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Rapporto Autovalutazione Scuola ASSISI SERALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGRH02000B ASSISI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PGRH02000B Medio - Basso Professionale Alto PGRH02000B II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Basso II E Basso II F Basso II G Medio Alto II H Medio - Basso II I Medio Alto II L Basso II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGRH02000B 2.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elemento della multiculturalità è sicuramente un fattore di ricchezza su cui negli anni,non senza difficoltà,la scuola ha cercato di fare leva con strategie progettuali(educazione alla salute,merenda dei nonni con cucina multietnica,”Convivio interreligioso” preparati anche con coinvolgimento delle famiglie).Anche la presenza di oltre il 6% di alunni disabili (66 su poco più di 1000),con l’inserimento mediamente di almeno un alunno per classe ha favorito l’introduzione di metodologie didattiche e relazionali inclusive diffondendo anche una cultura dell’attenzione alle difficoltà di apprendimento e dell’accoglienza .Per i ragazzi,la vicinanza di un compagno disabile ha significato crescere verso una piena cittadinanza.Le materie tecnico-professionali e,più in genere,quelle che si avvalgono in varia misura dell’insegnamento laboratoriale consentono più naturalmente di porre in essere metodologie quali la peer education e il cooperative learning.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di appartenenza della popolazione scolastica è caratterizzato da una dimensione socio-economico di livello piuttosto basso.La maggioranza degli alunni appartiene a famiglie con disagio e/o sociale e finanziario.Quasi un 10%di alllievi sono immigrati,svariati sono seguiti da servizi sociali,altri,per problematiche familiari di vario ordine seono seguiti da un solo genitore.Sono presenti anche tre alunni che vivono in comunità .Oltre il 75%degli studenti è pendolare con provenienza provinciale ed in alcuni casi regionale e per raggiungere la scuola usufruisce anche di più di un mezzo di trasporto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocata la scuola è la media valle umbra che si distingue per essere provincia,ma una provincia particolare trattandosi di Assisi che esprime una dimensione culturale di spiritualità ed internazionalità.Inoltre,in riferimento all'indirizzo della scuola va precisato che Assisi è la città umbra con maggior presenza di alberghi,ristoranti,convegni e,dunque, di incoming.Inoltre, rispetto al capoluogo di regione,Assisi appare più tranquilla anche se non senza difficoltà di carattere sociale. La dimensione demografica consente una collaborazione costruttiva,in primis,in funzione educativa,con le forze dell'ordine.Il comune collabora con la scuola per alcuni progetti.In particolare si seganla la realizzazione dal 2003 a tutt'oggi dei progetti annuali Unesco che hanno consentito alla scuola di entrare nel circuito scuole Unesco Italia e Unesco International school. Il comune ogni anno mette a disposizione degli alunni delle classi quinte di ciascun indirizzo che siano residenti nel proprio territorio, delle borse di studio . Da segnalare anche la collaborazione costruttiva con la parrocchia di San Rufino (Cattedrale della città) sempre disponibile a mettere a disposizione spazi per attività sportive e mostre visto che la scuola non ne possiede

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Il territorio non ha un tessuto ricco, ma piuttosto modesto.Nel settore alberghiero –ristorativo non sempre si incontrano imprenditori “illuminati” che vogliano stabilire rapporti efficaci per la formazione ed il futuro lavorativo degli alunni.Nell’ambito dell’alternanza scuola –lavoro e degli stages,a volte,si ha difficoltà a far accogliere gli alunni dedicando loro il tempo necessario.Anche la nuova legge in materia non aiuta in quanto un’azienda con 5 dipendenti può accettare un solo stagista ed in Umbria,la maggior parte delle aziende in questo settore è a conduzione familiare,dunque con piccoli numeri.La crisi di questi anni non ha favorito le cose,tanto più che in certi periodi dell’anno i locali lavorano poco.Il vincolo più grave è tuttavia quello della situazione logistico-strutturale dei 5 edifici in cui la scuola è ospitata 2 dei quali si trovano rispettivamente ad un Km e a cinque Km. di distanza dagli altri.L’insufficienza e l’inadeguatezza degli spazi,anche per la crescita esponenziale delle iscrizioni,hanno spesso limitato e tarpato le potenzialità dell’istituto anche sul piano progettuale.Tutte le componenti della scuola si sono negli anni impegnate in una costante “battaglia”,ma le divergenze politiche e di prospettiva tra il comune e la provincia non hanno portato soluzioni,sulla questione è anche caduta la giunta comunale.La provincia negli ultimi tempi riesce a malapena a garantire la manutenzione minima


