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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8FN00P IC VIALE VEGA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8FN00P RMEE8FN01R VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FN00P 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FN00P 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FN00P 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione Scolastica si trova a Ostia, un quartiere periferico di Roma in forte crescita, nella zona di Ostia Levante che accoglie una popolazione di estrazione socio-culturale medio alta, interessata e partecipe alla formazione dei ragazzi. La scuola gode di una buona nomea, che attira famiglie di altre zone del territorio, meno elevate socio-culturalmente, ma con il desiderio,come riscatto sociale, di fare frequentare ai propri figli una scuola considerata di qualità. L’utenza, quindi, sta diventando più eterogenea; tale varietà è intesa come risorsa e potenzialità per innovare la didattica e renderla a misura degli alunni, per educare alla convivenza civile, al rispetto dell’altro, ma a volte è percepita come riduttiva dei risultati che si conseguono. Scarsa presenza di alunni stranieri, in genere di seconda generazione e ben integrati, provenienti soprattutto da Romania ed Egitto. Le problematiche sono legate alla difficoltà di comunicare con le famiglie, che conoscono poco la nostra lingua, e alla necessità di fare acquisire le competenze di base, spesso carenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti richieste contrastanti delle famiglie, spesso poco sensibili alle diverse situazioni, di disagio o di eccellenze, che la scuola è chiamata a curare. Si registrano alcune situazioni di difficoltà di gestione delle situazioni problematiche, per scarse risorse materiali e specifiche competenze da parte di alcuni docenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di Ostia, inserito nel X Municipio di Roma Capitale, si presenta molto eclettico, per la sua recente formazione, e con una storia e una identità tutte da costruire, con prevalenza di attività commerciali, forte pendolarismo verso Roma e Fiumicino. Il territorio è molto vasto e accoglie tutti i tipi di istituzioni e servizi. La scuola raccoglie, tuttavia, una utenza abbastanza omogenea, con un numero limitato di famiglie interessate dalla disoccupazione o dall’immigrazione. Buoni i rapporti scuola e territorio (EE.LL., ASL, associazioni culturali, forze dell’ordine, parrocchia). Il X Municipio collabora con le scuole offrendo servizi sociali, piccola manutenzione degli edifici, servizio mensa e trasporto handicap, attraverso proposte di partecipazione a iniziative progettuali (Progetto Versus, con i fondi della legge 285, laboratori per adolescenti e supporto psicologico). Si sta attuando una sperimentazione di collaborazione tra istituzioni intorno ad una cabina di regia per l’organizzazione dei servizi sociali di assistenza all’handicap (scuole, enti gestori, servizi sociali, ASL). È incoraggiata la partecipazione, collaborazione e condivisione dei genitori, che hanno costituito un Comitato dei genitori nella scuola primaria, coinvolgendoli in iniziative comuni.
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Le risorse economiche che giungono dal territorio sono scarse e non garantiscono la prosecuzione di valide iniziative o di interventi incisivi (es. manutenzione degli edifici). Le proposte progettuali presentate dalle associazioni richiedono quasi sempre di sostenere dei costi. La scuola non potendole inserire in orario curricolare, le offre come attività extrascolastiche per le famiglie interessate che dovranno sostenerne le spese. Per poter garantire il funzionamento didattico, per la realizzazione del POF, la scuola utilizza le assegnazioni del FIS e chiede alle famiglie di partecipare con un contributo volontario.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8FN00P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
6.983,00
70.733,00
4.851.078,00
959.737,00
0,00
5.888.531,00
-65.584,00
77.124,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.540,00
5.279,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.279,00
62.594,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.594,00
1.548,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.548,00
787,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
787,00
74.048,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
74.048,00
Istituto:RMIC8FN00P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,1
1,2
80,3
15,9
0,0
97,4
Gestiti dalla scuola
-1,1
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è composto da due plessi. Il primo, che ospita la scuola Primaria e la scuola dell’Infanzia, presenta una struttura in muratura di con spazi agibili, in una posizione tranquilla fronte mare, dotato di scivoli e ascensore per disabili, mensa, palestra, laboratorio di informatica, laboratorio di ceramica, presenza di 4 LIM e linea internet, anche se limitata al laboratorio di informatica. Il secondo, che ospita la scuola sec. di 1° grado e gli uffici di segreteria e presidenza, con ampi spazi interni ed esterni, ascensore, mensa, palestra, due laboratori di informatica, biblioteca, aula magna, rete WIFI, 6 LIM, PC nelle classi per il registro elettronico. Le due sedi distano soltanto circa 200 metri e ciò favorisce i genitori che devono accompagnare i propri figli, grazie anche ai collegamenti garantiti dalla presenta di una linea ATAC e della vicina stazione del trenino Roma-Ostia. Risorse economiche disponibili: finanziamenti dello stato; finanziamenti privati, da parte di associazioni culturali e sportive con cui si sottoscrivono convenzioni per l’uso dei locali in orario extrascolastico, per sostenere spese di gestione, manutenzione, acquisti di materiali vari; risorse della scuola derivanti da vendita di prodotti realizzati nei laboratori dagli alunni; contributo volontario, chiesto alle famiglie, per le spese di assicurazione integrativa degli alunni e per la realizzazione del POF.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa manutenzione degli edifici da parte del Municipio e il logorio del tempo, richiedono molti e frequenti interventi di piccola manutenzione, i cui costi, viste le difficoltà economiche del Comune di Roma, ricadono sulla scuola. Alcuni interventi vengono garantiti gratuitamente dai genitori, e anche dallo stesso personale docente e ATA, che mettono a disposizione della scuola le loro competenze e il loro tempo libero.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8FN00P 103 81,7 23 18,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8FN00P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8FN00P
35-44 %
N°
5
4,9
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
15
14,6
33
32,0
50
48,5
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FN00P 22,2 77,8 100,0
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FN00P 52,3 47,7 100,0
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FN00P 86,5 13,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8FN00P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8FN00P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,5 12 13,8 22 25,3 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 43
49,4
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è nato nel 2012 a seguito di dimensionamento e comprende tre ordini di scuola, sono presenti pertanto docenti con formazione professionale ed esperienze diverse, sensibili all’esigenza di creare un corpo unico che abbia una visione unitaria delle finalità della scuola e la condivisione dei percorsi formativi. La costituzione di gruppi di lavoro è il punto di forza del nuovo Comprensivo, che valorizza il confronto e la complementarietà tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Altro punto di forza è rappresentato dalla presenza di un corpo docente e ATA stabile, residente nel territorio, con una età media di 50 anni, e un lento ricambio con nuove assunzioni di personale più giovane. Tutto il personale è conosciuto e apprezzato dall’utenza. Alcuni docenti sperimentano la didattica innovativa attraverso l’uso della LIM e del tablet, altri in possesso di conoscenze specifiche realizzano nelle loro classi progetti di teatro, cineforum, musica, scacchi, yoga e concerti. IL Dirigente Scolastico è presente nel comprensivo dal 2012; era presente già dal 2007, a seguito si superamento del concorso direttivo, come Dirigente nella scuola Primaria e dell’Infanzia, che fanno parte ora del Comprensivo; ha svolto anche due anni di preside incaricato in una scuola del comune di Marino. Conosce la realtà scolastica nella quale opera avendola frequentata in precedenza come docente e essendo residente nello stesso quartiere.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del personale docente coniuga tradizionalismo e innovazione; in alcuni è ancora presente una certa forma di tradizionalismo e di autoreferenzialità. La riduzione del personale docente, voluto dalle ultime riforme per il contenimento della spesa pubblica, ha limitato le iniziative progettuali e le attività di team, riducendo le opportunità di arricchimento dell’offerta formativa necessarie al miglioramento dei risultati degli apprendimenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
