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Rapporto Autovalutazione Scuola S. PELLICO-CORBOLONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC86300V I.C. SANTO STINO DI LIVENZA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC86300V VEEE863011 V AM V BM V CM VEEE863022 V AB VEEE863033 V AC V BC VEEE863044 V ALS

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86300V 4.4 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86300V 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86300V 0.7 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di San Stino di Livenza è situato nell’ampia area rurale del Veneto Orientale, in posizione decentrata rispetto alla provincia, alla quale è comunque collegato da una buona rete stradale e ferroviaria. La popolazione occupata è impegnata in attività economiche di vario tipo, basate prevalentemente su un’imprenditoria di tipo commerciale, artigianale e di piccola industria. Nonostante la crisi occupazionale che sta interessando la zona le situazioni familiari di grave svantaggio economico sono concentrate specialmente in zone territoriali e gruppi etnici. L’incidenza della popolazione scolastica straniera è del 18,1% provenienti per la maggior parte dai paesi della ExJugoslavia (Albania, Kossovo, Macedonia, Romania e Serbia) e dal Marocco. Entrambi i gruppi etnici sono presenti nel territorio da diversi anni e intere famiglie si sono stanziate in modo permanente nel territorio. Nel primo vi è stata in molti casi una integrazione economica sufficiente che ha favorito almeno in parte anche quella sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano classi con parametri ESCS da Medio-Alto a Basso. Questo è dovuto principalmente al fatto che la scuola presenta peculiarità socio-economiche differenti nei 9 plessi dislocati nelle frazioni del comune di San Stino di Livenza. Un altro vincolo è rappresentato dal tempo scuola per la primaria (Tempo pieno e normale) e l’insegnamento della seconda lingua comunitaria nella secondaria di primo grado (spagnolo e tedesco). Questi aspetti limitano la possibilità di perseguire l’equi-eterogeneità e rendono difficile la formazione di classi con ESCS uniforme all’interno dell’istituto. Confrontando i dati ISTAT riguardanti le famiglie in svantaggio economico emerge una elevata percentuale con entrambi i genitori disoccupati. Nella popolazione scolastica l’incidenza degli alunni stranieri è, per l’anno in corso, del 18,1% nella totalità anche se la maggioranza sono concentrate nel capoluogo con punte per una delle sedi della scuola sell’infanzia del 39,5%, nella scuola primaria del 23,2% e nella secondaria di primo grado del 14,7%. Da segnalare che nel comune sono residenti da diversi anni numerosi nuclei famigliari di origine kossovara stanziali ed altri ancora non censiti. Infine nel plesso della scuola media ubicato nella frazione di La Salute, confinante con il comune di Caorle, viene accolto un gruppo consistente di alunni provenienti dalla frazione San Giorgio di Livenza (Caorle), vicolo da considerarsi per gli aspetti relativi al curricolo verticale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di San Stino di Livenza si trova nella parte orientale della Provincia di Venezia ed è confina tra i Comuni di Torre di Mosto a Sud, Cessalto a Sud-Ovest, Motta di Livenza a NordOvest, Annone Veneto a Nord, Concordia Sagittaria e Portogruaro a Est, Caorle a Sud-Est. Per la sua posizione di collegamento tra la provincia di Treviso, Pordenone e Venezia, sono presenti diverse vie di comunicazione: autostrade, linea ferroviaria Trieste-Venezia e Autobus. Molti residenti nel comune hanno sede lavorativa in città vicine, nonostante questo negli ultimi anni grazie all’impegno della cittadinanza e dell’amministrazione comunale sono aumentate occasioni di aggregazione sociale nonché le strutture, garantendo una crescente permanenza dei residenti all’interno del comune per attività di svago e culturali (Cinema-Teatro, Piscine Comunali, Centro polisportivo, Palazzetto dello sport…). Vi è una forte presenza di associazioni socio-culturali che sostengono valori quali la solidarietà, l’integrazione e la partecipazione sociale. La stabilità familiare, anche se negli anni sta diminuendo, è ancora per la maggior parte solida garantendo ai ragazzi un esempio educativo. Nel territorio comunale sono presenti asili nido e una delle sedi dell’ A.S.S.L. 10 del Veneto orientale. Il territorio è presidiato sia dalla polizia comunale sia dal corpo dei Carabinieri, che in esso hanno la loro base operativa. Il livello di sicurezza percepito è medio alto.

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Il Comune di San Stino di Livenza, pur avendo superficie del territorio non eccessivamente vasta (68 kmq), comprende al suo interno diverse frazioni con peculiarità socio-economiche diverse tra loro. La vicinanza con altre province rende questo comune decentrato rispetto ad opportunità culturali ed economiche che invece coinvolgono i capoluoghi di provincia come Venezia e Treviso. Nei plessi ubicati nella frazione di La Salute, che si trova al confine con il comune di Caorle, è presente un numero elevato di famiglie impiegate nelle occupazioni stagionali e molti dei genitori hanno un titolo di studio solo di scuola secondaria di primo grado. Inoltre appare in aumento la percentuale di coppie genitori disoccupati tra le famiglie di bambini della scuola dell’infanzia e spesso con titolo di studio medio basso. Il nostro istituto comprensivo ha come contributo economico più significativo quello che proviene dal Ministero dell’Istruzione con il FIS. Purtroppo i contributi degli enti locali negli ultimi anni, nonostante ci sia attenzione nei confronti della scuola, si sono dovuti ridimensionare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC86300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

20.388,00

76.474,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.121.478,00

1.300.740,00

0,00

Totale 6.519.080,00

Istituto:VEIC86300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,3

% Risorse per supplenze brevi 1,2

% Stipendi Personale di Ruolo 78,6

% Stipendi Personale Supplente 20,0

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dell’istituto sono stati costruiti in tempi differenti, ma hanno avuto interventi di manutenzione e ristrutturazione ordinaria e straordinaria che li hanno resi idonei e accoglienti. I plessi della scuola dell’infanzia del capoluogo sono stati realizzati e ristrutturati da qualche anno dall’amministrazione comunale, rispondendo appieno alle necessità sia didattiche che della sicurezza. Le strutture sono tutte adeguatamente fornite di elementi per il superamento delle barriere architettoniche. Non tutti i plessi hanno a disposizione una palestra propria, ma in questi casi è possibile utilizzare la palestra messa a disposizione dal comune. Negli ultimi anni si è cercato di potenziare le risorse informatiche con l’acquisto di LIM e il miglioramento del laboratorio di informatica (media e primaria). Nelle scuole secondarie, ove possibile nelle scuole primarie sono state predisposte connessioni ADSL e WI-FI. Per quanto riguarda le risorse economiche a disposizione, oltre a quelle statali, negli ultimi anni il nostro istituto ha potuto accedere ai fondi per l’inclusione e la dispersione scolastica. Inoltre ha partecipando vincendo a concorsi banditi da associazioni e fondazioni del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento ai dati forniti per l’autovalutazione, non tutte le certificazioni sono state raccolte e sono in possesso della scuola. Se a livello provinciale siamo in linea con le altre istituzioni, a livello regionale la percentuale delle scuole con tutte le certificazioni rilasciate sono in presenza maggiore. Le scuole sono dotate degli spazi necessari per lo svolgimento delle attività didattiche, in quasi tutti i plessi sono presenti laboratori espressivi, aule per il sostegno e spazi dedicati agli insegnanti. Andrebbero potenziati, però, laboratori e luoghi in cui gli insegnanti possano rimanere a svolgere le attività didattiche e organizzative anche al termine dell’orario delle lezioni. I laboratori di informatica pur essendo funzionanti sono stati realizzati con materiale usato, donato da altri enti a causa di una limitata disponibilità economica. In alcuni plessi non è possibile predisporre linee dati ad alta velocità perché ubicate in un territorio fuori copertura.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC86300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC86300V 95 73,6 34 26,4 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC86300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC86300V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

7,4

24

25,3

55+ %

N°

30

31,6

Totale %

TOTALE

34

35,8

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC86300V prodotto il :28/09/2015 15:09:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC86300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86300V 36,4 63,6 100,0

Istituto:VEIC86300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86300V 16,3 83,7 100,0

Istituto:VEIC86300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86300V 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC86300V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC86300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,9 36 43,9 12 14,6 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

36,6

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se rispetto al livello nazionale e regionale il numero di insegnati a tempo indeterminato è ridotto, molti docenti a tempo determinato sono stati impiegati in questo istituto per più di due anni consecutivi. In questo modo si è potuto garantire una continuità didattica, anche se ridotta, alle classi. Inoltre, avendo un numero maggiore di insegnanti a contratto a tempo determinato rispetto al livello provinciale, regionale e nazionale, la media di insegnanti con età inferiore a 35 anni è del 7,4% e di età compresa tra i 35-44 anni è di 25,3%, in entrambi i casi circa 5 punti sopra la media nazionale. Questo permette di ridurre il gap generazionale con gli alunni. Inoltre l’istituto può comunque contare su un 35,8% di insegnanti di grande esperienza lavorativa che possono guidare e formare i più giovani. All’interno dell’istituto si è potuta garantire una continuità a livello amministrativo, grazie alla presenza di figure come la vicepreside e le vicarie dei plessi e alla capacità di entrambi i dirigenti di porsi in linearità con il predecessore. Infatti negli ultimi tre anni, dopo una lunga direzione, si sono avvicendati due dirigenti scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato sono il 73,6%, ossia 10 punti percentuali al di sotto della media nazionale e regionale. Spesso gli insegnanti a tempo determinato sono concentrati nei plessi ubicati nelle frazioni perché più difficili da raggiungere con i mezzi. Si evidenzia inoltre una bassa stabilità lavorativa nell’istituto in quanto la maggior parte degli insegnanti a tempo indeterminato è inferiore a 5 anni (4,9%) e da 2 a 5 anni (43,9%); questo è dovuto principalmente al cambio generazionale per pensionamenti avvenuti negli ultimi 10 anni nell’istituto. Solo il 36,6% di docenti ha una esperienza lavorativa superiore ai 10 anni, poiché molti insegnanti, dopo un periodo lavorativo nella scuola, si sono avvicinati al luogo di residenza. Negli ultimi anni dopo una lunga direzione si sono avvicendati due dirigenti scolastici nell’arco di 3 anni, questo ha causato una fase di assestamento e calibrazione, seppur minima, nell’organizzazione amministrativa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86300V

