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Rapporto Autovalutazione Scuola BELLINI VINCENZO

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SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8GG001 IC CIRC.NE TUSCOLANA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8GG001 RMEE8GG013 VA VB VC VD VE RMEE8GG024 VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GG001 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GG001 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GG001 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è situato nella parte sud/est di Roma capitale, nel Si evidenzia la necessità di ampliare le competenze nelle lingue quartiere Appio Claudio. Il tessuto urbanistico risale al secondo straniere per tutto il personale scolastico per meglio relazionarsi dopoguerra e consta di famiglie in cui lavorano, per lo più, con le realtà emergenti . entrambi i genitori. Il livello socio-economico, fino a qualche anno fa, valutabile come medio/alto, oggi vede una popolazione sempre più con problemi economici emergenti. Inoltre si assiste ad un incremento di nuclei familiari provenienti da altre nazioni che presentano difficoltà di integrazione. Il nostro istituto accoglie, distribuendo in modo uniforme le diverse realtà, sostenendole con progetti mirati, anche attraverso attività curricolari ed extracurricolari. La scuola agisce, pertanto, come polo di riferimento socio-relazionale, oltre che didatticoeducativo, essendo sensibile nel supportare e veicolare relazioni ed integrazioni. La presenza dello storico plesso Montessori attira molti genitori attenti alle scelte pedagogiche, superando il vincolo del bacino d'utenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si trova a Roma, in un quartiere di periferia con un’elevata densità demografica ed è integrata in un’area verde che respira antichità, all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica. Il Parco Degli Acquedotti è incluso nel più vasto Parco Regionale suburbano. Sette acquedotti romani, realizzati in epoche diverse dal III secolo a.C. al Rinascimento lo attraversano, rendendo tutto il territorio, compresa la scuola, luogo con qualità specifiche per svolgere progetti archeologicoambientali mirati al benessere psico-fisico degli alunni. Inoltre, non molto distante dall’istituto si ergono gli stabilimenti di “Cinecittà”, famosa area che opera oltre che nel campo della produzione cinematografica anche in quello della produzione televisiva e più in generale nell' "ambito dell'intrattenimento e della cultura". Tale struttura offre spesso opportunità di visite guidate con attività laboratoriali per alunni e studenti, opportunità, per la scuola, resa agevole dalla vicinanza. La scuola collabora con l’ente locale ASL RMB di appartenenza attraverso un progetto di “screening”, integrato in un’ottica verticale, atto all’individuazione ed alla prevenzione di problemi legati alla letto-scrittura e visuo-grafici. Sono stati anche attivati corsi formativi per l’epilessia. La scuola vede attivi e fattivi progetti in collaborazione con la Polizia stradale e polizia postale finalizzati all’educazione alla legalità.

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Si evidenziano carenze strutturali riferibili alla manutenzione ordinaria e straordinaria riconducibile all'ente locale e la necessità di una maggiore vigilanza delle forze dell'ordine per meglio tutelare persone e materiali all'interno dell'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8GG001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.736,00

71.768,00

5.864.945,00

609.399,00

0,00

6.583.848,00

Gestiti dalla scuola

-85.096,00

103.992,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.896,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.012,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.012,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

267.124,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

267.124,00

COMUNE

243.118,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

243.118,00

ALTRI PRIVATI

278.135,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

278.135,00

Istituto:RMIC8GG001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,0

79,2

8,2

0,0

89,0

STATO

Gestiti dalla scuola

-1,2

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

COMUNE

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,3

ALTRI PRIVATI

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, situato vicino alla Via Tuscolana e raggiungibile sia da mezzi di trasporto urbano (metropolitana ed autobus) che da mezzi privati, comprende una scuola dell’infanzia ed una primaria statale a metodo tradizionale, una scuola dell’infanzia e primaria a didattica differenziata Montessori, una scuola media statale per un’utenza pari a 1500 alunni circa. Le sedi delle scuole dell'infanzia e primaria si sviluppano su un piano e sono prive di barriere architettoniche, mentre la scuola secondaria è articolata su due piani ed è dotata di ascensore. La scuola accoglie, ripartite in tre compagini, due palestre, tre aule polifunzionali dotate di LIM, quattro locali mensa con cibi biologici cotti in sede, una biblioteca, due corridoi attrezzati a biblioteca, una sala video, ampi giardini ed un cortile esterno polivalente, un laboratorio multimediale, uno per attività manuali, tre laboratori per attività scientifiche, informatiche e di sostegno. Il plesso “Flaminia Guidi” con didattica differenziata secondo il metodo Montessori, da anni individuato quale osservatorio di eccellenza per l’attuazione del Metodo, ha al suo interno, molti dei materiali ideati dalla Dottoressa e accoglie al suo interno il Centro di documentazione pedagogica montessoriana “Flaminia Guidi”, fondatrice del Plesso Montessori e allieva di M. Montessori; le docenti collaborano in qualità di formatori con l’Opera Nazionale Montessori e la Facoltà di Scienze della Formazione di Roma tre.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola potrebbe accogliere ulteriori punti multimediali all’interno delle singole aule e creare laboratori linguistici, ma, mancando fondi economici mirati, se ne sottolinea la carenza. La scuola potrebbe rinnovare i tavoli e le sedie per creare diverse modalità di organizzazione dell'ambiente e potrebbe utilizzare il giardino come laboratorio se fosse più seguito.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8GG001 118 87,4 17 12,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8GG001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8GG001

35-44 %

N°

2

1,7

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

23

19,5

41

34,7

52

44,1

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GG001 27,8 72,2 100,0

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GG001 54,2 45,8 100,0

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GG001 79,1 20,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8GG001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8GG001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 9 9,0 17 17,0 30 30,0 44 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

