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Rapporto Autovalutazione Scuola FRANCESCO DE SANCTIS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVIS028006 DE SANCTIS - D'AGOSTINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

AVIS028006 Tecnico AVTA028012 II A II B II C II D AVTL02802X II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIS028006 1.7 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'insieme lo status socio economico e culturale risulta abbastanza omogeneo con la presenza di variegature sia verso l'alto che verso il basso che rappresentano certamente uno stimolo a livello di sviluppo di rapporti interpersonali e di integrazione sociale. L'incidenza di studenti con cittadinanza diversa da quella italiana è residuale. Quando presenti, tali studenti risultano perfettamente integrati, anche a livello di conoscenza dell'idioma italiano. La presenza di una sezione carceraria all'interno dell'indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio costituisce per gli studenti ristretti una preziosa opportunità per relazionarsi con la realtà esterna e riappropriarsi del senso della collettività e del vivere civile, nella prospettiva di un pieno reinserimento sociale; i detenuti stranieri hanno la possibilità di avviare/consolidare la conoscenza della lingua italiana nella prospettiva di una migliore integrazione. Una ulteriore ed importante opportunità proviene dalla presenza del Convitto, annesso alla sede centrale; la possibilità di ospitare studenti fuori sede consente l’allargamento geografico e sociale del bacino di utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti con famiglie economicamente svantaggiate fa registrare un tasso lievemente superiore alla media regionale e del Mezzogiorno. Quando presente, l’estrazione socio economica, riconducibile ad un indice medio-basso, limita le possibilità di intervento privato/famigliare nel recupero di eventuali deficit culturali rilevati nella preparazione degli studenti. Pertanto, l’integrazione delle lacune di base resta completamente a carico della scuola. Nelle ore pomeridiane emerge una certa contrazione dei servizi pubblici di collegamento della città con i paesi della provincia. Questo limita in parte la fruibilità delle attività extracurriculari da parte degli studenti pendolari, che costituiscono la maggioranza degli allievi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le agenzie, le istituzioni e gli enti locali rispondono concretamente alle sollecitazioni dell’istituto che è, nel tempo, diventato centro di promozione culturale, sociale e civile in un sistema integrato al servizio della città e del territorio. La scuola interagisce, anche attraverso protocolli d’intesa, con numerose agenzie territoriali. L’istituzione in città del Corso di laurea in Viticoltura e Enologia valorizza ulteriormente l’offerta formativa dell’ISIS, costituendone un naturale, possibile, proseguimento. Il territorio offre, poi, un vero patrimonio in termini di risorse naturali e paesaggistiche. In notevole sviluppo risulta l’attività connessa al settore vinicolo e agrituristico, con annesse opere di rivalutazione dell’edilizia rurale, di recupero-riqualificazione e valorizzazione di paesaggi di interesse storico naturalistico. L’attenzione internazionale verso l’agroalimentare made in Italy premia le risorse naturali dell’Irpinia ed il complesso delle attività e delle competenze tecniche legate al settore. La valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, i nuovi flussi del turismo culturale e l’attenzione della società civile al recupero monumentale e urbanistico aprono, infine, ampi spazi di inserimento ai tecnici competenti. La stessa vulnerabilità del territorio, legata al rischio sismico e al dissesto idrogeologico può trasformarsi in opportunità per le nuove professionalità che si occupano di prevenzione e sicurezza

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Il territorio non si è mai distinto, storicamente, per vocazione industriale. Le novità, in controtendenza, del recente passato ( stabilimenti industriali fioriti nell'hinterland del capoluogo , nell'area di Solofra e della valle Ufita) non hanno inciso profondamente sugli assetti socioeconomici preesistenti, per la genesi fortemente localizzata degli impianti e per la dimensione modesta dell’indotto. Nell’ultimo decennio , anche per effetto della crisi economica (percentuale di disoccupazione regionale pari a 21,7), è ripreso il flusso migratorio verso i grandi centri del Nord, soprattutto dai comuni più piccoli della provincia. Il dato si incrocia con il basso tasso di immigrazione in Campania (3,4%).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,4

25,5

28,5

57,1

41,5

44,1

21,4

32,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 75,0 61,8 Totale adeguamento 25,0 37,5

Situazione della scuola: AVIS028006

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi ospitanti i due Ordinamenti dell'Istituto sono ben serviti dalla rete di trasporto pubblico, negli orari di ingresso e di uscita da scuola. La sede di Costruzione Ambiente Territorio (CAT) è moderna e funzionale, collocata nel campus scolastico; la sede di Agraria, Agroalimentare, Agrondustria per monumentalità, valore storico e paesaggistico, complessità e multifunzionalità rappresenta un sicuro riferimento per l’intero Mezzogiorno. L’Azienda agraria, situata nel Comune di Avellino, si compone di due corpi fondiari che coprono una superficie complessiva di 23. 849 HA. Entrambe le sedi vantano un considerevole patrimonio in beni strumentali per la quantità e la dotazione dei laboratori e per la ricchezza dei sussidi didattici (PC, LIM, ecc). Straordinario è, inoltre, il patrimonio librario dell’ISIS. Le due biblioteche, (ubicate in ciascuna delle due sedi) raccolgono più di 20.000 volumi, comprensivi di edizioni storiche. Presso la sede dell'Ordinamento CAT è custodito il fondo D’Agostino, che ospita la biblioteca e l’archivio dello scienziato, ricco di materiale autografo; recente è l’attribuzione di uno dei preziosi manoscritti al fisico Enrico Fermi L’Istituto è sede, infine, della Fondazione "O. D’Agostino", avente per fini la gestione del patrimonio donato nel 1978 dalla vedova dello scienziato, utilizzato per l’assegnazione di borse di studio agli studenti meritevoli, e per l’organizzazione di attività e manifestazioni scientifiche e didattiche

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di una buona quantità e qualità degli strumenti in uso nella scuola, si segnala qualche difficoltà nella manutenzione della strumentazione presente nei laboratori didattici che richiede la destinazione di risorse economiche dedicate


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVIS028006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVIS028006 69 94,5 4 5,5 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVIS028006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVIS028006

35-44 %

N°

2

2,9

AVELLINO

71

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

4

5,8

1,2

822

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

29

42,0

14,1

2.035

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

49,3

100,0

34,9

2.902

49,8

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AVIS028006 prodotto il :05/10/2015 00:00:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVIS028006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIS028006 90,1 9,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AVIS028006 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Istituto:AVIS028006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 20,9 23 34,3 18 26,9 710 8.608 80.068

13,7 12,2 21,1

1.835 22.400 99.999

35,3 31,6 26,3

962 14.224 99.999

18,5 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

17,9

1.688 25.582 99.999

32,5 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AVELLINO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

67,8

2

2,3

26

29,9

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,6 5,2 96,4 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 22,8 32,1 33,5 10,7 17,2 21,4 26,5

