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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS03300V NORBERTO BOBBIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOIS03300V Medio - Basso Liceo Medio - Basso Professionale Medio Alto TOPC033016 II A Alto II D Medio Alto II E Basso II F Medio - Basso II L Medio - Basso TORH033013 II A Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Basso II E Medio - Basso II F Basso II G Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIS03300V 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di provenienza è differenziato e con ampia stratificazione sociale, con livello socioeconomico diversificato nei due indirizzi Liceale e Alberghiero: risulta medio nel Liceo e Medio-Basso nell'IP. Nel Liceo le classi sono più differenziate secondo l'indirizzo di studi scelto. Gli studenti stranieri ammontano al 4,93%: tra essi si trovano le situazioni di maggior svantaggio socioeconomico. Sporadici gli inserimenti di studenti nomadi. Gli stranieri, in prevalenza dell'Est europeo, registrano cali nelle iscrizioni. Vengono offerti corsi di integrazione di Italiano L2 e di metodo di studio per studenti stranieri con specifici progetti vincitori di bandi MIUR. Buona è la disponibilità dei genitori a favorire opportunità e ad essere coinvolti con il territorio per lo sviluppo di iniziative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di frequenza pomeridiana per scarsità di trasporti oltre le ore 16,40. Finanziamenti scarsi per istituire corsi appositi secondo le esigenze che emergono in corso d'anno ai fini di individualizzare percorsi di recupero e di integrazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è a vocazione agricolo-commerciale con percentuali consistenti di occupazione nel settore meccanico, ma in forte sviluppo sono il settore terziario culturale, turistico e d'intrattenimento. A livello territoriale vi sono buone opportunità di attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro in tutti i settori; vi sono opportunità di bandi regionali per l'accesso a fondi FESR - Alcotra e possibilità di istituire reti e accordi per adesione a corsi IFTS e ITS.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il forte aumento di richieste di iscrizione, vincoli sono la non espandibilità degli spazi edilizi e la impossibilità di reperire nuovi spazi per didattica laboratoriale. Altro vincolo è l'insufficienza dei locali palestre, che per alcune classi della sezione Alberghiera vanno condivise con altre scuole del territorio o con strutture pubbliche in convenzione.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37,6
30,7
28,5
43,5
51,1
44,1
18,8
18,2
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6
Situazione della scuola: TOIS03300V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le due sedi sono vicine e i servizi di accesso sono efficienti sebbene migliorabili. La sicurezza viene monitorata da DS, ASPP, RSPP esterno con interventi concreti e onerosi, nonostante lo scarso intervento dell'Ente pubblico proprietario. La qualità dei locali e delle tecnologie è alta perché porte, vetri, aperture sono a norma e vengono mantenute tali anche con interventi diretti dell'Istituto. Le due sedi sono dotate di videocamere di sorveglianza per coprire carenze di collaboratori scolastici in organico. La tinteggiatura di aule e dotazioni di arredi sono stati ultimamente effettuate con fondi dell’Istituto. Numerose aule sono ormai dotate di LIM o videoproiettore, vi è la presenza di wireless o cablaggio totale nella sede Liceo e buona percentuale di copertura presso la sede Alberghiero. La scuola ha differenziato molto le fonti di finanziamento e i privati contribuiscono con erogazioni liberali 8in riduzione); l’accesso a fondi europei ha permesso di sviluppare progetti didattici in funzione internazionale; sono state sperimentate forme di sponsorizzazione da parte di imprese per iniziative particolari. Sono colte opportunità offerte da Istituti bancari e associazioni benefiche territoriali. E’ in corso da più di un decennio una sperimentazione di impresa denominata Ristorante didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture, compresi gli ampiamenti, risultano inferiori alle dimensioni ottimali per il normale funzionamento. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie di una certa entità sono costantemente richieste e spesso sollecitate, ma con tempi lunghi nelle risposte da parte degli Enti locali. Vi sono criticità e difficoltà nella gestione degli edifici di proprietà comunale e di quelli affidati alla Città Metropolitana. L'entità delle risorse economiche da parte degli Enti pubblici sono andate diminuendo nel corso del tempo.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS03300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS03300V 87 69,6 38 30,4 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS03300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS03300V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,1
22
25,3
55+ %
N°
32
36,8
Totale %
TOTALE
32
36,8
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS03300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS03300V 82,7 17,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIS03300V - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIS03300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 14,5 19 22,9 19 22,9 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
39,8
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media degli insegnanti è in linea con quella regionale. La Le problematiche del reclutamento dei docenti temporanei e la differenza delle percentuali tra contratti a tempo determinato e normativa poco vincolante sui trasferimenti creano le normali contratti a tempo indeterminato è dovuta alla rapida espansione criticità presenti nelle scuole italiane. dell’Istituto e alla localizzazione in seconda cintura. Le progressive immissioni in ruolo stanno facendo diminuire tale differenza. L’Istituto è Polo per corsi di docenti neoassunti in ruolo, alcuni dei quali scelgono poi l’Istituto come sede definitiva, data la buona dotazione in termini didotazioni strumentali nei laboratori e per la totale informatizzazione dei servizi amministrativi. Esistono in entrambe le sedi nuclei di insegnanti che oltre al DS garantiscono stabilità e continuità nella qualità dell’offerta formativa e nella attuazione del POF e dei progetti. Il numero dei docenti che hanno aderito a corsi CLIL è discreto e permette di attuare il dettato della riforma. Molti docenti posseggono un curriculum professionale ricco di aggiornamenti e di titoli ulteriori rispetto alla laurea e svolgono collaborazioni esterne. La percentuale alta di docenti diplomati è dovuta al numero di posti in organico riservati per docenti delle aree tecnico-pratiche nel settore alberghiero.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
180
78,3
126
87,5
113
92,6
64
74,4
TORINO
2.768
60,9
2.439
69,6
2.399
69,9
2.212
72,6
PIEMONTE
5.728
64,5
5.068
73,7
4.801
74,3
4.402
76,8
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
83
36,1
52
36,1
TORINO
1.185
26,1
1.061
PIEMONTE
2.386
26,9
2.122
33.750
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
24
19,7
30,3
686
30,8
1.513
27,6
25.213
% classe 4 36
41,9
20,0
822
27,0
23,4
1.621
28,3
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
50
90,9
56
91,8
66
98,5
60
100,0
TORINO
1.524
84,6
1.379
90,2
1.162
89,9
1.121
93,8
PIEMONTE
2.641
84,5
2.448
91,3
2.170
90,4
1.971
94,6
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
18
32,7
20
32,8
10
14,9
12
20,0
TORINO
444
24,7
314
20,5
249
19,3
188
15,7
PIEMONTE
722
23,1
553
20,6
424
17,7
331
15,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
55
90,2
48
98,0
44
100,0
46
97,9
TORINO
3.898
81,5
3.807
86,0
3.941
87,8
3.767
89,9
PIEMONTE
7.101
85,9
6.971
89,6
7.003
90,2
6.777
92,7
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
17
27,9
15
30,6
15
34,1
TORINO
1.203
25,2
1.131
25,5
1.049
PIEMONTE
1.864
22,5
1.797
23,1
1.672
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
% classe 4 10
21,3
23,4
846
20,2
21,5
1.408
19,3
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
26
86,7
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
999
74,7
1.072
86,5
1.112
83,7
1.020
92,5
2.150
76,2
2.258
88,2
2.372
87,4
2.194
93,0
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
30,0
-
-
-
-
-
-
TORINO
361
27,0
342
27,6
365
27,5
225
20,4
PIEMONTE
757
26,8
676
26,4
696
25,7
496
21,0
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TOIS03300V
61-70
71-80
3
29
TORINO
376
PIEMONTE
671 10.018
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
26
8
9
-
4,0
38,7
34,7
10,7
12,0
0,0
1.114
789
348
165
2
13,5
39,9
28,2
12,5
5,9
0,1
2.002
1.459
696
303
5
13,1
39,0
28,4
13,6
5,9
0,1
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TOIS03300V
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
3
10
9
6
10
TORINO
51
219
303
208
PIEMONTE
94
408
584
420
1.629
6.446
7.787
5.962
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
7,7
25,6
23,1
15,4
25,6
2,6
142
7
5,5
23,5
32,6
22,4
15,3
0,8
260
15
5,3
22,9
32,8
23,6
14,6
0,8
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TOIS03300V
61-70
71-80
81-90
91-100
2
30
19
21
TORINO
245
1.240
1.245
PIEMONTE
385
1.988
2.181
6.236
27.986
33.185
24.672
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
6
1
2,5
38,0
24,1
26,6
7,6
1,3
881
518
32
5,9
29,8
29,9
21,2
12,4
0,8
1.616
1.039
92
5,3
27,2
29,9
22,1
14,2
1,3
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
25
9,8
11
7,1
16
11,6
20
18,9
9
9,0
TORINO
-
2,6
-
2,0
-
3,5
-
4,8
-
2,0
PIEMONTE
-
2,3
-
2,3
-
2,9
-
4,5
-
1,9
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,5
1
1,6
0
0,0
0
0,0
1
2,5
TORINO
-
0,7
-
0,2
-
1,1
-
1,0
-
0,5
PIEMONTE
-
0,6
-
0,3
-
1,0
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
3
6,4
2
4,1
0
0,0
TORINO
-
0,3
-
0,1
-
0,7
-
0,9
-
0,6
PIEMONTE
-
0,3
-
0,1
-
0,6
-
0,9
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
-
-
-
-
-
-
-
-
TORINO
-
1,0
-
1,0
-
2,0
-
1,3
-
1,0
PIEMONTE
-
0,8
-
0,8
-
2,0
-
1,0
-
0,9
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
22
10,6
1
0,4
TORINO
256
6,3
115
PIEMONTE
436
5,5
218
8.787
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
3,0
85
3,0
29
1,6
12
3,0
3,3
141
2,6
50
1,3
17
1,8
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
6
12,2
2
3,8
-
-
TORINO
55
6,2
17
5,8
15
PIEMONTE
78
5,3
22
5,3
21
1.598
5,4
582
2,9
477
% classe 4
classe 5
-
-
3,0
7
3,6
17
3,3
250
% classe 5 -
-
3,0
4
3,3
3,0
10
4,9
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
1
1,9
TORINO
153
PIEMONTE
219 3.494
% classe 2
classe 3
-
-
4,1
80
3,7
114
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,9
-
-
-
-
2,5
88
3,0
45
2,0
11
0,9
2,5
140
3,2
79
2,5
18
1,4
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,8
-
-
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
71
7,2
28
4,4
27
7,0
12
2,8
5
2,9
129
5,8
51
3,6
48
4,6
19
1,8
8
2,6
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
46
25,0
14
10,8
2
1,7
-
0,0
-
0,0
TORINO
274
6,4
122
3,6
66
2,0
36
1,2
16
0,5
PIEMONTE
426
5,0
193
2,9
98
1,5
52
0,9
20
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
8
17,0
7
13,0
3
4,7
-
0,0
% classe 5 1
2,6
- Benchmark* TORINO
95
5,6
45
3,0
30
2,4
14
1,2
8
0,9
156
5,3
86
3,3
56
2,4
34
1,7
14
0,8
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
PIEMONTE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
22,0
5
11,4
7
18,9
3
6,8
1
1,3
TORINO
316
7,1
172
4,0
156
3,6
100
2,4
39
0,9
PIEMONTE
448
5,7
267
3,6
255
3,4
154
2,2
53
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TOIS03300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
11,1
-
-
-
-
-
-
-
-
TORINO
108
8,8
57
4,8
39
3,0
18
1,7
3
0,3
PIEMONTE
180
6,8
97
3,9
72
2,7
34
1,5
6
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato positivo che emerge è la percentuale di ammessi alla classe successiva e la percentuale di sospesi maggiore della media nazionale: ciò sta ad indicare la forte volontà dell’Istituto di combattere la dispersione e soprattutto di recuperare con strategie idonee gli studenti che presentano lacune in corso d’anno nelle diverse discipline. L’Istituto pone in atto per il recupero le seguenti strategie: interruzione della prosecuzione della normale programmazione con recupero curriculare nel mese di gennaio, corsi IDEI a metà anno scolastico e durante l'estate nella maggior parte delle discipline. Inoltre è in atto da alcuni anni un progetto contro la dispersione ed il disagio finanziato in parte dal MIUR rivolto a studenti stranieri. Si attuano inoltre corsi specifici in particolare nel biennio sul metodo di studio. L’analisi degli esiti e delle valutazioni all’Esame di Stato denota una certa severità nelle valutazioni ma una quota di esiti migliori rispetto alla media nel settore professionale, dove viene fortemente curata la professionalizzazione, non tralasciando lo studio delle discipline dell’area generale, e nel Linguistico, dove sono offerti corsi preparatori alle certificazioni nelle quattro lingue studiate e non è infrequente che gli studenti si certifichino in almeno due lingue.
