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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPM22500L IST. MAGISTRALE S. LUCIA FILIPPINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RM1E065003 RM1E065003 VU
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPM22500L Alto Liceo Medio Alto RMPM22500L II U Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E065003 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E065003 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1M016003 0.0 0.6 0.5 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPM22500L 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio sorge in una zona turistico-marittima della provincia di Roma e si caratterizza per recente espansione edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia), progressiva scomparsa delle attività tradizionali e, in particolare, dell’artigianato. Al contrario, le attività prevalenti restano quelle del commercio e del turismo (ristorazione e ricezione alberghiera e balneare). In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.
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Secondo quanto rilevato dai dati restituiti relativi al livello medio dell’indice ESCS, lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti risulta essere alto per la scuola primaria e medio-alto per la scuola secondaria di I e II grado. Tuttavia, il livello culturale d’entrata della popolazione studentesca non sempre corrisponde ai livelli attesi in base al grado di istruzione della famiglia di provenienza, soprattutto per quanto riguarda il liceo. Tale dato è da attribuire ai flussi di entrata e di uscita dei rispettivi gradi di istruzione; infatti, si registra un’alta percentuale di studenti di alto livello in uscita nella scuola secondaria di I grado a fronte di un flusso prevalente, in entrata, di alunni con competenze di base di medio-basso livello, provenienti o da altri istituti o dalla scuola secondaria di I grado interna. Sulla base dell’esperienza conseguita negli anni, si è rilevato che molti tra gli alunni iscritti hanno perso nel tempo la giusta motivazione allo studio, nonostante le continue sollecitazioni etico-culturali da parte del corpo docente, supportato, nella maggior parte dei casi, dalla famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nonostante su tutto il territorio limitrofo si registri un afflusso costante di famiglie immigrate (anche straniere), il nostro istituto non rileva un incremento di iscrizioni di alunni stranieri. Il dato è probabilmente imputabile al fatto che si tratta di una scuola paritaria con un impegno economico per le famiglie, anche se aperta all’accoglienza, valore fondamentale promosso dal carisma della santa fondatrice, di studenti bisognosi e di credo religioso diverso da quello cattolico. I pochi alunni stranieri che frequentano le classi rappresentano un’opportunità di confronto tra le diverse tradizioni e di arricchimento culturale In relazione alle collaborazioni e progetti con le Associazioni ed Enti locali sono stati realizzati: incontri degli alunni della sc. Primaria con l’Associazione velica di Anzio, Progetto sull’importanza della Pressione arteriosa anche negli adolescenti con Associazione Lions club, Incontri con gli alunni e coinvolgimento delle famiglie sul tema dell’Alimentazione in collaborazione con la Fondazione italiana per la lotta all’obesità infantile. L’istituto sorge nel centro cittadino ed è facilmente raggiungibile attraverso i mezzi pubblici.
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Dato l’alto tasso di disoccupazione attuale, il territorio risente di tale situazione con ripercussioni evidenti sui mancati investimenti da parte delle famiglie in ambito culturale e dell’istruzione. L’ente locale fornisce scarse risorse alla scuola, pertanto la spesa resta a totale carico delle famiglie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,9
1,1
15,7
11,7
82,4
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,1
0,7
10,8
13,4
88,2
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9
Situazione della scuola: RMPM22500L
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha dedicato gran parte dei propri investimenti per la messa in sicurezza dell’edificio conseguendo tutte le certificazioni e il totale adeguamento edilizio. La scuola dispone delle seguenti certificazioni: - Certificato di agibilità L. 1086/71 - Collaudo Statico o Idoneità Statica(ivi compresi carichi sospesi, scale di emergenza, attrezzature ginniche) - Certificazione di allaccio ai pubblici servizi di acquedotto e fognatura - Dichiarazione di conformità degli impianti ex L. 46/90 - Omologazione dispositivi contro le scariche atmosferiche - omologazione impianto di messa a terra - Certificazione di Prevenzione Incendi - Collaudo Impianto Termico L. 10/91 - Parere Igienico Sanitario da parte della ASL di competenza territoriale - Doc. concernente gli apparecchi contenenti liquidi caldi in pressione c. termiche - Licenza di esercizio, libretto di collaudo e verifiche periodiche dell’ascensore - Registro antincendio ai sensi del DPR 98 N. 37 Le verifiche periodiche dell’Istituto sono regolari ai sensi del DPR 462/01. La scuola è anche dotata di aula informatica recentemente rinnovata, aula multimediale, impianto wi-fi, palestra coperta e campo sportivo esterno. Solo la scuola primaria riceve finanziamenti statali che vengono utilizzati anche per integrare i fondi per le retribuzioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I costi di manutenzione della struttura sono particolarmente onerosi. I fondi del Miur, che si ricevono solo per la scuola Primaria sono ovviamente esigui e non consentono di implementare ulteriormente e adeguatamente l’offerta formativa. Tra le voci di spesa dell'Istituto, le retribuzioni del personale costituiscono un altro grave onere economico compensato solo in parte dalle rette scolastiche che incidono sensibilmente sul calo delle iscrizioni.I costi complessivi delle voci sopra elencate rendono difficile il pareggio del bilancio. Le attività di sostegno si svolgono solo nella scuola primaria, in seguito alla ricezione da parte dell'USR della documentazione richiesta dalla normativa vigente, con totale onere retributivo da parte dello stesso Istituto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: RM1M016003
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 10,2 7,9 72,2
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Da 2 a 3 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14 14 8,6 63,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19 12 56
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 2 a 3 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 20,4 9,7 51,6
Situazione della scuola: RMPM22500L
