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Rapporto Autovalutazione Scuola "B. FOCACCIA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SATF06000P "B. FOCACCIA"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano SATF06000P Medio - Basso Tecnico Medio Alto SATF06000P II N Medio - Basso II O Medio Alto II I Basso II L Medio Alto II M Medio - Basso II S Alto II R Basso II C Medio Alto II P Medio Alto II A Basso II B Medio Alto II D Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SATF06000P 1.3 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In base dall’indice ESC (Economic, Social and Cultural Status), che misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, il background familiare mediano dell'Istituto risulta medio alto se raffrontato a quello della stessa tipologia di scuola. Esigua è la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana, pari al 2,2% della popolazione scolastica. La maggior parte di tali allievi è in Italia da diversi anni e presenta un discreto grado di acquisizione della lingua. Pertanto non è stato necessario predisporre interventi di alfabetizzazione, nè Piani Didattici Personalizzati (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e Circolare ministeriale n.8/2013).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In base dall’indice ESC (Economic, Social and Cultural Status), che misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, il background familiare mediano dell'Istituto risulta medio basso se raffrontato a quello delle altre tipologie di scuola, in particolare a quello dei Licei. Se comparata a quella campana (1,0%), del Sud (0,8%) e Italia (0,5%), significativa, inoltre, risulta la percentuale di studenti svantaggiati dal punto di vista economico (1,3% di studenti con entrambi i genitori disoccupati). Rispetto agli studenti liceali, tale svantaggio socio-economico può diventare un oggettivo condizionamento sul piano culturale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Secondo il Rapporto 2014 della Camera di commercio di Salerno, i settori che possono favorire una rigenerazione dell’economia salernitana sono il turismo, con una rapida crescita dell'offerta ricettiva, la valorizzazione delle tipicità agroalimentari locali, ma anche l'industria culturale, che rappresenta il 4,4-4,6% del valore aggiunto e dell’occupazione provinciale e l’economia del mare, che costituisce il 3,8% del valore aggiunto provinciale. Di particolare interesse, infine, è il dato relativo alla green economy che, nel salernitano, vede il 29,6% delle imprese, un quota superiore persino alla media nazionale, investire in metodologie produttive di tipo ecosostenibile, per accrescere la competitività di costo e di prodotto. Sotto il profilo istituzionale, attivo, nel territorio, è l'Assessorato all'Istruzione del Comune di Salerno con cui la scuola, da alcuni anni, ha avviato una serie di progetti. Sotto il profilo culturale, il territorio, si caratterizza per una significativa varietà di opportunità formative (Università degli Studi di Salerno, teatri, cinema, parchi). Rispetto al Nord-Est e al centro, esiguo è il tasso di immigrazione.

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Sotto il profilo produttivo, secondo il Rapporto 2014 della Camera di commercio di Salerno, per effetto della crisi, quella salernitana ha perso, in Campania, il primato di provincia con maggiori opportunità economiche. In forte calo è il numero delle imprese, che nel 2013 è tornato su livelli analoghi a quelli del 2010, ovvero al di sotto della soglia delle 120mila unità produttive. Sia pur con un andamento erratico e con un tasso di occupazione migliore di quello campano, fra 2009 e 2013, inoltre, la provincia ha perso 20.000 posti di lavoro e il bacino di disoccupazione si è ampliato di circa 26.000 unità. Il tasso di disoccupazione in Campania risulta essere del 21,7%, valore molto alto, considerato che esso è più basso soltanto della Calabria e della Sicilia. La rete dei servizi, soprattutto per quanto attiene al settore dei trasporti, è particolarmente critica. (E’ necessario, anche nell’articolazione dell’orario, tener conto dell’elevato tasso di pendolarismo e dei problemi, sempre più frequenti, legati ai mezzi di trasporto). Enti territoriali, come l'ASL e la Provincia, offrono un supporto insufficiente in particolare per gli interventi rivolti alle fasce deboli. Non esiste una programmazione strutturata dell'offerta formativa territoriale nè da parte della Provincia nè da parte della Regione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

44,3

25,5

28,5

34,3

41,5

44,1

21,4

32,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,6 Parziale adeguamento 75,7 61,8 Totale adeguamento 21,4 37,5

Situazione della scuola: SATF06000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione dell'Istituto su tre plessi consente di garantire una presenza capillare nel territorio e di rispondere alle esigenze dell'utenza proveniente, in percentuale esigua da Salerno, ed in larga prevalenza dalle diverse aree della provincia: Costa d'Amalfi, Cava dei Tirreni, Agro nocerino - sarnese, Valle dell'Irno, Piana del Sele, Valle del Picentino. Il dato è tanto più significativo se si considera il fatto che, in tali aree, sono presenti Istituti tecnici. Nella Sede Centrale sono presenti 24 classi e gli uffici di Presidenza e Segreteria; nel plesso del Nuovo Edificio sono presenti 17 classi; nel plesso della sede cittadina sono presenti 16 classi. In linea con l'identità dell'istruzione tecnica, l'Istituto conta complessivamente ...... laboratori; da quest'anno, inoltre, sono state installate 31 LIM. Sotto il profilo finanziario, come risulta dal Conto Consuntivo 2014, risorse significative sono quelle provenienti dell'Unione europea: 469.225,30.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dislocato su tre plessi: due presenti nella zona periferica della città, uno nella zona centrale. In considerazione del fatto che l'utenza è in massima parte pendolare, una forte criticità è rappresentata dalla raggiungibilità non sempre agevole, ma ritardata o ostacolata dai problemi di trasporto. Gli edifici scolastici presentano gravi deficit manutentivi, e sono privi di ogni certificazione (agibilità e prevenzione incendi). Quanto alla sicurezza degli edifici e alle barriere architettoniche, il nostro Istituto risulta in parziale adeguamento. La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete. Le aule del biennio della sede centrale non sono dotate di LIM. Nonostante l’elevato numero di laboratori, essi non sono sfruttati al meglio a causa della scarsità delle risorse per assicurarne la fornitura di materiali e l'ordinaria manutenzione, e anche a causa della mancata regolamentazione dell’uso degli stessi. Sotto il profilo finanziario, come risulta dal Conto Consuntivo 2014, i finanziamenti erogati al favore dell'Istituto sono: Stato: 90.319,72 Provincia: 3.321,29volontario di iscrizione delle famiglie): 29.378,66 (su 91.500,00 contributi volontari previsti). Non è stata sviluppata attività di "fund raising" (incentivo fiscale previsto dall'art. 13 del D.L. 7/2007, individuazione di sponsor)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SATF06000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SATF06000P 138 99,3 1 0,7 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SATF06000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

SATF06000P

45-54 %

N°

4

2,9

55+ %

N°

43

31,2

Totale %

TOTALE

91

65,9

100,0

- Benchmark* SALERNO

169

1,1

2.139

14,2

5.732

38,1

6.995

46,5

100,0

CAMPANIA

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: SATF06000P prodotto il :07/10/2015 16:48:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SATF06000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SATF06000P 83,1 16,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SATF06000P - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SATF06000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 7,4 12 9,8 19 15,6 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 82

67,2

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 4,3 5,2 95,7 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 22,8 41,4 33,5 17,1 17,2 14,3 26,5

Situazione della scuola: SATF06000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, la tipologia di contratto prevalente, per i docenti, è quella a tempo indeterminato (99%). Significativo è il tasso di stabilità del servizio: il 67,2% è presente da oltre dieci anni rispetto al 34,1% del dato salernitano, al 36,1% di quello campano e al 26,3% di quello nazionale. L'83,1% dei docenti è laureato, mentre la quota dei diplomati è del 16,9%. Come risulta dai dati assunti tramite il "questionario docente" somministrato dalla scuola, vi sono 33 docenti con corsi di specializzazione o perfezionamento, 4 con master di 1° e 2° livello e 3 dottori di ricerca. Il curriculum professionale del Dirigente Scolastico si articola in una molteplicità di esperienze lavorative e di ricerca particolarmente orientate alle scienze della formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata è la percentuale di docenti che superano i 55 anni di età (65%), cui segue, con il 31,2%, la fascia d'età docente compresa tra 45-54 anni. Solo il 2,9% dei docenti ha un'età compresa tra i 35-44 anni, nessuno è di età inferiore a tale fascia. In relazione alla Provincia, alla Regione ed al Paese abbiamo una classe docente non giovane. Tale dato, se da un lato testimonia la presenza di una classe docente con grande esperienza, dall'altro è da considerare un vincolo critico in quanto i docenti di età più avanzata sono, di regola più resistenti al cambiamento. Nonostante la vocazione tecnica dell'Istituto, buona parte dei docenti non possiede adeguate competenze nell'uso delle tecnologie multimediali. Il Dirigente è al primo incarico presso questa scuola. La formazione prevalentemente tecnica dei docenti dei tre indirizzi tende ad essere dominante rispetto alle competenze didattico-pedagogiche tipiche della professionalità docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SATF06000P

