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Rapporto Autovalutazione Scuola CARLO MONTANARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRPM01000L CARLO MONTANARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRPM01000L Medio Alto Liceo Medio - Basso VRPM01000L II AES Medio Alto II BES Alto II CES Alto II AMU Medio Alto II ASU Alto II BSU Medio Alto II CSU Medio Alto II DSU Alto II ESU Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRPM01000L 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico culturale della popolazione studentesca del liceo Montanari è eterogeneo in quanto gli studenti provengono da una vasta area, coincidente con l’intera provincia di Verona, caratterizzata da un incremento costante soprattutto della popolazione immigrata. Gli studenti sono di varia estrazione sociale e provengono da famiglie con livelli di istruzione diversificati. Sono generalmente orientati a proseguire gli studi in tutti gli ambiti universitari. Attestandosi l’indice ESCS su un livello medio alto, non si rilevano situazioni economiche di disagio, in quanto in tutte le famiglie almeno un genitore ha un’occupazione lavorativa. La popolazione studentesca è prevalentemente italofona e con cittadinanza italiana, ma nell'ultimo triennio è aumentata considerevolmente la presenza di studenti con cittadinanza non italiana, passata dal 3% nell'anno scolastico 2012/2013 al 6% nell'anno scolastico 2014/2015. La maggioranza di tali studenti proviene dall'Europa orientale, seguita dal Nord Africa, Centro Africa e Sud America, infine dai paesi asiatici. La loro presenza è ben distribuita nelle classi, il che fornisce possibilità di confronto e conoscenza di culture altre.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distanza e tempi di percorrenza scuola – abitazione ostacolano la partecipazione ad attività extra curricolari quali recuperi, approfondimenti disciplinari, "peer to peer activities" e corsi di sostegno al consolidamento della lingua italiana, sia durante l'anno scolastico sia nel periodo dei recuperi estivi. L’eterogeneità della provenienza abitativa limita al solo ambiente scolastico le occasioni di socializzazione e la possibilità di studiare insieme.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Data la polisettorialità del sistema produttivo veronese (16,7% agricoltura, industria 10,8%, costruzione 15,7%, terziario 52,8% ed in particolare industria culturale 7,7% ), la forte vocazione all'internazionalizzazione del tessuto economico (17,5% peso dell'export), il peso e le prospettive di espansione dell'industria culturale, la scuola è inserita in un territorio con opportunità lavorative ed imprenditoriali (fonte: Rapporto 2015 Camera di Commercio di Verona). Il liceo usufruisce della ricca offerta della città e della provincia a sostegno dell’orientamento in ingresso ed in uscita (CestimTante Tinte - COSP- Job & Orienta- Salone dell'orientamento), della lotta al bullismo e ad ogni forma di dipendenza (CIC della ASL 20) e alla dispersione scolastica. Può contare inoltre sul contributo formativo e culturale di organizzazioni quali Fondazione Arena, Musei civici, compagnie teatrali locali, Conservatorio e Accademia di Belle Arti (Twinning). Il liceo offre attività in rete per gli studenti non italofoni, legate al fenomeno immigratorio; inoltre ha tessuto buoni rapporti con l'Università di Verona, mediante il progetto Tandem. Esso da un lato concorre all'orientamento in uscita, dall’altro contribuisce a rinforzare la motivazione degli studenti a progettare l’iter formativo postliceale.

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Nell'ambito delle attività di orientamento in uscita dopo la III Media, si riscontra che spesso le informazioni riguardanti i nostri tre indirizzi di studio risultano poco puntuali e talora disomogenee. Inadeguate risultano negli ultimi anni anche le risorse economiche stanziate dagli Enti Locali e in parte dal Ministero a supporto dell' apprendimento della lingua italiana da parte di studenti immigrati che necessitano di portare a livello liceale le loro conoscenze linguistiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRPM01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

41.044,00

45.506,00

4.856.505,00

430.734,00

0,00

5.373.789,00

5.725,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.725,00

Destinati alla scuola

265.417,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

265.417,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

112.514,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.514,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

2.745,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.745,00

32.160,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.160,00

405.278,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

405.278,00

Istituto:VRPM01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,7

78,4

7,0

0,0

86,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

ALTRI PRIVATI

6,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Situazione della scuola: VRPM01000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha due sedi in edifici storici nel centro città. Esse sono ben collegate dai mezzi pubblici di trasporto sia urbano sia extra urbano . Entrambe si sviluppano su più piani e sono servite anche da ascensore e prive di barriere architettoniche per studenti non deambulanti. Dispongono ciascuna di un laboratorio linguistico, un laboratorio multimediale, un laboratorio di fisica, una biblioteca e di 3 palestre (2 s. succ. e una in s. centr.) La sede centrale, in vicolo Stimate, ha una corte interna parzialmente adibita a parcheggio, mentre l’altra sede ha un piccolo cortile interno. La sede centrale dispone di un’aula laboratorio per esercitazioni orchestrali, ben insonorizzata, di un’aula di lezioni per percussioni e di 10 aule dove è alloggiato un pianoforte. La sede staccata, palazzo Ridolfi , ha una sala storica con affreschi del 1565, Sala Cavalieri, che ospita conferenze e concerti aperti anche alla cittadinanza. Ogni aula di entrambe le sedi è dotata di un computer e di LIM di recente installazione e ben funzionanti, che favoriscono una didattica moderna. Altrettanto si può affermare per i computers del laboratorio multi mediale e del laboratorio di chimica, presente nella sede centrale, con un numero di 30 postazioni e l'acquisto di strumentazione all'avanguardia. Il liceo ottiene finanziamenti dalla fondazione Cariverona per l’acquisto di strumenti quali computers et LIM e dal Comune di Verona per le attività musicali della Marching Stomp Band.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti vincoli architettonici posti dalle Belle Arti, che richiedono tempi più lunghi per interventi di manutenzione anche urgenti e la messa in sicurezza degli stabili. Le due sedi dispongono di parcheggi che non soddisfano la necessità dei docenti, in special modo di quelli provenienti dai comuni limitrofi, di parcheggiare gratuitamente. E' in programma il rinnovo delle apparecchiature dei laboratori linguistici di entrambe le sedi e del laboratorio multimediale di Palazzo Ridolfi, dove manca il laboratorio di chimica. Quasi azzerate risultano le risorse economiche erogate dalla Provincia per l'allestimento dei laboratori mancanti e per la manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRPM01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRPM01000L 83 87,4 12 12,6 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRPM01000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRPM01000L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

