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Rapporto Autovalutazione Scuola OLBIA - S.M. N.1 "E. PAIS"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSMM027002 OLBIA - S.M. N.1 "E. PAIS"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSMM027002 0.0 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal dopoguerra la città di Olbia è andata incontro a trasformazioni eccezionali. Basta per esempio pensare che durante il periodo della guerra gli abitanti erano poco più di 7000 e nel censimento del 1960 era già una cittadina di 19000 residenti, praticamente tutti sardi. Nel giro di alcuni decenni la città è esplosa ed oggi residenti ufficiali sono oltre quasi 57000 a cui si devono aggiungere un imprecisato numero di persone che qui vivono ma non hanno preso la residenza. In estate il numero diventa molto più alto sia per la presenza dei turisti sia per la presenza di persone che vengono ad Olbia a “fare la stagione”. Mentre,come già detto, in passato gli abitanti autoctoni e quelli provenienti da fuori erano tutti sardi, ora molti vengono dal continente e questo è un ulteriore fattore di trasformazione. L’impatto di queste persone arrivate nella nostra città è sicuramente molto forte e ha generato e continua a generare trasformazioni che si possono definire epocali Questi fenomeni sono dovuti principalmente al fatto che negli anni Sessanta la bassa Gallura ha visto il fenomeno della Costa Smeralda che ha attratto queste grandi masse di popolazione in cerca di lavoro. Ciò ha modificato profondamente il tessuto originario della città non solo dal punto di vista urbanistico, dei servizi ed economico, ma anche sotto l’aspetto socio-culturale in quanto ha facilitato la diffusione di comportamenti e abitudini che in passato erano estranei alle nostre comunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Olbia si caratterizza altresì per un forte flusso immigratorio. Si riscontra la presenza sempre più rilevante di alunni stranieri (78 alunni)inseriti nella nostra scuola, mediamente due o tre per classe, provenienti da differenti aree geografiche mondiali (Est europeo, Magreb, Senegal, Pakistan, Cina, Sud e centro America ecc). Tale cambiamento della scuola,avvenuto in tempi molto rapidi,necessita di percorsi e strumenti adeguati che facilitino l’integrazione sia didattica sia sociale perché differenziate sono le abitudini e i retaggi culturali che la scuola si trova a gestire durante l’accoglienza.La Scuola, intesa come totalità olistica, è consapevole del fatto che per essere, contestualmente istituto formativo e piattaforma innovativa proiettata verso la realtà circostante, deve instaurare rapporti interdipendenti e condivisi con le partnership e con gli stakeholder.La responsabilità condivisa dal corpo docente,di una migliore identità unitaria dell’istituto,facilita il rapporto con il territorio e qualifica la nostra scuola come scuola della comunità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La città di Olbia, passata, in pochi decenni, da un’economia a carattere prevalentemente primario (agricoltura e pesca) ad un sistema economico diversifico orientato al turismo, all’industria, al commercio e all’edilizia, ha conosciuto un forte incremento demografico, determinato dallo spostamento di nuclei familiari provenienti da tutte le zone dell’isola e da svariati paesi extra-comunitari. I rapporti con l’ Amministrazione comunale sono stati sempre improntati a un confronto sereno e aperto sulle questioni riguardanti l'uso e la manutenzione dei locali e i finanziamenti di cui alla ex L.R. 31/84 (Piani Diritto allo studio). Da ricercare e favorire maggiormente una più efficace intesa, coordinamento con i servizi sociali del Comune e l'ASL e le cooperative che si occupano dei ragazzi con handicap e varie forme di disagio, per rispondere in modo più repentino e consistente alle diverse problematiche presenti e garantire servizi di assistenza. Queste figure risultano fondamentali per la scuola in quanto possono fornire informazioni preziose per una migliore progettazione e garantire un più efficace collegamento con la famiglia e con l’extrascuola, oltre che ovviamente partecipare alla realizzazione del progetto educativo della scuola.

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Questa nuova realtà locale ha avuto effetti sul piano socioculturale,innescando fenomeni di disagio sociale,specie giovanile, e riproponendo in termini nuovi il problema della costruzione della identità personale e culturale dei giovani,alla quale le istituzioni scolastiche, in quanto agenzie formative formali preposte,devono cercare di dare una coerente ed adeguata risposta. Nel nuovo contesto sono emerse:diffuse condizioni di sottoccupazione, povertà culturale,disgregazioni familiari, deprivazioni culturali e affettive,con fenomeni di totale delega educativa da parte delle famiglie alla scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSMM027002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

8.471,00

52.186,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.923.877,00

370.358,00

0,00

Totale 3.354.892,00

Istituto:SSMM027002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,2

% Risorse per supplenze brevi 1,6

% Stipendi Personale di Ruolo 87,2

% Stipendi Personale Supplente 11,0

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50,9

47,1

23,4

32,7

41,7

55,3

16,4

11,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,5 80,1 Totale adeguamento 14,5 19,9

Situazione della scuola: SSMM027002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da una analisi delle due strutture che ospitano la nostra scuola si rileva che: ambedue gli edifici hanno porte antipanico e scale di sicurezza esterne; nei due edifici sono presenti servizi igienici per disabili e rampe per il superamento di barriere architettoniche. Le aule adibite a laboratori sono n. 6 in Centrale e n.6 in succursale, 2 biblioteche e n.1 palestra, degna di tal nome, e n.1 Aula di maggiore dimensione adibita a Palestra presso la Succursale. Ben costruito il sito della scuola con possibilità di supporto alle attività organizzative e gestionali e con servizi diversificati per l’utenza. Si segnala altresi la presenza di un'ampia dotazione tecnologica, con la recente assegnazione di una LIM per ogni aula da parte della Regione Sardegna. Vengono riportati di seguito il livello e grado di diversificazione delle fonti di finanziamento della scuola in relazione all'anno scolastico 2014/2015: 4/12 sett/dic. 2014 risorse assegnate da Stato: € 11.312,92; da Famiglie attraverso il contributo volontario: € 4.407,40; da Comune € 17.788,75; 8/12 gennaio/agosto 2015 risorse assegnate da Stato: € 8.290,40; da Famiglie attraverso il contributo volontario € 36,00; altri Privati: € 1.900,00 Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità strategiche dell’istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la Sicurezza, i due edifici non hanno la certificazione di agibilità e di prevenzione incendi. Il Plesso della Succursale dista dalla Sede Centrale circa 6 chilometri. Si segnala altresì che i due Laboratori di Informatica presenti in Centrale e n.1 in Succursale risultano nella strumentazione obsoleti e poco funzionali all'adozione di una didattica innovativa (CLIL, TIC...).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSMM027002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSMM027002 65 81,2 15 18,8 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSMM027002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSMM027002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

