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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TO1M00600X S.ANNA OPERA BAROLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TO1E009006 TO1E009006 V UNICA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TO1E009006 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TO1E009006 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TO1M00600X 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il contesto socioeconomico e culturale di provenienza degli studenti è definito alto dagli indicatori rispetto a quello del territorio e questo garantisce sicuramente una buona base di partenza per impostare la didattica; •le famiglie che si rivolgono all’Istituto sono in genere attente ai bisogni educativi e valutano l’offerta dell’Istituto sia dal punto di vista culturale sia da quello formativo; •l’utenza dell’Istituto, per classe sociale e livello economico, è comunque eterogenea in tutti i gradi di scuola; •la presenza di stranieri (circa il 2% nella primaria e nella secondaria), è più bassa rispetto alla media del Piemonte , ma è in linea con quella delle altre scuole cattoliche della provincia di Torino. La bassa percentuale può essere legata alla necessità di corrispondere una retta per la frequenza; •la pluralità e la ricchezza multiculturale sono tuttavia garantite da un numero significativo di allievi che, pur risultando cittadini italiani, sono di origine straniera, ma o per adozione o per essere ormai di immigrazione remota hanno acquisito la cittadinanza; •l’Istituto si trova nell’area precollinare di Moncalieri, ma la scuola ha una popolazione scolastica che, in percentuali diverse, giunge da oltre 15 comuni (tra i più significativi, oltre a Moncalieri e Torino, Nichelino, La Loggia, Vinovo, Carmagnola, Carignano ...).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Giungono alla nostra scuola molti ragazzi con situazioni familiari complesse o che vengono inseriti nell’Istituto perché l’offerta formativa dilata al massimo il tempo di accudimento da parte della scuola, offrendo un concreto aiuto organizzativo alle famiglie (ad es. figli di genitori che lavorano entrambi con orari molto vincolanti o di famiglie monogenitoriali). Ciò comporta il vincolo di organizzare servizi efficienti e prolungati nel tempo (doposcuola, studio assistito, ricuperi e potenziamenti, attività extrascolastiche, culturali, sportive, ricreative...); •nell’attuale crisi, diverse famiglie faticano a corrispondere la retta scolastica e/o a sostenere i costi delle attività (uscite, visite didattiche...). Sempre più spesso, famiglie che all’atto dell’iscrizione non avevano problemi, a causa della perdita del lavoro o della collocazione di uno od entrambi i genitori in cassa integrazione, si trovano in difficoltà durante il ciclo di studi del figlio; •l’afflusso da numerosi comuni limitrofi (pendolarismo) impone di organizzare l’orario in modo da non penalizzare con ingressi eccessivamente anticipati o uscite troppo ritardate le famiglie con bambini piccoli o che vengono da lontano, né i ragazzi più grandi che si spostano con mezzi pubblici; •parecchi studenti presentano diversi tipi di problemi di apprendimento, comportamentali o personali: le famiglie cercano nella scuola un supporto educativo forte e coerente che li aiuti nella gestione del problema.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•La scuola, ubicata nella prima cintura di Torino Sud, è ben collegata al capoluogo regionale (strade, autobus suburbani ed extraurbani, ferrovia); •anche i collegamenti con i piccoli centri che gravitano su Moncalieri sono buoni; •in prossimità della scuola sorgono strutture amministrative ed educative con cui è possibile collaborare ed interagire per stabilire relazioni e arricchire l’offerta formativa rivolta sia agli allievi sia alle famiglie (biblioteca e palazzo comunali, Collegio Carlo Alberto …); •buono anche l’accesso a strutture artistiche di rilievo nel comune (Castello reale, centro storico…) o a Torino (MAUTO, Lingotto, PAV, Borgo medioevale, centro città…); •Moncalieri è sede di manifestazioni artistiche e storiche di rilevanza (Moncalieri Jazz, sfilata storica per la festa del Beato Bernardo di Baden…) ed è gemellata con Baden Baden (Germania) e Argiruopolis (Grecia) con cui gli scambi sono frequenti e costituiscono occasione di apertura e arricchimento culturale; •il Comune propone annualmente un Piano di diritto allo studio grazie al quale è possibile accedere a laboratori di sport, di educazione alimentare, di musica, di cittadinanza… •un’altra importante occasione di ampliamento dell’offerta formativa è data dai progetti Diderot della Fondazione CRT, che programmano incontri e manifestazioni in scuola e fuori scuola; •buone anche la collaborazione con la Parrocchia e altre associazioni di volontariato (gruppo OMG).
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•La crisi economica ha colpito anche il territorio su cui insiste la scuola, creando difficoltà a causa del taglio di alcuni servizi (diradamento dei mezzi pubblici, limitazione di orari di apertura …); pertanto è diventato molto più difficile spostarsi con le classi sul territorio senza dover fare uso di mezzi privati, fatto che aumenta i costi gravanti sulle famiglie; •il Piano di diritto allo studio annualmente offerto dal Comune di Moncalieri ha ridotto le attività per i motivi sopra citati, ma, soprattutto, da due anni ha introdotto un’ingiustificata limitazione all’accesso di laboratori e iniziative a danno delle scuole paritarie, riducendo la loro possibilità di scelta a poche attività e per di più meno qualificanti e didatticamente interessanti rispetto a quelle previste per le scuole statali; •alcune strutture comunali con cui l’Istituto collaborava in passato hanno chiuso o cambiato gestione, modificando la loro offerta in senso peggiorativo per la scuola (ad es. il Centro Zoe aveva ospitato in passato classi della scuola primaria e secondaria di I° per attività ludico-artistiche-creative e laboratoriali. Oggi, dopo la riapertura, Casa Zoe ha modificato la sua offerta rendendola alternativa e non complementare alle scuole.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
10,2
11,7
89,8
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 37,5 Totale adeguamento 62,5
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •L’accesso all’Istituto è buono:ampio parcheggio nelle immediate vicinanze; •l’Istituto –paritario- è in regola con le certificazioni relative alla sicurezza e all’edilizia scolastica (prevenzione incendi, verifica impianto di terra, verifica impianto elettrico …); •il personale frequenta i corsi richiesti sulla sicurezza ed è sottoposto alla vigilanza sanitaria secondo le disposizioni di legge; •allievi e personale partecipano regolarmente alle prove di evacuazione previste dal Piano di sicurezza secondo le norme vigenti; •gli spazi interni ed esterni sono adeguati per ampiezza e sono mantenuti in buone condizioni di ordine, pulizia ed igiene; •gli spazi esterni di pertinenza della scuola (cortile) sono adeguatamente organizzati per consentire l’accesso in sicurezza delle auto e dei pedoni, con percorsi distinti e chiaramente segnalati; •esiste un servizio prolungato di portineria e di sorveglianza degli accessi anche con videocamere; •laboratori e aule speciali sono sufficientemente adeguati alle esigenze, come risulta dagli indicatori; •è presente la connessione ad Internet in tutte le aule; •l’Istituto attua un graduale ma costante ampliamento e aggiornamento delle dotazioni tecnologiche; •è test center ECDL; •le famiglie possono accedere ai contributi della Regione Piemonte per lo studio sostenibile; •da tre anni la Diocesi di Torino offre borse di studio per le famiglie in difficoltà che intendono scegliere la scuola cattolica per i loro figli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli edifici, degli anni Sessanta, necessitano di manutenzione straordinaria in alcuni settori; •esistono alcune barriere architettoniche: rampe di scale, mancanza di ascensore …; •la prossimità al Pronto soccorso e all’ospedale, la tortuosità di alcune strade adiacenti e l’alta densità di traffico sono un vincolo importante soprattutto nei momenti di maggiore afflusso all’Istituto (entrate e uscite) e nell’organizzazione degli spostamenti dei bambini e dei ragazzi; •il finanziamento dell’ attività didattica grava per il 77,50% sulle famiglie; •i contributi erogati dal MIUR (Stato - Regione e Comune) costituiscono solo il 22,50% del bilancio delle entrate e sono di molto inferiori al costo standard per alunno sostenuto dallo Stato per la scuola statale; •spesso i contribuiti non sono erogati nei tempi dovuti , mettendo in grave difficoltà la gestione economica della scuola; •le rette, per scelta dell’ente gestore, sono stabilite nella minor misura possibile per permettere la libera scelta educativa anche ai ceti meno abbienti; •è comunque impossibile accogliere a titolo gratuito o con agevolazioni scolastica tutti quelli che lo desidererebbero; •la Regione Piemonte ha ridotto significativamente l’ISEE con cui le famiglie possono accedere ai contributi, inoltre li eroga con molto ritardo; •la popolazione è poco informata dell’opportunità di tali contributi, perciò spesso non vi accede pur avendone diritto.
