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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCTF030008 "M.M.MILANO" POLISTENA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RCTF030008 Basso Tecnico Basso RCTF030008 II A Medio - Basso II B Basso II C Basso II D Basso II E Basso II G Basso II I Medio - Basso II F Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCTF030008 1.0 1.3 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stretto collegamento con il territorio connota il profilo dell’Istituto, che propone un’offerta formativa articolata su quattro indirizzi, tre dei quali (Meccanica, Meccatronica ed Energia; Elettronica ed Elettrotecnica; Informatica e Telecomunicazioni) possono essere definiti di tradizione, mentre l’indirizzo di Grafica e Comunicazione, più recente, si è rivelato una ulteriore concreta risorsa per i giovani del territorio. Quanto prima potrà essere attivato il nuovo indirizzo Sistema Moda rivolto al recupero e alla messa in valore del formidabile patrimonio esperienziale ed estetico ereditato da una nobilissima tradizione manifatturiera e di alto artigianato. Negli anni la sfida educativa è consistita soprattutto nel mantenere alta la qualità dei percorsi formativi, valorizzando anche le interazioni tra le connotazioni culturali e tecnologiche dei diversi indirizzi. Tutto ciò ha determinato livelli di placement di tutto rispetto, molto apprezzati dall’utenza e percepiti da tutti gli stakeholder come il principale punto di forza dell’I.S. Ulteriore opportunità da segnalare è la scarsa incidenza di fenomeni di dispersione scolastica, determinata da un clima complessivamente improntato all’inclusione, attento alle relazioni ed alle strategie per il recupero delle carenze formative. Alla reputazione della scuola giova inoltre l’eccellente tenuta di uno sportello di ascolto supportato da figure professionali di aiuto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è da ritenersi complessivamente medio-basso. Ciò comporta una modesta partecipazione delle famiglie alle attività dell’istituto e una sensibilità non sempre adeguata alle problematiche didattico-disciplinari che si determinano nel corso del curricolo. È inoltre percepito come un vincolo il tono assai modesto del bagaglio culturale che accompagna la grande maggioranza degli allievi nel passaggio dalla Scuola Media alla Scuola Superiore. La necessità di un robusto azzeramento negli ambiti linguistico e logico-matematico nel corso dell’intero biennio frena non poco i processi e penalizza l’I.S. negli esiti delle prove nazionali, che darebbero ben diversi esiti se collocate nella penultima classe del triennio, a valle di un sistematico lavoro di potenziamento e riorientamento.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto insiste su un ampio bacino di utenza. I comuni interessati presentano un numero di abitanti che supera le 105.000 unità. Il sistema economico locale mostra una crescente fioritura di piccole imprese, con prevalenza nei settori della meccanica, dell’informatica e dei servizi, una crescente domanda di forza lavoro nell’area portuale di Gioia Tauro. Nei settori della logistica, dell’import export, della moda, dell’elettronica e dell’agroalimentare sono presenti interessanti aziende avviate a diventare veri e propri poli di eccellenza. L’analisi delle dichiarazioni di interesse da parte degli studenti appena iscritti alla scuola superiore, provenienti dal nostro bacino e riferiti ad una utenza femminile che cresce di anno in anno, nonché delle proposte formulate dagli stakeholder dell’Istituzione Scolastica (aziende del territorio, le associazioni di categoria con particolare riferimento alla C.N.A. e a Confindustria Calabria, le fondazioni, le università calabresi), orientano in maniera determinante le scelte di politica scolastica dell’I.S. , che negli anni è andata dotandosi di strutture laboratoriali cospicue nel numero e d’avanguardia per promuovere una cultura tecnologica al passo con i tempi se non addirittura pionieristica, come è avvenuto nel campo della meccatronica e della domotica. La presenza nell’Istituto di uno degli ITS calabresi orientato alla logistica amplia vieppiù l’offerta formativa e gli orizzonti della Comunità scolastica.
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Dal punto di vista culturale e dell’aggregazione sociale il bacino di utenza della popolazione scolastica offre un quadro desolante, così come è del resto riscontrabile in tutta la provincia reggina. Le uniche occasioni per i giovani sono offerte dalle associazioni sportive e soprattutto calcistiche, presenti in quasi tutti i comuni. Pertanto la scuola viene naturalmente investita di un ruolo estremamente importante di incubazione e di organizzazione di attività culturali ed artistiche. Gravissimo vincolo ed indice significativo dell’incapacità della classe politica di aggredire i fattori dello sviluppo diseguale che caratterizza ancora oggi il Paese, è la gestione dei trasporti pubblici. La loro assoluta inadeguatezza condiziona in maniera pesantissima un corpo studentesco in massima parte caratterizzato dal pendolarismo, lo inibisce dalla fruizione delle risorse della scuola negli orari pomeridiani, lo scoraggia nella partecipazione ad attività progettuali in orario extra-scolastico quand’anche ritenute di grande interesse, e addirittura lo priva del diritto allo studio nella misura in cui non lo mette in condizione di fruire delle attività di recupero deliberate e finanziate col FIS a fronte di conclamate lacune. Infine, il tono assai modesto delle attività economiche del territorio compromette in misura altissima la possibilità di acquisire risorse economiche per la realizzazione di qualunque progetto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCTF030008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
40.782,00
59.583,00
4.182.440,00
746.327,00
0,00
5.029.132,00
Gestiti dalla scuola
11.961,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.961,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
27.983,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.983,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
20.668,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.668,00
COMUNE
38.529,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.529,00
PROVINCIA
30.617,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.617,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
386.554,00
386.554,00
49.651,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
49.651,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:RCTF030008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,1
74,8
13,3
0,0
89,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,9
6,9
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50
37,2
28,5
33,3
36,6
44,1
16,7
26,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3
Situazione della scuola: RCTF030008
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha accolto negli ultimi anni un’utenza oscillante attorno ai 900 studenti. Sede del primo Istituto Tecnico Superiore Calabrese per la Logistica, ha maturato esperienza nella gestione di percorsi formativi rivolti ad utenza esterna, è Academy Cisco abilitata a rilasciare le relative certificazioni, è Centro Esami Trinity College London, è Test Center per la certificazione ECDL. Svolge inoltre sistematiche attività di orientamento e recupero di studenti fuoriusciti dal sistema scolastico. La struttura edilizia è funzionalmente articolata, comprendente 36 aule, la Biblioteca con oltre 4000 volumi, Palestra e 25 sale attrezzate a laboratorio (Planetario, Aula Multifunzionale/Cisco, Laboratorio Linguistico, Lab. di Fisica, Lab. di Informatica 1, Laboratorio di Informatica 2, Laboratorio di Informatica 3, Lab. di Disegno e Tecnologia/stampa in 3D, Lab. di Scienze, Lab. di Sistemi Automatici per Elettrotecnici, Lab. di Tecnologia, Disegno e Progettazione per Elettrotecnici, Lab. di Elettronica, Lab. di Elettrotecnica, Lab. di Automazione per Meccanici, Lab. di Tecnologia Meccanica, Lab. di Macchine, Lab. di Disegno Meccanico, Lab. di Arti Grafiche, Reparto di lavorazione macchine utensili tradizionali e a controllo numerico, Lab. di Meccatronica, Lab. multimediale per simulazioni meccaniche, Raccolta Etno-antropologica, Lab. di Domotica, Lab. di Radiocomunicazioni, Parco didattico delle Energie Alternative).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il mantenimento di uno standard decoroso degli edifici e degli spazi comuni (20.000 mq c.a) con interventi di pulizia e manutenzione, nonché la conduzione degli impianti è prerogativa della Provincia di Reggio Calabria, che provvede nei limiti di un bilancio sempre più risicato e nelle more del passaggio di competenze al nuovo istituto della Città Metropolitana. Nel quotidiano molto è demandato alla buona volontà ed al senso di appartenenza del Personale ATA, che si fa carico delle mille incombenze che sorgono dall’ampiezza degli spazi e dalla complessità delle dotazioni. Come è stato già segnalato, il tono assai modesto delle attività economiche del territorio compromette in misura altissima la possibilità di acquisire risorse economiche per la realizzazione di qualunque progetto. I contributi volontari delle famiglie hanno fino ad ora consentito di erogare agli studenti i servizi essenziali senza far quasi avvertire il peso dei tagli via via effettuati in danno del FIS.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCTF030008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCTF030008 75 78,1 21 21,9 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCTF030008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCTF030008