3,1

16

24,6

28

43,1

19

29,2

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SSMM027002 prodotto il :23/09/2015 10:36:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSMM027002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSMM027002 80,4 19,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SSMM027002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:SSMM027002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 33,9 11 19,6 9 16,1 728 2.830 80.068

14,0 15,6 21,1

1.261 4.913 99.999

24,3 27,0 26,3

1.090 3.926 99.999

21,0 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

30,4

2.110 6.529 99.999

40,7 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SASSARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

80

95,2

-

0,0

3

3,6

-

0,0

1

1,2

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto l’età media dei docenti a tempo Le certificazioni informatiche possedute dal personale non sono indeterminato è superiore alla media provinciale, regionale e ancora adeguate, ma la scuola è impegnata nel corrente anno nazionale. scolastico in un percorso di formazione sull'utilizzo della LIM. I docenti a tempo indeterminato rappresentano il 60% dell'organico e la loro età va dai 35 ai 55 anni e più, il 67,7% è tra i 45 e i 54 anni. Mediamente negli ultimi anni i docenti che hanno richiesto il trasferimento sono circa l'1%. L'attuale dirigente scolastico è in carica da quattro anni. La scuola ha sempre promosso negli anni per gli insegnanti iniziative di formazione e aggiornamento finalizzate ad innalzare le competenze informatiche, relazionali, riflessive, comunicative e metodologiche innovative in ambiti diversi quali le disabilità e le difficoltà’ di apprendimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente all'a.s.2014/2015, si riportano i seguenti dati: Totale alunni frequentanti classi I: n.281 Totale alunni non ammessi classi I: n.17 Valori Percentuali studenti ripetenti: 6,05% Totale alunni frequentanti classi II: n.247 Totale alunni non ammessi classi II: n.14 Valori Percentuali studenti ripetenti: 5,6% Alunni ammessi e licenziati all'Esame di Stato Frequentanti Non Ammessi Ammessi Licenziati 227 11 216 216 Valori Percentuali studenti non ammessi all'Esame di Stato: 4,8% Alunni diplomati-Fasce di voto (valori percentuali): sei n. 54 25,00% sette n. 59 27,31% otto n. 44 20,37% nove n. 36 16,67% dieci n. 2 0,93% dieci e lode n.21 9,72% Non si registrano,nel corrente anno scolastico 2014/2015, fenomeni di abbandono degli studi in corso d’anno. Gli esiti degli Scrutini riferiti all'anno scolastico 2014/2015 denotano che il grado di acquisizione negli apprendimenti di base è da considerarsi soddisfacente. La scuola cerca di non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base e assicura il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei non ammessi alla classe successiva e/o non licenziata all’esame di Stato è ancora piuttosto alta. Anche se è certamente vero che dietro tanti risultati ci sono situazioni problematiche a livello famigliare e personale degli alunni,resta il fatto che la scuola deve fare di tutto per garantire il successo formativo in uscita per tutti. Emerge disomogeneità tra le classi,con esiti molto diversificati tra classi dello stesso anno di corso. Occorrerà riflettere sulla necessità di condividere le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base e assicura il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio. Ciò nonostante, emerge disomogeneità tra le classi,con esiti molto diversificati tra classi dello stesso anno di corso. E' in atto una riflessione sulla necessità di condividere le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni. La Scuola promuove sistematicamente corsi di formazione per docenti al fine di sperimentare laboratori didattici per "curare" bisogni educativi speciali come nel caso di studenti particolarmente dotati e non.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti prove Invalsi Anno scolastico 2014/2015: Riepilogo VotoTotale alunni(206)Percentuale (%) 4 10 4,8 5 31 15 6 34 16,5 7 47 22,8 8 40 19,4 9 34 16,5 10 10 4,8 Nel corrente anno scolastico la scuola ha ottenuto,nelle prove INVALSI,risultati apprezzabili. Da tutti i dettagli della prova delle classi III (ambiti e processi) si ottengono per ciascuna classe e per l’intera scuola buoni punteggi. Dai risultati emersi è comunque ancora evidente l'eccessivo scarto tra i punteggi di alcune classi, sia in italiano che in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI sono disomogenei in maniera molto più marcata per la matematica. Si rendono necessari interventi, mirati al miglioramento dei risultati, che si articolino sia in metodologie specifiche e condivise che nell'implementazione di strumenti multimediali.Filo conduttore dei due obiettivi è l'aumento delle competenze acquisite dagli alunni,anche attraverso una via comunicativa più corrispondente al linguaggio dei nativi digitali.Sembra ancora piuttosto complesso realizzare una comunità di pratiche professionali ed un curricolo di scuola veramente agito. Per questo è necessario prevedere azioni di processo/sistema relativamente alla formazione dei docenti del dipartimento di matematica, settore più problematico nei risultati Invalsi,anche a causa di un considerevole turnover annuale e di ritardi nelle nomine dei docenti, alla costruzione di un curricolo agito e, soprattutto, alla diffusione di buone pratiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente il grado di acquisizione negli apprendimenti di base è da considerarsi piĂš che buono. Da tutti i dettagli della prova delle classi III(ambiti e processi) si ottengono per ciascuna classe e per lâ&#x20AC;&#x2122;intera scuola punteggi soddisfacenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alle competenze chiave,il Pof di istituto contempla anche quelle di natura trasversale, come le sociali e civiche,quelle personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni e la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. Vige nel nostro Istituto un protocollo inerente l'adozione di criteri comuni di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento ed una Progettazione d’istituto, per dipartimenti, per classi parallele,consapevoli che il concetto di cittadinanza racchiude e dischiude un percorso formativo unitario teso a raggiungere gli specifici traguardi per lo sviluppo di competenze, così come chiaramente configurato nelle Indicazioni per il curricolo. Il protocollo di valutazione di Istituto contiene anche indicatori volti a valutare le competenze chiave dei discenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. La scuola riesce a migliorare le competenze civiche degli studenti, come il rispetto delle regole,la collaborazione, lo spirito di gruppo e di iniziativa,l’autonomia e la capacità di orientarsi come risulta da: osservazioni, giochi di ruolo, questionari, comportamento nelle varie situazioni. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è da considerarsi globalmente buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge la necessita’ di promuovere in modo più incisivo la partecipazione attiva,il livello di collaborazione,il grado di autonomia e il senso di responsabilità al fine di favorire il consolidamento di un ambiente sempre più di senso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza pi첫' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e un cospicuo numero di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSMM027002 SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 191 86,8 29 2.746 79,2 723 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 13,2 20,8 24,2 29,1