130
98,5
107
100,0
90
97,8
86
100,0
97
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
167
98,8
171
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8FN00P
7
8
23
47
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
45
40
15
12
12,6
25,8
24,7
22,0
8,2
6,6
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,6
3
1,6
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,5
2
1,9
2
2,2
1
1,2
1
1,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
-
0,0
1
0,5
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
1
0,8
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FN00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,2
-
0,0
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini registrano una situazione soddisfacente e consolidata nel tempo. Nel corrente anno, risultano non ammessi 1 alunno, in una classe prima della scuola primaria, su richiesta della famiglia per una forma di immaturità generalizzata, e 6 alunni, nella scuola media, distribuiti nelle classi prime e terze, per esiti negli apprendimenti molto bassi. Nella scuola primaria l’attenzione dei docenti è rivolta allo sviluppo globale, dando molto spazio al rapporto docente alunno e docente-genitori. Per gli alunni in difficoltà si costruiscono percorsi di recupero e consolidamento. Nella scuola sec. di 1° grado, prevale di più l’apprendimento disciplinare e gli esiti finali derivano da una valutazione sommativa dei risultati delle diverse prove, non trascurando l’attenzione all’aspetto personale e sociale dei singoli alunni. L’uso del registro elettronico favorisce la comunicazione scuola-famiglia, poiché sono visibili in tempo reale i voti, le annotazioni, il programma svolto, i compiti assegnati e gli avvisi. Nella formazione delle classi si applicano criteri di equa eterogeneità. Le variazioni nell’anagrafe alunni sono dovute a trasferimenti in uscita o in entrata, generalmente per cambio di abitazione familiare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati scolastici nella scuola secondaria, effettuata in sede di scrutini e illustrata e commentata in sede di Collegio dei Docenti, ha evidenziato difficoltà di apprendimento soprattutto in matematica e nelle lingue straniere, accanto a punte di eccellenze nelle stesse materie. Appare sempre più difficile per i docenti, soprattutto nella scuola primaria, intervenire in modo incisivo e significativo nella formazione degli alunni, per l’aumento di alunni BES, che richiedono maggiori e particolari attenzioni e aiuti. Pur essendo presenti criteri comuni di valutazione e di formazione delle classi, inevitabilmente si creano differenziazioni tra classi, dovute probabilmente alla presenza di situazioni non previste o alla scarsa capacità o possibilità di fronteggiarle.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde sporadici alunni, ma ne accoglie altri provenienti da altre scuole. Il lavoro di continuità e criteri comuni consento la formazione di classi omogenee. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La preparazione degli alunni appare buona, confermata dai risultati delle prove INVALSI e dai voti conseguiti all’esame di Stato dalle classi terze medie, dove si sono registrati in percentuale le seguenti votazioni: il 12,6% di 6, il 25,8% di 7, il 24,7% di 8, il 24,7% di 9, il 22% di 10 e il 6,6% lodi, che appaiono molto al di sopra della media nazionale e regionale. Dall’esame dei dati forniti dal MIUR, dal confronto con i valori di riferimento regionali e nazionali, dalla rilevazione degli esiti effettuata in sede di scrutinio e dalla percezione dell’utenza, si ritiene di poter collocare la scuola nella fascia 6 poiché si impegna attivamente nella applicazione di criteri a garanzia dell’oggettività e della correttezza per favorire il successo formativo. Leggere variazioni nell’anagrafe alunni in entrata e in uscita, compensative, sono dovute soprattutto a trasferimenti di sede delle famiglie o a preoccupazioni dei genitori quando nelle classi sono presenti alunni problematici. Ogni anno, invece sono in aumento il numero di iscrizioni alle classi prime.
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8FN00P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,7
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
53,5
64,7 74,5
11,7
68,2
11,6
RMEE8FN01R II B
62,9
0,0
73,4
16,6
RMEE8FN01R II C
58,9
-4,0
50,2
-6,9
RMEE8FN01R II D
77,6
14,7
11,5
-45,4
RMEE8FN01R II E
53,2
-10,0
52,2
-4,4
63,4
62,6
53,5
-5,2
RMEE8FN01R
62,2
n/a
ITALIA
RMEE8FN01R II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,0
-0,3 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
64,5 64,5
0,2
RMEE8FN01R
63,4 61,0
-1,5
69,3
4,7
RMEE8FN01R VB
59,4
-3,1
62,5
-2,0
RMEE8FN01R VC
67,5
5,0
57,8
-6,7
RMEE8FN01R VD
67,1
4,6
66,8
2,4
63,0
n/a
n/a
RMEE8FN01R VA
62,3
n/a
n/a
62,4 0,9
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
66,1
RMMM8FN01Q
66,1
RMMM8FN01Q - III A
60,6
0,0
62,3
0,0
RMMM8FN01Q - III B
70,9
0,0
62,3
0,0
RMMM8FN01Q - III C
68,4
0,0
63,2
0,0
RMMM8FN01Q - III D
71,7
0,0
63,6
0,0
RMMM8FN01Q - III E
40,5
0,0
66,5
0,0
RMMM8FN01Q - III F
72,3
0,0
65,0
0,0
RMMM8FN01Q - III G
72,7
0,0
62,2
0,0
RMMM8FN01Q - III H
65,0
0,0
50,9
0,0
RMMM8FN01Q - III I
70,1
0,0
57,6
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
61,8 61,8
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8FN01R II A
0
1
3
6
8
0
0
5
6
7
RMEE8FN01R II B
0
3
11
5
0
0
0
0
5
14
RMEE8FN01R II C
7
2
4
4
5
8
2
4
6
2
RMEE8FN01R II D
1
0
1
4
8
13
0
0
0
0
RMEE8FN01R II E
8
1
1
1
6
2
8
2
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FN00P
17,8
7,8
22,2
22,2
30,0
26,1
11,4
12,5
20,5
29,5
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8FN01R VA
5
5
5
2
5
1
6
5
5
6
RMEE8FN01R VB
8
1
3
2
7
3
8
3
7
2
RMEE8FN01R VC
0
4
3
5
4
4
2
6
4
0
RMEE8FN01R VD
1
4
4
4
6
1
3
8
6
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FN00P
17,9
17,9
19,2
16,7
28,2
11,1
23,5
27,2
27,2
11,1
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8FN01Q - III A
1
5
8
3
0
1
3
4
5
4
RMMM8FN01Q - III B
1
0
7
4
5
1
4
5
3
4
RMMM8FN01Q - III C
0
3
4
4
3
1
5
0
3
5
RMMM8FN01Q - III D
1
1
5
7
7
0
4
4
9
4
RMMM8FN01Q - III E
20
0
0
0
0
0
5
6
1
8
RMMM8FN01Q - III F
1
2
3
12
8
1
3
4
13
5
RMMM8FN01Q - III G
1
1
6
6
10
0
7
5
7
5
RMMM8FN01Q - III H
1
5
4
3
3
4
8
1
3
0
RMMM8FN01Q - III I
0
5
5
3
7
2
5
7
6
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FN00P
14,9
12,6
24,0
24,0
24,6
5,7
25,1
20,6
28,6
20,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 25
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FN00P 22,5 77,5 72,2 27,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FN00P 4,4 95,6 11,4 88,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati registrati nelle prove INVALSI, in italiano e matematica, sia per le classi seconde e quinte sia per le classi terze della scuola sec. di 1° grado agli esami di stato, sono soddisfacenti, perché si collocano in una fascia di valutazione medio-alta, la percentuale degli esiti risulta più elevata di circa 3 punti, rispetto alla media nazionale e regionale e sono in linea con i risultati rilevati anche negli anni precedenti e con quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. La distribuzione dei ragazzi per livelli di apprendimento evidenzia una percentuale significativamente minore di studenti di livello 1-2 ( livello più basso) e significativamente maggiore di studenti di livello 3-4-5 (livello più alto). Si registrano diversità di esiti tra classi parallele, più evidenti nelle classi seconde, probabilmente perché in fase di formazione iniziale degli alunni, e diversità nelle prove di italiano; tali differenze diminuiscono nel corso degli anni e nella matematica, riducendo la varianza sia tra le classi che dentro, con punteggi che si discostano poco dalla media della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati INVALSI mostrano incongruenze e troppa variabilità tra e dentro le classi. Permangono ancora in alcuni docenti forti diffidenze sulla valenza delle prove nazionali standardizzate, soprattutto per gli alunni della scuola primaria. Nella rilevazione dell’italiano delle classi seconde della primaria si registra un -0,3% di differenza, rispetto al background socioeconomico e culturale simile, e dati discordanti nella varianza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI si colloca in una fascia di valutazione medio alta, con percentuali superiori alla media nazionale e regionale. Si prestano a un approfondimento analitico i risultati registrati nell’italiano delle classi seconde, soprattutto nel confronto con il background locale e nella varianza tra e dentro le classi. Nelle classi quinte la varianza è inferiore a quella media per l’italiano e di poco superiore per la matematica. I docenti stanno arricchendo le metodologie didattiche per sviluppare maggiormente le competenze che vengono richieste nello svolgimento delle prove INVALSI e si impegnano a fare superare il gap iniziale per garantire il successo formativo, soprattutto agli studenti meno dotati.