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Rapporto Autovalutazione Scuola GIORDANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIS00400B IS "PIETRO GIORDANI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PRIS00400B Liceo Professionale PRRC00401A II A II B II C II D II E II F II H II I II M II N II O PRTF004021 II R

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIS00400B 1.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio basso, le famiglie evidenziano difficoltà economiche sempre più significative e l’elevata % di studenti con cittadinanza non italiana, aggiunta alla % di studenti BES, inducono la scuola ad affrontare una rilevante complessità. La scuola si mette continuamente in discussione; ricerca strategie e metodi formativi e didattici innovativi per far fronte a studenti poveri di stimoli e di interessi, che evidenziano un livello di competenze molto basso, che sono demotivati allo studio e che sono chiusi a qualunque messaggio educativo, incluso il rispetto delle regole. I docenti spesso attivano interventi personalizzati o a piccoli gruppi, più che attività rivolte al gruppo classe. Si promuovono inoltre attività che possano essere sopportabili dai pochi studenti motivati, già in possesso di adeguate competenze di base. I docenti per far fronte alle varie problematiche e alla complessità della popolazione scolastica si attivano per confrontarsi continuamente attraverso la formazione e cercano un’alleanza educativa con i genitori per realizzare un progetto di vita per i singoli studenti. Il consistente numero di studenti stranieri costituisce motivo di arricchimento e scambio culturale, che trova spazio in diversi progetti e microprogetti a livello di classe di tipo inclusivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Classi troppo numerose, pochi spazi fisici. Poche risorse umane per personalizzare gli insegnamenti Poche risorse finanziarie per garantire attività e progetti volte a recuperare la motivazione e a sviluppare il senso di appartenenza alla comunità scolastica. Ridotti spazi di confronto fra docenti per condividere e monitorare l’azione educativa e formativa (40+40). Assenza di risorse e spazi di aggiornamento e formazione: la formazione in orario di lezione penalizza l’attività didattica. Assenza dei genitori Le famiglie non possono affrontare costi relativi all'arricchimento dell’offerta formativa trasversale alle attività scolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La provincia di Parma si può definire come un'area ad avanzato sviluppo. Rivestono significativa importanza il commercio e il turismo, con notevole influenza delle imprese cooperative, soprattutto nei servizi, nelle costruzioni, nell'agroalimentare. Sono presenti diverse associazioni di categoria, che agiscono da ponte tra la realtà produttiva e il contesto sociale, inclusa la scuola. Anche le associazioni di volontariato rivestono un ruolo determinante a favore delle famiglie in situazione di disagio. La scuola ha a disposizione un ampio serbatoio di risorse e competenze e nel tempo si sono sempre più intensificate le collaborazioni scuola territorio. Da diversi anni vengono attivati stage e tirocini con risultati sempre soddisfacenti. Parma ha risentito della crisi economica, ma sicuramente in misura minore rispetto alla media nazionale e questo ha costituito un richiamo per l’immigrazione, che, con riferimento alla popolazione scolastica di II grado, è aumentata nel territorio in misura maggiore rispetto al dato nazionale. Il contributo degli Enti locali si riferisce principalmente alle strutture e agli arredi, nonché alle specifiche manutenzioni; si rileva anche il loro intervento in specifici progetti, rivolti prioritariamente agli studenti diversabili e stranieri. Inoltre vengono corrisposte risorse economiche a parziale copertura di progetti relativi all'educazione alla salute, alle competenze di cittadinanza e alla dispersione.

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Il principale vincolo è di tipo economico, in ragione del fatto che la presenza di un’utenza scolastica così variegata, e per certi versi anche problematica, richiede un consistente investimento di risorse umane e finanziarie in attività non prettamente disciplinari. Sicuramente gli Istituti professionali sopportano maggiormente il peso di questa difficoltà, vista la maggiore presenza di alunni stranieri, senza contare l’elevato numero di iscritti ex Lege 104, DSA e BES. Anche le strutture non sono rispondenti alle necessità: gli spazi sono insufficienti per una didattica personalizzata e a piccoli gruppi, le aule hanno dimensioni inadeguate ad accogliere classi numerose e presenza di più docenti (codocenza). Gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria sono sporadici e nettamente inferiori alle effettive necessità. Anche gli arredi sono spesso insufficienti rispetto alla popolazione scolastica. Le aziende ultimamente hanno evidenziato una certa difficoltà ad accogliere studenti in stage, non disponendo di personale per seguire in modo adeguato gli studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIS00400B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

98.970,00

48.331,00

6.726.700,00

912.319,00

0,00

7.786.320,00

Gestiti dalla scuola

-94.435,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-94.435,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

124.507,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

124.507,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

70.521,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.521,00

PROVINCIA

51.010,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.010,00

REGIONE

70.935,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.935,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.254,00

16.254,00

208.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

208.401,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PRIS00400B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,6

81,7

11,1

0,0

94,6

STATO

Gestiti dalla scuola

-1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-1,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

0,2

ALTRI PRIVATI

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

11

28,5

44,4

55,8

44,1

50

33,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 38,9 42,4 Totale adeguamento 61,1 57,6

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dispone di tre plessi di media qualità, tutti facilmente raggiungibili grazie ad un trasporto pubblico locale abbastanza rispondente alle necessità dell’utenza. Sono fruibili palestre esterne ai plessi, che sono condivise con altri istituti scolastici. La sede principale risale al 1990 e presenta caratteristiche di moderna concezione, in termini di spazi e luminosità. Dispone di un’aula magna, di una biblioteca e di 7 laboratori informatici/multimediali. Le altre sedi, di concezione meno moderna, risultano adeguate ad accogliere la comunità scolastica anche se una conta un solo laboratorio multimediale e l’altra è priva di laboratori. L’Istituto dispone di 7 LIM, di circa 230 PC e di alcune postazioni mobili con PC e video proiettore di media qualità. Le risorse economiche disponibili, sempre più contenute, sono da afferire al contributo volontario delle famiglie, che negli anni si sono dimostrate sensibili alle necessità della scuola, riconoscendo i servizi offerti ai loro figli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi sono insufficienti per sperimentare metodologie mirate ed innovative quali didattica per piccoli gruppi, a classi aperte e individualizzata. L’Istituto non dispone di mensa e/o di un’area di ricreazione necessaria per supportare le attività pomeridiane. L’aula magna è poco capiente e può accogliere solo 200 persone, a fronte di una popolazione scolastica diurna di circa 1100 studenti. I tre plessi sono relativamente vicini, in particolare uno è ubicato a circa 1,5 km dalla sede centrale e tutta l’organizzazione ne risente: i docenti sono soggetti a continui spostamenti e gli studenti delle succursali avvertono un senso di isolamento. Gli edifici sono stati parzialmente adeguati alle nuove normative, soprattutto in termini di sicurezza. L’assenza di una programmazione sistematica di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ha prodotto un consistente deterioramento della strutturale centrale, nonostante sia di recente costruzione. La strumentazione è insufficiente – solo 7 LIM per 49 classi - e quella presente nei laboratori necessita di rinnovamento. Le risorse economiche per investimenti si sono ridotte nel tempo: gli Enti locali garantisco sono il minimo necessario per la piccola manutenzione, le Fondazioni finanziano prevalentemente la formazione per l’innovazione didattica e le famiglie, compatibilmente con tutte difficoltà del momento sostengono, le attività di arricchimento dell’offerta formativa con il contributo volontario.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIS00400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIS00400B 117 86,0 19 14,0 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIS00400B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIS00400B

35-44 %

N°

1

0,9

45-54 %

N°

27

23,1

55+ %

N°

49

41,9

Totale %

TOTALE

40

34,2

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIS00400B prodotto il :09/10/2015 22:40:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIS00400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIS00400B 89,4 10,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIS00400B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIS00400B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 26 31,0 24 28,6 13 15,5

Oltre 10 anni N째

% 21

25,0

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,2 25,6 0 0 77,8 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 16,9 27,8 35,5 16,7 15,7 33,3 32

