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Rapporto Autovalutazione Scuola NA 36 - VANVITELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAEE03600T NA 36 - VANVITELLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NAEE03600T NAEE03601V VA V A1 V A2 V A3 VB VC VD NAEE036042 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° cd di Napoli,si colloca in un contesto ambientale di utenza medio alta, rispetto agli indicatori ESCS. La percentuale di alunni con famiglie in svantaggio economico risulta più bassa dei livelli medi nazionali, regionali e del Sud Italia; altrettanto bassa,l’incidenza di alunni non italiani. Inesistenti i casi di abbandono scolastico e/o molto rari quelli di frequenza discontinua ed incostante.Consistente invece, la percentuale di alunni DA con rapporto in deroga, e di soggetti con BES. Il turnover degli alunni si limita ai soli casi di trasferimento lavorativo o cambi di residenza dei nuclei familiari. Di contro,annualmente, sono sempre numerose le richieste di nuove iscrizioni, anche nelle classi di passaggio, che spesso non è possibile soddisfare. Considerando questi parametri, la didattica può certamente svilupparsi in maniera più approfondita, mirando al conseguimento delle competenze chiave e al successo formativo degli alunni. Commento a parte merita il funzionamento delle sezioni di scuola dell'infanzia e delle classi di scuola primaria presso il presidio ospedaliero pediatrico più importante del Mezzogiorno, afferente all'A.O.R.N. Santobono-Pausillipon, ove si persegue, con interventi di didattica breve, il diritto allo studio, contestualmente al diritto alla salute.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se il livello socio economico e culturale medio alto dell' utenza, da una parte facilita la mission dell' istituzione scolastica, dall'altra determina, talvolta, un'ingerenza inopportuna nell'erogazione del servizio da parte delle famiglie, e spesso richieste troppo "personalizzate" che esulano completamente dalla sfera di intervento di una scuola pubblica. Particolare menzione meritano le sempre più numerose richieste da parte di quelle tante famiglie separate, con elevato livello di conflittualità, che necessitano di livelli molto elevati di attenzioni e precauzioni, soprattutto per quanto riguarda la vigilanza e la sicurezza dei minori. L'elevata presenza di alunni diversamente abili con connotazioni di gravità e il numero sempre crescente di bambini con BES e con ADHD, richiede inoltre una costante calibratura" del Piano Annuale di Inclusione (PAI) intorno al quale, già da alcuni anni, viene fatta ruotare l'intera complessa organizzazione del circolo, soprattutto in termini di utilizzo di risorse tout court. Tutto questo condiziona l'organizzazione e le strategie gestionali, che vengono ad essere sottoposte continuamente ad approvazione implicita, sia da parte delle famiglie che talvolta, anche dagli stessi addetti ai lavori.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La V Municipalità Arenella-Vomero, su cui sorge il 36° C.D. "Vanvitelli" è tra i territori metropolitani più densamente popolati della città di Napoli, con un tasso medio basso di disoccupazione, ove l'immigrazione si limita a quei nuclei familiari occupati come badanti e collaboratori domestici. Il territorio è a chiara vocazione "professionale-commerciale" e si connota per la percentuale di popolazione over 60 più alta della città oltre che per il più alto numero di residenti laureati(Fonte Istat).Le agenzie formative presenti sono numerosissime e ad esse si affiancano i servizi pubblici quali: ASL; Unità Sanitarie Materno Infantili; Consultori; Centri di ascolto; Biblioteche Comunali; Servizi Sociali Municipali, ecc. L’apporto dell’Ente Locale si manifesta attraverso:erogazione del servizio di refezione comunale (che consente alla scuola Vanvitelli il funzionamento di oltre 39 su 59, tra sezioni e classi, con articolazione a Tempo Pieno, posizionando in città, il 36° cd, tra le uniche 4 istituzioni scolastiche cittadine con tale servizio);fornitura di libri di testo; di assistentato materiale; di borse di studio; oltre che con numerose attività di promozione culturale e di interventi di/e a sostegno dell'attività didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La grande quantità di risorse disponibili sul territorio, se da una parte arricchisce enormemente le opportunità dell' utenza e in particolare della scuola Vanvitelli,che ha sempre crescenti opportunità di stipulare partnership, accordi di rete, collaborazioni a vario titolo, soddisfacendo la vocazione di apertura al territorio e di radicalizzazione in esso, dall'altra impone la necessità di una sempre più accorta e mirata selezione nella molteplicità di proposte che si avanzano (soprattutto dal mondo del privato) alla scuola. Il rischio, infatti, potrebbe essere quello di attivare iniziative non sempre coerenti con le priorità formative del Piano Integrato. Negli ultimi anni quindi, enorme è stato lo sforzo (che continua) del Gruppo Operativo di Progetto interno alla scuola, che poi è impegnato costantemente a selezionare le opportunità del territorio,tenendo sempre a mente le priorità della Scuola (che coincidono con le reali esigenze dei bambini) monitorandone la ricaduta sul percorso formativo.Tale impegno si è intensificato negli ultimi due sessenni anche per valorizzare al massimo le numerose iniziative finanziate dal FSE e dai FSER che sono state intraprese dall'istituzione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAEE03600T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.620,00

32.960,00

5.629.034,00

218.541,00

0,00

5.902.155,00

Gestiti dalla scuola

61.095,00

144.512,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

205.607,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

19.997,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.997,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.315,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.315,00

4.315,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.315,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

494.130,00

494.130,00

35.812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.812,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:NAEE03600T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,5

84,3

3,3

0,0

88,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,9

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,4

7,4

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAEE03600T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,2

21,1

23,4

41,8

51,9

55,3

26,9

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6

Situazione della scuola: NAEE03600T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Al 36° cd sono annessi n.tre edifici scolastici. I primi due (Vanvitelli e Stanzione), nei quali sono allocate la quasi totalità delle sezioni e classi della scuola, si trovano nel cuore della ZTL del quartiere, molto ben servito da mezzi pubblici (funicolari; bus; e soprattutto la Linea 1 della Metropolitana dell' Arte).In particolare, la sede centrale Vanvitelli, è un edificio monumentale di inizio secolo 900, e rappresenta l'unico esempio di scuola storica del territorio municipale il cui pregio architettonico è di gran rilievo.Nello stesso, è si sono appena conclusi due importanti interventi di qualificazione degli ambienti di apprendimento e di messa in sicurezza, finanziati dal FESR e dall'Ente Locale.Il Plesso distaccato invece si trova nell'area Nord del quartiere ed accoglie un ciclo completo di scuola Primaria, e dal corrente anno 15/16 anche due nuove sezioni di scuola dell'infanzia.Le certificazioni di sicurezza degli edifici sono conformi alla vigente normativa.La dotazione multimediale della scuola (Lim; Tablet; Notebook; ebook, ecc) è molto consistente grazie alle azioni finanziate dai FESR-POR. Alle risorse economiche pubbliche si aggiunge una piccola percentuale di contributi spontanei volontari delle famiglie che consente di integrare gli acquisti e la fornitura di beni e servizi fondamentali, mai sufficienti quali uscite didattiche; assicurazione; materiali di consumo, ecc sempre in regime di condivisione e trasparenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mole dell' edificio Vanvitelli, dotato anche di enormi spazi esterni e di numerosi servizi, oltre che la sua conformazione "storica" (non priva di barriere architettonica) richiede una costante manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma tale esigenza è comunque comune anche ai restanti edifici del 36° circolo, dotati di un elevatissimo numero di servizi igienici, di refettori, di laboratori, palestre ecc. che vanno costantemente manutenuti, sia per evitare il loro deprezzamento, sia soprattutto, per la necessità di garantire i parametri di sicurezza (anche igienico sanitari) previsti dalla norma. Inoltre la consistente dotazione tecnologica esistente impone delle esigenze prioritarie relative a :1) l'implementazione dei sistemi di sicurezza antintrusione e di videosorveglianza già posti in opera, per salvaguardare il patrimonio esistente e per tutelare contestualmente anche il diritto allo studio dei bambini; 2) un continuo intervento di assistenza tecnica e di consulenza che al momento non è possibile soddisfare per mancanza di finanziamenti. Infine,dal punto di vista dei finanziamenti,l'esigenza di ricorrere a contributi ancorché esigui e volontari da parte delle famiglie,(quantificata in circa 10,00 euro annui) ancora ingenera delle incomprensioni, non tanto per la mancanza di trasparenza nella gestione e nell'utilizzo di tali risorse, che si cerca sempre di assicurare, quanto piuttosto per resistenze ideologiche ancora radicate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAEE03600T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAEE03600T 109 97,3 3 2,7 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAEE03600T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAEE03600T

35-44 %

N°

1

0,9

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

11,0

44

40,4

52

47,7

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAEE03600T prodotto il :28/09/2015 21:01:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAEE03600T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAEE03600T 23,8 76,2 100,0

Istituto:NAEE03600T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAEE03600T 40,9 59,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAEE03600T - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAEE03600T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 10,9 20 19,8 26 25,7 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 44

43,6

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAEE03600T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2

Situazione della scuola: NAEE03600T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presso il 36º circolo didattico Vanvitelli risultano in servizio quasi tutti docenti titolari e stabili nella sede di servizio da oltre 10 anni, la cui età anagrafica media si attesta intorno ai 55 anni. Il fenomeno dei trasferimenti in uscita è quasi nullo, e gli unici motivi di turn over sono quelli legati ai passaggi di ruolo oppure collocamenti a riposo. Quasi la metà degli stessi è in possesso di un titolo di studio di livello universitario mentre numerose sono le attestazioni di frequenza di corsi di formazione soprattutto in ambito linguistico ed informatico. Anche il dirigente scolastico è in servizio nella sede da oltre 12 anni e questo è sicuramente un indicatore di qualità e di stabilità. Analogamente il personale ATA risulta avere le medesime caratteristiche di anzianità, sia anagrafiche che di servizio,ed esso si è quasi stabilizzato, solo dopo lunghi anni di turn over. Una tale tipologia professionale di dipendenti, se da una parte garantisce competenze ed esperienza, dall'altra comunque, si caratterizza anche per una scarsa "inclinazione" all'innovazione che esprime basso entusiasmo per i cambiamenti e per una incostanza nella presenza in servizio, a causa della frequenza di assenze per motivi d salute.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La particolare tipologia di personale Docente ed Ata in servizio nel circolo,connotata come detto da una elevata anzianità anagrafica e di servizio,se da una parte assicura un buon livello di competenze ed esperienze professionale, dall'altra sicuramente è causa dell'elevato livello di assenteismo di cui si connota la scuola,determinando forti disagi organizzativi gestionali ed aumento considerevole dei carichi di lavoro,soprattutto da parte dei presenti.Il dato numerico dei giorni e della tipologia delle assenze registrate,va comunque rapportato anche alle specifiche caratteristiche di funzionamento della Vanvitelli,aperta sul territorio,quotidianamente fino a sera,oltre il Tempo Pieno, per la realizzazione di svariate attività progettuali rientranti nel POF,rivolte a tutte le componenti,rendendo impegnativa la prestazione professionale per ogni tipologia di lavoratori.Il profilo descritto per il personale in servizio, determina anche specifiche esigenze di formazione,riferite: per i Docenti, ad un costante innalzamento delle competenze digitali in ambito didattico-metodologico (per poter appieno utilizzare le dotazioni disponibili e restare al passo con le esigenze della società della conoscenza);e per il personale ATA all'acquisizione di sempre più solide basi tecnico professionali, di tipo giuridico, economico ed amministrativo, per poter fronteggiare i carichi di lavoro ormai incommensurabili,che negli ultimi anni sono impattati sulle segreterie didattiche delle scuole.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE03600T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

