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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NATF040003 ITI E.BARSANTI-POMIGLIAN0 D'ARCO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NATF040003 Basso Tecnico Basso NATF040003 II A Basso II B Basso II C Medio - Basso II E Basso II G Basso II H Basso II I Basso II L Basso II M Basso II N Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NATF040003 0.8 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità che la scuola offre mirano ad una adeguata formazione docenti attraverso percorsi di aggiornamento relativi alle prassi inclusive con ricorso ad esperti del settore. L’attivazione del Gruppo per l’Inclusione, gli incontri periodici del gruppo docenti di sostegno con l’ASL rappresentano occasioni per migliorare l’approccio con alunni BES e diversabili e nel contempo orientare l’offerta formativa curricolare alle reali esigenze e possibilità degli studenti. Il centro di consulenza (CIC) rappresnta un'ulteriore opportunità per studenti e famiglie atte a favorire l'orientamento ed a cercare di rimuovere disagi e svantaggi di varia tipologia. L’istituzione di un docente coordinatore/tutor all’interno dei Consigli di classe promuove i contatti con le famiglie, favorisce azioni di monitoraggio del percorso degli allievi e la conseguente pianificazione di interventi di recupero e potenziamento atti a rimuovere i disagi e a promuovere le eccellenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La platea scolastica è caratterizzata da adolescenti appartenenti, per circa il 70% a famiglie di estrazione socio-culturale media, con genitori spesso disoccupati e/o inoccupati, a motivo delle crisi occupazionali, in possesso, per la maggioranza dei casi, di titoli di studio di scuola media. La popolazione scolastica è, inoltre, per la maggior parte caratterizzata da pendolarismo, la qual cosa determina criticità nel rispetto degli orari. Gli studenti stranieri non superano il 10% circa del totale degli studenti. La scuola, sollecitata anche dall'Ente Comunale, quest'anno ha attivato una maggiore attenzione alla problematica, con azione di monitoraggio, riservandosi ulteriori azioni atte a diminuire il disagio linguistico e culturale. La scuola ha, inoltre, intensificato i contatti con le aziende di trasporto per ovviare alle criticità.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) l’Istituto è inserito nell’Area ASI del territorio Acerra – Pomigliano – Marigliano – Nola –, caratterizzata da insediamenti industriali sia di livello nazionale che internazionale, sia da Piccole e Medie Imprese a vocazione metalmeccanica orientate a meccanica di precisione e robotica, ed all’aerospazio. L’Istituto da oltre un decennio ha attivato percorsi di IFTS in collaborazione con le Industrie del territorio, l’Università Federico II di Napoli, Enti di formazione. Finanziamenti MIUR, Fondi europei, PON, Convenzioni hanno consentito oltre che ad implementare le risorse strumentali ad attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro. La Costituzione del Comitato Tecnico-scientifico ha consentito di attivare processi di ripensamento della programmazione curriculare con le dovute “curvature” della programmazione didattica rendendola più rispondente alla vocazione ed al fabbisogno del territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto nel corso degli ultimi anni ha subìto atti vandalici, tra i quali diversi furti, e un incendio doloso. L’Ente provinciale pur intervenendo con sollecitudine, per il ripristino della struttura e per la riqualificazione degli ambienti adibiti a laboratori, non ha provveduto ad installare sistemi di allarme antintrusione e/o di videosorveglianza.La scuola ha sopperito con fondi propri affidandosi ad un servizio di vigilanza privato. Allo stesso modo, con fondi propri, la scuola ha dovuto far fronte ad acquisti di suppellettili (soprattutto sedie e sgabelli) per l’ordinario svolgimento delle lezioni. L’Istituto necessita di alcuni miglioramenti relativi a impianti e arredamenti per rendere maggiormente fruibili, gli spazi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NATF040003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
67.419,00
10.280,00
6.488.763,00
233.925,00
0,00
6.800.387,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:NATF040003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,2
95,4
3,4
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17
25,5
28,5
42,8
41,5
44,1
40,3
32,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5
Situazione della scuola: NATF040003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata in un territorio ben servito dal trasporto pubblico, ed i contatti con l’azienda di trasporto sono stati positivi, migliorando in parte l’adeguamento dell’orario delle corse a quello delle lezioni. L’Istituto è notevolmente ampio e costituito da tre corpi di fabbricato: uno destinato alle aule ed a parte dei laboratori di informatica e disegno; un altro costituito da n. 2 palestre coperte che allo stato attuale sono oggetto di intervento edilizio; un terzo fabbricato, recentemente ristrutturato di ampie dimensioni adibito a laboratori. Il corpo principale ospitante le aule è oggetto a breve di intervento edilizio per il rifacimento degli infissi con fondi europei destinati al PON Asse II. L’ampio spazio esterno sarà anch’esso oggetto di intervento di riqualificazione con ricorso ai medesimi fondi dell’Asse II. N. 20 aule sono state dotate di LIM e la scuola con fondi PON ha implementato la dotazione di personal computer. La presenza dei laboratori di indirizzo offre la possibilità di un’adeguata formazione, sia pure con ricorso a strumentazione per lo più obsoleta. Una recente visita di una delegazione straniera di docenti e formatori europei in ambito aerospaziale ha avuto modo di apprezzare i laboratori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il trasporto su ruote, di cui si serve buona parte dell’utenza, determina difficoltà nel rispetto degli orari degli allievi.La struttura pur essendo ampia e accogliente determina difficoltà nel controllo degli accessi e della movimentazione degli studenti.Il sistema di allarme, realizzato parzialmente con fondi propri ovvero per una parte a fondi europei, risulta carente.Con ricorso al contributo volontario, la scuola ha attuato un servizio di vigilanza privata e di guardianìa. Tali servizi, legati al contributo volontario,non potranno essere assicurati per ilfuturo, ed in ogni caso rappresentano un costo che potrebbe essere destinato alla qualificazione dell’Offerta Formativa. La riqualificazione dei laboratori ha consentito senz’altro la realizzazione di ambienti accoglienti, tuttavia sono da potenziare e/o rinnovare le strumentazioni, le macchine a controllo numerico, i torni e le frese, i pannelli e altre apparecchiature per gli indirizzi di elettronica, elettrotecnica ed informatica, nonché per i laboratori di fisica e chimica. Sono da implementare le suppellettili per le attività di disegno, in particolari banchi adeguati e/o tecnigrafi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NATF040003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NATF040003 93 94,9 5 5,1 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NATF040003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
NATF040003
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
8
8,6
34
36,6
51
54,8
100,0
- Benchmark* NAPOLI
461
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
CAMPANIA
912
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NATF040003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NATF040003 81,9 18,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NATF040003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NATF040003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 8,7 28 27,2 22 21,4 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
42,7
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5