44,0 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto accoglie 1 Dirigente Scolastico, un totale di 138 docenti, ripartiti in : docenti infanzia 18, docenti primaria 46, docenti media 44, docenti sostegno 25, 3 F.S. Coordinamento organizzativo progetti POF, 2 F.S. Educazione al BenesserePrevenzione della dispersione scolastica, 2 F.S. Referenti Sito web e subconsegnatario per l’informatica e sussidi didattici informatici, 4 F.S. Organizzazione e coordinamento visite didattiche, viaggi d'istruzione, spettacoli e partecipazione alunni iniziative esterne, 3 referenti lingue straniere Ket/Delf, 1 referente Orientamento, 2 referenti per la Continuità, 1 referente Screening, 2 referenti prove Invalsi, 1 D.S.G.A., 10 Collaboratori scolastici, 7 Assistenti amministrativi. Nel nostro Istituto nella Scuola dell’infanzia circa il 30% è laureato, nella scuola primaria più del 50%, nella scuola secondaria quasi 80%. Le 18 insegnanti titolari che lavorano nel plesso Montessori sono tutte in possesso del titolo di specializzazione. Il 44% dei Docenti a tempo indeterminato lavora nell’ istituto in modo continuativo da più di 10 anni, il 30% da circa 10 anni, il 17% da circa 5 anni ed il restante 9% soltanto dall’anno scolastico in corso. Il 16% delle docenti della scuola dell’infanzia sono formate in L2 con titoli universitari in glottodidattica, rendendo operativo un progetto di lingua già dall’età di tre anni. (1265 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto comprensivo dislocato in una area strutturalmente ampia necessita di maggiore personale ATA per meglio gestire e vigilare la numerosa popolazione scolastica. La presenza di insegnanti di sostegno con anche il titolo montessoriano, migliorerebbe le sinergie educative.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

122

100,0

110

100,0

113

100,0

137

100,0

130

99,2

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

189

97,9

182

97,3

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8GG00 1

7

8

26

51

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

50

35

12

9

14,2

27,9

27,3

19,1

6,6

4,9

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

1

0,9

3

2,7

1

0,7

1

0,8

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,0

2

1,1

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GG001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,6

1

0,5

2

1,1

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e primaria il percorso non viene Non sono sufficienti le risorse interne necessarie per un interrotto se non in rari casi valutabili oggettivamente e adeguato sostegno psicologico alle famiglie. condivisi con le famiglie e solo quando ciò risponda ai bisogni di crescita del bambino. La non ammissione alla classe successiva è concentrata nella classe seconda della secondaria di primo grado, dove più emergono casi di alunni che non hanno ancora pienamente sviluppato i requisiti cognitivi e metodologici necessari per affrontare positivamente l’anno conclusivo del corso di studi. I debiti formativi si concentrano in matematica e nell’area linguistica. Gli esiti scolastici degli anni successivi confermano generalmente l’adeguatezza dei criteri di valutazione adottati dalla scuola. Il numero di alunni presentati allo scrutinio con proposte di voto non sufficiente è in media del 6%. Sono attivati interventi di recupero all’inizio dell’anno successivo. Gli abbandoni, rarissimi, sono collegabili a particolari situazioni familiari per le quali si richiedono interventi mirati dei servizi sociali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha adottato dei criteri collegiali ben definiti al fine di: - favorire la formazione di classi omogenee tra di loro; - garantire equa distribuzione delle risorse professionali; - curare l'armonico sviluppo della personalitĂ di ciascun alunno; - creare le situazioni ottimali per un dialogo costruttivo con le famiglie; - attuare interventi di recupero e potenziamento.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8GG001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

74,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

60,6

74,4 75,1

12,9

57,5

0,6

RMEE8GG013 II B

72,0

10,0

59,0

2,3

RMEE8GG013 II C

70,5

8,5

59,3

2,6

RMEE8GG013 II D

79,8

18,0

66,5

10,0

67,6

62,6

60,6

2,0

RMEE8GG013

62,2

n/a

ITALIA

RMEE8GG013 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

10,3 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

65,5 65,4

1,2

RMEE8GG013

67,6 64,5

3,7

67,4

4,6

RMEE8GG013 VB

64,4

3,7

59,6

-3,3

RMEE8GG013 VC

62,8

2,2

61,5

-1,2

RMEE8GG013 VD

73,4

12,8

65,2

2,5

RMEE8GG013 VE

74,4

13,8

74,7

12,0

63,0

n/a

n/a

RMEE8GG013 VA

62,3

n/a

n/a

62,4 5,2

n/a

n/a

n/a

61,4

n/a

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

61,0

RMMM8GG012

61,0

RMMM8GG012 - III A

69,1

0,0

68,3

0,0

RMMM8GG012 - III B

71,9

0,0

66,2

0,0

RMMM8GG012 - III C

71,9

0,0

58,1

0,0

RMMM8GG012 - III D

68,4

0,0

65,6

0,0

RMMM8GG012 - III E

29,1

0,0

32,8

0,0

RMMM8GG012 - III F

70,5

0,0

61,3

0,0

RMMM8GG012 - III G

68,1

0,0

65,8

0,0

RMMM8GG012 - III H

44,0

0,0

51,5

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

58,2 58,2

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8GG013 II A

1

1

3

4

12

3

7

1

6

4

RMEE8GG013 II B

2

1

3

5

9

2

2

8

4

4

RMEE8GG013 II C

1

1

5

6

6

5

1

1

3

8

RMEE8GG013 II D

0

1

3

1

15

1

2

2

7

8

RMEE8GG024 II U

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 RMIC8GG001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,0

5,0

17,5

20,0

52,5

13,9

15,2

15,2

25,3

30,4

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8GG013 VA

2

4

5

6

4

1

6

2

8

4

RMEE8GG013 VB

3

2

3

6

5

4

3

5

6

1

RMEE8GG013 VC

4

3

1

7

5

4

4

6

5

2

RMEE8GG013 VD

1

2

1

5

9

3

3

3

7

2

RMEE8GG013 VE

0

1

1

8

7

0

2

2

6

7

RMEE8GG024 VU

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8GG001

10,5

12,6

11,6

33,7

31,6

12,5

18,8

18,8

33,3

16,7

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8GG012 - III A

1

1

6

10

4

1

2

5

3

11

RMMM8GG012 - III B

0

3

7

2

7

0

3

5

5

6

RMMM8GG012 - III C

1

1

4

8

8

4

5

3

8

2

RMMM8GG012 - III D

1

3

5

4

5

0

5

3

3

7

RMMM8GG012 - III E

23

0

0

0

0

23

0

0

0

0

RMMM8GG012 - III F

0

6

2

5

8

3

3

7

2

6

RMMM8GG012 - III G

0

2

8

6

5

1

3

7

2

8

RMMM8GG012 - III H

12

10

0

0

0

1

14

6

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8GG001

22,6

15,5

19,0

20,8

22,0

19,6

20,8

21,4

14,3

23,8

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC8GG001 prodotto il :28/09/2015 16:57:05

