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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8CR006 IC NUOVO PONTE DI NONA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8CR006 RMEE8CR018 VA VB VC RMEE8CR029 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CR006 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CR006 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CR006 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel contesto territoriale del quartiere Nuovo Ponte di Nona la scuola rappresenta un importante punto di riferimento per la realizzazione di iniziative formative anche da parte di Associazioni culturali e dei genitori. Frequenti sono le richieste di coinvolgimento da parte delle famiglie in attività che la scuola sta via via elaborando secondo le proprie specifiche finalità educative. Lo status socio-economico e culturale medio-alto delle famiglie degli studenti, come risulta dall'indice ESCS, facilita la corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. Si pone, tuttavia, il bisogno di creare frequenti occasioni di dialogo e di confronto, affinché le famiglie possano approfondire la conoscenza e la comprensione delle finalità e delle procedure proprie del lavoro scolastico. Il dato irrisorio relativo alle famiglie economicamente svantaggiate permette la partecipazione ad eventi e a progetti con contributi economici anche a carico delle famiglie, che sopperiscono in tal modo alla nota carenza di fondi economici necessari al funzionamento efficace ed efficiente delle scuole. La presenza di alunni stranieri, nomadi e culturalmente/socialmente svantaggiati orienta la progettualità d'Istituto nella promozione della cultura dell'accoglienza e dell'inclusione, come emerge dal PAI e dal Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri, quale parte integrante del Pof.
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Il quartiere Nuovo Ponte di Nona su cui insistono i tre plessi dell'I.C. si caratterizza come "nuova centralità" nel territorio ad est di Roma (Municipio VI). E' un quartiere a forte espansione edilizia, demografica e abitativa con una popolazione molto giovane, con carenza di servizi adeguati e luoghi di aggregazione, e con strutture scolastiche insufficienti. Luoghi di aggregazione sono la Parrocchia e il Centro Commerciale Roma Est. Nell'a.s. 20132014 la popolazione scolastica risulta composta di 1233 alunni di cui: - 160 alunni di 37 nazionalità diverse e 30 diverse lingue straniere, tra cui gli alunni Rom del Campo di Via Salone; - n.44 alunni diversamente abili; - n. 18 alunni DSA; - n. 210 di alunni con BES. Nell'attuale a.s. 2014-2015 si è registrato un aumento dei dati riportati. Il quartiere si caratterizza anche come zona a forte processo immigratorio, poiché nel corso dell'anno, ma soprattutto nel periodo estivo, si registra la richiesta d'iscrizione da parte di famiglie provenienti da altri Paesi in concomitanza con il trasferimento nel quartiere. Spesso accade che le stesse famiglie dopo uno o due anni si spostino dal quartiere, lasciando anche la scuola. Tale fenomeno si manifesta anche tra le famiglie italiane, che si spostano in zone meno periferiche o verso paesi di provincia. Ciò determina una continua mobilità annuale di un certo numero di alunni, di cui al momento non si dispone di una percentuale definita che può essere stimata intorno al 10%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il POF è ispirato ai principi di accoglienza,continuità,a interventi formativi per lo sviluppo della persona,adeguati ai diversi contesti,alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti. Omogeneità anagrafica della popolazione con presenza di coppie giovani che condividono esigenze di vita quotidiana legate alla formazione dei figli. Costante aumento del tessuto associativo spontaneo dei cittadini orientato a sopperire alla carenza di servizi nel quartiere: Ass. dei genitori L'Acchiappasogni e Mamme Laboriose. La scuola in questo contesto si pone come punto di riferimento,di promozione e crescita sociale,culturale e sportiva. Nel quartiere esistono strutture sociali: 2 asili nido comunali;3 scuole dell'infanzia;3 scuole primarie;2 scuole secondarie di I grado;2 istituti secondari di II grado (Istituto agrario e Liceo Linguistico);Centri sportivi che usufruiscono delle palestre dell'IC, ASD Ponte di Nona, ASD Sport e Movimento,A.N.C.S; la Parrocchia;Centro Anziani;Biblioteca comunale. L'IC ha consolidato i rapporti istituzionali con il Municipio VI ed ha attivato forme di collaborazione che qualificano l'azione educativa sul territorio e i rapporti scuola famiglia, attraverso:Rete del XVI Distretto; teatro P. Gabrielli;Coop. Ermes. Non sussistono finanziamenti su progetti dall'Ente locale.La vocazione produttiva del quartiere si basa essenzialmente sulla presenza di attività commerciali e agenzie di servizi.
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Il corpo docente dell'I.C. presenta una significativa mobilità tra docenti provenienti dalle regioni del meridione dove si riscontra un alto tasso di disoccupazione. La rapida ed esponenziale crescita demografica del territorio non è supportata da sufficienti strutture scolastiche e servizi adeguati all'infanzia. Nelle famiglie spesso entrambi i genitori lavorano, pertanto i bambini necessitano del massimo tempo scuola.Il quartiere nel quale operano le scuole dell'I.C. è ubicato a est del comune di Roma, di recente formazione ( circa 10 anni), è il più popoloso e giovane del Municipio VI. Negli ultimi anni proporzionalmente alla crescita dell'I.C. si è registrata una crescita nell'inserimento di gruppi multietnici: 160 alunni stranieri su un totale di 1200, provenienti da 37 nazionalità e 30 lingue diverse. Il 47% degli alunni stranieri è di nazionalità rumena.Nell'I.C. è costantemente presente un numero significativo di alunni Rom provenienti dal campo di Via di Salone. Sono molto carenti i servizi di sorveglianza e vigilanza nel quartiere, di telefonia fissa e mobile, di collegamento internet, con importanti ripercussioni sulla scuola.Nell'a.s. 2013-2014 l'Istituto ha subito frequenti incursioni di ignoti;non si riesce ad installare un centralino funzionante, ricorrendo spesso a cellulari personali con scarsa copertura di rete;la mancanza di diffuso collegamento internet non consente ancora di ottemperare alla normativa sull'uso del registro elettronico.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. si compone di tre edifici scolastici sorti nel 2005 e accorpati nel 2010 come I.C. In ciascuno di essi è presente la mensa e il refettorio, la palestra curata e attrezzata in collaborazione con le Associazioni sportive, la biblioteca che viene annualmente implementata di volumi (attualmente n. tot. 2337)mediante iniziative progettuali, il laboratorio di informatica allestito con i fondi della fondazione Roma e la fornitura di pc dismessi da parte di altri Enti pubblici, la sala teatro e un'aula polifunzionale. Solo in alcune aule di due plessi sono presenti le Lim. La progettualità d'istituto dovrà puntare all'allestimento di spazi per favore la didattica laboratoriale e del diffuso utilizzo delle nuove tecnologie. Come finanziamenti la scuola si avvale della dotazione ordinaria; di una quota di contributo volontario pari a euro 20,00 che viene versata solo da una parte minoritaria di famiglie; nell'a.s.2013-2014 dei fondi destinati al forte processo immigratorio. Le tre sedi sono vicine e facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto che servono il quartiere. Gli edifici sono sufficientemente sicuri rispetto alla presenza di strutture volte ad eliminare le barriere architettoniche. Da due anni si sta lavorando per la realizzazione di un sistema di sicurezza efficace, efficiente e di qualità secondo la normativa vigente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni di agibilità e prevenzione incendi risultano parzialmente agli atti della scuola e alle mancanze corrispondono richieste agli Uffici competenti del Municipio VI a tutt'oggi non evase. Non è presente il collegamento internet tramite cablaggio, fibra ottica nei tre plessi, al quale si sta ovviando tramite collegamento con parabola satellitare e sistema wireless nel plesso Gastinelli realizzato con i finanziamenti di un progetto USR. Nel plesso Muggia è presente un anfiteatro privo di uscite di sicurezza e una sola porta di ingresso e di uscita. Le sale teatro e le aule polifunzionali sono prive di impianti e attrezzature stabili e sufficienti a consolidare la realizzazione di attività laboratoriali. Negli ampi spazi esterni sono presenti piante inadeguate ad un ambiente scolastico (oleandri e palme appuntite)sulle quali non si interviene con potatura stagionale. Ciò rende inagibili tali spazi che diventano ricettacolo di animali infestanti. Numerosi sono gli interventi richiesti e non realizzati di manutenzione relativi all'agibilità dei bagni, al ripristino della funzionalità di luci, serrande, porte antipanico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8CR006 91 75,2 30 24,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8CR006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8CR006