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha predisposto un progetto trasversale dal titolo ”Educazione alla Convivenza Civile“ per l’educazione alla cittadinanza attiva, in un quadro di riferimento europeo; adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. All’interno del POF è presente il regolamento di disciplina con norme comuni e altre differenziate per ordini di scuola. La valutazione delle competenze avviene attraverso l’osservazione del comportamento, conversazioni generali o su temi specifici. La scuola ha aderito alla sperimentazione del modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR, anche la scuola dell’infanzia ha elaborato le competenze in uscita per favorire la continuità e l’inserimento alla scuola Primaria. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto si può definire soddisfacente. Nella scuola secondaria, si è riscontrato qualche isolato episodio di aggressività, soprattutto nelle classi di tempo prolungato, prontamente fermato, sanzionato e non reiterato. Nella scuola primaria i comportamenti trasgressivi sono imputati all’esuberanza dell’età, ma non mancano richieste da parte dei docenti di definire un regolamento di disciplina e un patto di corresponsabilità, adeguati all’età degli alunni, per coinvolgere maggiormente le famiglie, soprattutto quelle poco attente, al processo formativo ed educativi dei bambini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, essendo stata verticalizzata solo da tre anni, ha avviato un lavoro di riorganizzazione della progettualità e del curricolo verticale in vista delle competenze in uscita che si devono certificare. Si dovrà approfondire maggiormente il collegamento tra curricolo, competenze chiave, indicatori e criteri di valutazione. Si tende ad estendere la valutazione delle discipline e del comportamento alle competenze. Le modalità di osservazione e valutazione non sono state ancora sistematizzate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza in modo sistematico strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Comportamenti problematici più evidenti si registrano soprattutto nella scuola secondaria, derivanti dalle caratteristiche insite nella fascia di età degli studenti, preadolescenti in cerca di una conoscenza e costruzione del sé, di una dimensione individuale e sociale, in opposizione al mondo degli adulti. La scuola ha programmato molte iniziative a favore della competenza di cittadinanza e applica il regolamento di disciplina nei casi di comportamenti di trasgressione gravi. Nella scuola primaria si cerca di convogliare le esuberanze dei bambini in un discorso formativo più generale, cercando soprattutto la collaborazione delle famiglie.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8FN00P
5,6
% Linguistica 6,4
% Professionale
% Qualsiasi area
14,9
26,0
% Scientifica 9,0
% Tecnica 23,0
% Umanistica 15,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8FN00P ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 135 73,8 48 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 26,2 28,5 28,9 29,1
183 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8FN00P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 102 90,3 33 80,5 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati forniti dal MIUR confermano la tendenza dei professori a formulare consigli orientativi differenziati, basandosi essenzialmente sulla considerazione delle attitudini, delle competenze e dei risultati nelle varie discipline. Il 73,8% segue il consiglio, conseguendo buoni risultati nella scuola superiore, mentre il 26,2% preferisce altri percorsi, probabilmente per non condivisione di giudizio tra docenti e famiglie e diversità di visione nel progetto di vita futura dei ragazzi. La percentuale di promossi al primo anno tra coloro che hanno seguito il consiglio è del 90,3% leggermente inferiore alla percentuale regionale e nazionale; si potrebbe ipotizzare una accondiscendenza dei docenti alle aspettative troppo elevate dei genitori; d’altra parte da contatti informali e amichevoli si rileva che molti alunni proseguono con gli studi universitari e con esiti soddisfacenti. Nella scuola Primaria si cura la formazione generale e tutti gli alunni procedono regolarmente nel corso dei cinque anni. La grande maggioranza degli alunni della Primaria si iscrive alla scuola secondaria del medesimo comprensivo, il passaggio viene curato da progetti di continuità e non si riscontrano particolari difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggiore concertazione con le famiglie nella formulazione del giudizio orientativo. Le non ammissioni e l’assegnazione di debiti formativi da colmare con uno studio più approfondito durante l’estate, potrebbero essere legati a metodi didattici tradizionali e criteri valutativi troppo severi, ma anche a scarso impegno di alcune famiglie nel seguire l'andamento didattico dei propri figli.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’attribuzione di un punteggio positivo deriva dal grado di soddisfazione dei docenti e delle famiglie, in base agli esiti di fine corso, e del percorso successivo, rilevato da scambio di informazioni con la nuova scuola e le famiglie. I dati percentuali confermano una concentrazione di consiglio versi i licei, a conferma del grado di preparazione e di competenze acquisite dagli alunni in uscita.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
No
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
No
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha predisposto un curricolo verticale per competenze che coinvolge la scuola Primaria e la scuola Secondaria di 1° Grado. Tale documento è stato redatto sulla base delle informazioni pervenute dall’anagrafe studenti del nostro territorio che evidenzia un livello socio culturale medio alto. Molto bassa è la presenza di alunni stranieri con scarse competenze linguistiche. Il curricolo comprende, oltre alle varie discipline, anche una progettualità trasversale relativa all’educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile. Per quanto riguarda le discipline, nel corso del corrente anno scolastico, i docenti della scuola Primaria e della scuola Secondaria di Primo Grado, hanno avuto la possibilità di incontrarsi per dipartimenti al fine di concordare le abilità di uscita di ingresso fra i vari ordini di scuola, soprattutto per quanto riguarda l’ambito logico-matematico, linguistico e linguistico comunitario. Per quanto riguarda gli obiettivi trasversali dei progetti che ampliano l’offerta formativa, si ritiene che le abilità/competenze finali risultino formulate in modo chiaro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa, la scuola tiene conto delle richieste delle famiglie, che non sempre corrispondono alle indicazioni del curricolo. Occorre maggiore attenzione alle competenze trasversali. Manca ancora un utilizzo sistematico del curricolo da parte di tutti i docenti. Le criticità riguardano soprattutto l’insegnamento della lingua inglese. Dai risultati degli apprendimenti e dai questionari genitori, infatti, emerge poca soddisfazione per la preparazione degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria riguardo tale ambito.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
No