Situazione della scuola: NATF040003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale docente stabile e laureato garantisce continuità educativa e didattica nella relazione con gli studenti e le famiglie. Le competenze professionali sono diversificate per tipologia di laurea e di insegnamento. Molti hanno competenze informatiche, siano esse certificate o meno; alcuni insegnanti hanno acquisito competenze linguistiche certificate, dal livello A1 dell’EQF, al livello C1; altri docenti che hanno aderito a formazione specifiche hanno acquisito la certificazione B1 plus, mentre un ristretto gruppo la certificazione B2. L’introduzione delle LIM, anche se parziale, il ricorso al registro elettronico – introdotto da poco tempo, i percorsi di formazione ed aggiornamento sulla progettazione per competenze, sulle metodologie di approccio per le situazioni di BES hanno rappresentato opportunità per fornire strumenti concettuali ed operativi innovativi. Il Dirigente è da tre anni alla guida della scuola presenta motivazione alla promozione delle innovazioni e cerca di attivatre contatti con aziende e enti di formazione per promuovere la mission della scuola e offrire stimoli di formazione e aggiornamento al personale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia d’età della maggior parte dei docenti e del personale è over 55. Tale caratteristica comporta qualche difficoltà nell' approccio delle metodologie innovative e della progettazione. Sono da intensificare le attività di formazione. Anche il dirigente è over 55, proviene da una formazione umanistica ma è stato per circa un decennio docente del medesimo istituto e risulta motivato alla cura dei ragazzi e alla promozione dell'Istituto.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto 1.4_Risorse professionali_ pdf
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1.4_Risorse professionali_ pdf.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF040003
% classe 1
classe 2
199
69,3
% classe 2
classe 3
216
83,7
% classe 3
classe 4
200
85,1
% classe 4 167
86,5
- Benchmark* NAPOLI
8.141
61,3
7.340
71,2
7.104
71,8
6.465
75,1
14.945
65,8
13.927
74,7
13.929
75,2
12.879
79,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
CAMPANIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF040003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
91
31,7
99
38,4
59
25,1
54
28,0
NAPOLI
3.153
23,7
3.104
30,1
2.726
27,5
2.337
27,2
CAMPANIA
5.499
24,2
5.541
29,7
5.163
27,9
4.508
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: NATF040003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
25
73
56
22
16
NAPOLI
2.130
3.928
2.561
1.201
CAMPANIA
3.741
7.373
4.791
2.324
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
13,0
38,0
29,2
11,5
8,3
0,0
600
9
20,4
37,7
24,6
11,5
5,8
0,1
1.206
16
19,2
37,9
24,6
11,9
6,2
0,1
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF040003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
2,0
2
0,8
2
0,8
2
1,0
0
0,0
NAPOLI
-
3,5
-
2,1
-
3,1
-
3,3
-
2,4
CAMPANIA
-
3,4
-
2,4
-
3,1
-
3,1
-
2,8
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF040003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
10
4,0
12
4,4
5
1,8
NAPOLI
1.008
8,7
391
3,7
225
CAMPANIA
1.727
8,9
597
3,4
475
Italia
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,4
-
-
2,2
94
1,5
320
17,3
2,8
192
2,2
485
14,3
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF040003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
32
12,5
7
2,8
8
3,5
4
2,1
1
0,5
NAPOLI
1.241
10,3
474
4,8
375
3,9
186
2,2
150
1,3
CAMPANIA
2.054
9,9
779
4,4
671
3,8
369
2,3
239
1,1
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di non ammessi risulta pari al 30,7 %, quindi poco elevata in relazione a scuole di pari grado sul territorio. Non si evince una particolare concentrazione in specifici indirizzi al triennio; al biennio gli alunni sono stati inseriti in classi miste, riguardo alla specializzazione per consentire loro una scelta più consapevole, serena e matura in seguito all'orientamento in itinere. Il basso tasso di non ammissione può senz'altro essere considerato un punto di forza, in quanto dimostra che l'istituto ha messo in atto opportune strategie per il recupero, tra le quali rientra la sospensione di giudizio con attribuzione anche di n. 4 debiti formativi. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti considerando la percentuale dei non ammessi inferiore rispetto agli altri istituti. In merito agli esiti dell'esame di Stato, la percentuale degli studenti che conseguono il voto più basso previsto all'Esame è decisamente inferiore rispetto a Napoli e alla Campania, equiparandosi al dato nazionale. Più alta risulta la percentuale della fascia 71-80% e 91- 100%, dati questi che confortano l'Istituto in merito alla preparazione finale complessiva degli alunni.La percentuale degli abbandoni risulta piuttosto bassa e coloro che abbandonano provengono da contesti sociali difficili.I trasferimenti in entrata e in uscita sono concentrati al biennio, perché viene curato il riorientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale delle sospensioni di giudizio risulta elevata nelle classi prime e seconde. I debiti si concentrano, al biennio, nelle materie tecnico-scientifiche (Chimica, Fisica, Scienze della Terra,Tecnologia e Disegno, Matematica) e, al Triennio, nelle materie d'indirizzo. L'elevata percentuale di debiti indica la necessità di intervenire con maggiore incisività sulle fasce medio-basse degli allievi. Sarà necessaria anche una revisione e un aggiornamento delle metodologie didattiche nei Dipartimenti delle discipline interessate e un rafforzamento degli interventi di recupero in itinere ed extracurricolari. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo, ma essendo così elevata la percentuale dei debiti, è chiaro che saranno oggetto di riflessione in Collegio dei docenti e nei vari Dipartimenti delle specifiche discipline. In merito agli esiti degli esami di Stato,è signifiativo il dato che nessun allievo abbia conseguito la lode, rispetto alle percentuali locali e nazionali. Occorrerà una riflessione in merito alla necessità di fornire agli alunni eccellenti la possibilità di potenziare il percorso e aspirare al massimo dei voti in ogni anno del corso di studi. .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati inerenti al successo formativo risultano positivi, ma risulta contemporaneamente molto alto il tasso di debiti formativi assegnati soprattutto nel biennio, specialmente nelle materie tecnico-scientifiche. il tasso della dispersione scolastica è un valore da verificare e monitorare con maggiore attenzione, risultando dal report ministeriale piÚ basso alla media provinciale e regionale.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NATF040003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Campania
Sud
60,2 NATF040003
53,5
NATF040003
53,5
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 55,7
n/a 58,2
Campania
65,3
Sud
44,6 5,8
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
41,4 41,4
63,1
5,3 n/a
n/a 42,1
n/a 44,6
n/a 48,9
Tecnico
53,7
4,4
41,4
3,3
NATF040003 - II A
52,7
2,9
40,3
1,4
NATF040003 - II B
57,2
7,6
43,6
4,6
NATF040003 - II C
51,5
-10,6
43,8
-3,7
NATF040003 - II E
50,1
-6,6
34,5
-9,1
NATF040003 - II G
52,8
-6,8
43,5
-0,5
NATF040003 - II H
60,2
10,6
46,7
7,6
NATF040003 - II I
57,9
0,6
39,4
-3,3
NATF040003 - II L
49,4
-3,4
37,0
-2,2
NATF040003 - II M
51,6
-0,2
42,4
2,8
NATF040003 - II N
53,6
-5,2
43,1
-0,6
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NATF040003 - II A
6
6
5
4
0
5
10
6
0
0
NATF040003 - II B
1
6
7
4
0
3
8
6
1
0
NATF040003 - II C
6
5
7
0
0
4
7
4
2
1
NATF040003 - II E
6
6
4
0
0
8
7
1
0
0
NATF040003 - II G
5
6
2
2
2
3
7
6
1
0
NATF040003 - II H
2
2
7
5
0
2
3
6
5
0
NATF040003 - II I
4
3
3
7
0
7
4
5
1
0
NATF040003 - II L
7
6
2
2
1
9
7
1
1
0
NATF040003 - II M
1
10
2
0
0
3
6
3
1
0
NATF040003 - II N
3
8
5
3
0
6
6
5
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NATF040003
23,7
33,5
25,4
15,6
1,7
28,9
37,6
24,9
7,5
Campania
27,9
32,6
19,2
15,8
4,6
32,3
35,8
17,7
7,0
1,2 7,2
