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Rapporto Autovalutazione Scuola IPS "G. B. GARBIN"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIRI03000N IPS "G. B. GARBIN"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIRI03000N Professionale VIRI03000N II B II C II D II A II B VIRI03002Q II A II A II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIRI03000N 0.9 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Professionale è posto nell'area dell'Alto Vicentino, zona che offre numerosi servizi socio-culturali, oltre che a un discreto benessere e sviluppo economico, grazie ad un fitto tessuto di piccole-medie imprese, oggi anch'esse toccate dalla grave crisi economica. La scuola, con 4 indirizzi di studio e 4 sedi, opera in 2 Comuni. La popolazione scolastica raggiunge le 1308 unità, con una prevalenza di maschi (788) rispetto alle femmine (520). Gli iscritti nella sede di Schio sono 788, mentre a Thiene 520. Gli studenti provengono da 49 diversi Comuni, prevalentemente dell'hinterland, ma non solo. Gli stranieri, equamente distribuiti tra maschi (135) e femmine (135), raggiungono complessivamente il 20,64% dell'intera popolazione scolastica e appartengono a 23 diverse nazionalità, per la metà provenienti dall'area della ex-Yugoslavia e dell'est Europa. Numerosa è pure la presenza di quelli dall'est asiatico (Cina, Bangladesh, Pakistan) e dal continente africano (Marocco e Ghana).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti iscritti è comunque di livello basso, e solo per qualche classe medio. Gli studenti che appartengono a famiglie in difficoltà economica, ad esempio con genitori entrambi disoccupati (0,9% degli iscritti), rappresentano un numero più del doppio rispetto alla media veneta (0,4%), e quasi il doppio di quella italiana (0,5%). La presenza di un numero consistente di alunni stranieri (20,64%), pur rappresentando una risorsa, è comunque un dato da tenere in considerazione per la difficoltà dei rapporti interni che si creano tra studenti stessi e per l'acquisizione degli obiettivi di apprendimento a causa delle difficoltà linguistiche. Si evidenzia anche un elevato numero di studenti con diagnosi di DSA (117 alunni pari al 8,95%, 44 femmine e 73 maschi), di alunni certificati (48 alunni pari al 3,67%, 22 femmine e 26 maschi) e di BES (1,45%, 6 femmine e 13 maschi).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio offre la presenza di attive associazioni di categoria, ordini professionali, associazioni di volontariato operanti in vari settori: culturale, sportivo, socio-assistenziale, del tempo libero. Buona risulta la comunicazione e la collaborazione con gli Enti Locali, attenti e sensibili alle esigenze della scuola, seppur impossibilitati a sostenerne economicamente i progetti. La scuola è sede amministrativa della Rete Territoriale Servizi (Rete di tutti gli Istituti Comprensivi e Superiori, statali e non, compresi alcuni CFP regionali, presenti nell'ULS n.4, punto di riferimento per 32 Comuni). E' attivo dal 2013 pure il CTS di istituto, nato per declinare in modo costruttivo le indicazioni della Riforma con le esigenze del mondo produttivo e imprenditoriale. L'istituto è inoltre capofila di più reti scolastiche: Rete Regionale degli Istituti Professionali ad Indirizzo Manutenzione ed Assistenza Tecnica (13 istituti), Rete Contro la Dispersione Scolastica (21 Istituti Superiori dell'area Pedemontana), Rete per l'Orientamento (17 Istituti aderenti). Partecipa come partner ad altre reti scolastiche attive per i vari indirizzi di studio presenti o per altre aree tematiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Ente di riferimento (Provincia) non è riuscito finora a fornire strutture scolastiche adeguate alle esigenze di una scuola in continua crescita. L'Istituto è infatti distribuito su 4 sedi, di cui 2 con diversa destinazione d'uso. Non è stato finora possibile realizzare tutti i laboratori che si ritengono indispensabili per un approccio effettivamente laboratoriale allo studio delle diverse discipline. In entrambe le sedi di Schio e Thiene mancano infatti i laboratori di Fisica e Chimica e spazi idonei per le attività previste in Metodologie Operative. Si precisa, inoltre, che il problema spazi è sentito anche per quanto riguarda la gestione degli studenti H, in continua crescita (per l'a.s. 2015-16 è prevista l'iscrizione di 48 studenti certificati), molti dei quali avrebbero bisogno di appositi locali per svolgere l'attività prevista.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIRI03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

59.499,00

44.759,00

5.208.122,00

1.177.898,00

0,00

6.490.278,00

Gestiti dalla scuola

31.521,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.521,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

40.224,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.224,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

85.216,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.216,00

24.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

137.391,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

137.391,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:VIRI03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,7

76,5

17,3

0,0

95,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

9,4

28,5

50

56,9

44,1

45

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0

Situazione della scuola: VIRI03000N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, di grandi dimensioni (oltre 1300 studenti), è dotato, nella sede di Schio, di un numero medio di laboratori (chimica, elettronica, elettrotecnica, fisica, informatica, lingue, meccanica), di aule speciali (disegno, multimediale e 3 aule LIM) e di biblioteca, provvista di un'ampia dotazione. Nella sede di Thiene si trovano n.4 laboratori (Manutenzione, Moda, 2 di Informatica) e un'aula speciale (LIM). Nella sede di Schio sono stati adattati due ambienti ad uso palestra, mentre nelle sedi di Thiene la palestra è unica. Strutturalmente, non tutti gli edifici sono interamente adeguati alla loro funzione, ma la scuola ha superato gli audit per ottenere la certificazione ambientale ISO 14001. Buoni sono i servizi internet e online per le famiglie (registro elettronico, pagelle e prenotazione dei colloqui on-line, comunicazione delle assenze settimanali, circolari ed eventi scolastici on line, comunicazione con i docenti). Le famiglie contribuiscono con un'alta partecipazione finanziaria alle attività (1,8% delle entrate di bilancio); il consiglio di istituto, considerando il tipo di utenza, è riuscito a mantenere una quota di contributo volontario più bassa rispetto agli altri professionali della provincia. I collegamenti con le varie sedi dell'istituto risultano adeguati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le aule LIM della scuola sono utilizzate come aule normali e non come aule speciali per carenza di locali. Nella sede di Schio le strutture adibite ad uso palestra non risultano adeguate, rispetto alle esigenze più volte evidenziate all'Ente Locale. La distribuzione delle aule della sede di Thiene su 3 plessi richiede un dispendio di risorse umane ed organizzative. Si precisa inoltre che non tutti i plessi della sede di Thiene risultano attualmente accessibili a persone con handicap motori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIRI03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIRI03000N 95 68,3 44 31,7 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIRI03000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIRI03000N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

5,3

15

15,8

55+ %

N°

40

42,1

Totale %

TOTALE

35

36,8

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIRI03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIRI03000N 80,3 19,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIRI03000N - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIRI03000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 26,8 10 12,2 11 13,4 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

47,6

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2

Situazione della scuola: VIRI03000N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La media d'età dei docenti si conferma sostanzialmente in linea con quella regionale, provinciale o nazionale, pur con degli scarti consistenti rispetto alla fascia relativa ai docenti più giovani (con età minore ai 35 anni) o di quelli più anziani (di età superiore ai 55 anni). Rispetto ad altre realtà scolastiche, si nota una riduzione della fascia di docenti medio-giovane. Molto lusinghiero è il dato relativo al possesso di certificazione informatica. Le certificazioni linguistiche, assenti per il personale di Schio, sono invece lievemente superiori alla media per quello di Thiene. Il rapporto numero di studenti per insegnante (9,25 nel 2012, nell'a.s. 2015-16 8,02) è di poco superiore alla media degli altri professionali (7,71, dato riferito al 2012). Valida, per il tipo di utenza, l'esistenza nei piani di studio delle compresenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti è in genere medio-bassa. La percentuale di docenti, che rimane nella scuola solo per un anno o, al massimo per cinque anni, raggiunge infatti il 39% del personale assunto. Elevato è pure il tasso di contratti a tempo determinato, che raggiunge il 31,7% del totale, rispetto a quelli a tempo indeterminato (68,3%), percentuali ben diverse da quelle riferite alle altre medie analizzate sia a livello di Paese che di Regione o Provincia. Scarsa è stata finora la presenza di personale di ruolo per il sostegno, il che ha comportato uno sforzo ulteriore nell'attività dello staff di dirigenza per garantire degli standard di continuità nella realizzazione dei curricula personalizzati degli studenti diversamente abili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIRI03000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

205

72,7

197

89,1

220

90,5

214

92,6

VICENZA

1.534

69,9

1.550

79,2

1.505

81,0

1.486

86,8

VENETO

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIRI03000N

% classe 1

classe 2

109

38,7

% classe 2

classe 3

68

30,8

% classe 3

classe 4

82

33,7

% classe 4 60

26,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

686

31,3

647

33,1

572

30,8

549

32,1

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VIRI03000N

61-70 29

71-80 79

81-90 57

91-100 16

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

-

15,3

41,8

30,2

8,5

4,2

0,0

- Benchmark* VICENZA

215

606

414

202

80

1

14,2

39,9

27,3

13,3

5,3

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIRI03000N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