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,3
15
20,0
27
36,0
32
42,7
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCTF030008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCTF030008 81,4 18,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCTF030008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCTF030008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 23,9 22 31,0 11 15,5
Oltre 10 anni N째
% 21
29,6
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7
Situazione della scuola: RCTF030008
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Prestano servizio nell’I.S. n. 114 Docenti, per la quasi totalità a tempo indeterminato. Si risconta un tasso di mobilità da ritenere del tutto fisiologico, e pertanto la fisionomia del Collegio dei Docenti non subisce rilevanti discontinuità da un anno scolastico all’altro. La tenuta dei Dipartimenti disciplinari e delle Commissioni di lavoro è nel complesso uno dei punti di forza dell’I.S. Come si può evincere dal Questionario scuola, oltre la metà del corpo docente cura con molta dedizione il proprio aggiornamento professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati espressi nel Questionario Scuola si evince che quantità e qualità delle certificazioni possedute dal personale docente non sono soddisfacenti. L’erogazione del servizio non risulta del tutto funzionale, vista l’incidenza di assenze brevi, regolarmente giustificate quanto diffuse. In mancanza di un organico funzionale, le energie spese per organizzare le sostituzioni sono soverchie, e la qualità del servizio prestato, a causa della estemporaneità dell’incarico e della impossibilità di procedere attingendo per aree disciplinari, spesso scadente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCTF030008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
155
67,1
140
73,7
146
71,9
114
83,2
REGGIO CALABRIA
1.489
70,9
1.432
80,2
1.265
75,0
1.313
80,7
CALABRIA
5.578
74,6
5.518
81,6
5.476
79,4
5.055
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCTF030008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
41
17,7
2
1,1
34
16,7
22
16,1
587
28,0
473
26,5
477
28,3
486
29,9
1.816
24,3
1.801
26,6
1.817
26,4
1.649
26,5
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RCTF030008
61-70 3
71-80 32
81-90
91-100
Lode
24
17
7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
3,6
38,6
28,9
20,5
8,4
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA
202
580
399
243
179
-
12,6
36,2
24,9
15,2
11,2
0,0
CALABRIA
653
1.963
1.467
815
581
4
11,9
35,8
26,8
14,9
10,6
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCTF030008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,5
8
3,8
5
3,5
0
0,0
REGGIO CALABRIA
-
3,1
-
1,4
-
3,2
-
3,9
-
1,3
CALABRIA
-
3,0
-
1,6
-
2,5
-
2,8
-
1,1
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCTF030008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
13
6,0
12
5,5
-
-
3
13,6
-
-
143
8,1
57
3,5
36
2,5
22
3,8
10
5,8
457
7,4
194
3,6
168
3,5
49
2,8
37
4,0
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCTF030008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
3,1
3
1,6
6
3,0
1
0,7
-
0,0
179
9,3
63
3,7
47
2,9
35
2,2
9
0,6
621
9,1
269
4,1
206
3,1
114
1,9
33
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti ammessi alle classi successive (e per converso, anche quelle dei non ammessi) sono congruenti con la vision dell'Istituto. Mettendo a confronto tali percentuali con quelle degli alunni con giudizio sospeso si evince che gran parte degli studenti sospesi recupera i debiti formativi e viene ammesso alla classe successiva; di conseguenza i criteri di valutazione adottati dalla scuola mostrano di essere adeguati a garantire il successo formativo della maggior parte dei discenti, ciò risulta ancora di più rafforzato dall'analisi dei dati relativi all'Esame di Stato dove emerge una sostanziale corrispondenza positiva tra i dati dell'Istituto e quelli nazionali. Le percentuali degli studenti trasferiti , in entrata e in uscita, in corso d'anno, sono confortanti, essendo migliori delle percentuali nazionali, regionali e provinciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una concentrazione di debiti formativi in Matematica e Scienze integrate. Si registra una percentuale maggiore di non ammessi nelle classi prime e nelle classi terze. Le cause di ciò possono essere: a) endogene - scarsa motivazione allo studio; b) e/o esogene - basso livello socio culturale delle famiglie, scarso livello della preparazione in ingresso, inadeguato o assente metodo di studio. Nelle classi terze e quarte si registrano esigui abbandoni degli studi nel corso dell'anno; in genere anche l'esito delle difficoltà incontrate dagli studenti nell'adattamento del metodo di studio alla complessità delle discipline del corso di studi tecnicoscientifici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 22
6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La vision di questa I.S. non prescinde dalla spendibilitĂ del titolo di studio rilasciato alla fine del percorso. Il perito deve essere in grado di eseguire da subito compiti complessi e gravati di responsabilitĂ . Pertanto le competenze devono essere maturate nel massimo grado conseguibile da ogni allievo. Il percorso non deve essere inteso come una gara contro il tempo, ma un iter. Le evidenze mostrano che la scuola non perde alunni nel corso del curricolo nel passaggio da un anno all'altro, presentando una maggiore concentrazione di ripetenze senza abbandoni nelle prime e terze classi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame finale evidenzia una situazione di equilibrio, esito di positivi percorsi formativi e di strategie didattiche volte a favorire il successo scolastico. La scuola accoglie sovente studenti provenienti da altri Istituti.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCTF030008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Calabria
Sud e Isole 57,7
RCTF030008
52,1
RCTF030008
52,1
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 51,8
n/a 55,0
Calabria
65,3
Sud e Isole 45,0
-0,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
42,3 42,3
63,1
3,4 n/a
n/a 39,5
n/a 41,5
n/a 48,9
Tecnico
52,2
-1,9
42,3
1,7
RCTF030008 - II A
48,7
-13,1
40,4
-6,5
RCTF030008 - II B
51,2
-9,0
41,3
-4,7
RCTF030008 - II C
52,1
-6,9
41,7
-2,2
RCTF030008 - II D
55,8
0,9
44,8
4,5
RCTF030008 - II E
52,1
-5,4
42,9
-0,6
RCTF030008 - II F
46,4
-12,9
51,5
6,4
RCTF030008 - II G
52,0
1,6
33,8
-5,9
RCTF030008 - II I
56,2
-3,8
40,0
-6,3
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCTF030008 - II A
5
4
2
0
0
4
5
2
0
0
RCTF030008 - II B
6
6
3
3
0
5
7
6
0
0
RCTF030008 - II C
5
5
6
1
0
8
6
2
1
2
RCTF030008 - II D
4
7
4
3
2
2
9
7
2
0
RCTF030008 - II E
6
6
4
5
0
11
1
1
2
6
RCTF030008 - II F
5
7
1
0
0
2
1
6
4
3
RCTF030008 - II G
4
4
4
2
0
10
5
0
0
0
RCTF030008 - II I
4
3
3
4
1
5
7
3
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCTF030008
30,2
32,6
20,9
14,0
2,3
34,8
30,4
20,0
6,7
8,1
Calabria
42,5
27,2
16,8
11,5
2,1
41,8
31,5
13,8
8,1
4,8
Sud e Isole
31,0
30,8
20,3
13,3
4,5
35,8
33,7
15,8
7,3
7,3
