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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA FORTEGUERRI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EV004 I.C. VIA DAL VERME

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8EV004 RMEE8EV016 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EV004 1.2 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EV004 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EV004 0.8 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è frequentato da residenti del quartiere popolare della prima periferia est romana, la cui popolazione ha in generale caratteristiche di stabilità. Il livello socio-economico della popolazione, risultante dal questionario scuola è medio-alto. Questo dato non è coerente sia con l’osservazione diretta che con gli ulteriori indicatori disponibili, a causa dei recenti innesti di popolazione appartenenti sì al ceto medio, ma su una base ampiamente popolare. La vocazione economica del territorio è il terziario. Permane comunque un tessuto sociale relativamente integro, che garantisce un buon livello di coinvolgimento delle famiglie nel rapporto con la scuola. I familiari degli alunni, riuniti spontaneamente in associazione, vengono coinvolti anche all’ampliamento dell’Offerta Formativa, integrandoli in Progetti Curricolari. La collocazione a ridosso del centro storico di Roma, offre numerose opportunità di approfondimento didattico. La presenza di associazioni culturali attive nella popolazione supporta le attività didattiche, in particolare per quanto riguarda l’inclusione di neoimmigrati e la gestione di situazioni di particolare svantaggio economico e sociale. Particolare cura è data all’inclusione degli alunni con svantaggio economico e/o sociale; si cerca di intervenire con protocolli collaudati, per colmare le differenze e rendere la scuola un ambiente accogliente e integrante.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione risulta superiore rispetto ai tassi medi di confronto: questo determina diffuse situazioni di disagio economico e sociale nell'utenza. Consistente la presenza di comunità diverse di recente immigrazione; la percentuale complessiva di studenti con nazionalità non italiana è pari al 29%, più che doppia rispetto alle medie di riferimento. Riguardo all’integrazione, l’estrema limitatezza delle risorse disponibili ed il flusso migratorio continuo, con richieste costanti di nuovi ingressi nel corso dell'anno scolastico di alunni privi di competenze linguistiche in italiano, non consentono di realizzare in modo sistematico il protocollo di accoglienza progettato, riducendone così l'efficacia. Non sempre le famiglie degli alunni sono disposte ad integrare i propri figli, per raggiungere una convivenza attiva; in particolare risulta difficile l’integrazione degli alunni appartenenti alle comunità cinesi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le sedi dell’Istituto Comprensivo appartengono al Municipio Roma V; si collocano nel quartiere Prenestino, situato nel settore Sud-Est di Roma, ben collegato sia al centro della città che ai raccordi autostradali da un’efficiente rete di mezzi pubblici e presto, anche da una nuova linea metropolitana urbana. Numerose le opportunità che esso offre per venire incontro ai bisogni e alle esigenze dei suoi abitanti, fra le quali ricordiamo: una ormai consolidata collaborazione con l’Associazione AltraMente - Scuolapertutti, che ha garantito continuità di interventi a supporto delle situazioni di disagio; la “Banca del tempo”, dove vengono messe a disposizione degli altri, risorse umane qualificate per le esigenze più varie; il Teatro Municipale Centrale Preneste; il Centro Interculturale Eufemia. La recente costituzione di una Associazione dei genitori degli alunni rappresenta un aggancio al territorio e di sostegno al patto di collaborazione educativa tra scuola e famiglia. In particolare si segnala l’intervento dei genitori nel ripristino tinteggiatura di molti ambienti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le due scuole, pur non distanti nella collocazione geografica, si collocano in un territorio socio ambientale abbastanza eterogeneo. La scuola primaria, limitrofa al Pigneto, mentre la Secondaria più vicina alla zona economicamente più forte del quartiere.Il contributo dell’Ente locale risente molto negativamente della congiuntura economica ed in particolare della situazione di sofferenza finanziaria dell’amministrazione di Roma Capitale. Inoltre, la presenza di una grande quantità di istituzioni scolastiche sul territorio determina una scarsa attenzione dell’ente locale per le singole, specifiche esigenze. Conservano ancora un livello minimo accettabile gli interventi dei servizi sociali, anche grazie ad un buon livello di collaborazione con gli uffici; deficitaria a causa di scarsezza di risorse la presenza del SMREE; del tutto insufficienti gli interventi di manutenzione degli immobili che in qualche caso presentano situazioni di degrado difficilmente conciliabili con un luogo deputato all'educazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8EV004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.718,00

34.171,00

3.851.428,00

206.723,00

0,00

4.104.040,00

Gestiti dalla scuola

51.273,00

107.495,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

158.768,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.971,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.289,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.289,00

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

85.394,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.394,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC8EV004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,8

86,8

4,7

0,0

92,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,2

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è collocato in una zona della prima periferia di Roma, con un buon livello di collegamenti ai mezzi pubblici. Gran parte delle aule dei due plessi sono abbastanza ampie e ben illuminate. Dispone di una infrastruttura informatica di buon livello: tutte le classi dispongono di Internet attraverso un collegamento a fibra ottica e di una LIM; sono presenti 2 laboratori di informatica e due cl@ssi 2.0. E’ stato possibile effettuarle acquisizioni delle dotazioni tecnologiche grazie ad un avanzo di amministrazione derivante da economie degli anni precedenti, che sono ormai in via di esaurimento. Positivo l’intervento dei genitori nella manutenzione ordinaria delle aule e degli spazi esterni, per interventi di pittura delle aule e gestione del verde nella scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Primaria e dell’Infanzia, sono collocate in un edificio storico che non dispone di palestre adeguate; la manutenzione stessa e le complessive condizioni di sicurezza lasciano molto a desiderare. Non dispone di adeguati spazi aperti per le attività didattiche, ludico-ricreative. Nello stesso edificio è ubicata la Scuola dell’Infanzia Comunale; gli spazi in comune sono inadeguati al numero e all'età dei piccoli alunni. La scuola secondaria è collocata in un edificio più moderno, più adeguato dal punto di vista degli spazi sia interni che esterni. Il livello di manutenzione straordinaria dell'edificio e degli spazi esterni, risulta difficoltoso a causa delle carenze di intervento degli enti preposti. Le economie che hanno permesso di implementare le apparecchiature tecnologiche dei due plessi sono state quasi completamente utilizzate, determinando attualmente la necessità di trovare nuove risorse per il futuro per continuare sulla strada dell’investimento nelle innovazioni per la didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EV004 74 92,5 6 7,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EV004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EV004

35-44 %

N°

3

4,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

10

13,5

30

40,5

31

41,9

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EV004 0,0 100,0 100,0

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EV004 44,7 55,3 100,0

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EV004 79,3 20,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8EV004 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8EV004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,9 12 19,0 14 22,2 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

50,8

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente, molto stabile, ha un forte sentimento di identità ed un elevato impegno nella promozione della qualità complessiva degli esiti dell'apprendimento. La scuola ha costanti feed-back positivi da parte delle scuole superiori che accolgono i nostri studenti. Nonostante l’elevata età media, le resistenze al cambiamento sono relativamente basse: è stato possibile mettere in campo una complessiva azione di formazione all'utilizzo nella didattica delle nuove tecnologie che ha contribuito a determinare positivi risultati sull'efficacia dell’azione didattica e sulla sua percezione da parte delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti documentano la loro attività in maniera autonoma, risulta tuttavia carente la gestione della documentazione e dei materiali didattici prodotti nella scuola destinati ad uso comune e la condivisione delle buone pratiche sperimentate.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