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •La totalità dei docenti condivide il Progetto Educativo della scuola, garantendo così coesione di linea educativa e d’intenti; •una forte percentuale di docenti è assunta a tempo indeterminato (80%) ed è in possesso dell’ abilitazione specifica per la disciplina insegnata (oltre l’83%).Altri stanno conseguendo l’abilitazione in questo anno scolastico; •la scelta del personale da parte del gestore garantisce condivisione degli obiettivi educativi e possibilità di formazione secondo la missione dell’Istituto; •il corpo docente è ben ripartito per fasce d’età (il 25% ha tra i 25 e i 35 anni, il 33% tra i 36 e i 45, il 42% è oltre i 45 anni), fattore che garantisce il giusto mix tra esperienza e continuità e disponibilità al cambiamento; •una percentuale rilevante di docenti opera nell’Istituto da oltre 25 anni (25%) ed un’altra consistente garantisce continuità sul medio termine (il 48% presta servizio nell’Istituto da più di 7 anni e fino a 25). Molti insegnanti sono ex allievi, conoscono quindi la storia e condividono il carisma dell’Istituto; •il Coordinatore delle attività didattiche della secondaria di I° è in possesso dei titoli e delle competenze richieste dal suo ruolo, presta servizio come docente nell’Istituto da 36 anni, da 7 anni svolge incarico di coordinamento, dapprima come vicario e da due anni come Dirigente scolastico. •il Gestore e coordinatore dell’attività didattica della primaria possiede i titoli, le competenze e l’esperienza richieste.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti frequenti della Coordinatrice attività didattiche (Dirigente scolastico) della primaria; •c’ è stato turnover dei docenti dovuto, in particolare, ad immissioni in ruolo vincolate (non si permette al docente che insegna in una scuola paritaria di continuare a lavorarvi neppure come completamento orario o, almeno, per terminare il ciclo scolastico, pena l’esclusione definitiva dalla possibilità di entrare nella scuola di Stato); •i docenti delle scuole paritarie non godono dei benefici previsti e assegnati a quelli della scuola statale per formazione, accesso a musei, mostre…; •le risorse finanziarie e i contributi sono troppo limitati per poter garantire occasioni formative ai docenti (i costi graverebbero ancora una volta sulle famiglie); •la scuola è a sezione unica, tanto nella primaria quanto nella secondaria di I°, il che comporta per molti docenti l’impossibilità di avere un orario cattedra e la necessità di insegnare anche in altre scuole, statali o paritarie. Questo fa sì che spesso gli impegni (organi collegiali, esami…) si sovrappongano o che gli insegnanti non possano partecipare a momenti formativi, uscite, attività previste per la classe; •esiste la “pretesa” di molte scuole statali di avere, nel caso sopraccitato, la priorità nella presenza del docente rispetto alla paritaria, indipendentemente dal numero di ore e dall’anzianità di servizio del docente stesso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TO1E009006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
23
95,8
22
100,0
23
100,0
26
100,0
23
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TO1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
19
100,0
27
100,0
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TO1M00600X
7 3
8
9
10
9
6
5
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
3
11,1
33,3
22,2
18,5
3,7
11,1
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TO1E009006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TO1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TO1E009006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
4,8
1
4,5
-
0,0
-
0,0
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TO1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TO1E009006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TO1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola garantisce nella quasi totalità dei casi il successo scolastico degli studenti: sia per la scuola primaria sia per la secondaria di I° i dati relativi al 2013-2014 sono, in generale, migliori rispetto alle medie fatte registrare a Torino, in Piemonte e in Italia, fatta eccezione per un caso; •la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva varia dallo 0% all’1%; •nella scuola primaria nel 2014-15 il 40% circa degli allievi è stato ammesso alla classe successiva con media finale 9, il restante 60% con media finale 8; •nella secondaria di I° nel 2014-2015 il 23% degli studenti promossi ha conseguito una media finale inferiore o uguale a 7/10, il 32% tra 7 e 8/10, il 34% tra 8 e 9/10, l’11% pari o superiore a 9/10; •la distribuzione per fasce di voto appare omogenea ed equilibrata sia nella primaria sia nella secondaria; •anche se si considerano i risultati degli anni precedenti, la situazione appare decisamente positiva: i casi di allievi che non superano l’anno scolastico sono sporadici; •isolati i trasferimenti in corso d’anno, motivati prevalentemente da ragioni economiche o da trasferimenti della famiglia; •incide molto su questa situazione, soprattutto nella secondaria di I°, la buona strutturazione e varietà delle iniziative di sostegno, ricupero e potenziamento messe in atto, che permette di individuare precocemente le difficoltà degli allievi e di intervenire con tempestività ed efficacia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Sia la scuola primaria sia la secondaria di I° hanno sezione unica e questo è un elemento che può influenzare fortemente da un anno all’altro l’andamento dei risultati scolastici; •non è possibile infatti intervenire in maniera significativa sulla formazione della classe: anni di bassa natalità o in cui, per motivi imponderabili, si trasferiscono nell’Istituto più ragazzi ripetenti o classi in cui si verifica una maggior concentrazione rispetto alla norma di ragazzi con problemi familiari o di apprendimento comportano esiti necessariamente diversi rispetto a classi che nascono maggiormente omogenee nella composizione; • si segnala questo aspetto in quanto è una difficoltà riscontrata dai docenti che da più anni operano nell’istituto e che è comunque potenzialmente rilevante, sebbene non emerga attraverso i dati degli ultimi anni su cui è stato basato il RAV; •nel corso dell’anno scolastico 2014-15 si sono avuti nella primaria e nella secondaria alcuni trasferimenti dovuti a ragioni economiche o a motivi familiari. Il dato viene segnalato, ma non può essere comparato con altre realtà, mancando le medie di riferimento per l’anno appena concluso.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde generalmente studenti da un anno all’altro, tranne che in casi molto sporadici: il successo formativo è garantito dalle numerose iniziative volte al sostegno e al ricupero, iniziative che permettono di individuare tempestivamente le difficoltà e di porvi rimedio attraverso interventi didattici calibrati e differenziati nella metodologia e nella tempistica. La distribuzione degli allievi per fasce di voto risulta omogenea nelle diverse classi; non si segnalano eccessive concentrazioni nelle fasce più basse. Il giudizio assegnato è prudenziale rispetto ai dati in possesso proprio perché, trattandosi di sezione unica, l’esito appare potenzialmente condizionato dalla situazione di partenza della classe, cui si può solo in parte ovviare con l’azione didattica.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TO1E009006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
69,2
TO1E009006
69,2
TO1E009006 - II UNICA
69,2
63,1
TO1E009006
63,1
TO1E009006 - V UNICA
63,1
ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
55,2
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 6,3
64,4
62,9
64,2 64,2
-2,4
Punt. ESCS (*)
65,8 64,9
n/a
ITALIA
5,5
61,0
n/a
Nord ovest
65,8 65,8
-2,5 n/a
Piemonte 56,4
3,6
n/a
Punteggio medio
61,0 3,4
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
-1,7 n/a
n/a
n/a
n/a
64,2
-1,8
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TO1M00600X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
69,4
TO1M00600X
69,4
TO1M00600X III UNICA
69,4
Prova di Matematica ITALIA
65,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,4
n/a
Nord ovest
60,2 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
60,9
Punt. ESCS (*) 57,3
61,4 61,4
0,0
ITALIA
61,4
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
TO1E009006 - II UNICA
2 % studenti Livello 1
TO1E009006
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
11 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
12 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
9,5
14,3
9,5
14,3
52,4
4,8
9,5
0,0
57,1
28,6
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
TO1E009006 - V UNICA
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
6 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
4 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
9 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
TO1E009006
10,5
31,6
15,8
21,1
21,1
5,3
47,4
10,5
21,1
15,8
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
TO1M00600X III UNICA
0 % studenti Livello 1
TO1M00600X
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
6 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
5 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
8 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
9 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
0,0
25,0
20,8
20,8
33,3
8,3
16,7
37,5
16,7
20,8
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
•La scuola primaria raggiunge risultati uguali o superiori alle medie di confronto sia in Italiano sia in Matematica (classe II: Italiano: + 6 rispetto alla media regionale, +8 rispetto alla media nazionale. Matematica: + 14 rispetto alla media regionale, +11 rispetto alla media nazionale. Classe V: Italiano: in linea con la media regionale, +2.7 rispetto alla media nazionale. Matematica: in linea alla media regionale, +1 rispetto alla media nazionale). Il percorso promosso dalla scuola Primaria consente quindi di raggiungere le competenze richieste; •anche per la secondaria di I° gli esiti di italiano del 2013-14 sono stati più alti rispetto a quelli delle scuole con background simile e quelli di matematica sono in linea con quelli del Piemonte o superiori alla media italiana. (Italiano + 3,2 rispetto al Piemonte; Matematica in linea con la media regionale e + 4,2 rispetto alla media italiana); •il livello raggiunto è ritenuto affidabile perché comparabile con quello di altre prove analoghe organizzate dall’Istituto e con i risultati normalmente ottenuti dagli studenti; •anche i risultati della prova somministrata all’Esame di Stato 2014-15, sebbene non ancora comparabili con i dati nazionali, si prospettano decisamente positivi sia per italiano sia per matematica; •le disparità di risultati tra alunni più dotati e alunni meno dotati tendono a diminuire negli anni di permanenza nella scuola a seguito degli interventi di sostegno e ricupero posti in essere.