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola primaria dell’Istituto è qualificato con diploma magistrale abilitante e/o con titolo di laurea. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado, il personale docente è laureato, specializzato e abilitato nella materia di insegnamento. Alcuni insegnanti hanno conseguito una certificazione informatica e/o linguistica. A partire dall’anno scolastico 2012/2013, la Dirigenza dell’Istituto è retta dalla Prof.ssa Scalone Nunzia, che svolge da 23 anni la funzione di docente di discipline giuridiche ed economiche e da 3 anni riveste il ruolo di coordinatrice delle attività educative e didattiche e per 4 anni (2008-2012) ha ricoperto l'incarico di vicepresidenza. Il corpo docente si caratterizza per spessore umano e un’età piuttosto giovane, compresa tra i 35 e i 50 anni. Tra i punti di forza dell’Istituto, si evidenzia la continuità didattica nel passaggio da una classe a quella successiva. Infatti, un contratto di lavoro ha una durata media di circa otto/dieci anni: ciò garantisce una certa stabilità nella didattica, permettendo ai discenti di avere una guida efficace durante il I e II ciclo di istruzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento, a causa delle esigue risorse economiche, non è attivo il sostegno né nella scuola secondaria di I né in quella di II grado. Ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni che ne avrebbero bisogno. Tuttavia, gli studenti bisognosi di inclusione vengono trattati con gli opportuni strumenti previsti dalla normativa vigente. I contratti individuali dei docenti, interrompendosi in seguito alle dimissioni, quando gli stessi vengono assunti con contratto a tempo indeterminato nella scuola statale, incidono sulla continuità didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E065003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
34
100,0
28
96,6
31
100,0
33
100,0
24
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RM1M016003
% classe 1
classe 2
% classe 2
26
100,0
32
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM22500L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
16
100,0
22
100,0
25
92,6
23
100,0
ROMA
1.797
79,6
1.697
85,6
1.605
85,2
1.366
90,3
LAZIO
2.710
81,2
2.583
86,2
2.576
86,2
2.248
90,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM22500L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
1
6,2
3
13,6
-
0,0
4
17,4
ROMA
717
31,8
611
30,8
487
25,9
333
22,0
LAZIO
1.019
30,5
944
31,5
764
25,6
550
22,2
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RM1M016003
7
8
4
8
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
6
4
2
12,5
25,0
25,0
18,8
12,5
6,2
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMPM22500 L
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
1
5
10
7
2
-
4,0
20,0
40,0
28,0
ROMA
169
482
432
241
136
2
11,6
33,0
29,5
LAZIO
268
789
684
409
261
7
11,1
32,6
28,3
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
91-100 (%)
Lode (%)
8,0
0,0
16,5
9,3
0,1
16,9
10,8
0,3
19,2
11,5
0,3
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E065003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M016003
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM22500L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
2
6,9
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
1,1
-
0,6
-
1,5
-
0,5
-
1,5
LAZIO
-
1,0
-
0,6
-
1,5
-
1,0
-
1,2
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E065003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,0
-
0,0
2
6,9
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M016003
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
13,0
-
0,0
1
3,2
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM22500L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
6,7
1
6,7
-
-
-
-
ROMA
70
5,8
37
3,5
21
2,5
19
LAZIO
110
6,0
66
4,4
49
3,7
28
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
% classe 5 -
-
3,6
7
2,3
3,2
16
3,9
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 16
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E065003
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
1
3,6
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
10,7
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
4,3
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M016003
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
13,0
1
3,2
1
3,2
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM22500L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
6,7
1
4,8
2
8,0
3
15,0
-
0,0
ROMA
83
3,8
39
2,0
33
1,8
22
1,5
3
0,2
LAZIO
123
3,8
65
2,2
56
1,9
39
1,6
7
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
I dati relativi all’anno scolastico 2013/14 della scuola primaria evidenziano una percentuale di studenti ammessi alla classe successiva pari al 100%. Tale dato si modifica leggermente nel passaggio dalla seconda alla terza elementare. La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di I grado è del 100%. Relativamente al liceo, la situazione degli ammessi alla classe successiva è analoga, fatta eccezione per una lieve flessione nella classe terza. I dati restituiti risultano superiori alla media regionale e nazionale sia nel I ciclo che II ciclo di istruzione. La percentuale degli studenti che permangono nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado è elevata. La percentuale degli studenti trasferiti in entrata risulta significativamente alta rispetto alla media regionale e nazionale sulla base del buon esito degli inserimenti e dell’inclusività che la scuola garantisce.
pagina 17
La commissione RAV, dall’analisi comparata tra i dati degli esiti degli scrutini e quelli delle prove standardizzate nazionali di matematica e italiano relative al liceo, ha osservato una incongruenza nei risultati. Pertanto, si è deciso di individuare come obiettivi di miglioramento e potenziamento le competenze linguistiche (lingua italiana e straniera); questo avverrà sia nell’organizzazione interna didattica, attraverso la stesura di curricoli in verticale che consentiranno di sviluppare trasversalmente a tutte le discipline tali competenze, sia nella progettazione RAV del prossimo triennio. La percentuale degli studenti che permangono nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla secondaria di II grado è bassa, con una significativa dispersione delle eccellenze. Al contrario, il liceo accoglie una percentuale costante di studenti che si trasferiscono da altri licei, di diverso indirizzo, anche se solo nel corso dei primi tre anni. In relazione ai trasferimenti, i dati evidenziano una percentuale relativamente alta rispetto alla media regionale e nazionale dovuta al numero esiguo degli alunni dell’Istituto che offre una sola sezione per ogni ordine di scuola. Inoltre in relazione agli abbandoni riscontrati nel Liceo, circa le 2 alunne in oggetto, abbiamo notizia di forti motivazioni personali di vita che hanno inciso per l’una e, per l’altra
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il successo della formazione offerta dall’Istituto è garantito nella scuola primaria e nella secondaria di I grado. L’istituto accoglie studenti provenienti da altre scuole, spesso con difficoltà nello studio, ai quali garantisce pieno inserimento e miglioramenti riscontrabili. Emergono tuttavia delle criticità nella scuola secondaria di II grado, imputabili al bacino di utenza altrove descritto, le quali richiedono ulteriori interventi didattici che, in relazione ai diversi contesti, consentano un potenziamento del successo formativo anche del Liceo. Pertanto, il livello di autovalutazione si attesta sul 5.