Situazione della scuola: AVIS028006

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato dell’istituto compongono il 94,5% del totale, in percentuale superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; la continuità didattica è agevolata da un ragionevole tasso di stabilità (34,3% stabili da almeno 3 anni; circa 27% stabili da almeno 6 anni). Questi dati vanno a sostegno di un interesse comune alla crescita della scuola, anche nell’ottica della conservazione della sede di titolarità. Il 90% degli insegnanti, inoltre, è in possesso di diploma di laurea, a garanzia ulteriore della preparazione nella disciplina di competenza. La maggioranza possiede competenze certificate nell’utilizzo delle tecnologie informatiche , in aggiunta a certificazioni conseguite in passato, a seguito di corsi di aggiornamento didattico-metodologici. Il Dirigente scolastico, assegnato all'Istituto nello scorso anno scolastico con incarico effettivo, vanta un'esperienza superiore a 5 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La metà circa del corpo docente (49,3%) ha superato i 55 anni, collocandosi oltre la media nazionale degli insegnanti ultracinquantenni (39,6), ma rimanendo in linea con il riferimento provinciale (49,8). Questa evidenza, che può rassicurare se si guarda all’esperienza e alle competenze maturate sul campo, potrebbe costituire un freno al cambiamento e alla revisione metodologica. Le qualifiche richieste per l'insegnamento secondo la metodologia CLIL non sono sufficienti ancora a sostenere la sua stabile introduzione nella metodologia didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS028006

% classe 1

classe 2

127

77,9

AVELLINO

789

CAMPANIA

14.945 142.185

% classe 2

classe 3

104

89,7

82,6

825

65,8

13.927

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

92

92,0

84,8

879

74,7

13.929

78,6

129.060

% classe 4 100

95,2

79,1

941

86,9

75,2

12.879

79,2

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS028006

% classe 1

classe 2

53

32,5

AVELLINO

251

CAMPANIA

5.499 51.497

% classe 2

classe 3

42

36,2

26,3

268

24,2

5.541

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

25

25,0

27,5

259

29,7

5.163

29,5

47.877

% classe 4 32

30,5

23,3

258

23,8

27,9

4.508

27,7

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: AVIS028006

61-70 -

71-80 21

81-90 33

91-100 35

Lode 17

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

0,0

19,6

30,8

32,7

15,9

0,9

- Benchmark* AVELLINO

228

418

268

158

108

1

19,3

35,4

22,7

13,4

9,1

0,1

CAMPANIA

3.741

7.373

4.791

2.324

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS028006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,2

3

2,5

5

4,8

2

1,9

1

0,9

AVELLINO

-

3,0

-

2,9

-

5,5

-

2,2

-

5,2

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS028006

% classe 1

classe 2

7

4,5

AVELLINO

69

CAMPANIA

1.727

Italia

8.583

% classe 2

classe 3

-

-

9,0

24

8,9

597

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

4,4

17

3,4

475

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

3,9

11

2,8

192

2,5

1.313

% classe 5 -

-

8,1

22

10,9

2,2

485

14,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS028006

% classe 1

classe 2

23

16,4

AVELLINO

87

CAMPANIA

2.054 12.926

% classe 2

classe 3

5

4,5

10,0

38

9,9

779

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

4

4,2

4,1

38

4,4

671

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

1

1,0

3,5

15

3,8

369

2,9

2.557

% classe 5 1

0,9

1,4

19

1,4

2,3

239

1,1

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva e la distribuzione per fascia di voto conseguita all’Esame di Stato rivelano un livello di successo scolastico superiore alla media regionale e nazionale: da quest’ultimo punto di vista, basta considerare il fatto che l’80% degli allievi dell’Istituto ha ottenuto nella sessione d’Esame 2013/14 un voto superiore ai 70/100 e di questi circa il 33% ha fatto registrare una votazione tra 81 e 90 contro il 12% circa della Campania e il 14,3% dell’Italia, circa il 16% un voto tra 91 e 100, contro il 6,2% regionale e l’8% circa nazionale. Il dato controbilancia quello relativo alla percentuale di allievi con sospensione di giudizio, più alta della media regionale e nazionale soprattutto nella classe 2^, in cui peraltro non risultano soddisfacenti i risultati raggiunti nelle prove INVALSI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti che nel corso dell’anno scolastico 2013/14 hanno optato per un diverso indirizzo di studi, soprattutto nel biennio dell’obbligo è significativa e andrà monitorata; va però osservato che nell’anno successivo i trasferimenti in uscita in tale segmento sono stati molto limitati. L’indice di dispersione, contenuto ed inferiore alla media regionale e nazionale nelle prime due classi, presenta un improvviso picco in corrispondenza della classe 3^, in cui aumenta il peso delle discipline d’indirizzo. Anche in questo caso, tale andamento dovrà essere oggetto di valutazione negli anni successivi per l'adozione di contromisure adeguate. Nell'insieme, tuttavia si può affermare che non ci si trova in presenza di un fenomeno evidente di perdita di studenti

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva e la distribuzione per fascia di voto conseguita all’Esame di Stato rivelano un livello di successo scolastico superiore alla media regionale e nazionale: da quest’ultimo punto di vista, basta considerare il fatto che l’80% degli allievi dell’Istituto ha ottenuto nella sessione d’Esame 2013/14 un voto superiore ai 70/100 e di questi circa il 33% ha fatto registrare una votazione tra 81 e 90 contro il 12% circa della Campania e il 14,3 % dell’Italia, circa il 16% un voto tra 91 e 100, contro il 6,2% regionale e l’8% circa nazionale. Il dato controbilancia quello relativo alla percentuale di allievi con sospensione di giudizio, più alta della media regionale e nazionale soprattutto nella classe 2^, in cui peraltro non risultano ancora soddisfacenti i risultati raggiunti nelle prove INVALSI.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVIS028006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 -4,5

ITALIA 46,1

49,2

AVIS028006

56,3

AVTA028012

56,5

n/a

n/a

n/a

n/a

45,9

n/a

n/a

n/a

AVTL02802X

55,9

n/a

n/a

n/a

n/a

44,2

n/a

n/a

n/a

55,7

58,2

Punt. ESCS (*)

45,3

63,1

-0,1

42,1

44,6

n/a n/a 48,9

Tecnico

56,1

-4,6

45,3

-0,7

AVTA028012 II A

62,5

-0,3

50,2

1,7

AVTA028012 II B

57,5

-3,9

45,3

-1,3

AVTA028012 II C

58,4

-4,4

47,3

-0,8

AVTA028012 II D

43,8

-16,0

39,0

-5,8

AVTL02802X II A

55,8

-6,7

44,8

-3,1

AVTL02802X II B

55,9

-5,2

43,5

-3,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVTA028012 II A

1

4

6

7

2

1

8

6

2

3

AVTA028012 II B

2

7

6

4

0

4

8

2

4

1

AVTA028012 II C

2

6

4

2

3

4

4

2

5

2

AVTA028012 II D

8

5

1

1

0

5

7

2

1

0

AVTL02802X II A

5

7

1

4

2

4

7

4

4

0

AVTL02802X II B

4

4

3

2

2

3

7

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVIS028006

21,0

31,4

20,0

19,0

8,6

20,0

39,0

18,1

16,2

Campania

27,9

32,6

19,2

15,8

4,6

32,3

35,8

17,7

7,0

6,7 7,2

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AVIS028006 - Tecnico 12,6 87,4 10,4 89,6 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta conducendo dall'anno scolastico 2014/15 un processo di riflessione sugli esiti complessivamente insoddisfacenti delle prove INVALSI, al fine di individuare strategie finalizzate da un lato a migliorare la percezione dei docenti nei confronti delle prove medesime, dall'altro a promuovere la diffusione di strategie didattiche più consone a formare competenze. Si segnala comunque che i risultati, pur non particolarmente positivi, delle prove 2013/14 appaiono lievemente migliorati rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, con particolare riferimento all'Area "Comprensione del testo" per Italiano e "Numeri" per Matematica. Gli esiti degli Esami di Stato e i risultati a distanza, inoltre,complessivamente abbastanza soddisfacenti, lasciano immaginare che le carenze rilevate dall’Invalsi a conclusione del primo biennio siano sufficientemente integrate nel corso del secondo biennio e del quinto anno, a testimonianza dell’efficacia dell’insegnamento su tempi più lunghi. Questa evidenza può essere spiegata tenendo nel dovuto conto la profondità delle lacune di base ereditate dalla formazione primaria e rilevate attraverso i test diagnostici somministrati nella prima classe