35-44 %
N°
10
11,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
39
42,9
30
33,0
12
13,2
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8CR006 46,4 53,6 100,0
Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8CR006 93,3 6,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8CR006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8CR006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 16,0 60 80,0 2 2,7 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 1
1,3
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si caratterizza per una media di docenti di età compresa fra i 35 e i 50 anni, ciò può costituire una risorsa per una didattica attenta all'innovazione tecnologica e alle più moderne teorie e metodologie dell'apprendimento, e ad una maggiore disponibilità alla formazione professionale in servizio. L'incarico effettivo del Dirigente Scolastico da settembre 2013 e la formazione professionale dei docenti, determinata da un'elevata percentuale di laureati, appaiono condizioni promettenti per la stabilità e la competenza necessaria ad incidere in modo significativo sul cambiamento e il miglioramento dei processi organizzativi e sull'efficacia dell'offerta formativa. L'Istituto è stato, infatti, in reggenza dal 2010 al 2013, determinando una situazione di autogestione che ha consolidato l'abitudine ad affrontare e risolvere problemi in modo più o meno condiviso. Pertanto, la scuola si sta attivando e riorganizzando per la formazione di un corpo professionale che ritrovi coerenza e compattezza nei processi decisionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente risulta composto da un'alta percentuale di insegnanti con contratto a tempo determinato superiore alla media provinciale, regionale e nazionale a causa dell'annuale incremento di classi pari alla crescita demografica e abitativa del territorio. Pertanto, anche la continuità educativa e didattica è parzialmente garantita ovvero solo nei casi di docenti di ruolo o di docenti non di ruolo che scelgono di tornare. Nella scuola secondaria di primo grado il frequente turn over dei docenti è legato alla mancanza di titolarità conseguenza della mancanza di cattedre complete in organico; nella scuola primaria la provenienza dei docenti da altre regioni e comuni determina frequenti domande di trasferimento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
207
100,0
210
98,6
178
99,4
166
99,4
127
97,7
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
107
93,0
115
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8CR006
7
8
33
24
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
16
11
3
3
36,7
26,7
17,8
12,2
3,3
3,3
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,0
2
0,9
2
1,1
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,9
3
2,5
8
8,2
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,5
2
0,9
2
1,1
1
0,6
1
0,8
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,8
3
2,7
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
12
6,2
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
7
3,4
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
1,1
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,2
3
2,4
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CR006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
5,5
7
6,5
2
2,3
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati degli studenti non ammessi alla classe successiva, la percentuale di ammissione dell'Istituto risulta maggiore o in linea nei due ordini di scuola, rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò fa emergere lo sforzo dell'Istituto di realizzare attività didattiche e di attivare processi educativi adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La percentuale degli alunni trasferiti in uscita nelle classi successive alla seconda della scuola primaria risulta bassa rispetto al resto del territorio e ciò può essere indicativo del clima sereno e accogliente che gli studenti e le famiglie trovano all'interno dell'Istituto, anche qualora esso non si trovi nelle immediate vicinanze delle abitazioni delle famiglie stesse e i bambini debbano usufruire del trasporto scolastico. I trasferimenti in entrata e in uscita nei due ordini di scuola si compensano e rispecchiano le caratteristiche del contesto sociale del territorio, determinato da continui insediamenti e trasferimenti di famiglie sia italiane che straniere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti trasferiti in uscita nelle classi prime e seconde della scuola primaria risulta essere elevata rispetto al dato prov., reg. e naz., ciò è dovuto alle caratteristiche del territorio in forte espansione edilizia a cui non corrisponde una adeguata edilizia scolastica, di conseguenza le famiglie effettuano la scelta della scuola in base ai posti disponibili, cambiando istituto qualora si liberi il posto nella scuola più vicina all'abitazione. Analizzando i dati degli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno risulta che nelle classi terze della scuola secondaria la percentuale è elevata. Si tratta di studenti ripetenti per più anni che hanno raggiunto la soglia dei 16 anni e lasciano per frequentare i CPA. Il cambiamento del corpo docente, nel corso del triennio, non favorisce la continuità nella didattica e nella relazione educativa con gli alunni. Gli adolescenti costruiscono la loro identità non solo a livello conoscitivo, ma anche a livello relazionale e affettivo. L'alta percentuale del voto sei all'Esame di Stato è dovuta alla presenza di classi difficili in cui si sono instaurate dinamiche tali da non consentire ai docenti di lavorare in maniera serena, con una cattiva ricaduta sulla didattica. Manca un sistema di valutazione dei risultati scolastici basato su criteri, strumenti e procedure di osservazione, rilevazione e valutazione delle competenze, comuni e condivisi fra docenti di classi diverse e fra ordini di scuola.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola consegue buoni risultati scolastici. Perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, registrando trasferimenti e abbandoni legati a singoli casi giustificati dalle caratteristiche del contesto sociale del territorio.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nella fascia del sei, motivata nella scuola secondaria di primo grado, con particolare riferimento all'a.s. 2013-2014, dalla presenza di gruppi classe complessi nella gestione delle dinamiche di relazione per la presenza di diversi studenti ripetenti con background socio-familiare fortemente disagiato. A ciò si è aggiunto il cambiamento continuo di molti docenti all'interno dei consigli di classe nel corso del triennio e/o nel corso del medesimo anno per i vincoli imposti dalla gestione delle graduatorie di supplenza. Manca un sistema di valutazione dei risultati scolastici basato su criteri, strumenti e procedure di osservazione, rilevazione e valutazione delle competenze comuni e condivisi fra docenti di classi diverse e fra ordini di scuola.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde di scuola primaria dove si rileva la presenza stabile dei docenti di classe sono stati conseguiti risultati sopra la media nazionale, provinciale e regionale, con un buon punteggio rispetto all'ESCS sia in italiano che in matematica. La varianza interna alle classi seconde in italiano e matematica è inferiore alla media. La varianza interna alle classi quinte è superiore o quasi uguale alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi seconde (3 su 10 sia in italiano che in matematica), in tutte le quinte (tranne una in italiano e una in matematica) e in tutte le terze SSIG (tranne una in italiano)i risultati delle prove Invalsi sono sotto la media con indice ESCS negativo. In queste classi si rileva un annuale turn over dei docenti di classe e di disciplina nel corso del quinquennio di SP e del triennio di SSIG. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola, con una diminuzione dei livelli 4 e 5, a cui corrisponde l'aumento dei livelli 1 e 2. Pertanto, all'eterogeneità data dai livelli individuali di partenza corrisponde un'accentuazione delle differenze individuali con un aumento della percentuale di alunni meno dotati e diminuzione di quella di alunni più dotati, anziché un assottigliamento e una minore concentrazione delle disparità dei risultati in uscita. Ciò pone problemi legati alla didattica personalizzata e alla valutazione fra i due ordini di scuola. La varianza tra le classi seconde in italiano e matematica è superiore alla media. La varianza tra le classi quinte è inferiore alla media in italiano, nell'ambito di risultati al di sotto della media, e di poco superiore alla media nazionale in matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi seconde il punteggio di italiano e matematica è superiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, tranne in tre classi. Nelle quinte è inferiore in entrambi i casi. La varianza tra classi è decisamente superiore alla media in italiano e matematica nelle seconde, ma inferiore o di poco superiore alla media nelle quinte nell'ambito di un punteggio sotto la media. I punteggi delle classi seconde in italiano si discostano dalla media della scuola in positivo, anche se in tre casi in negativo; in matematica i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola anche se ci sono casi di classi che si discostano in negativo. I punteggi delle classi quinte in molti casi sono inferiori alla media sia in italiano che in matematica. Nelle classi terze SSIG non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore in italiano e matematica in classe seconda, è notevolmente superiore in quinta, tranne il livello 1 in linea con la media, e ancora notevolmente superiore in terza SSIG.