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La consistente percentuale di insegnanti a tempo indeterminato e la relativa stabilità registrata negli ultimi 5 anni, insieme all'incarico effettivo, all’esperienza e alla stabilità del Dirigente Scolastico, hanno contribuito a mantenere la connotazione dell’Istituto sul territorio. Nonostante i trasferimenti, gli “insegnanti storici” hanno saputo dare, da una parte, continuità all'offerta formativa, anche rispetto alla recente revisione degli ordinamenti, dall'altra, aggiornamento nel tempo, per rispondere alle esigenze di cambiamento e ai mutamenti della realtà territoriale. Da evidenziare che negli ultimi anni si è registrata una stabilità atipica: docenti con contratto a tempo determinato hanno confermato la scelta di prestare servizio al Giordani, pur avendo la possibilità di insegnare in altri istituti della città. La condivisione della ”inclusione” come obiettivo prioritario ha indotto i docenti a formarsi con regolarità nei vari ambiti: diversabili, stranieri, DSA, BES, antidispersione e disagio in genere, oltre che nelle metodologie didattiche innovative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà dell’Istituto è piuttosto complessa, quindi i docenti neo arrivati necessitano di tempi abbastanza lunghi per inserirsi pienamente nella realtà scolastica e maturare il necessario senso di adeguatezza e appartenenza al contesto. Le difficoltà aumentano per i docenti che prestano servizio in più istituti. I momenti di confronto (incontri di dipartimento, consigli di classe e riunioni collegiali) necessari sono troppo ridotti e spesso i docenti entrano nelle classi senza avere a disposizione tutte le informazioni e gli strumenti necessari per svolgere la loro attività. Solo alla fine di un anno scolastico si può registrare l’effettivo inserimento. L’esigenza di acquisire certificazioni e/o specializzazioni emerge solo dopo aver acquisito le competenze per affrontare le difficoltà di essere in classe tutti i giorni e comunque è sempre secondaria rispetto alle altre esigenze di formazione. Il tourn over di insegnanti costituisce un elemento di difficoltà e un vincolo forte rispetto alla realizzazione delle attività progettate. Inoltre, molte posizioni di stato con titolarità all'interno dell’Istituto, ma in servizio presso altre scuole o in aspettativa per vari motivi, contribuiscono pesantemente ad alimentare una situazione di instabilità.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Estratto PAI 2014-15 CONTRIBUTO VOLONTARIO VERSATO a.s. 2014-15 COMPOSIZIONE CLASSI PER STATO E DATA DI NASCITA CITTADINANZA ALUNNI STRANIERI a.s. 2014-15 estratto REL PA 2014 DS MODELLO H consuntivo 2013 MODELLO H consuntivo 2014 Scuola in chiaro - finanza estratto REL PA 2014 ENTRATE estratto REL PA 2014 USCITE Scuola in chiaro - personale docente

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estratto PAI 2014-15 ISISS PIETRO GIORDANI.pdf CONTRIBUTO VOLONTARIO – ANALISI DATI a.pdf COMPOSIZIONE CLASSI STATO DATA NASCITA.pdf Cittadinanza studenti 14-15.pdf estratto RELAZIONE DS PA 2014.pdf Modello H 2013 .pdf MODELLO H 2014.pdf 1.3 Scuola in chiaro Finanza.pdf estratto rel Programma annuale 2014 ENTRATE.pdf estratto rel Programma annuale 2014 USCITE.pdf 1.4 Scuola in chiaro personale docente.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRIS00400B

% classe 1

classe 2

214

65,8

% classe 2

classe 3

218

83,2

% classe 3

classe 4

183

86,3

% classe 4 145

89,5

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

599

62,9

605

75,3

601

72,3

481

78,2

6.934

64,3

6.807

75,9

6.152

73,7

5.448

79,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRIS00400B

% classe 1

classe 2

65

20,0

% classe 2

classe 3

71

27,1

% classe 3

classe 4

60

28,3

% classe 4 38

23,5

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

271

28,5

216

26,9

233

28,0

171

27,8

2.835

26,3

2.557

28,5

2.229

26,7

1.841

26,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PRIS00400B

61-70 9

71-80 43

81-90 38

91-100 22

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

7,4

35,5

31,4

18,2

7,4

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

42

152

149

91

35

-

9,0

32,4

31,8

19,4

7,5

0,0

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRIS00400B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

2,1

5

1,9

5

2,3

8

4,7

0

0,0

PARMA

-

3,6

-

3,7

-

3,5

-

6,8

-

1,9

EMILIA ROMAGNA

-

2,3

-

2,7

-

3,7

-

6,8

-

2,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRIS00400B

% classe 1

classe 2

11

3,5

% classe 2

classe 3

8

2,5

% classe 3

classe 4

5

1,6

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 1

0,3

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

63

7,7

27

3,1

28

3,6

8

1,6

3

0,7

750

7,7

309

3,4

207

2,7

73

1,4

23

1,4

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRIS00400B

% classe 1

classe 2

81

33,2

PARMA

144

EMILIA ROMAGNA

754 9.263

% classe 2

classe 3

32

13,9

17,8

47

7,5

259

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

13

6,5

8

5,2

6,2

29

3,6

12

3,0

177

2,2

90

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 2

1,4

2,0

5

1,0

1,3

30

0,5

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La % di studenti ammessi alla classe successiva, dalla prima alla quarta, è più alta rispetto alla media regionale e nazionale. I Consigli di classe supportano il percorso degli alunni più fragili e in difficoltà con programmazioni e attività specifiche, per rafforzare la motivazione e il metodo di studio, soprattutto nel primo biennio. I criteri di valutazione del primo biennio sono finalizzati proprio a favorire il recupero di quelle competenze e abilità di base non ancora consolidate, al fine di garantire il successo formativo degli studenti. I progressi di questi alunni hanno quindi un valore aggiunto, che consente loro di intraprendere un percorso significativo per giungere all’esame di stato. A conferma di ciò l’elevato numero di studenti diplomati sugli ammessi, rispetto al dato regionale e nazionale, con valutazioni che rientrano nella media di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa 1l 70% della popolazione scolastica dell’Istituto evidenzia un percorso scolastico irregolare: studenti con ripetenze nella scuola secondaria di primo grado, con ripetenze in altri istituti e con ripetenze nel nostro istituto. Nel primo biennio gli studenti che “non hanno scelto” consapevolmente il corso di studi, sono altamente demotivati e evidenziano un livello di competenze molto basso. A volte gli studenti, nonostante le ingenti azioni di rimotivazione allo studio attivate dall'Istituto, optano per altri percorsi formativi. In terza, dopo aver conseguito la qualifica professionale, un certo numero di studenti punta all’inserimento nel mondo del lavoro e interrompe il percorso quinquennale. I debiti formativi si concentrano soprattutto nelle materie professionalizzanti, che spesso risultano più ostiche, soprattutto per quegli alunni in ritardo formativo, che a volte non riescono a recuperare così facilmente neppure le competenze di base. I criteri di valutazione, pur tenendo conto del livello di partenza degli studenti, non sempre risultano adeguati a garantire il loro successo formativo. La difficoltà maggiore è la gestione di gruppi classe altamente eterogenei e quindi la ricerca di punti di equilibrio nella valutazione delle competenze minime, necessarie per accedere all'anno successivo. Altra criticità è la valorizzazione delle eccellenze, che, pur essendo poche, risultano penalizzate dal contesto classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, che vengono riorientati verso altri istituti o che scelgono percorsi della formazione professionale e accoglie inoltre studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Da evidenziare che in Emilia Romagna tutti gli studenti devono iscriversi al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado, pertanto un cospicuo numero di studenti si iscrive senza la necessaria consapevolezza della scelta effettuata. La scuola si attiva con intense azioni di ri-orientamento, per favorire il consolidamento della scelta o per l’inserimento in altri contesti formativi. Tutto ciò è confermato dalla mancanza di abbandoni nel primo biennio. Inoltre l’Istituto, essendo accreditato per il rilascio di Qualifiche Professionali Regionali, ha attivato corsi IeFP e per questo alcuni studenti, avendo conseguito la qualifica, si inseriscono nel mondo del lavoro e non completano il corso quinquennale di studi.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIS00400B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Emilia-Romagna

Nord est

68,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Emilia-Romagna

65,3

Nord est

52,6 2,0

ITALIA 53,7

49,2

PRIS00400B

50,9

PRRC00401A

50,0

n/a

n/a

n/a

n/a

34,1

n/a

n/a

n/a

PRTF004021

60,1

n/a

n/a

n/a

n/a

49,5

n/a

n/a

n/a

76,2

76,7

Punt. ESCS (*)

35,6

72,4

-1,2

56,9

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

60,1

-7,8

49,5

-2,4

PRTF004021 - II R

60,1

-9,6

49,5

-3,6

55,4

57,5

51,9

38,5

40,3

37,7

Professionale

49,8

2,7

34,1

-2,1

PRRC00401A II A

50,7

6,2

30,3

-2,7

PRRC00401A II B

56,0

1,8

38,7

-0,2

PRRC00401A II C

39,9

-11,2

33,9

-3,0

PRRC00401A II D

44,4

0,3

31,8

-1,6

PRRC00401A II E

43,5

-9,5

30,5

-7,3

PRRC00401A II F

51,0

-1,9

38,5

1,3

PRRC00401A II H

53,9

6,5

34,3

-1,2

PRRC00401A II I

42,7

-1,5

35,2

2,3

PRRC00401A II M

56,7

9,4

35,2

0,1

PRRC00401A II N

56,0

7,8

34,1

-1,0

PRRC00401A II O

50,5

3,2

34,5

-0,8


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

PRTF004021 - II R

5 % studenti Livello 1

PRIS00400B

Numero studenti Livello 4

8 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

5 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

7 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

4 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

23,8

38,1

28,6

9,5

0,0

25,0

35,0

20,0

20,0

0,0

6,6

16,3

31,5

36,2

9,5

14,9

22,3

21,6

15,8

25,4

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Emilia-Romagna Nord est Italia

Matematica

Numero studenti Livello 3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PRRC00401A II A

