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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.TECN.INDUSTRIALE GIORGI SERALE

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SNV - Scuola: BRTF010004 prodotto il :28/09/2015 19:29:01

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRTF010004 ITI -GIORGI - BRINDISI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BRTF010004 Basso Tecnico Basso BRTF010004 II BE Basso II AI Medio Alto II BI Basso II CI Basso II DI Medio Alto II AM Basso II BM Medio - Basso II DM Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRTF010004 0.6 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie al lavoro svolto negli ultimi anni, anche in fase di orientamento scolastico, la fiducia del territorio nei confronti della scuola è cresciuta notevolmente, come risulta dall’incremento del numero delle iscrizioni e dall'innalzamento del livello di competenze in ingresso. Inoltre la scuola sta dimostrando maggiore sensibilità nel rispondere alle esigenze degli studenti svantaggiati (disabilità, BES, DSA), attraverso l’istituzione di una equipe di docenti di sostegno, per attuare una opportuna strategia di inclusione. Negli ultimi anni si sta registrando la presenza di un esiguo ma crescente numero di studenti stranieri che, opportunamente seguiti, potranno costituire un arricchimento per la nostra comunità scolastica nell'ottica dell'educazione interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà scolastica del nostro Istituto è piuttosto complessa: la popolazione scolastica è formata per il 57% da pendolari provenienti da 15 paesi diversi della provincia. Questi studenti devono superare diverse difficoltà legate ai mezzi di trasporto, agli orari di rientro a casa e spesso alla mancanza, nel Comune di residenza, di strutture e di risorse culturali che possano supportare eventuali difficoltà di apprendimento alle quali, quindi, le famiglie non riescono a far fronte. Un altro problema è dovuto al tessuto socio-culturale della nostra comunità scolastica che si presenta generalmente di livello medio-basso. Le famiglie non sono nelle condizioni di poter seguire e consolidare la formazione dei figli, per cui demandano alla scuola gli interventi di recupero necessari. Anche allargando l’analisi al back ground socio-culturale degli studenti, si sottolinea l’incidenza del fattore disoccupazione dei genitori sull'insuccesso scolastico, sia per motivi economici che non favoriscono lo studio, sia per il clima di precarietà e quindi di smarrimento vissuto dall'alunno. Quanto riportato è attestato dai dati inseriti. Infine si sottolinea la presenza di alcuni studenti che rientrano nelle tipologie BES e DSA, pochi studenti disabili e 5 immigrati di cittadinanza non italiana, con evidenti problemi nella comprensione dei testi e nella strutturazione linguistica, nonché con evidenti difficoltà apprenditive, dovute all'acquisizione della seconda lingua.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel 2014, Brindisi ha fatto registrare un tasso di disoccupazione del 18.3% che, se pur elevato, è comunque inferiore al tasso di disoccupazione regionale. Un’opportunità per Brindisi e, in particolare per il Giorgi, è costituita senz'altro dalla presenza sul territorio di tre poli industriali: il petrolchimico, il polo aeronautico e quello energetico, affiancati da piccole e medie imprese, particolarmente qualificate per capacità realizzative e tipologie di prodotti e servizi. Nonostante la crisi abbia costretto parecchie piccole aziende a chiudere o a ridurre il personale, il Giorgi riesce ancora a stabilire rapporti di partenariato, che le consentono di organizzare stage e percorsi di alternanza scuolalavoro. Particolarmente importante è il rapporto di collaborazione che si è instaurato negli anni con l’Enel. Infatti, oltre agli stage che vengono organizzati annualmente, a partire da giugno 2014, il Giorgi sta attuando con questa azienda una sperimentazione nazionale degli ordinamenti: l’apprendistato di alta formazione e ricerca. Importante è anche l’influenza dei due poli universitari di Lecce e Bari, con i quali il Giorgi intrattiene rapporti di partenariato e verso i quali si orientano molti nostri studenti, anche per la presenza di alcune sedi staccate a Brindisi. L'Ente locale a cui fa riferimento il Giorgi è la Provincia, preposta a finanziare le spese per consumo enel, gas, affitto, parziale arredo, il cui contributo tuttavia va diminuendo.

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Se da un lato la caratterizzazione territoriale sul versante industriale e delle piccole imprese richiama le competenze in uscita raggiunte dagli studenti, su quello universitario e culturale in genere si presenta carente: le poche facoltà ivi ubicate non frenano l’emigrazione dei ragazzi che si iscrivono presso Atenei del centro-Nord Italia, e che non riversano più nel territorio locale le competenze maturate. Inoltre l’alto tasso di pendolarismo degli utenti provenienti dalla provincia rimarca un altro fattore da analizzare: lo scarso spessore di back-ground culturale di provenienza, considerata l’assenza di strutture pertinenti (biblioteche, teatro, associazioni,…). Inoltre gli Enti locali sono latitanti nel sostenere il diritto allo studio: orari limitanti e condizionanti da parte del servizio autobus, fruizione di libri di testo o/e di dispense gratuiti, servizio mensa per attività extracurriculari,… Non ultimo, nel momento in cui scarseggia l’erogazione dei fondi europei, la Regione dovrebbe sostenere finanziariamente i bisogni della scuola e promuovere interventi compensativi mirati a studenti in condizioni di disagio, svantaggio, dispersione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BRTF010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.733,00

12.445,00

4.773.936,00

270.464,00

0,00

5.088.578,00

Gestiti dalla scuola

-43.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-43.146,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

51.290,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.290,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

67.408,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67.408,00

COMUNE PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI

7.428,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.428,00

16.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.024,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

282.317,00

282.317,00

131.926,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.926,00

Istituto:BRTF010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,2

85,2

4,8

0,0

90,8

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0

5,0

ALTRI PRIVATI

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

39,6

28,5

33,3

43

44,1

23,8

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 61,9 54,3 Totale adeguamento 38,1 45,2

Situazione della scuola: BRTF010004

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è a norma, sia dal punto di vista della sicurezza che del superamento delle barriere architettoniche. Nell’a.s. 2014/15, con i finanziamenti PON FESR sulla “QUALITA' DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI", sono stati ripristinati gli infissi interni ed esterni ed è stata ristrutturata la palestra esterna. La scuola è dotata di un’aula magna che, per capienza e qualità delle strutture, viene utilizzata, oltre che dai docenti interni, anche per corsi di formazione destinati agli esterni. Da qui la necessità di potenziare le sue dotazioni tecnologiche. È già stato sostituito l’impianto di proiezione, ora è necessario intervenire sull'impianto audio. Per consentire l’utilizzo del registro elettronico, quest’anno quasi tutte le classi sono state fornite di un PC. Più delicata è la situazione dei laboratori, che per un istituto tecnico, dove la formazione è per lo più di tipo laboratoriale, sono strategici. Attualmente tutte le discipline di indirizzo delle diverse specializzazioni e articolazioni possono usufruire dei laboratori necessari per svolgere le attività didattiche previste dai curricoli. Tuttavia, per poter fornire una formazione tecnologicamente aggiornata e quindi spendibile nel mondo del lavoro, sarebbe opportuno realizzarne degli altri e integrare o sostituire le attrezzature di alcuni di essi. Nel 2013 sono stati rinnovati i laboratori di Lingue, Matematica e Sistemi per Informatica, nel 2014 sono stati messi a norma 4 torni del laboratorio di Macchine Utensili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli più grossi sono costituiti dai finanziamenti, che arrivano alla scuola quasi esclusivamente dallo Stato. Per gli istituti tecnici che, per la natura della loro formazione, necessitano di laboratori attrezzati e aggiornati, tali finanziamenti sono assolutamente insufficienti. Per esempio, le dotazioni informatiche hanno bisogno essere sostituite periodicamente, considerato che la vita media di un PC è max di 8 anni. In questo momento, quindi, la maggior parte dei laboratori ha bisogno di interventi di ristrutturazione e potenziamento. Particolarmente importante è l’intervento di ristrutturazione del quale necessita il laboratorio di Macchine Utensili, con 10 torni inutilizzabili perché non sono più a norma dal punto di vista della sicurezza, così come non sono più utilizzabili i 2 torni a controllo numerico, necessari per fornire ai diplomati di meccanica una formazione completa. Sarebbe opportuno poi che tutte le classi potessero disporre di una LIM, mentre attualmente abbiamo solo 9 LIM su 42 classi. Andrebbe potenziata anche la rete weireless. Considerato che tutti i laboratori vengono utilizzati a tempo pieno, spesso manca la disponibilità di un’aula di informatica per le discipline per le quali non è prevista curricolarmente l’attività laboratoriale (p. es. Lettere e Diritto). Infine l’aula magna, che per la nostra scuola costituisce una grossa risorsa, d’inverno è scarsamente utilizzabile perché ormai da anni l’impianto di riscaldamento è fuori uso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BRTF010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BRTF010004 85 94,4 5 5,6 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BRTF010004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BRTF010004

45-54 %

N°

9

10,6

55+ %

N°

34

40,0

Totale %

TOTALE

42

49,4

100,0

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

73

1,4

945

18,4

2.008

39,1

2.103

41,0

100,0

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BRTF010004 prodotto il :28/09/2015 19:29:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BRTF010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRTF010004 82,7 17,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BRTF010004 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

Istituto:BRTF010004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 14,6 17 20,7 7 8,5 603 5.677 80.068

13,5 12,7 21,1

1.536 12.965 99.999

34,3 28,9 26,3

684 9.107 99.999

15,3 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

56,1

1.657 17.121 99.999

37,0 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRINDISI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

59 639 7.359

%

N° 95,2 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

3 49 1.143

%

N° 4,8 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 3,9 14,3 10 0 1,3 76,2 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,1 42,9 32,2 14,3 22,2 28,6 29,6