4,1

3

1,3

2

0,8

6

2,5

0

0,0

VICENZA

-

4,6

-

2,3

-

4,5

-

4,3

-

1,0

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIRI03000N

% classe 1

classe 2

19

7,2

VICENZA

102

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

10

3,7

5,0

37

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

7

2,5

2,1

23

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

4

1,4

1,6

9

2,2

55

2,5

903

% classe 5 -

-

1,3

4

1,4

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VIRI03000N

% classe 1

classe 2

12

4,4

VICENZA

125

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

2

0,9

6,0

43

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2,2

31

1,7

11

2,4

127

1,5

64

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,6

1

0,1

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media di ammessi(86,23%)è superiore rispetto a quella provinciale(79,23%),regionale(77,68%) o italiana(70,48%).Tuttavia, si nota un dato in controtendenza per gli studenti di 1^ la cui percentuale di successo(72,7%) è inferiore alle medie provinciale(79%), regionale(81%) o nazionale(81%). La presenza di alunni sospesi è più elevata(32,3%) rispetto a Provincia(31,83%), Regione(28,72%) o Italia(25,4%). La percentuale di alunni regolari risulta di molto inferiore(36,9%) rispetto alla media provinciale(73,52%), regionale(73,96%) o nazionale(70,98%). In coerenza a quanto sopra evidenziato, gli studenti in ritardo nell'istituto rappresentano il 62,68%, contro la media provinciale del 25,52%,regionale del 24,96%,italiana del 24,22%. In classe 1^ e 2^ si nota un'elevata presenza di alunni provenienti da altre scuole(10,9%),contro la media provinciale(5%),regionale(4,6%) e nazionale(7%);gli ingressi si confermano maggiori anche nel triennio(3,9% rispetto al 2,4% nella provincia o al 3,7% in Italia). Gli abbandoni in 1^ sono 4,1%, contro la media nazionale(1,9%)o provinciale(1,6%), ma globalmente nel corso dei 5 anni la media di istituto è di 3,3%, contro il 4,7% del Veneto e il 5,3% dell'Italia. Gli abbandoni, nonostante le problematiche presenti, risultano quindi limitati. Le strategie messe in atto dalla scuola durante il periodo estivo permettono il recupero di una buona parte degli alunni sospesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni necessitano di tempi aggiuntivi per il raggiungimento degli obiettivi didattici a causa di fattori socio/economici o motivazionali, legati molto spesso alla scarsa autostima personale e agli insuccessi scolastici pregressi. Si nota una scarsa corrispondenza tra la scelta operata e il giudizio orientativo fornito dalle scuole secondarie di I grado (questo perché il percorso professionale non è intrapreso subito come prima scelta, ma dopo vari tentativi in altre realtà scolastiche). Le valutazioni all'Esame di Stato risultano di fascia medio/bassa in quanto l'Esame stesso non ha permesso finora di valorizzare adeguatamente le competenze tecnico/professionali acquisite nel percorso scolastico. I debiti formativi nelle classi del biennio si concentrano sulle discipline di area linguistica e tecnico/scientifica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si è ritenuto di attribuire un punteggio superiore poichÊ i dati evidenziano una situazione di difficoltà soprattutto per gli studenti di classe 1^, sia in ordine agli abbandoni che all'esito dell'ammissione alla classe successiva, anche se globalmente, nell'intero percorso scolastico la scuola riesce a recuperare le situazioni piÚ problematiche e presenta percentuali di abbandoni nettamente inferiori alla media nazionale. Inoltre, gli esiti in uscita evidenziano come, a livello quantitativo, gli studenti fatichino a raggiungere valutazioni di fasce medioalte. Il dato invece riferito all'inserimento nel mondo del lavoro risulta lusinghiero, a conferma della buona preparazione raggiunta dagli studenti al termine del percorso di studi.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIRI03000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

5,2

ITALIA 53,7

49,2

VIRI03000N

58,2

VIRI03000N

60,5

n/a

n/a

n/a

n/a

43,6

n/a

n/a

n/a

VIRI03002Q

55,2

n/a

n/a

n/a

n/a

40,3

n/a

n/a

n/a

59,1

57,5

Punt. ESCS (*)

42,1

51,9

3,4

41,9

40,3

n/a n/a 37,7

Professionale

58,0

7,2

42,1

4,8

VIRI03000N - II A

57,6

6,9

46,9

10,2

VIRI03000N - II B

60,5

8,6

41,5

4,1

VIRI03000N - II B

62,6

12,9

44,6

8,4

VIRI03000N - II C

58,8

9,4

46,4

9,8

VIRI03000N - II D

62,1

8,8

37,7

0,4

VIRI03002Q - II A

47,1

-3,9

36,6

-0,2

VIRI03002Q - II A

55,0

4,5

46,5

9,8

VIRI03002Q - II A

60,2

8,3

42,1

4,3

VIRI03002Q - II B

56,2

6,1

35,9

-0,7


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIRI03000N - II A

0

4

4

3

9

1

1

6

5

7

VIRI03000N - II B

0

0

5

3

6

1

3

7

0

3

VIRI03000N - II B

0

2

0

4

12

0

2

5

6

5

VIRI03000N - II C

1

1

5

1

9

1

2

2

5

7

VIRI03000N - II D

0

1

2

5

10

0

5

11

2

0

VIRI03002Q - II A

3

3

3

3

1

3

2

4

0

3

VIRI03002Q - II A

2

5

2

2

7

1

3

5

3

6

VIRI03002Q - II A

0

3

2

6

7

1

3

4

7

3

VIRI03002Q - II B

3

0

5

6

7

5

5

6

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIRI03000N

5,7

12,1

17,8

21,0

43,3

8,3

16,6

31,8

21,0

22,3

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VIRI03000N 11,6 88,4 14,0 86,0 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati Invalsi, risulta che la scuola ha raggiunto dei buoni livelli sia per quanto riguarda gli esiti nella prova di italiano (+ 7,2%) che in quella di matematica (+4,8%) rispetto ad altri istituti professionali con background simile. In entrambe le aree di indagine, la media raggiunta rimane comunque inferiore sia rispetto a quella complessiva regionale che a quella italiana, con uno scarto minore nell'area matematica rispetto a quella di italiano. La percentuale di varianza tra le classi 11,6% in italiano e 14% in matematica è nettamente inferiore a quella veneta (38,2% in italiano e 50% in matematica) e nazionale (60,6% in italiano e 63% in matematica). Nell'istituto, la percentuale complessiva di studenti che si posiziona a livello 1 e 2 è nettamente inferiore (17,8%) rispetto alla media provinciale (23,9%), veneta (28,5%) o nazionale (45,5%). I dati evidenziati riflettono quindi la positività del percorso intrapreso a livello di Collegio Docenti nell'adottare una didattica il più possibile laboratoriale e strategie di cooperative learning che rendano gli studenti protagonisti più attivi del proprio percorso di crescita culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono riscontrate differenze di profitto ripartite fra le diverse classi, con esiti al di sotto della media di istituto in particolare per una sezione, sia in italiano che matematica. Si avverte anche una notevole variabilità media tra le competenze acquisite dai diversi studenti all'interno della stessa classe: 88,4% in italiano e 86% in matematica, contro la media veneta rispettivamente del 61,8% e 50% e nazionale del 39,4% e 37%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati analizzati emerge che la prassi didattica in uso consente agli studenti di ottenere un'acquisizione di competenze superiori rispetto a quelle conseguite negli altri istituti professionali con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia, i dati riferiti all'acquisizione delle competenze sia in italiano che in matematica sono inferiori a quelli della media nazionale complessiva. La percentuale di studenti posti a livello 1 e 2 è inferiore a quella di tutti i livelli di confronto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Varie sono le iniziative per promuovere le competenze chiave e di cittadinanza. Qualificanti risultano le attività previste nel progetto Accoglienza e Solidarietà. Sono in uso strumenti utili, condivisi tra tutte le componenti, per valutare le competenze richieste e coinvolgere maggiormente gli studenti. In tal senso, si riporta il ruolo fondamentale che riveste il Patto di Corresponsabilità, la griglia di valutazione del comportamento degli studenti, e quella di valutazione dell'esperienza di ASL. Anche il Regolamento di Disciplina di Istituto è stato recentemente rivisto con lo scopo di produrre uno strumento snello ed efficace nella gestione della disciplina e nella responsabilizzazione dei singoli. La gestione della disciplina, problematica delicata soprattutto al biennio, vede l'attivazione di molteplici azioni non solo a livello quantitativo, ma anche per tipologia e modalità: dai provvedimenti disciplinari alla collaborazione con le forze dell'ordine e associazioni di volontariato, a progetti di solidarietà o educazione alla salute. Spesso si commutano le sanzioni disciplinari in attività socialmente utili; è attivo il servizio di tutoring da parte degli studenti più grandi alle classi di 1^ e 2^ per aiutare alunni con necessità(disabilità, problemi linguistici,...).I progetti Le Radici e le Ali, Gestione delle Assemblee di istituto o Interculturali, l'uso del Cooperative Learning (si veda sito d'Istituto) implementano l'acquisizione delle "life skills".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le numerose strategie messe in atto dall'Istituto permangono sporadici episodi di bullismo e cattivo comportamento, talora eclatanti. In generale, si registrano delle difficoltà nello stabilire convenzioni con enti esterni pubblici, afferenti al sociale, per l'organizzazione di attività socialmente utili. Limitate risultano le risorse economiche della scuola per attivare progetti pomeridiani, come pure la disponibilità di ulteriori risorse umane che sarebbero importanti soprattutto nei momenti di maggiore crisi da parte di qualche studente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola si è dotata di molteplici e validi strumenti e ha attivato varie iniziative per l'acquisizione e il consolidamento delle competenze di cittadinanza negli studenti, tuttavia gli esiti raggiunti in tale ambito si ritengono altamente differenziati e, in alcuni ambiti problematici. In generale, molto sviluppate si rivelano le competenze sociali e civiche quali la collaborazione tra pari, lo spirito di iniziativa ed autoimprenditorialità dei singoli, il senso di solidarietà . Meno consolidata invece risulta la capacità di autoregolazione nello studio, e decisamente deficitari, soprattutto a livello di biennio, appaiono il senso di responsabilità e il rispetto delle regole.