pagina 25


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GG001 6,6 93,4 5,5 94,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GG001 10,0 90,0 11,4 88,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca al di sopra della media regionale e nazionale, sia per le prove di italiano che di matematica, per tutte le classi dell’istituto e assicura esiti generalmente uniformi tra le diverse classi, sia per la preparazione di base fornita, sia per la collegialità del lavoro dei docenti. La scuola, pur non condividendo totalmente la filosofia delle prove nazionali, si impegna nel vigilare affinché sia garantita la totale affidabilità delle risposte degli studenti. Grazie all'autonomia sono state possibili scelte programmatiche adeguate alla proposta educativa montessoriana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra scarsa aderenza delle prove con le scelte programmatiche relative all’autonomia didattica, soprattutto per quanto riguarda la scuola di metodo Montessori; secondo i docenti montessoriani le prove standardizzate non tengono in considerazione le diverse scelte realizzate grazie all'autonomia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione positiva è insita nel prospetto fornito dallo stesso Invalsi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza degli studenti vengono valutate Parte delle famiglie è critica sull’attenzione alle regole che la ad intervalli regolari, nei consigli di classe/intersezione, scuola richiede ( uso del cellulare, ritardi, giustificazioni, firme, attraverso osservazioni sistematiche, confronto tra i docenti e comunicazioni scuola/famiglia ecc.) tenendo conto di indicatori comuni. Si ritiene di fondamentale importanza condividere valori, scelte e strategie con le famiglie degli alunni per creare una situazione educativa coerente ed efficace per la crescita globale e lo sviluppo armonico della loro personalità. La Dirigenza scolastica incoraggia costantemente i genitori ad esprimere suggerimenti attraverso un dialogo continuo con i docenti e la Dirigenza stessa. Al momento dell’iscrizione al primo anno di scuola secondaria di primo grado viene presentato ai sensi del DPR 21/11/2007 n. 235 il Patto Educativo di Corresponsabilità e il Regolamento d’Istituto che i genitori sono invitati a condividere e a sottoscrivere. Tali pratiche consentono di costruire un rapporto di fiducia reciproco per guidare gli studenti al successo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato PiĂš che buone le competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti sono adeguatamente autonomi nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Tutti i dati relativi a questo contesto evidenziano unâ&#x20AC;&#x2122;attenzione condivisa da tutto il personale sullo sviluppo dellâ&#x20AC;&#x2122;etica della responsabilitĂ e sulla trasmissione di valori in linea con i principi costituzionali.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8GG001

16,8

% Linguistica 17,4

% Professionale

% Qualsiasi area

9,1

7,4

% Scientifica 22,5

% Tecnica

% Umanistica 9,4

17,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8GG001 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 136 74,7 46 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,3 28,5 28,9 29,1

182 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8GG001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 125 94,0 35 81,4 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla primaria alla prima classe della scuola Il consiglio orientativo lo si ritiene valido solo parzialmente secondaria di primo grado si evidenzia un leggero calo negli perché talvolta le scelte delle famiglie si discostano da quanto esiti degli studenti che viene poi del tutto recuperato entro la proposto dalla scuola. fine del secondo quadrimestre. Nel corso del triennio gli alunni consolidano conoscenze e competenze che permettono loro di affrontare con sicurezza il percorso scolastico successivo. I bambini provenienti dal plesso Montessori si inseriscono in maniera adeguata e, spesso, eccellono soprattutto nelle materie scientifiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti i docenti perseguono obiettivi comuni, recupero degli apprendimenti, itinerari personalizzati, percorsi aggiuntivi pomeridiani in sinergia con le famiglie e altre agenzie educative.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