3

5

8

3

4

9

7

3

4

0

PRRC00401A II B

1

3

4

4

6

2

4

7

2

3

PRRC00401A II C

6

6

3

0

0

3

7

3

2

0

PRRC00401A II D

6

2

0

1

3

4

5

3

0

0

PRRC00401A II E

8

5

5

2

3

10

9

1

0

2

PRRC00401A II F

2

2

6

2

3

1

3

6

2

3

PRRC00401A II H

0

2

9

2

4

3

8

4

1

1

PRRC00401A II I

6

6

3

2

2

4

6

4

3

1

PRRC00401A II M

2

2

7

3

10

5

9

5

4

1

PRRC00401A II N

2

5

2

2

6

4

5

6

1

1

PRRC00401A II O

2

4

3

0

4

3

5

4

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIS00400B

19,4

21,4

25,5

10,7

23,0

24,7

35,1

23,7

10,3

6,2

Emilia-Romagna

14,7

19,8

17,0

20,1

28,4

15,4

26,5

22,2

19,5

16,4

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: PRIS00400B prodotto il :09/10/2015 22:40:22

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PRIS00400B 16,6 83,4 10,2 89,8 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove standardizzate nazionali rilevano un livello di competenze inferiore rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile - sarebbe interessante conoscere anche il dato Provinciale - e confermano l’estrema fragilità e difficoltà dei nostri studenti, ma nel contempo evidenziano quanto le attività specifiche per recuperare la motivazione e rafforzare il metodo di studio abbiano avuto successo sulla maggior parte di loro. I risultati sono in alcuni casi delle vere e proprie conquiste. Gli alunni si collocano in Italiano: nella media nazionale per il livello 1, 2 e 5 e molti al livello 3; in Matematica nella media per il livello 3. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile, con riferimento all’andamento abituale delle classi. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Questo dato è confermato dagli esiti degli scrutini nel quinquennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In termini assoluti i risultati di competenze rilevati nelle prove è basso. L’Istituto a volte non riesce ad assicurare esiti sempre uniformi tra le varie classi, ma in ogni caso viene prestata molta attenzione nella formazione delle classi e nella costituzione dei vari consigli di classe. Le classi dei Sevizi Socio Sanitari sono più motivate rispetto alle classi Servizi Commerciali e quindi fanno registrare risultati leggermente migliori. Queste prove, puntando a rilevare competenze disciplinari, mettono in luce che la scuola dovrebbe puntare in seconda più a quelle competenze che a quelle di cittadinanza. Si teme che il rischio di questa scelta possa essere quello di non riuscire a seguire e sostenere gli studenti in difficoltà in modo adeguato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PRIS00400B prodotto il :09/10/2015 22:40:22

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono a volte distanti e ci sono soprattutto casi di classi che nelle performance di matematica si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e 3 in italiano è in linea con la media nazionale. Questi risultati sono il prodotto di una politica scolastica dell’Istituto ben precisa, che mira a privilegiare nel biennio iniziale l’azione di contrasto alla dispersione e all’abbandono precoce del percorso scolastico. Questo consente di trattenere a scuola la stragrande maggioranza degli studenti.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, soprattutto in merito al rispetto delle regole, alle quali gli studenti ritengono di contribuire con un'alta % . I docenti pensano che la scuola fornisca una buona formazione per una cittadinanza consapevole e hanno adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, secondo le indicazioni del Collegio Docenti. Per quanto riguarda le competenze chiave la scuola ha ritenuto di non adottare una valutazione separata, facendole rientrare nei saperi previsti dai curricoli, a partire dagli assi culturali individuati. Gli insegnanti ritengono significativo il contributo della scuola a maturare come persone.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo per elevare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza che gli studenti devono conseguire non potrĂ mai essere standardizzato, perchĂŠ richiede continui interventi di aggiustamento per recuperare e armonizzare le tante anime culturali che via via si presentano nella scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Non sempre gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, soprattutto nel biennio iniziale. Non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PRIS00400B PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

17,6 55,3 54,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area PRIS00400B

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

50,0

25,0

50,0

16,7

33,3

PARMA

52,4

33,5

14,1

68,9

19,8

11,3

EMILIA ROMAGNA

54,3

25,2

20,4

59,2

20,9

19,9

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area PRIS00400B

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

18,8

25,0

56,3

41,7

16,7

41,7

PARMA

49,0

14,6

36,3

69,3

12,5

18,2

EMILIA ROMAGNA

51,2

14,2

34,5

55,3

14,9

29,8

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIS00400B PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 160 88,4 21 11,6 2.345 70,8 967 29,2

TOTALE 181 3.312

22.510

67,0

11.084

33,0

33.594

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIS00400B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 104 72,2 16 88,9 1.905 19.318 276.676

88,4 90,4 90,9

612 7.470 93.486

73,6 74,3 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PRIS00400B istituto professionale

7 101

8 40

9

10

6

2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

67,8

26,8

4,0

1,3

0,0

0,0

- Benchmark* PARMA

392

159

39

10

-

-

65,3

26,5

6,5

1,7

0,0

0,0

5.052

1.957

490

91

5

-

66,5

25,8

6,5

1,2

0,1

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PRIS00400B istituto tecnico

7 20

8 16

9 6

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

46,5

37,2

14,0

2,3

0,0

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

468

503

304

106

16

2

33,5

36,0

21,7

7,6

1,1

0,1

3.758

4.704

3.120

1.273

192

53

28,7

35,9

23,8

9,7

1,5

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PRIS00400B 119 82 68,9 97 70 72,2 143 71 - Benchmark* PARMA 2.709 1.538 56,8 2.751 1.413 51,4 2.807 1.305 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

49,7 46,5 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PRIS004 00B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,7

22,0

25,6

25,6

6,1

0,0

14,3

30,0

22,9

18,6

14,3

0,0

12,7

25,4

32,4

22,5

7,0

0,0

PARMA

20,6

22,2

28,2

19,8

9,2

0,0

17,6

23,2

27,2

17,3

14,7

0,0

17,5

22,5

25,1

28,2

6,7

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,7

47,9

9,0

16,1

PARMA

3,5

47,7

4,3

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

PRIS00400 B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,3

5,5

43,8

3,0

14,4

15,6

28,8

4,0

46,5

3,5

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,3

4,1

51,5

1,8

18,1

24,6

16,3

29,7

3,5

50,2

2,4

15,5

28,4

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PRIS00400B 0,0 13,7 86,3 7,0 20,4 72,6 8,8 22,8 68,4 - Benchmark* PARMA 2,5 28,4 69,1 4,2 26,8 69,0 6,3 27,5 66,1 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRIS00400B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

43,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,9

14,0

9,3

8,2

10,8

5,3

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

38,8

Istituto: PRIS00400B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,9 15,4 7,0 9,0 11,4 1,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

39,4

13,3

16,3

8,9

8,4

9,1

4,7

0,0

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRIS00400B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: PRIS00400B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,8 11,4 8,6 3,8 8,1 9,5

38,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRIS00400B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 36

41,5

Istituto: PRIS00400B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 22,8 4,1 9,9 8,8 1,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

37,9

12,3

19,0

8,9

9,2

9,2

3,5

0,0

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' rilevante la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata e a ciò segue un elevato numero di studenti promossi poi al primo anno. La distribuzione degli iscritti al primo anno del professionale per voto esame licenza media è in linea con la media di riferimento. La scuola raccoglie in modo informale informazioni sugli ex studenti attraverso i docenti - sono loro che mantengono nel tempo i contatti - e sono spesso accolti in visita all’Istituto. Alcuni vengono coinvolti nelle attività di orientamento, quali testimoni significativi, partecipano a progetti che prevedono la presenza di ex studenti quali: il Coro del Giordani e Un Tutor per amico e presenziano all’evento annuale “Onorare le conquiste, valorizzare le eccellenze”. I dati confermano che il numero di inserimenti nel mondo del lavoro è significativo e superiore alla media, con tempi di attesa un po’ più brevi rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Gli alunni inseriti nel mondo del lavoro trovano maggiormente occupazione nel settore dei servizi, spesso con un contratto a tempo determinato, altri si adattano a qualunque tipo di lavoro. Gli studenti che si iscrivono a corsi di formazione evidenziano una preparazione adeguata e conseguono senza difficoltà il titolo. Gli studenti che scelgono di proseguire gli studi universitari sono altamente motivati, affrontano le selezioni di ammissione con determinazione e nella stragrande maggioranza concludono con successo il percorso

