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Rapporto Autovalutazione Scuola ALBA - "LEONARDO DA VINCI"

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SNV - Scuola: CNPM04000X prodotto il :29/09/2015 15:35:10

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNPM04000X ALBA - "LEONARDO DA VINCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNPM04000X 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza sociale esprime le seguenti opportunità: 1. Il livello generale socio-economico colloca la maggior parte degli studenti della scuola fra i ceti medi 2. Mediamente le famiglie hanno almeno uno dei genitori occupati 3. Vi è una positiva presenza di allievi stranieri pari al 12,4% del totale degli iscritti, generalmente bene integrati e in grado di offrire positivi contributi 4. La maggior parte degli iscritti è di sesso femminile (89,4%): ciò costituisce una importante opportunità di implementazione del livello di studi per il genere femminile, studi liceali che offrono accesso sia direttamente al mondo del lavoro, sia all'università

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa la provenienza sociale i principali vincoli appaiono i seguenti: 1. Vi sono sacche di difficoltà occupazionale specialmente in aree sociali ben definite come le famiglie di studenti stranieri 2. Tra gli studenti stranieri emergono alcune difficoltà sia nell'inserimento e nella relazionalità sociale sia nelle competenze linguistiche relative all'italiano.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Il territorio offre molteplici opportunità in quanto sotto il profilo economico vi sono: a) Realtà industriali, fra le quali la principale è la "Ferrero", pilastro e cardine dell'economia locale b) Realtà agricole imprenditoriali di piccolo e medio livello c) Realtà legate al turismo soprattutto eno-gastronomico e artistico con cospicui afflussi di tutristi dall'estero (Francia e Germania specialmente) 2. Le competenze fondamentali sul territorio sono: a) di tipo relazionale: capacità di gestire public relations b) di tipo linguistico: conoscenza delle lingue straniere come veicolo sia per il turismo sia per i rapporti import-export con l'estero c) di tipo organizzativo e gestionale 3. Comune e Provincia si sono sempre dimostrati sensibili alle esigenze delle scuole in rapporto al territorio con un costante rapporto: a) di ascolto delle esigenze didattiche e connesse alla didattica (edilizia, sicurezza, ecc) b)di proposte di iniziative stimolanti (ad esempio legate ai gemellaggi con altre città che permettono azioni di patenariato con le scuole estere: Medford (USA), Boblingen (Germania) ecc)

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1) La crisi economica ha investito tutti i settori della zona anche se in misura minore che in altre zone della provincia di Cuneo. Ciò non ha comunque impedito di realizzare attività di stage presso numerose aziende 2)Comune e Provincia, per diversi motivi, hanno difficoltà ad erogare stanziamenti significativi in ordine alle richieste delle scuole. Spesso i progetti vengono realizzati, ma i tempi per attuarli richiedono anni e molta pazienza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNPM04000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

25.872,00

16.266,00

3.653.998,00

814.368,00

0,00

4.510.504,00

4.334,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.334,00

Destinati alla scuola

111.093,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

111.093,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

205.189,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

205.189,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67.224,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

67.224,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

330.351,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

330.351,00

PROVINCIA

ALTRI PRIVATI

Istituto:CNPM04000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,3

69,9

15,6

0,0

86,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

6,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25,9

30,7

28,5

59,3

51,1

44,1

14,8

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,3 49,4 Totale adeguamento 40,7 50,6

Situazione della scuola: CNPM04000X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola ha conseguito la certificazione CPI e la Provincia di Cuneo ha messo in atto tutte le misure relative in termini di collaudi, idoneità statica, barriere architettoniche, impianto elettrico, ecc 2.Sono effettuate periodicamente le verifiche relative alla messa a terra e controllo carichi di incendio 3.Da quest’anno 2015 la succursale ha visto realizzati i lavori necessari per il,completamento degli adeguamenti in base alla normativa sulla sicurezza 4.Le 2 sedi della scuola sono vicine fra loro (meno di 3mnt. a piedi) e facilmente raggiungibili sia col treno che con i bus tenendo conto che il bacino di utenza dell’Istituto è molto esteso e copre tre provicie: Cuneo, Torino e Asti 5.Ogni aula è provvista di LIM e l’impianto elettrico di collegamento all’impianto centrale è a norma e certificato. Tramite le LIM è possibile effettuare collegamento diretto con tutte le aule in videoconferenza. Vi è la rete wireless in tutta la sede centrale 6. I finanziamenti sono principalmente quelli ministeriali e quelli derivati dai contributi volontari delle famiglie. Supportano anche molto le Fondazioni, specialmente la Fondazione Cassa di RisparmiodiCuneo e la Fondazione Ferrero.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I mezzi pubblici non sono molto frequenti e gli orari sono piuttosto scomodi nel caso in cui gli studenti debbano fermarsi per lavori e attività pomeridiane 2.Vi sono due laboratori informatici e multimediali dotati di rete didanet e un laboratorio linguistico. Uno dei laboratori informatici necessita di adeguamento per quanto riguarda lo standard dei PC 3.Le risorse economiche che consentono maggiori investimenti sono ancora le erogazioni liberali delle famiglie. Non è facile trovare altre forme di finanziamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNPM04000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNPM04000X 67 75,3 22 24,7 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNPM04000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNPM04000X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,5

18

26,9

55+ %

N°

35

52,2

Totale %

TOTALE

13

19,4

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNPM04000X prodotto il :29/09/2015 15:35:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNPM04000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNPM04000X 98,3 1,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNPM04000X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNPM04000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,5 12 21,1 16 28,1 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

40,4

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 25,9 27,8 0 0 74,1 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 31,3 29,6 35,2 11,1 6,8 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNPM04000X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Mediamente il personale della scuola è di una fascia d’età compresa fra i 30 e i 50 anni. Come si evince dai dati sopra riportati, si tratta di una scuola che vede la presenza di un solido nucleo di docenti pari al 40% che garantisce una presenza continuativa da più di 10 anni. Questo è sicuramente un punto di forza per la scuola: ogni classe può avvalersi di una quaota significativa di personale di esperienza 2.La presenza di molti docenti (30% di cui 10% si fermano un anno, 20% da due a cinque) con situazioni meno definite e di giovane età (35-45 anni) consente l’apporto di didattiche innovative e di idee nuove nei percorsi di insegnamento 3.I Docenti hanno tutti la laurea e molti sono vincitori di conorso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il nucleo dei docenti che garantiscono stabilità da più di 10 anni (40%) è comunque esiguo e ciò espone la scuola a frequenti turnazioni di supplenze annuali 2.Il 25% dei docenti ha contratti di precariato e ciò non favorisce pienamente oltre che la stabilità personale, la continuità didattica in tutte le discipline 3.Vi sono difficoltà nell’accesso ai corsi di formazione che spesso sono accentrati a Torino, con problemi di spostamento dei docenti e di trasporto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