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti nelle prove 2013/14 non sono in linea per entrambe le discipline con la media nazionale ed anche con quella del Sud Italia in relazione all’Italiano, ambito in cui appare peraltro significativa la differenza rispetto a scuole con background socio-culturale simile. La criticità viene confermata dalla distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento, considerato che circa il 50% di essi si colloca ai livelli 1 e 2 sia in Italiano sia in Matematica ed una percentuale molto esigua (l’8,6% per Italiano, il 6% per Matematica) raggiunge il livello di eccellenza. L’indice di variabilità tra le classi è statisticamente contenuto ed in linea con quello nazionale ma l’analisi dei punteggi rivela disparità da recuperare tra alcune sezioni ed anche tra le classi dell’indirizzo Agraria, Agroalimentare, Agroindustria e quelle dell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AVIS028006 prodotto il :05/10/2015 00:00:24

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Questa rappresenta l'area di maggiore criticità dell'Istituto, i cui allievi tuttavia ottengono agli Esami finali di Stato risultati anche molto superiori alla media sia regionale sia nazionale. Questa evidenza induce a considerare che le carenze rilevate dall’Invalsi a conclusione del primo biennio siano sufficientemente integrate nel corso del secondo biennio e del quinto anno, a testimonianza dell’efficacia dell’insegnamento su tempi più lunghi. Le ragioni di questa lentezza procedurale possono essere rintracciate nella profondità delle lacune ereditate dalla formazione di base e rilevate ordinariamente nei test diagnostici somministrati nella prima classe. La scuola sta conducendo dallo scorso anno un attento processo di riflessione;la priorità appare quella di ridurre, nei tempi lunghi, la percentuale di differenza in negativo rispetto a classi con background socio-culturale simile e di aumentare quella di studenti collocati ai livelli di apprendimento almeno 3 e 4.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola gestisce la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti attraverso la programmazione del Consiglio di Classe, sulla base delle indicazioni provenienti dai diversi Dipartimenti. All'interno delle singole programmazioni sono quindi individuate sia le finalità di carattere generale, sia gli obiettivi comportamentali che quelli coginitivi trasversali. Con lo stesso strumento di programmazione sono individuati criteri comuni di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur essendosi dotata di criteri per la valutazione delle competenze di cittadinanza, individuando finalità di carattere generale, obiettivi comportamentali e cognitivi trasversali, non ha ancora condiviso in maniera pienamente operativa le modalità con cui tali criteri vadano applicati. La valutazione risulta, pertanto, ancora troppo generica perchè non perfettamente contestualizzata in azioni esplicite e misurabili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' piÚ che accettabile, in qualche caso buono; l'acquisizione delle competenze sociali e civiche è adeguatamente promossa, ma andrebbe meglio contestualizzata. Gli studenti mostrano talvolta una non completa autonomia nell'organizzazione dello studio e nella risoluzione di problemi che prevedano collegamenti interdisciplinari. Pur non essendoci concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi della scuola, tutto il processo di acquisizione e valutazione delle competenze chiave di cittadinanza andrebbe meglio monitorato. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non ha istituzionalizzato operativamente strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AVIS028006 AVELLINO CAMPANIA ITALIA

40,6 47,5 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVIS028006

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

AVELLINO

66,1

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

32,5

22,5

45,0

0,0

62,5

37,5

100,0

0,0

0,0

24,9

9,1

31,0

37,7

31,3

39,6

32,3

28,0

45,0

24,0

30,9

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVIS028006

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

32,5

17,5

50,0

0,0

12,5

87,5

0,0

100,0

0,0

AVELLINO

54,4

25,5

20,1

36,3

16,0

47,7

34,9

18,1

47,0

45,6

14,2

40,2

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AVIS028006 AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 72,1 29 2.264 76,5 696 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 27,9 23,5 24,7 29,6

104 2.960 50.124 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AVIS028006 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 62 86,1 22 81,5 2.101 31.749 276.676

94,2 88,9 90,9

600 9.035 93.486

87,5 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVIS028006 istituto tecnico

7 33

8 40

9 25

10 7

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

30,8

37,4

23,4

6,5

0,9

0,9

- Benchmark* AVELLINO

283

290

151

69

11

2

35,1

36,0

18,7

8,6

1,4

0,2

CAMPANIA

5.837

5.951

3.076

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AVIS028006 40 10 25,0 104 39 37,5 111 39 - Benchmark* AVELLINO 3.970 1.202 30,3 4.301 1.295 30,1 4.097 1.033 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

35,1 25,2 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AVIS028 006

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

10,0

30,0

30,0

30,0

0,0

10,3

25,6

20,5

25,6

17,9

0,0

12,8

2,6

28,2

43,6

12,8

0,0

AVELLI NO

13,1

16,7

22,1

30,9

17,1

0,0

10,5

18,1

27,5

24,5

19,4

0,0

15,1

19,5

23,4

31,2

10,8

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,7

28,6

21,4

14,3

AVELLIN O

14,7

54,0

6,2

CAMPANI A

13,0

48,2

ITALIA

6,9

42,3

AVIS0280 06

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

4,8

61,9

16,7

7,1

8,7

16,4

12,4

54,2

7,1

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,5

6,2

87,6

1,0

1,9

3,3

7,5

18,8

12,0

66,5

4,1

7,0

10,4

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AVIS028006 0,0 64,3 35,7 16,7 11,9 71,4 8,6 7,6 83,8 - Benchmark* AVELLINO 3,5 16,2 80,3 3,7 13,4 82,9 4,5 13,8 81,7 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS028006 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

21,4 52,0 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS028006 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

31,0 56,9 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS028006 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

81,0 58,1 55,5 48,9

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Istituto: AVIS028006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 0,0 57,1 7,1 0,0 0,0 7,4 11,1 13,9

15,6 13,1 13,5

8,5 10,0 8,6

6,6 5,4 7,0

4,4 2,2 2,9

18,0 13,2 14,5

5,2 8,4 7,7

6,9 5,6 6,8

2,6 2,3 2,8

20,2 13,5 15,5

4,5 6,5 7,1

6,3 5,5 7,2

3,3 2,6 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,8 5,1 5,6

Istituto: AVIS028006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,5 11,9 1,0 3,3 2,4 0,0 5,7 10,7 12,7

0,0

5,3 5,8 5,8

Istituto: AVIS028006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,7 27,0 10,3 2,4 0,0 20,6 7,3 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio è abbastanza soddisfacente in tutte le aree considerate (Sanitaria, Scientifica, Sociale, Umanistica). In particolare, tra gli studenti che conseguono crediti formativi universitari (CFU), le percentuali di quelli che conseguono più della metà o poco meno della metà dei CFU nei primi due anni si attesta su livelli soddisfacenti e comunque confrontabili con quelli di studenti di altra provenienza a livello cittadino, regionale e nazionale. Stessa cosa dicasi per l'inserimento nel mondo del lavoro