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 18
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1E065003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
71,5
RM1E065003
71,4
RM1E065003 - II U
71,5
69,9
RM1E065003
69,9
RM1E065003 VU
69,9
ITALIA 63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
54,7
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 3,8
63,7
62,9
65,6 65,6
5,7
Punt. ESCS (*)
64,0 62,4
n/a
ITALIA
5,2
61,0
n/a
Centro
64,0 64,0
6,2 n/a
Lazio 54,0
5,4
n/a
Punteggio medio
61,0 5,9
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
0,5 n/a
n/a
n/a
n/a
65,6
-1,6
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1M016003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
68,8
RM1M016003
68,8
RM1M016003 III U
68,8
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,4
n/a
Centro 57,3
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
58,5
Punt. ESCS (*) 57,3
62,8 62,8
0,0
ITALIA
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPM22500L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPM22500L
60,7
RMPM22500L
60,7
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
-5,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
43,4 43,4
72,4
-7,3 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
60,7
-8,1
43,4
-9,6
RMPM22500L II U
60,7
-9,2
43,4
-10,8
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1E065003 - II U
5 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
15 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
10 % studenti Livello 4
9 % studenti Livello 5
RM1E065003
20,0
0,0
8,0
12,0
60,0
4,0
0,0
20,0
40,0
36,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1E065003 VU
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
5 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
9 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
7 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
7 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
RM1E065003
12,5
4,2
25,0
20,8
37,5
4,2
29,2
29,2
20,8
16,7
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1M016003 III U
2 % studenti Livello 1
RM1M016003
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
9 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
6 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
10 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
7 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
9 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
9 % studenti Livello 5
6,5
12,9
29,0
19,4
32,3
6,5
22,6
29,0
12,9
29,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMPM22500L II U
1 % studenti Livello 1
RMPM22500L
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
11 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
7 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
6 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
12 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
5,0
55,0
35,0
5,0
0,0
30,0
60,0
10,0
0,0
0,0
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 20
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è superiore alla media regionale e nazionale in tutti gli anni di corso della scuola primaria e secondaria di I grado. Analogamente, per quanto riguarda la MATEMATICA, il punteggio medio è superiore alla media regionale e nazionale. Le percentuali delle stesse prove nella scuola secondaria di II grado, invece, evidenziano livelli inferiori rispetto alla media nazionale; mentre, rispetto alla media regionale, si riscontra sostanzialmente una situazione di equilibrio. Per la scuola primaria la percentuale degli studenti con livelli 4 e 5 è superiore alla media nazionale, sia in italiano che in matematica; mentre sono inferiori alla media i livelli 1 e 2. Per la scuola Secondaria di I grado, la percentuale degli studenti con livelli 3 e 5 è superiore alla media nazionale, sia in italiano che in matematica; mentre sono inferiori alla media i livelli 1 e 2. Rispetto all’indice ESCS, i valori sono nella maggior parte sopra la media per tutto il Primo ciclo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il Liceo la percentuale degli studenti che si attesta sul livello 2 sia in Italiano che in Matamatica è superiore rispetto alla media regionale e nazionale. Il livello 5 non è raggiunto in nessuna delle due discipline. Rispetto all’indice ESCS i valori sia per la prova d’Italiano che di Matematica sono sotto la media nella classe II liceo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola primaria e della scuola media alle Prove INVALSI risulta superiore alla media regionale e nazionale. Al contrario, tale punteggio risulta rovesciato nel Liceo, anche se sostanzialmente in equilibrio con quello della media regionale. Voto 4 con lievi criticitĂ
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 22
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile in relazione al collaborare, partecipare e risolvere i problemi. Anche le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari e, in generale, rispetto delle regole) sono sufficientemente sviluppate. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in relazione al comunicare nella madrelingua e nelle lingue straniere, nella matematica e nelle competenze digitali è sicuramente da potenziare nel liceo, anche per l’incidenza di alunni esterni. Per quanto riguarda l’autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, esse sono da potenziare, in particolare nella scuola secondaria di I grado e nel biennio della scuola secondaria di II grado. La scuola non utilizza uno strumento oggettivo e sistematico per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Tuttavia, il corpo docente si avvale di un’osservazione critica e considerazione costante di tali competenze all’interno della valutazione del comportamento e delle singole discipline. Le famiglie non sempre condividono e sostengono i criteri e gli interventi disciplinari adottati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente soddisfacente. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale, non tutti gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti organici per valutare il livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Voto 4
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPM22500L ROMA LAZIO ITALIA
61,8 53,5 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMPM22500L
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
50,0
10,0
40,0
75,0
12,5
12,5
ROMA
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMPM22500L
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
30,0
10,0
60,0
62,5
25,0
12,5
ROMA
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RM1M016003
3,3
% Linguistica 3,3
% Professionale 9,7
% Scientifica 38,8
% Tecnica
% Umanistica 9,7
35,5
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RM1M016003 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 22 84,6 4 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
15,4 28,5 28,9 29,1
RMPM22500L ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 10 83,3 2 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
16,7 28,5 29,0 29,6
TOTALE 26 26.902 38.023 450.107
TOTALE 12 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RM1M016003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
RMPM22500L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 22 100,0 3 75,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 10 100,0 2 100,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPM22500 liceo scienze L umane
7 -
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
4
3
1
-
0,0
20,0
40,0
30,0
10,0
0,0
- Benchmark* ROMA
451
796
564
256
28
11
21,4
37,8
26,8
12,2
1,3
0,5
LAZIO
623
1.139
813
367
48
12
20,8
37,9
27,1
12,2
1,6
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPM22500 21 8 38,1 4 1 25,0 20 5 L - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
25,0
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPM2 2500L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,5
0,0
37,5
12,5
37,5
0,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
0,0
0,0
40,0
40,0
20,0
0,0
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
33,3
16,7
8,3
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPM225 00L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
16,7
0,0
100,0
0,0
0,0
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
5,3
57,9
0,0
5,3
31,6
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMPM22500 L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM22500L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
83,3 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM22500L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
0,0 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM22500L - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