13

15,7

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

26

31,3

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

44

53,0

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRPM01000L prodotto il :30/09/2015 14:35:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRPM01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRPM01000L 97,4 2,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRPM01000L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRPM01000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 19,2 7 9,0 9 11,5 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

60,3

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Situazione della scuola: VRPM01000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico docenti è costituito prevalentemente da insegnanti che risiedono nel comune di Verona o nelle immediate vicinanze. Molto elevata è la percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato: 87,4%, dato che il liceo Montanari è considerato un “approdo” per la carriera dei docenti, oltre la metà dei quali è over 55 (53%). Il 60% vanta una lunga esperienza di insegnamento maturata soprattutto negli ambiti socio-psico pedagogico, economico giuridico-sociale e in quello musicale, eredità del precedente ordinamento. Tali caratteristiche assicurano la continuità didattica nelle classi e competenze consolidate circa i piani di studio del liceo. Risulta discreta la partecipazione dei docenti alle attività di formazione dedicata all’insegnamento di una DNL in inglese. Infatti 7 docenti risultano avere un livello B2 e 2 un livello B1. Almeno sufficienti le competenze informatiche del corpo docenti. Il Dirigente scolastico è titolare di un incarico effettivo, in seguito al superamento del concorso ordinario 2004 (decreto pubblicato sulla G. U., 4^ serie speciale, n° 94 del 26/11/2004).Il suo ruolo prevede la gestione unitaria delle risorse umane e strumentali al fine di evitare l’insorgere di disparità all'interno dell’organizzazione scolastica definendo compiti e ruoli del personale attraverso strumenti quali: organigramma funzionale al POF , deleghe, nomine, procedure, contrattazione d’Istituto, regolamento d’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti formati per una DNL non soddisfa il fabbisogno di tutte le classi V come previsto dai nuovi Ordinamenti. Non tutte le richieste di formazione per il ClIL da parte dei docenti sono state soddisfatte. Non ci sono docenti titolari di materie musicali a causa di un vuoto nella normativa ministeriale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

28

96,6

VERONA

32

VENETO

170 2.513

% classe 2

classe 3

23

100,0

97,0

28

93,4

143

86,1

1.989

% classe 3

classe 4

% classe 4

20

95,2

19

95,0

100,0

27

96,4

24

96,0

91,1

136

91,3

83

97,6

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

11

37,9

VERONA

11

VENETO

53 746

% classe 2

classe 3

8

34,8

33,3

9

29,1

39

25,6

645

% classe 3

classe 4

8

38,1

32,1

8

24,8

46

28,3

466

% classe 4 4

20,0

28,6

4

16,0

30,9

12

14,1

26,4

229

21,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

221

84,7

VERONA

562

VENETO

2.519 32.863

% classe 2

classe 3

178

89,9

87,9

473

87,0

2.336

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

198

90,0

91,1

500

90,2

2.446

86,6

32.760

% classe 4 234

97,5

90,1

515

97,0

91,3

2.175

94,9

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

71

27,2

59

29,8

55

25,0

71

29,6

VERONA

177

27,7

128

24,7

131

23,6

138

26,0

VENETO

784

27,1

702

27,1

650

24,3

510

22,3

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: VRPM01000L

61-70

71-80

81-90

91-100 49

Lode

14

62

69

25

VERONA

40

148

170

98

VENETO

145

655

714

426

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,4

28,3

31,5

22,4

11,4

0,0

40

-

8,1

29,8

34,3

19,8

8,1

0,0

196

4

6,8

30,6

33,4

19,9

9,2

0,2

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRPM01000L prodotto il :30/09/2015 14:35:14

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

4,5

0

0,0

-

-

VERONA

-

0,0

-

0,0

-

3,4

-

3,8

-

-

VENETO

-

0,0

-

1,3

-

0,7

-

1,2

-

-

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,4

1

0,5

3

1,3

4

1,6

1

0,5

VERONA

-

0,2

-

0,8

-

1,4

-

1,3

-

0,5

VENETO

-

0,9

-

0,8

-

1,5

-

1,2

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: VRPM01000L

% classe 1 -

classe 2 -

% classe 2 -

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

1

3,6

-

-

-

-

- Benchmark* VERONA

-

-

-

-

1

3,6

-

-

-

-

VENETO

2

9,1

2

2,3

1

3,6

-

-

-

-

122

3,7

51

3,2

39

1,9

4

1,4

-

-

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

11

61,1

VERONA

20

VENETO

104 1.913

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

16,0

3

11,5

8,6

9

3,5

14

5,5

42

3,1

31

7,4

972

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,6

-

-

7,6

4

4,0

-

-

3,6

20

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRPM01000L prodotto il :30/09/2015 14:35:14

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

4,5

1

5,0

-

0,0

-

-

VERONA

4

13,8

2

7,7

1

3,7

-

0,0

-

-

VENETO

7

4,0

5

3,3

2

1,4

-

0,0

-

-

154

5,6

56

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRPM01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

27

11,5

11

5,9

13

6,3

VERONA

43

7,2

18

3,6

20

VENETO

156

5,7

73

2,9

48

2.501

6,5

1.180

3,2

816

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,7

2

0,9

3,7

5

1,0

3

0,7

1,8

22

1,0

6

0,3

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è limitata, al di sotto della media nazionale: ciò è dovuto principalmente a due fattori: 1) l'esperienza pluriennale di sperimentazione nell'ambito disciplinare delle Scienze Umane; 2) l'efficacia dell'Orientamento in Ingresso. Le concentrazioni di non ammessi si rilevano nel primo biennio e nella classe terza. Ciò consente sia un riorientamento immediato, sia un recupero delle lacune nella preparazione di base, in tempo utile per la fase finale del percorso scolastico. Il numero elevato di studenti sospesi in giudizio risponde all'esigenza di concedere tempi più lunghi per l’apprendimento e più opportunità di recupero. I criteri di valutazione adottati dalla Scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, come risulta dai dati forniti in quanto, rispetto alla media nazionale, il Liceo registra una percentuale più alta di voti compresi nella fascia tra il 70 e il 90. Gli abbandoni scolastici sono limitatissimi. Il numero elevato nel biennio, rispetto alle medie nazionali, di trasferimenti sia in entrata che in uscita, caratterizza la scuola come opportunità di riorientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alle classi successive alla prima e alla terza presentano una inadeguata preparazione di base e un inadeguato metodo di studio, connesso a un impegno inadatto alla Scuola. I debiti formativi si concentrano principalmente nelle discipline matematico-scientifiche, nelle lingue straniere e in Latino (Scienze Umane) Il numero elevato delle entrate e delle uscite in corso d’anno, comportano qualche problema di "stabilità" nel gruppo classe.