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGRH02000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

73.083,00

47.347,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.934.506,00

440.880,00

0,00

Totale 6.495.816,00

Istituto:PGRH02000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,1

% Risorse per supplenze brevi 0,7

% Stipendi Personale di Ruolo 91,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 6,8

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

29,3

28,3

28,5

36,6

41,5

44,1

34,1

30,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 51,2 49,1 Totale adeguamento 48,8 50,9

Situazione della scuola: PGRH02000B

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La complessità della sistemazione logistico-strutturale della scuola ha condotto all'elaborazione di un modello organizzativo in modo tale da ottimizzare l'utilizzo degli spazi a disposizione. Così si è verificato che nei giorni in cui alcune classi occupano i laboratori e lasciano, dunque,le aule ,queste ultime sono state destinate in quell'edificio ad aule. -L'istituto ha acquistato in questi ultimi anni a partire dai finanziamenti miur ricevuti per il progetto classe2.0,pc portatili,lim e proiettori di ultima generazione che sostituiscono le lim. L'allestimento di un laboratorio informatico "mobil" è sempre nato dall'esigenze di superare la difficoltà di spazi insufficienti. -Ha inoltre allestito ex novo un intero laboratorio di cucina e lo ha attrezzato,ha inoltre rimodernato una parte dei macchinari di un altro laboratorio di cucina. Il tutto grazie ad un contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e al contributo per il funzionamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto è ospitato in 5 edifici dislocati non in modo contiguo,2 di questi si possono considerare nell’ambito del “decoro”,ma uno dei due non è riscaldato a sufficienza.Gli altri tre sono situati nella parte alta della città,nel centro storico,sono piuttosto vetusti e con problemi agli infissi e di riscaldamento. La raggiungibiltà delle sedi ,tranne quella situata in pianura,è piuttosto difficoltosa,come già detto,richiede anche l’utilizzo di due mezzi di trasporto ,treno ed autobus con orari che ,in qualche caso, possono sfalsarsi e conseguenti disagi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGRH02000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGRH02000B 112 88,9 14 11,1 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGRH02000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGRH02000B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

20

17,9

61

54,5

31

27,7

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGRH02000B prodotto il :26/09/2015 12:29:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGRH02000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGRH02000B 83,0 17,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGRH02000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGRH02000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,9 28 31,8 20 22,7 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

29,5

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 3,8 12,2 15,1 0 0 85,4 81,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,5 46,3 49,1 9,8 7,5 39 35,8

Situazione della scuola: PGRH02000B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Il personale della scuola che, come istituzione scolastica autonoma è nata nel 2000,esprime alcune caratteristiche salienti.Contrariamente ai primi anni di vita dell’istituto, quando si assisteva ad un turn over continuo, attualmente si registra una stabilizzazione ed un consolidamento in sede, questo malgrado tanti docenti siano pendolari ed affrontino un viaggio medio di cinquanta chilometri al giorno e si spostino tra un edificio e l'altro nella stessa mattina. -In numerosi casi si parla di una permanenza quindicennale ed oltre,questo a testimoniare il senso di appartenenza maturato verso l’istituto. Anagraficamente parlando la scuola, che appariva giovanissima fino a qualche anno fa, per l’età media dei docenti, oggi registra una media di età piu’“matura” frutto,in ogni caso,come si diceva di consolidamento ed esperienza professionale,essendosi anche,appunto,ridotto il turn over che solitamente è una cifra dell’età piu’ giovane. -Altro dato significativo,tanto piu’ trattandosi di un professionale,dove per certi insegnamenti non è richiesta la laurea,è quello relativo all’alta percentuale di docenti laureati sottolineando con questo che alcuni insegnanti hanno ritenuto comunque di proseguire gli studi universitari anche per propria crescita formativa e professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -I vincoli vengono rappresentati sostanzialmente dalla scarsa predisposizione della maggior parte del corpo docente ,soprattutto quello legato a certe classi di concorso legate alle discipline di insegnamento dell’area comune materie letterarie e scientifiche,naturalmente non senza eccezioni, a dedicarsi alla formazione e alle iniziative legate all’indirizzo professionale della scuola. Questo crea non solo una certa difficoltà nell’individuare gli obiettivi e le strategie didattiche piu’ consone al tipo di utenza e rende meno elevati i benefici effetti delle iniziative didattiche e delle strategie innovative poste in essere da quella parte piu’ dinamica ed attiva del collegio,situazione che si riscontra anche all’interno di alcuni consigli di classe.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH02000B