Situazione della scuola: BRTF010004

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle evidenze disponibili, si evince che i docenti(89,4%)hanno per lo più un contratto a tempo indeterminato, da oltre 10 anni il 56,1% (percentuali molto elevate rispetto alla media a livello provinciale, regionale e nazionale). Il 49,4% ha più di 55 anni e il possesso di laurea è dell'82,7%(la quota diplomati riguarda gli insegnanti tecnico-pratici). Opera quindi un corpo docente che costituisce un fattore di stabilità e che garantisce continuità. Inoltre l'età anagrafica risulta un elemento di forza in termini di esperienza. Le medesime caratteristiche positive riferibili ad esperienza e stabilità sono rilevabili per il Dirigente Scolastico e per il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, nominati con incarico effettivo. Anche per quanto concerne il personale ATA, ne va rilevata la stabilità (85,7% con contratto a tempo indeterminato); in particolare il personale tecnico di laboratorio (al 100% stabile da oltre 10 anni) costituisce una risorsa notevole in un istituto tecnologico, ma anche collaboratori e amministrativi si attestano su un livello di stabilità piuttosto alto (70%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle competenze professionali, alle certificazioni e ai titoli posseduti dal personale della scuola, non è stata ancora approntata una Banca-Dati delle competenze dei docenti. Inoltre il 50% del Personale ATA ritiene poco adeguato l'organico rispetto al carico di lavoro e per nulla adeguato lo ritiene il 18,2%. Tale percezione emerge in rapporto ad un considerevole incremento del numero degli studenti (da 786 a 860).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRTF010004

% classe 1

classe 2

173

84,8

% classe 2

classe 3

178

90,8

% classe 3

classe 4

155

79,5

% classe 4 111

83,5

- Benchmark* BRINDISI

1.383

78,1

1.276

85,2

1.154

81,4

1.036

87,3

12.204

78,9

11.516

84,9

11.186

79,8

10.173

84,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

PUGLIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRTF010004

% classe 1

classe 2

68

33,3

% classe 2

classe 3

64

32,7

% classe 3

classe 4

38

19,5

% classe 4 38

28,6

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

365

20,6

394

26,3

287

20,3

315

26,5

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BRTF010004

61-70 4

71-80 41

81-90 39

91-100 18

Lode 12

60 (%) 1

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3,5

35,7

33,9

15,7

10,4

0,9

- Benchmark* BRINDISI

112

409

315

212

113

8

9,6

35,0

26,9

18,1

9,7

0,7

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRTF010004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

3

1,5

1

0,5

3

2,2

1

0,9

BRINDISI

-

3,9

-

3,4

-

4,1

-

3,1

-

1,5

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRTF010004

% classe 1

classe 2

1

0,5

% classe 2

classe 3

3

1,5

% classe 3

classe 4

2

1,0

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

93

5,8

36

2,4

25

2,8

3

3,4

10

2,2

726

5,1

292

2,5

305

2,8

140

2,5

132

3,4

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRTF010004

% classe 1

classe 2

8

4,1

% classe 2

classe 3

3

1,6

% classe 3

classe 4

2

1,0

% classe 4

classe 5

2

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

75

4,4

35

2,4

23

1,6

19

1,6

7

0,6

954

6,6

397

3,0

412

3,0

234

2,0

113

0,9

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti ammessi alle classi successive sono positive, in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali: dal confronto si nota che nell’a.s. 2013/14 nel primo biennio si è registrato un successo scolastico superiore di 12 punti rispetto ai dati nazionali. Tali risultati verranno migliorati, dato che già nello scrutinio di giugno, la percentuale di ammessi nelle prime classi è aumentata e la percentuale di giudizi sospesi è diminuita. La tendenza degli ultimi tre anni è di una graduale diminuzione della percentuale di studenti non ammessi a giugno. Gran parte degli studenti sospesi in giudizio viene ammessa alla classe successiva, pertanto si può concludere che i criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo, data anche la bassissima percentuale di abbandoni e trasferimenti in corso d’anno. Dall'osservazione della media dei voti degli studenti ammessi a giugno (compresa tra 7 e 8) si evince che, per gli studenti ammessi a giugno, non vi è molta variabilità tra le classi. Per quanto riguarda gli Esami di Stato, osserviamo un progressivo aumento della valutazione media di diploma e lo spostarsi della distribuzione delle valutazioni verso i valori più alti, infatti la percentuale di studenti con valutazione minore o uguale a 80 è passata dal 73% dello scorso anno al 63%. Questi dati risultano ancora più positivi, se confrontati con quelli degli altri istituti tecnici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Abbiamo ancora una percentuale piuttosto alta di studenti con giudizio sospeso. Di solito si ha una maggiore concentrazione di debiti formativi nel primo biennio, anche se quest’anno vi è stata una concentrazione anomala di giudizi sospesi nel 3° anno. Nel primo biennio la percentuale maggiore di debiti formativi si ha in Matematica (30%), seguita da Fisica, Lingua Straniera, Chimica e Tecnologia e Rappresentazioni Grafiche. Nel secondo biennio, la percentuale di debiti formativi in Matematica risulta comunque alta (26,7%), ma circa il 50% delle sospensioni riguarda le 3-4 discipline di indirizzo, con particolare incidenza, per ciascuna articolazione, della disciplina caratterizzante. Ciò è sintomatico del livello di preparazione richiesto dalla scuola nelle discipline di indirizzo, il cui successo necessita anche di solide competenze strumentali nelle discipline scientifiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la scuola sia in linea con i dati nazionali per quanto riguarda gli ammessi alla classe successiva nel secondo biennio e abbia nel primo biennio un successo scolastico superiore alla media nazionale, emergono alcune criticitĂ nel numero di debiti formativi, soprattutto nel primo biennio, e nella loro concentrazione in alcune discipline. La distribuzione degli studenti per fasce di voto agli Esami di Stato evidenzia, rispetto alla situazione nazionale, regionale e provinciale, una minore percentuale di valutazioni minime e una maggiore percentuale di valutazioni superiori a 90.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BRTF010004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

BRTF010004

60,9

BRTF010004

60,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 60,9

n/a 58,2

Puglia

65,3

Sud 48,3

6,7 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

45,7 45,7

63,1

6,9 n/a

n/a 47,8

n/a 44,6

n/a 48,9

Tecnico

60,9

4,1

45,7

3,9

BRTF010004 - II AI

73,1

10,2

57,3

8,8

BRTF010004 - II AM

44,8

-11,3

41,4

-0,7

BRTF010004 - II BE

57,4

0,0

44,7

1,7

BRTF010004 - II BI

64,5

8,8

44,2

2,3

BRTF010004 - II BM

62,6

6,2

41,1

-1,1

BRTF010004 - II CI

58,1

-0,8

43,5

0,1

BRTF010004 - II DI

52,0

-10,7

27,0

-21,3

55,8

13,3

BRTF010004 - II DM


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BRTF010004 - II AI

0

1

6

6

12

0

6

5

3

11

BRTF010004 - II AM

6

7

1

0

0

7

3

1

1

2

BRTF010004 - II BE

4

4

5

5

2

4

8

6

1

1

BRTF010004 - II BI

2

1

5

2

5

5

4

4

0

2

BRTF010004 - II BM

1

5

7

10

1

6

14

3

1

0

BRTF010004 - II CI

1

5

7

2

0

5

2

5

0

1

BRTF010004 - II DI

2

4

0

1

0

6

0

0

0

0

BRTF010004 - II DM

-

-

-

-

-

1

1

0

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BRTF010004

13,3

22,5

25,8

21,7

16,7

27,6

30,9

19,5

5,7

16,3

Puglia

18,4

27,9

25,7

17,7

10,3

18,6

34,8

19,8

9,3

17,5

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BRTF010004 - Tecnico 37,2 62,8 29,7 70,3 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio riportato dalle classi testate nelle prove del 2014 di Italiano e Matematica risulta molto simile ai valori regionali, ma al di sotto dei valori di riferimento nazionali. Tuttavia rispetto agli istituti con lo stesso ESCS, si riscontra una differenza media di +6,7 per la prova di Italiano e +6,9 per quella di Matematica. L’unica classe che ha svolto la prova con serietà e impegno, anche per la presenza dell’osservatore esterno, ha fatto registrare risultati superiori alla media nazionale (per la prova di Italiano +10,2 e per quella di Matematica +8,8, rispetto a istituti con lo stesso ESCS). Per la prova di Italiano, la percentuale di studenti che si sono collocati ai Livelli 1 e 2 è inferiore a quella nazionale, mentre per i Livelli 3, 4 e 5 è superiore a quella nazionale. Possiamo concludere quindi che in Italiano la percentuale di studenti che hanno ottenuto un punteggio tra 95% e 125% della media nazionale, è superiore a quella della Puglia e dell’Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove dell’anno 2014 non possono ritenersi completamente affidabili, considerato che 3 delle 10 seconde erano assenti e molti studenti delle altre classi hanno manifestato la loro forma di protesta nei confronti delle prove INVALSI, rispondendo in maniera casuale ai quesiti. Comunque, prendendo per validi tali risultati, si nota, sia nella prova di Italiano che in quella di Matematica, una variabilità significativa tra le classi, anche se solo di poco superiore rispetto a quella del sud, e una variabilità minore all'interno delle classi. Si deduce quindi che gli esiti non sono uniformi tra le diverse classi. Inoltre, le valutazioni date dalla scuola, soprattutto in Italiano, non sono allineate con i risultati delle prove INVALSI (il dato può essere legato alla scarsa attendibilità dei risultai delle prove). Nella prova di Matematica, la percentuale di studenti che si sono collocati al Livello 1 è stata superiore rispetto a quella regionale e nazionale, mentre per i Livelli 4 e 5 è stata inferiore a quella nazionale. Questo vuol significare che abbiamo avuto pochi studenti che nella prova di Matematica hanno ottenuto un punteggio maggiore del 110% rispetto alla media nazionale, mentre le percentuali di studenti ai Livelli 2 e 3 (punteggio compreso tra 75% e 110% della media nazionale) è in linea con la media nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BRTF010004 prodotto il :28/09/2015 19:29:01