No

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

No

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dei diversi ordini di scuola risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale ad un livello medio-alto. Sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni comprese le competenze trasversali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la loro attività; i supplenti, sia annuali che temporanei, vengono accompagnati nella sua acquisizione e condivisione. La scuola Montessori segue, necessariamente, un proprio curricolo verticale (3-10 anni) in aderenza ai principi del metodo. Tutte le classi sono coinvolte in modo omogeneo nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa: gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere attraverso i progetti, vengono individuati in modo chiaro. Ogni ordine ha rielaborato collegialmente materiali di lavoro comuni nei quali sono definiti trasversalmente i traguardi delle competenze da acquisire nei diversi anni; tali materiali sono soggetti a revisione periodica ogni anno scolastico e resi di facile consultazione per tutti i docenti. Nella seconda parte del corrente anno scolastico sono stati elaborati due documenti relativi alla certificazione delle competenze per l’ultima classe della scuola primaria e l’ultimo anno della secondaria che definiscono i traguardi di competenze trasversali che gli alunni debbono acquisire alla fine del ciclo di scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto ancora non è stato elaborato in maniera definitiva un curricolo verticale che raccordi i tre ordini di scuola; è per questo che sono stati costituiti dei dipartimenti che definiranno i traguardi per lo sviluppo dei traguardi disciplinari che ciascun alunno deve acquisire. Nella scuola secondaria non è utilizzata la quota del 20% della quota oraria per l’autonomia per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Essendo stato appena elaborato il modello di certificazione delle competenze, non si è ancora in possesso di alcun feedback. Si riscontrano difficoltà nel condividere in maniera produttiva, tra i tre ordini di scuola, i materiali elaborati.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica è determinato da strutture di riferimento come i dipartimenti. I docenti della scuola primaria effettuano, mensilmente, una programmazione di area per classi parallele allo scopo di concordare strategie comuni e metodologie di intervento didattico per il miglioramento dell’offerta formativa. Per la scuola Montessori è stato istituito un dipartimento ad hoc in verticale per la progettazione del curricolo e gli aspetti relativi ad esso e la sua programmazione. Per la scuola secondaria i docenti effettuano in comune per ambiti disciplinari e classi parallele una programmazione periodica (inizio e metà anno scolastico). L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in itinere nei consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di raccordo tra classi parallele, legate ai diversi stili educativi richiesti da ciascun gruppo-classe rendono, a volte, difficoltoso il confronto e la verifica in itinere tra le programmazioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i due ordini di scuola Primaria e Secondaria di primo grado Nella scuola secondaria la mancanza di elaborazione di prove si utilizzano criteri comuni di valutazione per gli apprendimenti comuni di verifica rende impegnativa un’omogeneità di e per il comportamento. Sono state elaborate delle griglie di riscontro oggettivo. riferimento pubblicate sul sito della scuola e, quindi, a disposizione delle famiglie. La valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi in relazione agli obiettivi concordati all'interno delle Interclassi e dei Consigli di classe in conformità con le direttive ministeriali e tiene conto del livello di conoscenze e competenze e del rendimento complessivo di ogni alunno. Per la religione cattolica è prevista la valutazione sotto forma di giudizio. Il voto di comportamento (scuola primaria) e di condotta (scuola secondaria), espressi anch'essi in decimi, sono corredati da una griglia di riferimento che illustra gli indicatori tenuti in considerazione. Nella scuola primaria, per tutte le classi, si concordano delle prove di verifica comuni per la Lingua Italiana e la Matematica al termine di ogni quadrimestre. Nella scuola secondaria viene stabilito collegialmente il numero minimo di prove di verifica per lingua italiana, matematica e lingue straniere. Nella metodologia montessoriana si intende la valutazione esclusivamente come osservazione delle capacità di autonomia, organizzazione, autovalutazione, autoregolazione, non valutabile con prove strutturate se non a conclusione del ciclo; il giudizio analitico è a completamento del voto in decimi presente sulla scheda.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Partendo dai documenti ministeriali l’Istituto ha elaborato un proprio curricolo che è nato come lavoro di condivisione dei docenti dei tre ordini di scuola ed è da esso che gli stessi effettuano le loro scelte didattiche e le strategie ritenute più adatte alla propria realtà scolastica; la progettazione, di conseguenza, nasce proprio dalla condivisione del documento, all’interno del team. La collegialità e il raccordo tra i diversi ordini di scuola ha come fine ultimo quello di innalzare la qualità del processo di insegnamento-apprendimento. La programmazione di prove comuni strutturate nella Lingua Italiana e Matematica, per la scuola primaria, ha lo scopo di garantire agli alunni il raggiungimento di un livello omogeneo di abilità e conoscenze. La metodologia montessoriana si inserisce nel curricolo con il suo approccio, concludendo il percorso con prove finali condivise. Nella scuola secondaria le prove comuni riguardano le prove di ingresso nella prima classe per tutte le discipline e nelle seconde e terze classi per Matematica. Le prove intermedie condivise riguardano le lingue straniere nelle terze classi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8GG001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GG001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GG001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8GG001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GG001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

No

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8GG001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GG001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l’aula di informatica consta di 15 postazioni più 15 portatili. Sono altresì presenti 3 aule dotate di LIM. Nella scuola secondaria l’aula di informatica consta di 15 postazioni e ogni classe è in possesso di una LIM con un proprio computer e software dedicato. E’ presente anche un laboratorio di scienze attrezzato. La scuola ha, ormai, una consolidata pratica progettuale organizzata a livello di Istituto o classi parallele: all'inizio di ogni anno scolastico in fase di programmazione annuale vengono nominati dei referenti che curano la predisposizione dei laboratori, il monitoraggio e la verifica finale. Pertanto, tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruizione. I supporti didattici che prevedono una figura di riferimento nell'Istituto sono quelli informatici e, precisamente, è la figura strumentale di informatica che ne cura la gestione. Nella stesura degli orario il DS si avvale dei suoi collaboratori che stilano gli stessi sulla base dei criteri stabiliti in sede di Collegio dei docenti, in maniera tale che siano funzionali all'organizzazione didattica. Si presta, naturalmente, attenzione ai docenti che operano su più classi e alla soglia minima di ore da dedicare alle discipline, stabilite anch'esse collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora poco diffusa la messa in atto di una didattica “operativa” che garantisca una buona qualità degli apprendimenti e il potenziamento dell’offerta formativa attraverso l’uso di laboratori intesi come modo di insegnare di tipo collaborativo, esperienziale e, soprattutto, interattivo. Nella scuola primaria non ci sono specifici spazi laboratoriali; è presente anche una biblioteca, ma, a causa dell’impossibilità di reperimento di una figura responsabile, non è più attiva da un paio di anni. Esistono, però, delle biblioteche all'interno delle singole classi gestite dai singoli team. Nella scuola secondaria non è ancora attiva una figura di tutoraggio (costituito da un singolo o da un gruppo) che sostenga e accompagni i docenti non solo da un punto di vista tecnico, ma anche di didattica legata alle nuove tecnologie. Il tempo dedicato ai corsi di recupero, al di fuori dell’orario curricolare è condizionato dall'orario che è limitato per via dei costi. Non è in atto nessun ampliamento strutturale dell’offerta formativa per il recupero, il consolidamento o il potenziamento, compensata da un gran numero di progetti che si realizzano anno dopo anno.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono diversi tipi di competenze tra gli insegnanti nel campo delle didattiche innovative che sono, per ora, solo estemporaneamente condivise. Nella scuola primaria sono attivi diversi blog, efficace strumento per l’apprendimento cooperativo. L’istituto ha proposto diverse attività di aggiornamento, anche in rete, relative ad argomenti riguardanti le dinamiche di gruppo, la comunicazione efficace e le strategie didattiche innovative fondate anche attraverso l’uso di strumenti multimediali per la realizzazione di una didattica efficace ed efficiente. In particolare un gruppo di docenti ha partecipato al progetto in rete “Competenze in crescita” relativo alle misure di accompagnamento per l’elaborazione, in completa condivisione, di attività di ricerca-azione da realizzare nelle classi. Altra iniziativa significativa in tal senso è stata la partecipazione ad un corso sul cooperative learning che ha visto coinvolti diversi istituti del distretto scolastico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante, nella scuola secondaria, gli strumenti interattivi coprano la totalità delle classi, l’ambiente di apprendimento continua ad essere gestito in modo prevalentemente frontale, non sfruttando a pieno le potenzialità che esso potrebbe offrire secondo le prospettive di un ambiente digitale, più vicino al vissuto degli studenti di oggi. Occorre organizzare una sistematica collaborazione: chi ha ancora resistenze rispetto all’uso di strumenti tecnologici dovrebbe maggiormente orientare la collaborazione, offerta da coloro che fanno uso di buone pratiche o sono forniti di competenze specifiche nel campo delle didattiche innovative, verso l’acquisizione di una maggiore autonomia operativa.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 38 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GG001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8GG001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