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, la scuola secondaria di 1° grado è strutturata in dipartimenti disciplinari che effettuano una programmazione periodica per discipline e per classi parallele. Nella scuola Primaria, la programmazione è strutturata per singole classi, che, una volta al mese, si incontrano parallelamente per concordare una programmazione comune e per raccordarsi su eventuali difficoltà rilevate su unità di apprendimento. Dal 2014-15 si è avviata nella scuola primaria la programmazione settimanale per classi parallele di tutte le classi prime. Si sono avviati incontri dipartimentali verticali, con docenti di scuola primaria e media, per la realizzazione del curricolo verticale condiviso. L’analisi delle scelte adottate avviene in itinere con prove di verifica uniche per classi parallele dei due ordini coinvolti. Ciò permette, una volta esaminati i risultati, di modificare, in senso restrittivo o ampliativo, la progettazione iniziale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un raccordo puntuale tra competenze e valutazione. Occorre collegare gli indicatori della certificazione di competenze al curricolo verticale, alla programmazione didattica e ai criteri di valutazione. Negli incontri di dipartimento si devono prevedere momenti di riflessione sui curricoli di matematica e lingua straniera, nei quali si sono registrati maggiori difficoltà di apprendimento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del curricolo avviene con criteri comuni sulla Si devono ancora superare atteggiamenti di autoreferenzialità, base di prove strutturate per classi parallele e per ambiti occorre un maggior confronto e la creazione di una disciplinari, comprende una parte docimologica e una parte condivisione diffusa delle buone pratiche e dei criteri comuni. formativa e auto valutativa, sulla base delle attitudini e delle competenze in entrata e in uscita dei singoli alunni. Le prove di verifica, iniziali, in itinere e finali vengono strutturate, per la scuola Primaria per classi parallele dalle interclassi, mentre per la scuola secondaria sono concordati solo i criteri di valutazione in quanto va lasciato al singolo insegnante una discrezionalità dei tempi. Per tutte le classi, la scuola predispone prove comuni di italiano, matematica e lingua straniera, da somministrare all’inizio, alla fine del 1°e 2° quadrimestre per rilevare, in modo oggettivo e autentico, il livello di apprendimento degli alunni, attraverso criteri comuni per la correzione. A seguito dei risultati delle prove, i docenti predispongono interventi didattici specifici, se necessari, per recuperare o consolidare abilità/conoscenze necessarie prima di avviare nuove unità didattiche. In sede di consiglio di classe/ di team e di interclasse si predispongono gli adeguamenti alla progettazione iniziale. Gli insegnanti, in accordo con le famiglie, predispongono il PDP, per alunni BES o DSA, al fine di intervenire con misure dispensative/compensative per favorire l’apprendimento di obiettivi condivisi .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi della situazione e della programmazione curriculare, il punteggio attribuito risulta completamente corrispondente alle indicazioni della rubrica di valutazione. La scuola ha partecipato alla sperimentazione sulle Indicazioni Nazionali, come capofila di rete, avviando momenti di riflessione sul curricolo e sulle metodologie didattiche, sia nel gruppo di lavoro, sia in forma estesa in incontri di formazione per tutti i docenti delle scuole aderenti alla rete.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FN00P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FN00P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8FN00P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FN00P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8FN00P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FN00P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua un tempo orario delle lezioni standard. Pone attenzione soprattutto agli alunni con difficoltà, svolgendo in orario scolastico attività di recupero e consolidamento, non trascura di valorizzare le eccellenze organizzando partecipazione a concorsi, manifestazioni, gare sportive e culturali. In orario extrascolastico, per l’ampliamento dell’offerta formativa, su richiesta delle famiglie, offre attività sportive e potenziamento delle lingue straniere, avvio allo studio del latino, attività teatrale, per la scuola secondaria, svolte da docenti interni, con specifiche competenze, o in collaborazione con esperti esterni. Tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruizione dei laboratori e delle attività curricolari ed extracurricolari. L’articolazione oraria è flessibile sulla base di progettazione elaborate ed iniziative condivise dal team docenti. Si cerca di inserire attività laboratoriali e pratiche negli orari pomeridiani. La scuola individua, ogni anno, figure di coordinamento e aggiornamento dei materiali e sussidi didattici per rendere efficace ed efficiente l’articolazione e le attività d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in genere concentra il tempo e le risorse soprattutto in attività di recupero e consolidamento, occorre, invece, potenziare maggiormente attività di valorizzazione delle eccellenze. Visto l’avvio di una didattica innovativa, la scuola dovrebbe dotarsi di maggiori risorse multimediali, il cui acquisto è condizionato dalla erogazione di fondi.
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti predispongono una programmazione condivisa per classi parallele o per discipline, concordando anche modalità didattiche nell’ottica dell’innovazione, impegnandosi, pertanto, in corsi di formazione, organizzati dalla scuola o individualmente, volti principalmente alla conoscenza delle nuove tecnologie didattiche e delle difficoltà di apprendimento e comportamentali degli alunni. Le attività didattiche maggiormente utilizzate dalle insegnanti rimangono comunque le lezioni frontali, i percorsi individualizzati, le esercitazioni di rinforzo dei saperi, le attività guidate secondo diversi livelli di difficoltà, i lavori di gruppo, le attività teoriche alternate ad attività pratico-operative, le lezioni interattive con l’utilizzo della LIM (ove presente) e/o laboratorio multimediale, le visite nel territorio, per lo sviluppo di competenze trasversali. Molti docenti utilizzano molte delle seguenti strategie didattiche: circle time, cooperative learning, brainstorming, role playing, problem solving, peer tutoring, gruppi di livello, attività laboratoriali, percorsi individualizzati dove necessario, induzione alla riflessione meta cognitiva, stimolo all’autovalutazione e alla valutazione tra pari, adozione di criteri di flessibilità organizzativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di sussidi tecnologici (Lim) nella maggior parte delle aule rende difficile la l’estensione a tutte le classi della didattica digitale e di una reale programmazione condivisa in forma estesa e un uso più diffuso di metodologie didattiche innovative.
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 67 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FN00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 67 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8FN00P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,72
1
0,9
1
2,16
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti, la scuola è dotata di un regolamento disciplinare e promuove azioni interlocutorie (colloquio studente/ insegnanti/ Dirigente, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.) e sanzionatorie (come la nota sul registro o la sospensione), queste ultime soprattutto nella scuola secondaria. Ha elaborato e attivato numerosi progetti (scuola amica, convivenza civile, ed. alla legalità, ed. all’affettività, sportello psicologico, ecc.) per favorire un clima sereno e cooperativo tra tutte le componenti scolastiche per la condivisione delle regole di convivenza civile. Promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche attraverso assegnazione di ruoli e responsabilità, lavori sul gruppo classe e progetti specifici, cura di spazi comuni, collaborazioni e coesione del gruppo con progetti elaborati nei team classe/sezione,. I docenti hanno stabilito un rapporto di collaborazione e di intese tra loro e le famiglie; la maggior parte dei genitori partecipa fattivamente a tutti gli eventi organizzati dall’Istituto. Si rivela di grande utilità lo sportello di consulenza psicologica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti evidenziano una non completa condivisione, da parte delle famiglie, dei regolamenti e progetti pur se sottoscritti. Esiste un alcuni casi un il divario tra i modelli propositivi e positivi presentati dalla scuola con la realtà spesso negativa dei modelli sociali e dei “social”. Le regole di comportamento sono definite ma condivise in modo disomogeneo da alcune famiglie.