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le performance degli studenti nelle prove INVALSI risultano al momento inficiate dalle numerose assenze e dall’atteggiamento di diffuso disimpegno che impediscono una rilevazione effettivamente aderente alla realtà della nostra scuola, così come emerge anche dal confronto con le rilevazioni degli anni precedenti. Comunque il punteggio di italiano e matematica della scuola è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è superiore alla media nazionale. I punteggi delle classi, a parte alcune, non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, mentre quella che si colloca ai Livelli 3, 4 e 5 è superiore. In matematica, invece, la quota degli studenti che si colloca nel livello 1 è decisamente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, relativamente allo spirito di collaborazione tra pari, senso di responsabilità e rispetto delle regole. Il voto di condotta viene assegnato utilizzando criteri di valutazione comuni e condivisi. Dalla valutazione conclusiva dal comportamento emerge che l'80% degli studenti ha riportato, nell'a.s. 2014-15, una valutazione maggiore o uguale a 8, che la distribuzione delle valutazioni di condotta non differisce di molto nelle diverse specializzazioni e che nel 2° quadrimestre non sono state evidenziate particolari criticità (valutazioni inferiori al 6), mentre nel 1° quadrimestre solo 4 studenti (0,5%) hanno riportato il 5 in condotta. E' evidente che gli esiti del percorso formativo di “Educazione alla legalità”, messo in atto dalla scuola per sviluppare il senso e l’etica della responsabilità, risultano estremamente positivi, tenendo conto anche che gli episodi sanzionati sono sempre più esigui, anche rispetto ad altre realtà scolastiche territoriali. Parallelamente, la partecipazione alla vita della comunità scolastica è soddisfacente (la partecipazione alle assemblee e alle votazioni degli organi collegiali è vicina al 100%). Riguardo alla partecipazione al lavoro di gruppo, la prevalente attività pratica laboratoriale, prevista dall'indirizzo di studio, favorisce l'acquisizione di tali competenze, che tuttavia non vengono misurate esplicitamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo progettato curricoli strutturati per competenze, che tengono conto anche di quelle chiave e di cittadinanza, solo in pochi casi, i consigli di classe e i dipartimenti predispongono percorsi di apprendimento che prevedano la somministrazione di prove autentiche e la misurazione delle competenze di cittadinanza. Pertanto, dato che non è stato ancora approntato un sistema unico di valutazione delle suddette, finora non è stato possibile valutare in maniera oggettiva e condivisa i livelli di autonomia e di iniziativa e la capacità di orientarsi dei nostri studenti. Tali competenze vengono evidenziate solo nel caso in cui si manifestino in maniera particolarmente palese, tali da costituire fattori di eccellenza degni di nota. Anche la capacità degli studenti di autoregolarsi nello studio non viene valutata esplicitamente, ma è facilmente deducibile dall’entità numerica dei giudizi sospesi diffusi nelle differenti discipline, che tale competenza non sembri essere stata acquisita da una buona percentuale dell’utenza scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta le competenze sociali e civiche utilizzando criteri comuni e condivisi anche con le famiglie e gli studenti. Dalle rilevazioni compiute risulta che tali competenze (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole), sono adeguatamente sviluppate e non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. E' stato elaborato un curricolo per competenze, ma solo in alcune classi vengono progettate UnitĂ di Apprendimento per competenze e proposte agli studenti prove autentiche. Non sono stati ancora elaborati strumenti comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BRTF010004 BRINDISI PUGLIA ITALIA

22,8 43,8 47,3 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BRTF010004

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

42,4

33,3

24,2

33,3

0,0

66,7

BRINDISI

61,4

21,0

17,6

36,2

33,2

30,6

43,0

27,2

29,8

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BRTF010004

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

42,4

12,1

45,5

0,0

33,3

66,7

BRINDISI

58,7

11,4

29,9

34,8

14,5

50,7

36,9

18,8

44,3

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BRTF010004 BRINDISI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 123 69,5 54 2.959 75,3 969 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,5 24,7 25,8 29,6

177 3.928 39.289 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BRTF010004 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 105 86,1 46 86,8 2.490 25.862 276.676

88,0 91,9 90,9

778 8.267 93.486

86,1 86,1 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BRTF010004 istituto tecnico

7 28

8 75

9 68

10 41

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

12,2

32,8

29,7

17,9

4,8

2,6

- Benchmark* BRINDISI

347

479

317

153

44

16

25,6

35,3

23,4

11,3

3,2

1,2

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BRTF010004 120 66 55,0 114 70 61,4 138 62 - Benchmark* BRINDISI 3.504 1.571 44,8 3.298 1.486 45,1 3.264 1.254 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

44,9 38,4 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BRTF01 0004

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,6

22,7

28,8

28,8

9,1

0,0

25,7

24,3

18,6

14,3

17,1

0,0

4,8

19,4

32,3

37,1

6,5

0,0

BRINDI SI

13,3

17,3

31,2

24,9

13,3

0,0

13,9

20,3

29,9

20,9

15,0

0,0

16,7

18,8

31,0

25,4

8,1

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

6,1

57,5

BRINDISI

7,4

PUGLIA

8,1

ITALIA

6,9

BRTF0100 04

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,2

7,2

22,1

5,3

49,7

58,2

7,4

6,4

20,6

6,9

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,0

9,1

19,8

6,1

60,9

60,9

7,9

5,6

18,7

7,0

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

7,0

11,3

14,8

68,1

5,9

6,4

12,6

57,6

16,1

6,0

12,9

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BRTF010004 4,4 40,3 55,2 4,3 33,7 62,0 7,0 45,2 47,8 - Benchmark* BRINDISI 14,9 14,2 70,9 14,0 12,6 73,4 19,6 12,7 67,7 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRTF010004 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

35,9 46,6 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRTF010004 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

23,1 49,1 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRTF010004 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

13,0 44,9 46,7 48,9

pagina 35

Istituto: BRTF010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 22,7 6,6 16,0 12,7 1,7 8,2 15,0 13,9

26,7 21,0 13,5

4,7 4,8 8,6

8,5 6,5 7,0

3,4 2,0 2,9

24,8 23,0 14,5

2,7 3,9 7,7

6,5 5,5 6,8

4,2 1,8 2,8

28,5 25,2 15,5

2,9 4,1 7,1

7,4 6,2 7,2

3,5 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 2,8 5,6

Istituto: BRTF010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,5 21,7 20,0 20,0 12,2 9,6 7,0 12,7 12,7

0,0

1,7 2,6 5,8

Istituto: BRTF010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,4 21,0 8,6 12,9 17,7 3,2 8,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,8 3,4 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 30% degli studenti iscritti al Giorgi non ha seguito il consiglio orientativo ricevuto in uscita dal primo ciclo, ma ciò non ha influito sul loro successo scolastico. Il 62% degli immatricolati all’università nell’a.s. 2013/14, ha scelto un corso di laurea della facoltà di ingegneria, il 17,2% una facoltà dell’area scientifica, il 13,8% una dell’area economico-scientifica. Le scelte sono state quindi coerenti con il titolo di studio conseguito. La percentuale degli immatricolati nell’area scientifica negli ultimi due anni, che hanno conseguito, sia al primo che al secondo anno, più della metà dei CFU è nettamente superiore a quella regionale e nazionale, mentre quella degli studenti che non hanno conseguito nessun CFU è più bassa. Ciò testimonia la buona riuscita dei nostri studenti nei percorsi universitari dell’area scientifica, compresa quella sanitaria, alla quale tuttavia accedono pochissimi studenti. Altrettanto positiva è la riuscita dei diplomati che hanno scelto l’inserimento nel mondo del lavoro: circa il 50% dei diplomati negli anni 2010, 2011, 2012, ha lavorato (le percentuali superano anche di 10-20 punti i dati nazionali). Anche il tempo di attesa per il primo contratto è stato inferiore rispetto alle altre realtà (entro i primi 2 anni hanno lavorato praticamente tutti). I contratti, per lo più a tempo determinato, rientrano quasi sempre in settori pertinenti con il titolo di studio conseguito.

pagina 36

Solo il 22,8% dei diplomati dell’a.s. 2013/14 si sono iscritti all’università. Questa percentuale è piuttosto bassa se rapportata al 43,8% della provincia e al dato nazionale del 50,5%, ma anche se confrontata con il 37% dei diplomati negli istituti tecnici (Almadiploma). I diplomati che scelgono facoltà dell’area sociale sono pochissimi e incontrano grosse difficoltà (il 66,7% nel primo anno non acquisisce nessun CFU, la stessa percentuale è confermata nel secondo anno, inoltre nel secondo anno nessuno consegue più della metà dei CFU). Tra gli iscritti alle facoltà dell’area scientifica, invece, nel primo anno è il 24,2% a non aver conseguito alcun punto, mentre il 33,3% ne ha meno della metà. Nel secondo anno la percentuale di studenti che non consegue alcun credito sale al 45,5%. Questi risultati, pur essendo positivi se confrontati con quelli delle altre realtà territoriali, possono essere migliorati lavorando sulla competenza di “imparare a imparare”. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro sono positivi se confrontati con le altre realtà territoriali, ma il trend del Giorgi è in calo: dei diplomati nel 2012 il 44,9% ha iniziato un rapporto di lavoro, contro il 61,4% del 2011 e il 55% del 2010. Pertanto anche questi risultati vanno sostenuti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli studenti immatricolati all'università è piuttosto bassa, ma i risultati da loro raggiunti nei primi due anni di studio sono decisamente buoni. Grazie alla notevole corrispondenza dei profili di uscita dei nostri studenti con le richieste occupazionali del territorio, la maggior parte di essi si inserisce nel mondo del lavoro in tempi brevi e in settori coerenti con i percorsi di studio effettuati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 18,5 Medio - basso grado di 0 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 10 25 Alto grado di presenza 80 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BRTF010004 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