% classe 1 116

95,9

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 134

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 141

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 125

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 130

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

128

95,5

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 133

98,5

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC86300V

7 37

8 48

9

10

30

17

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

2

25,5

33,1

20,7

11,7

7,6

1,4

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,7

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VEIC86300V prodotto il :28/09/2015 15:09:00

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

4

3,4

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,4

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC86300V prodotto il :28/09/2015 15:09:00

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

7

6,1

% classe 2

classe 3

3

2,3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,2

2

1,6

4

3,2

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

5,5

2

1,5

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 6

4,3

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni iscritti hanno frequentato il nostro istituto con successo. In tutte le classi della primaria le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva sono più alte dei valori provinciali, regionali e nazionali raggiungendo il 100% in tutti gli anni di corso eccetto la classe prima che comunque è in linea rispetto i benchmark della provincia. Anche nella scuola secondaria di primo grado, sia nel primo che nel secondo anno di corso,le ammissioni alla classe successiva sono in linea o superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Nella classe terza vi sono stati solo due non ammessi su 147 ragazzi. Da questo si evince che i criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. La scuola promuove l’integrazione e la valorizzazione degli alunni a rischio abbandono scolastico con progetti atti ad aumentare la motivazione all’apprendere. Gli alunni respinti si concentrano maggiormente nelle classi prime del nuovo ciclo di istruzione, questo ci permetterà di intervenire concentrando gli sforzi in questo anno di corso. Riguardo alle valutazioni conseguite dai ragazzi in uscita al primo ciclo d’istruzione, la percentuale degli esiti pari a 6 è inferiore di quattro punti percentuali rispetto ai benchmark provinciali. Vi sono stati diversi trasferimenti in uscita, ma quasi tutti concentrati prima dell’inizio o al termine delle attività didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della scuola primaria hanno un percorso regolare eccetto casi particolari. Infatti ci sono alunni ripetenti solo nella classe prima, in quanto considerata propedeutica per un proficuo percorso scolastico (5 su 116 alunni distribuiti nei quattro plessi). Anche nella scuola secondaria gli alunni respinti sono concentrati nella classe prima (6 su 128 alunni distribuiti nei due plessi), mentre nelle classi successive sono in totale 4 su 282. Dall’analisi sugli alunni respinti emerge che molti di questi non hanno potuto accedere alla classe successiva a causa della loro frequenza frammentaria, che spesso non raggiungeva i limiti di legge per la validazione dell’anno scolastico. Altre bocciature sono dovute alla mancata alfabetizzazione degli alunni inseriti in corso d'anno. Gli studenti hanno conseguito una valutazione all’esame del primo ciclo d’istruzione che si concentra per il 54% nelle valutazioni intermedie 7-8. Questa percentuale risulta sensibilmente maggiore (5 punti percentuali) rispetto ai dati di riferimento. Vi sono poche lodi tuttavia compensate dai 10. I risultati descritti sono espressione anche della scarsa possibilità di acquisire competenze/conoscenze in contesti extra scolastici: l’estrazione socio-economica e culturale dell’istituto è infatti medio-bassa. Diversi sono stati i trasferimenti da collegarsi a cambi di residenza del nucleo famigliare in altro comune. Alcuni trasferimenti, invece, sono avvenuti a favore di scuole paritarie nella zona.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, come emerge dai dati forniti, punta al recupero e all’integrazione degli alunni per garantire il successo formativo e scolastico. Le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva sono più alte dei valori provinciali, regionali e nazionali, sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. L’istituto, infatti, promuove la valorizzazione degli alunni a rischio abbandono scolastico con progetti atti ad aumentare la motivazione all’apprendere grazie ai fondi per flusso migratorio e per la dispersione scolastica. Nonostante questo non tutti gli alunni hanno un percorso di studi regolare e vi è ancora una percentuale di essi, seppur ridotta, che viene respinta, specialmente nel primo anno di corso della primaria e della secondaria. Vi è una percentuale elevata di trasferimenti in alcuni anni di corso, questi riguardano per la maggior parte alunni stranieri che cambiano residenza per motivi lavorativi dei genitori. L’istituto accoglie studenti in ingresso specialmente nella classe prima primaria. Vi è una concentrazione del 54% di studenti che hanno conseguito una valutazione intermedia (7 e 8) all’esame del primo ciclo d’istruzione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: VEIC86300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,8

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

58,8

66,9

3,5

71,5

13,1

VEEE863011 - II BM

70,2

6,6

58,6

0,1

VEEE863011 - II CM

63,6

0,1

42,4

-16,2

74,5

VEEE863033

70,3

VEEE863033 - II AC

70,3

VEEE863044

65,4

VEEE863044 - II ALS

65,4

n/a

n/a

64,3

n/a

58,7 11,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a 0,3

n/a

n/a

n/a

n/a 6,4

n/a

n/a

n/a

n/a

61,7

3,2 64,9

65,0

62,9

71,0

59,3

-3,0

61,1

-3,0

VEEE863011 - V BM

67,9

5,7

71,0

7,0

VEEE863011 - V CM

71,4

9,2

75,2

11,2

55,9

n/a

n/a

n/a

68,4

7,0

65,6

55,9

n/a

n/a

VEEE863011

VEEE863022

n/a

n/a

VEEE863011 - V AM

VEEE863022 - V AB

n/a

n/a

61,0 2,2

n/a

n/a

64,9 61,7

1,9

n/a

58,7 64,9

6,7

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,2

0,2

66,9

74,5

n/a

ITALIA

VEEE863011

VEEE863022

n/a

Nord est

VEEE863011 - II AM

VEEE863022 - II AB

n/a

Veneto

61,0 4,5

n/a

Punteggio medio

n/a

69,2 -6,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,3

66,6 72,2

9,9

77,6

13,6

VEEE863033 - V BC

60,2

-2,2

71,0

6,9

VEEE863044

65,0

VEEE863044 - V ALS

65,0

63,7

n/a

76,7 2,6

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

74,4

5,2

VEEE863033

n/a

n/a

n/a

VEEE863033 - V AC

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 12,7

61,5

n/a

n/a

76,7

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

57,1 57,1

0,0

VEMM86301X

63,6

VEMM86301X III AL

n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

0,0

60,3

0,0

VEMM86301X III AS

69,4

0,0

68,0

0,0

VEMM86301X III BL

62,1

0,0

46,9

0,0

VEMM86301X III BS

61,6

0,0

58,1

0,0

VEMM86301X III CS

68,6

0,0

62,6

0,0

VEMM86301X III DS

69,4

0,0

59,4

0,0

VEMM86301X III E

56,1

0,0

47,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE863011 - II AM

3

3

1

3

7

2

1

0

3

11

VEEE863011 - II BM

2

3

3

5

9

3

6

3

7

4

VEEE863011 - II CM

3

5

3

6

6

12

5

4

1

1

VEEE863022 - II AB

1

1

4

7

12

4

7

1

6

6

VEEE863033 - II AC

1

4

2

7

7

1

4

4

3

8

VEEE863044 - II ALS

4

2

1

4

6

3

1

2

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86300V

11,2

14,4

11,2

25,6

37,6

20,3

19,5

11,4

19,5

29,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE863011 - V AM

4

5

5

4

3

2

5

9

4

1

VEEE863011 - V BM

0

3

5

2

4

0

3

3

4

4

VEEE863011 - V CM

2

1

2

3

9

0

4

1

3

9

VEEE863022 - V AB

4

4

4

2

2

2

0

6

5

3

VEEE863033 - V AC

0

2

3

3

6

0

1

2

2

9

VEEE863033 - V BC

2

5

2

0

3

1

2

3

4

3

VEEE863044 - V ALS

2

2

1

4

4

1

1

1

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86300V

13,1

20,6

20,6

16,8

29,0

5,6

14,8

23,1

23,1

33,3

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: VEIC86300V prodotto il :28/09/2015 15:09:00

