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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VITF03000E ITI "SILVIO DE PRETTO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VITF03000E Tecnico VITF03000E II A II B II C II D II E II F II G II H
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VITF03000E 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione si attesta al 7,4%, al di sotto della media nazionale del 12,6%; non sono presenti studenti con entrambi i genitori disoccupati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di immigrazione è del 10,4%, al di sopra della media nazionale; il tasso di disoccupazione, seppur contenuto rispetto al resto d'Italia, risulta comunque in crescita ed è un dato recente la presenza di famiglie che, a causa della precarietà del lavoro, chiedono contributi alla scuola per i libri o le attività quali viaggi d'istruzione. L'indice ESCS, che misura il livello di background dello studente, risulta essere Medio-Basso.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è situata nel NE,in provincia di VI,in un contesto produttivo dinamico caratterizzato da piccole e medie imprese; un tempo il distretto era prevalentemente tessile, oggi è maggiormente diversificato con una prevalenza di aziende meccaniche ed elettroniche, anche di alta tecnologia (domotica, nanotecnologie,energie rinnovabili). Funzionano da parecchi anni nella zona un laboratorio psicopedagogico e uno sportello di consulenza per gli adolescenti sostenuti dall'ULSS e dai Comuni e rivolti agli studenti per la prevenzione e la cura del disagio familiare, sociale e scolastico. Sono consolidati: una rete tra i comuni dell'Alto vicentino per orientamento e riorientamento, reti con Associazioni di categoria e Università della regione per orientamento postdiploma e stages, progetti di prevenzione ed educazione alla salute promossi dall'ULSS in collaborazione con associazioni del privato sociale, una rete di scuole per inserimento e successo formativo alunni stranieri. Il volontariato, in particolare di ambito parrocchiale, è attivo soprattutto in attività di animazione per ragazzi e sostegno pomeridiano allo studio. La scuola è sede di un'attiva Università adulti-anziani con cui vengono intraprese azioni comuni di formazione.
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Per mantenere attivi il laboratorio psico-pedagogico e lo sportello di consulenza per gli adolescenti sono necessari sempre maggiori finanziamenti da parte degli enti locali (ULSS e Comuni), quindi il servizio non è automaticamente confermato.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5
9,4
28,5
50
56,9
44,1
45
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0
Situazione della scuola: VITF03000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 22% delle entrate proviene dalla dotazione organica del MIUR, il 50% dai contributi volontari delle famiglie, il 7% dalla provincia, il 2% dalla regione per progetti vincolati, il 3% dal comune, il 7% da altre istituzioni pubbliche, il 9% da altri privati. La scuola ha un alto numero di laboratori, una biblioteca,una palestra e un ampio spazio esterno per attività. Possiede certificazioni di agibilità e prevenzione incendi. Sono presenti scale di sicurezza esterne, porte antipanico regolari in tutti i punti di evacuazione, servizi igienici per disabili. La scuola è coperta da rete WIFI e dispone attualmente di 18 aule con LIM.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Date le difficoltà economiche attuali, circa il 5% delle famiglie non versa il contributo volontario. Per quanto riguarda la struttura dell'edificio scolastico, solo una parte è coperta da rampe e montascale per disabili.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VITF03000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VITF03000E 79 89,8 9 10,2 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VITF03000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VITF03000E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
12
15,2
55+ %
N°
37
46,8
Totale %
TOTALE
30
38,0
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VITF03000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VITF03000E 80,8 19,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VITF03000E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VITF03000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 21,5 20 25,3 15 19,0 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
34,2
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2
Situazione della scuola: VITF03000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato sono circa il 90%, l'età media è di 52 anni. Il 34,2% dei docenti a tempo indeterminato presenta oltre 10 anni di servizio nella scuola, percentuale che sale al 53,2% se si considerano anche gli insegnanti con 6 o più anni di servizio. L' 80,8 % dei docenti è in possesso di laurea ( per gli insegnanti tecnico-pratici è sufficiente il possesso di diploma). L'11% dei docenti possiede una certificazione ECDL, l'1,7% possiede una certificazione in lingua inglese. La stabilità è alta,le assenze sono contenute rispetto alla media nazionale. Il DS è presente nella scuola da 3 anni ed ha avuto il rinnovo per il prossimo triennio. Il DSGA è presente nella scuola da 10 anni. Alta anche la stabilità negli addetti di segreteria e nel personale ausiliario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 38% dei docenti a tempo indeterminato in servizio nella scuola presenta un'età maggiore o uguale a 55 anni, percentuale che sale fino al 84,8% se si considerano anche i docenti con un'età compresa fra 45 e 54 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
213
82,2
VICENZA
2.841
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
165
90,2
78,2
2.645
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
118
97,5
85,2
2.559
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 112
95,7
85,3
2.266
88,7
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
88
34,0
58
31,7
VICENZA
1.069
29,4
1.046
VENETO
5.020
28,5
4.848
51.497
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
31
25,6
33,7
906
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 40
34,2
30,2
811
31,7
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VITF03000E
61-70 4
71-80 32
81-90 22
91-100 12
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
5,1
40,5
27,8
15,2
10,1
1,3
- Benchmark* VICENZA
207
717
627
369
201
8
9,7
33,7
29,5
17,3
9,4
0,4
