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Rapporto Autovalutazione Scuola CONVITTO NAZIONALE SPOLETO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGRH01000R "G. DE CAROLIS"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PGRH01000R Medio - Basso Professionale Alto PGRH01000R II A Basso II A Basso II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGRH01000R 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico e culturale delle famiglie degli alunni dell’istituto “ De Carolis”, risulta medio basso, ma nella realtà tale condizione ha subito delle variazioni,tali cambiamenti rispecchiano in pieno la crisi dell’attuale situazione economica del nostro paese e questo si evince da varie problematiche: mancati versamenti per le iscrizioni, contributo volontario. La presenza di un convitto annesso alla scuola e di un convitto sul territorio rende la nostra utenza particolare,diversa dal contesto territoriale ,visto che una buona parte dei nostri alunni provengono da , varie parti d’Italia, dal nord all’estremo sud isole comprese. Si è potuto constatare inoltre, il notevole aumento di alunni stranieri e di alunni diversamente abili, inoltre da cinque anni è attiva la sezione carceraria. L’eterogeneità della nostra utenza rende l’approccio educativo abbastanza vivace e ha rappresentato un terreno di confronto sul quale i docenti si sono interrogati affinché la proposta scolastica fosse improntata alla realizzazione di “ambiente educativo e di apprendimento” per ciascuno dei suoi alunni, allo scopo di renderli partecipi di un progetto educativo. Questo ha fatto sì che effettivamente la diversità potesse essere considerata una risorsa per tutta la comunità uno spazio cui gli alunni, a prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o culturale, possano essere ugualmente valorizzati, trattati con rispetto e forniti di uguali opportunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come due facce della stessa medaglia i vincoli ,paradossalmente , sono creati dalle stesse motivazioni delle opportunità. Primo fra tutti : la dispersione scolastica che nella maggior parte dei casi si verifica quando gli studenti non riescono a dispiegare pienamente il loro potenziale d’apprendimento, soddisfacendo i propri bisogni formativi. In moltissimi casi il distacco dalla scuola non si consuma con l’abbandono, ma con la disaffezione, disinteresse, demotivazione, noia, disturbi comportamentali, devianze. Tali manifestazioni si basano spesso su difficoltà d’apprendimento (soprattutto sul terreno linguistico espressivo, logico – matematico e del metodo di studio) e su una carriera scolastica vissuta più come obbligo esterno (familiare, sociale), che interno (bisogno di affermazione, crescita, acquisizione di saperi, capacità, cittadinanza) per realizzarsi come persona. Le difficoltà economiche, inoltre, influiscono sull’organizzazione scolastica , come il mancato versamento di contributo volontario che incide sul bilancio ,e come si può immaginare per la nostra scuola, che punta sulla valorizzazione ,soprattutto, delle attività laboratori ali, questo crea non pochi problemi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Città di Spoleto ed il suo territorio presentano una stratificazione di testimonianze storiche millenarie e vive ancora oggi questa enorme eredità nei suoi resti archeologici, nei suoi monumenti e palazzi, nei suoi luoghi della cultura e dell’arte. Posta al centro della Valle Umbra o Spoletana, la città mantiene attorno a sé uno straordinario paesaggio verde. Spoleto oggi raggiunge oltre i 39000 abitanti, grazie anche all’inserimento degli extracomunitari con i quali ha una facile integrazione. Dopo una forte crisi del secondo dopo guerra, che provocò la migrazione in diversi paesi europei ,si diede il via a diverse manifestazioni che portarono prestigio e fama e grazie a questi eventi la città si è conquistata un ruolo di importanza internazionale nel mondo. Turismo, artigianato, industria ed agricoltura, affiancati dal commercio e dal terziario, sono le solide basi su cui poggia l'economia spoletina. L'artigianato, l'agricoltura, con la produzione di ottimo e rinomato olio extravergine di oliva, continua una tradizione antica di secoli; la produzione di ottimi e pregiati vini locali; piccola e media industria; ma la voce più rappresentativa del comparto economico spoletino è quella del turismo. Spoleto è oggi uno dei principali centri turistici dell'Umbria, conosciuto a livello internazionale. Quindi la nostra scuola trova terreno fertile, in un ambiente dove turismo, tradizione enogastronomica la commercializzazione e l’organizzazione di eventi fa da padrona.

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Non ci sono vincoli particolari rispetto al territorio, a parte il fatto la provenienza da varie parti del paese di alcuni studenti,e di una buona parte di alunni stranieri , che al primo impatto crea problemi di ambientazione, adattamento che con il tempo si affievoliscono fino , con il passare del tempo, a scomparire ne sono testimonianza la permanenza nel nostro territorio di buona parte di essi ,anche alla fine del percorso scolastico,per continuare esperienze lavorative o addirittura creare proprie strutture ricettive.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGRH01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

59.426,00

68.256,00

5.311.961,00

1.901.882,00

0,00

7.341.525,00

16.321,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.321,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

125.915,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

125.915,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PGRH01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,9

71,0

25,4

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

29,3

28,3

28,5

36,6

41,5

44,1

34,1

30,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 51,2 49,1 Totale adeguamento 48,8 50,9

Situazione della scuola: PGRH01000R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ IPSART “De Carolis” è ubicato in una struttura preesistente, completamente rinnovata ed adeguata alla barriere architettoniche. È posto in una posizione centrale, ben collegato e facilmente raggiungibile. La maggiorparte delle risorse economiche provengono da finanziamenti statali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio in cui è ubicata la scuola non ha un sufficiente numero di aule, per cui le classi del secondo biennio e del quinto anno sono dislocate c/o una succursale con vincoli di orario e di utilizzo dei laboratori. Le dotazioni informatiche, soprattutto le LIM, pur essendo di buona qualità, non sono in numero adeguato a coprire il fabbisogno dell’istituto. La sezione carceraria versa in condizioni precarie per quanto riguarda tali strumenti. La quasi totalità dei finanziamenti provenienti dallo stato è utilizzata per pagamenti del personale. Una minima parte proviene dalle famiglie. Le risorse economiche provenienti da enti privati sono molto limitate


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGRH01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGRH01000R 80 70,2 34 29,8 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGRH01000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGRH01000R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