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM86301X III AL

4

4

6

2

2

3

1

9

2

3

VEMM86301X III AS

3

2

3

0

8

0

5

1

4

6

VEMM86301X III BL

1

9

2

7

3

9

8

3

1

1

VEMM86301X III BS

3

3

5

3

3

6

2

2

1

6

VEMM86301X III CS

2

2

3

4

6

1

3

5

4

4

VEMM86301X III DS

1

2

6

3

7

3

4

4

5

3

VEMM86301X III E

5

2

7

2

2

8

5

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC86300V

15,0

18,9

25,2

16,5

24,4

23,6

22,0

19,7

15,0

19,7

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86300V 4,8 95,2 23,6 76,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86300V 15,0 85,0 16,6 83,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l’istituto ha dato vita a situazioni di confronto per i docenti riguardo ai risultati Invalsi. E’ emersa la necessità di affrontare l’attività didattica per preparare i ragazzi all’utilizzo delle conoscenze e abilità apprese nel percorso scolastico, separandole dal contesto e applicandole in ambiti differenti. Dall’analisi dei dati forniti quest’anno emerge che, sia i risultati della classe seconda primaria sia i risultati della classe quinta primaria, sono superiori al Veneto, al Nord Est, all’Italia e anche ai dati di riferimento ESCS. Anche i livelli di apprendimento degli alunni sono significativamente positivi: l’istituto nella classe seconda primaria si attesta, per numero di alunni, ad un livello più alto di circa 6 punti percentuali rispetto all’Italia, Veneto e Nord Est e nella classe quinta di circa 10 punti percentuali. I risultati della secondaria, analizzati solo per gli alunni nativi, sono comunque positivi. Infatti, in questi casi, i risultati sono superiori di 5 punti percentuali per Italiano e di 1 punto percentuale per matematica rispetto all’Italia; i livelli di cheating sono prossimi allo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si analizzano i dati della secondaria nell’interezza del campione, l’Istituto si trova ad avere nella prova di Italiano risultati inferiori rispetto al Veneto e al Nord est e superiori solo all’Italia, anche in matematica i risultati sono inferiori rispetto ai benchmark; non vi è una differenza significativa solo in confronto all’Italia. E’ necessario sottolineare che queste stesse classi, distanziate in negativo di circa 2 punti percentuali in Italiano e di 4 punti percentuali in Matematica rispetto al risultato migliore di riferimento (Veneto), presentavano risultati maggiormente negativi nella prova INVALSI della classe prima, allora ancora in vigore (in media 5 punti percentuali inferiori rispetto al Veneto sia per la prova di italiano che per matematica). Si è verificato un miglioramento nel corso del triennio della secondaria di primo grado, nonostante le difficoltà in ingresso. Inoltre, come già evidenziato, emerge che gli studenti non nativi influenzano tali risultati in maniera determinante, infatti vi è una differenza di 5 punti percentuali nei risultati dell’istituto nella prova di italiano e di 2 punti percentuali nella prova di matematica. La varianza tra classi dello stesso istituto risulta consistente principalmente per il seguente motivo: diversa collocazione territoriale dei plessi all'interno del Comune con marcate differenze socio culturali (vedi contesto).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle prove standardizzate i risultati della scuola primaria risultano migliori rispetto Nazione, Veneto e Nord Est. Per quanto riguarda i risultati medi della secondaria di primo grado il nostro istituto si attesta ad un livello superiore solo rispetto al nazionale per quanto riguarda la prova Italiano, mentre eguaglia tali risultati per la prova di matematica. Emerge inoltre una forte varianza tra le classi, anche se questa è imputabile in parte alle differenze tra i vari plessi o al tempo scuola. Nella primaria gli studenti di livello alto (4 e 5) rappresentano circa il 50%. Più basso è il livello nella secondaria di primo grado anche se gli studenti di livello 5 sono comunque circa il 20%. Bisogna inoltre sottolineare come le classi della secondaria in ingresso presentassero situazioni ancora più negative nei risultati ottenuti nella prova della classe prima, quand’era ancora in vigore. Questo dimostra che nel triennio è stato comunque svolto un percorso di incremento delle competenze, sia in ambito linguistico che matematico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La valutazione del comportamento nella primaria è espressa attraverso un giudizio; mentre nella secondaria di primo grado, come previsto dalla legge, vi è l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. La valutazione del comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente e viene regolata da una griglia di valutazione inserita nel curricolo verticale sociocomportamentale. I docenti valutano il comportamento degli alunni in base agli indicatori, presenti nel POF e nel documento di valutazione, tramite una osservazione sistematica dei ragazzi nella loro complessità. Il focus della valutazione si concentra su competenze chiave quali: tenere un comportamento corretto e responsabile durante le lezioni, utilizzare correttamente le cose proprie ed altrui, sia all’interno sia all’esterno della scuola, rispettare la dignità delle persone (punti di vista, differenze individuali, diritti, ruoli e lavoro degli altri), gestire la conflittualità (conoscere, acquisire e rispettare limiti, regole e responsabilità), eseguire i compiti assegnati e contribuire alla realizzazione delle attività collettive, organizzare il proprio lavoro e investire in modo costante e proficuo le proprie risorse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata prove strutturate condivise da tutti gli ordini di scuola per la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti, anche se le monitora costantemente tramite l’osservazione e l’analisi delle annotazioni disciplinari, delle criticità e dei punti di forza di ogni alunno. Non c’è continuità nell’attribuzione del voto nei due ordini di scuola (giudizio nella primaria, voto in decimi nella secondaria).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. I docenti valutano il comportamento degli alunni in base agli indicatori, presenti nel POF e nel documento di valutazione, e tramite una osservazione sistematica dei ragazzi nella loro complessità. La scuola non si è ancora dotata di prove strutturate per la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti, anche se le monitora costantemente tramite l’osservazione e l’analisi delle annotazioni disciplinari, delle criticità e dei punti di forza di ogni alunno. Per la valutazione delle competenze di cittadinanza sarà inoltre necessario condividere gli obiettivi nelle classi ponte.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC86300V

13,8

% Linguistica 13,8

% Professionale 17,2

% Scientifica 15,1

% Tecnica 26,2

% Umanistica 14,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC86300V VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 66,7 37 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 35,6 35,7 29,1

111 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC86300V - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 87,8 21 56,8 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati forniti dal ministero emerge come il 76,5% degli alunni, che segue il consiglio orientativo fornito dalla scuola, sia promosso. Questa percentuale risulta maggiore di almeno 6 punti percentuali rispetto ai benchmark della provincia e della regione. Di questi solo nove alunni sono respinti nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado. C’è da evidenziare che molti di questi alunni erano stati indirizzati ad una scuola tecnica professionale o CFP e successivamente hanno scelto un Istituto Tecnico (nei dati forniti tutte queste tipologie di scuola sono raggruppate sotto Tecnica). L’orientamento fornito dalla scuola e l’analisi effettuata dagli insegnanti coinvolti, dimostra una sicura conoscenza degli alunni e un corretto indirizzamento nel percorso scolastico nella scuola secondaria di secondo grado, in cui l’alunno potrebbe realizzare con successo la sua esperienza scolastica. Gli alunni che frequentano la nostra scuola hanno l’opportunità di visitare le scuole del distretto del Portogruarese e parlare con esperiti esterni per la conoscenza dei percorsi in corrispondenza con le proprie attitudini e aspirazioni. Il successo tra ordini di scuola interni all’istituto è molto alto e i ragazzi provenienti dalla scuola primaria si ambientano positivamente, anche se con qualche sforzo riguardo alla mole di lavoro pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle percentuali regionali e provinciali i nostri ragazzi seguono di più il consiglio orientativo fornito, accordando fiducia alla scuola. A livello nazionale invece l’istituto si ferma al 66,7% di alunni che scelgono la scuola secondaria di secondo grado consigliata rispetto al 70,9% del livello nazionale. Nonostante il percorso di orientamento fornito dalla scuola in collaborazione con le scuole secondarie di grado superiore del distretto, su 10 casi presi in considerazione, 3 alunni non confermano il giudizio orientativo espresso dalla scuola (33,3%). A questi sono da aggiungere coloro che, pur scegliendo un ambito tecnico, invece di frequentare percorsi di formazione professionale optano per Istituti Tecnici, pregiudicando, a volte, un regolare percorso scolastico. Infatti tra gli alunni che non confermano il giudizio orientativo della scuola, la percentuale di promossi è sensibilmente più bassa; 23,5% contro il 30% circa di provincia e regione. Questi cambi portano a snaturare il profilo delineato in uscita, che vede questi alunni più portati per un apprendimento esperienziale perseguito nei laboratori pratici degli istituti professionali fin dal primo anno di corso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, che hanno seguito il consiglio orientativo, risulta maggiore di almeno 6 punti percentuali rispetto ai benchmark della provincia e della regione. Sono ammessi alla seconda classe della secondaria di secondo grado 85 alunni su 111 licenziati. I non ammessi sono concentrati nell’ambito degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola (17 alunni su 26 respinti). I dati incoraggianti degli studenti che, seguendo il consiglio orientativo frequentano con successo la classe prima nella scuola secondaria, dimostrano l’efficacia del percorso di orientamento sviluppato nel nostro istituto. Infatti l’istituto può contare sulla funzione strumentale “Orientamento” che, in collaborazione con il distretto 19 di Venezia, ha messo a punto un percorso di conoscenza di sé e delle scuole del territorio per aumentare la consapevolezza della scelta. Nonostante questo, il 33,3% di alunni non conferma il giudizio orientativo espresso dalla scuola, a questi sono da aggiungere coloro che, pur scegliendo un ambito tecnico, invece di frequentare percorsi di formazione professionale optano per Istituti Tecnici.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC86300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

No

80,6

92,6

89

No

80,6

90,2

85

No

77,6

87

83,4

No

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC86300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