% classe 1

classe 2

176

58,5

% classe 2

classe 3

135

57,0

% classe 3

classe 4

113

46,9

% classe 4 102

52,3

- Benchmark* SALERNO

2.534

72,0

2.526

77,2

2.596

77,3

2.363

80,2

14.945

65,8

13.927

74,7

13.929

75,2

12.879

79,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SATF06000P

% classe 1

classe 2

83

27,6

% classe 2

classe 3

73

30,8

% classe 3

classe 4

89

36,9

% classe 4 67

34,4

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

817

23,2

875

26,8

895

26,7

818

27,8

5.499

24,2

5.541

29,7

5.163

27,9

4.508

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: SATF06000P

61-70

71-80

16

67

81-90 62

91-100 35

Lode 18

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,1

33,8

31,3

17,7

9,1

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

870

1.519

954

447

212

-

21,7

38,0

23,8

11,2

5,3

0,0

3.741

7.373

4.791

2.324

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SATF06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,7

0

0,0

4

1,6

1

0,5

1

0,5

SALERNO

-

3,4

-

3,0

-

3,1

-

3,4

-

3,2

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SATF06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

13

4,5

1

0,3

4

1,3

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,7

-

-

- Benchmark* SALERNO

313

10,5

101

3,3

123

4,0

44

3,4

110

12,7

CAMPANIA

1.727

8,9

597

3,4

475

2,8

192

2,2

485

14,3

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: SATF06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

37

14,0

21

9,7

26

12,1

% classe 4

classe 5

19

10,8

% classe 5 1

0,5

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

331

10,4

151

4,8

139

4,3

79

2,8

38

0,9

2.054

9,9

779

4,4

671

3,8

369

2,3

239

1,1

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che nell’A.S. 2013-2014 ha superato l’Esame di Stato con voto nella fascia 71-80 è del 31,3 %, superiore alla media nazionale che è del 27,2 %. La percentuale di allievi che ha riportato un voto compreso nella fascia 81-90 è del 17,7%, anche questa superiore alla media nazionale del 14,3%. Ancora, la percentuale di voti compresi nella fascia 91-100 è del 9,1% (media nazionale 7,9%). I nostri studenti, inoltre, risultano avere buone performances all'Università. Particolarmente positivo è il dato relativo al tasso di abbandoni, soprattutto se confrontato con le medie provinciali, regionali e nazionali. Infatti, nel primo biennio, e dunque nella fascia dell'obbligo scolastico, la percentuale di abbandoni dell'Istituto è dello 0,7% di contro al 6,4% di Salerno, al 5,8% della Campania, al 3,7% dell'Italia. Ad eccezione della classe prima, sono anche molto basse per le classi seconde, terze, quarte e quinte le percentuali di studenti trasferiti – in entrata – in corso d’anno. Ciò rappresenta un punto di forza per la stabilità dei gruppi-classe ma offre anche l'occasione per riflettere sull'"attrattività" della scuola come alternativa interessante per gli studenti in cerca di una proposta che possano ritenere di loro interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti ammessi alla classe successiva, nell’anno 2013-2014, è molto basso rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Sul numero complessivo di alunni che è di 974 il 13,5% non è stato ammesso alla classe successiva e, per i restanti, c’è stata la sospensione del giudizio. Nel primo biennio, il numero maggiore di non ammissioni si concentra in 3-4 sezioni. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio, esse si concentrano nelle discipline di Inglese, Matematica, Chimica, Fisica e Scienze della terra. Anche nel secondo biennio le non ammissioni si concentrano in 4-5 sezioni. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio, esse si concentrano nelle discipline di Telecomunicazioni, Matematica, Sistemi automatici, Storia, Chimica analisi. Sempre nell’anno 2013-2014 si registra il dato di 9 alunni non ammessi all’Esame di Stato. I dati per l’anno scolastico 2012-2013 sono sostanzialmente analoghi. Nell'anno 2013/14 è stata elevatissima (sempre rispetto ai dati di Provincia, Regione e Nazione) la percentuale di studenti trasferiti in uscita, con la punta massima del 14% della classe prima, seguita dal 12,1% della classe terza, dal 10,8% della classe quarta, dal 9,7% della classe seconda e dallo 0,5% della classe quinta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SATF06000P prodotto il :07/10/2015 16:48:46

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

pagina 22

1 - Molto critica

2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "2" è motivata dal fatto che la scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti. Successivamente si riportano in parentesi le discipline relativamente alle quali c'è il più alto numero di sospensioni del giudizio. Dove non è riportata alcuna disciplina vuol dire che le sospensioni non si concentrano in alcuna materia in particolare. Per le classi prime il numero più elevato di non ammessi si concentra nelle sezioni: T, R, A, B, C. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio esse si concentrano nelle sezioni: P (inglese e fisica), N (inglese), S, B (inglese e matematica), A (matematica), C, I (matematica), L (matematica). Per le classi seconde il numero maggiore di non ammissioni alla classe successiva è concentrato nelle sezioni: R, D, A. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio, esse si concentrano nelle sezioni: M (inglese, scienze della terra e fisica), S (inglese e matematica), P (inglese e fisica), C (chimica), L (matematica), R, A. Per le classi terze le non ammissioni si concentrano nelle sezioni: Q, H, E, I, M. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio esse si concentrano nelle sezioni: C (italiano e telecomunicazioni), M (matematica), H (matematica e sistemi automatici), B (sistemi automatici), A, D (matematica), G (telecomunicazioni), Q (storia), E (storia). Per le classi quarte le non ammissioni si concentrano nelle sezioni: M, Q, I, N. Per quanto riguarda le sospensioni del giudizio esse si concentrano nelle sezioni: C (telecomunicazioni ed informatica), I, M (chimica analisi), G (telecomunicazioni), E, A, Q. Di contro, la media dei voti degli studenti agli esami di stato è abbastanza alta.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SATF06000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) SATF06000P SATF06000P

