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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS05000E CANNIZZARO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS05000E Alto Liceo Alto RMPS05000E II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II L Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS05000E 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un territorio in cui i genitori hanno un elevato grado di scolarizzazione; padre e madre sono laureati: Laurea o titolo superiore 49.02% - padre Laurea o titolo superiore 47.06% - madre. Il tenore di vita delle famiglie è alto, le professioni prevalenti per il padre sono dirigente, docente universitario, funzionario o ufficiale militare (31.37%), mentre per la madre sono insegnante e impiegata (37.25%). Le famiglie in cui i soli genitori sono nati all'estero rappresentano una marginale realtà: padre o madre sono nati all'estero, il figlio o la figlia in Italia 1.92%. Quindi l'incidenza di problematiche di inserimento di studenti stranieri è minima. Costituisce un’opportunità la capacità delle famiglie, dato l’elevato grado di istruzione, di seguire il percorso educativo e formativo dei propri figli rendendosi anche disponibili a collaborare con l'istituzione scolastica, se coinvolti opportunamente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe costituire un vincolo il fatto che le richieste delle famiglie tendano ad orientarsi verso un'offerta formativa di alta qualità e pertanto le aspettative richiedono standard elevati di professionalità dei docenti. Di contro potrebbe non venire pienamente riconosciuto il ruolo, l'operato e l'autonomia dei docenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è inserito il liceo Cannizzaro è quello del IX (ex XII) Municipio; il contesto specifico della scuola ha caratteristiche prettamente residenziali e a vocazione terziaria, con scarsa presenza di poli attrattivi sia di carattere culturale che di aggregazione. Pertanto possono attivarsi canali che coinvolgono prevalentemente il terziario quali Ministeri, Banche, INPS, Ente EUR, Assicurazioni, ASL utili al reperimento delle risorse per progetti e percorsi di alternanza scuola lavoro. Il liceo, accanto ai propri progetti e a quelli realizzati con Università e Associazioni Nazionali, coglie le opportunità offerte dagli Enti del territorio e nell'anno scolastico 2014/15 ha realizzato circa il 25% dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa in collaborazione con tali Enti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente l'Ente di riferimento, Provincia, non rappresenta più come in passato un interlocutore propositivo e attivo, in particolar modo per l'ampliamento dell'Offerta Formativa (Progetti), considerato il passaggio in corso delle funzioni amministrative dalla Provincia alla Città Metropolitana.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPS05000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
18.484,00
27.132,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.276.407,00
297.133,00
0,00
Totale 4.619.156,00
Istituto:RMPS05000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 0,6
% Stipendi Personale di Ruolo 92,6
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 6,4
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPS05000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una dotazione di strumentazione dislocata sia nelle aule che nelle aule speciali (laboratori di informatica e di scienze, in entrambe le sedi, aula magna e biblioteca) che a partire da quest'anno scolastico è stata incrementata. La situazione al 07.11.14 era la seguente: AULA DI INFORMATICA SEDE CENTRALE 28 postazioni, 1 server, stampante, scanner, LIM, videoproiettore AULA DI INFORMATICA SEDE SUCCURSALE 28 postazioni, 1 server, 1 plotter, 2 stampanti, scanner, LIM, videoproiettore AULA DI SCIENZE SEDE CENTRALE attrezzature scientifiche, armadio con vetreria, microscopi,LIM, 4 banconi, cappa AULA DI SCIENZE SEDE SUCCURSALE attrezzature scientifiche, armadio con vetreria, microscopi, lavagna luminosa,LIM, 6 banconi AULA MAGNA SEDE SUCCURSALE videoproiettore, impianto audio, microfono, LIM, armadi contenenti attrezzature. BIBLIOTECA SEDE SUCCURSALE 1 sala, 12 postazioni, 1 postazione pc, c.a. 5000 volumi Attualmente stiamo potenziando le LIM nelle aule (11 tra le due sedi) e la dotazione di personal computer (20). Inoltre già nel precedente A.S. sono stati acquistati dei tablet (80) per consentire un agevole uso del registro elettronico. Consideriamo l'attuale dotazione e la prospettiva di ampliarla ulteriormente come un'opportunità per offrire ambienti di apprendimento stimolanti per gli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni mancanti fanno rientrare il liceo nella quota nazionale, regionale, provinciale più ampia delle istituzioni scolastiche prive di certificazione, benché siano state reiteratamente richieste all'Ente locale - Provincia. Tale mancanza rappresenta per l'istituto un vincolo laddove i locali, di per se' efficienti e ben attrezzati, potrebbero essere concessi ad associazioni ed Enti che vi svolgerebbero attività culturali che potrebbero potenziare il ruolo di centro di aggregazione socio-culturale della scuola per il territorio. Sussiste una notevole differenza tra le due sedi del liceo essendo quella amministrativa ubicata in un edificio destinato ad uso scolastico in cui non sono presenti barriere architettoniche; al contrario la sede centrale, essendo nata come una struttura dell'Ente EUR, presenta ancora barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPS05000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPS05000E 76 95,0 4 5,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPS05000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RMPS05000E
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
5,3
34
44,7
38
50,0
100,0
- Benchmark* ROMA
1.192
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPS05000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPS05000E 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPS05000E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPS05000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,3 19 25,0 18 23,7 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
46,1
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPS05000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo "Cannizzaro" è una scuola storica dell'EUR con un elevato grado di stabilità e di continuità di insegnamento dei docenti: il 95% del benchmark riguardo alla tipologia di contratto è notevolmente superiore rispetto ai valori indicati per la provincia, la regione e la media nazionale (insegnanti a tempo indeterminato), la continuità di insegnamento oltre i 6 anni comprende circa il 70% dei docenti ed è di circa 20 punti percentuali superiore rispetto ai dati di comparazione. Anche la dirigenza rappresenta un fattore di continuità e stabilità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre stabilità e continuità rappresentano un punto di forza, l'appartenenza del corpo docente alle fasce di età più elevate (94,7% con età superiore ai 45 anni) può costituire un elemento di criticità rispetto all'apertura verso processi di aggiornamento finalizzati alla modernizzazione della didattica e all'uso delle nuove tecnologia.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS05000E
% classe 1
classe 2
202
89,8