pagina 22
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sospensioni del giudizio riguardano in linea di massima quasi sempre le discipline ritenute più difficili dagli studenti, nonostante siano poste in atto strategie per superare il problema. Le difficoltà vengono registrate già in ingresso e si manifestano evidenti nei primi mesi di iscrizione alla classe prima. Purtroppo non tutti gli studenti e le famiglie ripongono fiducia nelle possibilità di recupero all’interno della scuola e perfino nelle stesse capacità individuali dello studente; talvolta scelgono un riorientamento prima di aver tentato di agire utilizzando le proposte e le possibilità di recupero offerte dall'istituzione scolastica stessa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione appare in normale equilibrio, forse si verifica una certa selezione iniziale rispetto alla media nazionale; il numero di giudizi sospesi a giugno è leggermente più elevato della media, a causa del forte impegno a non bocciare ma ad offrire la possibilità di raggiungere comunque la preparazione richiesta potenziando lo studio estivo. Infatti, gli esiti di promozione sono migliori rispetto alle medie nazionali.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIS03300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
68,3
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
65,3
Nord ovest
50,7 6,6
ITALIA
53,5
49,2
TOIS03300V
65,0
TOPC033016
74,9
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
n/a
n/a
n/a
TORH033013
55,8
n/a
n/a
n/a
n/a
38,8
n/a
n/a
n/a
75,5
77,4
Punt. ESCS (*)
45,7
72,4
3,0
56,7
59,1
n/a n/a 54,1
Liceo
74,9
10,3
53,1
6,0
TOPC033016 - II A
81,2
12,6
68,8
12,5
TOPC033016 - II D
77,8
10,8
49,0
2,3
TOPC033016 - II E
72,0
7,9
47,9
4,6
TOPC033016 - II F
66,4
1,4
48,2
2,4
TOPC033016 - II L
75,9
11,8
48,1
4,9
55,8
56,7
51,9
39,7
39,6
37,7
Professionale
55,8
5,3
38,8
1,5
TORH033013 II A
58,5
7,2
43,3
5,8
TORH033013 II B
53,9
4,2
33,3
-3,3
TORH033013 II C
60,1
7,8
41,8
4,3
TORH033013 II D
44,4
-5,6
29,9
-6,4
TORH033013 II E
57,1
5,1
38,0
0,3
TORH033013 II F
55,9
5,1
39,6
2,1
TORH033013 II G
59,1
9,1
42,8
6,2
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOPC033016 - II A
1
3
0
10
11
0
3
2
8
12
TOPC033016 - II D
0
2
5
9
4
4
10
3
2
1
TOPC033016 - II E
0
4
10
3
2
3
8
6
2
0
TOPC033016 - II F
2
6
11
3
0
4
10
5
2
1
TOPC033016 - II L
1
0
8
9
3
4
7
10
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIS03300V
3,7
14,0
31,8
31,8
18,7
14,0
35,5
24,3
13,1
13,1
Piemonte
4,4
19,4
35,0
33,4
7,8
11,4
26,7
23,5
15,0
23,3
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TORH033013 II A
4
1
1
5
8
0
4
6
6
3
TORH033013 II B
1
2
3
2
4
1
7
4
0
0
TORH033013 II C
1
3
3
3
10
1
6
5
2
6
TORH033013 II D
5
6
1
4
1
8
5
2
0
2
TORH033013 II E
1
2
3
3
6
2
6
2
2
3
TORH033013 II F
1
3
1
6
4
0
7
3
0
4
TORH033013 II G
0
4
1
4
9
3
1
4
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIS03300V
11,2
18,1
11,2
23,3
36,2
13,0
31,3
22,6
11,3
21,7
Piemonte
12,7
23,9
14,8
17,8
30,7
13,3
24,3
23,1
19,0
20,3
Nord ovest
12,8
18,9
16,1
18,3
34,0
13,3
23,1
25,6
17,5
20,5
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS03300V - Liceo 22,8 77,2 43,5 56,5 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS03300V 12,5 87,5 18,2 81,8 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché l’Istituto è costituito dai due indirizzi (Licei e Professionale) e il percorso liceale è a sua volta ripartito in tre diversi indirizzi, scelti da utenze con diversi orientamenti e competenze iniziali variegate, il confronto dei dati non è semplice. Il primo biennio di studi superiore deve tendere a fornire una preparazione di base il più possibile omogenea. Non sono segnalati episodi di cheating e durante le prove la vigilanza e le indicazioni procedurali fornite dall’INVALSI sono state rigidamente applicate. Un dato positivo è che nella sezione Liceo Scientifico la media conseguita in matematica è del 19,6 % maggiore rispetto a quella nazionale e in Italiano la classe migliore ha esiti maggiori del 15,9% rispetto alla media nazionale. La distribuzione degli alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica segue una gaussiana praticamente per tutte le classi. Se si correlano le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati con gli esiti degli Esami d Stato, si nota come il grado di preparazione vada consolidandosi nel corso del triennio, tanto che nel settore professionale si registra una percentuale di votazioni conseguite tra i 91 e i 100 punti quasi doppia rispetto alla media azionale (12% contro il 6,5%) e che nel Liceo Linguistico la percentuale di Lode è oltre tre volte più elevata della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Colpisce la varianza individuale maggiore all’interno delle classi soprattutto in Italiano. Occorre interrogarsi a livello di Dipartimenti e procedere in modo più stringente nella analisi delle criticità e ambiti di errori commessi dagli studenti durante le prove, nonché nella definizione delle modalità di raggiungimento delle competenze con percorsi simili, pur nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e attraverso la somministrazione di un numero maggiore di prove comuni. Il numero di docenti con contratto a tempo determinato non sempre garantisce continuità e può essere causa di oscillazione nelle fasce di valutazione.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In ordine ai risultati scolastici conseguiti (esiti in elenco) la situazione dell'istituto appare equilibrata. Si registra un aumento del numero degli iscritti in generale e un saldo positivo anche tra i movimenti in corso d'anno su tutti gli indirizzi. La scuola viene percepita con una certa attrattività. Il trend nel corso degli anni dei passaggi di indirizzi è in crescita e le famiglie vengono supportate in questo riorientamento attraverso colloqui con gli insegnanti e a consegna di programmi di studio individualizzati. Si sono attivati anche sportelli per l’individualizzazione della didattica e, ove sussistono le condizioni di compresenza tra docenti, la ripartizione degli studenti in gruppi di lavoro con attività e obiettivi diversificati. Le fasce di voto sono suscettibili all’Esame di stato di lievi variazioni rispetto alle medie conseguite allo scrutinio e tra le classi a causa della composizione eterogenea delle commissioni.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riportano dis eguito sette esempi di raccordo tra la declinazione delle competenze chiave di cittadinanza e le attività strutturate nel POF in relazione alla: 1) comunicazione nella madrelingua (ad es.progetto BOBBIO WEB all’interno del progetto di scrittura creativa collaborativa Emergenza Italiano 2013, finanziato dal MIUR - USR Piemonte, con produzione e raccolta di testi "Il racconto corre sul web. Dalla parola alla narrazione"); 2) comunicazione nelle lingue straniere (scambi, soggiorni studio, alternanza scuola lavoro estero per Sezione Professionale, Progetto Esabac per Liceo Linguistico; Test centre Cambridge, Master dei Talenti, Assistente in lingua straniera assegnato dal MIUR); 3) competenze matematiche e scientifico tecnologiche (Test center AICA-ECDL, progetto Politecnico, Progetto Diderot), 4) competenze digitali (LIM, registro elettronico, Moodle) 5) competenze civiche e sociali (progetti di educazione alla salute, all’ambiente, alla legalità, moduli di sicurezza a scuola, gruppo di volontariato, rapporti con CRI e altre associazioni territoriali); 6) sviluppo di iniziativa e imprenditorialità (stage di alternanza scuola lavoro, Ristorante didattico, partecipazione ad Alcotra-Smart); 7) consapevolezza ed espressione culturali (Rivista culturale “I Quaderni del Bobbio”, allestimento spettacolo teatrale, partecipazione alle Olimpiadi della Matematica, delle Lingue, al Certamen)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte progettuali indirizzate alla scuola hanno a volte bandi che prevedono una tempistica stringente per la progettazione e realizzazione delle azioni. Non tutti i docenti sono disponibili ad essere coinvolti nella attivazione del progetto e nel perseguimento degli obiettivi. Talora alcuni studenti non giungono a realizzare quanto loro richiesto. La partecipazione ai progetti non è patrimonio comune a tutte le classi ma, considerato l'alto numero di progetti svolti e di classi coinvolte, la situazione richiede pochi interventi correttivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione corretta sarebbe a nostro avviso tra il 4 e il 5. Gli indicatori che si avvicinano maggiormente al giudizio sono definiti al livello 5. