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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA PORTOGALLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8AY002 IST.COMPR.ALBANO LOC. CECCHINA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8AY002 RMEE8AY014 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal Questionario Invalsi a.s. 2013-14 somministrato alle classi V Primaria e III Secondaria lo status socio-economico e culturale risulta essere complessivamente medio-alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal Questionario Invalsi a.s. 2013-14 gli studenti con le famiglie svantaggiate con entrambi i genitori disoccupati nel nostro Istituto sono l'1,5% della popolazione scolastica (1,1% II classe Primaria, 2,5% V classe Primaria, 1% III Secondaria),percentuali superiori ai valori regionali (0,7%), dell'area geografica (0,5%) e dell'area nazionale (0,7%).


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal POF dell'Istituto nella sezione "Analisi di contesto" emerge che il territorio offre: 1)collegamenti ferroviari ed alcune linee di autobus urbane ed extraurbane pubbliche e private; 2)alcune Associazioni culturali ("Amici di Cecchina", Proloco, Oratorio parrocchiale, Centro Anziani); 3)attività commerciali di vario tipo, piccole aziende artigianali ed industriali; 4)presenza delle forze dell'ordine quali Carabinieri, Polizia e Polizia municipale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione della regione Lazio (12,5%), in cui è ubicata la scuola, è in linea con quello nazionale (12,6%),ma superiore a quello dell'area geografica del Centro (11,3%). Il tasso di immigrazione della regione(10,5%) è superiore di 2,4% rispetto al tasso nazionale (8,1%)e di 0,3% rispetto all'area geografica Centro (10,3%). Dal POF dell'Istituto emergono come vincoli: 1)il pendolarismo dei genitori degli alunni per motivi lavorativi, facilitato dal collegamento ferroviario con la capitale; 2)limitate possibilità di incontri tra gli abitanti, sia per l'insufficienza di spazi idonei sia per la dislocazione delle abitazioni in gran parte decentrate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8AY002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

5.700,00

38.015,00

3.505.588,00

779.516,00

0,00

4.328.819,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

119.005,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.005,00

Istituto:RMIC8AY002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,8

78,8

17,5

0,0

97,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in assenza di certificazioni, il cui rilascio dipende dalle iniziative assunte dall'ente locale, le strutture risultano conformi e adeguate: i 4 plessi, raggiungibili a piedi dalla sede centrale, sono dotati di scale di sicurezza e porte antipanico, rampe ed ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. La Scuola Primaria e Secondaria sono provviste di: n. 9 LIM alla Scuola Primaria e n. 1 LIM alla Scuola Secondaria funzionanti, 4 aule adibite a laboratori, 2 palestre, 2 biblioteche con servizio prestito interno (Fonte: Questionario Scuola). I due plessi della Scuola dell'Infanzia dispongono di: n. 3 aule adibite a laboratori, n. 2 aule adibite a sala giochi, n.1 sala mensa, n.2 spazi esterni provvisti di giochi. La gestione finanziaria ha cercato di indirizzare le risorse verso quelle spese finalizzate a: - rafforzare il patrimonio e le risorse didattiche e informatiche; - ampliare e migliorare l'offerta formativa della scuola sul territorio incrementando e innovando l'attività progettuale. A tal fine il Comune di Albano contribuisce con una cifra di 13 mila euro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dei dati forniti dal MIUR il 97,3% delle risorse messe a disposizione dal dicastero sono assorbite dal costo del lavoro. Il restante 2,7%, gestito direttamente dalla scuola, è stato impiegato per le spese di pulizia. Dal "Conto consuntivo finanziario" risultano ancora da riscuotere 132.012,45 euro,di cui per l'a.f. 2014 euro 23.450,00 pari a circa l’11% delle entrate accertate. Dal lato delle uscite, invece, risultano ancora da sostenere finanziariamente spese per 49.777,18 euro, pari a ca. il 25% delle uscite. Tenuto conto dei vincoli di bilancio, alcune delle attività extracurriculari sviluppate nell'a.s. oggetto della valutazione, sono state possibili grazie al contributo delle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8AY002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8AY002 76 86,4 12 13,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8AY002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8AY002

35-44 %

N°

8

10,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

30

39,5

18

23,7

20

26,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8AY002 prodotto il :27/09/2015 16:32:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8AY002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AY002 20,0 80,0 100,0

Istituto:RMIC8AY002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AY002 43,8 56,3 100,1

Istituto:RMIC8AY002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AY002 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8AY002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8AY002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,3 12 20,7 15 25,9 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

43,1

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico di presidenza

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'86,4% del corpo insegnante è a tempo indeterminato: Instabilità della posizione del Dirigente (reggenza nell'a.s 2014percentuale superiore al valore nazionale di 2,3% (84,1%), di 15). 4,3% al valore percentuale della regione Lazio (82,1%) e di 5,1% rispetto al valore della provincia di Roma (81,3%). La percentuale di laureati tra gli insegnanti a tempo indeterminato è alta: Infanzia 20%, Primaria 43,8%, 80% Secondaria (Fonti MIUR e Questionario Scuola). Il 10,5% dei docenti a tempo indeterminato ha meno di 35 anni, valore significativamente più alto rispetto a quello provinciale (2,9%), regionale (2,6%), nazionale (2,4%). Il 39,5% degli insegnanti a tempo indeterminato ha un'età compresa tra i 45 e 54 anni, quasi il doppio rispetto alla percentuale provinciale (21,3 %), regionale (20,5%), nazionale (19,3%). Più di due terzi (68,1%) del corpo insegnante a T.I. è in servizio da più di 6 anni; il 25,9% da 6 a 10 anni, valore più alto rispetto alla percentuale provinciale (21,5%), regionale (21,1%), in linea con il valore nazionale (26,3%). Il 43,1% è in servizio da oltre 10 anni, valore decisamente più alta rispetto ai dati percentuali provinciali (34,1%), regionali (34%) e nazionali (26,3%).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