206

100,0

195

100,0

200

100,0

220

100,0

186

100,0

NAPOLI

32.720

93,5

33.995

93,7

33.011

94,1

34.872

94,6

34.805

94,1

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE03600T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE03600T

% classe 1

classe 2

-

0,0

NAPOLI

1.180

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

2

1,0

3,5

907

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

1,5

2,6

737

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,4

2

1,1

2,1

696

1,9

543

1,5

1,8

1.035

1,6

809

1,3

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE03600T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

2,0

-

0,0

NAPOLI

1.611

4,8

1.181

CAMPANIA

2.350

4,0

1.700

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

1,0

3,4

951

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,8

935

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,6

721

2,0

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo degli allievi è garantito prioritariamente da una programmazione generale inserita nel PAI, che parte proprio dalle esigenze degli alunni con bisogni speciali (DA;BES;AHDL) dalla quale scaturiscono le scelte strategiche possibili (orari, compresenze, assegnazioni di alunni classi a docenti, ad ambiti ecc.)ed è successivamente affinata dalle singole programmazioni di CdI. La predisposizione di prove di verifica in ingresso e di valutazione di italiano e di matematica per il primo e per il secondo quadrimestre, strutturate dal corrente anno scolastico per tutte le classi parallele,ha garantito una valutazione più oggettiva e coerente con gli obiettivi programmati,finalizzata all'acquisizione di livelli essenziali di competenze per tutti gli alunni. Questi esiti,molto positivi,sono confermati,annualmente,anche dalla lettura in combinato disposto,dei dati forniti dalle Prove INVALSI. Allo stato quindi, la percentuale di abbandoni è nulla e i trasferimenti sono quasi del tutto irrilevanti.La distribuzione degli alunni nelle classi,per livelli di competenza,risulta essere equilibrata confermando che i criteri di equieterogeneità,proposti dal Collegio dei Docenti e deliberati dal Consiglio di Circolo,per la formazione delle classi e sezioni iniziali,adottati dalla scuola favoriscono la costituzione di gruppi omogenei di alunni, grazie al quale, si riesce ad assicurare il successo formativo di ogni alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante un'organizzazione strategica e funzionale al perseguimento degli obiettivi formativi per tutti gli alunni del circolo,e una cura particolare nella definizione dei traguardi del curricolo di istituto e degli obiettivi della programmazione didattica, per ciascuna classe, permangono ancora alcune criticità sulle quali si interverrà nei prossimi anni, così riassumibili: -per la scuola dell'infanzia,nell'elaborazione di strumenti di osservazione al termine dei tre anni di frequenza, che siano effettivamente funzionali a garantire un passaggio in linea di continuità alla scuola primaria; -per la scuola primaria: a)l'assenza di prove di valutazione standardizzate anche per le restanti discipline diverse da italiano e matematica; b)la mancanza di un monitoraggio delle Competenze di Cittadinanza e delle Competenze Chiave previste dalla Unione Europea; c)la difficoltà, in fase di valutazione finale ad "allineare" i risultati delle prove (standardizzate ed interne)con la definizione dei voti espressi in numeri, insieme al giudizio intermedio e finale di cui al Documento di Valutazione. Tali difficoltà, comunque non estranee al mondo della scuola, potranno sicuramente diminuire prevedendo ulteriori riflessioni e magari corsi di formazione specifici, oltre che momenti anche "informali" di confronto ed approfondimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: NAEE03600T prodotto il :28/09/2015 21:01:18

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto attributo è motivato dalla lettura, in combinato disposto, degli indicatori forniti, dei risultati dell'Autoanalisi di Istituto, delle valutazioni intermedie e finali, e delle Considerazioni del Gruppo RAV da cui emerge che, nella scuola Vanvitelli: •i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni •la distribuzione degli alunni, per fasce di voto, risulta essere equilibrata •tutti gli studenti vengono ammessi alla classe successiva •non si registrano abbandoni in corso d’anno •si rilevano iscrizioni, anche in corso d’anno, di alunni provenienti da altre scuole •risulta essere irrilevante la percentuale di alunni trasferiti presso altre strutture scolastiche In ogni caso si ritiene necessario continuare il lavoro di approfondimento già avviato e che nel decorso anno scolastico è confluito nell'adesione alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze in uscita al termine del quinto anno di frequenza della scuola Primaria,occasione che ha avuto l'indiscusso merito di aver stimolato e ravvivato il dibattito interno al Circolo, sui temi della Valutazione-Rendicontazione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAEE03600T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde NAEE03601V

Punt. ESCS (*) 2,3

n/a

6,7 n/a

NAEE03601V - II A

11,5

19,4

NAEE03601V - II A1

10,6

11,8

NAEE03601V - II A2

-2,7

10,8

NAEE03601V - II A3

8,5

12,6

NAEE03601V - II A4

15,8

10,5

NAEE03601V - II A5

-5,0

3,9

NAEE03601V - II B

10,0

14,4

NAEE03601V - II C NAEE036042

-37,9 n/a

NAEE036042 - II A

5,1

5-Scuola primaria - Classi quinte

-2,3

NAEE03601V

-24,7 n/a

n/a

-6,1 0,5 n/a

NAEE03601V - V A

-20,5

NAEE03601V - V A1

5,6

-1,2

NAEE03601V - V A2

-5,7

12,7

NAEE03601V - V A3

0,7

6,5

NAEE03601V - V B

7,1

9,7

NAEE03601V - V C

2,9

-5,9

NAEE03601V - V D NAEE036042

13,8

0,4 n/a

-4,7 n/a

NAEE036042 - V A

6,3

7,9

NAEE036042 - V B

-15,4

-46,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dall'analisi dei risultati delle Prove INVALSI,da qualche anno a questa parte,emerge che per le classi II della scuola Vanvitelli,gli esiti sono nettamente superiori alla media regionale e nazionale, sia in italiano che in matematica mentre, per le classi V, gli esiti sono in linea con entrambe le medie e ciò determina livelli di competenza medio-alti, coerenti anche con le prove interne, standardizzate, uniche per tutte le annualità di scuola Primaria, introdotte dal corrente a.s.La scuola Vanvitelli, grazie anche all'accorto lavoro di pianificazione e strutturazione del curricolo interno di Istituto,è riuscita ad assicurare esiti uniformi di successo formativo per tutti gli alunni del circolo.Questo dato è infatti confermato dal confronto dei risultati ottenuti tra le varie classi e all'interno di ciascuna di esse, e denota un confortante equilibrio,nonostante disparità di livello di risultati più che fisiologiche e che tendono, comunque, a diminuire col tempo.Anche i risultati registrati appaiono affidabili e si escludono forme di cheating. Infine molta cura ed impegno è profuso nella fase di diffusione degli esiti e di restituzione, a cura di collaboratori e/o docenti cui vengono affidate tali incarichi e divulgazione, in seno all' intero Collegio.Una riflessione interiorizzata di tali esiti resta comunque ancora lontana,continuando gli insegnanti a percepire la tipologia di tali prove, non sempre coerente con le programmazioni svolte soprattutto per le classi II.

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Fermo restando che l'atteggiamento degli insegnanti, e recentemente anche delle famiglie, resta fortemente critico nei confronti delle Prove Nazionali proposte dall'Invalsi (nel caso della scuola Vanvitelli, però, non tanto per resistenze di tipo ideologico, o per atteggiamenti ostili tout court,alla valutazione del livello di apprendimento dei bambini,quanto soprattutto per il modo in cui tali prove sono elaborate,e per le modalità previste della loro somministrazione,non sempre ritenute idonee alla fascia di età della scuola primaria) sull'argomento si rilevano le seguenti criticità: -la difficoltà di approfondire i risultati delle prove INVALSI nel corso degli anni attraverso la comparazione dei dati registrati dallo stesso gruppo classe, che non è possibile realizzare nel passaggio dalla classe V al primo anno della scuola superiore di primo grado, non essendo il 36° cd un Istituto verticale; -la complessità della fase di registrazione dei risultati che si traduce in un onere gravoso, laddove le stesse potrebbero essere svolte direttamente on-line, evitando un lavoro affaticante; -la difficoltà di rapportare gli esiti alla valutazione dell'insieme di tutte le altre discipline, diverse da italiano e matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il voto attribuito è motivato dalla lettura in combinato disposto degli indicatori forniti, dei risultati dell'autoanalisi di istituto, delle valutazioni intermedie e finali, e dal parere del Gruppo RAV, da cui emerge che, nella scuola Vanvitelli: "il punteggio di italiano e di matematica delle Prove INVALSI è superiore a quello di scuole con un back-ground sociale, economico e culturale simile è superiore alla media nazionale per le classi II sia per l'italiano che per la matematica e per le classi V i risultati sono in linea con quelli nazionali." Si conferma quindi un livello medio-alto di competenze acquisite. Restano comunque in evidenza una serie di criticità che dovranno essere affrontate all'interno del Circolo, ma forse anche a livello nazionale, relative ad un utilizzo più armonico e sinergico dei differenti momenti e strumenti della valutazione, per far si che essa, almeno nella scuola Primaria, non perda il suo carattere connotativo a valenza prettamente Formativa, disperdendosi in accertamenti sommativi, docimologicamente incerti, dei quali poi non si riesce a dedurre, in sintesi, una valutazione generale ed attendibile dell'esito dell'apprendimento stante la difficoltà, certamente generalizzata, di armonizzare: prove standardizzate interne alla scuola, prove nazionali di verifica, verifiche intermedie e finali, esiti dei singoli lavori individuali degli alunni, giudizi quadrimestrali, voti, numerici, giudizi complessivi, aggettivi valutativi, certificazioni delle competenze, Documento di Valutazione ecc...