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel curricolo e nella progettualità caratterizza i percorsi formativi con azioni mirate ad accogliere, a conoscere e a valorizzare l'altro, favorendo un atteggiamento di rispetto, di pace e di solidarietà. Valori che vengono confortati dai dati statistici che affermano una valutazione positiva del comportamento: 70% ottimo/distinto; 26% buono/discreto; 1%sufficiente.Il regolamento di Istituto è in vigore da diversi anni e costituisce per tutto il personale scolastico e per l'utenza un punto importante di riferimento, attivando comportamenti consapevoli nell'ambito della legalità. Tale documento è pubblicato sul sito della scuola e condiviso in tutte le classi nelle assemblee di inizio anno scolastico. La commissione che si occupa della valutazione sta lavorando per unificare la griglia di valutazione del comportamento dei due ordini di scuola, al fine di favorire la continuità educativa e valorizzare il percorso formativo di ogni alunno. Una commissione in seno al Consiglio d'Istituto si sta occupando della revisione e dell'aggiornamento di detto Regolamento in relazione alle nuove esigenze emergenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori generali delle griglie di valutazione del comportamento degli studenti sono distinti per i due ordini di scuola: Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado. La scuola Secondaria di I grado attribuisce una valutazione numerica alla lettura degli indicatori, mentre la scuola primaria utilizza il giudizio, secondo la normativa vigente. Le due griglie di valutazione del comportamento presentano alcune differenze nella struttura e nel contenuto. In entrambi i documento risultano ancora troppo generici i descrittori relativi ai diversi indicatori che non sempre permettono una valutazione secondo parametri condivisi e univoci tra classi e ordini di scuola. Esistono differenze nel livello di competenze tra classi delle stesso ordine e tra i due ordini di scuole, riscontrando valutazioni del comportamento più positive in modo inversamente proporzionale all’età, anche in relazione ai bisogni propri della fase di crescita.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento all'interno di ciascun ordine di scuola, esplicitati in una griglia di valutazione del comportamento. Nella griglia compaiono indicatori e descrittori in corso di revisione tra i due ordini di scuola per la costruzione di uno strumento comune per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8CR006
15,7
% Linguistica 15,1
% Professionale 16,8
% Scientifica 15,1
% Tecnica 22,6
% Umanistica 15,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8CR006 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 52,9 40 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 47,1 28,5 28,9 29,1
85 26.902 38.023 450.107
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pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8CR006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 93,3 30 78,9 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado si attestano sul 93% dei promossi. Si evincono, dunque, buoni presupposti per lavorare sul curricolo verticale. Poco più della metà degli alunni che ha seguito il consiglio orientativo ha conseguito la promozione al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado. I risultati migliori sono stati rilevati tra gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di continuità del nostro Istituto ancora non prevede il monitoraggio degli esiti degli studenti nella scuola secondaria di secondo grado. La percentuale più alta di studenti promossi che hanno seguito il consiglio orientativo rispetto a chi non lo ha seguito, rappresenta un motivo valido per esplorare le ragioni per le quali alcune famiglie non si "fidano" e non seguono il consiglio orientativo. Si rende necessario in questi casi un'attività di orientamento anche delle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono buoni con il 93% degli ammessi al termine del primo anno di SSIG. Pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento e/o non sono ammessi alla classe successiva nel corso del triennio e il numero di abbandoni nel percorso di studi è contenuto. Alta è pure la percentuale di studenti promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado che hanno seguito il consiglio orientativo, anche se permane una parte di studenti che non seguono il consiglio orientativo e che vengono promossi con percentuale inferiore. Si rende necessario un orientamento anche delle famiglie di questi studenti.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,2
88,7
89,3
No
88,9
88,1
89
No
82,7
83,1
85
No
83
82,9
83,4
No
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,9
86,8
87
No
85,6
86,1
86,7
No
83,7
84
83,6
No
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
Si
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha avviato in questi ultimi due anni una riflessione sulle Indicazioni Nazionali attraverso un percorso di lavoro per dipartimenti disciplinari, coinvolgendo i due ordini di scuola, al fine di individuare competenze trasversali per la costruzione di un curricolo verticale. La pluralità dei progetti del POF ha tenuto conto di un unico obiettivo scelto collegialmente, che caratterizzasse tanto i percorsi quanto i prodotti finali: l'educazione alla “legalità” per lo sviluppo di competenze sociali e civiche. La continuità tra scuola primaria e secondaria di I grado crea occasioni importanti di riflessione e di confronto sulle competenze in uscita e la loro certificazione, facendo emergere anche elementi fondamentali per la formazione delle classi. Il monte ore annuale viene destinato per le attività disciplinari curricolari ed per la realizzazione di progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa entro la quota del 20% di autonomia.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento nell’istituto un documento completo e definitivo sul curricolo verticale. La recente formazione dell’IC sul territorio ha visto un’esponenziale crescita delle classi dei due ordini di scuola e un continuo ricambio del personale docente che non favorisce una continuità educativa e didattica. Ancora non sono chiare e definite le linee di progettualità d'istituto tali da conciliare i traguardi e gli obiettivi del curricolo con le abilità e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di arricchimento/ampliamento dell'offerta formativa. Pertanto, i diversi percorsi educativo-didattici non sempre risultano coerenti e rispondenti alle esigenze poste dal curricolo, determinando una certa frammentarietà degli interventi.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica strutturata in dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti gli insegnanti delegati dal collegio dei docenti in rappresentanza dei due ordini di scuola e delle discipline curricolari. Esiste una prassi di condivisione della progettazione didattica per ambiti e/o classi parallele della scuola primaria nell'ambito della programmazione settimanale; e per dipartimenti disciplinari nella scuola secondaria di primo grado con cadenza bimestrale. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso aperto confronto e condivisione delle esperienze in sede di C.d'Interclasse e di Classe,in base alle esigenze e ai bisogni che emergono dopo le verifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dell'istituto non prevede ancora moduli o unita' didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. La scuola primaria sta lavorando per l'utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica, giĂ in uso nella scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito della programmazione settimanale per classi parallele i docenti hanno avviato un processo di selezione e scelta di strumenti comuni per la valutazione iniziale, intermedia e finale, pianificando anche momenti di incontro per condividere i risultati, le strategie, le esperienze e gli strumenti didattici. Le prove sono previste nelle discipline: Italiano, Matematica e Inglese in tutti e due gli ordini di scuola. L'attività di continuità fra i due ordini di scuola ha promosso l'utilizzo di una prova strutturata di valutazione per italiano e matematica in uscita dalla classe quinta primaria, che la scuola secondaria utilizza come prima valutazione degli alunni all'inizio della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza ordinariamente prove strutturate, né valutazioni autentiche né rubriche di valutazione in tutte le discipline. Ancora si manifestano discrepanze valutative nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, che rivelano la necessità di lavorare al curricolo verticale, partendo dalle competenze in uscita declinate nei traguardi e negli obiettivi disciplinari, a loro volta verificati e valutati secondo descrittori e criteri condivisi tra i due ordini di scuola. Poco mirati al recupero e al potenziamento sono i progetti di arricchimento dell'offerta formativa. Si rende necessario recuperare e consolidare procedure che, passando dalla valutazione, consentano di condurre l'analisi dei bisogni formativi che orienta l'attività progettuale e il suo monitoraggio.