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto, facendo una media delle valutazioni assegnate allo scrutinio della classe seconda in confronto all’analisi degli esiti dei certificati delle competenze di base ex D. 139/2007. Le competenze sociali e civiche sono perseguite nel senso della richiesta di collaborazione tra pari, di sviluppo della responsabilità e attraverso le richieste del corpo docente di rispetto delle regole. Rarissimi e non gravi sono gli episodi in qualche modo ascrivibili a forme di bullismo o atti vandalici. La maggior parte degli studenti che proseguono il percorso raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola e i BES ricevono buona accoglienza, godono sufficientemente di insegnamento personalizzato con progetti di inserimento lavorativo temporaneo protetto. La scuola adotta una griglia unica con i criteri di valutazione del comportamento e utilizza le griglie inserite in piattaforma come indicatori per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
42,0 55,0 53,4 50,5
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS03300V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
87,5
12,5
0,0
53,8
28,2
17,9
76,9
11,5
11,5
66,7
25,0
8,3
TORINO
80,4
12,2
7,4
37,2
29,8
33,1
54,8
27,3
17,9
46,0
27,9
26,1
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS03300V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
59,0
7,7
33,3
65,4
19,2
15,4
75,0
16,7
8,3
TORINO
74,6
13,7
11,7
42,1
15,4
42,5
56,2
13,2
30,6
50,6
16,3
33,1
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 200 73,0 74 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 27,0 32,9 29,8 29,6
274 15.409 32.541 491.841
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIS03300V - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 178 89,0 60 81,1 8.612 17.985 276.676
89,5 89,6 90,9
3.168 5.984 93.486
70,7 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03300V liceo linguistico
7
8
1
7
TORINO
104
PIEMONTE
197 3.307
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
22
15
6
1
1,9
13,5
42,3
28,8
11,5
1,9
376
579
484
119
31
6,1
22,2
34,2
28,6
7,0
1,8
674
1.061
903
225
51
6,3
21,7
34,1
29,0
7,2
1,6
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03300V liceo scientifico
7 2
8
9
10
12
11
12
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
2
4,3
26,1
23,9
26,1
15,2
4,3
- Benchmark* TORINO
195
728
1.284
1.476
547
190
4,4
16,5
29,0
33,4
12,4
4,3
PIEMONTE
330
1.162
2.201
2.705
1.071
390
4,2
14,8
28,0
34,4
13,6
5,0
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze TOIS03300V liceo umane
7
8
9
10
Lode
9
12
12
9
-
TORINO
226
444
370
174
PIEMONTE
459
892
753
307
6.581
13.287
11.001
4.856
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
21,4
28,6
28,6
21,4
0,0
0,0
40
7
17,9
35,2
29,3
13,8
3,2
0,6
64
11
18,5
35,9
30,3
12,3
2,6
0,4
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS03300V istituto professionale
7
8
9
10 5
Lode
100
52
27
-
TORINO
1.613
1.026
370
73
PIEMONTE
3.387
2.094
719
156
53.999
29.824
8.712
1.769
207
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
54,3
28,3
14,7
2,7
0,0
0,0
6
-
52,2
33,2
12,0
2,4
0,2
0,0
14
2
53,2
32,9
11,3
2,4
0,2
0,0
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
ITALIA
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pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS03300V 150 72 48,0 127 51 40,2 184 76 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
41,3 34,9 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS033 00V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,5
20,8
36,1
18,1
12,5
0,0
17,6
27,5
23,5
25,5
5,9
0,0
9,2
28,9
32,9
23,7
5,3
0,0
- Benchmark* TORINO
8,9
22,4
25,8
27,2
15,7
0,0
10,6
24,8
25,7
21,5
17,3
0,0
10,2
24,1
26,4
30,7
8,6
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,4
54,5
4,7
17,6
TOIS03300 V
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
21,9
3,3
40,5
0,8
15,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,7
5,0
36,6
2,5
31,1
24,8
- Benchmark* TORINO
4,1
33,6
11,8
16,0
34,5
3,3
37,4
10,0
15,3
34,0
2,6
41,5
9,1
14,1
32,7
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS03300V 3,6 28,7 67,7 2,5 9,9 87,6 3,1 8,1 88,8 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03300V - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
80,4 39,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03300V - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
47,1 43,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS03300V - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
68,3 44,6 43,1 48,9
pagina 35
Istituto: TOIS03300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 7,2 4,0 2,2 0,4 1,4 14,9 15,3 13,9
9,5 10,3 13,5
13,7 12,4 8,6
6,2 7,1 7,0
2,6 3,7 2,9
10,5 11,4 14,5
12,2 11,0 7,7
6,1 7,1 6,8
2,6 3,8 2,8
13,0 13,6 15,5
10,9 9,8 7,1
6,3 8,0 7,2
2,7 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
11,2 7,6 5,6
Istituto: TOIS03300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 8,1 4,3 5,0 1,2 8,7 13,3 14,9 12,7
0,0
13,3 8,5 5,8
Istituto: TOIS03300V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,0 5,0 9,1 4,1 0,8 14,9 13,7 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
9,2 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Nell’analisi fatta sull’indirizzo liceale per lo Scientifico si registra un valore simile al nazionale nella percentuale degli immatricolati che superano i crediti del primo anno; migliore rispetto alla media nazionale è il valore rispetto agli insuccessi. Per quanto riguarda il Linguistico gli esiti sono molto positivi, con un 3% in meno di insuccesso e ben il 6% in più rispetto alla media nazionale nel numero di immatricolati che passano il primo anno. Le corrispondenze tra le scelte post diploma sono allineate con gli indirizzi; rispetto ad altri scientifici del territorio è elevato il numero di coloro che si orientano verso facoltà tecnico-scientifiche/economico-statistiche, grazie a forme di raccordo progettuale con il Politecnico e con la Facoltà MFN. Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni iscritti al primo anno per voto di esame di licenza media c’è identità rispetto ai dati provinciali, si segnala che la presenza dell'indirizzo professionale innalza lievemente la percentuale della fascia del 7. Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro il tasso di occupati è flessibile, globalmente superiore rispetto al tasso nazionale, provinciale e regionale, segno della buona interazione sviluppata con le proposte lavorative del territorio. Grazie alle esperienze di alternanza scuola-lavoro gli imprenditori locali hanno modo di conoscere ed apprezzare gli studenti. Alcuni studenti del professionale entro 3 anni dal diploma diventano imprenditori.