220 3.469 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSMM027002 - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 158 87,8 16 61,5 2.229 7.087 276.676

88,4 86,1 90,9

466 1.716 93.486

74,0 68,0 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ottengono tutti nella stragrande maggioranza il successo formativo nell'ordine di scuola successivo. Dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado, nel 2014 la percentuale di studenti che ha seguito il consiglio orientativo è dell’ 86,8%, per un numero di alunni pari a 191. Solo il 13,2% 32 alunni)non ha seguito il consiglio orientativo Dai dati in possesso della scuola risulta che: •Numero 158 alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno superato l’a.s. successivo con successo con valori percentuali pari al (90,8%) ; •Tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo 16 alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Valori percentuali di gran lunga superiori alla media regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Ricercare un maggiore raccordo con le Scuole secondarie di secondo grado 2. Necessità di costituire attività di monitoraggio per la rilevazione degli esiti degli studenti nella scuola secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSMM027002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,3

75,8

87

Si

72,3

75,3

86,7

Si

63,8

70,3

83,6

Si

70,2

69,8

81,7

Si

63,8

67,6

79,6

Si

53,2

53,3

58,4

Si

87,2

87,9

86,2

Si

10,6

31,9

28,3

No

10,6

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo,comprensivo delle diverse discipline e anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. La scuola ha individuato, per ciascun anno di corso i traguardi di competenza che i discenti nei diversi anni dovranno acquisire nonché le competenze trasversali quali l'educazione alla cittadinanza e le competenze sociali e civiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una progettazione bene articolata. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. Complessivamente il grado di adeguatezza e completezza del curricolo dell’azione didattica della scuola è da considerarsi buono. Chiara identificazione e condivisione della missione, della visione e dei valori dell’Istituto con l’individuazione del core curriculum dentro la cornice della normativa italiana ed europea nella progettazione formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere rivisto e maggiormente condiviso il quadro delle competenze in uscita per ogni anno. Tra gli elementi di debolezza si indica la necessità di presidiare costantemente la condivisione della riflessione relativa alla definizione del curricolo e il coinvolgimento di tutti gli operatori. Raccogliere in modo sistematico informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse ed effettuare attività di monitoraggio sistematica e continua per la rilevazione del grado di conoscenza della mission e dei criteri organizzativi per la sua realizzazione.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSMM027002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,4

64,8

80,2

Si

51,1

61

73,5

Si

40,4

39,6

60,6

Si

78,7

65,9

81,4

Si

42,6

47,8

57,9

Si

83

85,7

86

Si

57,4

62,6

63,4

Si

44,7

51,6

53

No

4,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Buona la collaborazione tra docenti nei gruppi di lavoro. La partecipazione a gruppi di lavoro ha favorito la produzione di materiali davvero utile a tutti con buona ricaduta sulla didattica. A livello dipartimentale,i docenti effettuano una programmazione comune. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda tutte le discipline. I docenti di ciascun dipartimento si incontrano in vari periodi dell'anno scolastico per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti.I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Nella scuola si rileva la presenza di un discreto gruppo di docenti innovatori molto motivato. Questo nucleo forte è disponibile a mettere in gioco la propria capacità riflessiva per dar senso e corpo ad una leadership distribuita, capace di implementare percorsi innovativi in ambito educativo/didattico.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Frammentazione nelle competenze didattiche e metodologiche dei docenti dei dipartimenti nel campo della didattica laboratoriale, delle tecniche dell’apprendimento cooperativo e della didattica della matematica più centrata sulla promozione di competenze. Mancanza di motivazione da parte di taluni docenti nel trovare adeguati stimoli per accogliere l’impegno formativo come elemento di rinnovamento e apprendimento permanente.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 61,7 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,6

7,7

10,6

27,7

28,6

37,2

Situazione della scuola: SSMM027002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è oggetto di continua riflessione e valutazione soprattutto nella parte afferente il quadro delle competenze in uscita per ogni anno. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Sono presenti aspetti della qualità nella progettazione didattica quali: la definizione di un profilo delle competenze da possedere in uscita,l’utilizzazione di modelli comuni per la progettazione didattica, la progettazione di itinerari comuni,la programmazione per classi parallele,la definizione di valutazioni comuni, vengono svolte prove condivise strutturate iniziali,intermedie e finali per tutte le discipline. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di scuola anche utilizzando il 20% del curricolo della scuola. Gli interventi didattici di recupero/consolidamento/potenziamento sono realizzati in orario curricolare ed extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsamente diffusa e omogenea la didattica laboratoriale che promuove l'interattività con gli studenti. Potenziare ulteriormente la sfera dell'autonomia degli studenti e della pratica del cooperative learning; ciò renderebbe più' proficua l'attività laboratoriale. Taluni docenti sono reticenti all'adozione consapevole delle innovazioni didattiche attraverso forme di aggiornamento mirato e incisivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il POF si fonda sulle Indicazioni del 2012, con relativi traguardi di competenza. I progetti per lâ&#x20AC;&#x2122;ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa attuati sono coerenti con le finalitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto e quindi del curricolo.I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda tutte le discipline. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivitĂ di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SSMM027002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSMM027002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSMM027002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,2

59,3

82,8

No

46,8

58,8

52,4

No

0,0

0,5

4,2

No

6,4

13,2

12,1

No

21,3

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSMM027002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSMM027002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,6