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
193
93,2
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
247
97,2
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 224
97,8
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS05000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
60
26,7
65
31,4
51
20,1
24
10,5
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS05000E
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
37
67
47
51
2
2,4
17,7
32,1
22,5
24,4
1,0
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS05000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
0,4
1
0,5
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS05000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,8
-
-
3
1,4
2
0,9
-
-
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS05000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
12
5,6
1
0,5
13
5,4
5
2,2
3
1,4
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buone le percentuali di studenti ammessi alle classi successive, tutte superiori alle medie locali e nazionali. E' vero altresì che molti passano attraverso la sospensione del giudizio, situazione che comunque appare migliorare il rendimento negli anni successivi (si vedano gli indicatori della scuola). Buoni i risultati conseguiti alla fine del corso di studi, con una percentuale del 24,4 % di studenti che ottengono una votazione tra 91 e 100 centesimi. A ciò si aggiunge un' ulteriore elevata percentuale (22,5) di studenti che ottengono una votazione tra 81 e 90 centesimi, e all'opposto una bassa percentuale (2,4), molto al di sotto delle medie locali e nazionali, di studenti che ottengono la votazione minima: 60 centesimi. Al di sotto della media la percentuale degli abbandoni degli studi in corso d'anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono pochi studenti che si trasferiscono al nostro istituto, ciò è probabilmente dovuto anche alla esistenza sul territorio ventesimo distretto- di più licei scientifici il cui bacino di utenza è in parte sovrapposto. Relativamente ai trasferimenti in uscita dal nostro istituto in tutte le classi (con una percentuale più elevata in classe prima e in classe terza), già dall'attuale A.S. sono state attivate azioni di potenziamento delle abilità di base (classi I) e del metodo di studio (classi III) che si prevede di ampliare e perfezionare nel corso dell'A.S. 2015/16.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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pagina 21
6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'abbandono scolastico è notevolmente al di sotto della media per tutte le classi. Tuttavia aspetti critici sono costituiti dal numero di nulla osta, superiore alla media nazionale nella sola classe III, e la percentuale di non ammessi alla classe seconda (11,2%) e alla classe terza (6,8%). All'inizio dell'attuale A.S.,per intervenire su tali situazioni già note, l'istituto ha provveduto a promuovere attività di accoglienza didattica mirate: nelle prime due settimane di lezione nelle classi prime è stata svolta un’azione didattica volta al potenziamento delle abilità trasversali e di base, curata dai docenti dell’area linguistica e logico – matematica; nelle classi terze è stata svolta un’azione didattica mirata al potenziamento del metodo di studio - comprensione del testo, gestione degli strumenti espressivi ed argomentativi della comunicazione - progettata ed attuata dal Consiglio di classe. Nel periodo Settembre/Novembre è stato attivato anche lo “Sportello metodologico “ finalizzato al rafforzamento delle abilità di base, per le classi prime, e del metodo di studio, per le classi terze; quest'ultimo però non ha suscitato l'apprezzamento degli studenti. Pertanto non sarà riproposto il prossimo anno. Sono state invece confermate ed ampliate nel POF di massima 2015/16 le attività di accoglienza didattica, prevedendo la somministrazione di test di ingesso (Italiano, Matematica e Inglese), utili alla realizzazione di una più efficace connessione tra prerequisiti ed azioni formative da promuovere; inoltre le attività di compensazione saranno strutturate attraverso la realizzazione di percorsi per classi parallele per ridurre ulteriormente la perdita di studenti. Attualmente lo scostamento dalla media nazionale dei non ammessi nel primo biennio è comunque bilanciato dal fatto che la votazione media agli Esami di Stato vede la fascia delle votazioni da 71 a 100 con valori positivi superiori a quelli locali e nazionali.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS05000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPS05000E
74,0
RMPS05000E
74,0
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
7,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
60,7 60,7
72,4
10,1 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
74,1
6,3
60,7
9,3
RMPS05000E II A
73,9
5,8
59,2
1,3
RMPS05000E II B
73,4
5,0
56,6
-1,0
RMPS05000E II C
79,8
12,5
73,6
17,4
RMPS05000E II D
74,4
6,3
63,2
6,8
RMPS05000E II E
65,8
-3,6
46,4
-11,2
RMPS05000E II F
73,0
6,4
68,8
11,8
RMPS05000E II G
73,9
6,2
55,4
-0,7
RMPS05000E II H
75,6
6,2
53,9
-0,8
RMPS05000E II L
76,5
8,2
65,1
8,2
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPS05000E II A
2
0
6
13
0
0
3
8
9
2
RMPS05000E II B
1
2
8
10
2
2
5
6
6
4
RMPS05000E II C
0
2
3
13
5
0
1
1
1
21
RMPS05000E II D
1
0
7
9
1
0
4
2
7
6
RMPS05000E II E
5
6
3
4
3
5
10
5
0
1
RMPS05000E II F
2
0
4
12
3
1
0
0
9
11
RMPS05000E II G
0
2
6
6
2
0
5
7
2
2
RMPS05000E II H
0
2
6
7
2
2
5
5
3
2
RMPS05000E II L
1
2
8
8
5
1
5
2
3
13
% studenti Livello 1 RMPS05000E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,5
8,7
27,7
44,6
12,5
5,9
20,3
19,3
21,4
33,2
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPS05000E - Liceo 6,7 93,3 36,8 63,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica consegue,tranne che per una sezione,risultati mediamente superiori a quelli locali e nazionali. Il liceo riesce ad assicurare in italiano complessivamente esiti uniformi tra le varie classi e tra le due sedi (classi A B C D L sede amministrativa;classi E F G H - sede centrale). In entrambi i tipi di prove i livelli 4 e 5 vengono raggiunti da una percentuale di studenti superiore alle medie locali e nazionali. Non si ritiene, considerando la modalità di distribuzione e controllo adottate durante le somministrazione delle prove INVALSI, che si siano potuti verificare comportamenti scorretti di falsificazione delle prove stesse (cheating).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio, confrontato con quello conseguito da scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS), nelle prove di matematica è superiore a quello conseguito nelle prove di italiano; tuttavia, si riscontra una maggiore eterogeneità rispetto alle singole classi con una differenza positiva massima di 17,4 (IIC) ed una negativa massima di 11,2 (IIE). Ne risulta la presenza di una classe di particolare eccellenze ed una con difficoltà maggiori, mentre le rimanenti, sia che appartengano ad una sede piuttosto che all'altra, hanno un profilo medio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore alla media nazionale. La varianza tra le classi in italiano è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale e decisamente inferiore nella prova di matematica per il livello 1. Il livello 3, intermedio, è presente in coerenza con i valori medi locali e nazionali, sia in matematica che in italiano.