13

16,2

39

48,8

28

35,0

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGRH01000R prodotto il :21/09/2015 17:53:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGRH01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGRH01000R 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGRH01000R - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGRH01000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,9 19 29,7 13 20,3 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

39,1

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 3,8 12,2 15,1 0 0 85,4 81,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,5 46,3 49,1 9,8 7,5 39 35,8

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai riferimenti statistici in relazione al Dirigente Scolastico e al Nel nostro istituto sono da potenziare le competenze, del corpo personale docente emerge: docente, nel settore informatico, linguistico, innovazione il DS ha incarico effettivo, presso il nostro istituto, da più di metodologica-didattica. cinque anni garantendo così stabilità nell’organizzazione scolastica; circa il 70% del personale docente è a tempo indeterminato, dato abbastanza in linea con quello nazionale, e fra questo la quasi totalità ha un’ età maggiore dei 35 anni, contribuendo a rafforzare così una maggiore continuità nella didattica anche nel passaggio dal primo al secondo biennio, specialmente nell’area professionalizzante e garantendo stabilità nell’organizzazione scolastica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH01000R

% classe 1

classe 2

142

68,6

% classe 2

classe 3

110

64,3

% classe 3

classe 4

% classe 4

140

74,5

86

66,2

- Benchmark* PERUGIA UMBRIA Italia

765

61,3

788

69,3

788

71,6

746

73,1

1.083

65,1

1.064

72,8

1.046

75,3

906

74,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

50

24,2

40

23,4

28

14,9

34

26,2

PERUGIA

332

26,6

302

26,6

289

26,3

247

24,2

UMBRIA

432

26,0

422

28,9

335

24,1

303

25,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PGRH01000R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

37

27

24

11

1

6,5

34,6

25,2

22,4

10,3

0,9

PERUGIA

95

334

232

139

70

5

10,9

38,2

26,5

15,9

8,0

0,6

UMBRIA

127

404

293

155

81

5

11,9

37,9

27,5

14,6

7,6

0,5

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

14

6,3

4

2,3

4

2,1

4

3,0

1

0,9

PERUGIA

-

3,2

-

1,9

-

1,5

-

3,3

-

1,5

UMBRIA

-

3,1

-

2,1

-

1,5

-

3,4

-

1,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

5,6

7

3,5

2

1,0

-

-

1

0,5

PERUGIA

105

9,5

50

4,8

46

4,4

20

2,5

3

1,2

UMBRIA

121

8,2

80

5,7

50

3,7

21

2,3

3

1,2

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

4,5

4

2,4

3

1,6

1

0,8

-

0,0

PERUGIA

81

6,9

38

3,5

29

2,7

13

1,3

5

0,5

UMBRIA

110

7,1

58

4,1

35

2,6

15

1,3

6

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla media nazionale nel passaggio dal 1° al 2° anno gli ammessi sono in numero maggiore perché, seguendo lo spirito della riforma, la valutazione delle competenze avviene all’uscita del primo biennio e si cerca, nei limiti del possibile, di garantire l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Rispetto alla media nazionale gli alunni che conseguono il diploma riportano valutazioni maggiori. Dopo il primo anno gli abbandoni scolastici sono inferiori rispetto alla media nazionale. Riteniamo che i criteri adottati siano adeguati a garantire il successo formativo, infatti il dato statistico evidenzia che gli insuccessi, che sono abbastanza in linea con il dato nazionale, sono concentrati nel passaggio verso le classi più impegnative da un punto di vista curriculare: dal secondo al terzo e dal quarto al quinto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli abbandoni sono concentrati soprattutto nel corso del primo anno molto probabilmente per un errore nell’orientamento all’uscita dalla scuola media. I debiti formativi sono concentrati nelle discipline di matematica, lingue straniere ed economia( nelle classi terze e quarte).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La perdita di studenti nel passaggio da un anno all’altro è contenuta ed è concentrata e spesso giustificata nel primo anno; negli anni successivi è in linea o inferiore al dato nazionale.Le valutazioni all’Esame di Stato sono concentrate nella fascia media e superiori rispetto al dato nazionale.Nelle classi varie classi è abbastanza uniforme la distribuzione degli studenti per fasce di valutazione.I criteri di selezione adottati, visto il confronto con il dato nazionale, sono da ritenersi abbastanza adeguati nel garantire il successo formativo degli studenti.L’istituto accoglie anche alunni provenienti da altre scuole e da altre realtà anche territoriali.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGRH01000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Umbria

Centro 67,9

PGRH01000R

54,3

PGRH01000R

54,3

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 54,2

n/a 50,8

Umbria

65,3

Centro 50,6

-7,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

36,3 36,3

51,9

-8,9 n/a

n/a 37,2

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

54,3

1,2

36,3

-2,1

PGRH01000R II A

45,5

-4,5

34,5

-1,9

PGRH01000R II A

58,0

4,6

37,7

-0,5

PGRH01000R II B

65,2

11,6

38,6

-0,2

PGRH01000R II C

50,4

-2,0

35,2

-2,4

PGRH01000R II D

56,2

3,7

36,3

-1,6

PGRH01000R II E

45,7

-7,5

32,9

-4,0

PGRH01000R II F

58,2

5,8

39,9

2,2


SNV - Scuola: PGRH01000R prodotto il :21/09/2015 17:53:34

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGRH01000R II A

3

2

1

0

2

2

4

0

0

2

PGRH01000R II A

1

2

2

4

6

1

5

5

3

1

PGRH01000R II B

0

0

3

3

8

3

3

3

1

4

PGRH01000R II C

0

6

5

2

2

1

9

2

2

1

PGRH01000R II D

1

1

6

2

7

4

3

6

2

2

PGRH01000R II E

5

6

2

4

2

5

8

2

1

3

PGRH01000R II F

0

1

3

6

3

2

2

3

3

3

% studenti Livello 1 PGRH01000R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,9

