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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIS02200R CESTARI-RIGHI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VEIS02200R Tecnico VETD022013 II A II B II C II AT II BT VETF022019 II A II B II C II D
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Basso Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIS02200R 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DI PROVENIENZA Dai dati emerge un contesto socio-economico di provenienza degli studenti medio-basso. Opportunità: - studenti più orientati ad un precoce ingresso nel mondo del lavoro, quindi più motivati verso un tipo di istruzione tecnicoprofessionale - studenti con un desiderio di riscatto ed ascesa sociale, quindi più motivati verso risultati positivi - studenti con limitazioni economiche, quindi attenti alla gestione delle risorse - studenti con utilizzo, spesso prevalente, del dialetto come forma normale di comunicazione, che è ricchezza culturale e valore aggiunto rispetto alla sola conoscenza della lingua italiana INCIDENZA DI STUDENTI STRANIERI Dai dati emerge una scarsa incidenza di studenti stranieri (in media minore di uno studente per classe), anche se questo dato sembra aumentare di anno in anno. Opportunità: - classi omogenee per lingua e percorso pregresso, anche se non completamente - scambi culturali tra la nostra realtà locale ed altre esperienze sociali - possibilità di apprendere nuove lingue dai compagni di classe (educazione peer to peer) - possibilità di conoscere nuovi usi e costumi - (per i docenti) possibilità di confrontare stili educativi esteri con le nostre pratiche di insegnamento CARATTERISTICHE PARTICOLARI DI PROVENIENZA Dai dati non emerge una particolare provenienza di studenti da zone svantaggiate. Opportunità: - classi omogenee per ceto sociale, con attività extrascolastiche condivise
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DI PROVENIENZA Medio-Basso Vincoli: - studenti orientati ad un precoce ingresso nel mondo del lavoro: prevedere e organizzare l’alternanza scuola-lavoro ove richiesta - studenti con limitate risorse economiche per acquisto di libri o altro materiale, iscrizione a corsi di recupero, iscrizione ad attività extracurricolari, viaggi di istruzione - studenti che usano il dialetto come forma normale di comunicazione: difficile comprensione del testo in lingua italiana e interazione con i docenti (verifiche orali) e con i compagni stranieri - comportamento problematico sia tra studenti che con i docenti: frequenti problemi disciplinari in classe e conseguente diminuzione della qualità della didattica, sospensioni dalla frequenza delle lezioni INCIDENZA DI STUDENTI STRANIERI Scarsa. Vincoli: - tenere conto delle differenze linguistiche e culturali della minoranza - attivare corsi di italiano per stranieri, soprattutto per alcuni paesi di provenienza (ad es. Cina) - classe disomogenea per programma svolto, didattica personalizzata anche in mancanza di stanziamento di risorse specifiche - difficoltà dello studente straniero di apprendere l’italiano dalla normale interazione con i compagni di classe, data l'abitudine diffusa degli altri studenti all'uso del dialetto CARATTERISTICHE PARTICOLARI DI PROVENIENZA Nessuna. Vincoli: - mancanza di confronto diretto tra ceti sociali diversi, al fine di riflettere sulle disuguaglianze sociali
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio si caratterizza principalmente per tre settori economicamente rilevanti: pesca, agricoltura-orticultura, turismo. E' presente anche un porto commerciale (Val da Rio), ma l'occupazione in questo settore è ancora limitata. Ben rappresentato il settore dell'artigianato nelle sue molteplici attività, ma si tratta per lo più di laboratori di modeste dimensioni con un numero limitato di soci e dipendenti. Consistente anche la presenza di commercialisti; molte le banche che operano nel territorio. Molti gli occupati nel settore sanitario grazie anche alla presenza dell'ospedale. Tra gli stranieri maggiormente presenti nel comune di Chioggia ci sono: ucraini, romeni, marocchini, cinesi, macedoni, moldavi, albanesi, bengalesi, nigeriani, tunisini, polacchi, brasiliani, cubani, pachistani, indiani, russi, ungheresi, tailandesi, kosovari, serbi (circa il 4% sul totale della popolazione, al di sotto sia della media regionale che di quella nazionale). La presenza degli stranieri è aumentata negli ultimi 15 anni anche nei settori economici tradizionali: negozi, bar, ristorazione (per lo più cinesi). Molte le badanti provenienti dai paesi dell'Est talvolta con la famiglia, ma non sempre. Per alcuni di questi stranieri la presenza nel territorio è per lo più temporanea, ma in molti casi questi stranieri risiedono nel territorio da diverso tempo e i figli sono nati in Italia e frequentano le scuole del territorio dalla scuola dell'infanzia alla secondaria superiore.
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Il settore del commercio tradizionale è da anni in sofferenza e questo va imputato anche alla creazione di centri commerciali (anche grandi). Ciò ha comportato un considerevole aumento del lavoro dipendente. La strada statale Romea che collega Chioggia con l'entroterra è sempre assai trafficata e mancano valide alternative (ferrovia...). Pesca, orticultura e turismo hanno patito in forme diverse la crisi nazionale e internazionale. Il settore del turismo impiega un numero considerevole di persone da maggio a ottobre. Nei mesi invernali queste persone non lavorano o si trasferiscono temporaneamente in altri settori o in altri territori. La disoccupazione giovanile è piuttosto elevata e prevalgono le offerte di contratti stagionali o di breve/media durata, solo talvolta rinnovati. Molti giovani scelgono di lavorare all'estero per periodi di varia durata. Sono molti i lavoratori pendolari che lavorano per lo più a Venezia e Padova. Molte famiglie giovani hanno preferito trasferirsi in comuni vicini a causa del costo elevato delle abitazioni nel territorio di Chioggia. Questo ha comportato una diminuzione di circa 2000 persone nell'arco di una dozzina d'anni (da oltre 51 mila a meno di 50 mila) e soprattutto un notevole invecchiamento della popolazione ancora residente. Con la scomparsa delle province la riorganizzazione del territorio è ancora piuttosto problematica. E questo ha comportato notevoli disagi anche per il settore scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIS02200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
64.991,00
30.278,00
5.549.933,00
968.873,00
0,00
6.614.075,00
Gestiti dalla scuola
23.636,00
19.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.026,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
88.579,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.579,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
96.308,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
96.308,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
143,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
143,00
10.469,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.469,00
16.432,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.432,00
209.701,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
209.701,00
Istituto:VEIS02200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,4
78,4
13,7
0,0
93,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,7
9,4
28,5
77,4
56,9
44,1
