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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CETD010003 A. GALLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ITE ”A. Gallo” di Aversa ha una popolazione scolastica proveniente da un contesto socio economico e culturale eterogeneo. Essa comprende l’agglomerato urbano aversano (la città di Aversa e i paesi limitrofi che ad essa si saldano) e l’agglomerato Atellano (Orta, Succivo e Sant'Arpino). Negli ultimi decenni si sono insediate numerose nuove famiglie provenienti da altre aree metropolitane e da Paesi Stranieri, portatrici di bisogni educativi diversificati. La variegata platea scolastica costituisce un'opportunità di crescita per gli studenti che hanno la possibilità di confrontarsi con altre culture. La presenza di studenti fortemente motivati e con traguardi più ambiziosi costituisce un modello, e al tempo stesso uno stimolo, per gli alunni più deboli e disagiati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico e culturale della platea scolastica risulta medio - basso e in alcuni casi risente del mancato supporto delle famiglie al processo educativo. Una parte della popolazione studentesca vive la scuola come mero assolvimento dell’obbligo scolastico, in quanto il contesto di provenienza ne condiziona fortemente il "progetto di vita". La scuola, inoltre, deve rispondere a differenti bisogni educativi in quanto sul territorio insiste la presenza di studenti con cittadinanza non italiana, il cui tasso di immigrazione è in linea con quello della regione Campania(circa il 4%).
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio dell’agro aversano è caratterizzato da un contesto socio - economico di tipo tradizionalmente agricolo a cui si sono affiancate nuove realtà produttive. Attività industriali (polo calzaturiero, settore caseario, zona Asi di Teverola), Attività di servizi (centri commerciali dislocati nei punti di convergenza di assi viari di grande comunicazione), Attività legate a centri culturali e aree di interesse storico- culturale (Aversa normanna, Antica Atella, Archeo-club, Museo Archeologico di Succivo) hanno radicalmente trasformato il territorio. La scuola, con la propria offerta formativa, risponde alle esigenze del territorio che richiede sempre nuove e più qualificate competenze professionali. A tal fine essa si è posta come Istituto capofila del Polo AET Normanno, della filiera Agrobusiness - turismo - beni culturali (per i comparti agroalimentare, enogastronomico, turismo e beni culturali). L’obiettivo strategico è quello di strutturare un sistema educativo innovativo, integrato con il tessuto economico e produttivo, al fine di: 1)attivare percorsi di apprendimento da realizzare con esperienze di alternanza scuola lavoro; 2) sostenere il fabbisogno formativo della filiera produttiva; 3)contrastare la dispersione scolastica; 4)sostenere l’occupazione dei giovani in relazione al contesto di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di nuove realtà produttive, le stesse non sono sufficienti a garantire la piena occupazione della forza lavoro. La persistente crisi economica ha ulteriormente peggiorato le condizioni socio - economiche del territorio. Il tasso di disoccupazione della regione Campania risulta pari al 21,7%, notevolmente superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 12,6%. In particolare, Caserta e l'agro aversano stanno attualmente vivendo una desertificazione aziendale:la chiusura di importanti stabilimenti di produzione incrementa ulteriormente il tasso di disoccupazione e il lavoro sommerso. Quest'ultimo, se da un lato consente la sopravvivenza economica della zona, dall'altro rappresenta una potente spinta verso l’illegalità. Compito della scuola è quello di promuovere, in un territorio gravemente lacerato, la cultura della legalità intesa come rispetto della legge, difesa della nostra Terra, lotta alla corruzione, strumento di contrasto alle mafie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CETD010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
70.380,00
51.171,00
6.956.343,00
515.976,00
0,00
7.593.870,00
Gestiti dalla scuola
262.665,00
313.741,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
576.406,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
65.738,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.738,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.262,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.262,00
PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
172.652,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
172.652,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
321.793,00
321.793,00
92.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
92.000,00
Istituto:CETD010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,6
78,6
5,8
0,0
85,8
STATO
Gestiti dalla scuola
3,0
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
3,6
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
28,6
25,5
28,5
36,7
41,5
44,1
34,7
32,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5
Situazione della scuola: CETD010003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche assegnate alla Scuola provengono in massima parte dallo Stato. Grazie alla qualità della progettazione di Istituto ed ai conseguenti finanziamenti provenienti dall’UE è stato possibile assicurare agli allievi, ai docenti e agli adulti del territorio valide opportunità di formazione negli ambiti individuati dalle “competenze chiave”. Grazie ai progetti per l’alternanza scuola-lavoro, la Scuola ha stipulato convenzioni con aziende di diversa tipologia presso le quali gli studenti svolgono stage e tirocini. I fondi FESR hanno consentito di dotare ogni aula di una LIM, di attivare una rete wi-fi di Istituto, di attrezzare tecnologicamente la sala professori e dare vita a laboratori innovativi. La struttura in cui è allocata la Sede Centrale, di proprietà della Provincia, è considerata, sul territorio, una delle più “sicure” ed offre tutte le facilitazioni possibili agli allievi disabili. La Sede Associata, benché situata in un edificio privato in affitto alla Provincia, è dotata delle necessarie certificazioni richieste dalla normativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche assegnate dal MIUR non sempre consentono alla Scuola di offrire valide risposte alle emergenze formative dell’utenza per quanto riguarda le attività di recupero/sostegno/potenziamento extracurricolari. Anche le risorse economiche derivanti dai contributi delle famiglie hanno subito, negli ultimi anni, consistenti decrementi in conseguenza della generale crisi lavorativa che ha colpito profondamente il territorio di riferimento. Lo stesso Ente locale Provincia, in grave sofferenza finanziaria, non riesce a dare efficaci risposte alle richieste di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione della struttura nonché al totale rispetto della normativa sulla sicurezza edilizia.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CETD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CETD010003 107 90,7 11 9,3 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CETD010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CETD010003
35-44 %
N°
-
0,0
CASERTA
159
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
8
7,5
1,1
2.445
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
56
52,3
17,6
5.892
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
43
40,2
100,0
42,4
5.415
38,9