SNV - Scuola: VIRI03000N prodotto il :21/09/2015 18:38:43

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VIRI03000N 7,4 VICENZA 47,9 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

pagina 29


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VIRI03000N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

75,0

25,0

16,6

54,2

29,1

0,0

50,0

50,0

VICENZA

48,5

23,3

28,1

61,2

27,0

11,8

65,4

19,1

15,5

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VIRI03000N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

0,0

75,0

16,6

29,1

54,2

0,0

100,0

0,0

VICENZA

45,5

13,9

40,7

59,2

16,4

24,4

62,6

12,3

25,1

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIRI03000N VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 89 46,6 102 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 53,4 36,9 35,8 29,6

191 14.907 63.939 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIRI03000N - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 75 89,3 68 70,1 4.359 22.340 276.676

93,9 93,4 90,9

1.856 9.591 93.486

71,8 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VIRI03000N istituto professionale

7 131

8

9

75

13

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

59,8

34,2

5,9

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

851

536

147

22

1

-

54,7

34,4

9,4

1,4

0,1

0,0

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VIRI03000N 115 89 77,4 143 106 74,1 124 74 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

59,7 43,5 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VIRI030 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,6

30,3

25,8

20,2

9,0

0,0

14,2

30,2

23,6

24,5

7,5

0,0

24,3

33,8

14,9

18,9

8,1

0,0

VICENZ A

15,4

26,8

26,3

21,9

9,6

0,0

17,6

26,3

26,4

18,1

11,6

0,0

17,8

24,4

27,1

23,7

6,9

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,9

24,4

4,4

31,7

VICENZA

4,9

29,6

4,3

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VIRI03000 N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,6

5,5

19,5

3,2

27,3

25,0

36,3

5,0

28,5

3,9

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

44,5

7,9

25,2

0,0

29,9

37,0

22,7

39,9

3,9

31,6

2,5

23,6

38,4

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VIRI03000N 0,0 43,3 56,7 0,0 40,5 59,5 2,4 52,8 44,9 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIRI03000N - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

31,7 43,3 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIRI03000N - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

31,8 42,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VIRI03000N - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

24,4 43,3 46,3 48,9

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Istituto: VIRI03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,9 8,3 8,9 19,4 11,7 1,1 17,5 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

10,9 9,6 8,6

9,7 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,5 11,7 14,5

10,8 9,0 7,7

10,5 8,8 6,8

5,6 4,6 2,8

9,3 12,1 15,5

9,5 8,4 7,1

11,8 9,2 7,2

5,6 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: VIRI03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,3 9,4 6,3 30,7 7,9 0,0 16,7 15,4 12,7

0,0

3,5 4,8 5,8

Istituto: VIRI03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,8 7,3 10,0 12,7 10,5 0,9 18,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il dato, in apparenza negativo, di poca rispondenza tra consiglio orientativo e scelta dell'istituto, incrociato con quello di alunni promossi dopo il 1° anno(47,6%), evidenzia come l'istituto si qualifichi positivamente nel riuscire a mettere in atto azioni efficaci di sviluppo delle competenze individuali e ponga in essere concrete iniziative di lotta alla dispersione scolastica. Inoltre, i dati sull'inserimento lavorativo degli studenti in uscita (77,4% nel 2010, ma il trend positivo si ripete anche nel 2011 e 2012), nettamente superiore rispetto al livello nazionale(41,9%), provinciale(53,4%) o regionale(53,2%), risulta essere lusinghiero in un periodo di crisi economica come quello attuale. I tempi di attesa per la stipula di un contratto di lavoro si rivelano particolarmente brevi per gli studenti dell'istituto, come pure appare vantaggiosa all'utenza la tipologia del contratto di assunzione scelta dall'imprenditore: il 7,9% degli studenti in uscita è assunto infatti con contratto a t.i., dato che rappresenta una percentuale doppia rispetto alla media provinciale o veneta. Dall'analisi dei dati in possesso della scuola e dai contatti giornalieri che l'istituto intrattiene con il mondo produttivo locale, anche grazie alle significative esperienze di stage e ASL che si attivano in modo sistematico per gli studenti di 3^ e 4^, appare chiaro come le competenze tecnico-professionali acquisite siano apprezzate e facilmente spendibili nel mondo del lavoro.

pagina 36

Le valutazioni degli studenti provenienti dalla scuola secondaria di I grado si attestano su livelli decisamente bassi: il 59,8% consegue una valutazione pari a 6, il 34,2% esce con 7 e 5,9% con 8. Mancano totalmente le valutazioni superiori. E' quindi del tutto evidente che gli iscritti in entrata all'istituto siano generalmente poco motivati od interessati allo studio, non amino le materie teoriche, abbiano alle spalle esperienze scolastiche di insuccesso o, comunque, non sempre positive. La votazione finale conseguita dagli studenti all'esame di stato si assesta maggiormente su una fascia discreta o buona. Sostanzialmente in linea con la percentuale provinciale, regionale o nazionale degli esiti le altre fasce di valutazione. L'unico scostamento si ha per il dato relativo alla fascia dell'eccellenza, che presenta percentuali decisamente inferiori rispetto alle altre medie. I dati riferiti all'immatricolazione all'università (7,4%) sono decisamente più bassi rispetto alla media provinciale (47,9%), regionale (50,8%) o nazionale (50,5%). Gli studenti iscritti all'università incontrano meno difficoltà nelle facoltà di ambito scientifico e sociale, rispetto a quelli che affrontano dei percorsi umanistici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non brillando come iscrizioni a livello di scelta universitaria, si ritiene sia elemento qualificante e distintivo per un istituto professionale la capacitĂ di offrire "chances" occupazionali reali ai propri iscritti. Appare quindi molto positiva la percentuale di occupabilitĂ , maggiore a quella del livello provinciale o regionale evidenziata dai dati emersi dalle analisi effettuate nei vari ambiti dei settori economico-produttivi, con una preferenza maggiore di inserimenti lavorativi in quello dell'industria e dei servizi. In aggiunta, si evidenzia che i contratti di assunzione stipulati avvengono dopo un periodo di attesa relativamente breve. Anche i contatti giornalieri, che l'istituto intrattiene con il mondo imprenditoriale locale, e le significative esperienze di stage e ASL messe in atto in maniera sistematica in tutte le classi 3^ e 4^, confermano i risultati positivi di inserimento lavorativo degli studenti che hanno frequentato la scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 35,7 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 33,8 Alto grado di presenza 21,4 32,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIRI03000N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

68,8

69,9

Si

57,1

70,1

68,3

Si

57,1

70,1

67,2

Si

57,1

67,5

64,8

Si

50

67,5

66,1

Si

64,3

46,8

52,4

Si

50

59,7

72,8

No

28,6

32,5

37,8

Si

14,3

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attive commissioni/gruppi di lavoro formalizzati, coinvolti nella progettazione e realizzazione delle attività previste nel POF. Ad alcuni di essi aderiscono anche membri di varie realtà territoriali(ULSS, Associazioni di categoria,...). Il confronto regolare favorisce la concreta attualizzazione dei contenuti delle Indicazioni Nazionali con le esigenze del territorio, permettendo uno stretto contatto con le aziende della zona Alto Vicentino. Per realizzare i suoi obiettivi formativi, la scuola ha ritenuto di: -aderire ad un alto numero di progetti o reti (metodologia e didattica, certificazione competenze, inclusione stranieri, gestione servizi, ASL...), oltre a farsi promotrice di 3 di esse, assumendone il ruolo di capofila (IMAT per l'ASL, la lotta alla dispersione e l'orientamento); -anticipare alla classe 3^ ed, eccezionalmente, ad alunni meritevoli del biennio, l'effettuazione di esperienze di ASL; -costruire UDA di materie di indirizzo. Per realizzare la sua "mission" istituzionale, il modus operandi dell'istituto è quello di porsi nell'ottica di un'ampia apertura verso l'esterno, evitando il rischio dell'autoreferenzialità e chiusura, ma cogliendo invece le opportunità che i vari partner possono offrire. I dipartimenti disciplinari da tempo hanno individuato i traguardi di competenza degli studenti, soprattutto per il biennio, come pure le competenze trasversali da acquisire.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va approfondito maggiormente il lavoro già iniziato dai dipartimenti disciplinari sull'individuazione dei traguardi di competenza degli studenti, soprattutto per il triennio, come pure quello relativo alle competenze trasversali da acquisire da parte degli studenti. Il lavoro dei dipartimenti deve essere calato maggiormente da parte dei singoli docenti nella didassi quotidiana, in modo che il curricolo definito dalla scuola diventi un effettivo strumento di lavoro per l'attività di tutti i docenti. Pur essendo le attività e i progetti previsti nel piano di ampliamento dell'offerta formativa progettate in raccordo con il curricolo di istituto, si dovrà continuare nello sforzo di selezionare quelle iniziative che contraddistinguono maggiormente la "mission" di istituto stesso.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 7,1 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 41,6 Alto grado di presenza 14,3 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIRI03000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