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NATF040003 - Tecnico 8,2 91,8 12,4 87,7 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi il totale del punteggio conseguito, soprattutto in Matematica, ma anche in Italiano in alcune sezioni, è superiore al dato campano. Gli esiti tra le varie classi, tranne in alcune sezioni, si allineano al dato dell'istituto.Il livello degli studenti, tranne il quinto, è in linea con la media della Campania (ma più alta di quella nazionale). Occorrerà ridurre il cheating per valorizzare e motivare gli alunni eccellenti, che, evidentemente, sono riusciti ad emergere poco rispetto agli altri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale del punteggio medio è più bassa sia in Italiano che in Matematica rispetto alla Campania e al Sud. Si nota una mancanza notevole di omogeneità nelle varie sezioni rispetto alle medie ESCS. Molto accentuata la differenza tra e dentro le classi rispetto ai dati locali e nazionali. Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati non sono monitorate. Pertanto occorrerà intervenire: 1.Nei dipartimenti, per una riflessione sulle tipologie di verifica utilizzate dai docenti in attività curricolare, probabilmente di tipo tradizionale e non del tipo strutturato o semistrutturato come quello delle Prove Invalsi; 2.Sui criteri di valutazione: è significativo che ai dati negativi (anche se non totalmente) delle prove INVALSI non corrispondano debiti formativi numerosi nelle discipline di riferimento, indice che i ragazzi hanno le potenzialità per poterle affrontare ma occorre sensibilizzarli sull'importanza delle stesse e programmare verifiche analoghe e simulazioni anche per valutare gli esiti di moduli o UDA e non solo ad hoc per le prove INVALSI. 3.Ridurre l’eventuale cheating.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Secondo il report rilevato il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Tuttavia il report riferisce la non attendibilitĂ dei dati ESCS riferiti al nostro istituto, la qual cosa induce la scuola ad una pausa di riflessione alla luce degli esiti dell'anno in corso ed a raffrontarli con gli esiti dei prossimi anni.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il comportamento degli studenti in merito al rispetto degli orari, alla relazione con i pari e con gli adulti, in relazione al rispetto e custodia degli ambienti e delle suppellettili. L'adozione del regolamento di disciplina contenente criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, costituisce riferimento per la valutazione nei CdC. La scuola in corso d'anno ha attivato un corso con esperti destinato a docenti per favorire l'approccio a studenti con comportamenti non rispettosi delle norme e/o con BES. In merito alla valutazione delle competenze di cittadinanza, è stato attivato un corso con un esperto che ha guidato alla rimodulazione dell'intero curricolo dell'istituto che include la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, oltre a quelle didattiche e professionalizzanti.Da anni è in funzione il CIC, sportello di ascolto, con psicologhe che sono a disposizione di alunni, genitori e docenti che attuano anche interventi educativi in classe ad hoc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà rafforzare il sistema di valutazione delle competenze di iniziativa e capacità di orientamento degli studenti. Anche la valutazione delle competenze di collaborazione e spirito di gruppo risulta alquanto superficiale: la scuola è pur sempre inserita in un contesto che se non può dirsi "a rischio" è senz'altro difficile dal punto di vista sociale, con alunni provenienti da contesti familiari talvolta di notevole complessità. Permangono, ancora, casi di bullismo e violenza verbale in fase,comunque, decrescente. L'impegno della scuola dovrà essere ancora più incisivo. In particolare si nota che alcuni alunni giungono poco scolarizzati, quindi il livello di rispetto delle regole è più basso nelle prime classi, inoltre accade, per specificità dell'Istituto Tecnico che il percoraso scolastico non è totalmente verticale, in quanto i gruppi classe si rimodulano in relazione alle scelte di indirizzo del terzo anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non è del tutto soddisfacente.Occorrerà implementare il sistema di valutazione di alcune competenze di cittadinanza.La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio, tuttavia permangono situazioni in cui gli studenti necessitano di essere monitorati e guidati sia dai docenti, sia dalle famiglie.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NATF040003 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
18,1 44,7 45,5 50,5
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NATF040003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0
0,0
NAPOLI
64,7
CAMPANIA
64,8
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
37,5
29,2
33,3
33,3
8,3
58,3
0,0
0,0
100,0
25,5
9,8
31,0
34,6
34,4
41,2
25,3
33,5
42,8
27,0
30,2
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NATF040003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
25,0
16,7
58,3
33,3
8,3
58,3
0,0
50,0
50,0
NAPOLI
61,7
16,4
21,9
29,8
16,9
53,2
37,0
13,6
49,5
41,7
17,7
40,6
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NATF040003 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 60,7 57 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 39,3 26,0 24,7 29,6
145 25.961 50.124 491.841
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NATF040003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 77 87,5 45 78,9 15.376 31.749 276.676
86,5 88,9 90,9
4.537 9.035 93.486
74,9 78,9 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NATF04000 3
istituto tecnico
7
8
9
10
53
55
31
10
NAPOLI
3.395
3.345
1.621
CAMPANIA
5.837
5.951
3.076
46.980
57.344
35.729
14.538
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
35,1
36,4
20,5
6,6
1,3
0,0
594
92
17
37,5
36,9
17,9
6,6
1,0
0,2
1.163
180
37
35,9
36,6
18,9
7,2
1,1
0,2
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NATF040003 188 93 49,5 224 110 49,1 219 87 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
39,7 25,9 26,1 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NATF04 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
7,5
22,6
19,4
36,6
14,0
0,0
NAPOLI
10,1
15,0
23,6
31,6
19,8
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,9
17,3
24,5
25,5
21,8
0,0
13,8
20,7
26,4
34,5
4,6
0,0
0,0
8,9
16,6
28,0
25,5
21,0
0,0
10,4
17,0
28,0
34,9
9,8
0,0
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,4
42,5
23,1
5,9
NATF0400 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,1
19,2
35,0
18,7
12,3
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,8
11,4
65,7
11,7
5,3
5,9
- Benchmark* NAPOLI
11,5
46,1
18,5
4,6
19,2
12,0
49,5
16,1
4,8
17,5
11,9
55,6
12,4
5,6
14,5
CAMPANI A
13,0
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NATF040003 0,0 28,1 71,9 0,0 37,4 62,6 0,6 30,5 68,9 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF040003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
16,3 51,2 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF040003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
28,1 54,1 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF040003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
10,3 53,7 55,5 48,9
pagina 35
Istituto: NATF040003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,3 14,0 12,7 11,3 10,4 14,0 12,6 11,1 13,9
10,8 13,1 13,5
13,0 10,0 8,6
4,4 5,4 7,0
1,4 2,2 2,9
11,0 13,2 14,5
11,0 8,4 7,7
5,0 5,6 6,8
1,4 2,3 2,8
12,6 13,5 15,5
7,9 6,5 7,1
4,9 5,5 7,2
2,3 2,6 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,9 5,1 5,6
Istituto: NATF040003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,9 44,6 7,3 9,1 15,0 2,9 11,6 10,7 12,7
0,0
6,4 5,8 5,8
Istituto: NATF040003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 14,8 15,8 21,2 2,0 1,5 11,5 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
6,9 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
Secondo il report ministeriale del RAV gli studenti iscritti all'Università hanno conseguito crediti altissimi nella macroarea sanitaria (100%), e alti, rispetto alle statistiche locali e nazionali, nell'area scientifica, pur non pari ai 60 CFU. Più bassi i CFU nell'ambito sociale e pari allo 0% nell'ambito umanistico. Tali dati si possono giustificare con la tipologia di studi frequentata, che prepara ad un proseguimento degli stessi negli ambiti tecnico-scientifici. Punto di forza dell'istituto è sicuramente l'elevata percentuale di occupazione rispetto agli altri dati statistici, dovuta sia alla zona densamente industrializzata in cui si trova l'istituto, sia alla preparazione post-diploma della nostra scuola che è Polo formativo, sede di IFTS e promotrice di stage e alternanza scuola-lavoro. Tale tasso è diminuito nel 2012 probabilmente a causa della crisi del settore industriale che ha portato di conseguenza ad un aumento della scelta di professioni non qualificate o comunque non attinenti agli studi intrapresi. L'Istituto, in ogni caso, offre attività di formazione per l'orientamento universitario anche con simulazione di test di ammissione.