1,68

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pienamente coscienti che la scuola è un luogo di formazione ed educazione, i docenti sono sensibili a temi quali l’educazione alla legalità e alla convivenza civile. Il regolamento d’Istituto è nato affinchè ci fosse nella scuola un sereno svolgimento delle attività nel pieno rispetto delle regole che sono alla base di una convivenza democratica. A supporto di ciò e per risolvere situazioni problematiche o per prevenirle si realizzano diversi progetti di educazione alla legalità sia nella scuola primaria che secondaria in maniera tale che tutti gli alunni possano acquisire atteggiamenti sociali positivi, autonomia di giudizio, spirito critico e responsabilità personale. Per la realizzazione dei progetti ci si avvale della collaborazione di personale specializzato come la Polizia, Enti locali e Associazioni formative presenti nel territorio con la programmazione di interventi didattici e operativi all’interno dei curricoli. Per la scuola secondaria esistono varie forme per incentivare la responsabilità degli studenti e delle famiglie, come il Patto di Corresponsabilità Educativa. Nell’Istituto è, inoltre, presente uno sportello d’ascolto che supporta il corpo docente nella gestione delle dinamiche che emergono in classe, accoglie anche le richieste delle famiglie attraverso colloqui all’interno della scuola per creare una rete di sostegno che coinvolga tutti in un percorso comune di prevenzione. Nella scuola secondaria esso è a disposizione anche degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di ore di compresenza nella scuola primaria non agevola la pianificazione di adeguati interventi didattici ed educativi e l’organizzazione di un lavoro coordinato e didatticamente qualificato legati alle molteplici problematiche che la scuola deve affrontare. Si rileva una carenza di tempi e di risorse finanziarie per usufruire appieno delle risorse umane interne ed esterne comunque esistenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e con le famiglie. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo efficace: diverse sono le risposte della scuola, dalla partecipazione a corsi di formazione da parte dei docenti alla conseguente messa in opera di diverse strategie anche innovative. Il piano dell’offerta formativa progetta percorsi strutturati basati su una metodologia didattica di ricerca-azione da parte di docenti che utilizzano nel loro lavoro il metodo sperimentale–laboratoriale per innalzare la qualità del processo di insegnamentoapprendimento rispondendo così alle sempre crescenti esigenze degli studenti. Particolare attenzione all’ambiente, in quanto uno dei cardini fondamentali del metodo, viene realizzato nel plesso montessoriano: aule aperte, materiali disposti in modo chiaro, assenza di cattedra ecc.; attraverso l’uso costante dei materiali montessoriani si consente all’allievo di perseguire in maniera originale il proprio percorso educativo. Le tecnologie multimediali vengono utilizzate in tutti gli ordini di scuola a supporto dell’intero processo di insegnamento-apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede una serie di incontri tra i docenti delle classi interessate e i precedenti insegnanti (scuola dell’infanzia e primaria), per assicurare l’inserimento e la continuità didattica nel sistema scolastico degli alunni con bisogni educativi speciali. In fase di accoglienza, si svolgono anche incontri con i genitori degli alunni delle scuole di provenienza e con il personale socio-sanitario, nell’ottica di costruire un progetto di vita in cui l’autonomia e le competenze siano le basi di partenza per un reale inserimento sociale, con l’obiettivo di far emergere le potenzialità della persona e avviare una progettualità in grado di ridurre l’assistenzialismo ed incrementare le possibilità del futuro inserimento lavorativo. I documenti relativi ai BES (PEI, PDP) sono accolti e condivisi dalle scuole di provenienza, in modo da assicurare continuità e coerenza nell’azione educativa e costituire una sinergia atta al coordinamento tra i vari livelli di scuola. Il filo conduttore che guida l’azione della scuola è quello del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni privilegiando metodologie funzionali all'inclusione, al successo della persona attraverso: -attività laboratoriali -attività per piccoli gruppi e insegnamento cooperativo -tutoring -peer education -attività individualizzata

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una rubrica di catalogazione per gli alunni che il l’Interclasse e il Consiglio di Classe individuano come alunni BES e, in particolare, per gli alunni gravemente non italofoni che si inseriscono nelle classi intermedie o terminali.


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pagina 53

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

Si Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'istituto è posta la massima attenzione allo stimolo della motivazione personale sia per il recupero che per il potenziamento. Gli interventi di recupero in orario curricolare sono svolti dalla quasi totalità dei docenti in modo: individuale; - a piccoli gruppi; - mediante attività di tipo laboratoriale con o senza il supporto di operatori esterni. Nella scuola secondaria interventi di recupero in orario extracurricolare per gruppi omogenei sono svolti per le discipline che prevedono una prova scritta: - all'inizio dell'anno scolastico,utilizzando risorse orarie senza costi aggiuntivi per la scuola; - in corso d'anno, se si reperiscono i finanziamenti necessari. I monitoraggi effettuati consentono aggiustamenti in corso d'opera. Gli interventi di potenziamento in orario curricolare sono svolti in modo individuale, anche attraverso l'assegnazione di compiti di approfondimento e tutoraggio; in orario extracurricolare, - per gruppi omogenei, come approfondimento e arricchimento disciplinare, con personale interno; - per gruppi aggregati per libera scelta delle famiglie, con personale interno o esterno.

