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Rapporto Autovalutazione Scuola CORSO SERALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTTD160007 I.T.E."GIOACCHINO RUSSO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTTD160007 Basso Tecnico Basso CTTD160007 II A Basso II B Medio Alto II C Medio Alto II D Basso II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTTD160007 0.0 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni di nazionalità non italiana è inferiore al 5%; non sono presenti alunni nomadi. All'interno delle famiglie esiste un clima collaborativo e gli studenti sembrano essere molto disponibili ad assumere anche incarichi di responsabilità: a fronte di un 5,5% che dichiara di non fare nulla di particolare, il 25% collabora nelle pulizie; il 21% aiuta in cucina; il 20,9% fa la spesa; il 14,9% aiuta i genitori nel lavoro e il 12,5% accudisce fratelli o parenti. Appositamente interpellata con la somministrazione di un questionario dedicato, la maggioranza dei genitori (circa l'80%) si dichiara favorevole alla costituzione di un Comitato dei Genitori d'Istituto; il 60% si dichiara disponibile a impegnarsi personalmente nelle attività del Comitato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è di livello medio-basso anche se, in alcune rilevazioni nazionali, le risultanze sembrano essere diverse: gli studenti infatti, probabilmente per pudore, omettono di dichiarare la reale situazione familiare. La situazione lavorativa delle famiglie risulta così ripartita: lavora solo il papà: 48,7%; lavora solo la mamma: 6,2%; lavorano entrambi i genitori: 40,8%; non lavora nessuno dei genitori: 4,3%. Tra i genitori, il 58,4% possiede solo la licenza media, il 32,2% ha un diploma e soltanto il 9,4% possiede una laurea. I genitori degli alunni di nazionalità non italiana sono prevalentemente impegnati nel settore agricolo e nei servizi di basso profilo. L'elevato numero di studenti non residenti (25% circa) determina l'articolazione dell'orario scolastico e la bassa partecipazione degli stessi alle attività extracurriculari pomeridiane (data la scarsità di collegamenti con i paesi limitrofi). Consistente la presenza di alunni svantaggiati, che manifestano alcune difficoltà di apprendimento legate a disagio socioeconomico-culturale. Nell'a.s. 2013/14 l'indice di dispersione è risultato complessivamente pari al 16,7%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel territorio di riferimento della scuola sono presenti numerosi resti archeologici e beni di rilevanza storica, artistica e paesaggistica. Alcuni prodotti tipici (arancia rossa, olive, mandorle, fichi d'india e grano) sono molto conosciuti a livello internazionale e, soprattutto in passato, hanno avuto particolare rilevanza nell'economia del territorio. In anni più recenti si è assistito allo sviluppo di attività artigianali legate alla lavorazione della pietra lavica e della ceramica. L'istituto, insieme con enti locali, Università e Associazioni ha recentemente aderito al "Patto di fiume Simeto", che prevede interventi relativi a viabilità, disagio giovanile e inclusione, conservazione del territorio e valorizzazione delle risorse disponibili, turismo, agricoltura e sviluppo economico. Per il miglioramento dell'offerta formativa la scuola si avvale della collaborazione dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, del Comune e della ProLoco di Paternò, dell'Associazione Regionale SicilAntica e di altre Associazioni di volontariato. Per l'educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva l'Istituto collabora con le Forze dell'Ordine, con la magistratura e con associazioni del Terzo settore ("Libera contro le mafie", "AddioPizzo").

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Il territorio di riferimento della scuola è carente di strutture sociali, biblioteche, teatri e impianti sportivi. Con riferimento a questi ultimi, sono presenti un campo di calcio (con scarsa manutenzione) e una piscina comunale. Il più vicino centro di aggregazione giovanile, oltre gli oratori parrocchiali, è il vasto centro commerciale "Etnapolis", all'interno del quale si trovano sale cinema e catene internazionali di fast-food. L'economia della città, in passato basata prevalentemente sull'agricoltura e sul settore terziario, oggi attraversa una notevole crisi che investe tutti i settori. Le piccole-medio imprese del territorio, contattate per organizzare stage e attività di alternanza scuola-lavoro, non si mostrano sensibili alla tematica e sono poco disponibili ad accogliere alunni in formazione. L'Ente locale di riferimento per l'istituto (ex Provincia Regionale di Catania) sta subendo una radicale trasformazione, a seguito dell'abolizione delle Province deliberata dalla Regione Siciliana; proprio per questo, l'impegno dell'Ente Proprietario è assai discontinuo e limitato ad interventi di manutenzione realmente indifferibili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTTD160007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

20.944,00

22.816,00

3.250.806,00

367.842,00

0,00

3.662.408,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

85.829,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.829,00

Istituto:CTTD160007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

86,7

9,8

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37

31,5

28,5

44,4

47,8

44,1

18,5

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2

Situazione della scuola: CTTD160007

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprende due edifici ubicati nella stessa sede, con spazi esterni di pertinenza, dove è possibile il parcheggio dei veicoli e lo svolgimento delle pause di socializzazione degli alunni. L'Istituto è dotato di un'Aula Magna capace di ospitare non più di 100 persone, con annessa Biblioteca; sono inoltre presenti uffici amministrativi, uffici del Dirigente Scolastico e dei collaboratori del Dirigente, Sala Docenti, Palestra, un campetto da calcio situato nelle pertinenze esterne e laboratori multimediali (Scienze, Informatica, Economia aziendale e Lingue) fruibili anche dagli alunni con Bisogni Educativi Speciali. A partire dall'a.s. 14/15 tutte le aule sono dotate di computer con schermo touch, monitor LED, almeno un dispositivo tablet e dispositivi di connessione tra tablet e monitor LED. E' inoltre attivo il collegamento ad internet in modalità ethernet, mentre la connessione WI-FI non raggiunge tutti gli ambienti didattici. A partire dall'a.s. 14/15 è attivo il servizio GARR di connettività in fibra ottica (100 Mb/s) che, però, non è supportato dal WI-FI. Le risorse economiche a disposizione dell'Istituto provengono da finanziamenti regionali e statali, da progetti cofinanziati con fondi europei (FSE e FESR), da contributi delle famiglie; solo a partire dall'a.s. 13/14 l'Istituto beneficia di piccoli contributi versati da ditte concessionarie di servizi all'interno dei locali della scuola (distribuzione di bevande calde e fredde, distribuzione di merende).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici non sono molto vetusti ma necessitano di continui e numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che non sempre vengono effettuati dall'Ente proprietario, creando difficoltà all'ordinato svolgimento delle attività didattiche. I finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana (spese di funzionamento) negli ultimi anni hanno subito notevoli decurtazioni, così come i contributi erogati dall'Ente proprietario. Il contributo volontario, benché finalizzato con delibera del Consiglio d'Istituto, viene versato per intero solo da alcune famiglie. Le certificazioni sull'edilizia risultano rilasciate solo parzialmente. Ad esempio l'Istituto risulta privo - per entrambi gli edifici di pertinenza - di Certificazione per la prevenzione incendi (CPI). L'attuale stato di manutenzione degli edifici non consente il loro pieno adeguamento alle norme di sicurezza. Nell'a.s. 14/15 si sono ripetuti numerosi episodi di infiltrazione di acqua piovana nei locali della scuola, fronteggiati con la rotazione delle classi. Alcuni ambienti dell'edificio centrale risultano eccessivamente surriscaldati dall'irraggiamento solare e, al contempo, privi di climatizzazione. Nell'edificio centrale le pavimentazioni si presentano distaccate in più punti; le finestre presentano ante a battente che costituiscono fonte di pericolo per l'utenza. Permangono inoltre alcune barriere architettoniche, dovute a dislivelli non agevolmente superabili.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTTD160007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTTD160007 60 89,6 7 10,4 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTTD160007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

CTTD160007

45-54 %

N°

8

13,3

55+ %

N°

19

31,7

Totale %

TOTALE

33

55,0

100,0

- Benchmark* CATANIA

165

1,1

2.586

17,8

6.219

42,7

5.593

38,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CTTD160007 prodotto il :28/09/2015 17:12:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTTD160007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTTD160007 94,6 5,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTTD160007 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTTD160007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,6 12 23,1 8 15,4 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

51,9

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3

Situazione della scuola: CTTD160007

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale a tempo indeterminato rappresenta l'89,6%, mentre quello a tempo determinato il 10,4%. L'esiguo numero di richieste di trasferimento denota una notevole stabilità nel corpo docente. Il Dirigente Scolastico, immesso in ruolo nell'a.s. 2013/14 a seguito di superamento del concorso 2011, ha scelto quest'Istituto come prima sede di servizio. Precedentemente aveva insegnato presso altri istituti tecnici e professionali, in alcuni dei quali era stato impegnato in diversi progetti volti all'innovazione metodologico-didattica anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. A partire dall'a.s. 2013/14 numerosi docenti della scuola sono impegnati in attività di formazione sull'impiego delle nuove tecnologie; altri stanno seguendo percorsi di formazione/aggiornamento specifici sull'Istruzione degli Adulti (IDA), sull'inclusione degli alunni BES, sull'alternanza scuolalavoro. Alcuni insegnanti dell'istituto (aa.ss. 2013/14 e 2014/15) hanno intrapreso un percorso di formazione per l'insegnamento di una DNL in modalità CLIL; tre docenti hanno raggiunto un livello di competenza linguistica B1 (lingua inglese).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale di ruolo (il 55% ha più di 55 anni) è superiore alla media nazionale. Numerosi insegnanti mostrano scarsa propensione al cambiamento e medio-bassa disponibilità ad investire parte del proprio tempo oltre le 18 ore di attività frontali. In molti prevale la tendenza ad utilizzare metodologie didattiche di tipo meramente trasmissivo (lezione frontale); solo alcuni insegnanti sperimentano metodologie di matrice costruttivistica (apprendimento cooperativo, peer education). Gli impegni derivanti dall'introduzione di metodologie e strumenti innovativi (partecipazione a formazioni specifiche, incontri aggiuntivi per aggiornamento e programmazione) hanno suscitato resistenza e disappunto in un buon numero di docenti che, tuttavia, non costituiscono la maggioranza. Nei sei anni precedenti all'a.s. 2013/14 l'Istituto non ha organizzato alcun corso di aggiornamento/formazione; la scuola non ha partecipato a delivery unit sulla Riforma dei Tecnici, né a progetti assistiti per l'autovalutazione e il miglioramento. Fino all'a.s. 2013/14 l'Istituto non ha progettato percorsi alternanza scuola-lavoro, stage e tirocini; inoltre non sono stati svolti percorsi di auto-analisi sugli esiti delle prove IN.VAL.SI., né sono state intraprese azioni specifiche miranti al miglioramento di tali esiti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