61

71,1

Si

89,4

85,2

84,4

Si

2,1

1,1

6,2

Si

4,3

10,4

9,3

No

2,1

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nell'Istituto referenti con il precipuo compito di garantire ai discenti pari opportunita' di fruizione degli spazi laboratoriali. Sono stati predisposti regolamenti all'uopo. Ulteriori referenti curano e coordinano l'utilizzo ottimale di supporti didattici nelle varie classi dell'Istituto. Esaminata la realtà in cui opera la scuola, al fine di dare risposte sempre più adeguate alle esigenze dell’utenza, il Collegio Docenti ha deliberato di utilizzare l’unità oraria di lezione di 55 minuti, allo scopo di usufruire di un monte ore residuo da recuperare per attività didattiche, connesse con i bisogni specifici espressi dagli alunni funzionali al miglioramento dell’offerta formativa ed al sostegno del processo di insegnamento-apprendimento,mediante un’articolazione del servizio più flessibile. Il nostro modello di settimana corta dà priorità al diritto dell’alunno al successo formativo,al contrasto al disagio e alla dispersione,all’attenzione,alla personalizzazione e all’individualizzazione degli interventi,all’ascolto dei ragazzi e delle famiglie. Tale organizzazione oraria, ci consente di implementare un curricolo locale obbligatorio di qualità, imperniato sulla didattica laboratoriale. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare l’organizzazione flessibile di spazi e tempi. Modificare le modalità del fare scuola diminuendo la frequenza di lezioni frontali e aumentando invece le possibilità’ di far vivere laboratori esperienziali o esperienze attive di costruzione dei contenuti disciplinari agli alunni in una logica collaborativa e/o cooperativa. Limitato risulta l'utilizzo dei laboratori di informatica. Incrementare il ricorso a momenti di compresenza, per avviare attività con gruppi ridotti di allievi, quali il recupero, individualizzato, i gruppi di lavoro per interesse, i gruppi di ricerca, i momenti di classi aperte, i laboratori scientifici, espressivi e linguistici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La durata delle lezioni è di 55 minuti,le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi didattici per recupero, consolidamento, potenziamento sono di norma realizzati in orario curricolare. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi,utilizzano le nuove tecnologie,realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. Nella scuola si rileva la presenza di un discreto gruppo di docenti innovatori molto motivato e collaborativo. Questo nucleo forte è disponibile a mettere in gioco la propria capacità riflessiva per dar senso e corpo ad una leadership distribuita,capace di implementare percorsi innovativi in ambito educativo/didattico.

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Scarso utilizzo dei laboratori. Poca propensione a modificare le modalità del fare scuola diminuendo la frequenza di lezioni frontali e aumentando invece le possibilità’ di far vivere laboratori esperienziali.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSMM027002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:SSMM027002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 51,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,3 49,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 54,8 44,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSMM027002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 27 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSMM027002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,9 45,1 48 Azioni costruttive 25 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SSMM027002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 %

Riferimento Nazionale %

0,40

1,2

1,4

0,7

1,22

2,4

2,4

1

1,73

2,1

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita' Gli indicatori e descrittori della valutazione complessiva dell’apprendimento e del comportamento in decimi sono stati costruiti collegialmente ed approvati all’unanimità dal collegio dei docenti. La scuola riesce a migliorare le competenze civiche degli studenti, come il rispetto delle regole, la collaborazione, lo spirito di gruppo e di iniziativa, l’autonomia e la capacità di orientarsi come risulta da: osservazioni, giochi di ruolo, questionari, comportamento nelle varie situazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell'implementare strategie per un adeguato coinvolgimento dei genitori non limitato al ricevimento scuola/famiglia ( ad esempio attivazione di focus group su tematiche di interesse delle famiglie, organizzazione di incontri con eventuali psicologi, gruppi per centri di interesse, comitato genitori, ecc.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti,rispettandone i ritmi ed i tempi di apprendimento. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola favorisce l'acquisizione delle competenze trasversali attraverso l'implementazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

30,9

26,7

13,5

54,5

66

61,2

14,5

7,3

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi progetti dell'Istituto sono orientati all’integrazione,all’inclusione e alla costruzione di percorsi personalizzati per gli alunni con BES. La scuola effettua un’analisi dei loro bisogni formativi e ricerca una costante interazione con le famiglie. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; sono esplicitate le procedure di selezione degli studenti con BES e vi sono insegnanti referenti o gruppi di lavoro dedicati (referente alunni con DSA, diversamente abili, con BES, GLI).Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Le strategie didattiche sono in genere ben definite. Le azioni e le procedure,che la Scuola mette in atto,riferite alla disabilità,ai disturbi evolutivi specifici e allo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale son chiare e trasparenti. I genitori degli alunni vengono coinvolti nella predisposizione del PEI e del PDP. Questi ultimi esprimono netta soddisfazione per l’efficacia degli interventi e per i risultati raggiunti dai loro figli rispetto agli obiettivi programmati. Il rapporto con gli specialisti e’costruttivo e professionalmente corretto. Esiste una funzione strumentale riferita all’area dei Bisogni educativi speciali.Il processo di inclusione e’chiaramente esplicitato nel POF come impegno programmatico,relativo a tutte le prassi didattiche ed organizzative da adottare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge la necessita’ di strutturare in modo maggiormente condiviso e compartecipato percorsi didattici-educativi integrativi e complementari tesi a facilitare e sostenere nel lavoro d’aula alunni in difficolta’ con attenzione alle modalita’ di individualizzazione e personalizzazione. le iniziative sono ancora troppo spesso delegate ai singoli consigli di classe. Da migliorare l’uso delle tecnologie per tale scopo. La formazione specifica è ancora , purtroppo, legata alla volontarietà dei singoli. In tal senso sarebbe opportuno avviare percorsi formativi obbligatori per i docenti sulle metodologie didattiche ed educative funzionali all'inclusione. Tale pista opera in sinergia con l'obiettivo proposto nell'area di miglioramento relativa all'equità degli esiti.


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSMM027002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,1

89

87,8

Si

21,3

24,7

28,2

Si Si No No

10,6 70,2 2,1 34

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

12,8

23,1

24,7

No

12,8

15,4

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSMM027002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66