31,6 51,0 51,9 48,9
pagina 31
Istituto: RMPM22500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 0,0 0,0 0,0 0,0 8,3 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPM22500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 100,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,0 11,9 13,5
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPM22500L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,5 0,0 5,3 0,0 0,0 52,6 10,5 9,8 12,7
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
15,4 13,0 5,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi fatta rispetto ai dati del punto 2.4.a sugli studenti diplomati nell'anno scolastico 2012/2013 e immatricolati all'Università, si evince che le immatricolazioni dei nostri studenti (61,8%) è leggermente superiore alla media nazionale (50,5%). Ovviamente le percentuali maggiori si registrano nelle facoltà di indirizzo sociale con CFU 50% e nell'area umanistica con CFU superiori al 75%. Questo dato va a consolidare l'ottimo lavoro di preparazione nell'ambito umanistico-socile svolto dai docenti del liceo e dall'intero istituto. Rispetto al successo negli studi secondari di II grado e più specificamente rispetto al consiglio orientativo dato dagli insegnanti sulla scelta dell’indirizzo, si evince facilmente che gli studenti della scuola media per circa l’84,6% segue il consiglio orientativo per la scelta dell'istruzione superiore. Questo dato è avvalorato anche dai promossi del I anno delle scuole secondarie superiori che sono dell'ordine dell'88%, valore ben superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 75,8%. Gli studenti della scuola media (esame di licenza media) presentano una votazione media superiore al 7 per circa l’80%, valore anche questo superiore alla media nazionale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I valori relativi all'inserimento nel mondo del lavoro sono al di sotto della media nazionale, dato dovuto esclusivamente alla tipologia di scuola ad indirizzo sociale-umanistico che nell'area di Nettuno non trova riscontro sul territorio. Dall'analisi effettuata sui dati, si nota come l'area scientifica venga tralasciata a favore di un maggiore investimento didattico nell'ambito umanistico-sociale. Compito dell'istituto sarà quello di dare una maggiore rilevanza in tale ambito, in considerazione delle maggiori opportunità occupazionali che le discipline scientifiche e tecnologiche offrono in questo contesto storico-sociale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 33
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per la scuola del I ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano poche difficoltà di apprendimento e non si registrano abbandoni nel percorso di studi successivo. Per la scuola del II ciclo l’Istituto non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’Università è leggermente superiore alla media nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono buoni: le percentuali maggiori si registrano nelle facoltà di indirizzo sociale con CFU 50% e nell'area umanistica con CFU superiori al 75%.
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pagina 34
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 73,3
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RM1M016003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M016003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
87,9
Si
92,6
87,7
Si
93,1
87,4
Si
87,6
83,5
Si
84,7
81,9
Si
73,3
68
Si
77,7
75,9
No
66,8
63,4
No
10,4
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPM22500L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
75,1
No
83,1
73,4
No
84,4
76,3
No
75,3
68,6
No
68,8
63,3
Si
53,2
53,2
Si
67,5
66,7
No
55,8
61,2
No
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una Commissione POF per l’individuazione e la condivisione del curricolo. Nel corso dell’a.s. 2014/2015 la scuola si è strutturata verticalmente per completare i profili di competenza in uscita, nell’ambito del progetto di elaborazione del curricolo secondo le nuove indicazioni nazionali. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Dall’a.s. 201415, i progetti sono riferibili allo sviluppo delle Competenze chiave Europee (su Indicazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006), competenze per ambiti, competenze disciplinari e proposte degli Enti territoriali. I traguardi formativi, individuati in modo chiaro, saranno : fine classe terza primaria fine Scuola Primaria fine scuola secondaria di I° grado fine I° biennio Sc. Secondaria II° grado fine II° biennio Sc. Secondaria II° grado fine classe V° Sc. Secondaria II° grado Si evidenzia che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali sia nella Scuola Primaria che Secondaria di I°. Il curricolo verticale d’istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Gli insegnanti, di recente, ne hanno migliorato l’uso come strumento indispensabile di lavoro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un certo ritardo rispetto al completamento dei curricoli e, di conseguenza, nell’attuazione di una didattica per competenze. Si ritiene che le modalità di verifica dei progetti e dei curricoli possa essere arricchita di informazioni nazionali e internazionali al fine di migliorare la proposta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 Medio - basso grado di 32,2 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 Alto grado di presenza 22,3
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M016003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M016003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
81,7
84,7
Si
55,9
53,3
No
25,2
35,6
Si
43,6
42,5
Si
56,4
56,2
Si
88,6
85,4
Si
56,9
58
Si
59,9
58,2
No
5,4
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPM22500L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80,5
83,4
No
59,7
57
No
42,9
39
No
64,9
66
No
49,4
53,5
Si
87
88,3
Si
77,9
77,8
Si
70,1
66,2
No
2,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono presenti dipartimenti per la Nella scuola primaria la programmazione periodica per ambiti progettazione didattica poiché è presente una sola sezione per disciplinari è da potenziare, così come le competenze ogni ordine e grado; ogni insegnante, individualmente, produce informatiche dei docenti. la propria progettazione, confrontandosi comunque con il docente della classe precedente e successiva al fine di mantenere una omogeneità nella progettazione tra classi. Relativamente alla Secondaria di I e II grado, esiste una progettazione disciplinare e interdisciplinare annuale (delibera n. 02 del 17/09/2014), che viene elaborata a settembre e modificata o arricchita in itinere, anche sulla base delle verifiche del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 48,5
3,5
7
37,6
44,4
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 49,9
3,9
7,5
41,6
42,6
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,9 Prove svolte in 1 o 2 2,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 discipline
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM22500L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,5
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
2,6
7,6
29,9
31,4
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,4
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 48,1
3
4,3
38,6
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8
Situazione della scuola: RMPM22500L
Riferimento Nazionale % 64,2
0
5,4
31,2
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita per le classi V Primaria e III Secondaria I^. Non essendoci classi parallele nella scuola Primaria, si utilizzano comunque criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari, quali il comportamento, l’Educazione alla Cittadinanza e Costituzione. I criteri vengono identificati anche nelle discipline stesse, al fine di rendere la valutazione il più possibile oggettiva. Analogamente nella Scuola secondaria di I e II grado, si impiegano griglie e criteri comuni di valutazione stabiliti dal Collegio dei docenti. I criteri di ammissione alla classe successiva e quelli relativi alla sospensione del giudizio, nel liceo, sono elaborati all’interno del Collegio dei docenti (delibera n.02 del 22/10/2014). Inoltre, il C.d.D. della scuola secondaria di II grado ha deliberato l’approvazione di tipologie delle prove di accertamento dei requisiti in ingresso (delibera n.02 del 17/09/2014).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti, essendo strutturata per cicli scolastici, risulta da implementare in senso verticale per garantire maggiore uniformità nella oggettività della valutazione, nell’efficacia degli interventi didattici e nel recupero delle lacune pregresse.