No

79,1

90,6

86,7

No

79,1

88,4

83,6

No

74,6

84,2

81,7

No

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni la scuola utilizza dei curricoli per ambito disciplinare. Questi sono stati la base per la realizzazione di un curricolo che soddisfacesse le nuove indicazioni nazionali e le necessità di continuità tra un ordine e l’altro del primo ciclo di istruzione. Nell’anno scolastico 2012/2013 è iniziato il percorso per la costruzione di un curricolo verticale. La commissione curricolo ha lavorato con continuità in questi tre anni scolastici dando impulso alla riflessione sul metodo didattico utilizzato durante le attività di insegnamento e sul passaggio dal focus delle conoscenze e abilità alle competenze. Visto che questo processo richiede attività di studio, di formazione e di ricerca da parte di tutti i docenti e non solo di un gruppo, si è reso necessario svolgere dei corsi di formazione che la dirigenza ha messo a disposizione. In questi incontri è emerso come la scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”. In quanto comunità educante l’istituto vuole generare un tessuto di relazioni significative e promuovere la condivisione di quei valori che rafforzano il senso di appartenenza alla comunità. L’analisi delle indicazioni ministeriali di riferimento è stata l’inizio per l’elaborazione in cui si sono innestate le esperienze didattiche consolidate nel piano dell’offerta formativa. Questo ha permesso di calare il percorso formativo degli alunni nel territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dal questionario scuola ci troviamo in una posizione medio bassa per quanto riguarda l’elaborazione del curricolo in cui rientra solo una piccola percentuale di scuole del primo ciclo di istruzione. Uno dei principali limite che il nostro istituto ha incontrato è la nuova conformazione di comprensivo. Infatti l’istituto è di nuova costituzione affiancando le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado solo nell’anno scolastico 2012/2013. Per questo motivo il curricolo verticale è stato pensato e realizzato in questi ultimi tre anni scolastici. La nuova configurazione dell’istituto ha reso necessario creare un orizzonte comune per i tre ordini di scuola che si sta arricchendo e consolidando solo da pochi anni. Se il curricolo delle competenze trasversali socio-comportamentali è diventato riferimento per il lavoro dei docenti, ancora in fase di completamento sono gli altri curricoli didattici. Inoltre in questo passaggio non semplice sia dal punto di vista organizzativo che didattico si sono susseguiti due dirigenti scolastici in tre anni. Quindi, nonostante la volontà di mantenere la continuità di intervento, anche questo cambiamento ha pesato in parte sull’azione degli insegnanti. Emergono infine alcune difficoltà riguardo la secondaria di La Salute di Livenza, infatti in questo plesso vengono accolti studenti provenienti anche da un altro istituto comprensivo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,6

81,6

81,4

No

71,6

71

71,2

No

80,6

78,6

86,4

No

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

Si

71,6

76,2

82,3

No

62,7

56,5

58,6

No

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,6

82,5

80,2

No

70,1

70,2

73,5

Si

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

No

62,7

60,6

63,4

No

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, il Ministero ha fissato gli obiettivi generali di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e dei ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza. Nella scuola secondaria di primo grado in base alle Indicazioni si è provveduto, in dipartimenti disciplinari allargati, ad elaborare scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia. Si sono predisposte le progettazioni disciplinari per classi parallele all’interno del Piano dell’Offerta Formativa. Il curricolo verticale in fase di sviluppo e realizzazione è diventato punto di riferimento per la progettazione didattica sia nella primaria che nella secondaria. Inoltre in entrambi gli ordini sono predisposti i modelli previsti per i piani educativi individualizzati e i piani didattici personalizzati, affiancati da una programmazione individualizzata inserita da ogni docente nella propria progettazione disciplinare di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello di riferimento per la programmazione è stato lasciato solo come traccia. La scuola con questo modello indica solo delle linee generali all’interno delle quali i singoli docenti costruiscono la propria programmazione. I docenti effettuano programmazioni per classi parallele solo nella secondaria di primo grado. In tutti gli ordini di scuola non sono previsti itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, questo perché si vuole porre l’accento sulla diversificazione, che rispetta i particolari bisogni educativi di ogni singolo studente. Infatti il nostro istituto è caratterizzato da una presenza consistente di alunni stranieri e le caratteristiche socio culturali sono diversificate nei vari plessi, perciò si è preferito rimandare ad una programmazione fortemente personalizzata non progettando itinerari comuni per specifici gruppi. Non ci sono moduli o unità didattiche comuni per il potenziamento delle competenze in quanto sono state procrastinate alla realizzazione di un curricolo formativo di riferimento per l’istituto appena formatosi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC86300V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC86300V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è il filo conduttore della progettazione didatticoeducativa in quanto, partendo dall’identificazione dei bisogni, consente di definire gli obiettivi formativi e quindi di scegliere strumenti e metodologie didattiche adeguate. Ha inoltre lo scopo di monitorare il processo di insegnamentoapprendimento, attraverso la sistematica raccolta di informazioni, per consentire l’adeguamento dell’attività didattica e favorire, attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascuno, i processi di autovalutazione dello studente ed il suo successo formativo. La valutazione si concentra sulla dimensione globale, nel senso che deve documentare sia gli obiettivi conseguiti dall’alunno sul piano cognitivo, sia i traguardi formativi raggiunti sul piano della maturazione della personalità, con attenzione agli aspetti relazionali e partecipativi. Per questo motivo nel POF vengono individuati i livelli, mirati a determinare gli standard cognitivi, comportamentali e culturali che, avendo come riferimento le direttrici delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo, si rapportino con la realtà socio-economica-culturale in cui la scuola opera. Tali livelli sono descritti da criteri comuni di valutazione per tutti gli ordini di scuola afferenti all’istituto. L’istituto, pur avendo solo in pochi casi prove per classi parallele, ha partecipato nel corrente anno scolastico ad un corso di aggiornamento per la costruzione di prove per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i criteri siano declinati in modo chiaro nel piano dell’offerta formativa, non sono state strutturate delle prove che possano rappresentare un confronto per i vari corsi. Questo è dovuto principalmente al fatto che il curricolo è stato completato solo durante quest’anno scolastico e l’apparato valutativo deve subire delle modifiche per quanto riguarda l’approccio, passando da un sistema concentrato sulle conoscenze e abilità ad un sistema rivolto alle competenze. Solo per poche discipline viene effettuata la stessa prova d’ingresso, anche se nei dipartimenti disciplinari spesso ci si confronta sui livelli generali delle classi e sullo stato di avanzamento del curricolo disciplinare. Nell’istituto non sono utilizzate prove autentiche né rubriche di valutazione. Inoltre la scuola non organizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in modo collettivo, ma tali interventi sono rimandati all’intervento individualizzato dell’insegnante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è di nuova costituzione si sono affiancate le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado solo nell’anno scolastico 2012/2013, anno in cui è iniziato il percorso per la costruzione di un curricolo verticale. Per questo motivo il curricolo verticale è stato pensato e realizzato in questi ultimi tre anni scolastici. Se il curricolo delle competenze trasversali socio comportamentali è diventato riferimento per il lavoro dei docenti, ancora in fase di completamento sono gli altri curricoli didattici. L’analisi delle indicazioni ministeriali di riferimento è stato l’inizio per l’elaborazione in cui si sono innestate le esperienze didattiche consolidate nel piano dell’offerta formativa. Inoltre nel POF vengono individuati i livelli, mirati a determinare gli standard cognitivi, comportamentali e culturali, tali livelli sono descritti da criteri comuni di valutazione per tutti gli ordini di scuola afferenti all’istituto. Nella scuola secondaria di primo grado in base alle indicazioni si è provveduto, in dipartimenti disciplinari allargati, ad elaborare scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia. Inoltre entrambi gli ordini predispongono i modelli previsti per i Piani Educativi Individualizzati e i percorsi didattici personalizzati, che vengono affiancati da una Programmazione Individualizzata che ogni docente inserisce nella propria progettazione disciplinare di classe. Solo per poche discipline viene effettuata la stessa prova d’ingresso anche se nei dipartimenti disciplinari e nei coordinamenti di classe spesso ci si confronta sui livelli generali e sullo stato di avanzamento del curricolo disciplinare. Nell’istituto non sono utilizzate prove autentiche né rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC86300V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