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo verticale, relativamente alla definizione delle competenze in uscita nelle discipline di italiano, matematica e inglese, riservandosi di rivedere il lavoro alla luce del modello nazionale di certificazione delle competenze e procedere alla declinazione delle stesse in traguardi e obiettivi disciplinari. Pertanto, la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di arricchimento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola, anche se ancora presentano una certa frammentarietà nell'aderenza agli obiettivi curricolari e alle abilità /competenze da definire meglio. C'è una funzione strumentale che coordina le attività di progettazione curricolare dei dipartimenti disciplinari e la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica nei dipartimenti disciplinari viene condivisa da un numero limitato di docenti individuati in seno al collegio, anche se in sede di programmazione per classi parallele sono coinvolti tutti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di singoli ordini di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8CR006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 42
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CR006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CR006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8CR006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CR006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
No
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
Si
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8CR006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CR006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
Si
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso ci sono: una palestra; un sala teatro; un'aula di psicomotricità (in due plessi); una biblioteca con un Responsabile che cura la fornitura e la catalogazione dei libri, nonché l’organizzazione e il coordinamento delle varie attività delle classi;un laboratorio di informatica con un Responsabile che si coordina con la Funzione Strumentale d’Istituto per la manutenzione delle attrezzature e l’organizzazione delle attività. A tal fine si è provveduto alla fornitura di computer attraverso le cessioni gratuite del Mef, del Quirinale, della Corte dei Conti e dell'Istat; si sta provvedendo all’installazione e all’aggiornamento di un sistema operativo in rete che consenta l’attività con le classi. Il contributo volontario dei genitori a volte consente di sopperire alla mancanza di risorse per realizzare attività laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella SP i vincoli posti dall’org. oraria delle discipline legata all’orario dei docenti portano a volte a sacrificare a ridosso della mensa discipline come inglese e religione con docente esterno alla classe.Si rende necessaria la revisione dei criteri di composizione degli orari delle discipline e dei docenti.La progettualità d’Istituto va rilanciata attraverso nuove scelte strategiche sia per le attività di ampliamento dell’O.F.,previste in orario extracurricolare da una delibera di indirizzo del C.d.I., ma ancora non realizzate; sia per le attività di recupero, consolidamento e potenziamento che si svolgono per lo più in orario curricolare nell’ambito della quota del 20% del curricolo, secondo criteri ancora non ben delineati e chiari per le famiglie.La scuola non ha molti spazi da destinare ad attività laboratoriali poiché tutti quelli disponibili sono stati utilizzati per la formazione delle classi, considerata la crescente domanda d’iscrizione a cui non corrisponde un pari investimento nella costruzione di nuove strutture scolastiche. A ciò si aggiunge l’esiguità delle risorse economiche da destinare al funzionamento dell’Istituto che non consente di soddisfare l’esigenza di fornire a tutte le classi i sussidi didattici necessari ad una didattica laboratoriale.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la scuola primaria che la scuola secondaria di primo grado sono disponibili a sperimentare modalità didattiche innovative. In particolare la SSIG ha già avviato alcuni percorsi: - ha partecipato al Progetto del Teatro Gabrielli in collaborazione con l'USR per la promozione di una didattica inclusiva per competenze trasversali alle discipline; - sono state avviate nelle classi terze attività didattiche a classi aperte per gruppi di livello per l'insegnamento di italiano; - in alcune classi sono stati realizzati percorsi educativodidattici che hanno creato contesti autentici di apprendimento interdisciplinari. Il lavoro di manutenzione e di potenziamento dei laboratori di informatica e l'accantonamento di risorse economiche per l'acquisto di qualche Lim, rappresenta un impegno importante per la promozione delle Tic nella didattica. I dati del questionario mettono in evidenza che cominciano ad emergere anche esperienze di insegnamento-apprendimento alternative alla lezione frontale, tali da organizzare gli spazi per l'apprendimento al fine di facilitare situazioni attive e cooperative in attività di ricerca ed elaborazione di prodotti, di collaborazione e di aiuto reciproco, promuovendo competenze sociali e civiche nella costruzione del sapere.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il diverso livello di preparazione ed esperienza professionale dei docenti rende necessaria una formazione mirata, continua e sistematica per sostenere processi di innovazione didattica che coinvolgano tutte le classi e rispondano ai bisogni degli alunni di tutto l'Istituto. Il turn over di docenti in alcune classi e corsi non favorisce la conoscenza e la stabile collaborazione tra i docenti necessaria al miglioramento e all'innovazione. L'utilizzo delle Tic nella didattica è ancora ostacolato da problemi strutturali e strumentali, legati alle difficoltà di connessione internet, alla presenza delle Lim solo in alcune classi della SSIG, alla mancanza di un computer per classe e alla necessità di formazione professionale in materia. I dati del questionario mettono in evidenza che persistono ancora modelli tradizionali di insegnamento-apprendimento basati per lo più sulla lezione frontale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 33 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 22 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8CR006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8CR006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 %
Riferimento Nazionale %
0,92
0,8
0,7
0,7
1,21
1
0,9
1
3,30
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti problematici sia i docenti che il Dirigente mettono in atto azioni interlocutorie con la famiglia, con gli stessi alunni e con eventuali specialisti che seguono gli alunni. Gli interventi risultano efficaci con la collaborazione della famiglia. Nella SSIG in casi di reiterato comportamento problematico si preferisce adottare provvedimenti di sospensione con obbligo di frequenza, al fine di creare un tempo e uno spazio di attività finalizzata alla riflessione sull’accaduto con l’alunno sospeso, da una parte, e con la classe, dall’altra, secondo un approccio relazionale costruttivo. Si sta provvedendo alla revisione del Regolamento d’Istituto, anche nella parte che concerne il comportamento degli alunni, per orientare meglio la scelta di strategie specifiche di promozione delle competenze sociali fra gli ordini di scuola, i plessi e le sezioni. Lo sviluppo del senso della legalità è uno degli obiettivi prioritari del Pof, per il quale si promuove l’adesione e la realizzazione di progetti specifici. Per lo sviluppo delle competenze sociali le classi realizzano attività di collaborazione che promuovano lo spirito di gruppo. La condivisione delle regole di comportamento avviene anche attraverso circle-time all’interno di alcune classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La relazione educativa con gli alunni e le loro famiglie va sostenuta anche attraverso la formazione professionale e una maggiore condivisione di esperienze tra i docenti (gestione del gruppo e dell'ambiente di apprendimento, tecniche di ascolto, conoscenza, gestione e rielaborazione delle emozioni).Le iniziative di promozione delle competenze sociali sono variamente distribuite tra ordini di scuola, plessi e classi, richiedendo un orientamento più condiviso. Nell'a.s. 2013-2014, a cui si riferiscono i dati, la percentuale di alunni sospesi in classe terza nella SSIG è al di sopra della