SNV - Scuola: VRPM01000L prodotto il :30/09/2015 14:35:14

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allaltro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati sono adeguati a garantire successo formativo degli studenti, concedendo tempi piĂš lunghi di apprendimento. Tali risultati sono dovuti all'attenzione che la scuola presta all'attivitĂ di ri-orientamento.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRPM01000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) VRPM01000L VRPM01000L

Punt. ESCS (*) 9,1

n/a

0,7 n/a

Liceo

6,8

VRPM01000L - II AES

8,8

-0,5 4,6

VRPM01000L - II AMU

2,9

-4,4

VRPM01000L - II ASU

9,0

-4,1

VRPM01000L - II BES

7,8

1,0

VRPM01000L - II BSU

4,1

-0,6

VRPM01000L - II CES

-4,3

-7,5

VRPM01000L - II CSU

6,0

-3,6

VRPM01000L - II DSU

3,3

-6,5

VRPM01000L - II ESU

8,9

5,6


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRPM01000L II AES

0

1

10

7

2

3

8

7

1

1

VRPM01000L II AMU

1

2

10

9

0

8

5

2

5

2

VRPM01000L II ASU

0

2

6

11

4

2

10

8

2

1

VRPM01000L II BES

0

1

5

12

1

1

7

5

4

2

VRPM01000L II BSU

1

5

13

4

3

7

7

10

1

1

VRPM01000L II CES

3

4

1

5

0

6

4

2

1

0

VRPM01000L II CSU

0

4

8

9

3

7

11

4

2

0

VRPM01000L II DSU

2

3

4

13

4

6

9

5

6

0

VRPM01000L II ESU

0

1

11

9

2

3

9

5

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRPM01000L

3,6

11,7

34,7

40,3

9,7

21,9

35,7

24,5

12,8

5,1

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRPM01000L - Liceo 7,7 92,3 7,3 92,7 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano la Scuola pone i propri risultati al di sopra della media nazionale. La Scuola assicura esiti uniformi tra le classi attraverso l’omogeneità della formazione delle classi stesse, che risultano così composte di alunni appartenenti alle diverse fasce. Non si evidenziano differenze tra gli Indirizzi presenti nella Scuola. Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile. Dai risultati relativi ai vari indirizzi di studio forniti dal sito INVALSI (prove 2014) emerge che il nostro Istituto è del tutto in linea con i risultati degli altri Licei delle Scienze Umane, sia in Matematica che in Italiano, al di sopra di ben due punti della media nazionale, del Veneto e del Nord-Est.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati espressi graficamente all'interno del presente Rapporto, ottenuti comparando tutte le tipologie di licei, in Italiano la Scuola pone i propri risultati al di sotto della media del Veneto e del Nord-Est, mentre in Matematica, i risultati sono insoddisfacenti rispetto alle medie del Veneto, del Nord-Est e nazionali. Tuttavia, come già evidenziato nei punti di forza, confrontando i risultati solo dei licei della stessa tipologia (Scienze Umane) i risultati ci pongono al di sopra o in linea di quelli degli altri Licei delle Scienze Umane. Tale dato non appare in modo chiaro all'interno dei grafici riportati nel presente Rapporto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: VRPM01000L prodotto il :30/09/2015 14:35:14

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della Scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza dei risultati tra classi non è significativa e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media nazionale in italiano. L'elevata varianza intra-classe è motivata soprattutto dalla provenienza e dalla distribuzione varia degli alunni iscritti al primo anno per voto nell'esame di licenza media e dalla scelta educativa di incentivare anche l'insegnamento tra pari stimolando gli elementi migliori a fungere da traino del gruppo classe attraverso l'aiuto reciproco.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Le Discipline di indirizzo trattano in modo specifico alcune tematiche connesse allo sviluppo delle Competenze chiave di cittadinanza quali “imparare a imparare”, “competenze sociali e civiche” (legalità, rispetto dell’altro, diversità come risorsa ecc), sviluppando una sensibilità particolare per tali tematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha ancora attivato un univoco sistema di valutazione delle Competenze che pur sono alla base di ogni Dipartimento disciplinare. Rimane da potenziare il rispetto delle regole per quanto riguarda il numero di assenze non sempre adeguatamente giustificabili e il numero delle entrate in ritardo e delle uscite anticipate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle Competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono ben sviluppate per quanto riguarda la collaborazione tra pari, da potenziare per quanto riguarda il rispetto delle regole connesse alla normativa scolastica. La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle Competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRPM01000L VERONA VENETO ITALIA

75,9 53,4 50,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRPM01000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

78,6

21,4

0,0

35,3

29,4

35,3

71,8

25,6

2,6

75,0

21,2

3,8

VERONA

80,8

15,3

3,9

43,3

26,9

29,8

53,4

29,8

16,8

59,2

18,3

22,5

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRPM01000 L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

71,4

21,4

7,1

52,9

11,8

35,3

79,5

7,7

12,8

76,9

5,8

17,3

VERONA

67,6

16,3

16,1

44,1

11,5

44,4

49,9

17,9

32,1

56,8

10,6

32,7

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRPM01000L VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 148 61,7 92 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,3 36,0 35,8 29,6

240 14.208 63.939 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRPM01000L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 138 93,9 73 80,2 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRPM01000 liceo musicale e L coreutico

7

8

9

10

9

5

5

3

VERONA

11

13

10

VENETO

22

56

48

497

1.084

830

473

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1

39,1

21,7

21,7

13,0

0,0

4,3

5

-

1

27,5

32,5

25,0

12,5

0,0

2,5

28

12

2

13,1

33,3

28,6

16,7

7,1

1,2

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRPM01000 liceo scienze L umane