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, già da diversi anni,valuta le competenze di cittadinanza acquisite dagli alunni ed i docenti hanno assunto, tra i vari indicatori per la valutazione del comportamento,anche la capacità di relazionare con se stessi,con gli altri e con l'ambiente.A tal fine,viene utilizzato il curricolo verticale per le competenze chiave e di cittadinanza con la declinazione di indicatori di prestazione che viene sistematicamente aggiornato per lo sviluppo e l'accertamento dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni.La scuola,effettua,inoltre una sistematica e consapevole partecipazione alle iniziative formative promosse sul territorio;promuove la partecipazione attiva delle famiglie degli alunni;registra una omogeneità delle competenze di cittadinanza acquisite dagli alunni che si attestano su livelli medio-alti.La partecipazione del 36° cd in seno alla V Municipalità e nel più ampio contesto metropolitano, è infatti decisamente alta,soprattutto grazie al ruolo infaticabile del Dirigente Scolastico. Ciò migliora qualitativamente la porzione di curricolo implicito che ha maggiori ricadute in termini di cittadinanza attiva e di convivenza civile.Basti solo pensare al valore aggiunto, in termini sociali della partecipazione degli alunni del 36 cd ai Consigli Junior con l’Unicef,o alle visite c/o i siti istituzionali come Senato,Camera,o ancora alle numerose iniziative per la prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita realizzate in collaborazione con l’università o la ASL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza di procedere ad una revisione dell’ intero curricolo verticale in cui le Competenze Chiave e di Cittadinanza siano trasversali a tutti i traguardi previsti nelle Indicazioni Nazionali è vista dagli operatori della scuola Vanvitelli come una priorità e non solo come un mero obbligo di servizio. Pertanto sono stati individuati tre punti di criticità che confluiranno nell’emendando Piano di Miglioramento: -Armonizzare gli obiettivi di apprendimento ed i traguardi declinati nelle Indicazioni Nazionali con un quadro sistematico e capillare delle Competenze Chiave, - Raccordare una progettazione per competenze con l’intera architettura didattica; -Migliorare gli strumenti di rilevazione attualmente in uso per la misurazione e la Certificazione delle Competenze Chiave e di Cittadinanza; attraverso un percorso di riflessione che tenga dentro docenti e famiglie, nella convinzione che solo un gioco di squadra e di alleanze può legittimare il Patto di Corresponsabilità educativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto attribuito è motivato dalla lettura, in combinato disposto, dei dati forniti dal presente documento, dei risultati dell'Autoanalisi di Istituto, dalle Verifiche intermedie e Finali e dagli approfondimenti condotti dal nucleo Elaborazione RAV da cui si evince che nella scuola Vanvitelli: il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli alunni raggiunge una adeguata autonomia personale, operativa e relazionale e non si riscontrano comportamenti problematici. La scuola si sta muovendo nella direzione di un miglioramento ed è concentrata nell'adozione di strumenti e criteri comuni per la valutazione del raggiungimento pieno da parte del numero massimo possibile di alunni, delle Competenze Chiave e di Cittadinanza utilizzando strumenti adeguati e flessibili, contestualmente rafforzando il livello di condivisione all'interno dell'intera comunità educante.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni di scuola Primaria del 36° cd specialmente durante i primi anni di frequenza della Scuola Secondaria di I grado, mantiene rapporti informali con le insegnanti della Scuola Primaria, a testimonianza di un legame molto positivo stabilitosi con i docenti. Attraverso, quindi, contatti informali e soprattutto personali, si viene a conoscenza dei risultati soddisfacenti conseguiti dagli alunni nel prosieguo della loro carriera scolastica, anche grazie alla buona preparazione di base complessiva acquisita presso la Scuola Primaria. Per quanto è dato conoscere, non risultano casi di abbandono degli studi negli anni successivi.Tale rilevazione resta comunque su un livello non formale, anche perchè la scuola Vanvitelli resta ancora un circolo didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il 36° Circolo una Scuola Primaria e non un Istituto Comprensivo, si rileva che manca, del tutto, il raccordo con le scuole secondarie di Primo Grado e con gli ordini di scuola successivi per cui non è possibile realizzare nessun tipo di monitoraggio degli esiti spinto fino al termine del percorso obbligatorio di studi degli alunni che hanno frequentato la scuola Vanvitelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il voto dato è motivato dalla lettura, in combinato disposto, dei dati forniti dal presente documento, da i risultati dell' autoanalisi di Istituto, dalle Verifiche intermedie e Finali e dagli approfondimenti condotti dal nucleo Elaborazione RAV da cui si evince che nella scuola Vanvitelli: i risultati degli studenti, nel successivo percorso di studio, per quanto è dato conoscere, non essendo il 36° C.D. un istituto comprensivo, sono buoni:pochissimi studenti incontrano qualche difficoltà di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva. Mancano però, quasi del tutto, i dati degli esiti conseguiti nelle scuole secondarie di secondo grado e successive.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pubblicazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e la C. M n. 22 del 26/8/13 ha impegnato la scuola in un percorso pluriennale di revisione del Curricolo d'Istituto attraverso: a) una fase di informazione, riflessione e confronto tra i nuovi contenuti delle Indicazioni e le pratiche didattiche reali,novità in materia di valutazione, gli assetti disciplinari, le scelte metodologiche; b) una fase di formazione e di ricerca, rivolta a gruppi di docenti, in grado poi di svolgere funzioni di promozione, ricerca didattica all'interno delle proprie comunità professionali. Il 36° Vanvitelli, visto il pregresso impegno coltivato nell’effettuare un sistematico approfondimento sui vari “Programmi” previsti dalle precedenti indicazioni normative, un costante lavoro di elaborazione e condivisione del Curricolo di Scuola già dall’a.s. 2012/13, declinato verso il traguardo di competenze, nonché un’attenta analisi dei bisogni formativi degli alunni, ha partecipato a tale fase aderendo alla Rete di scuole del Distretto di appartenenza “Responsabilmente insieme”; c) una fase di documentazione degli esiti e di condivisione delle innovazioni più efficaci. Il Collegio dei Docenti del 36° Cd dall’anno 2013 si è impegnato nel complesso compito di elaborazione del Curricolo dell’Istituto, centrando l’attenzione, sulle competenze chiave e di cittadinanza, quindi, sulle conoscenze e abilità disciplinari che permettono lo sviluppo di tali competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase attuale resta ancora presente residualmente nel circolo la tendenza da parte di alcuni docenti di far coincidere la programmazione didattica, con la esplicitazione degli obiettivi riferiti alle diverse discipline. Questo punto di debolezza vuole essere superato e ci si è posti l’obiettivo di generalizzare UN Curricolo verticale della scuola,come un curricolo per Competenze. Il lavoro dei prossimi anni sarà dunque concentrato sulla necessità di superare la logica della programmazione disciplinare a favore di una progettazione organica e integrata che si struttura a vari livelli, con la collaborazione e l’interazione di diversi attori, ambienti e risorse dentro e fuori l’istituzione scolastica. Nel curricolo COSI INTESO, le competenze chiave europee e nazionali e i traguardi previsti dalle Indicazioni, non dovranno essere piu’ aggregate in aree separate, ma dovranno essere messe in relazione tra di loro. Appare, quindi, necessario prevedere percorsi di formazione informazione, nonché ANCHE occasioni di sperimentazioni e di avanguardie METODOLOGICHE PER “Porre al centro IL fare l’operatività degli alunni in contrapposizione a una didattica trasmissiva”.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ pratica stabile per il 36° CD Vanvitelli, trattandosi di scuola dell’infanzia e primaria, che ogni team Docente, per ogni classe, elabori la programmazione educativa e didattica annualmente e settimanalmente e/o su base plurisettimanale, partendo dall'analisi della situazione di partenza della classe e delle conoscenze di base, definendo: finalità formative, traguardi per competenze di ogni singola disciplina, unità di apprendimento trasversale, attività di AOF, verifiche e criteri di valutazione. Nella programmazione è prevista una sezione relativa agli interventi di recupero e/o potenziamento rivolti a tutti gli alunni della classe e PEI per gli alunni diversamente abili. I consigli di interclasse definiscono per ogni disciplina, secondo un modello comune, obiettivi di apprendimento, contenuti, attività di AOF coerenti col POF e prove di verifica in ingresso, intermedie e finali.