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•Nella scuola primaria non sempre i risultati delle prove nazionali rispecchiano i risultati conseguiti durante l’anno scolastico, a causa di un iter poco strutturato nel Curricolo e nei testi scolastici; •anche il dato relativo alle prove nazionali, sia per la primaria sia per la secondaria di I°, può risentire del fattore di debolezza segnalato precedentemente: la sezione unica non permette d’intervenire sulla formazione iniziale della classe e di ovviare con una gestione accorta a concentrazioni anomale di ripetenti o allievi con difficoltà di apprendimento. Si può solo intervenire per gestire la situazione iniziale, che, per la maggior parte dei casi, è però vincolante e può condizionare l’esito delle prove soprattutto per quanto riguarda la distribuzione per fasce di voto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Motivazione del giudizio assegnato I risultati, analizzati sulla base dei dati su cui si fonda il Rapporto di autovalutazione e di quelli in possesso dell’Istituto parrebbero consentire alla scuola di assegnarsi il massimo punteggio: sia le classi della scuola primaria (II e V) sia quella della secondaria di I° (III) sono infatti risultate superiori alla media nazionale tanto in italiano quanto in matematica e, nella quasi totalità dei casi, superiori anche alla media regionale. Tuttavia, proprio per la criticità messa in luce (sezione unica), dal momento che non si può garantire con i soli strumenti didattici posti in essere la stabilità del risultato, si preferisce attribuire il punteggio inferiore.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
pagina 21
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le competenze di cittadinanza valutate nella scuola primaria e secondaria sono, per tutti gli anni, le 8 previste dai documenti di riferimento; •rilevante è nell’offerta formativa della primaria la valutazione del comportamento, che è atto collegiale e condiviso. Si effettua sulla base di criteri di giudizio comuni (rispetto delle regole, disponibilità alle relazioni sociali, partecipazione alla vita scolastica, responsabilità); •la scuola primaria valuta le altre competenze come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi mediante l’osservazione del comportamento nei vari momenti della vita scolastica (aula, ricreazione, mensa); •la secondaria di I° valuta le competenze di cittadinanza mediante criteri comuni stabiliti dal Collegio docenti, calibrati sul Curricolo inserito nel POF e condivisi con le famiglie. Rispetto delle regole, senso di responsabilità, capacità di collaborazione e partecipazione confluiscono nel voto di comportamento, le altre competenze sono tradotte in obiettivi distinti per ogni anno, esplicitati nella programmazione di classe, perseguite attraverso attività didattiche mirate e valutate dai Consigli di classe con lavori individuali o di gruppo, osservazioni… Il raggiungimento degli obiettivi è verificato nella relazione finale di classe redatta dai Coordinatori; •il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è omogeneo nelle varie classi ed è in generale elevato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola primaria deve lavorare sul percorso che dal Curricolo per le competenze trasversali porta alla definizione degli obiettivi annualmente scelti e calibrati sulla singola classe, esplicitando in sede di programmazione obiettivi, attività e metodi. Da concordare il processo di valutazione per renderlo omogeneo tra le diverse classi; •deve essere migliorato, nella secondaria di I°, il momento della valutazione delle competenze di cittadinanza. Occorre infatti riflettere sui modi per renderla più sistematica e documentata; •in particolare, per le competenze che non confluiscono nel voto di comportamento, ma che riguardano il metodo di studio (imparare ad imparare) la progettualità e il problem solving si devono elaborare forme di monitoraggio sui singoli allievi e sulle classi che permettano di esprimere valutazioni misurabili e il più possibile oggettive;
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 22
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I Collegi dei docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di I° hanno lavorato attivamente sulle competenze di cittadinanza, giungendo durante il corrente anno scolastico all’elaborazione di un apposito curricolo strutturato sui tutti gli anni di corso. Nella secondaria di I° una notevole parte della programmazione iniziale e della relazione finale di classe sono dedicate alle competenze di cittadinanza, cosa che permette una progettazione puntuale delle attività ed una verifica sistematica a livello di classe. I ragazzi, nel loro complesso, raggiungono buoni risultati in tutte le competenze chiave, sia in quelle più esplicitamente legate al comportamento sia in quelle legate al metodo di lavoro, alla progettualità, allo spirito d’iniziativa. Ancora da perfezionare la traccia documentaria delle attività e la fase di valutazione soprattutto delle competenze non legate al comportamento o riferibili a precisi ambiti disciplinari.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
2.4 Risultati a distanza
pagina 23
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
pagina 24
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TO1M00600X
15,0
% Linguistica 20,0
% Professionale
% Qualsiasi area
12,5
7,5
% Scientifica 17,5
% Tecnica 15,0
% Umanistica 12,5
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TO1M00600X TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 8 61,5 5 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,5 33,1 30,1 29,1
13 15.500 29.862 450.107
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
pagina 26
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TO1M00600X - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 7 87,5 5 100,0 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’anno scolastico 2013-2014 tutti gli studenti della classe V sono stati ammessi alla prima classe della scuola secondaria di primo grado; •gli studenti rimasti a frequentare la secondaria nel medesimo istituto comprensivo sono stati tutti ammessi alla classe successiva; •dai dati relativi alla secondaria di I° si evince che gli allievi che hanno frequentato l’Istituto non incontrano particolari difficoltà nella prosecuzione degli studi, sia quando seguono il giudizio orientativo sia quando se ne discostano: questo, da un lato, può essere considerato un elemento positivo, indicativo del fatto che la preparazione di base è adeguata alle richieste del nuovo ordine di scuola; •non è possibile sulla base dei dati in possesso dell’Istituto avere una statistica precisa di quanti allievi ammessi all’anno successivo abbiano avuto debiti formativi e, soprattutto, conoscere per quali ragioni (difficoltà oggettive dovute alla preparazione o scarso impegno nello studio motivato da fattori diversi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di I° •Si segnala uno scostamento abbastanza significativo rispetto alle medie regionali e nazionali nella corrispondenza tra scuola scelta e giudizio orientativo dell’Istituto: questo può essere determinato dal fatto che il giudizio orientativo viene elaborato tenendo conto delle inclinazioni espresse dai ragazzi, ma anche delle reali attitudini e delle caratteristiche dello studente emerse durante il ciclo di studi; •talvolta le famiglie si soffermano a considerare solo la tipologia d’indirizzo da scegliere e non tengono nel debito conto le osservazioni degli insegnanti relative al profilo necessario per intraprendere un determinato tipo di studi. Oltre alle capacità, nella scheda di orientamento prodotta dai docenti vengono infatti date indicazioni rispetto alla propensione e alla resistenza alla fatica, alla determinazione nel superare le difficoltà, all’impegno ... fattori che la scuola ritiene fondamentali perché si possano esprimere le potenzialità dello studente e garantirne il successo scolastico; •i fattori precedentemente elencati non vengono tenuti in considerazione anche nelle rilevazioni nazionali riferite al giudizio orientativo: occorre infatti inserire la tipologia di scuola considerata adatta, ma manca la possibilità di comunicare informazioni sul profilo dello studente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti non incontrano particolari difficoltà nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; ciò significa che la preparazione culturale e metodologica data dall’Istituto è valida. La valutazione, per quanto positiva, tiene conto di ciò che è stato indicato nei punti di debolezza: la mancanza di dati relativi ai debiti formativi per la secondaria di II grado e il divario tra giudizio di orientamento dato dall’Istituto e scelta delle famiglie. Il Collegio dei docenti della secondaria di I° è impegnato a rivalutare il percorso di orientamento, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione con le famiglie, al fine di aumentare la percentuale di ragazzi che seguono il giudizio orientativo e di chiarire ai genitori i criteri che li devono guidare nella scelta.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 Medio - basso grado di 4,2 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 75
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 Medio - basso grado di 1,9 presenza Medio - alto grado di presenza 11,5 Alto grado di presenza 75 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
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pagina 31
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TO1M00600X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
87,9
Si
93,1
87,7
Si
91,7
87,4
Si
88,9
83,5
Si
91,7
81,9
Si
65,3
68
Si
86,1
75,9
Si
72,2
63,4
No
6,9
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TO1M00600X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
83,1
Si
86,5
82,1
Si
86,5
83,4
Si
82,7
78,6
Si
80,8
75,6
Si
65,4
62,4
Si
96,2
87,6
Si
67,3
60,9
No
9,6
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La progettazione del curricolo dell’Istituto per i due gradi di scuola è di livello alto sia per adeguatezza sia per completezza; •il curricolo d’Istituto è stato redatto a partire dalle Indicazioni nazionali e dal POF, tenendo in evidenza il profilo dello studente in uscita dalla scuola dell’infanzia e primaria, per garantire continuità educativa; •suddivide traguardi e competenze per discipline e anni di corso e fissa per ciascuna e per ogni anno obiettivi di apprendimento, metodi, attività e, nella scuola secondaria, livelli di valutazione; •alla redazione ha partecipato l’intero corpo docente attraverso confronti periodici e sistematici di idee e proposte, con particolare rilievo alle attività trasversali e interdisciplinari; •risponde ai bisogni formativi di studenti e famiglie perché ha coinvolto i genitori attraverso i loro rappresentanti; •le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto educativo della scuola e coinvolgono anche competenze esterne; •le programmazioni di tutti i docenti sono redatte per competenze a partire dal curricolo. I nuovi docenti, pur nella libertà di metodo e d’insegnamento, sono tenuti ad adeguare la loro didattica alle indicazioni in esso contenute; •nella scuola secondaria di I° la congruenza tra curricolo e programmazioni viene valutata dal Dirigente scolastico e periodicamente sottoposta a revisione in apposite riunioni di programmazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria •Esiste, oltre a quello delle competenze disciplinari, un curricolo delle competenze trasversali, ma rimangono da potenziare la documentazione e la tracciabilità relative alle scelte degli obiettivi per le singole classi in sede di programmazione e alla loro verifica nella relazione finale di classe. Secondaria di I grado •I progetti di ampliamento dell’offerta formativa e tutte le diverse attività curricolari ed extracurricolari proposti sono numerosi e scelti sempre sulla base del curricolo e del POF, ma non in tutti i casi vengono esplicitate in un documento scritto le abilità e le competenze da raggiungere. È invece costante la valutazione delle ricadute formative e didattiche di tali iniziative rilevata attraverso metodiche di diverso tipo.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 Medio - basso grado di 29,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 Alto grado di presenza 29,2
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 Medio - basso grado di 19,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 Alto grado di presenza 40,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,9
84,7
No
68,1
53,3
No
44,4
35,6
No
43,1
42,5
Si
56,9
56,2
Si
94,4
85,4
No
62,5
58
No
65,3
58,2
Si
11,1
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,7
81,9
Si
78,8
72,3
No
50
44,3
Si
65,4
59,7
Si
69,2
67,3
Si
92,3
89,7
Si
63,5
68,5
Si
67,3
67
Si
11,5