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CETD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CETD010003 95,8 4,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CETD010003 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
Istituto:CETD010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 4,5 22 19,6 34 30,4 1.604 8.608 80.068
13,4 12,2 21,1
3.231 22.400 99.999
27,0 31,6 26,3
2.504 14.224 99.999
20,9 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 51
45,5
4.646 25.582 99.999
38,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CASERTA CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
144
88,9
-
0,0
18
11,1
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5
Situazione della scuola: CETD010003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente a tempo indeterminato è pari al 90,7%. Esso si colloca, per la maggior parte, in una fascia di età compresa tra i 45-54 anni; il diploma di laurea è posseduto dal 96% dei docenti della scuola. Inoltre i docenti in servizio da oltre 10 anni risultano pari al 45,5%. Da questi dati si evince che gli stakeholder della nostra istituzione scolastica possono fare affidamento su un personale stabile e con ottime competenze professionali che garantisce la continuità e la qualità didattica. La scuola ha avviato da tempo un processo di formazione e aggiornamento continuo del proprio corpo docente. Le competenze digitali acquisite e certificate consentono ai docenti l’utilizzo di nuove tecnologie. La didattica tradizionale viene supportata ed integrata da lezioni partecipate attraverso l’utilizzo delle LIM, disponibili in tutte le aule. Una parte del personale docente ha seguito e segue corsi di formazione e perfezionamento linguistico organizzati dalla scuola o da altre agenzie formative conseguendo le relative certificazioni. Il Dirigente scolastico è costantemente impegnato nel promuovere il miglioramento dell'istitituzione scolastica nel suo complesso. Dai dati del questionario insegnanti è emerso che l’82,8% dei docenti è soddisfatto della leadership e ne riconosce l'impegno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti con incarico a tempo determinato è costituita principalmente dai docenti per le attività di sostegno degli alunni con disabilità. Come scuola per l’inclusione, si lavora per evitare che la mancata stabilizzazione dei docenti di sostegno possa creare disagio all’integrazione degli alunni diversamente abili. A tale scopo il gruppo GLH e i singoli Consigli di classe lavorano in stretta collaborazione con gli esperti dell’Asl e con le famiglie, adattando l’intervento formativo alle esigenze dell’allievo/a. La scuola sta transitando da un modello di offerta formativa di tipo tradizionale (che rappresentava un vincolo per la sua crescita) ad un'offerta più ampia e rispondente alle nuove esigenze del territorio e del mondo del lavoro.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CETD010003
% classe 1
classe 2
197
59,3
% classe 2
classe 3
154
77,0
% classe 3
classe 4
222
83,5
% classe 4 188
91,3
- Benchmark* CASERTA
2.763
67,8
2.545
77,0
2.615
79,0
2.458
84,3
14.945
65,8
13.927
74,7
13.929
75,2
12.879
79,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
CAMPANIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CETD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
82
24,7
72
36,0
86
32,3
CASERTA
1.063
26,1
1.067
32,3
1.064
CAMPANIA
5.499
24,2
5.541
29,7
5.163
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
% classe 4 82
39,8
32,1
913
31,3
27,9
4.508
27,7
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CETD010003
61-70
71-80
30
80
81-90 56
91-100 25
Lode 19
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
14,3
38,1
26,7
11,9
9,0
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
418
1.232
789
389
205
2
13,8
40,6
26,0
12,8
6,8
0,1
3.741
7.373
4.791
2.324
1.206
16
19,2
37,9
24,6
11,9
6,2
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CETD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
35
9,5
11
5,2
11
4,0
1
0,5
2
0,9
CASERTA
-
3,5
-
2,9
-
2,9
-
2,8
-
2,4
CAMPANIA
-
3,4
-
2,4
-
3,1
-
3,1
-
2,8
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 17
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CETD010003
% classe 1
classe 2
44
15,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
1,2
8
2,5
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* CASERTA
309
9,1
78
2,4
104
3,2
42
3,2
25
6,3
CAMPANIA
1.727
8,9
597
3,4
475
2,8
192
2,2
485
14,3
Italia
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CETD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
52
18,6
10
5,3
8
3,1
% classe 4
classe 5
8
4,0
% classe 5 1
0,5
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
378
10,2
108
3,4
108
3,4
81
2,9
23
0,7
2.054
9,9
779
4,4
671
3,8
369
2,3
239
1,1
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata costantemente in un lavoro collegiale di condivisione dei criteri di valutazione, di didattica interdisciplinare e laboratoriale, teso a migliorare l’interesse e la partecipazione degli studenti alle attività didattiche. Essa offre agli studenti ampie opportunità di recupero, consolidamento e potenziamento della preparazione di base. L’acquisizione delle competenze è favorita anche attraverso corsi di recupero organizzati dalla scuola durante la pausa estiva. Infatti, i dati in possesso del Miur evidenziano, per il secondo biennio una percentuale di ammissione in linea o superiore ai dati territoriali e nazionali, grazie anche al superamento dei debiti formativi. La scuola, è altresì impegnata nella valorizzazione delle eccellenze, con attività di supporto e di potenziamento, pertanto la percentuale degli studenti diplomati con voto alto, ovvero tra il 91 e il 100, è pari al 9%, ed è superiore alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insuccesso formativo nel primo biennio, in gran parte è dovuta all'abbandono degli studi da parte di quegli alunni che vivono la scuola come mero assolvimento dell'obbligo scolastico. Sull'insuccesso incide, altresì, una percentuale di studenti, in uscita dalla secondaria di primo grado, che sceglie un successivo indirizzo di studio non sempre rispondente alle proprie inclinazioni. L’iter scolastico di tali studenti risulta più difficoltoso e può portare a risultati meno soddisfacenti. Questi studenti sono tra quelli che la scuola, grazie ad un lavoro in itinere da parte dei docenti, sottrae alla dispersione, sostenendone il percorso fino al conseguimento del diploma.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 19
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde, sia per abbandoni che per trasferimenti in uscita, diversi studenti nel passaggio dal primo al secondo anno, e qualche studente negli anni successivi. La dispersione è dovuta in prevalenza al fenomeno dell’abbandono scolastico da parte di quegli alunni provenienti da un contesto socio-economico più disagiato. Nei confronti di tali studenti la scuola ancora non riesce a sopperire con pieno successo all’assenza delle famiglie né a rispondere pienamente alle esigenze degli studenti più inclini a percorsi laboratoriali e ad attività pratiche piuttosto che a quelle teoriche. La scuola, comunque, attrae studenti provenienti da altri istituti inclini ad una preparazione più tecnica e maggiormente orientata al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi universitari con indirizzo giuridico ed economico aziendale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, pur presentando una concentrazione verso le fasce di voto medio - basse, evidenzia una situazione di equilibrio in quelle alte. I criteri di valutazione adottati dalla scuola garantiscono il successo formativo di gran parte degli studenti.