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di una raccolta sistematica delle informazioni sugli studenti dopo il conseguimento del diploma. Pochi studenti si iscrivono a corsi di formazione post diploma. Pochi studenti proseguono gli studi all’Università, rispetto alla media regionale, provinciale e nazionale, perché più orientati verso un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Gli iscritti all’Università non riportano molti crediti, solo in ambito umanistico si riscontra l’avvicinamento alla media nazionale nel primo anno, mentre nel secondo prevale il numero di studenti che non hanno crediti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sugli studenti dopo il conseguimento del diploma, ma mantiene rapporti informali con gli ex studenti e li coinvolge nelle attività di orientamento quali testimoni significativi. Un’alta percentuale di diplomati nel settore Servizi Commerciali risulta inserita nel mondo del lavoro in tempi brevi, anche se con contratti a breve termine, e trovano lavoro prevalentemente in piccole realtà produttive del territorio, anche a conduzione famigliare o in studi di commercialisti. I diplomati nel settore Servizi Socio Sanitari risultano, invece, inseriti prevalentemente in cooperative di servizi alla persona. Altri, pur di lavorare, accettano piccoli lavori in qualunque settore, anche non in linea con il titolo di studio. Un certo numero di studenti, in attesa di inserirsi nel mondo del lavoro, si iscrive a corsi di formazione regionale e altri, anche se in misura contenuta, si iscrivono all’università conseguendo risultati mediamente buoni.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Scuola in chiaro - risultati scolastici ANALISI DATI INVALSI 2014 Questionario interno - Competenze chiave e di cttadinanza Scuola in chiaro - risultati a distanza MATRICOLE A.A. 13-14 MATRICOLE A.A. 14-15

pagina 39

2.1 Scuola in chiaro risultati scolastici.pdf Analisi dati INVALSI complessivo.pdf 2.3 Questionario interno comp chiave di citt.pdf 2.4 Scuola in chiaro risultati a distanza.pdf Matricole UNIVERSITA' PARMA GIORDANI a a 2013-2014.pdf UNIVERSITA' PARMA iscritti studenti GIORDANI 14-15.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 15,3 Medio - basso grado di 16,7 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 18,1 Alto grado di presenza 50 52,8

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 26,8 Medio - basso grado di 10 11,3 presenza Medio - alto grado di presenza 20 25,8 Alto grado di presenza 40 36,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIS00400B - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

80,6

69,9

Si

83,3

77,8

68,3

Si

83,3

76,4

67,2

Si

50

69,4

64,8

Si

50

63,9

66,1

Si

66,7

51,4

52,4

Si

66,7

68,1

72,8

Si

100

63,9

37,8

No

33,3

23,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIS00400B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

71,1

71,4

Si

70

70,1

70,6

Si

70

68

70,6

Si

60

67

68

Si

60

67

67,4

Si

50

47,4

49,6

Si

60

61,9

72

Si

40

35,1

26

No

30

12,4

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Incisiva presenza del curricolo: l’Istituto ha indicato quali sono i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nei diversi anni, individuando anche le competenze trasversali. La quasi totalità dei docenti esprime soddisfazione per la condivisione e la collaborazione nei consigli di classe, nei gruppi di lavoro e nelle commissioni. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, individuando in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di arricchimento dell'offerta formativa. Positiva è la percezione dei docenti in merito alle politiche scolastiche, che riporta soddisfazione per le attività integrative (viaggi, spettacoli, attività con esterno).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Casi di poca aderenza del piano di lavoro individuale alla progettazione d’istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 16,7 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 43,1 Alto grado di presenza 50 40,3

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1 Medio - basso grado di 10 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 39,2 Alto grado di presenza 50 37,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PRIS00400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

77,8

83,7

Si

83,3

90,3

72,9

Si

100

69,4

63,8

Si

100

94,4

92,9

Si

50

55,6

45,2

Si

83,3

79,2

88,7

No

66,7

73,6

62,3

No

33,3

51,4

48,4

No

16,7

11,1

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PRIS00400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

79,4

85,3

Si

100

84,5

71,7

Si

90

72,2

65,2

Si

100

99

94,6

Si

50

54,6

45,8

Si

90

87,6

89,5

No

50

58,8

58,9

No

60

48,5

48,8

No

10

5,2

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari presenti nell’Istituto progettano il Contenuto numero di incontri di programmazione e verifica. curricolo e l’attività didattica, individuano i livelli minimi, Scarsa progettazione di moduli e unità di apprendimento, sia elaborano prove per classi parallele, concordano la valutazione per il recupero delle competenze, che per il potenziamento. e indicano le strategie per il recupero. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene costantemente, sempre alla luce della normativa, delle mutate condizioni, delle richieste del contesto e dell’utenza scolastica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 43,1 Prove svolte in 1 o 2 0 22,2 discipline Prove svolte in 3 o più 83,3 34,7 discipline

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 33

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

25,8

15,6

60

41,2

56,2

Nessuna prova


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pagina 45

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 63,9 Prove svolte in 1 o 2 33,3 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 16,7 discipline

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 64,9

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

10

16,5

12,7

20

18,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 52,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 26,4 discipline

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 52,6

Riferimento Nazionale % 62,6

20

21,6

13,8

10

25,8

23,6

Situazione della scuola: PRIS00400B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono sia di carattere disciplinare (competenze di base), che relativi al percorso di apprendimento (livelli di partenza). Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione nei diversi ambiti disciplinari. L’Istituto utilizza per le classi del professionale prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in tutte le discipline, con i relativi criteri comuni per la correzione e la valutazione. I docenti nelle loro classi progettano e realizzano interventi didattici specifici in seguito alla valutazione degli studenti, tenendo conto delle necessità delle classi e delle singole situazioni. Nell’Istituto vengono utilizzate, in modo specifico nelle materie professionalizzanti, prove di valutazione autentiche, con l’assegnazione di compiti, che riguardano casi riscontrabili nella vita reale e che richiedono un uso competente e autonomo di conoscenze e procedure.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione risultano agli studenti non sempre esplicitati in modo chiaro e completo. La valutazione adottata dai singoli docenti non sempre è in linea con quanto deliberato dal Collegio docenti. Il corso tecnico neo attivato non ha elaborato né utilizzato prove strutturate per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il percorso di progettazione del curricolo effettuato nellâ&#x20AC;&#x2122;ultimo quinquennio dallâ&#x20AC;&#x2122;istituto ha voluto coniugare la tradizione della scuola, la riforma degli ordinamenti, le mutazioni del contesto socio economico del territorio e le esigenze di una complessa popolazione scolastica. Lâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ ha coinvolto la quasi totalitĂ dei docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 47,2 Orario ridotto 0 11,1 Orario flessibile 83,3 41,7

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PRIS00400B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 10 51,5 Orario ridotto 0 7,2 Orario flessibile 90 41,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PRIS00400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIS00400B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

86,1

89,1

Si

100,0

63,9

36,5

No

16,7

5,6

3,8

Si

50,0

23,6

11,0

No

0,0

2,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PRIS00400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIS00400B modalità) modalità) modalità) Si

100,0

92,8

93,7

Si

70,0

53,6

39,4

No

10,0

4,1

3,1

Si

10,0

10,3

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PRIS00400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIS00400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,8

84,5

Si

100

88,9

83,7

No

16,7

5,6

5,2

No

33,3

8,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PRIS00400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIS00400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

91,4

Si

100

87,6

83,4

No

10

4,1

4,4

No

0

8,2

5,8

No

0

1

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede centrale dell’Istituto sono presenti diversi spazi laboratoriali, riferiti agli specifici corsi di studio: laboratori multimediali e linguistici per i servizi commerciali e laboratorio creativo (attività espressive) per i servizi sociali. Gli spazi laboratoriali hanno figure di riferimento, che svolgono funzione di coordinamento e di aggiornamento dei materiali. In pratica l’attività laboratoriale si svolge spesso anche in classe, con l’uso di strumentazioni e attrezzature mobili, soprattutto in quelle classi che non hanno in dotazione la LIM. L’Istituto ha adottato una diversa durata dell’unità oraria di lezione, per ottimizzare la permanenza degli studenti a scuola al mattino, compatibilmente con gli orari dei mezzi di trasporto, dato l’elevato numero di pendolari. Tale articolazione dell'orario scolastico e la relativa durata delle lezioni risulta adeguata e rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le succursali sono pressoché prive di spazi laboratoriali e gli studenti non hanno la possibilità di usufruire dei laboratori della sede centrale, non essendo così facilmente raggiungibile. Attrezzatura e laboratori sono insufficienti per le varie attività programmate e per il numero di studenti iscritti.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’uso di modalità didattiche innovative, lasciando libero spazio ai docenti di scegliere e sperimentare nelle loro classi le tecniche ritenute più idonee, in relazione ai soggetti e alle loro modalità di apprendere. Promuove inoltre metodologie incentrate sull’operatività e sul lavoro di gruppo, senza tralasciare le attività multimediali, le uscite didattiche e le attività extracurricolari. Ciascun docente quindi sulla base delle proprie competenze e formazione propone strategie di gruppo, di cooperazione, laerning by doing, simulazioni, roleplaying, brain storming, ecc… per sviluppare un apprendimento autonomo e una costruzione attiva della conoscenza e del saper fare da parte degli studenti. Spesso i docenti si confrontano e si accordano su forme di collaborazione per proporre attività specifiche a classi parallele, in particolare per le materie di tipo professionalizzante.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a tradurre in buone pratiche le varie esperienze al fine di renderle fruibili da altri docenti e trasferirle in altri contesti classe. Scarsa visibilità all’interno dell’istituto delle esperienze innovative condotte dai singoli docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIS00400B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % n.d. n.d. 30 50,1 42,2 30 38,3 28,2 40 32,6 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIS00400B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % n.d. n.d. 33 59,1 50,1 33 30,2 35,2 33 28,7 36,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PRIS00400B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,4 40,5 43,5 Azioni costruttive 33 31,9 31 27,9 Azioni sanzionatorie 33 31,2 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIS00400B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,7 45,5 47,3 Azioni costruttive 20 25,2 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 34,5 36,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PRIS00400B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B %