17,8

21,8

20,8

29,7

17,8

33,7

20,8

11,9

15,8

Umbria

17,1

22,4

14,7

19,6

26,2

20,3

26,9

22,2

16,7

13,8

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PGRH01000R 23,2 76,8 6,1 93,9 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove invalsi in italiano sono in linea con il dato regionale e superiori rispetto al dato del centro e nazionale; in matematica sono in linea con il dato regionale e del centro e leggermente inferiori rispetto a quello nazionale. La percentuale di variabilità fra le classi si discosta dal dato nazionale evidenziando una preparazione uniforme. Riteniamo che il risultato delle prove invalsi, conoscendo l’andamento abituale delle classi, sia affidabile. La diversità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati diminuisce nel corso della loro permanenza a scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove invalsi, specialmente quelle di matematica, anche se abbastanza in linea con i dati ragionali e nazionali sono da migliorare perché comunque si attestano su fasce medio basse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove invalsi in italiano sono in linea con il dato regionale e superiori rispetto al dato del centro e nazionale; in matematica sono in linea con il dato regionale e del centro e leggermente inferiori rispetto a quello nazionale. La varianza tra le classi sia in italiano che in matematica è in linea o di poco inferiore a quella media. In italiano la concentrazione è maggiore nelle fasce di livello 3 e 4, mentre in matematica la fascia di livelli con una percentuale maggiore è la due.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri e le modalità per la valutazione delle competenze Fra le classi del primo biennio si rilevano alcune criticità nel chiave e di cittadinanza sono adeguati e condivisi. rispetto delle regole. Fra questi (oltre ad osservare il comportamento, il rispetto delle regole, la collaborazione, lo spirito di gruppo, il senso di legalità e responsabilità,…) assume particolare importanza la valutazione data dalle aziende nei periodi di stage ed alternanza scuola-lavoro. Il livello raggiunto è medio-alto e risulta omogeneo fra le classi soprattutto fra quelle terminali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello raggiunto nell’acquisire le competenze chiave e di cittadinanza è buono.La maggioranza degli studenti raggiunge una buona autonomia nell’organizzazione dello studio.Particolari problemi di comportamenti anomali sono solamente casi sporadici e nelle classi del primo biennio.La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza tocca i massimi livelli durante le attività professionali ( stage, alternanza scuola-lavoro,…) svolte dagli allievi.I criteri e le modalità per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza sono adeguati e condivisi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PGRH01000R 7,9 PERUGIA 50,9 UMBRIA 51,6 ITALIA 50,5

pagina 29


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGRH01000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

25,0

25,0

50,0

0,0

100,0

0,0

PERUGIA

34,2

34,3

31,4

41,5

34,3

24,1

63,1

21,1

15,8

UMBRIA

35,6

36,2

28,2

44,0

33,5

22,5

63,7

22,0

14,4

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGRH01000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

25,0

25,0

50,0

100,0

0,0

0,0

PERUGIA

34,1

16,6

49,3

44,3

16,5

39,2

61,1

14,0

24,9

UMBRIA

35,6

17,4

47,0

45,8

16,3

37,9

60,0

15,9

24,2

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGRH01000R PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 82,5 24 3.796 74,3 1.314 4.747 73,7 1.698 346.225 70,4 145.616

TOTALE 17,5 25,7 26,3 29,6

137 5.110 6.445 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGRH01000R - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 80 88,9 18 94,7 3.300 4.191 276.676

94,1 94,3 90,9

973 1.298 93.486

82,9 84,1 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PGRH01000 R

istituto professionale

7

8

70

65

PERUGIA

498

UMBRIA

682 53.999

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

20

7

3

-

42,4

39,4

12,1

4,2

1,8

0,0

303

87

10

5

1

55,1

33,5

9,6

1,1

0,6

0,1

416

113

14

5

1

55,4

33,8

9,2

1,1

0,4

0,1

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGRH01000R prodotto il :21/09/2015 17:53:34

pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PGRH01000R 81 63 77,8 48 39 81,2 88 50 - Benchmark* PERUGIA 4.396 2.038 46,4 4.593 2.004 43,6 4.714 1.772 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

56,8 37,6 36,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PGRH01 000R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,6

22,2

33,3

17,5

6,3

0,0

28,2

12,8

23,1

33,3

2,6

0,0

12,0

38,0

32,0

14,0

4,0

0,0

PERUGI A

14,6

21,1

27,8

24,4

12,1

0,0

14,1

24,0

25,2

19,6

17,1

0,0

15,0

19,5

26,0

30,2

9,4

0,0

UMBRI A

14,7

20,9

27,9

24,1

12,3

0,0

14,8

23,2

25,5

20,1

16,5

0,0

15,0

20,1

25,8

30,0

9,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,3

41,1

2,6

20,0

PERUGIA

3,1

39,1

5,7

UMBRIA

3,2

38,4

6,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PGRH0100 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,0

3,8

37,9

2,3

15,9

20,5

31,6

2,7

41,1

5,3

19,2

32,3

2,7

41,2

6,1

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,2

2,7

34,9

0,0

16,4

45,9

17,9

33,0

2,1

48,3

5,1

16,4

28,1

17,6

32,4

2,0

48,1

5,2

16,5

28,2

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PGRH01000R 0,5 3,7 95,8 3,0 4,5 92,4 4,8 3,4 91,8 - Benchmark* PERUGIA 4,5 19,0 76,5 5,2 16,8 78,0 5,7 13,6 80,7 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH01000R - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

70,0 48,0 49,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH01000R - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

83,3 44,7 45,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH01000R - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

80,8 52,2 50,7 48,9

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Istituto: PGRH01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 7,9 5,3 3,2 0,0 1,6 11,5 10,6 13,9

15,0 14,6 13,5

7,1 7,2 8,6

10,0 9,3 7,0

4,8 4,4 2,9

18,1 18,1 14,5

7,4 7,6 7,7

9,1 9,3 6,8

3,9 3,6 2,8

18,2 18,6 15,5

6,1 5,9 7,1

7,8 8,4 7,2

3,2 3,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

6,8 6,2 5,6

Istituto: PGRH01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,4 11,6 1,4 3,4 0,0 0,7 9,0 8,7 12,7

0,0

3,5 4,2 5,8

Istituto: PGRH01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,0 8,3 0,8 0,8 2,3 1,5 10,1 9,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,5 4,1 5,7