-

-

0,0

-

-

CATANIA

1.679

59,9

1.448

70,9

1.366

75,1

1.124

75,0

SICILIA

8.234

55,6

7.388

68,4

6.893

69,9

5.835

70,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTTD160007

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

-

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

608

21,7

498

24,4

407

22,4

349

23,3

2.931

19,8

2.569

23,8

2.022

20,5

1.724

20,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTTD160007

% classe 1

classe 2

127

74,7

% classe 2

classe 3

113

87,6

% classe 3

classe 4

93

73,2

% classe 4 92

91,1

- Benchmark* CATANIA

2.485

62,4

2.294

68,0

2.190

67,3

1.960

71,6

12.257

67,9

11.113

73,2

11.048

74,6

10.205

77,7

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTTD160007

% classe 1

classe 2

57

33,5

% classe 2

classe 3

33

25,6

% classe 3

classe 4

32

25,2

% classe 4 48

47,5

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

941

23,6

963

28,6

873

26,8

718

26,2

4.138

22,9

4.249

28,0

4.260

28,8

3.638

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CTTD160007

61-70

71-80

15

26

81-90 21

91-100

Lode

13

2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

19,5

33,8

27,3

16,9

2,6

0,0

- Benchmark* CATANIA

647

1.080

767

379

168

1

21,3

35,5

25,2

12,5

5,5

0,0

SICILIA

2.397

4.841

3.432

1.753

872

23

18,0

36,3

25,8

13,2

6,5

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

0

0,0

-

-

-

-

CATANIA

-

2,7

-

2,0

-

1,2

-

4,2

-

2,4

SICILIA

-

4,1

-

2,6

-

2,8

-

4,0

-

1,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,0

1

1,2

CATANIA

-

2,7

-

1,6

-

2,6

-

3,0

-

2,9

SICILIA

-

3,0

-

2,0

-

2,9

-

3,1

-

2,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

12

-100,0

4

-100,0

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA

302

9,2

146

4,7

105

3,6

39

2,4

71

6,6

SICILIA

1.192

7,9

545

4,0

428

3,2

175

2,6

225

5,7

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

-

-

% classe 3

classe 4

1

-100,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* CATANIA

298

11,9

112

5,8

53

3,0

34

2,3

15

1,2

SICILIA

1.652

12,6

499

4,8

274

2,9

159

2,0

63

0,9

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTTD160007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

8

4,9

7

5,7

5

4,1

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

462

13,1

198

6,2

149

4,8

81

3,0

37

1,2

1.756

10,8

733

5,1

550

3,9

365

2,9

181

1,3

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi all'A.S. 2013/14 (fonti: "La scuola in chiaro" e Sistema Nazionale Valutazione) mostrano che le percentuali degli alunni ammessi alle classi successive sono, generalmente, al di sopra delle medie regionale e nazionale, tranne che per le classi terze - nelle quali il numero degli ammessi alla classe successiva è inferiore alla media. A settembre circa l'80% della popolazione scolastica è ammesso alla classe successiva; la percentuale dei non ammessi (tra giugno e settembre) risulta intorno al 20%. Questo dato comprende anche i casi di non ammissione per mancata frequenza. Nella distribuzione dei voti dei diplomati, rispetto ai benchmark si riscontra un minor numero di alunni con votazioni basse (fino a 70) e una maggior presenza di alunni con risultati compresi tra 71 e 90 (fascia media). I risultati raggiunti nell'intervallo 81-90 superano di tre o quattro punti percentuali le medie locale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni ammessi alla classe successiva è sensibilmente superiore ai benchmark nelle classi seconde e quarte. Al contempo, supera ampiamente i benchmark il numero di alunni sospesi al primo e al quarto anno. Nelle classi terze, il numero di ammessi alla classe successiva e il numero di alunni sospesi sono inferiori alle medie regionale e nazionale. Dall'analisi congiunta di questi dati si deduce che l'Istituto tende ad effettuare una selezione degli alunni prevalentemente a conclusione del terzo anno di corso. Ciò contrasta con le disposizioni della Riforma, che introducono due bienni e un monoennio. Inoltre, il numero degli alunni trasferiti in uscita - leggermente più alto dei trasferiti in entrata - è maggiore nelle classi del primo biennio. Il fenomeno è ancora più evidente se si fa riferimento ai dati dell'a.s. 14/15 anziché all’a.s. 13/14. Le numerose sospensioni di giudizio per gli alunni del quarto anno, anch'esse superiori alle medie locale e nazionale, sono principalmente dovute ad esiti di profitto non sufficienti nelle discipline di indirizzo (economia aziendale, diritto ed economia politica, informatica, lingue straniere) e in matematica. Soprattutto per queste discipline è necessario un rinnovamento profondo delle strategie metodologico-didattiche, che devono tenere maggiormente in considerazione i reali interessi degli studenti e le modalità di formazione in percorsi di alternanza/stage. Tra i diplomati, le "eccellenze" sono inferiori al 3%.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati suggeriscono che i risultati raggiunti sono comparabili solo parzialmente con quelli delle altre scuole. Il numero dei sospesi, le non ammissioni per mancata frequenza, i trasferimenti in uscita - che superano leggermente quelli in entrata soprattutto nel primo biennio - rivelano che l'Istituto presenta alcune criticitĂ nelle strategie di accoglienza, orientamento e sostegno all'apprendimento degli alunni in obbligo di istruzione. Vanno inoltre migliorate le metodologie di insegnamento/apprendimento delle discipline di indirizzo, soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTTD160007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