94,8

83,7

Si

85,7

81,8

72,9

Si

71,4

75,3

63,8

Si

92,9

90,9

92,9

Si

57,1

53,2

45,2

Si

85,7

87

88,7

Si

28,6

45,5

62,3

Si

28,6

33,8

48,4

Si

7,1

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti di dipartimento o C.d.Cl. è un punto di forza nella difficile gestione degli studenti frequentanti. Attive e collaudate sono le strutture di riferimento per la progettazione e valutazione didattica(vd Dipartimenti Disciplinari e, talora, per assi disciplinari). I docenti effettuano la programmazione per classi parallele e, talora, in base alle scelte interdipartimentali, per ambiti disciplinari, soprattutto nelle materie tecnico-professionali e scientifiche. Si lavora collegialmente anche per stendere prove condivise che consentano un confronto sulla valutazione degli apprendimenti. Periodicamente, si dedica spazio alla verifica delle scelte adottate e alla revisione della progettazione. Per la definizione di contenuti/proposte di competenze, il Dip. di Manutenzione si avvale del prezioso apporto del CTS di Rete, nel rispetto sia delle Indicazioni Nazionali, che delle esigenze territoriali. Oltre al contributo offerto dalle associazioni di categoria, esso permette a 13 istituti veneti di confrontarsi. Ciò obbliga a fare sintesi tra contenuti teorici proposti e competenze tecnico-pratiche richieste. Sia in orario curriculare che extra, si attuano iniziative di consolidamento/recupero/potenziamento disciplinare. In caso di necessità, si applicano pratiche di classi aperte e collaborazione per classi parallele/gruppi di livello, in particolare per il recupero delle competenze di alunni stranieri o con disabilità.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene sia necessario trovare delle ulteriori forme di confronto per giungere a verificare effettivamente l'operato del singolo docente con quanto stabilito dal Dipartimento afferente. Si dovrebbero creare degli spazi di confronto annuale per la revisione degli strumenti di lavoro consolidati e condivisi quali le griglie di valutazione disciplinari.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 21,4 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,7 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 21,4 16,9 discipline

Situazione della scuola: VIRI03000N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è già dotata di griglie di valutazione con criteri condivisi in tutte le diverse discipline. Talora si giunge alla valutazione anche per ambiti disciplinari o per tipologia di esperienza (vd griglia di valutazione per l'ASL). Si utilizzano normalmente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti nella maggior parte delle discipline, come pure si adottano criteri di correzione condivisi. Pur in presenza di un orario di lezione standard, se il caso lo richiede, si applicano pratiche di classi aperte e collaborazione per classi parallele o gruppi di livello, in particolare per il recupero delle competenze degli alunni stranieri o con disabilità. Positiva risulta anche l'attivazione dell'esperienza di "peer tutoring" tra studenti per il recupero delle insufficienze lievi. L'attenzione continua per il recupero in itinere degli studenti è un modus operandi costante dei docenti. Al termine dei quadrimestri, o qualora ce ne fosse la necessità, vengono attivate iniziative di potenziamento, recupero o approfondimento, anche pomeridiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrà riservare più spazio alla valutazione delle cosiddette "life skills" ed approfondire maggiormente la necessità di mettere in atto strumenti di valutazione condivisi e formalizzati anche per le competenze trasversali. Si notano infatti ancora delle difficoltà da parte di alcuni docenti nel considerare e valutare anche quest'ultima tipologia di competenze, che devono diventare, assieme a quelle disciplinari, prassi ormai consolidata da conseguire. Per giungere a delle valutazioni migliori, si ritiene debba essere maggiormente potenziato e diffuso l'utilizzo di una didattica laboratoriale in tutte le discipline. Dove possibile, ad eccezione di materie specifiche o di unica classe dello stesso indirizzo, andrà estesa anche la buona prassi di effettuare prove per classi parallele in tutte le discipline e in tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dipartimenti disciplinari operano non solo per programmare il curricolo, predisporre o aggiornare le griglie disciplinari a livello di singola disciplina, ma anche per individuare il profilo di competenze per aree disciplinari comuni o prove condivise. La collaborazione tra docenti dello stesso dipartimento o Consiglio di Cl. rappresenta un punto di forza dell'Istituto. Sia in orario curriculare che extra, si attuano iniziative per il consolidamento/recupero/potenziamento disciplinare. Pur in presenza di un orario di lezione standard, se il caso lo richiede, si applicano pratiche di classi aperte e collaborazione per classi parallele o gruppi di livello, in particolare per il recupero delle competenze degli alunni stranieri o con disabilità . Le griglie di valutazione disciplinari sono strumenti di lavoro consolidati e condivisi. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e si avvale anche del contributo del CTS di Rete, o dell'apporto che giunge dalle varie reti di cui essa è capofila o alle quali partecipa come partner. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di istituto e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: VIRI03000N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 28,6 Orario ridotto 21,4 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIRI03000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIRI03000N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

89,1

No

42,9

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

7,1

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VIRI03000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIRI03000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dell'Uff.Tecnico e di specifico personale con il ruolo di Assistente Tecn. permette una buona gestione delle strutture esistenti e delle numerose richieste di materiale di consumo. Per gestire al meglio gli spazi, si sono individuati anche responsabili di laboratorio e altre figure di coordinamento specifiche (es. responsabili di biblioteca o di palestra) con il compito di aggiornare il materiale esistente e di prendersi cura delle necessità ordinarie. Le classi in entrambe le sedi hanno uguale opportunità d'accesso a tali beni. In relazione alla gestione del tempo, si ritiene positivo, in base alle esigenze dell'utenza proveniente da un vasto territorio, evitare l'effettuazione di lezioni teoriche il pomeriggio. Si è cercato quindi di articolare l'orario, favorendo lo svolgimento di lezioni operative ed evitando agli alunni logisticamente più sfavoriti, lunghe ed inutili attese, per la mancanza di mezzi di trasporto. Nell'ambito delle iniziative volte al miglioramento dell'ambiente di apprendimento, vanno sicuramente annoverati come positivi le varie prove di simulazione, i progetti e le attività volti a reperire fondi, oltre che alla partecipazione a numerosi bandi di concorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola sia dotata di buone strutture, il numero di postazioni laboratoriali risulta talora non adeguato a quello degli alunni per classe, che risultano talvolta effettivamente numerose. In alcuni casi, il materiale e l'attrezzatura in uso appaiono obsoleti e non aggiornati a causa della mancanza di risorse per il loro aggiornamento o rinnovo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La DS ha incentivato il lavoro dei dipartimenti, anche con dipartimenti trasversali, e ha fortemente caldeggiato la strutturazione di UDA, anche tecniche, al fine di incrementare una didattica per competenze inter/multidisciplinare, con il superamento dei limiti della singola disciplina. L'organico, inoltre, è composto in buona parte da personale di indirizzo tecnico o giovane, che risulta più facilmente motivato all'uso di nuove tecnologie, che favoriscono modalità didattiche innovative. Nella scuola è poi garantita la presenza di personale tecnico di grande professionalità, con estrema disponibilità, che fornisce consulenze in questa direzione. La scuola può, inoltre, contare su un apporto di ditte del territorio, che forniscono corsi di aggiornamento e materiali, oltre che di un confronto/aggiornamento continuo con i docenti, soprattutto dell'area tecnica. Inoltre, in più di qualche Consiglio di Classe, si sta diffondendo la pratica della metodologia del Cooperative Learning e della didattica laboratoriale.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Non sempre le risorse finanziarie limitate consentono l'acquisto o l'aggiornamento di materiale sia hardware, che software o di altro materiale quali i pacchetti simulativi. Talvolta si trovano difficoltà di accesso ai bandi per la fornitura di materiali. Questi richiedono un enorme dispendio di tempo ed energia per la loro compilazione, i tempi di stesura dei progetti sono spesso molto ristretti e non sempre, con il poco personale a disposizione, si riesce a rispondere positivamente alle varie opportunità che l'ambiente extra-scuola offre anche in questi ambiti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIRI03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % n.d. n.d. 33 49,9 47,3 25 43 29,3 42 48,3 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIRI03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % n.d. n.d. 36 53,3 54,9 27 45,1 43,4 36 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VIRI03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive 33 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIRI03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 42 40,4 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VIRI03000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N %

Riferimento Nazionale %

28,62

3,9

4,4

4,2

15,98

3,5

3,4

3,4

5,02

1,4

1,8

2,3

0,86

1,3

1,6

1,8

0

0,4

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VIRI03000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 1,49

28,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VIRI03000N VICENZA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