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCTF030008 - Tecnico 5,3 94,7 13,9 86,2 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati rivelano un gap formativo di bassa incidenza numerica nelle prove di Italiano (-1,9 rispetto a istituti con lo stesso ESCS) e in quelle di Matematica (+1,7 rispetto a istituti con lo stesso ESCS). Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati regrediscono nel corso della loro permanenza a scuola, infatti, i risultati finali degli esami di stato sono rispondenti alle aspettative ed in linea con la vision d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il processo di omogeneizzazione ed allineamento dei prerequisiti non è ancora compiuto, nelle seconde classi persistono delle differenze tra alcune classi parallele dell'Istituto, che presentano rilevazioni inferiori alla media registrata dalla Scuola. La varianza dei risultati dentro le classi è massima. Sia in matematica che in italiano si assiste ad una concentrazione sui livelli medio-bassi a scapito dei livelli più alti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati raggiunti dalla scuola in Matematica e in Italiano nelle prove INVALSI sono approssimativamente in linea con quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. Qualche criticitĂ si riscontra nella varianza tra/dentro le classi in italiano e matematica, superiore a quella media. I punteggi delle classi in Italiano e Matematica non si allontanano molto dalla media.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.S. fin dagli esordi ha partecipato alla sperimentazione di Cittadinanza e Costituzione mantenendola tuttora in vita, e ottenendo ben due riconoscimenti nazionali. Il risultato di tutto ciò è la diffusa capacità di creare rapporti positivi con gli altri, la collaborazione e lo spirito di gruppo, il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità, che sono stati valutati attraverso l'osservazione dei comportamenti. Il livello delle competenze chiave raggiunto è altamente positivo, indice di un buon clima di classe. La scuola adotta da diversi anni criteri comuni (frequenza, comportamento, partecipazione al dialogo educativo) per l'attribuzione del voto di comportamento. Non emergono significative differenze tra classi rispetto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sul fronte delle competenze chiave di cittadinanza sono fortemente influenzati da fattori esterni alla scuola e contrastati con un deciso atteggiamento condiviso in seno ai singoli consigli di classe ed al Collegio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'I.S., fin dagli esordi, ha partecipato alla sperimentazione di Cittadinanza e Costituzione mantenendola tuttora in vita e ottenendo ben due riconoscimenti nazionali. Le competenze sociali e civiche degli studenti della scuola sono fortemente sviluppate (collaborazione e spirito di gruppo, rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta da diversi anni criteri condivisi per l'attribuzione del voto di comportamento sulla base di indicatori quali frequenza, relazioni, partecipazione al dialogo educativo.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCTF030008 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
18,9 51,4 51,0 50,5
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCTF030008
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
20,0
40,0
40,0
0,0
50,0
50,0
REGGIO CALABRIA
49,1
35,3
15,6
29,9
31,7
38,4
30,4
38,3
31,2
CALABRIA
47,9
32,6
19,5
27,0
37,8
35,2
40,3
32,9
26,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCTF030008
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
20,0
20,0
60,0
0,0
0,0
100,0
REGGIO CALABRIA
51,9
18,5
29,6
30,1
22,4
47,5
31,2
20,6
48,2
CALABRIA
51,7
15,7
32,6
32,0
20,9
47,1
40,0
19,5
40,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCTF030008 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 57,0 68 43,0
TOTALE 158
3.330
75,8
1.061
24,2
4.391
11.944 346.225
73,8 70,4
4.231 145.616
26,2 29,6
16.175 491.841
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pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCTF030008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 76 84,4 50 73,5 2.881 9.752 276.676
93,4 94,6 90,9
792 3.167 93.486
86,4 88,4 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCTF030008 istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
69
47
21
7
3
-
46,9
32,0
14,3
4,8
2,0
0,0
548
569
303
142
30
5
34,3
35,6
19,0
8,9
1,9
0,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
1.895
2.073
1.213
592
134
25
31,9
34,9
20,4
10,0
2,3
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCTF030008 83 38 45,8 79 46 58,2 81 32 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
39,5
26,1 27,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCTF03 0008
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
5,3
18,4
13,2
36,8
26,3
0,0
4,3
23,9
21,7
28,3
21,7
0,0
18,8
31,2
15,6
25,0
9,4
0,0
10,1
16,6
22,0
31,4
19,9
0,0
12,8
18,1
23,4
22,3
23,4
0,0
12,7
14,8
26,1
34,2
12,3
0,0
CALAB RIA
9,3
16,9
25,8
30,8
17,2
0,0
10,3
18,4
26,5
23,5
21,2
0,0
11,5
16,5
28,0
33,1
10,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark* REGGIO CALAB RIA
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,2
68,2
3,5
11,8
REGGIO CALABRI A
13,3
54,6
15,6
CALABRI A
11,9
46,1
ITALIA
6,9
42,3
RCTF0300 08
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,2
9,3
67,0
7,2
10,3
7,9
8,6
10,8
55,4
15,0
22,7
8,0
11,3
10,3
46,4
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,2
9,1
68,2
1,5
12,1
9,1
7,6
11,2
10,2
60,8
11,8
7,9
9,4
24,0
8,2
11,1
9,8
52,4
19,2
8,3
10,2
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCTF030008 27,1 21,2 51,8 30,9 30,9 38,1 42,4 21,2 36,4 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCTF030008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
23,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,2
31,8
4,1
5,4
0,9
1,1
0,0
45,7 48,2
19,4 13,9
21,0 13,5
4,4 8,6
5,3 7,0
1,5 2,9
2,6 5,8
0,1 0,1
14,4
Istituto: RCTF030008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 47,4 5,2 18,6 6,2 3,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
40,0
15,2
33,0
3,4
4,4
1,1
2,8
0,1
46,0 49,0
20,8 13,5
20,5 14,5
3,4 7,7
5,0 6,8
1,6 2,8
2,5 5,6
0,1 0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCTF030008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto: RCTF030008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,4 42,4 3,5 21,2 7,1 0,0
40,4
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCTF030008 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
pagina 35
15,2
Istituto: RCTF030008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 51,5 7,6 16,7 1,5 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
41,6
11,9
33,5
3,2
5,3
0,8
3,7
0,1
47,3 48,9
17,7 12,7
23,1 15,5
3,1 7,1
5,1 7,2
1,4 2,9
2,2 5,7
0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni 2010, 2011, 2012, il numero degli studenti dell'Istituto che si sono inseriti ufficialmente nel mondo del lavoro una volta diplomati è in linea con le medie nazionali e regionali, e ciò anche in rapporto ai tempi di attesa per la stipula dei contratti. Ciò segnala che il loro successo nel mondo del lavoro può considerarsi notevole. Una percentuale rilevante (30% ca.) si è inserita in piccole attività di famiglia, nelle more di una regolarizzazione che mediamente interviene nell'arco di un triennio.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'Istituto che hanno proseguito negli studi universitari sono appena il 18,9 % (di contro al 50,5% a livello nazionale, 51,0% regionale, 51,4% provinciale). Considerando che nelle macro aree di riferimento (Sanitaria, Scientifica, Sociale, Umanistica) la maggioranza degli studenti dell'Istituto iscritti ai primi due anni di Università non ha acquisito CFU o ne ha acquisito meno della metà, la loro riuscita nei percorsi universitari non può considerarsi positiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A fronte di una percentuale esigua di studenti diplomati che proseguono gli studi all'università (con risultati modesti nei primi due anni di studio), vi è un'altissima percentuale di studenti che si immette nel mondo del lavoro in tempi brevi o brevissimi, considerata anche la crisi in corso, spesso in settori tecnici coerenti con gli studi effettuati.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 18,6 Alto grado di presenza 56,3 51,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCTF030008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
71,4
71,4
Si
68,8
70
70,6
Si
75
68,6
70,6
Si
75
68,6
68
Si
75
67,1
67,4
Si
68,8
70
49,6
No
93,8
84,3
72
No
25
14,3
26
No
18,8
10
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni disciplina sono stati individuati gli obiettivi e i traguardi di apprendimento da raggiungere. Specificamente delineati gli obiettivi a cui tende l’azione didattica nel suo complesso, con la differenziazione fra biennio e triennio (questo ultimo a sua volta diversificato per i quattro indirizzi in atto attivati). Anche l’individuazione delle competenze trasversali è oggetto di attenta analisi. Medio-alti gli standard qualitativi richiesti per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i numerosi aspetti del curricolo già presenti, ancora alcuni di essi, necessitano di una maggiore specificazione, come gli obiettivi e i traguardi di apprendimento diversificati per singola classe e per gli anni di corso. Da propagandare con maggiore attenzione il profilo in uscita del perito tecnico in merito alle competenze spendibili nei diversi ambiti di inserimento (lavorativo e/o universitario).