CTTD160007

52,2

CTTD160007

52,2

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 55,3

n/a 55,0

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

-3,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

34,9 34,9

63,1

-5,7 n/a

n/a 42,6

n/a 41,5

n/a 48,9

Tecnico

52,2

-5,6

34,9

-7,9

CTTD160007 - II A

54,8

2,6

35,9

-4,0

CTTD160007 - II A

50,1

-8,8

27,1

-16,6

CTTD160007 - II B

45,0

-14,5

27,7

-16,7

CTTD160007 - II B

61,7

0,1

43,1

-3,6

CTTD160007 - II C

48,6

-10,8

35,0

-9,7

CTTD160007 - II C

54,9

-9,6

40,9

-9,4

CTTD160007 - II D

52,6

-7,3

37,6

-8,1


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTTD160007 - II A

2

8

4

2

0

9

6

1

0

0

CTTD160007 - II A

7

4

4

1

0

13

3

0

0

0

CTTD160007 - II B

1

4

1

3

2

1

6

4

0

0

CTTD160007 - II B

9

5

1

0

0

13

2

0

0

0

CTTD160007 - II C

4

5

3

2

1

7

4

1

2

1

CTTD160007 - II C

8

2

5

0

0

7

6

0

2

0

CTTD160007 - II D

2

7

5

0

0

5

8

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTTD160007

32,4

34,3

22,5

7,8

2,9

53,9

34,3

6,9

3,9

1,0

Sicilia

29,4

32,7

21,3

11,6

4,9

32,3

34,1

16,8

7,7

9,1

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTTD160007 - Tecnico 17,8 82,2 26,8 73,2 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali e restituiti da In.Val.Si. negli anni precedenti, la presenza di comportamenti opportunistici (cheating) non risulta rilevante. Nelle classi dell'indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing" i risultati sono confrontabili, o addirittura superiori, alle medie locali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni frequentanti l’Istituto si collocano al di sotto delle medie locali, regionali e nazionali, sia per le prove di Italiano che di Matematica. I risultati degli allievi si distribuiscono principalmente sui primi due livelli di apprendimento, a differenza di ciò che accade su scala nazionale dove prevale il livello intermedio. Particolarmente critici, in tal senso, sono i risultati nelle prove di matematica. Esiguo è il numero degli studenti con risultati di apprendimento tra il IV e V livello, decisamente al di sotto delle medie regionali e nazionali. La variabilità dei risultati tra e dentro le classi denota che l'Istituto non riesce ad assicurare agli alunni pari opportunità formative, né il pieno possesso delle competenze di base previste per italiano e matematica a conclusione dell'obbligo di istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è complessivamente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia, in alcune classi i punteggi sia di italiano che di matematica sono comparabili o addirittura migliori di quelli dell'area "Sud e Isole". In italiano, la varianza tra classi è di poco superiore al dato nazionale e molto inferiore al dato "Sud e Isole"; in matematica, la varianza tra classi risulta significativamente superiore al dato nazionale ma comunque inferiore al dato "Sud e Isole". Dentro le classi, la varianza in italiano risulta leggermente più bassa del dato nazionale ma più alta del dato "Sud e Isole"; in matematica, la varianza è significativamente più bassa del dato nazionale ma comunque più alta del dato "Sud e Isole". La quota di studenti collocata nei livelli 1, 2 e 3 in italiano è all'incirca comparabile alla media "Sud e Isole", ma inferiore al dato nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 1 in matematica è superiore alle analoghe quote regionale e "Sud e Isole", a loro volta peggiori rispetto al dato nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stragrande maggioranza degli allievi (fonte: questionario alunni 2014/2015) non compie né subisce episodi di violenza e/o furti e/o danneggiamenti. Quasi tutti collaborano con i compagni in attività di gruppo (84,3%), restituiscono e trattano con rispetto le cose altrui (68,6%), aiutano i compagni, si incontrano e si cercano per le attività fuori dalla scuola. Le competenze chiave di cittadinanza in cui si ritengono più impegnati risultano essere: Imparare ad imparare, Comunicare, Collaborare e partecipare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 10% degli alunni dichiara di non cercare i compagni né per attività fuori dalla scuola (ad esempio per feste di compleanno, attività sportive, uscite...)né per attività scolastiche. Una bassa percentuale di alunni (5,5%) non rispetta le cose altrui e non le restituisce; una percentuale leggermente superiore (7,8%) dichiara di prendere sempre in giro i compagni. Alcuni alunni, complessivamente in percentuali minime, dichiarano di aver subito episodi di furti e danneggiamenti, di violenza (3,1%) con litigi, spinte, pugni, aggressioni anche verbali (1,9%). Rari e circoscritti sono i casi di bullismo. Le competenze chiave in cui gli studenti si ritengono meno impegnati risultano essere: Agire in modo autonomo, Acquisire ed interpretare, Risolvere problemi e Individuare collegamenti. La partecipazione alle attività promosse dalla scuola (donazione sangue, volontariato, assistenza e supporto ai compagni in difficoltà) è piuttosto modesta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto rileva alcune criticitĂ legate alla presenza, seppur modesta, di studenti che non raggiungono ancora un'adeguata autonomia e le cui competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTTD160007 CATANIA SICILIA ITALIA

14,3 40,1 43,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CTTD160007

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

50,0

38,9

11,1

33,3

66,7

0,0

CATANIA

30,1

32,6

37,2

48,4

31,0

20,6

SICILIA

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CTTD160007

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

44,4

22,2

33,3

66,7

0,0

33,3

CATANIA

33,0

15,8

51,2

45,2

20,7

34,1

SICILIA

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTTD160007 CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 72,9 23 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 27,1 26,8 27,7 29,6

85 8.386 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTTD160007 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 52 89,7 20 90,9 5.320 24.339 276.676

90,7 90,3 90,9

1.666 8.027 93.486

79,8 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTTD16000 7

istituto tecnico

7

8

31

45

9 30

10 6

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

27,4

39,8

26,5

5,3

0,9

0,0

- Benchmark* CATANIA

762

1.003

612

282

56

21

27,9

36,7

22,4

10,3

2,0

0,8

SICILIA

3.979

4.709

2.819

1.164

231

75

30,7

36,3

21,7

9,0

1,8

0,6

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTTD160007 91 63 69,2 93 53 57,0 73 40 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,8 28,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTTD16 0007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,9

27,0

28,6

25,4

11,1

0,0

30,2

18,9

17,0

9,4

24,5

0,0

27,5

32,5

5,0

27,5

7,5

0,0

CATANI A

10,2

20,0

25,9

27,3

16,6

0,0

10,9

19,4

26,0

22,9

20,8

0,0

9,9

21,6

25,7

32,4

10,4

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,6

22,6

56,6

3,1

CATANIA

11,7

36,7

29,6

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

CTTD1600 07

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

9,9

21,3

58,2

7,1

6,8

15,2

11,0

37,5

27,8

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,5

15,1

19,2

56,2

4,1

5,5

6,6

17,2

11,2

40,7

26,9

6,0

15,2

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTTD160007 3,1 5,7 91,2 5,0 12,1 83,0 4,1 12,3 83,6 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTTD160007 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

64,2 59,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTTD160007 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

69,5 59,7 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTTD160007 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

65,8 63,6 56,9 48,9

pagina 35

Istituto: CTTD160007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,2 10,1 1,9 5,7 0,0 0,0 11,8 11,4 13,9

12,9 15,7 13,5

4,9 5,7 8,6

5,2 6,3 7,0

1,5 1,9 2,9

13,0 16,9 14,5

4,9 5,1 7,7

5,5 6,2 6,8

1,4 1,7 2,8

13,0 17,1 15,5

4,2 4,7 7,1

5,0 5,9 7,2

1,5 1,8 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,0 3,4 5,6

Istituto: CTTD160007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,2 6,8 0,0 8,2 0,0 0,0 9,3 10,0 12,7

0,0

3,7 4,0 5,8

Istituto: CTTD160007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 11,3 2,1 5,7 0,7 0,7 11,3 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,7 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esaminando i crediti formativi (C.F.U.) relativi ai primi due anni di Università, si evince che il 50% degli studenti raggiunge al primo anno oltre la metà dei C.F.U nella macro area del Sociale (contro 46,9% in Italia e una media locale e regionale attorno al 31%). Al secondo anno, pur registrandosi una controtendenza, nella macro area Umanistica il 66,7% dei nostri studenti raggiunge oltre la metà dei C.F.U., superando ancora una volta il dato nazionale (51,7%), locale (45,2%) e regionale (45,9%). Tra coloro che decidono di lavorare subito dopo il diploma, si registrano dati positivi e incoraggianti: negli anni 2010/11/12 la percentuale degli occupati è decisamente superiore (circa una decina di punti percentuali) alle medie nazionali e locali e, pur decrescendo negli anni in concomitanza alla crisi generalizzata, si mantiene sempre superiore a tali medie, per tutte le principali tipologie di contratto: apprendistato, tempo determinato, tempo indeterminato. L’analisi degli impieghi ottenuti dai nostri diplomati rivela che i settori verso cui maggiormente convergono le occupazioni riguardano i Servizi e le professioni qualificate nelle attività commerciali, con percentuali del 64,2% (2010), 69,5% (2011), 65,8% (2012), tutte più alte rispetto a quelle regionali e nazionali. La tipologia dei contratti di lavoro degli occupati è attinente, per la maggior parte, al percorso di studi seguito. Circa il 90% dei promossi al primo anno ha seguito il consiglio orientativo.

pagina 36

La percentuale degli studenti iscritti all’Università (14,3%) nell’anno accademico 2012/13 risulta piuttosto bassa rispetto alle percentuali locale (40,1), regionale (43,4%) e nazionale (50,5%). Dall’esame dei C.F.U. emerge che l’11% della popolazione universitaria non raggiunge alcun credito al primo anno; al secondo anno si verifica un calo dei risultati rispetto al primo e ben il 33% degli iscritti, tanto nella macro area del sociale quanto in quella umanistica, non registra risultati. Irrilevante il numero dei nostri diplomati occupati in professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. I livelli di apprendimento dell'utenza in ingresso sono di fascia medio-bassa, con voti mediamente compresi fra il sei e l’otto; quasi assenti i casi di eccellenza. Tra coloro che si sono iscritti nell'Istituto contro il consiglio orientativo espresso dalla scuola secondaria di I grado, quasi il 91% viene promosso a conclusione del primo anno di corso. Questi dati indicano che, nel territorio di riferimento dell'Istituto, le attività di continuità verticale e orientamento degli studenti verso le scuole secondarie di II grado prescindono dalle reali attitudini/inclinazioni degli allievi e, dunque, non sono efficienti: prevalgono modelli di stratificazione sociale in base ai quali gli alunni con esiti migliori vengono orientati verso i Licei, mentre alla frequenza dell'Istituto Tecnico vengono indirizzati gli alunni con risultati più modesti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel corrente anno scolastico la scuola ha cominciato a monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono migliori della media. Anche riguardo all'inserimento dei diplomati nel mercato del lavoro l'Istituto registra risultati positivi: negli anni 2010/11/12 la percentuale degli occupati è decisamente superiore (circa una decina di punti percentuali) alle medie nazionale e locale; la tipologia dei contratti stipulati è pertinente con il titolo di studio conseguito dagli studenti in uscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,9 Medio - basso grado di 11,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 24,2 Alto grado di presenza 33,3 41,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTTD160007 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

69,5

71,4

No

55,6

67,2

70,6

No

59,3

68

70,6

No

51,9

64,8

68

No

51,9

61,7

67,4

No

51,9

56,3

49,6

No

74,1

78,9

72

No

14,8

18,8

26

Si

14,8

11,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall'a.s. 2014/15 i dipartimenti disciplinari hanno avviato la programmazione per competenze per indirizzi e classi parallele. Nei progetti attivati nell'ambito delle attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati e specificati gli obiettivi e le competenze da conseguire, che sono sempre curvate sul PECUP dell'Istituto Tecnico Economico. Nell'a.s. 2014/15 sono state realizzate Unità di Apprendimento interdisciplinari in tutte le classi (una per ciascun periodo didattico). È stata introdotta la valutazione delle competenze acquisite dagli allievi, effettuata mediante rubriche valutative (olistiche e disciplinari) atte a valutare prodotti autentici rappresentanti la consegna delle U.d.A. interdisciplinari.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente un curricolo d'Istituto. Sul piano metodologico, rimane prevalente l'utilizzo della didattica frontale a carattere meramente trasmissivo. Alcuni docenti, nonostante le delibere collegiali, le attività di formazione realizzate e le pratiche didattiche introdotte nell'a.s. 2014/15, continuano a ritenere che la didattica per competenze non solo non sia necessaria, ma sia controproducente per l'apprendimento degli studenti. Non sono state individuate in modo specifico le competenze trasversali che gli studenti dovrebbero acquisire a conclusione del percorso di studi.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,7 7,8 Medio - basso grado di 40,7 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 39,1 Alto grado di presenza 22,2 30,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CTTD160007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