12,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IIS Cestari-Righi è strutturato in due sedi che presentano caratteristiche edilizie diverse. La sede del Righi è allocata in un complesso edilizio esteso prevalentemente sul piano terra, cinque laboratori e le classi del biennio sono al primo piano. La sede, pur non avendo un ufficiale CPI, si trova in una favorevole situazione per la possibilità di avere vie di fuga praticamente ovunque. Anche dal punto di vista delle barriere architettoniche la situazione è buona e per l'accesso al primo piano è presente un montacarichi applicato ad una delle rampe di scale. Per quanto riguarda l'agibilità, essendo i locali della ex Provincia di Venezia, sono in loro possesso all'atto dalla costruzione della scuola, o per silenzio assenso. E' in essere anche un piano della ex Provincia per l'eliminazione del linoleum dai pavimenti e una bonifica per l'amianto sulle strutture di copertura, sia esterne che interne. Il Cestari invece è allocato su un edificio di tre piani, non possiede CPI ed è strutturato per le barriere architettoniche; vale anche per questo lo stesso discorso dell'agibilità. Per nessuna sede è presente una documentazione sulle dispersioni energetiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I principali vincoli al miglioramento delle condizioni di sicurezza sono i fondi per la totale loro eliminazione e i tempi di attuazione dei lavori che, in molti casi, devono essere svolti in assenza del personale e degli studenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIS02200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIS02200R 89 82,4 19 17,6 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIS02200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIS02200R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
14
15,7
55+ %
N°
31
34,8
Totale %
TOTALE
44
49,4
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIS02200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIS02200R 82,9 17,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VEIS02200R - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VEIS02200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,9 14 18,2 13 16,9 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
48,1
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge un elevato numero di insegnanti a tempo indeterminato che garantisce stabilità, continuità didattica e possibilità di progettazione a lungo termine. L'età media degli insegnanti è particolarmente elevata: quasi la metà ha più di 55 anni( 10% in più della media nazionale) nessuno ha meno di 35 anni. Questo comporta notevole esperienza, alta professionalità, autorevolezza e conoscenza approfondita del territorio e del tipo di utenza. Il Dirigente ha un incarico effettivo da oltre 5 anni e questo garantisce continuità e stabilità gestionale, conoscenza di problematiche, ma anche di risorse del territorio e dell'utenza oltre a una capacità di valorizzare le peculiarità del personale scolastico
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero sempre maggiore di insegnanti ha cercato di migliorare le competenze informatiche e linguistiche. Nel futuro si auspica un più ampio coinvolgimento del rimanente corpo docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
-
-
VENEZIA
1.007
VENETO
7.812 88.168
% classe 2
classe 3
-
-
72,6
969
73,2
7.364
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
-
-
80,2
878
80,8
6.509
73,1
74.995
% classe 4 12
100,0
74,0
856
83,1
75,4
6.208
81,3
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 6
50,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
356
25,7
310
25,7
248
20,9
245
23,8
2.930
27,4
2.714
29,8
2.249
26,1
2.234
29,2
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
143
74,5
VENEZIA
2.251
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
143
90,5
75,2
2.002
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
193
87,7
79,2
2.163
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 138
89,0
82,5
1.755
81,7
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
63
32,8
% classe 2
classe 3
58
36,7
% classe 3
classe 4
64
29,1
% classe 4 52
33,5
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
793
26,5
776
30,7
752
28,7
562
26,2
5.020
28,5
4.848
31,8
4.654
31,1
3.780
29,1
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 #n/a: VEIS02200R
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
-
2
2
-
-
42,9
0,0
28,6
28,6
0,0
0,0
VENEZIA
3
-
2
2
-
-
42,9
0,0
28,6
28,6
0,0
0,0
VENETO
3
-
2
2
-
-
42,9
0,0
28,6
28,6
0,0
0,0
66
243
205
118
50
-
9,7
35,6
30,1
17,3
7,3
0,0
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VEIS02200R
61-70 12
71-80 47
81-90 36
91-100 22
Lode 16
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
9,0
35,3
27,1
16,5
12,0
0,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
176
682
622
366
178
2
8,7
33,7
30,7
18,1
8,8
0,1
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
0
0,0
0
0,0
VENEZIA
-
6,8
-
2,9
-
5,0
-
3,6
-
3,3
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,2
6
2,7
3
1,9
1
0,7
VENEZIA
-
0,9
-
0,8
-
2,0
-
1,1
-
1,1
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
3
1,6
VENEZIA
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
1,1
2,8
40
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
2,1
-
-
2,3
35
1,5
10
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
7
3,3
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
-
-
VENEZIA
67
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
-
-
5,1
32
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
-
-
2,7
6
2,4
127
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
0,5
5
0,5
10
1,0
1,5
64
0,8
23
0,3
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS02200R
% classe 1
classe 2
3
1,6
VENEZIA
149
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
1
0,6
5,2
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
1,4
2,2
42
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
-
0,0
1,6
33
1,6
11
0,5
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, escluso il caso delle classi prime che si attestano sui livelli medi provinciali, risulta di molti punti superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Questo è in gran parte dovuto alle politiche di recupero attuate dall’istituto sia in corso d’anno che durante il periodo estivo e ai numerosi progetti a sostegno del lavoro degli studenti e della motivazione ( corsi di recupero, studio assistito,metodo di studio…); 2)Non ci sono abbandoni in classe prima e in ogni caso gli abbandoni sono molto limitati; inoltre i numeri degli studenti trasferiti in entrata compensano quasi totalmente quelli degli studenti in uscita; 3)La percentuale di studenti diplomati per votazione conseguita all'esame è nel complesso in linea con i dati di benchmark regionali e nazionali e anzi la fascia più alta (90-100) risulta di alcuni punti più elevata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La percentuale di alunni di classe prima ammessi alla classe successiva risulta di parecchi punti inferiore rispetto a quella degli altri anni di corso. La motivazione va ricercata nei seguenti elementi: a.la gran parte degli alunni che si iscrivono all’istituto tecnico sono licenziati dalla scuola media con una valutazione che si colloca nella fascia medio bassa (6-7); a questo contribuisce anche l’orientamento effettuato dagli insegnanti di scuola media che preferiscono indirizzare ai licei gli studenti che si collocano in fasce di profitto più elevate; b.i test d’ingresso effettuati all’inizio dell’anno scolastico nelle classi prime e il lavoro svolto durante le prime settimane di accoglienza evidenziano diffuse lacune di base soprattutto in matematica e in lingua inglese. Emerge inoltre l’incapacità di organizzare il lavoro attraverso un metodo di studio efficace; c.il background familiare mediano che si attesta su un livello medio-basso; 2)La percentuale di alunni con giudizio sospeso risulta di qualche punto superiore rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale. Questo dato però risulta in linea con le politiche di recupero attuate dall’istituto e con la necessità di colmare anche con il lavoro del periodo estivo incertezze e lacune su parti fondamentali dei programmi svolti. I debiti formativi si concentrano soprattutto in matematica, inglese e discipline di indirizzo.