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 31,3 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,3 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:RCTF030008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
87,5
85,7
85,3
Si
68,8
58,6
71,7
Si
68,8
71,4
65,2
Si
93,8
94,3
94,6
Si
37,5
45,7
45,8
Si
93,8
94,3
89,5
Si
62,5
67,1
58,9
Si
50
51,4
48,8
No
12,5
14,3
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adopera un unico modello di progettazione, ossia quello “PER MODULI”, che ha l’indubbio vantaggio di consentire una visione unitaria del sapere evitando inutili frammentazioni. Consente altresì di effettuare raccordi interdisciplinari e trattare tematiche extradisciplinari (previamente concordate). Lavorano nella scuola i dipartimenti disciplinari che svolgono un pregevole ruolo di studio e di raccordo. Essi, infatti, consentono la progettazione dell’attività didattica in modo uniforme e omogeneo sia per classi parallele che per tutte le classi nel loro insieme.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti in genere rivedono la programmazione ad ogni avvio di anno scolastico, tenendo presenti le eventuali indicazioni ministeriali e le risultanze dell’applicazione di quanto programmato nelle classi (tempi, tematiche, monitoraggio, raccordi, ecc…) Sarebbe auspicabile prevedere dei momenti di verifica intermedia per raccordare in itinere quanto ipotizzato a quanto effettivamente svolto. Nonostante l’unicità di programmazione ancora si riscontrano delle differenze fra le varie classi parallele nei risultati conseguiti, che necessitano di osservazione e ricerca, in modo da garantire degli standard qualitativi pressoché omogenei.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 18,6
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
12,5
5,7
15,6
75
75,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 72,9
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
6,3
4,3
12,7
18,8
22,9
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 67,1
Situazione della scuola: RCTF030008
Riferimento Nazionale % 62,6
6,3
4,3
13,8
37,5
28,6
23,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono dei criteri generali di valutazione a cui tutti i docenti fanno riferimento. Si utilizzano prove strutturate per classi parallele in alcune discipline (Italiano, Matematica, Inglese, ecc…) valevoli per le classi del biennio e frutto di autonoma elaborazione dei dipartimenti disciplinari. Anche i criteri di correzione sono condivisi con la predisposizione di griglie. Nelle classi terminali è evidente una omogeneità di prove somministrate attinenti alla preparazione agli Esami conclusivi del ciclo di istruzione. Anche in questo caso le griglie di correzione sono standard e condivise.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso ancora appaiono non sempre utilizzate le rubriche di valutazione e le prove autentiche. Gli standard oggettivi non sono ancora divenuti il modo usuale di valutazione per tutti i docenti. Va sicuramente generalizzata la prassi di creare in team prove strutturate con relative griglie valevoli per tutte le classi dei diversi indirizzi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d’Istituto è in massima parte corrispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle richieste provenienti dal contesto locale di riferimento. Ha nel tempo subito delle curvature dovute all’introduzione di nuove discipline e perdita di altre, che hanno avuto lo scopo di rendere la figura professionale in uscita aderente alle richieste del mercato del lavoro e/o dell’università. Per questo è stato anche necessario alzare i livelli di apprendimento richiesti, per rendere competitivi gli allievi in uscita, rispetto agli standard locali e nazionali. Da ciò l’esigenza di migliorare il curricolo con degli interventi specifici, con la definizione di alcune sezioni in modo più approfondito, come i traguardi di competenze nei diversi anni e per le diverse discipline. L’offerta formativa è ampia, come evidenziano gli obiettivi (divisi per biennio e triennio) a cui tende l’intero progetto educativo d’Istituto. Ben delineate le competenze trasversali. Anche se non sono previste figure referenziali per la progettazione, i docenti comunque effettuano una programmazione per moduli e lavorano in dipartimenti disciplinari, mettendo in atto strategie comuni e condivise. Molte le buone prassi in uso, anche se non tutte standardizzate e adoperate dall’intero corpo docente. Da ampliare l’elaborazione di prove strutturate e griglie di correzione. Gli interventi di recupero e/o di potenziamento sono effettuati da molto tempo e con una tempistica che ricade subito dopo le verifiche trimestrali. Proprio tale tempistica potrebbe essere migliorata, al fine di rendere gli interventi il più possibile proficui ed efficaci.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RCTF030008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,8 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 6,3 15,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RCTF030008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCTF030008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
97,1
93,7
No
12,5
34,3
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
0,0
5,7
8,7
No
0,0
0,0
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RCTF030008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCTF030008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
85,7
91,4
No
75
81,4
83,4
No
0
1,4
4,4
No
0
10
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conta numerosi laboratori, dotati di attrezzature adeguate. Ogni laboratorio ha un docente responsabile ed esiste un orario di accesso per garantire a tutte le classi la possibilità di fruirne al meglio. Analogo discorso è per tutte le aule attrezzate presenti nella scuola (palestra, musei, Planetario, Casa Domotica, ecc.). Esiste una biblioteca d’Istituto, dotata di numerosi volumi ed ogni anno implementata nelle sue dotazioni. La scuola utilizza molto il comodato d’uso dei testi, cercando di venire incontro alle esigenze degli allievi e delle famiglie. L’orario adottato è quello più consono, allo stato attuale, alle esigenze degli allievi, in quanto vincolato a quello dei trasporti locali, che consente agli allievi pendolari, presenti in gran numero nella scuola, di poterne usufruire sia per l’arrivo che per il rientro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune attrezzature rasentano l’obsolescenza. Di conseguenza alcuni laboratori andrebbero ammodernati e anche aumentate le postazioni in atto operative, dato l’incremento degli alunni frequentanti le classi. Non è stata ancora istituita una biblioteca di classe Per le note ristrettezze economiche le LIM non sono sufficienti per tutte le classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzate modalità didattiche innovative: in particolare si utilizzano gli strumenti informatici e i nuovi linguaggi. Le attività di gruppo, anche a classi aperte, di ricerca, di sperimentazione, sono la base del dialogo educativo. Viene bene integrata la parte teorica con le attività pratiche, anche con laboratori e tirocini aziendali di settore, altamente formativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da ampliare le diverse opportunità di formazione su questi temi del personale docente. Da consolidare e pubblicizzare le buone prassi, al fine di ottenerne una maggiore diffusione.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCTF030008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 100 n.d. n.d. 39,2 49,2 n.d. 29,5 30,5 n.d. 43,6 43,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCTF030008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 100 n.d. n.d. 27,3 57,7 n.d. 55,5 58,8 n.d. 59,1 52
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCTF030008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCTF030008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RCTF030008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 %
Riferimento Nazionale %
3,4
3,8
3,6
4,2
1,59
5,5
3,8
3,4
1,38
4,2
3,4
2,3
0
3,5
2,5
1,8
0
1,1
1,8
0,6
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RCTF030008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % n.d.