93

100,0

90

100,0

92

100,0

101

100,0

79

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

83

96,5

90

96,8

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8AY00 2

7

8

28

33

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16

11

4

4

29,2

34,4

16,7

11,5

4,2

4,2

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

4

4,7

3

3,4

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

2

2,2

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

2

2,2

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,1

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AY002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal MIUR per l'a.s. 2013-14 la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è più alta dei valori provinciali, regionali e nazionali sia per la Primaria sia per la Secondaria: 100% per la Primaria e 96,5% di ammessi alla classe II (3,7% sopra il valore provinciale, 3,4% sopra il valore regionale 3,3% sopra quello nazionale)e 96,8% ammessi alla classe III della Scuola Secondaria (3,7% sopra il valore provinciale, 3,5% sopra quello regionale e 3,1% sopra quello nazionale). Nella Scuola Primaria non ci sono abbandoni per l'a.s. 2013-14. I trasferimenti in uscita nella Scuola Primaria sono per tutte e cinque le classi al di sotto della percentuale provinciale (-1,4%), regionale (-1,5%)e nazionale (-1,5%). Non c'è nessun trasferimento in uscita per la Scuola Secondaria per l'a.s. 201314 per cui i valori sono al di sotto della percentuale provinciale (-1,5%), regionale(-1,7%)e nazionale(-1,8%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal Miur per l'a.s. 2013-14 la percentuale di studenti diplomati all'Esame di Stato di Terza Media con votazione compresa tra 6 e 7 è più alta rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali: hanno ottenuto 6 il 29,2% degli alunni rispetto al 24% degli alunni a livello provinciale,al 24,3% a livello regionale e al 27,3% a livello nazionale; hanno conseguito 7 il 34,4% degli alunni rispetto al 28,7% a livello provinciale,al 28,4% a livello regionale e al 27,3% a livello nazionale. Hanno ottenuto 10 solo il 4,2% degli studenti rispetto al 4,8% a livello provinciale, al 5,1% a livello regionale e al 5,3% a livello nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 17

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è più alta dei valori provinciali, regionali e nazionali sia per la Primaria sia per la Secondaria: 100% per la Primaria e 96,5% di ammessi alla classe II (3,7% sopra il valore provinciale, 3,4% sopra il valore regionale 3,3 % sopra quello nazionale)e 96,8% ammessi alla classe III della Scuola Secondaria (3,7% sopra il valore provinciale, 3,5% sopra quello regionale e 3,1% sopra quello nazionale). Nella Scuola Primaria non ci sono abbandoni per l'a.s. 2013-14. I trasferimenti in uscita nella Scuola Primaria sono per tutte e cinque le classi al di sotto della percentuale provinciale (-1,4%), regionale (-1,5%) e nazionale (-1,5%). Non c'è nessun trasferimento in uscita per la Scuola Secondaria per l'a.s 2013/14 per cui i valori sono al di sotto della percentuale provinciale (1,5%), regionale (-1,7%)e nazionale (-1,8%). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La percentuale di studenti diplomati all'Esame di Stato di Terza Media con votazione compresa tra 6 e 7 è più alta rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali: hanno ottenuto 6 il 29,2% degli alunni rispetto al 24% degli alunni a livello provinciale,al 24,3% a livello regionale e al 27,3% a livello nazionale; hanno conseguito 7 il 34,4% degli alunni rispetto al 28,7% a livello provinciale,al 28,4% a livello regionale e al 27,3% a livello nazionale. Hanno ottenuto 10 solo il 4,2% degli studenti rispetto al 4,8% a livello provinciale,al 5,1% a livello regionale e al 5,3% a livello nazionale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi in Italiano della II Primaria sono sopra il valore regionale (+4,4%), dell'area geografica (+4,7%), nazionale (+5,7%) e sopra quello delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)(+2,3%). I risultati delle prove degli alunni di Matematica della II Primaria sono sopra la percentuale regionale (+ 2,4%), dell'area geografica (+1,7%)e nazionale (1,8%). I risultati delle prove degli alunni di Italiano della V Primaria sono sopra il valore percentuale regionale (+ 1,1%), dell'area geografica (+0,7%), nazionale (+2,3%) e ESCS(+1,1%). I risultati delle prove degli alunni di Matematica della V Primaria sono sopra la percentuale regionale (+ 2%), dell'area geografica (+0,7%)e nazionale (+1,5%). I risultati delle prove degli alunni di Italiano della III Media sono sopra la percentuale nazionale (+2,4%). I risultati raggiunti dagli studenti nelle prove Invalsi dell'Istituto sono da ritenersi affidabili, visto il valore basso del cheating (<2), come emerso dalla restituzione dei dati Invalsi 2014. Nella Primaria i livelli base di competenza in Matematica sono stati raggiunti nella classe II dal 19% degli alunni (+6,9% sopra il valore nazionale)e nella classe V dal 25,7% in Italiano(+8,4% sopra la percentuale nazionale) e dal 25% in Matematica (+5% sopra il valore nazionale). Nelle prove Invalsi di Terza Media di Matematica i risultati sono in linea con i dati ESCS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi in Matematica della III Media sono sotto la percentuale regionale (-1,1%), dell'area geografica (-2,3%)e sotto quella nazionale (-1,1%). I livelli essenziali di competenza in Matematica non sono raggiunti dal 46,6% degli alunni di III Media, percentuale al di sopra del valore regionale (42,4%), dell'area geografica (40,6%) e nazionale (43,7%).La percentuale di studenti collocata nel livello 2 in Italiano per la III Media è più alta (+1,2) rispetto alla percentuale nazionale. La percentuale di studenti in III Media collocata in Matematica nel livello 1 (+6,1) e nel livello 2 (+2,7) è più alta rispetto al valore percentuale nazionale. La variabilità degli esiti all'interno delle varie classi risulta sia alla Primaria che alla Secondaria in Italiano e in Matematica in linea o di poco superiore alla media della scuola, anche se alcune classi isolate si discostano in negativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 19

