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Rapporto Autovalutazione Scuola NINO ROTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC842002 NINO ROTA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC842002 RMEE842014 VA VB VC VG RMEE842025 VE VF VM

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC842002 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC842002 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC842002 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria -la situazione di partenza favorisce la possibilità di formare classi eterogenee per fascia sociale in modo da attivare didattiche inclusive

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria -contesto socio economico degli studenti è medio-alto, il 30% circa appartiene alla fascia medio bassa.

Scuola Secondaria SCUOLA SECONDARIA -In aumento il numero di studenti provenienti da zone Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è particolarmente svantaggiate. attualmente medio alto. La scuola mira comunque a formare classi eterogenee per caratteristiche socio-economiche-culturali e prevede per le fasce più svantaggiate attività didattiche inclusive.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria -Le diverse agenzie educative presenti nel territorio offrono opportunità di edutainment (divertimento educativo) e danno varie opportunità alle famiglie di usufruire di attività di non scuola: post scuola e pre-scuola, campi scuola estivi. Scuola secondaria Le sollecitazioni ambientali e familiari provenienti dal territorio e dalle proposte del Municipio XI sono mirate ad attività di non scuola: teatrali, linguistiche e sportive e sono elaborate e accolte nel POF del nostro Istituto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria -Le esigue risorse non hanno consentito al Municipio XI di attivare progetti in favore della scuola. -Nell'area geografica in cui esiste la scuola sono presenti diversi servizi educativi e strutture scolastiche del primo ciclo in concorrenza fra loro. Nel territorio sono presenti -Associazioni sportive: Circolo Ricreativo per Bambini Fratel Policarpo,Aurelia nuoto, Villa York, Star light, Algemura,Assoclub, Hwarang Sporting Club,Centro Sportivo Monteverde; -Associazioni culturali-teatrali: teatro Arvalia, Bambini Più Diritti, Bottega Arti Creative, Eleusis. -Biblioteche comunali:Arvalia, Mazzacurati -Aree verdi:Villa Bonelli, Riserva naturale Tenuta dei Massimi, Valle dei Casali -Parocchie;


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC842002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

4.064,00

71.601,00

5.648.194,00

1.147.363,00

0,00

6.871.222,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

112.724,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.724,00

Istituto:RMIC842002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,0

80,9

16,4

0,0

98,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria - La scuola è provvista della rete WIFI per la connessione a Internet. -La scuola è ben collegata con i mezzi pubblici: autobus e treno FS metropolitano. -L'edificio centrale e i plessi si trovano a circa 150 metri dal parco di Villa Bonelli. Sono presenti grandi spazi esterni, utili per le attività didattiche, ludiche e ricreative di tutti gli alunni. Le strutture interne sono diverse e variamente articolate, organizzate sia in aule didattiche sia in laboratori.Presenti ampie zone verdi che circondano tutta le strutture.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria -Gli edifici scolastici necessitano di frequente manutenzione ordinaria e straordinaria. Particolarmente grave risulta a tutt'oggi la condizione dei bagni nei plessi, assolutamente insufficienti alle esigenze igieniche. Due anni fa è stato messo in sicurezza il plesso Sciascia; nel corso di questo a.s.sono stati svolti lavori esterni per la messa in sicurezza del plesso Ribotti, dove manca la possibilità di organizzare attività laboratoriali in quanto tutte le aule (tranne biblioteca, aula informatica divenuta aula sostegno) sono utilizzate per accogliere le classi. Nello stesso plesso Ribotti su 21 classi sono presenti 9 LIM, alcune delle quali non utilizzabili a causa dei furti avvenuti Secondaria nell'A.S. 2014/15 e che hanno privato la scuola delle risorse Allestiti 1 Laboratorio d’informatica, 1 Laboratorio linguistico, tecnologiche disponibili (computer,impianti stereo). Nel plesso 1 Biblioteca informatizzata, 1 Laboratorio musicale, 1 Teatro, 2 Sciascia su 14 classi 10 sono dotate di LIM. Palestre con relativi spogliatoi, aule per il sostegno, 1 cavea. Nella Scuola Secondaria, su 28 aule sono presenti 5 LIM e le aule sono state dotate di computer portatili, seppure si sono verificati furti della maggioranza dei laptop e di un proiettore per Lim. Nell'intero Istituto molte delle sedie destinate agli alunni sono rotte o non adatte alla corporatura dei ragazzi;in diverse aule i banchi sono troppo piccoli e non ergonomici; non tutte le aule sono provviste di tende che proteggano dal sole.Gli arredi sono insufficienti, vetusti e pericolosi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC842002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC842002 119 81,5 27 18,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC842002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC842002

35-44 %

N°

4

3,4

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

30

25,2

42

35,3

43

36,1

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC842002 prodotto il :09/10/2015 12:06:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC842002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC842002 43,4 56,6 100,0

Istituto:RMIC842002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC842002 81,6 18,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC842002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC842002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 10,9 21 20,8 37 36,6 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

31,7

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria -La mobilità del personale docente potrebbe rappresentare un'opportunità di apertura al confronto e alla novità. -Molti docenti possiedono competenze in campi diversi da quello strettamente disciplinare (linguistico, informatico, musicale psicopedagogico, metodologico etc.) e rappresentano una potenziale ricchezza di risorse umane e professionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria - Poiché il 18% del personale docente è a tempo determinato, non è sempre facile realizzare e garantire la continuità didattica nei gruppi classe. -il 67% dei docenti insegna stabilmente nel nostro istituto da più di 6 anni. -Nell'ambito della scuola primaria il 43,4% non è in possesso del titolo di laurea; -Nella scuola secondaria il 18,5 % dei docenti non è in possesso del titolo di laurea. -Nella scuola, pur non essendo presente una banca dati informatizzata relativa ai Curricula Vitae del personale docente è possibile la consultazione del cartaceo. -Il 25% circa dei docenti a tempo indeterminato si colloca nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 45 anni e solo il 3,4% nella fascia d'età inferiore ai 35 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