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria •Si utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica; •la programmazione avviene, di norma, per dipartimenti disciplinari. •gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento si svolgono prevalentemente in orario curricolare, creando spazi adeguati durante le ore di lezione (lavori individualizzati o altro). Secondaria di I grado •La scuola ha una positiva storia di autonomia e di progettazione didattica, nella quale rientrano, ad esempio, l’introduzione del bilinguismo fin dal 1996, la rimodulazione del monte ore settimanale sulla base della legge sull’autonomia, la frequente realizzazione di unità di apprendimento interdisciplinari; •il livello della progettazione didattica è definito alto; •trattandosi di sezione unica, non esistono dipartimenti, tuttavia gli insegnanti programmano la loro attività per aree disciplinari (artistico-letteraria, scientifica, linguistica e tecnico pratica); •ove e qualora esistano più docenti della stessa disciplina, essi organizzano attività di gruppi e/o d’interclasse e, comunque, lezioni o momenti in compresenza tra docenti di aree affini; •sono pianificate ogni anno specifiche riunioni destinate alla programmazione generale o di singole attività inserite nell’offerta formativa, cui partecipa, di norma, la totalità dei docenti; •vengono anche calendarizzate riunioni di verifica su particolari scelte didattiche o attività, oltre ad una revisione generale a fine anno.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria •L’aspetto della progettazione didattica è stato valutato sulla base degli indicatori ad un livello medio-basso. Questo risultato dipende principalmente da una carenza di programmazioni periodiche comuni per ambiti disciplinari e da una progettazione metodica per il recupero delle competenze e la valorizzazione delle eccellenze,, ancora in fase di elaborazione. Secondaria di I grado •Pur essendo costante e collegiale il discorso sulla programmazione, il modello di lavoro può essere migliorato soprattutto nella fase di organizzazione e documentazione, al fine di renderle più sistematiche per le singole attività e di pianificare in maniera più omogenea nei diversi anni scolastici la calendarizzazione e la documentazione delle riunioni di verifica e di revisione generale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 48,5
5,6
7
51,4
44,4
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 discipline Prove svolte in 3 o più 55,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,2 Prove svolte in 1 o 2 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 discipline
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 7,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,8
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 48,1
5,6
4,3
48,6
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 56,1
5,8
4,1
48,1
39,8
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria •Nel Collegio docenti gli insegnanti discutono e scelgono le strategie educative, le metodologie e motivano uscite didattiche, laboratori e tutto ciò che concerne la vita scolastica; •la revisione viene altresì effettuata periodicamente, sempre nel Collegio dei docenti. Secondaria di I grado •Ampio spazio è dedicato alla valutazione sia nel POF sia nel curricolo sia nelle programmazioni individuali; negli ultimi due, disciplina per disciplina ed unità per unità, sono individuati strumenti, tipologie di prove e livelli per la valutazione in itinere e per quella finale; •i criteri per la valutazione del profitto e del comportamento sono comuni, esplicitati nel POF, condivisi tra gli insegnanti e comunicati alle famiglie con apposite circolari volte a spiegare il significato dei voti e gli indicatori utilizzati; •la valutazione adottata dalla scuola è soprattutto formativa, pertanto, sulla base dei risultati delle verifiche, vengono programmate attività o unità di ricupero e rinforzo; •le tipologie di verifiche sono estremamente varie, in alcuni momenti ed occasioni si stabiliscono anche verifiche per gruppi interclasse; •la scuola certifica le competenze al termine del primo ciclo attraverso un apposito documento redatto dal Collegio docenti e verificato sistematicamente alla luce del curricolo, della programmazione per competenze e delle esperienze maturate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria •Nella scuola primaria gli insegnanti delle materie prevalenti lavorano su una sola classe, per questo motivo, a volte, manca il confronto; •le prove di ingresso, di metà anno e di fine anno devono essere maggiormente strutturate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nasce dalla mediazione tra quello attribuito dall’Unità di autovalutazione alla scuola primaria (4) e quello della secondaria di I° (6). In questi aspetti, infatti è abbastanza rilevante la differenza tra i due plessi. La scuola primaria sta lavorando per eliminare le criticità emerse in fase di progettazione e di valutazione. Per contro, l’area curricolo/offerta formativa-progettazione didattica-valutazione è sicuramente una di quelle in cui la scuola secondaria di I grado ha investito negli anni le maggiori risorse di dedizione e di impegno, attraverso un lavoro comune che coinvolge ormai la totalità dei docenti e che riesce ad integrare con naturalezza i nuovi assunti. Tale situazione è sicuramente favorita dal numero limitato di insegnanti del Collegio dei docenti e dall’esistenza di una chiara linea pedagogico-didattica che caratterizza l’Istituto Sant’Anna nel suo complesso e la sede di Moncalieri in particolare. Sostengono la convinzione di un giudizio positivo le osservazioni e le indicazioni che giungono alla Dirigenza ed al Gestore dalle famiglie: anche nel caso di problemi o di critiche fondate, esse non riguardano mai la qualità dell’azione didattica o dei processi di valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,2 Orario ridotto 16,7 Orario flessibile 36,1
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TO1M00600X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,5 Orario ridotto 50 Orario flessibile 38,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M00600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,3
50,5
Si
54,2
44,5
No
6,9
3,5
No
22,2
14,5
No
6,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M00600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,5
79,8
Si
50,0
40,5
No
3,8
5,6
Si
19,2
16,9
No
3,8
4,1
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pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TO1M00600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M00600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
41,7
37,3
Si
81,9
71,1
No
5,6
4,1
No
6,9
7,1
No
4,2
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TO1M00600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M00600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,8
74,8
Si
71,2
66,7
No
11,5
6,5
No
7,7
9,6
No
1,9
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Date le piccole dimensioni dell’istituto, tutte le classi hanno pari opportunità di accesso agli spazi (palestra, aule speciali e laboratori). Tale uniformità, tanto nella scuola primaria quanto nella secondaria di I° viene garantita con l’attenzione nella formulazione dell’orario scolastico e con la predisposizione di appositi orari di accesso per le strutture più utilizzate; •nella secondaria di I°, ogni laboratorio od aula speciale è affidata ad un responsabile, nominato dal Collegio dei docenti, che ne cura il corretto uso, segnala al gestore o all’economo eventuali guasti o problemi, si occupa di segnalare le necessità per garantire il costante rifornimento dei materiali di consumo; •l’organizzazione dell’orario, nei limiti del possibile, s’ispira alle esigenze didattiche dei docenti e di apprendimento degli studenti; •durata delle lezioni, intervalli, articolazione del monte ore, suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri sono stati individuati e scelti proprio per permettere un apprendimento proficuo e vengono periodicamente verificati con i genitori rappresentanti al Consiglio d’Istituto, al fine di valutare eventuali proposte di miglioramento; •è costante lo sforzo per migliorare i supporti didattici nelle singole classi e nell’Istituto in generale: negli ultimi anni sono state acquistate, tra primaria e secondaria, 3 LIM e un computer portatile e, nella primaria, alcuni programmi per il recupero delle competenze.
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•Esistono strutture in comune tra scuola primaria e secondaria (palestra, sala audiovisivi, laboratori ...), fatto che costituisce un vincolo nella formulazione dell’orario scolastico e nell’opportunità di fruire degli spazi nella misura desiderata; •la criticità principale è legata allo sforzo finanziario necessario per garantire sia il continuo aggiornamento delle dotazioni informatiche e multimediali sia per introdurre nuovi strumenti. Da questo punto di vista, la dotazione dell’Istituto è certamente adeguata, ma non ottimale data la rapida senescenza delle apparecchiature e la continua evoluzione della tecnologia; •per quanto riguarda l’orario, il problema principale è la presenza di numerosi insegnanti part time, in comune tra primaria e secondaria di I°, o che operano in più scuole, cosa che crea necessariamente dei vincoli, benché la scelta condivisa di dare comunque priorità alle esigenze di apprendimento rispetto a quelle personali dei docenti abbia finora permesso di formulare orari equilibrati e didatticamente sostenibili.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola primaria promuove modalità innovative per il miglioramento della didattica. Da inizio anno scolastico una classe è stata attrezzata con una nuova LIM e sono stati acquistati nuovi software interattivi per il potenziamento della lingua e della matematica; •ogni docente utilizza il libro digitale per approfondimenti e lezioni frontali; •nella scuola secondaria di I° gli insegnanti adottano, per scelta condivisa, sia modalità didattiche tradizionali sia innovative, scegliendo, per lo più collegialmente e sulla base degli obiettivi di apprendimento identificati nella programmazione, quelle che di volta in volta appaiono più utili al raggiungimento dei traguardi proposti; •la collaborazione tra i docenti, lo scambio di esperienze e l’aiuto reciproco per applicare al meglio le metodologie didattiche sono costanti; •i docenti investono risorse anche per insegnare agli allievi il corretto uso delle nuove tecnologie ai fini dell’apprendimento, i vantaggi e i limiti di ciascuna, in maniera da aiutarli ad elaborare un proprio metodo di lavoro efficace e organico; •gli studenti lavorano spesso a ricerche o progetti in gruppi all’interno della classe o di interclasse ed utilizzano le TIC.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per l’utilizzo di modalità didattiche innovative (libri digitali, software didattici …) sono necessari continui investimenti, che contrastano con le esigenze di bilancio dell’Istituto e con la situazione economica delle famiglie; •poiché entrambi gli ordini di scuola hanno sezione unica, la mancanza di classi parallele rende meno spontanea la collaborazione tra docenti e il confronto sulle metodologie; •nonostante il buon grado di omogeneità raggiunto, non tutti i docenti hanno eguale facilità e propensione a sperimentare didattiche innovative, soprattutto quando queste comportino l’uso di tecnologie cui sono poco avvezzi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 61,1 64,1 Azioni costruttive n.d. 53,2 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 49 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X % 100 n.d. n.d. 70 n.d. 40 n.d. 20
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 54,1 Azioni costruttive n.d. 28,4 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,2 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 56,5 59,7 Azioni costruttive 25 44,6 38,8 Azioni sanzionatorie 25 22,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 51,7 Azioni costruttive n.d. 43,4 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 50,7 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 69,4 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 49,3 Azioni costruttive n.d. 27,1 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TO1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 54,7 55 Azioni costruttive 14 24,6 26 Azioni sanzionatorie 29 33,2 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TO1M00600X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
2,08
0,6
1,3
0,00
1,1
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Regolamento d’Istituto è comune ai plessi, completo, costantemente aggiornato sulla base delle esigenze emergenti e condiviso con le famiglie; •esiste un curricolo delle competenze trasversali in cui è ben contemplata la dimensione relazionale; •esiste un Patto di Corresponsabilità che all’inizio dell’anno scolastico viene letto, discusso con le famiglie e sottoscritto; •i vari momenti dell’anno liturgico, comuni a tutto l’Istituto, sono occasione di riflessione comunitaria e personale per stimolare negli studenti una crescita nei valori civili, umani e religiosi; •il diario scolastico è fondamentale strumento per la comunicazione quotidiana scuola/famiglia. Scuola secondaria di I° •Viene svolto uno specifico lavoro sul Regolamento insieme ai ragazzi nella settimana dell’accoglienza, soprattutto per riflettere sul senso profondo delle norme e sul loro valore per la civile convivenza; •accanto ad ogni ragazzo è prevista la presenza di un docente tutor cui spetta il primo intervento nel caso di comportamenti problematici. Il tutor deve cercare le motivazioni profonde e aiutare il ragazzo nel cammino di crescita fissandogli obiettivi realistici e raggiungibili e monitorarne il percorso; •vengono assegnati ruoli di responsabilità all’interno della classe tramite elezione da parte dei compagni e con rotazione bisettimanale; •c’è una programmazione annuale di attività educativodidattiche volte a raggiungere i traguardi fissati per le competenze trasversali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il rapporto con le famiglie nei casi di episodi problematici non sempre è costruttivo, anche se la maggior parte, almeno formalmente, condivide norme e spirito del Regolamento; •secondo il Regolamento, il diario dovrebbe essere firmato ogni giorno: talvolta le famiglie non soddisfano questa richiesta della scuola, pertanto non risultano informate e non possono intervenire nei giusti tempi in caso di problemi; •la valutazione delle competenze di cittadinanza ha adeguato rilievo nel documento di certificazione finale, appare meno formalizzata ed organica in itinere, almeno per quelle non strettamente legate al comportamento o a precisi ambiti disciplinari.
