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Rapporto Autovalutazione Scuola PIAZZA S.TOMASO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC84900L IC GAIARINE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TVIC84900L TVEE84901P VA VB TVEE84902Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84900L 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84900L 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84900L 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Gaiarine ha 6122 abitanti. Per quanto riguarda i cittadini stranieri, nel 2014, l’ Istat ha rilevato: • una diminuzione della popolazione maschile (da 337 al 01/01/2014 a 323 il 31/12/2014) • un aumento di quella femminile (da 357 al 01/01/2014 a 373 il 31/12/2014). Il numero di residenti stranieri è pari a 696.

Dai dati dell’indice ESCS si evince che, nell’anno scolastico 2013-14, lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti delle classi quinte è generalmente basso.

Dalla relazione previsionale dell’Amministrazione Comunale (2014-16) si rileva che: • la struttura urbanistica vigente permetterebbe un numero di residenti pari a n. 8205. • l’istruzione della popolazione residente è di livello medio . • la condizione socio-economica delle famiglie è buona.

Sempre da fonte Invalsi, si osserva come nel medesimo periodo, nell’Istituto Comprensivo, non sono presenti studenti con famiglie economicamente svantaggiate.

L’istituto comprensivo statale di Gaiarine ha una popolazione scolastica pari a 647 alunni distribuiti in 3 ordini di scuole: • 124 infanzia • 337 primaria • 186 scuola secondaria

Da fonti locali e informazioni dirette si è a conoscenza invece della presenza nel territorio di famiglie in grave difficoltà economica, sostenute parte dall’amministrazione, parte da enti caritativi (principalmente l’organismo pastorale Caritas locale)

Sono presenti 122 alunni stranieri, pari al 19% della popolazione scolastica. Le etnie maggiormente rappresentate sono quella albanese e rumena. Il livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola è medio- alto in quanto, per ogni ordine di scuola, si sono costituiti dei Comitati Genitori che collaborano con l’Istituzione.

Ciò è in contrapposizione con la relazione previsionale dell’Amministrazione Comunale che invece rileva una buona condizione socio-economica delle famiglie.

Ipotizziamo che tale aspetto sia legato alla scelta della scuola di non fornire al SNV i dati di contesto.

La partecipazione finanziaria dei genitori alle iniziative scolastiche è bassa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è ancora prevalentemente agricolo, anche se il Comune ha subìto una forte spinta industriale ed artigianale, specialmente nel settore del mobile. Sono sorte, infatti, numerose industrie, che hanno favorito l’insediamento di famiglie immigrate. L’immigrazione si colloca leggermente al di sopra della media nazionale (Gaiarine 11,08 %, Media nazionale 10,4 %). L’occupazione si suddivide: a) Sett. primario: n. 5 aziende (caseifici e cantine) n. 285 imprese agricole b) Sett. secondario: n.200 settore del legno (costruzioni) n.60 lavorazioni meccaniche e materie plastiche. n. 150 aziende turismo e agriturismo n. 11 settore ristorazione c) Sett. terziario N. 7 istituti bancari e postali N. 19 aziende di servizi alla persona N. 3 servizi di noleggio autobus e autovetture N. 11 studi medici dentistici e poliambulatori N. 9 studi tecnici N. 10 agenzie immobiliari. Il 2014 ha segnato un tasso di disoccupazione al di sotto della media nazionale e regionale (Gaiarine: 1,90% ,Veneto: 7,4% Media nazionale: 12,6 %). La comunità straniera più numerosa è quella rumena con il 33,8% degli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'albanese (23,9%) e dalla marocchina (8,5%). L’Istituzione scolastica collabora con: Amministrazione Comunale, Ulss n. 7, Comitato dei genitori, altri istituti scolastici, Forze dell’Ordine, Associazioni Culturali e Sportive. Il contributo dell'Ente Locale alla Scuola è pari a € 14,50 per ogni alunno frequentante l’I.C.

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La crisi economica ha determinato un calo nell’occupazione, che nel decennio 2001-2011 si attesta all’1,1 %. Anche il tasso di natalità è diminuito: •nel 2008 era pari all' 1,01 % •nel 2012 è sceso allo 0,69 %.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC84900L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.037,00

26.930,00

2.890.065,00

647.961,00

0,00

3.575.993,00

Gestiti dalla scuola

2.210,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.210,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.050,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.050,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.843,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.843,00

COMUNE

16.969,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.969,00

REGIONE

1.258,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.258,00

19.797,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.797,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TVIC84900L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

79,5

17,8

0,0

98,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

74,2

69,2

55,3

22,7

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è composto da n. 2 Scuole dell’Infanzia statali, n. 2 Scuole Primarie e n. 1 Scuola Secondaria di primo grado, dislocate nel territorio del Comune. La scuola, per il suo funzionamento, riceve da: •Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - € 2.210,00; •Regione- € 1.258,00; •Comune - € 16.969,00 •Enti privati. - € 19.797,00 •famiglie- € 14.050,00 L’attività didattica è sostenuta dai Comitati dei Genitori, attraverso la concessione in comodato d’uso di attrezzature e sussidi o con il pagamento di esperti. Gli interventi di edilizia scolastica della Regione Veneto, nel 2014, finanziati ai sensi dell'art. 48 d.l. 66/2014 - delibera Cipe del 30.6.2014 – per adeguamento prevenzione incendi della scuola media (Scuole Sicure) è di € 68.600,00 Nel piano per interventi sugli edifici scolastici (Scuole Belle) sono stati stanziati € 7.000, a favore della Scuola dell'Infanzia di Gaiarine. La Regione ha approvato un finanziamento per ampliamento, completamento e sistemazione di edifici scolastici L.R. 59/1999 (scuola media) di € 297.000,00. A maggio del 2015, la Regione ha provveduto ad un intervento straordinario per l’edilizia scolastica pari a € 555.000,00 (Q.E. Ammesso) , € 122.100,00 (Cofinanziamento) , € 432.900,00 (importo finanziabile). In ogni sede dell’Istituto sono presenti laboratori informatici, aule Lim e Biblioteche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse disponibili non sono adeguate a sostenere tutti i bisogni strutturali degli edifici scolastici che sono stati solo parzialmente adeguati secondo la normativa in materia di sicurezza di abbattimento delle barriere architettoniche. Le certificazioni relative alla sicurezza degli edifici stessi sono state rilasciate solo parzialmente. Vi è un basso numero di laboratori e meno di una palestra per sede (ad eccezione della Scuola media dove ne sono state edificate due). I laboratori informatici devono essere modernizzati e/o aggiornati. In diverse sedi mancano aule specifiche come aula magna, aula insegnanti, aule per interventi di sostegno.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC84900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC84900L 58 82,9 12 17,1 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC84900L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC84900L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

5,2

10

17,2

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

25

43,1

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

20

34,5

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC84900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84900L 20,0 80,0 100,0

Istituto:TVIC84900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84900L 16,0 84,0 100,0

Istituto:TVIC84900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84900L 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIC84900L - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIC84900L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,1 4 7,5 8 15,1 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