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro ma il confronto con i dati di benchmark è positivo , ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni ma i numeri sono molto contenuti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nella fascia medio bassa dovuta ad un background familiare medio - basso e a livelli di partenza pure medio bassi ma c'è una buona percentuale di studenti distribuita anche nelle fasce medio alte.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIS02200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
4,2
ITALIA 53,7
49,2
VEIS02200R
62,3
VETD022013
60,6
n/a
n/a
n/a
n/a
31,8
n/a
n/a
n/a
VETF022019
64,3
n/a
n/a
n/a
n/a
48,5
n/a
n/a
n/a
69,8
69,1
Punt. ESCS (*)
39,0
63,1
-3,3
55,4
56,2
n/a n/a 48,9
Tecnico
62,3
2,7
39,0
-6,1
VETD022013 - II A
69,6
8,5
48,5
2,6
VETD022013 - II AT
59,2
-0,2
37,4
-7,6
VETD022013 - II B
60,7
3,2
37,3
-5,7
VETD022013 - II BT
55,5
-7,5
0,5
-48,0
VETD022013 - II C
61,0
-1,6
43,4
-4,3
VETF022019 - II A
70,7
7,0
63,6
14,8
VETF022019 - II B
57,6
1,1
41,8
-0,2
VETF022019 - II C
61,9
5,7
45,0
2,8
VETF022019 - II D
70,1
9,8
48,2
1,7
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VETD022013 - II A
0
2
3
2
5
3
2
4
1
2
VETD022013 - II AT
1
6
3
0
2
7
4
1
0
0
VETD022013 - II B
2
6
1
3
3
7
6
1
1
0
VETD022013 - II BT
3
7
5
2
2
19
0
0
0
0
VETD022013 - II C
2
7
4
4
4
6
7
4
3
1
VETF022019 - II A
0
2
2
2
6
0
3
1
0
8
VETF022019 - II B
2
7
5
3
1
7
6
3
0
2
VETF022019 - II C
2
4
4
3
3
3
9
2
0
2
VETF022019 - II D
0
2
4
3
6
1
7
2
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIS02200R
8,6
30,7
22,1
15,7
22,9
38,1
31,7
12,9
4,3
12,9
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS02200R - Tecnico 13,8 86,2 71,0 29,0 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Spiccano due classi in ciascuna sede (sez. A indirizzo AFM e sez. A indirizzo ELETTRONICA) che ottengono risultati maggiori rispetto alla media regionale. La percentuale di studenti al livello più alto in ITALIANO è in linea con il dato regionale. La varianza interna è conforme a quella regionale in ITALIANO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO risulta leggermente inferiore rispetto alla media regionale ma sostanzialmente in linea con il livello medio nazionale. Lo stesso dicasi rispetto alla MATEMATICA, ricalcolando però i dati medi ESCLUDENDO una delle classi della sede CESTARI (VETD022013 - II BT) che, nell'a.s. 2013/2014, ha messo in atto una forma di protesta consegnando la prova di matematica in bianco. Circa il 40% degli studenti si colloca nei livelli bassi (1-2) in italiano; in matematica arriva al 70% (ma il dato risulta falsato in base a quanto detto sopra. La varianza interna in MATEMATICA è opposta rispetto ai dati di confronto (alta TRA e bassa DENTRO le classi).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola alle prove INVALSI e' leggermente inferiore rispetto allo standard (non considerando, nella prova di matematica, il dato di una classe che risulta evidentemente sospetto). I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica non si discostano molto dalla media della scuola. La varianza tra classi in italiano è in linea con quella media mentre in matematica e' decisamente superiore. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Alcune giustificazioni dei risultati mediocri in matematica possono essere ricercate nel fatto che gli studenti non la svolgono seriamente (sapendo che non sarà valutata) e sicuramente sono alquanto stanchi (avendo svolto precedentemente la prova di italiano).
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Imparare ad imparare 1. Gli studenti sono in grado di collaborare fra di loro in gruppo, reperire, collegare, organizzare e ricercare informazioni da fonti diverse. 2. Gli studenti sono in grado di autoregolarsi nei compiti,nel gestire il proprio studio settimanale,nel portare i materiali necessari,nel portare a termine il proprio lavoro scolastico. Competenze sociali e civiche 3. Gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi. 4. Gli studenti contribuiscono alla vita della comunità e partecipano alla assemblee studentesche e alle votazioni per il rinnovo degli organi collegiali 5. Gli studenti partecipano alle attività di gruppo e laboratoriali. Spirito di iniziativa e intraprendenza 6. Gli studenti sono in grado di progettare, pianificare e stabilire priorità. 7. Gli studenti sono in grado di risolvere problemi sia nella realtà che simulati dai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non c’è il curricolo strutturato per competenze 2. Non sono previsti controlli e valutazioni relative a queste abilità di autoregolamentazione . 2.A Non sono previste queste competenze 3.Alto numero di rapporti e sanzioni disciplinari. 4. Basso numero di studenti che contribuiscono alla vita della comunità e partecipano alle iniziative. 5. Gli studenti non partecipano proficuamente alle attività di gruppo e laboratoriali. 6/7. Non sono predisposti percorsi e ambienti di apprendimento per consentire agli studenti di pianificare, articolare le fasi di progetti che prevedano la risoluzione di problemi sia individualmente cha a gruppi. I docenti non rivedono le loro progettazioni tenendo conto delle competenze chiave e di cittadinanza e di un approccio alla didattica di tipo laboratoriale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito regole di comportamento che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell' apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEIS02200R VENEZIA VENETO ITALIA
19,2 48,5 50,8 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VEIS02200R
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
47,7
31,0
21,5
81,5
13,0
5,6
25,0
3,2
71,9
VENEZIA
36,0
31,2
32,9
57,7
30,1
12,2
63,8
21,2
15,1
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VEIS02200R
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
38,1
33,3
28,5
83,3
1,9
14,8
18,8
3,2
78,2
VENEZIA
35,0
11,1
53,9
56,9
14,2
28,8
58,3
11,8
30,0
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VEIS02200R VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 109 66,9 54 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 33,1 35,3 35,8 29,6
163 11.950 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VEIS02200R - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 95 87,2 31 57,4 3.406 22.340 276.676
92,8 93,4 90,9
1.421 9.591 93.486
73,7 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS02200R istituto tecnico
7 42
8 57
9 26
10 15
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
29,2
39,6
18,1