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto da anni, per rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti e allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, finalizza l’arricchimento dell’offerta formativa con progetti che promuovono la pro-socialità, la convivenza civile, la condivisione dei valori, l’accettazione delle diversità socio-linguistiche – culturali – religiose e di genere nonché la promozione delle competenze sociali. I docenti sono sensibili alle trasformazioni della didattica e stanno curando la formazione personale, d’altro canto la scuola sta reperendo fondi per implementare le risorse tecnologiche per la didattica. La struttura scolastica è adeguata alle esigenze della scuola, con la presenza di spazi funzionali allo svolgimento delle attività didattiche. I docenti sulla base della progettazione educativa didattica si avvalgono delle seguenti risorse presenti nell’Istituto: 3 laboratori d’informatica , 2 biblioteche, 2 palestre, 1 sala video, 1 teatro, 1 aula di psicomotricità, 1 di ceramica/ artistico espressivo; LIM in 10 classi, tablet in dotazione sperimentale in un corso della scuola secondaria, PC per DSA e alunni H. Il clima scolastico è percepito, generalmente, in senso positivo da tutti i componenti, come emerge anche dal questionario di autovalutazione che viene somministrato a fine anno ai docenti, alle famiglie e agli alunni delle classi quinte e seconde medie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola svolge gli incontri di GLH, operativi e di Istituto previsti da normativa; nomina i docenti referenti per progettare e coordinare tutte le iniziative rivolte all’handicap e al disagio (GLI, PAI); cura i contatti con le famiglie e le istituzioni coinvolte nella analisi, certificazione e trattamento di alunni BES; per i docenti predispone linee guida e strumenti di osservazione, segnalazione e registrazione di situazioni difficili, necessari per la compilazione del PEI e del PDP; svolge incontri “informali” con le famiglie e Terapisti privati di alunni (certificati e non ); ha attivato uno “sportello d’ascolto” aperto a docenti e genitori con il progetto VERSUS II, tenuto da uno psicologo esterno; realizza specifici laboratori di inclusione degli alunni diversamente abili in orario scolastico, che prevedono attività per piccoli gruppi; partecipa in forma gratuita ad iniziative del territorio miranti alla sensibilizzazione sui temi della disabilità; svolge incontri periodici tra dirigente, referente e docenti di sostegno per monitorare le azioni ed eventuali problematiche emerse per definire azioni correttive; si è dotato di un Protocollo Accoglienza alunni stranieri, sebbene la presenza di tali alunni sia molto esigua e rappresentata essenzialmente da alunni di seconda generazione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggiore condivisione, collaborazione, e progettazione e valutazione delle attività e degli alunni tra i docenti curricolari, i docenti di sostegno e le famiglie. Si devono intensificare i momenti di incontro e confronto fra docenti curricolari e docenti di sostegno.
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pagina 53
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
No
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per gli alunni che presentano problemi di apprendimento si attivano piani di intervento e progetti finalizzati al recupero delle abilità guidando il singolo alla consapevolezza del sé e alla crescita motivazionale, innalzandone il livello di autostima attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, attività ludico-sportive, attività per gruppi di livello e giornate dedicate al recupero. La scuola, nella formazione delle classi tiene conto di criteri che garantiscano l’equi-eterogeneità e progetta attività di laboratorio, all’interno del progetto “Saper fare, saper stare” per il recupero e delle competenze la valorizzazione delle potenzialità degli alunni con difficoltà. La scuola per favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari promuove attività per gruppi di livello all’interno delle classi, partecipazione di alcune classi a gare e/o competizioni esterne alla scuola, giornate dedicate al potenziamento nelle classi/sezioni individuate in sede di programmazione, progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze, in orario curriculare ed extracurricolare, prevalentemente nella scuola secondaria di primo grado.
pagina 55
L’I.C. non è sempre in grado di gestire in modo efficace ed efficiente il recupero e il potenziamento degli studenti, in particolare, dovendo ottimizzare tempi e costi si è trovata ad incentrare maggiormente il suo operato sul recupero rispetto al potenziamento. Le diversità delle diagnosi non sempre consentono di svolgere attività laboratoriali per gruppi, in quanto alcuni alunni richiedono la presenza costante ed esclusiva dell’insegnante di sostegno e/o dell’AEC. Il ridotto numero di docenti di sostegno di ruolo e la presenza di docenti precari, spesso non specializzati, rallenta la realizzazione delle attività e la continuità dei lavori avviati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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pagina 57
Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola sono sufficienti a garantire l’inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. Viene costantemente monitorato l’andamento delle attività per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti. La differenziazione dei percorsi didattici è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe supportata da strutture e risorse umane ed economiche e maggiormente condivisa sia dai docenti sia da alcune famiglie che non vogliono riconoscere le difficoltà dei propri figli. La Scuola ha intrapreso ormai da anni un percorso educativo finalizzato alla cooperazione, al sostegno alla motivazione, ad esprimere la propria individualità e la cura per il raggiungimento del successo scolastico attraverso metodologie attive, partecipative, costruttive e affettive. E’ presente un’ ampia fascia di alunni con preparazione adeguata e motivati all’apprendimento e allo studio e/o con famiglie di livello socio-culturale medio alto con elevate aspettative nella formazione dei propri figli. I docenti hanno partecipato a corsi di formazione sui BES e predisposto materiale strutturato per l’osservazione, la segnalazione e la programmazione di interventi personalizzati. La scuola riceve apprezzamenti dall’utenza per l’attenzione che pone allo sviluppo affettivo-relazionale e alla cura del disagio. Lo sportello psicologico rappresenta una preziosa risorsa sia per le famiglie che per il personale scolastico.
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pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle attività di continuità, i docenti dei diversi ordini di studio, insieme ai docenti della vicina scuola materna comunale, si incontrano con cadenza trimestrale per programmare una serie di attività: 1) programmano le giornate dell'accoglienza, durante le quali i docenti e gli alunni delle classi ponte si incontrano, realizzando una serie di lezioni dialogico-partecipative, strutturate per sulla base delle programmazioni unità di apprendimento trasversali; 2) definiscono i criteri per la formulazione della scheda dei prerequisiti per gli alunni in uscita dalla scuola dell'infanzia; 3) effettuano lo scambio di informazioni sugli alunni in uscita e in entrata nei vari ordini, per contribuire alla formazione delle classi, per programmare attività di accoglienza e inclusione in base ai reali bisogni in relazione anche a situazioni particolari come DSA e BES; 4) predispongono materiali da utilizzare nelle attività di continuità: L'efficacia del progetto viene valutata e monitorata sulla base di questionari di valutazione di Istituto e predisposti appositamente per gli alunni e somministrati durante le attività di continuità. A testimonianza di ciò, anche il report finale del progetto di valutazione e miglioramento, cui la scuola ha aderito, ha individuato la continuità e l'orientamento come punti di forza dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi è condizionata, a volte dalla scelta di tempo scuola effettuata dalle famiglie, si potrebbe verificare, pertanto, una concentrazione di problematicità nell’unica classe a tempo corto della primaria o l’unica di tempi pieno nella secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FN00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
No
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 60
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento Informativo sostiene gli alunni nell’elaborazione della scelta della scuola superiore, attraverso una serie di iniziative che forniscono loro un’ampia e puntuale azione di informazioni sulle opportunità e sulle possibilità offerte dal mondo della formazione e dal mercato del lavoro. L'Orientamento è strutturato in varie fasi. 1. È offerta ai ragazzi la possibilità di riflettere in termini di presa di decisione sulle proprie attitudini attraverso il test di orientamento Magellano Junior, predisposto dal prof. Soresi dell'Università di Padova. Il test viene somministrato gratuitamente presso l'aula informatica della scuola e in orario scolastico. 2. Sono organizzati, presso l'aula magna e direttamente nelle classi in orario scolastico, incontri con i rappresentanti degli istituti superiori del territorio, oltre a una serie di lezioni dimostrative pomeridiane. 3. L'Istituto partecipa alle manifestazioni per l’orientamento organizzate dal Municipio e dà comunicazione continua agli alunni e alle famiglie riguardo alle iniziative per l'orientamento organizzate dalle scuole superiori del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si pensa di avviare attività di orientamento già dal secondo anno della sc. sec. di 1° grado, che prevedano anche un intervento di supporto psicologico per costruire una immagine di sé reale e necessaria per acquisire consapevolezza delle proprie capacità e attitudini, per effettuare una scelta ragionata poiché, in classe terza, i tempi sono ristretti, rispetto alle scadenze delle iscrizioni. La scuola deve dotarsi di strumenti oggettivi per il monitoraggio degli esiti degli alunni nella scuola successiva.