pagina 55

Nella scuola primaria la mancanza totale di ore di compresenza tra i docenti non permette la realizzazione di interventi individualizzati e specifiche attività di recupero e/o potenziamento per piccoli gruppi. Il singolo docente, pur organizzando la classe in gruppi di lavoro differenziati, ha, oggettivamente, difficoltà a seguire proficuamente tutti i gruppi, anche a causa del numero elevato di alunni per classe. Nella scuola secondaria si è riscontrata la necessità di sviluppare un ampliamento dell’offerta formativa che offra anche una semplice assistenza allo studio a gruppi di studenti con temporanee o strutturate difficoltà nell’apprendimento legate all’ambiente esterno alla scuola.Si è verificato, infatti, che tali alunni faticano a seguire costruttivamente le varie attività svolte a scuola, anche per la carenza di una adeguata rielaborazione personale durante il lavoro domestico. Si riscontra l'insufficienza di spazi, tempi e personale per raggiungere appieno gli obiettivi di recupero e potenziamento individuati per ciascun alunno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto progetta la propria offerta formativa in senso inclusivo. Le programmazioni sono indirizzate verso la personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi educativi rispettando i tempi e i livelli di apprendimento di tutti gli studenti e, in particolare, degli alunni BES per dare a tutti e a ciascuno la possibilità di acquisire e padroneggiare competenze. Anche la progettualità è orientata all’inclusione e prevede la messa in atto di strategie e metodologie che la favoriscono per il raggiungimento dell’obiettivo prioritario della scuola che è quello di garantire il successo formativo. L’inclusione di tutti gli alunni e la valorizzazione delle differenze viene sostenuta dalla metodologia montessoriana: uso del materiale, scelta del lavoro, percorso calibrato ed intervento individualizzato sono una costante per tutti gli alunni. Svariati sono i momenti specificamente dedicati ad attività individualizzate di ricerca, individuale e di gruppo, per il recupero e/o il potenziamento e per l’inserimento degli alunni stranieri.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

No

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il diritto degli alunni ad un percorso formativo organico e completo valorizzando le competenze già acquisite realizzando attività finalizzate al coordinamento dei curricoli degli anni ponte, alla comunicazione di informazioni utili sui bambini e sui loro percorsi didattici, alla connessione fra i rispettivi impianti metodologici e didattici. Ogni anno vengono organizzati progetti che coinvolgono insegnanti e alunni dei diversi ordini di scuola. In particolare nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria vengono organizzate attività comuni concordate tra insegnanti con lo scopo di favorire la conoscenza degli alunni e creare un clima disteso e collaborativo. Durante l’ultimo anno di scuola dell’infanzia, gli alunni vengono sottoposti a screening per poter individuare precocemente deficit sensoriali nell’area della letto-scrittura. Per il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado vengono organizzate numerose attività durante tutto l’anno scolastico; gli alunni delle classi ponte hanno la possibilità di partecipare attivamente alla “Settimana della Cultura” che prevede una didattica laboratoriale e a diversi concorsi matematici (Giochi matematici della Bocconi) e letterari (Concorso Antologia). La scuola inoltre effettua annualmente un monitoraggio dell’andamento degli alunni nel passaggio primaria/secondaria attraverso un rilevamento statistico delle valutazioni periodiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora adeguatamente messo a punto un analogo sistema di monitoraggio per la scuola secondaria di primo grado e le varie scuole secondarie di secondo grado cui afferiscono gli alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GG001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado si svolgono attività Unico punto di debolezza è, a volte, il contrasto fra il quadro rivolte all’orientamento per la scelta della scuola superiore che emerge e le aspettative delle famiglie. attraverso: -somministrazione di test psicoattitudinali -attività in continuità con alcune scuole superiori -incontri informativi destinati a studenti e genitori anche in collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità e orientamento sono intessute nel curricolo di tutte le discipline e di tutti gli ambiti disciplinari per tutte le classi. Il lavoro dei singoli docenti è organizzato in modo collegiale, soprattutto nelle classi-ponte. Gli alunni e le famiglie sono seguiti in modo personalizzato, grazie alla presenza di figure di riferimento interne ed esterne che lavorano in modo coordinato e si avvalgono di tutte le informazioni a loro disposizione. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti tiene in debita considerazione il consiglio orientativo della scuola. Da migliorare il dialogo con le scuole superiori.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito con chiarezza la sua mission e le priorità ad essa legate nel POF elaborato ed approvato dal collegio dei docenti ed adottato dal consiglio di istituto. Organizza open-day propedeutici alle iscrizioni, incontri per l’accoglienza degli iscritti. Il dirigente ed i suoi collaboratori sono sempre disponibili ad incontri personali o di gruppo con le famiglie che lo richiedono.Il pof è stato reso pubblico attraverso la diffusione di materiale cartaceo in forma analitica e sintetica, anche mediante pubblicazione sul sito web istituzionale della scuola. All’atto dell’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado ogni famiglia sottoscrive personalmente il patto di corresponsabilità educativa anch’esso pubblicato sul sito web della scuola. La scuola, nell’ambito del piano annuale delle attività, organizza incontri periodici con i genitori nell’ambito dei quali si procede alla verifica in itinere e finale (organi collegiali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte delle famiglie pervengono prevalentemente attraverso il comitato dei genitori.La somministrazione di questionari specifici di gradimento è stata utilizzata parzialmente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni preliminari e finali per Dipartimenti ed Aree disciplinari consentono la collaborazione del personale alla definizione e revisione degli obiettivi generali. Le riunioni di staff permettono il monitoraggio delle azioni intraprese, nonché le relative correzioni in itinere. Il Direttore dei servizi organizza la ripartizione dei compiti di tutto il personale ATA in funzione della realizzazione del POF.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora limitato l'uso di strumenti di autovalutazione. Il monte ore da destinare alle riunioni dei docenti per contratto è insufficiente a coprire tutte le necessità di incontri di programmazione e controllo;insufficienti anche le risorse umane, con conseguente aggravio di lavoro per tutti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8GG001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 %

Riferimento Nazionale %

60,24

70,7

70,9

72,8

39,76

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8GG001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 83,33

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8GG001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 90,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GG001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 %

11,43

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GG001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 22,22

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8GG001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GG001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,83