78,9

85,3

No

63

60,2

71,7

No

33,3

64,1

65,2

Si

96,3

90,6

94,6

Si

29,6

39,1

45,8

Si

77,8

89,1

89,5

No

59,3

60,2

58,9

No

44,4

49,2

48,8

Si

11,1

3,1

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti organizzati per ambiti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso dalla maggioranza dei docenti (fonte: questionario docenti). La scuola ha attivato nell'a.s. 2014-2015 una programmazione per competenze per classi parallele (Unità di apprendimento pluridisciplinare). E' stato realizzato nell'a.s. 2014-2015 un progetto in rete con l'I.C. "G. B. Nicolosi" di Paternò per la verticalizzazione del curricolo di Italiano e Matematica. Nell'a.s. 2015/16 saranno realizzati moduli didattici in continuità verticale con le Scuole Secondarie di I grado del territorio per la verticalizzazione del curricolo (delibera del Collegio dei Docenti del 19/05/2015).

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle risposte fornite dai docenti nel questionario somministrato nell'a.s. 14/15 risulta che una buona parte di essi, più del 50%, ritiene che gli incontri di dipartimento non siano occasioni valide e proficue per condividere le linee portanti dell'offerta formativa e che ci sia poco confronto e collaborazione tra docenti dello stesso ambito disciplinare o dipartimento. Nonostante, nel questionario docenti, la maggior parte di essi dichiari di verificare periodicamente la corrispondenza tra quanto inizialmente programmato ed i risultati ottenuti, nonché di riformulare la programmazione alla luce dei risultati verificati, l'analisi da parte del dirigente delle scelte concretamente adottate dai docenti (così come emergono dai registri di classe, dai registri personali dei docenti, dai verbali dei Consigli di Classe e dalle relazioni finali) indica che la revisione della progettazione avviene sul piano meramente documentale: nella maggioranza dei casi, non vengono messi in atto sostanziali adattamenti delle pratiche didattiche quotidiane ai reali bisogni formativi degli alunni, né sul piano dei contenuti né, ancor meno, sul piano delle metodologie adottate. Prevale, con alcune lodevoli eccezioni, la logica del "programma" da concludere entro l'anno scolastico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 33,6

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,8

10,9

15,6

48,1

55,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 85,2 77,3

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

7,8

12,7

14,8

14,8

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,6

3,7

10,9

13,8

29,6

19,5

23,6

Situazione della scuola: CTTD160007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha deliberato dei criteri comuni di valutazione, validi per tutti gli indirizzi e per tutte le discipline. Si svolgono delle prove di valutazione iniziale per classi parallele (prime e terze) per alcune discipline (italiano, matematica, inglese); sono prove di ingresso di tipo strutturato con criteri comuni di valutazione. Nell'a.s. 14/15 vengono realizzate anche prove autentiche per l'accertamento delle competenze degli alunni di tutte le classi, con scadenza quadrimestrale. Vengono attivati degli interventi didattici intermedi (pausa didattica) dopo gli scrutini del primo quadrimestre, gestiti individualmente dai singoli docenti. Sono inoltre realizzati corsi di recupero per gli alunni con debito formativo; gli obiettivi specifici vengono fissati dai singoli dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione definiti dal Collegio Docenti non sono condivisi ed adottati da tutti i docenti (Fonte questionario docenti) Non sono previste nell'Istituto valutazioni intermedie e finali con prove strutturate e criteri comuni di valutazione. Il numero delle prove autentiche, miranti ad accertare il possesso di competenze disciplinari/trasversali e non soltanto di conoscenze, è ancora basso dato che questo sistema è stato attivato solo nell'anno scolastico 2014/2015. Le attività di sostegno all'apprendimento, tra cui la pausa didattica, vengono svolte in modo non coordinato dei Dipartimenti e risultano nel complesso poco efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una situazione critica per quanto attiene ad alcuni aspetti; non sono stati, infatti, ancora definiti il curricolo d'istituto (per quanto riguarda i contenuti comuni alle classi parallele, la scansione temporale delle unità di apprendimento nelle diverse classi, le unità di apprendimento relative alle competenze di cittadinanza, le attività di alternanza scuola-lavoro) né i traguardi di competenze trasversali che gli alunni devono raggiungere nei diversi anni di corso e a conclusione del percorso di studi. In altri ambiti la situazione della scuola è migliore; le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola e la definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro, sempre curvate sui documenti ministeriali (PECUP dell'Istituto Tecnico Economico). Sussistono però ancora delle criticità in altri settori: nonostante la presenza di referenti per la progettazione didattica e di dipartimenti disciplinari, una buona parte dei docenti non ritiene valido e proficuo questo sistema. Sono stati definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari, anche se non tutti i docenti adeguano le loro pratiche didattiche per assicurare a ciascun alunno l'effettivo raggiungimento degli obiettivi minimi. Dal corrente anno scolastico è stata attivata una programmazione per competenze per classi parallele (Unità di apprendimento interdisciplinari). I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, seppur presente, non viene effettuata in maniera sistematica e condivisa da tutti gli insegnanti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CTTD160007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 60,9 Orario ridotto 14,8 13,3 Orario flessibile 7,4 25,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:CTTD160007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTTD160007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,3

96,9

93,7

Si

18,5

22,7

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

3,7

5,5

8,7

No

3,7

3,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CTTD160007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTTD160007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

86,7

91,4

Si

81,5

80,5

83,4

No

3,7

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0,8

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un consistente numero di laboratori: 1 di scienze, 2 linguistici e 4 di informatica; l'accesso agli stessi è parimenti garantito a tutte le classi dell'Istituto. Gli studenti hanno quindi pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Oltre a ciò, tutte le aule sono state di recente concepite come spazi laboratoriali dotati di computer touch, monitor LED 55", connessione ad internet (di tipo ethernet e wi-fi con standard a 54 Mb/s), Ipad di classe, Apple TV per connettere gli Ipad al monitor LED. Nell'a.s. 2014/15 l'Istituto ha aderito alla Rete Garr (progetto nazionale GARR X-Progress); la connessione in fibra ottica (100 Mb/s) è attiva dal mese di maggio 2015. Nell'a.s. 2014/15 è stata avviata, in alcune classi del primo biennio, l'autoproduzione di materiali didattici da parte dei docenti e degli alunni; i materiali sono condivisi su piattaforma cloud. Una delle figure di staff è appositamente dedicata a favorire e sostenere l'introduzione, l'uso e la condivisione della tecnologia e dei nuovi materiali didattici tra tutti i docenti dell'Istituto. Nell'a.s. 2014/15 le unità orarie sono di 60 minuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tecnologia presente nei laboratori dedicati è ormai sostanzialmente superata e gli stessi, soprattutto in caso di classi molto numerose, non permettono l'accesso contemporaneo e l'uso simultaneo da parte di tutti gli studenti, con conseguenti rallentamenti nello svolgimento delle attività. La tecnologia presente nelle aule è invece sempre disponibile e fruibile, ma sono ancora pochi i docenti in grado di sfruttarne tutte le potenzialità nelle pratiche didattiche quotidiane. In questo contesto, è limitato il numero degli studenti incoraggiati a sperimentare nuove modalità di studio e lavoro in classe, quali ad esempio l'utilizzo di materiali didattici multimediali, l'apprendimento per scoperta attraverso webquest, l'adozione di modalità cooperative con strumenti del web 2.0. L'assistenza tecnica nelle aule è finora stata affidata a pochi docenti di supporto ai colleghi. L'autoproduzione e la condivisione di materiali didattici, favorita dall'adesione alla Rete nazionale BookInProgress, non è ancora completamente implementata. L'organizzazione delle unità orarie di apprendimento è condizionata dal numero di studenti pendolari (circa il 25%), la cui frequenza è legata alle disponibilità materiali delle linee di trasporto che, sinora, non sono state molto sensibili alle esigenze didattiche delle Istituzioni Scolastiche del territorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative (cooperative learning, apprendimento tra pari, didattica laboratoriale in setting d'aula innovativo). Negli aa. ss. 2013/14 e 2014/15 è stata avviata la programmazione didattica per competenze, con la progettazione di U.d.A. disciplinari e interdisciplinari; sono inoltre state realizzate attività d'aula suddividendo gli alunni di ciascuna classe in piccoli gruppi di lavoro.