84

100,0

87

100,0

76

100,0

77

100,0

84

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

134

94,4

126

96,2

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EV004

7

8

25

31

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

25

21

10

6

21,2

26,3

21,2

17,8

8,5

5,1

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

0,0

-

0,0

2

2,7

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

2

1,7

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

9

12,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,4

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

4,1

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

3

3,7

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EV004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,2

-

0,0

2

1,7

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria sono ammessi alla classe successiva tutti gli studenti, con media superiore ai valori di riferimento. Nella Secondaria, c’è un lieve incremento delle non promozioni rispetto alle medie nazionali nelle classi prime. La scuola ha stabilito una strategia finalizzata alla gestione delle situazioni di difficoltà di apprendimento: nelle situazioni in cui i prerequisiti per la frequenza della classe successiva non sono acquisiti in modo adeguato, si preferisce consentire il recupero e il consolidamento delle competenze necessarie per proseguire il corso di studi dalla prima classe. Questa strategia risulta abbastanza efficace tanto che le percentuali di promozione alla classe successiva si riallineano su valore più positivi nelle classi seconde e terze della scuola secondaria. I risultati delle valutazioni nell'esame di stato risultano complessivamente migliori rispetto ai benchmark: fascia alta di valutazione (9, 10, 10 e lode è conquistata dal 31,4% degli alunni, contro medie di riferimento che si aggirano intorno al 24%. I criteri di valutazione e garantiscono un successo formativo comunque superiore alla media delle scuole della stessa area di riferimento e nazionale. Non sono rilevati casi di abbandono. I casi di trasferimento sono determinati da trasferimenti familiari; le situazioni di frequenza non regolare vengono monitorate e, ove necessario, opportunamente segnalate ai servizi sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo garantito dalla scuola si colloca a livelli buoni rispetto alle medie di riferimento; per migliorarli, però, si rende necessario porre in atto tutte le strategie possibili per recuperare anche i pochi che non riescono a tenere il passo della grandissima maggioranza degli studenti. A tale proposito si dovranno programmare interventi di recupero maggiormente inclusivi per i disabili, per gli alunni non italofoni e per tutti gli altri alunni che necessitano di eventuale recupero. I dati relativi agli esiti sono positivi per la scuola; essi,però, possono nascondere la necessità di una maggiore attenzione ai processi ed al contenuto della valutazione sia alle modalità che ad una effettiva condivisione dei criteri di valutazione tra tutti i docenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso e nelle proiezioni a lunga distanza, gli esiti scolastici degli alunni che compiono il curricolo educativo nell'Istituto Comprensivo "Via dal Verme", risultano positivi e ciò consente un giudizio positivo della scuola.Gli alunni che lasciano l'Istituto hanno motivazioni familiari di trasferimento. Dato il recente accorpamento fra Scuola dell'Infanzia, Scuola primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado, ancora non appartengono alle buone pratiche protocolli comuni di riferimento per docenti ed alunni per migliorare le strategie educative, soprattutto per gli alunni che richiedono attenzione particolare.


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8EV004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

58,2

62,3 71,5

6,7

66,6

8,1

RMEE8EV016 II B

60,3

-4,7

59,1

0,3

RMEE8EV016 II C

55,4

-9,3

55,7

-3,0

RMEE8EV016 II D

61,7

-3,2

50,3

-8,6

64,4

62,6

58,2

0,0

RMEE8EV016

62,2

n/a

ITALIA

RMEE8EV016 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

-1,7 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

64,7 64,7

0,3

RMEE8EV016

64,4 67,9

4,1

62,1

-3,8

RMEE8EV016 VB

60,0

-3,7

60,0

-5,9

RMEE8EV016 VC

58,8

-5,1

69,4

3,5

RMEE8EV016 VD

71,4

7,8

68,7

2,8

63,0

n/a

n/a

RMEE8EV016 VA

62,3

n/a

n/a

62,4 1,4

n/a

n/a

n/a

61,4

n/a

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,8

RMMM8EV015

68,8

RMMM8EV015 - III A

68,8

0,0

61,2

0,0

RMMM8EV015 - III B

73,9

0,0

62,8

0,0

RMMM8EV015 - III C

66,5

0,0

59,1

0,0

RMMM8EV015 - III D

74,2

0,0

63,9

0,0

RMMM8EV015 - III E

69,5

0,0

55,7

0,0

RMMM8EV015 - III F

60,0

0,0

54,2

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

59,6 59,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8EV016 II A

1

1

2

8

7

1

4

1

5

10

RMEE8EV016 II B

7

2

3

1

9

4

2

6

5

6

RMEE8EV016 II C

8

0

0

2

7

3

7

1

5

3

RMEE8EV016 II D

4

3

2

3

7

7

6

1

0

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8EV004

26,0

7,8

9,1

18,2

39,0

18,3

23,2

11,0

18,3

29,3

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8EV016 VA

1

5

4

9

5

2

5

12

5

1

RMEE8EV016 VB

3

3

7

4

1

4

4

4

5

1

RMEE8EV016 VC

5

4

3

5

3

2

4

2

5

7

RMEE8EV016 VD

0

2

3

6

5

0

3

4

6

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8EV004

11,5

17,9

21,8

30,8

17,9

10,3

20,5

28,2

26,9

14,1

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8EV015 - III A

2

2

4

6

5

2

2

6

6

3

RMMM8EV015 - III B

0

2

5

2

9

0

4

6

4

4

RMMM8EV015 - III C

5

4

4

4

8

5

4

6

3

7

RMMM8EV015 - III D

0

1

5

7

7

1

4

5

3

7

RMMM8EV015 - III E

1

3

3

4

6

5

3

4

0

5

RMMM8EV015 - III F

4

1

6

4

3

3

5

7

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8EV004

10,3

11,1

23,1

23,1

32,5

13,7

18,8

29,1

15,4

23,1

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EV004 6,5 93,5 10,7 89,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EV004 13,1 86,9 9,0 91,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analisi orizzontale del punteggio medio in italiano e matematica: risultati uguali o peggiori alle medie di riferimento nelle classi seconde di scuola primaria; migliori o decisamente migliori nelle classi quinte primaria e terza secondaria. La valutazione di questi dati considerando l'intero ciclo di studi in verticale, evidenzia un miglioramento dei risultati mano a mano che la scuola prende in carico gli alunni: è evidente infatti un progressivo, continuo miglioramento. Anche per quanto riguarda il livello di uniformità abbiamo un andamento che si modifica man mano che si stabilizza la presa in carico da parte della scuola: le difformità fra classi di seconda Primaria vengono in parte riassorbite successivamente. Anche questo conferma un positivo impatto della presa in carico della scuola nei confronti degli alunni: l’attività didattica messa in campo riesce a ridurre le differenze esistenti all'ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola si collochi positivamente rispetto alle medie di riferimento che valutano la variabilità dei dati tra le diverse classi analizzate in orizzontale, si evidenzia una elevata variabilità tra le diverse classi, che va ridotta al fine di garantire l'equilibrata distribuzione delle opportunità formative tra tutti gli alunni della scuola. tale variabilità risulta comunque elevata. Risulta critica anche la presenza, in alcune classi, di una consistente variabilità tra i risultati di italiano e matematica: questo dato va analizzato anche alla luce dell’inserimento di alunni non italofoni, per i quali il percorso di integrazione risulta solo iniziato. Esiste anche una certa difformità di risultati tra ed all'interno delle classi, che necessita di un ulteriore intervento finalizzato alla riduzione delle disparità. Un elemento critico delle rilevazioni è l'acqusizione dei dati di contesto che risulta difficoltosa poiché non tutte le famiglie gradiscono fornire informazioni