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione per l'attribuzione del voto di comportamento sono codificati e resi comuni attraverso la pubblicazione di una griglia di riferimento presente nel POF. Attraverso la valutazione del comportamento la scuola apprezza le competenze di cittadinanza quali il rispetto delle regole e lo sviluppo di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Frequenza assidua (n° di assenze inferiori al 10% del monte ore annuale) e puntualità in classe (n° massimo di ritardi nell'anno pari a 8) sono altri parametri utilizzati sia per l'attribuzione del voto di condotta che, nel caso di classi del triennio, per l'attribuzione del credito scolastico. Iniziative formative messe in atto per la crescita del senso di legalità e partecipazione nel sociale sono realizzate durante le attività curricolari ed extracurricolari(donazione sangue,ambasciatori dei diritti umani, percorsi della memoria) Tra gli indicatori della scuola consideriamo positivi "stare bene a scuola" ed "essere soddisfatti della scuola" La somministrazione di questionari sulle strategia di apprendimento ha previsto domande per valutare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, mentre il questionario di autovalutazione di istituto riporta dati di autopercezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da completare il lavoro iniziato con le altre scuole per una rilevazione e valutazione puntuale delle competenze trasversali di base e di cittadinanza, frutto del progetto Indicazioni nazionali cui la scuola partecipa. L'ambizione è quella di dotarsi di uno strumento che possa essere condiviso per costruire un curricolo verticale dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado; nel caso del liceo lo strumento potrà essere utilizzato per apprezzare e certificare le competenze in uscita dal biennio. Sporadici casi di studenti con atteggiamenti problematici possono creare situazioni di difficoltà sia all'interno delle dinamiche proprie delle classi, sia effetti di deterioramento delle strutture: imbrattemento di banchi, di pareti, soprattutto nei servizi igienici, presenza di rifuti nelle aree esterne, nonostante la presenza in numero adeguato di contenitori, aule che a volte vengono lasciate in condizioni non rispondenti a regole di buona civiltà, nonostante, ancora una volta, siano presenti raccoglitori, addirittura differenziati, per la raccolta di rifiuti. Occorre rafforzare un processo di educazione al rispetto delle regole di base per un comportamento civile e di rispetto degli ambienti e degli altri.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Collaborazione tra pari, senso di responsabilitĂ ' e rispetto delle regole rappresentano valori sentiti. Sono presenti sporadici esempi di comportamenti problematici.La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento manca, tuttavia, di procedure per la misurazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attiva.
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS05000E ROMA LAZIO ITALIA
92,8 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS05000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
62,5
25,0
12,5
66,2
23,4
10,4
75,3
14,1
10,6
60,0
40,0
0,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS05000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
81,3
6,3
12,5
71,4
9,1
19,5
68,2
11,8
20,0
80,0
20,0
0,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPS05000E ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 109 85,2 19 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 14,8 28,5 29,0 29,6
128 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPS05000E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 103 94,5 12 66,7 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS05000 E
liceo scientifico
7
8
9
10
6
52
86
79
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
27
13
2,3
19,8
32,7
30,0
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%)
10,3
4,9
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS05000E 197 37 18,8 202 36 17,8 196 18 9,2 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 31,3 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 31,5 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS05 000E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,5
16,2
24,3
32,4
13,5
0,0
5,6
8,3
36,1
16,7
33,3
0,0
16,7
5,6
33,3
33,3
11,1
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,7
27,3
4,7
3,1
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPS0500 0E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
60,2
5,2
27,6
15,5
13,8
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
37,9
2,0
49,0
2,0
8,2
38,8
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS05000E 0,0 0,0 100,0 0,0 1,7 98,3 0,0 6,1 93,9 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS05000E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
20,3 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS05000E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
36,2 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS05000E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
18,4 51,0 51,9 48,9
pagina 34
Istituto: RMPS05000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,0 6,2 6,2 0,0 0,0 60,2 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPS05000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,2 2,0 30,6 6,1 0,0 32,7 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPS05000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,0 6,9 6,9 1,7 0,0 29,3 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto occupa sempre le prime posizioni in tutte le statistiche Bassi sono gli inserimenti nel mondo del lavoro, d'altro canto è riguardanti la continuità con gli studi universitari e il successo l'altra faccia del fatto che quasi il 93% si iscrive all'Università. nei primi anni di studio. Probabilmente con un opportuno inserimento di progetti di alternanza scuola-lavoro si potrebbe rendere più efficace un orientamento più immediato nel mondo del lavoro, con la ricerca di professionalità di livello intermedio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, attraverso gli strumenti offerti da piattaforme quali Almadiploma, Almalaurea ed Eduscopio. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. Il successo negli studi è poi saldamente attestato sopra la media.
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPS05000E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF la scuola ha indicato gli obiettivi formativi, articolati in conoscenze, abilità e competenze suddivise tra primo biennio, secondo biennio e classe quinta rispondenti alle attese di famiglie e studenti; sono presenti anche indicazioni sugli obiettivi comportamentali attesi. Nei dipartimenti viene elaborata la programmazione annuale per ambiti disciplinari che evidenzia i nuclei fondanti declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze e ciascun Consiglio di classe, raccolti elementi che connotano il gruppo di studenti, elabora una sintesi tra i due documenti di riferimento (POF e Programmazione dipartimentale) approvando la Programmazione del Consiglio di Classe in cui sono comprese le attività' di ampliamento dell'offerta formativa cui la classe è chiamata a partecipare durante l'anno. Sebbene sia stato iniziato un percorso formalizzato per realizzare un curriculum per le competenze trasversali di cittadinanza, tuttavia già attualmente gli studenti ritengono di saper organizzare il proprio studio (72,46) e imparare senso di legalità e responsabilità (69,56).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per completare i traguardi di competenza degli studenti, già da quest'anno scolastico è stato attivato un progetto di rete (RETE SCUOLEINSIEME DEL IX MUNICIPIO) tra istituti di primo e secondo grado per la definizione e la valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza. Il percorso mira a colmare una carenza, ovvero la mancanza di un curricolo verticale (I biennio) per le competenze trasversali e di cittadinanza così da certificare tali competenze in uscita dal biennio per mezzo di attività realizzate con la mediazione didattica dei dipartimenti e dei consiglio di classe (Progetto Indicazioni Nazionali). Manca una rilevazione iniziale dei bisogni formativi mentre è stata eseguita un'indagine sulle attese relative ai rapporti con i docenti da cui emerge che gli studenti non lavorano in gruppo (il 94,2% ritiene che lo si faccia poco o per niente) e non fanno esperimenti, ricerche e progetti (il 92,75% ritiene che lo si faccia poco o per niente); probabilmente realizzare tali attività colmerebbe le aspettative e i bisogni degli studenti. Pur spaziando in tutti gli ambiti curricolari o forse proprio perché non specificamente focalizzate su obiettivi prioritari, le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono particolarmente apprezzate dall'utenza.