62,3

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti presenti nell’istituto hanno: - per il 43,1% un’età tra i 45-54 anni (% superiore alla media nazionale e di macroarea) - per 34,5 % oltre i 55 anni (% inferiore alla media nazionale e di macroarea) - per 17,2 % tra i 35 e i 44 anni (% inferiore alla media nazionale e di macroarea) - per il 5,2% al di sotto dei 34 anni (% superiore alla media nazionale e di macroarea) Rispetto alla tipologia, la percentuale di insegnanti assunti con contratto a tempo determinato e indeterminato è in linea con quella provinciale e regionale. L’ 82,9 % è arruolato a tempo indeterminato. Nelle Scuole d’infanzia e primarie la quota dei docenti diplomati è maggiore (80%) rispetto a quella dei laureati (20%); Nella Scuola Secondaria di Primo grado la situazione è completamente ribaltata. Gli insegnanti che prestano servizio nell’Istituto Comprensivo da oltre 10 anni superano il 60% del totale dei deocentiqui impegnati. Questo dato è nettamente diverso dallo standard nazionale che invece si posiziona al 26,3%. La stabilità dei docenti permette un’organizzazione e una produzione di progetti e attività a lungo termine. Nell’Istituto è presente il dirigente scolastico con incarico effettivo da 3 anni. Una dirigenza stabile è sicuramente un fattore favorevole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un corpo docente stabile può rappresentare anche un vincolo rispetto alla fissità di alcune scelte.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84900L

% classe 1 67

97,1

TREVISO

8.975

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 60

100,0

98,5

8.977

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 63

100,0

99,2

8.991

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 63

98,4

99,4

8.802

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 71

100,0

99,4

8.897

99,3

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

58

100,0

TREVISO

8.671

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 56

100,0

95,6

8.590

96,5

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC84900L

7 17

8 19

9

10

21

9

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

24,3

27,1

30,0

12,9

5,7

0,0

- Benchmark* TREVISO

2.705

2.431

2.006

1.319

382

136

30,1

27,1

22,3

14,7

4,3

1,5

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,4

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,5

1

1,7

1

1,6

2

3,2

TREVISO

151

1,7

122

1,4

134

1,5

110

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,3

83

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

TREVISO

117

1,3

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

92

1,0

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

1

1,5

TREVISO

275

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

3

5,3

3,1

210

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

8,6

1

1,6

3

4,4

2,4

220

2,5

176

2,0

147

1,7

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84900L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

3,6

1

1,8

-

0,0

TREVISO

199

2,2

203

2,3

182

2,0

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

2.1a i.La percentuale di ammessi alla classe successiva, nella scuola primaria , si allinea ai dati medi dell'Italia e delle macro aree territoriali. Nella scuola secondaria di 1° grado si registra una percentuale del 100% di ammessi sia nel primo che nel secondo anno di corso, a fronte di un 93% del dato nazionale e un 9596% del dato territoriale. I casi di non ammissione sono motivati da difficoltà di apprendimento gravi, in parte dovuti alla mancata scolarizzazione pregressa, in parte all'anticipo scolastico.

2.1.b Si rilevano flussi di trasferimenti sia in entrata sia in uscita, con percentuale maggiore in quest'ultimo caso.

ii.Gli studenti diplomati con una valutazione medio-alta risultano percentualmente superiori alla media nazionale e di macroarea: -voto 8/10: I.C. 30%; TV 22,3%; Italia 21,8% - voto 10/10: I.C. 5,7%; TV 4,3%; Veneto 4,4%; Italia 5,3%. Le valutazioni più basse, pari al voto sei decimi, sono percentualmente inferiori sia al dato nazionale che territoriale (I.C. 24,3%; TV 30,1%; Veneto 28,9%; Italia 27,3%). La percentuale relativa al voto di eccellenza è inferiore al dato nazionale, ma il dato non ci preoccupa perché è soggetto a variazioni negli anni. iii.Per quanto riguarda gli abbandoni, quest’aspetto non è presente nella nostra scuola. L'unico caso registrato non si ritiene rilevante, in quanto legato alla mobilità di famiglie immigrate.

I trasferimenti in uscita riguardano particolarmente la scuola primaria: oClasse seconda ? 5,3% a fronte di 2,4-2,5% del dato territoriale; oClasse terza ? 8,6% contro il 2,5-2,2% di provincia, Veneto, Italia; oClasse quinta ? 4,4 rispetto all’1,7-1,6 delle macroareee e della nazione; oClasse prima di scuola secondaria 1° grado ? 3,6% rispetto al 2,2-2,0% del dato territoriale e nazionale. Dai dati ISTAT sulla mobilità della popolazione del comune, si evince che i trasferimenti in uscita degli alunni sono soprattutto riferiti a famiglie straniere che si spostano per motivi socioeconomici.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro a seguito di trasferimenti delle famiglie per motivi socio economici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIC84900L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

63,5

70,7 68,8

4,8

63,7

7,5

TVEE84901P - II B

72,4

8,4

61,5

5,2

TVEE84902Q

70,7

TVEE84902Q II A

70,7

67,6

n/a

64,6 6,8

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,6

5,6

TVEE84901P

n/a

n/a

ITALIA

TVEE84901P - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

6,5 n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,6

8,6 64,9

65,0

62,9

70,9

70,5 70,5

9,3

76,2

14,3

TVEE84901P - V B

70,5

9,3

72,0

10,0

3,0

69,1

7,1

TVEE84902Q VB

66,2

5,0

67,9

5,9

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,1

67,5

n/a

n/a

65,2

64,8

68,4

n/a

TVEE84902Q

65,7

n/a

n/a

TVEE84902Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

74,0

8,7

TVEE84901P

n/a

n/a

n/a

TVEE84901P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 7,4

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

63,6 63,6

0,0

TVMM84901N

67,5

TVMM84901N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,5

0,0

63,2

0,0

TVMM84901N III B

67,3

0,0

60,8

0,0

TVMM84901N III C

68,9

0,0

67,5

0,0


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE84901P - II A

3

0

2

4

5

0

3

2

6

4

TVEE84901P - II B

1

2

1

4

8

2

3

2

4

5

TVEE84902Q II A

5

0

2

5

12

4

3

1

2

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC84900L

16,7

3,7

9,3

24,1

46,3

10,9

16,4

9,1

21,8

41,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE84901P - V A

1

0

2

6

4

0

1

4

1

7

TVEE84901P - V B

1

0

3

5

5

2

0

2

6

5

TVEE84902Q VA

1

5

1

4

5

2

4

1

2

7

TVEE84902Q VB

2

3

3

4

6

1

7

4

3

4

% studenti Livello 1 TVIC84900L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,2