7

8

9

10

Lode

28

86

88

59

10

VERONA

71

169

192

123

VENETO

398

841

885

406

6.581

13.287

11.001

4.856

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

10,2

31,4

32,1

21,5

3,6

1,1

19

9

12,2

29,0

32,9

21,1

3,3

1,5

86

22

15,1

31,9

33,5

15,4

3,3

0,8

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRPM01000L 238 134 56,3 170 102 60,0 201 86 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

42,8 46,3 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRPM01 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,9

12,7

28,4

33,6

10,4

0,0

15,7

24,5

29,4

17,6

12,7

0,0

20,9

20,9

25,6

25,6

7,0

0,0

VERON A

18,1

21,6

29,3

21,1

9,9

0,0

17,5

25,0

29,5

18,4

9,6

0,0

17,9

23,1

29,4

23,8

5,8

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,6

36,4

8,7

11,3

VERONA

4,1

39,1

4,8

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VRPM010 00L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,0

2,2

49,0

18,5

7,6

20,1

31,9

4,1

43,4

5,0

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,6

3,9

42,5

10,6

13,4

29,6

18,8

28,8

3,5

47,1

3,1

18,5

27,9

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRPM01000L 1,5 4,8 93,7 4,1 1,6 94,3 1,7 7,3 91,1 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPM01000L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

58,5 46,0 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPM01000L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

51,9 45,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRPM01000L - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

62,6 46,6 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VRPM01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,3 8,1 6,9 0,0 0,0 15,2 15,6 16,2 13,9

12,1 10,2 13,5

8,7 9,6 8,6

7,1 8,8 7,0

3,9 4,6 2,9

14,9 11,7 14,5

8,0 9,0 7,7

6,8 8,8 6,8

3,8 4,6 2,8

16,6 12,1 15,5

7,3 8,4 7,1

6,7 9,2 7,2

4,3 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,7 4,9 5,6

Istituto: VRPM01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 9,5 4,5 1,7 0,6 13,4 15,2 15,4 12,7

0,0

6,5 4,8 5,8

Istituto: VRPM01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 7,0 13,7 2,9 1,9 16,9 15,7 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di studenti che prosegue gli studi all'Università è molto alta (quasi il 25% in più rispetto alla media regionale e nazionale). I risultati ottenuti dagli studenti, inoltre, sono buoni, infatti, sono decisamente sopra la media del Veneto e nazionale al primo e secondo anno nell'area umanistica e in quella sociale, sopra la media in quella sanitaria. La riuscita degli studenti nel mondo del lavoro, in base ai dati in possesso, risulta buona e vi è una certa coerenza tra titolo di studio conseguito e il settore lavorativo dal momento che più del 90% trova impiego nel settore dei servizi.

pagina 36

Difficoltà nell'area scientifica nel superare degli esami e/o nel mantenere il ritmo richiesto durante il primo anno di corso che, però, viene ampiamente superata già nel secondo anno di iscrizione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono molto positivi. Si avverte l'esigenza di creare un sistema di monitoraggio sistematico di tali dati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRPM01000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

81,6

78,1

Si

66,7

79,6

77,7

Si

66,7

80,6

78,2

Si

66,7

78,6

75,6

Si

66,7

75,7

72,2

Si

27,8

42,7

50,1

No

50

55,3

64,3

No

16,7

21,4

23,1

No

27,8

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto nel suo insieme risponde in modo adeguato ai bisogni formativi del contesto locale. Ogni dipartimento ha individuato i traguardi disciplinari e le competenza trasversali relative al primo, al secondo biennio e al quinto anno. Gli insegnanti utilizzano il curricolo d'istituto come strumento di lavoro.Le attività di ampliamento dell'offerta formativa,progettate in sintonia con il curricolo d'istituto individuano obiettivi, abilità/competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte l'esigenza di approfondire i profili delle competenze da possedere in uscita dalla scuola, pur essendo definite le competenze disciplinari; l'obiettivo da raggiungere è quello di raccogliere e raccordare le competenze trasversali. Non sono state utilizzate quote del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, perché non considerate, al momento, funzionali all'organizzazione curricolare dell'istituto e inoltre è stata data priorità ad altri ambiti - ritenuti più urgenti - nell'allocare le risorse finanziarie.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:VRPM01000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

89,3

83

Si

66,7

66

67,2

Si

72,2

65

62,4

Si

94,4

95,1

95,3

Si

27,8

43,7

49,5

Si

83,3

88,3

91,6

No

33,3

39,8

58,4

No

44,4

37,9

51,8

No

5,6

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i dipartimenti dove viene fatta una Non sono ancora stati progettati moduli o unitĂ didattiche per il programmazione periodica disciplinare in tutti e tre gli indirizzi recupero o il potenziamento delle competenze trasversali. d'istituto. Vengono utilizzati modelli comuni per la progettazione didattica effettuata sia per classi parallele che in verticale.I dipartimenti hanno definito criteri di valutazione comuni nelle singole discipline. Per alcune attivitĂ sono stati individuati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (studenti con cittadinanza non italiana).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,2

24,3

17,4

50

55,3

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

11,1

21,4

14,7

5,6

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5

Situazione della scuola: VRPM01000L

Riferimento Nazionale % 62,2

38,9

28,2

14,1

16,7

21,4

23,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono definiti i criteri comuni di valutazione in ogni dipartimento disciplinare riguardanti sia le competenze disciplinari che quelle trasversali. Tali criteri vengono usati da tutti gli insegnanti. Per le discipline di area scientifica (scienze naturali, matematica) si utilizzano prove strutturate per classi parallele sia del primo che del secondo biennio. Vengono adottate per alcune discipline prove di valutazione autentiche. La scuola realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti quali recupero in itinere, rafforzamento delle competenze di base (corsi di recupero).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate in entrata non sono utilizzate in tutte le discipline, le intermedie non sono svolte, le prove finali sono state svolte nelle classi Quinte nella tipologia delle simulazioni (Italiano, Scienze Umane, Diritto, Teoria/Analisi e composizione - Tecnologie musicali - Esecuzione ed interpretazione e Terza Prova), ma non come prove strutturate. Non vengono utilizzate prove strutturate parallele finali nei vari anni di corso. I risultati delle valutazioni delle suddette prove non sempre vengono adeguatamente condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola soddisfa gli indicatori specifici del curricolo e dell'offerta formativa. Per quanto riguarda la progettazione didattica viene svolta da tutti i dipartimenti disciplinari in tutti e tre gli indirizzi d'istituto sia per classi parallele che in verticale e vengono definiti criteri di valutazione comuni nelle singole discipline, utilizzati da tutti gli insegnanti. Da migliorare sono alcuni aspetti relativi alla valutazione quali l'estensione di prove strutturate parallele in tutte le discipline e la condivisione dei risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: VRPM01000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRPM01000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRPM01000L modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 Si