0,7 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Premesso che siamo in un istituto professionale, la maggioranza Se può essere considerato un punto di debolezza gli iscritti degli studenti si colloca nel mondo del lavoro dopo il all’università sono inferiori al dato nazionale. Orientamento in conseguimento del diploma, di conseguenza gli iscritti uscita poco mirato al proseguimento degli studi. all’università risultano inferiori alla media nazionale. Entro dodici mesi dall’esame di stato la maggioranza risulta occupata in un lavoro coerente con il titolo conseguito, dato superiore alla media nazionale. Fra gli iscritti all’università nell’area scientifica più della metà acquisisce CFU, fra quelli iscritti nell’area sociale sono circa il 25% che acquisisce CFU, mentre fra coloro che optano per l’area umanistica più del 100% acquisisce CFU. Superiore al dato nazionale è la percentuale degli iscritti al primo anno con voto sette. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola svolge attività di monitoraggio sul percorso degli studenti negli anni successivi al diploma,da potenziare quello relativamente ai diplomati che migrano all’estero.La maggioranza dei diplomati trova un’occupazione in linea con il percorso di studio effettuato.Il tempo di una prima occupazione, per la maggior parte è di circa 12 mesi dal diploma. Il numero di studenti provenienti dalla scuola media con valutazioni superiori alla sufficienza è in aumento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 27,3 Medio - basso grado di 11,8 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 31,8 Alto grado di presenza 17,6 18,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH01000R - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

No

58,8

54,5

69,9

No

52,9

50

68,3

No

58,8

59,1

67,2

No

58,8

50

64,8

No

58,8

54,5

66,1

No

47,1

50

52,4

Si

76,5

68,2

72,8

Si

23,5

31,8

37,8

No

11,8

13,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stabilito il profilo delle competenze che gli Da dettagliare il curriculum d’istituto nei vari ambiti studenti debbono possedere in uscita. disciplinari. Una parte del monte ore annuale è destinato alla realizzazione di discipline ed attività proposte dalla scuola tenendo conto dei bisogni formativi degli studenti e dell’acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali che gli stessi debbono possedere al termine del rispettivo percorso curriculare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,5 Medio - basso grado di 23,5 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 52,9 50 Alto grado di presenza 17,6 22,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH01000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

88,2

81,8

83,7

Si

58,8

68,2

72,9

Si

52,9

54,5

63,8

Si

88,2

86,4

92,9

No

47,1

54,5

45,2

Si

88,2

90,9

88,7

Si

64,7

63,6

62,3

No

47,1

50

48,4

No

5,9

4,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è articolata per dipartimenti che periodicamente si riuniscono sia per stabilire la progettazione didattica all’ inizio dell’ anno scolastico e nel corso dello stesso, sia per attività di monitoraggio. Inoltre nei vari incontri si stabiliscono i criteri di valutazione disciplinari adottati ed i moduli previsti per il recupero delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dipartimenti adottano un modello comune di progettazione didattica e non vengono programmati moduli comuni per il potenziamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,2 45,5 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 47,1 45,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 77,3 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,8 13,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,2 86,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 4,5 discipline Prove svolte in 3 o più 5,9 9,1 discipline

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono adottate prove di ingresso disciplinari comuni per diverse il punto critico di mancate prove strutturate per classi parallele è discipline. stato rivisto nelle recenti riunioni dipartimentali per tutte le Per il corrente anno scolastico sono previste anche prove discipline per valutare gli studenti con criteri omogenei comuni di valutazione intermedie e finali per classi parallele. A seguito dei risultati delle valutazioni disciplinari vengono adottati, nel corso dell’anno scolastico, interventi didattici specifici quali: sportello disciplinare studenti, attività di recupero sia in orario curriculare (fermo didattico) che extra curriculare. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, facendo riferimento per gli altri aspetti a quanto detta la normativa ministeriale. Sono stati definiti i profili delle competenze per i vari ambiti disciplinari. Le varie attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Il lavoro di progettazione didattica ed i criteri di valutazione sono definiti per dipartimenti disciplinari che si riuniscono periodicamente. Gli interventi adottati i seguito alla valutazione costituiscono una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: PGRH01000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 27,3 Orario ridotto 17,6 13,6 Orario flessibile 58,8 59,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH01000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGRH01000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

77,3

89,1

No

35,3

40,9

36,5

No

11,8

9,1

3,8

No

23,5

22,7

11,0

No

11,8

18,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PGRH01000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGRH01000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,1

86,4

84,5

Si

82,4

86,4

83,7

No

5,9

4,5

5,2

Si

23,5

22,7

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti accedono agli spazi laboratoriali in modo equo e senza disparità di trattamento, compatibilmente con l’organizzazione didattica. Per ogni tipologia di laboratorio è previsto un coordinatore responsabile. La biblioteca d’istituto è adeguatamente fornita rispetto alle esigenze didattiche. L’orario scolastico risulta adeguato all’apprendimento delle competenze degli studenti. L’ampliamento dell’offerta formativa si concentra soprattutto in orario extra curriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dell’edificio della sede principale non è ancora agibile perché deve essere completato; ciò comporta che le classi del secondo biennio e del quinto anno sono dislocate in una sede succursale, e solamente per le ore pratiche dei laboratori sono presenti in sede centrale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica laboratoriale in ambito tecnico professionale è praticata regolarmente fin dal primo biennio. I docenti sono molto sollecitati ad utilizzare nuove modalità didattiche quali: strumenti informatici multimediali (LIM, aula informatica,…)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di un laboratorio di informatica, a volte, rispetto al numero delle classi (47), le postazioni P.C. e la LIM sono insufficienti. La mancanza di fondi finanziari determina: una non adeguata formazione per l’aggiornamento dei docenti per il miglioramento della capacità di autodiagnosi, per la di promozione di percorsi e-learning, per la formazione del personale della scuola per rinnovazioni tecnologiche, per poter sviluppare piattaforma web per un apprendimento on line più efficace per la nostra mission