13,1

14,8

31,1

32,8

7,9

19,0

17,5

19,0

36,5

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVMM84901N III A

4

3

2

2

10

2

3

5

3

8

TVMM84901N III B

1

3

9

6

6

2

5

7

5

6

TVMM84901N III C

2

2

6

4

7

1

2

4

6

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC84900L

10,4

11,9

25,4

17,9

34,3

7,5

14,9

23,9

20,9

32,8

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC84900L 0,4 99,6 0,6 99,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC84900L 2,8 97,2 4,0 96,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ottiene risultati più che positivi in entrambe le prove e in tutte le classi testate, con punteggi generalmente superiori sia al Veneto, sia al Nord-Est che all’Italia. Il livello raggiunto dagli studenti è affidabile dovendo escludere comportamenti opportunistici (cheating) per le rigorose condizioni di somministrazione e correzione. Rispetto all’indice ESCS (scuole simili per contesto socioeconomico-culturale), la nostra scuola si posiziona su livelli significativamente superiori in entrambe le prove. Classi seconde: gli alunni sono distribuiti omogeneamente nei diversi livelli di apprendimento, in entrambe le prove. Rispetto ai dati di macroarea, il numero di alunni nei livelli inferiori è percentualmente più basso; è più alto invece nei livelli di eccellenza. Classi quinte: si rileva una situazione di omogeneità fra le classi, analoga a quella delle classi seconde. Positivo anche il confronto con il territorio. Classi terze: gli alunni sono distribuiti omogeneamente nei diversi livelli, sia in italiano che in matematica, in tutte le classi. Rispetto al dato nazionale, la situazione è positiva, sia rispetto ai livelli inferiori che ai superiori. L’Istituto riesce ad assicurare esiti positivi e uniformi anche nel confronto tra classi e sedi dello stesso ordine e tra ordini diversi. I grafici ci restituiscono una variabilità tra le classi (seconde e quinte) significativamente inferiore sia al Nord-Est che all'Italia, in entrambe le prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.2.c Pur nella positività dei risultati, superiori o in linea con i dati generali e nazionali e di macroarea, nella scuola primaria si osserva una lieve varianza nei risultati all’interno delle classi, superiore al dato nazionale. Nella prova di matematica - classe terza di scuola secondaria a tempo normale - rispetto alla distribuzione degli alunni nei livelli, si nota una variabilità interna lievemente maggiore rispetto alle sezioni a tempo prolungato. Va comunque sottolineato che, ad esclusione delle due sezioni a tempo prolungato della scuola secondaria, tutte le altre classi vengono formate unicamente sulla base delle scelte di tempo scuola da parte delle famiglie e non vi è alcuna possibilità da parte della scuola di intervenire in una distribuzione più omogenea degli alunni nelle varie sezioni.


SNV - Scuola: TVIC84900L prodotto il :28/09/2015 18:32:45

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola se non in talune sezioni e prevalentemente in positivo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo), attraverso l’osservazione del comportamento, l’individuazione di indicatori, l’utilizzo di semplici rubriche valutative. 2.3.b Per quanto riguarda il comportamento, la scuola primaria si serve di griglie di valutazione con indicatori e descrittori comuni, che utilizza sia nei colloqui scuola-famiglia, sia nel giudizio quadrimestrale, con possibilità di personalizzarne il testo nei casi ritenuti opportuni. Per quanto riguarda il voto di comportamento, la scuola secondaria utilizza semplici rubriche, che rispondono a criteri di valutazione condivisi. 2.3.d La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche grazie ad una generale fattiva collaborazione delle famiglie. Tali positivi risultati possono ricondursi altresì all’adozione da parte della scuola di due fondamentali strumenti di carattere educativo: •il Patto di Corresponsabilità educativa, un impegno formale e sostanziale tra genitori, studenti e scuola con la finalità di rendere esplicite e condivise aspettative e visione d’insieme del percorso formativo degli studenti. • Il “Regolamento di disciplina” con regole di comportamento chiare e condivise, fondate sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.3.a – 2.3.c Il curricolo verticale di Istituto contiene al proprio interno un riferimento esplicito alle competenze trasversali chiave e di cittadinanza di fine obbligo dell’istruzione (allegato 2. DM 139 2007, con modifiche). Esse sono declinate secondo i tre diversi ordini di scuola (infanzia-primaria-secondaria), ma non sono ancora corredate di una corrispondente rubricazione a fini valutativi. La scuola si prefigge di colmare tale mancanza a partire dal prossimo anno scolastico, con l’elaborazione collegiale di rubriche di competenza - disciplinari e trasversali - proseguendo la revisione del proprio curricolo - secondo le Indicazioni 2012 - avviata nel corrente anno. 2.3.d In specifiche sezioni, particolarmente di scuola secondaria, sono presenti alunni con comportamenti problematici, legati principalmente ad attività non consentite, però non tali da definirsi “concentrazioni anomale”; il dato si evince altresì dalla percentuale di provvedimenti di sospensione che si colloca al di sotto della media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC84900L

7,8

% Linguistica 10,7

% Professionale

% Qualsiasi area

13,6

3,9

% Scientifica 11,7

% Tecnica 40,8

% Umanistica 11,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIC84900L TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 41 69,5 18 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,5 34,8 35,7 29,1

59 7.165 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIC84900L - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 38 92,7 12 66,7 4.298 22.485 276.676

92,6 93,5 90,9

1.823 9.676 93.486

74,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.4.e (Successo negli studi secondari di I grado)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

2.4.c Per quanto riguarda l’analisi dettagliata dei risultati conseguiti Al termine del primo anno di scuola secondaria, gli esiti degli dagli studenti del nostro Istituto alla secondaria di secondo studenti sono positivi (100% di ammessi alla classe successiva). grado - in termini di successo scolastico, debiti formativi, cambi Il dato si riferisce alla maggioranza degli studenti che si sono di indirizzo o abbandoni - la nostra scuola non dispone di dati iscritti nel nostro Istituto Comprensivo. completi per mancato monitoraggio. La percentuale di ammessi risulta superiore alla media nazionale e di macroarea. Per quanto riguarda gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado, il 69,5% ha seguito il consiglio orientativo, con una percentuale maggiore rispetto alla provincia (65,5%) e alla regione (64,3%) e pressocchè in linea con il dato nazionale (70,9%). Tra gli studenti che hanno seguito il Consiglio orientativo della scuola, il 92,7% risulta essere stato ammesso alla classe successiva, a dimostrazione dell’efficacia dell’ indirizzo offerto dai docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio â&#x20AC;&#x201C; allâ&#x20AC;&#x2122;interno dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto e nel primo anno di scuola superiore - sono buoni: pochi studenti non sono stati ammessi alla classe successiva. La scuola effettua con regolaritĂ il monitoraggio dei risultati di apprendimento e il relativo trend rispetto alle prove Invalsi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC84900L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

89,3

Si

95,5

92,6

89

Si

92,4

90,2

85

Si

89,4

87

83,4

Si

86,4

85,7

81,3

Si

57,6

45,2

57,9

Si

86,4

75,9

80,7

No

10,6

16,7

29,3

No

6,1

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC84900L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,4

90,9

87

Si

93,9

90,6

86,7

Si

93,9

88,4

83,6

Si

86,4

84,2

81,7

Si

87,9

82,8

79,6

Si

53

45,8

58,4

Si

89,4

81

86,2

No

16,7

18,2

28,3

No

10,6

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato un curricolo verticale per competenze sulla base delle Indicazioni Fioroni del 2007, suddiviso per traguardi al termine di ogni anno di corso, con obiettivi di apprendimento e conoscenze. Nel corrente anno scolastico, il curricolo è stato rivisto alla luce delle Indicazioni 2012. La revisione è stata dettata da istanze principalmente di carattere didattico-formativo, oltre che normativo, in quanto esso viene utilizzato dai docenti come strumento di lavoro. Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli studenti in quanto prevede: i.Obiettivi formativi indicati nei Quadri di riferimento Invalsi di Italiano e Matematica; ii.Obiettivi formativi legati alle competenze chiave di cittadinanza (Imparare a imparare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, …) iii.Adeguamento della programmazione didattica alla specifica tipologia di studenti presenti nelle classi e al curricolo pregresso. Il curricolo risponde alle attese educative e formative del contesto attraverso un'attenta e varia progettualità di plesso, di classe e d'Istituto. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, raccolte nel Pof, sono in raccordo con il curricolo della scuola e vengono riviste annualmente da un’apposita commissione. L’Istituto, rispetto ai diversi aspetti del curricolo disciplinare, si pone in posizione percentualmente superiore ai livelli provinciali, regionali, nazionali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di Istituto vi è una sezione dedicata alle competenze chiave trasversali con: •Definizione delle competenze di cittadinanza alla fine dell’obbligo di istruzione; •Definizione degli obiettivi di apprendimento per ciascuna delle competenze; • Programmazione educativa verticale di istituto con indicazione – per ciascuna competenza chiave - di conoscenze e abilità dell’alunno, interventi e strategie del docente. Manca ancora la declinazione per classe, in verticale, di tale progetto educativo, con un raccordo tra ordini di scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia. Il tutto inserito poi nel Pof in cui rientrano la progettazione e le scelte educative, in relazione a: accoglienza, integrazione, valutazione, rapporti con territorio e famiglie, ampliamento dell'offerta formativa, Patto di corresponsabilità. Come già indicato in precedenza, il curricolo necessita di essere completato con rubriche valutative sia per le competenze disciplinari che per quelle trasversali. Sarà lavoro del Collegio, suddiviso in sottocommissioni, a partire da settembre del prossimo anno scolastico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