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La scuola dovrebbe sistematizzare la raccolta di dati per la valutazione degli esiti a distanza, anche relativamente alla coerenza tra il titolo di studio conseguito ed il settore lavorativo e la collocazione geografica degli occupati. Il risultato potrebbe esser conseguito anche attraverso la rivitalizzazione di associazioni di ex allievi che anche è stata sperimentata in passato

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora ma in maniera non completamente sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto riesce ad acquisire le informazioni di merito soprattutto attraverso canali informali, mediati dai forti e duraturi legami che si intrecciano tra docenti e studenti durante il percorso formativo. Resta, comnque, la necessitĂ di organizzare una raccolta sistematica e meglio consultabile dei dati a disposizione. Un discreto numero di allievi prosegue il percorso formativo con risultati talvolta altalenanti ma nell'insiemem soddisfacenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,7 21,3 Medio - basso grado di 13,3 6 presenza Medio - alto grado di presenza 6,7 20,7 Alto grado di presenza 53,3 52 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVIS028006 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

76

71,4

Si

66,7

74,7

70,6

Si

73,3

74

70,6

Si

66,7

71,3

68

Si

60

73,3

67,4

No

53,3

54,7

49,6

Si

80

83,3

72

No

20

30

26

No

0

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISIS F. De Sanctis e O. d'Agostino accoglie al proprio interno un Istituto Tecnico Agrario ed un Istituto Tecnico per Geometri. La comunanza tra i due Istituti, pur essendo stata dettata da ragioni legate ad una riorganizzazione amministrativa, vanta la presenza di indirizzi di studio affini, unici sul territorio. Ciò facilita enormemente l'attuazione del processo di progettazione formativa realizzato all'interno dell'ISIS, anche grazie ad uno scambio continuo di esperienze maturate nel corso degli anni. La consolidata presenza sul territorio e l'attività formativa svolta finora hanno consentito di ben individuare il profilo in esito ed i risultati di apprendimento da raggiungere che sono stati ora meglio declinati secondo quanto previsto dal nuovo Ordinamento didattico. In questo caso, la focalizzazione sui bisogni formativi degli allievi si è avvalsa di un'impostazione non solo teorica, ma improntata al fare e al saper fare, il che ha consentito di proporre e realizzare esperienze formative specialistiche con immediate ricadute applicative nella pratica lavorativa.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è parte integrante delle azioni e delle modalità di attuazione proposte all'interno dei Dipartimenti, adottate e sviluppate dai singoli Consigli di Classe. Tuttavia, non si è affermata ancora un'omogenea applicazione di tale metodologia di lavoro con la conseguente difformità di risultati e ridotta incisività degli sforzi compiuti dai singoli, mancando un'ottica sinergica di miglioramento del processo formativo. Di conseguenza, le competenze trasversali che gli allievi dovrebbero acquisire rimangono più sullo sfondo e vengono integrate nel processo formativo in maniera non perfettamente coordinata. Allo stesso modo, una ridotta disponibilità ad uscire dal proprio ambito disciplinare fa registrare una certa difficoltà di progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa che pure potrebbe giovarsi delle tante competenze professionali e tecniche disponibili.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,3 Medio - basso grado di 13,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,7 Alto grado di presenza 40 39,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:AVIS028006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

85,3

85,3

No

60

68

71,7

No

40

64,7

65,2

Si

86,7

95,3

94,6

No

33,3

38

45,8

Si

93,3

90,7

89,5

No

73,3

67,3

58,9

Si

66,7

56

48,8

No

13,3

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISIS ha previsto e realizzato quattro diversi Dipartimenti organizzati per aree disciplinari (Linguaggi-Storico-Sociale; Matematica; Scientifico per il I Biennio e ScientificoTecnologico per il II Biennio ed il V anno). Nell’ambito di tali Dipartimenti sono concordate le scelta comuni inerenti al valore formativo e didattico-metodologico e sono programmate le attività di formazione.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di strutture di riferimento come i Dipartimenti, dove si discute degli standard minimi di apprendimento declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze e si definiscono i contenuti imprescindibili delle discipline, secondo le indicazioni nazionali, tuttavia tale attività non si traduce adeguatamente nella creazione di linee comuni nell’ambito dei piani di lavoro individuali e non supporta coerentemente la realizzazione di prove parallele intermedie e finali che non si sono stabilmente affermate nella consuetudine operativa. Pertanto, la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari si traduce a volte in un esercizio teorico che non trova efficace applicazione nel merito e non tiene sufficientemente in considerazione la possibilità di eventuali revisioni.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,7 24

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

6,7

15,6

53,3

69,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 70,7

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

5,3

12,7

13,3

24

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 93,3 70,7

Riferimento Nazionale % 62,6

0

4

13,8

6,7

25,3

23,6

Situazione della scuola: AVIS028006

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ maturata la consapevolezza all’interno dei Dipartimenti che le diverse indicazioni dell’Ordinamento didattico, pur lasciando grandissima autonomia di contestualizzazione nelle varie realtà scolastiche, danno precise direttive su cosa va fatto nel primo biennio, nel secondo biennio e al quinto anno, focalizzando l’attenzione sul concetto di competenza. Tale consapevolezza ha avviato una profonda riflessione sulla necessità di adeguamento delle metodologie e degli interventi didatticoeducativi come su quella dei percorsi valutativi da seguire. A tale proposito, sono stati già attuati dei tentativi di applicare criteri comuni di valutazione e, in ogni caso, vengono progettati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, in genere subito dopo la verifica degli esiti del primo quadrimestre

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di indicazioni a livello di Dipartimento e di Consiglio di Classe, restano a volte indeterminati quali siano gli aspetti del curricolo da valutare, in quanto l’impiego di criteri comuni di valutazione per alcuni ambiti e discipline non sono stati ancora sufficientemente metabolizzati ed assorbiti nella consuetudine lavorativa. Questo rappresenta un ostacolo all’adozione di prove strutturate per classi parallele che, seppure sperimentate in qualche classe, non risultano stabilmente adottate. Infine, sarebbe necessario uno sforzo ulteriore per l’adozione di rubriche di valutazione anche per consentire interventi didattici specifici curvati sugli studenti a seguito della valutazione stessa


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, coniugando le indicazioni ministeriali con le specificità del territorio. I profili di competenze per le varie discipline e per gli anni di corso sono esplicitati, ma tendono in qualche caso a riprodurre i descrittori ministeriali senza un’opportuna rielaborazione. Nelle proposte di ampliamento dell’offerta formativa vengono esplicitati obiettivi, competenze, modalità degli interventi; le proposte, tuttavia, non sono sempre organiche al curricolo di istituto, rientrando nel grado medio-basso di aderenza, contro la percentuale territoriale (40%) Le competenze trasversali , pur contemplate dal curricolo e dalle programmazioni dipartimentali , non sono tradotte in azioni pienamente misurabili, diversamente da quanto rilevato nel 54,7% delle scuole regionali. I dipartimenti disciplinari sono istituiti e funzionanti; in seno ai dipartimenti vengono concordati criteri di valutazione comuni. La frequenza degli incontri è, tuttavia, oggettivamente insufficiente per pianificare azioni congiunte, revisioni metodologiche, iniziative di formazione e autoformazione condivise e coerenti con i bisogni della scolaresca. La misurazione finale dell’efficacia della programmazione dipartimentale si limita alla lettura personale degli esiti degli scrutini. Mancano un'analisi ragionata congiunta, l’interpretazione dei dati e la riflessione su strategie migliorative da apportare. La progettazione per classi parallele è frutto dell’iniziativa personale di qualche insegnante e non è adottata inmaniera sistematica. Sono istituite attività di recupero delle competenze, in assenza, tuttavia, di moduli disciplinari chiari e misurabili, esplicitati invece dal 73% delle scuole della provincia.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: AVIS028006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,3 67,3 Orario ridotto 0 3,3 Orario flessibile 26,7 29,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:AVIS028006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS028006 modalità) modalità) modalità) Si