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica è redatta, per la scuola primaria, da ogni singolo insegnante in maniera individuale, mentre nella scuola secondaria di I e II grado risulta collegiale e condivisa. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e hanno momenti sistematici d’incontro per condividere i risultati della valutazione, i quali si basano su Test d'ingresso, valutazioni intermedie sistematiche, Verifiche finali, per accertare in particolare le competenze acquisite. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica, ma può essere migliorata. Voto 4
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,4 Orario ridotto 20,8 Orario flessibile 19,8
Situazione della scuola: RM1M016003
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPM22500L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M016003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M016003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
50,5
No
37,6
44,5
No
4,0
3,5
No
16,3
14,5
No
13,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPM22500L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM22500L modalità) modalità) modalità) Si 75,3 70,2 Si
33,8
35,4
No
1,3
7,1
No
14,3
16,6
No
16,9
11,9
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RM1M016003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M016003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
40,1
37,3
Si
68,3
71,1
No
4,5
4,1
No
8,4
7,1
No
5,4
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Istituto:RMPM22500L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM22500L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
73,6
Si
54,5
61,8
No
2,6
8,2
No
10,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni è a tempo prolungato nella scuola primaria; nella scuola secondaria di I grado e nel biennio della scuola secondaria di II grado è prevista la sesta ora, rispettivamente per quattro giorni settimanali nella secondaria di I grado e per tre giorni nel liceo. Questa scansione oraria è determinata dalla scelta dell’Istituto di avvalersi del sabato libero. Per ampliare l’Offerta formativa, sia nella primaria che nella secondaria, si realizzano attività laboratoriali in orario extracurricolare. Per gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, l’Istituto attiva corsi durante l’anno scolastico in orario sia curricolare che extracurricolare. Pertanto, la disponibilità della docenza è un valido supporto ai processi di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione della prima ora risulta particolarmente complessa a causa delle operazioni di accoglienza di alunni in ritardo e delle operazioni legate alla giustifica delle assenze. L’ultima ora risulta difficoltosa se dedicata a materie impegnative.
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pagina 46
Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno realizzato attività qualitativamente di buon livello in merito alla didattica, all’inclusione e all’intercultura, grazie anche a momenti di confronto comune. La scuola ha, di recente, dotato l’aula informatica di nuovi computer per permettere l’utilizzo di modalità didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene i gruppi di lavoro abbiano costantemente oganizzato e sviluppato le proprie attività, i documenti prodotti devono essere resi più organici e sistematici. Dall’esperienza dei docenti e degli studenti, è emersa la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso degli strumenti informatici.
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M016003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M016003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 48,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 56,7 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RM1M016003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M016003 % 100 n.d. n.d. 96,4 n.d. 62,5 n.d. -
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M016003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M016003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M016003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M016003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,4 59,7 Azioni costruttive 17 37,3 38,8 Azioni sanzionatorie 33 31,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM22500L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM22500L % 100 n.d. n.d. 62,2 48,3 n.d. 22,5 34,3 n.d. 51,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM22500L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM22500L % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4
pagina 48
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPM22500L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM22500L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 24,2 28 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPM22500L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM22500L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 52,6 54,8 Azioni costruttive 31 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 38 39,3 42,4
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pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPM22500L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM22500L %
Riferimento Nazionale %
0
3,6
2,2
0
3,2
2
0
3
1,6
0
1,8
1,5
0
1,7
1,3
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 50
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPM22500L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM22500L % 25,26
31,6
Riferimento Nazionale % 21,7
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pagina 51
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPM22500L ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
147,3
159,4
196,7
266,7
87,1 90,1 78,6
94,5 99,6 81,7
108,6 113,0 95,4
116,4 121,1 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accoglienza è di sicuro uno dei punti di forza dell’Istituto. Essa è realizzata attraverso l’attenzione ai bisogni formativi di tutti gli alunni e la massima valorizzazione delle diversità ed è verificabile nel clima sereno vissuto dagli allievi e negli esiti positivi conseguiti da tutti coloro che si inseriscono anche nel corso degli anni scolastici successivi. L’Istituto ha adottato per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria il Patto Educativo di corresponsabilità. Oltre a questo, gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e docenti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al buon esempio. Nell’Istituto non ci sono stati casi di sospensioni di studenti. I docenti, quali eredi dello spirito di S. Lucia Filippini, sono disponibili all’ascolto di tutti gli alunni in difficoltà per preoccupazioni legate alla scuola o alla famiglia. Infatti, i dati restituiti mostrano, soprattutto nel Liceo, una percentuale più che soddisfacente circa gli interventi costruttivi per contrastare gli episodi problematici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i continui controlli e richiami, la percentuale di studenti che entrano alla seconda ora nel liceo è di poco superiore al riferimento medio nazionale; mentre le ore di assenza sono considerevolmente più alte sia a livello regionale che nazionale, soprattutto nel quarto e quinto anno. La scuola non ha attivato servizi quali lo “Sportello d’ascolto”, ma dispone di figure professionali di supporto ai diversi disagi esperte nel campo della psicologia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’accoglienza è di sicuro uno dei punti di forza dell’Istituto. Essa è realizzata attraverso l’attenzione ai bisogni formativi di tutti gli alunni e la massima valorizzazione delle diversità ed è verificabile nel clima sereno vissuto dagli allievi e negli esiti positivi conseguiti da tutti coloro che si inseriscono nel corso degli anni scolastici successivi. L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise, non sempre in modo omogeneo, nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le assenze numerose che si registrano nel Liceo necessitano di interventi mirati ad una sostanziale riduzione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre delle proposte di attività e strategie didattiche per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Sono attive metodologie personalizzate per i BES, per i quali l’Istituto ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente; essa prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio- culturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbero auspicabili dei modelli Prove per l’accertamento di eventuali difficoltà di apprendimento da somministrare già nella scuola primaria, ma anche più avanti, per poter segnalare tempestivamente tali situazioni ed adottare misure efficaci. Le attività di sostegno si svolgono solo nella scuola primaria e, in seguito alla ricezione da parte dell'USR della documentazione richiesta secondo la normativa vigente, con onere retributivo da parte dello stesso Istituto. Al momento non è attivo il sostegno né nella scuola secondaria di I né in quella di II grado. Ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni che ne avrebbero bisogno. Tuttavia, gli studenti bisognosi di inclusione vengono trattati con gli opportuni strumenti previsti dalla normativa vigente.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPM22500L Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 7,4 7,2 6,9