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 20
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CETD010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*) CETD010003
Punt. ESCS (*) 3,5
3,7
CETD010003
n/a
n/a
CETD010058
n/a
n/a
Tecnico
2,3
CETD010003 - II A
-1,9
1,9 7,1
CETD010003 - II B
5,8
-3,2
CETD010003 - II C
-4,3
-14,9
CETD010003 - II D
-3,7
8,6
CETD010003 - II E
-10,3
1,0
CETD010003 - II F
-8,8
1,0
CETD010003 - II G
-1,6
-7,0
CETD010003 - II H
-5,9
-5,6
CETD010058 - II B
0,9
-3,9
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CETD010003 - II A
7
8
4
0
0
2
6
10
1
0
CETD010003 - II B
2
3
4
7
2
3
12
1
0
0
CETD010003 - II C
3
7
4
0
2
11
5
0
0
0
CETD010003 - II D
5
8
1
1
0
3
2
4
3
3
CETD010003 - II E
6
6
6
1
0
5
4
6
3
1
CETD010003 - II F
5
9
5
0
0
4
5
1
4
3
CETD010003 - II G
7
6
2
1
1
10
7
0
0
0
CETD010003 - II H
6
14
3
0
0
12
8
0
0
1
CETD010058 - II B
9
4
2
3
1
11
6
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CETD010003
30,3
39,4
18,8
7,9
3,6
38,4
34,6
15,1
6,9
Campania
27,9
32,6
19,2
15,8
4,6
32,3
35,8
17,7
7,0
5,0 7,2
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 22
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CETD010003 - Tecnico 15,0 85,0 27,5 72,4 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si fa promotrice di una serie di attività integrative volte a far comprendere agli studenti e alle loro famiglie l’importanza di una valutazione oggettiva a carattere nazionale. Si adopera, quindi, per veicolare l’importanza delle prove standardizzate nazionali. Programma per le classi seconde, la somministrazione di due o più simulazioni di prove Invalsi, allo scopo di abituare gli studenti a decodificare le richieste. Realizza attività indirizzate al primo biennio per migliorare le competenze chiave e gli esiti nelle prove standardizzate. A tal proposito, la scuola, infatti, in collaborazione con l’Università Orientale di Napoli, ha concretizzato un progetto volto al potenziamento delle competenze matematiche degli studenti, con lo specifico compito di migliorare i risultati anche nelle prove OCSE-PISA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove standardizzate nazionali evidenziano che il punteggio medio sia in italiano che in matematica risulta inferiore ai dati territoriali e nazionali. Dai dati del Miur risulta che la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale. Tale dato, però, risente della diversità dei criteri e degli indicatori di valutazione del Sistema Nazionale rispetto a quelli adottati dalla scuola, che tiene conto dei diversi livelli di partenza in ingresso degli studenti. I risultati delle prove Invalsi sono da imputare anche alla superficialità e alla diffidenza con cui queste vengono affrontate da parte degli alunni e delle loro famiglie, che in molti casi, non ne condividono la valenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio sia in italiano che in matematica risulta inferiore ai dati territoriali e nazionali ma superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, pur rilevando che la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale, tale dato risente della mancanza di attendibilità dei risultati, in quanto gli studenti e le loro famiglie, in molti casi, affrontano le Prove Invalsi in modo critico, superficiale e senza condividerne lo scopo. La collocazione nei livelli 1 e 2 della maggior parte degli studenti deriva anche dalla diversità dei criteri e degli indicatori di valutazione della scuola rispetto a quelli adottati dal Sistema Nazionale. Questi ultimi non tengono conto dei diversi livelli di partenza in ingresso degli studenti e, in taluni casi, della loro scarsa motivazione. Infatti, parte della nostra platea scolastica in ingresso vive la scuola come mero assolvimento dell’obbligo scolastico per cui l’attività didattica del primo biennio ha come obiettivo prioritario l’innalzamento del livello motivazionale e di conseguenza la riduzione della dispersione scolastica.
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il personale della scuola si adopera affinché gli studenti acquisiscano una coscienza civile basata sulla consapevolezza dei propri doveri e sulla conoscenza e l’esercizio dei propri diritti. Fondamentale è il rispetto delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Ne consegue che, nella valutazione del comportamento, la scuola adotta una griglia con criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto. Lo stesso dicasi per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza che gli studenti devono acquisire al termine del primo biennio. Il Collegio, ha individuato degli indicatori sulla base dei quali sono attribuiti i livelli ( base- intermedio -avanzato) delle competenze di base.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello comportamentale degli studenti risulta adeguato in quasi tutte le classi; alcuni alunni delle classi prime fanno registrare più annotazioni per il mancato rispetto del Regolamento d’Istituto. La scuola investe con successo energie e risorse per promuovere e rafforzare la cultura della legalità, per cui le annotazioni relative al comportamento si riducono sensibilmente nelle classi successive fin quasi ad annullarsi nelle classi terminali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti, soprattutto nelle classi terminali, è buono. Le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). All’interno di ciascun gruppo classe, molti studenti raggiungono un’ adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, e solo alcuni si attestano su livelli più modesti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed utilizza diversi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CETD010003 CASERTA CAMPANIA ITALIA
25,7 44,8 45,5 50,5
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
pagina 27
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CETD010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
83,3
16,6
0,0
33,3
16,7
50,0
32,7
36,2
31,1
66,7
11,1
22,2
CASERTA
61,0
23,2
15,9
31,8
30,2
38,0
43,9
27,3
28,8
50,7
28,2
21,1
CAMPANIA
64,8
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CETD010003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
33,3
66,7
0,0
33,3
16,7
50,0
26,1
9,6
64,3
55,6
11,1
33,3
CASERTA
63,9
12,8
23,3
34,5
14,1
51,4
34,6
19,9
45,6
49,7
14,2
36,1
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CETD010003 CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 125 60,1 83 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 39,9 25,0 24,7 29,6
208 8.877 50.124 491.841
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CETD010003 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 92 73,6 53 63,9 5.802 31.749 276.676
90,8 88,9 90,9
1.711 9.035 93.486
81,6 78,9 76,9
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CETD01000 3
istituto tecnico
7
8
9 41
10 6
Lode
90
59
2
CASERTA
1.025
1.022
627
215
CAMPANIA
5.837
5.951
3.076
1.163
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
45,5
29,8
20,7
3,0
1,0
0,0
41
5
34,9
34,8
21,4
7,3
1,4
0,2
180
37
35,9
36,6
18,9
7,2
1,1
0,2
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CETD010003 239 83 34,7 149 44 29,5 237 63 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
26,6 24,7 26,1 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CETD01 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
9,6
21,7
16,9
31,3
20,5
0,0
11,4
18,2
22,7
29,5
18,2
0,0
11,1
14,3
30,2
25,4
19,0
0,0
CASERT A
8,1
16,8
22,5
33,0
19,6
0,0
9,1
19,2
27,8
22,0
21,9
0,0
8,8
17,4
26,5
34,9
12,4
0,0
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,9
17,4
55,7
5,0
CETD0100 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,0
26,2
25,2
41,7
3,9
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,9
15,6
30,4
45,9
3,7
4,4
- Benchmark* CASERTA
17,9
36,4
22,0
7,0
16,6
16,7
37,3
20,3
7,3
18,3
17,9
40,3
21,6
6,1
14,1
CAMPANI A
13,0
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CETD010003 1,0 7,0 92,0 4,9 22,3 72,8 0,0 11,9 88,1 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CETD010003 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
62,2 53,6 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CETD010003 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
39,8 57,7 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CETD010003 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
49,6 55,2 55,5 48,9
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Istituto: CETD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,4 8,0 16,9 2,0 0,5 0,0 11,9 11,1 13,9
12,7 13,1 13,5
9,2 10,0 8,6
5,3 5,4 7,0
2,4 2,2 2,9
13,5 13,2 14,5
5,7 8,4 7,7
5,6 5,6 6,8
3,1 2,3 2,8
12,7 13,5 15,5
5,9 6,5 7,1
5,6 5,5 7,2
2,7 2,6 2,9
0,4 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,7 5,1 5,6
Istituto: CETD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,3 11,1 3,7 0,0 0,0 2,2 12,2 10,7 12,7
0,0
4,6 5,8 5,8
Istituto: CETD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,5 20,4 22,3 1,0 0,0 0,0 11,7 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
5,5 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si adopera con successo ad orientare gli studenti in uscita; infatti dai dati in possesso del Miur risulta che, rispetto ai dati territoriali e nazionali, i nostri diplomati che proseguono gli studi, per il primo anno di Università acquisiscono più della metà dei crediti formativi. Nel secondo anno, il dato relativo all’acquisizione dei crediti formativi subisce in percentuale una lieve diminuzione nel settore sanitario, sociale e umanistico, rimanendo, invece, inalterato nell’area scientifica. Anche i dati relativi ai diplomati, entrati nel mondo del lavoro, dopo tre o cinque anni dal diploma, risultano superiori ai dati territoriali.Un’alta percentuale degli studenti in uscita, che non prosegue o che abbandona gli studi universitari, ottiene ottimi risultati nel superamento dei concorsi delle Forze Armate. La necessità di valutare la rispondenza dell’offerta formativa con le richieste del mercato rende indispensabile, da parte della scuola, attivare una procedura di rilevazione dati dei percorsi di studio e lavorativi dei propri studenti a distanza. L’obiettivo è quello di creare una banca dati aggiornata che colleghi il mondo delle imprese alla forza lavoro.