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si può giudicare positivamente il punteggio conseguito dall'Istituto nelle prove Invalsi standardizzate, con livelli nella media delle scuole con background economico - sociale simile. Ci sono delle dissonanze riscontrate nell'analisi interna nei livelli di cheating; la rilevazione dei dati di contesto evidenzia alcune problamtiche dovute ad una certa reticenza da parte delle famiglie a fornire i dati reali. Permangono dislivelli fra classi parallele, sui quali risultano necessari interventi specifici di miglioramenti. I dislivelli all'interno delle stesse classi evidenziati dai dati restituiti indicano l'esigenza di: implementare e coordinare le strategie didattiche messe in campo; riflettere adeguatamente sulle modalità di formazione delle classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha scelto di valutare le competenze di cittadinanza attraverso: la valutazione del comportamento; la valutazione delle competenze di comunicazione nella madrelingua scegliendo come indicatore il risultato delle prove INVALSI; il livello presenza ed utilizzo delle tecnologie nella didattica ordinaria. Nella scuola primaria, ove il comportamento viene valutato attraverso un giudizio globale, non rappresentabile in tabelle o grafici, l’osservazione evidenzia visibili miglioramenti nel passaggio da una classe alla successiva, grazie al lavoro dei docenti, che promuovono l’acquisizione della consapevolezza dell’importanza del rispetto delle regole. Anche nell'ambito della scuola secondaria si assiste ad un progressivo, consistente miglioramento dei comportamenti individuali, come evidenziato dal grafico allegato relativo ai voti di comportamento. Le competenze relative all'uso delle nuove tecnologie sono implementate in modo esponenziale nella Scuola Secondaria, dove l'uso delle tecnologie nella didattica ordinaria è costante e verificabile dalla osservazione continua dei processi educativi e dal livello di utilizzo dei laboratori. Per ciò che riguarda il voto in Italiano, viene dato il giusto valore all'alfabetizzazione linguistica - culturale dei neo immigrati, in ragione di un'inclusione consapevole dei cittadini. Per quanto riguarda le competenze linguistiche nella madrelingua, i dati evidenziano valori sempre superiori alle medie di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi della scuola permangono problematiche relative al comportamento legate, soprattutto nella scuola secondaria, all’uso poco controllato dei dispositivi tecnologici (e poco controllabile). Questo determina sia problemi di relazione (casi di cyber bullismo) sia problemi di non adeguata attenzione ad una acquisizione critica delle modalità di utilizzo dei dispositivi e delle risorse di Internet. Nella scuola primaria l’utilizzo ordinario delle tecnologie dell’informazione necessita di essere implementato. Riguardo alle competenze di comunicazione si evidenzia la necessità di rendere più omogenei i dati in e tra le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha scelto di valutare le competenze di cittadinanza attraverso: la valutazione del grado di autonomia nella gestione del lavoro didattico e della condivisione delle regole espresso dalla valutazione del comportamento; la valutazione delle competenze di comunicazione nella madrelingua scegliendo come indicatore il risultato delle prove INVALSI; il livello presenza ed utilizzo delle tecnologie dell'informazione nella didattica ordinaria. Il livello delle competenze di cittadinanza possedute dagli alunni dell'Istituto Comprensivo risulta positivo nel suo complesso, come risulta dagli esiti degli indicatori rilevati e dal complessivo risultato in itinere di ogni studente. I dati illustrati sono estrapolati dal complesso delle informazioni relative alla gestione ed ai risultati della didattica; la scuola non ha ancora elaborato una modalitĂ comune e condivisa di valutazione dell'insieme delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EV004

2,1

% Linguistica 20,6

% Professionale 10,3

% Scientifica 21,3

% Tecnica 30,2

% Umanistica 15,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8EV004 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 112 90,3 12 9,7 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 124 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8EV004 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 102 92,7 7 63,6 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti al termine della prima classe di scuola secondaria sono leggermente superiori alle medie di riferimento. Una percentuale molto alta di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Per quanto riguarda il successo scolastico al termine del primo anno di superiori, percentuali complessive superiori alla media. L’utenza tiene conto in modo importante dell’opinione della scuola nel definire il percorso di studi. Questa fiducia è ottimamente risposta: infatti mentre nelle medie di riferimento il gap di minori promossi tra quanto hanno seguito il consiglio orientativo e quanti invece hanno deciso contro il parere della scuola è di circa il 15%, nella nostra scuola questo differenziale arriva quasi al 30%. Questo sembra un indicatore di grande attenzione della scuola nei confronti dei singoli alunni e nella definizione dei singoli percorsi formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti positivi al termine della prima classe di scuola secondaria sono sensibilmente inferiori alle medie di riferimento per quanto riguarda coloro che non hanno seguito il giudizio orientativo della scuola. questo dato, sicuramente negativo, va letto però anche alla luce del fatto che una percentuale elevatissima degli alunni della il (90%) segue il consiglio orientativo ed ottiene risultativi positivi in misura corrispondente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Lâ&#x20AC;&#x2122;utenza tiene conto in modo importante dellâ&#x20AC;&#x2122;opinione della scuola nel definire il percorso di studi. Questa fiducia è ottimamente risposta: infatti mentre nelle medie di riferimento il gap di minori promossi tra quanto hanno seguito il consiglio orientativo e quanti invece hanno deciso contro il parere della scuola è di circa il 15%, nella nostra scuola questo differenziale arriva quasi al 30%. Questo sembra un indicatore di grande attenzione della scuola nei confronti dei singoli alunni e nella definizione dei singoli percorsi formativi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito dipartimenti disciplinari che provano a realizzare una progettazione didattica coordinata sia in verticale (tra una classe la successiva; tra scuola dell’infanzia/scuola primaria/ scuola secondaria di primo grado), sia in orizzontale (progettazione didattica per classi parallele). L’organizzazione riguarda tutte le discipline, nei diversi gradi di scuola. La progettazione avviene avendo come riferimento i traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali; viene curvata però sulle esigenze specifiche del contesto socioeconomico nel quale la scuola è collocata (area a forte flusso migratorio; necessità di lavorare costantemente alla implementazione linguistica e culturale dei neoimmigrati). Le competenze trasversali sono esplicitate attraverso il giudizio sintetico nella Scuola primaria e le tabelle di riferimento sul voto di condotta nella Scuola Secondaria. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa, in raccordo con il Curricolo di istituto, sono finalizzati al potenziamento di abilità e competenze disciplinari e trasversali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono propensi a seguire uno schema organizzativo condiviso.Ciò non sempre consente un feedback efficace sulla riprogettazione. L’insistenza sulla scelta di un percorso e di confronto, fa intravvedere però consistenti passi in avanti nella consapevolezza della necessità di un lavoro comune e coordinato da parte dei docenti. Per attivare i Progetti extracurricolari richiesti dall'utenza attraverso l’analisi dei bisogni effettuata, è necessario fare ricorso ai contributi dei genitori. Essendo di recente elaborazione, pur se condiviso, il Curricolo Verticale non è ancora uno strumento consolidato fra i docenti quale punto di riferimento per le programmazioni didattiche.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previste riunioni in Dipartimenti diciplinari per progettare le attività e le verifiche in ingresso, itinere e finali nelle discipline di Italiano, Matematica e Lingua Inglese. La scuola organizza prove parallele costruite dagli insegnanti della classe: nella scuola primaria per italiano e matematica; nella scuola secondaria per: italiano, matematica, inglese, e seconda lingua comunitaria. I risultati vengono confrontati tra i docenti delle diverse classi. La programmazione didattica annuale è, in tutti gli Ordini di Scuola, comune per gli ambiti disciplinari; è garantita l'autonomia della funzione docente attraverso la definizione di tempi e modalità di insegnamento specifici per ogni classe. Nelle riunioni di programmazione settimanale che si svolgono nella Scuola Primaria si valutano di volta in volta le competenze raggiunte dagli alunni e si adottano, se occorre, revisioni della progettazione, che vengono redatte in appositi files condivisi. I Dipartimenti si riuniscono con cadenza bimestrale in ogni ordine di Scuola per definire programmazioni disciplinari, traguardi di Competenza e Prove di verifica parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grande numero dei partecipanti nelle riunioni per dipartimenti durante le riunioni del Curricolo Verticale, rende difficoltosa l'acquisizione dei punti della Programmazione. La programmazione didattica settimanale della Scuola Primaria risulta difficoltosa per il raggiungimento di unità di intenti, in quanto è altamente presente la frammentarietà delle discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: RMIC8EV004 prodotto il :07/10/2015 16:26:53