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10,4
2,1
0,7
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
691
912
639
250
60
16
26,9
35,5
24,9
9,7
2,3
0,6
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEIS02200R 179 124 69,3 197 134 68,0 183 104 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
56,8 53,7 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEIS022 00R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,7
9,7
50,8
21,0
4,8
0,0
3,7
23,9
49,3
15,7
7,5
0,0
3,8
14,4
51,0
28,8
1,9
0,0
VENEZI A
16,6
22,5
34,8
17,4
8,7
0,0
16,8
23,1
33,2
17,0
9,9
0,0
16,3
21,5
36,3
21,7
4,1
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,4
45,3
2,8
11,9
VENEZIA
2,9
45,1
4,0
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VEIS02200 R
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
35,6
3,4
51,4
1,7
12,6
20,5
27,5
2,9
48,5
3,8
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,9
4,1
55,1
0,8
10,3
29,6
19,7
25,2
1,9
52,2
2,9
19,8
23,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEIS02200R 0,3 10,6 89,1 1,7 10,7 87,6 1,6 8,2 90,1 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02200R - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
61,2 54,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02200R - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
59,7 50,4 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS02200R - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
55,6 53,3 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VEIS02200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,6 9,4 6,9 4,7 4,7 1,6 14,1 16,2 13,9
9,8 10,2 13,5
7,2 9,6 8,6
6,3 8,8 7,0
2,8 4,6 2,9
13,1 11,7 14,5
6,8 9,0 7,7
6,0 8,8 6,8
3,0 4,6 2,8
13,4 12,1 15,5
6,1 8,4 7,1
6,6 9,2 7,2
3,5 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,3
5,5 4,9 5,6
Istituto: VEIS02200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 11,9 4,9 10,3 5,3 0,0 14,0 15,4 12,7
0,0
4,9 4,8 5,8
Istituto: VEIS02200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,2 8,7 5,6 5,9 6,5 0,0 15,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,4 5,7
0,4 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Al termine del I anno di Università gli studenti iscritti alle macro aree scientifica e sociale hanno ottenuto la metà dei CFU necessari in percentuale maggiore al benchmark, mentre si collocano al di sotto nella macro area umanistica. Al termine del II anno permane il gap nella macro area umanistica, migliora nettamente nell'area sociale e peggiora sensibilmente nell'area scientifica pur rimanendo al di sopra del benchmark. La percentuale di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e sono stati promossi al termine del I anno è leggermente inferiore ai dati provinciale, regionale e nazionali. Il numero di occupati che ha iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma è nettamente più alto rispetto al benchmark, anche se in flessione negli ultimi anni, probabilmente a causa della crisi, anche se si sono dilatati i tempi di attesa del primo contratto rispetto ai dati provinciali, regionale e nazionali.
pagina 36
Il numero degli studenti che proseguono gli studi universitari sono nettamente al di sotto dei parametri di riferimento provinciale, regionale e nazionale. L'istituto non riesce ad attirare un buon numero di studenti con votazioni medio alte. La scuola non esegue un monitoraggio degli esiti degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento o inserimento nel mondo del lavoro. Pertanto non è in grado di verificare se gli studenti hanno continuato un percorso di studio, né se hanno iniziato un percorso di avviamento al lavoro o se si sono inseriti nel mondo del lavoro. Inoltre non è previsto un monitoraggio sulle tipologie di lavoro ricoperte, sulla coerenza fra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, sulla tipologia di contratto o sulla sede lavorativa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 25,7 Medio - basso grado di 6,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40,4 Alto grado di presenza 40 28,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIS02200R - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
75
68,8
69,9
No
75
70,1
68,3
No
75
70,1
67,2
No
75
67,5
64,8
No
75
67,5
66,1
No
50
46,8
52,4
Si
66,7
59,7
72,8
Si
50
32,5
37,8
No
8,3
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIS02200R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80
73,4
71,4
No
73,3
72,5
70,6
No
80
71,6
70,6
No
73,3
68,8
68
No
80
70,6
67,4
No
33,3
33,9
49,6
Si
60
61,5
72
Si
40
18,3
26
No
0
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un curricolo di scuola per discipline La scuola individua i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, comprese le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) unicamente attraverso le relazioni programmatiche di inizio anno dei coordinatori di classe. Gli insegnanti non utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 5,2 Medio - basso grado di 25 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 2,8 Medio - basso grado di 33,3 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza 26,7 34,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VEIS02200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
94,8
83,7
No
83,3
81,8
72,9
No
75
75,3
63,8
Si
83,3
90,9
92,9
No
58,3
53,2
45,2
Si
91,7
87
88,7
No
41,7
45,5
62,3
No
25
33,8
48,4
No
0
5,2
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VEIS02200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,3
90,8
85,3
No
73,3
71,6
71,7
No
66,7
68,8
65,2
Si
80
93,6
94,6
No
53,3
45
45,8
Si
86,7
89
89,5
No
33,3
51,4
58,9
No
26,7
44
48,8
No
0
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica.
pagina 42
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano un puro confronto periodico comune per ambiti disciplinari. Non si effettua una programmazione periodica per classi parallele. Non viene effettuata alcuna analisi delle scelte adottate e l'eventuale revisione della progettazione spetta al singolo docente.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 31,2 Prove svolte in 1 o 2 16,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 58,3 50,6 discipline
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,3
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
20
21,1
15,6
60
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 16,7 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 19,5 discipline
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 65,1
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
13,3
18,3
12,7
0
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 68,8 Prove svolte in 1 o 2 25 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 0 16,9 discipline
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 62,6
13,3
18,3
13,8
20
25,7
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto utilizza prove strutturate comuni in entrata per la maggioranza delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti in generale NON utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola NON utilizza prove strutturate intermedie per classi parallele costruite dagli insegnanti, né prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, nella quasi totalità delle discipline vengono effettuati in itinere. Dopo la valutazione del primo periodo e a fine anno scolastico vengono attivati corsi di recupero per alcune discipline (italiano, matematica, inglese, discipline d'indirizzo).