81,6

81,4

Si

75,8

71

71,2

Si

74,2

78,6

86,4

Si

72,7

67,3

64,1

Si

60,6

60,4

57,4

Si

80,3

76,2

82,3

No

48,5

56,5

58,6

No

13,6

32,7

42,2

No

4,5

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,5

80,2

Si

68,2

70,2

73,5

Si

57,6

55,2

60,6

Si

97

88,4

81,4

Si

65,2

63,5

57,9

Si

84,8

79,6

86

No

48,5

60,6

63,4

No

45,5

47,5

53

No

4,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole vige da anni un'attenta progettualità, legata particolarmente ai percorsi di individualizzazione dell’apprendimento e all’ampliamento dell’offerta formativa. Per quest’ultimo aspetto, in diversi ambiti formativi, vengono istituite apposite commissioni di lavoro. Per quanto riguarda la progettazione didattica curricolare, gli insegnanti delle diverse aree ne concordano gli aspetti di contenuto e metodologici per classi parallele,ma lo fanno in modo non formalizzato.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito alla scelta del Collegio docenti di provvedere all'elaborazione di un proprio curricolo, che ha richiesto un intenso impegno collegiale sviluppato in più anni, sono mancate occasioni formalizzate di confronto per classi parallele/ dipartimenti sulla programmazione didattica. Le scelte educative, didattiche, metodologiche ed organizzative riferite alle classi, nonché la valutazione in itinere sugli aspetti formativi, vengono effettuate, di comune accordo, nei team docenti e tra docenti di area disciplinare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

20,4

18,9

43,9

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,2

19,9

15,6

54,5

46,9

47,5

Situazione della scuola: TVIC84900L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18,2

12,3

10,6

33,3

39,2

37,2

Situazione della scuola: TVIC84900L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, la valutazione è frequente, considera i percorsi e non solo i risultati finali; nel Pof sono definiti i criteri di attribuzione della valutazione, sia disciplinari che del comportamento. Gli aspetti del curriculum valutati sono abilità e conoscenze in cui sono declinati gli obiettivi. La scuola utilizza prove strutturate e standardizzate, di italiano e matematica: •Prove di comprensione del testo scritto (MT) nella scuola primaria, a carattere facoltativo, nei periodi iniziale, intermedio e finale. •Prove di entrata per le classi prime della scuola secondaria; •Prove di matematica per classi parallele, preparate dagli insegnanti e somministrate in entrata alle classi seconde e terze di scuola secondaria, la cui valutazione viene effettuata in base a criteri comuni. Gli insegnanti, singolarmente o in team, progettano e realizzano interventi didattici specifici per rispondere a particolari bisogni formativi rilevati attraverso prove diagnostiche, formative e sommative. A questo scopo vengono redatti anche progetti formalizzati (art. 9, art. 28).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come più sopra rilevato, l’Istituto non dispone di rubriche valutative delle competenze di cittadinanza. Mancano altresì prove strutturate comuni di valutazione per classi parallele - in entrata, in itinere e sommative - costruite dagli insegnanti nelle diverse discipline, se non per la valutazione in ingresso delle classi seconde e terze di scuola media. Occorre infine aprire un processo di formazione, sulle prove di valutazione autentica (compiti autentici o di realtà), finalizzato alla loro costruzione, sperimentazione, diffusione all’interno dell’Istituto, con la costituzione di banche dati cui attingere. La scuola prevede di avviare tale percorso a partire dal prossimo anno scolastico 2015/2016.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica (revisione dei curricoli / progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa). La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un discreto numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione (incontri individuali con le famiglie e valutazioni quadrimestrali). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TVIC84900L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84900L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

39,4

35,1

52,4

Si

83,3

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

9,1

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84900L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,4

82,0

82,8

Si

80,3

75,4

52,4

No

3,0

2,5

4,2

No

6,1

8,9

12,1

No

3,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC84900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84900L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,5

43,2

38,3

Si

95,5

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

3

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC84900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84900L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,9

85,5

71,1

Si

95,5

86,5

84,4

No

3

3,2

6,2

No

4,5

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I laboratori e le attività proposte sono organizzati dai docenti. Per la gestione di progetti e laboratori, la Scuola affida la responsabilità ad uno o più docenti incaricati. Gli orari scolastici si differenziano per ordine di scuola e per tempo–scuola: •Le scuole d’infanzia promuovono le loro attività in un temposcuola di 8 ore. Per attivare i percorsi educativi programmati si adoperano le strutture presenti: biblioteche, spazi interni ed esterni per momenti ludico-creativi, ecc. •Le scuole primarie hanno attivato classi a tempo normale (27 ore) e classi a tempo pieno (40 ore). Gli edifici dispongono, oltre alle aule per le normali attività, di laboratori di informatica, biblioteche di classe e locali adibiti all’attività motoria. •La scuola secondaria di primo grado dispone di: palestra, aula informatica, laboratorio di scienze, musica e arte, biblioteca informatizzata e numerose aule con LIM. È presente un corso a tempo normale (30 ore) e due e tempo prolungato (36 ore). Nei due modelli scolastici si utilizzano tutti gli spazi disponibili. Le scuole realizzano le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi di recupero- consolidamentopotenziamento nelle normali ore di lezione, all’interno dell’orario curricolare, utilizzando al meglio gli spazi presenti. Il tempo pieno e il tempo prolungato consentono di realizzare con più agio attività laboratoriali di arricchimento o consolidamento di competenze, quali lo studio assistito.