pagina 36
Punto di debolezza è la percentuale bassa degli alunni che si iscrivono all'Università, inferiore alle altre statistiche. Pur essendo giustificabile con l'elevato numero di allievi che si inseriscono nel mondo del lavoro, come si evince dalle percentuali, occorrerà puntare ad un orientamento più incisivo, basato sull'illustrazione dei vantaggi professionali e personali del proseguimento degli studi, soprattutto per gli studenti che ottengono voti elevati al diploma. L'Istituto dovrà migliorare il monitoraggio dei dati di occupazione, i tempi e la allocazione logistica inerenti gli sbocchi professionali, per valutare meglio la coerenza del titolo di studio conseguito e la realizzazione professionale, ovvero le scelte universitarie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni nelle facoltà scientifiche.Gli studenti iscritti all'Università hanno conseguito crediti altissimi nella macroarea sanitaria (100%) e alti, rispetto alle statistiche locali e nazionali, nell'area scientifica, pur non pari ai 60 CFU. Punto di forza dell'istituto è sicuramente l'elevata percentuale di occupazione.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,9 21,3 Medio - basso grado di 4,1 6 presenza Medio - alto grado di presenza 20,3 20,7 Alto grado di presenza 56,8 52 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NATF040003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,4
76
71,4
Si
78,4
74,7
70,6
Si
78,4
74
70,6
Si
73
71,3
68
Si
77
73,3
67,4
Si
56,8
54,7
49,6
Si
83,8
83,3
72
No
33,8
30
26
No
10,8
10,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha elaborato un curricolo di base a partire dai documenti Ministeriali di riferimento. - Al termine del primo Biennio vengono certificate le competenze facendo riferimento agli Assi Culturali. - Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo dell’Istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con tali attività sono definiti in modo sufficientemente chiaro. L'Istituto ha attivato nel corso di quest'anno un'attività di formazione/aggiornamento per la revisione della progettazione in termini di traguardi trasversali e per meglio ottemperare a quanto prescritto nelle Linee Guida della Riforma degli istituti tecnici.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola elabora un curricolo di Istituto rispondente al contesto locale. Nei vari Dipartimenti sono stati progettati curriculi disciplinari di base in riferimento a quanto previsto nei documenti Ministeriali, ovvero nelle Linee Guida per gli Istituti Tecnici. Alcuni CdC hanno operato curvature di programmazione in accordo con aziende del territorio. - L'azione di progettazione è curata dai dipartimenti, ma non sempre è recepita nell'operatività dei docenti e/o dei CDC. - La definizione dei profili di competenze delle varie discipline è ancora da sviluppare. - La definizione degli obiettivi deve essere migliorata, così pure il coinvolgimento del personale. Le competenze trasversali sono contemplate nei curriculi di progettazione perseguti in maniera piuttosto adeguata, anche se la recettività da parte degli alunni non è del tutto soddisfacente.
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pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 5,3 Medio - basso grado di 20,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 36,7 Alto grado di presenza 40,5 39,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:NATF040003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,7
85,3
85,3
Si
66,2
68
71,7
No
66,2
64,7
65,2
Si
95,9
95,3
94,6
No
43,2
38
45,8
Si
91,9
90,7
89,5
Si
71,6
67,3
58,9
Si
55,4
56
48,8
No
8,1
8,7
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola ci sono referenti per la progettazione didattica che coordinano i Dipartimenti disciplinari e quelli per Assi Culturali secondo indicazioni definite dal Collegio Docenti. - Relativamente al primo Biennio la progettazione didattica si raccorda con gli Istituti scolastici di ordine inferiore e ha come obiettivo l’acquisizione di una preparazione di base tesa al rafforzamento e allo sviluppo degli Assi culturali caratterizzanti l’obbligo di istruzione. - I Dipartimenti disciplinari e interdisciplinari elaborano una progettazione didattica includendo attività trasversali e interdisciplinari volte al consolidamento delle competenze specifiche dell’indirizzo di studio. - La progettazione didattica del Triennio coinvolge abbastanza sufficientemente ordini scolastici superiori, in particolare l’Università e le aziende del territorio.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettazione didattica periodica è definita nei dipartimenti e nei CdC. La progettazione è strutturata per ambiti disciplinari in coerenza con gli indirizzi dell'Offerta Formativa: - Meccanica, Trasporti e Logistica, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni. - I Dipartimenti di indirizzo nell’ambito della stesura della programmazione per competenze effettuano una progettazione che, pur tenendo inizialmente conto della domanda culturale del territorio, non riesce a coinvolgere in maniera globale docenti e soggetti interessati. La maggioranza degli allievi, al termine del percorso educativo-didattico consegue risultati in linea con gli obiettivi prefissati. L'analisi e la revisione della progettazione avviene nei diversi organi collegiali, sulla base degli esiti delle prove. E'ancora da sviluppare la progettazione per classi parallele.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 24
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
10,8
6,7
15,6
71,6
69,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,2 70,7
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
6,8
5,3
12,7
27
24
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 70,7
Riferimento Nazionale % 62,6
6,8
4
13,8
29,7
25,3
23,6
Situazione della scuola: NATF040003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo sono valutati soprattutto gli aspetti inerenti gli apprendimenti. Il recente corso di formazione sulla progettazione per competenze sta consentendo una revisione del sistema di progettazione e valutazione in relazione anche ad altri aspetti quali ad esempio quelli trasversali di cittadinanza. Per i criteri di valutazione (articolazione I e II biennio) si tiene conto delle indicazioni delle Linee Guida par. 1.5.3. - Il collegio Docenti delibera annualmente i criteri di valutazione comuni a tutte le discipline inserendoli nel POF d’Istituto - Vengono utilizzate ad inizio anno scolastico prove d’ingresso in italiano, matematica, inglese, scienze integrate, disegno tecnico e materie di indirizzo - La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. - La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento riferendosi al Regolamento di Istituto con le relative Tabelle approvate in Collegio Docenti. I Dipartimenti definiscono una progettazione comune sia di livelli minimi, sia per livelli elevati. Allo stesso modo in sede dipartimentale sono definiti i percorsi di recupero e relative prove di verifica per il saldo del debito comuni a tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non vengono utilizzate prove strutturate in itinere e finali - Gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti vengono realizzati ma per il numero delle insufficienze non è possibile destinare tali interventi per tutte le discipline e tutti gli allievi. L'accesso ai corsi di recupero di solito è consentito, in presenza di più debiti al max due/tre discipline per studente. - La scuola non ancora utilizza appieno gli strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: NATF040003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,3 67,3 Orario ridotto 6,8 3,3 Orario flessibile 18,9 29,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:NATF040003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NATF040003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,8
90,0
93,7
No
39,2
32,7
39,4
No
2,7
2,7
3,1
No
9,5
8,7
8,7
No
5,4
4,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:NATF040003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NATF040003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,5
86,7
91,4
Si
83,8
84
83,4
No
4,1
3,3
4,4
No
6,8
6,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è dotata di numerosi spazi laboratoriali da poco ristrutturati. Sono state individuate delle figure di riferimento atte al coordinamento ed aggiornamento dei materiali (coordinatori di Dipartimento, assistenti tecnici, Ufficio tecnico, ecc) - La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche attraverso l’adesione alle attività poste in essere dal Polo Qualità di Napoli, sia attraverso la formazione dei docenti sia con la partecipazione degli stessi alunni. - La scuola dispone inoltre di supporti didattici multimediali utilizzati in un certo numero di aule opportunamente attrezzate (circa il 50%) - L’Istituto è dotato di una Biblioteca utilizzata durante le riunioni collegiali e, su prenotazione, dagli studenti, dai docenti, dai genitori e da associazioni presenti sul territorio. - Nell’istituto esiste la connessione wifi, in fase di ampliamento, con accesso regolato da docenti responsabili. - L'orario è strutturato in 60 minuti in modo che la durata delle lezioni risulti adeguata sia alle indicazioni ministeriali, sia ai processi di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in buona parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, tuttavia una gestione strutturata del tempo è in fase di sistematizzazione. Alcune apparecchiature sono da rinnovare; sono ancora da individuare ed attrezzare eventuali laboratori per le attività di disegno e progettazione. - Non tutte le classi sono dotate di supporti multimediali (lim, Computer, ecc.); la rete wifi è in fase di ampliamento con lapresentazione di candidature a finanziamenti europei; per i docenti non in possesso di supporti informatici per l'accesso in aula al Registro Elettronico, la scuola ha provveduto a fornire in comodato d'uso netbook, dedicando uno spazio specifico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
- La scuola, dotata di numerosi spazi laboratoriali da poco ristrutturati, da una dotazione, anche se parziale di LIM,promuove, attraverso tali attrezzature, la possibilità di una didattica innovativa. Altra innovazione è rappresentata , in qusti ultimi anni, dai contatti aziendali per la curvatuira dei programmi e l'alternanza scuola-lavoro. - La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative anche attraverso l’adesione alle attività poste in essere dal Polo Qualità di Napoli, sia attraverso la formazione dei docenti sia con la partecipazione degli stessi alunni. - Il Collegio docenti ha approvato la realizzazione di un Corso di Formazione innovativo per i docenti interni sulla "Progettazione e valutazione per competenze" nel corso degli aa.ss.2013/14 e 2014/15.