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

11,1

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VRPM01000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRPM01000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

98,1

94,4

Si

77,8

86,4

81,7

No

5,6

4,9

3,7

No

5,6

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta dei laboratori sia in sede centrale sia nella succursale. In sede centrale sono presenti: laboratorio d'informatica, di lingue, scienze naturali/fisica, laboratorio di musica, biblioteca, palestra; nella succursale sono presenti i laboratori di lingue, informatica, biblioteca e due palestre e una prestigiosa sala conferenza aperta anche al territorio. Tutte le classi sono attrezzate di computer e di LIM. L'articolazione dell'orario su cinque giorni settimanali risponde sia alle esigenze delle famiglie sia alle problematiche di trasporto dell'utenza proveniente in larga maggioranza dalla provincia. La scansione interna dell'orario, in segmenti da 55 e 60 minuti è stata progettata tenendo conto delle esigenze d'apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le palestre risultano essere insufficienti rispetto al numero degli alunni. Gli studenti che sono ubicati nella succursale non possono usufruire in modo agevole di tutti gli spazi laboratoriali. La strumentazione presente nei vari laboratori richiede maggior manutenzione e di essere rinnovata in base agli standard di prestazioni più aggiornati e pertanto tali strutture non sono utilizzate pienamente. L'istituto non possiede uno spazio adeguato (aula magna) per ospitare collegi, riunioni plenarie ed assemblee di istituto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche attraverso Si avverte l'esigenza di un utilizzo più sistematico e capillare la piattaforma Infoschool di cui l'istituto è dotato e promuove la delle modalità didattiche multimediali offerte dalla Scuola. collaborazione tra docenti tramite la realizzazione di corsi di formazione per potenziare l'uso delle diverse funzioni della LIM. In alcuni dipartimenti disciplinari sono stati proposti momenti di riflessione ed approfondimento metodologico/didattico nella prospettiva di costituire dei gruppi di lavoro in tali ambiti.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRPM01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L % n.d. n.d. 67 50,3 47,3 44,9 n.d. 21,5 29,3 29,3 33 42 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRPM01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % n.d. n.d. 67 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 33 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRPM01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRPM01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRPM01000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L %

Riferimento Nazionale %

0,35

4

4,4

4,2

0,44

3,1

3,4

3,4

0

1,8

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0,45

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRPM01000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 38,59

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRPM01000L

Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico

VERONA VENETO ITALIA

VRPM01000L VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

25,8

42,8

57,5

52,5

35,4 40,6 86,4

58,4 51,2 95,5

65,4 51,0 97,1

73,4 76,8 109,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

33,1

35,2

44,6

39,0

29,1 36,0 78,6

31,1 39,9 81,7

38,3 47,2 95,4

37,1 50,6 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento descrivendole nel POF,recependole nella programmazione educativa del consiglio di classe, monitorandole attraverso il coordinatore di classe che guida all'assunzione di atteggiamenti responsabili da parte degli studenti e cura il coinvolgimento delle famiglie nella condivisione di questi obiettivi. In caso di comportamenti problematici la scuola interviene a vari livelli a partire dalla riflessione con i docenti, il coordinatore, il Dirigente scolastico, la famiglia ed eventualmente con il coinvolgimento del C.I.C. per approfondire le cause del disagio. Gli interventi vanno dal semplice richiamo verbale alla sanzione; risultano efficaci le azioni caratterizzate in senso educativo all'assunzione di responsabilità tramite azioni in favore della comunità scolastica (cura dell'ambiente scolastico). Vengono proposte strategie per la promozione delle competenze sociali attraverso percorsi di legalità, di sostenibilità ambientale, di sensibilizzazione alle problematiche sociali (per esempio: carcere e scuola, disabilità e sport); sono state promosse attività di collaborazione/tutoraggio tra studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano situazioni di conflittualità significative, ma è necessario un maggior coinvolgimento e una fattiva collaborazione tra istituzione scolastica, studenti e famiglie in una prospettiva di responsabilizzazione e di promozione delle competenze sociali. In Tale prospettiva, un aspetto da curare con attenzione è assicurare una frequenza regolare, attivando tutti gli sforzi per ridurre le assenze e i ritardi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove ampiamente le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali in sintonia con la specificità della sua mission. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo diversificato a seconda delle cause dei comportamenti problematici nell'ottica della promozione del senso di responsabilità e delle competenze sociali. Nonostante l'organizzazione di spazi e tempi non risponda pienamente alle esigenze di apprendimento degli studenti e le potenzialità offerte dai laboratori non siano pienamente sfruttate, la scuola incentiva l'utilizzo delle modalità didattiche innovative, stimolando gli studenti a lavorare in gruppi, a sperimentare nuove tecnologie e a realizzare ricerche o progetti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VRPM01000L

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione con disabilità, ottenendo, nella maggioranza dei casi, una buona inclusione. Sia gli insegnanti curricolari che quelli di sostegno adottano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva e con regolarità vengono monitorati attraverso verifiche periodiche e confronti nei Consigli di Classe. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali attuando strategie mirate in relazione ai bisogni evidenziati. Attraverso progetti specifici vengono realizzate attività di accoglienza per gli studenti con cittadinanza non italiana da poco nel nostro Paese come la realizzazione di corsi di lingua italiana per studenti stranieri. Nella maggioranza dei casi questi interventi si dimostrano efficaci. Le classi che hanno il proprio interno studenti con disabilità vengono coinvolte in attività trasversali che valorizzano le diverse potenzialità.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento delle diagnosi certificative di DSA anche in fasce di età relative al II ciclo, creando qualche difficoltà nell'attuare le strategie necessarie per affrontare con efficacia e tempestività i disturbi diagnosticati tardivamente.