Elaborare il curricolo di scuola secondo un approccio per competenze e alla luce delle IN , richiede, non solo di riformulare gli obiettivi in termini di competenze, bensì di ripensare la struttura formale stessa del curricolo,ma anche i modi con cui organizzare il setting didattico, con cui esercitare la mediazione didattica, e con cui gestire la relazione tra insegnante e allievi. Tali scelte si riflettono necessariamente sulle opzioni metodologiche e sullo stile educativo. Il legame stretto tra verifica formativa e predisposizione di ambienti di apprendimento richiederà una più chiara definizione di livelli essenziali di competenza chiave e un più cdettagliato profilo in uscita nei tre segmenti che compongono il primo ciclo di istruzione. Sono queste alcune delle difficoltà che permangono per i docenti soprattutto di scuola Primaria e che si sta cercando di affrontare, implementando le occasioni di formazione, di studio, di confronto.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° C. D. ha ben consolidato, nel tempo, forme standardizzate di verifica e di valutazione periodica, con prove in ingresso, per la verifica dei prerequisiti, su cui predisporre la programmazione educativo-didattica e prove quadrimestrali, intermedie e finali, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per l'ambito linguistico-espressivo e logico-matematico; un'apposita Commissione predispone le prove, comuni e strutturate per classi parallele con l'obiettivo di verificare, per l'ambito linguistico, la capacità di leggere e comprendere il testo, l'arricchimento lessicale e l'aspetto morfologico-sintattico della lingua; per la matematica, le abilità di calcolo, il problem solving e verificare le abilità logiche. Le prove sono strutturate sul modello delle Prove INVALSI e si svolgono in tutte le classi del Circolo utilizzando una griglia con indicatori, criteri comuni di correzione e livelli di valutazione. I risultati delle prove vengono utilizzati sia per una valutazione oggettiva degli apprendimenti sia per riprogrammare le attività didattiche secondo i bisogni formativi degli alunni. Il 36°, che già aveva propri modelli per la certificazione delle competenze delle classi V, ha aderito alla sperimentazione nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerentemente con quanto fin qui riportato, considerato che la definizione di un Curricolo d'Istituto, sulla scorta delle Nuove Indicazioni Nazionali, prevede tempi lunghi per la condivisione tra i docenti di un impianto generale sostanzialmente diverso da quello tradizionale,essendo ispirata ad una visione epistemocentrica finalizzata non tanto all' acquisizione di conoscenze, quanto piuttosto all'appropriazione di competenze, si prevede di integrare il lavoro già fatto nei decorsi anni e di approfondire soprattutto le modalità di verifica, dando priorità alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, che rappresentano la strada maestra per agganciare la verifica degli obiettivi meramente disciplinari. Infatti, nella nuova visione della scuola del terzo millennio è l'incontrario che sarebbe obsoleto, cioè presumere di "misurare" il livello di cittadinanza, attraverso gli obiettivi disciplinari. In questo percorso, per i docenti di scuola di Scuola Primaria si prevede di portare a conclusione l'approfondimento della Certificazione delle Competenze per gli alunni delle classi V, mentre per quelli di scuola dell' Infanzia si prevede di migliorare gli strumenti attualmente utilizzati per descrivere in uscita il profilo dell' alunno che si avvia alla classe prima.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Attualmente, la scuola ha già elaborato un proprio curricolo scaturito da una prima lettura ed approfondimento dei documenti ministeriali di riferimento. Sono in via di definizione i profili di competenze per le varie discipline e per le diverse classi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti, inoltre, referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli alunni a cui partecipano un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti dei vari ambiti disciplinari. La scuola ha sempre utilizzato forme di certificazione delle competenze ed, allo, stato partecipa alla sperimentazione del modello nazionale. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La riprogrammazione e la progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli alunni, è una pratica frequente costantemente monitorata che va costantemente migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ambienti degli edifici scolastici annessi al 36° sostanzialmente sono ben curati.Le attrezzature didattiche in essi collocate sono affidate a docenti ed Ass.Amm.vi che ne assumono la responsabilità; la pulizia, è svolta congiuntamente dai Collaboratori scolastici e dai lavoratori exLSU; mentre la manutenzione ordinaria resta di competenza dell' Ente Locale di prossimità.Per agevolare il lavoro dei docenti e garantire la fruizione di ogni spazio comune a tutti gli alunni della scuola, da docenti dello staff,vengono elaborati orari interni x tutte le classi e sezioni in cui accedere a:palestra,campetto, cortile,giaridno esterno,biblioteca, laboratori,atelier, refettori,giardino pensile,spazi per la lettura,teatro,ecc. per le varie attività strutturate e non.La didattica laboratoriale invece è quotidianamente realizzata grazie alle LIM direttamente nelle aule di appartenenza e in tutti i numerosi ambienti comuni disponibili. L'organizzazione dei tempi invece rappresenta una priorità per la Vanvitelli,che intanto si attesta su orario valido superiore di gran lunga alle medie di riferimento;non adotta riduzioni orarie;concentra le attività aggiuntive nelle fasce extra curricolari.Per le numerose classi e sezioni a Tempo Pieno funzionanti con 40 ore settimanali, particolarmente curati poi sono i tempi di cura:accoglienza, mensa, ricreazione, attività libere, che sono fondamentali per assicurare lo star bene a scuola e garantire la qualità dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre le azioni poste in essere all'interno della scuola per la fruizione di spazi e risorse sono valide ad assicurare le esigenze di apprendimento dei piccoli studenti,le attività da gestire in collaborazione con i diversi soggetti esterni coinvolti:(Cooperative Sociali; Comune, Municipalità, ecc)risultano maggiormente complesse. Gli aspetti più critici legati alla gestione di spazi e tempi,possono essere sintetizzati: -nella difficoltà di garantire una pulizia accurata,per effetto della compresenza e corresponsabilità di due diversi profili di lavoratori (bidelli ed LSU) che piuttosto che rappresentare una risorsa, ha ingenerato solo confusione di ruoli ed inefficienze nel servizio - in tutto il territorio nazionale; -nella impossibilità di valorizzare i compiti svolti dal personale con incarichi di responsabilità nella tenuta e gestione dei sussidi e delle attrezzature; -nella impossibilità dell' Ente Locale ad intervenire per ogni necessità manutentiva degli ambienti.Una menzione a parte merita il Plesso distaccato Caccavello, funzionante in un appartamento per civile abitazione, in fitto passivo,strutturalmente meno dotato di ambienti idonei all'insegnamento, alla cui mancanza si cerca di sopperire prevedendo alternanze nell'utilizzo dei locali comuni della sede centrale, comunque scomoda da raggiungere per l'utenza e i docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 36° C.D. sta cercando di affiancare da alcuni anni alle strategie metodologiche tradizionali(Lavoro in piccolo e grande gruppo; insegnamento individualizzato; circle time; tutoring;ecc...)nuove dimensioni della gestione didattica. Questa opportunità è stata fortunatamente generata dalla realizzazione delle numerose azioni a valere sui Fondi PON/FSE/FSER 2007/2013,realizzate nel corso degli ultimi anni, grazie alle quali è stato possibile strutturare ambienti per l'apprendimento molto innovativi, in cui sono presenti P.C., tablet, LIM ed ebook ed introdurre nella didattica nuove metodologie e forme più avanzate di insegnamento che rendono l'apprendimento degli alunni sicuramente dinamico e meglio adeguato alle loro esigenze.Il processo, intelligentemente, è stato accompagnato anche da diversi percorsi di formazione che hanno coinvolto gli insegnanti di entrambi i gradi di scuola, quelli di Scuola Ospedaliera, insieme al personale di Segreteria. Ma la formazione di per se si è presto rilevata non sufficiente ed estaustiva,a soddisfare le esigenze degli insegnati,perciò ci si è organizzati, inizialmente in modo spontaneo, per gruppi di affinità,al fine di condividere ed estendere al maggior numero di docenti le nuove pratiche metodologiche, prevedendo incontri periodici finalizzati alla socializzazione delle competenze acquisite.

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L'utilizzo quasi quotidiano della dotazione tecnologica, e la "sperimentazione" di nuovi modelli di lezione e di interventi didattici più innovativi, ha fatto emergere tutta una serie di nuove esigenze professionali, amplificate anche dal veloce mutamento generazionale degli alunni (digital-nativi)con cui ci si entra in relazione. I bambini infatti sono già portatori di abilità tecniche, che di ciclo in ciclo si espandono sempre di più, nell'utilizzo degli strumenti, anche se si tratta di una fruizione limitata alla sfera ludico-intrattenitiva, ma questo rappresenta molto spesso per i docenti un limite. Il monitoraggio sui risultati dei percorsi formativi attivati, se da una parte è stato lusinghevole, dall'altra ha fatto scaturire la consapevolezza di ulteriori fabbisogni,a cui inizialmente non si era pensato, come ad esempio quello legato ad un supporto di tipo tecnico-assistenziale in presenza e alla creazione di clud e piattaforme per la condivisione delle iniziative realizzate tra colleghi.Un discorso a parte meritano i docenti di scuola ospedaliera, per i quali sarà attivato uno specifico percorso gestito direttamente dal MIUR, per l'utilizzo della Piattaforma POS (Portale Scuola Ospedale)finalizzato allo scambio della comunicazione e della condivisione con le istituzioni scolastiche di appartenenza degli alunni degenti.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del 36 cd non si sono mai verificati episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti,o atti di vandalismo.Gli unici episodi problematici riguardano la difficoltà di inserimento, all'interno dei vari gruppi classi o sezioni, di alunni "particolari", non necessariamente D.A., con i quali non "ingrana" in modo fluido la relazione educativa. In questi casi la scuola Vanvitelli agisce su due fronti. Con azioni interlocutorie(ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico),e/o con azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.). Strategie in qualche modo sanzionatorie non sono previste.Di fondo comunque il 36° C.D.cerca sempre di promuovere la condivisione di regole di comportamento -anche attraverso la sottoscrizione, ad inizio d'anno scolastico, del Patto Formativo che investe docenti, famiglie ed alunni- quale sfondo integratore di tutte le relazioni. Attraverso progetti di accoglienza e di tutoring, la scuola guida gli alunni problematici all'acquisizione di competenze sociali e civiche; nei casi più complessi, vengono coinvolti i Servizi Sociali Territoriali,la ASL, i Centri Riabilitativi, per creare una rete di sostegno e di accompagnamento sia per gli alunni che per le loro famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni intraprese e lo sforzo coingiunto di tutte le figure professionali della scuola, non sempre i casi particolarmente problematici, trovano una rapida risoluzione positiva. E non sempre per incapacità ascrivibile all'istituzione scolastica, ma talvolta anche per un senso collettivo sempre più diffuso, di generalizzata sfiducia dei cittadini, nei confronti del servizio pubblico, restando dominanti, talvolta, atteggiamenti di discredito,scarsamente collaboranti,e poco critici, che non facilitano la conciliazione tra le parti. La complessità del contesto sociale e le difficoltà in cui spesso vengono a trovarsi le famiglie, richiedono un' osservazione e monitoraggio continuo anche su ambiti di intervento che non rientrerebbero nella sfera di stretta competenza delle scuole.Queste pur legittime "incapacità" impattano negativamente sugli insegnanti generando un senso di frustrante inadeguatezza, che a sua volta non facilita la soluzione delle problematiche. In altri casi, invece, superato un immaginario "punto di rottura" si conciliano gli interessi delle parti e si creano situazioni umane positive stabili, che permangono anche dopo il corso di studio, quale modello relazionale di riferimento autentico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il 36° C. D. ha svolto, nel corso degli anni, un'azione mirata al perseguimento di obiettivi migliorativi fruibili dal bacino d'utenza afferente alla scuola, apportando graduali modifiche all'ambiente di apprendimento, direzionando gli interventi sul piano organizzativo, metodologico e relazionale. La scuola ha promosso e promuove la condivisione di regole di comportamento stipulando un Contratto Formativo tra docenti, alunni e famiglie. Aderisce, inoltre, a progetti in rete, promossi dagli enti territoriali, per promuovere la legalitĂ , la convivenza civile ed il rispetto dei diversi ruoli. Nell'organizzazione delle proprie attivitĂ ,ha ben presente che, oltre al curricolo esplicitato nella programmazione attraverso obiettivi, strumenti, contenuti e azioni che si intendono intraprendere, esiste un contesto di riferimento organizzato che, pur non essendo esplicitato o esplicitabile nel documento programmatico, viene realizzato attraverso una serie di azioni concrete sia sul piano sociale, volte a favorire lâ&#x20AC;&#x2122;interazione e lo scambio, sia sul piano affettivo, per stabilire rapporti positivi sia sul piano emotivo promuovere accoglienza e sicurezza (Curricolo Implicito).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: NAEE03600T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

24,6

24,3

13,5

64,8

66,5

61,2

10,6

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° circolo didattico realizza l'inclusione degli alunni disabili e BES e la Formulazione dei PEI attraverso un lavoro costantemente aggiornato e condiviso con i docenti di base e specialisti,unitamente a: ASL,famiglie,agenzie educative e riabilitative. Le docenti specializzate oltre ad interventi individualizzati creano costantemente, nel limite delle possibilità strutturali e organizzative,lavori con piccoli gruppi e con la classe. Lo scambio di ruoli tra docente curriculare e di sostegno, ove possibile, si realizza in modo positivo ed efficace, anche attraverso la sperimentazione in atto nel corrente a.s.,di assegnazione congiunta tra docenti di base e specialisti, di alcuni ambiti e/o Educazioni del Curricolo di Istituto.Le attivita' didattiche progettate riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita, in tutti i gruppi classe/sezione.Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'.E' ottimizzato a pieno l'intervento degli assistenti OSA soprattutto sui casi di "gravità" riconosciuta. La commissione Integrazione è operativa per l'intero anno scolastico ed è di continuo supporto ai docenti per tutti i casi BES. La scuola per favorire l'inclusione ha costituito e reso operativo i GLI e i GLH.per gli studenti con bisogni educativi speciali vengono redatti Piani Didattici Personalizzati che vengono aggiornati con regolarita'.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella presa in carico da parte della scuola di soggetti DA, e/o con bisogni, a vario titolo "SPECIALI" nel corso degli anni si è capito che, soprattutto nelle fasi iniziali del Ciclo di studi o dell'anno scolastico, è molto importante curare le fasi dell'accoglienza, prima di tutto, per i genitori. Se questo lavoro risulta "ben fatto" fin dal'inizio, sarà molto più semplice per gli insegnanti organizzarsi per il raggiungimento del successo formativo dei bambini. Ciò presuppone una difficile conciliazione tra le aspettative dei genitori e le reali potenzialità dei loro figli. Ed è questa attività che rappresenta per la scuola il punto di maggior criticità, che coinvolge, oltre naturalmente i docenti, anche il restante personale della comunità educante: il Dirigente,i Collaboratori,gli Ausiliari; gli Assistenti Amministrativi, dei quali tutti la famiglia deve imparare a fidarsi. Questo fabbisogno,che si soddisfa solo con consistenti investimenti in termini di energia e di tempo, non trova riscontro nelle norme contrattuali di riferimento dei singoli profili professionali e spesso ingenera non poche difficoltà gestionali-organizzative.