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
VENETO ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VITF03000E
61-70 1
71-80 12
81-90 8
91-100 6
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
-
3,2
38,7
25,8
19,4
12,9
0,0
- Benchmark* VICENZA
53
311
482
337
218
13
3,7
22,0
34,1
23,8
15,4
0,9
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
0
0,0
1
0,8
2
1,7
0
0,0
VICENZA
-
0,7
-
0,5
-
1,4
-
1,5
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,4
-
0,7
-
0,2
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
4
1,6
VICENZA
78
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
2
0,8
2,5
53
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,4
-
-
1,7
37
1,4
14
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
2,9
2
33,3
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
9
3,6
VICENZA
171
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
6
3,4
4,9
79
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
2,5
2,6
38
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
-
0,0
1,3
23
0,9
10
0,5
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITF03000E
% classe 1
classe 2
-
-
VICENZA
64
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
-
-
4,9
63
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
-
5,0
47
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
3,3
3,5
25
1,9
16
1,1
2,9
116
1,5
54
0,7
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al precedente rapporto Vales, si nota un miglioramento sensibile e progressivo dei risultati finali di tutte le classi negli ultimi tre anni; la media dei non ammessi in prima scende di quasi 3 punti percentuali e si attesta, considerando tutte le classi, al di sotto della soglia del 10%. Particolare rilevanza assume il miglioramento costante dei risultati che conferma la validità dei processi di recupero e sostegno attivati, soprattutto nel primo biennio. Gli studenti trasferiti in corso d’anno sono al di sotto della media nazionale, regionale e provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 27% dei debiti formativi del primo anno riguarda la fisica, il 23% l’inglese, il 19% la matematica; soprattutto in fisica e in inglese l’assegnazione dei debiti risulta particolarmente concentrata in alcune sezioni. Nelle classi prime il totale dei non ammessi, seppur in calo, si attesta ancora intorno al 18% e riguarda in particolare gli studenti che si sono iscritti all’istituto pur con consiglio orientativo diverso : il 40% degli studenti con consiglio orientativo diverso ( professionale /CFP) è risultato non ammesso. I risultati all’Esame di Stato evidenziano una concentrazione maggiore, rispetto alla media, nella fascia 61-70 e inferiore nella fascia 71-80.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Seppur con miglioramenti tangibili, gli studenti non ammessi dopo la classe prima sono circa il 18% e poco al di sotto del 10% nella classe seconda; 15 studenti del primo biennio si sono trasferiti in corso d’anno ad altro istituto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non è equilibrata in tutte le discipline
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VITF03000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VITF03000E
70,4
VITF03000E
70,4
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
8,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
61,2 61,2
63,1
16,2 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
70,7
9,3
61,2
14,6
VITF03000E - II A
68,4
10,2
61,1
17,6
VITF03000E - II B
69,0
9,5
61,8
16,9
VITF03000E - II C
71,5
8,3
60,7
12,4
VITF03000E - II D
71,2
10,3
60,2
14,3
VITF03000E - II E
75,3
13,0
64,0
15,9
VITF03000E - II F
63,0
1,5
59,2
11,9
VITF03000E - II G
72,3
10,1
62,6
15,0
VITF03000E - II H
71,9
8,3
59,9
10,0
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VITF03000E - II A
0
1
7
7
3
1
1
3
3
10
VITF03000E - II B
0
1
8
8
5
0
1
4
7
10
VITF03000E - II C
0
1
6
8
8
1
3
2
4
14
VITF03000E - II D
0
1
6
4
10
0
3
3
5
10
VITF03000E - II E
0
0
2
7
12
0
0
3
6
12
VITF03000E - II F
0
5
5
3
2
0
4
1
4
6
VITF03000E - II G
0
2
5
5
11
0
2
2
3
16
VITF03000E - II H
0
1
5
8
7
2
0
1
7
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VITF03000E
0,0
7,3
26,8
30,5
35,4
2,4
8,4
11,4
23,5
54,2
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VITF03000E - Tecnico 10,4 89,6 1,4 98,6 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati INVALSI, la media dei punteggi in Italiano si situa intorno al 5% in più della media nazionale e in linea con la media regionale, in matematica intorno al 12% in più della media nazionale e 8% in più della media regionale. In Italiano non ci sono studenti a livello 1 e solo il 7,3 % al livello 2; il 65% degli studenti si situa tra i livelli 4 e 5; in matematica quasi l’80% degli studenti si situa nei livelli 4-5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano la variabilità tra le classi ,pur situandosi al di sotto della media nazionale e regionale, è piuttosto elevata: si nota infatti che, tra la classe con il punteggio globale più alto e quella con il punteggio globale più basso, ci sono 12 punti percentuali di differenza. Sia in matematica che in italiano risulta evidente la variabilità di risultati all’interno delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e'di poco inferiore a quella media; in Italiano i punteggi delle classi si discostano solo in un caso dalla media della scuola; in matematica, nessuna classe si discosta dalla media della scuola se non in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è largamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici e gli stessi vengono prontamente individuati e fronteggiati dai docenti di classe e dalla D.S. con il coinvolgimento delle famiglie. La scuola partecipa con percentuali elevate di studenti ( più dell’80%)a progetti di volontariato e cooperazione ( quali “Social Day”) e a progetti formativi di educazione alla legalità, quali visite al carcere e incontri con detenuti e personale addetto. Gli studenti di classi terza vengono formati, su base volontaria, per azioni di tutoraggio verso i compagni più piccoli ( come organizzare e condurre un’assemblea, come divertirsi senza alcool e droghe, come gestire i social media) .Da alcuni anni un gruppo di studenti di terza svolge un’azione di peer education pomeridiana nei confronti di ragazzi della vicina secondaria di primo grado. E’ stata recentemente adottata una griglia per la valutazione delle competenze di cittadinanza maturate nell’ambito delle esperienze di ASL per le classi quarte