20 20 60,7 61,7 63,2
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pagina 54
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M016003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M016003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
51,5
61,8
No
6,4
13,1
No No Si No
8,4 25,7 22,3 29,2
8 21,8 24,1 27,6
No
70,8
58,1
No
13,4
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPM22500L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
42,9
45,5
No
10,4
13
Si Si Si No
59,7 72,7 39 62,3
50,7 70,6 34 49,7
No
27,3
40,3
No
3,9
11,3
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M016003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M016003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
46,5
54,9
No
6,4
12,1
No
24,8
25,4
No
34,2
30,7
No
27,7
26,4
Si
47
45,7
No
32,2
33,7
Si
6,4
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPM22500L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,6
40,3
Si
13
16,1
No
33,8
30,2
Si
55,8
55,8
No
50,6
45,7
Si
62,3
54,7
Si
63,6
61
No
1,3
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
Le azioni di recupero sono svolte sia per gli studenti della Scuola Primaria che per quelli della Secondaria. Il numero degli alunni che si avvalgono di attività di recupero in orario pomeridiano è contenuto grazie al costante intervento di recupero sviluppato prontamente dagli insegnanti in itinere. In orario extracurricolare sono frequenti incontri, anche individuali, di sportello didattico e veri e propri corsi, sia per gruppi omogenei che per classi. L’accoglienza di alunni provenienti da altre scuole, sia per un insuccesso scolastico che per disagi relativi all’inclusione, è uno dei punti di forza dell’Istituto, soprattutto nella secondaria; questo contribuisce a limitare il livello di dispersione scolastica e di abbandono degli studi sul territorio.
pagina 56
Il dato delle attività di recupero è inferiore rispetto alla media nazionale e regionale; in particolare, non si effettuano periodi di sospensione della programmazione per dedicare spazio al consolidamento di quanto appreso. Inoltre, i corsi di recupero sono attivati solo per alcune discipline. Non sono attivate significative azioni di potenziamento nelle diverse discipline e per le competenze trasversali. La scuola partecipa a gare e competizioni quali: Olimpiadi della matematica, Kangaroo, Trinity, DELE.
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
pagina 58
Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola. L’accoglienza di alunni provenienti da altre scuole, sia per un insuccesso scolastico che per disagi relativi all’inclusione, è uno dei punti di forza dell’Istituto, soprattutto nella secondaria; questo contribuisce a limitare il livello di dispersione scolastica e di abbandono degli studi sul territorio.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M016003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M016003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
84,2
86,9
No
72,3
72,7
Si
91,6
90,4
Si
62,9
61,2
No
60,4
64,8
Si
48
55,6
No
7,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMPM22500L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
49,5
40,6
Si
37,6
27,7
Si
82,8
82,6
Si
47,3
43,1
Si
40,9
32
No
30,1
33,4
No
10,8
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi sono un punto di forza tra primaria e secondaria di I grado; e tra gli insegnanti della secondaria di I grado e II grado limitatamente alla definizione delle competenze in uscita e in entrata. Un anello di congiunzione in verticale importante della scuola è la realizzazione della giornata pedagogica annuale, alla quale partecipano in maniera interattiva tutti i cicli scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano gli incontri tra gli insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per uno scambio di informazioni utili ad articolare il percorso formativo dei singoli studenti. Le osservazioni e valutazioni che vengono raccolte non sono ancora sistemate in documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti (Schede Passaggio Informazioni, soprattutto nel passaggio tra la scuola secondaria di I grado e II grado) o compilati dai genitori (Foglio notizie) al fine di conoscere l’alunno e favorirne sia l’inserimento che il successo scolastico.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPM22500L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM22500L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,8
No
46,2
44,7
No
35,5
34,8
Si
89,2
83,5
No
9,7
14,1
Si
54,8
45,7
No
37,6
52,1
No
3,2
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta sia agli studenti in uscita dalla terza media, finalizzata alla scelta di indirizzo della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri collettivi e individuali con i genitori e gli studenti, sia agli studenti in uscita dal Liceo. In relazione a questi ultimi, i referenti per l’orientamento curano l’organizzazione scuola-università e guidano gli studenti alla conoscenza del mondo del lavoro e alle opportunità del territorio.
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È possibile migliorare la capacità degli studenti di autovalutarsi in relazione ad attitudini e interessi al fine di favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è soddisfacente. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono strutturate. Le famiglie e gli studenti dell’ultimo anno sono coinvolti in tutte le attività organizzate. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, anche se il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento a distanza deve essere migliorato.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorità. L’Istituto offre un curricolo formativo, coerente con il carisma della sua fondatrice, S. Lucia Filippini, diretto alla maturazione umana generale orientata in senso operativo, allo sviluppo integrale della Persona nella costruzione, al termine del corso scolastico, di un proprio “progetto di vita”. Tra la scuola e la famiglia è stipulato un patto educativo di corresponsabilità, secondo il quale è ritenuta priorità condivisa la formazione integrale degli alunni finalizzata allo sviluppo della responsabilità e del rispetto delle regole del vivere e del convivere in una comunità civile. In vista dell’attuazione degli obiettivi di miglioramento previsti dal RAV, l’Istituto mira a rafforzare la padronanza linguisticoespressiva sia nella lingua madre che nelle lingue straniere. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della missione e delle priorità nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Non tutte le responsabilità e i compiti tra le diverse componenti scolastiche sono chiari e funzionali all’organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente un calendario delle attività didattiche annuali, dove In itinere il calendario degli impegni scolastici viene di sono declinate nel corso dei mesi scolastici le riunioni continuo modificato o arricchito di incontri per essere adeguato collegiali, gli scrutini e tutti gli impegni relativi alla formazione. alle esigenze della scuola e dell’utenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del programma annuale è coerente con le scelte definite dal POF. Il personale sia didattico che amministrativo è disponibile ad attività complementari e supplementari per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Nonostante i dati restituiti dagli INVALSI non lo mostrino adeguatamente (non risultano disponibili le percentuali relative alla scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado), le ore di assenza degli insegnanti sono in gran parte coperte dal personale docente interno, senza retribuzione. Tra le diverse componenti scolastiche, è presente una definizione delle responsabilità e dei compiti. I dati in nostro possesso evidenziano una prevalenza delle decisioni del Collegio dei docenti e del Consiglio di classe. Segue il Coordinatore delle attività educative e didattiche per alcune aree, come la definizione dell’articolazione oraria, la scelta delle modalità di lavoro degli studenti e l’elaborazione dei metodi didattici. L’ente gestore si riserva aree strategiche quali i criteri per la formazione delle classi, come ripartire i fondi del bilancio scolastico e scegliere gli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti.