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La caratteristica della fascia d'età dei docenti over 55 in qualche modo rappresenta un vincolo all'utilizzo di modalità didattiche innovative. la promozione di corsi di formazione per l'innovazione sta interessando un numero più ampio di docenti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NATF040003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % n.d. n.d. 25 45,1 46,8 25 27,8 28,7 50 43,7 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NATF040003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % n.d. n.d. n.d. 55,6 57,1 100 37,4 39,1 n.d. 46 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NATF040003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44 45,3 43,5 Azioni costruttive 33 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NATF040003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 14 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 29 36,3 38 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:NATF040003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 %
Riferimento Nazionale %
0
4
3,3
4,2
0
4,3
3,1
3,4
0
2,6
2,2
2,3
0
1,5
1,5
1,8
0
0,9
1
0,6
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:NATF040003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 63,24
23
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
NATF040003 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 429,1 309,1 309,4 227,1 192,3 183,3 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 311,7 186,7 176,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'atto dell'iscrizione la scuola sottoscrive con i genitori il Patto di corresponsabilità che viene anche letto e commentato in classe ad inizio anno scolastico dai docenti e dagli stessi studenti. - La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento degli studenti i quali, durante il periodo di accoglienza, approfondiscono in classe gli articoli del Regolamento di disciplina con le relative Tabelle delle Sanzioni disciplinari. - Le carte fondamentali dell'Istituto (POF, Regolamento di disciplina, programmazione didattico-educativa, Patto di corresponsabilità) sono espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla civile convivenza e all'apprendimento efficace. - La scuola fa riferimento a una Tabella di progressive sanzioni disciplinari finalizzate alla formazione delle abilità sociali degli alunni. - L'Istituto attua in modo sistematico la didattica della legalità per promuovere negli studenti le competenze sociali e civiche (settimane della legalità con cortei, gare sportive e incontri con protagonisti). - In alcune classi (seconde e terze) i docenti utilizzano l'etica della responsabilità, assegnando ad alcuni alunni ruoli di tutor a sostegno dei compagni più demotivati e maturando così lo spirito di gruppo e la peer education.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante la scuola attivi azioni rivolte all'individuazione e alla risoluzione di problematiche di carattere sociale, esistono ancora casi di disagio grave, in quanto alunni provenienti da ambienti di periferia, manifestano talvolta atteggiamenti abbastanza aggressivi - L'etica della responsabilità che assegna ruoli di tutor a sostegno degli alunni più demotivati al fine di maturare così lo spirito di gruppo e la peer education non viene ancora attuata in tutte le classi. - Il fenomeno del pendolarismo, che coinvolge il 70% della popolazione scolastica, incide notevolmente sui dati statistici degli ingressi alla seconda ora, delle uscite anticipate e delle numerose assenze degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in buona parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e sono condivise in modo sufficientemente omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
30,2
33,8
22,2
64,2
60,9
63,9
5,7
5,2
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali e adegua l'insegnamento ai bisogni formativi degli alunni. - L'Istituto, privo di barriere architettoniche, è attrezzato con Aule-laboratorio, dedicate alle esigenze psico-fisiche degli studenti diversamente abili. - La scuola è dotata di strumenti didattici finalizzati a favorire l'inclusione degli alunni nel gruppo dei pari: 1)Tecnologie digitali per gestire più facilmente le differenze; 2)Sviluppo e potenziamento delle competenze motorie con attività sportive maggiormente in grado di supportare strategie inclusive degli alunni con DSA e/o con BES; 3)Progettazione di PEI e PDP da parte dei CdC che aiutano l'alunno diversamente abile a integrarsi nel gruppo classe con la partecipazione anche dei docenti curriculari - La scuola è dotata del Dipartimento di sostegno e di Commissioni di docenti esperti (GLHI, GLI e CIC) che, attraverso un'opera costante di monitoraggio, favoriscono il raggiungimento degli obiettivi definiti nel PEI e nel PDP. - Nel c.a. scolastico la scuola è stata individuata come Istituto campione e, in compartecipazione con il Comune e l'ISTAT,ha fornito dati rivolti a quantificare il grado di inclusione degli alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutti i Cdc effettuano un monitoraggio sistematico volto a individuare la presenza di alunni con BES al fine di attivare percorsi personalizzati. - I PDP non sono aggiornati con regolarità e in base alle esigenze effettive che si presentano di volta in volta. - La scuola accoglie gli alunni stranieri, ma non dispone di fondi sufficienti per attivare corsi di lingua italiana finalizzati a favorire il loro successo scolastico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
NATF040003 NATF04050C Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 23 0 23 6,2 4,9 6,9
344 0 344 68,7 56,2 63,2
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:NATF040003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
71,6
69,3
57
No
8,1
8
13
No Si Si Si
47,3 67,6 16,2 66,2
38,7 63,3 14 68
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,2
10
23,3
No
23
23,3
22,6
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:NATF040003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,9
46,7
38
No
14,9
12,7
10,6
Si
39,2
41,3
49,3
Si
70,3
74,7
81,8
No
54,1
53,3
40,3
No
52,7
54,7
64,3
Si
86,5
85,3
87,2
No
8,1
8,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva un'elevata correlazione tra svantaggio sociale e insuccesso scolastico, tuttavia la scuola contrasta efficacemente tale fenomeno attraverso una doppia articolazione delle attività di recupero: 1) recupero ordinario in itinere; 2) recupero intensivo in due periodi dell'a.s. (dopo la prima valutazione e a fine anno) con corsi extracurriculari volti a compensare i deficit nelle discipline di base, per il Primo Biennio, e nelle competenze tecniche di indirizzo, per il Triennio. - Da alcuni anni la scuola attiva corsi finanziati con l'art.9 che hanno favorito l'inclusione di alunni svantaggiati. - Al termine dei corsi suddetti si effettuano verifiche disciplinari comuni per monitorare e valutare i risultati raggiunti dagli studenti. i dati risultanti vengono successivamente utilizzati sia per rimodulare la programmazione didattica sia per migliorare l'offerta formativa. - Le attività di potenziamento dell'offerta formativa (progetti extracurriculari previsti nel POF) sono impostati secondo tre direttrici: consolidare le competenze e le abilità nelle discipline di base, offrire un supporto formativo in vista dell’Esame di Stato e realizzare specifiche e qualificanti attività di ampliamento dell’offerta formativa. Tali Progetti sono articolati su temi finalizzati ad arricchire i profili professionali o a conseguire specifiche certificazioni (Nuova Ecdl, Cisco, ecc.) spendibili anche nel mondo del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli del I e del II anno. - Le discipline in cui gli alunni presentano più difficoltà di apprendimento sono quelle scientifiche (Scienze Applicate, Matematica e Disegno). - Nel lavoro d'aula gli interventi educativi individualizzati rappresentano un'attività non sempre attuata da tutti i docenti del CdC. La scuola, nel pianificare i corsi di recupero tiene conto degli ambiti disciplinari, individuando nell'ambito la disciplina che presenta la maggiore trasversalità concettuale per il prosieguo degli studi ed in ogni caso a discrezione motivata del CdC. I risultati maggiormente soddisfacenti si sono ottenuti con le attività extracurriculari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, quali l'attenzione agli studenti di cittadinanza non italiana con difficoltĂ linguistica. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:NATF040003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