pagina 36
Difficoltoso reperire risorse umane ed economiche interne/esterne per rendere più concrete le possibilità di conoscere le offerte formative delle Università attraverso lo sviluppo di progetti dedicati e per mantenere aggiornata la bacheca di Istituto presente in link sulla home page dell’Istituto alla voce “Offerte di lavoro/bandi”. Il raccordo con le scuole secondarie di primo grado funziona bene per quanto riguarda situazioni di allievi BES, ma è più debole per quanto riguarda informazioni in ingresso e feedback degli esiti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero di abbandoni non è indifferente nei due settori professionale e linguistico, a causa della forte specializzazione degli indirizzi stessi (rispettivamente lingue e laboratori professionalizzanti); qui si configura la necessità di riorientamento superiore agli altri indirizzi. Facendo un’analisi degli esiti all’esame di stato, ed un confronto con la situazione in ingresso, il posizionamento rispetto alle fasce di voto mediamente migliora nel corso del quinquennio per gli studenti che completano il corso di studi. L’istituto monitora gli stage e trasferisce i dati a INDIRE e SIDI. Essendo inoltre l'istituto accreditato per la Formazione e l’Orientamento presso la Regione Piemonte, esso viene sottoposto a visita ispettiva annualmente e gli esiti di accreditamento sono presi in carico da un Nucleo regionale di valutazione e resi pubblici sul sito della Regione stessa. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Universita' sono allineati con le medie nazionali e migliori per quanto riguarda il Linguistico. L'istituto ha attivato nel 2013 la terza annualità di corso IFTS, favorendo l'inserimento lavorativo di ex studenti e di esterni.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 20,3 Medio - basso grado di 13,3 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 15,6 Alto grado di presenza 43,3 50 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIS03300V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88,2
89,1
78,1
No
86,3
88,1
77,7
No
88,2
89,1
78,2
No
86,3
87,1
75,6
No
92,2
88,1
72,2
No
49
54,5
50,1
No
56,9
56,4
64,3
Si
33,3
39,6
23,1
No
13,7
14,9
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIS03300V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
63,3
70,3
69,9
No
60
70,3
68,3
No
60
68,8
67,2
No
53,3
62,5
64,8
No
66,7
73,4
66,1
No
50
50
52,4
No
63,3
75
72,8
Si
46,7
51,6
37,8
No
13,3
12,5
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti sono organizzati ad individuare le competenze disciplinari correlate alle rispettive abilità in relazione ai contenuti,organizzati secondo moduli o unità di apprendimento. Il lavoro viene impostato interpretando le indicazioni nazionali relative alla costruzione del profilo formativo, culturale, professionale adeguati. I consigli di classe lavorano per assicurare un percorso graduale di crescita rispettosa delle potenzialità di ciascun studente e per favorire il successo scolastico, sostenendo gli studenti nelle fasi del percorso di apprendimento e creando le condizioni di un clima di benessere scolastico nelle attività curricolari ed extracurricolari. I programmi scolastici sono integrati con attività extracurricolari per favorire occasioni d’incontro e formazione con la realtà esterna. Principio fondamentale condiviso dai consigli di classe è l’inclusione, attraverso lo sviluppo di azioni di sostegno ai soggetti deboli della comunità scolastica: studenti stranieri di recente immigrazione, allievi con esigenze educative speciali o in situazioni di disagio. L’educazione interculturale è favorita e sono accolti per periodi di un anno studenti stranieri. Vengono sviluppati progetti con il territorio in una logica di messa in rete di risorse e di sinergie con Enti Locali e pubblici, associazioni, istituzioni private di rilevanza culturale, per mettere a disposizione le competenze e conoscenze e contribuire ed accrescerne l’offerta culturale.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle programmazioni di dipartimento e dei singoli docenti sono individuati gli aspetti relativi alla progettazione didattica; gli aspetti relativi alla declinazione del curricolo di nuovo ordinamento nelle diverse discipline sono invece ancor poco sviluppati e richiedono una riflessione ed un lavoro ulteriore. Anche i profili delle competenze da possedere in uscita dalla scuola sono stati affrontati e declinati solo a partire dall’anno scolastico 2014/15. Si tratta pertanto di un lavoro da approfondire e declinare, nonché rendere pubblico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,7 Medio - basso grado di 6,7 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,9 Alto grado di presenza 50 50 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TOIS03300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,2
88,1
83
Si
70,6
71,3
67,2
Si
82,4
80,2
62,4
Si
100
99
95,3
Si
64,7
64,4
49,5
Si
96,1
95
91,6
No
52,9
54,5
58,4
Si
56,9
52,5
51,8
No
13,7
10,9
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS03300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,3
89,1
83,7
Si
83,3
84,4
72,9
Si
86,7
84,4
63,8
Si
93,3
96,9
92,9
Si
40
42,2
45,2
Si
90
90,6
88,7
No
56,7
65,6
62,3
Si
53,3
56,3
48,4
No
6,7
6,3
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti, avviati dal 2010, si articolano nelle sottoaree delle lingue straniere, delle scienze storico-sociali e discipline artistiche, delle scienze motorie per quanto riguarda il dipartimento dei linguaggi. Le aree matematica e scientificotecnologica attuano momenti di programmazione e confronto comuni e l’area scientifica dialoga con l’area dei linguaggi per aspetti trasversali della programmazione (CLIL e scambi con l'estero). Le programmazioni sono parzialmente differenziate tra gli indirizzi scientifico, linguistico e delle scienze umane ed anche i testi in adozione seguono impostazioni differenti. La programmazione, ripresa ogni anno nelle riunioni preliminari del mese di settembre, viene inserita in un server interno per essere verificata e validata dal DS e viene pubblicata sul sito, per essere condivisa con le famiglie. Momenti di monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività sono i collegi docenti e le riunioni dei dipartimenti in corso d’anno. Degli otto aspetti del curricolo individuati dal Ministero in merito alla programmazione, sette sono stati recepiti e questo indica una buona capacità del corpo docente di cogliere le richieste di innovazione conseguenti al Riordino dei Liceo e alla riforma degli Istituti Professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attivati interventi di recupero in momenti di orario curricolare o extracurricolare, vengono indicati gli aspetti metodologici e valutativi, sono chiariti gli argomenti svolti e sono monitorate le presenze degli studenti e le comunicazioni intercorse con le famiglie. Tutti questi aspetti sono importati in schede-registro delle attività integrative e sono depositati presso la segreteria, ma non sono patrimonio comune. Viene effettuato un monitoraggio di sintesi sulla partecipazione ai corsi IDEI in corso d’anno e nel periodo estivo, che viene preso in esame dal DS per la programmazione dell’annualità successiva. Occorre condividere maggiormente metodologie e strategie al fine di sviluppar emoduli e unità didattiche peril recupero di competenze e di conoscenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIS03300V
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8
Riferimento Nazionale % 25,6
29,4
23,8
17,4
45,1
51,5
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 31,3 Prove svolte in 1 o 2 23,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 51,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: TOIS03300V
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5
Riferimento Nazionale % 64,1
25,5
21,8
14,7
25,5
25,7
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 54,7 Prove svolte in 1 o 2 10 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 37,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5
Riferimento Nazionale % 62,2
17,6
18,8
14,1
23,5
29,7
23,7
Situazione della scuola: TOIS03300V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 31,3 discipline
Situazione della scuola: TOIS03300V
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona sul sito la presenza di aspetti relativi alla progettazione didattica: sono indicate le programmazioni di dipartimento, viene declinato il numero minimo di prove per ciascuna disciplina nei due periodi di valutazione annuali, sono indicati i criteri di corrispondenza tra voto e livelli di abilità/conoscenze. Le Indicazioni Nazionali orientano le scelte metodologiche dei docenti sulla base di criteri di rapporto teoria/ pratica, conoscenza/verifica, informazione/valutazione, esperienza /realizzazione. All’interno delle programmazioni si cerca di dar spazio agli interessi di studio, ai contenuti ed argomenti più significativi, ai nuclei concettuali, con attenzione a linguaggi e procedure di studio. Attraverso le prove di verifica (iniziale, intermedia e sommativa) si richiede agli studenti di dimostrare di sapere, fare, essere utilizzando le conoscenze acquisite durante il corso degli studi. Alcune curvature del curricolo (certificazioni linguistiche o informatiche, potenziamenti, peereducation, cooperative learning) sono opzionali (cioè scelti soltanto da alcuni studenti) o integrativi (per gli studenti della sperimentazione sportiva e le esperienze di alternanza scuola lavoro. In alcuni casi i docenti progettano attività riservate ad un numero limitato di allievi (classe o gruppo) al fine di conseguire obiettivi prefissati e verificabili. Soprattutto nel primo biennio vengono attuate alcune prove di valutazione autentica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell’alto numero di ore di insegnamento in rapporto al numero di classi e di allievi, del basso numero di ore destinate alla programmazione comune (come da CCNL) e a causa del numero elevato di discipline dalle metodologie eterogenee e che non tutte proseguono per l’intero quinquennio del corso di studi, non sempre è possibile giungere a stabilire requisiti di validità, attendibilità, funzionalità, standard di riferimento e indicatori di prestazioni comuni negli strumenti di valutazione utilizzati. Le Linee Guida dei Nuovi Professionali costituiscono indicazioni piuttosto prescrittive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo ma la definizione dei profili di competenza in relazione al profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola è da delineare in modo più approfondito. Il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali è bilanciato soprattutto sul primo biennio e non prende in sufficiente considerazione il secondo biennio e il quinto anno di approfondimento. Tale carenza sarà oggetto di lavoro per i dipartimenti in futuro. Il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola va definito non solo sul documento del XV maggio da consegnare alla commissione d’esame di stato, ma va pubblicato sul sito per renderlo maggiormente condiviso. Il grado di coinvolgimento dei docenti del personale docente nel lavoro dei dipartimenti deve diffondersi maggiormente e il numero di prove standardizzate comuni deve aumentare ove possibile. Anche la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione deve essere potenziata nei termini di valutazione non della sola conoscenza, ma della reale acquisita comprensione e abilità di trasferimento delle competenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7
Situazione della scuola: TOIS03300V
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: TOIS03300V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 50 Orario ridotto 16,7 25 Orario flessibile 13,3 25 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TOIS03300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03300V modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si
45,1
47,5
40,0
No
5,9
6,9
3,0
No
11,8
11,9
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS03300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
90,6
89,1
Si
26,7
34,4
36,5
No
3,3
6,3
3,8
No
6,7
14,1
11,0
No
10,0
4,7
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TOIS03300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
98
94,4
Si
86,3
85,1
81,7
No
5,9
7,9
3,7
No
7,8
5
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TOIS03300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS03300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
81,3
84,5
Si
86,7
85,9
83,7
No
3,3
7,8
5,2
No
3,3
9,4
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti laboratori informatici, linguistico, di scienze, laboratori di cucina e di sala bar, di pasticceria e gelateria, di albergo didattico, una biblioteca e la palestra. Viene assegnato un incarico come responsabile di laboratorio a diversi docenti, che hanno il compito di revisionare annualmente i regolamenti specifici, comunicare con RSPP e ASPP in merito a problematiche di sicurezza, controllare lo stato di conservazione e le necessità di acquisto di strumentazione e materiali d’uso didattico o richieste di acquisto testi e software. I laboratori vengono prenotati settimanalmente dai docenti delle classi e in tal modo è possibile calcolare il tasso di utilizzo. Ogni aula è dotata di computer e connessione internet, buona parte delle aule posseggono inoltre LIM o videoproiettore; tre tecnici informatici sono a disposizione per manutenzioni e ausilio ai docenti e ATA. L'Istituto partecipa a bandi per cercare di ottenere finanziamenti per il potenziamento dei laboratori e per attività integrative di potenziamento nelle classi. Gli orari sono organizzati in modo da rendere proficuo e funzionale l’utilizzo e il massimo sfruttamento dei laboratori con la rotazione delle classi e in modo da offrire i tempi per lo sviluppo della didattica e delle valutazioni secondo le diverse modalità di prove prescritte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori professionali richiedono un forte turn-over e sono stretti i tempi dedicati alla pulizia dei locali nel rispetto delle norme HACCP. Qualche criticità, dovuta agli spazi appena sufficienti, si ha nell’offerta di locali agli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si avvalgono, a seconda delle necessità e situazioni, di un repertorio di metodologie didattiche: a partire dalla “vecchia” lezione frontale e dialogata, attraverso possibili gruppi di apprendimento o forme di peer tutoring e di ricercaazione. Grazie all’uso delle nuove tecnologie e della metodologia CLIL ove prescritta, si mira a sviluppare competenze non solo contenutistiche ma anche su questioni educative generali. Altri punti di forza riguardano l'esperienza concreta di insegnamento, la capacità di affrontare i problemi quotidiani che la costituiscono, i modi concreti di affrontarli e risolverli. Ciò costituisce patrimonio di buona parte del corpo docente, data la stabilità di parte dell’organico nella stessa scuola da più anni.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contenuti dell'insegnamento, le forme di ricerca necessarie a rielaborare ogni disciplina per trasformarne il contenuto in materia di insegnamento e in pratiche didattiche atte a realizzare negli studenti i processi mentali per la comprensione e l'apprendimento utile, non possono essere condivisi dai docenti in tutte le occasioni. Questo perché i consigli di classe sono costituiti da un numero elevato di docenti e perché le riunioni programmate non possono superare un tetto nel monte ore. La formazione su aspetti legati alle competenze pedagogiche che riguardano questioni educative generali, non costituisce area di interesse prioritario nella formazione personale e professionale di parte del corpo docente, la quale si rivela più orientata alla formazione nelle temtiche di settore.