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Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni gruppo classe sono presenti piccoli gruppi di alunni in difficoltà di apprendimento, generalmente determinate da un diffuso livello di immatutità, dall'incapacità di concrentazione, dallo scarso interesse verso le attività didattiche. Per affrontare queste difficoltà la scuola utilizza varie metodologie di tipo inclusivo quali: tutoring, peer tutoring, cooperative learning, gruppi di livello e gruppi per classi aperte. Vengono, inoltre, programmati progetti di potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare. La scuola compie, inoltre, monitoraggi continui delle azioni sopra indicate e realizzate, al fine di affrontare tempestivamente le problematiche e apportare miglioramenti sul piano sia dei processi di apprendimento sia delle competenze didattiche educative acquisite. Gli insegnanti sono molto disponibili ad aderire a tutte le attività curriculari ed extracurriculari previste dal POF per i casi di specie, non sempre però le soluzioni praticate sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poter soddisfare il diritto allo studio di ogni bambino e costruire un progetto individualizzato attraverso cui potenziare le competenze di ciascuno , si condivide, all’interno della scuola Vanvitelli , di confermare le strategie già adottate (programmando iniziative dentro ed oltre l’orario curricolare) ma si è anche recentemente preso atto di dover potenziare tutta una più ampia gamma di opportunità fondanti sul principio della FLESSIBILITA’ come valore, già prevista dal regolamento sul’Autonomia scolastica, ma oggi ampiamente valorizzata dalla recente L. 107/15. In tale prospettiva, le azioni di recupero e potenziamento non sono più intese come un mero aumento di tempo, o un incremento quantitativo di occasioni, quanto piuttosto, come esperienze diversificate qualitativamente differenziate, anche ispirate a logiche, compensative, dispensative, ed alternative. La scuola Vanvitelli si pone quindi come prossimo obiettivo quello di superare questa concezione tradizionalista del fare scuola, proponendosi di sperimentare nuove tipologie organizzative più flessibili, compatibili con le risorse disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola, per valorizzare potenzialità e difficoltà, sono continuamente promosse e monitorate. Tutti gli alunni della scuola sono coinvolti nelle attività previste dal POF che li accompagnano durante l'intero anno scolastico e che si traducono in attività interdisciplinari curricolari e non (quali feste, eventi, ricorrenze, esperienze sul territorio e con Associazioni educative disponibili) collocate all'interno dell'orario scolastico o aggiunte ad esso. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità ed il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati e, se necessario, riprogrammati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità attraverso percorsi didattici programmati in funzione dei bisogni educativi degli alunni. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Nonostante i successi registrati, in futuro si intende potenziare tutta una più ampia gamma di strategie flessibili. In tale prospettiva, infatti le azioni di recupero e potenziamento che si intenderà intraprendere non sono più intese come un mero aumento di tempo, o un incremento quantitativo di occasioni, quanto piuttosto, come esperienze diversificate qualitativamente differenziate, anche ispirate a logiche, compensative, dispensative, ed alternative. La scuola Vanvitelli si pone quindi come prossimo obiettivo quello di superare questa concezione tradizionalista del fare scuola, proponendosi di sperimentare nuove tipologie organizzative più flessibili, compatibili con le risorse disponibili.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAEE03600T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE03600T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,8

96,5

97,5

Si

77,2

79

75,8

Si

93,9

94

95,7

Si

59,5

57,3

60,8

Si

68,5

70,4

75,7

Si

63,3

62,3

61,3

No

12,9

11,6

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° C.D., già da moltissimi anni, effettua azioni per assicurare la continuità educativa nel passaggio dalla Sc. dell'Infanzia alla Sc. Primaria e da questa alla Sc.Secondaria di Primo Grado. A tal fine il Collegio designa una Commissione di studio, formata da docenti di Sc. dell'Infanzia e di Sc. Primaria, che predispongono il profilo, in uscita ed in entrata, degli alunni dei due ordini di scuola. La Commissione progetta anche attività didattico-formative a cui partecipano docenti ed alunni di Sc. Primaria e dell'Infanzia con l'obiettivo di garantire, in modo più unitario, graduale e coerente possibile, il percorso formativo e limitare il disagio degli alunni durante il passaggio da un ordine di scuola all'altro. La Commissione programma, inoltre, incontri tra insegnanti di Sc. dell'Infanzia e di Sc. Primaria e tra questa e la Sc. Secondaria di Primo Grado per uno scambio di informazioni utili oltre che alla conoscenza degli alunni anche alla formazione delle classi, così da renderle eterogenee al loro interno. Particolare attenzione viene posta, infine,nella progettazione finalizzata ad accompagnare il passaggio degli alunni in situazione di handicap, per i quali si predispongono anche forme di inserimento graduale e di adattamento al nuovo ambiente scolastico. La scuola trasmette, infine, tutta la documentazione degli alunni nel passaggio da un grado di scuola all'altro e, per gli alunni in uscita dalle classi V anche la certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° C. D. non essendo un Istituto Comprensivo ma solo una Scuola Primaria e dell'Infanzia incontra qualche difficoltà ad organizzare attività didattico-formative con la Sc. Secondaria di I Grado. Nel corso dei precedenti anni scolastici, grazie ad incontri istituzionalmente programmati, alle occasioni di rete avviate per la Sperimentazione delle Certificazioni si è incrementato con le scuole secondarie superiori dell'ambito territoriale, un percorso di condivisione dei profili degli alunni in uscita dalla Sc. Primaria, ma questo percorso necessità di ulteriori approfondimenti e comunque resta circoscritto alle sole scuole di immediata prossimità, non riuscendo a garantire un reale percorso di continuità verticale, con ciascuna delle numerosissime sc secondarie di primo grado, cui affluiscono gli alunni in uscita dalla classe V della scuola Vanvitelli. Analogamente nel passaggio dalla scuola dell' infanzia alla Primaria, è maggiormente tutelato il transito interno dei bambini frequentanti il 36° circolo, mentre è meno organizzato (dal punto di vista della continuità verticale) l'ingresso di quegli alunni provenienti da molteplici sc dell' Infanzia pubbliche e private che alimentano il bacino di iscrizioni al primo anno della sc Primaria Vanvitelli.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 36° C. D. programma, per gli alunni di tutte le classi, attività finalizzate all'orientamento inteso come conoscenza di sé, delle proprie capacità e delle proprie attitudini. Il percorso di orientamento inizia già nella scuola dell’infanzia e prosegue e si amplia nella Scuola Primaria. L'obiettivo è quello di portare gli alunni ad assumere, gradualmente, autonomia operativa, pensiero critico e spirito di iniziativa; ad interiorizzare regole di comportamento sociale e personale, promuovendo la prima alfabetizzazione culturale, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali e sociali. La scuola osserva le inclinazioni peculiari di ciascun alunno, le coltiva e le valorizza attraverso attività interdisciplinari, manifestazioni, incontri, colloqui coinvolgendo le famiglie ed attivando un costante canale comunicativo finalizzato alla conoscenza ed al potenziamento delle inclinazioni dei singoli bambini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la peculiarità dela Sc. Primaria, l'orientamento si concretizza in azioni di osservazione, di accompagnamento e di sostegno nel sostenere le inclinazioni e le attitudini degli alunni. Allo stato manca un dettgliato monitoraggio delle scelte e dei risultati conseguiti dagli alunni della scuola nel corso degli anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La valutazione assegnata si fonda sulla bontà delle attività avviate e consolidate nel tempo: la continuità, all'interno dell'Istituzione Scolastica, è ben strutturata; la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata; sono programmate attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Anche le attività' di orientamento sono ben strutturate nel Piano dell'Offerta Formativa, sono definite le competenze, declinate secondo l'età degli alunni e le famiglie sono debitamente coinvolte. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole Secondarie di primo Grado,presenti sul territorio.Restano da implementarsi le pratiche di continuità verticale con le scuole dell' Infanzia e con quelle Secondarie Di Primo Grado non immediatamente prossime al 36° Circolo Didattico.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da oltre un decennio la scuola Vanvitelli ha posto particolare attenzione alle fase di rendicontazione e valutazione finale delle proprie attività,senza trascurare nessuno dei numerosi aspetti in cui si realizza l'attività dell' istituzione scolastica(dal profilo più tecnicamente metodologico-didattico,a quello gestionale contabile ed economico).Tale fase,da sempre fatta confluire anche in un attento momento autovalutativo (iniziato con la somministrazione di questionari su carta, rivolti a tutte le componenti della comunità educante,oggi proposti in modalità on-line)ha rappresentato, annualmente, il momento fondante della ri-progettazione successiva,di cui si è sempre curata la massima diffusione sia all'interno della scuola, che sul territorio,evidenziando di volta in volta, le priorità privilegiate.Analogamente,anche la fase progettuale è stata sempre presentata e condivisa, in ogni sede istituzionalmente prevista(OO.CC.)ma anche e soprattutto tra l'utenza, e sul territorio, mediante pubblicazione, diffusione di documenti, incontri individuali e congiunti;focus groups, manifestazioni ad eventi, iniziative di carattere culturale in rete aperte alle famiglie,e recentemente anche attraverso l'utilizzo di canali di comunicazione più capillari tipo posta elettronica; sito web inoltri in digitale e cosi via,dirette sia al personale interno, che all'utenza.La partecipazione alle azioni a valere sui fondi PONPOR-FSE ha favorito la diffusione delle iniziative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo dell'intera comunità educante, nella diffusione e condivisione del Piano Integrato, del Piano Annuale di Inclusione e di conseguenza del POF, nei quali documenti finisce per convergere la mission dell'istituzione scolastica, e che coinvolge sia il personale docente che il personale ATA, comunque non sempre è proporzionato all'effettivo livello di penetrazione e di partecipazione dell'utenza, che talvolta resta "impermeabile" a tale tipo di comunicazioni. Nonostante un elevato livello di partecipazione dei genitori, alla vita della scuola (riunioni, colloqui, all'elezione della componente genitore in seno agli OO.CC. interni, ecc) il tasso di partecipazione difficilmente supera il 75-80% della'utenza e spesso fa il pari con un utilizzo sempre più diffuso, ma talvolta improprio, di social network, di whats app, che quasi tendono a sostituirsi ai canali ufficiali nella comunicazione scuolafamiglia, probabilmente perché il loro immediato utilizzo e la facilità di diffusione,sarà ritenuto più facile, mettendo spesso la scuola in difficoltà.Il livello del contenzioso resta comunque basso e soprattutto circoscritto a casi individuali e a situazioni logistiche avulse dal contesto e dalla mission educativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le azioni poste in essere dalla scuola Vanvitelli, per l'anno successivo, vengono pianificate nel periodo tra maggio e ottobre e riguardano: gli aspetti didattici, quelli gestionali e quelli e contabili.Il processo di pianificazione prende spunto, come detto, dalla fase della Valutazione Finale e dall'Autoanalisi di Istituto. Gli obiettivi didattici sono sottoposti ad un monitoraggio: settimanale;mensile;quadrimestrale ed annuale anche attraverso somministrazione di prove di verifica in ingresso, di medio termine e finali,standardizzate e non. Gli obiettivi gestionali sono monitorati attraverso valutazioni de visus; incontri ad hoc destinati;la Contrattazione con la parte sindacale; la somministrazione di questionari per la customer satisfaction e cosi via: Infine l'azione economico amministrativa è monitorata nelle fasi di adeguamento del Programma Annuale alle attività realizzate; nella elaborazione di una Relazione al Conto Consuntivo, molto vicina, per impostazione, a quella del Bilancio Sociale, attraverso l'attività dei Revisori, dei controlli nei vari livelli previsti per le azioni FSE e FESR, sia in remoto che in loco, e non in ultimo attraverso la relazione diretta con l'utenza, che costantemente esprime consenso ed apprezzamenti per le attività poste in essere.