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pagina 46
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio tiene conto del forte investimento della scuola e dei singoli docenti sulla dimensione metodologica e relazionale. Tra i punti di forza, per motivi di spazio, in tali dimensioni sono state riportate a titolo di esempio soltanto alcune tra le molte iniziative e strategie che la scuola pone in essere per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Molte delle competenze di cittadinanza individuate dalle indicazioni nazionali ed europee, infatti, hanno particolare consonanza con il progetto educativo d’Istituto (ora confluito nel POF) che propone una sua linea educativa fondata sui valori dell’uomo inteso sia come individuo singolo sia come membro responsabile di una società. L’Istituto pertanto ha sempre valorizzato, accanto alla dimensione culturale-didattica, la dimensione formativa degli allievi, ispirata alla propria visione dell'uomo e dei suoi rapporti con gli altri. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità. Anche l’ambiente di apprendimento – in linea con le moderne metodologie didattiche – viene adeguatamente curato, pur nei limiti costituiti dalle risorse economiche e dai vincoli della struttura. L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scelta dell’inclusione e l’attenzione agli allievi con BES è strategica per l’Istituto, che nasce dal carisma dei fondatori, Marchesi di Barolo, ispirato all’ ”attenzione alla persona soprattutto se in condizione di bisogno - economico, familiare, affettivo, sociale...” (dal POF); •ragazzi con diagnosi funzionale, DSA, DAA o disagi socioeconomici hanno travato accoglienza e sostegno ben prima che le leggi ne stabilissero i legittimi e irrinunciabili diritti. •nella primaria non ci sono casi di studenti con certificazione ai sensi della Legge 104/92. Due ragazzi con PEI frequentano invece la secondaria di I°; •numerosi in entrambi i plessi gli studenti con BES sia per motivi socio-economici sia DSA e DAA; •meno rilevante (ma in linea con le altre scuole paritarie della provincia) la presenza di stranieri, che spesso non scelgono la scuola soprattutto per ragioni economiche; •PAI, PDF, PEI, PDP sono redatti dall’intero consiglio di classe o collegio dei docenti e sono gli insegnanti curricolari a farsi carico delle attività di sostegno. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI o nei PDP viene monitorato con regolarità; •i docenti evitano di far lavorare i ragazzi svantaggiati al di fuori del gruppo classe, ma s’impegnano a far sì che essi si inseriscano il più possibile nel gruppo dei pari; •gli allievi sono stimolati all’inclusione dei ragazzi svantaggiati; ottimi in molti casi i risultati raggiunti proprio grazie alla disponibilità dei compagni.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola si fa da sempre e spesso carico dei ragazzi in situazioni di difficoltà, ma le necessità di bilancio impediscono di poter accogliere senza limitazione alcuna tutti quelli che ne avrebbero bisogno o desiderio; •anche il ricorso al sostegno è meno cospicua di quanto si vorrebbe, infatti, benché i docenti sopperiscano spesso con prestazioni volontarie alla carenza di personale destinato al sostegno, l’Istituto, che non ha finanziamenti pubblici se non molto limitati, non può coprire le spese per il personale nella misura che sarebbe necessaria ad una pratica didattica veramente efficace; •ci sono molti casi di allievi con difficoltà che andrebbero verificate attraverso un percorso diagnostico, che non può essere attivato per il rifiuto della famiglia, spesso motivato da vissuti familiari e del bambino stesso. A volte, gli stessi specialisti non favoriscono l’accesso al percorso diagnostico.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
58,3
61,8
No
11,1
13,1
No No No Si
6,9 22,2 41,7 23,6
8 21,8 24,1 27,6
Si
80,6
58,1
No
20,8
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
67,3
57,9
Si
11,5
12,8
Si Si Si Si
26,9 73,1 51,9 26,9
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
92,3
76,1
Si
15,4
13,9
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
54,2
54,9
No
9,7
12,1
No
31,9
25,4
Si
40,3
30,7
Si
23,6
26,4
No
55,6
45,7
No
34,7
33,7
No
5,6
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TO1M00600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
63,5
53,7
Si
15,4
15,8
Si
46,2
42,5
Si
71,2
67
Si
38,5
35
Si
61,5
55,4
Si
67,3
66,3
Si
5,8
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
•Come si evince dai dati del contesto, il background della scuola appare abbastanza elevato, pertanto sono sporadici i casi di difficoltà dovute a povertà culturale del contesto di provenienza, mentre sono più numerosi gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento per borderline cognitivo, DSA, o svantaggio socio-economico (soprattutto disagi familiari); •nella primaria il recupero viene effettuato dall’insegnante durante le ore curricolari, sulla base di esigenze individuali. Parte degli alunni che fruiscono di interventi individualizzati fa registrare miglioramenti; •nella secondaria di I° ricupero e potenziamento sono contemplati dettagliatamente nel POF, che prevede numerose attività tanto per sostenere gli studenti in difficoltà (tutoraggio, sportelli, corsi, settimana del ricupero, interventi individualizzati ...) quanto per valorizzare le eccellenze ed implementare le competenze degli studenti meritevoli (attività extra, lavori di approfondimento, uscite didattiche e visite guidate in orario curricolare ed extracurricolare, partecipazione a concorsi e progetti ...); •i risultati delle attività di ricupero sono ordinariamente valutati e gli esiti vengono comunicati alle famiglie. L’efficacia degli interventi è di norma alta, sia perché si tratta di modalità ormai consolidate sia per la varietà degli interventi posti in essere; •anche il percorso per gli studenti BES è ormai chiaramente strutturato e appare adeguato alle necessità dei ragazzi.
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Scuola Primaria •Mancano risorse umane per realizzare interventi a favore di tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento anche al di fuori dell’orario curricolare; •non ci sono sufficienti azioni per il potenziamento degli alunni che raggiungono con facilità gli obiettivi; Secondaria di I° •Si sente l’esigenza di strutturare meglio la documentazione relativa ai ricuperi ed ai potenziamenti; •alcuni docenti impegnati nei II ciclo del TFA non hanno potuto attivare i consueti ricuperi pomeridiani . Tale difficoltà appare comunque transitoria e in via di superamento.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Anche in questo caso il giudizio è mediato tra la situazione della scuola primaria e quella della secondaria di I°, che appaiono diverse in alcuni aspetti. Nella primaria le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati, la scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi metodologici in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti è stata progettata e viene ristrutturata ogni anno sulle esigenze specifiche. Gli obiettivi educativi sono definiti ,ma necessitano ancora di verifica strutturata. Gli interventi realizzati sono efficaci per un discreto numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, ma non ancora sufficienti a coprirne il fabbisogno. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Devono però essere potenziati i percorsi di ricupero e le iniziative di valorizzazione delle eccellenze. Nella scuola secondaria di I° docenti, salvo rare eccezioni, ispirano la loro azione alla didattica inclusiva, che garantisce l’individualizzazione del percorso educativo sia per gli allievi con BES sia per gli altri. Le attività didattiche sono varie, le metodologie adottate diverse a seconda dei contesti e delle situazioni, con particolare attenzione a momenti di cooperative learning, peer education e didattica per progetti e per problemi. Attività di ricupero, potenziamento e valorizzazione delle eccellenze sono pianificate con cura, varie nelle soluzioni operative e omogenee nelle diverse classi.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TO1M00600X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
84,7
86,9
Si
69,4
72,7
Si
91,7
90,4
Si
72,2
61,2
Si
56,9
64,8
No
55,6
55,6
Si
9,7
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TO1M00600X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
84,6
83,7
Si
55,8
64,3
Si
92,3
90,7
Si
78,8
69,7
Si
65,4
62,2
No
48,1
53,9
Si
15,4
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola cura la continuità nel passaggio tra diversi gradi di istruzione (infanzia/primaria e primaria/secondaria di I°) attraverso iniziative che coinvolgono sia gli allievi, sia le famiglie sia i docenti; •oltre ai momenti comuni a tutto l’Istituto, gli allievi – soprattutto quelli delle classi terminali - vengono chiamati in alcuni momenti dell’anno a svolgere attività in comune con le classi prime o seconde del grado superiore (laboratori, uscite didattiche, visite guidate); • le famiglie sono invitate a iniziative formative comuni (incontri su temi pedagogici educativi o comunque utili per il loro ruolo di genitori) o a incontri per conoscere la nuova scuola in cui dovranno essere inseriti i figli, le caratteristiche organizzative e didattiche; •gli insegnanti, oltre a vari momenti formativi comuni ai tre plessi (infanzia,primaria, secondaria di I°) incontrano i colleghi del grado successivo per presentare gli allievi e le loro caratteristiche; •l’efficacia di tali pratiche è dimostrata dalla ottima percentuale di passaggio da un ordine di scuola all’altro, cosa che testimonia che l’Istituto è sentito come un’agenzia formativa fornita di un unico progetto educativo cui tutti i plessi, pur nella loro autonomia e peculiarità, si ispirano.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel passaggio da un ordine di scuola all’altro si sente l’esigenza di una migliore strutturazione della corrispondenza tra le competenze in uscita e le richieste di prerequisiti per l’entrata nell’ordine superiore di scuola; •si sente anche l’esigenza di un lavoro più collegiale tra i docenti dei diversi plessi, per elaborare strategie e iniziative comuni volte a ridurre al minimo le differenze metodologiche, le incongruenze di programma, le difficoltà di passaggio da un ordine all’altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TO1M00600X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,5
84,4
No
71,2
57,4
Si
57,7
59,5
Si
96,2
93,9
No
28,8
25,9
Si
63,5
68,2
Si
61,5
57,2
No
25
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondaria di I° La scuola organizza attività di orientamento sia in entrata sia in uscita per aiutare i ragazzi nella scelta della scuola secondaria di I°. Tali attività riguardano il settore della conoscenza di sé, la valutazione delle proprie attitudini e capacità, la conoscenza dei vari indirizzi di studio e delle peculiarità di ciascuno. Anche le famiglie vengono coinvolte nel programma di orientamento attraverso colloqui con i docenti, incontri e assemblee informative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondaria di I° •Non è facile far sì che le famiglie e i ragazzi si pongano nei confronti dell’orientamento in maniera corretta. In molti casi prevalgono fattori logistici o i ragazzi privilegiano il rapporto amicale, nonostante il diverso parere degli insegnanti; •nel giudizio di orientamento (scheda elaborata dai docenti) ha particolare rilievo il profilo dello studente, con le sue peculiarità caratteriali e personali (resistenza alla fatica, determinazione nel superare le difficoltà…) che costituiscono parte integrante degli elementi su cui fondare la scelta. Spesso le famiglie trascurano questi suggerimenti, limitandosi a scegliere l’indirizzo sulla base della materia preferita, senza valutarne la congruenza con il profilo del ragazzo.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il progetto di continuità tra scuole dei diversi ordini e gradi appare ben strutturato, coerente alle esigenze dell’Istituto e funzionale. Anche le attività di orientamento risultano adeguate, anche se da migliorare nell’aspetto della comunicazione con le famiglie e, per la secondaria di I°, nella congruenza tra scelta della scuola e giudizio orientativo.