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
pagina 62
Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola compie l’analisi delle inclinazioni individuali degli alunni, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti della propria popolazione studentesca. Inoltre realizza e promuove azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, coinvolgendo gli studenti dell’ultimo anno e le loro famiglie, proponendo attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio e anche facendo svolgere attività didattiche organizzate da docenti del territorio sia presso il proprio istituto, sia presso le scuole dell’ordine successivo. Un buon numero di studenti e famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di istituto ha formulato i principi generali e le linee di indirizzo necessari alla definizione della missione della scuola e, insieme agli obiettivi da perseguire in merito al contesto socio-culturale dell’utenza, alla predisposizione del POF. I principi generali attengono al rispetto dei Principi costituzionali e delle norme e dei vincoli derivanti dall’ordinamento vigente; all’attenzione ai bisogni specifici dell’utenza, bambini e famiglie; alla promozione e sviluppo dei rapporti con le risorse territoriali. Le linee di indirizzo individuano le priorità di azione volte all’ attenzione al disagio, a garantire l’unitarietà dell’offerta formativa; a valorizzare le professionalità interne, a contenere le spese delle famiglie, a valorizzare il monitoraggio e la valutazione dei percorsi didattici e della realizzazione del POF, a curare i processi di comunicazione interna ed esterna e ad improntare ogni azione ai principi di efficacia, di efficienza e di rendicontazione. Tale missione viene condivisa dalla maggioranza dei genitori interpellati attraverso il questionario di autovalutazione. Il POF viene pubblicato sul sito della scuola e affisso in tutti i plessi, ai genitori viene consegnata la Carta dei Servizi, una sintesi di punti essenziali del documento che necessariamente debbono essere portati a conoscenza di ogni famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza del POF non è molto approfondita da una parte dell’utenza, che dà per scontato che, comunque, la scuola attiva tutte le iniziative necessarie per svolgere al meglio la propria azione formativa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’a. sc. i docenti si incontrano per dipartimenti disciplinari o per classi parallele per definire i contenuti delle programmazioni di classe, individuando e condividendo le iniziative progettuali, le prove di verifica e i criteri di valutazione comuni. In sede di programmazione settimanale, di consigli di classe/interclasse/intersezione, come anche al termine del 1° e 2°quadrimestre e in sede di Collegio dei docenti, vengono presentati e commentati i risultati degli apprendimenti, l’andamento dei progetti e le problematiche emerse anche nella gestione delle classi, per poter effettuare gli opportuni adeguamenti ai percorsi programmati. La scuola da anni ha avviato un processo di autovalutazione, svolto attraverso la somministrazione di un questionario, rivolto a docenti, personale Ata, genitori e alunni, con la collaborazione di un web quest, fornito da un genitore. Tale processo valutativo rappresenta un importantissimo strumento di raccordo e di crescita per ogni soggetto coinvolto e i risultati, illustrati al collegio docenti, servono da spunto per il miglioramento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur svolgendo attività di verifica e valutazione dei processi, le rilevazioni in itinere non sempre sono univoche per mancanza di strumenti di controllo oggettivi e comuni. Nella attuazione dei processi si tende, forse per abitudine, a ripetere le stesse azioni, trascurando le modifiche previste.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8FN00P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P %
Riferimento Nazionale %
75,00
70,7
70,9
72,8
25,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8FN00P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 54,55
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8FN00P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 80,00
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8FN00P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P %
15,15
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8FN00P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 35,00
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8FN00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FN00P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
29,91
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
26,92
16,8
19,9
24,3
43,16
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8FN00P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FN00P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 32,05 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,32 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 54,05 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 11,58 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha definito compiti e criteri per l’attribuzione degli incarichi, esprime la propria preferenza, attraverso una votazione, per attribuire gli incarichi ai candidati che presentano il curriculum, esaminato da un’apposita commissione. Tutte le attività rientrano nel piano finanziario del Fondo di Istituto. La scuola dà priorità, nell’accesso al FIS, all’aspetto organizzativo; le funzioni strumentali prevedono quattro aree di azioni e vengono assegnate in coppia a docenti della scuola Primaria e Secondaria per favorire il confronto e l’unitarietà nel comprensivo. Altri docenti accedono al FIS soprattutto con compiti organizzativi, per lavori di gruppo e coordinamento delle attività progettuali. I docenti condividono le linee guida e le priorità formative alla base del POF, si impegnano nello svolgimento del proprio lavoro, contenendo il tasso di assenze entro una media standard. I processi decisionali si svolgono nelle sedi organizzative individuate dalla normativa e gli esiti vengono condivisi con tutti gli operatori dell’Istituto e con le famiglie, soprattutto con i rappresentanti eletti negli OO.CC.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati restituiti dall’Invalsi, relativi alla gestione del Fondo di Istituto, emerge un basso numero di docenti che accedono al FIS, pur in presenza di disponibilità delle risorse ( 75%). Tale situazione dipende probabilmente dalla non diffusa partecipazione attiva di un buon numero di docenti all’assunzione di incarichi, con conseguente concentrazione di compiti solo su poche persone disponibili. Emerge pertanto un contrasto tra la necessità di incentivare l’aspetto organizzativo da affidare ai docenti con il loro effettivo coinvolgimento. I dati relativi alle assenze del personale, rilevati nel mese di ottobre, non risultano indicativi di una situazione generale che, invece si è caratterizzata per difficoltà organizzative, soprattutto ella scuola secondaria, in cui si è dovuto ricorrere o alla disponibilità di docenti interni o alla suddivisione degli alunni in altre classi. Nella scuola primaria, per il contenimento della spesa pubblica, sono state utilizzate le ore di contemporaneità dei docenti, che hanno vissuto questa decisione come un fattore negativo a scapito delle attività che si potevano offrire alle classi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8FN00P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 6
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8FN00P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 17771,33
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8FN00P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 102,43
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8FN00P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 4,42
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FN00P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
1
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8FN00P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 2,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8FN00P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 7,73
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC8FN00P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8FN00P sviluppo di competenze trasversali per attivita' curricolaari e di recupero del disagio valorizzazione delle eccellenze