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGRH01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R % 100 n.d. n.d. 44,6 44,5 44,9 n.d. 29,4 32,4 29,3 n.d. 39,1 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGRH01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % n.d. n.d. 33 50,4 52,4 33 36,9 45,8 33 47,9 48,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PGRH01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,6 44,8 43,5 Azioni costruttive 27 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 36 32,9 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGRH01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,7 50,8 47,3 Azioni costruttive 33 27,7 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,2 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PGRH01000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R %

Riferimento Nazionale %

14,76

5,1

4,3

4,2

20,57

4,8

4

3,4

4,28

3,9

3,1

2,3

2,26

2,4

1,9

1,8

0,91

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PGRH01000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 7,36

30,6

33,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PGRH01000R PERUGIA UMBRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

113,1

110,5

137,0

178,9

111,8 118,7 171,3

114,5 116,4 153,4

127,2 126,3 149,3

152,4 148,0 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per contrastare comportamenti problematici nel POF sono previsti progetti volti alla sensibilizzazione della cultura della legalità, della tolleranza e del vivere civile. Queste attività coinvolgono in primis le classi del primo biennio dove è maggiore la frequenza di episodi problematici. Sono stati attivati sportelli di ascolto di varie tipologie compreso il counseling e l’individuazione di un referente all’ascolto in ogni classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di azioni sanzionatorie nel primo biennio, assegnate per attività non idonee, è ancora elevata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. La scuola incentiva l’uso di modalità didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali a cui partecipano attivamente tutte le classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti fra gli studenti sono gestiti in maniera efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGRH01000R

26,8

22,6

22,2

68,3

73,6

63,9

4,9

3,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e Insufficienza dei fondi finanziari disponibili per realizzare un nazionali. numero maggiore di attività. La scuola realizza attività, previste nel POF, volte a garantire l’inclusione degli studenti con disabilità, soprattutto sotto l’aspetto laboratoriale. Questi interventi sono efficaci e lo dimostra il fatto che hanno una valida ricaduta al termine del percorso scolastico-formativo dei rispettivi studenti. Alla stesura del PEI contribuiscono anche i docenti curriculari ed è costante il relativo monitoraggio. I BES sono aggiornati regolarmente nei vari consigli di classe. Per gli studenti stranieri sono organizzati corsi di lingua italiana sotto forma di sportello per lo studente. Progetto ponte per l’inserimento post diploma dei ragazzi diversamente abili in strutture del territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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PGRH01000R Totale Istituto PERUGIA UMBRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 6,1 6,9 6,9

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37 37 55,8 60,2 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH01000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

58,8

68,2

59,8

No

11,8

13,6

13,3

Si Si No No

58,8 88,2 17,6 47,1

54,5 81,8 18,2 54,5

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

23,5

22,7

20,6

No

29,4

27,3

21


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH01000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

35,3

50

38,8

No

5,9

9,1

10,2

Si

52,9

40,9

40,2

Si

58,8

59,1

68,3

No

41,2

45,5

38,1

Si

76,5

72,7

59,7

Si

88,2

81,8

80,5

No

11,8

9,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi nel sostegno allo studio consistono Insufficienza dei fondi finanziari disponibili per coprire tutte le principalmente in: corsi di recupero, sportello studenti, supporto ore necessarie per le attivitĂ di recupero e di potenziamento. pomeridiano per lo svolgimento compiti, gruppi di livello allâ&#x20AC;&#x2122;interno della classe. Queste attivitĂ risultano abbastanza efficaci considerando la differenza dei risultati fra il primo periodo e gli esiti degli scrutini finali. Gli interventi di potenziamento consistono in: gare o competizioni interne ed esterne alla scuola, corsi o progetti in orario curricolare o extra-curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti docenti curriculari, di sostegno, famiglie, enti locali. In genere le attività didattiche sono di buona qualità anche se possono essere migliorate. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di attività di inclusione sono di buona qualità, costantemente monitorati ed ove necessario rimodulati. I percorsi strutturati per gli alunni BES sono ben definiti così come le relative modalità di verifica. Gli interventi di sostegno allo studio sono da ritenersi soddisfacenti per un buon numero di alunni compatibilmente con le disponibilità finanziarie.


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pagina 61

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PGRH01000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

53,7

49,1

40,4

No

31,7

30,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92,7

88,7

65,9

No

61

60,4

41,5

No

46,3

45,3

32,3

Si

9,8

13,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AttivitĂ educative e di laboratorio programmate con docenti della secondaria di II grado. Visita della scuola da parte degli studenti delle medie con i rispettivi insegnanti. Visita della scuola da parte delle famiglie nelle giornate di open-day. Presentazione dei corsi di studio attuati dalla scuola nei giorni di apertura c/o le secondarie di primo grado. Costituzione della commissione accoglienza che nei primi giorni dallâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico propone attivitĂ volte ad un graduale inserimento degli alunni delle prime classi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsi gli incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Scarsa la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PGRH01000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,3