Punt. ESCS (*) 0,7

n/a

1,4 n/a

Tecnico

-0,4

SATF06000P - II A

5,2

0,4 7,2

SATF06000P - II B

-6,5

-2,6

SATF06000P - II C

0,7

2,5

SATF06000P - II D

-3,3

-2,5 1,5

SATF06000P - II I

-2,9

SATF06000P - II L

-2,6

1,5

SATF06000P - II M

-3,5

-4,8

SATF06000P - II N

3,5

4,3

SATF06000P - II O

-3,6

-7,9

SATF06000P - II P

6,0

1,5

SATF06000P - II R

0,3

-6,9

SATF06000P - II S

-1,1

-1,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SATF06000P - II A

2

4

3

5

2

0

7

5

2

2

SATF06000P - II B

4

6

2

5

1

3

6

5

1

3

SATF06000P - II C

0

5

12

3

1

1

10

3

4

3

SATF06000P - II D

5

5

2

3

2

5

7

4

0

1

SATF06000P - II I

4

7

3

2

2

2

9

4

1

2

SATF06000P - II L

2

4

5

6

0

3

5

3

2

4

SATF06000P - II M

1

5

5

6

1

3

8

6

1

0

SATF06000P - II N

1

3

3

4

4

1

6

1

6

1

SATF06000P - II O

2

3

6

3

1

5

5

4

1

0

SATF06000P - II P

1

0

5

8

4

0

7

6

2

3

SATF06000P - II R

1

9

7

3

1

7

8

5

1

0

SATF06000P - II S

2

3

7

7

1

2

9

4

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SATF06000P

11,7

25,2

28,0

25,7

9,3

15,0

40,7

23,4

11,2

Campania

27,9

32,6

19,2

15,8

4,6

32,3

35,8

17,7

7,0

9,8 7,2

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SATF06000P - Tecnico 9,3 90,7 12,4 87,6 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dagli studenti del nostro Istituto, in Italiano ed in Matematica, sostanzialmente si equivalgono, dal momento che, in entrambe le discipline, essi risultano superiori rispetto alla Campania e inferiori rispetto ai dati nazionali; riguardo al Sud, mentre per la Matematica il livello non è differente dalla media, in Italiano, esso risulta superiore. In particolare, per quanto riguarda l’Italiano emerge che, comparando i dati globali riportati dal nostro Istituto con quelli di altri Istituti Tecnici, essi risultano significativamente superiori se raffrontati con i punteggi conseguiti in Campania e nel Sud, significativamente inferiori invece se raffrontati con quelli dell'Italia. Risultano più o meno in linea se raffrontati con quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. Per ciò che concerne la distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento, nel nostro Istituto, per l’Italiano, prevale il livello 3, seguito da quello 2: significativo è anche il livello 4 se comparato alla Campania dove prevalgono i livelli 1-2. Relativamente alla Matematica, rispetto ai risultati dell'Italiano, prevale nettamente il livello 2, seguito, con un netto divario, da quello 3: significativi sono i livelli 4 e 5 superiori ai livelli raggiunti in Campania. Il risultato si ritiene affidabile e non c’è sospetto di cheating. Sia per l'Italiano che per la Matematica, positivo è l'indice di varianza tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione rappresenta il livello di concordanza tra due misure messe a confronto: i risultati delle Rilevazioni Nazionali in Italiano e Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e orale al primo quadrimestre. Più la correlazione è alta, maggiore sarà la concordanza tra le due misure confrontate. I livelli di correlazione categorizzati sono i seguenti (in ordine crescente): scarsamente significativa; medio-bassa; media; medio-alta; forte. Esiste una forte discrasia tra i risultati delle rilevazioni nazionali in Italiano e Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e voto orale del primo periodo valutativo. L'indice di correlazione, ovvero il livello di concordanza tra le due misure messe a confronto, oscilla, infatti, tra i livelli categorizzati dall'INVALSI, in ordine crescente, come medio-basso e scarsamente significativo. Relativamente alla prova d'Italiano, la parte che presenta le maggiori criticità è quella della Grammatica, mentre per la prova di Matematica, l'ambito più problematico è quello "Relazioni e funzioni". Riguardo all'indice di varianza dentro le classi, sia per l'Italiano che per la Matematica esso risulta superiore al Sud, ma sostanzialmente in linea con il dato nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "4" è data dal fatto che il punteggio riportato dalla scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 (livelli più bassi) in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Il dato negativo è che i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica denota una discordanza tra i risultati delle Rilevazioni Nazionali e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e orale al primo quadrimestre. Per l'italiano, ad una più dettagliata analisi, le sezioni P ed N, hanno ottenuto i risultati migliori. Seguono le sezioni A ed S, mentre le sezioni I, B e D sono quelle hanno raggiunto risultati significativamente inferiori Per la Matematica, dall'esame delle singole classi, emerge che, come per l'Italiano, i risultati migliori sono stati ottenuti dalle sezioni P ed N, cui, però, si aggiunge, rispetto all'Italiano, anche la sezione A. Ottimi sono anche i punteggi conseguiti dalle sezioni L e C. Le maggiori criticità si evidenziano, invece, nelle Sezioni O e R. Nel nostro Istituto, per l’Italiano, la maggior parte degli studenti si colloca al livello 3, mentre in Campania prevalgono i livelli 12. Relativamente alla Matematica, prevale nettamente il livello 2, seguito da quello 3: significativi sono i livelli 4 e 5 superiori ai livelli raggiunti in Campania.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento. Nonostante la scuola non individui espressamente le competenze trasversali come l'educazione alla cittadinanza o le competenze sociali e civiche, il grado di responsabilità e di coscienza civica degli allievi è più che accettabile, come si evince anche dal limitato numero di provvedimenti disciplinari adottati nel corso degli ultimi tre anni e dalla percezione di un clima relazionale positivo tra i pari sia da parte dei genitori che degli studenti. La maggior parte dei genitori, infatti, dichiara che il proprio figlio non viene preso in giro dai compagni e che si trova bene con loro. Il 60% degli studenti dichiara di non essere preso in giro dai compagni, il 30% qualche volta, solo il 10% spesso e sempre. Per effetto della recente riforma ordinamentale dell'Istruzione tecnica, che ha introdotto lo studio delle tecnologie informatiche sin dal primo biennio, gli studenti acquisiscono adeguate competenze digitali. Per favorire l'acquisizione della competenza chiave di cittadinanza attiva "spirito d'iniziativa e d'imprenditorialità", da diversi anni, si realizzano progetti PON e POR quali "Impresa giovani" e Stage in azienda per i tre indirizzi di studio. Per potenziare la competenza nella lingua inglese, da anni, si realizzano progetti di Stage di studio all'estero e, negli ultimi due anni, anche il Progetto Comenius.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti non ha adottato metodologie di insegnamento trasversali per la disciplina "Cittadinanza e costituzione" o particolarmente mirate a promuovere le competenze di cittadinanza attiva quali l'"imparare ad imparare” e le competenze sociali e civiche. La scuola non riconosce e non valuta competenze come la collaborazione, la "peer education", il senso di appartenenza degli studenti alla comunità scolastica e non promuove azioni dirette a favorire la loro partecipazione nella costruzione di regole comuni e condivise, che sono alla base della convivenza civile di ogni comunità. Scarsa risulta la partecipazione costruttiva degli studenti alle assemblee di classe e d'Istituto. È necessario potenziare la rete wi-fi dell'istituto allo scopo di consolidare le competenze digitali. E' opportuno finalizzare, anche attraverso le indicazioni del Comitato tecnico scientifico costituito nel corrente anno scolastico, la progettazione curricolare, in particolare delle discipline d'indirizzo, al conseguimento della competenza “spirito di iniziativa e imprenditorialità”, che, ad oggi, ha interessato solo l'ambito extracurricolare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "3" è motivata dal fatto che la scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non tutte le competenze chiave sono perseguite e valutate con efficacia; viene prestata poca attenzione alla "collaborazione e partecipazione" ed all'"imparare ad imparare". Non sempre gli studenti raggiungono un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Tuttavia, il livello di alcune delle competenze chiave raggiunte dagli studenti è accettabile se non buono. Esiste un buon rispetto delle regole ed i ragazzi dimostrano un adeguato senso di responsabilità . Ciò è dimostrato anche dal mancato verificarsi di episodi o comportamenti problematici, se non con rare eccezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SATF06000P SALERNO CAMPANIA ITALIA

46,8 46,3 45,5 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SATF06000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

SALERNO

65,3

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

38,2

35,3

26,5

33,3

25,0

41,7

50,0

50,0

0,0

26,9

7,8

26,2

32,3

41,5

34,9

27,1

38,1

40,6

30,2

29,2

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SATF06000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

50,0

0,0

29,4

32,4

38,2

33,3

8,3

58,3

50,0

50,0

0,0

SALERNO

57,3

21,4

21,3

27,2

17,9

54,8

30,9

17,8

51,3

45,2

15,6

39,2

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SATF06000P SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 174 77,0 52 7.410 78,3 2.053 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 23,0 21,7 24,7 29,6

226 9.463 50.124 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SATF06000P - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 112 88,2 32 80,0 6.503 31.749 276.676

90,1 88,9 90,9

1.640 9.035 93.486

82,8 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SATF06000P istituto tecnico

7

8

51

90

9 66

10 38

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

3

20,3

35,9

26,3

15,1

1,2

1,2

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

901

1.016

546

234

26

12

32,9

37,1

20,0

8,6

1,0

0,4

5.837

5.951

3.076

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SATF06000P 223 99 44,4 203 92 45,3 228 86 - Benchmark* SALERNO 11.565 3.994 34,5 11.932 4.080 34,2 11.644 3.348 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,7 28,8 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SATF06 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

20,2

11,1

31,3

28,3

9,1

0,0

20,7

16,3

23,9

20,7

18,5

0,0

14,0

30,2

22,1

30,2

3,5

0,0

SALER NO

11,9

14,1

27,7

29,5

16,8

0,0

12,5

15,4

30,1

23,4

18,6

0,0

13,1

18,4

29,0

30,5

9,0

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

8,4

57,8

SALERNO

12,8

CAMPANI A

13,0

ITALIA

6,9

SATF0600 0P

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,6

8,4

5,8

10,3

49,0

57,4

8,1

8,1

13,6

11,7

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,5

15,5

9,8

9,6

36,0

60,9

7,1

8,2

12,1

10,7

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

29,9

8,1

16,2

64,7

6,9

8,0

9,7

56,5

11,5

6,5

12,9

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SATF06000P 1,8 19,3 78,9 0,5 23,2 76,3 6,6 15,2 78,2 - Benchmark* SALERNO 3,4 12,9 83,7 3,5 12,5 84,0 3,3 12,4 84,3 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SATF06000P - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