Riferimento Nazionale %

20,11

5,4

7,1

4,2

5,74

3,7

5

3,4

4,02

2,2

3

2,3

0

2,6

2,4

1,8

0,96

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PRIS00400B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 23,22

34,8

30,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PRIS00400B PRRC00401A PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

71,7

66,7

68,0

56,6

-

-

192,2

206,9

102,5

90,6

112,6

111,1

120,6

115,4

108,8

116,7

171,3

153,4

149,3

163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, già in fase di accoglienza, con attività specifiche, per indirizzarli a comprendere l’articolazione istituzionale e per condividere un impianto preparato in passato e successivamente implementato con il contributo dei loro colleghi già diplomati. L’Istituto adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, attraverso l’attribuzione di ruoli e responsabilità, la cura di spazi comuni, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Molti studenti sono coinvolti in queste attività e gli incarichi di maggiore responsabilità sono attribuiti alle classi del biennio finale. Le azioni che promuove l’Istituto in caso di comportamenti problematici sono di tipo interlocutorio, costruttivo e sanzionatorio, a seconda delle situazioni specifiche, ma non hanno mai valenza punitiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono molte le azioni sanzionatorie, soprattutto nelle classi prime si registra un elevato numero di sospensioni. Queste azioni non sono sempre efficaci, perché poggiano le loro basi su situazioni di criticità, quindi sono vissute come punitive e non come occasioni di crescita. Al rientro in classe l’alunno spesso assume gli stessi comportamenti per i quali era stato temporaneamente allontanato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, riportando successi anche sul territorio. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

5,6

9,3

22,2

66,7

65,7

63,9

27,8

25

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto vanta una consolidata e pluriennale esperienza di inclusione. Sa individuare i bisogni degli alunni con B.E.S., rispondere adeguatamente alle loro difficoltà e progettare interventi mirati alla prevenzione; garantisce la formazione integrale della persona, risponde ai bisogni del singolo e, nel rispetto delle diversità, promuove il successo formativo della persona. Le attività e i progetti specifici proposti sono volti a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari e coinvolgono l’intera classe o un gruppo di alunni. Le attività riscuotono il favore delle famiglie. Gli insegnanti utilizzano metodologie didattiche inclusive, che hanno generalmente ricadute positive su tutti gli studenti. Alla formulazione dei PEI e/o PDP partecipano tutte le componenti istituzionali e vengono monitorati con regolarità. E’ di prassi l’attività di accoglienza degli studenti stranieri. Le famiglie vengono ricevute o da una figura di Staff o dalla Funzione strumentale di riferimento e a volte sono coinvolti studenti della stessa nazionalità, presenti nell’istituto, al fine di mettere a proprio agio i ragazzi. Per i neo arrivati in Italia l’Istituto si avvale di mediatori culturali per agevolarne l’inserimento, inoltre, organizza Laboratori e percorsi di lingua italiana per tutti gli studenti non italofoni. L’Istituto promuove anche progetti su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, con ricadute significative tra gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta concentrazione nell’Istituto di studenti con disabilità certificata, di studenti DSA e BES ai quali si offre un servizio particolare, che rischia di ridurre complessivamente la qualità professionalizzante del profilo in uscita. Poche risorse professionali e finanziarie per affrontare le complessità. Carenza di spazi adeguati e strumenti di lavoro. Numero elevato di studenti stranieri ai quali è difficile riservare un’adeguata attenzione ad personam.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PRRC00401A PRTD00401N Totale Istituto PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 62 0 62 12,0 10,8 6,9

840 0 840 117,6 88,0 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PRIS00400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

52,8

59,8

No

33,3

22,2

13,3

Si Si No No

83,3 83,3 16,7 33,3

62,5 83,3 18,1 52,8

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

50

41,7

20,6

No

0

18,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PRIS00400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

53,6

57

No

10

18,6

13

Si Si No No

90 80 0 40

68 81,4 16,5 49,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

30

35,1

23,3

No

20

19,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PRIS00400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

38,9

38,8

No

33,3

11,1

10,2

No

50

41,7

40,2

Si

66,7

73,6

68,3

No

16,7

33,3

38,1

Si

100

69,4

59,7

Si

100

75

80,5

No

0

13,9

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PRIS00400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

34

38

No

10

15,5

10,6

No

60

50,5

49,3

No

80

81,4

81,8

No

20

38,1

40,3

Si

60

75,3

64,3

Si

100

86,6

87,2

No

0

13,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento si registrano tra gli studenti del primo biennio, per i quali sono predisposti interventi di ri-motivazione, per la evidente disaffezione alla scuola, e al recupero delle competenze e abilità di base non ancora consolidate. Sono previste azioni costanti di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti. In particolare sono programmati in corso d’anno recuperi in itinere, studio assistito e corsi di recupero, che sono apprezzati soprattutto dalle famiglie. L’Istituto investe molto nelle attività di recupero, sia in orario scolastico che extra scolastico, al fine supportare gli studenti al raggiungimento del successo formativo. L’intento è anche di offrire un servizio alle famiglie, che, per difficoltà economiche, spesso non possono permettersi altre modalità per supportare il percorso scolastico dei loro figli. Per l’esiguo numero di studenti che evidenziano competenze consolidate e particolari attitudini disciplinari, l’Istituto organizza ad personam o a piccoli gruppi percorsi di potenziamento. La maggior parte dei docenti si attiva per effettuare interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti attraverso materiali didattici specifici, anche in formato multimediale.

pagina 62

L’efficacia delle attività di recupero non è sempre rispondente all’investimento delle risorse professionali e finanziarie. Gli studenti esprimono una certa insoddisfazione per i corsi di recupero pomeridiani, perché non ne avvertono i concreti vantaggi, ma solo un appesantimento dell’orario scolastico. I docenti curricolari spesso non sono disponibili a tenere i corsi di recupero pomeridiani e non progettano specifici moduli didattici per il recuperare. Non sempre i docenti promuovono le attività di recupero, quali lo studio assistito e lo sportello, ma ne sollecitano la partecipazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curriculari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti, che necessitano di inclusione, sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti, che necessitano di inclusione, sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello d'istituto; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione e gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi. Va potenziata la condivisione e la motivazione verso le attività di recupero per renderle più efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PRIS00400B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

38,9

39,5

40,4

No

27,8

25,6

20,5

Si

100

98,8

98,5

No

61,1

70,3

65,9

No

61,1

44,2

41,5

Si

44,4

33,7

32,3

No

16,7

26,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto si attivano per incontrare gli insegnanti Assenza di veri e propri strumenti per la continuità. delle scuole di provenienza, quando gli studenti presentano particolari problematiche, e ne danno riscontro al Consiglio di classe, che progetta attività mirate a garantirne la continuità educativa. Il Coordinatore di classe tiene monitorata costantemente l’efficacia degli interventi messi in atto e i risultati conseguiti dagli studenti.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PRIS00400B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIS00400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