80,0

90,0

93,7

No

20,0

32,7

39,4

No

0,0

2,7

3,1

No

6,7

8,7

8,7

No

13,3

4,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:AVIS028006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS028006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

86,7

91,4

Si

93,3

84

83,4

No

0

3,3

4,4

No

13,3

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Insieme all’azienda agraria e alla cantina (laboratorio enologico), nell’ambito delle quali è possibile progettare attività didattiche improntate al fare e al saper fare per entrambe le tipologie di Ordinamento scolastico (Agraria, Agroalimentare, Agroindustria e Costruzioni, Ambiente e Territorio) sono presenti complessivamente, all’interno dell’ISIS, tredici laboratori oltre agli spazi destinati all’educazione motoria, fisica e sportiva. Per tutte queste strutture sono previste le rispettive figure di coordinamento. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire di tali spazi laboratoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti che operano su più istituti condiziona, talvolta, l’orario scolastico imponendo in qualche caso soluzioni non rispondenti ai bisogni degli alunni (concentrazione di alcuni insegnamenti in una parte della settimana). I laboratori non risultano ovunque sfruttati al massimo delle loro potenzialità, anche per l’assenza di un organismo di raccordo deputato all’ individuazione, allo sviluppo e al funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede competenze professionali adeguate a proporre esperienze didattiche innovative, che in considerazione della tipologia dei due Ordinamenti presenti, sono concentrate prevalentemente sulle attività laboratoriali, per lo sviluppo delle competenze attraverso il saper fare. La direzione è attenta all’individuazione di tali modalità e ne sollecita l’attuazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di adeguate competenze professionali, la fase progettuale ed attuativa di esperienze didattiche innovative che esaltino le potenzialità offerte dall’azienda agraria, dalla cantina e dai laboratori, risulta penalizzate da una collaborazione non produttiva tra i docenti per l’assenza di un efficace coordinamento che disciplini l’uso programmato degli spazi e delle attrezzature, la ricerca di soluzioni logistiche ed organizzative più funzionali alla didattica e promuova la condivisione in rete delle risorse umane, professionali e tecnologiche disponibili.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVIS028006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 100 n.d. n.d. 38,4 46,8 n.d. 33,6 28,7 n.d. 55,8 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVIS028006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 100 n.d. n.d. 36,4 57,1 n.d. 27,3 39,1 n.d. 78,8 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AVIS028006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIS028006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,3 50,5 47,3 Azioni costruttive 20 31,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 46 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:AVIS028006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 %

Riferimento Nazionale %

0,61

1,3

3,3

4,2

0

0,7

3,1

3,4

0

0,3

2,2

2,3

0,93

0,4

1,5

1,8

0

0,2

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:AVIS028006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 21,26

32,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

AVIS028006 AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 179,3 169,0 174,0 138,9 125,6 139,1 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 206,0 140,3 176,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano episodi relativi ad atti vandalici, furti o comportamenti violenti. I livelli percentuali degli allievi sospesi e di quelli entrati alla seconda ora sono sempre mediamente al di sotto del riferimento provinciale, regionale e nazionale. Altre attività non consentite non emergono in maniera significativa e vengono affrontate sempre attraverso un dialogo costruttivo con gli studenti e le loro famiglie. Le eventuali sanzioni non vengono comminate in maniera asettica ma sempre nel contesto di aperta condivisione e collaborazione che costituiscono carattere distintivo della politica di rispetto delle regole adottata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche caso, non si è ancora riusciti a garantire il rispetto di regole condivise relativamente all’uso di dispositivi elettronici (tablet, telefoni cellulari, ecc.). Anche il mancato rispetto del divieto del consumo di sigarette pone degli interrogativi su come affrontare diversamente la questione. Infine, gli allievi potrebbero essere ulteriormente sensibilizzati sulla condivisione di regole, mediante il coinvolgimento in ruoli di responsabilità e/o in attività di cura di spazi comuni. Il tasso di assenteismo, purtroppo, sostenuto e superiore alla media provinciale, è forse riconducibile, per il periodo di tempo considerato, alla temporanea riduzione del numero di corse effettuate dal servizio di autotrasporto pubblico. Tuttavia, il dato non è superiore in media a quello regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I laboratori sono adeguatamente organizzati e utilizzati, anche se in modo non perfettamente sistematico. Gli studenti lavorano in gruppo, con l’impiego delle nuove tecnologie. L’aggiornamento metodologico dei docenti è, tuttavia, affidato spesso all’iniziativa personale per la difficoltà di supportare economicamente corsi di formazione dedicati. Laddove i corsi vengano istituiti, le adesioni sono sporadiche e concentrate in alcune aree disciplinari. I comportamenti degli studenti sono rispettosi di regole e ruoli; le regole della comunità scolastica sono esplicitate e condivise nel patto di corresponsabilità. I rari conflitti vengono gestiti efficacemente all’interno dei consigli di classe e con la mediazione del D.S. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali; le competenze, tuttavia, non vengono misurate, se non attraverso un’osservazione generale dei comportamenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: AVIS028006

35,7

33,8

22,2

60,7

60,9

63,9

3,6

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente attenta ai temi dell’inclusione che nella fattispecie riguardano soprattutto allievi con disabilità. Infatti, finora, gli allievi stranieri, quando presenti, non hanno mai manifestato condizioni tali da richiedere percorsi specifici di apprendimento della Lingua italiana. Le azioni mirate a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità coinvolgono sempre il gruppo dei pari. Gli insegnanti curriculari e di sostegno sono sensibilizzati all’individuazione di metodologie per favorire una didattica inclusiva.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla realizzazione dei Piani Educativi Individualizzati prendono parte anche gli insegnanti curriculari, tuttavia le metodologie per una didattica inclusiva sono attuate in maniera parziale. Pertanto, risulta generica e poco efficace la valutazione del raggiungimento degli obiettivi definiti all’interno dei Piani Educativi Individualizzati che diventano di difficile monitoraggio ed aggiornamento. Poiché le attività destinate ad una didattica inclusiva già prevedono il coinvolgimento degli allievi con disabilità nelle azioni programmate nell’ambito delle esercitazioni pratiche, sarebbe opportuno progettare anche di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. BES) e iniziative che contemporaneamente responsabilizzino il gruppo dei pari e consentano la piena inclusione degli allievi con disabilità. Tali azioni potrebbero avere un loro spazio dedicato all’interno del piano di attività predisposto dall’Ufficio Tecnico.