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo ad inizio anno utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata dopo le valutazioni del primo periodo, dopo la consegna della pagellina a metĂ pentamestre e nel periodo estivo.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 28,6 Orario ridotto 16,7 9,1 Orario flessibile 66,7 62,3
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VEIS02200R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,3 17,4 Orario ridotto 13,3 11 Orario flessibile 73,3 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VEIS02200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02200R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
94,8
89,1
Si
58,3
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
Si
8,3
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VEIS02200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02200R modalità) modalità) modalità) Si
93,3
95,4
93,7
Si
66,7
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
Si
6,7
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VEIS02200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
Si
66,7
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
16,7
5,2
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VEIS02200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS02200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
66,7
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
6,7
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione degli studenti servizi on line quali:materiali didattici, informazioni su eventi,ecc... La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle unità didattiche: infatti tutte le classi prime e qualche clase seconda hanno una lavagna LIM con accesso a internet,una classe "2.0"con una lavagna LIM e 20 pc per gli studenti con collegamento internet e laboratori per diverse discipline.L'articolazione dell'orario è flessibile per rispondere alle esigenze degli studenti, in particolare coloro che per motivi di trasporto sono legati a determinati orari. Offre interventi di recupero sia in orario curricolare che in orario extracurricolare, a discrezione del docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso efficace delle nuove tecnologie non viene sfruttato appieno da tutti i docenti. L'istituto dispone di due biblioteche,una per ogni sede, che non vengono sfruttate o utilizzate appieno per mancanza di personale. Non vi sono biblioteche di classe.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 50
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Pur avendo a disposizione Lim e laboratori, non tutti L'uso dei laboratori risulta essere fondamentale e di grande i docenti ne fanno uso,preferendo ricorrere al metodo supporto nell'apprendimento di un argomento. tradizionale. L'utilizzo di Internet ,con la supervisione del docente, consente di reperire materiale sempre diversificato ed efficace soprattutto nell'apprendimento delle lingue. E' possibile infatti trovare video-lezioni su argomenti specifici , testi di comprensione in forma scritta o orale e altro ancora.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIS02200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % n.d. n.d. 44 55,9 47,3 22 18,4 29,3 33 54,2 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIS02200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEIS02200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 22 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIS02200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 45,3 39,9 38,4
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VEIS02200R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R %
Riferimento Nazionale %
30,73
4,7
4,4
4,2
11,88
2,9
3,4
3,4
6,74
1,1
1,8
2,3
3,17
0,8
1,6
1,8
0
0,5
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VEIS02200R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 24,61
20,5
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale
VEIS02200R VENEZIA VENETO ITALIA
VEIS02200R VENEZIA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
IV anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 99,3 76,3 99,6 53,4 45,4 50,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
179,8 71,1 64,1 171,3
IV anno di corso 106,9 53,7 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Cestari-Righi ha adottato un regolamento di istituto,un regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti, e il Patto Educativo di corresponsabilità che viene consegnato ai genitori al momento dell'iscrizione. Un estratto del regolamento è stampato anche all'interno del libretto personale che viene consegnato ad oagni studente ad inizio anno scolastico.La scuola collabora con l'ASL per fornire agli studenti un punto d'ascolto al quale si possono rivolgere gratuitamente. Si sono registyrati pochissimi atti di vandalismo, furto o altro. In questi casi si è intervenuti in maniera interlocutoria con le varie parti e con azioni sanzionatorie che rientrano nella media regionale.Il numero di assenze per anno è superiore rispetto al dato provinciale e regionale ma nella media rispetto a quello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta strategie per la promozione delle competenze sociali, quali la figura di tutor; queste attività non coinvolgono tutti gli studenti in egual misura, ma vengono concentrate in alcune sezioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da quasi tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative che non sono sempre supportate da una formazione adeguata. Le regole di comportamento sono definite ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono sempre gestiti, anche se le modalitĂ adottate non sono sempre efficaci
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,1
12,8
22,2
61,3
59,1
63,9
22,6
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dai dati, le azioni attuate, per l’inclusione di studenti con disabilità, Bes e stranieri, si trovano nella fascia più alta quanto a numerosità. In effetti, riguardo a tale ambito, l’Istituto si adopera per creare un ambiente il più possibile adeguato affinché tali alunni abbiano un percorso didattico personalizzato, adatto alle potenzialità di ognuno, ma il più possibile attinente a quello della classe in cui vengono inseriti, cercando di promuovere, lo sviluppo di una cultura dell’accettazione delle diversità per poterle trasformare in un’occasione di crescita e arricchimento per tutti. Il team docenti che opera in tale ambito è specializzato, partecipa a corsi di aggiornamento e collabora con l’Aulss 14 e con il Cti per creare delle condizioni affinché tali studenti possano star bene a scuola e apprendere le competenze necessarie per realizzare un proprio progetto di vita. A tal fine vengono anche costruiti percorsi atti a promuovere l’autonomia, mediante numerose attività laboratoriali, tirocini formativi e di orientamento in uscita e tramite attività di stage presso Enti del territorio. Gli studenti stranieri per il momento, rappresentano una percentuale alquanto bassa, tuttavia, vi è la disponibilità dei docenti di lingua italiana, ad attuare percorsi di rinforzo ed il supporto di mediatori culturali, messi a disposizione gratuitamente dalla Caritas diocesana di Chioggia, per favorire l’inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, la concessione delle Certificazioni Aulss, si è ridotta; son rimasti gli handicap di tipologia “grave”, con rapporto 1:1, mentre si son ridotte quelle per gli handicap un tempo classificati come “lievi”, che ad oggi, si ritrovano con una diagnosi B.E.S. o DSA, ove non è più previsto un affiancamento, ma solo una serie di strategie e utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi da adottare per semplificare il loro percorso o, con una certificazione che dà diritto ad un rapporto 1:4, che su un totale di 32 ore curricolari, diventa di difficile gestione in ambito di una soddisfacente programmazione didattica-inclusivo-sociale. Una didattica che penalizza chi, invece, potrebbe conseguire un diploma. Sempre più spesso vi sono Itp a svolgere l’insegnamento di sostegno, con ricadute nella didattica. Nonostante anche gli insegnanti curricolari, non sempre esperti nella gestione degli alunni diversamente abili, cerchino di utilizzare metodologie che favoriscano una didattica inclusiva, l’innalzamento del numero di alunni per classe, la presenza di studenti stranieri o con B.E.S, spesso non porta a raggiungere gli obbiettivi programmati ad inizio d’anno nei P.D.P o nei P.E.I. Inoltre, nonostante il rapporto con le famiglie sia continuativo, spesso ci si trova a dover “contrattare” sul percorso da far seguire ai figli, in quanto la disabilità non sempre viene accettata, delegando alla scuola, ogni responsabilità sulla buona riuscita.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VERM02201X VETD022013 VETF022019 Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 8 4 12 7,4 8,0 6,9
0 113 40 153 67,4 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VEIS02200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
25
44,2
59,8
No
16,7
6,5
13,3
No Si No No
66,7 83,3 0 25
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
No
25
27,3
20,6
No
16,7
28,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VEIS02200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
26,7
42,2
57
No
6,7
10,1
13
No Si No No
66,7 80 13,3 20
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
46,7
33,9
23,3
No
20
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VEIS02200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
8,3
22,1
38,8
No
0
3,9
10,2
No
50
51,9
40,2
No
66,7
81,8
68,3
No
8,3
23,4
38,1
Si
50
59,7
59,7
No
83,3
80,5
80,5
No
8,3
13
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VEIS02200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
20
25,7
38
No
0
8,3
10,6
Si
53,3
56,9
49,3
Si
86,7
86,2
81,8
No
6,7
28,4
40,3
Si
40
57,8
64,3
Si
86,7
89
87,2
No
0
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
Numerosi sono gli studenti che si presentano con una scarsa preparazione di base e un efficace metodo di studio. Nelle classi prime viene attivato un progetto Accoglienza che prevede di aiutare lo studente a percepire positivamente la scuola e lo studio e ad avere un controllo attivo sull’andamento del proprio percorso formativo. Le attività di recupero costituiscono parte dell’offerta formativa con lo scopo di favorire il successo scolastico e ridurre gli interventi di recupero dei debiti, raggiungendo gli standard minimi fissati dai singoli dipartimenti disciplinari. Ogni Consiglio di Classe sceglie tra diversi modelli operativi: recupero autonomo, sportello didattico e studio assistito (classi prime), corso di recupero in orario extracurricolare per gruppi di studenti, sostegno di un docente a disposizione, forme di apprendimento cooperativo. I corsi sono rivolti a tutti gli studenti dell’Istituto che presentano un elevato numero di valutazioni insufficienti, agli studenti che riportano voti insufficienti negli scrutini intermedi e a coloro per i quali i Consigli di Classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali. Il monitoraggio e l’avanzamento dell’apprendimento, avvengono attraverso delle verifiche formative. Per il potenziamento delle competenze, vi è sia la possibilità di partecipare a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola, sia a corsi o progetti in orario curricolare ed extra curricolare.