24,7
29,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RCTF030008 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 229,4 219,4 213,0
IV anno di corso 201,2
147,9
148,2
148,9
150,1
146,6 110,8
144,3 106,9
145,8 110,6
149,5 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono condivise nelle classi. Non vi sono episodi problematici. Le competenze sociali vengono promosse sia a livello di singola classe con l’istituzione di figure di riferimento, sia nell’Istituto con il Comitato e altre organizzazioni studentesche e non.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampliare il senso di appartenenza alla comunità scolastica da parte di tutti coloro, che anche nel breve periodo, si trovino ad intrattenere con la stessa relazione a vario titolo. Agevolare l’organizzazione di ex studenti per mantenere una rete di relazioni tra i vari stakeholder.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre i suoi spazi in modo egalitario ai singoli allievi e alle classi, garantendo, attraverso una buona pianificazione, l’uso turnario dei laboratori e di tutte le altre strutture esistenti. Anche le ore di lezione, nelle loro formulazione classica, ben si adattano alle esigenze dell’utenza e delle famiglie. Il vincolo della pendolarità ha imposto delle scelte che in parte potrebbero essere rimodulate, con l’accordo di tutte le parti coinvolte nel progetto. Buona la dimensione metodologica, dove la didattica innovativa è utilizzata con prevalenza. Molte le attività proposte e finalizzate al miglioramento delle relazioni sociali fra gruppi di pari e no, alla convivenza civile, al rispetto del diverso. Vige nella scuola un Regolamento d’Istituto completato con dei protocolli di classe che sono insieme pattuiti e quindi condivisi, e per questo nella generalità dei casi. rispettati. Non si segnalano fenomeni di bullismo, furti o altri episodi problematici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
22,2
25,5
22,2
63,9
65,5
63,9
13,9
9
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dipartimento CHALLENGED PEOPLE si occupa di tutti gli aspetti dell’integrazione scolastica degli allievi disabili. Gli incontri con l’Unità Multidisciplinare sono frequenti, così come con le famiglie e le altre strutture coinvolte. I PEI vengono predisposti di concerto fra tutte le parti coinvolte, rivisti ed adeguati alle effettive esigenze dell’allievo. Gli incontri programmati non sono mai meno di tre all’anno. Gli obiettivi programmati nei documenti sono in massima parte raggiunti e costituiscono la prova tangibile dell’ottimo livello di programmazione e pratica inclusiva attuata. La scuola offre agli allievi non disabili ma con BES il supporto di un Referente così come agli allievi affetti da DSA. Per tutti loro viene predisposto un PDP, che viene condiviso con le famiglie ad ogni avvio di anno scol. I buoni risultati ottenuti dimostrano l’efficacia degli interventi didattici programmati. Esiste un protocollo di accoglienza (cfr POF) per gli allievi DSA ed uno sportello di ascolto e di orientamento per i genitori. Opera nella scuola il GLI, che predispone gli strumenti di rilevazione delle diverse difficoltà rilevate nei c. d. c., cercando di fornire strumenti di rilevazione oggettivi e standardizzati. Gli studenti stranieri, circa il 10% della popolazione scolastica, godono di attività di accoglienza mirate a favorirne il pieno inserimento scolastico, comprese attività pomeridiane per l’acquisizione della lingua italiana e per la socializzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono degli aspetti dell’inclusività che potrebbero essere migliorati, specialmente nei rapporti tra scuola e territorio. La realizzazione di un progetto di vita per gli allievi disabili necessita della costituzione di una rete istituzionale e, soprattutto, di una sensibilità istituzionale, in atto non riscontrata. Si potrebbero ipotizzare percorsi guidati per mini stage o percorsi speciali di alternanza scuola- lavoro, che allo stato, non si riesce a mettere in pratica.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RCTF030008 RCTF03050N Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 40 0 40 4,2 3,0 6,9
279 0 279 54,5 37,6 63,2
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RCTF030008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
50
60
57
Si
12,5
5,7
13
Si Si Si Si
31,3 81,3 31,3 87,5
32,9 77,1 18,6 74,3
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
31,3
17,1
23,3
No
12,5
17,1
22,6
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RCTF030008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
37,5
52,9
38
Si
12,5
8,6
10,6
Si
56,3
34,3
49,3
Si
100
88,6
81,8
Si
56,3
54,3
40,3
No
56,3
50
64,3
Si
100
94,3
87,2
No
12,5
11,4
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua numerosi corsi di recupero e potenziamento, i cui risultati vengono monitorati e valutati in riferimento alle ricadute sui livelli di apprendimento. Le maggiori difficoltà si registrano nel biennio. Il lavoro di recupero viene proposto anche in aula e non solo nei corsi pomeridiani per facilitarne l’accesso a tutti. Sono previsti periodi di azzeramento e di fermo dell’attività didattica proprio per effettuare interventi di recupero e consolidamento. Viene curato anche il potenziamento con diverse attività. Le eccellenze si avvalgono di percorsi individualizzati per valorizzare al massimo le potenzialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità del recupero per quanto strutturate andrebbero migliorate in alcuni aspetti attinenti alla tempistica. Il potenziamento e i percorsi di eccellenza, anche se previsti ed adottati, sortirebbero effetti più significativi se strutturati con maggior sinergia fra i docenti coinvolti. La verifica di tutto il processo, se rimodulata, consentirebbe di ottenere dati più obiettivi e tempestivi, consentendo così di operare, ove necessario, gli opportuni adattamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola offre interventi di inclusività di ottimo livello. Si presenta organizzata da un profilo operativo con un gruppo di lavoro ben strutturato e radicato nella realtà della scuola. Gli interventi didattico-educativi programmati, sono portati avanti da tutte le componenti con sinergia, ed in effetti i risultati sono, nella maggior parte dei casi, efficaci. Il monitoraggio è costante, e dagli esiti dello stesso dipendono le modifiche in itinere che vengono apportate senza indugio. Buoni i rapporti con tutte le componenti del processo di inclusività (docenti curriculari, di sostegno, referenti, assistenti, famiglia, enti locali, associazioni). La presenza delle figure dei Referenti, dà alla scuola un punto di riferimento, che svolge una importante funzione di coordinamento, monitoraggio e valutazione, garantendo alla stessa un ottimo livello di “ascolto” alle esigenze dei diversi bisogni educativi. Gli strumenti di programmazione (PEI e PDP), sono flessibili ed intesi in modo da adattarsi alla specificità del bisogno e alla dimensione temporale dello stesso. La progettazione di attività di recupero e potenziamento per quanto ben strutturata e radicata nella scuola, non ottiene in alcuni casi, i risultati sperati e andrebbe rimodulata in alcuni aspetti di erogazione del servizio. Gli esiti sono costantemente monitorati e gli obiettivi educativi ben precisati. Nella maggior parte dei casi gli interventi programmati hanno condotto al successo formativo.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RCTF030008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
41,7
44,1
40,4
No
19,4
26,2
20,5
Si
97,2
99,3
98,5
Si
55,6
49
65,9
No
33,3
30,3
41,5
Si
36,1
31
32,3
No
22,2
24,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività finalizzate all’accompagno degli La scuola svolge ma non formalizza incontri con gli insegnanti allievi nel passaggio da un ordine all’altro. La formazione delle delle scuole di provenienza degli allievi. Incontri strutturati e classi è oggetto di attenta valutazione ed i criteri sono idonei a collegiali sono resi di difficile attuazione per motivi logistici. garantire la pluralità della presenza dei diversi livelli di apprendimento. Le classi di nuova formazione quindi si presentano più o meno omogenee nella loro composizione. La scuola richiede ed è attenta alle indicazioni fornite da quelle di provenienza e dai genitori nonché alle stesse richieste degli allievi.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RCTF030008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCTF030008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
52,8
49,7
48,3
Si
52,8
44,8
61,2
Si
50
36,6
41,4
Si
97,2
94,5
96,3
No
16,7
13,8
28,4
Si
63,9
53,8
56
Si
86,1
86,9
82,4
No
22,2