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pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS03300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % n.d. 100 36 41,7 42,8 27 29,6 29,2 36 44,8 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS03300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % n.d. 100 n.d. 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS03300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 31 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 38 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS03300V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 30 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 40 39,7 39,7 38,4
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TOIS03300V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V %
Riferimento Nazionale %
10,99
4,7
4,7
4,2
2,34
3,4
3,7
3,4
0
2,5
2,6
2,3
1,01
2
2,3
1,8
0
0,6
0,6
0,6
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 53
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TOIS03300V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % n.d.
27,2
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 54
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TOIS03300V
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 84,4
80,2
59,1
85,3
100,5 107,9 171,3
99,2 100,3 153,4
119,6 111,6 149,3
121,8 119,5 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,9 30,5 43,2 51,0 55,6 65,6 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 34,5 69,0 65,8 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 28,1 34,5 37,4 51,0 55,1 60,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 38,3 72,1 61,3 80,8
TORINO PIEMONTE ITALIA
TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Scienze Umane
I anno di corso 31,9 54,5 59,7 78,6
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
Viene scritto, presentato ai consigli di classe ad inizio anno, pubblicato sul diario scolastico fornito dall’Istituto alle famiglie, dalle quali viene sottoscritto, un Patto educativo di corresponsabilità. Esso definisce gli impegni dell’Istituto, degli studenti e della famiglia. Sono presentate in accoglienza ad inizio anno scolastico sia i Regolamenti di laboratorio che le norme comportamentali relativamente alla sicurezza, alla tenuta del diario, al rispetto della frequenza, al divieto di fumo ed uso di cellulari, alle responsabilità in caso di danni a terzi o guasti alle strutture. Sono normati i rapporti tra scuola e famiglia e le modalità di comunicazione. Il Dirigente scolastico riceve su appuntamento le famiglie ed ogni settimana i docenti destinano un’ora al ricevimento. Le due vicepresidenze delle due sedi costituiscono un ulteriore elemento di raccordo e di controllo. E’ nominato un coordinatore di classe col compito di occuparsi del raccordo delle attività didattiche, di segnalare tempestivamente eventuali difficoltà o problematiche, di darne chiarimenti alle famiglie, nonché di seguire le pratiche amministrative. Il tasso di assenza e di ingressi in ritardo degli studenti sono inferiori alle medie territoriali e nazionali grazie anche agli interventi che si sono svolti in passato per coinvolgere e responsabilizzare le famiglie e gli studenti e al raccordo con le ditte di autotrasporto per ottimizzare i tempi e garantire una minima flessibilità.
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Non c’è completa omogeneità nel seguire con la stessa attenzione le problematiche all’interno dei diversi consigli di classe. Nel settore professionale, benché le classi siano configurate secondo il criterio della massima distribuzione dei livelli e dei profili socio-economici, le situazioni di disagio o di difficoltà di apprendimento sono più numerose e possono creare difficoltà nel seguire costantemente con elevata applicazione i singoli casi. Eventuali assenze dal lavoro dei docenti rendono il sistema di controllo più fragile.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività proposte sono attuate sulla base delle indicazioni MIUR e sono finalizzate alla costruzione di un curriculum mirato a migliorare costantemente l’offerta formativa, la preparazione degli studenti e la loro apertura alla società reale attraverso esperienze concrete di inserimento in esperienze di alternanza scuola-lavoro, di esperienze laboratoriali e di scambi linguistici e culturali. Vengono offerte opportunità di personalizzazione del curricolo attraverso la preparazione al conseguimento di certificazioni. L’istituto dal 2005 è accreditato per la Formazione e per l’Orientamento presso la Regione Piemonte, pertanto da quell’anno viene sottoposto annualmente a visite ispettive nelle quali sono verificate le modalità di erogazione dei corsi, le prassi gestionali e amministrative secondo standard di qualità esterni e predefiniti da manuali sinottici che fanno in parte riferimento agli standard ISO 9001.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOIS03300V
11,8
15,9
22,2
57,6
60,2
63,9
30,6
23,9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle indicazioni USR Piemonte è stato definito un Piano annuale per l’inclusione che ha come obiettivi lo sviluppo di politiche inclusive rivolte ai Bisogni Educativi Speciali, per valorizzare tutti gli alunni, ridurre ogni forma di discriminazione, utilizzare modalità condivise, strutturate per ridurre tutti gli ostacoli ai processi di apprendimento e rimuovere gli ostacoli all’apprendimento formale, informale e non formale. Viene praticata l’accoglienza di questi alunni con inserimento e fruizione di spazi e servizi. Ciò migliora anche la collaborazione tra gli insegnanti, le famiglie e gli operatori esterni. Viene tenuto un costante raccordo con l’Ufficio UST, con il CISA locale e con le scuole secondarie di primo grado, per articolare le fasi degli inserimenti nella scuola superiore. Si attua un progetto di inserimento lavorativo protetto (Progetto Pensami adulto) e si dà la disponibilità ad attuare progetti integrati con il coinvolgimento di associazioni di genitori. Relativamente al sostegno ad alunni stranieri è attivo un progetto Italiano L2. C’é l’impegno da parte della scuola di redigere, ove possibile, i PDP entro il mese di novembre.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti stranieri è diminuito rispetto all’anno precedente ed anche i finanziamenti destinati sono diminuiti. Il numero di studenti DSA invece ha raggiunto un valore molto alto, mettendo in pratica a rischio le reali possibilità di interventi davvero individualizzati. Sporadiche sono le collaborazioni con gli specialisti che scrivono le diagnosi per DSA.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TOPC033016 TORH033013 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 27 41 11,8 11,5 6,9
126 214 340 79,0 73,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:TOIS03300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
57,4
57,6
Si
19,6
15,8
14,7
No Si No Si
72,5 82,4 13,7 52,9
75,2 83,2 14,9 47,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
37,3
32,7
18,6
No
45,1
37,6
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS03300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
63,3
64,1
59,8
Si
23,3
17,2
13,3
No Si No Si
60 80 16,7 56,7
62,5 71,9 12,5 53,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
23,3
21,9
20,6
No
33,3
28,1
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TOIS03300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,1
35,6
37,5
Si
19,6
15,8
13,5
Si
72,5
75,2
64,5
Si
98
98
91,7
Si
49
44,6
39,7
Si
72,5
77,2
64,4
Si
92,2
94,1
91
No
13,7
12,9
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS03300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
42,2
38,8
Si
23,3
18,8
10,2
No
43,3
40,6
40,2
Si
63,3
68,8
68,3
Si
36,7
37,5
38,1
Si
73,3
79,7
59,7
Si
83,3
85,9
80,5
No
16,7
14,1
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il numero dei corsi di recupero organizzati dall’Istituto e delle ore ad essi destinati sono molto al disopra dei valori medi sia a livello provinciale che regionale e nazionale. Tali corsi si effettuano in corso d’anno ma soprattutto nel periodo estivo, confermando la volontà dell’Istituto di coinvolgere, sostenere e motivare gli studenti più fragili. Si fa notare come elevato sia il numero di corsi nel settore professionale rispetto al liceo, a causa del numero maggiore di discipline del Piano di studi e delle maggiori difficoltà a rendere efficace in tempi brevi l’insegnamento. Molti ragazzi hanno bisogno di tempi più lunghi di apprendimento, o di vivere situazioni di lavoro in piccoli gruppi costituiti da classi aperte, dove non si replichino dinamiche di classe non sempre positive. Anche gli insegnanti si scambiano studenti e si alternano nel tenere i corsi. Si è deciso di abolire gli sportelli per il recupero perché ritenuti poco produttivi e poco motivanti. Al corso di recupero viene fatto seguire un periodo di consolidamento e successivamente una verifica sommativa. Non si individuano docenti tutor nelle attività di recupero competenze, ad eccezione che per il progetto “bobbioweb”, perché le responsabilità si intendono condivise all’interno del corpo docente. Anche per discipline umanistiche-sociali vi sono momenti di recupero e si organizzano corsi di metodo di studio, intesi come momenti per riflettere sulla natura e le modalità dell’apprendere.