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Persistono ancora resistenze da parte del corpo docente ad utilizzare modalità didattiche innovative: la maggior parte degli insegnanti continua ad utilizzare prevalentemente la lezione frontale, con una disposizione di banchi di tipo tradizionale (file allineate) anziché a "clusters". L'effettiva collaborazione tra i docenti, incentivata a molteplici livelli (gruppi di lavoro formali e informali, incontri collegiali, attività dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe) resta tuttavia limitata ad alcuni insegnanti maggiormente sensibili all'innovazione metodologico-didattica, i quali forniscono supporto agli altri colleghi.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTTD160007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 n.d. 30 28,8 n.d. 41,4 40,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTTD160007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % n.d. n.d. 67 54 51,4 n.d. 45 37,5 33 43,2 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTTD160007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTTD160007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive 13 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 38 41,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CTTD160007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 %

Riferimento Nazionale %

0,58

2,7

2,9

4,2

2,33

3,3

2,9

3,4

0

1,2

2,3

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,4

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CTTD160007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 70,43

37,2

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CTTD160007 CATANIA SICILIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 173,2 154,3 153,5 202,2 185,8 192,1 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 148,8 187,6 169,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso il Regolamento disciplinare e il Patto di Corresponsabilità sottoscritto da genitori ed alunni all’inizio dell’anno scolastico. Le norme comportamentali sono pubblicate all’Albo d’Istituto e inserite nel Diario fornito dalla scuola a tutti gli studenti. Al fine di regolamentare il numero di ritardi e i numerosi ingressi in seconda ora (da attribuire principalmente agli alunni pendolari e alla non puntualità dei mezzi pubblici), il Consiglio di Istituto ha deliberato una modifica dell'orario di avvio delle attività didattiche, spostandolo dalle ore 8:00 (a.s. 13/14) alle ore 8:20 (a.s. 15/16); inoltre ha modificato il regolamento generale, riducendo il numero massimo di ingressi consentiti in seconda ora. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola adotta diverse azioni di intervento: note disciplinari sul registro di classe, ammonizioni scritte, sospensioni dalle attività didattiche e/o sanzioni educative equivalenti. Queste ultime, proposte dai consigli di classe in funzione disciplinare, prevedono l'espressa accettazione da parte degli studenti e delle famiglie interessate; possono consistere in attività utili per la comunità scolastica o in servizi prestati presso associazioni di volontariato operanti nel territorio. Durante l’a.s. si realizzano progetti per tutti gli studenti che mirano allo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il Regolamento Generale e quello Disciplinare definiscano in modo chiaro i comportamenti consentiti e le sanzioni/provvedimenti disciplinari in caso di violazioni, non tutti i docenti attuano le strategie e le procedure deliberate dal Consiglio d'Istituto. Questa difformità di azioni tra i docenti genera negli studenti un senso di disorientamento, che li induce ad assumere atteggiamenti diversi a seconda dei docenti con cui si rapportano. Ad oggi sono carenti le strategie di responsabilizzazione degli studenti (servizi autogestiti) per la cura di spazi comuni e il rispetto dei tempi e delle regole della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi è abbastanza rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non sempre i docenti sono in grado di sfruttarne tutte le potenzialità. La tecnologia presente nei laboratori è ormai sostanzialmente superata e gli stessi, soprattutto in caso di classi molto numerose, non permettono l'accesso contemporaneo e l'uso simultaneo da parte di tutti gli studenti con conseguenti rallentamenti nello svolgimento delle attività didattiche. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, persistono ancora resistenze da parte del corpo docente ad utilizzarle; è necessario incentivare la collaborazione tra i docenti. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali.Si dovrebbero ampliare le strategie per la promozione delle competenze sociali (assegnazioni di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo) e potenziare le attività che mirano allo sviluppo di tali competenze. Le regole di comportamento sono definite in modo chiaro ma non da tutti condivise. I conflitti con gli studenti, per quanto rari, sono gestiti in modo non sempre adeguato, anche a causa dell'utilizzo, da parte di alcuni docenti, di strategie di intervento difformi rispetto ai Regolamenti vigenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTTD160007

35,2

33,1

22,2

61,1

60,6

63,9

3,7

6,4

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione di un significativo numero di alunni disabili, con Bes e stranieri, la scuola pone una particolare attenzione all’inclusione: nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 è stata formalizzata la relativa Funzione Strumentale e sono state definite prassi/procedure in merito all’organizzazione e attuazione degli incontri istituzionali e non, relativi agli alunni disabili e con altri Bes. Per facilitare il passaggio da un ordine di scuola all’altro, vengono curati con particolare interesse la continuità didattica, l’accoglienza, il rapporto con i genitori e con le altre istituzioni. Si organizzano percorsi di sostegno all’apprendimento nell’ambito dell’area a rischio e a forte processo di immigrazione e si avviano progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell’inclusione. Elemento non trascurabile risulta l’utilizzo, da parte della scuola, di tutte le risorse umane ed economiche necessarie agli alunni disabili e con bisogni educativi speciali affinché questi possano partecipare ai viaggi di istruzione, alle visite guidate, agli stage, ecc. Per gli alunni che presentano disagi di natura socioeconomico-culturale la scuola interviene con la fornitura gratuita dei libri e con l’esenzione dal contributo volontario.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono molti i docenti che utilizzano una metodologia che favorisce una didattica inclusiva: gli interventi individualizzati/personalizzati nelle varie classi sono scarsi. Un esiguo numero di docenti curricolari partecipa alla formulazione dei PEI e dei PDP, pertanto risulta basso il livello di condivisione della progettazione didattica. Mancano gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione nonché l’individuazione della figura del docente tutor; si rileva una certa reticenza dei docenti curricolari a partecipare a corsi di formazione su tematiche orientate a promuovere interventi in tale ambito. Considerato l’esiguo numero degli studenti stranieri che frequentano l’Istituto, non vengono attivati interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua italiana attraverso laboratori interculturali e mancano forme e procedure standardizzate per l’accoglienza dei loro genitori. Difetta il supporto dei Centri di Informazione e Consulenza che attraverso l’attivazione, all’interno della scuola, di uno sportello di accoglienza e di ascolto del disagio potrebbero fare emergere problemi nascosti, consentendo quindi l’attivazione di una serie di interventi integrati “in rete” con altri servizi operanti sul territorio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CTTD160007 CTTD16050L Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 3,7 4,0 6,9

0 0 0 40,4 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CTTD160007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

59,3

60,9

57

No

7,4

12,5

13

No Si No Si

40,7 77,8 0 70,4

43 65,6 9,4 68,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

11,1

11,7

23,3

Si

25,9

15,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CTTD160007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

44,4

44,5

38

No

3,7

7

10,6

Si

55,6

52,3

49,3

Si

81,5

81,3

81,8

Si

37

43

40,3

No

59,3

56,3

64,3

Si

81,5

80,5

87,2

No

11,1

7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, dopo la chiusura del primo quadrimestre, viene organizzata la pausa didattica in orario curricolare: è un tempo di sosta nello svolgimento di nuove attività didattiche e di riorganizzazione di quelle già svolte, spesso con la divisione degli studenti in gruppi e l'attivazione di percorsi differenziati per livelli di difficoltà. Nel corso del secondo quadrimestre si realizzano attività di sostegno all'apprendimento anche pomeridiane a cui partecipano studenti del 1° biennio, più soggetti a rischio di dispersione, per i quali si ritiene possibile il superamento delle carenze con un’intensificazione didattica. L’80,7% dei genitori ritiene efficaci tali attività. Per il prossimo anno scolastico sono stati programmati, per gli alunni iscritti al 1° anno , i “corsi zero”, attività propedeutiche dirette a colmare eventuali lacune e carenze di base nelle aree linguistico-letterarao e matematicoscientifica. La scuola, per chi mostra particolari attitudini in campo linguistico, offre la possibilità di rafforzare la propria preparazione con attività formative miranti al conseguimento di certificazioni linguistiche; incentiva altresì la partecipazione a gare nazionali didattiche e a concorsi, anche a carattere nazionale, promossi da Associazioni culturali e da Enti (ad esempio olimpiadi di Matematica, concorso di poesia "Luigi Einaudi", "Asso della Grammatica")

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti scolastici sembrerebbero evidenziare un elevato numero di studenti con difficoltà di apprendimento; in realtà si tratta, nella maggior parte dei casi, di una diffusa "distanza" tra gli interessi di cui gli studenti sono portatori ed i modelli culturali proposti nelle quotidiane attività didattiche. Negli ultimi due anni non è stato possibile organizzare corsi di recupero pomeridiani e le attività di sostegno all'apprendimento sono state realizzate nella modalità dello sportello didattico o avvalendosi di risorse ex art. 9 CCNL 2007 (area a rischio). Manca uno sportello di ascolto finalizzato all’accoglimento delle richieste o dei dubbi di studenti, genitori e insegnanti, che consenta un proficuo passaggio di comunicazioni tra le parti interessate nel processo formativo. Non è stata finora prevista la figura di un docente tutor per l’attuazione di azioni di sostegno motivazionale e di supervisione, volti ad individuare uno strumento alternativo e/o aggiuntivo per l'intervento tempestivo e realmente efficace sui deficit di apprendimento. Nel lavoro d’aula, per quegli studenti che vivono in condizioni socio-economiche disagiate e privi di stimoli culturali, è poco curata la personalizzazione del percorso di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. La programmazione di PEI/PDP è affidata ai Consigli di Classe, all'interno dei quali, tuttavia, il ruolo prevalente è affidato all'insegnante di sostegno, mentre limitato risulta il coinvolgimento dei docenti curricolari nella gestione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono chiaramente definiti e il loro raggiungimento viene monitorato dai Consigli di Classe. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono specifici; sono presenti forme di monitoraggio e valutazione (gestite dai Consigli di Classe negli incontri programmati durante l'anno) per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CTTD160007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