79,6

71,4

Si

90

79,6

70,6

Si

90

76,9

70,6

Si

90

75,9

68

Si

90

72,2

67,4

Si

80

59,3

49,6

Si

90

81,5

72

No

20

17,6

26

Si

10

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello stilare il curricolo, si procede da una triplice analisi: da un lato l’individuazione delle competenze (culturali e professionalizzanti) indicate dai programmi ministeriali, dall’altro quella degli skills richiesti dal settore occupazionale locale e nazionale, pertinente ai tre indirizzi di studio, ognuno dei quali diversificato in specifiche articolazioni, non ultimo il depistage dei bisogni formativi del bacino eterogeneo di utenza. Il piano educativo viene stilato tenendo conto delle risorse (umane e strutturali) presenti nell’istituto, di quelle esterne, il partenariato e le aziende del territorio, non ultimo delle risorse finanziarie, fondamentali per l’ampliamento dell’offerta formativa. Nei momenti collegiali, sia nel dipartimento sia nel consiglio di classe, si individuano gli obiettivi a breve, a medio e lungo termine rispettivamente per un anno, biennio, percorso intero, con riferimento alle competenze-chiave della Cittadinanza e Costituzione, che nella loro trasversalità, vengono promosse da tutti i docenti. Tale curricolo diviene punto di riferimento per l’attuazione degli interventi anche compensativi e per il suo monitoraggio continuo. Alla luce di quanto esposto nel curricolo scolastico, si promuovono attività tese al potenziamento o/e consolidamento di competenze già indicate e di altre che integrino l’offerta formativa, nonché interventi di recupero di lacune pregresse, il tutto in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il forte e condizionante punto di criticità coinvolge gli Enti locali per gli scarsi o nulli finanziamenti e le Aziende del territorio, che non si prestano ad aprire i battenti al mondo scolastico, nell’ambito di quelle iniziative di stage e di apprendistato, tanto decantate dai programmi ministeriali nell’ottica del superamento del gap tra outcomes scolastici e incomes professionali, ma in realtà difficili da realizzare. Gli unici fondi, sui quali la Scuola può fare affidamento, sono quelli esigui d’Istituto e i PON e POR. Pertanto con serie difficoltà finanziarie e interrelazionali, si può integrare il curricolo con segmenti di alta formazione e di apprendistato, sia pur richiesti da diverse fasce di stakeholders. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sempre esplicitano con chiarezza obiettivi e competenze/abilità da conseguire, fatta eccezione per quelli ministeriali e regionali.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 3,7 Medio - basso grado di 0 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30 31,5 Alto grado di presenza 60 41,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BRTF010004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

90,7

85,3

Si

90

63

71,7

Si

70

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

Si

50

38,9

45,8

Si

100

92,6

89,5

No

80

63,9

58,9

No

70

54,6

48,8

No

0

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione si articola in diversi momenti sia collegiali nei Dipartimenti disciplinari e nei Consigli di Classe sia a livello individuale in caso di tipologie specifiche di DSA, BES, Handicap, forme di inclusione /integrazione per alunni extracomuntari. La programmazione è comune: si svolge nel primo caso per classi parallele e per l’intero percorso (es. italiano-storia per un quinquennio, scienze integrate per il primo biennio), nel secondo caso nell’ottica della pluridisciplinarità e della trasversalità di competenze –chiave, negli ultimi casi, più particolari, invece le programmazioni personalizzate sono attinenti alla specificità dello studente. I dipartimenti si riuniscono all'inizio dell’anno per elaborare la programmazione comune per Assi culturali e/o ambiti disciplinari. L’analisi delle scelte adottate in merito alle competenze ed ai contenuti è dettata dal riferimento ai programmi ministeriali. Per le metodologie la scelta è subordinata alle risorse laboratoriali nonché ai bisogni formativi. Nel corso dell’anno, i dipartimenti si riuniscono altre 2 volte per la verifica e revisione della programmazione. Nei c.d.c. la revisione è più frequente. La progettazione quindi non è periodica, in quanto si stende soltanto nel primo arco dell’anno, delegando ad ogni docente il compito di rimodularla in itinere in rapporto alle esigenze emerse in classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si avverte la necessità di raccordare in dimensione verticale la progettazione didattica, non solo con il precedente grado di scuola, ma anche all'interno, nel passaggio dal primo al secondo biennio. Così come manca una progettazione di moduli - per il potenziamento, nel senso che si attivano i corsi per le eccellenze, avendo di mira il superamento di un concorso, gara, Olimpiade,...; - per il recupero, in quanto gli sportelli sono gestiti dagli stessi docenti, che rimodulano soltanto le modalità d'intervento. Inoltre la mancata periodicità degli incontri per la programmazione non favorisce il confronto tra docenti della stessa disciplina e di altre, se serve intervenire in modo sinergico su una scolaresca, né ottimizza l'efficacia del feedback.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 30,6

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

30

15,7

15,6

50

53,7

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 71,3

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

20

10,2

12,7

20

18,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

30

12

13,8

20

24,1

23,6

Situazione della scuola: BRTF010004

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I parametri utilizzati par la valutazione risultano competenze, abilità, conoscenze. La scuola ha dei criteri comuni di valutazione, condivisi con genitori e studenti attraverso il POF e il sito. Vengono utilizzate prove strutturate o/e simistrutturate per classi parallele solo per valutare le competenze in uscita dalla scuola secondaria di 1° relativamente a matematica, inglese, italiano e, in uscita dal primo biennio, per l'accertamento delle competenze di inglese. I test sono delineati collegialmente, unitamente alle griglie di correzione e di valutazione. In quinto anno si effettua una simulazione di prova d'esame di maturità, con somministrazione di test analoghi a quelli ministeriali ed alla terza prova progettata dai docenti,la valutazione dei quali viene supportata dalla griglia docimologica specifica e comune a tutti. Di solito, nelle prime dopo il test d'ingresso, e in tutte le classi dopo la prima valutazione quadrimestrale, vengono individuate le criticità e attivati appositi interventi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano dei momenti di condivisione e quindi di confronto critico su modalità, strumenti e criteri di valutazione oggettiva. Così come non si utilizzano prove autentiche con relativa rubrica di valutazione. Sono poche le discipline di studio per le quali si elaborano prove comuni, se non altro per garantire anche l'unicità nella valutazione. Alla verifica subentra l'attivazione dell'intervento compensativo (in itinere, extracurricolare, in pausa didattica). Gli interventi in itinere o in pausa didattica, quindi in orario curricolare, risultano meno efficaci, in quanto non possono essere individualizzati, data la composizione corposa ed eterogenea delle classi. Invece gli interventi di recupero extracurricolari, rivolti a piccoli gruppi, sono più produttivi, ma necessariamente limitati per la scarsità di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ non sono sempre definiti in modo chiaro. Nella scuola il lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione avviene all'interno de dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo in uscita dal primo biennio. Pochi docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BRTF010004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90 86,1 Orario ridotto 0 1,9 Orario flessibile 10 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:BRTF010004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRTF010004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,0

97,2

93,7

No

50,0

32,4

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

10,0

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BRTF010004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRTF010004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

Si

60

74,1

83,4

No

0

0,9

4,4

No

0

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai monitoraggi di percezione dei docenti, genitori e studenti, considerando il dato della somma delle percentuali MOLTO D'ACCORDO e D'ACCORDO, oltre l'83% dei docenti ritiene che l'uso dei laboratori sia facilitato, così come circa l'80% dei genitori e studenti considera la scuola ben fornita di laboratori e attrezzature tecnologiche e ben utilizzati gli spazi didattici attrezzati. Conferma ulteriore ne è il trend degli ultimi 3 anni che è stato incrementato fino a 20 punti in percentuale, raggiungendo l'85%. L'organizzazione dell'istituto è definita efficace dall'89% dei genitori e dall'81% degli studenti, anche per quanto attiene al lavoro delle Segreterie e del Personale scolastico. Lusinghiero è il dato riguardante la percezione del territorio: il 90% afferma che l'istituto viene ritenuto una scuola che funziona bene e l'85% degli studenti riconfermerebbe la propria scelta e ne consiglierebbe la frequenza ad altri ragazzi. Pure in questo ambito il trend degli ultimi 3 anni ha registrato un incremento nella soddisfazione, soprattutto da parte dei genitori. Benché gli studenti siano per lo più pendolari, l'orario scolastico è standard con unità oraria di 60 minuti. L'ampliamento dell'offerta formativa si colloca in orario extra-curriculare, mentre gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, si collocano sia in orario curriculare (pausa didattica e recupero in itinere) che extra-curriculare come sportello didattico e recupero in piccoli gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura degli spazi laboratoriali non contempla la figura di un responsabile di laboratorio ma solo quella di un tecnico per la manutenzione ordinaria. Inoltre non vengono offerte pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali a quelle discipline che non includono anche l'insegnamento pratico, eccetto che per la Lingua straniera e la Matematica, mentre ne restano escluse Materie letterarie o Diritto. Tutte la classi hanno un computer in aula, ma solo le aule delle classi prime (9/42) sono dotate di LIM.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal monitoraggio di percezione rivolto ai docenti, considerando il dato della somma delle percentuali MOLTO D’ACCORDO e D’ACCORDO, il 76,7% ritiene che la scuola promuove la collaborazione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative e che la qualità dell’insegnamento è omogenea tra le diverse sezioni. Le attività a cui i docenti dedicano più tempo in classe sono quelle che richiedono una partecipazione attiva degli studenti e le strategie didattiche maggiormente utilizzate vertono sul la verifica della comprensione degli argomenti trattati e sul fornire indicazioni riguardo al metodo da seguire per svolgere un compito. L’84% degli studenti ritiene che la scuola cerca continuamente di rinnovarsi e migliorare, mentre il 77% afferma che i docenti utilizzano metodologie didattiche e strategie educative diversificate, facendo capire le finalità della lezione. Il 94% dei genitori dichiara che il proprio figlio sta acquisendo un buon metodo di studio. Il trend degli ultimi due anni conferma tali risultanze con un incremento che raggiunge l’85% per gli studenti e il 94% per i genitori