74,2

76

Si

12,8

19,8

22,8

Si

38,3

46,2

46,1

Si

57,4

61,5

72,4

No

31,9

28,6

24,4

No

53,2

59,9

61,8

Si

63,8

55,5

73,9

No

6,4

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che evidenziano maggiori difficoltà di apprendimento sono quei discenti a rischio di drop-out e che in qualche modo manifestano particolari bisogni educativi speciali, ovvero vivono una situazione che per una molteplicità di fattori personali e ambientali li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo. I Consigli di Classe, i dipartimenti disciplinari e i vari gruppi di lavoro hanno individuato le aree di compromissione nelle quali si manifesta maggiormente il disagio e su cui si ritiene necessario intervenire: Difficoltà di applicazione e di apprendimento Difficoltà comportamentali Disagio socio-culturale Difficoltà e disagio linguistico- comunicativo Difficoltà d’integrazione di allievi stranieri Difficoltà d’integrazione di allievi diversamente abili Per questi alunni e per coloro necessitanti di percorsi di approfondimento,i C.d.C attuano dei percorsi personalizzati ed individualizzati volti al recupero, consolidamento e al potenziamento delle competenze di base attraverso una didattica laboratoriale che permette agli allievi di non subire le attività di insegnamento ma di diventare essi stessi protagonisti del loro apprendimento. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti.Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono discretamente diffusi a livello di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivazione di pratiche di accoglienza e cura degli alunni più deboli e percorsi innovativi per le eccellenze non è del tutto omogenea a livello di Istituto.Occorrerà riflettere sulla necessità di condividere le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni. Incrementare la diversificazione metodologico-didattica in riferimento a: lavoro in piccoli gruppi, attività a classi aperte ed utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica. Bisogna omogeneizzare e diffondere la didattica laboratoriale e l'interattività con gli studenti. Potenziare maggiormente la sfera dell'autonomia degli studenti e della pratica del cooperative learning; ciò renderebbe più proficua l'attività laboratoriale. Saper accompagnare, in maniera sempre più convinta,i docenti all'adozione consapevole delle innovazioni didattiche attraverso forme di aggiornamento mirato e incisivo. Sollecitare con più convinzione la personalizzazione dei processi cognitivi,sia per le eccellenze che per gli studenti in difficoltà,partendo dal principio che processi differenti possono portare ad equità di esiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione risultano efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. I genitori incontrati esprimono prevalentemente soddisfazione per le attivitĂ di inclusione degli studenti diversamente abili. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti,anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSMM027002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

93,6

96,2

97,4

No

78,7

76,4

74,3

Si

95,7

95,6

95,5

No

66

67,6

70,4

No

72,3

67

67,7

No

31,9

39

48,6

No

10,6

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra la scuola primaria e la secondaria, la continuità si realizza attraverso uno specifico incontro tra i rispettivi insegnanti per delineare la situazione educativo-didattica di ciascun alunno al fine di avere tutte le informazioni necessarie per una formazione equilibrata delle future classi. Si realizzano inoltre altre iniziative di continuità, quali la partecipazione degli alunni della scuola primaria a giornate sportive e ad eventi musicali della scuola secondaria (concerti). Le attività di continuità sono abbastanza strutturate. La collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola è consolidata.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) TRA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO sarebbe opportuno potenziare i contatti degli alunni con le strutture,i discenti e i docenti dell'ordine successivo. Andrebbero quindi sviluppati gli scambi metodologicodidattici tra docenti dei due ordini di scuola. L’istituto dovrebbe promuovere l’implementazione di progetti e percorsi finalizzati a facilitare il passaggio degli alunni tra i due ordini di scuola per promuovere tra i docenti occasioni di maggiore conoscenza, condividere linee educative e metodologiche e creare un clima positivo di reciproca apertura. Mancanza di una condivisione rispetto alle pratiche metodologico didattiche e di valutazione,attuate nei due ordini di scuola.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SSMM027002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM027002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,8

69,2

82,6

Si

23,4

35,7

57,7

Si

25,5

41,2

55,7

Si

100

98,9

98,2

Si

8,5

13,7

31,7

Si

51,1

60,4

63,3

Si

38,3

50,5

74

No

17

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo include tra i suoi aspetti fondativi l'orientamento il cui scopo è di aiutare i ragazzi ad individuare e potenziare le proprie attitudini, preferenze, vocazioni e valori, a sviluppare un atteggiamento di apertura verso gli altri e verso la realtà. Tale azione coinvolge tutte le classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Nel curricolo di Istituto sono pertanto inseriti obiettivi e interventi specifici, vengono proposte attività che coinvolgano i genitori ed è programmato l'intervento di un esperto esterno(Informa giovani) per effettuare screaning e assicurare una consulenza orientativa. Per l’orientamento delle classi terze la scuola informa gli studenti e le famiglie sulle iniziative attivate dalle Scuole Secondarie di II grado, organizza incontri, definiti in base alle richieste degli studenti e integrate dalle indicazioni del C.d.C, sull’offerta formativa del territorio.Inoltre,talvolta, vengono attivate delle esemplificazioni didattiche su alcune discipline caratterizzanti l'istituto secondario di II grado. La maggior parte dei discenti segue il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si indica l'opportunità di strutturare un piano complessivo di Istituto indicante tempi e azioni dell'orientamento,soprattutto in relazione allo sviluppo dell'auto consapevolezza e alla maturazione di un personale progetto di vita; da considerare adeguatamente anche le prospettive formative offerte dagli Istituti Secondari di Secondo Grado. Vista la mancanza di una condivisione rispetto alle pratiche metodologico didattiche attuate nei vari ordini di scuola si prefiggono i seguenti obiettivi: a)Condivisione e sviluppo delle abilità personali dell’alunno nell’intero ciclo di istruzione, coinvolgimento delle famiglie a incontri formativi/informativi sull’orientamento. b)Monitoraggio nella rilevazione degli esiti degli studenti nella scuola superiore al termine del I anno di scuola secondario di 2° grado e al 5°.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non sempre monitora i risultati degli esiti scolastici al termine del I anno di scuola secondario di 2° grado e al 5°.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e obiettivi sono chiaramente condivisi e definiti e nel documento fondamentale per l’identità della scuola. Nel nostro POF (documento fondamentale per l’identità della scuola), insieme alla definizione di mission e vision vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare. Il Pof è condiviso nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per il raggiungimento di tale obiettivo' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni quali incontri con le famiglie e con alcune agenzie formative non formali ed informali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raccogliere in modo sistematico informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse ed effettuare attività di monitoraggio sistematica e continua per la rilevazione del grado di conoscenza della mission e dei criteri organizzativi per la sua realizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto pianifica le azioni in un clima di rispetto e collaborazione con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Si adottano le seguenti fasi di monitoraggio e valutazione delle azioni: valutazione iniziale: per accertare la fattibilità delle scelte; valutazione intermedia: per accertare la qualità dell’azione; valutazione finale: per accertare gli esiti e gli effetti ottenuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche ma sembra ancora piuttosto complesso realizzare una comunità di pratiche professionali veramente condivise e agite. Si rende pertanto doveroso dare impulso maggiore a quei processi organizzativi favorenti la promozione di una comunità di pratiche professionali. Incentivare ancora di più quelle azioni mirate ad abbassare l’influenza del background familiare prevedendo la collaborazione con l’Ente locale e le famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,4 22,2 Tra 500 e 700 € 20,4 22,2 Tra 700 e 1000 € 38,9 33 Più di 1000 € 33,3 22,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSMM027002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 %

Riferimento Nazionale %

81,48

69,7

70,4

72,8

18,52

30,3

29,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSMM027002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 74,24

69,3

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSMM027002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 100,00

89,5

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSMM027002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 %

8,16

27,5

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSMM027002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 6,67