47,2

48,3

No

39

41,5

61,2

No

43,9

45,3

41,4

Si

97,6

96,2

96,3

No

17,1

20,8

28,4

No

61

58,5

56

No

82,9

86,8

82,4

No

17,1

18,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Comunicazione agli studenti delle classi quinte delle attività di Scarso coinvolgimento delle varie realtà produttive e orientamento organizzate dagli atenei e delle altre opportunità professionali del territorio. post diploma. Per le classi seconde, in vista della scelta del percorso di qualifica, sono previste attività di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e, anche se prevalentemente sono orientate alla formazione delle classi, garantiscono una buona riuscita nell’accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine scuola all’altro.Le attività di orientamento, che coinvolgono tutte le classi terminali, sono di qualità accettabile anche se limitate ad una presentazione dei diversi corsi di studio universitari attraverso opuscoli divulgativi.Positiva, da parte degli studenti, la valutazione dell’orientamento per le classi seconde in merito alla scelta dei percorsi di qualifica professionale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto prevede due diversi indirizzi professionali: Servizi commerciali e Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Il primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell’obbligo di istruzione. Le discipline dell’area di indirizzo, presenti fin dal primo anno, si fondano su metodologie laboratoriali funzionali a reali situazioni di lavoro e assumono connotazioni specifiche con l’obiettivo di far raggiungere agli studenti nel quinto anno un’adeguata competenza professionale di settore, idonea sia all’inserimento nel mondo del lavoro, sia al proseguimento degli studi nel sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, sia in percorsi universitari o di studio e lavoro. Gli stage professionali: per migliorare la motivazione degli alunni e per potenziarne le conoscenze, competenze e capacità professionali, la scuola promuove la loro partecipazione, a stage professionali a partire dal secondo anno, da svolgersi a nel periodo estivo presso selezionate strutture alberghiere e turistiche locali e nazionali. TERZO ANNO : PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA lavoro un giorno a settimana in azienda nel periodo ottobreaprile IV ANNO : ALTERNANZA SCUOLA LAVORO n. 12 giorni continuativi per un totale di n.66h (giugno)V ANNO ALTERNANZA SCUOLA lavoro n. 12 giorni continuativi per un totale di n 66h (ottobre). Progetto ERASMUS-PLUS migliorare le competenze linguistiche nel campo professionale, attività didattiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente e condivise dalla comunità scolastica, dalle famiglie e presso il territorio ma la mancanza di risorse economiche incide sull'organizzazione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Frequenti monitoraggi attraverso i consigli di classe, incontri dei dipartimenti, collegio docenti e consiglio di istituto per effettuare un controllo sistematico del processo educativo prima, durante e dopo permettendo di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Puntuale attività di tutoraggio per le attività di stage professionale e di alternanza sia nel corso dell’anno scolastico che nel periodo estivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l’aggiornamento dei docenti per il miglioramento delle capacità organizzative e di autodiagnosi non viene effettuata in modo diffuso


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 48,8 46,2 Tra 500 e 700 € 31,7 34,6 Tra 700 e 1000 € 19,5 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGRH01000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R %

Riferimento Nazionale %

65,69

73,6

73,7

72,8

34,31

27,1

26,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGRH01000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 55,91

82,54

82,81

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGRH01000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 100,00

86,12

85,45

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGRH01000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R %

51,92

27,12

26,17

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGRH01000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 2,56

37,59

37,53

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti Si 87,8 90,6 92,6 Consiglio di istituto No 22 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 26,8 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 24,4 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,8 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R Si 85,4 79,2 No 56,1 58,5 No 0 1,9 No 26,8 30,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,4

3,8

11,4

Si

9,8

9,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti Si 63,4 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 56,1 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 9,8 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R Collegio dei docenti No 51,2 49,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 36,6 35,8 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,7 Lo staff del Dirigente No 2,4 1,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,9 66 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti Si 90,2 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,8 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,8 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente Si 4,9 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 53,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti Si 85,4 84,9 73,3 Consiglio di istituto No 53,7 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,3 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti No 22 18,9 12,6 Consiglio di istituto Si 58,5 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,8 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti No 24,4 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 12,2 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico Si 41,5 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,7 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGRH01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R Collegio dei docenti Si 85,4 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,9 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,6 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,7 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PGRH01000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH01000R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 24,5 21,6 24,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,3 6,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 15,81 50,6 46,8 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 59,69 23,7 24 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia delle aree di intervento individuate per le funzioni strumentali sono adeguate e garantiscono la copertura dei bisogni della scuola ai fini del conseguimento degli obiettivi prioritari. Le responsabilità ed i compiti assegnati alle diverse componenti della scuola, docente e non docente, sono equamente ripartite e chiaramente individuate. La ripartizione del FIS, fra i docenti, non è attribuita a pioggia, ma riferita ad una chiara divisione dei compiti in base alle priorità definite dal POF. Tutte la decisioni in merito all’attività formativa, all’articolazione dell’orario scolastico, alla valutazione degli studenti, alla ripartizione del FIS, all’aggiornamento dei docenti,…, sono stabilite dagli organi collegiali in linea con i riferimenti nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi da destinare all’organizzazione complessiva della scuola non sono pienamente sufficienti per mettere in atto tutte le attività necessarie ai fini del conseguimento degli obiettivi prioritari. La percentuale di ore di assenza dei docenti non coperte è superiore al dato nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGRH01000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 17

14,83

14,98

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGRH01000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 10552,59

7205,91

7667,45

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGRH01000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 220,12

126,54

127,89

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGRH01000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 30,62

22,97

24,52

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGRH01000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGRH01000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,6

13,2

9,5

0

9,8

9,4

9,5

0

9,8

11,3

14,5

1

26,8

28,3

31,5

0

34,1

35,8

37,9

0

31,7

28,3

21,8

0

34,1

28,3

16,6

0

17,1

15,1

17,6

0

2,4

1,9

9,2

0

39

47,2

35,6

1 1

26,8 31,7

26,4 30,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGRH01000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 3,67

4

3,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGRH01000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 55,95

40,2

37

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGRH01000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGRH01000R Importante ai fini della prevenzione delle dipendenze Consente il conseguimento di un titolo intermedio di specializzazione professionale spendibile nel mondo del lavoro Offre agli studenti una esperienza professionale significativa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,5 18,9 Basso coinvolgimento 14,6 13,2 Alto coinvolgimento 65,9 67,9

Situazione della scuola: PGRH01000R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetto 1: Importante ai fini della prevenzione delle dipendenze Progetto 2: Consente il conseguimento di un titolo intermedio di specializzazione professionale spendibile nel mondo del lavoro Progetto 3: Offre agli studenti una esperienza professionale significativa Progetto 4: Erasmus-Plus, che è stato finanziato nell'agosto 2015 in rete con due istituti alberghieri del territorio, offrirà agli studenti un' esperienza significativa a carattere internazionale nei mesi di luglio e agosto. Il numero dei progetti inseriti nel POF è superiore al dato nazionale e la maggiorparte di essi si riferiscono a temi di carattere professionalizzante e vengono effettuati quasi tutti in ore curriculari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti inseriti nel POF è superiore al dato nazionale ma è da puntualizzare che la maggior parte di essi viene effettuata in ore curriculari per mancanza di fondi strutturali, giustificando il basso coinvolgimento nei progetti . La possibilità invece di risorse aggiuntive permetterebbe di prevedere attività laboratoriali in orario extra-curriculare e potenziare gli obiettivi previsti dalla nostra mission, questo traspare nella comunicazione della tipologia relativa ai progetti dove è evidente l’assenza di progetti nelle aree: Formazione e aggiornamento del personale, Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca, Abilita' logico-matematiche e Scientifiche, Lingue straniere, Tecnologie informatiche (TIC), Sport, Orientamento - accoglienza - continuita'