60,6

50,3

52,0

58,0

54,2 64,1 171,3

51,8 61,8 153,4

51,8 63,7 149,3

52,9 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione con la famiglia è efficace e continua. L'uso del registro elettronico permette ai genitori di verificare in tempo reale la presenza/assenza del figlio a scuola o di sapere cosa si fa in classe. I coordinatori di cl. prestano la massima attenzione nel richiedere le giustificazioni. Nell'ottica della trasparenza, il Collegio Docenti ha deciso di rendere disponibili gli indirizzi mail di tutti i docenti sul sito di Istituto. Nella gestione della disciplina, si ricorda che il R.I. è stato recentemente riapprovato ed è inserito nel sito per una più ampia condivisione tra tutte le componenti. Oltre all'intervento sanzionatorio, con una percentuale nel biennio maggiore alla media, si propone spesso anche la commutazione delle sanzioni in lavori socialmente utili. Utilizzando la "peer education", per le classi 1^ e 2^, si sono individuati alunni tutor di classe, che agiscono anche come tutor per il recupero delle insufficienze. Operano nella scuola anche due psicologi per i progetti Rimotivazione e CIC. Sono state attivate convenzioni con enti esterni(es. Officina di Marino, ULSS 4). Per favorire la responsabilità, si assegnano dei ruoli: capoclasse, rappresentanti di classe, apri e chiudi fila. Continui sono gli interventi formativi e preventivi anche in collaborazione con le forze dell'ordine (bullismo, educazione alla legalità, corsi sulla sicurezza, attività di accoglienza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione stessa della scuola con oltre 1300 studenti si rivela talvolta problematica, anche in considerazione della sua ubicazione in due diversi Comuni. Nemmeno la logistica particolare delle strutture scolastiche aiuta sempre a gestire situazioni di studenti con particolari problematicità. Un numero elevato di studenti presenta varie problematiche di diversa tipologia: familiari/culturali/sociali/economiche/linguistiche... La scuola si ritrova ad aver limitate risorse economiche per attivare progetti pomeridiani che sarebbero utili per accrescere in questi studenti la propria autostima o per permetter loro di lavorare in piccoli gruppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che l'organizzazione di spazi e tempi risponda alle esigenze di apprendimento degli studenti e che gli spazi laboratoriali siano usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche attraverso iniziative di formazione gestite in rete e rivolte agli insegnanti, oltre che alla partecipazione a diversi concorsi che richiedono prodotti finali multimediali. Gli studenti lavorano spesso in gruppi o per progetti, utilizzano talora le nuove tecnologie o realizzano ricerche.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

12,8

22,2

55

59,1

63,9

35

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, il numero di studenti diversamente abili è in costante aumento. Il Collegio Docenti ha adottato un Piano Annuale dell'Inclusione e la collaborazione tra docenti curriculari e di sostegno è massima. Periodicamente si aggiornano e verificano sia i PEI per gli alunni H, che i PDP per Stranieri/DSA/BES. Nella scuola opera un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione ed è attivo il Dipartimento di Sostegno. Anche gli studenti con disabilità partecipano ad esperienze di ASL, per le quali l'istituto si è convenzionato con il privato sociale. Si cerca di ridurre al minimo il tempo di uscita dalle classi degli studenti con disabilità. Per gli alunni stranieri, in leggero calo rispetto ad anni precedenti, ma comunque numerosi (20,24%) con più di 37 nazionalità presenti nell'a.s. 2014-15, si attivano corsi di lingua italiana per la sopravvivenza e per lo studio, anche con modalità d'orario flessibile. Soprattutto nel caso di studenti di recente immigrazione, viene utilizzata la "peer education" con l'impiego di studenti tutor che agiscono come mediatori culturali. I risultati raggiunti sono generalmente soddisfacenti. Uno spazio consistente nei progetti è riservato ad iniziative di approfondimento su temi interculturali, valorizzazione delle diversita', conoscenza delle culture altre. Per conseguire una reale inclusione, molto valido appare il ricorso al "cooperative learning". Il POF contiene sezioni "ad hoc" sugli Studenti Diversamente Abili, BES, Stranieri e Adottati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore assegnate ai singoli alunni diversamente abili non risultano talora adeguate alle reali necessità. Anche gli spazi a disposizione per svolgere le attività con i singoli non sempre si rivelano sufficienti, pur ricercando la valorizzazione massima dell'intero gruppo classe. Un aspetto che dovrebbe essere migliorato è pure la stabilità del personale di sostegno, con maggiore continuità nella sede di Thiene rispetto a quella di Schio. La presenza di molteplici nazionalità, che di per sé rappresenta una ricchezza per l'intera comunità scolastica, talora si rivela anche elemento di criticità per la difficile coesistenza di etnie diverse a volte in conflitto tra loro.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VIRI03000N VIRI03002Q Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 4 17 8,5 8,0 6,9

78 24 102 72,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIRI03000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

44,2

59,8

Si

14,3

6,5

13,3

Si Si Si No

64,3 64,3 7,1 42,9

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

28,6

27,3

20,6

Si

14,3

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VIRI03000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

22,1

38,8

Si

7,1

3,9

10,2

Si

42,9

51,9

40,2

Si

92,9

81,8

68,3

Si

35,7

23,4

38,1

Si

85,7

59,7

59,7

Si

85,7

80,5

80,5

Si

14,3

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva percorsi di recupero/sostegno/sportello disciplinare/approfondimento sia durante che al termine di ogni quadrimestre per arginare le carenze riscontrate. Si propongono sia percorsi in itinere durante le normali lezioni curriculari, che attività extracurriculari condotte o da docenti o da studenti tutor (per le insufficienze lievi). Contemporaneamente non si tralascia il potenziamento delle competenze degli studenti più dotati, favorendo la loro partecipazione a gare e/o concorsi e progetti nazionali, regionali o provinciali e facilitando l'acquisizione delle certificazioni linguistiche ed informatiche. Ottima per il potenziamento delle eccellenze si è rivelata anche la collaborazione con la Regione Veneto che, grazie anche all'utilizzo di fondi FSE, ha permesso di attivare vari progetti di potenziamento delle competenze linguistiche (progetto "Move for the Future") e tecnicoprofessionali (progetto "Alternanza Scuola-Lavoro in FSE") Inoltre, la scuola organizza progetti atti al recupero delle difficoltà linguistiche dei ragazzi stranieri, come il Progetto Le Radici e le Ali. Il POF contiene delle sezioni specifiche sugli Studenti Diversamente Abili, BES, Stranieri e Adottati in ottemperanza alle diverse Linee Guida e per facilitare l'accoglienza delle diverse tipologie di utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le discipline che presentano carenze maggiori sono generalmente quelle che implicano un maggior studio teorico, in particolare matematica, lingua straniera, storia, scienze, materie tecniche. Ciò conferma come la scelta dell'istituto professionale sia principalmente operata da studenti con un'intelligenza pratico-operativa e generalmente poco motivati allo studio. L'ampiezza del bacino d'utenza degli studenti rende difficoltosa la partecipazione degli stessi ai corsi di recupero/sostegno pomeridiani. Talvolta si fatica a reperire personale disponibile per attivare azioni di recupero disciplinare in orario pomeridiano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si ritiene che, in genere, l'esperienza fin qui acquisita dalla scuola in tema di inclusione, permetta di utilizzare efficacemente strumenti di programmazione validi, strutturati e oramai consolidati. Tutti i docenti del Consiglio di Classe partecipano alla definizione degli obiettivi, anche se il compito di coordinamento rimane in capo ai docenti di sostegno. Le famiglie e le altre realtà che operano per realizzare una effettiva inclusione dei singoli soggetti sono costantemente coinvolte. La scuola si assume anche oneri finanziari specifici per permettere a tutti gli studenti di compiere la stessa tipologia di esperienze, come ad esempio quella di ASL. Nell'ottica di un continuo miglioramento del servizio, qualificante è anche la costante ricerca di collaborazione con le realtà extra-scolastiche territoriali per un migliore coordinamento dei servizi alla persona. La scuola è inoltre capofila di un'estesa Rete contro la Dispersione Scolastica, formata da 21 istituti superiori. La rete, che coinvolge varie scuole della fascia Pedemontana, si estende dal Comune di Recoaro Terme a quello di Bassano del Grappa, comprendendo anche l'altopiano di Asiago.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIRI03000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

52,5

27,6

40,4

Si

45

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

82,5

83,3

65,9

Si

55

46,3

41,5

No

37,5

35

32,3

Si

27,5

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è capofila della Rete per l'Orientamento, formata da Istituti di I e II grado, compresi i CFP, afferenti all'area di Schio. E' anche partner della rete per l'orientamento, "Crescere e Scegliere Orientandosi". Ciò permette l'attivazione di iniziative di raccordo tra docenti della Secondaria di I e II grado e di approfondimento dei contenuti della Riforma della scuola superiore. Tra i docenti degli II.CC. e degli I.I.S. si è dato avvio ad un lavoro per dipartimenti trasversali in italiano, matematica e lingua straniera per fissare le competenze minime in uscita dalla scuola secondaria di I grado. Si è inoltre stipulata una convenzione per i passaggi tra scuole, in modo da ridurre la dispersione scolastica. A livello di rete, si realizzano laboratori orientanti per ragazzi del 2° anno della secondaria di I grado, e stage orientanti per quelli di 3^. Inoltre, si organizzano serate sia di informazione che di formazione per genitori degli alunni degli II.CC. La maggior parte degli intervistati dichiara di seguire il Consiglio orientativo del C. di Cl. della scuola di I grado. Nell'Istituto è inoltre attivo un gruppo di lavoro per la formazione delle classi. I dipartimenti predispongono test di ingresso, mentre la Commissione Accoglienza redige questionari, realizza indagini sui prerequisiti degli alunni e organizza le attività di accoglienza. La scuola si avvale anche dell'aiuto di una psico-pedagogista per il riorientamento/rimotivazione degli studenti.