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VRPM01000L Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 31 8,7 8,0 6,9

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309 309 112,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VRPM01000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

37,9

57,6

No

11,1

6,8

14,7

Si Si No No

88,9 88,9 27,8 38,9

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

44,4

31,1

18,6

No

38,9

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VRPM01000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

16,7

19,4

37,5

No

5,6

6,8

13,5

Si

77,8

72,8

64,5

Si

88,9

91,3

91,7

No

33,3

25,2

39,7

Si

61,1

57,3

64,4

Si

94,4

90,3

91

No

16,7

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Si avverte l'esigenza di potenziare ulteriormente l'O.F. per gli apprendimento sono concentrati, in particolar modo, nel primo studenti con particolari attitudini disciplinari anche all'interno biennio. Si attivano diverse modalità didattiche per rispondere a delle attività curricolari. tali difficoltà quali: recupero in itinere, recupero pomeridiano con verifiche finali, sportello Help. Nella maggioranza dei casi questi interventi permettono un recupero delle competenze. Nella pratica didattica vengono attivati momenti di ricerca e approfondimento anche in forma cooperativa.L'utilizzo è correlato alle necessità che emergono durante lo sviluppo delle varie programmazioni disciplinari. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso progetti di approfondimento o di ricerca quali: "Antica Messene", Archeoscuole", Incontro con l'autore, "Democrazia e diritti: i ragazzi ne parlano", "Scuola Orientata alla Sostenibilità "; Progetto Pirandelliano", Certamen catullianum, Orchestra d'Archi, Orchestra di Fiati, Gruppi di Musica d'Insieme, Coro d'Istituto, Orchestra di Chitarre, Concerti in collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco", Rassegne musicali, Collaborazioni con il Liceo Coreutico di Verona, Concerti e partecipazioni a Concorsi ministeriali (premio Abbado) con la produzione di materiale musicale e multimediale, Scambi culturali tra licei europei, Ambasciatori all'ONU, Scuole per il Bene Comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VRPM01000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

16,1

27,6

40,4

Si

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

41,9

46,3

41,5

No

35,5

35

32,3

Si

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono fatti incontri tra insegnanti della secondaria di I e II Al momento non emergono significativi punti di debolezza. grado nel liceo musicale per definire le specialità strumentali e le attività di musica d'insieme, utili anche alla formazione delle classi. Fra le attività educative rientrano anche le visite effettuate dagli insegnanti del nostro istituto nelle scuole di I grado per illustrare le caratteristiche dei vari indirizzi; partecipazione al Salone dell'Orientamento promosso da UST; incontri di presentazione dell'offerta formativa con i genitori; giornate di scuola aperta con possibilità di incontro con docenti e studenti; mattinata in cui gli studenti della secondaria di I grado partecipano alle attività didattiche; sportello di orientamento individualizzato. la nostra scuola partecipa a Job Orienta e fa parte della Rete per l'Orientamento promossa da UST.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRPM01000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRPM01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

No

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

Si

58,1

46,8

56

Si

83,9

86,7

82,4

Si

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose e diverse attività di orientamento Il monitoraggio in uscita potrebbe essere maggiormente per la scelta del percorso universitario rivolte alle classi sia del promosso secondo biennio che il monoennio conclusivo: in collaborazione con il COSP si attuano percorsi di comprensione del sé per le classi terze e quarte; azioni di orientamento in rapporto sia alle attività produttive e professionali del territorio che sui percorsi Universitari coinvolgendo istituzioni universitarie della regione. Le attività di orientamento coinvolgono le classi di tutti gli indirizzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur risultando carente il monitoraggio delle scelte degli studenti in uscita, le attivitĂ di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono studenti, famiglie ed enti del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Montanari è caratterizzato, fin dalle sue origini, Si ritiene opportuno una maggior divulgazione delle singole dall'obiettivo di formare studenti che in futuro avranno come priorità individuate dall'Istituto sul territorio. orizzonte professionale precipuo la "cura" della persona e quindi da una particolare attenzione nello sviluppare le potenzialità dello studenti. Questo obiettivo si è articolato nei tre indirizzi nell'approfondimento della dimensione pedagogica, di quella economico sociale e di quella artistico-musicale. La missione e le priorità dell'Istituto sono definite chiaramente nel POF, recepite negli organi collegiali e risultano condivise all'interno della comunità scolastica attraverso la loro pubblicazione sul sito dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora le azioni per il raggiungimento dei propri Si avverte l'esigenza di creare un sistema più attendibile ed obiettivi attraverso l'attività e la riflessione degli organi efficace di pianificazione e monitoraggio del raggiungimento collegiali (Consigli di Classe, Collegio Docenti, Consiglio dei propri obiettivi. d'Istitutto) nonché i Dipartimenti disciplinari e delle Commissioni ( Comm. L.E.S. e P.O.F.) e degli incontri tra D.S. e i suoi più stretti collaboratori. La suddetta attività viene svolta seguendo le direttive emanate dal MIUR o da riflessioni scaturite in ambito accademico e di ricerca.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 65

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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pagina 66

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRPM01000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L %

Riferimento Nazionale %

75,05

75,1

75

72,8

24,95

24,9

25,3

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRPM01000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 96,15

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 68

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRPM01000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 107,14

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRPM01000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L %

13,33

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRPM01000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 20,00

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L Si 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L Collegio dei docenti Si 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti No 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRPM01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L Collegio dei docenti No 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VRPM01000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRPM01000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,52

34,8

36,7

29

20,9

14,4

8

8,3

10,66

25,8

28,6

30,5

4,92

25

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione della disponibilitĂ FIS ha determinato una redistribuzione delle ore delle diverse Funzioni Strumentali concentrandosi sui ruoli considerati strategici: POF, Stage, Orientamento in entrata ed uscita. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato sia per i docenti che per il personale ATA secondo la contrattazione di Istituto. In particolare si evidenzia la percentuale delle ore di supplenza non coperte risulta molto contenuta rispetto alla media provinciale e regionale. I processi decisionali sono chiaramente ripartiti tra gli organi in base all'ambito di competenza: per quanto riguarda dell'offerta formativa, la didattica, la progettazione, la valutazione e l'aggiornamento sono demandati ai dipartimenti, ai consigli di classe e al Collegio Docenti. La articolazione dell'orario, i criteri di formazione delle classi e ripartizione del fondo di istituto spettano al Dirigente e al Consiglio di Istituto. Si procede annualmente alla revisione delle funzioni strumentali in base all'evoluzione delle esigenze organizzative didattiche dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessaria una revisione annuale ed efficace degli incarichi del personale ATA che sappia valorizzare le potenzialità di tutte le categorie in un' ottica di potenziamento dei servizi di segreteria, tecnici e ausuliari. A tal fine è opportuno una rotazione degli incarichi e della dislocazione del personale nelle sedi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRPM01000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 37