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola garantisce la coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche; il Collegio propone le attività da incentivare, il Consiglio di istituto definisce i criteri di utilizzo delle risorse, approva il Programma annuale, ne verifica l’attuazione e la coerenza al POF. Ha individuato come progetti prioritari lo sviluppo delle competenze trasversali, le attività curricolari e il recupero del disagio e la valorizzazione delle eccellenze. Per finanziare i progetti prioritari la scuola si avvale dei finanziamenti dello Stato, dei privati e delle famiglie. È presente anche una progettualità più capillare inserita nelle programmazioni curricolari e svolta in orario scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto la scuola Primaria si è sempre caratterizzata per la quantità e varietà di progetti inseriti nel curricolo delle classi; negli ultimi anni, tuttavia, con il taglio dei finanziamenti e degli organici e la conseguente riduzione delle ore di contemporaneità si è ridotta anche la possibilità di organizzare le attività progettuali. La scuola, pertanto, deve incoraggiare la partecipazione attiva di un numero maggiore di docenti alla assunzione di incarichi e alla attività progettuale e deve approfondire e allargare la progettazione e la diffusione dei progetti prioritari, non riservandoli solo ad alcune fasce di utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, in forma partecipata all’interno degli organi collegiali, e li condivide nella comunità scolastica e con le famiglie. Procede sistematicamente al controllo e alla verifica dei processi e dei risultati, attraverso la somministrazione di un questionario, con il quale si rilevano apprezzamenti, critiche e proposte, sia da parte dei docenti che delle famiglie. Viene chiesto anche un giudizio che si attesta tra buono e ottimo. L’88% dei genitori, condivide il regolamento e l’impostazione di fondo del Piano dell’Offerta Formativa. L’ampia collaborazione delle famiglie e la sinergia con il territorio sono costanti e si esplicano in manifestazioni da loro gestite, in collaborazione con l’istituzione scolastica, con il coinvolgimento del territorio e delle autorità locali (festa della Primavera, Open Day, Festa della scuola). La scuola è impegnata ad estendere la partecipazione attiva sia del personale sia dell’utenza. Gli incarichi vengono assegnati parallelamente a docenti della scuola Primaria e Secondaria per favorire un costante confronto e una unitarietà delle azioni necessari al funzionamento di un comprensivo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8FN00P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FN00P progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8FN00P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 53,72
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8FN00P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 11,07
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8FN00P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 0,17
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano annuale delle attività di formazione prevede che si svolgano attività di autoaggiornamento e formazione e aggiornamento promosse dal MIUR, progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete, in collaborazione con gli IRRSAE, con l’Università, con le associazioni professionali, con i soggetti pubblici e privati, proposte dai docenti interni alla scuola in possesso di competenze specifiche. La predisposizione del Piano tiene conto delle osservazioni e delle richieste espresse dai docenti sia all’interno degli organi collegiali, sia nel questionario di autovalutazione di istituto, interessati ad una formazione di qualità offerta da esperti o all’autoaggiornamento. Nel piano della formazione rientra anche la collaborazione con Roma tre per l’accoglienza delle tirocinanti. Nel corso dell’anno si sono svolti corsi di formazione sulla L. 626/94; corsi per il personale amministrativo; corsi sulle TIC, a seguito di adozione del registro elettronico, e sull’uso della LIM; un corso sui Bes; un corso e due seminari sul disagio in età evolutiva, svolti da medici e psicologi. I corsi si sono svolti in sede, nelle scuole del territorio o presso centri di formazione; i costi sono stati sostenuti dalla scuola o dagli stessi docenti interessati alle tematiche trattate. Maggiore partecipazione si è registrata ai corsi organizzati in sede. I partecipanti hanno apprezzato i contenuti e la qualità della trattazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve investire più risorse nella formazione e individuare modalità che possano favorire la partecipazione di un maggior numero di docenti. Si suppone che la partecipazione ridotta rispetto alle aspettative possa dipendere da due fattori: la non obbligatorietà della formazione e la preferenza dell’autoaggiornamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola all’inizio dell’a. sc. nella predisposizione delle attività organizzative e didattiche rientranti nel POF, e per l’attribuzione di incarichi, invita tutti i docenti a dichiarare la loro disponibilità e a presentare le proprie candidature; il Collegio dei Docenti, sulla base della conoscenza di competenze professionali e relazionali e dell’esperienza dei candidati, attribuisce gli incarichi. Il comprensivo, ancora giovane, tende a fare condividere gli incarichi a docenti dei diversi plessi e i diversi ordini di scuola, per creare coesione e costruire la condivisione. I docenti, presenti in forma stabile, esprimono una forma di stima e di fiducia verso colleghi che si conoscono da molto tempo, al di là delle competenze certificate, riconoscendo le loro capacità e sostenendoli nello svolgimento dei loro incarichi. Molti docenti nel questionario di autovalutazione, anche se somministrato in forma anonima, hanno dichiarato di essere in possesso di competenze di vario genere (sportive, artistiche, linguistiche, organizzative, informatiche, espressive, ecc.) da poter spendere in ambito scolastico.
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La scuola ha svolto una rilevazione delle competenze solo nell’ambito informatico, per poter predisporre i corsi di formazione sulle TIC. Manca una rilevazione sistematica in tutti i campi, come raccolta di notizie sul personale. Pur dichiarando un’ampia varietà di competenze, sono pochi i docenti che presentano le candidature per l’attribuzione di incarichi da parte del Collegio, preferendo, presumibilmente, spenderle all’interno della propria disciplina e della propria classe, determinando una concentrazione di incarichi e di compiti nei pochi docenti disponibili.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FN00P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8FN00P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FN00P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
24
5,4
6
6,9
12
6,5
7,7
9,9
11
5,9
6,5
6,6
2 2 3 7 0 0 16 5
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti riuniti in dipartimenti predispongono le attività per la definizione/verifica del POF, che poi vengono condivise e l’approvate al Collegio. Nel corso dell’anno, molti docenti partecipano a gruppi di lavoro coordinati dalle funzioni strumentali e incentivati dal FIS, sul curricolo verticale, sulla continuità, sull’inclusione, sulla valutazione, per organizzare attività o predisporre materiali.La programmazione settimanale nella scuola primaria è organizzata una volta al mese per classi parallele, intensificando in tal modo gli incontri di interclasse, per avere maggiori spazi di confronto, scambi e condivisione di esperienze e di scelte metodologiche e didattiche. Nella scuola secondaria, si svolgono incontri per dipartimenti disciplinari, allargati anche ai docenti della primaria, per costruire esperienze unitarie condivise. Nella scuola dell’Infanzia si svolgono incontri mensili di intersezione nelle quali si concordano tutte le attività e si predispongono i materiali, seguendo una linea comune a tutte le sezioni.I coordinatori di classe e di interclasse e di intersezione, unitamente alle funzioni strumentali, fanno da tramite per la diffusione di notizie e di materiali. L’inserimento di materiali nell’area riservata ai docenti del sito della scuola e nel registro elettronico facilità la comunicazione e la consultazione e la diffusione di materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte si registra una interruzione nel processo dell’informazione, che crea disguidi o ritardi nella realizzazione delle attività. Nei lavori di gruppo è necessario definire i compiti e distribuirli, per evitare che le incombenze ricadano sempre sulle stesse persone più disponibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il comprensivo, giunto al suo terzo anno di costituzione, si è impegnato nella realizzazione di un clima sereno, collaborativo e partecipativo, ha creato spazi di confronto (dipartimenti) e incarichi in cui i docenti possano esprimere le loro competenze. La vicinanza delle due scuole accorpate aveva comunque favorito, nel passato, la continuità tra i due ordini di scuola, la conoscenza e la collaborazione tra i docenti. La formazione richiesta è di tipo normativo, poiché ognuno cura personalmente la formazione continua. La scuola si riconosce nella descrizione positiva del livello 5 che lascia aperti ambiti di miglioramento, per favorire una partecipazione più diffusa. La valutazione di fine anno conferma la soddisfazione dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8FN00P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FN00P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8FN00P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FN00P per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