41,5

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 Si 67,3 66 Si 50,9 52,9 No 1,8 6,3 No 32,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

10,7

10,6

No

14,5

13,6

10

No

1,8

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 49,1 61,2 Consiglio di istituto No 1,8 1 Consigli di classe/interclasse No 43,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 1,8 4,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSMM027002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:SSMM027002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM027002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 39,15 39,7 42,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,36 4,8 8,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 2,52 7,8 17,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 56,98 46,6 32,5 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Identificate e classificate le competenze individuali,in termini di abilità ed attitudini. L’istituto provvede all’empowerment, affidando ai singoli la cura di progetti, percorsi, laboratori, strumentazioni nonché attività di coordinamento(responsabili di plesso, ecc.). I Leader della nostra scuola, oltre al Dirigente scolastico, sono tutte quelle persone che coordinano le condizioni necessarie per consentire la realizzazione dell’Offerta Formativa. Dai collaboratori del Dirigente, dal Responsabile amministrativo alle Funzioni strumentali, ai componenti delle varie commissioni e/o lavori di gruppo che occupano una posizione di guida nei vari ambiti strategici e al personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dare impulso maggiore a quei processi organizzativi favorenti la promozione di una comunità di pratiche professionali e la diffusione di una leadership distribuita; Credere maggiormente in un modello di relazioni interne capace di collegare il lavoro del collegio docenti e del Consiglio di Istituto con tutto il resto del personale della scuola, dagli ATA, agli alunni, alle famiglie, al territorio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSMM027002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 13

9,15

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 66

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SSMM027002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 8359,31

7567,63

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 67

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSMM027002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 149,27

90,8

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 68

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSMM027002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 12,52

20,48

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 69

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSMM027002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSMM027002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25,5

16,5

15,5

0

16,4

23,3

13,3

1

16,4

17

9,4

1

43,6

34

48,5

0

25,5

22,8

28,4

0

3,6

3,9

11,6

0

18,2

28,2

36,6

0

14,5

19,4

27,3

1

10,9

18,9

20,6

0

12,7

9,7

14,9

0 0

18,2 32,7

17 32

17 17,2


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pagina 70

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSMM027002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 0,67

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 71

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSMM027002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 7,87

47

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 72

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SSMM027002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSMM027002 TALI ATTIVITA' HANNO FAVORITO L'INTEGRAZIONE E L'INCLUSIONE DEI DISCENTI NONCHE' LA VALORIZZAZIONE DELLE INCLINAZIONI E ATTITUDINI DEGLI STESSI TALI ATTIVITA' HANNO FAVORITO LA INTEGRAZIONE E L'INCLUSIONE DEI DISCENTI NONCHE' LA VALORIZZAZIONE DELLE INCLINAZIONI E DELLE ATTITUDINI DEGLI STESSI TALI ATTIVITA' HANNOVISTO IL COINVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI CHE. RELAZIONANDOSI CON I COSIDETTI NORMODOTATI, HANNO DIMOSTRATO NELL'AZIONE PREVISTA CAPCITA' PRODUTTIVA, COSTRUTTIVA E COLLABORATIVA


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pagina 73

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: SSMM027002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli Esiguità delle risorse economiche a disposizione. obiettivi strategici contenuti nei diversi progetti del POF. Essa garantisce la gestione ordinaria attraverso l’acquisto di materiale di consumo per gli uffici e le classi, permette la realizzazione di corsi di formazione per il personale. Il bilancio (Programma annuale) e la gestione finanziaria sono resi noti agli stakeholder anche attraverso il sito web. Le modalità di verifica dell’uso delle risorse finanziarie avvengono in modo sistematico e tendono a garantire un corretto rapporto costi-benefici, ottimizzando i progetti per i quali è stato previsto il finanziamento e mantenendo quei servizi offerti dalla scuola e che ne caratterizzano la mission. Il controllo finanziario avviene attraverso un sistema di audit interno, nelle persone del DS, del DSGA e degli assistenti amministrativi. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita' definite dal Piano dell'Offerta Fotmativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola, vista l'esiguità delle risorse finanziarie, e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR attraverso il contributo volontario delle famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SSMM027002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 3

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SSMM027002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSMM027002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

10,9 1,8

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16,4

11,2

15,3

0

0

1,5

5,6

0

9,1

13,1

21,1

1

14,5

21,8

46

0

14,5

13,6

16,5

0

0

0,5

2,2

0 1

0 14,5

0 11,7

1,2 9,8


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pagina 77

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SSMM027002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 86,36

46,6

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SSMM027002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 70,98

37,9

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SSMM027002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 0,58

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA. Tali iniziative di formazione e aggiornamento sono finalizzate ad innalzare le competenze relazionali, riflessive, comunicative, metodologie innovative in ambiti diversi quali la disabilità e le difficoltà’ di apprendimento. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi del personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un incisivo investimento formativo adottato dall’Istituto, la percentuale dei docenti che partecipano a momenti formativi e’ in alcune azioni inferiore alla media. La formazione infatti è ancora troppo spesso legata alla volontarietà dei singoli. Si rileva anche una frammentazione nelle competenze didattiche e metodologiche dei docenti dei dipartimenti nel campo della didattica laboratoriale, delle tecniche dell’apprendimento cooperativo e della didattica della matematica più centrata sulla promozione di competenze. La scuola riscontra difficoltà a responsabilizzare una parte del personale docente a partecipare a progetti formativi in virtù di una mancanza di motivazione da parte di taluni nel trovare adeguate motivazioni per accogliere l’impegno formativo come elemento di rinnovamento e apprendimento permanente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto identifica le competenze dei singoli allineandole agli obiettivi ed ai valori dell’organizzazione mediante colloqui e ripetuti incontri individuali con il personale, dopo un’accurata analisi del curricolo implicito di ciascuno. Utilizza le competenze mediante l’assegnazione,il più possibile mirata,di incarichi e responsabilità e le sviluppa promuovendo momenti di formazione sia all’interno che all’esterno della propria realtà. Identificate e classificate le competenze individuali,in termini di abilità ed attitudini,la Scuola provvede all’empowerment, affidando ai singoli la cura di progetti, percorsi, laboratori, strumentazioni nonché attività di coordinamento(responsabili di plesso, ecc.). La leadership diffusa favorisce lo sviluppo di competenze relazionali nell’interazione con il personale della scuola,i clienti ed i partner. La scuola è capace di catalizzare le energie intellettuali interne per perseguire gli obiettivi strategici dell’Istituto. La scuola è capace di orientare le competenze del personale e di valorizzarle,investendo nella formazione per promuovere un ambiente organizzativo che fa crescere il capitale professionale dell’Istituto e incide sulla motivazione individuale che è alla base dello stare bene a scuola e dell’essere soddisfatti della propria vita lavorativa.