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La pianificazione e il Monitoraggio realizzati, utilizzando strumenti cd "interni" risulta efficace ed efficiente per intercettare i bisogni della scuola, soprattutto per quegli aspetti più facilmente misurabili. Talvolta tali strumenti non risultano adeguati, ad effettuare una ricognizione su tutta la gamma di risultati ottenuti, soprattutto quando essi si riferiscono all'ambito più generale della relazione educativa, atteso che nella stessa concorrono anche valutazioni non esattamente misurabili con strumenti docimologici certi (per es, nel caso dell'osservazione sistematica; delle relazioni tra i pari,o per il cd "comportamento dei bambini", ecc..)

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del 36° cd, nel tempo, la suddivisione dei compiti e dei carichi di responsabilità tra il personale docente è andata progressivamente a configurarsi secondo un'organizzazione che valorizza l'impegno e l'attività svolta da una percentuale di unità che si attesta mediamente intorno al 30% degli insegnanti. Questo per due ordini di motivi: il primo perché si è valutata negativamente una ripartizione più generalizzata,(nel passato adottata) che mal si conciliava con il monitoraggio degli obiettivi fissati; il secondo perché sono diminuite, e di molto, le risorse economiche disponibili. Per il personale ATA della Scuola Vanvitelli,invece, al quale sono assegnate quote del FIS in % molto più alte della media nazionale,non si è verificata una diminuzione del numero di unità beneficiarie di contribuzione aggiuntiva,in quanto, funzionando la scuola con due turni di lavoro per il Tempo Pieno,risultano necessario avvalersi della collaborazione di tutte le risorse disponibili per il profilo di CC.SS. e di AA.AA., per realizzare i progetti di A.O.F. e per lo svolgimento delle attività degli OO.CC. Nell'assegnazione degli incarichi si pone sempre molta attenzione a dettagliare le mansioni e assegnate, proprio per favorire una buona comprensione dei compiti da portare a termine, poi oggetto di formali verifiche finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso processo decisionale relativo ad esempio alla: selezione delle attività di arricchimento dell'O.F.;definizione dell'articolazione oraria;modalità di lavoro degli alunni;progettazione curricolare; valutazione; alla formazione delle classi; utilizzo dei fondi disponibili;gestione dei percorsi di formazione; dall'analisi degli indicatori utilizzati, appare appropriatamente individuato il luogo decisionale preposto alla decisione, che sempre agisce comunque, nel rispetto delle Linee di Indirizzo emanate dall'organo politico competente (localmente individuato nel Consiglio di Circolo) mentre risulta ancora in progress il coinvolgimento dell'Organo di livello "superiore" (es. il Collegio dei docenti) rispetto a quello "prossimale" (es. il consiglio di interclasse o lo staff, o il singolo dipartimento). Tale fenomeno, che sicuramente rappresenta un obiettivo in costante divenire,trova la sua motivazione nell'esigenza di dover consolidare i processi in gruppi numericamente più ristretti, per facilitarne la condivisione. La scuola Vanvitelli, si connota comunque come una struttura organizzativa a leadership diffusa, ove le iniziative, orientate dalle decisioni del Consiglio e del Collegio, vengono assunte e gestite dallo staff e da dipartimenti, in un buon clima umano positivo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corso degli ultimi anni la capacità progettuale della scuola Vanvitelli ha registrato un notevole incremento. Dal punto di vista quantitativo, l'Istituto, infatti, ha saputo sfruttare a pieno anche tutte le occasioni offerte dalla programmazione PONFSE/FERS 06/14, destinate alla scuola Primaria nei due precedenti sessenni, tanto da utilizzare con successo, oltre un milione e 300 mila euro di finanziamenti europei.Dal punto di vista qualitativo, invece ha progressivamente affinato la propria capacità di raggruppare in macro aree la pianificazione delle varie iniziative progettuali, per azzerare il rischio della frammentazione in termini di ricaduta dei risultati. Molto elevata è diventata quindi la capacità di utilizzare in maniera sinergica le risorse disponibili, di diversa provenienza. Altrettanto significativa, si dimostra la capacità di effettuare scelte progettuali, coerenti con gli obietti contenuti nel Piano Integrato, sia nella volontà di definire proposte integrate anche con il territorio (valorizzando l'insieme delle opportunità da esso offerte) e con le famiglie degli alunni, massicciamente coinvolte dalla fase di progettazione a quella di realizzazione, come si evince dall'indicatore del livello di coinvolgimento raggiunto, decisamente superiore sia rispetto alla % provinciale e regionale, che rispetto a quella nazionale.

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Nella pratica, per poter sempre meglio: operare scelte progettuali coerenti con il Piano Integrato della scuola; realizzare di fatto tali ipotesi progettuali in collaborazione con le risorse offerte dal territorio (EE.LL.; strutture pubbliche della PA; Accademie; mondo dell'associazionismo, ecc...);ottenere un coinvolgimento della componente genitori quanto più ampia possibile, nella convinzione che un'azione educativa formativa può avere tanto maggiore successo, quanto più essa è condivisa e partecipata, l'impegno richiesto al nucleo Operativo di progetto è diventato insostenibile. E nonostante si sia riusciti a creare un buon livello di collaborazione e di cooperazione tra i vari referenti della componente docente e le figure amministrative coinvolte (DSGA ed AA.AA.)in stretta sinergia con il Dirigente Scolastico, restano irrisolti problemi di fondo, certo non ascrivibili ad una singola istituzione scolastica, quali, ad es.: i profili di competente; l'insufficiente consistenza dell' organico ATA, per fronteggiare tutto il lavoro, e non in ultimo, una formazione specifica in itinere costante, come fase di accompagnamento alle diverse tipologie di attività negoziali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati dell'Autoanalisi di Istituto, valutati anche in modalità diacronica, dagli indicatori forniti, dalle considerazioni del Gruppo RAV, dall'analisi degli Atti scolastici e dalle Valutazioni più che positive, riportate anche nella documentazione contabile dai Revisori e nei Controlli esterni di I e II livello, emerge che all'interno della scuola Vanvitelli: - la Missione e gli obiettivi prioritari -sono individuati chiaramente e sono coerenti con le scelte delle priorita' - sufficientemente ampia è la loro condivisione interna e esterna. - l'insieme delle risorse utilizzate dal 36° C. D., è finalizzato alla mission della Scuola Vanvitelli - l'uso di forme di controllo e di monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola è diventata prassi - l'Organizzazione delle risorse umane è finalizzata al successo formativo degli alunni - l'individuazione di ruoli di responsabilita' e la definizione dei compiti per tutto il personale è chiaramente definita - la Gestione delle risorse economiche è trasparente e funzionale agli obiettivi della scuola - l'assegnazione delle risorse destinate ai professionisti del mondo della scuola valorizza l'impegno profuso. Tali risultati non si intendono comunque come definitivamente raggiunti, ma quali punti di partenza per un miglioramento continuo e in progress sia qualitativo che quantitativo dei risultati raggiunti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAEE03600T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE03600T 4

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAEE03600T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE03600T % 20,39

40,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAEE03600T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE03600T 143,57

40,7

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAEE03600T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE03600T 0,90

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni, molta cura è stata posta nella rilevazione dei bisogni formativi del personale in servizio presso il 36°c.d. L’ampiezza dell’offerta delle proposte per i docenti e per il personale ATA si attesta infatti su una % doppia delle medie di riferimento. Le tematiche hanno spaziato dal rafforzamento delle competenze all'uso delle TIC in ambito metodologico didattico a quello amministrativo. Ma anche:approfondimento del curricolo e aspetti più squisitamente amministrativi gestionali. Nella rosa delle proposte di formazione sono state incluse anche tematiche innovative, quali: la prevenzione del cyberbullismo; la formazione di Lettori Volontari da inserire nel progetto territoriale Nati per Leggere; o ancora,la relazione in ambito educativo;che sono state aperte anche alla componente genitori,elevando il livello di coinvolgimento e la partecipazione di tutte le categorie,e registrando una buona ricaduta sull'intera comunità educante, soprattutto in termini di miglioramento dei comportamenti da parte degli adulti,e di attribuzione di un più concreto significato al Patto Educativo sottoscritto dagli alunni,dai docenti e dai genitori,della scuola Vanvitelli.Particolare attenzione poi è stata posta nei percorsi di formazione che hanno e stanno affiancando il complesso processo di digitalizzazione della P.A, ad esempio nell'utilizzo di Pagelle ON-Line e nella dematerializzazione degli atti, nella quale proposta è costantemente coinvolta, in modo congiunto tutto il personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la aderenza delle iniziative di formazione realizzate dalla scuola Vanvitelli, ai reali bisogni del personale; l’elevato livello di partecipazione registrato, e la alta % del numero di insegnanti coinvolti, cosi come validato dagli indicatori relativi alla spesa media per singolo docente e al numero medio di ore di formazione erogate, decisamente superiori a quelli territoriali di comparazione, restano ancora delle criticità, non necessariamente attribuibili alla capacità della singola istituzione scolastica. Esempi ne sono: la non obbligatorietà dell’attività di formazione, che resta confinata nell'ambiguo territorio del “diritto-dovere”; la sempre maggiore esiguità dei finanziamenti erogati allo scopo; la difficoltà, spesso tradotta in impossibilità, di attrarre risorse esterne da destinare allo scopo. Il tutto va comunque contestualizzato nel particolare momento storico del paese, che sta tendendo, verso un ammodernamento del proprio impianto, ma che sta compiendo questa rivoluzione epocale, con personale anziano, poco incline alle innovazioni, a cui non può bastare una formazione una tantum, perché necessiterebbe di una consulenza e di un supporto tecnico, in tutta la filiera della propria attività, indipendentemente dal profilo professionali di appartenenza. E questa necessità, di non facile risoluzione, è propria anche del personale docente ed ATA della Vanvitelli, che comunque, nonostante la particolare complessità del momento, ci sta provando!