51,3 52,5 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SATF06000P - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

44,3 55,0 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SATF06000P - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

35,5 59,4 55,5 48,9

pagina 35

Istituto: SATF06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 14,9 5,8 8,4 4,7 2,9 9,1 11,1 13,9

17,2 13,1 13,5

5,2 10,0 8,6

7,0 5,4 7,0

2,8 2,2 2,9

15,4 13,2 14,5

5,8 8,4 7,7

5,7 5,6 6,8

3,2 2,3 2,8

13,5 13,5 15,5

4,5 6,5 7,1

6,1 5,5 7,2

2,8 2,6 2,9

0,3 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,7 5,1 5,6

Istituto: SATF06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,9 12,7 10,7 7,1 1,5 4,6 9,8 10,7 12,7

0,0

5,8 5,8 5,8

Istituto: SATF06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,3 19,6 9,8 6,7 7,2 1,0 9,1 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'anno 2012/13 il 46,8% degli studenti diplomati nel nostro Istituto si è iscritto all'Università (percentuale più o meno in linea con le medie provinciali e regionali, più bassa della percentuale nazionale). Il dato positivo è che i nostri studenti distaccano nettamente gli altri quanto a crediti formativi universitari conseguiti nei primi due anni di corso nelle Università di area sanitaria, scientifica ed umanistica. Riguardo alla distribuzione degli allievi iscritti al primo anno per voto dell’esame di licenza media abbiamo una percentuale di iscritti molto alta di alunni con voto 8 e 9. Siamo più o meno nella media per i ragazzi che hanno conseguito il voto 7 e 10. Bassa la percentuale di alunni che ha conseguito il 6. Per quanto riguarda,invece, l’inserimento nel mondo del lavoro, con riferimento ai diplomati del 2010, 2011 e 2012, si registra, per il triennio considerato, una percentuale di occupati superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Anche in relazione ai tempi di attesa del primo contratto, rispetto ai benchmark considerati, gli allievi diplomatisi in questi tre anni riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro prima degli studenti della provincia, regione e nazione. I nostri allievi si inseriscono prevalentemente nel settore industria/costruzioni e nel settore servizi.

pagina 36

I punti di forza che si evincono in tale sezione contrastano evidentemente con i risultati scolastici dell’Istituto. Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, la percentuale di diplomati del 2012 assunti con contratto a tempo determinato risulta inferiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali, anche se superiore risulta la percentuale di assunti con contratti di collaborazione. Rispetto ai benchmark provinciali, regionali e nazionali la percentuale di allievi inseriti nel settore dei servizi è più bassa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 21,3 Medio - basso grado di 3,6 6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,7 Alto grado di presenza 46,4 52 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SATF06000P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

76

71,4

Si

71,4

74,7

70,6

Si

64,3

74

70,6

Si

67,9

71,3

68

Si

71,4

73,3

67,4

No

53,6

54,7

49,6

Si

78,6

83,3

72

No

14,3

30

26

No

14,3

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere un grado medio-alto nell'elaborazione del curricolo, in quanto adotta un curricolo per i diversi ambiti disciplinari sulla base delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere un grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi alla elaborazione del curricolo, ma la maggioranza degli istituti in provincia, regione e nazione presenta, al riguardo, un grado alto. Non è utilizzata la quota del 20% riservata all’autonomia delle Istituzioni scolastiche. La progettazione non è orientata allo sviluppo delle competenze trasversali; le Unità Didattiche di Apprendimento non prevedono compiti di realtà che richiedono la mobilitazione di conoscenze e di capacità.


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,3 Medio - basso grado di 14,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 46,4 36,7 Alto grado di presenza 32,1 39,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:SATF06000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96,4

85,3

85,3

Si

85,7

68

71,7

Si

67,9

64,7

65,2

Si

96,4

95,3

94,6

No

28,6

38

45,8

Si

85,7

90,7

89,5

Si

57,1

67,3

58,9

No

50

56

48,8

No

7,1

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta un grado medio-alto relativamente alla progettazione didattica, in quanto il collegio dei docenti è articolato nei seguenti dipartimenti per aree disciplinari: Dipartimento area umanistico-linguistica primo biennio Dipartimento area umanistico-linguistica secondo biennio e quinto anno Dipartimento area scientifica Dipartimento area tecnico-informatica Dipartimento area tecnico-chimica, materiali e bio-tecnologie Dipartimento area tecnica-elettronica Dipartimento Bisogni Educativi Speciali. La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica, prevede una programmazione per classi parallele e per dipartimenti. Sono definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata la revisione della progettazione in corso d’anno. Non è prevista una programmazione in continuità verticale. Non vengono progettati moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Manca, a livello dei Consigli di classe, ed in particolare delle classi prime e terze, una programmazione didattica con obiettivi chiari e realistici, commisurati alla singola classe. Non sempre i dati forniti dalle prove d'ingresso si traducono in una programmazione congruente per garantire il riequilibrio formativo degli studenti. Non vengono utilizzati dai Dipartimenti i dati, restituiti dall'Invalsi, delle prove standardizzate di Italiano e Matematica per la progettazione didattica. La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici possono essere utilizzate, infatti, sia come uno strumento di diagnosi per migliorare l'offerta formativa all'interno della scuola, sia come un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità, al fine di potenziare e migliorare l'azione didattica.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 24

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

3,6

6,7

15,6

78,6

69,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 70,7

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

3,6

5,3

12,7

25

24

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 70,7

Riferimento Nazionale % 62,6

0

4

13,8

25

25,3

23,6

Situazione della scuola: SATF06000P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate prove comuni in entrata, utili soprattutto per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale. Nell’anno 2013-2014 sono state utilizzate prove strutturate intermedie in tutte le discipline, finalizzate specificamente alla valutazione formativa e a orientare, eventualmente, in modo diverso, le attività programmate. Il collegio dei docenti ha definito criteri di valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, non vengono utilizzate prove strutturate finali che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi previsti alla fine del percorso didattico. Non sono utilizzate le rubriche di valutazione. Non sono previste prove di valutazione per la certificazione delle competenze al termine del primo biennio (D.M. 9/2010). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta un curricolo per i diversi ambiti disciplinari attenendosi a quanto previsto nei documenti ministeriali. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. La scuola risulta avere un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi alla elaborazione del curricolo. Non è presente un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e, quindi, non sono individuati i traguardi da conseguire. Non è utilizzata la quota del 20% rimessa all’autonomia delle scuole. Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti per aree disciplinari. La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica, prevede una programmazione per classi parallele e per dipartimenti, ma non progetta e non valuta per competenze. Sono definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Non vengono progettati moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze. Non viene realmente effettuata la revisione della progettazione in corso d’anno. Non è prevista una programmazione in continuità verticale. Manca, a livello dei Consigli di classe, ed in particolare delle classi prime e terze, una programmazione didattica con obiettivi chiari e realistici, commisurati alla singola classe. Non vengono utilizzati dai Dipartimenti i dati, restituiti dall'Invalsi, delle prove standardizzate di Italiano e Matematica per la progettazione didattica. Non vengono progettati moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Nell’anno 2013-2014 sono state utilizzate prove strutturate intermedie in tutte le discipline senza alcuna ricaduta didattica. Non sono previste prove di valutazione per la certificazione delle competenze al termine del primo biennio (D.M. 9/2010). Il collegio dei docenti ha definito criteri di valutazione comuni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: SATF06000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 67,3 Orario ridotto 0 3,3 Orario flessibile 35,7 29,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:SATF06000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SATF06000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

90,0

93,7

No

42,9

32,7

39,4

No

3,6

2,7

3,1

No

7,1

8,7

8,7

No

0,0

4,7

2,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:SATF06000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SATF06000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