48,4
42,8
40,4
No
15,7
16,6
20,5
Si
96,9
95,7
98,5
Si
44
46,5
65,9
Si
27
28,3
41,5
No
31,4
29,5
32,3
No
20,8
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola da quest'anno, attraverso un percorso progettuale, ha previsto incontri e contatti con gli insegnanti e gli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Il monitoraggio dei risultati degli alunni iscritti al primo anno avviene attraverso la documentazione prodotta dalla scuola di provenienza. In caso di dubbi e/o di valutazioni comportamentali non espressamente positive ovvero in casi di alunni diversabili la scuola provvede a contattare i docenti della scuola media onde reperire ulteriori informazioni. Sono state attivate alcune iniziative di coinvolgimento laboratoriale tra la nostra scuola e alunni della scuola di primo grado.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di continuità educativa non sono ben strutturate; la collaborazione tra i docenti di diverso grado di scuola è in fase di intensificazione, pianificazione e miglioramento. - Non esiste ancora un'attività di monitoraggio circa i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, tranne alcune eccezioni.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:NATF040003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF040003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
48,4
45,5
48,3
Si
50,9
52,3
61,2
No
36,5
37,5
41,4
Si
94,3
94,8
96,3
No
22
21,5
28,4
Si
62,3
57,8
56
Si
73,6
78,2
82,4
No
13,2
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella prima fase dell'anno scolastico per gli alunni dell'ultimo anno delle scuole di I grado del territorio si organizzano giornate di Open Day extracurriculari con visite agli ambienti scolastici e ai laboratori dell'Istituto fornendo dettagliate spiegazioni sulle attivià curriculari ed extracurriculari e svolgendo delle semplici esercitazioni di laboratorio. L'attività di orientamento avviene anche con incontri di presentazione dell'offerta formativa direttamente nelle scuole di primo grado. - Da alcuni anni l'Istituto si rapporta con le scuole del territorio di I grado e con l'università per favorire l'orientamento in ingresso e in uscita. - Nel corso dell'anno scolastico e prima delle iscrizioni la scuola organizza, per gli alunni interni delle classi prime e seconde, attività di orientamento per la scelta dell'indirizzo. L'orientamento universitario è curato attraverso specifiche attività di visite alle facoltà ed incontri in sede con docenti universitari e mediante simulazioni di test di ammissione. La scuola, su richiesta, invia i curricola degli studenti diplomati alle aziende e/o enti di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'attività di orientamento per allievi in ingresso non coinvolge tutti i docenti,in quanto ancora pochi sono quelli più sensibili e formati alla tematica dell'orientamento. - Le famiglie sono scarsamente coinvolte in attività organizzate per la conoscenza delle offerte formative delle facoltà universitarie e/o del mondo del lavoro - Non esiste ancora un'attività di monitoraggio circa i risultati delle azioni di orientamento. La presentazione agli studenti ed alle famiglie del fabbisogno professionale del territorio è per lo più affidata ai docenti di indirzzo, ma non avviene in forma strutturata e coordinata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha definito formalmente la propria missione e le priorietà facendo riferimento alla peculiare situazione territoriale per la presenza di significative realtà produttive. - La missione e le priorità sono condivise, seppure parzialmente, con le aziende e le realtà territoriali presenti. Alla definizione della mission contribuisce il Comitato Tecnicoscientifico di recente costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione della scuola e le sue priorità devono essere maggiormente condivise dall'istituto e devono essere migliorate le azioni di coordinamento, al fine di favorire una maggiore sinergia onde rendere più efficaci ed efficienti i servizi offerti e le azioni educative. - La condivisione con le famiglie e in generale con il territorio è ancora da migliorare e implementare.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto formalmente pianifica le proprie azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso forme di controllo quali il Piano di Miglioramento elaborato con il programma "Cometa Plus" tramite il Polo Qualità di Napoli. - La scuola ha a disposizione, in quanto facente parte della rete del Polo Qualità di Napoli, strumenti per il controllo strategico e/o per il monitoraggio delle azioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto ancora non riesce a perseguire gli obiettivi preposti in modo coordinato e consapevole da parte di tutti i soggetti coinvolti. - Il controllo strategico o il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sufficientemente strutturato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NATF040003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 %
Riferimento Nazionale %
65,00
71,3
71,7
72,8
35,00
28,9
28,5
27,3
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pagina 68
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NATF040003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 22,41
69,31
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 69
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NATF040003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 100,00
83,61
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 70
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NATF040003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 %
42,31
39,62
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 71
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NATF040003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 75,00
63,33
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
pagina 72
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 Si 63,5 70,5 Si 65,4 61,8 No 2,5 1,8 No 34,6 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,7
10,8
11,4
No
6,9
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico No 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti No 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti No 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NATF040003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 Collegio dei docenti Si 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:NATF040003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF040003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,02
17,8
14,5
23,8
n.d.
3,9
4,4
5,7
87,23
44,7
46,6
38,5
n.a.
32,7
35,8
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incarichi di responsabilità e i compiti dei docenti sono definiti abbastanza chiaramente. Il personale ATA ha compiti definiti, con personale dedicato stabilmente a determinate funzioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incarichi di responsabilità e i compiti del personale ATA essendo ben definiti e standardizzati risultano rigidi e poco flessibili nell'interscambio delle funzioni. - Relativamente alla ripartizione del FIS e confrontando i dati degli indicatori con le medie provinciali, regionali e nazionali, si evidenzia una ridotta percentuale di insegnanti che ne usufruisce e ciò soprattutto per un limitato interesse ad assumere incarichi aggiuntivi. La tipologia e la complessità dell' Istituto richiede la designazione di figure di sistema per il coordinamento e la gestione organizzativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NATF040003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 23
6,73
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NATF040003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 1973,70
11705,9
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NATF040003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 38,31
60,39
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NATF040003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 76,16
32,63
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NATF040003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NATF040003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,8
15,7
9,5
0
18,2
16,3
9,5
0
15,7
17,5
14,5
1
28,3
23,7
31,5
0
25,8
29,5
37,9
1
12,6
16,6
21,8
0
16,4
17,8
16,6
1
22
17,8
17,6
0
12,6
12,3
9,2
0
20,8
18,5
35,6
0 0
18,9 29,6
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NATF040003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 n.d.