95

86,4

% classe 2

classe 3

90

97,8

% classe 3

classe 4

106

98,1

% classe 4 80

97,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

306

85,2

326

95,0

334

94,6

279

97,2

2.641

84,5

2.448

91,3

2.170

90,4

1.971

94,6

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

31

28,2

% classe 2

classe 3

23

25,0

% classe 3

classe 4

15

13,9

% classe 4 12

14,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

85

23,7

79

23,0

46

13,0

37

12,9

722

23,1

553

20,6

424

17,7

331

15,9

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

63

84,0

% classe 2

classe 3

80

97,6

% classe 3

classe 4

81

96,4

% classe 4 80

94,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

324

83,9

346

92,3

371

93,2

413

93,9

2.150

76,2

2.258

88,2

2.372

87,4

2.194

93,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

25

33,3

% classe 2

classe 3

26

31,7

% classe 3

classe 4

15

17,9

% classe 4 35

41,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

95

24,6

91

24,3

73

18,3

87

19,8

757

26,8

676

26,4

696

25,7

496

21,0

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CNPM04000 X

61-70 1

71-80 14

81-90 17

91-100 21

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

1,7

23,3

28,3

35,0

11,7

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

3

46

88

71

40

2

1,2

18,4

35,2

28,4

16,0

0,8

94

408

584

420

260

15

5,3

22,9

32,8

23,6

14,6

0,8

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CNPM04000 X

61-70 7

71-80

81-90

26

31

91-100 20

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

-

7,9

29,2

34,8

22,5

5,6

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

25

96

132

98

50

4

6,2

23,7

32,6

24,2

12,3

1,0

172

692

723

433

195

5

7,7

31,2

32,6

19,5

8,8

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CUNEO

-

0,3

-

0,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,6

-

0,3

-

1,0

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CUNEO

-

0,8

-

0,3

-

2,0

-

0,0

-

0,5

PIEMONTE

-

0,8

-

0,8

-

2,0

-

1,0

-

0,9

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

9

8,9

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

classe 5

% classe 5

-

-

-

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

19

5,7

4

4,0

5

3,7

-

-

1

2,0

129

5,8

51

3,6

48

4,6

19

1,8

8

2,6

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,9

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO

18

5,3

10

3,0

4

1,1

4

1,4

-

0,0

156

5,3

86

3,3

56

2,4

34

1,7

14

0,8

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CNPM04000X

% classe 1

classe 2

2

2,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

1,2

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5

1,3

4

1,1

10

2,6

2

0,5

-

0,0

180

6,8

97

3,9

72

2,7

34

1,5

6

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Didattica inclusiva, che promuove il successo formativo con azioni efficaci di recupero: a) Dall’analisi dei dati emerge che nei primi due anni di corso gli alunni con giudizio sospeso sono di più della media provinciale, regionale e nazionale, ma sono anche più numerosi gli alunni ammessi alla classe successiva. Ciò significa che si dà più tempo agli allievi in difficoltà per recuperare, promuovendo azioni efficaci per il successo. D’altra parte il percorso scolastico risulta poi più agevole, visto che gli ammessi alla classe successiva sono più numerosi, mentre gli alunni con sospensione del giudizio sono meno numerosi. Tale analisi è confortata dai dati relativi alle votazioni conseguite all’Esame di Stato, visto che per il Liceo delle Scienze Umane le votazioni rispecchiano i dati di benchmark; meglio il Liceo Linguistico, per il quale la fascia in cui si colloca la percentuale maggiore di alunni è 81-90, più alta dei benchmark, con la percentuale della fascia di votazioni più basse notevolmente inferiore a quella media di riferimento. b) Non ci sono casi di abbandono né di trasferimento in uscita, se non occasionali, nel primo biennio, la situazione rimane stabile nel triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Cura delle eccellenze: La fascia di votazioni più alte agli Esami di Stato è leggermente inferiore ai dati di riferimento, sia per il Liceo Linguistico che per quello delle Scienze Umane. Anche se incrociando i dati delle votazioni conseguite all’Esame di Licenza Media emerge che gli iscritti alla nostra scuola non si collocano nella fascia dell’eccellenza, si può tuttavia promuovere maggiormente il loro eventuale emergere. Analizzando i dati delle successive tabelle al punto 2.4.c si osserva che la stragrande maggioranza degli studenti della nostra scuola ha seguito con successo il consiglio orientativo della scuola media, mentre quasi la metà di quelli che non lo hanno seguito non sono stati promossi. Si rileva, inoltre, che i nostri studenti hanno ottenuto all’Esame di Licenza Media risultati medio alti, ma non eccellenti, quelli del Linguistico, mentre discreti o medio bassi, ma non bassissimi, quelli delle Scienze Umane.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo per la quasi totalità degli studenti, promuovendo azioni efficaci di recupero nel primo biennio, che consentono di proseguire proficuamente nel triennio e di ottenere votazioni in linea o superiori alle medie provinciale, regionale e nazionale, senza perdere studenti nel corso dei vari anni, ma anzi accogliendone. La distribuzione per fasce di voto è equilibrata, indice dell’adeguatezza dei criteri di valutazione adottati. Può essere migliorata la promozione dell’eccellenza.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNPM04000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 CNPM04000X