e nell’ambito del Progetto Erasmus + ( studio e lavoro all’estero).E’ in funzione un tavolo di lavoro, a cui partecipano tutte le componenti dell’Istituto più alcuni esperti esterni, per individuare e fronteggiare gli aspetti più critici dei comportamenti adolescenziali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo per le attività di ASL nelle classi quarte e per il Progetto Erasmus + ( studio- lavoro all’estero) è adottato lo strumento di valutazione delle competenze di cittadinanza; non sono in uso nella scuola altri strumenti per valutare i livelli raggiunti nelle competenze chiave. Nonostante l’azione messa in atto con la formazione degli studenti “tutor”, si notano ancora difficoltà da parte degli studenti nell’organizzazione e nella gestione di attività di gruppo, quali in particolare le assemblee di Istituto. Le sanzioni di sospensione restano soluzioni adottate solo in casi estremi, ma sono ancora piuttosto frequenti le note disciplinari che stigmatizzano comportamenti scorretti ed irrispettosi nei confronti delle persone e dell’ambiente di lavoro. L’uso indiscriminato dei social media ha causato a volte situazioni spiacevoli, evidenziando una consapevolezza non ancora matura circa le conseguenze delle proprie azioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è quasi buono; la collaborazione tra pari e il rispetto delle regole sono nel complesso adeguate, anche se permangono alcuni situazioni di criticità . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione del lavoro. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e, nell’ambito delle esperienze di ASL in Italia e all’estero, adotta uno strumento comune per valutare il raggiungimento delle competenze chiave
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VITF03000E VICENZA VENETO ITALIA
45,6 47,9 50,8 50,5
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITF03000E
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
85,7
14,3
0,0
62,9
22,9
14,3
100,0
0,0
0,0
VICENZA
77,1
17,6
5,2
48,5
23,3
28,1
65,4
19,1
15,5
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITF03000E
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
71,4
14,3
14,3
65,7
8,6
25,7
100,0
0,0
0,0
VICENZA
69,4
13,5
17,0
45,5
13,9
40,7
62,6
12,3
25,1
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VITF03000E VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 51,7 112 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 48,3 36,9 35,8 29,6
232 14.907 63.939 491.841
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VITF03000E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 112 93,3 79 72,5 4.359 22.340 276.676
93,9 93,4 90,9
1.856 9.591 93.486
71,8 75,2 76,9
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VITF03000E istituto tecnico
7
8
29
69
9 77
10 35
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
13,1
31,2
34,8
15,8
3,2
1,8
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
688
1.125
875
445
56
26
21,4
35,0
27,2
13,8
1,7
0,8
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VITF03000E 59 34 57,6 87 44 50,6 83 39 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
47,0 43,5 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VITF030 00E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,5
44,1
17,6
8,8
2,9
0,0
52,3
13,6
13,6
6,8
13,6
0,0
28,2
33,3
15,4
12,8
10,3
0,0
VICENZ A
15,4
26,8
26,3
21,9
9,6
0,0
17,6
26,3
26,4
18,1
11,6
0,0
17,8
24,4
27,1
23,7
6,9
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,5
40,9
1,5
37,9
VICENZA
4,9
29,6
4,3
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VITF03000 E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,2
6,9
9,7
4,2
47,2
25,0
36,3
5,0
28,5
3,9
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
31,9
0,0
20,0
3,3
46,7
30,0
22,7
39,9
3,9
31,6
2,5
23,6
38,4
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VITF03000E 1,5 90,9 7,6 1,4 77,8 20,8 0,0 86,7 13,3 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF03000E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
0,0 43,3 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF03000E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
12,5 42,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITF03000E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
11,7 43,3 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VITF03000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,6 3,0 31,8 22,7 31,8 0,0 17,5 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
10,9 9,6 8,6
9,7 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,5 11,7 14,5
10,8 9,0 7,7
10,5 8,8 6,8
5,6 4,6 2,8
9,3 12,1 15,5
9,5 8,4 7,1
11,8 9,2 7,2
5,6 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: VITF03000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 3,3 36,7 21,7 21,7 1,7 16,7 15,4 12,7
0,0
3,5 4,8 5,8
Istituto: VITF03000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 2,8 22,2 45,8 12,5 0,0 18,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
Tra gli studenti immatricolati all’università, la percentuale di coloro che nel primo anno acquisiscono oltre la metà dei CFU previsti è nettamente superiore alla media in tutte le aree. Tra gli studenti che si rivolgono al mondo del lavoro, la percentuale di occupati è elevata e il tempo di attesa per il primo contratto si situa per la maggior parte entro i primi 6 mesi dal diploma. La maggior parte delle occupazioni si situa nel settore dell’industria, quindi in coerenza con il diploma conseguito. Tra gli studenti iscritti in prima, la percentuale di quanti si presentano con il 6 è di parecchio inferiore alla media, mentre è superiore quella di coloro che hanno ottenuto 8 o 9 alla scuola media; questo conferma l’ottima reputazione di cui gode l’istituto sul territorio.
pagina 36
Solo il 51% degli studenti iscritti segue effettivamente il Consiglio orientativo delle scuole medie ( anche se bisogna considerare che un buon 10% di quanti non seguono il consiglio era orientato verso Liceo Scientifico o altra tipologia di tecnico); la percentuale maggiore dei non promossi in prima riguarda gli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo e che erano stati orientati verso Istituto Professionale /CFP.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati nell’Università sono molto buoni. L’inserimento nel mercato del lavoro è rapido e generalmente in coerenza con il diploma conseguito. Dai monitoraggi effettuati, la preparazione degli studenti che si inseriscono nel mondo del lavoro risulta molto apprezzata.