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in campo un consistente sforzo di elaborazione di strategie comuni nel campo della valutazione. La definizione di una programmazione disciplinare comune, la progressiva adozione di libri di testo comuni, l’elaborazione di prove parallele comuni in ingresso, in itinere ed alla fine dell’a.s. per le discipline con prove scritte, hanno determinato l’avvio di un processo di armonizzazione di strumenti e modalità di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una certa difficoltà ad utilizzare criteri di valutazione comuni e soprattutto una correzione incrociata delle prove parallele. Non vengono utilizzate rubriche di valutazione. Manca una riflessione condivisa sulla valutazione delle competenze. Si tratta di un processo che è solo all'inizio, poiché necessario approfondire la riflessione sulla progettazione per competenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha istituito dipartimenti disciplinari che provano a realizzare una progettazione didattica coordinata sia in verticale (tra una classe la successiva; tra scuola dell’infanzia/scuola primaria/ scuola secondaria di primo grado), sia in orizzontale (progettazione didattica per classi parallele). L’organizzazione riguarda tutte le discipline, nei diversi gradi di scuola e prevede riunioni per progettare le attività e le verifiche in ingresso, itinere e finali nelle discipline di Italiano, Matematica e Lingua Inglese. Persistono difficoltà in relazione ad una valutazione condivisa. Il Curricolo Verticale non è ancora uno strumento consolidato fra i docenti, quale punto di riferimento per le programmazioni didattiche. La scuola organizza prove parallele costruite dagli insegnanti della classe: nella scuola primaria per italiano e matematica; nella scuola secondaria per: italiano, matematica, inglese, e seconda lingua comunitaria. I risultati vengono confrontati tra i docenti delle diverse classi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8EV004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EV004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EV004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EV004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EV004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EV004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EV004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli spazi laboratoriali sono affidati a docenti che per competenze sono in grado di coordinare le attività e le risorse presenti. I docenti affidatari relazionano annualmente riguardo criticità e opportunità e svolgono un’azione di supporto nei confronti dei colleghi. Ogni classe della scuola è dotata di pc e LIM che, grazie ad una intensa attività di formazione svolta negli ultimi anni, vengono utilizzate in modo abbastanza costante. I laboratori di informatica vengono utilizzati in modo costante, anche se nella scuola secondaria questo utilizzo è più sistematico. In particolare nella scuola primaria annualmente vengono stanziate risorse pari fra classi per l’acquisto di materiale di facile consumo, per consentire ai docenti di incrementare attività espressive; ogni laboratorio ha diritto allo stesso finanziamento, purché vengano condivisi spazi e finalità educative fra i docenti. Nella scuola secondaria attività di laboratorio creativo vengono promosse nell’ambito di specifici progetti. Nello stilare l’orario settimanale delle lezioni si tiene conto dei tempi di apprendimento degli alunni e del loro tempo di attenzione; tutto questo risalta particolarmente nella Scuola Primaria, dove il Tempo Pieno necessita di un’equa distribuzione oraria fra mattine e pomeriggi per i docenti. Ogni docente cerca di adattare la metodologia didattica ai tempi di insegnamento e di apprendimento; gli esiti positivi dimostrano che tali adattamenti sono proficui.

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Non tutti gli insegnanti usufruiscono degli spazi comuni e questo genera una disparità fra gli studenti nell'opportunità educativa. Una organizzazione della didattica di tipo tradizionale, che fatica ad utilizzare le classi aperte, la ristrettezza delle risorse umane non consente di dilatare il tempo scuola in modo proficuo per l’apprendimento del singolo e di favorire didattiche laboratoriali. Gli alunni non usufruiscono in modo sistematico di interventi di recupero individualizzato in orario extrascolastico: le attività di recupero individualizzato e di integrazione linguistica e culturale degli stranieri avvengono e per lo più grazie ad interventi di tipo volontaristico dei docenti o attingendo a risorse professionali esterne alla scuola.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'uso di modalità didattiche innovative, dotando di strumenti alunni e docenti ed investendo risorse materiali per potenziare la rete web, acquistare materiali tecnologici che possano favorire una didattica metodologicamente innovativa. Esistono figure all'interno della Scuola di facilitatori dell'uso delle nuove tecnologie, chiaramente identificabili e competenti, si quali ci si può rivolgere per ottenere sostegno nell'uso del materiale informatico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la costante formazione e le consistenti risorse messe a disposizione, a volte i docenti faticano ad accettare e promuovere l'introduzione delle tecnologie come normale strumento della didattica ordinaria. L’elevata età media di docenti abituati a gestire la didattica con strumenti e modalità tradizionali, non facilita l’adozione piena di modalità innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive 40 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 33 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 22 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 14 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 29 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EV004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 40 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8EV004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