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Per quanto riguarda il recupero delle competenze ne corso Professionale, vi sono solo corsi pomeridiani, mentre per quello delle competenze nel Tecnico vi si aggiungono dei supporti pomeridiani per lo svolgimento dei compiti (classi prime). Mancano gruppi di livello all’interno delle classi, per classi aperte, sportelli per il recupero, individuazioni di docenti tutor e giornate dedicate al recupero. I corsi di recupero organizzati in orario extracurricolare, inoltre, sono effettuati per gruppi di classi parallele e non, di indirizzi diversi, per cui di difficile gestione per il docente e non tutto proficui per l’alunno. Le azioni realizzate dalla scuola sul potenziamento degli studenti con particolari attitudini professionali, potrebbero essere migliorate; ad esse non viene dedicato molto tempo e così pure alle attività di apprendimento cooperativo. Si presta limitata attenzione ad essi, le azioni andrebbero equilibrate. Dai dati raccolti si può inoltre affermare che sono in via di definizione alcune azioni di recupero-potenziamento, che potrebbero condurre a miglioramenti se pur con bassa influenza in termini di benefici/costi.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’Istituto si impegna notevolmente nel costruire dei percorsi didattici personalizzati atti all’inclusione di ogni tipologia di studente. Gli insegnanti, molti di ruolo da anni, sono abituati a lavorare con l’handicap o comunque con tipologie diverse di apprendimento per cui, in generale, le attività didattiche si possono considerare di buona qualità, sicuramente alcuni aspetti potrebbero essere migliorati, anche se spesso l’efficacia viene meno anche a causa di riforme poco migliorative in termini di inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che presentano problematiche, sono monitorati e discussi in sede di riunioni con il Consiglio di classe, i genitori e, ove necessario, gli specialisti. La scuola promuove, inoltre, il rispetto delle differenze e della diversità culturale,mediante progetti mirati, anche se col tempo la disponibilità delle risorse economiche è diminuita fortemente.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIS02200R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
25,8
27,6
40,4
No
16,1
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
No
80,6
83,3
65,9
Si
51,6
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
No
25,8
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività fa riferimento ad una serie di azioni destinate a dare un quadro completo dell’Offerta Formativa. Le proposte comprendono: Incontri e visite degli studenti in Istituto, durante l’ordinaria attività mattutina; Stage o ministage, con specifico riferimento alle attività laboratoriali di Chimica, Fisica ed Informatica; Presenza in classe durante una normale lezione di Laboratorio di Sistemi o di preparazione ad esami ECDL; Coinvolgimento delle classi della secondaria per la preparazione di alcuni moduli e il conseguimento della Patente Europea ECDL; Attività di Orientamento direttamente nella scuola secondaria di primo grado, destinato alle classi terze, con distribuzione di documentazione e chiarimenti sugli orari e sulle varie materie; Incontri con i genitori degli studenti interessati; Incontri e/o visite personalizzate per alunni in difficoltà (BES; DSA): Incontri e/o visite personalizzate per alunni provenienti da Scuole fuori Distretto; Partecipazione a work-shop ed incontri promossi dalle scuole secondarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è notata una diminuzione delle visite e/o stage da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado per conoscere l'offerta formativa del nostro Istituto, per mancanza di risorse economiche destinate al personale docente di questo ordine di grado.
SNV - Scuola: VEIS02200R prodotto il :29/09/2015 16:11:56
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VEIS02200R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS02200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
61,3
46,3
48,3
Si
80,6
65
61,2
No
48,4
32,5
41,4
Si
100
97
96,3
No
32,3
47,3
28,4
No
41,9
46,8
56
Si
80,6
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento universitario o Non è attiva alcuna rilevazione di dati relativamente agli alternativo, verso Ordini e Collegi professionali o Forze studenti che seguono il consiglio orientativo. Armate. Negli anni sono stati incentivati incontri e convegni di approfondimento su tematiche professionali con curvatura verso la naturale propensione degli studenti per indirizzi universitari di carattere prevalentemente tecnico (Architettura, Ingegneria, Economia). Sono state attivate anche attività destinate alla sensibilizzazione verso aspetti ambientali, di risparmio energetico o sostenibilità, con vari attori anche istituzionali. Gli studenti vengono aggiornati, sulle varie proposte universitarie e del territorio, tramite pubblicazione su bacheca o in rete.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' proposte possono ritenersi sufficienti, vista anche la scarsa disponibilità di risorse economiche. Le stesse attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali sia in forma diretta che indiretta, con depliant pubblicitari distribuiti anche fuori Distretto. La qualita' delle attività proposte agli studenti è accettabile. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite in modo chiaro e semplice nel POF. Mission e priorità da inserire nel POF sono annualmente discusse e deliberate dai competenti organi collegiali e rese note alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione nel sito della scuola. Sono programmati, inoltre incontri con le famiglie ad inizio anno, distinti in biennio e triennio tenuti dal D.S. Agli studenti e alle famiglie delle classi terze della scuola secondaria di primo grado vegono consegnati depliants informativi contenenti, in sintesi, indicazioni circa la struttura e l'organizzazione dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni gli incontri con le famiglie hanno visto un calo di partecipazione, sicchè la conoscenza della missione dell'istituto da parte di queste ultime, è lasciata alla loro libera iniziativa. La condivisione della missione dell'istituto e delle priorità è data un po' per scontata all'interno della comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: - il piano annuale delle attività; - il piano annuale ATA; - il Patto Educativo di Corresponsabilità; - il Programma Annuale. Per quanto riguarda il monitoraggio si tengono periodiche riunioni degli organi collegiali competenti, riunioni di dipartimento disciplinare, riunioni dello staff (D.S., collaboratori e F.S.) e relazioni conclusive in collegio docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre vengono rese note le relazioni sullo stato dell'arte delle varie attività.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VEIS02200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,9
75
72,8
30,00
27
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VEIS02200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 76,19
85,94
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VEIS02200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 100,00
89,66
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIS02200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R %
21,25
34,08
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIS02200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 50,00
46,78
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R Si 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti No 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R Collegio dei docenti No 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto No 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VEIS02200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R Collegio dei docenti No 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VEIS02200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 19,5 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 75 31,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 25,00 46,6 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VEIS02200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS02200R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