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal monitoraggio di percezione degli studenti riguardo alla qualità dell’insegnamento, emerge che è necessario migliorare le strategie e le metodologie utilizzate per renderle più valide ed efficaci nell'acquisizione delle competenze, così come il 30% dei docenti sente l’esigenza di una maggiore collaborazione nella progettazione di modalità didattiche innovative da adottare in modo uniforme all'interno del consiglio di classe. In effetti alcuni strumenti che favoriscono la multimedialità e l'apprendimento in e-learning, attivati già da qualche anno nel nostro istituto, sono scarsamente utilizzati. Inoltre i ragazzi lamentano un sovraccarico di lavoro domestico dovuto, probabilmente, ad una non adeguata organizzazione dello studio.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BRTF010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 100 n.d. n.d. 41 43,6 n.d. 23,7 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BRTF010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 100 n.d. n.d. 80 55,6 n.d. 53,3 38,3 n.d. 33,3 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BRTF010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 25 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 40,6 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRTF010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 50,1 47,3 Azioni costruttive 13 32,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 38 38,6 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BRTF010004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 %

Riferimento Nazionale %

0

3,1

4,1

4,2

1,52

1,8

3,1

3,4

0

0,4

2,3

2,3

0,74

0,5

1,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BRTF010004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 45,69

34,8

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BRTF010004 BRINDISI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 113,4 108,8 120,8 114,5 114,2 125,2 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 128,5 127,7 120,8 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’etica e le regole di comportamento sono stigmatizzati nel Regolamento di Istituto e nei criteri adottati dal Collegio per l’attribuzione del voto di condotta. Questi documenti, rivisti e aggiornati periodicamente, vengono condivisi con genitori e studenti attraverso il POF e il sito della scuola. I Valori sui quali si fonda l’istituto e le fondamentali regole di comportamento sono contenuti nel Patto Educativo di Corresponsabilità, sottoscritto dai genitori. All’occorrenza, alcune regole di comportamento vengono ribadite con apposite circolari. Sia dal monitoraggio condotto presso docenti, studenti e genitori, che dal numero e l’entità di episodi problematici registrati negli ultimi due anni, si evince l’efficacia della comunicazione delle regole e la loro condivisione. La stretta collaborazione tra scuola e famiglia contribuisce a creare un clima scolastico e relazioni assolutamente positive, promuovendo da parte degli studenti l’assunzione di atteggiamenti responsabili. Ciò viene confermato dai risultati dei monitoraggi: i docenti affermano che sia facile far rispettare le regole e dialogare con i genitori e che il Dirigente scolastico crea un clima di lavoro positivo, gli studenti che si trovano bene a scuola. Lo sviluppo del senso dell’etica e della responsabilità viene supportato anche attraverso un percorso formativo di “Educazione alla legalità” che ogni anno coinvolge gli studenti di tutte le classi e che prevede iniziative di notevole spessore formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero medio di ore di assenza è leggermente superiore alla media nazionale, ma in linea con quella della provincia. Sono già state avviate delle azioni mirate a contenere l’assenteismo che è in sta diminuendo: negli ultimi due anni sono diminuite le assenze collettive. Le entrate alla 2° ora sono superiori alla media perché includono tutti i ritardi superiori ai 10 minuti. I ritardi, spesso legati all'alta percentuale di pendolarismo degli studenti, costituiscono un problema, tanto che il Collegio dei docenti ha nominata una Commissione incaricata di studiare il fenomeno e suggerire azioni per contrastarlo. Dal monitoraggio è emersa da parte degli studenti l’esigenza di promuovere relazioni maggiormente positive riguardo all'ascolto, all'incoraggiamento e alla presa in carico delle loro problematiche da parte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali iniziando ad avviare un'opportuna programmazione del consiglio di classe, declinata in UDA di carattere pluri o interdisciplinare. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Il clima relazionale tra studenti e docenti, all'interno di alcune classi, non è sempre positivo, tuttavia i conflitti più importanti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,8

30,9

22,2

71,4

61,3

63,9

4,8

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono presenti 6 studenti disabili e 4 DSA o BES. Il Gruppo H, costituito dalla FS per gli studenti, i docenti di sostegno, l’equipe psicopedagogica e i genitori degli studenti disabili, formula la diagnosi funzionale, in base alla quale in docente di sostegno redige il PEI, che viene poi condiviso con il CdC e la famiglia. Per i DSA e BES, invece, è il CdC a redigere il Piano didattico personalizzato, in base alle difficoltà dello studente. I Piani Educativi Individualizzati vengono continuamente monitorati dai docenti di sostegno e dal Consiglio di Classe. Per lo più le attività del docente di sostegno si svolgono in aula, in armonia con le attività del resto della classe, per garantire l’inclusione. Tali studenti risultano essere ben integrati nella realtà scolastica e vivono la vita di relazione con i compagni e i docenti in modo armonico e produttivo, infatti solo uno di essi ha avuto la sospensione del giudizio, mentre gli altri sono stati ammessi alla classe successiva. In questi ultimi anni, gli studenti stranieri iscritti sono stati pochi, tutti nati in Italia o che comunque vivono in Italia dalla primissima infanzia. Pertanto essi non manifestano problemi di inclusione o difficoltà linguistiche, quindi non è stato necessario attivare interventi di inclusione. La scuola è attenta alla valorizzazione delle diversità. Quest’anno sono stati organizzati due eventi su questo tema: uno sull’integrazione tra le diverse religioni e uno sulla Shoah.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura degli studenti BES e DSA è demandata al Consiglio di Classe che, in questi casi, non può fare affidamento sull’intervento di personale esperto. Per lo più i docenti non hanno competenze sufficienti per seguire in maniera individualizzata questi studenti, soprattutto quando sono inseriti in classi numerose. Del resto spesso mancano, o si fa fatica a individuarli, gli strumenti compensativi più opportuni, con la conseguenza che questi studenti sono esposti al rischio di dispersione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BRTF010004 BRTF01050D Totale Istituto BRINDISI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 34 0 34 5,1 4,5 6,9

334 0 334 58,3 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BRTF010004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

30

57,4

57

No

20

15,7

13

Si Si No Si

50 70 30 80

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

40

19,4

23,3

Si

10

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BRTF010004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

41,7

38

No

30

13,9

10,6

Si

50

48,1

49,3

Si

90

77,8

81,8

Si

40

38

40,3

No

60

58,3

64,3

Si

90

88,9

87,2

No

0

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività di recupero e affiancamento allo studio, anche perché la situazione economico-culturale delle famiglie dei nostri studenti è tale da demandare quasi completamente il recupero alla scuola. Del resto dalle indagini sui bisogni formativi degli stakeholder, è sempre emersa una forte richiesta in tal senso. I primi interventi vengono effettuati, sulle classi 1°, già dopo il test d’ingresso, o prima dell’inizio delle lezioni. Dopo il primo scrutinio, per ogni classe, vengono individuati gli studenti a rischio di dispersione e le discipline con maggiori difficoltà. Di solito le classi che hanno più bisogno di recupero sono le 1° e le 2°. Di conseguenza il CdC decide gli interventi da effettuare nelle singole discipline (pausa didattica, corso di recupero, sportello didattico). Confrontando le valutazioni del 1° scrutinio con quelle del 2°, si nota l’efficacia di tali interventi. Per coloro che non raggiungono il completo successo, le attività di recupero continuano, compatibilmente con le risorse disponibili, nel periodo estivo. La scuola è attenta anche ai bisogni formativi degli studenti con particolari attitudini. Circa il 24% degli alunni di tutti gli anni di corso partecipa a gare e competizioni. Per gli studenti del triennio, in orario extracurricolare, vengono organizzati corsi di potenziamento e eccellenza, anche finalizzati al conseguimento di certificazioni, oltre a stage e corsi post-diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il Giorgi sia molto attento a reperire le risorse finanziarie da destinare alle attività di recupero, negli ultimi anni la possibilità di interventi di recupero è notevolmente diminuita, perché alcuni finanziamenti sono finalizzati soltanto al recupero di italiano e matematica nel primo biennio (art.9, Diritti a scuola). Pertanto al biennio non si riesce a coprire la necessità di sostegno nelle discipline tecniche, nelle quali gli studenti incontrano notevoli difficoltà, né si riesce ad intervenire in maniera significativa nel recupero delle discipline del triennio, soprattutto quelle di indirizzo, dove, per la loro specificità, gli studenti hanno serie difficoltà a trovare aiuto fuori dalla scuola. Da parte degli studenti e delle famiglie, vi è anche una forte richiesta di corsi finalizzati al conseguimento di certificazioni che arricchiscano il loro curricolo (soprattutto certificazioni linguistiche intermedie e avanzate e di indirizzo, quali CAD, CISCO...), e di stage presso le aziende. In tal senso la risposta della scuola è piuttosto limitata perché bisogna fare i conti con la disponibilità delle aziende ad accogliere gli studenti e con la mancanza dei fondi necessari per l’organizzazione dei corsi. Quest’anno solo il 18% degli studenti del triennio ha potuto conseguire una certificazione e la richiesta del corso di tedesco è stata talmente forte che le famiglie hanno accettato di autofinanziarlo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Data la tipologia degli studenti stranieri, per loro finora non è stato necessario realizzare attività di inclusione, che invece vengono attuate nei confronti degli studenti diversamente abili e dei BES. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BRTF010004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

45,2

40,4

No

14,3

18,3

20,5

Si

90,5

98,7

98,5

Si

66,7

71,3

65,9

Si

76,2

49,1

41,5

No

23,8

29,6

32,3

Si

14,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel periodo Novembre-Dicembre, il nostro istituto organizza laboratori di orientamento per gli studenti del 3°anno della scuola secondaria di 1°grado. I laboratori tematici riguardano le discipline caratterizzanti: Elettronica; Meccanica; Informatica; Energia. I laboratori mirano a orientare alla scelta della Specializzazione. Nei mesi di Gennaio-Febbraio, la scuola rimane aperta la domenica, per incontrare gli alunni delle scuole medie della provincia e le loro famiglie e illustrare l'offerta formativa dell'istituto, presentare le attività, far conoscere i docenti della scuola. Nel mese di Aprile gli alunni neoiscritti e le famiglie incontrano il Dirigente Scolastico e i docenti per avviare un discorso improntato sulla fiducia e sul rispetto delle regole. All’inizio dell’anno scolastico vengono realizzati moduli di riallineamento di matematica e italiano e, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, corsi di affiancamento allo studio, in orario extracurricolare, per i ragazzi più deboli. Nell’a.s. 2014/15, nel periodo Ottobre–Novembre, è stato attivato un corso di matematica di 15h, i cui risultati sono stati positivi, sia dal punto di vista del profitto che della soddisfazione. Pertanto, cogliendo l’opportunità del progetto “Diritti a Scuola”, si è deciso di continuare ad affiancare questi studenti nello studio dell’Italiano e della Matematica. La scuola monitora i risultati raggiunti dagli studenti del primo anno e utilizza i dati in fase di orientamento.