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in Italiano della Scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per la II e V Primaria e III Media. Il punteggio in Matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per la II Primaria, in linea per la V Primaria e in linea per la III Media. La variabilità tra classi in Italiano e in Matematica e' uguale o di poco superiore al valore medio della scuola, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in Italiano e Matematica che si discostano in negativo. La percentuale di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica per la II e V Primaria è più bassa rispetto alla media nazionale. La percentuale di studenti collocata nel livello 2 in Italiano per la III Media è più alta (+1,2) rispetto alla percentuale nazionale. La percentuale di studenti in III Media collocata in Matematica nel livello 1 (+6,1) e nel livello 2 (+2,7) è più alta rispetto al valore percentuale nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Protocollo di Valutazione è presente una tabella con Manca copia a scuola del documento di certificazione delle indicatori e livelli. Al termine della classe V Primaria e della competenze in uscita per la Secondaria a.s. 2013-14 da cui classe III Secondaria vengono accertate le competenze ricavare dati, disponibile invece per la Primaria. trasversali inerenti: la conoscenza di sé, la relazione con gli altri, l'orientamento e la cittadinanza. Il 72,3% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la conoscenza di sé. Il 75,3% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la relazione con gli altri. Il 69,2% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per l'orientamento. Il 78,5% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la cittadinanza. Il 90,3% degli alunni della classe I alla Primaria ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; il 90% in media degli alunni della classe II ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; l' 88% degli alunni della classe III ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; il 92,1% degli alunni della classe IV ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; il 92,4% degli alunni della classe V ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato. Per la Secondaria il voto medio di comportamento degli alunni di Prima Media è 8,8; per la seconda 8,7; per la terza 8,7. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave degli studenti della Primaria e della Secondaria raggiunto dagli studenti e' complessivamente buono. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti della Primaria è complessivamente più che adeguato. Al termine della classe V Primaria e della classe III Secondaria vengono accertate le competenze trasversali inerenti: la conoscenza di sé, la relazione con gli altri, l'orientamento e la cittadinanza. Il 72,3% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la conoscenza di sé.Il 75,3% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la relazione con gli altri. Il 69,2% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per l'orientamento. Il 78,5% degli alunni della V Primaria ha conseguito un giudizio tra intermedio ed avanzato per la cittadinanza. Il 90,3% degli alunni della classe I alla Primaria ha ottenuto quanto al comportamento un giudizio pienamente adeguato o adeguato;il 90% in media degli alunni della classe II ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; l'88% degli alunni della classe III ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; il 92,1% degli alunni della classe IV ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato; il 92,4% degli alunni della classe V ha ottenuto un giudizio pienamente adeguato o adeguato. Per la Secondaria il voto medio di comportamento degli alunni di Prima Media è 8,8; per la seconda 8,7; per la terza 8,7. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento(nel Protocollo di Valutazione della Scuola è presente una tabella con indicatori e livelli) e utilizza strumenti quali l'osservazione e gli indicatori per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti(viene rilasciato al termine della Scuola Primaria e Secondaria un documento di certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8AY002

9,4

% Linguistica 13,5

% Professionale

% Qualsiasi area

17,5

6,1

% Scientifica 11,5

% Tecnica 26,2

% Umanistica 16,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8AY002 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 62,2 31 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 37,8 28,5 28,9 29,1

82 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8AY002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 89,1 13 59,1 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di promossi al primo anno di Scuola Superiore che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti al termine della Scuola Secondaria di primo grado è del 75,9%, percentuale sopra i valori sia provinciale (75%), regionale (74,3%) che nazionale (74,8%). Il 61% degli alunni è stato indirizzato verso studi liceali(linguistico, umanistico, scientifico). Nella scuola del I ciclo i risultati degli studenti nel loro percorso di studi sono buoni. Pochi studenti incontrano difficoltà' di apprendimento: il 96,5% degli studenti di I Media vengono ammessi alla classe II e il 96,8% alla classe III.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie dati sui risultati a distanza degli studenti (promozioni, cambiamenti di indirizzo, debiti, abbandoni) nel percorso scolastico successivo alla Scuola Media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 25

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo I risultati degli studenti nel loro percorso di studi sono buoni. Pochi studenti del I Ciclo, durante il loro percorso di studi, incontrano gravi difficoltà di apprendimento: sono in maggioranza ammessi alla classe successiva. Il 96,5% degli studenti di I Media vengono ammessi alla classe II e il 96,8% alla classe III. La percentuale di promossi al primo anno di Scuola Superiore che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti al termine della Scuola Secondaria di primo grado è del 75,9%, percentuale sopra i valori sia provinciale (75%), regionale (74,3%) che nazionale (74,8%),ma la scuola non raccoglie dati su eventuali debiti formativi o cambiamenti di indirizzo di studio e sul numero di abbandoni nel percorso di studi successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Primaria che nella Secondaria esiste un'alta presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo: è presente nel POF il curricolo di scuola per diversi ambiti disciplinari e/o discipline: Arte e Immagine, Geografia, IRC, Italiano, Lingue straniere, Matematica, Musica, Educazione Fisica, Scienze, Storia e Tecnologia. Sono stati individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere per ogni ambito disciplinare o disciplina per anno di corso e ordine di scuola. E' prevista una certificazione delle competenze che gli studenti hanno raggiunto in uscita sia dalla Scuola Primaria che dalla Secondaria. Aspetti presenti nella grande maggioranza delle scuole sia a livello provinciale che regionale e nazionale (80% circa). Esiste un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (Cittadinanza di Istituto), aspetto assente nel 41,9% delle scuole a livello provinciale, nel 40,4% delle scuole a livello regionale e nel 41,6% delle scuole a livello nazionale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza né nella Primaria né nella Secondaria la quota del monte ore annuale prevista per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, al pari del 29,3% delle scuole della Primaria e del 28,3% delle scuole della Secondaria a livello nazionale. Le attività' di ampliamento dell'Offerta Formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto, ma vanno definiti obiettivi, abilità/competenze di ogni attività didattica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Scuola Primaria che Secondaria la presenza degli aspetti del curricolo nella progettazione didattica è medio-alta. Sono presenti modelli comuni a tutta la scuola per la programmazione didattica, modelli comuni per specifici gruppi di studenti BES (PEI e PDP), progettazione per continuità verticale, criteri di valutazione comuni a tutta la scuola per le diverse discipline presenti nel Protocollo di Valutazione. La Primaria, inoltre, utilizza una progettazione per dipartimenti disciplinari e per continuità verticale. La progettazione della Secondaria prevede moduli e unità per il recupero o il potenziamento delle competenze, da svolgersi in orario extrascolastico pomeridiano. Nella scuola Secondaria vi sono strutture dipartimentali con relativi referenti che si occupano di progettazione didattica, nella Primaria la programmazione settimanale avviene per classi parallele e ambiti disciplinari, nell'Infanzia mensilmente per campi d'esperienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria non utilizza una programmazione per classi parallele, mentre la programmazione della Primaria non prevede moduli e unità comuni per il recupero o il potenziamento delle competenze. I docenti della Secondaria non effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele. Alla Secondaria l'analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione è demandata ai singoli docenti. Vengono condivisi i risultati della valutazione solo per le prove Invalsi sia della Primaria che della Secondaria.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria vengono svolte in tre o più discipline (Italiano, Matematica, Inglese) prove strutturate in ingresso, in linea con la maggior parte delle scuole a livello provinciale(73,5%), regionale (72,4%)e nazionale (67,4%). Tali prove vengono somministrate solo alle classi parallele in entrata. La scuola ha adottato un Protocollo di Valutazione, in cui sono stabiliti criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. La scuola progetta e realizza alla Secondaria interventi didattici di recupero pomeridiani(in Italiano e Matematica dopo le prove di ingresso nel corso del primo quadrimestre e dopo le pagelle nel corso del secondo quadrimestre). Corsi di Latino e Inglese (per la certificazione del Trinity College) sono previsti per gli studenti inseriti nella fascia del potenziamento nel corso del terzo anno della Secondaria. Griglie di valutazione comuni vengono utilizzate per gli Esami di Stato alla Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono svolte nella Secondaria prove né intermedie, al pari 62% del delle scuole a livello nazionale, né finali (al pari del 52% delle scuole a livello nazionale). Nella Primaria vengono svolte prove strutturate in ingresso, intermedie e finali in un numero di discipline inferiori alla percentuale nazionale. Il 50,2% delle scuole della Primaria a livello nazionale svolge prove strutturate in entrata, il 40,9% prove intermedie e il 47,5% prove finali in 3 o più discipline. Nella Primaria vengono svolte prove strutturate per classi parallele sia in ingresso (al pari del 18,9% delle scuole a livello nazionale), intermedie (al pari del 13,2% delle scuole a livello nazionale) e finali (al pari del 15,6% delle scuole a livello nazionale)in 1 o 2 discipline (Italiano e Matematica). Non vengono utilizzate griglie comuni di valutazione per la correzione delle prove strutturate in entrata nella Secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ non sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per i dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in modo sporadico. La programmazione didattica periodica viene condivisa da docenti della Primaria e non della Secondaria. I docenti della Secondaria fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo nelle prove di ingresso per alcune discipline utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici (moduli e unitĂ di recupero e potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica utilizzata, ma andrebbe migliorata con interventi piĂš costanti e frequenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8AY002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AY002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AY002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