155

99,4

146

100,0

149

99,3

159

100,0

159

99,4

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

179

99,4

213

98,6

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC842002

7

8

38

67

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

52

39

7

1

18,6

32,8

25,5

19,1

3,4

0,5

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,5

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,0

1

0,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,6

-

0,0

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC842002 prodotto il :09/10/2015 12:06:37

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

4

2,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

1

0,7

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

0,7

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC842002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,7

2

0,9

1

0,5

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria - Gli studenti ammessi alla classe successiva nella scuola primaria sono oltre il 99,4%. - I criteri di valutazione della scuola primaria sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nella Scuola secondaria primo grado. -le votazioni conseguite alla licenza media sono maggiormente concentrate nella fascia compresa tra 7, 8 e 9; più bassa della media nazionale la fascia relativa al 6. L'Istituto mira a far conseguire un livello medio-alto di competenze ad un maggior numero possibile di alunni, con particolare attenzione a coloro chesono in difficoltà. - Sono ammessi alla classe successiva quasi la totalità dei casi, con una media superiore a quella nazionale. Gli alunni sono supportati fino al raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici previsti dalla programmazione annuale attraverso strategie didattiche e metodologiche flessibili e adatte ai diversi bisogni degli alunni. -Nessun abbandono in corso d'anno per le classi prima e terza. -Numero di studenti trasferiti in uscita in corso d'anno inferiore alla media nazionale e in diminuzione progressiva dalla classe prima alla terza. Attenzione al recupero delle abilità e dell'acquisizione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria - Gli alunni trasferiti in entrata e in corso d'anno: 2% classe prima, 0,7% classe seconda; 0% negli anni successivi. - Gli alunni trasferiti in uscita e in corso d'anno: 2,6% dalla classe prima; 0,7% dalla seconda e dalla terza classe; 0,6% dalla quarta. Nella Scuola secondaria primo grado: -abbandono in corso del ciclo degli alunni Rom. -votazione licenza media fascia di votazione riferita al 10 e 10 e lode inferiore alla media nazionale. Concorrono alla valutazione anche elementi che si riferiscono ad altri aspetti dello sviluppo formativo del discente.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Scuola Primaria La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di crescita lineare in Italiano nelle classi seconde e quinte; in Matematica l'andamento è discontinuo con tratti in crescita non costanti Comunicazione scuola-famiglia (condivisione obiettivi, strategie, interventi), monitoraggio costante durante il percorso formativo; stabilità corpo docente, presenza di strutture e spazi favorevoli alla realizzazione di ambienti di apprendimento positivi. Didattica flessibile e individualizzata. Scuola secondaria La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Ammessi alla classe successiva quasi nella totalità dei casi, con una media superiore a quella nazionale. Gli alunni sono supportati fino al raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici previsti dalla programmazione annuale attraverso strategie didattiche e metodologiche flessibili e adatte ai diversi bisogni degli alunni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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Istituto: RMIC842002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,6

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

64,8

72,4 72,6

9,4

65,7

9,0

RMEE842014 II B

71,3

8,2

65,1

8,4

RMEE842014 II C

76,6

13,3

66,7

10,1

RMEE842014 II G

68,6

5,4

65,9

9,3

-1,7

55,5

-1,3

RMEE842025 II F

74,3

11,2

73,4

16,8

RMEE842025 II M

59,1

-4,0

60,0

3,2

61,0

62,4 5,0

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

70,3

68,7 74,0

12,2

75,5

11,1

RMEE842014 VB

64,7

2,9

76,1

11,8

RMEE842014 VC

64,0

2,1

65,7

1,4

RMEE842014 VG

72,9

11,0

74,0

9,7

-0,5

58,3

-6,2

RMEE842025 VF

68,4

6,6

75,2

10,8

RMEE842025 VM

67,2

5,5

68,4

4,1

61,4

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4

69,1

n/a

n/a

65,6

63,0

67,0

n/a

RMEE842025

62,3

n/a

n/a

RMEE842025 VE

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

72,7

6,2

RMEE842014

n/a

n/a

n/a

RMEE842014 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,5

67,4

n/a

n/a

64,7

62,6

62,9

n/a

RMEE842025

62,2

n/a

n/a

RMEE842025 II E

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,9

6,0

RMEE842014

n/a

n/a

ITALIA

RMEE842014 II A

n/a

n/a

Centro 54,0

4,6 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

63,5 63,5

0,0

RMMM842013

69,0

RMMM842013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

0,0

61,1

0,0

RMMM842013 III B

67,3

0,0

68,2

0,0

RMMM842013 III C

67,6

0,0

64,1

0,0

RMMM842013 III D

64,5

0,0

67,0

0,0

RMMM842013 III E

70,9

0,0

66,5

0,0

RMMM842013 III F

73,2

0,0

59,9

0,0

RMMM842013 III G

70,1

0,0

67,5

0,0

RMMM842013 III H

73,2

0,0

64,2

0,0

RMMM842013 III I

66,5

0,0

51,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE842014 II A

1

1

5

4

6

1

2

2

5

7

RMEE842014 II B

1

2

3

3

8

1

2

0

6

8

RMEE842014 II C

1

2

0

5

14

1

2

3

7

9

RMEE842014 II G

2

1

3

8

6

1

2

2

6

9

RMEE842025 II E

3

1

1

5

4

3

2

2

3

3

RMEE842025 II F

0

2

2

2

8

1

0

1

0

12

RMEE842025 II M

2

2

6

5

1

2

5

2

3

5

% studenti Livello 1 RMIC842002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