72,2

CNPM04000X

72,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

n/a 77,4

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 9,4

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

46,6 46,6

72,4

-0,6 n/a

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

72,2

8,4

46,6

0,4

CNPM04000X II AL

73,6

8,9

49,4

5,0

CNPM04000X II AS

65,9

0,9

43,0

-0,1

CNPM04000X II BL

73,8

4,5

49,9

-0,6

CNPM04000X II CL

76,7

8,1

49,2

-0,4

CNPM04000X II CS

73,3

10,7

44,9

2,3

CNPM04000X II DL

73,9

4,9

49,2

-7,2

CNPM04000X II DS

68,9

6,3

39,3

-2,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNPM04000X II AL

0

6

8

4

5

4

9

7

3

0

CNPM04000X II AS

2

5

11

0

1

6

11

2

0

0

CNPM04000X II BL

1

2

4

4

3

3

3

8

1

0

CNPM04000X II CL

0

1

7

4

4

2

8

5

1

0

CNPM04000X II CS

1

1

6

4

3

4

6

5

0

0

CNPM04000X II DL

1

3

6

7

2

4

9

2

2

1

CNPM04000X II DS

1

4

6

3

1

8

6

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNPM04000X

5,0

18,2

39,7

21,5

15,7

25,6

43,0

24,8

5,8

0,8

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CNPM04000X - Liceo 7,9 92,1 15,8 84,2 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove nazionali la scuola si colloca in linea con gli indirizzi di studio attivati, in qualche caso al di sopra. Per la scuola superiore, infatti, non ha senso fare un mero confronto con altre scuole dal contesto socio-economico e culturale simile, bensì risulta molto più significativo un confronto per indirizzo di studi, in quanto gli studenti si suddividono molto più in base alle inclinazioni ed abilità conseguite fino alla licenza media che in base alla provenienza socio-culturale, dato che la scuola pubblica italiana ha finora garantito uguali opportunità a tutti. È pertanto evidente che il nostro Liceo, sia Linguistico che Scienze Umane, si colloca in linea con la media della totalità degli studenti per l’Italiano e leggermente al di sotto per la Matematica, mentre è al di sotto in generale, soprattutto per la Matematica, se confrontato con il dato dei Licei, il che è assolutamente logico, visto che i Licei comprendono Scientifico e Classico. Se però si vanno a cercare i dati per indirizzo, si può osservare che il nostro Linguistico si colloca al di sopra dei benchmark in Italiano e leggermente al di sopra per la Matematica, mentre il nostro indirizzo Scienze Umane si colloca in linea con i benchmark in Italiano e solo in Matematica è leggermente al di sotto. E' significativo rilevare che è minima la variabilità fra le classi e massima quella dentro le classi, il che indica che nell’istituto non ci sono classi privilegiate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non siano da imputare ai due anni di scuola superiore eventuali defaillances purtroppo registrate nelle prove della seconda superiore, che riassumono dieci anni di scuola, occorre comunque metter in atto tutte le strategie possibili per recuperare le competenze base sia in Italiano che soprattutto in Matematica, al di là dei programmi di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi ottenuti nelle prove Invalsi sono sostanzialmente in linea con i benchmark, tuttavia si possono intraprendere azioni didattiche volte a migliorare le competenze di base.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le competenze di cittadinanza degli studenti sono un importante punto di forza della scuola. Esse costituiscono un cardine nella crescita e nella formazione insieme alla creazione di un'atmosfera serena che consenta percorsi di apprendimento più efficaci. 2. Le regole generali tradotte nel regolamento d'Istituto vengono spiegate nelle classi prime ogni anno. 3. I criteri per l'attribuzione del voto di condotta sono uguali per tutti, spiegati, e pubblicizzati sul sito della scuola nel POF. 4. Esiste una sostanziale omogeneità nell'acquisizione del senso della responsabilità civile e sociale dei ragazzi. 5. Il senso di appartenenza di una comunità è costantemente richiamato nella prassi didattica, specialmente in materie come l'educazione motoria ove si lavora molto sullo spirito di squadra e di collaborazione. 6. Le elezioni dei rappresentanti dei consigli di classe e di istituto sono occasioni per spiegare l'importanza dell'impegno in un sistema rappresentativo. 7. La socialità viene tradotta principalmente nella dimensione dell'ascolto reciproco tra tutte le componenti della scuola. In tale dimensione è possibile individuare di volta in volta chi può avere situazioni di sofferenza che necessitino del contributo positivo degli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La società in cui viviamo fondata sul consumismo, sui bisogni effimeri e sul miglioramento individualistico ad ogni costo, produce anche nella scuola effetti come atteggiamenti egocentrici ed autoreferenziali specialmente nella vita di ogni giorno nelle classi. Occorre con pazienza ricucire gli strappi e insegnare a tenere le porte di se stessi aperte o per lo meno socchiuse agli altri. 2. Le dinamiche della didattica, della programmazione, le scadenze, la valutazione, l'ineluttabilità degli esiti finali, che si concludono con l'esame di stato, producono talvolta esasperazione di perfarmance a tutti i livelli, con esasperato desiderio di risultati sempre e costantemente positivi con la conseguenza che si ingenera continuo e sistematico stress e ansia da prestazione. In questa situazione gli atteggiamenti individualistici ed egoistici possono trovare terreno fertile. Come evidenziato nei punti di forza, la creazione di un ambiente di studio e di lavoro sereno e cordiale, fondato sul rispetto reciproco è condizione fondamentale per questa scuola per realizzare lo spirito civile negli allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se la scuola deve essere comunità educante, in cui il termine "comunità " indica l'insieme di persone che crescono insieme interagendo in un percorso educativo comune, questo è uno degli aspetti piÚ curati dalla nostra scuola. Attraverso questa via regia le regole del vivere civile vengono comunicate e sostenute con l'attività didattica non solo attraverso materie come storia e filosofia nel triennio, ma anche per la presenza di diritto ed economia in diversi corsi, ove il diritto costituzionale rappresenta un nucleo essenziale del curriculum della materia.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNPM04000X CUNEO PIEMONTE ITALIA

61,1 46,5 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNPM04000 X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

50,0

16,7

33,3

63,0

25,9

11,1

77,8

16,7

5,6

CUNEO

71,8

18,9

9,3

47,6

28,4

24,0

62,0

24,8

13,2

55,9

23,5

20,6

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNPM04000 X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

77,8

11,1

11,1

33,3

16,7

50,0

70,4

7,4

22,2

75,0

CUNEO

68,1

16,8

15,2

50,7

14,6

34,7

64,8

13,7

21,5

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

11,1

13,9

56,6

7,1

36,3

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNPM04000X CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 115 83,9 22 3.440 80,5 834 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 16,1 19,5 29,8 29,6

137 4.274 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNPM04000X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 107 93,0 15 68,2 3.029 17.985 276.676

90,7 89,6 90,9

652 5.984 93.486

82,0 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNPM04000 liceo X linguistico

7 6

8 23

9

10

32

36

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

6,0

23,0

32,0

36,0

3,0

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

18

69

121

125

28

6

4,9

18,8

33,0

34,1

7,6

1,6

197

674

1.061

903

225

51

6,3

21,7

34,1

29,0

7,2

1,6

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNPM04000 liceo scienze X umane

7

8

9

8

43

34

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8,2

44,3

35,1

11,3

1,0

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

48

134

140

53

9

1

12,5

34,8

36,4

13,8

2,3

0,3

459

892

753

307

64

11

18,5

35,9

30,3

12,3

2,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CNPM04000 124 66 53,2 128 77 60,2 128 59 X - Benchmark* CUNEO 3.626 2.050 56,5 3.635 2.026 55,7 3.668 1.741 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

46,1

47,5 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CNPM04 000X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

10,6

22,7

25,8

31,8

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

9,1

0,0

18,2

28,6

20,8

24,7

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,8

0,0

23,7

28,8

23,7

18,6

5,1

0,0

- Benchmark* CUNEO

24,3

26,1

21,9

18,3

9,5

0,0

26,7

26,3

23,2

15,1

8,7

0,0

23,0

26,5

24,7

20,7

5,1

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,8

35,1

5,3

14,4

CNPM040 00X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,4

2,5

37,1

7,1

13,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,1

2,3

44,6

1,5

10,8

40,8

- Benchmark* CUNEO

3,7

35,3

5,5

21,9

33,5

2,8

35,6

5,7

21,3

34,6

2,3

41,3

4,1

20,8

31,5

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. CNPM04000 X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

3,7

6,9

89,4

6,6

10,7

82,7

0,8

16,2

83,1

7,3 3,2 5,1

20,0 15,5 13,0

72,7 81,3 81,9

7,9 3,6 5,8

21,6 15,0 12,7

70,5 81,4 81,5

9,9 4,6 6,5

22,2 15,9 12,9

67,9 79,5 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPM04000X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

64,9 41,9 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPM04000X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

64,5 40,7 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPM04000X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

62,3 36,6 43,1 48,9

pagina 34

Istituto: CNPM04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 6,9 4,3 0,5 3,2 4,3 17,9 15,3 13,9

12,0 10,3 13,5

10,9 12,4 8,6

8,7 7,1 7,0

5,4 3,7 2,9

12,4 11,4 14,5

9,5 11,0 7,7

8,7 7,1 6,8

6,8 3,8 2,8

15,1 13,6 15,5

9,4 9,8 7,1

9,4 8,0 7,2

6,2 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 7,6 5,6

Istituto: CNPM04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,3 3,1 4,6 2,3 5,4 10,0 18,4 14,9 12,7