Stimolare maggiormente quei processi organizzativi favorenti la promozione di una comunità di pratiche professionali e la diffusione di una leadership distribuita, per diffondere mezzi e fini e condividere più sostanzialmente i percorsi in tutta la comunità professionale. Una parte del personale docente non pare propenso ad assumersi le proprie responsabilità verso i processi di cambiamento in essere.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSMM027002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSMM027002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,5

52,9

53,5

Si

47,3

45,1

61,1

No

34,5

41,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSMM027002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSMM027002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

111

7

7,6

6,9

111

10,6

8,9

9,9

0

9,5

9,2

6,6

111 4 4 20 111 111 4 19

10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza mediante un modello di leadership diffusa, promuove il cambiamento e l’innovazione, rafforza e sostiene i valori dell’organizzazione. La funzione di direzione e coordinamento dell’attività organizzativa si svolge pertanto nella convinzione che la scuola, per essere efficace, deve disporre sia di una struttura capace di socializzare l’esperienza dei singoli, sia, in particolare, di una componente direzionale imperniata non solo sul dirigente ma anche su ruoli intermedi chiamati a coordinare le funzioni dei vari momenti della vita collettiva. L’attività organizzativa, dunque, impegna un discreto numero di docenti, singoli o organizzati in diverse commissioni di lavoro che producono materiali/strumenti di buona qualita', utili per la comunita' professionale, e coordinano le condizioni necessarie per consentire l'implementazione del curricolo. Dai collaboratori del Dirigente, dal Responsabile amministrativo alle Funzioni strumentali che occupano una posizione di guida nei vari ambiti strategici e al personale ATA, tutti siamo impegnati in quella promozione dello sviluppo umano attraverso il delicato processo della conoscenza per garantire a tutti gli allievi il successo formativo, la condivisione dei valori e il senso di appartenenza sociale e culturale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari,compresi quelli prodotti dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione autonoma del sistema scuola prevede il ricorso alla decisionalità diffusa e questo, spesso, viene complicato dalla presenza nella scuola stessa di una certa resistenza al cambiamento, una forte tendenza al ricorso dell’osservanza pedissequa delle procedure, alla ripetitività, all’autoreferenzialità. Pertanto la partecipazione di taluni docenti ai gruppi di lavoro, alla vita della scuola rispetto alla realizzazione di iniziative di vario tipo non è sempre adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'


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pagina 84

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5

n.d.

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSMM027002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM027002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

40 45,5

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

12,7

9,2

18,7

n.d. n.d. n.d.

10,9 1,8 29,1

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSMM027002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM027002 per motivo) per motivo) n.d.

18,2

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

20

29,6

24

n.d.

70,9

61,2

74,2

n.d.

9,1

3,4

10,1

n.d.

7,3

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSMM027002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM027002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

29,1 9,1

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

58,2

57,3

44,3

n.d.

14,5

9,2

16,7

n.d.

7,3

2,4

9,7

n.d.

0

1,5

12

n.d.

23,6

12,1

30,5

n.d.

1,8

1,9

20,2

n.d. n.d.

29,1 3,6

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SSMM027002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 Si 16,4 16 No 29,1 41,7 No 3,6 5,3 No 14,5 13,1 No 14,5 16,5 No 45,5 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

32,7

32

57,6

No No No

34,5 29,1 5,5

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SSMM027002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SSMM027002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 45,5 44,2 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Nello specifico la scuola ha partecipato e partecipa a reti di scuole per la formazione e aggiornamento del personale. Nel corrente anno, la scuola partecipa a due progetti in rete di scuole ed a una con l'Ente Locale per la formazione dei docenti. Inoltre la scuola ha accordi formalizzati come segue: associazioni sportive per interventi di esperti per avviamento allo sport; altre associazioni o cooperative (culturali, di volontariato, di genitori) per progetti didattici gratuiti con interventi in classe di esperti; Ente locale per convenzione acquisto materiale ufficio, gestione pre-scuola, Comodato d'uso libri scolastici; Asl per interventi gratuiti su disabilità/disagio/integrazione e progetti didattici di ed. alla salute. Forze dell'ordine (Polizia locale, Corpo Carabinieri, Polizia di stato, Finanza, Guardia Forestale, Guardia Costiera: per percorsi di legalità, di cittadinanza e di prevenzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur partecipando a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni,ritiene che alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita stessa della scuola. Non c'è molta intesa, coordinamento, invece, con i servizi sociali del Comune e l'ASL e le cooperative che si occupano dei ragazzi con handicap e varie forme di disagio, per rispondere in modo più repentino e consistente alle diverse problematiche presenti e garantire servizi di assistenza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSMM027002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM027002 % 4,63

20,4

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSMM027002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSMM027002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM027002 5,31

5,6

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5

Situazione della scuola: SSMM027002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori esprimono soddisfazione rispetto alla collaborazione con le famiglie. Reputano la scuola un luogo di incontro, di scambio e di attenzione rispetto alle loro esigenze e necessità. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo ivi comprese la definizione del Patto di corresponsabilità e del Regolamento di Istituto. I genitori hanno chiare le modalità di rapporto tra scuola e famiglia che condividono e apprezzano. La compartecipazione finanziaria ai genitori è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il patto di corresponsabilità sia condiviso con i rappresentanti dei genitori e sia ben calibrato nelle sue componenti, necessita di un continuo ripensamento e rinnovo in un’ottica di collaborazione e condivisione con genitori e discenti. Si deve registrare, anche, che, a fronte di un buon numero di genitori collaborativi, attenti e in sintonia con gli indirizzi operativi della scuola,taluni non hanno mostrano alcun interesse per le iniziative/attività scolastiche e trascurano molte delle indicazioni scolastiche (ad esempio il rispetto degli orari di ingresso e di uscita, le numerose assenze ingiustificate, uscite anticipate o posticipate, la sottoscrizione degli avvisi). Il livello di partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto e dei rappresentanti dei Consigli di Classe è molto basso rispetto alla media, mentre invece la partecipazione ai colloqui è medio alta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti e renderli più omogenei fra le classi parallele anche attraverso una programmazione più condivisa. Collaborazione e condivisione tra i docenti

Omogeneizzare e diffondere la didattica laboratoriale e l'interattività con gli studenti. Garantire il successo formativo. Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Realizzare una maggior equità nei risultati dell’apprendimento diminuendo del 25/30% il numero degli alunni che si collocano nei livelli 1-2. Allineare alla media nazionale e competenze nell’area matematica. Maggiore coordinazione e coesione programmatica tra le classi parallele Realizzare una comunità di pratiche professionali ed un curricolo di scuola veramente agito.