Non vengono organizzati incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola, né per parlare della formazione delle classi, né della continuità didattico-educativa, perché il bacino di utenza del Giorgi è molto vasto e si riferisce a diversi Comuni della provincia, pertanto organizzare incontri di questo tipo risulterebbe molto complesso. Tuttavia, per dare un senso di continuità, si cerca di conservare i gruppi classe (purché non troppo numerosi) e di soddisfare le richieste degli studenti. Poiché, come si è detto e come si può dedurre dai monitoraggi effettuati, gli interventi di sostegno, di rimotivazione, di recupero delle lacune pregresse e in itinere risultano efficaci, essi andrebbero potenziati o quanto meno assicurati annualmente. Questo, purtroppo, non è garantito a causa della mancanza di fondi. Gli stessi corsi di recupero estivi, indispensabili per indirizzare lo studente alla linea di studio più adeguata e a lui più utile, permettendogli di sostenere con maggiore sicurezza l’esame per il recupero dei debiti scolastici, sono limitati alle discipline di italiano e matematica, grazie al progetto “Diritti a Scuola”. Le restanti discipline, oggetto comunque di recupero, sono a carico delle famiglie, se possibile, o demandate alla buona volontà dello studente che, per quanto diligente sia, si trova ad essere solo nel riaffrontare le difficoltà sistemiche della materia da recuperare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BRTF010004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRTF010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

50,4

48,3

Si

76,2

63

61,2

No

57,1

41,3

41,4

Si

85,7

95,2

96,3

No

14,3

21,3

28,4

Si

66,7

67

56

Si

85,7

78,3

82,4

Si

9,5

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per aiutare gli studenti del 2° anno nella scelta della articolazione, vengono organizzati degli incontri con i docenti delle discipline di indirizzo, che illustrano loro le peculiarità dei diversi corsi di studio. L’orientamento in uscita è destinato prevalentemente agli studenti delle 4° e 5° classi. L'orientamento universitario avviene attraverso incontri con i rappresentanti delle Università di Lecce e di Bari e mediante percorsi di eccellenza presso le università del territorio e corsi di preparazione ai test d’ingresso all'Università. L'orientamento al mondo del lavoro avviene attraverso incontri con rappresentanti di aziende e delle forze dell'ordine e mediante la partecipazione a stage in azienda. Da quest'anno anche la Sperimentazione Ministeriale di 'Apprendistato e Alta Formazione e ricerca' costituisce un momento importante di orientamento al mondo del lavoro. Un’ulteriore possibilità di orientamento e di inserimento nel mondo del lavoro è rappresentata dai corsi post-diploma che la scuola organizza in collaborazione con aziende e enti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi specifici per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, questo lavoro è demandato ai docenti curricolari, limitatamente all'individuazione delle proprie attitudini e inclinazioni. Manca poi un monitoraggio sistematico delle azioni di orientamento attuate e del successo post-diploma dei nostri studenti. Per quanto riguarda l'orientamento universitario, esso è limitato alle università del territorio e la preparazione ai test d'ingresso è demandata all'Università di Lecce, limitatamente alla facoltà di Ingegneria, mediante il progetto Riesci. Pertanto solo una percentuale minima di studenti del 5° anno (quest'anno 8 su 106) possono usufruire di un sostegno in tal senso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento in ingresso sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, che coinvolgono prevalentemente gli studenti del 4° e 5° anno. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola raccoglie informazioni sui bisogni formativi del territorio e realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission e la Vision dell’Istituto sono state definite chiaramente all’interno dello staff di presidenza, condivise con i portatori di interesse e approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’istituto. In coerenza con Mission e Vision, sono stati definiti i Valori sui quali si fonda l’istituto. Lo staff di presidenza ha formulato poi obiettivi strategici e operativi, coerenti con la Mission, la Vision e con i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse. Tali obiettivi sono stati condivisi con il Collegio Docenti, che li ha fatti propri. Mission, Vision, Valori e priorità strategiche, vengono comunicati attraverso il POF e il sito web della scuola. Da un’indagine condotta risulta che il 90% dei docenti ritiene che la comunicazione di Mission, Vision, Valori, Obiettivi Strategici e Operativi sia efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è stato uno scarso coinvolgimento dei portatori di interesse nella formulazione e nella revisione della Mission e della Vision, nonostante la scuola abbia promosso un tentativo in tale direzione. Ciò fa pensare che, nonostante nelle rilevazioni effettuate siano stati manifestato un alto livello di benessere organizzativo da parte del personale e una notevole fiducia nella scuola da parte di genitori e studenti, ancora gli stakeholders interni faticano a trasformarsi in "attori" consapevoli dell'organizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in un interfacciarsi continuo con i principali portatori di interesse (interni, istituzionali, esterni), raccoglie informazioni sui bisogni/aspettative di studenti e genitori, mediante il monitoraggio di percezione annuale e incontri diretti con il D.S. Quelle degli stackholders esterni ci arrivano tramite il CTS, e da alcune agenzie a più diretto contatto con la scuola. Tenendo conto dei feedback provenienti dal mondo del lavoro e dall’università, delle direttive ministeriali (comprese le sperimentazioni) e degli output intermedi e finali, monitorati, la scuola aggiorna i percorsi formativi, soprattutto quelli delle discipline di specializzazione. All’inizio dell’anno, all’interno dello staff di presidenza, viene formulato un piano annuale delle attività, che individua le strategie da attuare in maniera prioritaria, approvato poi dal collegio dei docenti. Successivamente vengono individuati i responsabili delle diverse attività, declinati gli obiettivi e i compiti che vengono affidati a docenti e ATA. Periodicamente viene valutata la performance dell’istituzione, per l’ambito della didattica, tramite misurazione dei principali output degli studenti: il successo scolastico a metà anno e a fine anno, l’assenteismo, il n. iscrizioni. La ricaduta delle attività extracurriculari viene valutata tramite i risultati ottenuti: il successo nelle competizioni, il numero di certificazioni acquisite, il successo scolastico, le competenze acquisite durante gli stage.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola, vengono pianificate essenzialmente dalla dirigenza, che coglie di volta in volta le opportunità offerte dal territorio e dalle istituzioni. Dovendo cogliere le opportunità che si presentano, spesso non è possibile fare un'accurata analisi SWOT, né interpellare i portatori di interesse, ai quali viene chiesto solo un parere sulle aree verso le quali indirizzare l'Offerta Formativa. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi del POF, viene fatto solo per alcuni di essi. Non esiste ancora un efficace sistema di controllo strategico di tutti i processi d’istituto, non avendo ancora messo a punto le procedure e individuato tutti gli indicatori necessari. Del resto finora la mancanza del confronto con le performance di altre istituzioni simili alla nostra, rendeva meno agevole la chiara individuazione dei Punti di Forza e dei Punti di Debolezza e degli obiettivi da raggiungere.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 20,4 Tra 500 e 700 € 47,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 19 33 Più di 1000 € 19 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BRTF010004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 %

Riferimento Nazionale %

75,65

69,7

72

72,8

24,35

30,3

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BRTF010004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 69,88

75,19

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BRTF010004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 72,41

80,68

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BRTF010004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 %

31,03

38,2

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BRTF010004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 38,10

67,71

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 90,5 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 19 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 9,5 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 19 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 Si 81 79,1 No 38,1 55,2 No 0 1,3 No 19 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19

13

11,4

No

4,8

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 71,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 4,8 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 4,8 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 42,9 55,7 Consiglio di istituto No 0 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 9,5 5,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 81 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 100 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 76,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,8 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti No 14,3 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 90,5 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 0 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti No 28,6 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BRTF010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 Collegio dei docenti Si 85,7 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,8 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BRTF010004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRTF010004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,05

47,4

28,6

23,8

0,93

0,5

4,4

5,7

15,97

25,9

34,1

38,5

46,05

26,2

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quanto emerge dai dati riportati, la leadership è abbastanza diffusa all'interno della collegialità docente (circa il 40% dei docenti ricopre un qualche incarico). Per le figure di sistema (F.S., coordinatori di Dipartimento e di CdC) la definizione dei settori di intervento, compiti, tempi e modalità di rendicontazione, è espressa chiaramente negli atti di nomina e nelle delibere del collegio. Alcuni aspetti decisionali, sia pur indicati dalla dirigenza, vengono condivisi a livello degli organi collegiali pertinenti; altri, più attinenti al ruolo docente, sono delegati alla figura preposta o al gruppo di appartenenza. Gli incarichi e i settori di lavoro degli ATA sono definiti nel piano annuale delle attività, concordato con il DSGA in un’apposita assemblea. Considerata la complessità delle articolazioni dell'istituto e la corposa frequenza degli studenti (in aumento), la divisione degli incarichi risulta efficiente ai fini dell'organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali, risulta che la percentuale di insegnanti e di ATA che usufruiscono del Fondo di Istituto, svolgendo attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è piuttosto bassa, così come è bassa la percentuale del personale che percepisce più di 500 euro di FIS. Ciò indica un basso livello di coinvolgimento del personale nelle attività aggiuntive. Lo scarso coinvolgimento e il non sentirsi ancora protagonisti e parte dell’organizzazione, si manifesta anche, per quanto riguarda i docenti, con la percentuale di risposte ai monitoraggi, che tuttavia è in salita. Il personale ATA invece, particolarmente i collaboratori scolastici, lamenta la mancanza di una comunicazione efficace e la mancanza di trasparenza nella ripartizione delle attività aggiuntive. Dai dati emersi in merito alla percentuale di ore di assenze non coperte, pari al 46%, si evince che, sopperendo alla mancanza di personale docente disponibile con uscite anticipate e ingressi ritardati, si sminuisce alquanto la dimensione didattica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BRTF010004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 8