46,3

46,6

40,4

Si

14,8

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

No

57,4

55,8

65,9

No

44,4

43,8

41,5

No

11,1

25,5

32,3

Si

24,1

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre all'accoglienza e all'orientamento iniziale, nell'a.s. 2014/15 la scuola ha partecipato ad un progetto sperimentale in rete per la verticalizzazione del curricolo e la continuitĂ educativa, dall'infanzia al biennio superiore. Sono stati programmati per il prossimo anno scolastico dei percorsi motivazionali per migliorare l'integrazione di alcuni studenti del biennio in difficoltĂ . Inoltre il Collegio dei Docenti ha deliberato, a partire dal prossimo mese di settembre, la realizzazione di "moduli zero" per il recupero e il poteniamento delle competenze di base in italiano, matematice a lingua inglese. Nella prima parte dell'a.s. 2015/16 saranno realizzati anche dei moduli "ponte" con gli istituti secondari di primo grado del territorio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alla formazione delle classi non ci sono stati incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversa. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e gli interventi di recupero non sempre riescono ad essere efficaci per l'allineamento didattico degli studenti.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CTTD160007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTTD160007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

51,9

46,2

48,3

No

55,6

60,6

61,2

Si

46,3

47,8

41,4

Si

98,1

95,2

96,3

No

24,1

21,5

28,4

No

40,7

52,6

56

No

77,8

78,9

82,4

Si

13

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza stage professionalizzanti per gli alunni del secondo biennio e del quinto anno; attività di arricchimento dell'offerta formativa, curricolari ed extracurricolari, vengono realizzate con la collaborazione di enti, associazioni e realtà imprenditoriali del territorio. La scuola realizza attività interne di orientamento per gli studenti delle classi quinte finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo coinvolgendo l'Università degli Studi di Catania. Le suddette attività coinvolgono tutte le classi dell'ultimo anno di corso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora poche le attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali realizzate dalla scuola. Le attività di orientamento sono svolte prevalentemente nei momenti di passaggio (ingresso, scelta dell'indirizzo al terzo anno, quinto anno) anziché in modalità permanente. Il numero di alunni trasferiti in uscita nelle classi del I biennio, superiore a quello degli studenti in entrata, denota carenze nelle attività di orientamento formativo. L'utilizzo della metodologia del bilancio di competenze dell'allievo è assente. La scuola non ha organizzato incontri o attivita' rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, anche perchè a partire dalla scuola secondaria, in particolare quella di II grado, è molto difficile coinvolgere le famiglie in progetti scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio non pienamente positivo deriva dall'analisi dei seguenti elementi: - le attività di continuità non sono abbastanza strutturate e la scuola si sta sperimentando sulla verticalizzazione del curricolo, finalizzata ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; - la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ancora in fase di consolidamento; - le attivita' di orientamento sono sufficientemente strutturate, ma non riescono a coinvolgere anche le famiglie; - la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, ma non in maniera sistematica; - gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università (Open day), ma rimane difficile coinvolgere anche le famiglie; - la scuola solo da qualche anno si è aperta al territorio per fare rete con enti e associazioni ed organizzare attività di orientamento alle realtà produttive e professionali; - la scuola di recente ha iniziato a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma ad oggi i dati quantitativi sugli studenti in uscita sono ancora non rappresentativi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono chiaramente definite nel piano dell'offerta formativa. Sono discusse annualmente e deliberate nei competenti organi collegiali e rese note alle famiglie degli alunni delle classi terze della scuola di I grado che vengono invitati agli open day nel periodo precedente le iscrizioni. La missione e le priorità sono rese pubbliche tramite Il sito web dell'istituto. A partire dall'a.s. 2013/14 sono state avviate capillari campagne di comunicazione nei confronti dell'utenza (incontri per gruppi determinati, utilizzo dei giornali locali, interviste e redazionali televisivi, cartellonistica dedicata).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie, il cui ESCS è generalmente medio-basso, sembrano non essere interessate all'attuale mission educativa e alle priorità dell'Istituto; piuttosto, basano le loro scelte sul "narrato" e su ciò che la comunità locale "riferisce" in merito all'operato dell'Istituto negli ultimi 30 anni. Nel territorio di appartenenza, l'Istituto continua ad essere identificato come la "Ragioneria", ignorando l'attuale impegno della scuola per l'innovazione dei programmi, delle metodologie didattiche e degli strumenti/sussidi di lavoro.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi avvalendosi dei seguenti strumenti: 1. POF e suoi allegati (patto di corresponsabilità, piano annuale per l'inclusività, schede di progettazione delle attività e delle iniziative di arricchimento dell'offerta formativa); 2. Regolamenti d'istituto; 3. piano annuale delle attività; 4. Piano annuale ATA; 5. Programma Annuale; 6. Contrattazione integrativa d'Istituto. Tutte le attività vengono pianificate dagli organi collegiali competenti e realizzate attraverso l'impegno dello staff (collaboratori, funzioni strumentali e DSGA), gruppi di lavoro specifici, Dipartimenti, Referenti e Consigli di Classe.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio viene svolto su tutte le attività prettamente come verifica della realizzazione delle stesse. Dal punto di vista amministrativo, la documentazione delle attività avviene mediante la redazione di report/relazioni, che vengono curate dai docenti referenti delle attività, riferite al Collegio dei docenti e acquisite agli atti della scuola. È carente la misurazione/valutazione delle ricadute sugli esiti: solo per pochi progetti (certificazioni linguistiche, attività per il recupero, progetti cofinanziati con fondi europei) vengono utilizzate procedure di valutazione ex ante, in itinere ed ex post con il coinvolgimento dei consigli di Classe.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTTD160007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 %

Riferimento Nazionale %

72,65

70,1

70,7

72,8

27,35

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTTD160007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 81,67

81,72

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTTD160007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 52,38

81,91

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTTD160007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 %

55,10

37,15

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTTD160007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 54,55

57,18

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto No 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 Si 79,6 78,9 Si 66,7 66,5 No 1,9 0,8 No 25,9 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5,6

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti No 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti No 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico Si 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTTD160007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 Collegio dei docenti Si 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CTTD160007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTTD160007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

1,38

20,4

20,7

23,8

n.d.

2,7

3,5

5,7

37,93

33,7

34,2

38,5

60,69

42

44,6

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le funzioni del personale (docente e ATA) risultano ben indicati nell'organigramma/funzionigramma di istituto. La distribuzione degli incarichi è rivolta ad un numero potenzialmente alto di soggetti, tutti coloro che dichiarino la propria disponibilità. Lo staff del dirigente è ben nutrito per composizione ed articolato al suo interno relativamente alle competenze attribuite ed alle funzioni da svolgere. Tutti gli incarichi previsti nel funzionigramma sono retribuiti con le risorse accessorie in sede di contrattazione integrativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'apertura e le opportunità offerte, le disponibilità ad assumere incarichi e responsabilità aggiuntivi risultano modeste con conseguente aggravio di compiti per i pochi incaricati. Il personale è stabile e quasi tutto a tempo indeterminato; tuttavia, le numerose assenze - quasi tutte su singole giornate ma ripetute più volte nell'arco dell'anno scolastico - hanno un elevato impatto sull'organizzazione della scuola, sia sul piano didattico che sulla gestione dei servizi. Infatti non è agevole conferire incarichi di supplenza per assenze inferiori a tre-cinque giorni consecutivi né, d'altra parte, si dispone di adeguate risorse per la retribuzione di ore di supplenza a pagamento ai docenti interni. In aggiunta, non sono presenti in organico docenti con ore a disposizione (fino a 18 h/settimanali) per gestire le assenze temporanee degli insegnanti. Infine, la riduzione del 30% deila dotazione organica dei collaboratori scolastici a seguito dell'affidamento esterno dei servizi di pulizia (cosiddetti "contratti storici") comporta una cronica carenza di collaboratori per la temporanea vigilanza delle classi scoperte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTTD160007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 19

14,02

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTTD160007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 29896,16

12969,4

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTTD160007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 928,15

137,85

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTTD160007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % n.d.

20,57

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTTD160007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTTD160007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13

12,4

9,5

0

9,3

9,2

9,5

0

16,7

19,9

14,5

0

20,4

24,7

31,5

0

46,3

33,9

37,9

1

22,2

23,1

21,8

0

13

16,7

16,6

0

7,4

14,3

17,6

0

11,1

13,1

9,2

0

22,2

31,5

35,6

1 1

24,1 37

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTTD160007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 0,33

1,2

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTTD160007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 33,42

42,2

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTTD160007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTTD160007 L'Istituto ha notevolmente ampliato le proprie dotazioni tecnologiche alfine di avviare la costruzione di ambienti di apprendimento multimediali Progetto di Rete Nazionale in cui il docente diventa autore dei materiali didattici degli alunni. E' uno strumento per la valorizzazione e la personalizzazione del processo di apprendimento Attivita' per la sicurezza sul luogo di lavoro: formazione del personale, piccoli adattamenti edilizi, installazione impianti di segnalazione emergenza