2,76

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria la giovane età e l’irruenza di alcuni alunni, rendono imprescindibile il raggiungimento di traguardi minimi di condivisione di regole, quale forma di rispetto per l’altro, in un’età in cui avviene il fisiologico superamento dell’egocentrismo infantile. Tale esercizio di riconoscimento dei bisogni dell’altro è costante in tutte le attività educative. Gli alunni di Scuola Secondaria condividono il Regolamento di Istituto con i docenti e con tutto il personale della scuola, facendo diventare scelta consapevole il rispetto delle regole di convivenza civile. Un costante impegno ad una reale condivisione delle regole comuni, rendono il tasso di episodi problematici presente di gran lunga inferiore alle medie di riferimento. Nei casi che si verificano viene costantemente adottata una strategia di riflessione sui comportamenti trasgressivi e sul perché essi vanno evitati. Parallelamente, le sanzioni sono sempre finalizzate alla promozione di comportamenti positivi, evitando forme sanzionatorie che cristallizzano i comportamenti negativi. La scuola ha realizzato specifici interventi finalizzati alla prevenzione del cyberbullismo e dei comportamenti pericolosi su Internet. Nella scuola Primaria è buona prassi comune assegnare ruoli e responsabilità con un turn over sistematico agli alunni, con incarichi che spaziano dalla cura degli spazi comuni al tutoring peer to peer fra compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impegno costante della scuola, è difficile eliminare totalmente i comportamenti negativi sia in presenza sia attraverso l’uso dei dispositivi tecnologici. Quest’ultimo aspetto in particolare si rivela particolarmente problematico a causa della tendenza degli studenti ad eludere la vigilanza degli adulti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove l'uso di modalità didattiche innovative, dotando di strumenti alunni e docenti ed investendo risorse materiali per potenziare la rete web, acquistare materiali tecnologici che possano favorire una didattica metodologicamente innovativa. Ogni classe è dotata di pc e LIM che, grazie ad intensa attività di formazione svolta negli ultimi anni, vengono utilizzate in modo abbastanza costante. I laboratori di informatica sono utilizzati in modo costante, ma nella scuola secondaria questo utilizzo è più sistematico. Un costante impegno nella condivisione delle regole comuni, rendono il tasso di episodi problematici presente di gran lunga inferiore alle medie di riferimento. Nei casi che si verificano viene adottata una strategia di riflessione sui comportamenti trasgressivi e sul perché essi vanno evitati. Le sanzioni sono sempre finalizzate alla promozione di comportamenti positivi, evitando forme che cristallizzano i comportamenti negativi. La scuola ha realizzato specifici interventi finalizzati alla prevenzione del cyberbullismo e dei comportamenti pericolosi su Internet. Non tutti gli insegnanti usufruiscono degli spazi comuni. Un'organizzazione della didattica di tipo tradizionale, che fatica ad utilizzare le classi aperte,la ristrettezza delle risorse umane non consente di dilatare il tempo scuola in modo proficuo per l’apprendimento del singolo e di favorire didattiche laboratoriali. Gli alunni non usufruiscono in modo sistematico di interventi di recupero individualizzato in orario extrascolastico: le attività di recupero individualizzato e di integrazione linguistica e culturale degli stranieri avviene perlopiù grazie ad interventi di tipo volontaristico dei docenti o attingendo a risorse professionali esterne alla scuola, a causa della carenza dei fondi destinati alla retribuzione dei docenti destinata all'implementazione dell'Offerta Formativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF prevede attività finalizzate all’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari; in particolare sono valorizzati i progetti sportivi e teatrali . I docenti programmano la didattica in modo inclusivo e, laddove le metodologie vengono praticate in modo sistematico e preciso, risultano efficaci per stabilire rapporti sereni e promuovere la crescita prevista nei Piani Educativi Individualizzati. L'elaborazione del PEI concorre tutto il team didattico; i progressi o i rallentamenti didattici sono monitorati periodicamente nelle riunioni dei GLHO. Ogni team didattico/consiglio di classe individua gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, definendone le peculiarità e stabilendo per loro un iter formativo individualizzato. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con cadenza bimestrale, a seguito delle verifiche di classe in entrata, in itinere, a conclusione di ogni quadrimestre. Riguardo agli alunni stranieri, le competenze linguistiche vengono stadiate all’ingresso in classe; in base a questo screening gli alunni vengono inseriti in piccoli gruppi di insegnamento di Italiano come L2, dove segue un corso individualizzato, per almeno quattro ore settimanali sia nella scuola primaria che secondaria. Tale attività consente il veloce inserimento degli alunni, che sono presto in grado di comunicare con gli altri, favorisce il successo scolastico a lungo termine. Gli episodi di intolleranza sono limitati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta non è possibile attuare attività didattiche mirate all'inclusione, per la complessità delle disabilità e dei gruppi classe. Non sempre è possibile seguire un protocollo di accoglienza adeguato per gli alunni stranieri di prima immigrazione, a causa della scarsità di risorse. Le attività di integrazione in parte sono realizzate con l’ausilio di associazioni di volontariato e docenti in pensione che collaborano con la scuola. Al successo scolastico degli alunni neo immigrati contribuisce in modo cospicuo, la capacità di integrazione delle famiglie al territorio e di interazione con il mondo della scuola. La ricaduta sugli alunni è positiva, ma si limita alle classi dove si effettuano interventi mirati e costanti. E' necessario diversificare ed ampliare tali azioni, per renderle davvero positive per tutto l'Istituto.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

Si

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento emergono tra gli alunni di recente immigrazione e tra coloro che provengono da una situazione sociale e familiare deprivata. Non sempre è possibile attuare attività didattiche mirate all'inclusione, per la complessità delle difficoltà, delle disabilità specifiche e dei gruppi classe spesso numerosi. La scarsità delle risorse professionali non sempre consente di porre la necessari attenzione alle situazioni di disagio cognitivo. Non è possibile seguire un protocollo di accoglienza comune per gli alunni stranieri di prima immigrazione, per scarsità di risorse. Al successo scolastico degli alunni neo immigrati contribuisce in modo cospicuo, la capacità di integrazione delle famiglie al territorio e di interazione con il mondo della scuola. La ricaduta sugli alunni è positiva, ma si limita alle classi dove si effettuano interventi mirati e costanti. E' necessario diversificare ed ampliare tali azioni, per renderle davvero positive per tutto l'Istituto. Gli alunni con particolari attitudini vengono valorizzati attraverso una didattica per gruppi che consente di promuovere le eccellenze. La scuola nella didattica ordinaria promuove la collaborazione tra pari.