47,1

48,3

Si

66,7

61,6

61,2

No

38,9

33,7

41,4

Si

94,4

97,7

96,3

No

16,7

33,7

28,4

Si

77,8

48,3

56

Si

83,3

84,9

82,4

Si

16,7

23,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza percorsi di orientamento e ri-orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, soprattutto per le classi del biennio iniziale. Organizza attività di orientamento alla scelta del successivo percorso scolastico/università in tutte le classi quarte e quinte, in particolare verso le realtà presenti nel territorio. Si attiva, fin dal primo biennio, per la realizzazione di attività di orientamento al territorio e alla sua realtà produttiva, coinvolgendo enti di formazione, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, enti vari ed imprese. Si utilizza per l’orientamento, oltre al portale del MIUR, anche quello del Ministero del lavoro e della Regione Emilia Romagna. Gli studenti danno riscontri molto positivi a tutte le attività proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle attività proposte dall’Istituto è molto scarsa. Manca un monitoraggio sistematico delle scelte degli studenti dopo l’uscita dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione più che sufficiente e mirano ad accogliere tutti gli studenti con una particolare attenzione alle situazioni problematiche. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è mirata verso situazioni specifiche, quindi spesso non consolidata e istituzionalizzata. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, con la realizzazione di percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e coinvolgono anche le famiglie, che spesso però non partecipano. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e a volte sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio fin dal primo biennio. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma acquisisce informazioni dagli ex studenti attraverso i docenti, che mantengono contatti con loro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità educative sono definite chiaramente nel POF, in seguito al confronto dello Staff di dirigenza con il Collegio docenti e alla condivisione delle scelte all'interno della comunità scolastica. Le finalità educative sono rese note anche all'esterno, in diverse occasioni, con adeguati strumenti di comunicazione, che hanno contribuito a diffondere le scelte educative e le attività che l'istituto promuove. In particolare alle famiglie, nel corso delle attività di orientamento e nei colloqui individuali, al territorio, con la partecipazione a reti, a partenariati, in progetti esterni e concorsi o gare e nella ricerca di collaborazioni e finanziamenti, per la realizzazione dei diversi progetti dell'istituto. La visibilità esterna è garantita sia dal sito dell’istituto sia dalla stampa locale, che è sempre molto attenta e presente quanto vengono realizzate le varie attività. Si è diffusa a livello territoriale l'immagine di un istituto attento alla persona e all'aspetto educativo e che sa garantire una buona formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi compiuti è ancora limitata la visibilità esterna rispetto a tutto ciò che la scuola promuove e realizza. Le famiglie sono poco partecipi e la loro condivisione non è attiva; spesso non hanno gli strumenti necessari per comprendere pienamente il percorso che hanno intrapreso i propri figli. A volte anche all'interno della comunità scolastica si riscontra una partecipazione alle attività che non esprime la piena condivisione della mission dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi parte dallo Staff di Dirigenza e dal gruppo delle Funzioni Strumentali, passa alla condivisione del Collegio docenti, viene declinato dai dipartimenti disciplinari, assunto dai Consigli di classe e attuato dai docenti. Lo stato di avanzamento delle attività, per il raggiungimento degli obiettivi, viene monitorato continuamente, sia dallo Staff di Dirigenza, che dalle Funzioni Strumentali, attraverso colloqui con i soggetti coinvolti (Coordinatore di classe, referente di progetto o del gruppo di lavoro), schede di dati raccolti presso i docenti e i dipartimenti disciplinari, risultati degli studenti rilevati dai Consigli di classe e attraverso i questionari di autovalutazione d’Istituto, rivolti alle varie componenti della comunità scolastica. Anche le attività di arricchimento dell'offerta formativa vengono valutate attraverso la somministrazione di questionari finali di gradimento, per raccoglierne gli aspetti positivi e negativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti dell’Istituto è molto numeroso e a volte non ha un confronto o una valutazione adeguata delle proposte della Dirigenza, quindi finisce per approvare linee che non tutti i docenti sentono di poter fare proprie. Questa criticità si riversa nei dipartimenti e nei Consigli di classe e, di conseguenza, alcuni docenti attuano azioni, che, pur avendo una ammirevole finalità, non sono in linea con la pianificazione condivisa in Collegio. La consegna delle schede di monitoraggio delle varie attività non è sempre puntuale e sono a volte sentite come un sovraccarico di lavoro piuttosto che un momento di riflessione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 44,4 27,9 Tra 500 e 700 € 11,1 28,5 Tra 700 e 1000 € 44,4 27,3 Più di 1000 € 0 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIS00400B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B %

Riferimento Nazionale %

89,23

74,9

75,3

72,8

10,77

25,1

24,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIS00400B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 103,05

78,55

79,94

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIS00400B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 100,00

84,81

84,83

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIS00400B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B %

56,30

27,12

29,65

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIS00400B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 44,12

35,94

35,63

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 83,3 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 22,2 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B Si 88,9 77,3 Si 66,7 72,7 No 0 0,6 No 16,7 24,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,1

12,2

11,4

No

5,6

2,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 44,4 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,6 59,9 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B Si 66,7 49,4 No 0 0 No 22,2 24,4 No 0 1,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

5,8

2,6

Si

77,8

80,8

77,1

No

11,1

19,8

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 94,4 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente Si 5,6 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 66,7 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 11,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 11,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto No 66,7 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 27,8 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti No 38,9 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIS00400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B Collegio dei docenti Si 77,8 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 33,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PRIS00400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 38,58 37,9 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 13,45 5,1 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 16,11 51,3 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 31,86 5,7 24,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PRIS00400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIS00400B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39,2

28,3

23,8

11,76

7,9

7,7

5,7

n.a.

39

33,5

38,5

n.a.

10

32,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto c’è una chiara divisione delle aree di attività tra i docenti, con incarichi di responsabilità ed e' manifesta la tendenza a coinvolgere il più ampio numero di persone, come si può notare dalla distribuzione del Fis. Nonostante la definizione di ruoli e compiti, si verifica, a volte, una debole assunzione di responsabilità nei passaggi operativi. Occorre però notare che la significativa collaborazione tra i referenti delle varie aree attribuisce, spesso, un valore aggiunto alle tante attività svolte. Anche tra il personale ATA c’è una chiara divisione delle are di attività con incarichi di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte i processi decisionali rimangono solo accordi formali, che non trovano una declinazione operativa, quindi succede che i Consigli di classe non agiscano in modo significativo sulla scelta delle modalità di lavoro degli studenti. Anche i Dipartimenti disciplinari non sono a volte incisivi sull’impostazione della valutazione degli studenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIS00400B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 9

26,78

21,34

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIS00400B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 36783,56

13126,4

12761,3

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIS00400B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 225,05

206,38

204,92

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIS00400B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 36,26

27,07

26,9

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIS00400B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIS00400B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

4,7

9,5

0

5,6

7,6

9,5

0

11,1

12,2

14,5

1

33,3

43,6

31,5

0

44,4

45,3

37,9

0

16,7

18,6

21,8

0

22,2

16,9

16,6

0

22,2

19,2

17,6

0

0

1,2

9,2

1

33,3

36

35,6

0 1

22,2 38,9

28,5 35,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIS00400B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 16,33

4,1

4,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIS00400B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 22,02

25

31,2

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PRIS00400B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIS00400B Per il successo formativo degli studenti con le azioni: tutorare e accompagnare gli alunni con situazione scolastica a rischio di dispersione; migliorare l'esito scolastico attraverso l'ascolto, il dialogo, la riflessione e il potenziamento della motivazi Educare ad una scelta consapevole, creare un clima di accoglienza, favorire il successo scolastico e formativo con azioni complementari e coordinate all'offerta formativa, volte a prevenire e contrastare l'abbandono scolastico. Sostenere l'innalzame Per orientare e creare un contatto piu' diretto tra gli studenti ed il mondo del lavoro. Favorire l'acquisizione di competenze relazionali, metodologiche, tecnologiche, normative e tecniche per l'accesso al mondo del lavoro.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 20,3 Basso coinvolgimento 5,6 12,8 Alto coinvolgimento 66,7 66,9

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Totale coerenza tra il POF e la collocazione delle risorse economiche: queste sono destinate a finanziare progetti relativi alle scelte educative individuate nel POF. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche proposte dal Collegio Docenti, che sono ritenute prioritarie dalla scuola. Per offrire maggiori opportunità formative agli studenti si cerca di cogliere l'opportunità di collaborazioni gratuite con gli enti del territorio, che offrono attività in linea con le scelte dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse professionali ed economiche finisce per penalizzare l’arricchimento dell’offerta formativa. Alcuni progetti proposti vengono lasciati alla buona volontà dei docenti, che spesso si attivano personalmente per la ricerca di contributi a fondo perduto e altri non vengono inseriti nel POF per mancanza di risorse. Questo produce una forte demotivazione nei docenti, che credono negli obiettivi formativi di quella specifica attività e si sentono privati di una opportunità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha definito la missione e le priorità educative, individuando chiaramente Funzioni strumentali e incarichi per ripartire compiti e responsabilità nell'ambito dell'articolato e complesso quadro del progetto educativo. Gli sforzi per tenere a bada un sistema, dinamico nelle sue componenti e nei suoi collegamenti con l'esterno, devono però accompagnarsi a pratiche consolidate per raggiungere un significativo senso di condivisione nella comunità scolastica delle linee guida e della loro declinazione operativa, una maggiore partecipazione delle famiglie nel progetto educativo e un'impronta più visibile sul territorio. Le risorse economiche e materiali della scuola sono quindi sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata anche a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, che sono investiti per il perseguimento della propria missione. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono attuati in modo strutturato, ma costituiscono evidenze documentali il POF e i suoi allegati, le delibere degli organi collegiali, i verbali delle riunioni, le schede di monitoraggio e i questionari interni, che forniscono un quadro complessivo dell'output formativo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIS00400B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 10

2,7

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIS00400B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIS00400B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,1 5,6

16,9 4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

5

16,7

26,7

17,3

0

11,1

9,3

7

2

44,4

35,5

26,3

1

38,9

39

39

0

5,6

14

12,5

0

11,1

1,2

1,2

1 1

5,6 27,8

1,7 14,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIS00400B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 19,85

30

27

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIS00400B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 20,85

36,4

35

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIS00400B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 0,48