86,7

91,4

Si

89,3

84

83,4

No

0

3,3

4,4

No

0

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario delle lezioni è flessibile per i problemi legati all'elevato tasso di pendolarismo dell'utenza e all'insufficienza dei mezzi di trasporto. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario extracurricolare. Gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento ed il potenziamento delle competenze sono effettuati sia in orario curricolare sia extracurricolare. Per l'utilizzo ottimale dei numerosi laboratori di cui è dotato l'Istituto, in ogni Sede sono stati individuati i responsabili di laboratorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Soprattutto in considerazione dell'elevato tasso di pendolarismo, la scuola non realizza le attività di ampliamento dell’offerta formativa nelle ore curricolari, né utilizza la quota di curricolo rimessa all’autonomia delle scuole (fino a un massimo del 20% del monte orario annuale). Le strutture edilizie, le dotazioni di base (banchi, sedie, cattedra ecc), l’alto numero degli alunni e le scarse risorse non permettono di articolare gli spazi della scuola in modo diverso da quello previsto per una didattica tradizionale. Non sempre i responsabili di laboratorio garantiscono un'efficace azione di coordinamento per l’utilizzo di tale importante risorsa. Il biennio della sede centrale non dispone di LIM ed accede in misura minore agli spazi laboratoriali. A causa della mancanza del wi-fi e della difficoltà di accesso ai laboratori, i docenti incontrano ostacoli per la realizzazione di una didattica più innovativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dall'analisi comparata dei dati forniti dal questionario docente e dal questionario studente, emerge che: 1) il 40% dei docenti propone come prima attività il lavoro individuale degli studenti in classe e il 27% il lavoro per piccoli gruppi; 2) il 25% dei docenti dà indicazioni sul metodo da seguire per svolgere i compiti; il 25% dei docenti esplicita agli studenti gli obiettivi della lezione; 3) il 22 % dei docenti differenzia i compiti (esercizi, attività) in base alle diverse capacità degli studenti. La percezione, da parte dei genitori, riguardo all'efficacia dell'attività didattica realizzata nella scuola è positiva: il 90% circa ritiene, infatti, che gli insegnanti aiutino i propri figli ad acquisire buone capacità logico-scientifiche e linguisticoespressive. Lievemente diverse, ma sostanzialmente positive, risultano le percentuali relative al metodo di studio: l'80% dichiara che il proprio figlio stia acquisendo un buon metodo di studio, il 20%, invece, si dichiara, al riguardo, in disaccordo e molto in disaccordo. Solo alcuni docenti, isolatamente e indipendentemente dagli altri, attuano metodologie didattiche innovative, quali il "cooperative learning" e la "flipped classroom".

Subarea: Dimensione relazionale

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La scuola non promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Stante il ridotto numero di aule dotate di LIM (soprattutto nel biennio della Sede centrale), l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni. La scuola non promuove nè l'utilizzo di modalità didattiche innovative nè la collaborazione tra docenti per la realizzazione di tali modalità didattiche. Le attività di insegnamento-apprendimento sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva di tipo tradizionale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SATF06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 100 n.d. n.d. 57,2 46,8 n.d. 40,2 28,7 n.d. 60,3 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SATF06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 100 n.d. n.d. 53 57,1 n.d. 47,4 39,1 n.d. 39,4 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SATF06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,6 45,3 43,5 Azioni costruttive 22 28,2 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,1 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SATF06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 67 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 40 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:SATF06000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P %

Riferimento Nazionale %

0

2,8

3,3

4,2

0

2,2

3,1

3,4

0

2

2,2

2,3

1,48

0,5

1,5

1,8

0,48

1,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:SATF06000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 85,75

31,2

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

SATF06000P SALERNO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 155,4 196,7 190,1 194,0 185,9 167,0 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 127,0 171,6 176,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si sono verificati episodi problematici gravi come atti di vandalismo e furti. Per altri episodi di lieve entità sono state poste in essere azioni interlocutorie come: colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico (44% dei casi), azioni sanzionatorie come la nota sul registro o la sospensione (33% dei casi), azioni costruttive come lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica (22% dei casi). Dalla triangolazione dei dati forniti dai questionari docenti,genitori e studenti, la percezione globale del clima relazionale dell'Istituto risulta particolarmente positiva. Tutti concordano nel considerare sereno il clima di classe ed il 70% dei docenti ritiene che non è difficile far rispettare, agli studenti, le regole di comportamento. Positivo risulta il dialogo tra genitori e docenti: il 90% delle madri, che in misura prevalente hanno risposto al questionario ritiene, infatti, che gli insegnanti siano disponibili al dialogo con le famiglie e, parimenti, circa l'80% dei docenti percepisce che il proprio lavoro venga apprezzato dai genitori. Nella relazione tra i pari, oltre al basso tasso di litigiosità, positiva è anche la percentuale di attività che gli studenti svolgono insieme sia in ambito scolastico che extrascolastico (circa il 50%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non pone in essere particolari azioni per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti. Nel Regolamento di disciplina adottato dalla Scuola non sono previste attività formative alternative all'irrogazione della sanzione. La percentuale di ingressi alla seconda ora in un mese (Ottobre 2014) è molto elevata, ma essa è dovuta anche alla difficoltà di raggiungere le sedi ed all'insufficienza dei mezzi di trasporto. Le ore di assenza degli allievi sono concentrate nelle classi seconde e terze per le quali risulta esserci una percentuale più elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’ampliamento dell’offerta formativa si svolge in orario extra-curricolare. Gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento ed il potenziamento delle competenze sono effettuati sia in orario curricolare sia extracurricolare. Le strutture edilizie, le dotazioni di base (banchi, sedie, cattedra ecc), l’alto numero di alunni e le scarse risorse finanziarie non permettono di articolare gli spazi della scuola in modo diverso da quello previsto per una didattica tradizionale. Non è prevista una regolamentazione efficace per l'uso dei laboratori. Il biennio della sede centrale non dispone di LIM ed accede in misura minore agli spazi laboratoriali. Quindi, l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni. A causa della mancanza del wi-fi e della difficoltà di accesso ai laboratori i docenti che vorrebbero adottare metodologie didattiche più innovative incontrano seri problemi. La scuola non promuove nè l'utilizzo di modalità didattiche innovative nè la collaborazione tra docenti per la realizzazione di tali modalità didattiche. Le attività di insegnamento-apprendimento sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale. Alcuni docenti, isolatamente e indipendentemente dagli altri, attuano didattiche innovative quali la didattica cooperativa e la didattica capovolta. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e, dall'analisi dei questionari docenti-genitori-studenti, risulta particolarmente positiva la percezione del clima relazionale dell'istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SATF06000P

32,9

33,8

22,2

60

60,9

63,9

7,1

5,2

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da anni, la scuola ha posto in essere diverse azioni per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Tali attività hanno avuto una ricaduta positiva, come risulta anche dalla valutazione espressa, nei rispettivi questionari, da docenti, genitori e studenti. Molto attivo è il GRUPPO H coordinato da una Funzione strumentale per l'integrazione e l'inclusione espressamente prevista nel Piano dell'Offerta Formativa. Tale funzione offre un'azione continua di consulenza e di supporto ai docenti curricolari nei percorsi da realizzare a favore degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. In molte classi, i docenti di sostegno costituiscono un'autentica risorsa per l'intero gruppo-classe e non solo per gli alunni con diverse abilità; alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano in maniera costruttiva gli insegnanti curricolari. Gli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati(art.15 O.M. 92/2001) o le programmazioni per obiettivi minimi progettate per gli alunni con diverse abilità sono monitorate negli incontri almeno annuali effettuati tra il DS, la Funzione strumentale per l'integrazione, i docenti di sostegno della classe, gli esperti dell'ASL, i genitori degli studenti, alcuni docenti curricolari della classe.

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Il collegio dei docenti non ha pienamente recepito il passaggio dall'integrazione all'inclusione previsto, in attuazione della L.170/2010, dalla Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 e dalla Circolare ministeriale n.8/2013. Non è stato pertanto costituito il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, con un allargamento del Gruppo H anche ad alcuni docenti curricolari, ai genitori, agli studenti, al personale ATA. Ciò al fine di promuovere la cultura dell'inclusione anche attraverso un modello organizzativo allargato alle componenti fondamentali della comunità scolastica. Non si procede in maniera tempestiva alla predisposizione dei PDP per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e al loro monitoraggio sistematico. Manca un protocollo di accoglienza e di inserimento per gli alunni stranieri. Manca uno strumento di rilevazione per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali non certificati. Nonostante i corsi di formazione, gli insegnanti curricolari non sempre utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. La scuola non realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità.