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPS05000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
No
64,5
63,3
67,2
No
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nella scuola dei Dipartimenti disciplinari e di alcune Funzioni strumentali (Area 2 - Didattica e successo formativo ed Area 4 - Referente d’Istituto dei BES e DSA) rappresentano un efficace riferimento per la progettazione didattica. I docenti predispongono una programmazione per Dipartimenti disciplinari condivisa ;periodicamente viene effettuato un monitoraggio per il controllo degli obiettivi raggiunti e, se necessaria, una revisione della programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur esistendo una programmazione per classi parallele elaborata dai singoli Dipartimenti disciplinari, non vengono effettuate con sistematicità prove di verifica per classi parallele (test d'ingresso, prove intermedie e prove finali). Ciò compromette in parte anche la progettazione e la realizzazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti che necessitano di interventi di compensazione. Onde superare tali criticità per l'a.s. 2015/16, grazie all'adozione di un orario settimanale su cinque giorni di lezione, si sta progettando un impianto organizzativo che prevede itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, rivolti sia al potenziamento che che al recupero. Fatti salvi alcuni casi, non è ancora diffusa nel corpo docente una cultura della progettazione che tenga conto sia della complessità del processo insegnamento- apprendimento che della necessità per gli studenti di essere coinvolti in compiti autentici così da rendere autentica la valutazione stessa.
Subarea: Valutazione degli studenti
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 41
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMPS05000E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il curricolo, così come indicato nel POF, la finalità dell’azione educativa del nostro liceo è la formazione dell’individuo nella sua dimensione esistenziale, personale, affettiva e socio-culturale.In questa prospettiva il nostro intento consiste nel fornire agli studenti gli strumenti culturali e metodologici necessari alla comprensione consapevole e critica della realtà, affinché essi possano interagire in modo razionale, flessibile e creativo di fronte alla complessità dei fenomeni, dei problemi e delle situazioni. Tali finalità richiamano il conseguimento di obiettivi sia comportamentali che formativi. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. La valutazione degli apprendimenti è finalizzata all’accertamento del livello delle conoscenze, delle abilità e delle competenze possedute dall’alunno.A tal fine i docenti utilizzano le griglie di valutazione relative alla propria disciplina, elaborate e concordate nell’ambito dei Dipartimenti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele solo in alcune discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I sistemi di valutazione adottati dalla scuola sono ancora frutto di una visione calibrata soprattutto sulla misura degli apprendimenti. Non sono ancora metodicamente usati strumenti che comportino il coinvolgimento continuo dello studente nel processo di autovalutazione, una valutazione che non riguardi solo informazioni su ciò che lo studente sa, o sa fare, ma che aiuti i ragazzi a valutare il possesso di capacità che consentano di attingere alle proprie risorse ogni qualvolta una situazione richieda le abilità insegnate, ad esempio in contesti analoghi a quelli esterni alla scuola. E' necessario mettere in atto corsi di formazione specifici indirizzati ai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I Dipartimenti elaborano la Programmazione a partire dai documenti ministeriali di riferimento definendo i profili di competenze declinati per primo biennio, secondo biennio, classe quinta. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Oltre ai Dipartimenti, nella progettazione sono coinvolti referenti e/o gruppi di lavoro che definiscono e realizzano attività curricolari ed extracurricolari di ampliamento dell’offerta formativa. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Non vengono usati strumenti per una valutazione autentica degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ed è in corso di miglioramento attraverso la progettazione di interventi per classi parallele.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPS05000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPS05000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS05000E modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPS05000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS05000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I due laboratori di informatica e di chimica, presenti in entrambe le sedi, hanno rispettivamente un responsabile, per ciascuno delle due tipologie, che ne cura l'aggiornamento dei materiali e il controllo della funzionalità delle strumentazioni. Gli studenti di entrambe le sedi hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. La presenza di supporti didattici è curata direttamente dallo staff di presidenza, con il supporto professionale del docente referente dei corsi ECDL e CAD e dei due tecnici dei laboratori di informatica, nonché, per quanto riguarda la biblioteca, dalla docente che presta volontariamente servizio, essendo in pensione, secondo un orario prefissato. Esiste una modulistica attraverso la quale i dipartimenti fanno diretta richiesta al Dirigente ed al DSGA di strumentazioni e materiali utili per il miglioramento della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale articolazione oraria, pur essendo distribuita su sei giorni settimanali, non risulta didatticamente funzionale perché la distribuzione dei carichi di lavoro è condizionata dal fatto che i giorni di sabato e lunedì vedono una massiccia presenza di giorni liberi dei docenti. La decisione presa di distribuire per il prossimo a.s. su cinque giorni l'orario delle lezioni porrà fine a tale situazione, rendendo possibile sia un'equa distribuzione dei carichi di lavoro che la possibilità di predisporre orizzontalmente la presenza di classi parallele per meglio rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato nel corrente a.s. (2014-15) due corsi di aggiornamento per i docenti sulle TIC. Quest'anno sono state acquistate 5 LIM con annessi notebook e videoproiettori, che si sono aggiunte alle 10 LIM già esistenti. Sono stati inoltre acquistati 18 notebook, da mettere a disposizione della didattica. Tutti i docenti sono forniti di IPAD per poter far uso del registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora state rese multimediali tutte le classi: attraverso i fondi promessi dalla Fondazione Roma e i futuri finanziamenti PON si cercherà di diffondere la didattica innovativa in tutte le classi. Non è ancora diffusa la collaborazione tra docenti per realizzare banche dati di buone pratiche. Si organizzeranno corsi di formazione dedicati a tale tematica. Per ora solo tre classi prime su 10 hanno sperimentato percorsi di innovazione nella didattica.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS05000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS05000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS05000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 43 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPS05000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPS05000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E %
Riferimento Nazionale %
1,29
3,3
3,2
4,2
0,96
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0,86
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPS05000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 50,09