20,17

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRPM01000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 8773,95

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRPM01000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 260,33

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRPM01000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 51,49

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRPM01000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRPM01000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

9,7

11,3

14,5

0

19,4

23,6

31,5

0

48,4

42,9

37,9

0

19,4

16,3

21,8

1

12,9

10,8

16,6

0

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

1

67,7

58,6

35,6

0 1

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRPM01000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 14,00

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRPM01000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 18,08

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRPM01000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRPM01000L Il progetto consente l'inserimento informato dei giovani nella formazione universitaria o nel mondo del lavoro Gli stage sono indirizzati ai ragazzi del quarto anno e tendono a far acquisire esperienze in ambito lavorativo. I progetti musicali, dapprima legati alla sperimentazione e dal 2010 passati a ordinamento, consentono la creazione di cori e orchestre, e la realizzazione di numerosi concerti aperti alla cittadinanza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VRPM01000L

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una coerenza tra le scelte educative e l'allocazione L'incremento dell'attivitá progettuale richiederá la definizione di delle risorse economiche; l'alto indice di frammentazione dei criteri di prioritá nel l'allocazione delle risorse progetti può essere ricondotto alle particolari esigenze del liceo Musicale (potenziamento delle abilità strumentali e vocali, esperienze di coro ed orchestra, esibizioni a cadenza regolare o occasionali in relazione alle richieste del territorio). I progetti individuati come prioritari riguardano le attività artisticoespressive,particolarmente legate all'indirizzo musicale, l'orientamento in entrata e uscita, per favorire una scelta consapevole del percorso liceale e l'inserimento informato dei giovani negli studi universitari o nel mondo del lavoro, gli stage per acquisire esperienze lavorative. Si evidenzia una notevole continuità nella durata media di tali progetti, pur evoluti nel tempo. La concentrazione di spesa, tenendo conto della varietà dei progetti in altri ambiti oltre a quelli prioritari, risulta adeguata; alto è invece il coinvolgimento degli esperti esterni qualificati in questi ultimi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza e trasparenza la missione e le prioritĂ che risultano quindi condivisi sia con l'intera comunitĂ scolastica, le famiglie e il territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRPM01000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 3

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRPM01000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRPM01000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29

22,2

17,3

1

12,9

7,4

7

0

32,3

34,5

26,3

0

67,7

67

39

2

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRPM01000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 57,26

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRPM01000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 27,38

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRPM01000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 0,27

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola privilegia progetti legati alla didattica innovativa e improntata sull'inclusione, attraverso corsi di formazione per i docenti svolti online e in aula. La qualità delle iniziative, nell'insieme, rispondono adeguatamente alle esigenze evidenziate dal corpo docente e personale ATA. Tali corsi di formazione/aggiornamento risultano efficaci nella ordinaria attività scolastica permettendo ai docenti di utilizzare, a seconda delle situazioni scolastiche che si presentano, strumenti didattici idonei e aggiornati per supportarle.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di potenziare sia le ore di aggiornamento, improntate anche su più ambiti e discipline, sia una maggiore diffusione e conoscenza che porterebbe ad una più ampia partecipazione dei docenti interessati. Per permettere una partecipazione più continua e fruttuosa, sarebbe auspicabile che i docenti coinvolti fossero dispensati, ove è possibile, da alcune incombenze didattiche che ostacolerebbero l'attività. L'auto-aggiornamento spesso risulta difficile e dispendioso per i docenti, dal momento che diversi corsi(formazione/aggiornamento), mostre,testi, riviste specifiche richiedono un forte aggravio economico per nulla sostenuto dal Miur.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza e attesta le competenze del personale, attraverso un portfolio che raccoglie i dati del curricolo specifico, i vari attestati dei corsi e delle attività svolte, degli incarichi sostenuti, al fine di utilizzare al meglio le risorse umane nella gestione scolastica. Buona è la capacità dell'Istituto di coinvolgere il personale nella cultura dell'innovazione distribuendo impegni, compiti e responsabilità in rapporto alle competenze. La scuola, inoltre, cura per quanto è possibile il team strategico cui sono affidate funzioni organizzative, in modo tale che possa gestire le diverse aree nella consapevolezza dell'importanza del ruolo svolto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si considererebbe positivo la designazione di figure di riferimento competenti e disponibili per quei colleghi che abbiano eventualmente comunicato difficoltà in determinate procedure operative/didattiche. La designazione di tali figure dovrebbe avvenire sulla base della massima trasparenza. Si dovrebbe porre più attenzione alle proposte e ai desiderata del personale per garantire, là dove possibile, il benessere e la motivazione nell'ambiente lavorativo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRPM01000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRPM01000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

Si Si Si No No Si Si Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRPM01000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRPM01000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,4

6,6

0

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

19 15 12 0 0 10 4 7

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra i docenti attraverso varie modalità tutte coerenti con la mission dell'Istituto: - convocazione periodica dei dipartimenti disciplinari - organizzazione e realizzazione di attività integrative anche in rete e di conferenze su diverse tematiche - approvazione di progetti proposti spontaneamente da gruppi di docenti. Il lavoro collaborativo dei docenti spesso produce materiale didattico condiviso e messo a disposizione per la consultazione. L'attuazione di un lavoro in team è facilitato da una adeguata condivisione di spazi e strumenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbero auspicabili momenti più frequenti di discussione e di confronto sulle varie necessità dell'Istituto. Si potrebbe migliorare l'analisi dei bisogni del personale e potenziare iniziative volte a rafforzare lo spirito di collaborazione tra i docenti. Si dovrebbe favorire la presenza di un ambiente di lavoro sereno e nello stesso tempo stimolante per facilitare gli elementi più creativi e propositivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato l'Istituto valorizza e tiene conto delle competenze del personale attuando proposte formative di buona qualitĂ , assegnazione di incarichi specifici che rispecchiano le potenzialitĂ dei singoli, condivisione di materiali elaborati, incontri di confronto culturale tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRPM01000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPM01000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

0 0 6

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRPM01000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPM01000L per motivo) per motivo) 0

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

41,9

47,8

23,7

6

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

0

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRPM01000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRPM01000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

64,5

63,1

45,5

0

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

0

48,4

62,1

20,5

1

48,4

49,3

22,5

0

80,6

60,1

14,3

2 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRPM01000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L Si 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 No 61,3 61,6 Si 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

48,4

59,6

56,9

Si

38,7

56,2

60

No

51,6

52,2

42,7

Si No

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRPM01000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRPM01000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRPM01000L VERONA VENETO ITALIA

NO 18,0 16,0 10,0

X 81,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRPM01000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRPM01000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % n.d.