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La distribuzione delle risorse economiche e materiali è senz’altro da migliorare per rendere il lavoro amministrativo e didattico più gestibile ed efficiente. Allo stesso modo, sarebbero da ridefinire alcuni ruoli e compiti delle funzioni della scuola, incluse quelle strumentali, per una più equa distribuzione degli oneri lavorativi. Sulla base dell’esperienza maturata dai docenti, risultano migliorabili le modalità con cui vengono determinate alcune scelte organizzative e didattiche del Collegio, soprattutto se relative ad aspetti consolidati nel tempo (organizzazione interna, progetti o relazioni con il territorio, viaggi di istruzione, uscite didattiche), per i quali sarebbe auspicabile un confronto e una condivisione maggiori. Non tutti i compiti sono chiari e funzionali all’organizzazione delle attività; ad esempio, a causa di una attuazione solo parziale della progettazione per curricoli di competenze, realizzata fino ad ora, l’elaborazione dei metodi didattici risulta essere delegata al Coordinatore delle attività educative e didattiche e ai singoli insegnanti, mentre dovrebbe essere anche oggetto di lavoro del Collegio dei docenti, del Consiglio di classe e dei dipartimenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Tali progetti sono riferibili ai bisogni formativi e sociali degli studenti e della scuola, anche in relazione alle proposte degli Enti territoriali (Comune, Associazioni). La scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali nella Scuola dell’Infanzia e Primaria. Per la scuola secondaria di I e II grado, sono attivati Progetti di certificazione delle competenze linguistiche (Trinity e, a partire da quest’anno, DELE); Olimpiadi della Matematica, con la partecipazione di alunni della Scuola secondaria di I grado e del Biennio liceale; Giornata Pedagogica, che favorisce la collaborazione, in maniera trasversale, tra i tre ordini di Scuola. Nel Triennio del Liceo sono garantiti anche tirocini formativi attraverso convenzioni con scuole dell’infanzia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ai traguardi di miglioramento identificati in funzione del RAV (potenziamento delle competenze linguistiche), ci si auspica maggiori investimenti economici e progettuali su tali prospettive. Anche la possibilità di attivare Corsi di potenziamento per elevare il livello delle competenze degli allievi rientra tra le priorità da raggiungere. Si evidenzia una debolezza nelle modalità di presentazione di alcuni progetti, realizzati annualmente e con indubbia valenza educativa (Laboratorio artistico, Presepe Vivente, Laboratorio teatrale e Saggio di fine anno, Attività sportive e Coro) che necessitano, per questo motivo, di un maggiore supporto economico. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possa essere arricchita di informazioni circa l’efficacia delle attività proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono state convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari perché in parte impiegate per la messa in sicurezza della struttura e il sostentamento delle rette per gli alunni meritevoli ma con difficoltà economiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti. Nonostante i dati delle tabelle evidenzino una totale assenza di argomenti circa la formazione degli insegnanti, l’istituto ha promosso nell’anno 2013-14 un corso relativo alle Tecnologie informatiche Argosoftware, un corso di aggiornamento per l'accoglienza di alunni DSA e BES e il corso annuale "Sicurezza e Antincendio".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione 2013-14 evidenzia una situazione della scuola media e del liceo di poco inferiore al riferimento regionale e nazionale. In merito all’utilizzo delle nuove tecnologie si rendono necessarie azioni di potenziamento del loro utilizzo rivolte al corpo insegnanti, anche attraverso una formazione erogata da risorse interne adeguatamente preparate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, valorizzando dapprima le sue risorse umane e distribuendole poi per una migliore gestione delle attività scolastiche, attraverso la assegnazione di incarichi all’interno di gruppi di lavoro. Infatti esistono diverse commissioni che, sulla base di quanto collegialmente deciso, si adoperano nella realizzazione della progettazione annuale (esempi: commissioni INVALSI, RAV, BES, Squadra Sicurezza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle risorse umane in forze, gli impegni organizzativodidattici e di segreteria risultano numerosi. In assenza di risorse economiche e a causa dei numerosi impegni a cui far fronte, i docenti si trovano in difficoltà nel dedicarsi alle attività di aggiornamento atte a corroborare le competenze disciplinari.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno lavorato proficuamente alla organizzazione e alla realizzazione delle attività pianificate, in particolare in merito alla didattica, all’inclusione, ai progetti specifici (Giornata pedagogica) e ricreativi (Presepe Vivente, Saggio/Musical di fine anno) propri dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene i gruppi di lavoro abbiano costantemente oganizzato e sviluppato le proprie attività, i documenti prodotti devono essere resi più organici e sistematici. Anche la collaborazione per la continuità didattica in verticale deve essere rafforzata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove corsi per i docenti e le proposte formative sono di qualità adeguata, anche se incontrano solo in parte i bisogni di aggiornamento dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e la qualità dei materiali prodotta è di buon livello, sebbene manchi ancora di una sistematicità organica degli stessi. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionali tra docenti sono proficui.