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola Vanvitelli ha sempre avuto attenzione alla valorizzazione delle competenze in possesso sia dei docenti che del personale ATA. Annualmente si aggiorna la banca dati relativa ai crediti professionali via via acquisiti e ed essi, unitamente alle preferenze alle attitudini, e alle esperienze maturate, vengono tenuti in considerazione:-per gli insegnanti:al momento dell’assegnazione degli ambiti disciplinari;dell’assegnazione alle classi e sezioni; all’affidamento degli incarichi di gestione e coordinamento; -per il personale ATA: nella attribuzione dei compiti inseriti nel Piano Annuale delle attività;nell’affidamento degli incarichi per la sicurezza;per i monitoraggi;per gli incarichi aggiuntivi,per l’affidamento ai reparti di competenza. Il patrimonio di conoscenze e competenze,annualmente arricchito dalle numerose occasioni di formazione professionale attivato dalla scuola,recentemente si è completato con le numerose esperienze realizzate per portare a termine,le numerose azioni realizzate dalla scuola a valere sui fondi FSE e FERS,che hanno fornito l’occasione di perfezionare ed acquisire come metodo di lavoro standardizzato,le modalità di progettazione,verifica, controllo,archiviazione,acquisizione di beni e servizi,previste nelle rigorose procedure di riferimento.E questo patrimonio di esperienze e conoscenze,ormai condiviso da un gruppo sempre più ampio di soggetti rappresenta sicuramente la qualità che maggiormente viene valorizzata

Il nucleo degli operatori che più degli risulta impegnato e disponibile a collaborare per la gestione ordinaria e straordinaria della scuola, pur essendo aumentato quantitativamente nel corso del tempo, e sempre meglio qualificatosi in termini di capacità produttiva ad elevato spessore professionale, resta comunque ancora numericamente insufficiente per una gestione complessa come quella della scuola Vanvitelli, che conta un elevato numero di alunni, quasi tutti frequentanti a tempo Pieno, con molti plessi distaccati, e con una scuola ospedaliera istituita presso il più grande presidio ospedaliero pediatrico del Mezzogiorno, (Santobono) e tale criticità, pur non intralciando il processo di crescita dell’intera scuola, determina in ogni caso un sovraffaticamento sempre delle stesse unità, giammai retribuite in modo proporzionale all’impegno profuso e alle responsabilità assunte. Resta comunque, difficile, nonostante lo sforzo che si pone, la possibilità di un ulteriore allargamento quantitativo, oltre a quello già realizzato, del nucleo di supporto con compiti altri rispetto a quelli contrattualmente previsti, atteso che nel circolo è quasi del tutto assente il tour over e che l’età anagrafica risulta essere ben elevata e nel tempo, aumenta sempre di più.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAEE03600T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAEE03600T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,6

64,6

53,5

Si

56,2

58,5

61,1

Si

51,6

52,6

48,9

Si No Si Si No Si Si Si

68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAEE03600T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAEE03600T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAEE03600T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

6,1

7,7

6,9

6

5,2

7

9,9

5

4,7

6,2

6,6

12 0 2 4 0 4 3 5

5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La “modalità di lavoro” della scuola Vanvitelli si connota a leadership molto diffusa,dove tutte le scelte,sono assunte in gruppi,a vario titolo costituiti,ciascuno con assegnazione di compiti precisi.Commissioni,Gruppi di Lavoro,Staff; Interclassi e Intersezioni;Team orizzontali(per discipline) e verticali(per interclassi)oltre naturalmente gli OO.CC. sono i luoghi nei quali,nel rispetto dei tempi previsti dalle norme contrattuali, si definiscono le modalità organizzative e si producono i documenti di riferimento(dal Piano Integrato,al Piano Annuale dell’Inclusione; ai singoli PEI redatti in collaborazione con le famiglie e la ASL; Piano Formazione;ecc….Le attrezzature informatiche disponibili naturalmente utilizzate anche a scopi non squisitamente didattici,sono ben consistenti,grazie alle Programmazioni PON Por FERS 0/06 e 07/13,cosi come molto attraenti e funzionali,gli ambienti della scuola,che soprattutto all'interno dell’edificio Vanvitelli,sono stati recentemente riqualificati(con il progetto Asse II ob.C) rendendo gli stessi accoglienti,fruibili e particolarmente “conviviali” perché curati anche nei dettagli (fiori,piante,distributori di caffè, diffusione musicale,ecc) dal momento che lo "star bene" per la scuola Vanvitelli è un valore aggiunto ritenuto significativo anche per il personale e naturalmente la ricaduta in termini produttivi è molto alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sostanzialmente la capacità di condivisione tra il personale della scuola Vanvitelli, resta molto elevata ed ampia la diffusione che si crea nel mettere in circolo i prodotti dei vari Gruppi di Lavoro. Residuale resta, da parte di alcuni, un atteggiamento scarsamente coinvolgente e un sentimento, non generalizzato, di distaccato "disinteresse". Ma considerato che nel complesso il numero totale dei lavoratori meno coinvolti, e meno coinvolgibili, resta comunque basso, si ritiene di poter considerare il fenomeno fisiologico, soprattutto se rapportato alla consistenza degli organici (oltre 109 unità di docenti; 15 Collaboratori Scolastici; 6 Assistenti Amministrativi; 25 tra altre tipologie di lavoratori non statalizzati) e al contesto socioculturale di riferimento del personale. Quello che alla fine prevale, resta un sentimento di appartenenza e un clima umano sostanzialmente positivo, a bassissimo livello conflittuale, dove il confronto, anche se talvolta può assumere connotazioni "energiche", resta produttivo e valido.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati dell'Autoanalisi di Istituto, valutati anche in modalità diacronica, dagli indicatori forniti, dalle considerazioni del Gruppo RAV, dall'analisi degli Atti scolastici e dalle Valutazioni più che positive, riportate nella documentazione contabile dai Revisori e nei Controlli esterni di I e II livello, emerge che il clima umano della Scuola Vanvitelli, è più che positivo e funzionale alla mission della scuola. La scuola è sempre attenta ai bisogni formativi del personale scolastico, in generale, ne rileva le esigenze e ne tiene conto per la programmazione delle iniziative formative. A tal fine si rivolge alle strutture specializzate presenti sul territorio, accreditate dal MIUR che risultano essere di qualità elevata non solo per il Curriculum che presentano ma anche per i riscontri positivi che emergono dai questionari di gradimento. La formazione ha avuto, nel tempo, ricadute positive sulle attività didattiche e sono state sempre valorizzate le capacità del personale a cui sono assegnati incarichi specifici, nel pieno rispetto delle personali conoscenze, abilità e competenze. Nella scuola sono presenti vari gruppi di lavoro e di studio che elaborano materiali/strumenti di qualità eccellente, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra i vari docenti, i materiali didattici disponibili sono molto vari e condivisi su una specifica piattaforma, compresi quelli prodotti dai docenti stessi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che nel territorio di riferimento in cui è inserita la scuola Vanvitelli,(quartiere centrale di una metropoli complessa, del sud Italia) resta ancora poco generalizzato un modello di collaborazione in orizzontale,cioè tra scuole e scuole,la capacità del 36° cd di apertura a reti e a soggetti esterni altri è elevatissima,come rilevano gli indicatori di riferimento,in particolare rispetto a:Stato,Unione Europea; Enti Locali,Istituzioni Pubbliche;Istituti di Formazione e Formazione Linguistica;Accademie;Università;Associazioni culturale e Sportive per migliorare le pratiche didattiche ed educative,per arricchire l’Offerta Formativa ai propri alunni e per elevare il livello qualitativo della propria Offerta.Nel tempo,le migliori delle pratiche realizzate in stretta collaborazione con le altre agenzie del territorio,sono diventate opportunità pienamente integrate con l’intero impianto definitivo nel Piano dell’Offerta Integrata del Circolo,come nel caso,ad es. del Campus Estivo che, grazie alla collaborazione del Comune, delle Cooperative di Servizio,dei Servizi Sociali,delle Società Sportive Dilettantistiche, annualmente si realizza sin dal giorno successivo alla chiusura delle attività didattiche,a tutta la prima decade di agosto,per offrire una qualificata opportunità ludico-ricreativo-sportiva ai sempre più numerosi bambini che restano in città nel periodo estivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le nuove e più attuali modalità di “funzionare insieme a..” pur rappresentando indiscutibilmente un’enorme occasione di arricchimento e di valorizzazione,di competenze ed esperienze, tanto più valide, quanto più agite su ogni fronte, impongono comunque degli sforzi enormi a carico di di un numero ristretto di soggetti interni alla scuola (in particolare Dirigente e DSGA) ai quali sono sottratte in misura considerevole,energie e tempo, mai sufficienti dovendo garantire anche la ordinaria gestione, sempre più complessa dell'istituzione scolastica. Ma curare l’intera filiera, dalla selezione alla stipula di accordi e partnership, richiede anche competenze amministrative specifiche, non sempre generalizzate,spesso da conquistare in solitudine, solo per buona volontà, e soprattutto in assenza di una formazione mirata, che solo recentemente si è riuscito ad intraprendere, promuovendo dei percorsi formativi ad hoc, finanziati dai Fondi Comunitari. Tale punto di debolezza, comunque, nei fatti non impedisce la realizzazione,di tutte quelle forme di collaborazioni con Agenzie esterne e con il territorio che ormai rientrano nella gestione ordinaria della scuola Vanvitelli.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le famiglie degli alunni della scuola Vanvitelli sono coinvolte attivamente in tutte le fasi della vita scolastica.Formalmente,nella partecipazione agli organi Collegiali;negli incontri mensili scuola-famiglia;nelle iniziative istituzionali e nel processo decisionale attraverso i rappresentanti delle singole classi e sezioni,in incontri periodici con argomenti a tema.Informalmente attraverso, ad es.:la cd Banca del Tempo Vanvitelliana,istituita proprio allo scopo di mettere a sistema le numerose opportunità professionali di cui il bacino di utenza della scuola è ricco(per approfondimenti scientifici come nel caso di medici o vulcanologi;per la realizzazione di eventi,in cui si coinvolgono musicisti o artisti) o durante le numerose manifestazioni programmate durante l'anno che sono diventate appuntamenti fissi,inseriti nel più ampio Progetto di A.O.F. Moment and Event, pilastro importante dell’intero Piano Integrato.Altri momenti importanti per il coinvolgimento delle famiglie, sono poi rappresentati dalle iniziative artistiche e dalle performance che durante tutto l’arco dell’anno le insegnanti accuratamente preparano per socializzare con i genitori, l’attività interdisciplinare delle singole classi o gruppi di classi (recite, manifestazioni, sfilate, concerti, musical, mostre ecc) sempre suscitando grandi apprezzamenti da parte delle famiglie, alla cui buona riuscita collaborano instancabilmente,e con entusiasmo, anche collaboratori scolastici, lavoratori ex LSU custodi ecc