9,2

16,7

26,7

39,2

8,3

12,5

10,0

25,0

44,2

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE842014 VA

0

2

2

8

7

0

2

3

6

8

RMEE842014 VB

2

4

6

6

4

0

4

3

4

11

RMEE842014 VC

3

4

3

8

4

6

3

2

2

9

RMEE842014 VG

2

2

1

6

11

2

2

1

8

9

RMEE842025 VE

5

4

5

3

4

3

10

3

4

1

RMEE842025 VF

2

0

7

3

7

0

4

1

6

8

RMEE842025 VM

0

3

8

7

4

1

6

5

3

7

% studenti Livello 1 RMIC842002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,5

12,9

21,8

27,9

27,9

8,2

21,1

12,2

22,4

36,1

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RMIC842002 prodotto il :09/10/2015 12:06:37

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM842013 III A

1

2

4

5

6

0

4

6

5

3

RMMM842013 III B

1

4

5

8

3

2

1

2

6

10

RMMM842013 III C

1

3

6

3

6

0

5

3

7

4

RMMM842013 III D

0

4

11

8

0

1

5

3

4

10

RMMM842013 III E

1

4

2

3

10

1

3

5

4

7

RMMM842013 III F

1

2

2

5

10

1

8

4

1

6

RMMM842013 III G

3

1

0

9

7

1

2

3

7

7

RMMM842013 III H

2

1

5

5

10

1

6

5

3

8

RMMM842013 III I

1

4

3

7

5

5

6

4

5

0

% studenti Livello 1 RMIC842002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,0

13,6

20,7

28,8

31,0

6,5

21,7

19,0

22,8

29,9

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC842002 prodotto il :09/10/2015 12:06:37

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC842002 12,8 87,2 10,1 89,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC842002 8,6 91,4 17,3 82,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria - Nelle classi seconde il punteggio medio dell'istituto supera quello nazionale di 8 punti per Italiano, mentre di 10,20 in Matematica; nelle classi quinte invece il punteggio medio dell'istituto supera quello nazionale di 6,40 punti in Italiano,mentre in Matematica 7,40. - Rispetto alle scuole che hanno lo stesso Background socio economico i punteggi del nostro istituto sono superiori di oltre 4 punti in Italiano e di oltre 6 punti in Matematica. - La quota di studenti collocati ai livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore di oltre 10 punti rispetto alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria - La differenza tra i due plessi nelle classi seconde è di 7,70 punti in Italiano, mentre è di 3 punti in Matematica. - La differenza tra i due plessi nelle classi quinte è di 7,31 punti in Italiano, mentre è di 14,40 punti in Matematica. - La varianza tra le classi seconde in Italiano è superiore alla media nazionale mentre in Matematica è in linea a quella nazionale. La varianza TRA le classi quinte è superiore alla media nazionale per Matematica mentre in Italiano è uguale.

Scuola secondaria 1° grado: -Varianza interna tra classi: pur con livelli di apprendimento al di sopra della media nazionale, la scuola manifesta in Scuola secondaria primo grado: matematica una differenza tra il punteggio più alto e quello più -sia in Italiano che in Matematica tutti gli alunni si collocano ad basso pari a 16,4 punti; in italiano, invece, si rileva una un livello di apprendimento superiore rispetto alla media differenza pari a 8,52 punti. nazionale. -Sia in Italiano che in Matematica la maggior parte degli studenti si colloca nella fascia medio-alta dei punteggi (livello 4 e 5). -La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Scuola Primaria e Secondaria Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quella di scuole con backgronund socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi della maggior parte delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in Italiano e Matematica che si discostano in negativo. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. La positività del giudizio assegnato si basa su una maggiore attenzione alla progettazione per competenze. Evitato il teaching to test.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria La scuola adotta criteri di valutazione comune per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso una griglia in cui sono elencati i parametri secondo cinque livelli con giudizio sintetico. Scuola secondaria 1 grado La scuola impiega molte risorse e competenze professionali per il supporto ed il potenziamento delle competenze di cittadinanza attraverso la promozione di attività formative in ambito curricolare. Il Regolamento di Istituto esplicita le competenze relative ad alcune competenze di cittadinanza, in particolare, mira al raggiungimento della consapevolezza di sé che è necessaria ad affermare ed esprimere i propri bisogni, gli interessi e i diritti; al civismo, inteso come rispetto per sé, per gli altri e per le cose comuni; al saper imparare, ovvero all'acquisizione di un metodo di lavoro autonomo ed efficace anche attraverso l'uso di strumenti informatici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento attraverso l'adozione di una griglia graduata su quattro livelli. Alcune delle abilità sociali indicate dall'OMS sono state utilizzate per la prima volta nell'a.s.2013-14 come indicatori per la formazione delle classi prime. In generale la maggior parte degli alunni ha raggiunto un buon livello di competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria -La scuola non ha ancora preso in considerazione un rubrica per la valutazione delle competenze sociali, civili e di cittadinanza degli studenti. -Assenza di codifica delle buone pratiche attuate dalla scuola e di un Curricolo Verticale approvato nel mese di giugno del corrente a.sc. da parte del C.d.D.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC842002

12,5

% Linguistica 13,2

% Professionale

% Qualsiasi area

14,7

10,3

% Scientifica 19,1

% Tecnica 15,7

% Umanistica 14,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC842002 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 151 79,1 40 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 20,9 28,5 28,9 29,1