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPS05000E ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 59,6 60,4 75,7 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 77,2 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento con: -la firma del Patto di corresponsabilità; -l'intervento di esperti esterni, quali gli ispettori della Polizia Postale; -periodo di accoglienza ad inizio di anno con la presentazione del Regolamento d'Istituto; -proposta di inserimento di punti specifici all'o.d.g. durante le riunioni del Comitato Studentesco e dell'Assemblea di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni promosse dalla scuola in caso di comportamenti problematici appaiono essere azioni interlocutorie ed azioni sanzionatorie, in entrambi i casi superiori alle medie locali e nazionali, ma si riferiscono all’A.S. 2013/14. Nell’A.S. 2014/15, pur essendo state irrogate sanzioni disciplinari, queste sono consistite in ammonizioni scritte piuttosto che sospensioni (solo 3 casi). Probabilmente la scuola dovrà attivare percorsi tesi a sviluppare negli studenti il senso della legalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Solo una parte degli studenti studenti lavora in gruppi e solo alcune classi utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. La scuola deve impegnarsi per promuove le competenze trasversali di cittadinanza e l’educazione alla legalità attraverso un’azione didattica mirata e anche una maggiore partecipazione ad eventi formativi e progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo tale da ottenere i risultati attesi, ma uno sforzo dovrà essere fatto per mettere in atto azioni più costruttive che sanzionatorie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMPS05000E
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti, ai fini della redazione del POF, ha elaborato ed approvato a giugno un Piano Annuale per l’Inclusività, dopo che il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività ha proceduto ad un’analisi degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso ed ha formulato un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Avendo operato una scelta educativa che privilegia la logica dell’inclusione, la cura al successo formativo, il riconoscimento del diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, i docenti mettono in atto, laddove necessario, percorsi didattici personalizzati, intendendo per intervento individualizzato un’azione formativa che lascia invariati gli obiettivi comuni del gruppo-classe, pur adattando le metodologie in funzione delle caratteristiche individuali del discente, per intervento personalizzato, un’azione formativa che si pone come obiettivo l’opportunità di sviluppare al meglio le potenzialità di ciascun alunno.Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari.Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Didattici Personalizzati viene monitorato con regolarita'.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono presenze, se non sporadiche, di studenti stranieri, per cui non sono codificati interventi specifici in tal senso: nel caso di ingressi futuri si dovrebbe intervenire con attività di nuova tipologia. Altresì non sono organizzati corsi di lingua per stranieri. Non sono realizzati nell'istituto attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Solo in una classe si è preso in esame un tema sulla multireligiosità.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPS05000E Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 22 22 7,4 7,2 6,9
180 180 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPS05000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si Si No No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
Si
27,4
27,1
25,6
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPS05000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
No
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori difficoltà di apprendimento si evidenziano negli studenti del primo biennio. Per rispondere a questo tipo di difficoltà sono messe in atto tre azioni di miglioramento: - sospensione dell'avanzamento dei programmi didattici per procedere ad attività di recupero (recupero in itinere); - sportelli didattici che rispondono alle richieste degli studenti; - corsi di recupero tra trimestre e pentamestre e corsi di recupero estivi. La Funzione strumentale dell'Area della Didattica e del Successo formativo ha l'incarico di monitorare i risultati delle suddette attività: si è accertato che tali pratiche di sostegno didattico hanno ridotto gli insuccessi di fine anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con particolari attitudini disciplinari non vengono supportati con attività organizzate all'interno dell'istituto, tranne specifici progetti pomeridiani quali l'attività sportiva, corsi di matematica intuitiva e corso di scacchi. Si partecipa comunque a molte iniziative che provengono dalle aree esterne alla nostra scuola: olimpiadi di italiano,olimpiadi di matematica,olimpiadi del talento, gare sportive, festival della filosofia, Concorso "Ambasciatori dei diritti umani", Torneo nazionale di scacchi, ed altri concorsi a livello locale e nazionale. La nuova organizzazione oraria del prossimo anno scolastico (2015/2016) su cinque giorni favorirà la programmazione, accanto alle attività di recupero, di interventi di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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In tutti i casi di BES-DSA individuati dai docenti o segnalati dalle famiglie, si è provveduto a progettare, realizzare e monitorare il Percorso Didattico Personalizzato, sottoscritto dai genitori o dallo stesso studente, se maggiorenne La scuola realizza adeguati percorsi didattici che tengono conto delle diversità di stili di apprendimento. Al di sopra della media locale e nazionale il numero dei corsi di recupero organizzati. Efficace anche il monitoraggio delle attività svolte e dei risultati ottenuti. Sono definiti nel POF gli obiettivi educativi, così come nello stesso sono codificate le modalità di verifica degli esiti.L'organizzazione degli interventi di compensazione è calibrata sui bisogni degli studenti, è distribuita durante l'anno ed è costantemente monitorata.Ciò consente il raggiungimento di risultati positivi negli interventi individualizzati. Non presente al momento un'attività organizzata che progetti moduli curricolari per il potenziamento delle competenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMPS05000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa per gli studenti dal passaggio da un ordine di scuola all'altro, la scuola realizza le seguenti azioni: -I docenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio possono visionare il materiale didattico fornito dai nostri Dipartimenti Disciplinari (test d’ingresso - prove comuni) e viene data la possibilità agli studenti interessati di assistere a lezioni presso le due sedi del Liceo. --Incontri con le famiglie.Nel periodo novembre-febbraio vengono attivate iniziative di informazione rivolte alle famiglie degli studenti frequentanti la terza classe della scuola secondaria di primo grado del territorio: giornate di open-day -Incontri con i docenti responsabili dell’Orientamento -Partecipazione ad iniziative di informazione presso le scuole del territorio e il Centro Culturale “Elsa Morante” -Partecipazione alle attività della rete delle scuole del distretto -Consulenza ai genitori da parte dell’Ufficio di segreteria per l’iscrizioni on line alle classi prime Ad oggi, confrontando i dati delle iscrizioni e i risultati legati al successo scolastico ottenuti, si valutano efficaci gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ad oggi organizzato momenti di incontro tra insegnanti appartenenti ad ordini di scuola diversi. Poichè il Liceo partecipa ad una rete territoriale (IX Municipio), accordo di recente rinnovato, è in programma la realizzazione di momenti di scambio. Non è stato realizzato un monitoraggio sul passaggio degli studenti degli studenti da un ordine di scuola all'altro; si è in possesso solamente di dati d'insieme sulla riuscita degli studi forniti da Almadiploma.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPS05000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS05000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
No
63
66,3
56
No
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni attraverso la partecipazione al portale di Almadiploma, coinvolgendo sia le classi quarte che quinte. La Funzione strumentale dell'AREA 1, Orientamento e continuità formativa, ha continuamente monitorato le attività di orientamento provenienti delle università, organizzando giornate presso le loro sedi. Si sono anche seguite le proposte di borse di studio di università nazionali, inviando curricoli di studenti più meritevoli. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato ad oggi attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. La scuola non ha organizzato ad oggi incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono oltre a tutte le classi finali, anche le classi quarte; in particolare per Alma orienta il numero complessivo di studenti coinvolti è stato di 467 su 469. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento attraverso piattaforme esterne quali Almadiploma ed Eduscopio. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini attraverso la piattaforma di Almaorientati.