pagina 47

La struttura della scuola d’Infanzia di Gaiarine è poco funzionale, tanto che per l’uso di alcuni spazi si deve calendarizzare l’accesso. Le scuole d’infanzia utilizzano degli spazi che vengono adattati per le attività ludico-motorie (mancano di palestra) e in alcune sezioni non c’è le biblioteca. Nella scuola primaria di Francenigo, per le attività ludico motorie, si utilizzano degli spazi adattati. Gli studenti, accompagnati dai docenti, utilizzano i laboratori per approfondimenti e/o ricerche. Alcune scuole sono mancanti di: - aula per le attività di sostegno, - aula magna (o aula per riunioni), - aula insegnanti, - spazi per lavori di gruppo - lavagne interattive Lim. La durata delle lezioni, più che ai bisogni formativi degli alunni, risponde alle esigenze delle famiglie, che per ragioni di diverso ordine hanno richiesto quello specifico tempo scuola. Nelle classi a tempo normale di scuola media, l’orario non consente l’attivazione di laboratori e attività di studio assistito.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative: •stimolando la partecipazione a occasioni di formazione (disturbi dell’apprendimento quali A.D.H.D., DSA…, competenze disciplinari…) •organizzando percorsi di formazione al proprio interno ( cooperative learning, peer tutoring..., didattica per competenze, didattica multimediale attraverso l’uso della Lim…); •aderendo alle reti territoriali (Orientamento, inclusione, valutazione-autovalutazione) con cui condividere e produrre percorsi didattico-educativi innovativi. L’istituto progetta annualmente percorsi formativi che implicano l’uso di metodologie innovative e la collaborazione tra docenti di classi o ordini diversi di scuola. I momenti di maggior coinvolgimento sono: - la festa della musica (biennale), a livello di Istituto; - il teatro (biennale) nella scuola media; - il concerto di Natale con la collaborazione tra scuola e associazione musicale del paese; - progetti ludico-sportivi; - progetti artistico-pittorici con mostre; - manifestazioni in giornate celebrative. Gli insegnanti aderiscono inoltre a concorsi e progetti offerti dal territorio locale e nazionale, che richiedono progettualità, metodologie innovative, coinvolgimento allargato di docenti e/o uso di apparecchiature tecnologiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola va incentivato l’uso di metodologie diverse da quelle “tradizionali”, quali le classi aperte, i gruppi di livello o il cooperative Learning. Occorre dire che per lo sviluppo della progettualità sono necessarie molte ore di attività e una certa flessibilità oraria, spesso possibile solo nelle classi a tempo pieno e prolungato, con penalizzazione di quelle a tempo normale. La connessione internet attraverso rete WiFi e/o cablata – nelle singole aule - non è presente in tutte le scuole; l’uso delle tecnologie digitali deve essere quindi praticato attraverso computer fissi, limitando così l’operatività dei docenti e dei gruppi di alunni; ciò anche in considerazione della limitata funzionalità delle aule informatiche nelle scuole primarie, descritta in precedenza. La situazione è analoga per quanto riguarda le LIM, strumenti che consentono di integrare la didattica d'aula con le opportunità del digitale e della multimedialità. Esse sono diffuse soprattutto nella scuola secondaria, in cui sono presenti nella maggior parte delle aule, ma si trovano in forma limitata nella scuola primaria.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 30 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC84900L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,3 45,6 48 Azioni costruttive 30 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 30 29,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TVIC84900L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L %

Riferimento Nazionale %

0,79

0,6

0,4

0,7

0,00

0,7

0,9

1

0,74

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Regolamento disciplinare d’Istituto e di Le problematicità che si sono manifestate, soprattutto per i un Patto di Corresponsabilità che vengono letti e discussi nelle ragazzi della secondaria, riguardano la difficile gestione dei classi. Il Patto di corresponsabilità viene sottoscritto da studenti cellulari-smartphone, utilizzati a volte in modo improprio. e famiglie; esso è inserito anche nel diario scolastico degli alunni, quest’ultimo stampato a cura dell’Istituto in unico formato per entrambi gli ordini di scuola. Nell’Istituto non si registrano atti di vandalismo e furti. Qualche problematicità riguarda taluni episodi di comportamento violento, sia alla scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado, che tuttavia risultano essere in numero percentualmente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Altri episodi problematici, presenti alla scuola secondaria di primo grado, riguardano attività non consentite, anch’esse comunque con percentuale di frequenza inferiore alla media nazionale. Per contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti, la scuola mette in campo interventi o azioni diversificate a seconda dei casi e dell’entità dei problemi: •azioni interlocutorie quali il colloquio dello studente con gli insegnanti o la convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico; •azioni sanzionatorie come la nota sul registro/diario dello studente o la sospensione, seppur raramente; • azioni costruttive come il lavoro sul gruppo classe o la consulenza psicologica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi vengono adattati alle esigenze didattiche. L’organizzazione degli spazi e dei tempi, comunque, risponde in modo sostanziale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano generalmente per classe, ma dove è possibile si organizzano attività per gruppi . Gli alunni utilizzano le nuove tecnologie per realizzare ricerche e/o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TVIC84900L

0

2,7

13,5

31,8

48,2

61,2

68,2

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

3.3.a Numerose sono le attività d’inclusione che vengono realizzate con successo prevalentemente nei laboratori, con particolare attenzione alle diverse modalità espressive (teatro, musica, concorsi pittorici…) ed operative (attività sportive, sport integrato, uscite didattiche…). Le attività vengono svolte attivando diverse metodologie: tutoraggio tra pari, cooperative learning, didattica per scoperta, giochi di ruolo. I PEI vengono condivisi con gli insegnanti di classe prestando particolare attenzione ai punti di contatto con la programmazione curricolari. Il monitoraggio viene regolarmente effettuato attraverso l’osservazione, verifiche periodiche e gli incontri GIO (Gruppo Interprofessionale Operativo). La scuola individua gli altri alunni con BES (vedi criteri d’Istituto) e condivide con la famiglia opportuni PDP che vengono aggiornati annualmente. Le attività di accoglienza per alunni stranieri vengono realizzate secondo il Protocollo d’Istituto con la stesura di un PSP (Piano di Studi Personalizzato). In caso di necessità sono attivati percorsi di lingua italiana utilizzando le risorse a disposizione (Art.9, Art.28, laboratori pomeridiani). Gli interventi contribuiscono al successo scolastico degli studenti. La scuola è attenta al tema dell’intercultura proponendo approfondimenti tematici e interventi di esperti esterni.

3.3.a Talvolta è difficile conciliare una didattica inclusiva con l’esigenza di raggiungere determinati obiettivi di apprendimento. Le metodologie inclusive richiedono consuetudini consolidate e tempi dilatati. Negli ultimi anni le risorse a disposizione per l’alfabetizzazione e l’intercultura si sono notevolmente ridotte. I criteri per l’assegnazione del sostegno, negli anni, si sono resi sempre più restrittivi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,4

89,9

92,1

No

48,5

41,8

36

No No No No

6,1 36,4 6,1 7,6

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

28,5

14,5

Si

31,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,8

82

87,8

No

30,3

27,8

28,2

No No No No

10,6 77,3 7,6 16,7

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

47

38,9

24,7

Si

30,3

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,2

71,7

76,9

No

28,8

22,1

21,9

No

24,2

23,6

25,3

No

33,3

33,9

36,9

No

1,5

4,7

14,8

Si

40,9

45,7

52,9

No

21,2

22,4

40,7

No

7,6

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,7

67

76

No

19,7

20,9

22,8

Si

48,5

52,5

46,1

Si

75,8

78,1

72,4

No

15,2

15

24,4

Si

53

55,7

61,8

Si

81,8

67

73,9

Si

10,6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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3.3.b Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli studenti stranieri di recente immigrazione e gli alunni con BES. Per questi studenti vengono predisposti percorsi individualizzati di apprendimento che prevedono l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, con interventi di recupero e di consolidamento all’interno della classe. Il monitoraggio avviene tramite verifiche periodiche, mentre la valutazione è attuata prendendo in considerazione sia il percorso svolto che i traguardi raggiunti. 3.3.c La scuola mette in atto interventi di potenziamento attraverso corsi pomeridiani di lingua straniera, di musica, la partecipazione a gare e concorsi e dando spazio ad attività di approfondimento individuali o di gruppo.