56,9

56,3

55,6

8,2

2,5

2,2

2,6

44,97

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8GG001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GG001 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 4,23 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 5,16 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 33,33 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 57,28 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola descrive le mansioni e le procedure relative ad ogni incarico e valorizza la partecipazione di tutto il personale cui riconosce l’importanza della collaborazione e della condivisione ai fini della realizzazione dell’offerta formativa. La scuola tiene conto delle esigenze di sicurezza e tutela degli alunni, in base alle fasce d’età e a criteri di economicità della spesa pubblica. Provvede a distribuire equamente i docenti titolari di L.104.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa disponibilità dei docenti a ricoprire incarichi organizzativi e gestionali a causa dell'inadeguato rapporto impegno- riconoscimento. Si riscontra la mancanza di rotazione nell’assunzione degli incarichi e una scarsa motivazione del personale che vorrebbe riconosciuto maggiormente il proprio ruolo strategico.La necessità di contenimento della spesa pubblica comporta l'eccessiva suddivisione classi, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8GG001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 5

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8GG001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 20868,20

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8GG001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 88,50

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8GG001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 13,09

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GG001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8GG001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8GG001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 47,20

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8GG001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8GG001 per mettere tutti i docenti in condizione di lavorare con metodologie comuni e di usufruire di tecnologie informatiche favorire le pari opportunita' per tutti gli studenti potenziare le eccellenze e avviare ad una cittadinanza europea


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIC8GG001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa riferimento alla mission di “garantire la formazione Scarsità di risorse economiche per realizzare adeguatamente di base ed il successo scolastico” con una progettualità che mira tutti gli obiettivi. al sostegno di tutti gli alunni in difficoltà ed alla valorizzazione Non adeguata rilevazione dei risultati ottenuti. delle eccellenze, curando l’aspetto psicoaffettivo e motivazionale, favorendo lo sviluppo di un senso di appartenenza. Contribuiscono alla mission le classi a metodologia differenziata Montessori. Investe quindi la maggioranza delle risorse economiche del Fondo di Istituto, del contributo finanziario delle famiglie e degli Enti Locali su progetti rivolti agli alunni e sulla formazione del personale. Attua varie modalità per favorire la partecipazione di studenti ad esperienze formative anche extracurricolari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. Nelle scelte organizzative si tiene conto delle diverse strutture in cui è articolato l'Istituto e le diverse metodologie adottate per attuare strategie condivise e realizzabili. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8GG001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GG001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8GG001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 48,94

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8GG001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 18,37

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8GG001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 0,24

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, fin da settembre, promuove incontri tra i docenti dei vari settori per raccogliere le esigenze di formazione e aggiornamento del personale docente. Tali esigenze si esplicitano nel Collegio dei Docenti che esprime il proprio piano di aggiornamento in relazione al POF, con particolare attenzione all’autoaggiornamento nella metodologia differenziata Montessori. Tale piano trova la sua realizzazione in corso d’anno, compatibilmente con i fondi per la formazione. La scuola negli ultimi anni ha cercato di soddisfare le esigenze formative dei docenti e del personale ATA con particolare riguardo alle necessità di adeguamento alle innovazioni tecnologiche, nonché, per l'amministrazione, alla dematerializzazione. Anche le novità relative al piano della inclusività (DSA – BES) hanno richiesto l'aggiornamento delle pratiche educative e didattiche. L’obiettivo del curricolo verticale 3-14 anni e delle competenze in uscita ha impegnato i docenti in un percorso di formazione – ricerca- azione che li ha resi protagonisti di didattiche innovative all’interno della propria classe. Attraverso questionari di gradimento o report all’interno dei gruppi docenti, e del Collegio stesso, si è valutata l'efficacia dei vari corsi di formazione e aggiornamento, mentre l’anno scolastico successivo permetterà di misurarne la ricaduta. Le innovazioni tecnologiche nella pratica educativo-didattica invece sono correlate all’uso più o meno frequente delle dotazioni da parte di docenti e alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le esigenze di formazione dei docenti si scontrano con la scarsità dei fondi finalizzati; non sempre tutti i docenti che ne avrebbero necessità usufruiscono della formazione offerta. La rilevazione dei bisogni formativi, pur riguardando l’intero Collegio Docenti o l’intero personale ATA, spesso non rispecchia le esigenze dei diversi sottogruppi e questo porta ad una scarsa motivazione a seguire le iniziative di formazione ritenute prioritarie. I risultati dei questionari di gradimento hanno evidenziato, in alcuni casi, uno scollamento tra l’offerta di formazioneaggiornamento da parte degli enti preposti e le esigenze manifestate dai docenti. L’analisi delle ricadute risulta essere ancora parziale e settoriale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mediante colloqui informali ad inizio anno scolastico, Non esiste un data-base dei curricola degli insegnanti e del richiede di conoscere le competenze del personale, in particolar personale in generale. modo di quello che entra in contatto con la scuola per la prima volta.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GG001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si No Si Si Si No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GG001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GG001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

7 0 7 15 8 0 7 2

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma ad inizio anno un cronogramma di incontri per favorire lo scambio tra docenti o la diffusione di buone pratiche: i Dipartimenti riguardano l’intero Collegio Docenti diviso per discipline o aree disciplinari ed hanno il compito di favorire gli incontri tra i docenti delle stesse discipline all’interno dei diversi settori formativi (infanzia- primaria- secondaria di primo grado); i Consigli di classe/interclasse/intersezione, hanno il compito di programmazione-monitoraggio dell’azione educativa e didattica; le riunioni per materia o per area disciplinare hanno il compito di orientare la programmazione e la scelta dei libri di testo. I docenti di metodologia montessoriana della Casa dei Bambini e della primaria programmano incontri di approfondimento e innovazione sul metodo anche non istituzionalizzati. Documenti di interesse comune come griglie di lavoro, indicatori comuni, risultati di monitoraggi, ricerche o altro sono predisposti dallo staff dirigenziale o da docenti volontari, e poi sottoposti a revisione e condivisione collegiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di incontro tra i docenti sono, quasi esclusivamente, quelle istituzionali previste dal piano annuale delle attività in quanto solo pochi docenti avvertono la necessità di impegnarsi oltre quanto istituzionalizzato per rispondere alle esigenze della propria professionalità. I verbali redatti nelle riunioni collegiali spesso sono scarsamente diffusi e poco proficui. La piattaforma web del sito è poco frequentata dai docenti e pertanto risulta essere solo in parte sfruttata nelle sue potenzialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono generalmente di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La scuola agevola il confronto personale tra colleghi, mettendo a disposizione spazi e materiali, ma non tutti i docenti trovano la disponibilitĂ temporale per usufruirne appieno.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8GG001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GG001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8GG001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GG001 per motivo) per motivo) 1