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Pur esistendo progetti di istituto finalizzati all'integrazione degli studenti disabili: le attività per l’inclusione degli studenti nel gruppo dei pari sono demandate alle scelte dei singoli consigli di classe. In alcuni casi il Piano Educativo Individualizzato è condiviso solo formalmente; in queste situazioni la scuola non sempre riesce a mettere in atto strategie efficaci al fine di una reale condivisione. Non sempre la revisione degli obiettivi del PEI conduce ad una effettiva rivisitazione dei metodi di lavoro adottati dai docenti. La scuola è situata in un’area a forte processo migratorio; a causa della grande quantità di alunni stranieri presenti e nonostante i grandi sforzi organizzativi e di ottimizzazione delle risorse messi in atto, le risorse disponibili non sempre riescono a fare fronte alle grandi esigenze di integrazione linguistica e culturale. Sarebbe necessaria la presenza di mediatori linguistici e culturali che possano aiutare la scuola nei contatti con le famiglie. La scarsità di risorse non consente di ricorrere a professionisti. I tentativi di utilizzare in qualità di mediatori studenti bilingui o famiglie di studenti con più elevato livello di integrazione, non sempre si sono rivelati fruttuosi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Tutto il team didattico concorre all’elaborazione del PEI; i progressi o i rallentamenti sono monitorati periodicamente. Ogni team didattico/consiglio di classe individua gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, definendone le peculiarità e stabilendo per loro un Piano Didattico Personalizzato, aggiornato con cadenza bimestrale. Le competenze linguistiche degli alunni stranieri sono monitorate con uno screening che consente l’inserimento in piccoli gruppi di insegnamento di Italiano L2. Al successo scolastico degli alunni neo immigrati contribuisce in modo cospicuo, la capacità di integrazione delle famiglie al territorio e di interazione con il mondo della scuola. A causa della scarsità di risorse, non sempre si riesce a seguire un protocollo di accoglienza adeguato per gli alunni di prima immigrazione: le attività di integrazione sono realizzate anche con l’ausilio di associazioni di volontariato e docenti in pensione. Non esistono progetti di istituto finalizzati all’integrazione degli studenti disabili: le attività per l’inclusione degli studenti nel gruppo dei pari sono demandate alle scelte dei singoli consigli di classe. La scuola è situata in un’area a forte processo migratorio; a causa della grande quantità di alunni stranieri le risorse disponibili non sono adeguate a fare fronte alle grandi esigenze di integrazione linguistica e culturale. Sarebbe necessaria la presenza di mediatori linguistici e culturali che possano aiutare la scuola nei contatti con le famiglie. I tentativi di utilizzare in qualità di mediatori studenti bilingui o famiglie di studenti con più elevato livello di integrazione, non sempre si sono rivelati fruttuosi. Gli alunni con particolari attitudini vengono valorizzati attraverso una didattica per gruppi che consente di promuovere le eccellenze. La scuola nella didattica ordinaria promuove la collaborazione tra pari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare negli ultimi anni la scuola ha adottate strategie di confronto e collaborazione tra i diversi ordini di scuola, finalizzate alla composizione di gruppi classe omogeni tra loro ed eterogeni al loro interno. le attività di continuità sono realizzate attraverso la gestione di piccoli moduli didattici ponte, realizzati in collaborazione tra docenti di gradi diversi di scuola; sono realizzati anche progetti che coinvolgono studenti e docenti di scuola dell’infanzia e primaria; di scuola primaria e secondaria. Gli interventi realizzati risultano di buona efficacia; nel passaggio da un grado all’altro della scuola la percezione diffusa è che gli alunni si sentano accolti positivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità nella gestione della continuità è rappresentata dal fatto che circa la metà degli studenti di scuola secondaria provengono da altri istituti comprensivi; questo rende difficile la realizzazione di attività di continuità. Il monitoraggio degli esiti nel passaggio da un grado all’altro esiste; non viene realizzato però in modo sistematico, ed è legato essenzialmente alle verifiche che si rendono necessarie in relazione alle situazioni problematiche.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EV004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

No

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

No

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corso degli ultimi anni è stata fortemente promossa la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola al fine di accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria, e dalla primaria alla secondaria. I referenti per la continuità hanno un contatto strutturato con i docenti delle classi/scuole di provenienza degli alunni neoiscritti. La scuola ha strutturato un curricolo verticale di istituto, condiviso tra tutti i docenti, che fornisce valide indicazioni nella gestione dei processi formativi e di continuità educativa.

pagina 61

La collaborazione tra i docenti al fine di accompagnare il passaggio tra i diversi ordini di scuola è resa difficoltosa dal fatto che ad ogni fase di passaggio la scuola raccogli una grande quantità di utenza da altri istituti. Pertanto il livello di collaborazione con docenti di altre scuole, benchè presente, potrebbe essere migliorato. Il monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola al successivo pur presente, non è strutturato a livello di istituto, ma in gran parte lasciato all’iniziativa individuale dei docenti. La scuola ha strutturato un curricolo verticale di istituto, condiviso tra tutti i docenti: non sempre però ciò che viene definito nei documenti condivisi è effettivamente vincolante per tutti i docenti. Nonostante i positivi feed-back che emergono dagli esiti a distanza, sarebbe opportuno attivare con maggiore decisione l'avvicinamento degli studenti alla tecnica del bilancio delle competenze, in modo da consentire una scelta del percorso formativo consapevole e fondata sulla effettiva analisi di punti di forza e criticità di ognuno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione;sono orientate prevalentemente alla conoscenza degli alunni,a facilitare il loro inserimento nei gradi di istruzione obbligatoria e sono funzionali alla formazione delle classi.La realizzazione di attività didattiche condivise è influenzata da difficoltà organizzative, quali lontananza dei due plessi,mancanza di compresenza fra docenti nella Scuola Primaria e mancanza di fondi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali della Scuola Secondaria di primo Grado. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola conseguono il successo formativo con ottime percentuali.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola come comunità educante condivide le finalità di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della personalità di ogni alunno, promuovere e garantire la costruzione e lo sviluppo dei percorsi formativi e l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Persegue questi obiettivi mediante la valorizzazione delle risorse interne, la promozione della partecipazione delle famiglie, delle risorse esistenti sul territorio, la valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. Promuove la continuità tra i tre ordini di scuola. La scuola si impegna a fornire a tutti gli alunni le medesime opportunità formative all’interno della classe e tra le classi, eliminando situazioni di eventuali disparità tra sedi, corsi, sezioni, classi. Tali finalità sono percepite chiaramente all’utenza interna ed esterna; la scuola che è riconosciuta per i buoni livelli di accoglienza. Di recente è stato istituito un gruppo di lavoro che si occupa di organizzare e gestire in modo organico i processi di comunicazione interni ed esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la piena condivisione delle finalità didattiche ed educative tra tutte le componenti della scuola, in qualche caso i comportamenti concreti possono non risultare coerenti con le finalità dichiarate. Non sempre le attività svolte dalla scuola vengono adeguatamente valorizzate nei confronti del territorio. Nonostante gli sforzi per un miglioramento, difficoltà persistono nella gestione dei processi di comunicazione interni agli uffici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività curricolari vengono pianificati secondo la domanda del territorio, dopo un’analisi attenta e precisa per individuare le esigenze degli alunni e delle famiglie. Tale analisi viene svolta in sinergia dal gruppo dello staff di Dirigenza e successivamente discussa in Collegio Docenti. Ogni singolo insegnante può proporre attività progettuali in orario curricolare e non, che possano implementare la missione educativa esplicitata nella Costituzione e nel POF. La metodologia didattica è affidata al singolo docente.Per valutare gli obiettivi si utilizzano le griglie riportate nel POF, sia per la Scuola Primaria che Secondaria.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le griglie di valutazione riguardano le discipline curricolari e il voto di condotta, ma ancora non sono state stilate tabelle univoche per valutare le attività progettuali extra curricolari, sia a livello di percentuale di adesione che di effettivo raggiungimento degli obiettivi. Per i progetti curricolari, ci si avvale della trasversalità disciplinare di intenti, per verificare le competenze raggiunte, ma tale tipo di verifica risulta poco efficace per stabilire miglioramenti nella missione educativa.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8EV004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8EV004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 82,28

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8EV004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 75,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EV004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 %

10,77

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EV004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 40,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente Si 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8EV004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EV004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

n.d.

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8EV004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EV004 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente che abbia un ruolo di responsabilità, inserito nell'organigramma di Istituto, riceve una lettera di nomina dove sono specificati gli incarichi da svolgere nel corso dell’anno scolastico. Si attribuiscono nomine per: referente laboratori didattici e/o attrezzature specifiche; commissioni lavoro; Funzioni Strumentali al POF. Nell'ultimo Collegio Docenti dell’anno si relazionano le attività svolte, individuando punti di forza e di debolezza. Il personale ATA ha assegnati compiti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e umane non sono sufficienti a realizzare pratiche di miglioramento visibili in ogni area. Il FIS viene utilizzato in parte rilevante per supportare le esigenze di tipo organizzativo della scuola. A causa del ridotto numero di personale ATA e dell’elevato numero di assenze, si è costretti ad una certa flessibilità di compiti, che genera talvolta disservizi. L'assenza dei diversi dati relativi al personale è riconducibile ad un livello di efficienza dei servizi di segreteria abbastanza basso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8EV004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 6

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8EV004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 9505,67

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8EV004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 71,11

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8EV004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 5,29

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EV004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

2

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8EV004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 n.d.