0,0

2,9 8,5 5,8

Istituto: CNPM04000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,2 11,7 6,1 1,0 2,5 2,0 17,5 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,8 6,6 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale degli studenti della scuola che proseguono gli La scuola potrebbe migliorare il monitoraggio degli esiti degli studi è superiore ai benchmark, del tutto ovvio, dato che si tratta studenti, sia nella prosecuzione degli studi che nell’entrata nel di un Liceo e come tale non dà una preparazione direttamente mondo del lavoro. spendibile nel mondo del lavoro, ma presuppone l’intenzione di completare la formazione con il conseguimento di una laurea, almeno triennale. Prosecuzione degli studi all’Università: i dati dimostrano, come è logico attendersi, che gli studenti proseguono bene nelle facoltà di area umanistica, abbastanza bene nelle facoltà di area sociale e sanitaria, mentre possono incontrare qualche difficoltà, soprattutto al secondo anno, nelle facoltà scientifiche, anche se quest’ultimo dato non appare significativo, perché sono veramente troppo pochi gli studenti della nostra scuola che si iscrivono a tali facoltà per poter fare una statistica. Inserimento nel mondo del lavoro: le percentuali di diplomati occupati non si discostano dalle medie, anche se questi dati sono scarsamente significativi, perché in questi anni di notevole disoccupazione giovanile l’andamento dipende dalle condizioni del mercato del lavoro. Come è logico aspettarsi, i mesi di attesa sono un po’ superiori alla media, in quanto l’esito naturale del Liceo è la prosecuzione degli studi e non il diretto inserimento nel mondo del lavoro. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati sono in linea con quelli di riferimento, ma si può migliorare il monitoraggio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 9,9 Medio - basso grado di 0 5 presenza Medio - alto grado di presenza 20 33,7 Alto grado di presenza 73,3 51,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNPM04000X - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,3

89,1

78,1

Si

93,3

88,1

77,7

Si

93,3

89,1

78,2

Si

100

87,1

75,6

Si

93,3

88,1

72,2

Si

86,7

54,5

50,1

No

66,7

56,4

64,3

No

40

39,6

23,1

No

20

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di Istituto comprende le materie previste dal curriculo ministeriale più le attività integrative che rispondono ai bisogni formativi espressi negli anni dagli studenti e dal contesto locale. Dunque le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono parte integrante del curriculo d'Istituto; per ciascuna di esse il Collegio Docenti fissa modalità. obiettivi e modalità di valutazione. Tutti i Dipartimenti individuano con chiarezza modalità didattiche condivise, contenuti da affrontare nelle classi, tempi e verifiche dell'attività con gli studenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre definire con maggiore precisione i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Occorre lavorare in maniera più precisa, a livello di Collegio Docenti, circa le competenze di cittadinanza, presenti a livello di programmazione generale, ma non precise nella definizione dei singoli ruoli.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 6,7 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 37,6 Alto grado di presenza 66,7 46,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:CNPM04000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

88,1

83

No

66,7

71,3

67,2

No

93,3

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

No

60

64,4

49,5

No

86,7

95

91,6

Si

86,7

54,5

58,4

No

66,7

52,5

51,8

No

13,3

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la progettazione didattica viene effettuata per Dipartimenti all'inizio di ciascun anno scolastico, e poi viene sottoposta a revisione periodica. Essa prevede l'utilizzo di modelli comuni che prendono in esame i seguenti punti: obiettivi in termini di conoscenze e competenze, i contenuti, i mezzi e le modalità degli interventi didattici dei docenti, i criteri di valutazione, il numero e le modalità delle verifiche. Ciascun docente è inoltre chiamato ad elaborare strategie, individualmente o a livello di Dipartimento, per il recupero delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto risulta carente la programmazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e per classi parallele. Occorre lavorare anche sul potenziamento delle competenze per gli allievi più capaci.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

6,7

23,8

17,4

80

51,5

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

20

21,8

14,7

40

25,7

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

6,7

18,8

14,1

60

29,7

23,7

Situazione della scuola: CNPM04000X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti vengono valutati sulle conoscenze e sulle competenze acquisite. Inoltre vengono valutati dal punto di vista educativo attraverso il voto di condotta, che sancisce la maggiore o minore acquisizione dei principi di partecipazione responsabile alla vita della scuola e delle norme che regolano la prassi quotidiana. La valutazione degli allievi, se negativa, implica la progettazione e la realizzazione di interventi di recupero che avvengono secondo le modalità che il docente individua come le più appropriate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è carente nella realizzazione di interventi di potenziamento a favore degli allievi più capaci. Inoltre prevede solo per poche discipline l'effettuazione di test d'ingresso, i cui esiti (negativi) si rivelano troppo spesso scontati. Si potrebbe pensare alla possibilità di effettuare prove parallele in itinere e finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CNPM04000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,7 51,5 Orario ridotto 26,7 20,8 Orario flessibile 26,7 27,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CNPM04000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPM04000X modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 No

46,7

47,5

40,0

No

0,0

6,9

3,0

No

6,7

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CNPM04000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPM04000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98

94,4

Si

86,7

85,1

81,7

Si

13,3

7,9

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali dell'Istituto risultano abbastanza adeguati in quanto a strumentazione e aggiornamento dei materiali. In ogni aula è presente una LIM che offre a docenti e allievi grandi risorse sul piano dei contenuti a cui poter accedere e sul piano delle modalità del "far lezione", alternative alla sola lezione frontale. L'Istituto è dotato di una ricca biblioteca a cui possono accedere in orario mattutino allievi e docenti. Le attività extracurriculari sono effettuate tutte al di fuori dell'orario mattutino, fatta eccezione per i recuperi delle classi del Biennio, spesso inseriti come sesta ora di lezione nei giorni in cui le classi sarebbero impegnate per sole cinque ore a causa del monte ore settimanale di 27 ore. La scelta, dettata da esigenze organizzative extra - didattiche, di svolgere lezioni con orario ridotto non si ritiene abbia inficiato l'apprendimento degli studenti, anche perché buona parte dei minuti sottratti viene restituita alla classe sotto forma di attività di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La carenza degli spazi non permette la costituzione di un numero di laboratori particolarmente significativo. Sarebbe necessario un laboratorio linguistico aggiuntivo per fare opportunamente fronte alle esigenze della didattica. Per questo, si sta cercando di ovviare con lo sviluppo delle LIM in classe e della rete wireless nella scuola. 2. I laboratori di scienze e di fisica necessitano di un adeguamento e del completamento di un percorso di messa a norma secondo i criteri di sicurezza richiesti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative L'uso di modalità didattiche innovative fatica ancora a farsi soprattutto attraverso l'uso delle LIM di cui ogni aula è dotata. strada tra i docenti, molto legati a metodologie didattiche Periodicamente, in sede o presso altri Istituti della zona, i tradizionali, ed è lasciato alla volontà individuale. docenti hanno la possibilità di frequentare corsi di aggiornamento sull'uso delle nuove tecnologie nella pratica didattica.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNPM04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X % 100 n.d. n.d. 45,9 42,8 44,9 n.d. 39,4 29,2 29,3 n.d. 39,5 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNPM04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % n.d. 100 100 52,4 54,2 n.d. 41,6 41,7 n.d. 40,2 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CNPM04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 40,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 33,3 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNPM04000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,1 43,4 47,3 Azioni costruttive 17 28 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 33,9 39,7 38,4


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CNPM04000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 21,21

11,7

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CNPM04000X CUNEO PIEMONTE ITALIA

CNPM04000X CUNEO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 46,3 42,6 48,1 44,0 43,4 50,0 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 56,2 56,6 65,8 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