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3.3.b Le azioni di recupero a classi aperte, o per gruppi di livello, presentano talvolta limiti organizzativi di difficile superamento. In alcuni casi tali azioni sono prassi consolidate, ma rimangono legate alla disponibilità personale degli insegnanti. 3.3.c Spesso gli interventi di potenziamento sono a carico delle famiglie a causa del ridursi delle risorse a disposizione dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto si è dotato di tutti gli strumenti necessari per favorire l’inclusione degli alunni e valorizzare le diversità. Le metodologie inclusive sono generalmente diffuse nelle classi, ma non ancora prassi ovunque consolidata. Gli interventi sono complessivamente efficaci e permettono, a quasi tutti gli alunni, di raggiungere il successo formativo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC84900L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

54,5

67,3

75,8

Si

98,5

97,8

95,7

Si

54,5

56

60,8

Si

77,3

77,9

75,7

Si

72,7

72,5

61,3

Si

27,3

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC84900L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

59,1

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

66,7

70,2

70,4

Si

60,6

63,8

67,7

Si

51,5

54,9

48,6

No

33,3

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Incontri tra insegnanti dell’Infanzia e della Primaria, della Primaria e della Secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita ed in entrata. •Attività di accoglienza comuni tra gli ordini di scuola. •Attività didattica-ponte realizzata nel corso dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e ripresa nei primi mesi alla scuola Primaria. •“Tavola rotonda” tra alunni di V primaria e alunni di II secondaria per dare risposte in merito ad aspettative/paure. •Compilazione scheda di raccordo sul percorso formativo dei singoli alunni dell’infanzia. •Scheda di raccordo suddivisa per ambiti: conoscenze, punti di forza/deboli e relazioni dei singoli alunni iscritti alla Secondaria •La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie che intendono iscrivere i propri figli nei vari ordini di scuola. •La scuola organizza giornate di “Scuola Aperta” nei tre ordini di scuola per presentare l’offerta formativa. •Gli interventi finora realizzati per garantire la continuità educativa sono risultati efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Migliorare il raccordo del curricolo tra le competenze in uscita alla scuola dell’Infanzia e della Primaria; e in uscita dalla Primaria e alla Secondaria. •Auspicabile un progetto di accoglienza più articolato che preveda il coinvolgimento degli alunni in unità di apprendimento-ponte •Da superare la difficoltà negli spostamenti tra scuole, a causa dei tagli nell’utilizzo dello scuolabus. •Da attuare il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. •Incertezza nel dare continuità ad incontri di formazione per genitori su tematiche educative, perché legata alle disponibilità finanziarie dei Comitati Genitori che solitamente contribuiscono a tali iniziative.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TVIC84900L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

82,6

No

65,2

78,8

57,7

Si

80,3

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

No

54,5

41,9

31,7

Si

69,7

70

63,3

Si

92,4

90,9

74

Si

30,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Percorsi di Orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni ed interessi (tutte le classi). •Utilizzo di strumenti per Orientamento (Tabella Multicriteriale e questionari). •Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di Scuola Secondaria di II grado. •Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’Orientamento per ricevere supporto nella scelta (Sportello). •Predisposizione di un modulo articolato per il Consiglio Orientativo da consegnare agli studenti. •Adesione alle reti di Orientamento del territorio. •La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie degli studenti sulla scelta del percorso scolastico successivo e sulla procedura d’iscrizione. •La scuola organizza giornate di “Scuola Aperta” nei tre ordini di scuola per presentare l’offerta formativa. •La scuola organizza attività di Orientamento che coinvolgono tutte le sezioni della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Coinvolgere nelle attività di orientamento le realtà produttive e professionali significative del territorio (difficoltà negli spostamenti a causa dei tagli nell’utilizzo dello scuolabus). •“Tavola rotonda” tra alunni di II media e ex alunni che frequentano la scuola secondaria di 2° grado per dare risposte in merito ad aspettative/paure e informazioni (mancanza di risorse). •Da attuare il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. •Monitorare con strumenti oggettivi (es. istituto ARS) il numero di studenti che seguono il Consiglio Orientativo. •Utilizzo di questionari standardizzati che indirizzano sulla scelta della scuola superiore previo corso di formazione dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordine di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Un buon numero di famiglie e studenti segue il Consiglio Orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito in maniera chiara le sue priorità, condivise all’interno degli Organi Collegiali e con i comitati dei Genitori, nel rispetto delle relative competenze; esse vengono comunicate ai genitori al momento dell’iscrizione e negli incontri periodici scuola- famiglia : -Ricchezza e varietà dell’offerta formativa, attenta allo sviluppo della competenza. La scuola primaria e la scuola secondaria propongono due tempi scuola (il T.N e il T.P. alla primaria, il T.N. e il T. prolungato alla secondaria); vengono organizzati laboratori e tante altre attività di ampliamento dell’O.F. anche in collaborazione con il territorio e le famiglie. -Attenzione al processo di inclusione per gli alunni con BES, attraverso l’accoglienza, la personalizzazione e l’individualizzazione dei percorsi. -Attenzione a una didattica che si avvale delle nuove tecnologie, anche attraverso l’utilizzo delle LIM -Salute e sicurezza -Continuità e orientamento: presenza di un curricolo verticale e raccordo tra i diversi ordini di scuola. -Corresponsabilità educativa, con le famiglie e con il territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la riduzione delle risorse a disposizione dell'Istituto per sostenere l'ampliamento dell'Offerta Formativa, non è sempre stato facile condividere, sia all'interno che all'esterno, la scelta delle priorità. Alcuni poggetti, prima a scadenza annuale, sono diventati biennali, altri sono stasti ridotti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ progettato all’inizio di ogni a.s., con l’approvazione del C. Si ritiene che gli strumenti di monitoraggio adottati siano D., un calendario di impegni dei docenti,che pianificae sufficienti a verificare lo stato di avanzamento e di struttura il lavoro necessario al raggiungimento degli obiettivi raggiungimento degli obietti. prefissati. Vengono stesi progetti per l’ampliamento dell’O.F., approvati dagli OO.CC. e inseriti nel POF. Si ricerca la collaborazione con il territorio, con i Comitati dei Genitori, con Enti pubblici e privati che possono, in forme diverse, sostenere e incrementare le proposte della scuola. I progetti vengono verificati attraverso la compilazione di schede finali e discussione negli Organi Collegiali. La verifica è fatta anche in itinere per l’apporto di eventuali modifiche. I docenti titolari di F. S. o referenti di Progetti e Commissioni riferiscono periodicamente al C.D. lo stato dei lavori. A conclusione delle attività scolastiche viene presentato al Consiglio di Istituto il monitoraggio del POF, con discussione delle eventuali criticità e definizione di proposte di miglioramento /ampliamento per l’a.s. successivo. La Commissione Autovalutazione di Istituto, attiva da anni sotto la guida della F.S. preposta, guida l’analisi dei risultati conseguiti dai ragazzi nelle rilevazioni Invalsi, si occupa del processo di valutazione e autovalutazione dell’Istituto, anche in Rete. Dai risultati Invalsi restituiti all’Istituto (molto positivi) è nata una riflessione da parte dei docenti per verificare punti di forza e di debolezza della nostra organizzazione didattica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIC84900L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L %

Riferimento Nazionale %

79,75

78,1

75,8

72,8

20,25

21,9

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIC84900L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 106,25

80,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIC84900L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 88,89

89,3

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC84900L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L %

2,94

19,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC84900L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 6,25

18,5

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

9,8

10,6

No

6,1

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIC84900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

94,02

74,2

68,2

55,6

n.d.

1,7

2,1

2,6

5,98

14,9

17,3

24,3

n.d.

10,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC84900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84900L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,2

47,2

40,1

52,17

14,5

11,1

8,8

47,83

24,5

26,1

29,6

n.d.