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9

Situazione della scuola: CTTD160007

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata in un processo di rinnovamento delle metodologie didattiche attraverso l'uso delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie che favoriscano la creazione di nuovi ambienti di apprendimento. Le scelte adottate nel POF sono tutte in sintonia con questa priorità che ha richiesto e richiede un notevole impegno economico in tal senso. La dotazione tecnologica presente in tutte le aule, realizzata a partire dall'a.s. 2013/14 interamente con fondi della scuola, ha avviato un processo di miglioramento dei processi di insegnamento/apprendimento consentendo agli studenti un semplice e guidato accesso alla rete ed a tutte le risorse didattiche in essa disponibili. Attraverso l'utilizzo dei fondi europei (PON) l'Istituto realizza attività e progetti per il recupero e potenziamento delle competenze di base e per l'acquisizione di certificazioni linguistiche da parte degli studenti. Solo a partire dall'a.s. 2014/15 si è operata una rigorosa scelta dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa,evitando la frammentazione delle risorse e realizzando solamente interventi in linea con la mission istituzionale e con le Linee Guida di Riforma degli Istituti Tecnici. Nell'a.s. 2014/15 una parte del FIS è stata destinata alla formazione dei docenti sull'utilizzo della metodologia CLIL in lingua inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni scolastici 2013/14 e 2014/15 la spesa sostenuta per l'innovazione tecnologica ha gravato interamente sul bilancio della scuola, che non ha beneficiato di alcun cofinanziamento esterno. La maggior parte degli alunni, tuttavia, attualmente non dispone di dotazioni personali (ad esempio tablet) che consentirebbero un uso efficace delle dotazioni presenti nelle aule. Ancora più difficoltoso il processo di autoproduzione di nuovi materiali didattici allo scopo di una maggiore personalizzazione dell'insegnamento. L'introduzione di nuove dotazioni tecnologiche in tutte le aule comporta inoltre difficoltà di gestione sul piano tecnico, solo parzialmente risolte e in via di ottimizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, ma risultano ancora scarsamente recepite dalle famiglie e il territorio. La scuola utilizza poco forme strutturate di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La totalitĂ delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto e' impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (contributo volontario da parte delle famiglie, contributo per la concessione dei locali per servizi di distribuzione di merende e bevande). Tali risorse sono finalizzate al miglioramento dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTTD160007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 2

1,5

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTTD160007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTTD160007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,3 3,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

13

15,5

17,3

1

5,6

8,4

7

0

14,8

20,3

26,3

1

37

28,7

39

0

5,6

12

12,5

0

1,9

0,4

1,2

0 0

0 9,3

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTTD160007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 99,17

36,5

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTTD160007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 52,05

32,4

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTTD160007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 0,33

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno vengono accolte richieste di singoli docenti e insieme a quelle individuate dalla funzione strumentale - area docenti, collegialmente sono selezionate le proposte formative e i temi più coerenti con il POF d'Istituto. Il D.S. realizza corsi istituzionali legati alla sicurezza e agli aspetti normativi rivolti sia al personale docente che ATA; per il personale docente sono realizzate attività di formazione in itinere per l'utilizzo delle nuove tecnologie e delle nuove metodologie didattiche (didattica per competenze). Viene incoraggiata la partecipazione del personale a progetti di formazione realizzati da reti di scuole. In particolare, alcuni docenti stanno attualmente seguendo moduli di formazione sulla metodologia CLIL, sull'alternanza scuola-lavoro e sull'istruzione degli adulti (rete CPIA). Alcuni docenti scelgono e frequentano autonomamente corsi di formazione spinti da interesse e curiosità personale (ad esempio disturbi dell'apprendimento, classe capovolta). Riguardo ai criteri di scelta degli interventi formativi, il Collegio propende per un numero limitato di corsi ma che siano di buona qualità ed efficaci per una crescita reale e un'acquisizione di nuove competenze. Il 76% dei docenti ritiene che la scuola sia attenta ai bisogni formativi degli insegnanti; l'83,5% dei docenti si sente incoraggiato dalla scuola a partecipare ad attività di formazione e aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è un monitoraggio della efficacia e delle ricadute positive delle iniziative di formazione rispetto all'attività ordinaria della scuola. In particolare, le attività dei Consigli di Classe non tengono nella dovuta considerazione (né in fase di programmazione, né tanto meno in fase di realizzazione) i temi di innovazione metodologico-didattica trattati dagli insegnanti in formazione. La diffusione di buone pratiche non è sistematica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno il D.S. ha individuato le competenze del personale attraverso la raccolta dei curricula vitae di tutto il personale docente. Il D.S. cerca, secondo un modello di gestione partecipativa dell'istituzione, di valorizzare le risorse umane coniugando le loro competenze alle finalità del POF. In generale la scuola fa riferimento ai curricula ed esperienze formative dei docenti per ottimizzare la gestione delle risorse umane. Circa il 60% dei docenti ritiene che le proprie iniziative siano adeguatamente valorizzate dal D.S.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola riesce a far corrispondere le competenze dei docenti agli incarichi assegnati, poiché succede sempre più spesso che, a fronte della riduzione delle risorse accessorie, rimangano poche risorse umane disponibili a spendere il loro tempo in attività aggiuntive e/o extracurriculari. Solo pochi insegnanti propongono e sono disposti a realizzare iniziative in linea con il POF d'Istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTTD160007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTTD160007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37

48,2

46,3

No

13

25,9

27,3

No

22,2

22,3

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTTD160007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTTD160007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

3,6

5,7

6,6

0

0,7

3,3

4,4

0

2,6

2,9

2,9

5 5 6 22 14 22 0 8

7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva fortemente la partecipazione a gruppi di lavoro. Oltre che per i dipartimenti disciplinari, molti docenti si sono dati disponibili in sede di collegio a partecipare ad altri gruppi di lavoro con finalità specifiche (orientamento, innovazione metodologico-didattica, diffusione delle nuove tecnologie, educazione alla legalità, educazione al volontariato, book in progress, ecc.). Nel corso dell'a.s. 2014/15 sono stati realizzati diversi incontri interdipartimentali per avviare la programmazione di unità di apprendimento e prove autentiche interdisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi di condivisione non sono molti: al di fuori della sala docenti e dei locali di vicepresidenza non vi sono altri spazi comuni attrezzati per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Nonostante la piattaforma in uso per l'utilizzo del registro elettronico dia la possibilità di condividere materiale didattico in cloud, molti docenti ancora non sono in grado di utilizzare servizi di cloud sharing. Molti docenti, pur manifestando la propria disponibilità a partecipare a gruppi di lavoro all'inizio dell'anno scolastico, in corso d'opera non dedicano il necessario tempo allo sviluppo delle attività e non partecipano agli incontri pianificati. Nel questionario appositamente somministrato, circa il 70% dei docenti ritiene che il reciproco scambio di informazioni e di materiali didattici sia inadeguato. Il 55% dei docenti ritiene che gli incontri di Dipartimento non siano occasioni valide e proficue per condividere le linee portanti dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene l'impegno della scuola per una gestione efficiente delle risorse umane sia evidente e in crescita, permangono delle criticità collegate al deficit di motivazione e competenze soprattutto per quanto attiene alla didattica per competenze, alla didattica digitale e alle nuove metodologie didattiche. Rilevante, in tal senso, l'età media del personale docente in servizio, significativamente superiore alla media nazionale (già elevata). Durante l'anno scolastico 2014-2015 la scuola ha attivato alcuni corsi di formazione per stimolare l'innovazione metodologico-didattica, favorire l'introduzione delle nuove tecnologie e promuovere l'empowerment del personale. Le proposte formative sono reputate dai docenti di buona qualità. Sul piano organizzativo, il dirigente ha promosso la costituzione di gruppi di lavoro all'interno del Collegio dei docenti; tuttavia alcuni insegnanti, individuati dal Collegio previa personale candidatura, non hanno poi effettivamente collaborato alle attività dei rispettivi gruppi, probabilmente a causa della sottovalutazione (in fase di candidatura) della complessità e dell'articolazione dei compiti da svolgere. La qualita' dei materiali o degli esiti prodotti dai vari gruppi di lavoro e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTTD160007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTTD160007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

51,9 33,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

13

9,6

19,2

0 0 2

20,4 5,6 53,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTTD160007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTTD160007 per motivo) per motivo) 1

14,8

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

13

16,3

23,7

5

85,2

78,1

73,6

0

7,4

11,6

10,5

0

22,2

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTTD160007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTTD160007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 3

38,9 37

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

44,4

43,4

45,5

0

31,5

22,3

25,8

0

9,3

9,6

12,4

0

20,4

13,9

20,5

0

14,8

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

1 0

5,6 25,9

10,8 15,1

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CTTD160007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 Si 46,3 42,6 No 68,5 66,1 No 16,7 15,9 Si 42,6 43,8 Si 51,9 56,6 No 35,2 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

55,6

62,2

56,9

Si

50

51

60

No

37

45

42,7

No Si

50 29,6

52,6 29,5

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTTD160007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTTD160007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,5 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTTD160007 CATANIA SICILIA ITALIA

NO 7,0 6,0 10,0

X 92,0 93,0 89,0


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pagina 105

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2

Situazione della scuola: CTTD160007 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CTTD160007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 17,14

13

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un buon numero di accordi di rete con diversi soggetti sia pubblici sia privati. Le finalità di tali accordi di rete riguardano il miglioramento delle pratiche educative e didattiche e la gestione di servizi comuni. I principali accordi in essere riguardano: 1) Book in Progress (rete nazionale) 2) rete sperimentale CPIA "Catania 2" 3) rete CLIL provincia di Catania 4) rete di sperimentazione del curricolo verticale (capofila I.C. "G. B. Nicolosi" di Paternò) 5) "Rete Sicura" (capofila III Circolo Didattico Paternò) 6) progetto in rete "Conoscere e promuovere il volontariato", con associazioni del territorio di Paternò 7) adesione al "Presidio per il Patto del Fiume Simeto"