39,1

53,9

47,2

60,2

53,2 59,7 78,6

58,8 63,0 81,7

75,6 72,3 95,4

73,2 77,8 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene opportuno segnalare che i dati inseriti nella tabella La scuola potrebbe coinvolgere maggiormente gli allievi nella 3.2.d.2 sono errati. Gli episodi di sospensione degli allievi sono stesura delle regole per favorirne la presa di coscienza e molto limitati (in genere non più di due in tutto l'Istituto per l'osservanza. anno scolastico, talvolta meno, segno di un comportamento generalmente corretto da parte degli studenti, rispettoso delle norme del Regolamento d'Istituto. Eventuali mancanze sono perlopiù da inserire in piccole negligenze legate ai doveri dell'allievo (mancanza del pagellino, ritardo nella restituzione dei documenti e del compiti assegnati, ...), piuttosto che in infrazioni gravi. Le regole di comportamento vengono illustrate ai ragazzi dal coordinatore di classe e sono oggetto di discussione nelle classi anche grazie all'intervento di esperti esterni (SERT ad esempio). In caso di comportamento negativo è di solito sufficiente il colloquio individuale dell'allievo con gli insegnanti e/o con il Dirigente Scolastico. L'azione sanzionatoria è solitamente limitata alla nota sul registro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,1

15,9

22,2

63

60,2

63,9

25,9

23,9

13,9

Situazione della scuola: CNPM04000X

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registra una sensibilità diffusa e condivisa verso il problema dell'inclusione. L'Istituto è frequentato da diversi allievi diversamente abili, inseriti proficuamente nel gruppo dei pari; i docenti curriculari sono coinvolti nella stesura del P.E.I. ed intervengono a coadiuvare l'insegnante di sostegno facendo proposte e concorrendo alla valutazione degli interventi. Molti progetti destinati agli allievi diversamente abili prevedono la partecipazione di compagni della classe. Per gli allievi individuati come affetti da D.S.A o individuati portatori di un B.E.S. vengono redatti in maniera tempestiva i P.D.P., anch'essi sottoposti a verifica periodica.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inserimento dei molti allievi stranieri e soprattutto la predisposizione di interventi individualizzati avviene più sotto la spinta della buona volontà individuale o dei consigli di classe, che nell'ambito di un progetto definito a livello d'Istituto. Andrebbero potenziati i corsi d'italiano per stranieri. Risultano carenti gli interventi di aggiornamento per docenti sul tema della didattica destinata ai D.S.A.


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CNPM04000X Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 10,6 11,5 6,9

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108 108 61,2 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CNPM04000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

53,3

57,4

57,6

No

20

15,8

14,7

Si Si No Si

100 93,3 20 40

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

40

32,7

18,6

No

46,7

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CNPM04000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,7

35,6

37,5

No

20

15,8

13,5

Si

80

75,2

64,5

Si

100

98

91,7

No

40

44,6

39,7

Si

93,3

77,2

64,4

Si

100

94,1

91

No

20

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza in maniera sistematica interventi di L'istituto dovrebbe dotarsi di progetti di intervento allo scopo recupero diversificati a seconda delle materie e delle classi: della valorizzazione delle eccellenze, incentivate soltanto recupero in itinere, pomeridiano, alla sesta ora per gli allievi del attraverso i buoni voti di profitto. Biennio, settimana di sospensione didattica, recupero estivo. Ciascun intervento prevede un monitoraggio dei risultati attraverso prove oggettive. In caso di necessità specifiche, anche temporanee (come degenza in ospedale) la scuola attua interventi individualizzati concordati con le famiglie. L'efficacia degli interventi di recupero è oggettivamente dimostrata dalla riduzione del numero delle valutazioni insufficienti meritate dagli allievi tra il primo e il secondo quadrimestre.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNPM04000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

40,7

36,4

40,4

No

40,7

20,5

20,5

Si

100

98,3

98,5

No

66,7

69,9

65,9

No

22,2

34,7

41,5

Si

51,9

36,9

32,3

No

18,5

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.Vengono richiesti alle varie scuole i percorsi attuati per quanto riguarda i BES 2.Vi sono stati e vi sono incontri fra insegnanti di scuole medie e superiori per concordare programmazioni coordinate 3.Vengono effettuate attività presso le scuole medie onde informare circa i corsi di studio previsti 4.A partire dal novembre di ogni anno è aperto un call centre dove docenti sono disponibili per ragazzi e famiglie per ogni chiarimento in merito ai percorsi di studio 5.Viene effettuato a livello territoriale un Salone dell’Orientamento con allestimento di uno stand della scuola e conferenze illustrative 6.Per chi ne facesse richiesta, sono assegnati lavori di ripasso e consolidamento delle competenze della scuola media durante l’estate 7.Dal prossimo anno scolastico (2015-2016) sono previste azioni di recupero per carenze pregresse sia in matematica sia in italiano e trattamento testi 8.Sono previste anche attività di peer education con possibile mediazione linguistica per studenti stranieri onde recuperare carenze pregresse. 9.E’ istituita una rete di scuole superiori del territorio per facilitare il riorientamento nel biennio di studenti con particolari difficoltà dopo colloqui opportuni con docenti famiglie e personale esterno specializzato.

Non esiste allo stato attuale una vera e propria rete di scuole in merito. Iò è difficile da realizzare in quanto il bacino di utenza è molto ampio e il numero di scuole medie interessate è alto. Spesso poi si tratta di scuole di provenienza site in altre provincie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CNPM04000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPM04000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

37

45,5

48,3

Si

70,4

63,1

61,2

Si

40,7

44,9

41,4

Si

100

97,2

96,3

No

40,7

36,4

28,4

No

66,7

58,5

56

Si

88,9

84,1

82,4

No

22,2

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Ogni anno sono previsti a livello territoriale incontri con le università per le classi dell’ultimo anno 2.Attraverso gli stages gli studenti possono conoscere la realtà lavorativa e occupazionale del territorio 3.Vengono effetuati incontri relativamente alle possibilità di corsi post diploma 4.Si intende attuare un percorso di monitoraggio degli esiti e dei percorsi didattici dopo il diploma 5.L’Università di Genova ogni anno conferma con apposita premiazione le performances di riferimento degli allievi del liceo linguistico iscritti alla facoltà di Lingue di Genova: l’apporto dell’ateneo costituisce un utile feed back per la scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la configurazione del territorio le possibilità relative agli sbocchi universitari sono condizionate dal fatto che molteplici sono gli atenei interessati (Torino, Savigliano, Pavia, Milano, Genova): ciò rende difficle il monitoraggio e la diffusione delle informazioni relative alle varie facoltà