media per la presenza quasi diffusa di alunni ripetenti e/o in condizioni familiari e sociali di difficoltà e disagio che venivano espressi con comportamenti provocatori, aggressivi e a volte ai limiti della legalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono in fase di allestimento e, comunque, non sufficienti a rispondere alle esigenze di tutte le classi, salvo strutturare all'interno delle stesse aule spazi pensati per una didattica laboratoriale. L'uso di modalità didattiche innovative avviene limitatamente ad alcune discipline e attività, su alcuni aspetti o in alcuni anni di corso. L'impiego delle Tic nella didattica è condizionato da problemi strutturali e strumentali, nonché dal bisogno di formazione professionale. Le regole di comportamento sono definite e i conflitti all'interno delle classi sono ben gestiti, tuttavia, si rileva la necessità di un maggior confronto e condivisione delle pratiche educative e didattiche fra classi e ordini di scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto opera con attenzione per gli alunni diversamente abili favorendo la socializzazione, l'acquisizione di autonomia e il rispetto della gestione di sé. Gli organismi interni che se ne occupano sono la FS e il GLH ist. e op. e il GLI. I docenti utilizzano metodologie mirate per favorire una didattica inclusiva attraverso attenta e precisa definizione del PEI, condividendolo in sede di GLH op., valutandolo e aggiornandolo periodicamente e collegialmente. La scuola cura gli alunni con BES/svantaggio/stranieri attraverso: processi e strumenti di osservazione di difficoltà e/o disagi; il CdC e CDI avviano attività di recupero/potenziamento o definisco il PDP per DSA e BES (in accordo o no con la famiglia); definizione di ob.minimi delle discipline; monitoraggio su tutte le classi per constatare l’eventuale ricaduta/miglioramento; incontri interistituzionali (Asl, genitori, docenti); schede di passaggio informazioni delle competenze per alunni con BES/Svantaggio (inf-prim-sec.I-sec.II); Protocollo Accoglienza e Integrazione degli alunni stranieri; la scuola realizza, per gli studenti NAI, attività di accoglienza che favoriscano l'inclusione; sono state effettuate attività sui temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. La ricaduta degli interventi ha inciso positivamente sulla qualità dei rapporti tra alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Continuo susseguirsi di docenti di sostegno (con e senza titolo di specializzazione)e precari a discapito non soltanto dell’alunno diversamente abile ma anche dell’intero gruppo classe ove è inserito; difficoltà di relazione con la ASL di appartenenza per poco personale messo a disposizione (carenza per i GLH op.); difficoltà di progettazione per mancanza di Diagnosi Funzionali aggiornate. Le attività di tipo interculturale sono state svolte a livello di classe ma è mancata una progettazione comune; non sono stati organizzati corsi di formazione in servizio per l'acquisizione di competenze interculturali (in particolare per l'insegnamento dell'italiano come L2 e per la didattica interculturale delle discipline) e di approccio alle diverse tipologie di disabilità (autismo, DOP...); non è stato progettato l’intervento di mediatori linguistici e culturali.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 50
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No No No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
Si
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
L'utilizzo dei gruppi di livello all'interno delle classi è diffuso e costituisce motivo di cooperazione in funzione di un obiettivo comune. Tra le metodologie atte a stimolare la partecipazione attiva degli alunni viene utilizzato il lavoro di gruppo perché strutturato in modo eterogeneo per competenza e quindi occasione di arricchimento da un punto di vista cognitivo, affettivo, relazionale. Nella SSIG è stato avviato il lavoro a classi aperte tra i docenti di lettere per rispondere ai bisogni di recupero o di potenziamento degli apprendimenti, con particolare attenzione agli alunni delle classi terze in vista dell'Esame di Stato. A tal fine è stato realizzato anche un progetto in orario extracurricolare. La scuola favorisce anche il potenziamento di particolari attitudini disciplinari degli studenti attraverso la partecipazione a iniziative/concorsi esterni, che hanno dato buoni risultati di partecipazione e di esito.
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Le esperienze d’aula e le pratiche didattiche positive non sempre trovano tempi e spazi per essere condivise tra i docenti. Non sono previste forme di monitoraggio in itinere standardizzate dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Difficoltà di organizzare corsi di recupero e potenziamento a causa di scarse ore residue dei docenti per gruppi di alunni Rom e/o in situazione di svantaggio socio culturali. I progetti di arricchimento dell'offerta formativa devono partire e tener conto dell'analisi dei bisogni formativi per puntare al recupero e al potenziamento degli apprendimenti, nonché alla rilevazione degli esiti per valutare l'efficacia degli interventi educativo-didattici realizzati.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci cosĂŹ come risulta dai verbali di GLHO. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati all'interno dei Consigli di classe, di interclasse, di GLHO e GLI. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola attraverso la stesura dei PDP e delle programmazioni individualizzate e personalizzate. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi ovvero mancano procedure sistematizzate e diffuse. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado. Gli insegnanti della primaria dell’Istituto incontrano quelli delle scuole dell’infanzia, site nel territorio, per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi, con visite e attività educative per i bambini dell’infanzia nella primaria dell’Istituto. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, è utile lo scambio di informazioni tra gli insegnanti della primaria e quelli della secondaria e la somministrazione di prove strutturate condivise per la formazione delle classi. Per definire le competenze in entrata e in uscita degli alunni c’è una commissione di docenti dei due ordini di scuola, articolata in dipartimenti disciplinari. Inoltre per garantire una proficua continuità tra i due ordini di scuola, gli studenti della classe quinta della primaria visitano la scuola secondaria e vengono coinvolti in attività educative con i docenti della secondaria, all’interno di tutte le classi. Negli incontri di continuità, vengono stabilite verticalmente attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le scuole dell'infanzia hanno trasmesso alla primaria fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli bambini. Tale trasmissione manca anche tra i due ordini di scuola dell’Istituto. Si rende necessario creare maggiori occasioni di confronto tra i docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per la formazione delle classi. Manca il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, necessario a determinare anche l'efficacia degli interventi realizzati per la continuità educativa.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CR006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento con le classi terze della scuola secondaria di I grado, coinvolgendo tutte le sezioni, affinché gli alunni possano scegliere in modo consapevole il successivo percorso di istruzione. Al termine di un progetto che prevede letture che sollecitino la riflessione e la consapevolezza delle proprie inclinazioni, vengono somministrati test sugli interessi e le attitudini personali degli studenti. Agli studenti vengono presentati diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado e di istruzione professionale e consegnati moduli per la formulazione del consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe, dalla famiglia e dall'alunno stesso, che viene seguito dalla maggior parte delle famiglie e degli studenti. Nel mese di dicembre viene organizzato l'Open Day con la presenza dei referenti di varie SSSG presenti sul territorio o che si rendono disponibili. Spesso intervengono anche ex alunni del nostro Istituto Comprensivo che frequentano le scuole rappresentate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un'attività strutturata di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola sec. di I grado. La scuola non realizza attività di orientamento coinvolgendo le professionalità del mondo del lavoro presenti sul territorio. Le attività di orientamento coinvolgono tutte e solo le classi terminali; dovrebbero essere estese a tutte le classi secondo un progetto di orientamento educativo che parta dalla scuola primaria tale da promuovere, nell'ambito di attività curricolari e/o extracurricolari, lo sviluppo delle competenze e la definizione di attitudini, inclinazioni e interessi personali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza consolidata anche se si rende necessario un maggior coinvolgimento della scuola dell'infanzia comunale presente sul territorio. La scuola realizza momenti di incontro e di confronto finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate, anche se va incentivato un maggior coinvolgimento delle famiglie oltre alla partecipazione alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Un buon numero di famiglie e di studenti segue il consiglio orientativo della scuola con buoni risultati al termine del primo anno di scuola secondaria superiore.