191 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC842002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 139 94,6 30 83,3 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA -Il consiglio Orientativo si distribuisce in modo equilibrato su diverse aree, con una leggera prevalenza dell'area scientifica: la scuola ha la possibilità di favorire il consolidamento di competenze eterogenee offrendo supporto alle diverse attitudini degli alunni. - Un numero di alunni superiore alla media nazionale segue il consiglio orientativo: la scuola attiva molteplici attività di orientamento fin dalla classe seconda e cerca di coinvolgere il più possibile le famiglie. -Gli alunni che non seguono il consiglio orientativo sono in numero inferiore alla media nazionale. -Il numero dei promossi al primo anno delle superiori tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è superiore alla media nazionale e conferma la validità dell'azione informativa e formativa intrapresa dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA SECONDARIA Il numero di coloro che sono promossi al primo anno delle superiori, ma che non hanno seguito il consiglio orientativo è superiore alla media nazionale. La scuola non monitora la ricaduta del consiglio orientativo sugli esiti a distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC842002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

Si

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC842002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

Si

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Le insegnanti utilizzano il curricolo definito per classi parallele come strumento di lavoro per l'organizzazione delle attività nelle loro classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA -Il curricolo d'Istituto risponde in parte ai bisogni formativi degli studenti e non è modulato secondo le esigenze formative del contesto culturale del territorio. - Non sono stati ancora individuati i traguardi di competenza SCUOLA SECONDARIA che gli alunni dovrebbero acquisire nei diversi anni, né le -Presenza di un curricolo relativo alle singole ambiti disciplinari competenze trasversali, poichè in tale a. s. non era ancora stato aggiornato secondo Indicazioni Nazionali. elaborato il curricolo verticale. -Adozione di criteri comuni di valutazione nei singoli dipartimenti. Scuola secondaria di I grado: -Calendarizzazione della progettazione per i dipartimenti di -I criteri di valutazione comuni sono riferiti alle singole Lettere e Matematica, L2. discipline: il Curricolo Verticale è stato elaborato durante l'anno -Riguardo alla valutazione per competenze, la scuola ha in corso. predisposto un corso di aggiornamento per i docenti attraverso -Mancanza di "prove per competenze" elaborate secondo il il quale è stato elaborato un Curricolo Verticale. Una seconda principio della "valutazione autentica". parte del corso partirà a Settembre 2015 e supporterà i docenti -Assenza di "prove di raccordo" tra primaria e secondaria per nell'elaborazione di prove per competenza e delle rubriche di tutte le discipline. valutazione secondo il principio di "valutazione autentica". -Assenza di una rubrica per la valutazione delle abilità sociali -Presenza di un profilo di competenze in uscita. enunciatenel POF. Gli attuali indicatori-descrittori non fanno puntuale riferimento alle "life skills" individuate dall'Ordinanza Ministeriale. -Alcune competenze chiave europee per l’apprendimento permanente sono percepite da una parte dei docenti come esclusivamente legate ad alcune discipline.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - Le insegnanti utilizzano una programmazione annuale per classi parallele. -Potenziamento delle competenze area matematica: giochi matematici del mediterraneo. - Potenziamento area linguistica : esame Trinity (solo classi quinte). Scuola secondaria I grado. -La scuola adotta uno schema di programmazione comune per tutte le discipline. -I singoli dipartimenti concordano una programmazione per competenze disciplinari e la calendarizzano. -Potenziamento competenze dell'area Linguistica (certificati Trinity e Delf). -Potenziamento competenze dell'area musicale (corsi extracurricolari di strumento; partecipazione alunni all'orchestra dell'Istituto; continuità esiti attraverso progetti di collegamento con scuole superiori e con conservatorio). -Potenziamento competenze di cittadinanza (attività mirate e progetti in orario curricolare). -Potenziamento competenze area matematica (Giochi matematici del mediterraneo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA ? Nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono presentati con gli obiettivi generali senza specificare le abilità/competenze che gli alunni devono raggiungere. Scuola secondaria I grado. -Assenza di una progettazione comune per il recupero delle competenze (corsi di recupero attivati fino all'A.S. 2013-14 in orario extracurricolare). -Assenza di una progettazione comune per il potenziamento di competenze trasversali. -Non è stata ancora adottata una programmazione in continuità verticale. -Occorre un maggior raccordo tra dipartimenti in relazione alle competenze trasversali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA ? La scuola utilizza modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica ? Nella scuola la progettazione didattica avviene a inizio anno per classi parallele per tutte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA ? Non avviene alcun aggiornamento o revisione in corso della progettazione comune in corso d'anno, manca pertanto una calendarizzazione degli incontri di monitoraggio della programmazione per classi parallele. ? La scuola sta mettendo a punto un curricolo verticale per -La scuola predispone prove iniziali comuni per le classi prime alcune materie: Italiano , Matematica, Storia, Scienze, Lingua2 di tutto l'istituto per valutarne le competenze in tre discipline (gli altri sono incompleti) che se approvato, verrĂ sperimentato (italiano, matematica e inglese). e valutato nel corso del prossimo anno scolastico. -La scuola predispone prove in itinere comuni (fine I quadr.inizio II) per tutte le classi (prime,seconde e terze) in tre discipline (italiano , matematica, inglese). -La scuola non predispone prove iniziali comuni per tutte le -Le prove elaborate sono mirate al rilevamento di dati relativi classi (sono escluse le seconde e e le terze). alle competenze scelte nella progettazione. (coerenza con -La scuola non predispone prove finali comuni per tutte le programmazioni) classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SCUOLA PRIMARIA La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Non sono stati definiti profili di competenze che gli alunni dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo della scuola e le abilità e competenze da raggiungere non sono definite in modo chiaro. Ci sono referenti per la valutazione degli alunni; il personale interno deve essere maggiormente coinvolto nella progettazione didattica e nella valutazione condivisa. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. SCUOLA SECONDARIA I GRADO La scuola sta elaborando il proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso; e' da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti solamente per la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in riunioni periodiche. La progettazione didattica periodica viene condivisa tutti i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione in ingresso (per le prime) e in itinere (per tutte le classi). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata a livello di Istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC842002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC842002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC842002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC842002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC842002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC842002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC842002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esistono spazi laboratoriali ben strutturati: scientifico, tecnologico, artistico, musicale e linguistico (prevalentemente in un plesso di Sc Primaria e nel plesso della SS1°) -Nel plesso SS1° è presente una biblioteca aperta in orario curricolare in cui un docente distaccato con funzione di bibliotecario esercita la sua attività, alternandosi con l'altra biblioteca del plesso Sciascia. - E' un luogo (Aula Magna)in cui è possibile tenere incontri collegiali, conferenze, concerti, proiezioni, aperto anche al territorio. - Si può usufruire di spazi all'aperto dove poter svolgere attività motorie, sportive e ricreative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - Un plesso della scuola primaria è carente di spazi adeguati allo svolgimento di attività laboratoriali, a piccoli gruppi, a classi aperte, mentre nell'altro plesso, in corso d'anno, sono stati allestiti laboratori e sono stati definiti gli insegnanti responsabili. - I supporti didattici presenti nelle classi, sono stati acquistati con contributi volontari dai genitori e con i fondi dell'Istituzione. Da parte di Enti e/o privati, sono giunte donazioni di materiali informatici dismessi. - Nel nostro istituto definito il monte ore viene adattato a ciascuna disciplina, seguendo il le indicazioni ministeriali, in funzione all'apprendimento degli alunni. Scuola secondaria. -Esistono spazi laboratoriali, curati e implementati. -L'organizzazione dei turni per la frequenza dei laboratori è programmata, anche se non sempre rispettata. -Esistono figure di riferimento per la manutenzione e la gestione dei laboratori, ma non del tutto rispondenti alle richieste del personale e ai bisogni didattici. -Manca un archivio di audiolibri per i DSA nello spazio biblioteca.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria 1° grado. SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA -La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative -La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche anche attraverso l'attivazione di corsi di formazione dedicati ai innovative limitatamente alle risorse disponibili. docenti (didattica orientativa, classe capovolta etc.) -La carenza di risorse finanziarie, di attrezzature e di spazi -Formazione permanente tra pari per i docenti. idonei, a volte incidono notevolmente sulla possibilità di attivare pratiche didattiche innovative. -La mancanza di più figure di riferimento per il controllo e la gestione dei laboratori e della strumentazione incidono negativamente sull'attività quotidiana.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % n.d. n.d. 67 52,7 55,9 17 62,7 59 17 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 33 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 22 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % n.d. n.d. 40 53,8 53,2 51,8 30 45,3 45,6 44 30 32,8 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC842002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC842002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,28