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se è vero che vi sono ancora delle difficoltà legate soprattutto alla frammentazione delle scuole di provenienza così come delle destinazioni universitarie a causa della collocazione geografica del territorio, la scuola sta attuando un percorso di orientamento sia in ingresso sia in uscita i cui riscontri per ora sono più che positivi. Occorre potenziare il monitoraggio su dati quantitativi e meno estemporanei. I percorsi di recupero delle carenze pregresse nelle classi prime e seconde così come quelli di riorientamento sono un obiettivo primario da un lato per garantire livelli di base a tutti gli studenti, dall’altro per evitare che l’insuccesso scolastico possa trasformarsi in un implemento della dispersione scolastica.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Missione e priorità sono definite chiaramente sia in linea con le direttive ministeriali sia in relazione alle opportunità e agli sbocchi post diploma 2. La scuola ospita anche un neonato corso di studi, il Liceo economico-sociale. Onde chiarirne le caratteristiche, il Da Vinci Alba è in rete Regionale LES e lavora in stretta connessione con i referenti orientamento delle scuole medie per chiarire la mission e le caratteristiche del corso di studi 3. Il sito della scuola svolge un ruolo di informazione prezioso per illustrare e far capire i caratteri e le tipologie del percorso didattico 4. La condivisione all’interno del Collegio Docenti su mission e priorità è sempre molto alta, la risposta da parte del territorio e di enti promotori quali Comune e Fondazioni bancarie e culturali è precisa 5. La scuola si fa promotrice sul territorio di iniziative di sensibilizzazione culturale come gli annuali cicli di incontri intitolato “Cantieri di Cultura” che offre ogni anno momenti di informazione e confronto su lavori in corso nei campi delle ricerche artistiche, letterarie, scientifiche, archeologiche ecc. di Alba e del territorio albese. Intervengono esperti protagonisti delle ricerche in fieri e il pubblico è costituito sia da studenti e dalle loro famiglie, ma anche da cittadini o allievi di altre scuole. La mission della scuola intende estendersi al territorio. 6. Si cercheranno nuove opportunità per sviluppare percorsi di istruzione per adulti a livello liceale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non sempre è facile riuscire a sradicare pregiudizi sulla mission della scuola, nella fattispecie che questo sia ancora un Istituto Magistrale e che sia un tipo di studi riservato prevalentemente alle ragazze 2. Fino all’anno scorso la scuola partecipava al progetto del CPIA Alba –Bra POLIS educazione permanente per adulti. Era il primo caso in cui adulti potevano accedere ad un percorso liceale fino al diploma (Liceo delle Scienze Umane). Si è potuto in tal modo recuperare ex studenti che avevano dovuto abbandonare in passato gli studi per gravi motivi personali oppure stranieri diplomati o laureati nei paesi di origine oppure ancora italiani che per motivi personali o di lavoro avevano bisogno dell’accesso ad un diploma liceale. Il Ministero ha deciso di interrompere questa iniziativa lasciando solo più aperti i canali tradizionali dei corsi serali quinquennali nei tecnici e nei professionali. Questo è un punto estremamente negativo per la mission della scuola rispetto al tema fondamentale dell’educazione permanente. Si auspica una riapertura di questi percorsi. 3. Recentemente sembra essersi aperto uno spiraglio per riattivare percorsi simili al Polis con il "progetto sperimentale integrato tra Istituzioni e Istruzione Professionale per i percorsi di secondo livello di Istruzione degli adulti". La scuola, coerentemente al punto "6" dei punti di forza, intende verificare la possibilità di percorsi nelle Liceo delle Scienze Umane.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola elabora entro ottobre di ogni anno all’interno del POF i progetti didattici che devono essere svolti all’interno dell’arco temporale dell’anno scolastico.In realtà molti di questi progetti sono delle iterazioni degli anni precedenti 2.Il monitoraggio viene effettuato con test e questionari alla fine del percorso 3.Anche altre iniziative vengono priocessate entro l’arco dell’anno, come ad esempio quelle relative alla sicurezza 4.Quando vi sono accordi di rete, è la scuola polo a realizzare il monitoraggio sempre attraverso questionari di gradimento. 5.Nel caso degli stages e degli eventi relativi ad alternanza scuola-lavoro (Liceo economico-sociale, per ora) vi sono anche questionari ad hoca compilati dagli Enti o dalle Aziende ospitanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre possibile prevedere in sede di approvazione del POF eventi che possono avere rilevanza per l’attività didattica. Una quota oraria di progetto è lasciata dunque aperta per quelle iniziative, provenienti in genere dal Territorio, sia sotto forma di manifestazionei o mostre sia sotto forma di incontri e convegni organizzati senza preavviso congruo


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 27,4 Tra 500 e 700 € 38,5 36 Tra 700 e 1000 € 19,2 25,1 Più di 1000 € 3,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNPM04000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X %

Riferimento Nazionale %

78,22

77,8

74,4

72,8

21,78

22,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNPM04000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 86,49

86,21

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNPM04000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 76,19

85,58

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNPM04000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X %

15,63

35,92

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: CNPM04000X prodotto il :29/09/2015 15:35:10

pagina 70

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNPM04000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 62,50

36,23

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti Si 85,2 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 29,6 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 29,6 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X Si 70,4 73,9 Si 77,8 65,9 No 3,7 0,6 No 18,5 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,8

12,5

11,4

No

11,1

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti No 48,1 53,4 61,4 Consiglio di istituto Si 11,1 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 44,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,7 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X Collegio dei docenti No 51,9 52,8 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 25,6 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,1 Lo staff del Dirigente No 7,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti Si 88,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto Si 11,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti No 77,8 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti Si 14,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 63 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 63 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 33,3 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti No 51,9 33 37,1 Consiglio di istituto Si 3,7 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNPM04000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X Collegio dei docenti No 77,8 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 37 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 22,2 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CNPM04000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPM04000X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,2

30,1

29

13,33

11,4

9,5

8,3

86,67

33,7

36,9

30,5

n.d.

21,3

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le divisioni dei compiti sono chiaramente definite 2.Spesso però è necessario data la complessità degli impegni, che vi siano all’interno di ciascuna area più persone che operano: ciò spiega la relativa distribuzione ampia (86,5%) di insegnanti che percepiscono il FIS sul totale. Ma i compitio di coordinamento interno alle aree sono ben definiti (15,63% dei percettori di FIS supera 500 euro 3.Il personale ATA vede il 62,5% superare i 500 euro nel FIS a causa del fatto che la segreteria della scuola, sottoorganico e con una quota di personale non stabile è costantemente oberata di compiti e deve svolgere attività lavorativa aggiuntiva o intensiva 4.Per quanto riguarda i Collaboratori Scolastici i compiti sono ben definiti anche in relazione alle mansioni da svolgere. 5.Le assenze dei docenti incidono relativamente poco sull’organizzazione della scuola che fa fronte in generale (86,67%) alla quasi totalità delle necessità con un dato in controtendenza ai benchmark nazionali e regionali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il personale ATA di segreteria è sottoorganico rispetto alle dimensioni e alla complessità della scuola 2.Una quota ancora significativa dei docenti deve essere retribuita per svolgere le supplenze (ore eccedenti) – 13,33% specialmente bnella delicata area del sostegno e questo costituisce un onere a cui la scuola ottempera con qualche difficoltà.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNPM04000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 4

17,56

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNPM04000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 78439,25

18885,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNPM04000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 368,69

250,44

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNPM04000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 6,99

24,77

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNPM04000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNPM04000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

6,8

9,5

0

7,4

6,8

9,5

0

11,1

15,9

14,5

1

33,3

39,2

31,5

1

55,6

50

37,9

0

18,5

23,9

21,8

0

14,8

9,7

16,6

1

25,9

16,5

17,6

0

7,4

9,1

9,2

0

29,6

37,5

35,6

0 0

22,2 40,7

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNPM04000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 4,00

3,9

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNPM04000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 80,97

32,1

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNPM04000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNPM04000X Si ritiene educazione alla cittadinanza elemento fondamentale di crescita. Imparare a curare la propria qualita' di vita Le lingue straniere aprono le porte al mondo, alla comunicazione e al lavoro Per accrescere le attenzioni al prossimo ed al diverso, elemento di arricchimento personale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29,6 27,8 Basso coinvolgimento 18,5 16,5 Alto coinvolgimento 51,9 55,7