0
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
2
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8FN00P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FN00P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
1
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
1 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8FN00P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RMIC8FN00P prodotto il :27/09/2015 15:06:09
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8FN00P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8FN00P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alla rete regionale e territoriale dell’ASAL La scuola non svolge un ruolo propositivo a livello di rete nella (Associazione Scuole Autonome del Lazio) per condividere promozione di politiche formative; le iniziative vengono gestite, problematiche, trovare soluzioni, organizzare servizi e iniziative in genere, isolatamente dalle singole scuole. comuni; partecipa al progetto territoriale del Municipio X “Versus” di interventi per gli adolescenti; stipula convenzioni con l’università e altre scuole del territorio per accogliere tirocinanti; con ass. sportive per lo svolgimento di attività extrascolastiche per i propri alunni e per l’uso delle palestre per centri sportivi territoriali; con ass. culturali per l’uso dei locali per la formazione degli adulti; sta partecipando a un accordo con i servizi sociali, la ASL e gli enti erogatori di servizi alla persona per condividere problematiche e proposte legate al servizio AEC. Partecip a concorsi ed eventi, come la raccolta di sangue per l’ospedale Grassi di Ostia, il premio Sisto Ciotoli, per celebrare Ostia, gare sportive organizzate dalla Guardia di Finanza. Da questi accordi la scuola ricava collaborazione, conoscenza, esperienza e risorse materiali molto utili e l’occasione di avere visibilità nel territorio e offrire occasioni di formazione attiva agli alunni. Un docente ha l’incarico di curare le relazioni con l’esterno per accogliere e organizzare le attività dei tirocinanti; il DS, i suoi collaboratori e le funzioni strumentali curano i rapporti e gli incontri i soggetti esterni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8FN00P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FN00P % 10,62
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8FN00P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FN00P 14,69
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8FN00P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola segue diverse modalità di contatti e coinvolgimento delle famiglie. Organizza l’open day e propone incontri informativi, tenuti dal dirigente, prima e dopo le iscrizioni, per fare conoscere la scuola alle famiglie interessate a farla frequentare ai propri figli; cura la comunicazione tramite il sito, il registro elettronico, le bacheche e gli avvisi sui diari degli alunni; autorizza e favorisce incontri tra genitori concedendo l’uso di alule per i loro incontri; sostiene e collabora con il Comitato dei Genitori, costituitosi nella scuola dell’infanzia e primaria, che si impegna sia nella collaborazione tra genitori sia tra genitori e scuola, organizzando iniziative, come la “Festa della Primavera” o collaborando all’organizzazione della festa di fine anno della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si deve impegnare nella costituzioni di reti, per facilitare la condivisione di proposte, attività e risorse. La comunicazione con le famiglie a volte risulta carente o incisiva; occorre trovare modalità nuove per aumentare la partecipazione delle famiglie, soprattutto agli incontri con i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è aperta a forme di collaborazione con altre scuole, enti, associazioni e istituzioni, sia in forma occasionale sia in forma regolamentata da accordi di rete e convenzioni, per favorire l’inserimento della scuola nella realtà territoriale e per offrirsi come risorsa e ricevere risorse. La scuola gode di un buon apprezzamento da parte dell’utenza, e del territorio in generale, derivante dalla sua visibilità e partecipazione agli eventi territoriali e dagli esiti degli alunni. Le famiglie partecipano e condividono le attività proposte dalla scuola. La partecipazione generale dei genitori agli incontri con i docenti, agli eventi e alle manifestazioni è attestata intorno all’80%, mentre è ridotta al 10% la partecipazione attiva, rappresentata dai genitori del Comitato e dai rappresentanti di classe, sensibili alla vita scolastica e collaborativi. Alcuni genitori mettono a disposizione le loro competenze e conoscenze per aiutare la scuola nei lavori di miglioramento delle aule o con interventi progettuali nelle classi (ed. ambientale, cinema, legalità). Circa il 65% delle famiglie partecipa anche finanziariamente con un contributo volontario, che comprende una quota per l’assicurazione integrativa e una quota per il sostegno alle attività del POF.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1. riduzione della variabilità tra rientrare nella media regionale classi nazionale cura delle eccellenze elevare il numero di alunni del livello 5.
Competenze chiave e di cittadinanza
sviluppo delle competenze ridurre il numero di sanzioni sociali e affettivo-relazionali disciplinari e aumentare il numero degli alunni che assumono incarichi e ruoli per una partecipazione responsabile. costruzione di percorsi e dotarsi di strumenti oggettivi strumenti di valutazione delle che facilitino la compilazione competenze chiave della certificazione delle competenze, la comunicazione e condivisione tra docenti e con
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi degli esiti finali, anche se soddisfacenti, sollecita la necessità di prestare attenzione ai percorsi formativi, in particolare nelle prime classi della scuola primaria, nelle quali si pongono le basi per gli apprendimenti futuri. Si deve lavorare sulla disomogeneità riscontrata nelle percentuali della variabilità, soprattutto in italiano nelle classi seconde, per aiutare gli alunni con difficoltà, senza trascurare quelli maggiormente dotati. A questo obiettivo si dovrà legare, in forma estensiva, anche il dato sulle differenze di esiti riscontrate in sede di scrutinio in matematica e lingue straniere. Da non trascurare la consapevolezza che molto spesso i ragazzi che mettono in atto comportamenti trasgressivi sono ragazzi con problemi affettivo- relazionale o socio culturale che in genere raggiungono risultati scolastici scarsi. Le due aree degli esiti individuate, risultano strettamente collegate e consentiranno di dare unitarietà, coerenza e significato alle azioni che si deciderà di rafforzare o innovare. Sarà necessario, nel breve tempo, rivedere il curricolo, i contenuti, le metodologie, la progettualità di ampliamento dell’offerta formativa e l’allocazione delle risorse, umane e materiali, in prospettiva futura, per il raggiungimento di risultati in linea con i traguardi individuati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) individuare contenuti essenziali per favorirne l’approfondimento nelle attività didattiche.
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Ambiente di apprendimento
Programmare attività per classi parallele per interventi a classi aperte, per gruppi di livello
Inclusione e differenziazione
Incremento delle attività laboratoriali, per il recupero del disagio e per il potenziamento delle eccellenze.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di una figura per curare il della scuola monitoraggio e la qualità delle azioni in funzione del processo di miglioramento.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
utilizzo di personale competente, dell’organico funzionale, anche nei diversi ordini di scuola del comprensivo.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rivedere il curricolo, i contenuti, le metodologie, la progettualità di ampliamento dell’offerta formativa e l’allocazione delle risorse, umane e materiali. Ampliare l’offerta formativa con interventi a classi aperte, per gruppi di livello Incrementare le attività laboratoriali, per il recupero del disagio e per il potenziamento delle eccellenze. Rivedere le priorità e i processi nella definizione del POF, anche con obiettivi triennali. Sviluppare e valorizzare le risorse umane, utilizzando personale competente, dell’organico funzionale, anche nei diversi ordini di scuola del comprensivo, per attività trasversali. Incentivare con il FIS il maggiore impegno del personale, sensibile ai processi di miglioramento.