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VITF03000E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65,2
73,4
71,4
Si
60,9
72,5
70,6
Si
52,2
71,6
70,6
Si
56,5
68,8
68
Si
56,5
70,6
67,4
No
43,5
33,9
49,6
Si
69,6
61,5
72
No
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è potenziato il lavoro dei dipartimenti disciplinari e si è avviato un lavoro approfondito atto alla realizzazione di curricula comuni per tutte le discipline, con l'individuazione dei traguardi da raggiungere in termini di conoscenze, abilità, competenze. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono raccordati con il curricolo di istituto e sono finalizzati al potenziamento delle competenze disciplinari ( ambito meccanico, elettronico, chimico) e trasversali (utilizzo della lingua inglese)
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione di prove esperte per la valutazione delle competenze alla fine del primo e del secondo biennio è ancora sporadica. I curricula comuni elaborati in tutte le discipline rimangono in qualche caso sulla carta e, alla programmazione comune, non sempre corrisponde un percorso condiviso. Persistono, in alcuni casi, scelte individuali ed autoreferenziali.
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VITF03000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95,7
90,8
85,3
Si
69,6
71,6
71,7
Si
78,3
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
Si
39,1
45
45,8
Si
95,7
89
89,5
Si
56,5
51,4
58,9
Si
52,2
44
48,8
No
8,7
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono elaborate dai dipartimenti programmazioni per classi parallele in tutte le discipline. Attraverso una rimodulazione oraria, situata in particolare alla fine del primo quadrimestre, vengono progettati moduli per il recupero delle conoscenze e delle competenze, così come per il potenziamento delle stesse. Nell'anno in corso si è avviato un lavoro in rete finalizzato all'elaborazione di un curricolo verticale tra il primo e il secondo ciclo in Italiano, Matematica, Inglese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si attengono alle decisioni assunte in sede di dipartimento. La progettazione comune è talvolta suscettibile di modifiche individuali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
39,1
21,1
15,6
47,8
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 42
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
17,4
18,3
12,7
30,4
16,5
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56
Riferimento Nazionale % 62,6
26,1
18,3
13,8
30,4
25,7
23,6
Situazione della scuola: VITF03000E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni dipartimento ha elaborato un modello comune di valutazione. Alcune discipline svolgono sistematicamente prove comuni in ingresso, in itinere, in uscita. Vengono realizzati, in particolare dopo la valutazione del primo quadrimestre, interventi didattici specifici atti al recupero e al potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni in ingresso, itinere ed uscita rimangono sporadiche. Pur essendo in adozione una griglia comune di valutazione, il confronto sulle prove e sulle modalità di valutazione non è sistematico all’interno di tutti i dipartimenti. I risultati all’Esame di Stato rivelano una concentrazione maggiore, rispetto alla media, nella fascia 61-70 e inferiore nella fascia 71-80 ; presupponendo che su tale risultato incida anche il credito assegnato dalla scuola, questo farebbe pensare ad un utilizzo ancora limitato dell’intera scala di valutazione e al persistere dell’idea, consolidata presso alcuni docenti, secondo la quale non sarebbe opportuno eccedere l’8, neppure a fronte di una performance eccellente.
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti essenziali del proprio curricolo, ma la definizione e la valutazione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. I dipartimenti disciplinari sono una realtà consolidata, anche se il personale interno non e'sempre coinvolto appieno. La progettazione didattica periodica non viene condivisa da tutti i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate in parallelo per la valutazione. Vengono realizzati in modo sistematico interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti ,ma la progettazione degli stessi non è sempre condivisa in modo organico
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VITF03000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VITF03000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITF03000E modalità) modalità) modalità) Si
95,7
95,4
93,7
Si
43,5
47,7
39,4
No
4,3
0,9
3,1
No
4,3
7,3
8,7
No
4,3
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VITF03000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITF03000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
Si
8,7
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede un alto numero di laboratori, ognuno con un docente responsabile che vigila sul corretto utilizzo delle attrezzature ,segnalando le esigenze e le criticità. L’organizzazione oraria annuale delle classi parte della necessità di offrire agli studenti pari opportunità nell’uso delle risorse laboratoriali. I locali della scuola, ivi compresi i laboratori, sono aperti tutti i giorni fino alle 19,00 e quindi disponibili per lo svolgimento di qualsiasi attività extracurricolare inserita nel POF, ivi comprese le attività di recupero e sostegno. L’adozione della settimana corta è molto funzionale all’alto tasso di pendolarismo presente tra gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è nato negli anni ’60 e, pur essendo dotato di ampi spazi, si rivela a volte poco funzionale alle moderne esigenze della didattica . Non tutte le barriere architettoniche sono state eliminate; la scuola non è dotata di ascensore interno, non tutte le sezioni sono comunicanti e alcuni spazi della scuola non sono raggiungibili da persone con disabilità. L'accesso degli studenti alle attività laboratoriali extracurricolari e agli sportelli pomeridiani di recupero presenta alcuni squilibri dovuti alle diverse disponibilità dei docenti e ad una diversa presentazione delle opportunità offerte da parte dei consigli di classe.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’insegnamento di Scienze e tecnologie applicate (STA) viene Le esperienze di didattica innovativa non sono sempre fatto in modo molto innovativo, non per classi, ma per gruppi di condivise e rimangono spesso confinate all’interno di un interesse, assolvendo così al ruolo orientativo della disciplina; gruppetto di insegnanti o, al massimo, di un consiglio di classe. in ambito laboratoriale vengono condotte numerose esperienze di problem solving grazie anche alla presenza di docenti tecnico-pratici; in altre discipline, sia di indirizzo che di area comune, si stanno sperimentando metodologie innovative quali cooperative learning, peer education, insegnamento in inglese di discipline non linguistiche.