SNV - Scuola: RMIC8AY002 prodotto il :27/09/2015 16:32:11

pagina 36

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8AY002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AY002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8AY002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AY002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario giornaliero è standard per la Primaria: esso risulta articolato in unità di apprendimento di 60 minuti in linea con la maggioranza delle scuole a livello nazionale (79,2%). L'orario giornaliero è standard anche per la Secondaria in linea con la maggioranza delle scuole a livello nazionale (74,6%).L'ampliamento dell'offerta formativa per la Primaria è previsto in orario sia extracurricolare (52,4% delle scuole a livello nazionale) che curricolare (62,4% delle scuole a livello nazionale). Per la Primaria gli interventi di recupero consolidamento e potenziamento sono attuati in orario curricolare in linea con l'89,8% delle scuole a livello nazionale. La scuola ha cura degli spazi laboratoriali tramite un referente per il laboratorio scientifico, due referenti per il laboratorio informatico, un tecnico esterno per la manutenzione dei computer e delle LIM. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, una bibliotecaria cura le due biblioteche della scuola.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene utilizzato né il 20% del curricolo scuola in orario curricolare (al pari del 13,9% delle scuole a livello nazionale della Primaria e al pari del 12,1% delle scuole della Secondaria a livello nazionale), né una durata delle lezioni inferiore a 60 minuti (al pari dell'8,5% delle scuole a livello nazionale della Primaria e al pari del 9,3% delle scuole della Secondaria a livello nazionale) né per l'ampliamento dell'offerta formativa né per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Vengono parzialmente utilizzate metodologie didattiche innovative: i gruppi di livello sono definiti nella programmazione didattica di inizio anno alla Secondaria, ma la progettazione disciplinare non prevede classi aperte, occorrerebbe un orario più flessibile per inserire unità didattiche di recupero e potenziamento legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono parzialmente utilizzate metodologie didattiche innovative: i gruppi di livello sono definiti nella programmazione didattica di inizio anno alla Secondaria in seguito ai tests di ingresso e utilizzati per individuare alunni per il recupero o il potenziamento extracurricolare. Per gli studenti vengono utilizzati modalità didattiche nuove: alcuni progetti, come il laboratorio teatrale, per la Secondaria in orario curricolare vengono svolti a classi aperte; sono state svolte lezioni per fasce di livello a classi aperte in Matematica per le prime; alcune classi prendono parte a progetti con gruppi di lavoro ("Concorso Albano insieme", "Il cibo dalla A alla Z").

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione disciplinare non prevede classi aperte, occorrerebbe orario più flessibile per inserire unità didattiche legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare e per svolgere attività didattiche curricolari per fasce di consolidamento. Gli studenti utilizzano nuove tecnologie, ma non in tutte le aule è presente una LIM funzionante.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive 67 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie 33 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AY002 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 43 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 29 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 25 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AY002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 38 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 13 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8AY002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AY002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,55

1

0,9

1

0,52

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici riguardano principalmente atti di vandalismo, comportamenti violenti sia alla Primaria che alla Secondaria e altre attività non consentite esclusivamente alla Secondaria. Come modalità di intervento prevalgono le azioni costruttive utilizzate nell'Istituto nel 67% dei casi di atti di vandalismo (+16,5% a livello provinciale, + 14,1% a livello regionale e +13,6% a livello nazionale). Di fronte a comportamenti violenti vengono utilizzate soprattutto azioni costruttive (sopra la media nazionale di 4,7%) e sanzionatorie dalla Primaria (sopra la media nazionale di 1,6%) e soprattutto azioni sanzionatorie (sopra la media nazionale di 6,3%) e interlocutorie dalla Secondaria (sotto la media nazionale di 3,9%). Le azioni interlocutorie (sopra la media nazionale di 2%)e costruttive (sopra la media nazionale di 7,9%) vengono utilizzate per altre attività non consentite alla Secondaria. Per quanto riguarda il clima scolastico e la gestione delle conflittualità la percentuale di studenti sospesi al primo, secondo e terzo anno della Secondaria è inferiore al valore nazionale (-0,6%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di sotto della media nazionale (-3%) nella Secondaria l'utilizzo di azioni interlocutorie (-3,9%) e costruttive (-5,5%) di fronte a comportamenti violenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Vengono parzialmente utilizzate metodologie didattiche innovative: i gruppi di livello sono definiti nella programmazione didattica di inizio anno alla Secondaria, ma la progettazione disciplinare non prevede classi aperte, occorrerebbe un orario più flessibile per inserire unità didattiche di recupero e potenziamento legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola ha cura degli spazi laboratoriali tramite un referente per il laboratorio scientifico, due referenti per il laboratorio informatico, un tecnico esterno per la manutenzione dei computer e delle LIM. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, una bibliotecaria cura le due biblioteche della scuola. Si utilizzano le nuove tecnologie, ma non in tutte le aule è presente una LIM funzionante. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi come previsto dal Regolamento d'Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace. Per quanto riguarda infatti il clima scolastico e la gestione delle conflittualità la percentuale di studenti sospesi al primo, secondo e terzo anno della Secondaria è inferiore al valore nazionale (-0,6%).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8AY002