SNV - Scuola: VEIC86300V prodotto il :28/09/2015 15:09:00

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC86300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC86300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto segue il calendario regionale e il tempo scuola è standard, come nella maggior parte degli istituti presenti nel territorio. Le scuole sono dotate degli spazi necessari per lo svolgimento delle attività didattiche, in quasi tutti i plessi sono presenti laboratori espressivi, aule per il sostegno e spazi dedicati agli insegnanti. Si promuove la didattica laboratoriale mettendo a disposizione laboratori informatici, scientifici ed espressivi. Vi sono delle biblioteche d’istituto e nella scuola secondaria vengono organizzate delle biblioteche di classe. In 5 dei 6 plessi della primaria e della secondaria sono disponibili laboratori di informatica. Negli ultimi anni si è cercato di potenziare le risorse informatiche con l’acquisto di LIM e il miglioramento del laboratorio di informatica (media e primaria). Nelle scuole secondarie, ove possibile nelle scuole primarie sono state predisposte connessioni ADSL e WI-FI. Non tutti i plessi hanno a disposizione una palestra propria, ma in questi casi è possibile utilizzare la palestra messa a disposizione dal Comune. Il piano dell’offerta formativa viene sviluppato per la maggior parte all’interno dell’orario curricolare. Le uniche attività aggiuntive sono la certificazione di lingua tedesca e le uscite didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni nonostante l’attenzione rivolta all’ampliamento dei laboratori e degli spazi in cui i ragazzi possano sperimentare, i fondi per l’acquisto di materiali e nuove strumentazioni è diminuito. Andrebbero potenziati laboratori e luoghi in cui gli insegnanti possano rimanere a svolgere le attività didattiche e organizzative anche al termine dell’orario delle lezioni. I laboratori di informatica, pur essendo funzionanti, sono stati realizzati con materiale recuperato o dismesso da altri enti a causa di una limitata disponibilità economica. In alcuni plessi non è possibile predisporre linee dati ad alta velocità perché ubicate in un territorio fuori copertura. Limitati sono anche i fondi per offrire attività di ampliamento, recupero e potenziamento al di fuori del tempo scuola; per questo motivo tali attività devono essere svolte in orario didattico. Attualmente è quindi evidente come il tempo messo a disposizione non sia sempre sufficiente a rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’azione educativo-didattica, i docenti collaborano e agiscono tenendo conto di una serie di indicazioni di carattere metodologico. Gli insegnanti si propongono di offrire agli alunni una vasta gamma di opportunità (cognitive-affettiverelazionali) per una crescita autonoma ed armonica, di trasmettere stimoli e motivazioni per un apprendimento efficace e di favorire il benessere a scuola. A tal fine l’insegnante, in accordo con i gruppi di coordinamento nella primaria e dipartimenti disciplinari nella secondaria, individua tempi e spazi adeguati, per favorire situazioni di apprendimento, sperimenta strategie didattiche multimediali (LIM, Computer), articola con flessibilità, laddove è possibile, l’orario e la contemporaneità. La scuola si pone come obiettivo quello di rispettare i ritmi di apprendimento degli allievi e organizzare attività individuali e/o di gruppo (integrazione disabilità, recupero delle carenze, approfondimento e potenziamento, valorizzazione delle eccellenze) per garantire a tutti il successo formativo. Infatti, come si è visto negli esiti, i nostri studenti hanno una percentuale di ammissione alla classe successiva maggiore rispetto alle medie nazionali, provinciali e del Nord-Est. Gli insegnanti si formano e partecipano a corsi che gli permettono di migliorare la loro attività didattica, sia dal punto di vista degli strumenti (corsi sull’uso delle TIC), ma anche delle nuove metodologie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Successivamente all’accorpamento della direzione didattica di S. Stino di Livenza e la scuola secondaria di primo grado “Toniolo” l’istituto ha dovuto rivedere i suoi modelli e le attività per ricostruire la sua nuova identità. La scuola non predispone ancora unità di apprendimento trasversali che spingano gli insegnanti a confrontarsi sulle loro metodologie didattiche. Le compresenze sono state ridotte negli anni fino a limitare drasticamente opportunità di sperimentazione. Ancora molto arretrata è la predisposizione di attività improntate sulle competenze. Solo quest’anno un gruppo di docenti è stato formato sulla predisposizione delle prove per competenze organizzato dalla rete di scuole del distretto, che ci permetterà di impostare prove per la compilazione oggettiva dei nuovi modelli delle competenze, che verranno adottati nell’anno scolastico 2015/2016.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 43 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 50 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC86300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V %

Riferimento Nazionale %

0,78

0,5

0,4

0,7

0,74

1,1

0,9

1

1,06

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto vi sono in adozione una serie di regolamenti visionabili nel sito web della scuola anche dalle famiglie, con le quali si stipula un patto di corresponsabilità al momento dell’accoglienza dei ragazzi nella scuola. Il regolamento d’istituto disciplina il funzionamento degli Organi Collegiali, l’accesso ai locali scolastici, la vigilanza sugli alunni, l’utilizzo delle tecnologie didattiche, l’orario di servizio, i rapporti tra le diverse componenti. Il regolamento disciplinare della secondaria definisce le norme di comportamento per gli alunni e stabilisce le sanzioni da adottare. I regolamenti sono condivisi con gli alunni all’ingresso della scuola e vengono riproposti quotidianamente dagli insegnanti nella loro azione didattica. Se ci si trova a dover gestire episodi problematici la sanzione non è mai punitiva, ma educativa. L’ascolto il dialogo, la riflessione e l’esempio sono i primi interventi che l’insegnante adopera per trasmettere i principi di cooperazione e il rispetto tra pari. Diverse sono state le iniziative di sensibilizzazione all’altro svolte in collaborazione con gli enti esterni e le associazioni. Importante iniziativa è stata sviluppata contro il cyber bullismo con interventi della Polizia Postale e di esperti nel settore. Inoltre il “Progetto spazio-ascolto”, che mette a disposizione uno psicoterapeuta e dei docenti formati, vuole essere riferimento per i disagi personali e di relazione con i coetanei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elevata attenzione all’integrazione e all’ambiente relazionale rimangono situazioni in cui si richiede maggiore sensibilità da parte del corpo dei docenti. Nell’ultima parte dell’anno scolastico (successiva alla compilazione del questionario scuole) sono avvenuti spiacevoli episodi di furto. Solo per uno di questi avvenimenti si è riusciti ad individuare il colpevole. L’alunno è stato sospeso per 15 giorni e, una volta rientrato, sono state impostate delle attività di riflessione con l’alunno stesso. Gli altri episodi avvenuti sono sempre stati di minore rilevanza e raramente è stato necessario sanzionare tali avvenimenti con la sospensione. Il colloquio con l’alunno e la famiglia ha permesso una metacognizione sull’avvenuto e una consapevolezza che ha permesso al ragazzo di non ricadere in comportamenti non idonei. Infine la frequenza a scuola di alunni -appartenenti ad altre culture e stabilitesi nel nostro territorio- non è sempre regolare e deve essere sollecitata sia con i ragazzi che con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle scuole vi sono gli spazi necessari per lo svolgimento delle attività didattiche, in quasi tutti i plessi sono presenti laboratori espressivi, aule per il sostegno e spazi dedicati agli insegnanti. Vi sono delle biblioteche d’istituto, che vengono utilizzate in modo sistematico specialmente all’infanzia e alla primaria. Sono state predisposte connessioni ADSL e WI-FI, anche se in alcuni plessi non è stato possibile perché territorio fuori copertura. Negli ultimi anni, a causa dei tagli al FIS, si sono limitate le attività di ampliamento, recupero e potenziamento al di fuori dell’orario didattico che, per questo motivo, devono essere svolte durante le lezioni. La scuola si pone come obiettivo quello di rispettare i ritmi di apprendimento degli allievi e organizzare attività individuali e/o di gruppo. Per questo l’insegnante, in accordo con i coordinamento di classe/plesso nella primaria e dipartimenti disciplinari nella secondaria, individua tempi e spazi adeguati, per favorire situazioni di apprendimento, sperimenta strategie didattiche multimediali (LIM, Computer), articola con flessibilità, laddove è possibile, l’orario e la contemporaneità. Non sono ancora state strutturate unità di apprendimento trasversali che spingano gli insegnanti a confrontarsi sulle loro metodologie didattiche. Nel nostro Istituto vi sono in adozione una serie di regolamenti visionabili nel sito web della scuola anche dalle famiglie, con le quali si stipula un patto di corresponsabilità al momento dell’accoglienza dei ragazzi nella scuola. Se ci si trova a dover gestire episodi problematici la sanzione non è mai punitiva, ma educativa. L’ascolto il dialogo, la riflessione e l’esempio sono i primi interventi che l’insegnante adopera per la trasmettere i principi di cooperazione e il rispetto tra pari.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità delle classi - riflesso anche della complessità delle attuali dinamiche socioeconomiche e culturali - appare sempre più evidente; l’area dello svantaggio scolastico non si limita infatti alla disabilità, ma comprende anche i disturbi evolutivi specifici e lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, identificandosi come area dei BES. A questo proposito per dare risposta ai bisogni educativi speciali presenti nelle classi, l’Istituto opera all’interno di una rete territoriale di enti e agenzie e negli ultimi anni sono stati predisposti percorsi educativi grazie ai fondi per la dispersione scolastica. Gli insegnanti dimostrano sensibilità e, ove possibile, progettano attività interne alla classe avvalendosi della competenza specifica dell’insegnante di sostegno. Il piano educativo individualizzato viene strutturato in team, anche se il punto di riferimento principale rimane l’insegnante di sostegno. Inoltre l’istituto, in entrambi gli ordini, predispone piani didattici personalizzati. L’accoglienza degli alunni stranieri e la loro alfabetizzazione viene affidata principalmente all’insegnante di lettere e, se presente, all’insegnante di sostegno. La scuola, grazie al progetto in collaborazione con l’Università Ca’Foscari, mette a disposizione degli interventi svolti da mediatori linguistici formati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la volontà è quella di co-progettare con l’insegnante di sostegno il piano educativo individualizzato e le attività di integrazione per gli alunni con disabilità, il maggior onere di ideazione e programmazione rimane ancora a carico dell’insegnante di sostegno. Questo diventa promotore non solo dei percorsi individualizzati dei ragazzi con disabilità, ma anche punto di riferimento per la classe con attività di recupero e potenziamento. A causa di una progressiva diminuzione di risorse l’insegnante di sostegno diviene a volte l’unica risorsa per molte situazioni problematiche e questo rende difficoltoso un suo intervento efficace in quanto impegnato su troppi fronti. Se la scuola propone attività su temi dell’intercultura e sulla valorizzazione della diversità per i propri studenti, non è ancora stata in grado di diventare punto di riferimento della comunità, aprendosi alla cittadinanza con manifestazioni o attività di sensibilizzazione alla diversità nelle sue varie forme.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

Si

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

Si

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No No No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

Si

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

No

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

No

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

No

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come abbiamo visto l’incidenza della popolazione scolastica straniera è del 18,1%. Questo gruppo è risultato il maggiormente fragile nell’approccio didattico. Per questo motivo, grazie anche ai fondi sulla dispersione scolastica, si sono predisposte una serie di attività che possano garantire il benessere a scuola e il successo dell’alunno. Gli interventi proposti sono stati principalmente orientati ad attività laboratoriali che permettessero l’apprendimento per vie a loro più congeniali con un conseguente aumento della motivazione intrinseca. Gli insegnanti differenziano o semplificano le attività in base agli studenti e sistematicamente svolgono recupero e rinforzo durante l’orario scolastico. Vengono effettuate prove di recupero scritte od orali per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le normative di legge sugli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento sono state recepite e attuate, mettendo a disposizione ove necessario strumenti dispensativi e compensativi e avviando una collaborazione, ormai a regime, con l’ASL per l’individuazione precoce di tali problematiche. La scuola organizza un corso pomeridiano relativo al software di letto scrittura “LeggiXme”. Gli insegnanti valorizzano alunni con particolari attitudini come risorsa assegnandogli compiti di responsabilità come ad esempio il peer tutoring o attività di approfondimento per accrescere le loro competenze. Inoltre da alcuni anni viene proposta la certificazione in lingua Tedesca.