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Naturalmente il coinvolgimento che si auspica sempre più assiduo,di una utenza tanto numerosa come quella del 36 °cd (che sfiora quasi le tremila unità) determina anche delle forti criticità, soprattutto durante quegli eventi che coinvolgono contemporaneamente gran parte delle scolaresche, per la gestione di relazioni non “istituzionalizzabili” e talvolta per lo scarso grado di collaborazione e di rispetto di regole comuni (orari, percorsi, turni) manifestato dai genitori. La modesta contribuzione volontariamente richiesta alle famiglie, poi, come già evidenziato altrove,pur rappresentando per la scuola una risorsa fondamentale, soprattutto per la possibilità di concordarne la destinazione di utilizzo, al di la dei rigidi vincoli di bilancio esistenti, ancora determina residuali resistenze, soprattutto di origine ideologica, dure da scalfire, nonostante l’impegno ad una gestione trasparente e condivisa degli importi. Infine l’entrata in vigore di strumenti quali: Pagelle On Line, Iscrizioni on Line, e comunicazioni elettroniche di vario genere,inizialmente piuttosto che avvantaggiare la scuola in termini di velocità e di semplificazione della comunicazione spesso si è tradotta in un ulteriore carico di lavoro ai danni soprattutto del personale di segreteria, chiamato a surrogare le ancora diffuse difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie, da parte di ampie fette di utenza. In ogni caso il livello di contenzioso con i genitori è quasi del tutto assente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati dell'Autoanalisi di Istituto, valutati anche in modalità diacronica, dagli indicatori forniti, dalle considerazioni del Gruppo RAV, dall'analisi degli Atti scolastici e soprattutto dal rapporto diretto con l'utenza emerge una generalizzata soddisfazione dei genitori nella partecipazione alla vita della scuola ed un elevato apprezzamento per tutte le iniziative realizzate. Essi sono sempre correttamente informati e coinvolti nella vita della scuola; partecipano attivamente e collaborano in modo significativo per migliorare la qualità dell'offerta formativa; condividono appieno gli obiettivi formativi dei progetti che hanno come finalità comuni, l'autonomia della persona. La scuola è aperta al dialogo con i genitori, organizza diversi incontri e, in tali occasione, ne accoglie le proposte e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola e' diventata, nel tempo, un punto di riferimento sul territorio anche per la progettualità che realizza in orario extrascolastico e per l'apertura dei locali a disposizione dell'utenza per attività integrative e sportive. Tutte le attività hanno ricadute molto positive nella valutazione del percorso formativo degli alunni che acquisiscono competenze certe e sicure.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la competenza chiave relativa alla comunicazione.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento della didattica potenziando tutti i tipi di linguaggio compresi quelli corporei, quelli figurativi e musicali. Migliorare la competenza Diversificazione dei curricoli chiave relativa alla capacità di relativi ai linguaggi logicorisolvere i problemi e di matematici e scientifici, per progettare consentire a tutti gli alunni il successo formativo.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuire la varianza interna e Calibratura delle tra le classi del circolo programmazioni per competenze e incremento delle attività di monitoraggio e rilevazione nelle classi seconde e quinte.

Competenze chiave e di cittadinanza

La scuola Vanvitelli vuole trasformare il proprio curricolo d'istituto, ancora troppo contenutistico, in un curricolo per competenze.

Risultati a distanza

Implementare i rapporti, già esistenti, di continuità verticale sul territorio con le scuole secondarie di I grado

Collegare le differenti programmazioni disciplinari ai traguardi previsti in uscita nelle Indicazioni Nazionali collegandoli alle competenze chiave. La scuola Vanvitelli si vuole Sul piano metodologico si dotare di nuovi strumenti privilegerà una didattica metodologici per poter laboratoriale ed accertare il raggiungimento interdisciplinare, anche con il delle competenze chiave. supporto delle TIC. La scuola Vanvitelli si vuole Sul piano docimologico si dotare di nuovi strumenti di predisporranno prove oggettiva rilevazione per poter accertare per valutare l'acquisizione delle il raggiungimento delle competenze e garantire il competenze chiave. successo formativo. Intensificare gli incontri di continuità verticale con la Sc. secondaria di I grado. Proseguire con le azioni di continuità con la Sc. dell'infanzia.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La qualità dell’O.F. del 36° C. D. di Napoli assicura una discreta alfabetizzazione di base a tutti gli alunni, così come evidenziato nei punti di forza sopra riportati, ma, altri interventi formativi si ritengono necessari per fronteggiare la complessità dell'attuale contesto sociale. L’acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza, come indicate dalle Raccomandazioni europee e nazionali, per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, sarà l’obiettivo che la Scuola Vanvitelli si porrà nei prossimi anni. Nel tempo, il 36° C.D., con l’emanazione delle “Indicazioni” per la scuola dell’Infanzia e per il I Ciclo d’Istruzione, si è dotata di un curricolo per i saperi disciplinari, oggi si trova ad affrontare una nuova sfida: promuovere il pieno sviluppo della persona e l’esercizio dei diritti di cittadinanza, attraverso un curricolo per competenze, unitario e progressivo. E’ una sfida che si gioca su nuove capacità progettuali e metodologiche dei docenti e su un’organizzazione flessibile delle risorse umane e materiali disponibili per favorire l’esperienza personale degli alunni, la ricerca e la sperimentazione al fine di: potenziare le capacità e le attitudini di ciascuno; e di promuovere un pensiero divergente, atto a risolvere situazioni problematiche con inventiva ed originalità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per il curricolo: collegare gli obiettivi specifici di apprendimento (di tipo disciplinare) alle singole Competenze Chiave europee e nazionali. Per la progettazione:graduare i vari livelli per assicurare il successo formativo a tutti gli alunni, in rapporto alle proprie capacità. Per la Valutazione: identificare prove oggettive, per la verifica del raggiungimento delle Competenze Chiave e di Cittadinanza

Ambiente di apprendimento

Ottimizzare l'utilizzo degli spazi disponibili per favorire la fruizione degli stessi a tutti i gruppi classe-sezione. Ottimizzare la risorsa tempo (orari docenti e alunni) per tutelare il successo formativo di tutti.

Inclusione e differenziazione

Personalizzare il percorso formativo per tutti gli alunni del Circolo,a partire da quelli di Scuola dell'Infanzia. Elaborare percorsi compensativi, dispensativi, alternativi per gli alunni DA, BES ecc. Migliorare le pratiche di valutazione per alunni BES, DA, AHDL e a vario titolo necessitanti di bisogni educativi speciali Riqualificare la comunicazione tra scuola, famiglia e territorio in materia di inclusione e differenziazione. Elaborare strumenti per la descrizione del profilo di alunno in uscita per favorire il passaggio alla primaria ed alla scuola secondaria di I grado Istituire una commissione di studio permanente che curi il tema della continuità verticale

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Identificare linee d'indirizzo puntuali per della scuola la redazione del PTOF coerenti con i bisogni della comunità educante


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Effettuare ricognizioni attendibili sull'insieme delle risorse umane e finanziarie disponibili. Mantenere le stesse aggiornate. Incrociare la realizzazione dei bisogni con le disponibilità effettive monitorando costantemente il successo delle azioni e l'apprezzamento esterno Adottare criteri e scelte flessibili per fronteggiare la complessità gestionale Mappatura delle competenze professionali esistenti; istituzione di gruppi di lavoro; utilizzazione delle risorse in modo flessibile;formazione. Impiego sinergico di risorse umane e finanziarie disponibili Migliorare il livello di chiarezza nella definizione dei compiti di ciascuna figura professionale. Valorizzare le performance individuali. Aumentare il livello di coinvolgimento produttivo e di sostegno da parte delle famiglie, per il successo del processo formativo Elevare la diffusione sul territorio dei Processi Didattici e Gestionali posti in essere. Incrementare uno stile di lavoro per reti e partenariati con le risorse esistenti sul territorio Continuare con le attività di documentazione e di pubblicizzazione delle iniziative realizzate per migliorare i rapporti con famiglie e territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo descritti devono confluire, possibilmente, in un documento unitario o in più documenti tra loro collegati da vincoli di coerenza stringenti, al fine di dotare il personale tutto di una pista comune che, già nella fase di stesura, possa costituire un momento di crescita e di confronto. Solo un orizzonte di senso, comune e condiviso, (anche con la componente genitore) può assicurare il processo di insegnamento/apprendimento garantendo, contestualmente, il successo formativo di ogni alunno. In sintesi, la scuola Vanvitelli, avendo aderito alla sperimentazione nazionale di un nuovo modello di certificazione delle competenze, ritiene indispensabile elaborare più adeguati e raffinati strumenti per la misurazione dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni; implementare la cultura di una valutazione formativa; monitorare i processi attivati, controllando progressi e criticità; innovare le metodologie di insegnamento-apprendimento. Le spinte all'innovazione trovano ulteriore incremento nella conoscenza delle buone pratiche già messe in atto all'interno dell’istituzione scolastica. Si considera, dunque, molto importante sperimentare e diffondere percorsi che promuovano apprendimenti significativi, che rendano gli alunni attivi protagonisti, impegnati in compiti che comportano il trasferimento di abilità, conoscenze, procedure e saperi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola NA 36 - VANVITELLI by Editoriale Nazionale - Issuu