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA Nella scuola non si rilevano comportamenti problematici particolari, in quanto vengono messe in atto azioni preventive per promuovere le competenze sociali: assegnazioni di ruoli e responsabilità (tutoraggio, apprendimento cooperativo); attività di cura di spazi comuni (aule, servizi, orto, murales...); sviluppo di un'etica della responsabilità (incarichi settimanali o giornalieri);collaborazione e spirito di gruppo (discussione su problematiche sociali, relazionali, anche connessi all'attualità).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva una considerevole condivisione da parte delle famiglie delle linee educative proposte dalla scuola, pur notando alcune discordanze. -I docenti talvolta sono eccessivamente tolleranti nei confronti di comportamenti da sanzionare secondo il Regolamento di Istituto vigente: orario di entrata, giustificazioni per assenze e ritardi, consegna dei certificati medici, ecc.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato SCUOLA PRIMARIA L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace dai docenti. SCUOLA SECONDARIA I GRADO L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità sia per la mancanza di una manutenzione costante, sia per l'assenza di una pianificazione dei turni di frequenza. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se ciò non è sempre possibile: in alcune sezioni la strumentazione tecnologica è mancante anche a causa dei furti subiti durante l'ultimo anno; laddove possibile, gli studenti lavorano individualmente e in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC842002

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA -La scuola realizza attività che riescono a favorire l'inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari. -Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. -Gli obiettivi stabiliti nei Piani Educativi Individualizzati vengono condivisi con le famiglie e con gli specialisti. I PEI sono monitorati con regolarità. -La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali attraverso la realizzazione di Piani Didattici Personalizzati che vengono monitorati e aggiornati a seconda delle necessità. -I collaboratori scolastici partecipano attivamente all'assistenza e alla gestione degli alunni in situazione di disagio. -La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità; non attiva percorsi comuni di lingua italiana per studenti stranieri, ma singoli percorsi individuali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA E SECONDARIA -Non tutti gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione del PEI. -Attualmente non si verifica in modo sistematico la ricaduta delle attività sui temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

Si Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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SCUOLA PRIMARIA -gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni sono: organizzazione di gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte (progetto Astrolicamus, progetto ponte per la conoscenza della scuola di grado successivo. - Abitualmente nel lavoro d'aula vengono eseguite attività espressive, manipolative, giochi logici e linguistici e vengono semplificate le attività proposte al gruppo classe. SCUOLA SECONDARIA. gli interventi realizzati in aula per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni sono: apprendimento cooperativo, peer education, attività di problem solving, impiego TIC, classe capovolta, didattica orientativa. E' presente nell'Istituto una figura di riferimento nel campo psico-pedagogico per docenti, alunni e famiglie