13,52

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BRTF010004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 6673,63

7252,66

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BRTF010004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 62,88

98,4

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BRTF010004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 23,11

21,43

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BRTF010004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRTF010004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19

10,4

9,5

0

0

15,7

9,5

0

9,5

17,4

14,5

1

23,8

27,4

31,5

0

38,1

26,1

37,9

0

19

19,1

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

14,3

13,9

17,6

0

4,8

11,7

9,2

0

47,6

39,6

35,6

0 2

19 38,1

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BRTF010004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 0,33

1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BRTF010004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 32,87

36,5

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BRTF010004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BRTF010004 Implementazione di attivita' dell'indirizzo di Elettronica, Elettrotecnica e Automazione, attraverso lapartecipazione a una competizione nazionale. Acquisizione di competenze, sia linguistiche che di indirizzo, certificate, spendibili nei percorsi universitari e nel mondo del lavoro. Recupero dei saperi di base per gli studenti del biennio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,8 30 Basso coinvolgimento 19 22,2 Alto coinvolgimento 57,1 47,8

Situazione della scuola: BRTF010004

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti individuati come prioritari per l’a.s. 2013/14 ricadono nell'area del recupero e in quella del potenziamento del curricolo. Aree queste ritenute prioritarie dalla scuola, tanto da essere state individuate, all'interno del POF, come obiettivi strategici per il conseguimento della Mission e della Vision. Per la realizzazione di questi progetti vi è stato un basso coinvolgimento di personale esterno qualificato, perché, essendo il Giorgi un istituto tecnico, per la realizzazione dei progetti che ricadono nell'area tecnica, ha già al suo interno le competenze necessarie per fornire una progettualità strategica qualificata. L’indice di spesa per la retribuzione del personale interno impegnato nella realizzazione dei progetti è in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/14, la scuola ha realizzato, con il fondo d’Istituto, 8 progetti. L’ampiezza dell’Offerta Formativa è stata quindi piuttosto bassa, se rapportata ai 14 progetti del Riferimento Nazionale e ai 13,5 del Riferimento Provinciale. A fronte di un basso numero di progetti, anche la spesa media per ciascuno di essi è stata bassa (circa il 57% del Riferimento Nazionale). Questo dato è ancora più evidente se rapportato al numero di studenti dell’istituto, infatti la spesa media per progetti per alunno, è stata meno della metà del corrispondente indice nazionale. Ciò vale anche per la spesa relativa ai progetti ritenuti prioritari, per i quali l’indice di concentrazione di spesa è inferiore (questa volta solo di 4-5 punti percentuali) rispetto ai dati di riferimento, e che, inoltre, hanno avuto una durata media molto bassa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e individuato le priorità strategiche, le condivide con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, ma non è ancora riuscita a coinvolgere gli stakeholders interni nella loro definizione.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati solo per alcuni processi. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, con qualche criticità che riguarda gli ATA. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BRTF010004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 2

1,4

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BRTF010004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRTF010004 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

14,3 0

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19

15,2

17,3

0

9,5

6,5

7

1

4,8

23,5

26,3

0

19

31,7

39

0

4,8

11,7

12,5

0

0

1,3

1,2

0 0

0 9,5

1,3 9,1

1,2 11,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, non potendo disporre di fondi propri per la formazione, coglie le opportunità di formazione offerte dal territorio e utilizza le competenze presenti nell’istituto. Nell’a.s. 2014/15, 18 docenti hanno completato il corso di formazione “Progettare per competenze” iniziato l’anno scorso e 10 docenti arrivati quest’anno al Giorgi, hanno seguito un minicorso sull’uso del Registro Elettronico. La formazione che la scuola riesce a organizzare è quindi molto limitata e non è sufficiente a soddisfare i bisogni formativi di tutti i docenti, soprattutto quelli dei docenti delle discipline di indirizzo che, dovendosi confrontare con l’evoluzione tecnologica, hanno necessità di un aggiornamento continuo. Pertanto la scuola incoraggia la partecipazione a corsi esterni, anche in modalità elearning e blended, su argomenti pertinenti le discipline di insegnamento e sulla didattica per l’inclusione. Quest’anno la mancanza di formazione specifica è stata compensata da attività seminaristiche. Sono stati organizzati, infatti, due seminari: “Virgilio in Rete”, sulle opportunità educative offerte dai nuovi media ai “nativi digitali” e “La Fisica di LHC: Il Bosone di Higgs e oltre”, sulle tematiche degli acceleratori di particelle.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da qualche anno non vengono organizzati corsi di formazione per gli ATA e anche la formazione per i docenti è limitata e insufficiente a rispondere ai loro bisogni educativi. Non viene effettuata in maniera esplicita un’analisi dei bisogni formativi del personale. Di solito è la dirigenza che, nel primo collegio dei docenti dell’anno, propone un piano di formazione, che tenga conto dei bisogni dell’istituzione, in coerenza con gli obiettivi e le strategie, e dei bisogni formativi manifestati verbalmente da alcuni docenti. Dei corsi di formazione seguiti dai docenti, di solito non viene fatta la disseminazione all’interno del collegio, né viene monitorata la ricaduta delle iniziative di formazione all’interno dell’attività didattica ordinaria. Dal monitoraggio di percezione rivolto ai docenti, risulta che il 59% di essi ritiene che i corsi di formazione/aggiornamento offerti dalla scuola siano utili per la pratica didattica e il 69% che i contenuti della formazione vengono applicati regolarmente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non esista un sistema di raccolta e di aggiornamento dei curricula del personale, il DS e il DSGA conoscono le competenze dei docenti e degli ATA che lavorano nella scuola da più anni, perché hanno avuto modo di verificarle in particolari circostanze, e le utilizzano, all'occorrenza, cercando di coinvolgerli al meglio nell'adempimento delle attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi del POF. Gli incarichi vengono attribuiti all'inizio di ogni anno scolastico, quasi sempre su auto candidatura che, nel caso delle funzioni strumentali, viene accompagnata dal curriculum. Le nomine vengono fatte dalla dirigenza, secondo criteri ben precisi: le attitudini e le capacità professionali utili per il miglior svolgimento della funzione assegnata che, eventualmente, si evincono dai curriculum; per i coordinatori di classe si cerca di seguire il criterio della turnazione, in modo da coinvolgere più docenti possibile; per i coordinatori di dipartimento si tiene conto dell’anzianità di servizio, delle competenze professionali e della disponibilità ad assumere l'incarico. Solo nel caso di progetti PON o di progetti finanziati con fondi esterni, vengono emanati appositi bandi con la richiesta esplicita delle competenze necessarie, da documentare con la presentazione del curriculum, e l'indicazione dei criteri di selezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora un sistema di raccolta e archiviazione delle competenze del personale tale da consentire alla scuola di mettere sistematicamente a confronto le conoscenze, abilità e attitudini del personale con le esigenze dell’istituzione, per una migliore gestione delle risorse umane. Di conseguenza non è sempre possibile valorizzare al meglio le competenze del personale e le loro esperienze formative pregresse. Ciò viene denunciato in particolare dagli ATA, l’86,4% dei quali ritiene di rivestire un ruolo importante per l’efficacia del servizio offerto dalla scuola, ma nel 52,4% dei casi pensa che le proprie competenze non vengano adeguatamente valorizzate.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BRTF010004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRTF010004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

57,1

48,3

46,3

No

38,1

32,6

27,3

No

19

23,5

22,8

No Si No No No No No Si

71,4 95,2 76,2 81 38,1 42,9 47,6 85,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,8 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 19 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,4 46,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BRTF010004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRTF010004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,5

6,5

6,6

0

5,6

5,5

4,4

0

2,2

2,8

2,9

0 15 0 0 0 0 0 5

7,3 11,7 6,7 5,4 5,9 4,8 6,9 8,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la collaborazione tra docenti mediante la formazione dei gruppi disciplinari e interdisciplinari per dipartimento e per consigli di classe, funzionali all'organizzazione dell’attività didattica. Oltre ai gruppi di lavoro istituzionali (staff di presidenza, dipartimenti disciplinari e consigli di classe), operano anche altri gruppi. Il più numeroso è quello preposto all'organizzazione delle attività di orientamento in ingresso. Vi è poi il gruppo H, del quale fa parte anche un’equipe della ASL, il gruppo per l’autovalutazione d’istituto, il comitato di valutazione, la commissione elettorale e il gruppo per la revisione e aggiornamento del Regolamento d’Istituto. All'occorrenza poi vengono costituiti gruppi di lavoro finalizzati alla progettazione e realizzazione di particolari interventi didattici o organizzativi (Diritti a scuola, art.9).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non ci sono gruppi di lavoro finalizzati alla produzione di materiali utili per la didattica. Anche la condivisione tra docenti di tali materiali è affidata all'iniziativa spontanea di alcuni docenti. La scuola dispone di uno spazio online per la condivisione tra docenti e con gli studenti, di materiali e strumenti didattici, utili anche per attività di recupero individuali in e-learning. Tuttavia questo spazio è poco utilizzato per la mancanza delle opportune competenze da parte della maggior parte dei docenti e di adeguate incentivazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti pochi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiale di qualitĂ ma dalla ricaduta limitata. Scarseggia l'abitudine alla condivisione di materiali didattici, Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 47,1 5,9