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate dalla Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilitĂ e cittadinanza non italiana sono nella media sia provinciale(72,2%) che regionale (67,5%) e nazionale (61,2%): sono predisposti modelli di programmazione per specifici gruppi di studenti BES (PDP e PEI).Nell'ampliamento dell'offerta formativa dell'a.s. 2014-2015 sono presenti progetti inerenti la prevenzione del disagio e l'inclusione: un progetto di prevenzione dei comportamenti violenti per la Primaria, un progetto di alfabetizzazione degli alunni stranieri sia per la Primaria che per la Secondaria, uno sportello di ascolto per tutti gli ordini. Esiste un GLI (Gruppo dell'Inclusione) costituito da 3 funzioni strumentali e 2 docenti nella commissione per l'inclusione (uno per l'Infanzia e uno per la Secondaria). Esiste nel POF un modello per il Piano Annuale dell'Inclusione, un Protocollo di accoglienza per alunni stranieri, un Protocollo per alunni DSA, un Protocollo per gli alunni diversamente abili.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta attivato, nell'a.s. 2013-14, alcun corso di formazione per i docenti riguardante alunni BES o stranieri. La scuola non ha preso parte ad alcuna rete che abbia come attivitĂ prevalente alunni BES.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No Si No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si Si No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AY002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella Primaria che nella Secondaria vengono attuate azioni di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento attraverso l'individuazione di gruppi di livello nelle classi, recuperi pomeridiani (solo per Secondaria), supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (solo per la Primaria). Vengono attivati gruppi di potenziamento sia nella Primaria che nella Secondaria per gruppi di livello all'interno delle classi e promossa la partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare che extracurricolare. La Scuola Secondaria partecipa a gare e competizioni esterne alla scuola. Il potenziamento risulta efficace (tutti gli alunni della Terza media che hanno preso parte al corso di potenziamento di Inglese hanno conseguito la certificazione Trinity). Vengono utilizzati piani individualizzati (PEI e PDP) per i BES certificati o per gli alunni stranieri. Anche per alunni Bes con difficoltà di apprendimento senza certificazione o in via di certificazione è previsto, a discrezione del consiglio di classe, la stesura e l'utilizzo di PDP.

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Non vengono creati, né alla Primaria né alla Secondaria, gruppi di livello per classi aperte, né promossa la partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola né organizzate giornate dedicate al recupero e al potenziamento. Nei gruppi di recupero manca la valutazione con prove strutturate degli esiti al termine dei corsi di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le azioni attuate dalla Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e cittadinanza non italiana sono numerose: sono predisposti modelli di programmazione per specifici gruppi di studenti BES (PDP e PEI). Vengono utilizzati piani individualizzati (PEI e PDP) per i BES certificati o per gli alunni stranieri. Anche per alunni Bes con difficoltà di apprendimento senza certificazione o in via di certificazione è previsto, a discrezione del consiglio di classe, la stesura e l'utilizzo di PDP. Esiste un GLI (Gruppo dell'Inclusione), sono presenti nel POF un modello per il Piano Annuale dell'Inclusione, un Protocollo di accoglienza per alunni stranieri, un Protocollo per alunni DSA, un Protocollo per gli alunni diversamente abili. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto in relazione al monitoraggio in itinere dei risultati raggiunti. Sia nella Primaria che nella Secondaria vengono attuate azioni di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento attraverso l'individuazione di gruppi di livello nelle classi, recuperi pomeridiani(solo per Secondaria), supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (solo per la Primaria). Vengono attivati gruppi di potenziamento sia nella Primaria che nella Secondaria per gruppi di livello all'interno delle classi e promossa la partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare che extracurricolare. La Scuola Secondaria partecipa a gare o competizioni esterne alla scuola. Il potenziamento risulta efficace (tutti gli alunni della Terza media che hanno preso parte al corso di potenziamento di Inglese hanno ottenuto la certificazione).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate dalla scuola per assicurare la continuitĂ educativa tra i diversi segmenti del percorso scolastico sono numerose: sono previsti incontri periodici tra docenti dei diversi ordini, per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, per definire competenze in uscita e entrata e per la valutazione in itinere delle classi prime. Vengono trasmesse dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria fascicoli di competenza, profili descrittivi e indicazioni relative agli abbinamenti tra bambini in favore di un'ottimale formazione delle neo-classi. Inoltre, nella Scuola dell'Infanzia, si effettua uno screening sui bambini non italofoni e sugli anticipatari non ancora pronti per il passaggio alla Primaria e su quei bambini che presentano gravi difficoltĂ , al fine di posticipare il passaggio nei primi due casi, e di sensibilizzare, nel terzo caso, le famiglie per effettuare una valutazione specialistica, attraverso un incontro congiunto con il dirigente e i docenti dei due ordini di scuola. Vengono effettuate visite alla Primaria da parte dei bambini dell'Infanzia e alla Secondaria da parte degli alunni della Primaria (OPEN DAY), attivitĂ educative laboratoriali per bambini dell'Infanzia con insegnanti della Primaria e per alunni della Primaria con docenti della Secondaria al pari del 67,7% delle scuole a livello nazionale. Vengono svolte visite guidate con lezioni pratiche presso gli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AY002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attuate alla Secondaria in Terza Media per tutte le I consigli orientativi sono seguiti dal 62,2% degli studenti, al di sezioni le seguenti azioni per sostenere scelte consapevoli dei sotto della media provinciale (71,5%), regionale (71,1%) e percorsi di studi successivi: sono previsti percorsi di nazionale (70,9%). orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni (al pari dell'82,6 delle scuole a livello nazionale), la collaborazione con soggetti esterni per le attivitĂ di orientamento (al pari del 55,7% delle scuole a livello nazionale) a cui prendono parte anche le famiglie, l'utilizzo di strumenti per l'orientamento (al pari del 55,7% delle scuole a livello nazionale), la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di Scuola Secondaria di II grado (al pari del 98,2% delle scuole a livello nazionale), incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore (al pari del 63,3% delle scuole a livello nazionale); vengono predisposti moduli per il consiglio orientativo (formulato sulla base dei risultati dei test di orientamento) da consegnare a gennaio agli studenti (al pari del 74% delle scuole a livello nazionale). Il 75,9% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola sono stati promossi al primo anno della Secondaria di II grado, percentuale superiore rispetto alle scuole a livello provinciale (+0,9), regionale (+1,9%), nazionale(+1,1%). Viene effettuato un monitoraggio, dopo l'uscita dalla Scuola Secondaria, degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Sono previsti incontri periodici tra docenti dei diversi ordini, per la formazione delle classi e per la valutazione in itinere delle classi prime. Inoltre, nella Scuola dell'Infanzia, si effettua uno screening sui bambini non italofoni, sugli anticipatari e sui bambini con difficoltà non ancora pronti per la Primaria al fine eventuale di posticipare il passaggio attraverso un incontro congiunto con il dirigente e i docenti dei due ordini di scuola. Vengono effettuate visite alla Primaria da parte dei bambini dell'Infanzia e alla Secondaria da parte degli alunni della Primaria, vengono svolte attività educative laboratoriali per bambini dell'Infanzia con insegnanti della Primaria e per alunni della Primaria con docenti della Secondaria. Vengono svolte visite guidate presso gli Istituti d'Istruzione Secondaria di secondo grado. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali e le famiglie (Open Day, sportello di ascolto, incontri con esperti) e sono ben strutturate. La scuola propone percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, la collaborazione con soggetti esterni per l' orientamento, l'uso di strumenti per l'orientamento (test), la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di Scuola Secondaria di II grado, incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore, predispone moduli articolati per il consiglio orientativo da consegnare a gennaio agli studenti. Viene svolto anche un monitoraggio da parte della scuola, dopo l'uscita dalla Scuola Secondaria, degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo. I consigli orientativi sono seguiti dal 62,2% degli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità' sono definite chiaramente La condivisione della missione con il territorio non sempre è nel POF: "Incontrarsi ...per conoscere e crescere" è la mission efficace. della scuola. La scuola si propone " ...lo star bene dei ragazzi con sé, con gli altri nelle istituzioni e nell'ambiente".Qualità dell'offerta formativa e recupero dello svantaggio sono le priorità della scuola. Sono definite in maniera chiara nel POF le aree prioritarie di intervento, le finalità di carattere generale e le macro aree di intervento. La missione dell'Istituto e le priorità' sono condivise all'interno della comunità' scolastica, in quanto deliberate dal Collegio dei Docenti. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio visto che il POF è presente sul sito dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora lo stato di avanzamento dei progetti dell'offerta formativa attraverso un monitoraggio intermedio e finale. Eventuali problematiche emerse vengono comunicati al Collegio dei Docenti. La scuola rende noti e condivide i risultati raggiunti dagli studenti nella partecipazione a gare o concorsi esterni e la restituzione dei risultati Invalsi sia con tutti i docenti della Primaria che della Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non pianifica altre azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi. Manca condivisione dei risultati raggiunti nei corsi di recupero e di potenziamento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8AY002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AY002 %