12,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con incarichi di responsabilità le aree di attività e gli impegni sono definiti in maniera chiara, attraverso il mandato del Collegio Docenti, espresso a settembre, nonché attraverso lettera di incarico del D. S. che definisce i compiti di ciascuna figura. Il DSGA definisce a settembre la divisione dei compiti del personale ATA, attraverso il piano annuale delle attività di lavoro del personale A.T.A. La ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA si pone in linea con le medie provinciali. I processi decisionali relativi alla definizione di orari, contenuti del curricolo e valutazione degli studenti, formazione delle classi, ripartizione dei fondi vengono gestiti dagli Organi Collegiali, in linea con le scelte provinciali, regionali e nazionali. Se paragonato alle scelte di altri istituti, il nostro vede un maggior coinvolgimento del Collegio Docenti nella scelta delle modalità di lavoro degli studenti, lasciata meno alle determinazioni dei singoli insegnanti. Le assenze degli insegnanti di scuola primaria vengono coperte prevalentemente con supplenze svolte da insegnanti esterni (94,2% contro il 74,25 provinciale e il 55,6% nazionale). Nella scuola secondaria, invece la copertura avviene con ore di supplenza retribuite svolte da insegnanti interni, oppure anche con ore non retribuite (47,83% contro il 24% provinciale)

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli insegnanti e la maggioranza degli ATA accedono al Fondo di Istituto, ma con quote più basse rispetto ai riferimenti sia provinciali che regionali e nazionali, con scarti anche significativi (2,94% del personale docente percepisce più di 500 euro di FIS contro la media provinciale del 22,8%; per il personale ATA la percentuale è del 6,25% contro il 34,9% nazionale). I docenti condividono la progettazione didatti co-educativa ed elaborano quella reltiva all'ampliamento dell'Offerta Formativa, assumendosi l’onere della realizzazione delle attività,ms non sempre non sempre con incentivazione da parte del FIS, insufficiente a coprire tutto l’impegno aggiuntivo.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIC84900L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 11

16,77

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIC84900L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 3284,09

5874,85

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIC84900L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 70,28

72,97

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIC84900L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 5,56

17,37

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIC84900L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC84900L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,2

11,7

15,5

0

10,6

11,2

13,3

0

7,6

6,6

9,4

1

62,1

52,3

48,5

0

36,4

33,7

28,4

0

15,2

14,4

11,6

0

28,8

34,7

36,6

0

42,4

38,4

27,3

1

15,2

25,7

20,6

0

16,7

19,1

14,9

0 0

25,8 16,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIC84900L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 1,00

3,8

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIC84900L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 12,56

28

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TVIC84900L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC84900L Avviare la revisione del curricolo verticale di Istituto sulla base delle Indicazione per il Curricolo 2012 Favorire l'integrazione degli alunni stranieri e degli alunni con BES attraverso lo sviluppo di una didattica inclusiva Valorizzare l'attivita' motoria, ludica e sportiva al fine di sviluppare idonei stili di vita attraverso la collaborazione tra scuola, realta' territoriali e istituzioni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le poche risorse a disposizione (I.C. di terza fascia) sono utilizzate in modo coerente rispetto al P.O.F. per sostenere la progettualità e l’ampliamento dell’offerta formativa, molto ricca e varia. I progetti sono stati aggregati per aree omogenee, alcuni sono sviluppati in verticale tra gli ordini di scuola. L’indice di spesa dei progetti per alunno si colloca in linea con quello provinciale (70,28 euro del nostro Istituto versus i 72,97), ma è ben al di sotto di quello nazionale (84,12 euro). Significativo è lo scarto relativo alla spesa per la retribuzione del personale nei progetti (5,56% nel nostro Istituto contro il 17,37% a livello provinciale) Ulteriori entrate vengono garantite dalla disponibilità dei Comitati dei genitori che sostengono le iniziative della scuola, fornendo direttamente materiali, sussidi, strumentazioni ed esperti esterni. I processi amministrativi sono gestiti in trasparenza, secondo quanto previsto dalla normativa, con gare ad evidenza pubblica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un piccolo Istituto come il nostro riceve fondi minori rispetto ad Istituti di prima e di seconda fascia, ma i suoi bisogni, riguardo all’organizzazione dell’offerta formativa, sono gli stessi. Inoltre il nostro Istituto offre molte proposte e attività extracurricolari, il cui impegno, soprattutto da parte dei docenti, non sempre viene incentivato. Poche sono le risorse a disposizione per la formazione dei docenti: il bisogno, espresso anche dagli stessi insegnanti, sarebbe maggiore rispetto ai fondi disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie ed azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell’azione, che permettono di riflettere sulle proprie scelte. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità; le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio avremmo bisogno di maggiori risorse per realizzare al meglio la nostra progettualità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il raggiungimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIC84900L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 3

3,8

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIC84900L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC84900L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

33,3 22,7

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30,3

25,2

15,3

1

10,6

7,3

5,6

0

36,4

29,1

21,1

1

75,8

76,8

46

0

43,9

30,3

16,5

0

4,5

3,9

2,2

0 0

9,1 25,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIC84900L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 88,02

22,4

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIC84900L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 19,88

28,1

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIC84900L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 0,19

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel presente anno scolastico sono stati attivati corsi di aggiornamento relativi a curricolo e discipline, valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze, aspetti normativi e ordinamenti scolastici (per il personale docente e ATA). La qualità delle iniziative di formazione promosse è buona e risponde ai bisogni espressi dal personale. Vengono valorizzate le competenze interne all’Istituto. Alcune attività di formazione sono autogestite, grazie anche a una collaborazione molto attiva tra i docenti, sostenuta da una pratica già consolidata nel tempo; vengono soprattutto condivisi strumenti e materiali didattici. Operano a livello di Istituto diverse commissioni di lavoro, alcune delle quali a sostegno delle Funzioni Strumentali, che analizzano problemi, avanzano proposte, approfondiscono temi: integrazione alunni con BES e stranieri, POF e continuità, orientamento, nuove tecnologie, valutazione e autovalutazione, organizzazione di eventi. La percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione è molto elevata (88% rispetto al 22,4 provinciale) in quanto la formazione nasce da bisogni specifici, viene approvata dal Collegio dei Docenti, e diventa obbligatoria per i docenti stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante per la formazione è piuttosto bassa (19,88 euro contro i 28,1 provinciali e i 36,8 nazionali). Anche il numero medio di ore di formazione per insegnante è basso (0,19 contro lo 0,5 provinciale). Va precisato che alcuni lavori di commissione o di gruppo autogestiti, con conteggiati in questo calcolo, sono a tutti gli effetti autoaggiornamento. Alcuni corsi di formazione, che inquadrano il tema e propongono nuovi stimoli, si sviluppano in un percorso troppo breve che avrebbe bisogno di maggior approfondimento, sia guidato da esperti che autoggestito, per ottimizzare la propria ricaduta nell’attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel fascicolo del personale sono raccolti il curriculum, le esperienze formative, i corsi frequentati, le esperienze svolte in incarichi. La presentazione del curriculum è necessaria per accedere agli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe essere utile redigere una scheda personale con le esperienze e le competenze specifiche maturate da tutti i docenti e il personale ATA, anche per verificare al meglio la spendibilità di tali risorse all'interno dell'Istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC84900L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC84900L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,4

39,4

53,5

Si

45,5

54,3

61,1

Si

27,3

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC84900L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC84900L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