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Un punto di forza dell’Istituto è sicuramente una chiara identità - fondata sul carisma dei fondatori, Marchesi di Barolo - che ne determina la missione e gli scopi; •tutto questo è esplicitato nel Progetto Educativo d’Istituto e nel POF, che sono stati redatti con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti gli utenti; •la missione è tradotta nella prassi educativa grazie alla forte coesione della Comunità educante - guidata dalle Suore di Sant’Anna, che con i propri atteggiamenti, comportamenti e insegnamenti ne dà testimonianza - e formata da persone che lavorano nell’Istituto perché ne condividono la linea educativa; •missione e priorità sono note al territorio in cui la scuola è inserita grazie alla presenza ormai cinquantennale: aggiornamenti e declinazioni delle priorità formative sono resi noti attraverso diverse forme di comunicazione. Negli open day, ad esempio, vengono resi pubblici sia la missione sia gli obiettivi fondamentali. Periodicamente si attuano verifiche, a diversi livelli e con diversi strumenti (es. colloqui, questionari, ecc..); •a tutti - dipendenti, allievi, famiglie - si chiede, oltre alla conoscenza della missione educativa, la condivisione e il rispetto dei valori su cui la scuola si fonda e a cui ispira la propria azione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il rapporto con le famiglie a proposito della linea educativa non è sempre scontato. Infatti, pur avendo sottoscritto il Patto di corresponsabilità, non sempre i genitori durante l’anno scolastico mostrano nella concretezza delle azioni quotidiane di condividere la linea educativa della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nelle riunioni d’inizio anno e in quelle di fine anno, nei Collegi dei docenti e nei Consigli d’Istituto vengono pianificati momenti di verifica sulle iniziative intraprese e sul raggiungimento degli obiettivi formativi, tanto nella scuola primaria quanto nella secondaria di I°; •all’interno dei Collegi docenti si individuano la modalità di attuazione per il raggiungimento degli obietti (Commissioni, gruppi di lavoro, referenti...) e si fissano le date degli incontri periodici utili al monitoraggio dell’azione educativa; •i docenti referenti nei diversi settori o responsabili delle commissioni riferiscono al Coordinatore dell’attività didattica (Dirigente scolastico) sulla loro attività e su eventuali problemi; •un altro strumento di controllo è costituito dagli incontri periodici tra i genitori rappresentanti di classe e d’Istituto e i Coordinatori dell’attività educativa e didattica; in tali incontri ci si confronta sulle situazioni e i problemi concreti delle classi in ordine all’attività formativa e all’organizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •In qualche caso, nonostante la condivisione iniziale degli obiettivi, delle azioni, degli interventi, si registrano disattenzioni nell’applicazione, o emergono difficoltà dovute alla carenza di personale e di tempo; •un monitoraggio più sistematico, d’altra parte, richiederebbe un ulteriore aggravio di impegni per docenti e personale, che non sempre possono dare la disponibilità a partecipare ad altre commissioni, gruppi di lavoro...; •talvolta risulta difficile rispettare la calendarizzazione degli impegni o avere la presenza di tutti i docenti alle riunioni, per cause di forza maggiore (impegni in più scuole, in questi ultimi anni PAS, TFA, partecipazione a corsi di formazione che hanno impegnato i docenti per quasi tutti i pomeriggi della settimana).
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore No 21,6 16,1 Collegio dei docenti Si 83 75 Consiglio di istituto Si 21,6 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 34,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,8 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X Si 22,7 No 60,2 Si 14,8 No 2,3
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
59,1
50,5
No
8
12,4
No
3,4
3
No
3,4
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore No 0 2,4 Collegio dei docenti Si 72,7 67,1 Consiglio di istituto No 1,1 1,6 Consigli di classe/interclasse No 33 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 30,7 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,7 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57 Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X Ente gestore No 1,1 Collegio dei docenti Si 78,4 Consiglio di istituto No 1,1 Consigli di classe/interclasse No 18,2 Il Coordinatore delle attivita' No 31,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 18,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,9
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore No 1,1 2,3 Collegio dei docenti Si 95,5 90,2 Consiglio di istituto No 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 15,9 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 35,2 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore Si 22,7 24,5 Collegio dei docenti No 42 38,7 Consiglio di istituto No 4,5 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,3 4 Il Coordinatore delle attivita' No 58 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 20,5 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore Si 97,7 95,6 Collegio dei docenti No 2,3 2,4 Consiglio di istituto No 14,8 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 11,4 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,3 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,3 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
SNV - Scuola: TO1M00600X prodotto il :29/09/2015 09:37:57
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Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore No 1,1 3 Collegio dei docenti No 54,5 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 14,8 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 68,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 10,2 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,4 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:TO1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TO1M00600X Ente gestore Si 42 31,1 Collegio dei docenti No 55,7 50,1 Consiglio di istituto No 1,1 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 65,9 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 6,8 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,4 10,3
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •All’ interno dei Collegi dei docenti vengono stabiliti e definiti incarichi e mansioni relative ad alcune funzioni strumentali (Orientamento in entrata e in uscita, Attività extrascolastiche, BES…); •i referenti godono di autonomia organizzativa e riferiscono periodicamente al Coordinatore dell’attività didattica sullo svolgimento delle loro mansioni; •si cerca in ogni caso di valorizzare le competenze specifiche del personale; •si lavora molto sul dialogo tra docenti e per le decisioni finali ci si confronta con la Coordinatrice didattica; •si sottolinea la disponibilità dei docenti a sostituire colleghi con scambi interni e la flessibilità organizzativa, senza oneri aggiuntivi per la scuola, e a suddividersi le mansioni assolte nella scuola statale dalle funzioni obiettivo per gestire al meglio alcuni settori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nonostante la libertà di assunzione, per il Gestore non è sempre possibile trovare personale che condivida pienamente la missione educativa che caratterizza la scuola paritaria, pur essendo in possesso delle competenze didattiche richieste; •dato il numero limitato di docenti che operano nella scuola, si verifica spesso la concentrazione di più incarichi in capo alla stessa persona, con conseguente aggravio di lavoro ed impossibilità di svolgere al meglio la funzione assegnata.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Tutti i progetti dell’Istituto sono a servizio di bambini, ragazzi, famiglie per promuovere gradualmente la cura di sé e degli altri, la libertà, il senso critico, la responsabilità, la collaborazione con gli altri, la socialità; •l’attuazione dei progetti è finalizzata a sostenere le persone nel loro cammino verso la valorizzazione di tutte le loro dimensioni, nell’ottica di una formazione integrale della persona, che è prioritaria per l’Istituto; •le risorse della scuola sono destinate a sostenere progetti prioritari per le scelte educative adottate (ad es: esperti per l’educazione all’affettività, interventi mirati di psicologi per situazioni di difficoltà…); •i Collegi dei docenti sono attenti a vagliare tutte le proposte che prevedano la partecipazione a progetti coerenti con il proprio piano dell’Offerta Formativa, soprattutto quelli che – attraverso contributi, offerte, sconti – rendano possibile l’ampliamento dell’offerta e la più oculata gestione delle risorse economiche, senza farne ricadere l’onere sulle famiglie; •la scuola aderisce ai progetti del piano al diritto allo studio offerti dal Comune di Moncalieri e ad altri proposti dal territorio, come quelli offerti dalla Fondazione CRT tramite il Progetto Diderot. Anche la Biblioteca comunale propone progetti per gli studenti cui la scuola partecipa.