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Dai dati del Miur risulta che il 25,7% dei nostri studenti prosegue gli studi universitari. Ciò si spiega con la necessità, da parte di molti diplomati, di entrare con urgenza nel mondo del lavoro. La scuola si sta attivando per la creazione di una banca dati per monitorare a distanza sia il successo formativo di coloro che proseguono gli studi universitari, sia degli studenti che decidono di approcciarsi al mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati del MIUR risulta che il 54% degli studenti immatricolati nelle varie facoltà consegue piÚ della metà dei crediti formativi previsti. Tra il primo e il secondo anno, tale percentuale è solo di qualche punto inferiore alla media nazionale. La scuola si sta attivando per la creazione di una banca dati che consenta un monitoraggio sistematico non solo dei risultati degli studenti nei percorsi universitari, ma anche di quelli che si inseriscono nel mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 21,3 Medio - basso grado di 9,1 6 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 20,7 Alto grado di presenza 40,9 52 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CETD010003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
76
71,4
Si
81,8
74,7
70,6
Si
81,8
74
70,6
Si
81,8
71,3
68
Si
81,8
73,3
67,4
Si
45,5
54,7
49,6
Si
86,4
83,3
72
No
31,8
30
26
No
4,5
10,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ITE ”A. Gallo” nella stesura del POF ha progettato un L’Istituto ha sperimentato in maniera sporadica la possibilità di curricolo per i diversi ambiti disciplinari, che tiene conto delle utilizzare una quota del monte ore annuale per la realizzazione competenze trasversali, ed ha delineato il profilo delle di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. competenze che gli studenti devono possedere al termine del primo, del secondo biennio e in uscita. L’elemento qualificante di tutta l’attività didattica ed educativa è la scelta di percorsi formativi volti ad integrare la scuola con il tessuto economico e produttivo del territorio. Nell’ultimo triennio, la scuola ha ampliato l’offerta formativa introducendo le articolazioni “Relazioni internazionali”, “Sistemi informativi aziendali” e l’indirizzo “Turismo”. Inoltre, l’offerta formativa contempla, per tutte le classi, le visite didattiche e i viaggi di istruzione, le attività sportive riconosciute dal CONI, e la partecipazione ad eventi culturali su tematiche proposte dai C.d.C. L’ Offerta formativa ha come punto di forza gli stage in Italia, i progetti dell’alternanza scuola-lavoro e gli stage all’estero per l’apprendimento delle lingue straniere. Dai dati rilevati dal questionario insegnanti risulta che il 73,5% dei docenti è soddisfatto del POF, l’86,6% è soddisfatto della comunicazione interna e l’80,8% è soddisfatto delle politiche scolastiche di istituto.
Subarea: Progettazione didattica
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 5,3 Medio - basso grado di 22,7 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 36,7 Alto grado di presenza 40,9 39,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:CETD010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,3
85,3
85,3
Si
54,5
68
71,7
Si
68,2
64,7
65,2
Si
100
95,3
94,6
Si
36,4
38
45,8
Si
90,9
90,7
89,5
Si
59,1
67,3
58,9
Si
59,1
56
48,8
No
4,5
8,7
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’’ITE “”A. Gallo”, all’inizio di ogni anno scolastico, nell’ambito dei dipartimenti definisce la progettazione didattica per tutti gli ambiti disciplinari, delineando, per ciascun anno di corso, gli obiettivi formativi di ogni singola disciplina, lo sviluppo delle competenze trasversali, le abilità e le conoscenze che gli studenti devono raggiungere. Nella progettazione dell’attività didattica, la scuola adotta, per la programmazione di classe e per il piano di lavoro individuale, modelli comuni che contemplano obiettivi minimi di apprendimento, itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e moduli e/o unità didattiche per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle competenze. La scansione trimestrale dei contenuti delle attività didattiche ha permesso una tempestiva analisi delle scelte adottate, ne ha verificato la validità ed ha consentito, all’esigenza, una puntuale revisione della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune classi, risulta difficile, talvolta, tradurre in attività didattiche quotidiane tutti i contenuti programmati in sede collegiale. Ne deriva, quindi, la necessità di rivedere la mole dei contenuti di alcune discipline in sede di programmazione.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 24
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
6,7
15,6
63,6
69,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,8 70,7
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
4,5
5,3
12,7
13,6
24
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 70,7
Riferimento Nazionale % 62,6
4,5
4
13,8
22,7
25,3
23,6
Situazione della scuola: CETD010003
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha definito i criteri di valutazione ed ha elaborato la relativa griglia di valutazione degli apprendimenti. La stessa è parte integrante del Pof, ed è condivisa nelle programmazioni dipartimentali, di classe e nei piani di lavoro individuali dei singoli docenti. Per la valutazione delle competenze di base in uscita al termine del primo biennio, la scuola utilizza modelli comuni di certificazione. Al fine di individuare e condividere obiettivi tra i diversi corsi, la scuola si adopera, in entrata, in itinere e alla fine dell’anno scolastico, a somministrare prove strutturate comuni in 3 o più discipline. Per le classi quinte, ciascun Consiglio di classe elabora prove strutturate sulle materie oggetto d’esame. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, per offrire agli studenti ulteriori opportunità di recupero, consolidamento e potenziamento degli obiettivi programmati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta attivando per portare a regime prove strutturate, in ingresso, in itinere e finali in tutte le discipline e comuni a tutte le classi. Le prove comuni, elaborate in seno ai dipartimenti, consentiranno di disporre di uno strumento di monitoraggio in itinere e finale, utile sia per la valutazione formativa che per rimodulare, se necessario, le attività programmate. Non sempre la scuola dispone di risorse finanziarie sufficienti per poter mettere in atto interventi didattici corrispondenti alle carenze emerse dalla valutazione degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con tali attività sono definiti in modo chiaro. I docenti lavorano sulla progettazione didattica nell’ambito dei dipartimenti disciplinari ed elaborano collegialmente le griglie di valutazione. La scuola utilizza un unico modello di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione e ne condividono i risultati nell’ambito dei consigli di classe. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma sicuramente da migliorare.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: CETD010003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 63,6 67,3 Orario ridotto 0 3,3 Orario flessibile 36,4 29,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:CETD010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CETD010003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
90,0
93,7
Si
13,6
32,7
39,4
No
0,0
2,7
3,1
No
9,1
8,7
8,7
No
4,5
4,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CETD010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CETD010003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
86,7
91,4
Si
86,4
84
83,4
No
0
3,3
4,4
No
9,1