Riferimento Nazionale %

71,00

70,7

70,9

72,8

29,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AY002 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8AY002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AY002 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con i valori provinciali (70,7%), regionali (70,9%) e nazionali (72,8%) è la ripartizione del Fis, di cui il 71% è destinato ad attività di progettazione e di didattica. Nei processi decisionali gli organismi coinvolti nell'assunzione delle decisioni sono principalmente collegiali: il Collegio dei Docenti decide in linea con le scuole del territorio nazionale offerta formativa (90%), articolazione orario (71%), i criteri di valutazione (89,9%), i criteri di formazione delle classi(77,3) e gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti (90,5%). Il Consiglio d'Istituto è coinvolto nell'individuazione di criteri di formazione delle classi (67,3%), di criteri per ripartire i fondi del bilancio (59,9%).I dipartimenti/gruppi di lavoro/commissioni sono coinvolti nella progettazione dei curricoli (al pari del 65% delle scuole a livello nazionale), nello stabilire i criteri di valutazione (al pari del 35,3% delle scuole a livello nazionale). Le supplenze esterne alla Primaria (50,31%)nel mese di ottobre 2014 sono inferiori ai valori provinciali (56,9%), regionali(56,3%) e nazionali (55,6%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno 2013-2014 non vengono individuati in modo chiaro e univoco dei ruoli di responsabilità tra i docenti, visto che le funzioni strumentali percepiscono meno di 500 euro (solo il 5,75% percepisce più di 500 euro rispetto al 15,9% a livello provinciale, al 17,2% a livello regionale e al 22,8% a livello nazionale). E' in numero più elevato il numero di insegnanti che percepisce il Fis (92,55%) rispetto al 69,2% a livello provinciale, al 71% a livello regionale e al 70,4% a livello nazionale. Il Personale ATA che percepisce più di 500 euro dal Fis è l'11,76%, valore inferiore al valore provinciale (32,5%), regionale (34,2%) e nazionale (34,9%). Per la Primaria le supplenze interne non retribuite sono di molto superiori (49,6%) alla percentuale sia provinciale ( 16,8%), regionale (19,9%) e nazionale (24,3%). Le supplenze esterne alla Secondaria (72,8%)nel mese di ottobre 2014 (dovute ad astensione per maternità) sono di molto superiori (72,8%) ai valori nazionali (40,1%).