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Cannizzaro”, definisce chiaramente nel POF la missione dell'Istituto e le priorità. Per garantire poi l’attenta valutazione dei risultati raggiunti e l’individuazione delle aree di possibile miglioramento del servizio erogato, la scuola rileva il grado di soddisfazione complessiva dell’utenza attraverso un sistema di monitoraggio basato su metodologie di indagine che prevedono la somministrazione di specifici questionari rivolti alle famiglie, agli alunni, al personale docente e ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità non sono rese all'esterno, presso le famiglie e il territorio, con mirate strategie informative. Rimane la navigazione attraverso il nostro sito l'unico strumento per diffondere informazioni.
I criteri e le modalità di rilevazione sono comuni a tutte le scuole aderenti al Progetto Qualità della Rete "Scuoleinsieme" del IX Municipio. Un apposito gruppo di lavoro, “Commissione Certificazione”, predispone e distribuisce i questionari, raccogliere ed elabora i dati e gli eventuali suggerimenti dell’utenza su alcuni aspetti dell’organizzazione e dei servizi offerti dal Liceo.I questionari vengono somministrati con frequenza annuale. I dati e le osservazioni vengono restituiti dal gruppo di lavoro in una relazione. Vengono pubblicati sul sito web ed offrono spunti per la riflessione ed il confronto a livello di Istituto, rappresentando un importante riferimento per la programmazione dell’anno successivo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
Per assicurare la corretta realizzazione delle attività programmate, per individuare con chiarezza e tempestività le eventuali criticità e le possibili strategie di soluzione ed apportare le eventuali modifiche necessarie, in diversi momenti dell’anno, vengono condotti -il monitoraggio del grado di attuazione del POF -il monitoraggio iniziale, intermedio e finale dei progetti e delle attività che arricchiscono l’offerta formativa -il monitoraggio dello svolgimento della Programmazione di Dipartimento, nell’ambito delle riunioni coordinate dal docente responsabile - il monitoraggio delle Programmazioni dei Consigli di classe, condotto nel corso delle riunioni di tale organismo, cui partecipano anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti. Il Progetto qualità realizzato in Rete per conseguire e mantenere la Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 contribuisce a tenere sotto controllo i processi di istituto.
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Si rileva una certa resistenza nei confronti di iniziative che vogliano sperimentare nuovi percorsi di rinnovamento della didattica curricolare, uscendo da abitudini ormai evidentemente troppo ancorate ad una visione di scuola "del sapere" e non ancora orientata consapevolmente verso il "saper fare".
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
pagina 66
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPS05000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E %
Riferimento Nazionale %
69,30
70,8
71,1
72,8
30,70
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPS05000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 76,32
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPS05000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 103,70
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS05000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E %
18,97
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS05000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 46,43
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPS05000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPS05000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS05000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,89
26,4
26,1
29
3,84
4,9
6
8,3
12,93
20,8
24,6
30,5
34,34
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma della scuola prevede una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità.Oltre allo staff di presidenza, sono presenti: Funzioni Strumentali Gruppi di lavoro Coordinatori dei Dipartimenti di Area Disciplinare Coordinatori di Classe Dai dati riferiti alla scuola emerge un modello dirigenziale orientato al confronto ed alla condivisione. Anche il personale ATA è organizzato con una chiara divisione dei compiti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Forse il dato riguardo l'età media dei docenti, che risulta essere particolarmente elevata, può essere causa di assenze legate allo stato di salute. Certo è che il numero di assenze dei docenti risulta essere superiore alla media.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPS05000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 20
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPS05000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 20209,25
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPS05000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 350,86
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPS05000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 4,42
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPS05000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS05000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
1
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPS05000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 6,67
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPS05000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 31,66
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMPS05000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPS05000E Il Progetto Lingue costituisce da tempo una tradizione della nostra scuola. Esso prevede corsi di lingua inglese, francese, spagnolo, cinese ed arabo tenuti da insegnanti madre lingua. Si articola in gruppi di livello, si fonda sul metodo diretto ed inte ECDL Il Liceo "Cannizzaro" e' stato riconosciuto dall'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico) come Test Center abilitato a tenere esami e rilasciare certificazioni ECDL (la cosiddetta "Patente Europea del Computer La nostra scuola ha aderito al 'Progetto Qualita'' della Rete Scuoleinsieme del IX Municipio; il progetto ha lo scopo di mantenere la certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per ciascuna delle Istituzioni scolastiche partecipanti. La Direzione, ispirandosi al
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMPS05000E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti si svolgono prevalentemente in orario pomeridiano ed hanno una ricaduta trasversale su piĂš classi e una durata annuale e/o pluriennale. Certificano le competenze acquisite dagli studenti, spendibili anche in ambiti non scolastici. Prevedono il riconoscimento finanziario delle attivitĂ svolte da parte di tutti i soggetti a carico del FIS o delle istituzioni coinvolte I progetti sono coerenti nella distribuzione delle risorse finanziarie, distribuzione che segue la logica delle scelte educative adottate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stato avviato giĂ nell'A.S. 2014/15 un processo di razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie per ridurre il numero di progetti e promuovere principalmente quelli trasversali e di ambito matematico - scientifico, il numero resta elevato rispetto alla media locale e nazionale. Parte delle risorse sono state assorbite da gruppi di lavoro che si occupano dell'ampliamento dell'O.F. che, da un lato, rendono possibile un ampio coinvolgimento dei docenti, ma, dall'altro gravano sulle risorse finanziarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità'; queste sono condivise nella comunità' scolastica, con le famiglie. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione avendo adottato la Certificazione UNI EN ISO 9001:2008. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e al riguardo ha previsto già nel 2014/15 ed intende mantenere nell'Organigramma la Funzione Strumentale dedicata alla ricerca e sviluppo di progetto legati ad Avvisi e Bandi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPS05000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 3