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8EV004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % n.a.

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8EV004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EV004 L'Istituto e' stato dotato di alta tencologia digitale tale che tutti i docenti e gli alunni possano usufruire di rete wireless, computer e LIM in classe, registro elettronico ed altri numerosi strumenti agevolatori della didattica operativa. Scuola aperta': durante l'orario pomeridiano la Scuola Secondaria ha aperto i suoi cancelli a vari tipi di attivita', che hanno contribuito a creare un importante polo diincontro nel quartiere, aperto a famiglie ed alunni La scuola e' stata tinteggiata dagli alunni e dalle famiglie che hanno prestato la loro mano d'opera non specializzata per rendere piu' gradevole l'ambiente scolastico. Obiettivo duplice: educazione alla cittadinanza e sistemazione degli ambienti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIC8EV004

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di dati rilevabili è dovuta alla scelta di L’esiguità delle risorse del FIS, i ritardi nella comunicazione convogliare i Progetto di Istituto e le conseguenti risorse delle risorse destinate alla scuola, non consentono di effettuare economiche verso attività che migliorino non solo l’aspetto una programmazione efficace delle attività. educativo, ma anche strutturale della scuola, quali miglioramenti nell'edificio e implementazione delle competenze tecnologiche dei docenti e degli alunni. Tale scelta ha avuto come risultato un alto livello di coerenza rispetto ai dati di confronto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilitĂ e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si adopera, con relativo successo a reperire risorse aggiuntive oltre quelle provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8EV004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EV004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8EV004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 82,28

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8EV004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 25,29

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8EV004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 0,30

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi anni ha promosso un consistente sforzo per la formazione di docenti e personale sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ottenendo un buon coinvolgimento dei docenti. Per due anni consecutivi sono stati attivati anche laboratori di autoformazione nei quali docenti esperti fungevano da tutor nei confronti dei neofiti. Questa modalità di lavoro ha ottenuto buoni risultati poiché ha depotenziato l’incertezza e la paura nell’accostarsi alle nuove tecnologie da parte di quanti erano completamente digiuni. Queste attività hanno avuto una ricaduta molto positiva all’interno della scuola, consentendo alla quasi totalità dei docenti di avere le competenze minime per accedere all’uso dei dispostivi informatici presenti nei laboratori e nelle aule. La formazione specifica su BES, DSA, pur effettuata, non è stata condotta con il medesimo impegno e partecipazioni; persistono dunque necessità formative specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la scarsità di risorse disponibili, ma soprattutto il carattere non obbligatorio della formazione, risulta particolarmente complesso coinvolgere tutti i docenti su un organico piano di formazione che copra gli aspetti essenziali del profilo professionale. Per questo motivo la scuola ha scelto negli ultimi anni di privilegiare la formazione sulle tecnologie, ma tralasciando altre tematiche essenziali relative sia agli specifici aspetti disciplinari, sia alle innovazioni metodologiche e normative. Riguardo all’attività svolta, il monitoraggio dei risultati non è stato condotto in modo sistematico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel fascicolo personale di ogni insegnante sono raccolti le esperienze formative e i corsi frequentati, compatibilmente con le notizie che lo stesso riferisce all'Istituto. Non è presente il curriculum dell’insegnante, salvo rare eccezioni. Ogni docente può promuovere sé stesso nell'ambito della singola pratica educativa. Si diffondono le buone prassi nei consigli di Classe, attraverso informative specifiche sull'andamento didattico fra classi parallele. Ogni docente sceglie in quale misura fornire il proprio contributo alla effettiva realizzazione del POF, delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, all’attività organizzativa della scuola. Gli incarichi che vengono assegnati seguendo un doppio parametro, ovvero la disponibilità data e il curriculum pertinente. Lo staff di presidenza, composto da tutti coloro che rivestono incarichi di tipo organizzativo (collaboratori del DS, responsabili di plesso, FS, responsabili di specifici settori) si riunisce periodicamente secondo un calendario prestabilito. In queste riunioni vengono condivise attività, progetti, problemi e viene ripartito il lavoro. Questa modalità di lavoro consente lo svilupparsi di un forte spirito identitario nella scuola e la condivisione piena di obiettivi ed attività per la loro realizzazione.

Le informazioni relative a ciascun docente sono diffuse nella misura in cui il singolo cerca di promuoverle e diffonderle. Le risorse individuate attraverso il curriculum e la disponibilità sono a volte insufficienti o non adeguatamente valorizzate, sia dal punto di vista economico che operativo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EV004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si No Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EV004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EV004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

17

6,5

7,7

9,9

17

5,9

6,5

6,6

2 2 0 2 0 0 18 10

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche condivise, quali il Curricolo Verticale, organizzando Dipartimenti specifici con tematiche ben definite. I Dipartimenti si riuniscono a seconda delle esigenze in verticale o in orizzontale. Attraverso le riunioni in Dipartimenti si producono programmazioni specifiche per classe e discipline in comune, prove di ingresso, in itinere e finali. Ci sono Commissioni specifiche per ogni esigenza del POF, quale disabilità, integrazione, inclusione, orario, etc. che richiedono dispendio di energie precise e costanti e pertanto vengono incentivati anche economicamente. In ogni plesso vi sono laboratori specifici per approfondimenti disciplinari, gestiti da referenti nominati dal Collegio, nei quali sono archiviati materiali di uso comune; il livello di collaborazione tra i docenti, pur buono, non è uniforme e dipende in parte dalla composizione dei dipartimenti (quelli più numerosi si avvalgono di maggiori risorse professionali e tendono a funzionare meglio), sia dall’indole e dalla propensione alla condivisione dei singoli. La scuola mette a disposizione dei docenti una intranet nella quale ognuno può depositare e/o condividere i materiali elaborati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di condivisione dei materiali deve essere sicuramente implementata. In alcuni casi risulta però difficile infrangere una consolidata attitudine dei docenti a lavorare in autonomia, evitando il confronto; la scuola tenta di superare questa difficoltà deliberando attività comuni per docenti e classi; non sempre però i risultati sono adeguati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione è specifica e completa per i settori riguardanti l'utilizzo delle nuove tecnologie e degli strumenti ad esse collegate; meno ampia negli altri settori. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute e promuovendo specifiche competenze attraverso la condivisione del lavoro ed il confronto tra pari. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8EV004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EV004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8EV004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EV004 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8EV004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EV004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8EV004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EV004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EV004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati del questionario scuola non fornisce ragione piena delle effettive attività di collaborazione svolte dalla scuola con i soggetti del territorio poiché la partecipazione a reti di scuole e/o le collaborazioni avviate con i soggetti presenti sul territorio, pur non numerose in quantità, hanno un livello di coinvolgimento molto importante nella realizzazione degli obiettivi del POF. Oltre alla collaborazione con le Università per i TFA, si evidenziano gli accordi con associazioni che offrono il loro contributo alla didattica curricolare attraverso la presenza di docenti di supporto che operano in stretta collaborazione con i docenti curricolari. Da evidenziare che nel corso dell’ultimo anno si è costituita un’associazione di genitori ed amici della scuola che sta fornendo un importante contributo allo sviluppo del rapporto con il territorio. Le associazioni sportive che consentono l’apertura al territorio dei locali scolastici nelle ore pomeridiane, rendono la scuola un polo di aggregazione importante all'interno del quartiere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei dati fa emergere bassi indici di partecipazione della scuola a collaborazioni con i soggetti del territorio, in contrasto con la percezione diffusa all’interno della scuola ma anche tra le famiglie. È necessario pertanto procedere ad una effettiva sistematizzazione delle attività ma anche dei dati ad esse correlati, in modo da rendere palese anche attraverso i dati, il livello di integrazione della scuola con il territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8EV004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EV004 % 67,02