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A causa della forte presenza di alunni stranieri nei vari ordini di scuola e la crescente incidenza di alunni con certificazione DSA/ADHD, la scuola ha concentrato le proprie risorse verso questi alunni per evitare l’instaurarsi di situazioni problematiche. Per questo motivo molti interventi vengono progettati e attuati per tutti gli alunni con particolari bisogni educativi. L’apparato di monitoraggio degli studenti in difficoltà e dei loro progressi non è stato pensato in maniera organica, ma viene costantemente effettuato dagli insegnanti coinvolti. Ancora da rafforzare sono le attività rivolte a quegli alunni di fascia media e alta che avrebbero bisogno di una offerta formativa dedicata che gli permettesse di potenziare le loro competenze. Infatti la scuola in questi anni ha predisposto percorsi di potenziamento per i ragazzi con difficoltà di apprendimento o bisogni educativi speciali, mentre ancora poco viene fatto per gli alunni con particolari capacità. A causa di una progressiva diminuzione di risorse quasi tutti gli interventi sono concentrati nell’orario scolastico, per questo motivo le attività pomeridiane sono state progressivamente ridotte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto opera all'interno di una rete territoriale di enti e agenzie e negli ultimi anni sono stati predisposti progetti grazie ai fondi per la dispersione scolastica. In entrambi gli ordini vengono strutturati percorsi didattici personalizzati, che vengono affiancati da una programmazione individualizzata che ogni docente inserisce nella propria progettazione disciplinare di classe. Grazie al progetto in collaborazione con l’Università Ca’Foscari, l’accoglienza degli alunni stranieri viene effettuata oltre che da attività allestite dal corpo docente anche con interventi svolti da mediatori linguistici formati. La scuola propone attività su temi dell'intercultura e sulla valorizzazione della diversità per i propri studenti. Le normative di legge sugli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento sono state recepite e attuate, mettendo a disposizione ove necessario strumenti dispensativi e compensativi e avviando una collaborazione, ormai a regime, con l’ASL per l’individuazione precoce di tali problematiche. La scuola organizza un corso pomeridiano relativo al software di letto scrittura “LeggiXme”.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC86300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

Si

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

Si

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC86300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

No

49,3

54,9

48,6

Si

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sistematicamente gli insegnanti degli ordini di scuola afferenti al nostro istituto comprensivo si incontrano per un puntuale e approfondito passaggio di informazioni, e per organizzare attività ponte che permettano allo studente di inserirsi con successo nella nuova realtà scolastica. Le classi prime sono formate con la collaborazione degli insegnanti di ordine diverso e usando criteri condivisi da tutto il collegio docenti. Le attività proposte sono molteplici e diversificate e hanno l’obiettivo di prevenire eventuali difficoltà nel passaggio tra i diversi ordini di scuola e identificare percorsi e momenti di collaborazione. L’esperienza che coinvolge i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia – primo anno della scuola primaria si concentra sulla conoscenza degli spazi della scuola primaria, interviste dei più piccoli ai più grandi, merenda insieme, canti e attività grafico-pittoriche. Mentre l’esperienza di continuità tra i bambini dell’ultimo anno della scuola primaria – primo anno della scuola secondaria propone oltre alla conoscenza degli spazi della scuola secondaria e alla possibilità di intervistare i più grandi, la partecipazione ad una o più lezioni nella scuola secondaria. Infine gli insegnanti delle classi ponte, al termine del primo periodo didattico, si incontrano per monitorare i risultati dei ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto comprensivo sia di nuova costituzione, vista la vicinanza nel territorio, le attività di continuità tra infanzia- primaria e primaria- secondaria si sono sempre organizzate e strutturate. Invece l’orizzonte comune tra la scuola primaria e secondaria si sta costruendo e consolidando nell’ultimo triennio e il curricolo verticale è in fase di sviluppo. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci, ma poter contare su un curricolo verticale specifico per ogni disciplina garantirà agli alunni un passaggio più semplice da un ordine all’altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC86300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

Si

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento mirano a formare e a potenziare nei ragazzi la capacità di conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita. La scuola organizza percorsi che hanno come obiettivo la conoscenza di sé per attuare scelte consapevoli riguardo al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale, professionale. Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni e i plessi della scuola e sono coordinate da una funzione strumentale dedicata esclusivamente all’orientamento. Le attività proposte sono varie e diversificare: o Discussioni e dialoghi in classe o Forum dell’Orientamento in cui le principali scuole del territorio si presentano o Incontro con una psicologa esperta di orientamento scolastico ( o Stages o Quaderni di orientamento (per stimolare l’autoriflessione ai fini della scelta della scuola successiva) o Opuscoli informativi divulgati dagli Istituti di scuola superiore (organizzazione, percorsi di studio, iniziative di “scuola aperta”) o Software a contenuto orientativo/informativo. Anche la famiglia viene coinvolta in questa importante scelta e le sono dedicate attività come un incontro informativo con un esperto della Rete orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si è concentrato specialmente nelle attività di conoscenza delle scuole del territorio e non ha ancora approfondito gli aspetti relativi alle attività produttive. Da sottolineare come la nostra scuola orienti principalmente alla scuola più che alle opportunità di lavoro, in quanto la quasi totalità dei ragazzi escono dal nostro percorso scolastico ancora in età scolare. Non è ancora stato predisposto un monitoraggio di quanti studenti seguano il consiglio orientativo, emerge comunque dai dati forniti in piattaforma come i consigli orientativi forniti siano seguiti da un numero si studenti maggiore rispetto la media provinciale (vedi sezione esiti a distanza 66,7% contro i 64.4%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli insegnanti di ordine di scuola afferenti al nostro istituto comprensivo si incontrano sia per il passaggio di informazioni, e per organizzare attività ponte di diversa natura. Le classi prime sono formate con la collaborazione degli insegnanti di ordine diverso e usando criteri condivisi da tutto il collegio docenti. La scuola monitora gli esiti degli studenti e l’ambiento degli stessi nella nuova scuola. La scuola organizza in tutte le sezioni e plessi percorsi che hanno come obiettivo la conoscenza di sé per attuare scelte consapevoli riguardo al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale, professionale. Le attività di orientamento sono molteplici e diversificate e si concretizzano con la consegna di un modello relativo al “Consiglio orientativo” elaborato dai docenti delle classi terze. Le famiglie sono coinvolte in questo processo con degli incontri con esperti e alla conclusione del percorso un buon numero di famiglie segue in consiglio orientativo proposto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità educative sono dichiarate ed esplicitate nel POF e condivise con i genitori tramite un patto educativo sottoscritto dalle parti coinvolte, i docenti, la famiglia e l’alunno. La nostra scuola vuole essere un luogo di incontro e di crescita, dove il gruppo docente opera in collaborazione con le famiglie e le istituzioni locali al fine di avviare ogni alunno alla consapevolezza di sé quale soggetto attivo e responsabile nella comunità. L’alunno viene accompagnato e sostenuto, con gradualità, nel processo di costruzione della propria personalità in tutte le direzioni (sociale, intellettuale, affettiva, operativa, creativa, ecc…), promuovendo la continuità dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado e indirizzando verso la scuola secondaria di secondo grado. Le finalità si concentrano principalmente sull’alunno, la sua realizzazione e successo formativo all’interno della scuola e nella vita, in un clima di cooperazione dove la diversità viene rispettata e valorizzata. Fondamentale diviene la circolarità dell’apprendimento in azione sinergica tra scuola, famiglia e territorio. Le tematiche centrali sia nell’attività didattica che nella realizzazione di progetti sono molteplici: l’educazione alla legalità, al senso civico, alla cittadinanza attiva, l’attenzione e la cura per l’ambiente e i beni comuni, l’educazione alla salute, l’arricchimento delle esperienze sportive, la conoscenza del territorio, della sua storia e della cultura locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la scuola e i docenti si scontrano con condizionamenti socio- culturali negativi. La realizzazione di un orizzonte comune tra famiglie con tradizioni diverse e culturalmente differenziate rende ancora difficile la completa condivisione degli intenti educativi e formativi, anche se negli anni la partecipazione sta via via migliorando. Negli ultimi anni la riduzione delle risorse economiche disponibili ha limitato l’attuazione di progetti e attività che rispondessero pienamente alle finalità proposte e dichiarate.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni attività viene descritta e strutturata tramite la realizzazione di un progetto che descrive obiettivi, metodologie, strumenti e risorse economiche e non. Questi percorsi sono presentati al collegio docenti che, valutate le ricadute educative e formative, approva l’attuazione. Nel caso le risorse economiche non siano sufficienti a finanziare tutti i progetti, gli stessi vengono valutati da una commissione che, con criteri condivisi e precisi, determina quali rispondono maggiormente alle finalità stabilite dall’istituto. La scuola prevede un monitoraggio delle attività tramite la condivisione dei risultati in collegio docenti durante l’anno scolastico e al termine, con la presentazione di relazioni finali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se la modulistica per la presentazione di progetti è comune, le relazioni finali sono ancora non standardizzate. Inoltre solo alcuni progetti hanno presentato dei questionari di gradimento, che comunque non sono stati uniformati per tutte le attività proposte.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC86300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V %

Riferimento Nazionale %

72,00

72,7

75,8

72,8

28,00

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC86300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 97,54

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC86300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 100,00

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC86300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V %

14,29

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC86300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 31,25

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC86300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,41

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

70,59

14,6

17,3

24,3

n.d.