L'utenza dell'istituto si conferma di varia provenienza; gli studenti spesso arrivano anche da scuole estere. Gli alunni pertanto presentano sovente carenze e difficoltà linguistiche. Si nota una certa disomogeneità nelle conoscenze di base, dovuta anche al "turn over" dei docenti nella scuola secondaria di I grado oltre che in quella di II grado. La maggior parte degli alunni dell'istituto non ha un percorso scolastico regolare: molti sono in ritardo per l'età, sono poco scolarizzati o con varie ripetenze alle spalle. Dai dati resi riferiti all'istituto, appare evidente che esiste una scarsa corrispondenza tra le indicazioni orientative della scuola di provenienza e la scuola di iscrizione: segno che molto spesso il "Garbin" non è scelto come prima opzione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VIRI03000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIRI03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

46,3

48,3

Si

82,5

65

61,2

No

20

32,5

41,4

Si

97,5

97

96,3

No

55

47,3

28,4

Si

40

46,8

56

Si

92,5

86,7

82,4

Si

27,5

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre l'appoggio di psicologi e docenti per consulenze Si ritiene si debbano concentrare sforzi maggiori nell'effettivo ad alunni e famiglie, oltre che incontri specifici singoli e di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola, aspetto gruppo di riorientamento e rimotivazione. per certi versi ancora non adeguatamente indagato. Inoltre, in accordo con gli altri partner di rete, si organizzano serate di presentazione dell'Offerta Formativa di istituto e si offre la possibilità all'utenza di compiere dei periodi di "stage orientanti", generalmente di una settimana. La scuola investe notevoli risorse sia umane che economiche in attività di orientamento sia in entrata che in uscita. Predispone, inoltre, attività di accoglienza e stage riorientanti, fino al termine del I quadrimestre, ed eccezionalmente anche oltre, stage in azienda (anche all'estero) a partire dal 2° anno fino al 4°, incontri con agenzie di lavoro territoriali, visita a fiere e all'università.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività' di continuita' sono ben strutturate, e si svolgono principalmente in rete, con un notevole risparmio di costi e una maggiore efficienza/efficacia. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola di fatto realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini e potenzialità. Gli studenti partecipano alle presentazioni dei diversi percorsi universitari o lavorativi e sono coinvolti in attivita' organizzate dalle diverse realtà (università, aziende, enti, associazioni di categoria, ...). La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Manca tuttavia un serio monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento con strumenti di indagine oggettivi. Oltre il 77,74% degli studenti trova lavoro entro pochi mesi al termine del percorso di studi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è chiaramente esplicitata nel POF e nel sito, aperto a tutti, e ampiamente illustrata alle famiglie in una serie di incontri, per anno di corso, rivolti ai genitori e svolti all'inizio di ogni anno scolastico tra la DS, lo staff di dirigenza e le figure strumentali. L'Istituto, accreditato presso la Regione, ha una spiccata propensione all'accoglienza, al recupero dei fallimenti scolastici e alla lotta contro la dispersione. Sono attivi progetti di cittadinanza attiva (percorsi alla legalità, interventi contro le mafie con l'associazione Libera, Social Day,..). Nel territorio la scuola è apprezzata per l'attenzione ai bisogni del mondo produttivo e la fattiva cooperazione con esso (progetti ASL, stage aziendali). La spinta all'innovazione tecnologica è continua e confermata dal livello di informatizzazione presente. Al suo interno la scuola si è dotata di strumenti di condivisione dei processi decisionali, di organizzazione e coinvolgimento del personale. E' attivo il Consiglio di Presidenza (prepara i lavori del Collegio, condivide scelte strategiche). Si inviano preliminarmente via mail i materiali di lavoro dei gruppi e tutti i verbali, si redigono predelibere di Collegio. La scuola organizza, inoltre, incontri informativi e formativi, curriculari ed extracurriculari, per gli alunni e la cittadinanza e si fa promotrice di iniziative e proposte culturali anche aperte al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica non è sempre adeguata e, nonostante, i numerosi tentativi di sensibilizzazione dei genitori, scarso è ancora il loro reale coinvolgimento. Si fatica a rendere più partecipe ed attiva anche la componente studenti che, spesso, non riesce a concludere i progetti intrapresi, se non con una forte spinta dei docenti e della DS.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi ad inizio di ogni anno scolastico. La DS predispone un piano annuale delle attività, che viene comunicato e condiviso con il Collegio Docenti e il personale ATA all'inizio dell'anno scolastico e reso disponibile all'utenza mediante la sua pubblicazione sul sito di istituto. Alcuni obiettivi, ritenuti strategici, hanno durata anche pluriennale o sono attività ormai consolidate che caratterizzano l'offerta formativa di istituto. Il monitoraggio degli obiettivi avviene attraverso questionari, prove per classi parallele e relazioni finali, nonché con un attento esame di report di soddisfazione dell'utenza trasmessi via mail o fatti recapitare nell'apposito spazio, sia fisico (in entrambe le sedi) che digitale, sulla sezione Reclami e Suggerimenti. La DS effettua un controllo continuo a campione dei registri personali dei docenti, apponendo la propria vidimazione.

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Per il futuro andranno dedicate maggiori energie e tempo per stabilire delle procedure standardizzate sul lavoro dei dipartimenti, ritenuti un nodo fondamentale nell'individuazione delle competenze e delle "curvature" richieste dal territorio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIRI03000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N %

Riferimento Nazionale %

76,00

77,2

75

72,8

24,00

22,8

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIRI03000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 108,91

86,67

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIRI03000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 106,06

90,33

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIRI03000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N %

25,45

30,72

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIRI03000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 91,43

39,89

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti Si 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente Si 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N Si 32,5 40,9 No 0 0,5 No 17,5 16,7 No 2,5 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

5

2,5

2,6

Si

90

89,7

77,1

No

15

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti No 75 69 73,3 Consiglio di istituto Si 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIRI03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VIRI03000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIRI03000N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 18,27 30,6 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,92 5,7 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 72,84 47,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 6,97 16 32,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti, sia a livello di docenti che assumono funzioni di responsabilità o coordinamento di gruppi di lavoro o di classe, che di collaboratori della DS, o del personale ATA, vengono chiaramente definiti ad inizio d'anno. Nell'atto di costituzione delle commissioni e/o gruppi di lavoro e progetto, in quello di nomina dei collaboratori della DS, delle Funzioni Strumentali, del Coordinatore di Dipartimento o di Classe e in quello del Collaboratore del Coordinatore di Classe, nonché nella nomina per i Responsabili di laboratorio/aule speciali/palestre vengono chiaramente elencate finalità e obiettivi, compiti da svolgere, compresa la produzione della documentazione per una rendicontazione finale. Viene elaborato un organigramma e un funzionigramma di istituto che è illustrato al Comitato Studentesco e ai genitori ad inizio d'anno in modo da offrire dei punti di riferimento chiari. Tali strumenti sono pubblicati anche sul sito di istituto. Rispetto ad altre realtà scolastiche, i dati evidenziano una valorizzazione di tutto il personale, compreso quello ATA, e un'alta percentuale di condivisione del lavoro da svolgere, soprattutto a livello dei docenti. Oltre ai fondi del FIS, la scuola riesce a reperire anche altri fondi extra per riconoscere il lavoro del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze del personale, che non sono irrilevanti a livello di numerico, sono però gestite in modo efficace, cercando di limitare la spesa e, soprattutto, utilizzando la flessibilità dell'orario dei docenti (recupero dei minuti di lezione a seguito della riduzione dell'unità oraria in alcuni giorni della settimana). Tuttavia, talvolta, la necessità di sostituire il personale limita le attività in compresenza, a causa dello scioglimento della stessa per effettuare alcune supplenze. Nonostante la presenza del FIS, i fondi per il riconoscimento economico del lavoro del personale sono esigui e l'istituto è penalizzato dal fatto che il personale in organico di diritto è numericamente molto inferiore rispetto a quello di fatto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIRI03000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 43

25,48

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIRI03000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 4791,98

9195,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIRI03000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 175,52

177,98

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIRI03000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 25,92

25,94

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIRI03000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIRI03000N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5

4,9

9,5

0

5

7,4

9,5

0

7,5

11,3

14,5

1

30

23,6

31,5

0

40

42,9

37,9

1

35

16,3

21,8

0

7,5

10,8

16,6

1

25

23,6

17,6

0

7,5

7,4

9,2

0

55

58,6

35,6

0 0

15 40

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIRI03000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 0,67

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIRI03000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % n.a.