12
25,3
23,8
1,92
5,3
6,3
5,7
49,62
34,6
39,9
38,5
48,46
46,7
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS coordina tutte le attività ma grande importanza viene data Pur essendo presente una divisione dei compiti, a volte questa al collegio dei docenti che si occupa: della scelta delle attivita' non risulta del tutto chiara soprattutto per il personale tecnico. per ampliare l'offerta formativa, della definizione dell’articolazione oraria, stabilisce i criteri di valutazione e quelli di formazione delle classi. Il consiglio d’istituto ratifica la definizione dell’articolazione oraria, partecipa alle scelte sulla ripartizione dei fondi del bilancio scolastico insieme allo staff di dirigenza. I dipartimenti disciplinari, oltre a partecipare alla formulazione dei criteri di valutazione, si occupano della progettazione del curricolo (poi demandata nel concreto al singolo docente), dell’elaborazione dei metodi didattici e della formulazione di proposte di aggiornamento dei docenti. La scelta delle modalita' di lavoro degli studenti spetta ai consigli di classe. La divisione dei compiti è sufficientemente chiara sia tra i docenti che tra il personale ATA. Gli altri dati risultano allineati con le percentuali nazionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VEIS02200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 14
20,39
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VEIS02200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 6972,50
12603
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VEIS02200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 91,57
215,24
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VEIS02200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 63,06
23,76
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VEIS02200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS02200R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,2
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
0
12,9
11,3
14,5
1
12,9
23,6
31,5
0
38,7
42,9
37,9
0
9,7
16,3
21,8
0
6,5
10,8
16,6
0
22,6
23,6
17,6
0
12,9
7,4
9,2
1
61,3
58,6
35,6
0 1
29 54,8
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VEIS02200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 1,00
5
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VEIS02200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 13,07
36,9
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VEIS02200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIS02200R (Orientamento in entrata) Orienta gli studenti provenienti dalle scuole secondarie di primo grado del territorio ad una scelta consapevole del nuovo corso di studi. (Alternanza Scuola Lavoro) Obiettivi: accrescere gli elementi di indirizzo sviluppati nel corso di studi in relazione anche alle esigenze delle realta' produttive del territorio; offrire agli studenti occasioni di incontro confronto formazione con profess (Studio assistito) Fornisce agli studenti di classe prima che si trovano in difficolta' nello studio indicazioni pratiche e di fa sperimentare con opportuni interventi un metodo di studio efficace. Obiettivi: motivare allo studio; favorire
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti, la spesa media per progetto e l’indice di spesa per alunno è minore rispetto al dato regionale/provinciale. I progetti più importanti sono quelli che hanno le percentuali maggiori anche a livello nazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è in linea con i riferimenti nazionali, ma inferiore al riferimento provinciale e regionale, così come la spesa media per progetto e per alunno è notevolmente più bassa in relazione all'indice di spesa per la retribuzione del personale che si rivela, invece, più alta. La durata media è di un solo anno (rispetto ai cinque del riferimento regionale/provinciale). Si nota una limitata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati periodicamente mediante relazioni al Collegio dei docenti e alle riunioni di staff. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEIS02200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 2
3,3
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEIS02200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS02200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,1 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
19,4
22,2
17,3
0
3,2
7,4
7
0
45,2
34,5
26,3
1
64,5
67
39
1
19,4
19,2
12,5
0
3,2
2,5
1,2
0 0
3,2 25,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VEIS02200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 30,95
27,4
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VEIS02200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 34,66
28,3
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VEIS02200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 0,26
0,5
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea o superiori ai riferimenti: - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti - Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello nazionale come Tipologia di argomenti di formazione sono privilegiati anche - Metodologia - Didattica generale - Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica.
I temi proposti per la formazione rispondono all'esigenza dei docenti di avere strumenti e indicazioni concrete per affrontare La spesa media per insegnante per progetti di formazione è il lavoro in classe con gli studenti DSA. inferiore al dato nazionale (34.66 contro 55.9). L'iniziativa proposte è stata di alto livello. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è molto basso. La ricaduta nell’attività ordinaria della comunità scolastica delle iniziative di formazione è stata poco evidente, se non nell’operato di alcuni colleghi particolarmente sensibili al tema.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale della sede Cestari nel dossier formativo del docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di tutto il personale sono raccolte dalla segreteria ma non sono rese note alla comunità scolastica. Le risorse umane non sono quindi valorizzate adeguatamente o comunque la scuola utilizza solo in parte il curriculum e/o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIS02200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS02200R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
38,7
35,5
46,3
No
29
20,7
27,3
No
19,4
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIS02200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS02200R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
4,2
4,4
6,6
0
3,7
2,9
4,4
0
1,2
2,2
2,9
58 23 15 3 0 0 0 5
10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con i riferimenti nazionali/locali: - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro - Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici (rete locale e sito di istituto)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo l’incentivazione alla partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, si organizzano gruppi di lavoro relativi a progetti , anche se l'adesione non è sempre soddisfacente. Gli spazi di condivisione on line sono poco sfruttati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto generalmente, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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pagina 98
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VEIS02200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
77,4 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
16,1
13,8
19,2
0 0 0
6,5 0 93,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEIS02200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02200R per motivo) per motivo) 0
64,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
51,6
47,8
23,7
2
93,5
87,7
73,6
0
19,4
12,8
10,5
0
41,9
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEIS02200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS02200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
48,4 22,6
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
71
63,1
45,5
0
25,8
33
25,8
0
25,8
20,2
12,4
0
48,4
62,1
20,5
1
58,1
49,3
22,5
1
54,8
60,1
14,3
0 0
22,6 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VEIS02200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R No 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 No 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 No 45,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