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AVTA028012 AVTL02802X Totale Istituto AVELLINO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 8 3,4 4,9 6,9

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64 64 128 48,5 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:AVIS028006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

69,3

57

No

0

8

13

No No No Si

40 73,3 6,7 80

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

No

0

10

23,3

No

13,3

23,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:AVIS028006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

46,7

46,7

38

Si

6,7

12,7

10,6

Si

40

41,3

49,3

Si

86,7

74,7

81,8

Si

73,3

53,3

40,3

Si

53,3

54,7

64,3

Si

86,7

85,3

87,2

No

6,7

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza regolarmente corsi di recupero, in particolare subito dopo gli esiti del primo quadrimestre per consentire agli allievi con maggiori difficoltà di apprendimento il recupero nei confronti della classe di appartenenza. Le attività di recupero sono oggetto di verifica e valutazione. Allo stesso modo sono monitorati i gruppi di livello all’interno della singola classe, mentre gli allievi più dotati partecipano a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola. Quando attuati, gli allievi più promettenti prendono parte anche a corsi e/o progetti in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero degli allievi con maggiori capacità di apprendimento potrebbero essere più efficacemente impostate in presenza di profili di competenza per le varie discipline e anni di corso, definiti e sviluppati in modo più approfondito. Il recupero potrebbe essere reso più efficace se supportato più adeguatamente dall’acquisizione di competenze maturate attraverso il saper fare. La progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa andrebbe incentivata a favore di quegli allievi in grado di avvantaggiarsene positivamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, anche se il loro raggiungimento richiederebbe un migliore monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' relativamente strutturata, ma andrebbe specificatamente contestualizzata rispetto al territorio di provenienza degli allievi. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non sono state istituzionalizzate forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula richiedono un migliore coordinamento a livello di Consiglio di Classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:AVIS028006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

46,4

42,8

40,4

No

10,7

16,6

20,5

Si

96,4

95,7

98,5

Si

39,3

46,5

65,9

No

28,6

28,3

41,5

No

25

29,5

32,3

No

25

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno sono organizzate delle visite della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado anche con la partecipazione degli allievi dell’Istituto cui vengono affidati ruoli di responsabilità nella realizzazione di attività sperimentali dimostrative. Oltre a tali visite, almeno due volte all’anno sono organizzate delle giornate di apertura dell’Istituto dove è possibile incontrare docenti ed allievi degli anni in corso con i quali seguire attivita' educative destinate agli studenti della secondaria di I grado.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini di una più efficace attività di programmazione dell’offerta didattica potrebbe esser previsto un maggior raccordo tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado, per ricevere informazioni utili alla formazione delle classi, durante i quali acquisire fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, oppure per definire le competenze in uscita e in entrata.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:AVIS028006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS028006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

39,3

45,5

48,3

No

53,6

52,3

61,2

Si

42,9

37,5

41,4

Si

92,9

94,8

96,3

No

17,9

21,5

28,4

No

57,1

57,8

56

Si

82,1

78,2

82,4

No

10,7

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza incontri di orientamento al territorio e alle realtà produttive con esperti o professionisti dei settori lavorativi di indirizzo, destinati generalmente alle classi IV e V. La scuola, inoltre, realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo. In genere la scuola monitora, anche se informalmente, le scelte effettuate successivamente al completamento del percorso formativo di sua competenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento potrebbero trovare una più adeguata collocazione se abbinati alle attività previste nell’ambito della progettazione dell’azione formativa. Non ci sono collaborazioni stabili con soggetti esterni, se si escludono le visite presso le Università del territorio di riferimento che però non sono istituzionalizzate e spesso si realizzano solo su iniziativa di singoli docenti. Le attività di orientamento potrebbero giovarsi della creazione di un’associazione di ex allievi che funga da stimolo e da organo consultivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola programma e gestisce adeguatamente le attivita' di continuita' anche se talvolta prevale la necessità di salvaguardare la formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono sia le classi finali che quelle del penultimo anno. Agli studenti sono proposti incontri di approfondimento e visite presso sedi universitarie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento anche se tale attività non è stata formalizzata e si giova dei forti legami che si stabiliscono nel corso degli anni tra singoli docenti ed allievi. La scuola inserisce nella progettazione delle proprie visite didattiche sopralluoghi presso realta' produttive e professionali del territorio. Tuttavia, la scuola non monitora ancora efficacemente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto, più ampiamente condivisa dall'anno scolastico 2014/15, tiene conto delle specificità e delle istanze espresse a livello territoriale ed e' chiaramente esplicitata nel POF. La comunicazione interna, in via di miglioramento per l'adozione di strumenti più agili, anche informatici, risulta funzionale agli obiettivi. Buona anche la comunicazione con il territorio, anche perché priorità, obiettivi, progetti ed eventi promossi dalla scuola sono resi noti attraverso canali di comunicazione quali radio, televisione e quotidiani a diffusione locale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo delineato nel POF missione e priorità della scuola restano ancora da superare alcune resistenze relative ad una loro piena trasposizione nella realtà operativa, che consenta la migliore armonizzazione di strategie e processi attuativi nell'ambito dei diversi ordinamenti ed articolazioni. La scuola accoglie al proprio interno dall'anno 2012/13 due diversi indirizzi in quanto l'istituto superiore è nato dalla fusione dell'ex Istituto per Geometri e dall'ex Istituto Agrario che, seppur diversi sul piano identitario, tuttavia presentano utili punti di raccordo per l’affinità di alcune discipline tecniche caratterizzanti il percorso didattico. Le differenze di indirizzo pongono sicuramente delle difficoltà per armonizzare debitamente priorità e missione, ma allo stesso tempo offrono utili spunti di riflessione per una progettazione che tenga conto sinergicamente delle due identità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono istituiti dipartimenti per ambiti disciplinari ai quali è delegata la programmazione che elabora gli indirizzi generali cui attingere per la programmazione di classe.Sono stati predisposti e condivisi appositi modelli di compilazione per agevolare omogeneità e completezza dei lavori dipartimentali. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è verificato attraverso il confronto sistematico nell'ambito dei dipartimenti e dei singoli consigli di classe.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi,pur essendo supportata dalle attività svolte nell'ambito dei dipartimenti e del singolo consiglio di classe, richiederebbe una maggiore condivisione al fine garantire un più efficace coordinamento delle azioni proposte.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 26,2 Tra 500 e 700 € 46,4 33,6 Tra 700 e 1000 € 17,9 31,5 Più di 1000 € 0 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AVIS028006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 %

Riferimento Nazionale %

60,02

72,8

71,7

72,8

39,98

27,2

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AVIS028006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 77,92

80,35

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AVIS028006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 92,59

84,71

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIS028006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 %

16,67

39,74

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIS028006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 16,00

48,62

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto Si 7,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 17,9 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 Si 78,6 70,5 Si 50 61,8 No 0 1,8 No 39,3 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10,8

11,4

No

7,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 71,4 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 Si 53,6 51,7 No 0 1,5 No 25 33,2 No 0 4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

7,1

3,1

2,6

Si

78,6

71,4

77,1

No

14,3

10,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 92,9 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 78,6 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,4 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti No 17,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 78,6 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 64,3 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 39,3 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 32,1 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AVIS028006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 Collegio dei docenti Si 96,4 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 25 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:AVIS028006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS028006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

11,4

14,5

23,8

n.d.