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC86300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

11,96

38,5

47,2

40,1

14,13

7,9

11,1

8,8

73,91

24,3

26,1

29,6

n.d.

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di rendere funzionali le attività didattiche ed educative progettate nell’Istituto Comprensivo operano commissioni, gruppi di lavoro e insegnanti che assumono incarichi e svolgono funzioni concordate collegialmente. Gli incarichi necessari individuati dal collegio docenti sono ricoperti da insegnanti secondo candidatura, interesse, esperienza e formazione che permettono di avere competenze nel settore per il quale il docente si propone. Tali incarichi sono ben definiti e descritti nel POF in una sezione precisa in cui vengono elencate le funzioni che devono svolgere commissioni, gruppi di lavoro e altri incarichi. Molti insegnanti collaborano al fine di attuare le attività proposte e infatti la percentuale di distribuzione del FIS agli insegnanti è molto alta (97,54% contro il 77,9% in ambito provinciale). Il personale ATA è organizzato, in accordo con il DS, per rispondere alle esigenze didattiche, il DSGA che suddivide i compiti tra il personale della segreteria. I docenti sanno a quale figura rivolgersi in caso di necessità al personale della segreteria. I collaboratori scolastici sono suddivisi nei vari plessi secondo la necessità. Anche in questo caso le risorse del FIS vengono distribuite in maniera omogenea al personale raggiungendo il 100% di tutto il personale ATA. Le supplenze vengono coperte per la totalità o dal personale interno o da personale esterno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l’elevata percentuale dei docenti (97,54%) la percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 euro è inferiore alle medie di riferimento (14,29% contro i 17,5% provinciali, 18,7% regionali e 22,8% nazionali). Le supplenze vengono svolte con percentuali molto elevate dal personale interno senza retribuzione. Per evitare disagi maggiori a causa della necessità di suddividere le classi, spesso si usano risorse quali vicepreside, insegnanti in compresenza nella primaria, utilizzo delle ore alternative … Questo è dovuto principalmente alla difficoltà di individuare docenti disponibili per supplenze brevi in particolar modo alla scuola secondaria (solo 11,96% dell’istituto contro i 38,5% provinciali, i 47,2% regionali e i 40,1% nazionali nella secondaria; solo i 29,41% dell’istituto contro i 64,9% provinciali, i 47,2% regionali e i 55,6% nazionali).


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC86300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 7

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC86300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 2512,86

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC86300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 16,50

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC86300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 40,22

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC86300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86300V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

3

37,3

52,3

48,5

0

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

0

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

0

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC86300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 0,33

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC86300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % n.a.

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC86300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC86300V 'Progetto dfispersione scolastica' ha contribuito a creare condizioni per diminuire la dispersione scolastica Screening precoce DSA' ha messo a disposizione degli insegnanti strumenti di indiduazione e recupero precoce di DSA; ha offerto la possibilita' a tutti gli studenti con DSA di conoscere e utilizzare il programma 'Leggi per me' 'Spazio ascolto' progetto che ha contribuito al miglioramento del benessere degli alunni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati dalla scuola sono riferibili principalmente all’area della realizzazione personale ed emotiva, dell’integrazione, della valorizzazione del se e della diversità. La maggior parte di questi progetti sono senza onere di spesa per ovviare alla riduzione di fondi. Dei 26 progetti attivati dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado la metà sono a costo zero sia per la scuola che per le famiglie. L’ampiezza dell’offerta dei progetti che viene indicata nei dati restituiti, più bassa dei livelli di riferimento, non è una mancanza di attenzione alle proposte formative, ma è più che altro specchio della volontà di concentrare gli sforzi economici su tematiche determinanti per la scuola. La spesa dei progetti risulta contenuta perché molte iniziative vengono realizzate con la collaborazione di associazioni del territorio senza incidere sul FIS. In questo modo oltre a contenere i costi è possibile caratterizzare la nostra offerta formativa basandosi sulla realtà associazionistica molto ricca del paese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è diventata istituto comprensivo tre anni fa e per questo motivo la durata dei progetti è riferibile a questo periodo, ciò spiega la bassa durata dei progetti (0,33 anni rispetto ai 2,6% provinciale). Molto alta rimane la spesa del personale nei vari progetti, circa il doppio del riferimento provinciale. Tutti e tre i progetti più importanti sono afferibili all’area prevenzione del disagio e inclusione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le finalità educative sono dichiarate ed esplicitate nel POF e condivise con i genitori tramite un patto educativo sottoscritto dalle parti coinvolte, i docenti, la famiglia e l’alunno. Ogni attività viene descritta e strutturata tramite la realizzazione di un progetto che descrive obiettivi, metodologie, strumenti e risorse economiche e non. Questi percorsi sono presentati al collegio docenti che, valutate le ricadute educative e formative, approva l’attuazione. Però non sono ancora stati pensati e strutturati dei questionari di gradimento e le modalità di monitoraggio non sono ancora in grado di reindirizzare i percorsi svolti. Le figure necessarie al buon funzionamento dell’istituto vengono individuate dal collegio docenti e sono ben definiti e descritti nel POF in una sezione precisa in cui vengono elencate le funzioni che devono svolgere commissioni, gruppi di lavoro e altri incarichi. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola e anche se questa è per la quasi totalità proveniente dal FIS e da fondi del MIUR, la scuola si attiva sempre più per raccogliere finanziamenti aggiuntivi tramite concorsi, mercatini, manifestazioni …


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC86300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 3

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC86300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86300V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

1

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC86300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 40,98

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC86300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 8,03

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC86300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 0,13

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. All’inizio dell’anno scolastico al termine dei primi dipartimenti di area il Dirigente Scolastico e il suo staff raccolgono le proposte degli insegnanti e in base a queste attuano la scelta dei percorsi da attivare. La scuola invia regolarmente proposte formative provenienti dalla rete e non ai docenti e accorda la possibilità di seguire tali corsi di buon grado. I temi scelti sono relativi al curricolo, ai temi multidisciplinari riferibili al benessere dello studente e del docente e all’inclusione degli studenti con disabilità. Questi tematiche sono state individuate dal collegio come maggiormente rispondenti alle problematiche del nostro istituto. I docenti non si limitano a partecipare ai corsi svolti nella scuola, ma aderiscono ad iniziative varie. In quest’anno scolastico sono stati frequentati 26 corsi o incontri di formazione. Gli obiettivi primari di questi corsi elencati nel POF sono: qualificare l’insegnamento e l’apprendimento con attenzione particolare ai nuovi sussidi multimediali e alle TIC (Tecnologie Informatiche per la Comunicazione digitale), approfondire tematiche relative ai BES per promuovere il successo formativo e prevenire la dispersione scolastica, curare l’aspetto della comunicazione e della relazione interpersonale, formare e aggiornare il personale in ottemperanza agli obblighi del Testo Unico di Legge n. 81/2008 in materia di Primo Soccorso, Antincendio e Sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati forniti nel RAV appare come la spesa per insegnate e le ore dedicate alla formazione da parte degli insegnanti sia molto bassa. Questo non è un dato attendibile in quanto molti docenti partecipano e hanno partecipato a master, corsi di perfezionamento, corsi di vario genere a proprie spese o organizzati a costo zero dalle reti di scuole e non direttamente nel nostro istituto come richiedeva il questionario scuola. Nonostante la qualità delle proposte formative, realizzate direttamente dalla scuola sia soddisfacente, è limitata ad un ristretto numero di ore. Questo principalmente perché gli insegnanti aderiscono numerosi ad altre proposte di formazione scegliendo i corsi che più rispondono alle proprie necessità e perché vi è l’impossibilità di investire maggiori risorse economiche in questo aspetto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse umane sono valorizzate tramite l’assegnazione di incarichi aggiuntivi, nel quale si tiene conto dell’interesse, dell’esperienza e delle attitudini del personale che si propone. Lo spirito di iniziativa e le proposte fatte dagli insegnanti per l’attuazione di progetti o sperimentazioni vengono valorizzate e promosse dal Dirigente Scolastico e dal collegio docenti. Le esperienze formative dei docenti vengono considerate per una migliore gestione delle risorse umane. I docenti che svolgono ruoli o incarichi sono sollecitati a partecipare incontri di formazione per aumentare e consolidare la loro professionalità. Gli insegnanti formati o con competenze consolidate in alcuni aspetti divengono a loro volta formatori per i colleghi, le famiglie e gli alunni. Anche il personale ATA partecipa a corsi di formazione.