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un'alta partecipazione ad accordi di rete e collaborazione con: altre scuole, Università, enti di formazione accreditati, ASL, associazioni sportive, con autonomie locali e cooperative (culturali, di volontariato, di genitori). Le finalità di tali accordi sono rivolte al miglioramento delle pratiche didattiche educative. Molte di queste collaborazioni ampliano l'offerta formativa (approfondimenti in vari ambiti culturali come il progetto Antica Messene, esperienze di percorsi nel settore sociale come quello effettuato sulla legalità o formativo come educazione all'affettività). La scuola promuove lo stage estivo di carattere orientativo, per tutti gli alunni delle classi quarte attraverso convenzioni con enti privati, pubblici presenti sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola non è capofila di rete ma ha esercitato questa funzione nel passato: l'assumere un ruolo di guida per alcune Reti in riferimento al curricolo permetterebbe di valorizzare alcune risorse professionali presenti nel nostro istituto scolastico

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRPM01000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRPM01000L % 4,56

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRPM01000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRPM01000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRPM01000L 170,14

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Situazione della scuola: VRPM01000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte sia attraverso il Consiglio d'Istituto, il Consiglio di Classe, i colloqui con gli insegnati settimanali e generali (due volte durante l'anno scolastico) e la proposta di varie attività culturali-formative (corsi, conferenze). Esiste un comitato dei genitori che si incontra periodicamente su tematiche inerenti la vita scolastica e per proporre iniziative. I genitori sono stati coinvolti nella definizione del Regolamento d'istituto e del patto di Corresponsabilità e del POF. La scuola utilizza in modo ampio gli strumenti on-line come la piattaforma del registro elettronico per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni si nota una tendenza alla diminuzione della partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti d'istituto e di classe, alla partecipazione ai colloqui con gli insegnanti. Tale fenomeno si manifesta soprattutto nel triennio. Un buon numero di genitori assiste alle esibizioni finali del Liceo Musicale ma scarsa è la partecipazione alle attività formative culturali proposte dalla scuola. Tale tendenza può essere motivata da cause logistiche (provenienza della maggior parte delle famiglie dalla provincia) e da una sensibilità culturale ancora poco sviluppata e dall'orientamento a responsabilizzare i figli rispetto al loro andamento scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione alle Reti e le collaborazioni con enti esterni attivate integrano positivamente le qualità dell'offerta formativa, arricchita inoltre dalle esperienze orientative di Stage. La scuola coinvolge i genitori ed è aperta a raccogliere i loro suggerimenti e iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero dei debiti formativi nell'area matematicoscientifico e nelle lingue straniere.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare il numero dei debiti formativi nell'area matematicoscientifico e nellelingue straniere del 3 - 6%

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Adottare un unico sistema di valutazione delle Competenze chiave di Cittadinanza.

Elaborare e sperimentare una griglia di valutazione delle Competenze chiave di Cittadinanza condivisa da tutti i Dipartimenti. Migliorare il rispetto delle Monitorare i mesi di ottobre e regole da parte degli studenti in maggio e ridurre del 3% la un'ottica di media delle assenze in questi responsabilizzazione. periodi.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Da un'analisi della situazione consolidata negli ultimi anni, di cui l'ultimo viene preso in considerazione per la stesura del presente Rapporto, si ritiene opportuno indicare come priorità la stesura di uno strumento comune di valutazione delle Competenze chiave di Cittadinanza, oltre ad adottare strategie efficaci per favorire una frequenza scolastica più regolare da parte degli alunni. Per quanto riguarda gli esiti degli studenti, che evidenziano una percentuale alta di sospensioni, si individua come priorità la riduzione del numero di debiti formativi nelle discipline matematico-scientifico e nelle lingue straniere per sviluppare due delle competenze chiave europee.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per definire i profili delle competenze del primo biennio e in uscita, raccogliere e raccordare le competenze chiave definite dai Dipartimenti. Definizione di una figura strumentale preposta al coordinamento del Gruppo RAV.

Definire strategie d'aula comuni tra tutti i docenti per ottenere una frequenza più regolare degli studenti alle lezioni.


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Potenziamento sportello help in matematica estendendolo per tutto l'arco dell'anno,rinforzo dei corsi di recupero nel biennio per le lingue straniere.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare un gruppo interdipartimentale di docenti dedicato all'elaborazione della griglia comune di valutazione delle competenze di cittadinanza.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione con le famiglie su frequenze e ritardi tramite rappresentanti di classe, d'istituto e il sito.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Definire i profili delle competenze del primo biennio e in uscita, raccogliendo e raccordando le competenze trasversali definite dai Dipartimenti, ed estendere le prove strutturate parallele in tutte le discipline, sono gli obiettivi di processo individuati per realizzare un unico strumento di valutazione delle Competenze Chiave di Cittadinanza. Per il rafforzamento delle competenze sociali e civiche si ritiene fondamentale incrementare la collaborazione tra la Scuola gli studenti e le famiglie, riducendo assenze e ritardi, e incentivando la presenza dei Genitori, sia in qualitĂ di Rappresentanti sia ai Colloqui con i Docenti e incrementando il coinvolgimento delle famiglie nelle proposte culturali e formative del Liceo. Il rafforzamento della collaborazione e della condivisione tra gli Insegnanti, rappresenta un punto chiave per ciascuno delle prioritĂ descritte. Il potenziamento dello sportello help in matematica estendendolo per tutto l'arco dell'anno e il rinforzo dei corsi di recupero nel biennio per le lingue straniere possono ridurre la percentuale di debiti formativi.


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