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raccoglie periodicamente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e organizza attività di formazione sui temi di maggiore interesse quali: la relazione educativa, la valutazione degli apprendimenti, la didattica per competenze e i bisogni educativi speciali. Queste attività sono sempre di buona qualità e incontrano l’apprezzamento dei partecipanti, inoltre quasi sempre hanno ricadute nelle attività scolastiche con condivisioni e confronti tra i docenti. La partecipazione viene certificata. La scuola promuove le attività formative proposte dall’esterno e ne sollecita la partecipazione quando i temi sono di interesse comune e se ne ravvisa una positiva ricaduta nell’attività scolastica. Molti docenti partecipano durante l’anno ad attività formative di specifico interesse esterne all’Istituto e di solito relazionano poi sull’esperienza ai colleghi nelle sedi competenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene sistematicamente monitorata la formazione che i docenti svolgono fuori dall’Istituto. Non tutti i docenti sono motivati verso la formazione continua. Non sempre c’è la disponibilità a trasmettere e condividere con i colleghi le competenze acquisite in appositi incontri, perché questo va a gravare sull’attività ordinaria già pesante dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ prassi dell’Istituto accogliere il personale che assume servizio e raccogliere durante un colloquio informazioni sul suo curriculum e sulle esperienze pregresse, sia lavorative che formative. Si indaga sugli interessi e sulle disponibilità a svolgere attività specifiche e/o a partecipare a commissioni o gruppi di lavoro. Diversi docenti, dopo un primo periodo di ambientamento, si propongono per la varie attività e in questo caso vengono valorizzate le loro competenze in modo completo ed esteso, prevalentemente attraverso l’assegnazione di specifici incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie sistematicamente e formalmente le competenze del personale. Alcuni docenti non si propongono o non accettano incarichi particolari, probabilmente perché le attività didattiche sono già molto impegnative per la specificità dell’utenza scolastica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIS00400B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIS00400B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

41,9

46,3

Si

27,8

25

27,3

No

27,8

25,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

94,4 100 61,1 94,4 44,4 61,1 22,2 100

76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 44,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIS00400B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIS00400B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

2,8

4,2

6,6

9

3,3

3,6

4,4

0

2,1

2,2

2,9

4 6 4 5 14 3 8 6

14,2 12,2 4,7 8,5 4,3 5,5 1,2 14,5

9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diverse tematiche, organizzando incontri a livello di Dipartimenti disciplinari e di indirizzo, di docenti per classi parallele e di docenti per gruppi di progetto, che elaborano materiali e documenti utili alla scuola. La maggior parte dei docenti è coinvolta nei vari gruppi di lavoro in relazione a specifici interessi e competenze. Sono a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, utili a documentare le attività svolte e da impiegare in contesti simili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di problematiche ed esperienze tra i docenti non sempre è adeguata: si registrano notevoli scambi, non sempre istituzionalizzati, che spesso non consentono una consona informazione e valorizzazione delle attività svolte in contesti diversi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, che vengono approvate in Collegio Docenti e/o dall’assemblea ATA. Realizza le iniziative formative per tutti nel periodo che precede l’inizio delle lezioni e le organizza prevalentemente per i docenti, che partecipano quasi totalmente. La partecipazione viene certificata. La scuola promuove le attività formative proposte dall’esterno e ne sollecita la partecipazione quando i temi sono di interesse comune e se ne ravvisa una positiva ricaduta nell’attività scolastica. Molti docenti partecipano durante l’anno ad attività formative di specifico interesse e relazionano poi sull’esperienza ai colleghi nelle sedi opportune. I materiali relativi alle attività di formazione sono a disposizione di tutto il personale, spesso in formato informatico. La formazione e l'esperienza costituiscono criteri di preferenza nell'attribuzione degli incarichi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38,9

Riferimento Regionale % 7,6 27,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

37,8

29,8

27,3

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 100

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,1 22,2 16,7

Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 101

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,2 24,5 Bassa apertura 5,6 11,3 Media apertura 16,7 19,5 Alta apertura 55,6 44,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIS00400B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIS00400B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

44,4 5,6

44,8 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

55,6

40,1

19,2

0 0 3

16,7 38,9 83,3

11 26,7 65,7

13,7 8 51,6


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pagina 103

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIS00400B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIS00400B per motivo) per motivo) 3

61,1

39

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16,7

19,8

23,7

2

83,3

79,1

73,6

0

5,6

9,3

10,5

1

38,9

39

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIS00400B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIS00400B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

27,8 33,3

32 29,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

66,7

45,3

45,5

1

38,9

29,1

25,8

0

5,6

9,9

12,4

0

11,1

14,5

20,5

0

16,7

27,3

22,5

1

55,6

30,2

14,3

0 0

55,6 33,3

33,1 16,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 15,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIS00400B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B Si 50 50 Si 94,4 75 No 22,2 20,9 Si 55,6 58,1 Si 72,2 70,9 Si 38,9 32,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

77,8

67,4

56,9

Si

94,4

77,3

60

Si

55,6

51,7

42,7

Si Si

83,3 11,1

55,2 25

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PRIS00400B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIS00400B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

61,1

79,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PRIS00400B PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

NO 27,0 22,0 10,0

X 72,0 77,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,1 6,4 Numero di convenzioni 22,2 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 38,9 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 22,2 41,3

Situazione della scuola: PRIS00400B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PRIS00400B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 29,00

14,6

Riferimento Nazionale %

17,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa ad accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati - altre scuole, università, CCIA, enti di formazione accreditati, cooperative, associazioni sportive, di volontariato, di categoria, ecc… - per la realizzazione dei vari progetti di collegamento al mondo del lavoro e delle professioni. L’Istituto non è mai capofila, ma si spende nella collaborazione, mettendo a disposizione le proprie risorse, al fine di raggiungere i risultati attesi. La collaborazione con soggetti esterni ha positive ricadute sull’offerta formativa, contribuendo ad arricchire i pacchetti di attività a favore degli studenti. L’Istituto ha una consolidata esperienza nelle attività di stage e tirocinio, facendo partecipare in media circa 400 studenti a percorsi di alternanza scuola lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora messo a sistema le procedure per la razionalizzazione e il monitoraggio delle collaborazioni, manca ad esempio una banca dati di tutti i soggetti, che costantemente collaborano a titolo gratuito e non per la realizzazione dei vari progetti di collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni. Solo in alcune occasioni è riuscito a dare un'adeguata visibilità ai soggetti, che hanno collaborato gratuitamente alle varie attività.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIS00400B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIS00400B % 1,38

7,3

8,5

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIS00400B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 43,8 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIS00400B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIS00400B 80,00

96,4

70,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 9,9 Medio - alto coinvolgimento 61,1 73,3 Alto coinvolgimento 22,2 16,9

Situazione della scuola: PRIS00400B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica, con una elevata collaborazione. In alcune occasioni ha realizzato interventi o progetti rivolti ai genitori, che purtroppo hanno manifestato scarsa partecipazione. I genitori sono comunque generalmente presenti agli incontri settimanali e quadrimestrali con gli insegnanti per acquisire notizie più dettagliate sui propri figli, nonostante la stragrande maggioranza si serva del registro elettronico, attivo da due anni nell'Istituto. Il sito dell'Istituto costantemente e tempestivamente aggiornato raggiunge la maggior parte delle famiglie, che dispongono di strumenti informatici. I genitori vengono da anni coinvolti nella fase di avvio del percorso scolastico e nella fase di accoglienza dei loro figli, durante la cerimonia annuale "Onorare le conquiste,valorizzare le eccellenze" e nell'autovalutazione annuale d'istituto attraverso un questionario specifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte indirettamente nella definizione dell’offerta formativa, attraverso la raccolta informale di proposte. Non ci sono pratiche di collaborazione continuativa con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, raramente si registrano spontanee adesioni a supporto di attività già definite. Il sito dell'Istituto e il registro elettronico sono dei potenti strumenti di comunicazione tra scuola e famiglia, anche se, purtroppo, non tutti dispongono di un PC e di un collegamento internet e neppure delle competenze necessarie per consultarli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola professionale, più di ogni altra tipo di scuola secondaria di secondo grado, deve collegarsi alla realtà produttiva, soprattutto territoriale, e tessere relazioni e accorti con i vari soggetti, che interagiscono con il mondo del lavoro. L'attivazione dei corsi IeFP ha indotto ad iniziare, fin dal primo anno, la programmazione di visite aziendali, incontri con testimoni significativi del mondo del lavoro e, a partire dalla fine del secondo anno, di inserimenti in contesti lavorativi dei propri studenti, con stage osservativi di due settimane nel periodo estivo. Nel secondo quadrimestre del terzo anno sono poi previsti stage operativi di due settimane. L'Istituto prosegue nel garantire un'area di professionalizzazione in quarta e quinta con: 1) interventi di esperti in orario curricolare per l'approfondimento di tematiche specifiche e per l'orientamento al mondo del lavoro 2) stage di cinque settimane alla fine del quarto anno, dall'ultima settimana di maggio e per tutto il mese di giugno. Tutto ciò si è potuto attuare grazie alla vasta rete di collaborazioni e alle varie convezioni stipulate. Le collaborazioni attivate hanno contribuito ad ampliare in modo significativo la qualità dell'offerta formativa, della quale l'istituto ha ampiamente informato le famiglie, che hanno apprezzato l'attività, senza tuttavia avanzare suggerimenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Questionario interno docenti - curricolo e offerta formativa / politiche scolastiche ALTERNANZA SCUOLA LAVORO PROGETTI EUROPEI PROGETTO IEFP ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA Questionario interno docenti - progettazione didattica Questionario interno docenti e studenti valutazione LA VALUTAZIONE Questionario interno docenti - studenti - famiglie - Dimensione organizzativa ORARIO LEZIONI LINEE GUIDA POF APERTURA ISTITUTO E LOCALI Questionario interno docenti - studenti Dimensione metodologica Questionario interno docenti - studenti e famiglie - Dimensione relazionale estratto PIANO ANNUALE D'INCLUSIONE 2014-15 Questionario interno docenti - Inclusione