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non svolge il ruolo di capofila negli accordi di rete. Si dovrebbero ampliare i motivi di partecipazione alla rete (accedere ai finanziamenti o migliorare le pratiche valutative) per rientrare nella media delle altre istituzioni scolastiche. Risulta ancora basso il coinvolgimento dell'Istituto in reti o accordi con enti ed ad altri soggetti. Si potrebbe ampliare la tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi (universita', enti di ricerca, associazioni sportive, associazioni di imprese, asl) per rientrare nella media delle altre istituzioni scolastiche. Risulta ancora basso il numero di convenzioni per collegamenti ed inserimenti nel mondo del lavoro. La scuola attiva ancora un numero esiguo di stage, risulta anche bassa la partecipazione degli alunni a tali attività.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTTD160007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTTD160007 % 3,29

7,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTTD160007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTTD160007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTTD160007 23,22

30,1

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6

Situazione della scuola: CTTD160007

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica (formulazione ed approvazione del Regolamento d'istituto, adozione del Piano dell'Offerta Formativa) attraverso i loro rappresentati presenti in Consiglio d'Istituto. Dall'analisi delle risposte del questionario rivolto ai genitori risulta che l'80% è favorevole alla costituzione di un comitato dei genitori all'interno dell'istituto, ma solo il 60% tra loro è disponibile a partecipare a tale progetto. La scuola utilizza strumenti on line per la per la comunicazione alle famiglie (registro elettronico e sito web). Il registro elettronico risulta di facile consultazione, aggiornato e completo. La collaborazione delle famiglie è maggiore per la realizzazione di percorsi dii Alternanza Scuola-Lavoro, visite didattiche, viaggi d'istruzione e per la programmazione/attuazione dei PIani educativi personalizzati per gli alunni con difficoltà di apprendimento o Bisogni Educativi Speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta molto basso il numero dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio d'Istituto. Basso anche il livello di partecipazione dei genitori agli incontri ed alle attivita' della scuola (incontri scuola-famiglia, moduli formativi dedicati ai genitori, conferenze per la presentazione di attività). Rispetto alla media nazionale delle altre istituzioni scolastiche risulta basso il versamento del contributo volontario da parte delle famiglie, ma di poco inferiore al riferimento provinciale e regionale. Dall'analisi delle risposte del questionario rivolto ai genitori risulta che poco meno del 50% delle famiglie consulta il sito web della scuola e il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dal fatto che sono presenti ancora delle criticità. Sebbene la scuola partecipi a reti ed abbia attivato collaborazione con soggetti esterni, bisognerebbe ampliare i motivi di partecipazione alla rete (accedere ai finanziamenti o migliorare le pratiche valutative) e la tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi (università, enti di ricerca, associazioni sportive, associazioni di imprese, asl) per rientrare nella media delle altre istituzioni scolastiche. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma bisogna migliorare la partecipazione (che risulta molto scarsa) e la collaborazione delle famiglie alla vita della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) migliorare le competenze curricolari degli alunni

Ridurre il numero di studenti trasferiti in uscita e in dispersione

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i punteggi medi delle prove In.Val.SI. di italiano e matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) effettivo miglioramento dei livelli delle competenze di base e di indirizzo degli alunni, da sviluppare entro il termine delle attività didattiche Riportare il numero di alunni trasferiti in uscita e in dispersione ai valori registrati nell'a.s. 13/14 (più bassi di quelli osservati nel 14/15)

Tendere alla media dei punteggi riportati, nella regione Sicilia, dagli studenti degli istituti tecnici e con ESCS comparabile Ridurre la varianza tra e dentro Ricondurre la varianza tra le classi classi a valori comparabili alla media nazionale, quella dentro le classi a valori comparabili alla media "Sud e isole"

Introdurre nel curricolo attività per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, nonché strumenti comuni per valutare i livelli raggiunti

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte per il miglioramento mirano a ridurre le principali criticità emerse nel processo di autovalutazione, che riguardano gli esiti scolastici degli alunni, i risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali e il possesso, da parte degli allievi, delle competenze chiave e di cittadinanza. Le priorità individuate si intersecano vicendevolmente e, nell'insieme, concorrono ad assicurare a ciascun alunno il raggiungimento del proprio successo formativo. L'effettivo miglioramento delle competenze curricolari, chiave e di cittadinanza degli alunni lungo il loro percorso di studi e, preferibilmente, entro il termine delle attività didattiche è necessario per garantire agli studenti il pieno possesso delle competenze previste a conclusione dell'obbligo di istruzione e dal PECUP d'indirizzo. Allo stesso tempo, promuove la formazione di cittadini consapevoli, capaci di orientarsi e ri-orientarsi nella società contemporanea anche attraverso la formazione continua, la creatività e l'intraprendenza. Solo puntando all'effettivo possesso di competenze da parte degli allievi è possibile ridurre le sospensioni di giudizio (specie nelle classi I e IV), migliorare i livelli di motivazione, autostima ed autoefficacia degli alunni, ridurre i fenomeni di disagio e i trasferimenti in uscita, migliorare gli esiti nelle prove standardizzate nazionali. A tale proposito, la riduzione della varianza tra e dentro le classi realizza per gli studenti pari opportunità formative.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione del curricolo d'Istituto per competenze, con UdA interdisciplinari e prove strutturate per classi parallele Definizione dei traguardi di competenze di cittadinanza e relative UdA/attività per gli alunni nei diversi anni di corso Ridefinizione dei curricoli di Italiano e Matematica nelle classi del primo biennio, alla luce dei Quadri di Riferimento IN.VAL.SI. Ridefinizione dei curricoli delle discipline d'indirizzo, con moduli formativi in alternanza, impresa formativa simulata e CLIL Graduale costituzione di un database di materiali multimediali d'Istituto, da utilizzare anche per formazione a distanza degli alunni Diffusione delle metodologie di tipo cooperativo e dell'utilizzo delle nuove tecnologie, riducendo l'approccio meramente trasmissivo Condivisione tra i docenti di materiali per la didattica anche di tipo multimediale, utilizzando un repository d'Istituto o il cloud-sharing Condivisione di criteri di valutazione per competenze, che tengano conto anche degli apprendimenti non formali/informali e dei fattori meta-cognitivi Adozione di interventi individualizzati e personalizzati da parte dei CdC, in risposta ai bisogni educativi manifestati dai singoli alunni Introduzione della figura del docente-tutor per gli alunni in difficoltà (coordinatore di classe, docente di sostegno, funzione strumentale) Realizzazione di interventi didattici per gruppi di livello, per il recupero/potenziamento degli studenti in base ai loro livelli di apprendimento Realizzazione di percorsi motivazionali, di supporto agli alunni in obbligo che manifestano disagio o sono a rischio dispersione Realizzazione di moduli didattici in continuità verticale con le scuole secondarie di I grado del territorio Realizzazione di "corsi zero" per gli studenti neoiscritti Ridefinizione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro per migliorare l'orientamento professionale degli studenti Realizzazione di seminari e incontri con associazioni di professionisti, imprese, università per l'orientamento degli studenti del II biennio e V anno


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Orientamento strategico e organizzazione Miglioramento delle procedure di verifica, della scuola monitoraggio e controllo degli esiti dei diversi progetti/attività (dirigente, staff, dipartimenti e CdC) Riorganizzazione dei dipartimenti disciplinari e introduzione di dipartimenti interdisciplinari (metodologico e alternanza scuola-lavoro) Accesso ai fondi europei per il potenziamento delle dotazioni d'Istituto (laboratori, aule speciali, tecnologie d'aula) Introduzione del docente di supporto ai colleghi per la gestione dei problemi disciplinari degli alunni e il rispetto del regolamento d'Istituto Sviluppo e valorizzazione delle risorse Miglioramento della collaborazione tra umane docenti attraverso la progettazione e realizzazione di attività in compresenza Percorsi formativi per i docenti in servizio su innovazione metodologico-didattica, utilizzo nuove tecnologie, inclusione, alternanza e CLIL Documentazione e disseminazione delle buone pratiche attraverso la condivisione di report e materiali di riferimento Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Stipula di accordi/convenzioni con imprese ed Enti del territorio per la realizzazione di percorsi di alternanza e incontri di orientamento Creazione del Comitato dei genitori d'Istituto, con funzioni di referenza, interlocuzione, proposta e mediazione delle diverse esigenze Miglioramento dei rapporti scuolafamiglia attraverso la riorganizzazione delle modalità di incontro dei genitori con i singoli docenti Stipula di accordi di rete con le scuole del territorio per formazione, verticalizzazione curricolo, condivisione risorse umane e materiali

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate richiedono una profonda e corale revisione di numerosi processi e possono essere raggiunte solamente in un'ottica di medio-lungo periodo. Gli obiettivi di processo elencati, anche se realizzati in misura parziale e/o in più anni scolastici, permettono di migliorare le pratiche didattiche e le strategie di inclusione, continuità e orientamento, consentendo l'individualizzazione / personalizzazione dei percorsi di apprendimento e, dunque, attuando il paradigma pedagogico della centralità dell'alunno in formazione. Le ricadute positive sui risultati scolastici degli alunni e sui loro livelli di competenze chiave e di cittadinanza sarebbero evidenti. Al contempo, alcuni degli obiettivi individuati permettono di migliorare l'organizzazione interna, con particolare riferimento alla condivisione di buone pratiche/procedure e al miglioramento dei livelli di collaborazione tra il personale in servizio. La diffusione di pratiche didattiche innovative, veicolata attraverso piani di formazione ad hoc, può favorire la ri-motivazione e il miglioramento delle competenze professionali dei docenti della scuola. Infine, la realizzazione degli obiettivi di processo elencati consente una migliore integrazione della scuola con il territorio, perché valorizza il ruolo dell'Istituto in quanto centro di promozione culturale-economico-sociale, con evidenti ricadute sulle famiglie e gli Enti/imprese locali.


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