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PRIMARIA E SECONDARIA -Non si favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. - Poiché ci sono tanti casi da supportare, la figura professionale di supporto psicopedagogico risulta troppo gravata dal carico di lavoro Scuola secondaria -Sono previsti moduli di recupero e relative forme di monitoraggio e di valutazione per gli studenti con maggiori difficoltà (non BES), ma non sempre adeguatamente rispondenti alle esigenze degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato SCUOLA SECONDARIA Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci. Le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono diversi aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti modalità condivise di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, ma nascono dall'iniziativa individuale dei docenti. Si rileva, infine, una possibile criticità nel rapporto tra il crescente numero di alunni con BES e la quota dei docenti di sostegno; si fa presente che da uno screening preliminare delle iscrizioni per l'anno scolastico 2015-16, gli alunni con BES (certificati) che frequenteranno l'istituto rappresenteranno il 30% circa degli iscritti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC842002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC842002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

No

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA -Gli insegnanti di ordini si scuola diversi, si incontrano per ricevere/dare notizie sugli alunni per avere informazioni per la formazione delle classi. -Progetto Continuità e tutoraggio: infanzia primaria: raccolta di informazioni sugli alunni in entrata, tutoraggio classi quinte prime; visita della scuola e attività educative comuni ai due ordini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA -La scuola monitora a campione i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e non viene valutata l'efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità.

PRIMARIA/SECONDARIA:scambio di informazioni finalizzato alla formazione delle classi prime (non solo competenze disciplinari, ma anche inform. su abilità sociali indicate dall'Ordinanza Ministeriale); incontri per definire le competenze di raccordo (curricolo verticale in attuazione); visita della scuola secondaria da parte degli alunni delle quinte e svolgimento di attività educative e didattiche in comune. SC.SECONDARIA 1° e 2° GRADO:trasmissione della Certificazione delle Competenze in uscita.

-SCUOLA SECONDARIA 1 grado. Oltre alla trasmissione della Certificazione delle Competenze in uscita, si attuano attività che contemplino lo scambio di ulteriori informazioni con la sc. secondaria di secondo grado, su richiesta della stessa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC842002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC842002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Scuola Secondaria di 1° -La maggior parte delle classi mette in atto percorsi educativi volti ad orientare gli alunni nell'universo dei valori, delle scelte La scuola monitora i risultati relativamente alle prime classi e li incoraggia nella progettualità, considerando l'alunno come della scuola secondaria di 2°. soggetto di intenzioni. SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda ("Magliana Solidale"). La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo: "Magliana Solidale" per le classi terze, diffusione di informazioni sulle realtà scolastiche del territorio (brochure, indicazioni degli open day, visita dei siti web), visite presso gli istituti superiori disponibili, incontri con i docenti e gli alunni della scuola secondaria. Le attività sono rivolte prevalentemente alle realtà scolastiche del territorio. Nel mese di Gennaio gli esiti dei test somministrati durante le attività orientative, sono distribuiti e spiegati alle famiglie. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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SCUOLA SECONDARIA Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (OPEN DAY). La scuola non realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma questa non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono ben definiti gli obiettivi e le finalità educative, al fine di - Le priorità educative, formative e collettive, volte a favorire una crescita armonica, formativa, culturale e sociale degli l'unicità del percorso didattico di insegnamentoalunni. apprendimento,non sempre vengono colte appieno dall'utenza. - E' individuata chiaramente la "mission" dell'Istituto e vengono curati gli aspetti relazionali e individuali dei ragazzi, nella comunità scolastica. - Viene curata, attraverso il sito dell'Istituto, la "vision" della scuola, già in sintesi raccolta nella brochure, al momento delle iscrizioni e in itinere. - Molta attenzione viene posta alle relazioni esterne e alle sollecitazioni del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - La scuola si avvale delle seguenti funzioni strumentali: Pof, continuità e accoglienza, musica e teatro, supporto agli alunni/sostegno e valutazione. Queste due ultime aree si avvalgono di due funzioni strumentali, una per ogni ordine di scuola. -La scuola si avvale di referenti responsabili di percorsi progettuali. -La scuola, proprio attraverso i docenti incaricati, monitora con verifiche lo stato di insegnamento e di apprendimento al fine di misurare i traguardi degli alunni e il livello di soddisfazione dell'utenza anche per mezzo di questionari di autovalutazione di Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - La funzione strumentale Pof non è sempre stata supportata dalla commissione, in quanto è mancata una funzionale comunicazione. - Le commissioni non sono strutturate con una rappresentanza significativa dei plessi e per quanto riguarda i dipartimenti manca la referenza di disciplina. - Non sono stati definiti gli obiettivi che ogni commissione avrebbe dovuto portare a termine nel corso dell'anno scolastico. - La comunicazione tra i membri delle commissioni e gli altri docenti è resa difficoltosa: 1) dalla mancanza di una bacheca elettronica, 2) le e-mail non sono filtrate creando confusione nei riceventi, 3) non sono stati strutturati gli spazi e i tempi per una condivisione tra docenti e funzioni strumentali.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC842002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC842002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % 46,76

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC842002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % 89,29

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC842002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 %

12,31

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC842002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % n.d.

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente Si 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC842002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,73

56,9

56,3

55,6

2,12

2,5

2,2

2,6

34,15

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC842002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC842002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,83

37,1

36,5

40,1

5,36

6,8

7,9

8,8

63,81

19,5

24,7

29,6

n.d.