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste coerenza tra le scelte educative adottate nel Pof (crescita della persona nella dimensione cognitiva, emotivo, affettivo e relazionale) e i progetti definiti prioritari dalla scuola per l'a.s. 2013/14: progetti di recupero e potenziamento per la Secondaria e Laboratorio artistico-espressivo per l'Infanzia, Laboratorio teatrale per la Primaria. Alta è la prospettiva strategica visto che la scuola investe in modo continuativo su alcuni temi e settori: da anni vengono attivati corsi di recupero (Matematica, Italiano e Lingue Straniere) e potenziamento (Avvio al latino e Trinity).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità strategica appare scarsa: i progetti dell'offerta formativa sono in numero inferiore (7) alla media nazionale (10,39) e pagati mediamente meno (3517 euro) di quanto vengano pagati a livello provinciale (10.851 euro), regionale(10.010,4 euro) e nazionale (7851,74 euro). Non vengono utilizzati consulenti esterni (a differenza di un coinvolgimento di tali figure nel 56,6% delle scuole a livello nazionale). La spesa per alunno (33,5 euro) è sotto la media provinciale(104,19 euro), regionale (104,9 euro) e nazionale (84,12 euro), mentre le spese per i docenti (26,37 euro) sono sopra la media provinciale(15,25 euro), regionale(14,28 euro) e nazionale (16,87 euro), motivo per cui rimane poco per l'acquisto dei materiali, degli strumenti e delle consulenze esterne. L'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti prioritari (recupero, attività teatrale e laboratorio creativo) rappresenta il 19,97% della spesa complessiva, percentuale al di sotto del valore provinciale (36,2%), regionale(36,8%) e nazionale (39,7%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione, ma in modo parziale. La scuola monitora lo stato di avanzamento dei progetti dell' offerta formativa attraverso un monitoraggio intermedio e finale. Eventuali problematiche emerse vengono comunicati al Collegio dei Docenti. La scuola rende noti e condivide la restituzione dei risultati Invalsi e dei risultati raggiunti dalla scuola nella partecipazione a gare o concorsi esterni sia con tutti i docenti della Primaria che della Secondaria. Manca tuttavia un monitoraggio e una condivisione dei risultati raggiunti nei corsi di recupero e di potenziamento. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se la progettualità strategica appare scarsa: non vengono individuati in modo chiaro e univoco dei ruoli di responsabilità tra i docenti, visto che le funzioni strumentali percepiscono meno di 500 euro (solo il 5,75% percepisce più di 500 euro rispetto al 15,9% a livello provinciale). L'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti prioritari nell'a.s. 2013/14(recupero, attività teatrale e laboratorio creativo) rappresenta il 19,97% della spesa complessiva, percentuale al di sotto del valore provinciale (36,2%), regionale (36,8%) e nazionale (39,7%).I progetti dell'offerta formativa sono pagati mediamente meno (3517 euro) di quanto vengano pagati a livello provinciale(10.851 euro), regionale(10.010,4 euro) e nazionale (7851,74 euro),le spese per i docenti (26,37 euro) sono sopra la media provinciale (15,25 euro), regionale (14,28 euro) e nazionale (16,87 euro). La disponibilità finanziaria per l'acquisto dei materiali, degli strumenti e delle consulenze esterne sono molto limitate per l'insufficiente trasferimento delle risorse da parte MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8AY002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di formazione nell'a.s. 2013-14 sono stati svolti in materia di sicurezza. Anche nell'anno corrente 2014-2015 è stato svolto un corso di formazione in materia di sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati raccolti attraverso il questionario somministrato lo scorso anno (2013-14) ai docenti la scuola non raccoglie le esigenze formative degli insegnanti: il 49% dichiara di essere per niente o solo in parte soddisfatto delle attività di formazione e aggiornamento offerte dalla scuola. Il numero medio dei progetti destinati alla formazione e all'aggiornamento del personale docente è sotto (1) la media sia provinciale che regionale (2,2) e nazionale (2,3). La spesa media per insegnante per progetti di formazione è di 26,22 euro sotto la media sia provinciale (42,7 euro) che regionale (37 euro) e nazionale (36,8 euro). Il numero medio di ore di formazione per insegnante (0,13) è sotto la media regionale e nazionale (0,5).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e aggiorna annualmente le competenze del Non sempre sono valorizzate le esperienze dei docenti per personale (esperienze formative e corsi frequentati) solo in l'assegnazione degli incarichi. relazione all'aggiornamento della graduatoria interna d'Istituto. La scuola utilizza curriculum o esperienze formative fatte dai docenti nell'assegnazione di incarichi (tutor) o funzioni strumentali; è presente una commissione di valutazione interna che esamina titoli ed esperienze del personale docente e fornisce parere consultivo al Collegio dei Docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta la varietà degli argomenti affrontati da numerosi gruppi di lavoro (più di 6 argomenti) al pari del 57,1% delle scuole a livello nazionale. I gruppi di lavoro sono principalmente commissioni e dipartimenti e hanno prodotto risultati materiali e esiti utili alla scuola: Protocollo di valutazione, curricolo verticale, Protocollo di accoglienza per alunni stranieri, Protocollo DSA, Protocollo dell'Inclusione e Piano Annuale dell' Inclusione. La percentuale degli insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro è al di sopra della media sia provinciale (+2%) che regionale (+2%) per quanto riguarda i temi disciplinari e al di sopra della media sia provinciale (+2,2%) che regionale (+1,8%) e (+0,9%) nazionale per quanto riguarda i temi multidisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 67% dei docenti dell'Istituto, dai dati forniti dal questionario somministrato loro lo scorso anno, dichiara di non essere per niente o solo in parte soddisfatto degli ambienti e delle attrezzature disponibili a scuola. La percentuale degli insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro è al di sotto della media nazionale in numerosi ambiti: Pof (-2%), definizione di criteri comuni(4,9%), curricolo verticale (-6.9%), competenze in ingresso e in uscita (-3,6%), accoglienza (-4%), orientamento (-3,4%), continuità (6,4%), inclusione (-10,2%), raccordo con il territorio(-3,7%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono però insufficienti ed incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Secondo i dati raccolti attraverso il questionario somministrato lo scorso anno ai docenti la scuola non raccoglie le esigenze formative degli insegnanti: il 49% dichiara di essere per niente o solo in parte soddisfatto delle attività di formazione e aggiornamento offerte dalla scuola. Il numero medio dei progetti destinati alla formazione e all'aggiornamento del personale docente è sotto (1) la media sia provinciale che regionale (2,2) e nazionale (2,3). La spesa media per insegnante per progetti di formazione è di 26,22 euro sotto la media sia provinciale (42,7 euro) che regionale (37 euro) e nazionale (36,8 euro). Il numero medio di ore di formazione per insegnante (0,13) è sotto la media regionale e nazionale (0,5). Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non diffuso. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, ma la partecipazione è più bassa della media nazionale. La percentuale degli insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro è al di sotto della media nazionale in numerosi ambiti: Pof (-2%), definizione di criteri comuni (-4,9%), curricolo verticale (-6,9%), competenze in ingresso e in uscita (-3,6%), accoglienza (-4%), orientamento (-3,4%), continuità (6,4%), inclusione(-10,2%), raccordo con il territorio (-3,7%).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AY002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8AY002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AY002 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8AY002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AY002 per attività) per attività) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio in linea con il 65% delle scuole a livello nazionale, con il 65,8% a livello regionale e con il 67,9% a livello provinciale. La scuola partecipa alla. Rete delle scuole dei distretti 40 e 42 (rete I.Ca. Re. Inclusione Castelli in Rete) avente come finalità l'organizzazione dei corsi di aggiornamento, gli acquisti e la partecipazione a progetti educativi. Inoltre, fa parte della rete del Comune di Albano Wafer network, per la tutela dell'infanzia e dei minori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la partecipazione della scuola a reti sul territorio al pari 42,1% delle scuole a livello provinciale, del 54,2% a livello regionale e del 58,3% a livello nazionale. La scuola non risulta mai essere stata capofila e bassa appare la varietà dei soggetti (amministrazioni locali, università, enti di ricerca o soggetti privati) con cui la scuola stipula accordi, al pari del 21,4% delle scuole. Uno dei motivi di partecipazione alla rete è l'accesso a finanziamenti statali in linea con il 24% delle scuole a livello nazionale, con il 18,5% a livello regionale e il 17,3% delle scuole a livello provinciale. L'attività prevalente svolta in rete è quella della formazione e aggiornamento del personale in linea con il 44,3% delle scuole a livello nazionale, con il 44,2% a livello regionale e 49,7% a livello provinciale. Basso è il coinvolgimento del territorio nella vita scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il livello di partecipazione dei genitori alla vita scolastica è medio-alto in linea con il 59,2% delle scuole nazionali, con il 60,6% a livello regionale e 62,2% a livello provinciale: medioalta la partecipazione ai colloqui e la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola (incontri sulla continuità). Medio-alto anche il livello delle azioni della scuola per coinvolgere i genitori: incontri, invio di note informative, inviti a conferenze (Cyberbullismo), manifestazioni o premiazioni sul territorio (Albano Insieme, Cecchina nella Storia) in linea con il 76,1% delle scuole nazionali, con il 75,6% a livello regionale e il 75% a livello provinciale. Dal questionario somministrato ai genitori lo scorso anno emerge che gli strumenti di comunicazione adottati dalla scuola sono efficaci: il 90% dei genitori esprime un giudizio positivo. Nella definizione dell'offerta formativa è coinvolta la componente dei genitori rappresentanti nel Consiglio di Istituto. Tramite il questionario lo scorso anno sono stati raccolti informazioni sull'indice di gradimento dell'offerta formativa: il 76% dei genitori ha dichiarato di aver preso visione del Pof, mentre l'88% ha espresso un giudizio positivo sulle attività extrascolastiche proposte nel piano dell'Offerta formativa.