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità condividendole con la comunità scolastica, con le famiglie ed i vari enti territoriali, utilizzando forme di monitoraggio delle varie azioni intraprese. I ruoli ed i compiti delle diverse figure di sistema sono individuate chiaramente, ognuno di loro offre un contributo notevole al miglioramento dell’ offerta formativa e funge da intermediario con tutti gli operatori della scuola. Le risorse economiche vengono analizzate in modo capillare e impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari anche se essa si impegna a reperire finanziamenti aggiuntivi per migliorare le criticità della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGRH01000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 4

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGRH01000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGRH01000R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

14,6 4,9

17 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,7

32,1

17,3

1

12,2

11,3

7

1

41,5

37,7

26,3

0

58,5

56,6

39

0

12,2

9,4

12,5

0

2,4

1,9

1,2

0 1

2,4 22

1,9 20,8

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGRH01000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 34,95

29,9

26,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGRH01000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 13,54

63,7

53,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGRH01000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 0,45

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La responsabilità da parte di alcuni docenti, che attraverso un’ auto gestione, partecipano ad attività di aggiornamento, riferito alle proprie discipline. La scuola investe per le figure di sistema (POF, DSA, BES, QUALITA, INDICAZIONI PER STESURA RAV, ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO) attraverso formazioni di carattere territoriale ( MIUR, REGIONE,PROVINCIA). L’assegnazione degli incarichi viene effettuata tenendo in considerazione le competenze del personale, attraverso procedure collegiali per un’ampia condivisione. Tutte le figure che partecipano alle suddette attività di formazione redigono relazioni che vengono messe a disposizione( anche on-line) del personale oltre al materiale che viene fornito durante i corsi. il finanziamento del progetto Erasmus-Plus prevede la formazione di un gruppo di docenti per le competenze linguistiche da applicare alle attività didattiche ( CLIL,...)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti si evincono dalla tipologia degli argomenti della mancata formazione che risultano presenti nel nostro istituto per le seguenti aree: Organizzazione scuola e controllo processi Temi multidisciplinari, Metodologia – Didattica generale Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento. La scarsità dei finanziamenti previsti per l’aggiornamento non consente di poter estendere un’adeguata formazione a tutti gli operatori

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all’inizio dell’anno scolastico in sede del primo collegio docenti presenta le figure di rilievo che contribuiranno nell’organizzazione scolastica e di tutte quelle attività necessarie al miglioramento dell’offerta formativa e per una migliore gestione delle risorse umane. A tale proposito vengono richieste le competenze del personale, delle esperienze formative, del curriculum e della disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Instabilità dell’organico docenti. Disponibilità per attività funzionali all’insegnamento ( es: coordinatore di classe, funzioni strumentali,…)soltanto da un ristretto numero di docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGRH01000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGRH01000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,5

56,6

46,3

No

22

26,4

27,3

No

19,5

22,6

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

85,4 95,1 78 87,8 36,6 29,3 43,9 80,5

86,8 92,5 79,2 90,6 35,8 34 49,1 84,9

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 3,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 7,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,6 39,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,8 49,1 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGRH01000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGRH01000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

17,5

15,3

6,6

0

4

5,3

4,4

0

4,3

4,3

2,9

8 4 4 21 5 21 0 5

15 24,2 9,9 11 6,5 8,5 9,3 14,3

15,1 23,1 10,2 11,1 6,2 8 10,3 14,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola calendarizza già dall’inizio dell’anno riunioni di lavoro necessarie per l’organizzazione scolastica in riferimento alle seguenti tematiche: •Accoglienza •Orientamento •Piano dell'offerta formativa •inclusione Attraverso riunioni di dipartimenti vengono analizzate e condivise le seguenti tematiche: •Temi disciplinari •Temi multidisciplinari •Criteri di valutazione disciplinare •Materiale didattico che viene preso in considerazione perla stesura delle programmazioni didattiche e del POF

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di gruppi di lavoro per: •Curricolo verticale •Competenze in ingresso e in Uscita •Criteri comuni per la valutazione degli studenti •Continuità


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come si evince dai prospetti compilati la scuola promuove iniziative formative per i docenti in qualità sufficiente ma copre solo in parte i bisogni formativi degli stessi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiale didattico anche se la varietà e la qualità di esso è da incrementare. Lo scambio ed il confronto professionale è presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,3

Riferimento Regionale % 15,1 35,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

39,6

29,8

9,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 15,2 15,2

Riferimento Regionale % 66,7 20 13,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 26,7 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 69,7 66,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGRH01000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH01000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

41,5 14,6

47,2 18,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,5

18,9

19,2

0 0 2

7,3 4,9 43,9

9,4 5,7 49,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGRH01000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH01000R per motivo) per motivo) 0

14,6

22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

9,8

15,1

23,7

2

70,7

75,5

73,6

0

7,3

7,5

10,5

0

26,8

24,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGRH01000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH01000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36,6 19,5

32,1 22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

39

50,9

45,5

0

26,8

32,1

25,8

0

7,3

7,5

12,4

0

19,5

15,1

20,5

0

4,9

7,5

22,5

0

7,3

5,7

14,3

0 0

14,6 9,8

13,2 11,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,4 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,8 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,2 11,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PGRH01000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R Si 46,3 45,3 No 68,3 66 No 29,3 26,4 No 51,2 50,9 Si 63,4 60,4 No 48,8 47,2

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

51,2

50,9

56,9

Si

58,5

62,3

60

Si

51,2

50,9

42,7

No No

48,8 19,5

50,9 17

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGRH01000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGRH01000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78 79,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PGRH01000R PERUGIA UMBRIA ITALIA

NO 25,0 28,0 10,0

X 74,0 71,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,2 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 9,4 Numero di convenzioni 22 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 29,3 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 26,8 24,5