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8EV004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EV004 11,78

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8EV004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla partecipazione dei genitori alle elezioni degli OO.CC. evidenziano un elevato interesse alla vita scolastica che la scuola promuove attraverso una effettiva condivisione di obiettivi e metodi educativi. La collaborazione fra docenti e famiglie, trova il suo momento formale nella sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa; essa non si limita però alla mera condivisione formale, ma coinvolge le famiglie in Progetti specifici che valorizzano il contributo delle famiglie alla scuola. Particolarmente significativo il progetto, inserito nel POF, denominato Genitori Volontari, mirante a mantenere il decoro degli spazi interni ed esterni della scuola attraverso la collaborazione di genitori ed alunni in giornate specifiche. In alcuni casi, quando le attività programmate lo consento e/o lo richiedono, specifiche competenze professionali dei genitori vengono valorizzate attraverso la loro partecipazione alle attività didattiche. Nel corso dell’anno scolastico 2013/2014 si è realizzato un corso di Italiano per mamme straniere. La scuola adotta forme di comunicazione online attraverso il sito istituzionale ed una pagina Facebook curata dai docenti dello staff di comunicazione della scuola. Una casella di posta elettronica dedicata consente alle famiglie di comunicare direttamente con il DS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi più accurata emerge che la platea dei genitori che partecipano attivamente alle attività della scuola è abbastanza ridotta, anche se molto presente. Risulta pertanto necessario trovare forme di coinvolgimento che possano avvicinare alle attività della scuola un maggior numero di persone. Il Registro Elettronico, adottato ancora in via sperimentale, consente l’accesso alle famiglie solo in periodi limitati di tempo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed attiva collaborazioni e convenzioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. L'Istituto coinvolge le famiglie nell'intero progetto formativo, in tutti gli ordini di Scuola, con incontri dedicati e patto di corresponsabilità condiviso. Tutti i docenti comunicano in tempo reale carenze e successi formativi degli alunni ovvero problemi legati al comportamento. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è attiva e qualificante dal punto di vista dei contenuti specifici. La Scuola è un punto di aggregazione riconosciuto per le famiglie e i ragazzi, che vengono coinvolti quotidianamente alla partecipazione di progetti in orario curricolare ed extracurricolare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della disparità dei Ottenere risultati degli risultati degli apprendimenti tra apprendimenti equamente le classi distribuiti tra tutte le classi dell'istituto.

Diminuire la variabilità dei risultati di italiano e matematica all'interno delle singole classi in presenza di alunni stranieri. Diminuire la variabilità dei risultati di italiano e matematica tra le classi.

Ottenere risultati degli apprendimenti sempre più in progress.

Individuazione analitica e condivisa delle competenze chiave di cittadinanza per ogni singola classe dell’intero curricolo. Coordinamento delle competenze chiave nel passaggio da una classe alla successiva e tra i diversi ordini di scuola.

Definizione condivisa dentro i Consigli di classe di una rubrica analitica delle competenze di cittadinanza.

Nelle classi in cui esiste differenza tra i risultati di italiano e quelli di matematica, la percentuale di differenza dovrà essere dimezzata.

Coordinamento dei traguardi relativi alle competenze di cittadinanza, nei passaggi di classe e di ordine di scuola.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ottiene una valutazione positiva, in tutti gli ambiti della sezione Esiti. Un esame analitico dei dati evidenzia che esistono però disomogeneità sulle quali è necessario intervenire. Queste disparità riguardano in particolare i risultati scolastici e le prove INVALSI. Riguardo ai risultati scolastici è emerso che alcune classi faticano a raggiungere la media conseguita da tutta la scuola, collocandosi anche molto al di sotto. Prove Invalsi: la scuola, pur ottenendo sempre valori medi superiori a quelli di riferimento, mostra in alcuni casi evidenti differenze di risultati tra le classi. All'interno di una stessa classe inoltre, accade che emergano discrepanze notevoli tra i risultati di italiano e quelli di matematica. Poiché la mission della scuola è di garantire a tutti gli alunni le medesime opportunità formative, si stabilisce la scelta strategica di minimizzare e tendenzialmente eliminare le disparità riscontrate. A seguito di attenta analisi dei dati, il nucleo di autovalutazione riconduce i problemi evidenziati a 3 possibili cause: -la composizione dei gruppi classe non rispetta pienamente il criterio della eterogeneità interna e della omogeneità tra le classi; -la condivisione degli obiettivi educativi e delle metodologie didattiche non è piena ed effettiva; -difformità di approccio da parte dei docenti nel preparare gli alunni alle specifiche modalità di lavoro previste dalle prove INVALSI.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Coordinamento orizzontale e verticale nella definizione delle competenze e dei prerequisiti. Definizione analitica delle competenze; elaborazione rubriche di competenze; valutazione di saperi degli studenti in termini di autonomia. Aumentare le risorse professionali da dedicare al recupero e al potenziamento. Monitoraggio delle competenze acquisite per classi parallele e valutazione incrociata da parte dei docenti di classi diverse. Favorire l'utilizzo dei laboratori con la presenza di docenti incaricati. Monitorare costantemente l'uso di laboratori e delle loro strutture.

Inclusione e differenziazione

Uso da parte dei docenti di obiettivi sempre più specifici per progettare la didattica individualizzata. Aumentare le risorse professionali da dedicare all'inclusione degli alunni.

Continuita' e orientamento

Stabilire attività didattiche comuni fra gli ordini di scuola condividendo strategie e finalità di raccordo verticale.

Orientamento strategico e organizzazione Consentire al personale di perseguire la della scuola mission educativa della scuola, aumentando le risorse economiche e professionali ad essa dedicata.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Reperire e tabulare i dati relativi al curriculum professionale dei docenti e del personale ATA in servizio presso l'Istituto. Promuovere le risorse professionali secondo le esigenze della scuola e della sua missione educativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuare nello Staff di Dirigenza una figura che possa coordinare le attività comuni fra reti di scuole e il Municipio di appartenenza. Promuovere le attività comuni nelle reti di scuole al fine di agevolare rapporti con il territorio e le famiglie.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità strategiche della scuola sono state individuate avendo presente che la scuola è una entità organizzativa complessa, e che come tale va governata. Le azioni da mettere in campo non possono essere perseguite attraverso attività sporadiche e/o messe in campo da individui isolati, ma devono essere condivise da tutta la scuola.Si dovrà lavorare per promuovere l'unitarietà della scuola e l'unità della funzione docente. Gli obiettivi di processo sono stati scelti per consentire il necessario supporto organizzativo al conseguimento delle finalità individuate. Questo vale per ogni singolo ambito di processo(didattico ed organizzativo), come si può evincere da una analitica ricognizione di priorità e correlati processi che presiedono al loro conseguimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA FORTEGUERRI by Editoriale Nazionale - Issuu