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Scarsa possibilità di incidere sulle famiglie più problematiche per attivare forme di collaborazione. Vengono svolte selezioni interne degli allievi che intendono partecipare a Gare o Olimpiadi (della Matematica, delle Scienze, delle Lingue). Si auspica che il numero di partecipanti sia più elevato. Alcuni corsi, nonostante l’impegno finanziario e di risorse umane, non raggiungono l’80 % di partecipazione, quota che costituisce il primo obiettivo da raggiungere. Progetti rivolti alle eccellenze non possono essere proposti costantemente, perché legati a finanziamenti o opportunità territoriali non sempre prevedibili a priori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il POF dell’Istituto contiene il profilo degli interventi specifici progettati ed attuati a sostegno delle fasce deboli (studenti con difficoltà di apprendimento, disagio motivazionale, studenti con debiti scolastici, handicap, studenti stranieri, studenti seguiti dai servizi sociali e/o segnalati dal Tribunale dei minori) secondo metodologie adeguate alle loro problematiche. Si opera anche per piccoli gruppi con attività mirate e, eventualmente, con interventi individualizzati e di tutoring fra gli studenti stessi (progetto “Spazio compiti”). C’è consapevolezza e unanimità di intenti nel corpo docente per favorire l’autonomia nello studio, il benessere e l’autostima, per stimolare le strategie di apprendimento efficaci, lo sviluppo della consapevolezza dei propri processi cognitivi e il riconoscimento delle potenzialità degli studenti. Gli strumenti compensativi ed eventualmente dispensativi sono definiti, concordati con famiglie (e specialisti se richiesto dalle famiglie) e vengono messi a disposizione dalla scuola stessa (computer portatili), la quale tende a favorire le strategie di apprendimento basate sulle nuove tecnologie.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIS03300V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
32,9
36,4
40,4
No
16,5
20,5
20,5
Si
98,8
98,3
98,5
Si
67,1
69,9
65,9
Si
37,6
34,7
41,5
Si
30,6
36,9
32,3
No
25,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivazione di laboratori ponte in ambito scientifico e linguistico, con visita e utilizzo del laboratorio scientifico e informatico dell’istituto da parte di classi del primo grado, che, accompagnate dai loro docenti, vengono accolte da studenti della scuola superiore come peer educator. Questi sono precedentemente formati dai propri docenti e partecipano a procedure sperimentali, a laboratori di scrittura creativa o a progetti di forme di alfabetizzazione dedicate. Gli incontri tra insegnanti dello stesso ordine di scuola avvengono solo per casi particolari. Sempre più numerosi i genitori di studenti di terza media che chiedono attenzione e colloqui individuali e prolungati a cui l’istituto risponde positivamente. Molto importanti e seguiti, ma scarsamente finanziati e non semplici da sostenere perché implicano costi di comunicazione, trasporto, acquisto di strumentazione a sostegno di situazioni di disagio economico, sono le azioni di orientamento al lavoro,che vedono un numero elevato di adesioni e di convenzioni stipulate sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo tra insegnanti dei due ordini di scuola è forse il tipo di processo più debole dell’Istituto, ma anche il più dubbio nella reale efficacia, a causa delle molteplici variabili: in ingresso il bacino di utenza molto ampio imporrebbe di dialogare con un numero di scuole di primo grado molto elevato, la cui efficacia ed efficienza è disomogenea. Non sempre sono garantite le continuità didattiche atte a garantire la prosecuzione di progetti particolari. Le esperienze pregresse hanno dimostrato scarsa efficacia: a volte sono più opportuni interventi di riorientamento in uscita o in ingresso e in tal caso si instaurano rapporti con le scuole dello stesso grado ma di diverso indirizzo per il flusso informativo utile all’accoglienza degli studenti. Ad oggi non vi sono fondi per i vecchi “Progetti passerella” che svolgevano invece un ruolo non secondario per l’inserimento di allievi che, se si riorientano, lo fanno perché hanno incontrato difficoltà per loro in quel momento non superabili.
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TOIS03300V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS03300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
51,8
45,5
48,3
No
60
63,1
61,2
No
40
44,9
41,4
Si
97,6
97,2
96,3
No
37,6
36,4
28,4
Si
60
58,5
56
Si
76,5
84,1
82,4
Si
23,5
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento post diploma finalizzate alla presentazione delle opportunità e dei percorsi universitari del territorio e trasmette informazioni anche per soggetti privati o extraregione che inviano materiali informativi. Le attività sono: partecipazione a Giornate di Porte Aperte all’Università; interventi in sede per la presentazione di test di ingresso; moduli di preparazione allo svolgimento di tali test (con lezioni di logica, di matematica, di fisica e di scienze); costruzione di crediti riconosciuti attraverso i percorsi di preparazione al conseguimento di certificazioni; azioni di orientamento al lavoro con attivazione di convenzioni di tirocini nella logica dell’alternanza scuola-lavoro, attivazione di uno sportello di offerte lavoro sul sito istituzionale dell’Istituto. Le schede con le informazioni relative alla votazione conseguita e alle competenze certificate dalla scuola secondaria di primo grado sono a disposizione della commissione formazione classi e dei consigli odi classe delle classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni (ad esempio incontri con psicologi o orientatori esterni), ma, attraverso la natura pedagogica delle discipline e il sostegno dei principi generali dell’insegnamento efficace, svolge la propria funzione istituzionale di crescita educativa dei discenti. I genitori non sono coinvolti nelle attività di Orientamento alle facoltà universitarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività hanno un livello di strutturazione elevato nella presentazione dell’offerta formativa in ingresso, con organizzazione di visite delle strutture, presentazione dei piani di studio e delle proposte formative a famiglie e futuri studenti. Le collaborazioni tra docenti di ordini di scuole diversi sono però sporadiche e legate a singoli progetti o a specifiche esigenze. Gli studenti degli ultimi due anni possono liberamente partecipare alla presentazione dei diversi indirizzi di studio universitario e a episodici progetti di educazione scientifica organizzati da docenti interni o proposti da Università o Fondazioni. Mentre l’Istituto tiene bene sotto controllo i risultati di orientamento in ingresso (vedi documento allegato all’indicatore della subarea Orientamento) non ha le risorse per attivare forme proprie di monitoraggio della ricaduta della propria azione educativa sui diplomati iscritti e frequentanti l’Università. Si impegna a fornire elenchi dei nominativi dei diplomati alle aziende che ne fanno richiesta, organizza percorsi "Master dei Talenti" e, in caso di vincita di bandi organizza corsi IFTS per studenti diplomati ed esterni.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è definito e approvato dal Collegio docenti e dal Consiglio di Istituto, pertanto la missione è chiaramente individuata da tutte le componenti che hanno ritenuto di individuare quali obiettivi prioritari quelli ivi contenuti. Le scelte condivise sono ampiamente pubblicizzate tramite il sito web, estratti del POF sono contenuti sul diario scolastico fornito dalla scuola e progettato dall’Istituto. I genitori in più occasioni hanno dimostrato di aver letto e di conoscere tale documento facendo riferimento, nel corso di colloqui, a parti significative di esso. I singoli progetti che interessano classi specifiche vengono illustrati con riunioni con le famiglie interessate, degli altri si parla nel corso dei consigli di classe, in ingresso, con colloqui personali tenuti dai coordinatori delle classi, dai referenti del progetto o dal DS o i suoi collaboratori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione viene rispettata e realizzata sul piano operativo, didattico e formativo, ma risulta problematica negli aspetti di realizzazione che concernono la sicurezza, l’HACCP, il rispetto dell’assolvimento delle pratiche burocratiche relative al rispetto della normativa sul lavoro nella gestione dell’alternanza scuolalavoro e per quanto riguarda la manutenzione straordinaria e la disponibilità di spazi laboratoriali comprese le palestre. Il POF prevede nella sua mission ambiti di intervento molto ampi tuttavia le sollecitazioni del territorio sarebbero talmente numerose e investirebbero tali compiti da dover prevedere un’apertura continua dell’Istituto, maggiore disponibilità di organico e competenze che non sempre attualmente è possibile reperire nel personale interno. Non tutte le Indicazioni della riforma sono state ugualmente ben declinate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale è discusso e approvato ampiamente in Consiglio di Istituto, previa analisi e discussione dei singoli progetti, delle schede progetto documentali elaborate e sottoscritte da un responsabile, che risulta il referente delle attività conseguenti rispetto al Dirigente Scolastico e al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi. Per quanto riguarda il funzionamento delle altre attività, il monitoraggio avviene attraverso riunioni di staff comprendenti DSGA o suo sostituto, docenti collaboratori del Dirigente scolastico e funzioni strumentali. Tale attività è documentata dai verbali di riunione. La digitalizzazione negli acquisti e pagamenti permette un monitoraggio in itinere e i Revisori dei Conti, insieme agli ispettori regionali, per quanto concerne le Qualifiche regionali, verificano e certificano ulteriormente i risultati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni e degli interventi a volte risulta difficoltosa da realizzare, a causa di richieste da parte di MIUR ed USR con tempistiche strettissime nella realizzazione (anche solo cinque giorni). Criticità vi sono state nell’organizzazione di corsi per i neoimmessi in ruolo, per la compilazione di alcune statistiche, le cui formulazioni cambiano ogni anno e quindi non è possibile a priori preparare tutta la documentazione necessaria in modo esaustivo in corso d'anno. Un’altra criticità nasce quando le rendicontazioni si rivelano diacroniche rispetto ai tempi di realizzazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIS03300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V %
Riferimento Nazionale %
71,13
72,8
74,4
72,8
28,87
27,2
25,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIS03300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 69,16
80,42
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIS03300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 64,29
85,38
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V No 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 Si 25,9 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
12,5
11,4
No
8,2
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti No 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V Collegio dei docenti No 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto No 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIS03300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,5 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TOIS03300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
57,89
31,9
30,1
29
n.d.
6,2
9,5
8,3
n.d.