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPS05000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS05000E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
1
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPS05000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 41,23
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPS05000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 49,47
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPS05000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 1,61
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base del Piano dell’Offerta Formativa, degli Obiettivi per la Qualità stabiliti (Progetto Qualità di Rete) e di quanto richiesto dal personale interno, ( analisi dei bisogni) la scuola annualmente prevede un piano di formazione. Per l’A.S. 2014/15 sono stati organizzati interventi relativi a BES – DSA, Applicazione delle nuove tecnologie alla didattica, Tutoraggio gestione del sito web di Istituto,Tutoraggio sull’utilizzo del RE. Anche quest’anno, come per il precedente la qualità dei corsi di formazione è stata di buon livello, sia per le competenze del personale interno utilizzato, sia per la qualità degli esperti esterni coinvolti e si è evidenziata una crescita positiva da parte dei docenti che li hanno frequentati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione si è concretizzata maggiormente come crescita a livello individuale, senza divenire di fatto patrimonio condiviso in particolar modo perché c’è ancora una certa difficoltà a trasferire quanto appreso nell’attività didattica quotidiana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo può contare su un considerevole numero di docenti in possesso di specifiche competenze che garantiscono una gestione ottimale per far fronte a tutte le necessità formative, organizzative, progettuali necessarie per mantenere la scuola in una situazione di continuo miglioramento. Una raccolta sistematica delle competenze è avvenuta per la gestione dei Tirocinanti per la Formazione Attiva provenienti dalle Università. Un quarto dei docenti ha dato la propria disponibilità per questo tipo di attività, suddivisi per le varie classi di concorso, e si sono pubblicati sul sito, come richiesto dalla norma, i curricola di tali docenti. Una presentazione di curricola è prevista altresì per la presentazione della propria candidatura come Funzione Strumentale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo non ha ancora codificato una procedura che raccolga dettagliatamente le informazioni riguardanti le competenze di tutto il personale della scuola, ma è presente una procedura di Rete nell’ambito della certificazione Qualità. E' necessario passare da una conoscenza informalmente diffusa delle competenze dei docenti, grazie all'ampia partecipazione al Piano dell'Offerta Formativa ed ai gruppi di lavoro, ad una raccolta sistematica di tutte le informazioni utili per una più efficace gestione di una progettazione di sviluppo, in cui possa emergere anche l'aspetto più recondito che alla fine potrà rivelarsi chiave di volta di un percorso fuori dagli schemi usuali.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS05000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS05000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
No Si Si Si No No Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS05000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS05000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
0 9 9 8 0 0 9 4
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, attraverso modalità organizzative che si concretizzano nei seguenti gruppi: - Gruppi di lavoro afferenti alle Aree delle Funzioni Strumentali - Commissioni varie attività - Responsabili di Aule speciali e delle Palestre - Coordinatori di dipartimento - Coordinatori dei consigli di classe I gruppi di lavoro, attraverso l'utilizzo di strumenti previsti dalla certificazione della qualità, programmano inizialmente, monitorano in itinere e relazionano in conclusione del lavoro svolto. Tali documenti costituiscono materiale utile per la misurazione storica dei risultati raggiunti. E' possibile far uso, per la diffusione di strumenti e materiali informativi, di una mailing list contenente i contatti di tutti i docenti. Valido è il supporto di una ampia modulistica che semplifica tutte le attività dei docenti legate alla programmazione didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non mette a disposizione dei docenti spazi riservati per la condivisione di strumenti e materiali didattici. I docenti possono usufruire degli spazi disponibili per la loro consueta attività di supporto didattico: biblioteca, aula di informatica, postazioni disponibili in aula docenti, tablet personale in comodato d'uso. La produzione di materiali attraverso gruppi di lavoro non è stata ancora realizzata. E' già iniziato però quest'anno un percorso di formazione che ha avuto come scopo di far fare pratica ai docenti con EDMODO, piattaforma didattica che consente di gestire la propria classe come gruppo virtuale. La risposta positiva avuta dai partecipanti fa ben sperare per il futuro. Una vera e propria condivisione di materiali didattici dunque per il momento è solo affidata alla volontà di singoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Non sono presenti spazi riservati per la condivisione di materiali didattici (in particolare piattaforme digitali), ma esistono spazi condivisi che consentono azioni operative. La varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso, riguarda solo alcune sezioni, all'interno delle quali si è venuto a costituire un gruppo di docenti partecipativo e collaborativo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPS05000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS05000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
26,6
23,4
19,2
0 0 1
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPS05000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS05000E per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
0
69,9
71,3
73,6
1
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPS05000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS05000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
1
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPS05000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
Si No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS05000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS05000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS05000E ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPS05000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPS05000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % n.d.