64,5
59,6
56,9
Si
51,6
56,2
60
Si
48,4
52,2
42,7
Si Si
77,4 32,3
77,8 18,7
52,4 23,3
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pagina 104
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VEIS02200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIS02200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
87,1
84,2
79,1
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pagina 105
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEIS02200R VENEZIA VENETO ITALIA
NO 11,0 16,0 10,0
X 88,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VEIS02200R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VEIS02200R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 10,69
16,8
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Innanzitutto si vuole sottolineare che il nostro Istituto ha una partecipazione alta alle reti di scuole poiché partecipa a 6 reti di scuole: 4 per il progetto alternanza scuola-lavoro, 1 territoriale per l’integrazione di alunni con disabilità e 1 per intercultura per alunni stranieri, dove siamo Istituto capofila. Frequenti e continuative sono anche le collaborazioni con professionisti del settore economico e turistico per l’attività di alternanza scuola lavoro e sanitario per corsi sul primo soccorso, sulla prevenzione a dipendenze come alcool, tabagismo, stupefacenti, tumori giovanili, sull’educazione alla salute fisica e mentale ( punto di ascolto). Altre importanti collaborazioni riguardano le seguenti associazioni: FAI, AVIS, AIDO, lotta contro i tumori. Tra le finalità si evidenziano: favorire lo sviluppo e la crescita equilibrata dello studente e sensibilizzarlo a tematiche molto attuali. Nella tabella 3.7.b.1 la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è alta e non media, poiché è decisamente superiore a 8. Il nostro Istituto ha attivato, nell’anno scolastico 2014/2015, più di 40 tirocini estivi. Tale progetto intende offrire agli studenti delle classi terze e quarte un’opportunità di conoscenza del mondo del lavoro attraverso l’esperienza del funzionamento e dell’organizzazione del settore in cui vengono inseriti. L’alta apertura a collaborazioni o reti rappresenta un modo per crescere ampliare e migliorare l’offerta formativa proposta.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra i principali punti di debolezza si devono evidenziare i seguenti: •La difficoltà di finanziare le attività descritte in particolare quella di alternanza scuola-lavoro che richiede un impegno notevole sia nella fase progettuale sia in quella di realizzazione e di monitoraggio. •Gli ostacoli alla realizzazione dell’ ASL in tutti i corsi derivano dalle difficoltà di coinvolgere i docenti in quest’attività e dalla incapacità degli stessi di lavorare in team, requisito fondamentale per la buona riuscita del Progetto. •La mancanza di riconoscimenti, non strettamente economici, ai docenti che operano in queste attività; in particolare la Buona Scuola dovrebbe prevedere l’attribuzione di un punteggio, utilizzabile nelle graduatorie interne, per gli insegnanti che, in modo continuativo, collaborano all’interno delle istituzioni scolastiche.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEIS02200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS02200R % 3,32
7
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEIS02200R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VEIS02200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS02200R 67,93
91,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8
Situazione della scuola: VEIS02200R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto da anni persegue l'obiettivo di coinvolgere le famiglie nelle attività proposte attraverso incontri informativi relativi ai progetti di alternanza scuola-lavoro, stage estivo, educazione alla salute e alla sessualità; inoltre i genitori hanno l’opportunità di apprendere la complessa normativa riguardante gli Esami di Stato e l’attribuzione del credito scolastico sia con una lezione informativa tenuta, in orario pomeridiano, da docenti che da anni si occupano di tale materia, sia sul sito della scuola. Altri importanti momenti di dialogo con le famiglie si svolgono in occasione della presentazione, a inizio anno, del Piano dell’Offerta Formativa, degli incontri con genitori del biennio e del triennio e per l’orientamento degli studenti di seconda nella scelta dell’indirizzo più consono alle loro propensioni e capacità. Da alcuni anni è attivo il servizio di sms che informa le famiglie, in tempo reale, delle assenze degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalle tabelle la partecipazione dei genitori ad attività proposte dalla scuola è ancora bassa, questo si può spiegare con impegni lavorativi, con uno scarso interesse nei confronti di tali progetti o potrebbe essere indice di una mentalità, ormai superata, che ritiene l’attività scolastica relegata alle lezioni d’aula. La scuola dovrà agire per migliorare questo aspetto coinvolgendoli maggiormente nella stesura del Patto di corresponsabilità o di una parte del POF ( quella relativa ai progetti da attivare), ma riteniamo che i regolamenti debbano essere redatti dall’istituzione scolastica senza interventi esterni. Esiste da alcuni anni il registro elettronico anche se alcuni docenti non lo utilizzano poiché non ha ancora sostituito completamente il cartaceo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli abbandoni nel primo biennio.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Uguagliare il tasso di abbandono a quello delle classi con uguale background socio economico entro i prossimi tre anni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza tra classi in Matematica Ridurre la varianza dentro le classi in Matematica
Raggiungere una percentuale di varianza attorno al 50% Raggiungere una percentuale di varianza attorno al 50%
Competenze chiave e di cittadinanza
Incrementare le opportunità di lavoro cooperativo nell’apprendimento e nella didattica.
Implementare la modalità del lavoro cooperativo tra pari come prassi per tutte le discipline.
Risultati a distanza
Attivare forme di monitoraggio Raccolta dati degli studenti degli esiti degli studenti nei diplomati a partire dal corrente successivi percorsi di studio e anno scolastico. di avviamento o inserimento nel mondo del lavoro
Risultati scolastici
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli abbandoni nel primo biennio e i risultati generalmente inferiori ai dati regionali e provinciali nelle prove Invalsi rendono necessaria una rivisitazione all'approccio didattico sia alle prove standardizzate che alla programmazione disciplinare, anche mediante la modalità del cooperative learning. Risulta inoltre necessario monitorare i percorsi in uscita degli studenti per evidenziare eventuali criticità nella preparazione delle discipline oggetto di test d'ingresso nelle università.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la collaborazione tra docenti delle stesse discipline per sperimentare una didattica innovativa (classi aperte/gruppi di livello) Inserire nella programmazione, accanto alla valutazione del singolo docente, una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele.
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Ambiente di apprendimento
Promuovere e sostenere l'utilizzo di metodologie didattiche innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.) Adottare strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (sviluppo del senso di legalita', responsabilita' e collaborazione) Incrementare l'utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica, in particolare della piattaforma Moodle attiva nel sito di Istituto.
Inclusione e differenziazione
Incrementare interventi individualizzati nel lavoro d'aula. Tutoraggio e sostegno per studenti stranieri e BES.
Continuita' e orientamento
Incontri tra UniversitĂ , famiglie e scuola per analisi e monitoraggio dati su andamento studi universitari degli studenti diplomati.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ in quanto puntano ad innovare metodologicamente la didattica e a sviluppare il senso di responsabilitĂ e collaborazione tra tutte le componenti scolastiche.