Nell'a.s. 2013/2014 è stato attivato un corso di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con BES.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

SATF06000P Totale Istituto SALERNO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 32 32 3,1 4,9 6,9

424 424 36,1 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:SATF06000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

71,4

69,3

57

No

7,1

8

13

Si Si No No

28,6 46,4 10,7 71,4

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

No

7,1

10

23,3

No

21,4

23,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:SATF06000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

57,1

46,7

38

No

10,7

12,7

10,6

No

42,9

41,3

49,3

Si

75

74,7

81,8

No

42,9

53,3

40,3

Si

53,6

54,7

64,3

Si

85,7

85,3

87,2

Si

14,3

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2013-2014 sono stati attivati 32 corsi di recupero per un totale di 424 ore. Si tratta di cifre nettamente superiori rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. In particolare sono stati attivati corsi di recupero pomeridiani e, da quest'anno, sportelli per il recupero. Per la valorizzazione delle eccellenze, la scuola da anni partecipa a gare o competizioni esterne, anche di carattere internazionale, e sono previsti, a tal fine, corsi o progetti sia in orario curricolare che extracurricolare. Da quest'anno, inoltre, anche per la valorizzazione delle eccellenze sono stati previsti sportelli didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un forte divario tra il numero di corsi (32) e di ore (424) dedicate al recupero e i risultati scolastici conseguiti dagli studenti. L'azione dei recupero non è stata realizzata attraverso una progettazione condivisa tra il docente che ha svolto il corso ed il docente curricolare, con conseguenti effetti negativi sulla valutazione. Al fine del recupero e del potenziamento delle competenze non vengono realizzati gruppi di livello né all’interno delle classi né per classi aperte. Non vengono individuati docenti tutor per il recupero delle competenze. Non considerando le caratteristiche socio-economiche e culturali dell'utenza, non è previsto un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Per un'effettiva ricaduta in termini di riequilibrio formativo degli studenti, è necessario che gli sportelli didattici realizzati da quest'anno siano attivati sin dai primi mesi (ottobre/novembre).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha posto in essere diverse azioni per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (es.: corsi di formazione sui BES). Tali attività hanno avuto una ricaduta positiva. Molto attivo è il Gruppo H che offre un'azione continua di consulenza e di supporto ai docenti curricolari, ma non è stato ancora costituito il GLI. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari ed in essi vengono definiti gli obiettivi educativi. Gli insegnanti curricolari non sempre utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva ed i consigli di classe non predispongono tempestivamente i PDP. L'attenzione dedicata dalla scuola ai temi interculturali potrebbe essere incrementata. Si rileva un forte divario tra il numero di corsi (32) e di ore (424) dedicate al recupero e i risultati scolastici conseguiti dagli studenti. L'azione dei recupero non è stata realizzata attraverso una progettazione condivisa tra il docente che ha svolto il corso ed il docente curricolare, con conseguenti effetti negativi sulla valutazione. Per la valorizzazione delle eccellenze, la scuola da anni partecipa a gare o competizioni esterne, anche di carattere internazionale, e sono previsti, a tal fine, corsi o progetti sia in orario curricolare che extracurricolare. Al fine del recupero e del potenziamento delle competenze non vengono realizzati gruppi di livello né all’interno delle classi né per classi aperte. Non è previsto un supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è sufficientemente strutturata a livello di scuola e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:SATF06000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

35,7

42,8

40,4

No

18,6

16,6

20,5

Si

94,3

95,7

98,5

Si

47,1

46,5

65,9

No

27,1

28,3

41,5

No

31,4

29,5

32,3

No

15,7

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto progetta diversi giorni di open day per la visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado e pone in essere attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado ("Giochimica", "Informatica, che passione!"). La scuola monitora i risultati degli studenti in uscita.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono programmati incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado né per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, né per definire le competenze in uscita e in entrata. Non vengono realizzate attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Le scuole secondarie di I grado non trasmettono alla secondaria di II grado fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, nemmeno per gli alunni con diverse abilità e con Bisogni Educativi Speciali.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:SATF06000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SATF06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

45,7

45,5

48,3

Si

50

52,3

61,2

No

38,6

37,5

41,4

Si

95,7

94,8

96,3

Si

20

21,5

28,4

Si

55,7

57,8

56

Si

81,4

78,2

82,4

No

20

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario/lavorativo successivo ed attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. Per le attività di orientamento sono state formalizzate collaborazioni con soggetti esterni. Vengono regolarmente presentati agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma e gli studenti vengono monitorati dopo l'uscita della scuola. Gli studenti possono incontrarsi individualmente con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. L’istituto, tenendo conto delle attitudini e degli interessi degli alunni, e dopo aver approfondito le caratteristiche produttive del territorio, fornisce un consiglio orientativo agli allievi motivato e ne monitora l’attuazione. Si rileva una buona correlazione tra consiglio orientativo e scelta effettuata se rapportata ai dati regionali e nazionali, meno buona in relazione ai dati provinciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, anche se da quest'anno l'attivazione dello sportello psicologico è stato finalizzato proprio al raggiungimento di tale obiettivo. Anche in ambito didattico, non viene sviluppata, soprattutto nel primo biennio, la dimensione orientativa delle discipline attraverso le quali lo studente possa maturare in maniera pienamente consapevole la scelta dell'indirizzo. Inoltre, pur riconoscendo che la scuola realizza azioni efficaci per l'orientamento, significativo è il dato che emerge dal questionario studenti: se il 58% si dichiara soddisfatto di aver scelto questa scuola e la consiglierebbe ad un amico, il 40% no.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola non realizza attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado e le scuole secondarie di I grado non trasmettono alla secondaria di II grado fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Non vengono programmati incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado né per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi né per definire le competenze in uscita e in entrata. Non vengono realizzati percorsi finalizzati alla conoscenza del sè e delle proprie attitudini. L’Istituto progetta diversi giorni di open day per la visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado e pone in essere attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. Vengono realizzate attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Per le attività di orientamento sono state formalizzate collaborazioni con soggetti esterni. Gli studenti possono incontrarsi individualmente con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. L’istituto, tenendo conto delle attitudini e degli interessi degli alunni, e dopo aver approfondito le caratteristiche produttive del territorio, fornisce un consiglio orientativo agli allievi motivato e ne monitora l’attuazione. Si rileva una buona correlazione tra consiglio orientativo e scelta effettuata se rapportata ai dati regionali e nazionali, meno buona in relazione ai dati provinciali. In ambito didattico, non viene sviluppata, soprattutto nel primo biennio, la dimensione orientativa delle discipline attraverso le quali lo studente possa maturare in maniera pienamente consapevole la scelta dell'indirizzo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'istituto sono, da quest'anno, definite chiaramente nel POF e sono così fissate: rendere più efficaci i rapporti esistenti con le altre scuole, il territorio, il mondo del lavoro, gli enti locali; aumentare il senso di responsabilità personale dell’intera comunità scolastica, rivedendo i regolamenti in essere; promuovere il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) affinché possa dare impulso alle scelte vocazionali dell’Istituto; integrare pienamente gli alunni disabili e gli alunni con BES promuovere e potenziare le competenze da sviluppare negli alunni durante il loro percorsodidattico; migliorare la comunicazione interna ed esterna all’Istituto; favorire la formazione del personale docente e non docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità non sono sostanzialmente condivise all'interno della comunità scolastica e non si traducono in una concreta prassi operativa. Modesto è il confronto tra i direttori di dipartimento, i coordinatori di sede, le funzioni strumentali e, quindi, con il collegio dei docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianifica le proprie azioni essenzialmente mediante la programmazione didattica di inizio anno e la progettazione dell'offerta formativa, in particolare per le attività di arricchimento della stessa in corso d'anno. periodicamente, ma senza un preciso calendario, le figure di sistema si incontrano col dirignete per verificare l'andamento di processi e attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono adottati strumenti formali o strutturati per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi ai vari livelli posti. Al di là degli strumenti di verifica dei processi di apprendimento degli alunni, non sono previsti meccanismi e strumenti di controllo specifici.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,1 26,2 Tra 500 e 700 € 27,1 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 31,5 Più di 1000 € 11,4 8,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SATF06000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P %

Riferimento Nazionale %

75,29

71,3

71,7

72,8

24,71

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SATF06000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 72,26

75,96

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SATF06000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 97,87

78,92

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SATF06000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P %

39,39

39,21

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SATF06000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 45,65

58,36

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti No 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 27,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,7 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente Si 12,9 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P No 81,4 70,5 Si 57,1 61,8 No 1,4 1,8 No 27,1 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,4

10,8

11,4

No

5,7

6,2

6,6

No

1,4

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti No 65,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,4 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 4,3 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,6 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,9 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P Collegio dei docenti Si 54,3 51,7 Consiglio di istituto No 5,7 1,5 Consigli di classe/interclasse No 31,4 33,2 Il Dirigente scolastico No 2,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti Si 97,1 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti Si 71,4 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 62,9 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 34,3 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,4 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,4 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti No 22,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,1 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 60 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti No 48,6 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 4,3 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18,6 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,9 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SATF06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P Collegio dei docenti No 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 5,7 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 15,7 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:SATF06000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SATF06000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

24,79

6,7

14,5

23,8

2,78

2,1

4,4

5,7

72,43

50,3

46,6

38,5

n.d.