6,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha articolato l’orario giornaliero in unità di insegnamento tradizionale, ciascuna della durata di 60 minuti. Gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento ed il potenziamento delle competenze sono effettuati in orario curricolare ed extra-curricolare. L’istituto realizza diverse attività che contribuiscono ad arricchire notevolmente l’offerta formativa. Alla fine del primo trimestre, le attività di recupero sono effettuate in orario curricolare. Il Collegio docenti delibera una pausa didattica, durante la quale si rimodula il piano di lavoro disciplinare, dedicando un monte ore al recupero e al potenziamento delle competenze. Alla fine del secondo trimestre e al termine dell’anno scolastico l'azione di recupero si svolge in orario extra-curricolare: ciò è in linea con il dato nazionale, da cui si evince che il 91,4% delle scuole adotta tale modalità. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell’attività didattica (LIM in tutte le aule, laboratori di informatica, di economia aziendale, di fisica , di lingue, di scienze, biblioteca, videoteca, palestra, aula degli studenti con postazione multimediale…) per cui gli studenti hanno l’opportunità di fruire di diversificati ambienti di apprendimento, con flessibilità di spazi e tempi in funzione della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze messi in campo dalla scuola in orario extra-curricolare raggiungono gli obiettivi prefissati, in quanto la carenza di un efficiente sistema pubblico di trasporto non consente agli studenti una continua e proficua partecipazione alle attività pomeridiane. La frequenza è, quindi, condizionata alla disponibilità delle famiglie di provvedere al trasporto con mezzi propri.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Con l’istallazione delle LIM in tutte le aule, la scuola ha La scuola si sta adoperando, attraverso corsi brevi sull’uso promosso l’introduzione di nuove metodologie didattiche legate delle LIM, affinché tutto il corpo docente adotti metodologie alla tecnologia. Lezioni interattive, attività laboratoriali anche innovative legate alle tecnologie. in classe, discussioni guidate, lavori di gruppo, problem solving e simulazioni di casi aziendali sono diventati una pratica quotidiana. Dai dati rilevati dal questionario insegnanti si evince che più del 50% dei docenti è sempre in cerca di nuove strategie per individuare criticità e punti di forza della didattica, al fine di adottare metodologie appropriate al gruppo classe . Buona parte dei docenti si ritiene soddisfatta della reciproca collaborazione nel perseguire obiettivi e finalità.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CETD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % n.d. n.d. 50 45,6 46,8 13 26,3 28,7 38 45,1 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CETD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 100 n.d. n.d. 64,4 57,1 n.d. 42,4 39,1 n.d. 61,5 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CETD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive 27 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 36 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CETD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive 25 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 36,9 38 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CETD010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 %
Riferimento Nazionale %
6,19
3,4
3,3
4,2
0,96
3
3,1
3,4
0
2,8
2,2
2,3
0,48
4,3
1,5
1,8
0
0,9
1
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CETD010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 25,55
22,3
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CETD010003 CASERTA CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 404,2 313,5 329,0 227,6 195,6 195,0 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 310,9 180,1 176,7 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione del Regolamento d’Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità con gli alunni e le famiglie, la condivisione della griglia di valutazione del comportamento nei consigli di classe comporta, negli anni successivi al primo, la drastica riduzione dei provvedimenti disciplinari di allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica. Non si riscontra un numero elevato d’ingressi alla seconda ora da parte degli studenti, pertanto i dati risultano in linea con quelli territoriali, ed inferiori a quelli nazionali. Dall'elaborazione dei dati acquisiti attraverso la somministrazione di questionari risulta che il clima scolastico è positivamente valutato da studenti, genitori, docenti e personale Ata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta provvedimenti solo dopo il reiteramento di un comportamento in violazione del Regolamento d’Istituto e solo dopo aver espletato azioni interlocutorie con gli studenti e con le loro famiglie. Una maggiore incidenza di provvedimenti per alunni del primo anno è dovuta, spesso, alla scarsa scolarizzazione di alcuni di essi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di diverse attività extra curriculari. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
44,9
33,8
22,2
55,1
60,9
63,9
0
5,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, accogliendo le nuove direttive in materia di disabilità, ha predisposto un piano d’intervento per favorire l’inclusione di tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Nel piano sono contenute le indicazioni e le richieste delle risorse umane e strumentali necessarie per realizzare le misure e i servizi di integrazione e inclusione degli studenti con BES e per sostenerne i processi di apprendimento in relazione allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e alla riduzione degli ostacoli derivanti da condizioni di disabilità e di svantaggio. Il piano ha la finalità di raccordare e valorizzare le risorse umane, strumentali e organizzative che sono a disposizione dell’istituzione scolastica a supporto dei percorsi ”speciali” di apprendimento”. Nel programmare gli interventi specifici, la scuola si orienta verso esperienze didattiche alternative, che mettono in primo piano il ruolo attivo di tutti gli alunni all'interno della classe. Il tessuto dei rapporti amicali e solidali è la condizione per favorire l’apprendimento cooperativo e il tutoring, strumenti efficaci per lo sviluppo della persona nell’apprendimento, nella comunicazione e nella socializzazione. In presenza di alunni che necessitano di istruzione domiciliare o ospedaliera, vengono attivati percorsi speciali a discrezione del C.D.C. e in base alle risorse a disposizione della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte l'esigenza di creare un coordinamento con le Istituzioni Scolastiche di provenienza, affinché le comunicazioni siano quanto più dirette e veloci circa il percorso scolastico e le problematiche specifiche degli alunni che decidono di iscriversi al nostro Istituto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CETD010003 CETD010058 Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 3 15 4,4 4,9 6,9
15 45 60 56,0 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:CETD010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
54,5
69,3
57
Si
13,6
8
13
No Si No Si
27,3 63,6 18,2 77,3
38,7 63,3 14 68
59,1 75,7 16,7 57,8
No
9,1
10
23,3
No
22,7
23,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:CETD010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
31,8
46,7
38
Si
13,6
12,7
10,6
Si
40,9
41,3
49,3
Si
77,3
74,7
81,8
Si
68,2
53,3
40,3
Si
54,5
54,7
64,3
Si
77,3
85,3
87,2
No
4,5
8,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per gli studenti in difficoltà, mette in campo azioni di recupero durante tutto l’anno scolastico. Per gli alunni in ingresso, all'interno del progetto accoglienza, sono previste attività per l’acquisizione di un corretto metodo di studio. Per l’intera platea scolastica, il recupero avviene, al termine del primo trimestre, nell'ambito di ciascuna classe, lavorando su singoli gruppi di studenti. Durante questo periodo, l’attività didattica, prevede giornate di recupero interamente dedicate agli studenti in difficoltà. Alla fine del secondo trimestre e al termine delle lezioni, vengono predisposti corsi di recupero pomeridiani in quasi tutte le discipline. I corsi sono articolati per discipline e per classi parallele. A conclusione di ciascun intervento, la valutazione dei risultati raggiunti dagli allievi è monitorata con un test finale strutturato su moduli e/o unità didattiche oggetto del corso. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari avviene nell'arco dell’intero anno scolastico, nell'ambito di ciascuna classe, lavorando su singoli gruppi di studenti. Particolari azioni, sono realizzate attraverso la partecipazione a gare interne ed esterne alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le numerose azioni di recupero messe in campo dalla scuola, non sempre si ottengono risultati soddisfacenti per gli studenti del primo anno di corso. A tal proposito , la scuola si adopera costantemente per agire sulla motivazione di quella parte della platea scolastica poco incline allo studio e che spesso ritiene sia sufficiente la sola presenza al corso per poter recuperare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La scuola dispone di spazi, strutture e risorse umane per la valorizzazione e la gestione delle differenze. Le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CETD010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
36,7
42,8
40,4
No
18,4
16,6
20,5
Si
93,9
95,7
98,5
Si
55,1
46,5
65,9
Si
32,7
28,3
41,5
Si
22,4
29,5
32,3
No
26,5