30,5

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIRI03000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIRI03000N Progetto contro la dispersione che prevede diverse azioni volte ad orientare o rimotivare gli studenti in difficolta' o a sostenerli nello studio Si certificano le competenze raggiunte sia in ambito delle tecnologie informatiche (ECDL e MOS) che linguistiche (PET, FIRST Certificate, DELF) Si prevede il mantenimento della certificazione ambientale (EMAS, ISO 14001) della scuola. L'educazione ambientale, alla legalita' e convivenza civile sono obiettivi formativi scelti dalla scuola, coinvolgendo anche la componente genitori.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1

Situazione della scuola: VIRI03000N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede un controllo oggettivo su tutti i progetti presentati in coerenza con le priorità dell'istituto e di compatibilità con le risorse economiche disponibili. Viene richiesta la compilazione di un modello di Proposta di Progetto, predisposto appositamente dai vari soggetti proponenti (singoli docenti, Consigli di Classe, Dipartimenti, Commissioni e gruppi di lavoro, ...) e, a conclusione degli stessi, di rendicontazione finale. Una volta proposti, i progetti passano al vaglio dello staff di Direzione, riunito assieme alle Funzioni Strumentali e alla DSGA, che analizzano la coerenza degli stessi con le finalità del POF e la disponibilità finanziaria dell'istituto prima di procedere alla loro approvazione, tramite la sezione apposita del POF, rivista annualmente dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto. I dati, che evidenziano una spesa bassa per i progetti ritenuti prioritari nella scuola e un discreto indice di frammentazione degli stessi, non tengono invece conto di come molti di essi siano proposti in rete con altri istituti e, pertanto, le spese reali siano quindi inferiori. Nella realizzazione di tali progetti, alto è anche il grado di coinvolgimento del personale esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, alcuni progetti trovano origine più nella buona volontà e nella passione del docente, che nelle reali necessità della scuola, venendo quindi a mancare una coerenza di fondo degli stessi nel quadro generale della proposta formativa della scuola. Si ritiene ci siano ancora dei margini di miglioramento nell'auspicare una maggiore ricerca di coerenza tra quanto previsto nel Programma Annuale e quanto invece deliberato nel POF in termini di progetti da realizzare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha come prassi la definizione della missione e delle priorita'. Tali scelte sono condivise con tutte le componenti della comunita' scolastica, e, talora anche con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitora le azioni che mette in atto. Le responsabilita' e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ed esplicitati nell'organigramma e nel funzionigramma, a livello generale, e in modo più dettagliato negli atti di nomina o di incarico. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' inoltre protesa a reperire finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR. Le risorse economiche, ampliate anche con forme di autofinanziamento (partecipazione a bandi regionali, borse di studio, "Scuola Impresa", Concorsi provinciali, collaborazione con le associazioni di categoria o altre realtà private - es."People to People", o con FSE...) sono utilizzate per la messa in sicurezza di locali e laboratori, per l'implementazione e l'ammodernamento degli stessi, l'acquisto e l'aggiornamento delle risorse tecnologiche e informatiche, per l'aggiornamento del personale o per il riconoscimento del lavoro aggiuntivo dei docenti. La distribuzione delle risorse valorizza un discreto numero di docenti, le funzioni strumentali e i responsabili di altre aree di intervento in linea con gli indirizzi previsti dal POF. Strategica per l'istituto è l'attività svolta dalle figure intermedie di coordinamento, indispensabili anello di comunicazione tra studenti/famiglie e staff direzionale. La scuola si è dotata di un funzionigramma e sta perfezionando la sua organizzazione per processi, supportati dall'uso di sistemi informativi e di comunicazione (registro e scrutini elettronici, sito).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIRI03000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 4

3,1

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIRI03000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIRI03000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

25 7,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

22,5

22,2

17,3

0

5

7,4

7

0

27,5

34,5

26,3

3

77,5

67

39

0

25

19,2

12,5

0

2,5

2,5

1,2

0 0

12,5 15

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIRI03000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 87,62

22,8

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIRI03000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 86,62

44,5

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIRI03000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 0,40

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola opera una Figura Strumentale specifica, dedita alla valutazione dei bisogni formativi del personale, deputata all'organizzazione delle proposte formative, all'individuazione dei relatori, alla condivisione e comunicazione della progettualità con gli altri istituti del territorio. Il Piano della Formazione tiene conto delle esigenze espresse dal personale e delle indicazioni pervenute dai molteplici gruppi di lavoro. Viene realizzato generalmente in rete, nell'ottica di una razionalizzazione delle risorse e di contenimento dei costi. Le tematiche affrontate con più frequenza sono quelle relative alle singole aree disciplinari, ma anche quelle di gestione della classe e dei casi difficili, della sicurezza o dell'aggiornamento professionale. La spesa dell'istituto per la formazione procapite per docente(86,62€) è quasi doppia di quella provinciale (44,5€) o regionale (39,9€). Anche la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione è elevata (87,62 nell'istituto, contro i 22,8 della Provincia). Si cerca di garantire l'identità dell'istituto e la continuità delle prestazioni professionali, affiancando i docenti in anno di prova, o nuovi nell'istituto, organizzando apposite iniziative di affiancamento (utilizzo del registro elettronico, del sito, delle circolari e della posta) e docenti tutor appositamente individuati. Le ricadute delle iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola si rivelano generalmente positive e di stimolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il notevole turn over del personale costringe annualmente ad innumerevoli sforzi e dispiego di energie sia in termini di utilizzo di risorse del personale che finanziarie per la realizzazione dei pacchetti formativi previsti per la sicurezza. Le iniziative di aggiornamento/formazione su aspetti pedagogico-didattico o psicologici dell'adolescenza non sempre catturano l'attenzione del personale che avrebbe effettivamente bisogno di arricchirsi di maggiori strumenti per una più ottimale gestione dei propri gruppi classe. Alcuni approfondimenti tematici vengono resi obbligatori dalla DS tramite la convocazione di appositi Collegi Docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente la scuola cerca di valorizzare al meglio le Non sempre i dati in possesso della segreteria amministrativa competenze del personale, raccogliendo ad inizio d'anno la sono aggiornati o il personale ha cura di comunicare disponibilità ad effettuare varie prestazioni extra. formalmente ulteriori titoli od esperienze acquisite. Ad inizio d'anno, durante le prime sedute del Collegio Docenti, tutti i docenti sono invitati a prendere contatti con la Funzione Strumentale "Sostegno ai Docenti", sia per evidenziare bisogni formativi che per offrire le proprie competenze. Nel caso di partecipazione di qualche docente ad attività particolari, si chiede poi allo stesso di relazionare in Collegio Docenti o di mettere la propria esperienza a servizio degli altri.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIRI03000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIRI03000N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

27,5

35,5

46,3

Si

12,5

20,7

27,3

Si

32,5

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIRI03000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIRI03000N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

142

4,9

4,4

6,6

142

0,8

2,9

4,4

4

5,9

2,2

2,9

14 20 18 8 13 9 4 5

8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione della DS nell'incentivare la partecipazione dei docenti, e del personale in genere, a gruppi di lavoro o commissioni è continua. Si lavora per Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei o di interesse. Le tematiche maggiormente approfondite sono quelle relative ad aspetti strettamente inerenti le competenze disciplinari o psicologiche e di gestione dei casi difficili. Anche il periodo estivo di sospensione delle lezioni è sfruttato positivamente da alcuni docenti per approfondire temi, iniziative da realizzare o produrre materiali da utilizzare durante l'anno o condividere con i colleghi. La scuola ha consolidato come modalità di comunicazione privilegiata il canale informatico, ampiamente utilizzato in tutto l'istituto. Ciò permette di diffondere con facilità le informazioni e di condividere altrettanto facilmente i materiali prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene possa essere migliorata ulteriormente la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti. Molto spesso, i docenti impegnati in più fronti sono sempre gli stessi. Pur essendo l'istituto caratterizzato da un'ampia partecipazione di tutto il personale alle varie iniziative, sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento di un numero ancora più ampio di addetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, che è certificata dalla Regione Veneto come Ente accreditato per la Formazione e l'Orientamento, realizza varie iniziative formative per i docenti e il personale ATA, non solo a livello di istituto, ma anche di Rete. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi del personale che si tende a valorizzare, considerando le competenze possedute dai singoli nell'attribuzione degli incarichi: Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono vari materiali e proposte didattiche di buona qualita' e, soprattutto, spendibili nel lavoro in classe con gli studenti. Sono presenti spazi virtuali, ma anche concreti, per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove in continuazione lo scambio e il confronto tra docenti e la condivisione delle esperienze professionali. Il grado di coesione, soprattutto nel corpo docenti, è elevato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIRI03000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIRI03000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

72,5 27,5

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

15

13,8

19,2

1 0 2

12,5 7,5 92,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIRI03000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIRI03000N per motivo) per motivo) 1

47,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

3

52,5

47,8

23,7

2

90

87,7

73,6

0

2,5

12,8

10,5

0

50

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIRI03000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIRI03000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

47,5 20

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

80

63,1

45,5

0

32,5

33

25,8

1

25

20,2

12,4

1

80

62,1

20,5

0

22,5

49,3

22,5

1

65

60,1

14,3

1 0

37,5 10

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VIRI03000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N Si 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 Si 15 15,3 Si 50 44,3 Si 67,5 61,6 Si 30 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,5

59,6

56,9

Si

57,5

56,2

60

Si

57,5

52,2

42,7

Si Si

72,5 15

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VIRI03000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIRI03000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VIRI03000N VICENZA VENETO ITALIA