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITF03000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 100 n.d. n.d. 49,9 47,3 n.d. 43 29,3 n.d. 48,3 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITF03000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % n.d. n.d. n.d. 53,3 54,9 100 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VITF03000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive 17 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VITF03000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 33 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 67 40,4 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VITF03000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E %
Riferimento Nazionale %
1,15
3,9
4,4
4,2
0
3,5
3,4
3,4
4,1
1,4
1,8
2,3
1,69
1,3
1,6
1,8
0
0,4
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VITF03000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 21,57
28,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VITF03000E VICENZA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,3 24,3 28,9 41,5 43,8 44,9 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 29,4 50,2 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero medio delle sospensioni, in particolare nelle classi del primo biennio, indica una conflittualità contenuta. La grande maggioranza degli studenti sospesi ha chiesto di poter commutare la sanzione in lavori socialmente utili al servizio della scuola, dimostrando con questo di comprendere il senso della punizione. Il tasso di assenza degli studenti è di parecchio inferiore alla media. Anche il numero di entrate alla seconda ora è limitato e si considera che questo sia indice di un adeguato senso di responsabilità tra gli studenti. Da alcuni anni, gli studenti degli ultimi anni vengono coinvolti nelle attività di orientamento ed accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni tra pari risentono di uno scarso equilibrio di genere con una netta prevalenza maschile; rimangono presenti alcuni episodi di prevaricazione e scarso rispetto, anche attraverso l’uso poco consapevole dei social media.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo piÚ che sufficiente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in maniera adeguata rispetto alle loro potenzialita'. La scuola utilizza modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e i conflitti sono gestiti anche se permangono delle criticità . Il livello di inclusione e personalizzazione dei percorsi di apprendimento è in crescita.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VITF03000E
10
12,8
22,2
55
59,1
63,9
35
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato nell’inclusione e nella valorizzazione delle capacità dei singoli una priorità, designando una Funzione Strumentale apposita che segue i lavori del GLI, coordina ed armonizza gli interventi in favore degli studenti, predispone modelli comuni per la definizione dei PDP, mantiene i contatti con le altre realtà provinciali, organizza l’attività di formazione per i docenti. Molte energie vengono dedicate al recupero, con lavori per classi aperte, sportelli disciplinari pomeridiani a richiesta degli studenti, interventi per le classi prime su metodo di studio e organizzazione efficace del lavoro. Gli studenti più capaci sono incentivati a partecipare a competizioni di vario livello ( Olimpiadi matematica, chimica, meccanica, elettrotecnica; premi vari) nelle quali i risultati ottenuti sono sempre molto soddisfacenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il coordinamento della F.S., non è semplice comprendere le numerose problematiche inerenti gli studenti stranieri, BES e DSA (il cui numero è aumentato sensibilmente negli ultimi anni )e da questo deriva una gestione a volte approssimativa delle difficoltà. Il pieno successo formativo degli studenti con disturbi di apprendimento e/o difficoltà attentive e relazionali rimane a volte affidato alla sensibilità dei singoli docenti e quindi il risultato può essere diverso da sezione a sezione.
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VITF03000E Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 17 8,5 8,0 6,9
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153 153 72,2 78,8 63,2
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VITF03000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
65,2
42,2
57
Si
26,1
10,1
13
Si No No Si
87 78,3 13 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
26,1
33,9
23,3
No
17,4
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VITF03000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,1
25,7
38
Si
17,4
8,3
10,6
Si
56,5
56,9
49,3
Si
95,7
86,2
81,8
Si
47,8
28,4
40,3
Si
78,3
57,8
64,3
Si
91,3
89
87,2
No
8,7
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte energie vengono dedicate al recupero, con lavori per classi aperte, sportelli disciplinari pomeridiani a richiesta degli studenti, interventi per le classi prime su metodo di studio e guida all’ organizzazione efficace del lavoro. Gli studenti più capaci sono incentivati a partecipare a competizioni di vario livello ( Olimpiadi matematica, chimica, meccanica, elettrotecnica; premi vari) nelle quali i risultati ottenuti sono sempre molto soddisfacenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in pochi casi l’insuccesso formativo degli studenti, anche quando è molto diffuso nella stessa classe, si accompagna ad un processo di autocritica e di adozione di metodologie diverse di insegnamento. Nella conduzione delle attività di recupero, c’è la tendenza a replicare le modalità adottate in classe piuttosto che a ricercare nuove modalità per il coinvolgimento e la motivazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VITF03000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
52,5
27,6
40,4
Si
45
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
82,5
83,3
65,9
Si
55
46,3
41,5
No
37,5
35
32,3
No
27,5