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La percentuale dei genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è 8,89%, molto sotto il valore nazionale (23%), regionale (21,1%) e provinciale (20,7%). Il contributo medio volontario per studente è di 0,03 euro, molto sotto la media nazionale (12,3 euro), regionale (10,4 euro) e provinciale (10,9 euro). La scuola utilizza il registro elettronico, ma esclusivamente come strumento di lavoro per la docenza non come mezzo di comunicazione on line per le famiglie. Manca una figura specifica che si occupi del sito web, figura importante per l'aggiornamento e la trasmissione delle informazioni rivolte all'esterno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Bassa è la partecipazione della scuola a reti sul territorio al pari 42,1% delle scuole a livello provinciale, del 54,2% a livello regionale e del 58,3% a livello nazionale. La scuola non risulta mai essere stata capofila e bassa è l'apertura a enti o altri soggetti (amministrazioni locali, università, enti di ricerca o soggetti privati). La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Il livello di partecipazione informale dei genitori alla vita scolastica è medio-alto in linea con il 59,2% delle scuole nazionali, con il 60,6% a livello regionale e 62,2% a livello provinciale: medio-alta la partecipazione ai colloqui e la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola (incontri sulla continuità). Medio-alto anche il livello delle azioni della scuola per coinvolgere i genitori: incontri, invio di note informative, inviti a conferenze (Cyberbullismo), manifestazioni o premiazioni sul territorio (Albano Insieme, Cecchina nella Storia) in linea con il 76,1% delle scuole nazionali, con il 75,6% a livello regionale e il 75% a livello provinciale. La partecipazione formale invece dei genitori è bassa: i votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è 8,89%, molto sotto il valore nazionale (23%), regionale(21,1%) e provinciale (20,7%).Il contributo medio volontario per studente è di 0,03 euro, molto sotto la media nazionale (12,3 euro), regionale (10,4 euro) e provinciale (10,9 euro). Dal questionario somministrato ai genitori lo scorso anno emerge che gli strumenti di comunicazione adottati dalla scuola sono efficaci: il 90% dei genitori esprime un giudizio positivo. Dai dati del questionario di Istituto il 76% dei genitori ha dichiarato di aver preso visione del Pof, l'88% ha espresso un giudizio positivo sulle attività extrascolastiche proposte nel piano dell'Offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre percentuale di studenti Rientrare nella media diplomati a Esame di Terza nazionale (dal 29,2% al 27% media con voto pari a 6 e 7. per la fascia del 6) e avvicinarsi alla media nazionale (dal 34,4 al 32% per la fascia del 7).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' stata scelta come priorità tra gli esiti il miglioramento dei risultati scolastici degli alunni in uscita alla Secondaria in quanto la percentuale dei promossi nella fascia medio-bassa (6/7) è più alta della media provinciale, regionale e nazionale. Un miglioramento dei risultati scolastici alla Primaria e alla Secondaria permetterebbe anche di migliorare in modo trasversale i risultati nelle prove Invalsi specie di Matematica di terza media (al di sotto della media provinciale dell'area geografica e nazionale).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre una progettazione e una programmazione comune per classi aperte per recupero e potenziamento in Italiano e Matematica alla Secondaria. Inserire moduli e unità per il recupero e il potenziamento delle competenze alla Primaria. Introdurre prove strutturate per classi parallele in entrata e in uscita per la Secondaria. Attivazione di sportelli didattico-educativi postscuola sia nella Primaria che nella Secondaria.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare attività educative comuni tra studenti della Primaria e della Secondaria per facilitare il passaggio tra Primaria e Secondaria.

Orientamento strategico e organizzazione Definire un orario scolastico con un'ora della scuola settimanale comune a classi parallele (Matematica e Italiano) per la Secondaria.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare il numero delle commissioni e il numero dei componenti al loro interno. Separare la funzione POF da quella dell'Autovalutazione e Valutazione di Istituto. Nominare un referente per l'Invalsi. Nominare due referenti per la valutazione dei risultati degli studenti per Matematica e Italiano per la Secondaria e due per la Primaria.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare il numero di reti tramite cui la scuola può proporre corsi di formazione ai docenti inerenti principalmente la didattica innovativa.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per consolidare e potenziare conoscenze, abilità e competenze in uscita alla Secondaria verrà introdotta una progettazione e una programmazione a classi aperte parallele per Italiano e Matematica alla Secondaria che prevederà l’utilizzo di verifiche comuni strutturate iniziali e finali (alla Primaria già in uso) per individuare fasce di livello e fissare obiettivi e criteri di valutazione condivisi. A tal fine dovrà essere definito un orario scolastico con un'ora settimanale comune a classi parallele (Matematica e Italiano) per la Secondaria e previsto, sia alla Primaria che alla Secondaria, l’inserimento di unità di recupero e potenziamento in orario curricolare. A coordinare il lavoro di definizione degli obiettivi e dei criteri di valutazione delle prove strutturate e di condivisione dei risultati saranno due referenti per la Secondaria e due referenti per la Primaria (uno per Matematica e uno per Italiano). I quattro referenti, insieme a un referente per l’Invalsi, rientreranno nell'area della Funzione strumentale Autovalutazione e Valutazione di Istituto, che dovrà essere scissa da quella del POF. Sarà necessario anche che vengano inserite unità didattiche comuni tra le classi in uscita della Primaria e le classi in entrata della Secondaria (coordinate dai referenti per la valutazione) e che ai docenti vengano proposti corsi di formazione inerenti la didattica, specie innovativa, anche attraverso il potenziamento della scuola in rete.


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