Situazione della scuola: CNPM04000X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Vi è coerenza fra le scelte educative adottate e il Piano Annuale 2.Si è riusciti nel corso degli anni a concentrare attività complementari in 4 grandi aree di progetto, coerenti con il percorso di studi proposto dalla scuola 3.in tal modo le risorse sono state concentrate e questo spiega l’alto indice di spesa per alunno (368 euro) contro un benchmark nazionale inferiore (154 euro) 4.Le tematiche, come le lingue straniere o l’educazione alla salute, sono prioritarie e condivise ogni anno dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Sul tema della prevenzione al disagio e all’inclusione si sta lavorando da alcuni anni in modo organico e funzionale alle problematiche emergenti, ma per quanti sforzi si facciano e per quanto si possano trovare contributi esterni, le risorse economiche qui non bastano mai 2.Alcune iniziative richiedono ancora un forte contributo da parte delle famiglie che negli anni futuri andrebbe progressivamente ridotto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale la mission della scuola è chiaramente delineata grazie al fatto che in passato nel passaggio dai Istituto Magistrale a Liceo linguistico e liceo delle Scienze Sociali sperimentali fu necessaria una forte condivisione e chiarificazione di obiettivi e di mezzi per raggiungerli, nonchè di procedure che garantirono alla scuola, negli anni successivi fino ad oggi, una continuità di impostazione che rende operativa la scuola per quanto riguarda la gestione economica in rapporto alle attività didattiche. Ha sicuramente giovato in tutto ciò anche una notevole continuità, sia per quanto riguarda la sequenza dei Dirigenti Scolastici (3 in 25 anni!) e un solo DSGA nello stesso lasso di tempo. Ciò deve far riflettere sull’importanza della continuità e della condivisione di intenti nel corso dei decenni per la vita di una scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNPM04000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 1

3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNPM04000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNPM04000X progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

22,2 14,8

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

33,3

19,9

17,3

0

18,5

8

7

0

37

26,1

26,3

0

55,6

51,7

39

0

18,5

14,2

12,5

0

11,1

2,3

1,2

0 0

0 11,1

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNPM04000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 4,05

30,2

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNPM04000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 8,00

50,7

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNPM04000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 3,62

1

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Sono attivate attività di formazione soprattutto in due direzioni: una è quella della sicurezza e l’altra quella delle nuove didattiche (clil- didattica per allievi con DSA – didattica per competenze Ecc.) 2.Il miglioramento qualitativo delle iniziative non è facilmente valutabile, in quanto implica una ricaduta sul lavoro quotidiano in classe che offre agli allievi stimoli riconosciuti per ora almeno in parte 3.Sul piano della sicurezza invece è evidente il maggior senso di corresponsabilità raggiunto dai lavoratori con attenzione al luogo di lavoro e allo svolgimento sic

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Non c’è dubbio che qui la scuola deve lavorare di più perché su questo fronte non si fa abbastanza come dimostrano gli indicatori nettamente inferiori ai benchmark nazionali e locali 2.Sono in programma percorsi di formazione su didattiche speciali legate alla inclusione (DSA) molto sentiti dai docenti e si intende partire di qui per implementare in tre anni le attività di formazione 3.Sarà anche necessario operare mettendosi in rete con le altre scuole del territorio, come già fatto per l’organizzazione di un corso di formazione relativo alla didattica per competenze

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Allo scopo di implementare l’attivita di formazione, si cerca di utilizzare risorse interne attraverso le competenze di singoli docenti: soprattutto nell’area delle Scienze Umane operano docenti in grado di svolgere a favore dei colleghi attività di formazione su didattiche speciali 2.Le professionalità presenti nel corpo docente di livello decisamente notevole consentono attività di progetto, di recupero e di studio pomeridiano volte alla riduzione dell’insuccesso formativo e all’implementazione delle eccellenze

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche qui le risorse sono sempre troppo poche e non sempre è possibile un utilizzo razionale delle stesse. Vincoli burocratici impediscono ad esempio a docenti di sostegno di svolgere attività CLIL sia di insegnamentio sia di formazione, spesso si tratta di personale a livello C1 in una lingua straniera e abilitato in materie curriculari


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNPM04000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNPM04000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55,6

42,6

46,3

No

29,6

26,1

27,3

No

29,6

18,8

22,8

No Si Si Si No No No Si

85,2 96,3 88,9 92,6 29,6 33,3 37 85,2

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNPM04000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNPM04000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

17,9

6,7

6,6

0

5,4

5,4

4,4

0

3,5

1,6

2,9

0 1 13 3 0 0 0 19

17,3 19,5 12,9 7,9 7,2 5,9 3,7 11,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola favorisce gli incontri tra insegnanti su tematiche particolarmente sentite, come ad esempio il tema delle criticità adolescenziali e il disagio giovanile, molto sentito e presente. A tal fine è stato creato un “Tavolo delle Criticità” a cui partecipano esponenti di tutte le componenti della scuola, compreso personale ATA e del territorio SERT e enti che svolgono ricerche e lavori con la scuola 2.In altri settori soprattutto di carattere didattico i Dipartimenti svolgono un ruolo essenziale 3.La scuola mette da anni a disposizione di tutti docenti una Rete locale su cui si trovano materiali di vario genere (dai moduli per compilare un pdp BES ai programmi di studio o ad attività di ricerca e di lavoro con singole classi a cui si può accedere col PC della scuola 4.Molta della collaborazione tra docenti passa ancora attraversi vie informali (il colloquio in sala prof.; gruppi spontanei di lavoro, ecc.) 5.Molti docenti utilizzano social network o blog per costituire gruppi virtuali di scambio sia all’interno della scuola sia fra scuole diverse e con gli studenti con ricadute molto significative anche se questi gruppi sono poco strutturati e ancora a livello di informalità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Bisogna passare dalla utile e necessaria spontaneità informale a(in cui la scuola è coinvolta perché fornisce locali in cui riunirsi e PC) a gruppi di lavoro e riunione strutturati e finalizzati 2.I materiali raccolti dai vari gruppi di lavoro sono caricati in rete ma non esiste ancora una figura di coordinamento che aggiorni i documenti e li riunisca per tematiche affini


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur con qualche difficoltà, riesce ad organizzare gruppi di lavoro istituzionalizzati con ricadute significative per il lavoro docente (es: Tavolo delle criticità; gruppi di lavoro e rete scuole su Liceo economico-Sociale). Vi è poi un fermento di incontri sia reali a scuola sia sul web con iniziative non formali, ma che costituiscono momenti importantissimi e stimolanti per la crescita e la formazione professionali, in quanto lo scambio di informazioni e le discussioni sono più libere e spontanee. Occorrerà però trasformare i momenti più significativi di questa fase informale e spontanea in momenti strutturati onde allargare l’esperienza positiva maturata ad un gruppo più vasto di partecipanti. Infine qualche criticità resta sul piano della formazione docente, criticità che si è cominciata a studiare e ad affrontare attraverso lo sviluppo di iniziative su tematiche mirate su argomenti specifici di interesse soprattutto nell’ambito della didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 37 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,9

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,5 15,4 23,1

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,2 22 Bassa apertura 3,8 9,1 Media apertura 11,5 12,2 Alta apertura 65,4 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNPM04000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPM04000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

37 14,8

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

28,4

19,2

0 0 0

11,1 55,6 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNPM04000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPM04000X per motivo) per motivo) 0

40,7

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

29,6

23,9

23,7

2

88,9

76,7

73,6

0

3,7

10,8

10,5

0

18,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNPM04000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPM04000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