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso un percorso in rete che prevede incontri tra i docenti della secondaria di primo e secondo grado atti a definire le competenze in uscita e in entrata nelle discipline di area comune ( italiano, matematica, inglese) ; si è arrivati alla definizione di documenti condivisi, uno per ogni disciplina, che individuano uno sviluppo verticale delle programmazioni al fine di facilitare il passaggio tra i due ordini di scuola e limitare le difficoltà di apprendimento spesso incontrate dagli studenti all'inizio delle secondaria superiore.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota la difficoltà di adeguare le conclusioni raggiunte negli incontri di continuità a quanto previsto dalle norme in vigore; i docenti del primo ciclo, che avrebbero il compito di sviluppare soprattutto un efficace metodo di studio creando i presupposti per l’approfondimento più specificatamente disciplinare affidato ai docenti del secondo ciclo, fanno presente che, in questo modo, non possono far fronte alla preparazione richiesta dagli esami e, in particolare dalle Prove Invalsi, alla fine della terza media; prediligere la qualità alla quantità potrebbe volere dire mettere in difficoltà gli studenti di fronte a prove standardizzate. I documenti elaborati sono ancora teorici e non è ancora chiara l’applicazione pratica degli stessi.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VITF03000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITF03000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
46,3
48,3
No
82,5
65
61,2
No
20
32,5
41,4
Si
97,5
97
96,3
Si
55
47,3
28,4
No
40
46,8
56
Si
92,5
86,7
82,4
No
27,5
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alla sua specificità , all’alto numero di ore dedicate all’attività di laboratorio e ai numerosi progetti di ambito disciplinare, la scuola mette in atto una didattica “orientante” che offre agli studenti numerose occasioni per comprendere al meglio le proprie inclinazioni e strutturare adeguatamente il proprio progetto di vita e di lavoro. Le visite aziendali e gli incontri con il mondo del lavoro iniziano già in secondo anno. I progetti di ASL sul territorio e all’estero prevedono numerosi momenti formativi di orientamento al lavoro. Sono realizzati in sede incontri con le realtà universitarie più frequentate nel territorio, non solo per la presentazione dell’offerta formativa, ma anche per la realizzazione di progetti comuni. Da alcuni anni la scuola è capofila del Progetto Lauree Scientifiche che dà agli studenti la possibilità di misurarsi con attività di ricerca finalizzate a comprendere meglio i contenuti delle scelte di studio/lavoro futuro. Si svolgono almeno una volta l’anno incontri con ex-studenti dell’istituto che abbiano compiuto scelte diverse in ambito universitario/lavorativo. La scuola individua nell’orientamento in uscita una priorità e destina a questo ambito una Funzione Strumentale apposita
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca collaborazione tra i docenti ; l’organizzazione del lavoro è demandata quasi in toto alla Funzione Strumentale e a pochi altri docenti, molto oberati soprattutto nella definizione dei percorsi di ASL e delle attività formative ad essi connesse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita'sono di recente costituzione. La scuola ha appena iniziato a realizzare attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e sistematiche. Soprattutto nell'ambito dell'insegnamento curricolare delle discipline tecniche e grazie a progetti extracurricolari, la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'e all'interno dell'istituto stesso. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha una forte identità, confermata dall’ottima La partecipazione dei genitori alle riunioni di presentazione è reputazione di cui gode sul territorio. Le linee guida dell’offerta contenuta. I contributi e i suggerimenti che ne derivano non formativa vengono individuate all’interno del Consiglio di sono sempre incisivi. Istituto e discusse dal Collegio dei docenti, che ne fa il punto di partenza per la definizione delle aree da assegnare alle F.S. ; le stesse vengono presentate e condivise all’interno del Comitato dei genitori, che presenta a sua volta suggerimenti per potenziare gli aspetti di maggiore criticità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti, all’interno dei quali si situa la maggior parte dei processi decisionali, lavorano con spirito collaborativo e cooperativo. Le discussioni sono costruttive e, pur nel necessario confronto, non si evidenziano posizioni pregiudiziali che mettano in pericolo la serenità delle decisioni. Gli obiettivi da raggiungere e le azioni conseguenti vengono pianificate in modo condiviso; tutte le attività che arricchiscono l’offerta formativa sono illustrate ad approvate dal Collegio dei Docenti, dopo che è stata accertata la loro pertinenza con le linee guida approvate dal Consiglio di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi non è monitorato in modo costante: solo alcune attività sono sottoposte alla valutazione dell’utenza. I questionari di valutazione destinati agli studenti ricevono poche risposte.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VITF03000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E %
Riferimento Nazionale %
83,32
77,2
75
72,8
16,68
22,8
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VITF03000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 111,11
86,67
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VITF03000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 84,00
90,33
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VITF03000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E %
30,00
30,72
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VITF03000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 42,86
39,89
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti No 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico Si 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
15
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti Si 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E Collegio dei docenti No 32,5 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse Si 17,5 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,5 Lo staff del Dirigente No 5 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 90 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto No 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VITF03000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VITF03000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITF03000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,48
31,6
25,3
23,8
0,25
5,3
6,3
5,7
22,28
49,8
39,9
38,5
n.d.