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è bene inserita nel tessuto sociale del territorio, e mantiene costanti relazioni con le scuole secondarie di primo grado. Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione con le scuole “ponte” è ben consolidata e si concretizza nello svolgimento di attività progettate per gli studenti e finalizzate ad accompagnarli nel passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione. La scuola è in grado di dare informazioni dettagliate sul percorso scolastico di ogni singolo studente. Le giornate di orientamento sono strutturate in maniera da consentire, da un lato, ai potenziali nuovi alunni di visitare l’Istituto, di conoscerne i docenti e partecipare a lezioni curriculari simulate e, dall’altro, alle famiglie di prendere visione degli indirizzi e delle articolazioni proposte nonché del P.O.F. dell’Istituto. Al fine di sostenere la scelta educativa delle famiglie e l’orientamento degli alunni nella criticità del passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, nelle classi iniziali sono attivate iniziative di accoglienza, di motivazione allo studio, di riorientamento e di sostegno per favorire il successo scolastico e contrastare i fenomeni di dispersione e abbandono degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario potenziare la condivisone progettuale con gli Istituti di primo grado presenti sul territorio, anche allo scopo di acquisire informazioni sugli studenti in ingresso che siano utili per la formazione delle classi. L’istituto si sta attivando sia per lo sportello didattico, quale strumento di supporto a favore degli alunni in difficoltà, sia per monitorare gli esiti degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CETD010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CETD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
40,8
45,5
48,3
Si
51
52,3
61,2
No
30,6
37,5
41,4
Si
93,9
94,8
96,3
Si
30,6
21,5
28,4
Si
51
57,8
56
Si
79,6
78,2
82,4
No
12,2
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto valorizza la didattica orientativa, anche attraverso la didattica meta-cognitiva, volta a promuovere, negli studenti, la consapevolezza della propria strategia di apprendimento. La rilevazione, attraverso la somministrazione di questionari, delle attitudini e degli interessi degli alunni, consente la programmazione e la pianificazione delle attività di orientamento post diploma. L’Istituto pone massima attenzione, da un lato, all’approfondimento delle opportunità formative e delle caratteristiche produttive del territorio e, dall’altro, alle azioni coordinate con Atenei Statali, con agenzie formative, accademie militari e con Ordini professionali, consentendo allo studente in uscita di avere piena consapevolezza delle opportunità sia che opti per il proseguimento degli studi sia che ambisca a sbocchi professionali. La presenza di un partner d’azione consolidato consente poi di programmare attività per l’acquisizione di competenze trasversali propedeutiche all’inserimento nel mondo del lavoro. Tutte le attività di collaborazione sono coerenti con la natura delle relazioni e con il loro contenuto. L’Istituto realizza efficacemente progetti di alternanza scuolalavoro e POR consentendo ad un notevole numero di studenti di avere un primo contatto con il mondo del lavoro e di arricchire il proprio curriculum.
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La scuola si sta attivando per un monitoraggio sistematico di rilevazione dei dati relativi all'orientamento in uscita. Dispone, comunque, di informazioni acquisite in maniera informale da cui si evince che un buon numero di studenti diplomati segue il consiglio orientativo dell’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di orientamento sono efficaci. La collaborazione tra docenti si concretizza nella messa in atto di attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio tra la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado, da una parte, e tra l’Istituto tecnico ed Università dall’altro. La Scuola realizza azioni di orientamento utili a far emergere le inclinazioni individuali coinvolgendo non solo le classi terminali. Effettua efficacemente attività mirate a far conoscere la propria offerta formativa presso le scuole medie del territorio, così come organizza conferenze tenute da docenti universitari, professionisti, aziende e forze armate per l’orientamento in uscita. La scuola si sta attivando per un monitoraggio sistematico di rilevazione dei dati relativi all'orientamento in uscita. Opinioni positive sulle attività di continuità ed di orientamento vengono espresse sia dalla componente studenti che da quella Genitori
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica dell’Istituto è formalizzata nel POF che viene La scuola ha la necessità di migliorare ulteriormente la propria riesaminato ed aggiornato annualmente, tenendo conto sia dei visibilità sul territorio. mutamenti del contesto socio-economico sia dei bisogni degli stakeholder. Nel POF sono individuate le finalità primarie che la scuola intende realizzare: formare cittadini capaci di operare nella società con senso di responsabilità; contribuire all’autoformazione della persona nel rispetto di sé e dell’altro; offrire un piano dell’offerta formativa che miri a far acquisire conoscenze, competenze e abilità e a far maturare una personalità equilibrata ed autonoma. La mission dell’istituto viene esplicitata anche attraverso attività, svolte in collaborazione con il mondo delle imprese e delle professioni, con i rappresentanti degli enti locali e con le forze dell’ordine. Tali attività contribuiscono a realizzare un curricolo flessibile in grado di rispondere alla diversificazione nel tempo e nello spazio delle richieste lavorative e quindi alle mutate possibilità di inserimento professionale degli studenti. La pubblicazione e la pubblicizzazione del POF rendono visibile al territorio e alle famiglie la mission e le priorità dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di monitoraggio avviene durante tutto l’anno La scuola si sta attivando per un più celere e condiviso controllo scolastico ed è effettuata attraverso varie azioni. In fase dei processi attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. iniziale, viene redatta la progettazione didattica per ambiti disciplinari nelle riunioni dipartimentali , nei consigli di classe e nei piani di lavoro individuali. La scuola monitora il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la pianificazione delle riunioni dipartimentali, la convocazione dei consigli di classe e gli incontri scuola- famiglia. Le riunioni dipartimentali diventano strumenti di verifica del regolare svolgimento della programmazione disciplinare. I consigli di classe monitorano l’andamento didattico della classe e sono strumenti indispensabili per acquisire informazioni e per decidere eventuali interventi di adeguamento della programmazione. Gli incontri scuola-famiglia, calendarizzati mensilmente in orario antimeridiano e, trimestralmente, in orario pomeridiano, assicurano un costante dialogo educativo tra genitori e docenti al fine di indirizzare l’azione didatticoformativa nell’interesse dei discenti. Inoltre, il monitoraggio dei processi è assicurato dalle conferenze di servizio delle FF.SS. e dello staff dirigenziale, dalle quali scaturiscono le linee di indirizzo generale. Tutte le riunioni vengono pianificate nel P.A.A ad inizio anno scolastico.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CETD010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,9
71,7
72,8
30,00
28,7
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CETD010003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 101,79
72,25
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CETD010003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 69,39
80,96
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CETD010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 %
40,35
36,09
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CETD010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 85,29
59,93
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 Si 69,4 70,5 Si 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8,2
10,8
11,4
No
6,1
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: CETD010003 prodotto il :10/10/2015 16:47:55
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Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti No 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CETD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:CETD010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CETD010003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
100
18,4
14,5
23,8
n.d.