38,5

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA è definita, documentata all'inizio dell'anno scolastico all'albo, poi messa agli atti. All'inizio di ogni anno scolastico viene delineato e pubblicizzato attraverso gli organi collegiali sia il Piano delle attività annuali, sia il Piano delle Attività del Personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - Non è stata diffusa e ampiamente pubblicizzata la divisione dei compiti tra il personale docente con incarichi di responsabilità e il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC842002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 12

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC842002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 688,33

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC842002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 5,98

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC842002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC842002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC842002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

1

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC842002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 8,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC842002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % 72,24

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC842002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC842002 E' UNA SCUOLA A INDIRIZZO MUSICALE, E DISPONE DI UN'ORCHESTRA COMPOSTA DAGLI ALUNNI DELLE 2e E 3e DELLA SCUOLA SEC. DI 1 GRADO. L'ORCHESTRA HA ESEGUITO CONCERTI A SCUOLA E NEL TERRITORIO, HA PARTECIPATO A CONCORSI A CARATTERE REGIONALE. E' UN'ATTIVITA' CHE HA COINVOLTO TUTTE LE CLASSI DEL PLESSO rIBOTTI NELLA PREPARAZIONE DI OGGETTI DA VENDERE NEL CORSO DI UN MERCATINO ALLESTITO PER LA FESTA DEL NATALE. IL PROGETTO HA FAVORITO LO SCAMBIO E LA COESIONE TRA SCUOLA, FAMIGLIE, TERRITORI UNA PARTE RILEVANTE DEI FONDI FIS E' STATA UTILIZZATA PER AVVIARE CORSI DI RECUPERO GRATUITI CHE HANNO PERMESSO AGLI ALUNNI IN DIFFICOLTA' DI COLMARE LACUNE E CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI PREVISTI NELLA PROGRAMMAZIONE DELLE MATERIE.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il POF accoglie progetti interni ed esterni e varie sollecitazioni da parte del territorio e dell'utenza. - Le scelte dei progetti corrispondono alle attese educative giĂ predisposte e delineate nel POF e quasi adeguatamente alle risorse economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA e SCOLA SECONDARIA 1° grado - Pur essendo definite le tematiche prioritarie a cui raccordare le spese per i progetti, le rispondenze economiche risultano spesso insufficienti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito a grandi linee la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono necessariamente convogliate solo nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC842002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 4

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC842002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC842002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

3

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC842002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % 47,12

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC842002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 18,61

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC842002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 0,40

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA E SECONDARIA -La scuola ha organizzato corsi di formazione rivolti ai docenti. Scuola primaria: Registro Elettronico in vista dell'introduzione dello stesso; Scuola primaria e secondaria: Curricolo Verticale. -La scuola ha indagato sulle esigenze formative dei docenti somministrando loro un questionario on line. - Per il Personale ATA sono stati organizzati e svolti corsi su Ricostruzione di carriera e PAO4, inoltre sul Programma Orario del Personale i infine sulla Dematerializzazione della Pubblica Amministrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA E SECONDARIA è stato svolto il corso su Curricolo verticale. -Gli insegnanti hanno partecipato in numero esiguo e non rappresentativo per tutte le discipline e per i due ordini. -il corso non è ancora terminato e non sono disponibili tutti i materiali da sperimentare all'inizio del prossimo a.s. -Non sono presenti spazi reali (non digitali) per la condivisione dei materiali. -Finora non sono state monitorate le ricadute delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola. -Scarsa partecipazione al questionario sulle esigenze formative dei docenti e mancata attuazione degli esiti. PRIMARIA si è svolto il Corso su Registro Elettronico -ripetuto per il secondo anno consecutivo. Non è possibile applicare le conoscenze acquisite in quanto non è stato introdotto il Registro Elettronico, causa furti dei computer.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, in genere, raccoglie i curriculum di tutto il personale scolastico e vengono custoditi nei propri fascicoli personali, nel momento in cui vengono presentati dagli interessati. - La scuola riconosce e valorizza alcuni docenti, attribuendogli incarichi. - Le risorse umane risultano differenziate, alte e ricche di competenze, con un backsround specifico dal punto di vista culturale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA La disponibilità ad assumere incarichi di responsabilità proviene da un numero esiguo e da parte degli stessi docenti, senza un'opportuna rotazione ed avvicendamento tra di essi, per mancanza di disponibilità. La scuola ancora non raccoglie sistematicamente documentazione relativa alle competenze del personale, non valorizza appieno le risorse umane, seppure conosca il curriculum e le esperienze formative dei docenti, ma non le valorizza adeguatamente, in quanto molti non dichiarano la loro disponibilità.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC842002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC842002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC842002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC842002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,4