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Negli ultimi anni hanno subito notevoli tagli le risorse che la Regione o altri enti pubblici e privati destinavano a progetti cui la scuola poteva aderire ottenendo finanziamenti (ad es. Piani per l’ampliamento dell’offerta formativa, contributi regionali per la realizzazione di uscite didattiche e visite guidate…); •molti progetti presentati dalla scuola, pur ritenuti validi e positivamente valutati, non hanno trovato accoglimento per mancanza di risorse dell’ente erogante il contributo. Questo fatto provoca un certo scoraggiamento nei docenti che si dedicano all’ideazione e alla presentazione dei progetti, anche in considerazione del forte dispendio di energie e risorse umane necessarie per l’elaborazione di proposte valide; •si avverte in qualche caso anche un senso di frustrazione anche per esclusione, come scuola paritaria, da progetti o bandi presentati dall’Amministrazione centrale o periferica o da Enti locali; •nella situazione descritta, l’onere per la realizzazione dei progetti ritenuti prioritari continua a gravare essenzialmente sulla scuola (con le descritte conseguenze sui bilanci) o sulle famiglie, già provate dalla crisi economica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione ed identità della scuola sono chiaramente definite nei documenti, condivise da tutta la Comunità educante e conosciute sul territorio grazie alla lunga tradizione di presenza a Moncalieri della scuola e della Comunità religiosa che la anima. L’Istituto, nei limiti delle sue possibilità, adotta iniziative per farsi conoscere e per illustrare agli utenti le proprie priorità educative. Il controllo e la verifica dei processi vengono realizzati in maniera abbastanza sistematica e, comunque, collegialmente, anche se manca talvolta la documentazione e la tracciabilità di tale fase. Esiste una chiara distinzione di ruoli e di funzioni all’interno dei Collegi dei docenti; la disponibilità degli insegnanti a farsi carico delle varie mansioni, anche al di là di quanto contrattualmente dovuto, permette di limitare la criticità costituita dall’esiguità numerica del personale. La gestione delle risorse economiche è attenta, finalizzata alle priorità individuate sulla base della missione educativa e dell’offerta formativa e pronta a cogliere ogni occasione valida che viene proposta all’Istituto anche da enti esterni per reperire nuove fonti di finanziamento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Ente gestore cura la formazione degli insegnanti per creare una forte identità comune, coerentemente al carisma di fondazione. Su questo tema di svolge una giornata di formazione in comune con tutti i docenti Sant’Anna ad inizio anno scolastico; •un altro incontro analogo coinvolge i Coordinatori didattici e gruppi di insegnanti scelti di ogni scuola; •momenti di formazione sull’identità e la missione della scuola sono organizzati dall’Istituto per i singoli collegi docenti nel corso dell’anno; •le Associazioni e/o Federazioni di categoria, l’USR, l’Agidae offrono numerose opportunità di formazione; •ogni anno sono di norma programmati, per iniziativa della Dirigenza o su richiesta dei docenti, uno o più incontri, aperti anche al personale non docente sulla formazione riguardante la sicurezza. A titolo di esempio, oltre ai corsi obbligatori su sicurezza e gestione emergenze, sono stati realizzati quest’anno incontri su primo soccorso e cyberbullismo; •nella primaria e nella secondaria di I° alcuni Collegi dei docenti o momenti di essi sono dedicati alla formazione su temi specifici della didattica (BES, elaborazione del curricolo d’Istituto, programmazione per competenze, elaborazione del curricolo delle competenze di cittadinanza); •ogni insegnante cura il proprio aggiornamento professionale frequentando i corsi che ritiene più idonei e trasmettendo la certificazione alla Segreteria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La spesa destinata ai progetti di formazione è bassa per mancanza di fondi; •non vengono organizzati corsi su temi disciplinari specifici, perciò gli insegnanti per aggiornarsi debbono frequentare corsi a pagamento, talvolta anche in sedi lontane; •i corsi di formazione si tengono nel primo pomeriggio, spesso in orario scolastico, per cui diventa difficile la sostituzione degli insegnanti; •in questi ultimi due anni l’impegno di molti docenti nei PAS e nei TFA (con lezioni pomeridiane e al sabato) ha reso molto difficoltosa la loro presenza alla formazione proposta dalla scuola; •si sente l’esigenza di un programma di aggiornamento più organico, in modo da renderlo sia mirato sia vario; •è difficile, per svariate ragioni, coinvolgere tutto il personale docente in iniziative di aggiornamento; spesso infatti le sensibilità e le opportunità di partecipazione sono molto diverse; •occorrono strumenti e strategie per misurare la ricaduta delle iniziative di formazione e aggiornamento sulla prassi scolastica quotidiana.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Sia nella primaria sia nella secondaria di I° le competenze e le specifiche abilità dei docenti (disciplinari ed extradisciplinari) vengono condivise e messe a disposizione di tutti gli studenti, specialmente in alcuni momenti particolari dell’anno quali recite, saggi, preparazione di feste ed accoglienza; •dato l’aumento costante delle incombenze durante l’anno scolastico, i docenti si suddividono, con riguardo al tempo, alle competenze ed alle attitudini, i vari compiti sulla base delle risorse intra ed extra disciplinari; •la scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze e delle attitudini possedute; •gli insegnanti che frequentano corsi di aggiornamento o di formazione presentano la documentazione alla scuola che la conserva nel loro dossier personale; •nella secondaria di I° il personale neoassunto è seguito e accompagnato in maniera specifica da un docente tutor, che coincide con il Dirigente scolastico o con un docente della stessa disciplina o di disciplina affine; •la scuola secondaria di I° (come la scuola dell’infanzia) si è resa disponibile tramite accreditamento regionale anche per il tutoraggio nella formazione degli insegnanti , interni od esterni, che frequentano il TFA.
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•Le competenze interne alla scuola sono messe in luce al momento dell’assunzione attraverso l’analisi del Curricolo personale, ma manca una fase di raccolta e una banca dati delle competenze extradisciplinari possedute dai docenti, per cui, spesso, non sono adeguatamente conosciute e valorizzate; •la scarsità di fondi non permette la piena valorizzazione delle competenze: ci si deve affidare al senso di responsabilità ed alla disponibilità dei singoli, non potendo erogare compensi o rimborsi spese per attività extra; •a volte, pur essendoci le competenze, i docenti impegnati in diverse scuole non hanno tempo per incarichi aggiuntivi; •talvolta, per difficoltà burocratiche o scelte d’Istituto, non vengono adeguatamente sfruttate le competenze interne specifiche; •si sente l’esigenza di un un’anagrafe delle competenze extra profilo del proprio personale, snello e di facile consultazione, per poter ottimizzare la gestione delle risorse.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Progetto Educativo e il POF d’istituto prevedono, oltre agli organi collegiali di legge, altri organismi di partecipazione per curare la collaborazione e lo scambio tra docenti e plessi diversi (ad esempio, il Consiglio dei coordinatori di plesso); • all’interno del Collegio dei docenti vengono individuate commissioni di lavoro, gruppi e referenti per lo svolgimento di mansioni specifiche o per predisporre bozze di documenti da sottoporre al Collegio; •la scuola incentiva il confronto e la collaborazione tra colleghi all’interno del Collegio docenti, ma anche con insegnanti di altre scuole, rette dalla stessa Congregazione religiosa, statali o paritarie; •la scuola organizza riunioni di continuità tra i vari plessi , in cui ci si comunicano informazioni sugli alunni nel passaggio da una scuola all’altra, e riunioni congiunte di docenti per affrontare problemi comuni; •gli insegnanti , spesso spontaneamente ed oltre le normali riunioni calendarizzate, si riuniscono per elaborare strategie utili su problemi didattici, sul tema dell’inclusione, ma anche per la realizzazione di unità di apprendimento o per partecipare a progetti e concorsi; •il lavoro dei docenti culmina spesso in prodotti o materiali che risultano poi spendibili presso altre classi o plessi dell’Istituto o possono essere utilizzati per informare il territorio sulle attività della scuola; •gli insegnanti condividono senza problemi e con spontaneità materiali, risorse ed esperienze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il collegamento tra plessi, pur tenendo conto della buona disponibilità dei docenti, è spesso reso difficile dalla diversità di orari, impegni ed esigenze; •si può migliorare il collegamento tra plessi, incrementando i momenti collegiali e creando sempre più una mentalità comune attraverso lo scambio e il confronto; •il fatto che parecchi insegnanti operino in più scuole rende più difficile la presenza a lavori e scambi di gruppo, per il moltiplicarsi dei loro impegni in orari extrascolastici; •la mancanza, nella primaria e nella secondaria, di sezioni parallele, rende più difficile il confronto, in quanto non è possibile, ad esempio, organizzarsi in dipartimenti ed avere lo scambio di idee con colleghi della stessa disciplina.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si preoccupa della formazione dei docenti, in particolare per quanto riguarda gli aspetti valoriali, educativi e quelli con ricaduta immediata sul benessere degli studenti, come prevenzione e sicurezza. Le proposte in questo campo sono mirate e costanti nel tempo, seppur non numerose come si desidererebbe. I docenti, nella quasi totalità, dimostrano di avere una forte propensione all’autoformazione, cosa che permette di supplire in parte alle criticità dovute ai vincoli di tempo e ai limiti di bilancio. I momenti di formazione su problematiche didattiche all’interno dei Collegi dei docenti costituiscono uno strumento molto valido per l’acquisizione di nuove competenze, lo scambio di idee e la valorizzazione delle risorse interne. La collaborazione tra docenti – che hanno naturale inclinazione all’aiuto reciproco e alla condivisione- , l’omogeneità e la coesione del gruppo sono sicuramente gli aspetti più validi su cui basare lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 40,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,3 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 3,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TO1M00600X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X No 18,2 No 19,3 No 0 No 10,2 No 14,8 No 33
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
40,9
29,8
No No No
27,3 13,6 4,5
25,9 11,8 8,2