NO X 14,0 16,0 10,0

85,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9

Situazione della scuola: VIRI03000N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VIRI03000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 54,10

17,2

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola come partner o capofila di rete (Rete Veneta IMAT, Contro la Dispersione, RTS, Orientamento) risulta elevata. Ampia è pure la sua adesione a vari organismi di coordinamento territoriale, come pure la sottoscrizione di accordi/convenzioni/protocolli di intesa (Passaggi interistituti, Accordo di programma con CFP, per acquisto di materiali/servizi gestionali/formazione del personale, collaborazioni con il CPV, Confindustria/API/ Confartigianato, Università del Veneto, Privato sociale). Continui sono i contatti con gli EE.LL. di riferimento, anche per la gestione di alcuni progetti (politica ambientale di istituto, gestione risorse strutturali). La scuola è accreditata dall'USR Veneto come ente per lo svolgimento di Tirocini Formativi Attivi, necessari nella formazione dei futuri docenti. Si propongono esperienze di stage lavorativi già a partire dalla 2^, come potenziamento delle eccellenze, per poi proseguire con sistematicità in 3^ e 4^ con l'esperienza ASL per tutti gli alunni, diversamente abili compresi. Tali attività rappresentano per gli studenti uno strumento concreto di approfondimento delle competenze tecnico-professionali, una reale opportunità di orientamento formativo, oltre che facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro una volta conseguito il titolo di studio. Per il personale, invece, la presenza attiva di reti/convenzioni/accordi consente un continuo confronto, aggiornamento e miglioramento delle competenze professionali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le numerose attività ed iniziative di apertura al territorio e al mondo extra-scolastico in genere in cui la scuola è coinvolta, si ritiene sarebbe auspicabile implementare il personale delle segreterie per far fronte alle innumerevoli incombenze di carattere burocratico che la partecipazione a tali proposte di lavoro comporta.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIRI03000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIRI03000N % 3,55

9,9

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIRI03000N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIRI03000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIRI03000N 72,71

93,2

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8

Situazione della scuola: VIRI03000N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento da parte della scuola nei confronti dei genitori risulta alto. Molte sono le opportunità per le famiglie di proporre e suggerire nuove prassi o avanzare richieste. Gli incontri per genitori organizzati per classi di corso ad inizio anno con la DS, lo Staff di Dirigenza e le Figure Strumentali, le assemblee dei genitori alla presenza del docente coordinatore di classe, le varie modalità di comunicazione (online, cartacea, telefonica,...), la disponibilità sul sito di istituto degli indirizzi mail di tutti i docenti, l'uso del registro on line, la prenotazione dei colloqui on line, sono occasioni che facilitano la collaborazione scuola-famiglia nella realizzazione degli interventi formativi. Tutte le comunicazioni avvengono in modo trasparente tramite il sito della scuola. La scuola promuove la presenza dei genitori anche nelle commissioni e gruppi di lavoro (Regolamento di Istituto, RAV, politica ambientale,...), valorizzandone le competenze, anche con qualche intervento diretto in classe. Inoltre, l'istituto realizza iniziative e progetti appositamente rivolti ai genitori come gli incontri formativi, l'accoglienza dei genitori di classe 1^ con la firma del Patto di Corresponsabilità, le conferenze a tema, i vari corsi di socializzazione. Il collegamento con il Comitato Genitori per iniziative, anche extrascolastiche, e il sostegno ai progetti da realizzare è costante. La disponibilità d'uso di spazi scolastici per le riunioni dei genitori è massima.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di partecipazione delle famiglie alla vita scolastica risulta medio-basso, raggiungendo il 3,55% nell'istituto, rispetto ad una media provinciale del 9,9%, veneta del 9% e nazionale del 10,3%. Non sempre la maggior parte dei genitori sfrutta le molte opportunità offerte dalla scuola. Più di qualche famiglia risulta assente anche nel caso il proprio figlio presenti una situazione di estrema problematicità. Pur in presenza di una buona adesione delle famiglie al versamento del contributo volontario per le spese relative all'ampliamento dell'offerta formativa, pari al 72,71% contro la media nazionale del 55%, ma provinciale del 93,2% e veneta del 91,1%, l'effettivo livello di partecipazione alle attività previste dalla scuola risulta limitato, ad esclusione del momento di accoglienza per i genitori delle 1^ e dello spettacolo di fine anno con la sfilata di moda nella sede di Thiene.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene di attribuire il punteggio massimo in questo punto poichè la scuola partecipa in modo attivo, coordina reti, aderisce ad altre, ha collaborazioni diverse con vari soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a proporre continui confronti con l'esterno e fra realtà scolastiche stesse, migliorando la qualita' dell'offerta formativa proposta. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Da tempo, l'istituto ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Nell'ottica del miglioramento sia della gestione che delle proposte formative, si assiste ad uno sforzo continuo teso ad un proficuo dialogo con le famiglie, delle quali si utilizzano idee e suggerimenti. Le famiglie che lo desiderano hanno l'opportunità di partecipare in modo attivo alla vita della scuola e di contribuire alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Aumento degli alunni ammessi Riduzione del 10 % degli alla classe successiva, in alunni non ammessi alla classe particolare per le classi prime. seconda.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Raggiungere maggiore equità tra classi nel conseguire gli obiettivi di apprendimento.

Calo di 10 punti della varianza media complessiva tra classi nelle prove INVALSI.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la gestione del comportamento, del rispetto delle regole, dell'ambiente e delle persone.

Riduzione del 10% del numero delle sanzioni disciplinari.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati rappresentano i punti di maggiore criticità (elevata conflittualità tra studenti, alto tasso di non ammissione alla classe 2^ e disomogeneità tra classi negli esiti delle prove INVALSI) sui quali si ritiene qualificante per l'Istituto intervenire. Essi sono stati individuati dopo varie fasi di analisi che hanno visto l'incrocio di dati forniti sia da strumenti di tipo ufficiale, e comuni ad altre scuole, che da dati raccolti all'interno dell'istituzione scolastica con schede e questionari appositamente predisposti dalla DS e dallo staff di direzione. La redazione del RAV ha di fatto permesso di individuare con maggiore scientificità dati per i quali si era consapevoli solo a livello di percezione e che, comunque, differenziano l'istituto rispetto alle media delle altre realtà scolastiche. Si ritiene corretto evidenziare che, poiché il numero di obiettivi da individuare nel RAV è giustamente circoscritto, tra i dati che il nucleo di valutazione dovrà considerare in futuro emergono quelli relativi agli indici di abbandono degli studenti del triennio, con una maggiore criticità nel 4° anno, essendo questo dato lievemente superiore alla media nazionale (2,5% rispetto al 2,1%). Si tratterà in questo caso di capire le motivazioni dell'abbandono che, nel caso dell'istituto, non sempre sono dovute a questioni legate alla vita scolastica, ma a situazioni famigliari complesse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzazione di corsi propedeutici per il recupero di competenze di base per alcune discipline, come matematica, italiano/L2, inglese. Consolidamento dei dipartimenti disciplinari per una maggiore diffusione di "best practices".


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Ambiente di apprendimento

Organizzazione di corsi di formazione per docenti sulla gestione di classi difficili.

Inclusione e differenziazione

Potenziare un clima relazionale più disteso, anche ipotizzando spazi di flessibilità per studenti problematici.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare le competenze comunicativo-relazionali dei docenti per una migliore gestione dei casi difficili, continuando le attività di formazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumento della collaborazione dei genitori per far rispettare agli studenti il Patto di Corresponsabilità firmato all'inizio dell'anno scolastico. Incremento del sostegno delle famiglie per la gestione delle commutazioni delle sanzioni disciplinari in lavori socialmente utili. Aumento delle convenzioni con cooperative che lavorano nell'area del sociale. Proporre occasioni di incontro per potenziare l'attività del CTS di istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'organizzazione di corsi propedeutici su competenze base o sul metodo di studio permette di ridurre il gap tra le competenze degli alunni di diversa provenienza scolastica e linguistica. L'organizzazione di dipartimenti interdisciplinari favorisce il dialogo tra docenti di varie discipline, evitando la ripetizione di alcuni argomenti e creando opportuni collegamenti tra altri, oltre a promuovere una più ampia condivisione di lavoro tra classi parallele, favorendo una maggiore omogeneità degli esiti. La possibilità di pensare a spazi di flessibilità per gestire i casi più problematici, accompagnata ad un percorso per i docenti di approfondimento delle proprie competenze comunicativo-relazionali, e di sostegno tra pari, sono misure fondamentali per un miglioramento del clima relazionale generale. La collaborazione delle famiglie permette di applicare con maggior frequenza la commutazione delle sanzioni disciplinari in lavori socialmente utili e la risoluzione con maggior efficacia di comportamenti inadeguati, offrendo una possibilità di rivalutazione delle situazioni da parte degli alunni. L'organizzazione di corsi per i docenti sulla gestione delle classi consente una maggior efficacia dell'intervento educativo all'interno della classe. Le convenzioni con le cooperative sociali permettono di allargare la rosa delle possibilità di commutazione delle sanzioni. La costanza nel proporre occasioni di incontro/confronto con le famiglie non può che migliorare l'offerta formativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IPS "G. B. GARBIN" by Editoriale Nazionale - Issuu