Competenze chiave e di cittadinanza

Attenzione all’educazione alla cittadinanza.

Migliorare le competenze civiche e sociali (esistenziali, relazionali e procedurali)degli studenti.

Risultati a distanza

Maggiore raccordo con le Scuole secondarie di secondo grado.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la diversificazione metodologicodidattica in riferimento a:lavoro in piccoli gruppi,attività a classi aperte ed utilizzo delle TIC. Condividere le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni Potenziare la sfera dell'autonomia degli studenti e della pratica del cooperative learning;ciò renderebbe più proficua l'attività laboratoriale. Implementare la personalizzazione dei processi cognitivi,sia per le eccellenze che per gli studenti in difficoltà Rafforzare negli alunni le capacità di comprensione, di riflessione, di ricerca di strategie per risolvere problemi in ambiti diversi. Insegnare la matematica non per regole ma favorendo il processo di costruzione delle competenze essenziali. Condivisione di pratiche didattiche,modalità di progettazione e valutazione tra docenti. Costruzione di un curricolo agito e, soprattutto, alla diffusione di buone pratiche e metodologie innovative già presenti nella scuola. Educare i discenti al rispetto delle regole,alla collaborazione,allo spirito di gruppo e di iniziativa,all'autonomia e alla capacità di orientarsi. Contezza dei propri diritti e doveri come membri di una comunità e sull’impegno ad esercitarla con la capacità di gestione costruttiva dei sentimenti.

Costituire attività di monitoraggio per la rilevazione degli esiti degli studenti nella scuola secondaria di II grado.


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi e le priorità strategiche individuate da raggiungere già a partire dal prossimo anno scolastico si coniugano armonicamente con la finalità della scuola ovvero non lasciare indietro gli studenti con maggiori difficoltà negli apprendimenti di base,assicurare il successo scolastico e formativo a coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento e/o con background familiare/sociale/culturale di svantaggio e costruire nel contempo percorsi di approfondimento per gli studenti con buoni risultati negli apprendimenti di base.Si tratta di risultati previsti a lungo termine ( max 3 anni). I traguardi individuati si prefiggono di creare una scuola che abbia nei processi fondamentali, sia didattici che progettuali, un'organicità di lavoro e di obiettivi che permettano una valutazione attenta del lavoro svolto ed una capacità di riesame nell'ottica del miglioramento continuo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione del curricolo che è definito per competenze trasversali,per adattarsi in modo flessibile ad una società in rapida e continua evoluzione. Presidiare costantemente la condivisione della riflessione relativa alla definizione del curricolo e il coinvolgimento di tutti gli operatori. Condivisione di Istituto ed utilizzo dei criteri e delle griglie di valutazione comuni al fine di garantire la piena realizzazione del curricolo. Maggiore coordinamento tra gli insegnanti che devono progettare, lavorare e verificare per classi parallele. Distribuzione più omogenea tra le classi delle modalità innovative di azione didattica e di relazione con il contesto. Potenziare la sfera dell'autonomia degli studenti e della pratica del cooperative learning; ciò renderebbe più proficua l'attività laboratoriale. Omogeneizzare e diffondere la didattica laboratoriale e l'interattività con gli studenti. Necessità di condividere le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni. Garantire un clima relazionale capace di favorire l’accettazione ed il mantenimento della propria identità culturale. Riconoscimento del valore della persona con BES che, come tutti gli altri, va accolto per le sue possibilità, per i propri potenziali valori umani. Realizzazione di un’organizzazione educativa e didattica personalizzata, sia negli obiettivi sia nei percorsi formativi. Promozione di momenti di condivisione che consentano di far emergere gli aspetti di criticità, nuove ipotesi di lavoro e proposte innovative. Promuovere l’implementazione di progetti e percorsi condivisi finalizzati a facilitare il passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola.


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Favorire tra i nostri docenti e quelli della scuola primaria occasioni di maggiore conoscenza al fine d sviluppare gli scambi metodologico-didattici. Prevedere incontri tra docenti delle classi quinte della scuola primaria e docenti della nostra Scuola per lo scambio di informazioni sugli alunni Strutturare un piano complessivo di Istituto indicante tempi e azioni dell'orientamento. Orientamento strategico e organizzazione Promuovere il cambiamento e della scuola l’innovazione coinvolgendo e impegnando pro-attivamente il personale. Dare impulso maggiore a quei processi organizzativi favorenti la promozione di una comunità di pratiche professionali. Puntare sulla leadership distribuita e partecipata in quanto rafforza e sostiene i valori dell’organizzazione. Promuovere un ambiente organizzativo che fa crescere il capitale professionale dell’Istituto e incide sulla motivazione individuale. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Indirizzare positivamente le competenze, umane la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ciascuno. Valorizzare le risorse umane attraverso due funzioni:la funzione operativa e la funzione formativa. Coinvolgere le risorse umane verso una comune condivisione e responsabilità relativamente agli scopi dell’organizzazione. Favorire “il potere dell’equilibrio” aiutando il soggetto a crescere aumentando il potere dell’organizzazione. Integrazione con il territorio e rapporti Maggior coinvolgimento delle famiglie con le famiglie alla vita della scuola rispetto alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Promuovere sinergie progettuali con il territorio, in particolare con l'Amministrazione locale. Favorire una maggiore partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto e dei rappresentanti dei Consigli di Classe. Estendere ai partner la partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento. Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I traguardi individuati si prefiggono di creare una scuola che abbia nei processi fondamentali, sia didattici che progettuali, un'organicità di lavoro e di obiettivi che permettano una valutazione attenta del lavoro svolto ed una capacità di riesame nell'ottica del miglioramento continuo. L’idea guida dell’intervento migliorativo si basa sulla convinzione che per promuovere il miglioramento scolastico, incluso l’insegnamento a livello di classe, sia necessario dar vita ad un modello di scuola come organizzazione che apprende. Occorrerà quindi sostenere il cambiamento migliorativo sia con azioni sui processi primari (insegnamento e apprendimento)sia con interventi sui processi secondari (di tipo formativo/ organizzativo).


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Rapporto Autovalutazione Scuola OLBIA - S.M. N.1 "E. PAIS" by Editoriale Nazionale - Issuu