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo ha un Accordo di rete con le scuole del IX Municipio. La Rete Interscolastica del IX Municipio di Roma SCUOLEINSIEME,ex XII Municipio, si è formalmente costituita il 30 aprile dell'anno 2004 ed è composta dalle Istituzioni scolastiche operanti nel territorio, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria superiore. L’Accordo costitutivo è stato rinnovato il 27.05.15 alla presenza del Dott. De Angelis, Direttore Generale dell’USR Lazio. Finalità della Rete sono: •collaborare per la miglior realizzazione della funzione della scuola come centro di educazione e istruzione nonché come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio •completare e migliorare l'iter formativo degli alunni •favorire una comunicazione più proficua fra le istituzioni scolastiche •stimolare e realizzare, anche attraverso studi e ricerche, l'accrescimento della qualità servizi offerti. In coerenza con le finalità esposte è stato allegato l’elenco dei servizi offerti dalla Rete nell’A.S. 2014/2015. La scuola partecipa alle iniziative della Rete che coinvolgono in partnership soggetti pubblici e privati, quali il IX Municipio, la ASL RMC, l’ ANICIA, la Consulta per l’handicap, e, in autonomia, stabilisce interrelazioni con soggetti quali la Rete di scuole Cambridge in Italia, le tre Università pubbliche di Roma, l’AICA, la Learn & practice, la Darby school.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è presente nelle strutture di governo territoriale. La scuola non è presente in percorsi di stage o di inserimento nel mondo del lavoro, ma ha avviato contatti con aziende del territorio per realizzare nell’A.S. 2015/16 stage scuola-lavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPS05000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS05000E % 8,23
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPS05000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPS05000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS05000E 88,35
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMPS05000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione finanziaria dei genitori è molto alta e questo consente un'efficace articolazione di progetti all'interno dell'offerta formativa. La scuola utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie. Sul sito sono presenti tutte le circolari e le comunicazioni, tutti i programmi delle classi , la composizione dei consigli di classe e qualsiasi informazione che consenta un rapporto di trasparenza tra l'istituzione e l'utenza. Si fa uso del registro elettronico e le prenotazioni dei colloqui vengono fatte on line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un coinvolgimento attivo delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa, nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità La partecipazione dei genitori è mediata dal Consiglio di istituto i cui componenti rappresentanti dei genitori sono molto attivi e coinvolgono nei loro lavori tutti coloro che hanno lasciato indirizzi elettronici per essere consultati prima di ogni decisione. Quando si sono organizzati interventi rivolti ai genitori, la partecipazione è stata minimale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad una rete territoriale e nell'A.S. 2014/15 ha concluso la stipula di un Accordo tra le scuole italiane Cambridge. Non poche le collaborazioni con soggetti esterni. Nell'A.S. 2014/15 la scuola non ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi, ma si sta attivando in merito per il prossimo A.S.. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma la risposta collettiva è piuttosto modesta mentre individualmente vi sono genitori propositivi ed attivi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Realizzazione di un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali e di cittadinanza per classi campione del primo biennio Realizzazione di un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali e di cittadinanza per tutte le classi del primo biennio Realizzazione di un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali e di cittadinanza per il secondo biennio Realizzazione di un curricolo verticale relativo alle competenze trasversali e di cittadinanza per l'intero ciclo Accompagnare in modo più efficacemente l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro
Misurare le competenze trasversali di base in uscita dal I biennio: IMPARARE AD IMPARARE e CITTADINANZA ATTIVA in classi campione per l’A.S. 2015/16 Ottimizzare, modellizzare e trasferire il percorso alle classi del I biennio nell'A.S. 2016/17 Trasferire il modello alle classi del II biennio nell'A.S. 2017/18
Realizzare il curricolo verticale anche per la classe quinta nell'A.S. 2018/19 Aumentare di 5 punti percentuali il successo nell'inserimento lavorativo dei diplomati nel triennio 2016/19
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di privilegiare la costruzione di un curricolo verticale a partire dalle competenze trasversali di base, riunite nella indicazione "IMPARARE AD IMPARARE" e competenze di "CITTADINANZA", nasce dalla constatazione che il liceo ha già da tempo strutturato il curricolo per le competenze disciplinari, modulandole anche all'interno delle programmazioni dei dipartimenti, mentre solo a partire da questo anno ha iniziato il percorso che dovrà portare ad una misurazione delle competenze in uscita dal primo biennio (vedi 3.1.a.2 Aspetti del curricolo). Ciò per colmare una mancanza nell’offerta formativa del liceo e per costituire un’occasione di riflessione e rinnovamento delle strategie didattiche attraverso una maggiore attenzione alla pratica del cooperative learning e della peer education. Pratiche queste che, a loro volta, potranno costituire il volano per un più consapevole utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei docenti e offrire lo spunto per realizzare attività didattiche in equipe, sia da parte degli studenti sia da parte dei docenti. Così questi ultimi avranno anche l’opportunità di strutturare un maggior numero di prove comuni, intermedie e/o finali. L’esigenza di attivarsi in tale direzione è stata avvertita già da tempo nell’ambito della Rete Scuoleinsieme del IX Municipio e si è concretizzata con la partecipazione, iniziata nell’A.S. 2014/15, di 9 scuole di diverso grado ed ordine al Progetto ‘MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO PER LA SCUOLA-COMPETENZE DI BASE'
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare didattiche necessarie alla misurazione delle competenze trasversali di base del I biennio (Interdipartimento, Dipartimenti, CdC) Effettuare la rilevazione (intermedia e/o finale) delle attivitĂ proposte agli studenti a cura dei Consigli di Classe attraverso prove comuni Inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove di valutazione autentica e/o rubriche di valutazione Creare situazioni di apprendimento cooperativo Incrementare la collaborazione tra docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali per un apprendimento operativo Sviluppare l'utilizzo della piattaforma elearning all'interno del sito dellĂŹ'istituto Incrementare l'utilizzo di azioni individualizzate nel lavoro d'aula Incrementare l'uso di interventi individualizzati nel lavoro d'aula Incrementare la formazione dei docenti per l'elaborazione di efficaci Piani Educativi individualizzati
Organizzare incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per implementare lo sviluppo verticale del curricolo Pianificare li percorsi scuola-lavoro con i soggetti di riferimento per realizzarli nel triennio 2016/19
Orientamento strategico e organizzazione Sviluppare la cultura controllo dei della scuola processi Sviluppare le risorse umane attraverso la formazione, la collaborazione tra insegnanti e la valorizzazione delle competenze
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare l’attitudine alla progettazione e al lavoro in equipe Incrementare le occasioni di incontro per condividere idee e progetti Migliorare la gestione dei conflitti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incrementare e valorizzare le occasioni di incontro e confronto con le scuole del territorio che fanno parte della Rete e aderire ad altre Reti. Sviluppare relazioni con Enti pubblici e privati per migliorare la progettazione formativa- educativa e realizzare percorsi scuola-lavoro
SNV - Scuola: RMPS05000E prodotto il :08/10/2015 20:21:31
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rendono più attiva la partecipazione dei docenti alle scelte didattiche ed organizzative. Stimolano i docenti ad approfondire ed adottare tecniche di insegnamento innovative. Favoriscono l'omogeneità tra le classi della valutazione delle competenze trasversali. Incrementano il numero di attività e prove comuni. Consentono di realizzare un insegnamento in situazione con la possibilità per gli studenti di sperimentare il rapporto tra pari. Permettono una più produttiva interazione tra i vari soggetti coinvolti nei processi educativi. In definitiva, tutti gli obiettivi sono volti a riportare l’attenzione sulla centralità dello studente nel percorso educativo perché egli diventi pienamente consapevole del sé e di ciò che sa fare al di là della pura conoscenza dei saperi disciplinari (3.1d punti di debolezza).