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile ed esplicita priorità ed obiettivi della scuola. Esso è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola. In fase di iscrizione sono previsti incontri con le famiglie, durante i quali viene illustrato e consegnata una sintesi del Pof e si invita alla lettura integrale sul sito. Per alcuni progetti sono previste modalità di verifiche finali presso genitori e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora previste modalità di verifiche periodiche della realizzazione dell'offerta formativa per tutti i progetti presso genitori e studenti. Non è prevista un'azione di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il territorio, tranne una forma di collaborazione che al termine di ciascun anno scolastico vede la Commissione Cultura del Municipio VI presentare una lista di iniziative, tra le quali le scuole possono scegliere quelle aderenti agli obiettivi del Pof. La veste grafica del Pof andrebbe curata con schemi e rappresentazioni che ne facilitino la lettura, rendendola più immediata.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'a.s. 2013-14 con l'insediamento del DS il Collegio dei docenti diviso in gruppi di studio tematici ha esplorato bisogni e individuato proposte al fine di orientare l'atto di indirizzo del DS per l'anno in corso, al termine del quale è stata dedicata una seduta collegiale alla verifica e valutazione per focalizzare le criticità emergenti, punti forti e punti deboli. Ciò ha permesso di avviare la pianificazione strategica nell'anno scolastico 2014-15, dopo il primo anno di osservazione e approfondimento della complessità organizzativa dell'Istituto, e avviare il cambiamento della struttura organizzativa. Al termine di questo anno scolastico il Collegio dei docenti diviso in gruppi di lavoro tematici, ha analizzato gli obiettivi raggiunti, le criticità e i bisogni emergenti per riprogettare l'attività d'Istituto. Sulla base di questo lavoro il Dirigente scolastico elabora annualmente l'atto di indirizzo che viene presentato al collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico e diviene oggetto di riflessione per riorientare le nuove scelte organizzative e progettuali ovvero la revisione del Pof. I periodici incontri per classi parallele e per dipartimenti disciplinari, nonché gli appuntamenti con le famiglie, i C. dei docenti e i C. d'Istituto consentono di monitorare periodicamente lo stato di realizzazione del Pof e di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Al termine di ciascun a.s. il DS presenta al C. d'Istituto la motivata relazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono ancora modalità sistematiche e strumenti strutturati di monitoraggio e di valutazione delle azioni intraprese presso diversi soggetti (personale interno, famiglie, altre istituzioni). Il Rav rappresenta l'occasione di dare sistematicità a pratiche di autovalutazione e di rendicontazione sociale per questo Istituto. Incontri periodici di coordinamento con le funzioni strumentali sono stati calendarizzati, ma non realizzati per mancanza di tempo. Il sito della scuola è in via di riorganizzazione per migliorare la comunicazione istituzionale e le forme di rendicontazione sociale, al fine di rendere conoscibile e trasparente l'azione amministrativa alle famiglie e alle altre istituzioni.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8CR006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8CR006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 85,19
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8CR006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 83,33
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8CR006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 %
8,70
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8CR006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 15,00
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8CR006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8CR006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
63,93
56,9
56,3
55,6
2,3
2,5
2,2
2,6
16,15
16,8
19,9
24,3
17,62
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8CR006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CR006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 65,26 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 34,74 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle FFSS è stato ridotto del 50% per superare la frammentarietà degli interventi a favore di un'azione più coordinata all'interno dell'I.C. fra ordini di scuola e plessi e la creazione di figure strategiche,punti di riferimento con compiti chiari e definiti.La suddivisione del Fis tra docenti e personale Ata è nella media, per quest'ultimi di poco superiore, e rispecchia la proporzione numerica fra le categorie. L'individuazione degli incarichi avviene su criteri condivisi in collegio e la distribuzione delle risorse avviene secondo criteri condivisi in contrattazione.In linea con la media i processi decisionali che si articolano e si sviluppano attraverso la promozione di una cultura della comunicazione aperta al dialogo, nei luoghi istituzionali di confronto per la costruzione del consenso su obiettivi di risultato e strategie di raggiungimento degli stessi; e l'organizzazione per staff, funzioni di coordinamento, gruppi di lavoro per dipartimenti e classi parallele, nonché gli incontri istituzionali di collegio dei docenti, di interclasse, di consigli di classe, di C. d'istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le FFSS manca la valutazione effettiva sul carico di lavoro individuale, per cui le risorse economiche vengono equamente suddivise. C'è una distribuzione poco diffusa di risorse economiche sui progetti con il rischio di una concentrazione di risorse su determinate attività e su alcune persone. La percentuale delle assenze degli insegnanti è molto elevata sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado, al di sopra della media. Questo è un grande problema per la continuità e per le sostituzioni con personale sia esterno che interno.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8CR006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 6
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8CR006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 12776,33
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8CR006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 62,37
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8CR006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 3,17
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8CR006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
1 1
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8CR006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 0,67
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8CR006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 45,24
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8CR006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8CR006 Progetto Trinity di potenziamento della lingua inglese per alunni delle classi quarte e quinte primaria e per gli studenti della SSIG. Il corso, svolto da docenti madrelingua, rappresenta un valore aggiunto alla didattica curricolare. "Promuovere, favorire, integrare". Ha promosso una didattica inclusiva e per competenze attraverso una metodologia laboratoriale di approccio trasversale alle discipline. "Scuola in sicurezza" ha permesso di curare in modo capillare la formazione delle squadre di emergenza e di affrontare le criticita' del sistema sicurezza delle scuola anche attraverso la collaborazione con un nuovo RSPP.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse si concentra per circa il 50% sulla realizzazione dei tre maggiori progetti indicati nel questionario, tenendo conto delle priorità individuate: didattica per competenze e formazione nell'ambito della sicurezza. Il progetto Trinity è finanziato dalle famiglie. Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. Qualche progetto è d'istituto nel tentativo di superamento della frammentarietà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità d'istituto risulta solo in parte coerente con gli obiettivi del Pof, poiché manca un'analisi dei bisogni puntuale e aggiornata e alcuni progetti si ripetono per consuetudine. L'inizio dei progetti è concentrato nella seconda parte dell'anno e manca anche una periodica valutazione e rendicontazione sulla base di questionari di customer satisfaction. Non tutti i progetti sono d'Istituto e permane una certa frammentarietà degli interventi fra ordini di scuola e fra plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità all'interno del Pof come dichiarazione d'intenti, ma si rende necessaria una chiara analisi dei bisogni che apra la strada ad una maggiore condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo ancora non strutturato e sistematico: i vari responsabili rendicontano al collegio dei docenti al termine dell'anno scolastico. Manca una valutazione e una rendicontazione presso le famiglie. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, che vanno stabilizzati, considerando che fino a due anni fa l'Istituto era in reggenza e lo è stato per tre anni dalla sua costituzione con il dimensionamento, pertanto, si è reso necessario un lavoro di riorganizzazione ancora in atto. Le risorse economiche e materiali sono convogliate ancora in parte nel perseguimento degli obiettivi prioritari, essendo la scuola impegnata proprio in questa fase alla migliore definizione delle priorità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8CR006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8CR006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8CR006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 5,56