6

4,4

5,7

100

58,3

46,6

38,5

n.d.

32,6

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone grande attenzione nel coniugare e coordinare le scelte educative con le risorse a disposizione. Il raggiungimento degli obiettivi pianificati passa per l'individuazione degli aspetti innovativi del settore di riferimento che trovano riscontro nelle attività laboratoriali, previste dall'offerta formativa della scuola. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi viene supportata da scelte programmatiche volte alla professionalizzazione del curricolo in un'ottica di internazionalizzazione e di sviluppo di cultura dell'impresa. Dal punto di vista della gestione delle risorse umane, si segnala che vi è un’alta percentuale di ore di supplenza non retribuite, grazie alla flessibilità organizzativa dell'orario di servizio. L'alta percentuale dei docenti che accedono al FIS è conseguente alla scelta della scuola di consentire a tutti di partecipare alle attività organizzate all'interno dell'istituzione scolastica, secondo i parametri dettati dal Collegio dei Docenti. La percentuale più bassa di utilizzo delle risorse da parte del personale ATA è dovuta alla scelta dell'Istituto di privilegiare l'organizzazione di attività in orario curriculare, in considerazione dell'alto tasso di pendolarismo della popolazione scolastica. Invece,la bassa percentuale di insegnanti che percepiscono più di 500€ di FIS è conseguenza dell'attribuzione ad un gruppo ristretto di incarichi di responsabilità legati alla complessità organizzativa della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rappresenta un punto di debolezza il coordinamento del processo di gestione delle risorse per la retribuzione di un numero elevato di attività, a cominciare da quelle di potenziamento programmate all'inizio dell'anno scolastico, per finire alle attività di ampliamento dell'offerta, caratterizzata da un approccio laboratoriale. Vista la complessità delle iniziative che prevedono l'interazione tra una molteplicità di docenti con responsabilità diverse, si rende necessario un differente criterio organizzativo per la divisione dei compiti e di monitoraggio delle azioni attuate.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AVIS028006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 0

8,71

6,94

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AVIS028006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 n.d.

9816,47

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AVIS028006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 n.d.

113,17

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AVIS028006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % n.d.

41,19

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AVIS028006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIS028006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

15,7

9,5

0

28,6

16,3

9,5

1

28,6

17,5

14,5

0

17,9

23,7

31,5

0

10,7

29,5

37,9

0

14,3

16,6

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

25

17,8

17,6

0

3,6

12,3

9,2

1

28,6

18,5

35,6

0 0

14,3 35,7

15,4 35,7

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AVIS028006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 1,00

1,8

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AVIS028006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % n.d.

38,7

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AVIS028006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVIS028006 garantire continuita' tra diversi ordini di istruzione partecipazione alle olimpiadi della matamatica formazione relativa alla prevenzione del disagio


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 39,3 42,8 Basso coinvolgimento 17,9 21,2 Alto coinvolgimento 42,9 36

Situazione della scuola: AVIS028006

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse disponibili tiene conto, nella fase della progettazione, delle prioritĂ educative individuate all'interno del Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento all'arco temporale a cui questo rapporto di autovalutazione si riferisce, si deve segnalare una non completa coerenza tra scelte educative individuate ed allocazione delle risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito nel POF la missione e le priorità dell'istituto; restano tuttavia ancora da superare alcune resistenze relative ad una loro piena trasposizione nella realtà operativa, che consenta la migliore armonizzazione di strategie e processi attuativi nell'ambito dei diversi ordinamenti ed articolazioni. La scuola ha disposto modalità di controllo e monitoraggio delle azioni attuate, non pienamente sufficienti tuttavia a garantire una loro proficua utilizzazione ai fini del miglioramento continuo delle funzioni e dei processi. Una più agile modalità di gestione delle risorse economiche e materiali, in particolare per tarare più ordinatamente il riconoscimento puntuale dei compensi dovuti al personale impegnato nella attività programmate, potrebbe più efficacemente supportare il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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pagina 85

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AVIS028006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 n.d.

1,6

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AVIS028006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIS028006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 3,6

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

8,6

17,3

0

0

3,7

7

0

14,3

21,2

26,3

0

17,9

23,1

39

0

3,6

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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pagina 87

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AVIS028006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % n.d.

38,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AVIS028006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 n.d.

48,9

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AVIS028006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 n.d.

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole dell'importanza di garantire un Il livello ed il numero delle iniziative formative è ancora al di adeguato supporto alle esigenze formative dei docenti e del sotto delle reali necessità ed esigenze dei docenti e del personale ATA. personale ATA. I temi per la formazione inerenti al curricolo e alle competenze, ai bisogni educativi speciali e alle tecnologie didattiche sono stati individuati

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è orientata alla valorizzazione delle esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non si è ancora dotato di modalità organizzative pienamente efficiaci che consentano l'individuazione delle esigenze formative dei docenti in funzione della programmazione didattica.La scuola, inoltre, non ha ancora esplorato in modo sistematico le competenze aggiuntive dei docenti, per ottimizzarne l'impiego.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIS028006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIS028006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,6

52,3

46,3

No

46,4

28,6

27,3

No

32,1

24,6

22,8

Si No Si Si No No No Si

78,6 85,7 78,6 82,1 35,7 39,3 53,6 71,4

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39,3 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,4 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIS028006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIS028006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,3

8,7

6,6

0

7,5

5

4,4

0

3,6

2,3

2,9

8 0 2 2 0 0 0 3

8,3 8,8 5,6 6,1 6,4 7 7,8 6,6

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro sia sulla base dei Dipartimenti che per gruppi spontanei. Il lavoro svolto si concretizza in documenti utilizzabili ai fini dello svolgimento di altre attivitĂ della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro da parte dei docenti si esplica maggiormente nella fase progettuale ma meno in quella realizzativa. I materiali prodotti non sono tenuti in adeguata considerazione o sono comunque sotto utilizzati dalla scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'esigenza formativa è sentita da parte dei docenti ed è riconosciuta dalla scuola, che tuttavia non si è ancora dotata del tutto di modalità organizzative che consentano l'individuazione di tali bisogni, in funzione della programmazione didattica. In ogni caso, quando se ne è presentata la necessità la scuola ha sempre valorizzato le competenze presenti per l'assegnazione degli incarichi, anche se tale procedura richiederebbe talvolta una maggiore flessibilità decisionale al momento dell'affidamento degli stessi. C'è una buona disponibilità da parte dei docenti a prendere parte ai gruppi di lavoro anche se la parte propositiva risulta predominante su quella realizzativa ed i materiali prodotti non sempre trovano adeguata utilizzazione nell'ambito delle scelte operative che la scuola è chiamata a sostenere. Più in generale tutto il sistema dell'individuazione dei bisogni formativi e del loro soddisfacimento deve essere migliorato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 17,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,6

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 20 10

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 19,3 Bassa apertura 10 2,1 Media apertura 0 7,1 Alta apertura 80 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AVIS028006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS028006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

35,7 21,4

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

10,7

10,8

19,2

0 0 2

7,1 0 35,7

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AVIS028006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS028006 per motivo) per motivo) 0

0

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

10,7

13,8

23,7

3

64,3

59,4

73,6

1

17,9

8,6

10,5

0

7,1

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AVIS028006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS028006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

7,1 17,9

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

28,6

27,1

45,5

0

14,3

16,9

25,8

1

17,9

10,8

12,4

0

7,1

15,1

20,5

0

39,3

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

3,6 3,6

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:AVIS028006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 Si 28,6 35,1 Si 46,4 62,5 Si 21,4 23,4 Si 50 49,2 Si 50 50,2 No 10,7 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

54,5

56,9

No

57,1

52,9

60

No

39,3

39,4

42,7

No Si

42,9 17,9

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:AVIS028006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di AVIS028006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,6

75,4

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AVIS028006 AVELLINO CAMPANIA ITALIA

NO 1,0 6,0 10,0

X 98,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 50 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 34,5 Numero di convenzioni 21,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,6 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: AVIS028006 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:AVIS028006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % n.d.