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8GG001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GG001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

1

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8GG001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8GG001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8GG001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stabilisce accordi di rete con le diverse scuole del territorio, convenzioni con Università o altre agenzie formative, protocolli di intesa con altri enti istituzionali del territorio, al fine di raccordare la propria azione educativo-didattica ed il proprio Piano dell’Offerta Formativa alle esigenze ed alle potenzialità del territorio in cui vive ed opera. In particolare esiste, già da diversi anni, un protocollo d'intesa con l'Opera Nazionale Montessori per tutte le attività inerenti il metodo. Gli incontri con il Municipio, ASL di zona, Associazioni sportive e culturali, sono molto frequenti e la rendono aperta ad accogliere le varie iniziative presenti. Il POF pertanto risulta arricchito dalla preziosa collaborazione con specialisti esterni che entrano in contatto con gli alunni sia in orario curricolare che extra-curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generale mancanza di sistematicità nelle iniziative che consentano l’intervento dei soggetti esterni. La mancanza di fondi più cospicui rende difficile la realizzazione di percorsi educativi anche per genitori. Si potrebbe, inoltre, favorire uno scambio interessante con il territorio dove sono presenti altre realtà montessoriane.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8GG001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GG001 % 19,64

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8GG001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GG001 20,40

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8GG001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto detta le linee programmatiche che saranno l’impulso del POF nel triennio. Il Comitato genitori è molto attivo nel proporre iniziative di formazione per adulti e ragazzi avvalendosi della partecipazione di professionalità esterne disposte a collaborare a titolo gratuito con la scuola. Il Comitato e l’Associazione genitori hanno un ruolo attivo anche nel dare impulso a giornate di apertura della scuola al territorio. Il contributo finanziario dei genitori viene utilizzato per l’ampliamento dell’offerta formativa per tutti gli alunni. La scuola ascolta e accoglie i suggerimenti utili per il miglioramento dell'efficienza ed efficacia delle azioni amministrative e didattiche, nonché le collaborazioni volontarie offerte nei vari ambiti; sta progressivamente ampliando l'utilizzo di strumenti on-line per le comunicazioni con i genitori, cercando di coinvolgerli nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione dei genitori, su base volontaria, spesso risulta essere poco coordinata e concentrata sulle iniziative di poche persone. Sarebbe auspicabile invece il coinvolgimento di più persone in modo da avvicendarsi nel portare avanti sistematiche iniziative di partecipazione alla vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti disciplinari Consentire il raggiungimento degli studenti, riducendo la almeno degli obiettivi minimi a varianza interna alle classi tutta la popolazione scolastica.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare l'autonomia degli alunni nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento Ottenere che tutti gli alunni sappiano operare con strategie diverse e adeguate al contesto Favorire lo sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità sociale

Potenziare la metodologia laboratoriale ed esperenziale per l'acquisizione di un metodo di studio. Aumentare il numero di alunni in grado di applicare le conoscenze acquisite in contesti diversi e/o creativi Attivare strategie e pratiche volte alla cooperazione responsabile.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti scolastici degli allievi della scuola sono, per tutte le classi, positivi; permangono delle criticità in alcuni ambiti disciplinari da parte di un ristretto gruppo di alunni della scuola secondaria. Per tale motivo, risulta prioritario migliorare l'opportunità di conseguire un completo successo formativo.La possibilità di attuare curricoli il più possibile personalizzati per tutti gli alunni consente un'inclusione profonda di tutte le diversità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a) Introduzione di prove comuni iniziali e finali e loro tabulazione. b) Definizione dei curricoli disciplinari verticali tenendo conto di quello Montessori.

a) Migliorare la collaborazione fra docenti per l'uso di metodologie alternative alla lezione frontale e per l'uso di strumenti tecnologici.


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b) Valorizzazione e potenziamento delle risorse umane nella preparazione dell'Ambiente Montessori.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

a) Predisporre procedure comuni per l'individuazione dei bisogni degli alunni BES. b) Estendere la collaborazione fra pari. c) Reperire risorse (interne ed esterne) per favorire l'acquisizione di un metodo. d) Valorizzazione dei curricola personalizzati Montessori. a) Ampliare il dialogo con le scuole superiori per confrontare livelli di uscita/entrata e risultati a distanza b) Favorire e incentivare la continuità tra Casa dei Bambini e primaria Montessori c) Valorizzare potenzialità e talenti.

Orientamento strategico e organizzazione a) Potenziare il dialogo con le famiglie della scuola anche attraverso l'uso di questionari conoscitivi b) Potenziare le riunioni di staff, rispondendo anche alle differenti esigenze metodologiche ed organizzative delle diverse realtà dell'istituto c) Stimolare la motivazione del personale verso l'assunzione di impegni collegiali. d) Migliorare le azioni di monitoraggio. Sviluppo e valorizzazione delle risorse a) Creare condizioni favorevoli a umane stimolare la motivazione del personale verso l'aggiornamento e l'autoaggiornamento coerente con l'offerta formativa. b) Valorizzare le competenze personali e professionali di ciascun docente. c) Potenziare l'uso del web per le comunicazioni con / fra docenti d) Valorizzare il patrimonio didattico montessoriano e la sua peculiarità della funzione docente. Integrazione con il territorio e rapporti a) Creare condizioni per il reperimento di con le famiglie risorse economiche e / o umane a sostegno delle azioni necessarie per la realizzazione delle priorità. b) Facilitare, anche attraverso il web, il dialogo con le famiglie. c) Favorire la divulgazione del pensiero montessoriano e sue strategie didattiche.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati possono essere raggruppati in tre categorie: - effetti diretti sugli esiti degli studenti (obiettivi 1.a; 1.b; 2.a; 3.b; 3.c; 3.d) - effetti sulla comunità educante (obiettivi 1.a; 1.b; 2.a; 2.b; 3.a; 4.b; 5.b; 5.c; 6.a; 6.b; 6.c; 6.d) - effetti sulla progettazione (obiettivi 1.a; 1.b; 2.a; 2.b; 3.a; 4.a; 4.c; 5.a; 5.b; 5.d; 7.a; 7.b; 7.c)


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