Situazione della scuola: PGRH01000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PGRH01000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 46,77

28

Riferimento Nazionale %

25,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di una rete nazionale per istituti professionali Non sufficiente collaborazione in rete con istituti che popolano alberghieri: RENAIA che oggi costituisce una delle realtà il territorio. associative più rappresentative dell’offerta formativa nel campo turistico-alberghiero e della ristorazione, a livello nazionale, e comprende gli Istituti Alberghieri delle diverse aree territoriali del nord, del centro e del sud, che sono ugualmente coinvolte in modo equilibrato e capillare. Fra le attività che la rete cura con particolare attenzione vi sono l’organizzazione di corsi di formazione-aggiornamento su tematiche di settore .La scuola inoltre si propone come partner strategico nella rete territoriale per le politiche dell’istruzione del territorio attraverso le seguenti modalità: collaborazione con il territorio per promuovere con esso reti ed accordi ai fini formativi ( stage professionali, partecipazioni a manifestazioni culturali e tipiche del territorio); coinvolgimento delle famiglie nel progetto formativo attraverso incontri con gli operatori della scuola con cadenza mensile, comunicazioni sul sito dell’istituto e informazioni quotidiane tramite il registro elettronico. Rapporti con enti ed associazioni locali per promuovere, condividere, affrontare problematiche, ognuno con le proprie competenze. La nostra scuola per la sua tipologia ha una ricaduta rilevante sull’offerta formativa con i soggetti esterni, infatti la partecipazione di attività esterne e stage orientano e creano collegamenti o inserimenti futuri nel mondo del lavoro

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGRH01000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH01000R % 4,82

11,6

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGRH01000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,4 15,7 Medio - basso livello di 69,2 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 15,4 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGRH01000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH01000R 96,98

38,9

41,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,9 5,7 Medio - alto coinvolgimento 68,3 71,7 Alto coinvolgimento 26,8 22,6

Situazione della scuola: PGRH01000R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori nella definizione dell’offerta formativa è varia: massiccia ed evidente durante l’orientamento, durante alcune attività laboratoriali che svolgono gli studenti in ambito curriculare e negli incontri previsti con i docenti per i colloqui periodici. La scuola inoltre attraverso mezzi di divulgazione ed incontri periodici coinvolge i genitori e ne valuta le idee ed i suggerimenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle problematiche non sempre a carattere curriculare che rilevano disagi o disaffezione per l’ambiente scolastico non si riscontra una positiva collaborazione da parte di alcune famiglie, che vedono la scuola come unico appannaggio di soluzione. Scarsa disponibilità da parte dei genitori alla partecipazione attiva agli organi collegiali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti nazionali di carattere professionale che curano con particolare attenzione lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di corsi di formazione- aggiornamento su tematiche di settore, seminari a tema, convegni, concorsi rivolti ai dirigenti, ai direttori amministrativi, al personale, ai docenti e agli studenti creando sinergie con le filiere produttive emergenti dei diversi territori, tutte caratteristiche importanti per il miglioramento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. Inoltre cura i rapporti territoriali per esperienze di stage e inserimento nel mondo del lavoro. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e raccoglie suggerimenti per migliorare lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

Miglioramento delle competenze in Matematica e Lingue Straniere

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) sostenere i ragazzi per l'acquisizione di una maggior conoscenza di se stessi, delle proprie potenzialità Individuare disturbi specifici dell’apprendimento e del comportamento per programmare iniziative ed interventi all’interno del contesto scolastico sportello sostegno allo studio con tecniche didattiche innovative

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

consolidare nei discenti la consapevolezza dell’importanza delle prove nazionali e potenziare le capacità di soluzione dei test

Esercizio continuo per lo sviluppo di abilità di soluzione per prove strutturate e semi, somministrandole in modo sistematico in tutte le discipline

Competenze chiave e di cittadinanza

comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche

azioni di integrazione delle competenze linguistiche e tecnologiche , attività laboratoriali; L2 per stranieri, sportello di aiuto allo studio

Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell’abbandono scolastico Riduzione degli alunni con giudizio sospeso

prevedere iniziative per la legalità, i diritti umani, le pari opportunità e la cittadinanza attiva spirito di iniziativa e alternanza scuola lavoro , imprenditorialità; innovazione tecnologica stage consapevolezza ed espressione territoriali e all’ estero culturale processo di internazionalizzazione, corsi professionalizzanti competenze digitali innovazione tecnologica e corsi professionalizzanti con tecnologie innovative per alunni e docenti Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dagli indicatori si evince che gli esiti scolastici degli studenti delle classi prime e terze sono in linea con la media regionale e nazionale, anzi addirittura superiore. Questo parametro invece non si ripete per le classi seconde e quarte. Tali risultati sono riconducibili a svariate motivazioni: per le classi prime si prende in considerazione il passaggio dalle scuole medie inferiori a quella secondaria di secondo grado, per cui vengono esaminate le difficoltà che gli alunni incontrano rispetto alle novità della nuova scuola ( metodo di studio, capacità di autogestione, capacità di interazione con i pari e con i docenti e infine, soprattutto per gli alunni convittori, la capacità di adattarsi al diverso contesto socio-economico e culturale). La scelta della seguente priorità, la prevenzione e la gestione dei fenomeni legati alla dispersione e agli insuccessi scolastici sono gli elementi fondamentali per raggiungere adeguatamente la mission che la scuola si prefigge.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) potenziare la definizione di curricolo, definire obiettivi comuni e condividerli, uso di prove standardizzate e comuni per ogni disciplina

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare le attività di orientamento in entrata, favorendo incontri e progetti con le scuole di ogni grado prevedere incontri con la secondaria di I grado per indicazioni circa la formazione delle classi potenziare attività di orientamento intermedia per la formazione delle classi terze Potenziare orientamento in uscita attraverso incontri proposti dalle varie università e collaborazioni con agenzie formative “Garanzia giovani”

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

potenziare i rapporti in rete con gli istituti scolastici presenti sul territorio, attraverso riunioni territoriali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione degli obiettivi suddetti per l’acquisizione di competenza delle le varie discipline è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze e del curricolo da raggiungere deve però essere migliorata.


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