14,7

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole dell'importanza di partecipare ad accordi di rete per l'innalzamento delle proprie capacità di integrazione con il territorio, per l’impiego in sinergia delle risorse materiali e professionali e per il miglioramento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora messo completamente a punto la propria capacita' di proporsi come partner strategico di reti territoriali; l’azione di collegamento con soggetti esterni va incrementata e meglio definita.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AVIS028006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS028006 % 10,32

24,4

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AVIS028006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 12 14,8 Medio - basso livello di 64 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 20 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 4 0,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AVIS028006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS028006 43,37

33,2

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 78,6 68,6 Alto coinvolgimento 7,1 16,6

Situazione della scuola: AVIS028006

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Il registro elettronico è stato adottato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con le famiglie nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilita', tuttavia sarebbero da prevedere ulteriori momenti di interazione con le famiglie che restano a volte parzialmente escluse dalle scelte educative. Il registro elettronico è sotto utilizzato nelle sue potenzialità operative e comunicazionali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha rapidamente recepito una serie di istanze provenienti dal territorio di riferimento, in merito al ruolo trainante che potrebbe svolgere a supporto e miglioramento della sua funzione didattica e formativa. La sua storia e la sua attuale fisionomia la candidano a diventare un polo formativo di eccellenza anche a beneficio del successivo inserimento lavorativo degli studenti. Le iniziative intraprese negli ultimi anni sono un chiaro segnale della volontĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto di proporsi come punto di riferimento del territorio e della regione. Queste attivitĂ vanno, tuttavia, meglio coordinate incrementando accordi di rete e protocolli di intesa con soggetti altri.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Ridurre le differenze registrate nelle prove di italiano, rispetto a classi con background socioculturale simile

Elevare percentuale complessiva di studenti nei livelli 3,4 e 5 in Italiano in un intervallo compreso tra il 50% e il 60% per ridurre differenze ESCS Elevare la percentuale complessiva di studenti distribuiti sui livelli 3,4 e 5 in matematica in un intervallo compreso tra il 45% e il 50%.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumentare la percentuale di studenti in fascia 3,4,5 in matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Misurare oggettivamente le competenze acquisite

Potenziare le competenze "Risolvere problemi" e "Progettare"

Personalizzare in funzione degli indirizzi una rubrica con indicatori, descrittori e livelli che consentano un'adeguata valutazione delle competenze 75% degli studenti dotati di autonomia operativa misurata attraverso la capacità pratica di affrontare problemi, di definire obiettivi e strategie

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) All’interno della sezione Esiti,l’area più critica è senz’altro quella inerente alla rilevazione nazionale degli apprendimenti. Anche se i dati dell’istituto risultano in linea con il riferimento regionale,i risultati si collocano in entrambe le discipline sotto la media nazionale. Nella disciplina dell’italiano, inoltre,l’indice ESCS rileva una differenza da colmare. Da un’analisi più attenta, emerge tuttavia che le carenze rilevate a conclusione del primo biennio sono sufficientemente integrate nel triennio successivo.La priorità è pertanto quella di accelerare il processo di risoluzione delle criticità,con l’obiettivo di elevare la percentuale complessiva di studenti nei livelli 3,4 e 5 in Italiano in un intervallo compreso tra il 50% e il 60% per ridurre le differenze dell'indicatore ESCS e di elevare la percentuale di studenti distribuiti sui livelli 3,4 e 5 in matematica in un intervallo compreso tra il 45% e il 50%. Una seconda priorità è stata individuata all’interno della sezione “Competenze di cittadinanza”,per la presenza di uno strumento di rilevazione che non consente di misurare agevolmente i livelli raggiunti. Risulta,inoltre, da potenziare l’autonomia degli studenti nell'organizzazione dello studio e nella risoluzione di problemi che prevedano collegamenti interdisciplinari.La priorità è quindi la misurazione oggettiva delle competenze con l’obiettivo di contestualizzarle in azioni esplicite, misurabili e coerenti con il curricolo di istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Identificare esiti apprendimento per competenze Determinare cosa costituisce evidenza accettabile degli esiti Determinare livelli possesso competenz

Ambiente di apprendimento

Migliorare funzionalità dei laboratori ed integrare le esercitazioni tecnico pratiche nella normale conduzione aziendale o nella pratica lavorativa.

Inclusione e differenziazione

Strutturare percorsi formativi che valorizzino gli aspetti dell'attività pratica quale utile strumento di invito alla collaborazione e partecipazione

Continuita' e orientamento

Organizzare la raccolta di informazioni circa il posizionamento a livello lavorativo o universitario successivo al percorso formativo di merito. Creare modalità di raccordo con la scuola secondaria di I grado Promuovere l'immagine della scuola in relazione alla sua capacità di formare studenti in grado di sapersi subito inserire nella realtà lavorativa

Orientamento strategico e organizzazione Rafforzare funzioni di un ufficio tecnico della scuola per migliorare la funzionalità operativa dei laboratori a fini didattici e delle attività tecnico pratiche Incrementare l'acquisizione di quelle competenze che possano essere immediatamente spendibili in ambito lavorativo

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare e/o organizzare corsi di aggiornamento dei docenti funzionali alla progettazione dei percorsi formativi da erogare agli studenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare partecipazione a reti di scuole e/o collaborazioni con enti su specifici progetti con particolare riferimento ai due settori di indirizzo

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La contestualizzazione delle competenze in azioni esplicite e misurabili (area 1) permetterà di finalizzare correttamente la progettazione didattica e di graduare i livelli di acquisizione delle competenze, a beneficio della priorità 1( miglioramento progressivo delle performance invalsi) e 2 potenziamento competenze cittadinanza e redazione di un’adeguata rubrica di valutazione). Gli interventi programmati nelle aree 2, 3, 5 e 7 rinforzeranno le competenze chiave “progettare” e “risolvere problemi” con modalità inclusive, organiche al curricolo e alle specificità degli indirizzi, esaltando nel contempo le risorse materiali dell’istituto e la sua capacità di proporsi come punto di riferimento per il territorio,e realizzando azioni di controllo e di promozione dei processi occupazionali nei settori di indirizzo (anche area 4, obiettivo 3). Il monitoraggio puntuale del percorso professionale/universitario degli studenti diplomati (area 4, obiettivo 1) fornirà utili indicatori sulla validità della formazione e sugli aspetti eventualmente da migliorare. Gli interventi in area 4 (obiettivo 2) e 6 sono finalizzati invece ad innalzare i livelli di apprendimento in italiano e matematica degli studenti del primo biennio, attraverso azioni formali di raccordo con la scuola media, nella prospettiva futura della verticalizzazione dei curricoli, e percorsi di aggiornamento metodologico dei docenti.


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