0,7
4,4
5,7
100
38,4
46,6
38,5
n.a.
49
35,8
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, individua obiettivi e attività rilevanti L'Istituto non dispone di sufficienti risorse economiche per la per la scuola e indica al DS i criteri per l'identificazione delle copertura delle ore di lezione dei docenti assenti. Funzioni Strumentali e delle altre figure funzionali al POF. Le attività/obiettivi vengono tradotti in corrispondenti piani e compiti significativi assegnati dal D.S. e dal D.S.G.A. al personale docente e ATA in relazione alle rispettive competenze e agli ambiti di azione. Il fondo d’Istituto è distribuito con criteri di proporzionalità e di funzionalità organizzativa tra personale docente e ATA, in coerenza con le finalità istituzionali della scuola definite nel POF. Il Consiglio di Istituto delibera i criteri organizzativi di riparto del fondo e indica le risorse destinate a retribuire le prestazioni del personale (70% per i docenti e 30% per gli ATA) da utilizzare: 1) per il personale docente, per le attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, e aggiuntive di insegnamento relative a progetti ascrivibili al FIS ed indirizzate al recupero/ consolidamento/ approfondimento delle abilità di base, nonché per ulteriori attività di rilevanza educativo/didattica 2) per il personale ATA, per il maggior impegno lavorativo, l’intensificazione delle prestazioni, la flessibilità oraria ed ogni altra attività coerente con il POF. Le ore ed i compensi aggiuntivi vengono poi definiti nell’ambito della contrattazione di istituto con la RSU.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CETD010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 11
5,82
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CETD010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 17407,36
16196,6
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CETD010003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 154,79
63,01
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CETD010003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 36,04
27,58
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CETD010003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CETD010003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
15,7
9,5
0
16,3
16,3
9,5
0
12,2
17,5
14,5
0
28,6
23,7
31,5
0
28,6
29,5
37,9
0
10,2
16,6
21,8
0
30,6
17,8
16,6
0
12,2
17,8
17,6
1
14,3
12,3
9,2
0
14,3
18,5
35,6
2 0
12,2 46,9
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CETD010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 n.d.
0,9
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CETD010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 33,16
54,8
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CETD010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CETD010003 Promuove la conoscenza del territorio in ambito locale, nazionale ed europeo; rende possibili i confronti tra diverse culture Il progetto mira al recupero ed al consolidamento delle competenze di base Contribuisce alla conoscenza del se', alla positiva collaborazione con gli altri, al rispetto delle regole
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: CETD010003
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dei progetti finanziati dalla comunità europea l’ Necessità di veicolare in maniera più incisiva l'importanza della Offerta formativa ha come punto di forza gli stage in Italia,i partecipazione degli studenti ai progetti extracurricolari come progetti dell’alternanza scuola-lavoro e gli stage all’estero per strumenti di crescita personale e professionale. l’apprendimento delle lingue straniere. Nell’ambito dei progetti d’istituto,le spese sono state concentrate su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, in quanto il valore primario dell’Istituto è prevenire le cause della dispersione scolastica. Pertanto il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto deliberano la realizzazione di progetti volti a contrastare l’abbandono. Nell’ambito delle reti, la scuola ha realizzato il progetto F3 “La formazione fa la forza” finalizzato allo sviluppo socio-culturale dei giovani drop-out e/o a rischio di dispersione. Il progetto Campionati sportivi studenteschi prevede la partecipazione a tornei interscolastici organizzati a livello comunale, ed è finalizzato alla conoscenza del sé, alla positiva collaborazione con gli altri, e al rispetto delle regole. Dal progetto Accoglienza, la scuola ricava dati utili per l’acquisizione delle competenze di base e per la stesura della programmazione di classe. Il Progetto Orientamento crea una rete di collaborazione con il territorio e le altre istituzioni formative, ed è rivolto ad alunni e famiglie coinvolti nella difficile scelta del futuro percorso formativo e professionale. Esso prevede interventi di orientamento sia in entrata che in uscita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità condivise con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Essa utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CETD010003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 4
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CETD010003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CETD010003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,1 8,2
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
6,1
8,6
17,3
2
6,1
3,7
7
1
16,3
21,2
26,3
0
22,4
23,1
39
0
4,1
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 1
2 10,2
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CETD010003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 13,39
29,4
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CETD010003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 199,91
56,8
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CETD010003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 1,07
1,2
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico, si rilevano le esigenze dei bisogni formativi dei docenti attraverso la somministrazione di un questionario. Considerati i bisogni espressi dai docenti nonché le priorità individuate dalla scuola, l'azione formativa è indirizzata: a) all'acquisizione di competenze nell' utilizzo di nuove tecnologie nella didattica; b) all'acquisizione di metodologie inclusive e motivanti per l’insegnamento-apprendimento finalizzate a ridurre la dispersione scolastica; c) ad acquisire e/o migliorare le competenze e le abilità dei docenti nell'insegnamento di una DNL (Disciplina non linguistica) in lingua straniera con la metodologia CLIL. d) alla valutazione degli apprendimenti, alla certificazione delle competenze e all'autovalutazione. L'attività di formazione ha prodotto risultati migliori nell'utilizzo delle NT: grazie ad esse, la quasi totalità dei docenti utilizza le LIM (disponibili in tutte le aule oltre che nei laboratori) a supporto della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola investa notevoli risorse per la formazione del proprio corpo docente e l'offerta formativa sia superiore alla media nazionale, risultano ancora aree di formazione in cui è necessario potenziare le attività.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola acquisisce le competenze professionali del personale attraverso i curricula debitamente aggiornati. L’attribuzione di incarichi e funzioni avviene, previa pubblicazione di appositi bandi, e sulla base di graduatorie interne che tengono conto dei titoli posseduti e delle esperienze formative certificate.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta predisponendo un sistema informatizzato per la rilevazione e l’aggiornamento dei curricula del personale al fine di individuare, rapidamente, la corrispondenza tra competenze richieste e risorse umane disponibili.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CETD010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CETD010003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51
52,3
46,3
No
24,5
28,6
27,3
No
20,4
24,6
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CETD010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CETD010003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,5
8,7
6,6
0
1,8
5
4,4
0
1
2,3
2,9
7 10 3 8 0 0 10 3
6,9 9,3 3,2 4,4 2 3,8 3,5 4,9