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 23,9 Bassa apertura 0 6 Media apertura 11,8 11,4 Alta apertura 76,5 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BRTF010004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRTF010004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

38,1 9,5

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

23,8

17,4

19,2

1 0 1

33,3 4,8 57,1

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BRTF010004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRTF010004 per motivo) per motivo) 0

4,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

9,5

15,2

23,7

3

71,4

76,1

73,6

0

4,8

12,2

10,5

3

28,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BRTF010004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRTF010004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 3

28,6 57,1

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

19

45,7

45,5

1

33,3

27,4

25,8

0

9,5

16,5

12,4

0

19

20,9

20,5

0

14,3

9,6

22,5

0

4,8

4,8

14,3

0 0

4,8 4,8

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 19 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,6 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 14,3 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BRTF010004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 No 28,6 42,6 Si 57,1 58,7 No 19 18,3 Si 61,9 52,2 Si 61,9 60 No 47,6 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

71,4

59,6

56,9

Si

71,4

60,4

60

Si

47,6

37,8

42,7

No Si

52,4 28,6

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BRTF010004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BRTF010004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 76,2 82,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BRTF010004 BRINDISI PUGLIA ITALIA

NO X 22,0 19,0 10,0

77,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 23,8 31,3 Numero di convenzioni 57,1 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 4,8 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3

Situazione della scuola: BRTF010004 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BRTF010004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 4,02

4,7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza del Comitato Tecnico Scientifico, del quale fanno parte il CNA Brindisi, la Confartigianato, la Confindustria, il Collegio dei Periti, l’Università del Salento e la Provincia, oltre al DS, al DSGA e a 4 docenti, garantisce il raccordo tra gli obiettivi educativi della scuola, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo. Inoltre l’equipe psicopedagogica della ASL collabora con il Gruppo H, costituito dalla FS per gli studenti e i docenti di sostegno, nella formulazione della diagnosi funzionale per gli studenti disabili. Oltre a questi gruppi istituzionali, il Giorgi ha stabilito accordi di partenariato, anche di lungo termine, con Aziende del territorio, Enti e Associazioni, grazie ai quali riesce a realizzare attività formative, di orientamento e soprattutto stage e percorsi di alternanza scuola-lavoro. Un partner particolarmente importante per il Giorgi è l’ENEL, con il quale, nel corrente anno scolastico, ha iniziato una la Sperimentazione Ministeriale di Apprendistato di Alta formazione e ricerca. Inoltre anche quest’anno è stato possibile realizzare 2 percorsi di lingua inglese all’estero. Nel corrente anno scolastico il Giorgi ha partecipato a 6 reti, costituite da altre scuole, enti e amministrazioni locali e soggetti privati. Le reti erano finalizzate per lo più al miglioramento delle pratiche didattiche e educative, ma anche a educare al valore della diversità e alla condanna della violenza di genere.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano un basso numero di convenzioni per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro ed uno scarso numero di studenti coinvolti in tali percorsi. Quest’anno la mancanza di specifici finanziamenti non ha consentito di organizzare altri stage, oltre al percorso di Apprendistato con l’ENEL, ed a quelli di lingua Inglese. Pertanto gli studenti delle specializzazioni di Meccanica e Meccatronica e di Informatica, non hanno potuto contare su questa importante opportunità formativa. Sarebbe opportuno aumentare il numero dei gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio, anche finalizzati alla non facile realizzazione di percorsi di formazione e di collaborazione tra la scuola e il mondo del lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BRTF010004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRTF010004 % 1,63

11,9

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BRTF010004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,8 15,9 Medio - basso livello di 52,6 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 26,3 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BRTF010004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRTF010004 34,55

29,8

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 4,8 0,9 Medio - basso coinvolgimento 9,5 12,6 Medio - alto coinvolgimento 61,9 70 Alto coinvolgimento 23,8 16,5

Situazione della scuola: BRTF010004

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante i colloqui quadrimestrali, si ha sempre una percentuale di partecipazione piuttosto alta (del 59% durante il secondo colloquio di questo anno), la percentuale maggiore è riferita ai genitori degli studenti del primo anno e diminuisce progressivamente nelle classi successive. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'Offerta Formativa mediante il questionario di gradimento che compilano ogni anno e attraverso colloqui informali con la Dirigenza. Spesso il coinvolgimento diretto di alcuni genitori consente di instaurare rapporti, anche di partenariato, con le aziende del territorio e di promuovere opportunità per l'ampliamento dell'O.F. Numerosi sono i momenti nei quali la scuola invita i genitori a partecipare a eventi, conferenze e incontri con la dirigenza. Già da parecchi anni la scuola comunica ai genitori le assenze e gli ingressi in ritardo dei figli, tramite SMS. Questo servizio è molto apprezzato dai genitori, considerato anche che circa il 60% della nostra popolazione scolastica è costituita da pendolari. Da 2 anni è stato introdotto anche il registro elettronico, con un feedback estremamente positivo da parte delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali è sempre più bassa, ma i genitori eletti come rappresentanti nel Consiglio di Istituto, partecipano assiduamente e in maniera costruttiva. Nella definizione del Regolamento d'Istituto, non vengono coinvolti direttamente i genitori, ma, sia il Regolamento che il Patto formativo, vengono condivisi con studenti e genitori, anche attraverso il sito. Solo raramente i genitori collaborano direttamente alla realizzazione di interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti e coinvolge i genitori nella partecipazione alle manifestazioni scolastiche, ma andrebbe instaurato con i genitori un rapporto di collaborazione piĂš costruttivo ed efficace.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale degli studenti sospesi in giudizio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media nazionale degli studenti sospesi in giudizio

Aumentare la percentuale di studenti immatricolati all’università Aumentare il numero dei diplomati che si immettono nel mondo del lavoro o che intraprendono percorsi formativi post diploma orientati al lavoro.

Fare in modo che la percentuale degli immatricolati superi il 30% Portare al 60% la percentuale dei diplomati che entro 2 anni dal diploma abbiano iniziato un rapporto di lavoro o seguano percorsi post diploma.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate tenendo presenti i punti di debolezza emersi nel corso dell'autovalutazione e gli obiettivi strategici della scuola. Esse sono strettamente legate tra loro e sintetizzabili nella necessità di innalzare i livelli di competenza in uscita sia in itinere, sia a distanza. Per quanto concerne i primi, la criticità è rappresentata dall'elevata percentuale di giudizi sospesi. Pertanto si intende promuovere una didattica curricolare più efficace e attivare interventi di recupero che coprano le aree disciplinari nelle quali gli studenti incontrano maggiori difficoltà. Per quanto riguarda i risultati a distanza, si riscontra una buona richiesta di diplomati dal settore occupazionale. Tale richiesta tuttavia ha subito un calo fra i diplomati del 2012. Quest'area quindi va sostenuta, garantendo una formazione in linea con le esigenze del mercato del lavoro e potenziando le attività di alternanza scuola-lavoro e di stage. Piuttosto bassa, invece, è la percentuale di studenti immatricolati presso gli Atenei. Anche questa è una criticità da sanare, indirizzando i nostri studenti verso prospettive occupazionali migliori. Puntando l'attenzione sugli esiti indicati, comunque si interviene ad ampio spettro sulle diverse sfere di competenze disciplinari, migliorando anche i risultati delle prove standardizzate nazionali (i cui esiti risultano ibridi soltanto per astensione collettiva), nonché dei test d'ingresso accademici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevedere, nel primo biennio, prove di verifica per classi parallele e per assi culturali, in ingresso, a metà anno e in uscita Progettare percorsi di apprendimento per classi parallele che includano anche gli interventi di recupero.


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Ambiente di apprendimento

Incentivare l’utilizzo degli strumenti di recupero in e-learning.

Inclusione e differenziazione

Prevedere percorsi di recupero/sportelli didattici anche per il triennio, da attivare man mano che si manifestano le difficoltà. Aumentare il numero dei corsi finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche e di indirizzo che arricchiscano il curricolo degli studenti

Continuita' e orientamento

Prevedere dei corsi di preparazione per i test d’ingresso universitari e per l'ingresso in accademie, già partendo dal primo biennio. Organizzare, in collaborazione con diversi atenei, la partecipazione, anche virtuale, a percorsi e/o giornate di orientamento. Sostenere percorsi di stage e di alternanza scuola-lavoro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Prevedere corsi di formazione per i docenti sulla didattica per competenze e sulle strategie per il recupero.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sostenere i rapporti con il territorio e le sue realtà formative e produttive.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La necessità forte è quella di attenuare il gap riscontrato tra le competenze attese e i risultati ottenuti, influendo sui processi più deboli e strettamente collegati agli esiti da migliorare. In tale ottica, la focalizzazione degli interventi è centrata sulle strategie differenziate e individualizzate di recupero (motivazionale, di metodo, disciplinare, di riorientamento sui propri stili cognitivi, ....)in una duplice direzione: il sostegno allo studio (consolidamento o potenziamento) da parte dei docenti, ma anche per gli insegnanti stessi l'attivazione di iter operativi rimodulati. Si intende, quindi, progettare collegialmente (nei dipartimenti e nei Cdc) e realizzare percorsi condivisi e trasversali, mirati al conseguimento delle competenze chiave di Cittadinanza secondo gli Assi culturali nel primo biennio, ed in rapporto particolarmente alle discipline di indirizzo, nel prosieguo. La Scuola, pertanto, tende ad operare in un'ottica a largo raggio nella pluralità degli specifici ambiti pertinenti, ma sinergicamente, in vista della formazione di persone autonome, responsabili, competenti e resilienti.


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