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi finalizzati a promuovere stage e inserimenti lavorativi all’interno del proprio istituto e ha stipulato accordi con l'Università per guidare l’orientamento formativo-professionale. Ugualmente, gli accordi con la ASL sono atti a rendere il servizio mensa più efficace e controllato dal punto di vista sanitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non partecipa a reti, ma ha alcune collaborazioni con soggetti esterni, quali gli Enti locali e territoriali, in modo occasionale e non sistematico. È difficile realizzare un efficace rapporto tra scuola e territorio, poiché quest’ultimo offre poche opportunità e iniziative in campo culturale e lavorativo. Poiché il diploma del Liceo delle Scienze Umane, come per tutti gli altri indirizzi liceali, non è immediatamente spendibile in campo lavorativo, nonostante i tirocini, è necessario il proseguimento degli studi per poter accedere al mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, accogliendone proposte, bisogni e suggerimenti per migliorare la condivisione del Patto di corresponsabilità. Questo è un punto di forza in particolar modo per la scuola primaria e la secondaria di I grado, dove genitori e scuola sono coinvolti reciprocamente in momenti di confronto e promozione delle attività formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori del Liceo alle elezioni degli Organi collegiali e alle iniziative della scuola. Infatti, sebbene le modalità di ascolto attraverso il puntuale ricevimento dei genitori e l’informazione scuola-famiglia siano veicolate da un libretto scolastico, dal valore ufficiale, e dalla comunicazione della valutazione bimestrale, la collaborazione delle famiglie è da migliorare sul piano del coinvolgimento agli obiettivi educativi proposti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti ma ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di collaborazione da parte delle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento e potenziamento delle COMPETENZE DI LINGUA ITALIANA E STRANIERA
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento progressivo dei risultati scolastici interni rispetto a quelli degli anni precedenti per i tre ordini di scuola
MIGLIORAMENTO E POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE (ORALI E SCRITTE)
Rientrare nella media regionale e nazionale per gli esiti delle prove INVALSI di Lingua italiana del Liceo
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La commissione RAV, tenuto conto degli esiti complessivamente positivi nei risultati scolastici nei tre ordini di scuola, ma senz'altro da migliorare nei risultati delle prove INVALSI di ITALIANO del Liceo, ha deciso di individuare, anche sulla base della conoscenza degli alunni dell’Istituto e dei loro bisogni formativi, nonché delle richieste del mondo del lavoro, quali priorità da perseguire il miglioramento e potenziamento delle COMPETENZE LINGUISTICHE (LINGUA ITALIANA E STRANIERA). La padronanza della LINGUA è infatti una competenza trasversale ai diversi ambiti, risultando fondamentale sia per il proseguimento della formazione universitaria e dell'apprendimento permanente, sia per un più facile inserimento nel mondo del lavoro. In relazione invece all'ambito scientifico, pur non avendo indicato tra le priorità individuate dalla scuola il potenziamento delle competenze matematiche (che nelle prove INVALSI del Liceo evidenziano esiti al di sotto della media nazionale e limitano gli alunni in uscita dal Liceo nella scelta di facoltà scientifiche),tuttavia la scuola attiverà dei curricoli adeguati e progetti finalizzati a migliorare e potenziare tali competenze. Ciò anche al fine di agevolare le opportunità formative e professionali degli studenti, rispondendo alle crescenti richieste in tal senso del mondo del lavoro.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare l’elaborazione analitica del curricolo delle competenze linguistiche (Lingua italiana e Lingua straniera) sia in verticale che trasversale Potenziare le competenze linguistiche con il contributo delle altre discipline per lo sviluppo integrale delle competenze chiave e di cittadinanza
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Ambiente di apprendimento
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Elaborazione di Prove strutturate in entrata, per accertare il livello delle competenze e/o dei pre-requisiti ed in uscita per il conseguimento Definire criteri di valutazione condivisi e coerenti disciplinari, per ambiti e trasversali Attivazione di strategie per la riduzione delle assenze nel liceo Avvalersi del positivo ambiente di apprendimento già sviluppato quale proprio punto di forza, per raggiungere le priorità e gli obiettivi individuati
Inclusione e differenziazione
Miglioramento degli interventi di inclusività per andare incontro ai crescenti bisogni educativi speciali degli alunni
Continuita' e orientamento
Elaborazione dettagliata in verticale del curricolo delle competenze linguistiche (Lingua italiana e Lingua straniera) Elaborazione condivisa in verticale della certificazione delle competenze Elaborazione in verticale di Prove di verifica coerenti (in entrata e in uscita dai diversi ordini di scuola)
Orientamento strategico e organizzazione Conservare l'importante ruolo educativo, della scuola culturale ed etico sociale che l'Istituto da sempre svolge sul territorio
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sensibilizzazione delle famiglie ai traguardi di miglioramento individuati e ad una maggiore partecipazione nel Liceo Rendere le comunicazioni scuola-famiglia sempre più chiare ed efficaci
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La commissione rav ha individuato diversi obiettivi di processo quali il miglioramento dei curricoli per competenze, elaborazione di prove strutturate in entrata ed uscita, criteri di valutazioni omogenei e coerenti in relazione alla certificazione delle competenze, la limitazione delle assenze per il liceo, miglioramento degli interventi di inclusività, e miglioramento della comunicazione scuola-famiglia e maggiore partecipazione delle famiglie. Il miglioramento dei curricoli per ambiti disciplinari potrà consentire ai docenti di attivare una didattica esperienziale ed interattiva finalizzata al miglioramento delle competenze linguistiche. Inoltre costruire prove strutturate e utilizzare criteri di valutazione omogenei consentirà di rendere più oggettive la misurazione delle competenze in entrata ed uscita, evidenziandone i progressi e favorendo l'autovalutazione. L'attivazione di strategie per la riduzione delle assenze nel liceo si rende necessaria per la constatata corrispondenza tra il numero elevato delle assenze e le difficoltà che gli alunni evidenziano nell'acquisizione delle competenze, in particolare di quella linguistica. Una maggiore partecipazione delle famiglie ai traguardi di miglioramento individuati e in generale al progetto educativo potrà favorire un più proficuo impegno degli alunni.
SNV - Scuola: RMPM22500L prodotto il :16/07/2015 10:23:28
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