34,1
36,9
30,5
42,11
31,3
26,3
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TOIS03300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS03300V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 46,74 26,1 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10,4 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 41,3 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 53,26 28,2 21,3 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di personale ATA che percepiscono fondi FIS è di circa due terzi, ed è ulteriormente differenziata per fasce, ad indicare che è in vigore un sistema di effettivo riconoscimento del lavoro svolto e che i fondi non sono erogati a pioggia. Tra gli organi decisionali ha assunto via via maggior rilievo lo staff di presidenza. Il lavoro per commissioni allargate è stato ritenuto non efficiente da alcuni anni, ma al contrario di quanto erroneamente indicato nel questionario, si attiva un gruppo di lavoro per la sezione liceo ed una commissione ristretta per la sezione alberghiero per quanto riguarda la formazione classi ed il riconoscimento crediti per l’inserimento nelle stesse per i passaggi dalla formazione all’istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva riduzione del FIS, l’esigua dotazione per le figure strumentali, la mancanza di un’indennità di sostituzione del DS in caso di assenza sono criticità evidenti. I processi decisionali sono rallentati da difficoltà di convocazione di Organi collegiali pletorici, i cui componenti prestano servizio spesso su più sedi. La percentuale di ore di assenza coperte da personale esterno è dovuta ad assenze, lunghe soprattutto per supplenti provenienti da zone lontane, che non hanno acquisito senso di appartenenza con l’istituzione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIS03300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03300V 26
19,55
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIS03300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03300V 10917,08
11246,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIS03300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS03300V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
6,8
9,5
0
8,2
6,8
9,5
0
20
15,9
14,5
0
45,9
39,2
31,5
1
55,3
50
37,9
0
21,2
23,9
21,8
0
7,1
9,7
16,6
0
12,9
16,5
17,6
1
8,2
9,1
9,2
0
35,3
37,5
35,6
0 1
21,2 40
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIS03300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03300V 4,00
5,3
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIS03300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 14,24
31,6
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOIS03300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS03300V Progetto Esabac - conseguimento diploma binazionale risposta bisogni formativi territorio, sperimentazione dal 2006 e conseguimento brevetto salvamento Progetto transfrontaliero Alcotra SMART per stage finanziati in imprese in Francia
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7
Situazione della scuola: TOIS03300V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse è risultata coerente soprattutto rispetto ad un indicatore incontrovertibile: il risultato. Le percentuali di studenti che hanno ottenuto il doppio diploma Italia Francia nel percorso ESABAC è stato del 93% (e nel 2015 del 98,5%). La sperimentazione decennale di Liceo Sportivo sostenuta in regime di autonomia, il cui punto di forza era il conseguimento del brevetto di nuoto-salvamento è stata istituzionalizzata nel 2014 e permetterà l’apertura di una nuova sezione di LISS (Liceo Scientifico – sezione Sportiva) nell’anno scolastico 2015/2016. Le risorse solo parzialmente dell’Istituto e largamente attinte da FESR hanno consentito un alto numero di soggiorni in alternanza scuola-lavoro a costo zero per le famiglie e hanno costituito approfondimento della conoscenza linguistica in ambito di lavoro nel settore professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere ai bisogni del territorio in tema di Esabac e di Sportivo l’Istituto ha dovuto far fronte con risorse proprie in quanto i decreti istitutivi di tali indirizzi non prevedono in alcun modo oneri per lo Stato. Sarebbe necessario attingere a maggiori risorse per la formazione metodologica e linguistica dei docenti per rispondere alle richieste di introduzione del CLIL nelle DNL.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Esiste un monitoraggio costante e una buona condivisione degli obiettivi da parte di tutte le componenti scolastiche. I progetti sono orientati al risultato, che è valutabile oggettivamente, introducono all'interno del bilancio risorse economiche e permettono interazioni con soggetti esterni sempre nuovi e qualificati. Il reperimento di risorse esterne è attuato attraverso la partecipazione ai bandi internazionali. Oltre alle priorità progettuali indicate, gli altri progetti specifici vengono strutturati in funzione della adesione e partecipazione ad un bando per ottenere finanziamenti esterni o per usufruire di servizi esterni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIS03300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03300V 1
2,2
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIS03300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS03300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,5 9,4
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
20
19,9
17,3
0
4,7
8
7
0
27,1
26,1
26,3
1
56,5
51,7
39
0
14,1
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 11,8
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIS03300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 115,89
31,3
30
Riferimento Nazionale %
29,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste da anni un Piano di Aggiornamento docenti e ATA che programma e riepiloga le formazioni effettuate. Gli attestati sono conservati nei fascicoli personali presso la segreteria. Negli anni precedenti si sono trattati principalmente temi quali valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze, TIC e loro applicazioni alla didattica, inclusione degli studenti BES. Nel 2013-14 c’è stata una formazione docenti sulla sicurezza del lavoratore e la scuola è stata sede di corsi per neoimmessi in ruolo. Si aggiungono corsi linguistici (ADILF, Goethe Institute, Cambridge English, corsi linguistici e metodologici per le CLIL), corsi presso l’USR di aggiornamento sulla Istruzione e Formazione professionale e sulla stesura dei PDP per gli studenti BES/DSA, corsi preparatori a stage scientifici presso l’Università, presso il CESEDI ed altre ulteriori proposte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati elaborati dal sistema non risultano coerenti con le iniziative attivate, molto probabilmente perché le fonti di finanziamento risultano diverse o effettuate senza oneri per la scuola, che si è avvalsa di competenze gratuite da parte di Enti, Associazioni (di genitori, CRI), reti con altre scuole, Centro servizi Didattici. Si ritiene che l’indicatore monetario non sia esaustivo per rilevare tutte le attività di aggiornamento effettuate.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Come indicato nel punto precedente, l’Istituto tiene sotto controllo le iniziative di formazione registrando tutte le certificazioni dei docenti e del personale ATA. Annualmente produce a preventivo un piano di formazione presentato in Collegio docenti, ove si individuano le priorità e a consuntivo un piano delle certificazioni ricevute. Stessa cura è riservata alla tenuta sotto controllo della formazione del lavoratore in merito ai temi della sicurezza sul lavoro. Si precisa che è nominato un medico competente che svolge visite al personale (non docente) sottoposto a sorveglianza sanitaria. Alcuni docenti hanno conseguito un doppio titolo di studi di laurea o di master di primo o di secondo livello per specializzarsi su temi relativi a didattica e gestione scolastica. I docenti che presentano la propria candidatura come funzioni strumentali o per richiesta per incarichi di docenza sono tenuti a inoltrare la domanda correlata di curriculum vitae aggiornato. Anche i docenti impegnati nella progettazione e gestione delle attività per la formazione e per l’orientamento, secondo gli standard richiesti dalla Regione Piemonte, devono vantare un’esperienza almeno triennale nel settore e seguire specifici percorsi formativi presso il settore Standard Formativi della Regione Piemonte.
Risulta complesso effettuare una reale valorizzazione di tutte le risorse umane poiché permane una quota di docenti poco inclini a mettersi in gioco per quanto riguarda gli aspetti di innovazione che le dinamiche del rinnovamento richiedono. Talvolta, effettuata la formazione, il personale ottiene un trasferimento e l’Istituto, dopo aver consumato risorse, non raggiunge lo scopo prefissato. Cresce nel tempo la disponibilità dei docenti a rendersi disponibili come tutor per TFA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS03300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS03300V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,9
42,6
46,3
No
28,2
26,1
27,3
No
16,5
18,8
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS03300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS03300V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,7
6,6
0
5,5
5,4
4,4
0
1,4
1,6
2,9
11 2 3 4 0 0 1 4
8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A sistema nella compilazione del questionario è stato erroneamente indicato che non esistono criteri comuni per la valutazione: sul sito www.iisbobbio.gov.it/programmazioni/valutazione esiste una griglia condivisa in collegio docenti e fatta propria dai rispettivi consigli di classe. Si organizzano momenti di formazione in orario extracurricolare a cui sono invitati i docenti. Sulla base delle tematiche introdotte possono essere prodotti materiali di lavoro o nascono percorsi procedurali per lo sviluppo di progetti. I lavori dei dipartimenti vengono condivisi su server interno dove ad ogni annualità si vanno ad inserire, a cura dei capi dipartimento, materiali rielaborati a seguito delle riunioni e, a cura dei singoli docenti, le programmazioni e altri materiali di condivisione con colleghi. L’ufficio tecnico svolge funzione di tramite per l’utilizzo nelle classi di strumenti software o hardware utili in determinate situazioni didattiche. Armadi e biblioteca costituiscono luogo di ricovero di testi e riviste; dropbox è uno strumento utilizzato da una parte non rilevante di docenti, mentre il registro elettronico della cuola, nella funzione condivisa tra docenti e studenti/famiglie assume un ruolo via via più significativo come contenitore di materiali didattici. E’ stata utilizzata una piattaforma Moodle negli anni passati, non attiva nel 2013-14 ma riattivata nel 2014-15, nella quale alcuni docenti si sono impegnati a inserire e scambiare materiali didattici con le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria superiore non è particolarmente qualificante produrre materiali didattici standard da riutilizzare più volte. Per un apprendimento efficace e creativo è importante orientare gli studenti a produrre materiali in proprio sotto la supervisione dei docenti. Il MIUR offre la possibilità, nel corso delle adozioni dei libri di testo, di produrre materiali autografi della scuola, la quale però non ha ancor avviato una consuetudine con questa pratica. Vi sono state sporadiche produzioni di schede per i laboratori di enogastronomia. Le risorse economiche per costituire gruppi di lavoro per la produzione di tali materiali che vanno coordinati a livello di dipartimenti sono praticamente inesistenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto realizza iniziative di formazione per i docenti su tematiche importanti perché correlate alle indicazioni normative e alle richieste del territorio. Non tutte vengono però opportunamente seguite con efficacia. Per quanto riguarda l’assolvimento di incarichi relativi alla gestione di processi e servizi educativi e amministrativi complementari richiesti da USR ci si avvale degli insegnanti più qualificati; essi investono risorse personali nella formazione e autoformazione. Spazi nel senso di luoghi fisici non mancano, anche se sono dispersi dal punto di vista architettonico; spazi intesi come momenti di collaborazione sono istituzionalizzati (programmazione degli incontri) o lasciati alla libera iniziativa in caso di approfondimenti. In tal caso dono impostati su gruppi di lavoro che fanno riferimento allo staff di presidenza.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIS03300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