1,6
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NATF040003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 19,42
43,3
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:NATF040003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NATF040003 Lo sportello CIC e' un servizio finalizzato alla prevenzione del disagio scolastico e alla promozione dello 'star bene' a scuola I progetti relativi a tale area sono stati utili all'acquisizione di competenze informatiche spendibili in contesti lavorativi operanti nell'ambito tecnico e tecnologico Il progetto e' stato realizzato come un percorso di informazione formazione sulle problematiche inerenti la gestione dei rifiuti prodotti dalle attivita' umane evidenziando che essi rappresentano una grande opportunita' di crescita sostenibile.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,3 42,8 Basso coinvolgimento 16,4 21,2 Alto coinvolgimento 38,4 36
Situazione della scuola: NATF040003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari prefissati dall'Istituto. Infatti le attività di potenziamento dell'offerta formativa (progetti extracurriculari previsti nel POF) sono impostati secondo tre direttrici: consolidare le competenze e le abilità nelle discipline di base, offrire un supporto formativo in vista dell’Esame di Stato e realizzare specifiche e qualificanti attività di ampliamento dell’offerta formativa. Tali Progetti sono articolati su temi finalizzati ad arricchire i profili professionali o a conseguire specifiche certificazioni spendibili anche nel mondo del lavoro. Buona parte della spesa progettuale, soprattutto per l'ampliamento dell'Offerta formativa, è attinta dai fondi del contributo volontario versato dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel corso dello scorso anno la scuola ha attinto dal contributo volontario per far fronte a risorse aggiuntive oltre quelle provenienti dal Ministero. Inoltre sono ancora pochi i docenti che si impegnano nella ricerca e stesura di progetti per candidature a finanziamenti provenienti da altri enti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La ricerca di ulteriori finanziamenti tramite la presentazione di progetti non è diffusa in maniera sistematica tra i docenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NATF040003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 1
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NATF040003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NATF040003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
5,7 1,9
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,4
8,6
17,3
0
3,1
3,7
7
0
25,2
21,2
26,3
0
24,5
23,1
39
1
9,4
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 10,7
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NATF040003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 17,24
29,9
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: NATF040003 prodotto il :09/10/2015 15:10:13
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NATF040003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 13,10
63,2
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NATF040003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 0,13
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola intercetta i bisogni formativi del personale proponendo attività per la formazione anche di alta qualità che spesso vengono disattese per mancanza di un'adeguata partecipazione. - Le attività formative promosse, nel corso di quest'anno scolastico e degli anni precedenti, hanno riguardato il miglioramento della qualità d'aula: 1)Progettare e valutare per competenze; 2)Bisogni educativi speciali; 3)Sicurezza negli ambienti di lavoro; 4)Adesione a iniziative promosse dal Polo Qualità di Napoli; 5)Richiesta di partecipazione ad attività formative promosse dall'INPS; 6) corso di pronto soccorso curato dal medico competente che ha visto coinvolto buona parte del personale ATA - Nella scuola sono presenti dei gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali utili alla comunità scolastica. - La formazione dei docenti limitatamente ad alcune tematiche ha evidenziato una sufficiente ricaduta nell'ambito didattico con diffusione di buone pratiche e di materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, pur rilevando i bisogni formativi del personale, e promuovendole non sempre trova nel personale adeguata motivazione alla partecipazione;non si è conseguita ancora una visione d'insieme delle necessità formative sia per i docenti che per il personale ATA. - Le attività di formazione promosse hanno evidenziato una esigua partecipazione forse per una carenza di condivisione ovvero, perché il personale docente svolge libera attività. Non sempre è colta l'importanza della ricaduta educativa e didattica delle attività di formazione. - I gruppi di lavoro presenti nella scuola evidenziano difficoltà nell'interazione e nella coordinazione;da implementare sicuramente è l'assegnazione di spazi organizzati per la condivisione di materiali didattici e non. - Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è presente soprattutto nei Dipartimenti e nei CdC. - La maggior parte delle attività formative poste in essere dalla scuola (anche nel corrente a.s.) ha evidenziato ricadute parziali e ciò sia per la brevità dei tempi successivi alla stessa formazione sia per le criticità intrinseche dovute ad una scarsa partecipazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola offre opportunità al personale di esperienze professionali assegnando incarichi anche sulla base delle competenze possedute. La valorizzazione del personale avviene in relazione al curriculum ed alle esperienze acquisite.Nel contempo, nel corso di questi ultimi anni la scuola sta offrendo la partecipazione ad attività di formazione/aggiornamento, anche on-line, per incrementare competenze ed offrire opportunità di ampliamento del proprio curriculum.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non ha creato ancora un archivio relativo alle esperienze del personale da cui attingere in caso di necessità; - I curriculum dei docenti sono presentati solo in caso di una necessaria assegnazione di un determinato incarico, manca una visione globale delle risorse umane e professionali per un adeguata gestione di esse.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NATF040003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NATF040003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,6
52,3
46,3
No
27
28,6
27,3
No
26,4
24,6
22,8
No No No No No No No Si
71,1 89,3 74,2 86,2 35,8 35,8 54,1 78,6
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,6 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,9 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NATF040003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NATF040003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
8,1
8,7
6,6
0
4,9
5
4,4
0
2,4
2,3
2,9
0 0 0 0 0 0 0 12
6,4 7,1 4 6,7 7,5 5,3 3,8 6,9
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro - Dipartimenti, Gruppo di lavoro per l'inclusione, gruppo per l'autovalutazione, gruppo di lavoro per la progettuialità, gruppo di lavoro per visite guidate e viaggi di istruzione - . Talvolta si sono costituiti gruppi di lavoro ad hoc (Art. 9, PON, alternanza scuola-lavoro, Erasmus etc.) per la partecipazione a candidature di finanziamenti esterni ovvero per elaborare materiali utili alla comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I gruppi di lavoro costituitisi durante l'anno scolastico in corso hanno prodotto materiali ed esiti utili alla scuola parzialmente recepiti e/o utilizzati. - L'organizzazione di spazi e strumenti utili ad un lavoro di confronto e cooperazione per gruppi tematici è un aspetto da incrementare. - la condivisione di strumenti e materiali è da incrementare anche attraverso l'implemetazione del sito informatico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se è da incrementare la diffusione dei materiali. Spazi e attrezzature per la condivisione di materiali didattici tra docenti sono da rimodulare/ampliare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' da incrementare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NATF040003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF040003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2
41,5 32,1
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
13,2
10,8
19,2
1 0 0
21,4 8,2 26,4
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NATF040003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF040003 per motivo) per motivo) 0
6,3
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
15,7
13,8
23,7
3
65,4
59,4
73,6
1
10,7
8,6
10,5
0
14,5
16,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NATF040003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF040003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
23,3 34,6
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
24,5
27,1
45,5
0
24,5
16,9
25,8
1
11,9
10,8
12,4
0
16,4
15,1
20,5
0
15,1
16,3
22,5
0
1,9
1,2
14,3
1 0
3,8 13,2
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:NATF040003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 Si 35,2 35,1 Si 66 62,5 Si 29,6 23,4 Si 54,1 49,2 Si 49,7 50,2 Si 32,1 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