10,1

6,6

6,9

14

8,6

10,7

9,9

14

2,7

5,7

6,6

9 3 9 14 0 0 9 12

7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti approva a settembre la costituzione dei Mancano i gruppi di lavoro per classi parallele e dipartimenti. gruppi di lavoro e delle commissioni su temi diversi: curricolo, In particolare nella scuola secondaria, unica nell'Istituto, competenze e POF, valutazione e autovalutazione, vengono meno le occasioni di confronto tra i docenti. orientamento, rapporto con il territorio,continuitĂ e inclusione. Nella contrattazione di istituto vengono ripartiti gli incentivi da dedicare al lavoro aggiuntivo di ogni gruppo. I lavori prodotti vengono presentati, condivisi e portati allâ&#x20AC;&#x2122;approvazione del Collegio docenti, raccolti in fascicoli, messi a disposizione di tutti i docenti. Anche i lavori delle F.S. sono condivisi e resi disponibili. Da sempre gli insegnanti sono aperti al confronto su temi didattici, metodologici ed organizzativi e condividendole produzioni anche personali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione dei iniziative formative. Queste sono di buona qualità. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari,; quelli prodotti dai docenti stessi sono condivisi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIC84900L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84900L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

45,5 9,1

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,3

22

18,7

0 0 5

0 0 97

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIC84900L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84900L per motivo) per motivo) 3

68,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

21,2

38,1

24

2

95,5

89,5

74,2

1

36,4

15,9

10,1

0

54,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIC84900L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84900L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

25,8 31,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

48,5

58,7

44,3

0

27,3

17,6

16,7

1

31,8

14,7

9,7

0

78,8

45,7

12

1

95,5

71,9

30,5

1

95,5

80,2

20,2

3 0

62,1 12,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIC84900L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L Si 40,9 35,5 No 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 No 48,5 35,9 Si 57,6 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,2

62,1

57,6

Si Si No

87,9 68,2 15,2

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC84900L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC84900L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a diverse Reti, generalmente autofinanziate: L’Istituto è troppo decentrato geograficamente e troppo piccolo sicurezza, amministrativa, alunni stranieri, alunni disabili e con per potersi proporre come capofila di Rete. DSA, valutazione e autovalutazione, LIM e nuove tecnologie. Sono attivate collaborazioni con altre scuole, con associazioni sportive e culturali, con il Comune di Gaiarine, con l’Ulss 7 e con la Caritas, con i comitati dei Genitori, con l’arma dei Carabinieri per la realizzazione di progetti didattici. Il territorio offre diverse opportunità formative senza costi per la scuola, soprattutto in relazione all’integrazione e al recupero, alla formazione della cittadinanza attiva e responsabile, alla conoscenza della storia locale e del proprio ambiente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIC84900L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84900L % 32,11

23,8

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIC84900L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIC84900L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84900L 7,47

16,9

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: TVIC84900L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono parte attiva attraverso gli OO.CC. e i Comitati (in questi ultimi è prevista una componente insegnanti). La partecipazione alla elezioni degli OO.CC. è più elevata che ne resto della provincia (32,11% di votanti contro il 23,8%) e il livello di partecipazione agli incontri e alle attività della scuola è medio- alto. Il contributo medio volontario per studente, deliberato dal Consiglio di istituto è basso se paragonato a quello provinciale (7,47 euro pro capite contro i 16,9) Generalmente le famiglie sono collaborative nel rispetto di quanto stabilito nel Patto di Corresponsabilità, documento recentemente rivisto da una commissione paritetica formata di docenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva e costruttiva dei Comitati dei Genitori, che sostengono economicamente e in modo operativo le attività dell’Istituto, ha a volte determinato un non chiaro riconoscimento dei ruoli specifici di scuola e Comitati stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a diverse Reti e ha collaborazioni plurime con soggetti esterni. Che contribuiscono a migliorare la qualità dell’Offerta formativa. La scuola cerca il dialogo con i genitori e tiene in considerazione le loro idee e suggerimenti per migliorare l’offerta Formativa. Le famiglie partecipano generalmente in modo attivo alla vita della c uola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Apprendere per competenze. Migliorare il comportamento attraverso lo sviluppo di competenze sociali e civiche

Applicare una didattica per competenze secondo gli obiettivi di processo sotto indicati.

Risultati a distanza

Individuare competenze irrinunciabili nelle annualità ponte (infanzia-primaria, primaria-secondaria)

Produrre un percorso di continuità tra ordini di scuola dell'istituto.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Con l’emanazione delle Indicazioni Fioroni, la scuola ha fatto proprie le sollecitazioni dell’USR Veneto, partecipando ad iniziative di formazione ed impegnandosi nell’elaborazione di un curricolo verticale, quest’anno rivisto alla luce delle Indicazioni 2012. La scuola, attenta alle istanze di rinnovamento, vuole proseguire nel suo percorso di crescita didattico-educativa, mettendo a punto strumenti progettuali e valutativi che diano risposte concrete a docenti, alunni e famiglie nella direzione dell’apprendere per competenze, su cui poggia tutto l’impianto culturale e pedagogico delle Indicazioni 2012. La scuola intende migliorare il proprio curricolo, completandolo degli aspetti valutativi, perché le competenze: osono il significato e lo scopo per cui si apprende osono ciò che resta dopo che si è dimenticato ciò che si è studiato opermettono di far fare esperienza all’allievo osono il motivo per cui gli allievi ci vengono affidati dalla società (da una present. di F. Da Re) La scuola, spinta dagli esiti positivi nelle rilevazioni Invalsi, vuole dunque insegnare per competenze, avendo come riferimento le competenze chiave, per una visione integrata del sapere, proponendo esperienze in contesti relazionali significativi in cui far acquisire agli allievi le basi – conoscitive, personali e sociali – indispensabili al proprio futuro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Procedere con: - formazione e autoformazione su didattica e valutazione per competenze - rubricazione competenze - elaborazione compiti autentici


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Ambiente di apprendimento

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Didattica laboratoriale, flessibilità organizzativa, tutoring, elaborazione di regole di comportamento condivise, clima di apprendimento positivo.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

- individuare competenze trasversali e disciplinari irrinunciabili, - elaborare unità di apprendimento ponte.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) - Se il curricolo è “l’insieme delle esperienze di apprendimento che una comunità scolastica progetta, attua e valuta in vista di obiettivi formativi esplicitamente espressi” (M. Pellerey); - Se al centro del curricolo c’è il profilo della persona – alunno (le Nuove Indicazioni Nazionali del 2012 recepiscono le competenze chiave del Consiglio europeo come riferimento per l’elaborazione del profilo formativo in uscita); - Se la competenza viene intesa come la mobilitazione di conoscenze, abilità e risorse personali, per risolvere problemi, assumere e portare a termine compiti in contesti diversi; in sintesi cioè un “sapere agito”; - Se le Indicazioni non dettano alcun modello didattico-pedagogico, affidando alla libertà del docente la scelta delle metodologie più appropriate, la cui validità è data dal successo educativo, rispetto ai traguardi formativi indicati; allora è importante che i docenti: +siano preparati a percorrere questi nuovi orizzonti didattico-formativi (formazione); +scelgano metodologie partecipative e inclusive capaci di realizzare il coinvolgimento degli alunni (sperimentazione); +valorizzino l’esperienza dell’allievo attraverso problemi da risolvere, prodotti da realizzare in autonomia e responsabilità, individualmente e in gruppo, attraverso le procedure di problem solving e di ricerca (didattica laboratoriale); +siano sostenuti a livello centrale, periferico (USR– Reti di scuole) e locale (D.S.) in questo non semplice processo innovativo.


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