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8CR006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 9,72
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8CR006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 0,35
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede collegiale annualmente si delibera il Piano annuale di formazione che pone all'attenzione i seguenti temi: AUTISMO,BES,CURRICOLO E INDICAZIONI NAZIONALI,DIDATTICA PER COMPETENZE,VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE,SICUREZZA,SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA, ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è buona ed ha una ricaduta positiva sull'organizzazione e sulla progettazione didattica. I percorsi formativi degli ultimi due anni hanno riguardato la sicurezza e la somministrazione dei farmaci , i Bes, il curricolo e le indicazioni nazionali,l'alfabetizzazione informatica in regime di autoformazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va organizzata in modo sistematico e strutturato l'analisi dei bisogni formativi del personale, al fine di dettagliare obiettivi e contenuti specifici dei percorsi di formazione e aggiornamento professionale. In relazione a questo aspetto la scuola ha bisogno di mandare a regime dette procedure per pianificare e realizzare i percorsi di formazione continua per tutto il personale. Alle iniziative di formazione realizzate negli ultimi due anni ha partecipato solo una minima parte del personale, coinvolto per incarico specifico, per disponibilità e interesse personale, per disponibilità di risorse economiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti annualmente mette a punto e delibera, su proposta del Dirigente Scolastico, i criteri di attribuzione delle funzioni strumentali, degli incarichi di responsabile di particolari progetti e di referente per ciascun plesso e ordine di scuola all'interno delle commissioni di lavoro. Tali criteri sono tesi a valorizzare le competenze, le conoscenze, le abilità e le attitudini professionali presenti oppure a creare occasioni di crescita e formazione professionale per i docenti che abbiano interesse e disponibilità in tal senso. La riorganizzazione dell'Istituto a partire dall'attuale Dirigenza prevede la distribuzione tra il personale di incarichi specifici e diversificati con una chiara, definita e condivisa assegnazione di funzioni e compiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora a regime una procedura di rilevazione delle competenze del personale che abbia carattere di sistematicità e strutturazione rispetto agli strumenti. Va integrata e aggiornata l'anagrafe delle competenze professionali individuali presente sul Sidi che consenta di avere un quadro chiaro della quantità e qualità delle risorse professionali presenti nell'Istituto, anche al fine di poter valorizzare al meglio conoscenze, abilità e attitudini di ciascun docente, nonché delineare le caratteristiche del gruppo stabile del collegio per orientare la pianificazione strategica. Ancora troppo spesso si scoprono per caso le competenze professionali dei docenti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8CR006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
No Si No Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 87
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8CR006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8CR006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,4
6
6,9
6
6,5
7,7
9,9
11
5,9
6,5
6,6
0 6 0 5 0 0 6 6
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attivato Commissioni di lavoro, coordinate dalle Funzioni Strumentali, sulle seguenti tematiche: inclusione, curricolo e valutazione, continuità e orientamento, progettualità e autovalutazione, intercultura, gestione informatica. Alle Commissioni partecipa un referente per ciascun plesso e ordine di scuola. Oltre che in Commissioni il Collegio ha articolato il proprio lavoro secondo modalità organizzative tese a promuovere la partecipazione di tutti i docenti: Dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali, programmazione per gruppi di docenti per classi parallele, interclassi d'Istituto. I gruppi di lavoro verbalizzano gli esiti del loro lavoro e producono a fine anno la documentazione utile alla scuola per migliorare e innovare la pratica didattica, secondo il dettato delle Indicazioni Nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora pensato e strutturato spazi sufficienti per poter condividere strumenti e materiali didattici. Vi è anche scarsa disponibilità di risorse materiali (software didattici, PC, sussidi cartacei) Tale mancanza ostacola e indebolisce l’efficacia del lavoro dei gruppi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, anche se negli ultimi due anni hanno coinvolto solo una minima parte, tra coloro che erano interessati per specifico incarico (nell'ambito della sicurezza) e coloro che erano disponibili.Le proposte formative sono state di buona qualitĂ , ma hanno incontrato solo in parte i bisogni formativi dei docenti cosĂŹ come espressi nel piano annuale di formazione. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro e articolazioni del collegio dei docenti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea e da migliorare. Non sono presenti spazi strutturati e identificabili per la condivisione di materiali didattici, e la varieta' e qualita' dei materiali, comunque presenti, e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e abbastanza diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8CR006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CR006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8CR006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CR006 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8CR006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CR006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8CR006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8CR006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8CR006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto partecipa alla rete tra le scuole del XVI Distretto il cui punto di forza è il confronto tra dirigenti per l'attuazione di norme e per il miglioramento dell'org. scol. nonché la predisposizione di corsi di formazione per il personale. La scuola partecipa ad eventi sportivi e culturali organizzati dal Municipio VI, le cui finalità sono congruenti con il POF d’Istituto e hanno una positiva ricaduta sulla visibilità della scuola nel territorio, una partecipazione sentita e molto apprezzata dagli alunni. Nell’ambito del filone della legalità sono stati realizzati incontri a tema sullo spaccio di stupefacenti, sui fenomeni di bullismo, sull’uso improprio del cellulare e dei social network con l’Arma dei Carabinieri, con la Polizia di Stato all’interno del Progetto “Sicurezza nelle scuole”, con la Polizia Postale. La Protezione Civile nelle scuole ha promosso un Progetto nel nostro Istituto nell’ambito di una iniziativa della Rete del XVI Distretto. La Coop. SS. Pietro e Paolo ha realizzato con degli operatori di strada il laboratorio “Fare per scoprire” sulla gestione delle dinamiche relazionali in alcune classi terze di SSIG, particolarmente problematiche da questo punto di vista, volto anche alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e di dispersione. L’I.C. ha presentato un progetto in rete con l'I.C. "E.Macro" di formazione professionale sui BES, finanziato dall'USR e conclusivo con esiti molto positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre che con il Municipio ci sono difficoltà a collaborare con altri Enti per realizzare nuovi progetti a favore degli alunni, e reperire i fondi per promuovere iniziative progettuali innovative. La scuola ha partecipato al Gruppo di Rete (I.C. “Via Aretusa”, “Tor de’ Schiavi”, “Motta Camastra”, “Nuovo Ponte di Nona”) per la presentazione di un Progetto sperimentale nell’ambito delle “Misure di accompagnamento” (C.M. 22/2013) per l’attuazione delle Indicazioni nazionali. Tale Progetto ha concorso ad una selezione per il finanziamento da parte del Miur, che non è andato a buon fine. La promozione dell’inclusione è stata anche la finalità per la quale il nostro Istituto in rete con gli I.C. “Castelverde” e “Motta Camastra” ha concorso come soggetto proponente al Bando pubblico della Regione Lazio con il Progetto “Torri in scena” e ha dato la propria adesione al Progetto “Connessioni diverse” dell’Associazione Aliseo per la realizzazione di uno Sportello di ascolto psicologico per studenti, famiglie e docenti. Entrambi i progetti prevedevano un cofinanziamento da parte della scuola, che non si è realizzato perché i progetti sono stati ammessi, in quanto aventi i requisiti richiesti, ma tra i non finanziati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8CR006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CR006 % 15,23