43,5 8,2
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
38,8
28,4
19,2
0 2 1
4,7 15,3 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIS03300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03300V per motivo) per motivo) 1
29,4
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,5
23,9
23,7
3
85,9
76,7
73,6
1
14,1
10,8
10,5
1
36,5
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIS03300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS03300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
32,9 36,5
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
38,8
43,8
45,5
1
25,9
29
25,8
1
11,8
10,2
12,4
0
20
14,2
20,5
1
65,9
43,8
22,5
0
10,6
14,2
14,3
1 0
20 11,8
23,9 10,8
19,2 13,1
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pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIS03300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V Si 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 Si 60 59,1 Si 31,8 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,5
55,1
56,9
Si
63,5
63,1
60
Si
40
42,6
42,7
No No
51,8 23,5
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TOIS03300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS03300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
84,7
80,1
79,1
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 101
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS03300V TORINO PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7
Situazione della scuola: TOIS03300V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TOIS03300V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 23,96
17
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è posto sempre come partner strategico nelle reti assumendo spesso il ruolo di capofila sia in reti territoriali, che regionali, nazionali o sovrannazionali (ad es. la Rete dei Ristoranti didattici). Nella statistica, limitata ad una annualità, non risultano i progetti in cui il Bobbio è stato capofila in progetti di corsi IFTS e ITS (sul tema del turismo e cultura con partner quali Confindustria,Confcommercio, Comune di Novara, Unione Industriale, Ascom). Partecipa al Polo >Turisticodel Levante ed è capofila del progetto internazionale Alcotra. L’Istituto partecipa peraltro anche a piccoli progetti orientati all’integrazione e al miglioramento del profitto di allievi delle fasce deboli individuati dalle scuole medie, con interventi di aiuto compiti in accordo con Comuni vicini e Associazioni (Banca del tempo e Associazione Genitori Democratici). Il numero di reti si va continuamente rafforzando così come la tipologia di partner e sempre con la partecipazione attiva del territorio. Si fanno notare inesattezze nei dati della tabella 3.7.a.4 in quanto anche l’Unione Europea ha finanziato in parte progetti d’Istituto. Le retisono costituite perché c’è la convinzione diffusa dell’importanza della dimensione e valenza democratica e partecipativa di una rete, grande o piccola che sia.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le inesattezze della tabella 3.7.a.4 relativa ad aspetti finanziari sono relativi al fatto che l’UE non è citata, mentre l’Istituto ha partecipato al Progetto Alcotra e ha fatto parte del Polo Enogastronomico Piemontese “Piccole , medie e grandi economie: il primato enogastronomico del Piemonte”. Idem per progetti pluriennali con Regione e Fondazione CRT per progetti diversi, quali Master dei Talenti, che permette un follow up su diplomati nell’ambito delle eccellenze e Progetto Diderot per lo sviluppo di eccellenze nel corso degli anni di frequenza da parte degli studenti. La criticità maggiore sta nel fatto che i docenti impegnati in queste attività si trovano spesso in sovraccarico di lavoro, dovendo al contempo precedere con le attività didattiche in classe.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIS03300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS03300V % 0,53
7,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIS03300V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: TOIS03300V prodotto il :26/09/2015 10:07:08
pagina 105
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIS03300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS03300V 0,08
88,5
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2
Situazione della scuola: TOIS03300V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli eletti nel Consiglio di Istituto e nei consigli di classe nonché molti genitori a titolo personale coinvolti nei colloqui individuali e collettivi o appartenenti ad associazioni del territorio, partecipano con interesse alle iniziative progettuali e portano istanze e proposte che spesso si concretizzano in collaborazioni fattive (ad esempio Manifestazioni e Fiere). Talvolta sono convocate riunioni pomeridiane di gruppi interi per discutere progetti relativi al POF, soprattutto nell’ambito degli scambi linguistici e delle esperienze di alternanza scuolalavoro. In sede di definizione della struttura settimanale dell’orario fu promossa un’indagine statistica per capire le esigenze dell’utenza. Identica procedura è avvenuta per l’introduzione dell’Esabac, del LISS e di altri specifici progetti. Il coinvolgimento dei genitori risulta anche dall’indice di contribuzione liberale e partecipazione finanziaria. Da anni è in funzione il Registro elettronico che, grazie all’acquisizione continua tramite acquisto degli aggiornamenti del software, consente una comunicazione e informazione totale alle famiglie molto apprezzata. Il sito integra efficacemente sia la comunicazione formale che quella informale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sembrano apparentemente contrastanti: risulta evidente un basso indice di votanti alle elezioni dell’organo collegiale Consiglio di Istituto, perché nell’ultima tornata di votazioni la partecipazione al voto dei genitori ha subito una flessione molto forte, dovuta in parte al fatto che nel 2012-13 per la prima volta si è definitivamente istituzionalizzata la comunicazione su registro elettronico e evidentemente non tutti i genitori si sono tenuti informati in tempo utile sulla possibilità di costituire liste elettorali e partecipare alle elezioni. Tale organo è, peraltro a torto, ritenuto secondario da parte dell’utenza per via dei rapporti numerici tra le sue diverse componenti e per scarsa conoscenza e disinteresse delle effettive dinamiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti di valenza, durata e importanza diverse sul territorio. Ha inoltre collaborazioni collaudate con soggetti esterni. Il coinvolgimento dei genitori è sottovalutato se per misurarlo si utilizzano esclusivamente indicatori relativi alla partecipazione agli organi collegiali. Ogni anno viene effettuato un monitoraggio del grado di soddisfazione delle famiglie attraverso un questionario somministrato a campione a 100 famiglie nel corso dei colloqui generali di aprile. L’istituto, nato ufficialmente nel 2003 dalla fusione di precedenti istituti con dirigenze localizzate in altri comuni (era un punto di debolezza) ha assunto via via un ruolo di baricentro per esperienze formative. Molto al di sopra della media nazionale (oltre un terzo in più) il numero di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, non limitati all'indirizzo professionale. Gli stage si estendono anche all'estero e coinvolgono i migliori diplomati; nache nella realtà liceale glis tage vanno sempre più a costituire esperienza curriclare per gli studenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Rendere i punteggi in italiano e matematica nelle prove standardizzate allineati con la media del Piemonte Favorire la didattica per competenze
Avvicinare gli esiti delle classi del professionale alla media nazionale
Migliorare la definizione dei curricoli disciplinari nei due ordinamenti liceale e professionale
Definire i curricoli disciplinari con il lavoro dei dipartimenti per valorizzare lavoro collaborativo e incoraggiare l’apprendimento guidato Attivare gruppi di lavoro dei docenti per definire le competenze in ingresso e in uscita
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Dichiarare profilo di competenza da possedere in uscita dalla scuola in tutti gli indirizzi di studio
Diminuire la distanza percentuale rispetto alle classi del liceo
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati nelle prove standardizzate sono molto diversificati tra i diversi indirizzi (punteggi da 81,2 a 44,4 nelle diverse classi seconde contro una media nazionale del 65,3) per una fascia d’età in cui invece sono certificate competenze comuni all’assolvimento dell’obbligo scolastico. La diversificazione all’interno degli indirizzi ha oscillazioni non indifferenti, sulle quali occorre prendere coscienza, riflettere ed agire, attraverso una maggiore individualizzazione dell’insegnamento nei confronti di studenti BES, l’utilizzo di diverse pratiche laboratoriali, la maggior omogeneizzazione dei consigli di classe, la somministrazione di prove comuni, la progettazione di moduli e prove di recupero e, decisamente non ultimo, la responsabilizzazione degli studenti e di alcuni docenti al momento di sostenere le prove nazionali. E’ stata avviata per ora solo in fase progettuale, e limitata nei contatti con una scuola media del territorio, l’esperienza di programmazioni in continuità verticale. Il miglioramento dei rapporti con gli insegnanti delle scuole di provenienza di grado inferiore non può che migliorare la continuità, l’inclusione e i raccordi col territorio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Delineare, costruire e pubblicare sul sito, attraverso i lavori dei dipartimenti, il curricolo di Istituto, sulla base della normativa vigente
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Definire le competenze in ingresso, costruire prove comuni su di esse e analizzare la corrispondenza tra aree disciplinari diverse Progettare moduli o unità didattiche comuni per il recupero e per il potenziamento delle competenze Allinearsi al riferimento provinciale nella percentuale di partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro su curricolo e competenze Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità riguardano il miglioramento della offerta formativa in termini di riflessione e costruzione di esperienze didattiche significative, atte a migliorare l’ambiente di apprendimento, per coniugare il sapere, le conoscenze e le abilità utili ad affrontare il percorso di studi universitario e il mondo del lavoro, sviluppando competenze chiave e di cittadinanza relativamente alla risoluzioni dei problemi nelle situazioni reali. La progettazione di moduli e/o unità didattiche permette di attivare percorsi di accoglienza e inclusione per tutte le tipologie di studente, con attenzione all’orientamento individuale, tramite un dialogo e un confronto sempre più concreto con le famiglie. La normativa richiede agli istituti di porre le basi per lo sviluppo di un curricolo e di una progettazione didattica veramente identitari. Si ritiene pertanto sia importante una ulteriore riflessione e riesame dell'intero Piano dell'Offerta Formativa, per arrivare al miglioramento della qualità generale dell’Istituto ed innalzare i livelli di posizionamento nelle diverse indagini nazionali di valutazione del servizio scolastico. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso una organizzazione strategica e razionale delle risorse economiche e umane, la tenuta sotto controllo degli aspetti legati alla sicurezza e al decoro della scuola, la formazione continua sui fronti della didattica e della amministrazione, coinvolgendo il maggior numero di personale che opera nella scuola.