41,9

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha assegnato alle funzioni strumentali un importo medio inferiore a 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti. Si è scelto di adottare una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi, non individuando in modo univoco dei ruoli di responsabilità. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA, rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, vede una distribuzione maggiore agli insegnanti in quanto la scuola ha ritenuto di dover potenziare la progettazione e la didattica. La percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS rispetto al totale degli ATA, svolgendo quindi attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è del 97,87%. La percentuale di insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS) è del 39,39%, (competizione positiva tra docenti). I criteri per la formazione delle classi sono assunti dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito delle decisioni prese in sede di contrattazione di istituto la percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS, è del 72,6%, inferiore al riferimento regionale e nazionale, in linea con quella provinciale. La percentuale di personale ATA che percepisce più di 500€ è del 46,5%, inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. A causa dell’insufficiente sviluppo della cultura organizzativa gli incarichi strategici sono attribuiti ad un gruppo ristretto di soggetti. Le scelte delle attività per ampliare l’offerta formativa d’istituto sono affidate allo staff del Dirigente Scolastico o lasciati alla libera iniziativa dei singoli insegnanti. I processi decisionali relativi alla progettazione del curricolo non sono adeguatamente condivise dai docenti. Le decisioni relative alle modalità di lavoro degli studenti ed alle metodologie didattiche sono lasciate alla libera iniziativa dei singoli insegnanti. Critica risulta anche la progettazione dell'attività di formazione rivolta ai docenti (v. questionario docenti). Le percentuali di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni e quelle non retribuite svolte dagli insegnanti interni sono elevatissime soprattutto a causa di un problema di comunicazione istituzionale, tenuto conto che le risorse finanziarie erano disponibili. Ruoli e funzioni di docenti e ATA sono definiti ma, soprattutto per gli ATA, restano scoperte aree particolarmente sensibili (Progetti POF e PON, attività negoziale...)


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SATF06000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 15

7,57

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SATF06000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 1487,60

11094,6

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SATF06000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 18,47

101,4

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SATF06000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 35,37

31,3

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SATF06000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SATF06000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

18,6

15,7

9,5

0

8,6

16,3

9,5

0

20

17,5

14,5

1

15,7

23,7

31,5

1

45,7

29,5

37,9

0

28,6

16,6

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

11,4

17,8

17,6

0

14,3

12,3

9,2

0

12,9

18,5

35,6

0 0

8,6 40

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SATF06000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 0,33

1,1

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SATF06000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 59,26

46,5

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SATF06000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SATF06000P potenziamento delle competenze linguistiche degli studenti potenziamento delle competenze linguistiche del personale diffusione del concetto di inclusione e prevenzione del disagio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 42,8 Basso coinvolgimento 31,4 21,2 Alto coinvolgimento 31,4 36

Situazione della scuola: SATF06000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti ritenuti più importanti dalla scuola riguardano la formazione del personale, l’inclusione e le lingue. L’indice di concentrazione della spesa per i tre progetti ritenuti più importanti è alto, a dimostrazione della volontà della scuola di investire in progetti ritenuti strategici. Per i tre progetti più importanti della scuola vi è stato un ampio coinvolgimento di personale esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presenta un’ampia offerta di progetti. Ciò fa disperdere le energie in tante piccole attività, perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La durata dei tre progetti più importanti per la scuola è molto breve se rapportata ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Non si evince una reale prospettiva strategica. In sintesi, emerge una polverizzazione delle risorse finanziarie disponibili trascurando le priorità strategiche individuate. Restano carenti le procedure per l'individuazione dei progetti da valorizzare e ritenere prioritari. Altra criticità riguarda la farraginosità e la lentezza delle procedure decisionali e burocratiche per l'implementazione delle attività e delle azioni, dovuta anche alla pluralità dei soggetti deliberanti (Collegio, Consigli, RSU, Revisori conti...), e ai tempi lunghi delle decisioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che evidenzia alcune criticitĂ deriva dalla complessitĂ del sistema organizzativo di una scuola a sua volta alquanto complessa e articolata, con un notevole numero di alunni, docenti, strutture da manutenere e con risorse economiche e di specifiche professionalitĂ piuttosto contenute.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SATF06000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 2

1,7

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SATF06000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SATF06000P progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

10 4,3

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

5,7

8,6

17,3

0

4,3

3,7

7

0

20

21,2

26,3

0

20

23,1

39

1

12,9

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 4,3

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SATF06000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 80,29

35,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SATF06000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 21,56

62,5

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SATF06000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 0,31

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2013-2014 l’Istituto ha realizzato 2 progetti di formazione per gli insegnanti, uno sulle lingue ed uno sull’inclusione (BES). La percentuale media di docenti coinvolti in questi progetti risulta elevatissima essendo il corso obbligatorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante per la formazione è molto bassa in relazione ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Risulta essere basso anche il numero medio di ore di formazione per insegnante. La scuola non accoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, come emerge anche dal questionario docenti. Circa il 50 % dichiara,infatti, che la scuola è poco attenta ai bisogni formativi dei docenti e che realizza attività di aggiornamento poco utili al proprio lavoro.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle specifiche competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non gestisce adeguatamente i fascicoli del personale dai quali possono risultare le relative competenze professionali. Le attività di formazione, anche a causa delle limitate risorse finanziarie e dell'ampio spettro delle aree da curare, non riescono a soddisfare tutte le esigenze di aggiornamento professionale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SATF06000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SATF06000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,4

52,3

46,3

No

27,1

28,6

27,3

No

18,6

24,6

22,8

No Si Si Si No No Si Si

61,4 84,3 71,4 82,9 25,7 32,9 45,7 72,9

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SATF06000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SATF06000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

10,3

8,7

6,6

0

7

5

4,4

0

2,2

2,3

2,9

0 2 1 1 0 0 2 1

8,2 8,6 5,8 8,9 4,9 6,2 4,5 10,2

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti partecipano a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola. In particolare, gli argomenti sono: orientamento, raccordo con il territorio, inclusione In alcuni casi i gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono gruppi di lavoro formalizzati per i seguenti argomenti: curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, POF, valutazione e continuità , metodologie didattiche. La percentuale di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro rispetto al totale degli insegnanti della scuola è molto bassa. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è adeguata e la scuola non mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane sono ambiti di notevole complessità e fanno capo a vincoli quali le risorse impiegabili e gli ambiti decisionali. Ciò rende particolarmente impegnativo riuscire a ottenere significativi risultati e soprattutto rendere le azioni intraprese effettivamente in grado di produrre cambiamenti ed esiti auspicabili.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 31,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 21,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,1 35,4 12,5

n.d.

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20,8 19,3 Bassa apertura 0 2,1 Media apertura 12,5 7,1 Alta apertura 66,7 71,4 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SATF06000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SATF06000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

20 27,1

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

11,4

10,8

19,2

n.d. n.d. n.d.

10 7,1 40

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SATF06000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SATF06000P per motivo) per motivo) n.d.

17,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

8,6

13,8

23,7

n.d.

48,6

59,4

73,6

n.d.

1,4

8,6

10,5

n.d.

22,9

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SATF06000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SATF06000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

11,4 20

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

32,9

27,1

45,5

n.d.

8,6

16,9

25,8

n.d.

8,6

10,8

12,4

n.d.

15,7

15,1

20,5

n.d.

18,6

16,3

22,5

n.d.

1,4

1,2

14,3

n.d. n.d.