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3.1 Questionario interno docenti curricolo e offerta formativa.pdf ALTERNANZA SCUOLA LAVORO.pdf PROGETTI EUROPEI.pdf PROGETTO IeFP.pdf PROGETTI.pdf O.F. PERCORSI DI STUDIO profili.pdf 3.1.c progettazione didattica.pdf 3.1.d valutazione.pdf LA VALUTAZIONE.pdf 3.2.a Dimensione organizzativa.pdf ORARIO LEZIONI.pdf LINEE GUIDA POF presentazione.pdf APERTURA ISTITUTO E LOCALI 14-15.pdf 3.2.a Dimensione metodologica.pdf 3.2.a Dimensione relazionale.pdf

estratto PAI 2014-2015 punti di forza e criticità.pdf 3.3.a Questionario interno docenti inclusione e differenziazione.pdf Questionario interno - studenti - famiglie 3.3.a Questionario interno stud e fam inclus e Inclusione diff.pdf Questionario interno docenti - studenti - famiglie 3.3.b Recupero-potenziamento.pdf - Recupero / potenziamento ATTIVITA' RECUPERO ATTIVITA' DI RECUPERO.pdf Questionario interno - studenti - Orientamento 3.4.a Orientamento.pdf LINEE GUIDA POF priorità LINEE GUIDA POF presentazione.pdf DOCUMENTI PRODOTTI DOCUMENTI PRODOTTI.pdf PIANO ANNUALE ATTIVITA' PIANO ANNUALE ATTIVITA' .pdf FUNZIONI STRUMENTALI FUNZIONI STRUMENTALI.pdf ORGANIGRAMMA ORGANIGRAMMA_14-15.pdf Scuola in chiaro - Assenze personale 3.5 Scuola in chiaro assenza personale docente.pdf DATI DI CONTESTO DATI DI CONTESTO.pdf estratto RELAZIONE PA DS 2014 estratto RELAZIONE DS PA 2014.pdf Questionario interno - docenti - Formazione 3.6.a Formazione.pdf Questionario interno docenti - Valorizzazione 3.6...Valorizzazione competenze.pdf delle competenze Questionario interno docenti - Collaborazione 3.6.b Collaborazione tra insegnanti.pdf tra insegnanti PRESENZA DI STAGE PRESENZA DI STAGE.pdf Questionario interno - docenti - studenti 3.7.Collaborazione col territorio.pdf Collaborazione col territorio


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Questionario interno docenti - famiglie Coinvolgimento delle famiglie

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3.7. Coinvolgimento famiglie.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

AUMENTARE IL NUMERO DEGLI STUDENTI CON SUCCESSO FORMATIVO del 3%

ADEGUARE IL PUNTEGGIO REGISTRATO DALLA SCUOLA IN ITALIANO E MATEMATICA NELLE PROVE INVALSI AL LIVELLO DI QUELLO DI SCUOLE CON BACKGROUND SIMILE ELEVARE IL LIVELLO DI DIMINUIRE DI 3 PUNTI COMPETENZE NEL PRIMO PERCENTUALI IL NUMERO BIENNIO DI ALUNNI COLLOCATI NEI LIVELLI UNO E DUE IN ITALIANO E MATEMATICA PER L'ADEGUAMENTO AL DATO REGIONALE RIDURE LA VARIANZA DIMINUIRE DI 20 PUNTI TRA CLASSI IN ITALIANO PERCENTUALI LA E MATEMATICA VARIANZA DENTRO LE CLASSI IN ITALIANO E MATEMATICA, PER ENTRARE IN LINEA CON IL DATO NORD-EST.

Competenze chiave e di cittadinanza

CONSOLIDARE IL LIVELLO DELLE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

Risultati a distanza

METTERE A SISTEMA UN MONITORAGGIO DEGLI STUDENTI IN USCITA: INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO

AUMENTARE LA % DEI DATI RILEVATI DAL QUESTIONARIO INTERNO RELATIVO ALLA CITTADINANZA CONSAPEVOLE PER RAGGIUNGERE I 3/4 DELLA POPOLAZIONE SCOLATICA

CREARE UN DATA BASE DEGLI STUDENTI QUALIFICATI USCITI DALLA SCUOLA E AGGIORNARLO PER ALMENO 5 ANNI CON LE ATTIVITA' SVOLTE FUORI DALLA SCUOLA METTERE A SISTEMA UN CREARE UN DATA BASE MONITORAGGIO DEGLI DEGLI STUDENTI STUDENTI IN USCITA: DIPLOMATI USCITI DALLA PROSEGUIMENTO DEGLI SCUOLA E AGGIORNARLO STUDI PER ALMENO 5 ANNI CON LE ATTIVITA' SVOLTE FUORI DALLA SCUOLA CREARE UN SISTEMA PER COSTRUIRE UN APPOSITO MANTENERE I CONTATTI I LINK NEL SITO CONTATTI CON GLI EX DELL'ISTITUTO PER STUDENTI MANTENERE I CONTATTI CON GLI EX STUDENTI


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di consolidare l'azione di contrasto alla dispersione scolastica attraverso il raggiungimento di traguardi di apprendimento per tutti gli studenti. L'utenza del primo biennio è piuttosto fragile, composta, generalmente, da studenti con svantaggi culturali e socio-economici; le esperienze scolastiche pregresse sono spesso negative e generano un disinteresse totale rispetto alla propria formazione. La prima azione, quindi, è legata alla motivazione. "Riaprire la partita" con la scuola diventa centrale per acquisire competenze chiave dell'apprendimento: stare bene a scuola, appropriarsi di un metodo di studio efficace, conseguire quelle competenze e abilità di base non ancora consolidate. In questo percorso fondamentale si deve innestare l'apprendimento per conseguire gli obiettivi del curricolo formativo del biennio, quindi questi studenti vanno guidati e supportati, nelle loro specificità e "recuperati" al processo formativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) UNIFORMARE E CONDIVIDERE I PIANI DI LAVORO IN ITALIANO E MATEMATICA DI TUTTE LE PRIME CLASSI UTILIZZAZZARE CRITERI DI VALUTAZIONE OMOGENEI E CONDIVISI IN ITALIANO E MATEMATICA PER GLI STUDENTI DELLA 1^ CLASSE E ANALIZZARE I RISULTATI PROGETTARE UNITA' DI APPRENDIMENTO PER IL RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE IN ITALIANO E MATEMATICA PER LE CLASSI PRIME

Ambiente di apprendimento

RICERCARE MODALITA' ORGANIZZATIVE PER MIGLIORARE L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO CRITERI PER FORMARE GRUPPI DI RECUEPERO E PER ASSEGNARE DOCENTI INCENTIVARE METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE PER INTERESSARE E MOTIVARE GLI STUDENTI ATTENZIONE SPECIFICA AL CLIMA RELAZIONALE

Inclusione e differenziazione

ATTENZIONE SPECIFICA AI PIANI EDUCATIVI PERSONALIZZATI INDIVIDUARE MODALITA' DI RECUERO PIU' EFFICACI IN TERMINI MOTIVAZIONALI, METODOLOGICI E DISCIPLINARI.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione CREARE NEL SITO APPOSITI della scuola SPAZI/LINK PER MANTENERE I CONTATTI CON EX STUDENTI E EX DOCENTI


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

INDIVIDUARE E VALORIZZAZZARE LE RISORSE PROFESSIONALI CON INCARICHI PRECISI

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

MIGLIORARE IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE NEL PROGETTO SCUOLA

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'ambiente di apprendimento, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, unite alla condivisione, sono alla base del successo per il raggiungimento delle priorità. Gli obiettivi di processo indicati possono contribuire a migliorare gli esiti delle prove standardizzate, quelli definiti in ambito curricolare, progettuale e valutativo sono il presupposto per recuperare le competenze fondamentali e procedere nell'apprendimento. E' importante che i docenti condividano anche un "come fare", cioè con gli strumenti giusti, con una metodologia innovativa e appropriata e con interventi mirati e specifici, in modo da raggiungere l'obiettivo con efficacia ed efficienza. Tutto questo percorso per migliorare le competenze degli studenti deve procedere di pari passo con una significativa ri-motivazione scolastica e con il consolidamento di autonomie personali e di competenze sociali e civiche.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GIORDANI by Editoriale Nazionale - Issuu