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano gruppi di lavoro per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa, l’accoglienza, l’orientamento, la continuità e l’inclusione. Essi collaborano in spazi condivisi debitamente predisposti e attrezzati dalla scuola, e producono materiale utile a tutto il corpo docente. I dati elaborati in fase di accoglienza diventano elementi fondamentali per la stesura della programmazione di classe e per l’acquisizione delle competenze di base. Le attività di orientamento sono pubblicizzate all'interno degli OO.CC. e sul territorio. Materiale utile per la didattica, l’inclusione, l’intercultura, il recupero e il potenziamento viene elaborato dai docenti nell’ambito dei dipartimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Sede Associata di Orta di Atella, allocata in una struttura privata, si rileva un'oggettiva indisponibilità di spazi debitamente attrezzati per la condivisone di strumenti e materiali didattici: a tale scopo, i docenti sono costretti a spostarsi presso la sede centrale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,4 31,4 17,1
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CETD010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CETD010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
20,4 30,6
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
6,1
10,8
19,2
1 0 0
18,4 2 38,8
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CETD010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CETD010003 per motivo) per motivo) 0
4,1
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
14,3
13,8
23,7
1
55,1
59,4
73,6
0
6,1
8,6
10,5
0
22,4
16,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CETD010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CETD010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
12,2 30,6
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
32,7
27,1
45,5
0
6,1
16,9
25,8
0
6,1
10,8
12,4
0
14,3
15,1
20,5
0
4,1
16,3
22,5
0
0
1,2
14,3
0 0
4,1 10,2
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CETD010003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 Si 36,7 35,1 Si 44,9 62,5 No 12,2 23,4 Si 34,7 49,2 Si 51 50,2 No 30,6 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
55,1
54,5
56,9
Si
51
52,9
60
Si
34,7
39,4
42,7
No No
28,6 24,5
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CETD010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CETD010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CETD010003 CASERTA CAMPANIA ITALIA
NO 9,0 6,0 10,0
X 90,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 42,9 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,6 34,5 Numero di convenzioni 20,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 8,2 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: CETD010003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CETD010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 8,94
12,9
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sottoscrive protocolli d’intesa e promuove accordi di rete, partenariati con istituzioni scolastiche, associazioni, ed enti locali. La finalità è quella di favorire iniziative e azioni educative per l’inclusione socio culturale e per contrastare la dispersione scolastica. L’Istituto è ideatore e capofila del Polo AET Normanno della filiera Agrobusiness- turismo il cui scopo è quello di potenziare la qualità dell’istruzione tecnica. Ne fanno parte Enti di formazione, scuole, imprese, associazioni e Enti sia pubblici che privati. Con il Polo, la scuola si pone l’obiettivo strategico di strutturare un sistema educativo innovativo, che sia integrato con il tessuto economico e produttivo. Attiva percorsi di apprendimento da realizzare con esperienze di alternanza scuola lavoro e sostiene il fabbisogno formativo della filiera produttiva. Le azioni messe in campo e l’attivazione di percorsi di alternanza scuola –lavoro consentono di creare sinergie e favoriscono un sistema di relazioni proficue tra la scuola e le realtà produttive del territorio che danno agli studenti la possibilità di approcciarsi al mondo del lavoro già durante il percorso di studi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito della costituzione di numerose reti, di cui l'Istituto è capofila o partner, si rende necessario attivare un sistema di verifica e valutazione della ricaduta, sull'offerta formativa, di tali collaborazioni con soggetti esterni.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CETD010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CETD010003 % 5,88
10,8
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CETD010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CETD010003 13,80
30,6
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: CETD010003
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata costantemente in un'attività volta a Dai dati emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori migliorare i rapporti con le famiglie e a promuoverne un alle elezioni del Consiglio di istituto, dei Consigli di Classe maggior coinvolgimento nella definizione del percorso e alle iniziative promosse dalla scuola durante l'anno scolastico. educativo. A tal fine affida a specifiche risorse umane il coordinamento dei rapporti tra la Scuola e le famiglie. La scuola facilita la comunicazione attraverso l'uso di nuove tecnologie quali: registro elettronico, sito web e posta elettronica. Coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa in seno al Consiglio di Istituto, nei singoli Consigli di classe e nel Comitato Genitori. Assicura un dialogo costante garantito da colloqui generali in orario pomeridiano con cadenza trimestrale e da colloqui individuali con cadenza mensile in orario antimeridiano. Organizza una serie di attività informative e formative che accompagnano e sostengono le famiglie dalla scelta della scuola superiore al conseguimento del diploma e all'orientamento in uscita. La partecipazione dei genitori alla vita scolastica, rilevata in relazione alle presenze ai colloqui, alla collaborazione e alla partecipazione alle attività organizzate dalla scuola, risulta in linea con i dati territoriali e nazionali, risulta notevolmente inferiore, invece, la partecipazione finanziaria dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, ha collaborazioni con soggetti esterni ed è capofila di un Polo tecnico professionale. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola promuove attività per coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative raccogliendone idee e suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero degli studenti che abbandonano il percorso di studi nel corso del primo biennio. Ridurre il numero di insuccessi al termine del primo anno di corso
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione della percentuale di abbandono del primo e del secondo anno. Riduzione del divario tra gli esiti della scuola e quelli relativi al territorio di riferimento.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) DAI DATI DEL MIUR SI EVINCE CHE LA SCUOLA PRESENTA NEL PRIMO BIENNIO UNA PERCENTUALE DI ABBANDONI E DI INSUCCESSI FORMATIVI PIÙ ALTA RISPETTO AI DATI TERRITORIALI E NAZIONALI. DA QUI LA NECESSITÀ DI SCEGLIERE, NELL’AMBITO DELL’AREA, I RISULTATI SCOLASTICI, E DI INDIVIDUARE COME PRIORITÀ LA RIDUZIONE DI TALE PERCENTUALE. LA SCUOLA SI PONE L’OBIETTIVO DI METTERE IN CAMPO TUTTE LE AZIONI NECESSARIE PER MOTIVARE GLI STUDENTI ALLA FREQUENZA E UNA DIDATTICA PERSONALIZZATA CON PIANI DI STUDIO COMPRENDENTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OPPORTUNAMENTE TARATI.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di una didattica personalizzata con piani di studio comprendenti obiettivi di apprendimento tarati rispetto ai bisogni rilevati. Diffusione di metodologie didattiche innovative.
Utilizzo di laboratori e spazi debitamente attrezzati per una didattica innovativa e per lo sviluppo delle competenze base.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto dispone di numerosi laboratori informatici, linguistici e scientifici; di una biblioteca e videoteca e di spazi con postazioni multimediali condivisi da tutti gli studenti. Con l’istallazione delle LIM in tutte le aule, la scuola ha promosso l’introduzione di nuove metodologie didattiche legate alla tecnologia. Lezioni interattive, attività laboratoriali anche in classe, discussioni guidate, lavori di gruppo e problem solving. Grazie ad ambienti di apprendimento rispondenti alle diverse esigenze, si vuole promuovere e diffondere una didattica innovativa che possa coinvolgere tutti gli studenti e, in particolare, quelli provenienti da un contesto socio-economico disagiato, che presentano gravi carenze nella preparazione di base e che sono ad alto rischio di dispersione scolastica. La capacità di creare un ambiente di apprendimento favorevole allo sviluppo delle competenze di base, affiancata ad una programmazione personalizzata con percorsi di studi contenenti obiettivi minimi, previsti in sede dipartimentale e tarati sul singolo caso nei piani individuali di lavoro, diventano l’obiettivo di processo della scuola per ridurre il numero degli abbandoni e degli insuccessi degli studenti nel primo biennio.