19,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le F.S. sono assegnate in relazione alle aree strategiche individuate dagli organi collegiali; per ognuna di esse sono chiaramente individuate le azioni che vengono esplicitate nella lettera di incarico. In alcune aree prioritarie e particolarmente importanti per l’Istituto ( ASL e rapporti con il mondo del lavoro, orientamento in entrata e in uscita, ambiente e educazione alla salute) c’è una positiva continuità che rafforza le competenze dei docenti preposti. I coordinatori di Dipartimento fanno parte dello “staff” di presidenza e vengono coinvolti in tutti i processi decisionali inerenti la didattica. Il loro ruolo è chiaramente definito e riconosciuto all’interno dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro/commissioni sono pochi. In alcuni ambiti, c’è la tendenza a delegare al docente Funzione Strumentale. La logica della rotazione, che in alcuni casi sottende alla nomina dei coordinatori di dipartimento, non è sempre funzionale all’importanza del compito.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VITF03000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 32
25,48
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VITF03000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 4791,72
9195,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VITF03000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 191,91
177,98
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VITF03000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 10,68
25,94
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VITF03000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITF03000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5
4,9
9,5
0
5
7,4
9,5
0
7,5
11,3
14,5
0
30
23,6
31,5
1
40
42,9
37,9
1
35
16,3
21,8
0
7,5
10,8
16,6
0
25
23,6
17,6
0
7,5
7,4
9,2
1
55
58,6
35,6
0 0
15 40
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VITF03000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 5,00
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VITF03000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 24,29
30,5
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VITF03000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VITF03000E Il progetto di Robotica e' importante perche' coinvolge studenti di diversi indirizz, valorizza risorse professionali interne e permette di sperimentare e creare prodotti d'avanguardia Il progetto ASL permette un solido raccordo con il mondo del lavoro e con il tessuto produttivo locale e pone le basi per un rapido inserimento dei diplomati nelle aziende Il potenziamento della lingua inglese attraverso progetti come Move for the future (finanziato dall regione) ,Smarter English ( a spese delle famiglie) e corsi interni di approfondimento, ha permesso a 80 studenti di ottenere una certificazione linguistic
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1
Situazione della scuola: VITF03000E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molti progetti, tutti coerenti con gli obiettivi educativi e formativi individuati come prioritari. Il coinvolgimento dei docenti è alto e molte iniziative vengono riproposte di anno in anno a conferma del fatto che, nonostante la non obbligatorietà, il successo riscosso tra gli studenti e le famiglie è di grado elevato. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli ministeriali, in particolare per la realizzazione di alcuni progetti di ambito tecnico-professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi progetti impongono una spartizione delle risorse che va più nel senso della disseminazione che non della concentrazione; questo fa sì che, anche laddove ci sia un progetto particolarmente importante, ritenuto “strategico” per l’istituto, questo non possa godere del riconoscimento economico che sarebbe necessario. Data l’esiguità delle risorse e i numerosi progetti, la spesa media per progetto è bassa e a volte non adeguata allo sforzo e al risultato. Non è raro che alcuni docenti mettano a disposizione ore di lavoro gratuito pur di portare a compimento un progetto iniziato e per loro particolarmente importante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.La scuola utilizza solo parzialmente forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VITF03000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 2
3,1
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VITF03000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITF03000E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
25 7,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
22,5
22,2
17,3
0
5
7,4
7
0
27,5
34,5
26,3
1
77,5
67
39
0
25
19,2
12,5
0
2,5
2,5
1,2
0 0
12,5 15
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VITF03000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 56,94
22,8
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VITF03000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 42,01
44,5
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VITF03000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 0,28
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Notevole aumento, negli ultimi 3 anni, della percentuale di insegnanti coinvolti nelle azioni di formazione e aggiornamento, così come della spesa media per formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di aggiornamento si concentrano in alcuni settori; i docenti che partecipano alla formazione sono in genere i più motivati, mentre coloro che, per età o situazione personale, ne avrebbero maggiormente bisogno, tendono a sottrarsi a meno che non si tratti di formazione obbligatoria, quale quella per la sicurezza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in crescita e questo comporta un’immissione costante di risorse umane, provenienti da altri istituti e anche da altri settori. La formazione per la sicurezza e per il CLIL è stata svolta da personale interno qualificato e in possesso delle necessarie competenze certificate.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale sono state raccolte in modo occasionale e solo per alcuni ambiti, relativamente ad esigenze specifiche di formazione (CLIL, sicurezza). Non c’è organicità nella raccolta di curriculum e esperienze pregresse.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITF03000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITF03000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
27,5
35,5
46,3
No
12,5
20,7
27,3
Si
32,5
16,3
22,8
No Si Si Si No Si No Si
85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITF03000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITF03000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,9
4,4
6,6
0
0,8
2,9
4,4
4
5,9
2,2
2,9
0 9 8 14 0 14 0 8
8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari sono consolidati e costituiscono il fulcro del confronto e delle scelte didattiche. In seguito alle problematiche sorte con l’introduzione del Nuovo Ordinamento, si sono creati in alcuni casi dipartimenti territoriali di ricerca e confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo e la condivisione intra-dipartimentale non sono organicamente strutturati; il confronto tra i docenti avviene spesso in modo informale, ci sono pochi gruppi di lavoro strutturati mirati alla condivisone di strumenti e materiali didattici
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se non sempre coinvolgono i docenti in modo adeguato. Nella scuola sono consolidati i Dipartimenti e sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Sono presenti spazi per l'incontro e la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non riguarda allo stesso modo tutti gli ambiti disciplinari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VITF03000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF03000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 4
72,5 27,5
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
15
13,8
19,2
0 0 2
12,5 7,5 92,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VITF03000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF03000E per motivo) per motivo) 0
47,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