Anche se le esperienze formative dei docenti vengono considerate per una migliore gestione delle risorse umane, questo non è fatto in modo sistematico e strutturato. La scuola, infatti, non raccoglie in maniera sistematica le competenze del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC86300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86300V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

Si

44,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC86300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86300V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

2,9

6,6

6,9

10

8,7

10,7

9,9

10

5,3

5,7

6,6

23 2 2 3 0 0 23 3

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Attualmente vi sono varie commissioni e comitati composti da docenti che si occupano di diverse tematiche: commissione POF, commissione informatica, commissione BES, commissione curricolo, commissione autovalutazione, gruppo H, GLI, gruppo continuità operativa, comitato di valutazione, comitato mensa, stesura orario…. A questi vanno aggiunti i consigli di interclasse, i consigli di classe, i dipartimenti disciplinari e per area. Le modalità di formazione di tali gruppi sono differenti a seconda della finalità e comprendono gruppi di docenti per classi parallele, per classe, per disciplina, per formazione e interesse, per funzione all’interno dell’istituto…. Lo scopo dei gruppi di lavoro è molto spesso finalizzato alla produzione di documenti, modelli e pratiche didattiche che vengono, una volta approvate, messe a disposizione di tutto il corpo insegnanti. La scuola ha un sito web in cui vengono inserite esperienze didattiche, modulistica e documenti di riferimento per l’attività didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali didattici non è ancora svolta sistematicamente, dovrebbe essere potenziata con la realizzazione di una vera e propria biblioteca digitale in cui inserire schede, presentazioni, esperienze didattiche, schede laboratoriali….


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e in base a queste realizza le proposte interne all’istituto. Vengono inviate regolarmente a tutti i docenti proposte formative provenienti sia dalla rete che da altri enti. Si incentiva la partecipazione concedendo ove necessario la sostituzione o l’esonero da riunioni. Le risorse umane sono valorizzate tramite l’assegnazione di incarichi aggiuntivi, per i quali si tiene conto dell’interesse, dell’esperienza e delle attitudini del personale che si propone. Lo spirito di iniziativa e le proposte fatte dagli insegnanti per l’attuazione di progetti o sperimentazioni vengono valorizzate e promosse dal Dirigente Scolastico e dal collegio docenti. Gli insegnanti formati o con competenze consolidate in alcuni aspetti divengono a loro volta formatori per i colleghi, le famiglie e gli alunni. Attualmente vi sono varie commissioni e comitati composti da docenti che si occupano di diverse tematiche. Lo scopo dei gruppi di lavoro è molto spesso finalizzato alla produzione di documenti, modelli e pratiche didattiche che vengono, una volta approvate, messe a disposizione di tutto il corpo insegnanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC86300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 2

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC86300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86300V per motivo) per motivo) 0

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

1

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

1

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC86300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,2

58,7

44,3

0

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

0

32,8

45,7

12

0

55,2

71,9

30,5

0

67,2

80,2

20,2

1 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC86300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 Si 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

Si Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC86300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC86300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto fa parte della rete Scuole Ex Distretto e Scuole SicurVE. Le finalità di queste adesioni sono molteplici: formative, organizzative, di gestione dei servizi, inclusione…. Inoltre la scuola vanta molte collaborazioni che le permettono di caratterizzarsi nel territorio: o Università degli Studi di Venezia, Trieste e Udine o Associazioni sportive o Associazioni di volontariato: AVIS, AIDO, Amici del Cuore, La Via di Natale, Amici di Omar, AVSI, Comunità Missionaria di Villaregia (PN); o Associazioni umanitarie: Lions Club, Emergency, Amnesty International o Associazioni ambientaliste: VEGAL, Le Pleiadi, Macchia Verde, Pendolino, Parco Lagunare di Caorle o Associazioni per la tutela del patrimonio storico-artistico: FAI, Complesso Archeologico San Mauro, Centro Studi Aldo Mori, “Festeggiamenti Cinquecentenario Chiesa di San Marco Evangelista” (Corbolone) o Associazioni ricreative e di promozione sociale: Peter Pan, Ermes o Cooperative: COOP, APE, Alba di Annone Veneto o Enti Istituzionali: Protezione Civile, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o Enti ed Istituti culturali: Goethe Institut, Venezia Biennale Educational o Società di servizi: ASVO, Consorzio Acquedotto Basso Livenza. Le ricadute di tali collaborazioni si manifestano in particolar modo sulla possibilità di ampliare le proposte formative a basso costo, collegando la scuola al comune dove di trova e accrescendo reciprocamente la fiducia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in solo due reti di scuole e non si è mai fatta promotrice di una di esse. Molte delle collaborazioni che la scuola instaura non sono definite da accordi stipulati e per questo non emergono dal questionario scuole. Da sottolineare che comunque tali partecipazioni sono consolidate da anni di collaborazione e fiducia reciproca. Alcune collaborazioni sono limitate ad un periodo limitato dell’anno scolastico o a interventi isolati. Se la partecipazione con il territorio tramite enti e associazionismo è buona, la scuola non ha rapporti con privati che potrebbero diventare sia finanziatori di alcune proposte formative, sia, vista la natura artigianale delle attività nel territorio, esperienza didattica laboratoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC86300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86300V % 16,36

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC86300V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC86300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86300V 11,54

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC86300V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge in modo attivo i genitori per realizzare manifestazioni, incontri e attività formative. Chiede la collaborazione dei genitori con esperienze lavorative nel settore informatico per l’aggiornamento e l’installazione di postazione pc e software. Esistono comitati genitori che si fanno promotori di iniziative per la raccolta di fondi per l’acquisto di strumentazione e materiale didattico. I genitori eletti rappresentanti di classe e del consiglio d’istituto si fanno portavoce di suggerimenti per la strutturazione dell’organizzazione scolastica, dei regolamenti, del patto di corresponsabilità o di attività da inserire nel POF. La scuola è dotata di registro elettronico con il quale i genitori possono controllare l’andamento delle lezioni, i compiti assegnati e i risultati scolastici dei propri figli. Inoltre il sito della scuola viene continuamente aggiornato e vi sono disponibili tutte le attività promosse dalla scuola, le circolari e le informazioni organizzative utili. L’istituto propone corsi e conferenze di vario genere per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie collaborano con la scuola per la realizzazioni di attività e iniziative proposte da essa. Raramente invece diventano protagonisti di offerte formative. Sono molto disponibili a partecipare quando coinvolti dagli insegnanti, ma raramente si propongono autonomamente. La scuola dovrebbe aumentare la predisposizione di percorsi formativi per i genitori e ampliare le occasioni di incontro per la realizzazione di modelli e documenti realizzati in cooperazione più che in condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e territorio sta crescendo anche grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale che in questi anni ha dimostrato una sensibilità crescente nei confronti dei nostri obiettivi, condividendoli, sostenendoli e quando possibile finanziandoli. La scuola vanta molte collaborazioni che le permettono di caratterizzarsi nel territorio, anche se solo alcune di queste sono determinate da accordi stipulati. L’istituto partecipa a reti di scuole e le finalità di queste adesioni sono molteplici: formative, organizzative, gestione dei servizi, inclusione…. Le ricadute di tali collaborazioni si manifestano in particolar modo sulla possibilità di ampliare le proposte formative di qualità a basso costo. La scuola coinvolge in modo attivo i genitori per realizzare manifestazioni, incontri e attività formative. Chiede la collaborazione dei genitori con esperienze lavorative nel settore informatico per l’aggiornamento e l’installazione di postazione pc e software. Esistono comitati genitori che si fanno promotori di iniziative per la raccolta di fondi per l’acquisto di strumentazione e materiale didattico. La scuola è dotata di registro elettronico e sito web dove i genitori posso reperire tutte le informazioni di carattere didattico, organizzativo, formativo …


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Incrementare il numero di Avvicinarsi alla media studenti della scuola provinciale riguardo alle fasce secondaria con voto finale di voto 8 e 9. nelle fasce di valutazione 8 e 9

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze in uscita al primo ciclo d'istruzione nell'ambito competenze sociali e civiche.

Raggiungere una valutazione media di 8 sulle nuove certificazioni di competenza sociali e civiche da adottare il prossimo anno scolastico.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità principale della scuola è migliorare e potenziare l’orientamento verso le competenze. Questo obiettivo è in fase di sviluppo sia nelle competenze per area disciplinare, sia nelle competenze chiave trasversali. Per questo motivo si è scelto di lavorare su tre fronti gli esiti degli studenti nel nostro istituto: 1) Risultati scolastici: valorizzare le potenziali eccellenze permetterà di accrescere il successo e la motivazione degli studenti. 2) Risultati prove standardizzate: nei risultati della secondaria vi è un significativo margine di miglioramento. Tenere queste competenze come riferimento spingerà i docenti a rivedere metodologie nell'azione didattica. 3) Competenze chiave e di cittadinanza: permetterà di valorizzare gli studenti nella loro complessità, dando luce alle loro peculiarità e attitudini che si manifestano anche in ambiti extra-scolastici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione del curricolo verticale per tutte le discipline. Realizzazione di prove strutturate per classi parallele per tutto l'Istituto e per ordini di scuola.


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Inclusione e differenziazione

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Progettazione di attività di recupero e potenziamento per classi aperte.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare un archivio, banca-dati, per la raccolta delle esperienze dei vari insegnanti nei corsi di formazione. sviluppare la formazione dei docenti sul tema competenze e prove per competenza.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati vanno a potenziale gli ambiti procedurali che l’analisi dell’autovalutazione ha individuato come fragili. Primo tra tutti la creazione di un curricolo verticale, centrato sul traguardi definiti dalle nuove Indicazioni del primo ciclo d’istruzione, che abbracci tutti gli ambiti formativi e disciplinari. Tale curricolo permetterà ai docenti di ogni ordine e grado di confrontarsi sia per classi verticali che per classi parallele. Determinate sarà la costruzione di prove strutturate e di competenza per i vari ordini. Queste azioni saranno motore di una metacognizione tra docenti sulla didattica favorendo l’attuazione di interventi di recupero e potenziamento strutturati per classi aperte. Infine la valorizzazione delle risorse umane motiverà gli insegnanti alla continua formazione e alla condivisione di quanto appreso nei vari corsi frequentati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S. PELLICO-CORBOLONE by Editoriale Nazionale - Issuu