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola cerca la collaborazione con il territorio e stabilisce contatti con Associazioni, Federazioni di Categoria (FIDAE nazionale e regionale, FISM, AGIDAE.…) per aggiornamenti, per consulenza (questioni che possono nascere sia relativamente alla gestione, sia nei rapporti tra le diverse componenti), per rapporti con Enti amministrativi (MIUR, Regione, ecc.); •anche gli accordi di collaborazione con il Comune sono positivi in quanto esso, tramite il Piano per il Diritto allo Studio, finanzia uscite sul territorio comunale e garantisce il trasporto degli alunni di alcuni plessi alla sede centrale per svolgere le ore di attività motoria; •la scuola ha attuato collaborazioni con i seguenti soggetti esterni: Comune, Uffici parità UST e USR; •valida è ritenuta anche la collaborazione, benché non formalizzata in specifici accordi, con Parrocchie, Organizzazioni di volontariato, associazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’Istituto non ha accordi di rete, non per propria scelta, ma per difficoltà oggettive a formalizzare questi tipi di collaborazione: infatti la collaborazione in orizzontale, cioè tra scuole del territorio dello stesso ordine e grado è fortemente ostacolata dai pregiudizi verso la scuola paritaria ancora molto diffusi tra dirigenti e insegnanti di scuola statale; •la collaborazione (e la rete) con altre scuole paritarie del territorio e della provincia è stata produttivamente sperimentata in anni passati, quando esisteva nell’Istituto anche una secondaria di II°, ma risulta molto più difficile oggi per la presenza dei soli gradi del primo ciclo; •non sempre la scuola paritaria si sente riconosciuta al pari della scuola statale e riesce quindi ad avere le stesse opportunità e collaborazioni sul territorio, si vedano ad esempio la formazione dei docenti i bandi per contributi su attrezzature...; •il territorio offre parecchie opportunità di arricchimento dell’offerta formativa, ma nella disponibilità alla collaborazione è data la precedenza a convenzioni con la scuola statale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TO1M00600X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M00600X % 47,49
49,8
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TO1M00600X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,1 Medio - basso livello di 11,4 partecipazione Medio - alto livello di 76,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 11,4 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,4 Medio - alto coinvolgimento 71,6 Alto coinvolgimento 25
Situazione della scuola: TO1M00600X
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il coinvolgimento delle famiglie è ritenuto fondamentale per il successo educativo; •nel POF si valorizza quanto emerge dai Questionari genitori e si consultano le famiglie per attivare nuove proposte; •il POF e il Patto di corresponsabilità sono presentate a inizio anno. Per il nuovi iscritti questo avviene all’atto dell’iscrizione; •confronti su temi specifici, momenti formativi e proposte di incontri per e con i genitori sono avanzati in base alle esigenze emergenti; •la scuola coinvolge le famiglie in momenti comuni nell’anno scolastico e liturgico, nell’organizzazione e raccolta fondi per adozioni a distanza, Banco di Beneficienza e per reperire risorse destinate all’acquisto di attrezzature didattiche; •la scuola comunica in maniera sistematica e regolare con i genitori tramite diario, schede interquadrimestrali, circolari; •diversi genitori sono chiamati a collaborare come esperti sulla base delle loro competenze personali e professionali; •le risposte dei Questionari genitori alle domande concernenti il grado di soddisfazione su rapporti scuola-famiglia, attenzione alle esigenze espresse, disponibilità al dialogo sono state positive in percentuale che sfiora o supera il 90%; •molto curato è anche il rapporto individuale con le famiglie. Dirigente scolastico e docenti si rendono disponibili anche extra orario per incontrare le famiglie e per confrontarsi sui problemi educativi e didattici dei figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Inizialmente tutte le famiglie sono collaborative ed entusiaste. Durante il percorso scolastico, pero, soprattutto quando si verificano problemi, molte si dimostrano, in realtà, poco rispettose del regolamento e scarsamente collaborative; •alcune famiglie esigono per i loro figli più di quanto possono effettivamente dare secondo le loro capacità. •è necessario in alcuni casi richiamarsi al Patto di corresponsabilità liberamente sottoscritto, ma anche così è spesso difficile ragionare con genitori che si presentano come avvocati difensori ad oltranza dei figli più che come educatori; •la partecipazione dei genitori agli incontri di formazione predisposti appositamente, nonostante siano stati talvolta suggeriti o esplicitamente richiesti da loro, non sempre registra una presenza altrettanto adeguata; •già nella scuola secondaria di I° i genitori tendono a considerare i figli autonomi dal punto di vista didattico e della responsabilità educativa e, pertanto, ad evitare il confronto attivo e la presenza nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non si stanca di cercare la collaborazione con il territorio, anche quando le situazioni congiunturali e oggettive rendono difficile la stipula di accordi e la formazione di reti. La presenza e il radicamento nella realtà locali sono comunque stabili e positive, anche se non sempre formalizzate in specifici accordi. Le collaborazioni attivate sono ben inserite e integrate nell’offerta formativa della scuola. L’ Istituto, in tutti i suoi plessi (infanzia, primaria, secondaria di I°), cerca di coinvolgere le famiglie proponendo iniziative ed incontri e consultando i genitori per averne suggerimenti e proposte. Il grado di soddisfazione rilevato attraverso questionari somministrati è decisamente alto, pur non mancando nel panorama complessivo voci critiche. Le famiglie collaborano con la scuola e partecipano volentieri a momenti comuni, a feste e spettacoli organizzati per loro: la presenza dei genitori , tuttavia, comincia a diventare meno costante già nella scuola secondaria di I°.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Scuola Primaria Migliorare i risultati INVALSI Scuola secondaria di I° Stabilizzare il risultato INVALSI
Scuola Primaria Nel triennio migliorare i risultati del 5% Scuola secondaria di I° Mantenere, nel triennio, il trend positivo fatto registrare.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare il processo di valutazione di alcune competenze di cittadinanza
Disporre di strumenti oggettivi e condivisi per misurare il raggiungimento delle competenze non legate al comportamento
Risultati a distanza
Scuola secondaria di I° Aumentare il numero degli studenti che seguono il giudizio orientativo.
Scuola secondaria di I° Portare nell’arco del triennio la percentuale, attualmente del 61,5% vicino alla media del Piemonte (69,9%)
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi anni il mondo del lavoro e quello scolastico si servono sempre più di prove redatte sul modello INVALSI. Per questo, sia nella Primaria sia nella Secondaria di I°, vogliamo concentrare gli sforzi in questa direzione: nella Primaria dedicando a questa formazione, assente nel Curricolo e appena sufficiente nei testi, un iter di sviluppo sui cinque anni, nella secondaria di I° consolidando il percorso formativo, in modo da rendere i risultati delle Prove Nazionali il più possibile stabili nel tempo. Si sente poi l’esigenza di rendere più sistematici ed omogenei monitoraggio e valutazione di quelle competenze di base che non rientrano automaticamente nei criteri di valutazione del comportamento o di discipline curricolari (come imparare ad imparare, progettare, risolvere problemi). Talune competenze, infatti, sono facilmente valutabili negli ambiti disciplinari (comunicare, collaborare e partecipare, individuare collegamenti) o del comportamento (agire in modo autonomo e responsabile), per quelle citate, le osservazioni sono più difficili e sporadiche. Ci si propone infine, nella secondaria di I°, di riaprire la riflessione sull’orientamento, cercando di non sacrificare la libertà dei docenti di indicare, sulla base delle loro competenze ed esperienza, un indirizzo di studi adeguato all’allievo anche se non coincide con i desideri del ragazzo o della famiglia e di far sì che tale giudizio sia compreso, condiviso e seguito.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Primaria •Implementare azioni di recupero e potenziamento. •Migliorare la valutazione trasversale. Tutti •Monitorare le competenze di cittadinan Primaria •Migliorare le abilità del 5% nei 3 anni. •Prove comuni per uniformare l’iter didattico. •Stabilire modalità di osservazione e verifica.
Ambiente di apprendimento
Migliorare gli strumenti informatici, innovativi e tecnologici nella scuola. Dotare le aule di materiale tecnologico, informatico ed innovativo, stimolare al loro uso tutti i docenti.
Inclusione e differenziazione
Rendere unico tra i diversi plessi il Piano Annuale dell’Inclusione
Continuita' e orientamento
Migliorare del 5% nel 1°anno e dell’ 8,5% nei tre la percentuale di chi segue il giudizio di orientamento, portandola alla media del Piemonte.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Cercare di creare una rete di scuole con cui collaborare o formalizzare un accordo con qualche ente operante sul territorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Recupero e potenziamento: un’azione mirata sul ricupero degli allievi, oltre a rispondere alla missione dell’Istituto, avrà ricadute anche sugli esiti delle prove INVALSI, poichè misurano il grado di competenze raggiunte. Valutazione periodica degli studenti: nella primaria, per valutare le competenze in modo univoco è utile somministrare in 3 momenti dell’anno verifiche delle principali materie sugli obiettivi strategici. Tali prove corrispondono, come funzione, alla prove per classi parallele. Competenze di base: è indispensabile nella didattica dare loro il giusto rilievo e valutarle con criteri stabili, oggettivi e comuni. Strumenti tecnologici: una didattica innovativa e mezzi informatici, utili per tutti gli allievi, ma in particolare per DSA e BES migliorerà inclusività e rendimento nelle prove INVALSI. P.A.I.: ad oggi ogni grado della scuola possiede un proprio P.A.I. Poiché il 90% circa degli allievi della scuola primaria passa alla secondaria di I° dell’ istituto, è logico unificare il Piano per consentire un cammino scolastico uniforme. Orientamento in uscita: la scelta della scuola secondaria di I° non può essere determinata da aspetti emotivi od organizzativi, ma deve rispondere a interessi reali, potenzialità e caratteristiche cognitive del ragazzo. Reti di scuole: è evidente che la sopravvivenza e la qualità di piccoli Istituti è legata oggi alla capacità di stringere alleanze educative in maniera da ottimizzare e razionalizzare interventi e spese.