52,5
47,8
23,7
4
90
87,7
73,6
0
2,5
12,8
10,5
1
50
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VITF03000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITF03000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
47,5 20
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
80
63,1
45,5
1
32,5
33
25,8
0
25
20,2
12,4
2
80
62,1
20,5
0
22,5
49,3
22,5
1
65
60,1
14,3
0 0
37,5 10
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 101
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VITF03000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E Si 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 No 15 15,3 No 50 44,3 Si 67,5 61,6 No 30 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
57,5
59,6
56,9
Si
57,5
56,2
60
No
57,5
52,2
42,7
Si No
72,5 15
77,8 18,7
52,4 23,3
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 102
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VITF03000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VITF03000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
87,5
84,2
79,1
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 103
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VITF03000E VICENZA VENETO ITALIA
NO 14,0 16,0 10,0
X 85,0 83,0 89,0
SNV - Scuola: VITF03000E prodotto il :29/09/2015 15:33:31
pagina 104
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9
Situazione della scuola: VITF03000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VITF03000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 45,91
17,2
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad un alto numero di reti, anche con Università ed Enti di ricerca. E’ dotata di CTS e ha un rapporto consolidato con le Associazioni di categoria del territorio come dimostra l’ampia disponibilità data dalle aziende locali ad accogliere gli studenti per l’alternanza scuola-lavoro. Gli esperti aziendali intervengono come formatori nelle attività didattiche di ASL, anche in orario curricolare. Il rapporto con l’Azienda Sanitaria Locale è stabile da diversi anni sia per attività di educazione a prevenzione che, più recentemente, per stage e attività di inserimento nel mondo del lavoro ( in particolare per l’Indirizzo biologico-sanitario).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di partner aziendali non è sufficiente ad accogliere tutti gli studenti in attività di ASL. Non tutte le aziende sono disponibili ad inserire lo studente in un percorso strutturato di alternanza, comprensivo di valutazione delle competenze maturate. La ricerca delle aziende e degli enti disponibili per l’alternanza è un processo che richiede sempre molto tempo ed energie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VITF03000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITF03000E % 31,60
9,9
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VITF03000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VITF03000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITF03000E 119,75
93,2
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8
Situazione della scuola: VITF03000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un Comitato Genitori attivo e propositivo. Cospicua offerta di azioni per il coinvolgimento delle famiglie : due udienze generali per ogni classe, consigli di classe aperti, incontri per genitori di prima e seconda, momenti formativi dedicati a temi di interesse. Ampia disponibilitĂ dei docenti coordinatori classe, della F.S. preposta e della D.S. ad incontrare i genitori che richiedano colloqui individuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono molto presenti nei momenti che riguardano piÚ da vicino il rendimento scolastico dei figli, mentre la loro risposta è complessivamente debole negli incontri aperti e, soprattutto, nelle serate a tema.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone le idee e i suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre gli esiti non sufficienti Ridurre progressivamente e la variabilità tra le classi l'insuccesso nelle discipline più critiche, potenziare il confronto nei dipartimenti sulla programmazione e sulla valutazione Ridurre la percentuale di Rientrare nella media studenti collocati nelle fasce provinciale per quanto riguarda basse dell'Esame di Stato la fascia più bassa delle votazioni all’Esame di Stato
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziare la capacità di Migliorare l’organizzazione contribuire proficuamente alla delle Assemblee di istituto, vita della comunità scolastica stimolare la partecipazione attiva ai momenti formativi
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I debiti formativi, più alti della media provinciale soprattutto nelle classi prime, si concentrano in alcune discipline ( 27% in fisica, 23% in inglese, 20% in matematica)e in alcune sezioni. La variabilità è alta anche nelle prove standardizzate nazionali, soprattutto in matematica. Gli esiti all'esame di Stato sono più bassi della media provinciale, nonostante gli ottimi risultati a distanza, sia all'università che nel mondo del lavoro. Si ritiene che questo sia dovuto anche al ridotto utilizzo dell'intera scala di valutazione che si ripercuote nel credito di presentazione e quindi nel rislutato finale, quindi risulta necessaria una riflessione in questo senso. Nelle assemblee di istituto svolte negli ultimi anni, è stato alto l'assenteismo e si è evidenziata una scarsa autonomia nell'organizzazione e nell'individuazione delle tematiche; anche i consigli di classe, seppur aperti a tutti, registrano presenze limitate e la partecipazione degli studenti non è sempre attiva. La partecipazione ad attività formative di cittadinanza proposte in orario extracurricolare è limitata.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere più sistematico ed efficace il confronto inter e intra dipartimentale Elaborare prove comuni Riconsiderare gli strumenti di valutazione e misurazione rivedendo, se necessario, le griglie di valutazione del profitto e del comportamento
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Avviare la discussione per compensazioni nel biennio nell’ambito del 20% Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Sostenere la formazione interna diffusa, anche con l’ausilio di competenze presenti in istituto, mirata alla gestione delle situazioni critiche
Continuita' e orientamento
Sostenere un gruppo di lavoro in verticale tra primo e secondo ciclo Definire chiaramente le competenze in entrata
Orientamento strategico e organizzazione Individuare una figura/ un gruppo di della scuola sostegno alle attività degli studenti ( assemblee, cittadinanza)
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Raccogliere le competenze del personale per una più efficace valorizzazione delle stesse ai fini di formazione interna e crescita dell'istituzione
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere i traguardi individuati è necessario migliorare le pratiche didattiche attraverso un confronto sempre più sistematico inter e intra dipartimentale. E' fondamentale intervenire nel raccordo tra primo e secondo ciclo soprattutto per la definizione chiara delle competenze in ingresso; la variabilità tra le classi e la collocazione nelle fasce basse all’esame di stato possono essere ridotte attraverso un uso più condiviso ed equilibrato degli strumenti di valutazione e l'elaborazione di percorsi e prove comuni. Appare strategica la diffusione della formazione dei docenti che permetta la corretta gestione delle classi, in particolare per l'individuazione e la gestione dei casi a rischio; la consapevolezza delle competenze presenti in istituto permette una valorizzazione delle risorse ai fini sia della formazione interna che del supporto a progetti specifici, in particolare in ambito di inclusione e cittadinanza. L’individuazione di una figura di riferimento può aiutare gli studenti ad organizzare meglio la qualità della loro partecipazione . Per il miglioramento degli esiti di profitto, appare interessante avviare una discussione su una possibile diversa distribuzione delle discipline al biennio in base al 20% dell’autonomia.