6

6,9

21

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

6 1 1 2 0 0 9 7

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Vengono istituiti sin dall'inizio dell'anno i Consigli di classe e i Dipartimenti per discipline, secondo le esigenze professionali -La scuola divide in gruppi di lavoro i docenti che segnalano tale necessità. -I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola, in maniera individuale e collettiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA. -La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è poco incentivata, in quanto basata prevalentemente sul senso di responsabilità e iniziativa dei docenti. -La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è difficoltosa per la mancanza di un adeguato spazio digitale (piattaforma tipo Moodle) - si avverte l'esigenza di capitalizzare, in una memoria storica, la documentazione prodotta SCUOLA PRIMARIA -Nel piano degli impegni annuali sono stati previsti più di 5 incontri tra docenti per classi parallele (di programmazione per discipline); su iniziativa delle insegnanti si formano gruppi di lavoro per classi parallele o per discipline che condividono via mail o de visu materiali, strumenti, metodologie e che si confrontano sui risultati ottenuti anche a distanza. SCUOLA SECONDARIA -Nel piano degli impegni annuali sono stati previsti 3 incontri per dipartimenti disciplinari. -Non esiste un referente dei dipartimenti che comunichi con le FS e con gli altri referenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualitĂ , ma incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti poco incentivati e spinti prevalentemente dal proprio senso di responsabilitĂ . Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale e' presente, ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC842002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC842002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC842002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC842002 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC842002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC842002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC842002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC842002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC842002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola stabilisce collaborazioni: con altre scuole in RETE: IC Gramsci, IC Damasiano, IC Cutigliano, IC Solidali Tiburzi, IC Fratelli Cervi, IC G.Bagnera e Federico Caffè, con le Università quali Roma 3 Cafis , La Tuscia e Unint per i TFA e per il sostegno; con le associazioni sportive pubbliche e private (pre post scuola), presenti nel territorio; con le associazioni e le cooperative per l'orientamento, con gli Enti locali ( Municipio XI)e con le ASL. - La scuola fruisce della collaborazione delle associazioni culturali di alto livello come "Archivio Disarmo" . - Si avvale anche di interventi istituzionali- formativi con i Vigili Urbani, La Polizia Postale e la Protezione Civile. -Tali collaborazioni hanno un'influenza diretta e una proficua ricaduta sui soggetti della popolazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono rese note le modalità degli accordi di rete né le collaborazioni con soggetti pubblici. - Si avverte la necessità di una maggiore condivisione degli accordi di rete e della possibilità di avvalersi delle esperienze che le altre scuole hanno intrapreso.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC842002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC842002 % 37,45

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC842002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC842002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC842002 11,08

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC842002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite il ruolo propositivo degli organi collegiali quale l'interclasse e il ruolo decisionale del Consiglio d'Istituto. - I genitori sono coinvolti per la realizzazione di interventi formativi attraverso corsi di aggiornamento, collaborazioni in qualità di esperti in progetti o lezioni frontali o attività laboratoriali, come guide su esperienze formative e talvolta in uscite didattiche o viaggi di istruzione. - la scuola interagisce con le famiglie attraverso il Patto di Corresponsabilità e il Regolamento d'Istituto già condivisi e sottoscritti. I genitori si avvalgono del sito web per varie comunicazioni e informazioni con i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Soprattutto per quanto riguarda la Scuola Secondaria si avverte la necessità di un più costante rapporto con i genitori, mentre per la Scuola Primaria va meglio canalizzato su piani formali piuttosto che informali, evitando il ricorso all'uso smisurati di strumenti digitali di tipo personale: telefonini, email private... - la scuola non ha provveduto finora, se non saltuariamente, a formalizzare corsi e conferenze con i genitori, che ora si rendono necessari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori nelle sue iniziative; le famiglie partecipano in modo attivo a iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Contenere la distanza degli esiti delle prove standardizzate tra i due plessi della scuola primaria, pur se risultano superiori alla media nazionale Per la secondaria ridurre la varianza tra classi sia in italiano che in matematica.

Aumentare le riunioni di interclasse tecnica per confrontare gli esiti ed aggiornare le programmazioni di classe Rivedere i criteri di formazione delle classi, perché in alcune sezioni la scelta della seconda lingua comunitaria prevale sugli altri criteri

Competenze chiave e di cittadinanza

Aggiornare le tabelle relative ai criteri di valutazione dei comportamenti e definire le competenze trasversali.

Risultati scolastici

Realizzare rubriche di valutazione che tengano conto delle competenze chiave di cittadinanza, espresse nelle Indicazioni Nazionali Sensibilizzare l'utenza e il Promuovere iniziative, corsi di personale alla prevenzione, alla informazione/formazione e protezione e alla Sicurezza momenti di incontri/lezioni con degli spazi e dell'ambiente gli alunni e famiglie per scolastico. affrontare tematiche sulla Sicurez Formalizzare corsi sul Cercare di arginare le Bullismo e sulla Sicurezza tra i problematiche psico-sociali e social. la dipendenza dal web.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Riteniamo di portare a compimento dei processi che sono in progress, già avviati ed che hanno dato fino ad ora un riscontro positivo: Pubblica Sicurezza ( Convivenza civile, Bullismo, Internet e Social) Polizia Municipale (Sicurezza stradale) Archivio Disarmo (Educazione alla Pace ed Educazione Ambientale)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare e sperimentare la definizione del curricolo verticale in tutte le discipline e definirne gli aspetti organizzativi Aggiornare, integrare il POF e darne ampia visibilità


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Potenziare il personale docente anche specializzato per garantire il diritto allo studio e l'inclusione degli alunni con BES. Stabilire criteri di valutazione condivisi

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Mirare all'unitarietà dell'IC favorendo della scuola progetti che privilegino risorse professionali interne finalizzate all'eccellenza. Definire gli obiettivi di ciascuna F.S. e delle Commissioni,per favorire la comunicazione, la condivisione e la valutazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare una banca dati inerenti le potenzialità, le competenze e il lavoro di tutto il personale scolastico Aggiornamento del personale anche tra pari, utilizzando le risorse interne.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Utilizzare al meglio e con criterio gli strumenti informatici scolastici al fine di favorire la diffusione e la condivisione le conoscenze, i materiali didattici e le finalità da raggiungere. Attraverso i corsi di formazione relativi alle dinamiche relazionali, promuovere un clima sereno e più costruttivo tra docenti, famiglie ed alunni. Favorire la padronanza delle lingue straniere comunitarie per facilitare un'efficace comunicazione ed apertura all'orizzonte europeo. Strutturare una relazione sempre più proficua e dinamica e funzionale tra Reti di scuole.


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Rapporto Autovalutazione Scuola NINO ROTA by Editoriale Nazionale - Issuu