8,6 10

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:SATF06000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P No 34,3 35,1 No 70 62,5 No 12,9 23,4 No 45,7 49,2 Si 48,6 50,2 Si 27,1 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

48,6

54,5

56,9

Si

51,4

52,9

60

No

30

39,4

42,7

No No

47,1 18,6

45,8 18,8

52,4 23,3


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pagina 105

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SATF06000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SATF06000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,4 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SATF06000P SALERNO CAMPANIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 44,3 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 22,9 34,5 Numero di convenzioni 22,9 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 5,7 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 4,3 0,9

Situazione della scuola: SATF06000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:SATF06000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 2,15

16,2

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alla varietà di soggetti con cui si stipulano accordi la scuola si posiziona su una varietà medio-bassa (da 3 a 5 soggetti), che è comunque la percentuale più diffusa a livello provinciale, regionale e nazionale. I soggetti con cui la scuola ha stipulato accordi finora sono soggetti privati, associazioni sportive, altre associazioni o cooperative ed autonomie locali. Nell’istituto operano gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (rappresentanti del territorio). Al fine di dare la possibilità agli studenti di svolgere dei periodi di apprendimento in situazione lavorativa, sono state stipulate convenzioni tra scuola e aziende, per la realizzazione di stage. Il numero di convenzioni pur risultando medio-basso rientra nella banda di oscillazione più alta sia a livello provinciale, che regionale e nazionale. La percentuale di studenti della scuola coinvolti in tali percorsi è più elevata delle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Da quest'anno è stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico al fine di potenziare il raccordo tra scuola, mondo del lavoro ed università.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non partecipa ad alcuna rete di scuole. Nel 2014/2015 sono nate invece collaborazioni significative. I dati generali rispetto al rapporto col mondo produttivo e del lavoro non sono confortanti, anche se nel confronto con le altre realtà territoriali lasciano intravedere discrete prospettive di sviluppo. Le attività di stage non sono organizzate in maniera funzionale ai tempi e alle esigenze del processo di insegnamento e apprendimento. Inoltre non è prevista la valutazione delle competenze acquisite con tali attività, da parte dei rispettivi consigli di classe. Le attività di stage si rivolgono, infine, ad un ristretto numero di alunni e partecipano sempre gli stessi, pochi, docenti.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SATF06000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SATF06000P % 5,10

15,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 109

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SATF06000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,2 14,8 Medio - basso livello di 56,3 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 26,6 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SATF06000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SATF06000P 25,22

30,4

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 71,4 68,6 Alto coinvolgimento 17,1 16,6

Situazione della scuola: SATF06000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle attività della scuola risulta elevata se consideriamo la partecipazione ai colloqui con gli insegnanti. Inoltre, i docenti coordinatori delle classi informano costantemente le famiglie sull’andamento didattico e disciplinare dei figli, come risulta anche dal questionario genitori. Nella media anche la collaborazione alla realizzazione di attività e la partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Nell'anno 2014/2015 gli scrutini finali sono stati effettuati con il programma Argo e, dall'anno 2015/2016 sarà obbligatorio l'uso del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto alle elezioni del Consiglio di Istituto risulta molto inferiore (5,10%) alle percentuali provinciali (15,8%), regionali (14,9%) e nazionali (10,3%). Per quanto riguarda l’ammontare medio dei contributi volontari versati dalle famiglie alla scuola al fine di contribuire al mantenimento di attività specifiche (tecnologiche o laboratoriali), per l’attivazione dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, o, ancora, per l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche, esso risulta significativamente più basso in relazione ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Non esiste alcuna forma di rendicontazione sociale delle modalità con cui la scuola utilizza il contributo volontario erogato dalle famiglie. Le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa,del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. La scuola non realizza interventi o progetti rivolti ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Contrasto alla dispersione scolastica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale di studenti ammessi alla classe successiva (media del 65%) e sensibile riduzione del numero di sospensioni del giudizio

Potenziamento della competenze chiave “imparare ad imparare” e "spirito di iniziativa e imprenditorialità".

Disporre di una progettazione per lo sviluppo di tali competenze e delle relative procedure di valutazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla luce dell’analisi condotta attraverso il processo di autovalutazione, la principale criticità emersa riguarda l’ambito dei "risultati scolastici", mentre il principale punto di forza è rappresentato dai "risultati a distanza", ovvero dal successo negli studi universitari e dal positivo inserimento nel mondo del lavoro. In un’ottica pienamente inclusiva diretta a favorire il successo formativo di tutti e di ciascuno, l’azione di miglioramento dovrà muoversi, dunque, nella duplice direzione del contrasto alla dispersione scolastica e della promozione delle eccellenze. Ciò soprattutto in considerazione del background socio-economico e culturale della popolazione scolastica del nostro Istituto e, conseguentemente, della necessità di connotare il valore aggiunto della Scuola nella capacità di superare gli squilibri sociali e culturali e garantire agli studenti sempre più concrete e qualificate opportunità di sbocco nei futuri percorsi di studio, di vita e di lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali "imparare ad imparare" e "spirito di iniziativa e imprenditorialità". Progettare e valutare per competenze (continuità verticale - UdA incentrate su compiti di realtà - rubriche di valutazione). Prevedere prove di valutazione per la certificazione delle competenze al termine del primo biennio (D.M. 9/2010).


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Definire, nei Consigli di classe, una programmazione didattica con obiettivi chiari e realistici, commisurati alla singola classe e ai singoli alunni. Promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative “cooperative learning” e “flipped classroom” e la collaborazione tra docenti. Strutturare, in aula, la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi. Diffusione della valutazione incrementale. Inserire nel Regolamento di disciplina adottato dalla Scuola attività formative alternative all'irrogazione della sanzione. Promuovere la partecipazione costruttiva degli studenti alle assemblee di classe e d'Istituto ed alla redazione dei diversi regolamenti. Indicare nel POF le linee guida di carattere organizzativo e didattico per sostenere gli interventi dei docenti nella definizione dei singoli PDP. Procedere in maniera tempestiva alla predisposizione dei PDP per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e al loro monitoraggio sistematico. Promuovere l’impiego di metodologie che favoriscono una didattica inclusiva anche con l'attivazione di sportelli didattici da inizio anno.

Realizzare attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Promuovere azioni finalizzate alla comprensione del sè ed alla scoperta delle proprie attitudini: sportello di orientamento e supporto psicologico. Sviluppare, soprattutto nella didattica del primo biennio, la dimensione orientativa delle discipline. Programmare incontri e attività tra insegnanti della secondaria di I e di II grado per lo scambio di informazioni e per la didattica orientativa. Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicaizone interna della scuola informatizzando procedure e facilitando i contatti Modello di leadership diffusa con la creazione di gruppi di lavoro che coadiuvano l’azione delle figure di sistema. Prevedere una funzione strumentale e/o un docente o gruppo docenti per l’implementazione di metodologie didattiche innovative. Ridurre la polverizzazione delle risorse finanziarie, riconducendo la progettazione delle diverse attività alle priorità strategiche evidenziate. Sviluppo e valorizzazione delle risorse PIANO DI FORMAZIONE DOCENTI umane (didattica individualizzata, cooperative learning, flipped classroom, progettare e valutare per competenze).


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Gruppi di lavoro formalizzati per: curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, POF, valutazione e continuità.... Gestione adeguata dei fascicoli dei docenti dai quali risultano le competenze professionali del personale. Finalizzare/valorizzare meglio le risorse professionali del personale ATA mediante la formazione e l'efficientamento anche informatico delle procedure Realizzare forme più efficaci di comunicazione, soprattutto con le famiglie, col supporto delle moderne tecnologie (es: registro elettronico). Progettazione, per i tre indirizzi di studio, attività di Stage e di alternanza in azienda e settori della PA. Progettazione, per i tre indirizzi di studio, di attività sempre più orientate all'acquisizione di competenze per la creazioni di start up. Costituzione ITS (esempio: efficienza energetica, soprattutto in considerazione dei dati positivi sulla green economy nella provincia salernitana).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella visione sistemica dell’organizzazione dell’Istituzione Scolastica Autonoma, l’individuazione di priorità quali il contrasto alla dispersione e la promozione delle eccellenze richiede che si intervenga contemporaneamente su una pluralità di azioni convergenti e, quindi, sulla formazione dei docenti, vera leva strategica per l’innovazione e il cambiamento, ma anche sulla progettazione del curricolo, sulle strategie didattiche, sulle attività di recupero e potenziamento, sulla definizione di nuovi modelli di organizzazione delle risorse umane, su un più razionale impiego delle risorse finanziarie. In una prospettiva di medio e lungo periodo, inoltre, anche in linea con l’identità dell’Istruzione tecnica, un’area di processo particolarmente significativa per le priorità individuate risulta essere quella dell’Integrazione con il territorio (istituzioni, università, mondo del lavoro), attraverso la piena valorizzazione del Comitato tecnico scientifico e la costruzione di un’offerta formativa integrata capace di rispondere alle effettive esigenze degli stakeholders. Nell’ottica del miglioramento continuo, infine, il processo autovalutativo è destinato ad attivare, in tutte le componenti della comunità scolastica, ulteriori processi di sviluppo professionale e apprendimento organizzativo. È tuttavia da chiarire che data la portata degli obiettivi sopra descritti, essi prevedono tempi di realizzazione da 1 a 3 anni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "B. FOCACCIA" by Editoriale Nazionale - Issuu