54,5
56,9
Si
51,6
52,9
60
Si
41,5
39,4
42,7
Si No
50,3 15,7
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NATF040003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NATF040003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,2 75,4 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NATF040003 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NO 6,0 6,0 10,0
X 93,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: NATF040003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:NATF040003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 5,18
12
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto partecipa a reti di scuole e a reti con soggetti esterni anche con accordi formalizzati: scuole di diversi ordini (scuole medie e istituti superiori) presenti nel Comune di Pomigliano d'Arco, Università (Federico II), assoiazioni delle imprese e di categorie professionali, ASL. - La scuola nel corso degli ultimi anni ha proposto stage e percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti. Da qualche anno con una importante azienda del territorio sono stipulate convenzioni per stage rivolti a studenti della classe quarta, anche se in numero limitato. - Da alcuni anni provengono richieste da parte di soggetti esterni (aziende altamente specializzate) per l'indicazione di diplomati da inserire in percorsi lavorativi. Le finalità delle convenzioni e degli accordi di rete riguardano l'acquisizione di competenze e di esperienze per l'arricchimento della formazione degli studenti. La ricaduta in alcuni casi riguarda la curvatura del curricolo, anche se non ancora in modo sistemico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le reti costituite, sia con le istituzioni scolastiche sia con soggetti esterni, sono integrate parzialmente con la vita della scuola e contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa, tuttavia la ricaduta non sempre è significativa in quanto gli studenti non sempre percepiscono l'importanza di lavorare in tale ottica impegnandosi, di conseguenza, in modo non adeguato. - Pur avendo intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi, la scuola non ha ancora attuato una modalità progettuale sistematica, anche per la carenza dei fondi necessari ad attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NATF040003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF040003 % 25,28
14,6
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NATF040003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NATF040003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF040003 65,60
42,7
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6
Situazione della scuola: NATF040003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola coinvolge i rappresentanti dei genitori del Consiglio d'Istituto per la definizione del Regolamento, del Patto di Corresponsabilità e di altri documenti e progetti rilevanti per la vita scolastica. - In occasione di stage e/o progetti le famiglie coinvolte vengono direttamente invitate dal Dirigente in incontri finalizzati alla diffusione di informazioni specifiche e di chiarimenti in merito. - I tutor di classe mantengono un diretto contatto con le famiglie che spesso vengono convocate per ricevere informazioni relative sia all'andamento didattico sia al comportamento. Presso l'Istituto è stato costituito il Comitato dei genitori che è convocato o dal Dirigente o su richiesta del Presidente, in occasione di particolari problematiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto coinvolge parzialmente le famiglie nel progetto formativo in quanto le stesse non vengono direttamente invitate per la elaborazione di Progetti dell' Offerta Formativa. - Le modalià di coinvolgimento finora adottate non risultano ancora efficaci forse per la natura delle famiglie stesse che tendono a delegare alla scuola il mandato educativo-didattico. - La scuola, pur cercando di dialogare con i genitori, non riesce ancora a coinvolgerli con apporti di idee e suggerimenti al fine di migliorare l'offerta formativa. - Le famiglie non contribuiscono direttamente alla realizzazione di iniziative di vario tipo in quanto scarsamente motivate a farlo. - La scuola non utilizza ancora strumenti on line per la comunicazione con le famiglie; il registro elettronico viene utilizzato in modo parziale e solo per comunicazioni relative alla valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola cerca di coinvolgere i genitori nel progetto formativo ma forse le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non ancora sufficienti. Si precisa che il dato del report ministeriale relativo agli stage non risulta verosimile, in quanto la scuola da alcuni anni promuve l'alternanza scuola- lavoro con fondi MIUR, PON, Convenzioni dirette con aziende.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale degli studenti con sospensione di giudizio nel biennio
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allinearsi alle percentuali provinciali e regionali con riduzione della percentuale degli alunni con sospensione di giudizio, nel triennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Innalzare il punteggio medio delle prove Invalsi.
Allinearsi alle percentuali provinciali e regionali, nel triennio. Riduzione della variabilità degli esiti tra e dentro le classi, nel triennio.
Competenze chiave e di cittadinanza
Diminuire il numero degli ingressi in ritardo e delle assenze.
Ridurre del 10%, nel corso del triennio la percentuale dei ritardi e delle assenze tenendo conto del vincolo del pendolarismo
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono dettate dalla rilevanza del gap dei risultati emersi dal report ministeriale. In particolare l'elevato numero in sede di scrutinio dell'assegnazione dei debiti formativi potrebbe compromettere ed in ogni caso non favorire il successo formativo e la motivazione alla continuazione degli studi. La riduzione dei ritardi e delle assenze rappresenta un abbrivio per orientare gli allievi all'acquisizione di ulteriori competenze chiave di cittadinanza in relazione a responsabilità e senso dell'etica, e svuiluppo della personalità necessarie a instaurare corretti rapporti tra pari, adulti e istituzioni. Gli esiti delle prove Invalsi, rappresentano un'altra priorità da perseguire nel triennio per adeguare la preparazione degli studenti agli standard nazionali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la rilevazione dei bisogni formativi degli allievi ed adeguare ad essi progettazione e valutazione e verifiche per l'Invalsi. Implementare l'innovazione didattica anche attraverso l'utilizzo di strumentazione multimediale
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Innovare le metodologie didattiche con ricorso a lavori di gruppo e di cooperazione (peer tutoring, brain storming, circle time, simulazioni etc.) Progettare unità di apprendimento per il conseguimento di competenze trasversali di cittadinanaza Implementare, nel corso di tre anni l'uso di laboratori per gli allievi del biennio Attivare ambienti per l'espletamento di simulate di prove Invalsi.
Rilevazione tempestiva di situazioni di disagio(BES)tramite una maggiore sensibilizzazione e un più attivo coinvolgimento dei docenti curricolari Implementare i raccordi tra i gruppi di lavoro preposti(GLI e GLH)con gli OO.CC., in particolare i CdC. Implementazione del Centro di Consulenza con azioni di informazioni e interventi in classe su richiesta e/o necessità dei CdC. Rilevazione di BES e DSA e D.A. e l'adeguamento di verifiche differenziate. Migliorare l'informazione e la diffusione del Regolamento di Istituto e Disciplina nelle fasi di orientamento in ingresso. Sensibilizzare alla responsabilità e all'autonomia nel rispetto delle regole e delle consegne educativo-didattiche in ingresso ed in itinere Rilevazione degli esiti delle prove Invalsi della scuola di provenienza.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sensibilizzare le famiglie alle problematiche dei ritardi e delle assenze, contattandole più frequentemente. Migliorare l'informazione alle famiglie sull'importanza della condivisione delle norme regolanti la vita della scuola (Patto di Corresponsabilità) Implementare le azioni di monitoraggio tramite la segreteria e le figure preposte (Tutor, F.S.).
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo rappresentano un'opportunità per il conseguimento delle priorità individuate in quanto coinvolgono diverse aree di intervento: l'area didattica per la progettazione di unità di apprendimento e miglioramento degli esiti delle prove Invalsi, di competenze di cittadinanza, l'innovazione educativa, didattica e metodologica con l'individuazione di metodologie orientate al coinvolgimento degli studenti, la revisione della progettazione; l'area sociale con il coinvolgimento delle famiglie e del territorio in ordine alle prorità rilevate. Il coinvolgimento delle famiglie dovrebbe favorire azioni sinergiche per promuovere una formazione globale della personalità degli allievi, soprattutto del biennio ancora in fase di crescita e maturazione; l'area amministrativa per le azioni di monitoraggio e supporto alle rilevazioni didattiche degli esiti ed ai contatti con gli Enti locali di riferimento.