19,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento. Si apre alle altre scuole presentando la sua offerta formativa sia con la presenza di propri docenti presso le loro sedi sia ospitando le scolaresche presso di sé. Sono presenti nella scuola delle figure di Referenti preposte alle azioni di orientamento in entrata ed in uscita, che svolgono un importante azione di raccordo e di coordinamento dei percorsi finalizzati alla conoscenza dell’offerta formativa. Molte le attività condotte, sotto la guida dei docenti, nei laboratori, dagli allievi delle scuole ospiti. Nella attività vengono coinvolte anche le famiglie che vengono invitate a visitare la struttura e guidate nei percorsi offerti. Anche l’orientamento in uscita è curato, in modo da offrire agli allievi una visione sia delle offerte del mondo universitario che del mondo del lavoro. Le scelte effettuate dalle famiglie e dagli allievi vengono monitorate e i riscontri sono positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto l’attività di orientamento sia ben strutturata potrebbe essere migliorata nella tempistica e logistica, ampliando la sua effettuazione a tutto l’anno scolastico. I rapporti con le altre scuole medie operanti nel territorio andrebbero meglio organizzati, ipotizzando un accesso ai laboratori della scuola facilitato anche nelle ore pomeridiane. Da coltivare il rapporto con il mondo del lavoro in tutte le sue sfaccettature.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La gestione dell’orientamento è ottimale, anche se deve essere potenziato il raccordo diretto fra i docenti dei diversi ordini di scuola. La scuola favorisce la frequenza degli studenti ad attività laboratoriali presso l’Istituto, a visite guidate per meglio conoscere l’offerta formativa. Le famiglie sono parte attive in questo processo, potendo interloquire con la scuola direttamente, singolarmente o negli incontri programmati. Numerose le visite delle scolaresche alla struttura scolastica, che si offre al territorio con i suoi spazi attrezzati, (quale auditorium, casa domotica, planetario, palestra, biblioteca e musei), molto apprezzati dai visitatori. Molta attenzione è rivolta anche all’orientamento in uscita, con incontri nelle diverse Università e visite guidate presso le sedi più vicine nelle giornate dedicate, o con l’illustrazione delle proposte provenienti dal mondo del lavoro. La scuola è inoltre sede dell’ITS, che apre le sue porte agli allievi desiderosi di proseguire il loro impegno scolastico per un ulteriore biennio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite e presentate nel POF. Missione e priorità da inserire nel POF sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e nell’assemblea con i genitori e pertanto condivise con l'intera comunità scolastica. Tali priorità sono rese note alle famiglie e al territorio mediante la pubblicazione del POF all'albo pretorio on linee, permanentemente, in apposita sezione sul sito web dell'Istituto. La scuola organizza percorsi di orientamento durante i quali presenta la sua offerta formativa sia ospitando le scolaresche presso di sé sia con la presenza di propri docenti presso le scuole medie. Nei percorsi di orientamento sono coinvolte anche le famiglie, che vengono invitate a visitare la struttura ed alla quali vengono anche distribuiti depliant informativi contenenti in sintesi indicazioni circa la missione, le priorità strategiche, l'organizzazione didattica dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto l'attività di orientamento sia ben strutturata, potrebbe essere ottimizzata per una maggiore condivisione della missione e delle priorità con le famiglie e il territorio attraverso una maggiore sensibilità e attenzione da parte della stampa. Altra criticità è la partecipazione attiva delle famiglie, che ovviamente dovrebbe essere un fenomeno generalizzato.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: a) il POF e i suoi allegati (regolamento d'Istituto carta della scuola, patto di corresponsabilità, piano annuale inclusività, ecc.); b) il Piano Annuale delle Attività; c) il Piano Annuale ATA; d) il Piano Programmatico dell'ufficio tecnico; e) il Piano Annuale. Il monitoraggio avviene: a) per ciò che concerne il POF e i documenti ad esso allegati tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti (debitamente previste nel piano annuale delle attività); b) per ciò che concerne il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme tramite apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo ed oggetto di approfondite riflessioni nelle sedi di elaborazione del POF; c) opera all’interno della scuola un Comitato TecnicoScientifico composto da componenti del mondo universitario, del mondo lavorativo e degli Enti Locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dovrebbe monitorare costantemente le procedure adottate attraverso strumenti maggiormente fruibili anche dalle famiglie, che partecipano in maniera poco incisiva al processo formativo.
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 67
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCTF030008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 %
Riferimento Nazionale %
74,68
73,5
71,5
72,8
25,32
26,5
28,5
27,3
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 68
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCTF030008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 52,33
73,91
74,08
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 69
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCTF030008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 90,00
76,13
78,23
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 70
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCTF030008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 %
64,44
45,44
39,93
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 71
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCTF030008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 70,37
54,27
51,22
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 72
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 No 80,6 75,9 No 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
2,8
10,3
11,4
No
5,6
6,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 Collegio dei docenti No 52,8 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 22,2 37,2 Il Dirigente scolastico No 2,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 83,3 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
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Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto No 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCTF030008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RCTF030008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCTF030008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
10
27,2
28,9
23,8
12,08
5,1
2,2
5,7
47,92
53,8
35,9
38,5
30,00
21,9
37,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del Fondo d'Istituto e la sua ripartizione tra insegnanti e personale ATA rientra nella media nazionale. Alta è la percentuale di insegnanti e personale ATA che percepiscono oltre 500 euro dal M.O.F. I processi decisionali posti in essere nella scuola rientrano nel quadro dei modalità prevalenti utilizzate a livello nazionale. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e condivisi con la massima trasparenza. L’impatto percentuale di ore di supplenza non retribuite dagli insegnanti interni è alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progressivi tagli alle risorse hanno determinato una situazione di forte discontinuità con il passato. A tutt’oggi gran parte delle forme di impegno prestato assume la dimensione di mero volontariato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCTF030008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 8
7,14
7,18
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCTF030008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 2100,00
12510,1
9034,41
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCTF030008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 19,16
74,05
70,07
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCTF030008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 52,89
28,77
26,81
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCTF030008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCTF030008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,8
13,8
9,5
0
11,1
15,2
9,5
0
16,7
11,7
14,5
1
22,2
31,7
31,5
0
19,4
20
37,9
0
13,9
10,3
21,8
0
16,7
13,8
16,6
0
19,4
15,9
17,6
0
25
15,9
9,2
1
30,6
24,8
35,6
0 1
8,3 50
13,8 44,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCTF030008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 3,00
0,8
0,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCTF030008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 82,40
57,5
54,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RCTF030008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCTF030008 iNCLUSIONE ED INTEGRAZIONE SCUOLA APERTA: giornata dell'orientamento NON SOLO IN AULA
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RCTF030008
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola e deliberati Spesso, per le note ristrettezze, le risorse economiche dal Collegio dei docenti, così come la durata media, è in linea provenienti dal MIUR non sono sufficienti a coprire le esigenze con le tipologie prevalenti a livello nazionale, regionale e della Scuola. provinciale. L'indice di concentrazione della spesa su tali progetti è più alta rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali; vi è dunque un'effettiva concentrazione della spesa sulle aree ritenute prioritarie dalla scuola. La scuola in assenza di finanziamenti da privati riesce a soddisfare le esigenze dell’utenza grazie ai contributi volontari delle famiglie, le quali, anche se di modestissime condizioni economiche, non si sottraggono a questa manifestazione di sostegno e di gratitudine.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite e presentate nel POF. Missione e priorità da inserire nel POF sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e pertanto condivise con l'intera comunità scolastica, oltre che con le famiglie ed il territorio mediante la pubblicazione dello stesso POF in apposita sezione sul sito web dell'Istituto. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli esigui provenienti dal MIUR, soprattutto dalle famiglie e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCTF030008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 n.d.