37 33,3

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

44,4

43,8

45,5

0

40,7

29

25,8

1

3,7

10,2

12,4

0

11,1

14,2

20,5

0

29,6

43,8

22,5

0

44,4

14,2

14,3

0 0

22,2 11,1

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,9 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,5 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CNPM04000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X No 48,1 39,8 Si 66,7 61,9 No 14,8 14,8 No 48,1 42,6 Si 70,4 59,1 Si 40,7 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

59,3

55,1

56,9

No

63

63,1

60

Si

51,9

42,6

42,7

Si Si

70,4 40,7

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNPM04000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNPM04000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,9 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CNPM04000X CUNEO PIEMONTE ITALIA

NO X 9,0 7,0 10,0

90,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,4 8,5 Numero di convenzioni 11,1 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 25,9 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNPM04000X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CNPM04000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 3,35

23,4

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le attività di stage è tradizionalmente molto alta in quanto sia l’indirizzo linguistico sia quello delle scienze umane implicano una attività applicativa che già si configura come pre-lavoro 2.Con l’apertura del corso di studi economico-sociale si è aperta la possibilità di effettuare un’altermnanza scuola-lavoro di nuovo modello che unisce al tradizionale stage prelavorativo anche attività di studio sul terreno dell’organizzazione di un’azienda, del suo marketing della sua produzione ecc. 3.Le attività con gli enti operanti sul territorio è ottima e proficua: ad esempio con il Rotary locale si è aperta una collaborazione fattiva che ha permesso di stabilire una collaborazione alle reciproche attività, dato che molti soci sono anche imprenditori operanti sul territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le attività in rete sono limitate dalla specializzazione dei corsi liceali che è molto forte 2.Manca a livello nazionale una chiara normativa sulla sicurezza rispetto a stage e esperienze pre lavorative da parte di studenti di scuole superiori 3.Per quanto la nuova legislazione in merito preveda 200 ore di attività di stage, rimene aperto il problema che, essendo i licei corsi di studio eminentemente teorici, le attività paratiche devono venire contenute e contingentate durante l’anno scolastico in modo da non nuocere allo studio disciplinare. Gli stage estivi sono comunque utili ma rischiano di rimanere scollegati con l’attività didattica vera e propria

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNPM04000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPM04000X % 3,00

9,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNPM04000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 36,4 Medio - basso livello di 84,6 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 11,5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNPM04000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPM04000X 90,39

65,4

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 74,1 65,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,2

Situazione della scuola: CNPM04000X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola coinvolge le famiglie principalmente attraverso i canali istituzionali (consigli di classe e rappresentanti dei genitori; consiglio di Istituto) 2.La disponibilitĂ di scuola e insegnanti a venire incontro alle esigenze dei genitori che desiderano parlare circa lâ&#x20AC;&#x2122;andamento scolastico dei figli è ampio e spesso anche in deroga agli orari e calendari prestabiliti 3.Il sito della scuola costituisce un importante moneto di comunicazione con le famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo spesso le esigenze lavorative e le problematiche familiari impediscono un compiuto coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica. Alcuni gruppi tuttavia si sono dichiarati disponibili a partecipare ad iniziative anche cultutali (Cantieri di Cultura, ad esempio), ma in generale la vita sociale e lavorativa di oggi rende difficile gli approcci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di interazione con il territorio e le esperienze di stage e pre-lavoro costituiscono un punto fermo nel percorso scolastico di questo istituto ed ogni anno vengono implementate e modificate in base alle esigenze di volta in volta emergenti. A livello di collaborazione con le altre scuole le azioni, ove possibili vengono coordinate e vi sono incontri periodici fra i Dirigenti Scolastici per confrontarsi. Con le famiglie il contatto è stretto, ma reso comunque difficile da situazioni oggettive legate


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero competenze di base mancanti (Biennio)

Competenze linguistiche ed informatiche (risultati quantificabili)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) •Competenze lacunose nel biennio: 1.comprensione del testo; 2.Basi di grammatica, sintassi e ortografia; 3.Basi di aritmetica e geometria Scopo: incremento numero certificazioni •certificazioni linguistiche; •certificazioni ECDL e BEC

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Cosa accade ai nostri studenti dopo il diploma?

L’intento è quello di delineare il profilo in uscita degli studenti della scuola ricavando dati sia qualitativi sia quantitativi.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) MOTIVAZIONE •La scelta dell’area 1.1come priorità è data dal fatto che questo è l’ambito in cui l’autovalutazione risulta meno soddisfacente. Il traguardo posto tiene conto dell’analisi della situazione di partenza della nostra utenza, costituita da alunni che spesso hanno gravi lacune pregresse in Italiano e Matematica, come si evince dalle tabelle 2.4.c.5 e 2.4.c.6, oltre che dai test d’ingresso e dalle prime valutazioni effettuate nelle classi prime ogni anno. Il tipo di recupero che ci si propone è finalizzato alle competenze di base, in aggiunta a quello che già viene attuato con successo, in riferimento alle tabelle 2.1.a, finalizzato ai programmi del corso di studi. Colmando le lacune pregresse, ci proponiamo pertanto di diminuire il numero di studenti che si trovano nelle fascie più basse, in modo che passino ai livelli successivi; •La finalità descritta nell’area 1.1 è quella di raccogliere i frutti del lavoro di potenziamento linguistico attraverso un miglioramento in termini quantitativi relativo al conseguimento delle certificazioni linguistiche internazionali; •Con quanto descritto nell’area 4.1 si potrà descrivere un profilo in uscita dei nostri studenti a partire dai dati reali del loro successo formativo e lavorativo, un profilo in fieri, perché suscettibile di correzioni future in relazione all’evoluzione del contesto economico e del mercato del lavoro. Ad es: 1.Quanti per ogni tipologia di corso proseguono gli studi 2.Quanti trovano lavoro

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

1. Benessere e alimentazione In collaborazione con la psicologa della scuola: serie di incontri con ragazzi per consapevolezza alimentare.

Inclusione e differenziazione

1 Realizzazione collegamento in streaming via skype per assistere a lezioni a distanza in diretta 2 Mediazione linguistica e peer education

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione 1 Completamento rete LAN sede centraledella scuola succursale

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1 Percorsi di formazione mirati per la professionalità docente

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) SVOLGIMENTO DEI PROGETTI 2.1:•Viene definito un percorso di psicoeducazione alimentare elaborando una sorta di peer "psicology" fra ragazzi che intendono aumentare la propria consapevolezza di fronte alle tematiche del benessere e della propria qualità della vita. 3.1 •Per allievi che, per gravi motivi di salute, non possono frequentare regolarmente, si apre la possibilità di assistere direttamente a qualche lezione del mattino dal proprio PC a casa o in ospedale •La presa diretta consente al ragazzo ammalato di intervenire e fare domande, o rispondere da remoto al professore •Garantisce la possibilità di parlare e avere contatto almeno video visivo e in diretta con i propri compagni, spezzando l’isolamento che rischia di determinarsi per causa di forza maggiore. 3.2 si attua un’azione di sostegno verso ragazzi appena giunti in Italia e con difficoltà in Italiano. Loro compagni di uguale nazionalità possono fare da mediatori linguistici con una attività programmata di peer education 5.1•Occorre completare l’installazione di una LIM per ogni aula in succursale; •Occorre realizzare un sistema di rete che colleghi tutte le LIM della succursale con la sede; •Occorre completare e definire la possibilità di collegamento diretto e interattivo di tutte le aule con postazioni fisse, 6.1 corsi su didattica DSA e Certificazioni lingue straniere per docenti.


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