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8CR006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CR006 8,57
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8CR006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ottima è la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività organizzati dalla scuola relativi sia all’andamento scolastico degli alunni che alle iniziative pubbliche finali delle attività svolte dagli alunni nel corso dell’anno. Una commissione nominata in seno al Consiglio d'Istituto, composta da genitori e docenti,si sta occupando della revisione del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità educativa. L'Istituto ha realizzato incontri formativi per docenti e genitori sul tema della somministrazione dei farmaci a scuola; e ha coinvolto le Associazioni dei genitori "Acchiappasogni" e "Mamme laboriose", nonché i genitori membri del Consiglio d'Istituto, nelle tradizionali iniziative di Natale e Pasqua. La scuola rispetta gli appuntamenti annuali per l'elaborazione del Pof e la sua comunicazione alle famiglie: definizione dei criteri generali in Consiglio d'Istituto, adozione in Consiglio d'Istituto, pubblicazione sul Sito, presentazione nei Consigli d'Interclasse e nel corso dell'annuale riunione precedente l'apertura delle iscrizioni con il coinvolgimento anche dei genitori membri del Consiglio d'Istituto. La comunicazione istituzionale con le famiglie si realizza prevalentemente attraverso il Sito web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale indicativa della partecipazione dei genitori all’elezione dei loro rappresentanti di classe, interclasse e C. d'Istituto risulta molto bassa, al di sotto della media nazionale, regionale e provinciale. Ciò indica uno scarso livello di consapevolezza del ruolo e della funzione propositiva e costruttiva che le famiglie possono svolgere all'interno dell'I.C., a cui corrisponde la carenza di iniziative che coinvolgano maggiormente i genitori, promuovendo la conoscenza dei processi e delle procedure educativo-scolastiche. La partecipazione finanziaria dei genitori attraverso il versamento della quota di contributo volontario è minima e ciò è indice di una scarsa fiducia non nella scuola in se stessa, ma nelle istituzioni in generale, anche se la scuola è molto impegnata a rendere trasparente la gestione del contributo attraverso la rendicontazione economica. E' altrettanto vero che quasi tutte le famiglie nel corso dell'anno concorrono a sopperire alla mancanza di materiale didattico e non solo, dovuta alla scarsità di finanziamenti stanziati nella dotazione ordinaria per il funzionamento di Istituti di tali dimensioni. La scuola ancora non ha potuto adottare il registro elettronico in quanto nella zona in cui è ubicata non esiste la linea ADSL e riesce a malapena a far funzionare i servizi di segreteria con un abbonamento tramite parabola satellitare e wifi. Ciò comporta che le famiglie non possano fruire di comunicazioni on line in tempo reale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dimostra la volontà di partecipare ad altre reti oltre quella del XVI Distretto, anche se ciò si è per ora concretizzato solo con l'I.C. "Emilio Macro", per il mancato finanziamento degli altri progetti presentati, connessi alla costituzione delle reti stesse. Ha acceso diverse collaborazioni con soggetti esterni in concomitanza con l'emergere di bisogni formativi specifici, sempre in coerenza con le finalità del Pof e integrando in modo adeguato e rispondente l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, in particolare Municipio VI e ASL RMB, per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge le famiglie a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori nell'ambito delle sedi istituzionali di dialogo e confronto. Si rileva il bisogno di calendarizzare periodici incontri con i rappresentanti di classe sulle problematiche emergenti, al fine di sostenere e promuovere una maggiore conoscenza e partecipazione delle famiglie alle iniziative scolastiche.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
pagina 103
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento della didattica per competenze.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un sistema di osservazione, rilevazione e valutazione della competenza agita in contesti autentici di apprendimento.
Analizzare ed individuare nelle prove somministrate le criticità di ciascuna classe in riferimento agli indicatori di competenza.
Avvicinare/allineare i risultati delle prove Invalsi alla media delle scuole con medesimo indice ESCS.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate sulla base del giudizio assegnato per ogni indicatore di area, considerando i punti di debolezza segnalati. La didattica per competenze va potenziata attraverso un lavoro per classi parallele e per dipartimenti disciplinari anche al fine di comprendere e colmare il gap che spesso si rileva tra risultati scolastici e risultati nelle prove standardizzate nazionali. Anche le modalità e gli esiti valutativi tra classi parallele sono disomogenei e ci interrogano non solo sulla composizione delle classi e sull'incidenza del turn over annuale dei docenti, ma anche sul bisogno di costruire collegialmente un sistema didattico innovativo che porti al superamento del modello tradizionale d'insegnamento con una didattica personalizzata e inclusiva, basata sulla creazione di contesti di apprendimento autentici e motivanti che consentano di sollecitare, formare, osservare e sviluppare le competenze per il successo formativo di tutti e di ciascun alunno.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condurre l'analisi di coerenza tra i criteri di valutazione individuati in verticale per ita.,mate. e ingl. e le competenze in uscita del modello naz. Partire dai criteri di valutazione (competenze e descrittori disciplinari) per proseguire il lavoro di costruzione del curricolo verticale.
SNV - Scuola: RMIC8CR006 prodotto il :25/07/2015 16:06:41
Ambiente di apprendimento
pagina 104
Organizzare gli spazi e i tempi di attività didattica in aula per la promozione dell'apprendimento cooperativo e della didattica laboratoriale.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Realizzare progetti che promuovano della scuola l'acquisizione di competenze trasversali. Individuare risorse professionali e strumenti di autovalutazione per monitorare il processo avviato.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Pianificare e iniziare un percorso formativo per tutto il collegio su curricolo, didattica, valutazione e certificazione delle competenze. Programmare iniziative di formazione, tempi e spazi di riflessione condivisa per la conoscenza e l'approfondimento delle prove strutturate.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di un sistema didattico innovativo basato sulla didattica per competenze partirà dall'analisi di coerenza tra i criteri di valutazione (competenze e descrittori disciplinari)individuati in verticale per italiano, matematica e inglese in questo a.s. e le competenze in uscita del modello nazionale di certificazione. Da qui si partirà per proseguire il lavoro di costruzione del curricolo verticale. Nel contempo si intende promuovere da subito nel corso del prossimo a.s. il superamento del modello di lezione frontale a favore di modelli organizzativi di cooperative Learning e di didattica laboratoriale. Le scelte progettuali di arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa saranno orientate alla creazione di contesti di apprendimento nuovi per organizzazione e strategie che utilizzino i contenuti non come fine, ma come strumenti per la realizzazione di percorsi di ricerca, di sviluppo, di recupero e di potenziamento delle competenze. A tal fine è necessario avviare anche un percorso di formazione per tutto il collegio dei docenti su curricolo, didattica per competenze, valutazione e certificazione delle competenze per sintonizzare e accompagnare gli insegnanti in questo processo, favorendo anche la riflessione condivisa sull'utilità e/o criticità delle prove strutturate. Sarà importante l'investimento su risorse professionali che supportino il collegio nel monitoraggio e nell'autovalutazione di ciascuna fase del processo avviato.