1,6
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCTF030008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCTF030008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
2,8 2,8
5,5 2,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
13,9
10,3
17,3
0
5,6
6,2
7
0
16,7
17,9
26,3
0
13,9
17,9
39
0
13,9
11,7
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 5,6
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCTF030008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % n.d.
53,6
47,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCTF030008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 n.d.
48,9
101,1
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCTF030008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 n.d.
0,7
1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione e di aggiornamento del personale Le iniziative spesso non sono supportate da adeguati docente, in una scuola come questa, attenta alle trasformazioni e finanziamenti e pertanto le ore risultano quasi sempre pronta ad affrontare tutte le problematiche didattiche, insufficienti a coprire il fabbisogno di docenti e personale ATA. garantiscono la crescita professionale degli insegnanti, con l'obiettivo di migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi a tutti i livelli. Le attività di formazione e di aggiornamento attuate da questo Istituto nascono sulla scorta delle iniziative proposte dai Dipartimenti disciplinari all'inizio dell'a.s., dal docente F.S. o dal D.S. sulla base dell'analisi delle esigenze formative dei docenti. Le tematiche che vengono maggiormente incentivate sono: la conoscenza della lingua inglese, BES, DSA, team-working, cooperative learning.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente, nel fascicolo del personale, gli attestati di frequenza e di partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti muniti di certificazioni (linguistiche, informatiche) è ancora non soddisfacente, risultante ancora inferiore alla soglia del 50%.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCTF030008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCTF030008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
63,9
58,6
46,3
No
44,4
35,2
27,3
No
19,4
25,5
22,8
No Si No Si No No No Si
75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7
71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCTF030008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCTF030008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,3
9,2
6,6
0
5,6
7,7
4,4
0
2,1
5,9
2,9
0 17 0 2 0 0 0 8
9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1
9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro. Le La fruizione della piattaforma on-line per la condivisione di modalità organizzative sono prevalentemente i Dipartimenti e i strumenti e materiali tra i docenti può essere ancora migliorata. gruppi di docenti per classi parallele. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola: documenti programmatici di riorganizzazione didattica, modelli di unità di apprendimento disciplinari, piani annuali di inclusione, criteri di valutazione. La scuola, all'interno del proprio sito web, mette a disposizione dei docenti uno spazio on-line (piattaforma Moodle) per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Nella scuola esiste il Liason Office, sportello di interfaccia tra dipartimenti e realtà produttive del territorio, che possono richiedere collaborazioni di varia natura impegnandosi a fornire un sostegno economico alla scuola sulla base delle loro possibilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione e di aggiornamento del personale docente, in una scuola come la nostra attenta alle trasformazioni e pronta ad affrontare le problematiche didattiche, garantiscono la crescita professionale degli insegnanti con l'obiettivo di migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi a tutti i livelli. L’attività di formazione e di aggiornamento è rivolta anche al personale amministrativo ed ai collaboratori scolastici al fine di migliorare il servizio. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi della comunità scolastica. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. In considerazione del fatto che la professione del docente soffre di una scarsa consuetudine al lavoro in team e la consapevolezza dell’importanza di rapporti e scambi culturali tra i docenti ha portato la scuola ad incentivare la partecipazione a gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualita' utili per la comunità scolastica. La scuola, all'interno del proprio sito web, mette a disposizione dei docenti uno spazio on-line (piattaforma Moodle) per la condivisione di strumenti e materiali didattici
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1
Riferimento Regionale % 27,6 42,1
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
20,7
29,8
9,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7
Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCTF030008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCTF030008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
25 16,7
32,4 17,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
25
11,7
19,2
0 0 1
13,9 2,8 55,6
22,1 2,1 37,9
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCTF030008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCTF030008 per motivo) per motivo) 0
5,6
6,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
11,1
9
23,7
2
75
60
73,6
0
11,1
9,7
10,5
1
27,8
25,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCTF030008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCTF030008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
8,3 38,9
14,5 26,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
38,9
34,5
45,5
0
8,3
16,6
25,8
0
2,8
4,1
12,4
0
30,6
15,2
20,5
1
27,8
17,2
22,5
0
5,6
4,1
14,3
0 0
11,1 13,9
7,6 16,6
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RCTF030008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 No 33,3 30,3 No 66,7 51 No 11,1 14,5 No 41,7 37,9 Si 55,6 51,7 No 33,3 34,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
69,4
57,9
56,9
No
63,9
51,7
60
No
44,4
35,9
42,7
No No
47,2 38,9
44,1 29,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCTF030008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCTF030008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 86,1 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCTF030008 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
NO 6,0 4,0 10,0
X 93,0 95,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4
Situazione della scuola: RCTF030008 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RCTF030008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 2,15
12,1
Riferimento Nazionale %
12,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.S. partecipa sistematicamente alle reti fra scuole per implementare la formazione dei docenti e valuta con attenzione le reti proposte sia da scuole che da altri enti pubblici e privati. Promuove il raccordo scuola lavoro cogliendo tutte le occasioni che il territorio propone. L’alto numero di allievi occupati dopo il diploma è dovuto anche alle relazioni con le attività produttive presenti nel bacino di riferimento. Molte le iniziative per portare il mondo del lavoro a scuola con incontri, dibattiti, tavole rotonde, o anche mettendo a disposizione delle aziende i propri laboratori per effettuare dimostrazioni pratiche o corsi con rilascio di attestati e qualifiche formative. La I.S. è Istituto di riferimento della Fondazione ITS “Pegasus”. Partecipa ad una rete interregionale realizzata con lo stesso ITS Pegasus e con altri due Istituti Superiori, finalizzata fra l’altro a realizzare: 1) Attività di ricerca, di sperimentazione e sviluppo, 2)L’istituzione di laboratori didattici e lo scambio di professionalità per attività didattiche; 3) Iniziative di documentazione di ricerche, di esperienze e di informazione; 4)Elaborare e sottoscrivere convenzioni ed accordi con Enti locali, Aziende o altri soggetti esterni alla rete. Alla realizzazione di stage e tirocini aziendali si coniuga la partecipazione ad attività ed iniziative di carattere più squisitamente sociale (solidarietà, accoglienza, integrazione e legalità.Partner “storici” sono: LIBERA, Fondazione Lanzino, CNA,ecc.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da aumentare la percentuale degli studenti coinvolti nei percorsi. Migliorabile l’organizzazione dei rapporti con il sistema delle Imprese in quanto gli stessi non sempre rientrano in un quadro relazionale organico e permanente ma sono piuttosto del tipo bilaterale ed a volte occasionale. Il tessuto produttivo del territorio, costituito da realtà imprenditoriali spesso piccole e poco organizzate, non ha facilitato finora l’individuazione di interlocutori validi e rappresentativi. Le Istituzioni locali raramente si sono dimostrate pronte e disponibili ad accogliere le istanze di collaborazione e miglioramento proposte dalla I.S. ed i canali di comunicazione con le stesse Istituzione sono quasi sempre negativamente caratterizzati da burocratiche incrostazioni e lungaggini defatiganti.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCTF030008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCTF030008 % 2,44
14,8
14,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCTF030008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCTF030008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCTF030008 17,25
26,3
21,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8
Situazione della scuola: RCTF030008
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie in moltissime iniziative, sia attinenti alle scelte didattiche che alle regole di vita scolastica. Esiste da tempo un Patto formativo che viene stipulato fra i due soggetti ed è espressione di una stretta e sinergica collaborazione. Al di là dei dati formali, che collocano la scuola ad un livello medio basso ( ma sempre il linea o su percentuali superiori a quelle di livello regionale) per quanto attiene agli incontri istituzionali (vedasi a titolo esemplificativo le elezioni dei rappresentanti). Essa invece è un sicuro punto di riferimento per i genitori degli allievi. La collaborazione si sostanzia anche con l’istituzione di sportelli di ascolto e di molte iniziative idonee a rendere le famiglie co-protagoniste del progetto formativo. Dopo un progetto pilota, da quest’anno è in uso il Registro Elettronico per tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da incentivare la partecipazione in via istituzionale dei genitori alla vita scolastica. Anche la contribuzione delle famiglie potrebbe aumentare, ma questo fattore, dato il bacino di provenienza della maggior parte degli allievi, si presenta un traguardo di non facile raggiungimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborato con soggetti esterni, sia per ampliare la sua offerta formativa, che per migliorare le conoscenze didattiche dei docenti. Notevoli gli sforzi per realizzare per gli allievi opportunità di incontro con il mondo del lavoro, e per poter instaurare progetti di alternanza scuola-lavoro, che per le stesse caratteristiche dell’offerta lavorativa in atto esistente nel territorio, si presentano di difficile realizzazione. In effetti, gli insediamenti produttivi esistente nella realtà locale, non sono in numero tale da poter assorbire tutte le richieste. Per ovviare all’inconveniente in molti casi la scuola ha portato il mondo del lavoro al suo interno, cercando e sperimentando tutti i canali che potessero facilitare l’incontro fra le due realtà. Ha mutuato, infatti la best practice dell’ ITS facendo intervenire imprenditori e manager a scuola per illustrare e riprodurre gli ambienti da cui provengono. L’I.S. è molto radicata nel territorio e dialoga con i genitori, ascoltando le loro richieste e stipulando con la stesse atti programmatici per rendere il percorso formativo degli allievi condiviso e partecipato. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono con diverse modalità alla realizzazione di iniziative all’interno della scuola stessa (Manifestazione “Premio Conte Milano”, Giornata della Memoria, ecc...).
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
pagina 110
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Competenze chiave e di cittadinanza
1)Conoscenze, competenze ed abilità non inferiori allo standard predefinito unitamente alla capacità di aggiornarle costantemente e in autonomia. 2)Contribuire alla formazione di Cittadini/Tecnici rispettosi delle norme e della legalità, capaci di interagire positivamente con gli “Altri”.
a)Superare prove standardizzate di livello 1 e livello 2 definite dal CTS integrato da Esperti di settore provenienti dal mondo delle professioni. a)Superare le prove standard sulle competenze relazionali, sociali e civiche e partecipazione ad associazioni ed altre forme di aggregazione sociale.
Risultati a distanza
Formazione di Cittadini socialmente attivi, responsabili, protagonisti del vivere comune e positivamente inseriti nel contesto socio-economico. Promuovere cultura tecnica coniugata con i fondamentali dei saperi umanistici, giuridici e sociologici.
Formare il futuro Establishment del Paese.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Formare cittadini consapevoli capaci di coniugare cittadinanza attiva e spirito di iniziativa.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il titolo di studio rilasciato è abilitante per specifiche professioni tecniche il cui esercizio presuppone un bagaglio di conoscenze, competenze ed abilità che non potrà essere inferiore ad un livello standard. Gli allievi, alla fine del percorso, dovranno inderogabilmente possedere tale preparazione unitamente alla capacità di aggiornarla costantemente ed autonomamente. Tali obiettivi strategici saranno verificati e misurati attraverso i seguenti indicatori: •Tutti gli allievi dovranno essere in grado di superare le prove standardizzate di livello 1 definite, per ciascun anno del secondo biennio, dal Comitato Tecnico Scientifico integrato dagli Esperti di settore provenienti dal mondo delle professioni. •Almeno il 70% degli allievi dovrà superare le prove standardizzate di livello 2 definite per come indicato al punto precedente. La I.S. ha come obiettivo primario quello di contribuire alla formazione di Cittadini/Tecnici rispettosi delle norme e della legalità, capaci di interagire positivamente con gli “Altri” (siano essi singoli individui, gruppi sociali o Istituzioni) nel pieno rispetto delle regole condivise e con l’obiettivo del bene comune. Gli indicatori di verifica per tali obiettivi strategici saranno: •Almeno il 70% degli allievi dovrà superare le prove standardizzate (per ciascun anno dei 2 bienni) relative alle competenze di ambito relazionale, sociale e civiche; •Almeno il 50% degli allievi parteciperà ad associazioni o altre forme di aggregazione sociale
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RCTF030008 prodotto il :31/07/2015 11:54:18
Curricolo, progettazione e valutazione
pagina 111
Rimodulare il curricolo sui bisogni del territorio.Attivare procedure di valutazione standardizzate per dare conto di competenze e limiti agli alunni.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Esperienze formative di tipo produttivo/professionale.Agevolare scelte lavorative attraverso reti con Università, Aziende e Ass.ni datoriali.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Istituire partenariati per tirocini, stage e Alternanza S.L. Accrescere partecipazione delle famiglie ai processi decisionali e accesso ai dati.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La conoscenza deve essere concretamente utilizzata e servire al fare quotidiano/professionale L’organica progettazione curricolare è finalizzata quindi a far acquisire all’allievo conoscenze e competenze per •Organizzare il proprio apprendimento con varie modalità •Utilizzare le conoscenze per stabilire obiettivi significativi e realistici •Affrontare problemi costruendo e verificando ipotesi Il processo valutativo prevede di rilevare conoscenze e abilità attinte ma anche di promuoverle, incrementarle, consolidarle. Ogni persona ha bisogno di competenze chiave per la realizzazione personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, rinforzando il processo di apprendimento continuo per l’intero arco della vita (lifelong learning) Il processo formativo sviluppato dalla I.S. non può prescindere da una visione prospettica delle tre polarità della persona formata, del lavoratore istruito, del cittadino educato che sono individuate e definite in tutte le loro possibili interazioni. Competenze e comportamenti appresi e organizzati, coinvolgono la persona nel suo quotidiano vivere, non solo professionale ma anche nei rapporti interpersonali, nella famiglia, nel lavoro, nel sociale.Perciò l’I.S. riconosce prioritario il processo di integrazione col territorio e le famiglie per aiutare gli allievi nell’inserimento attivo e consapevole nel sociale e far valere i loro diritti e bisogni, riconoscendo quelli altrui, opportunità comuni, limiti, regole, responsabilità.