% classe 1

classe 2

132

55,0

% classe 2

classe 3

130

53,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

106

62,0

100

67,6

- Benchmark* PERUGIA UMBRIA Italia

765

61,3

788

69,3

788

71,6

746

73,1

1.083

65,1

1.064

72,8

1.046

75,3

906

74,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH02000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

78

32,5

77

31,7

54

31,6

35

23,6

PERUGIA

332

26,6

302

26,6

289

26,3

247

24,2

UMBRIA

432

26,0

422

28,9

335

24,1

303

25,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PGRH02000B

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

12

45

40

21

17

-

8,9

33,3

29,6

15,6

12,6

0,0

PERUGIA

95

334

232

139

70

5

10,9

38,2

26,5

15,9

8,0

0,6

UMBRIA

127

404

293

155

81

5

11,9

37,9

27,5

14,6

7,6

0,5

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH02000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

3,2

2

0,8

4

2,3

8

5,1

4

2,8

PERUGIA

-

3,2

-

1,9

-

1,5

-

3,3

-

1,5

UMBRIA

-

3,1

-

2,1

-

1,5

-

3,4

-

1,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH02000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

6,7

4

1,7

4

1,7

3

1,3

-

-

PERUGIA

105

9,5

50

4,8

46

4,4

20

2,5

3

1,2

UMBRIA

121

8,2

80

5,7

50

3,7

21

2,3

3

1,2

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGRH02000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

2,6

5

2,1

1

0,6

2

1,4

-

0,0

PERUGIA

81

6,9

38

3,5

29

2,7

13

1,3

5

0,5

UMBRIA

110

7,1

58

4,1

35

2,6

15

1,3

6

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -VOTAZIONE DIPLOMATI SUPERIORE AI BENCHMARK NELLE FASCE Più ALTE -Appare senz'altro significativo poter rilevare che l'istituto esprime una bassa percentuale in uscita degli alunni in tutti e cinque gli anni di corso. Appare positiva la fidelizzazione degli alunni verso la scuola malgardo i serissimi problemi strutturali legati agli edifici delle sedi,prevale ,dunque,la scelta per l'insegnamento che la scuola propone in particolare nell'area tecnico-professionale. - BASSA PERCENTUALE DI TRASFERIMENTI IN USCITA IN TUTTI GLI ANNI DI CORSO -Altro elemento da sottolineare è che le votazioni finali, quelle del diploma conseguito all'Esame di Stato,afferenti alle fasce più alte di voto,risultano superiori ai parametri di riferimento nazuionale, provinciale e regionale.Risultato questo che fornisce un riscontro positivo del lavoro didattico-disciplinare della scuola a conclusione di cinque anni di corso e che si pone come un buon "lasciapassare" per il mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi,fenomeno quest'ultimo in crescita,trattandosi di un istituto professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA INFERIORE AI BENCHMARK IN TUTTI GLI ANNI DI CORSO (dato in contrasto con Scuolainchiaro) -Ad una lettura dei dati riportati si evince che in ogni anno di corso, gli alunni ammessi alla classe successiva risulta inferiore a quello dei benchmark.Tuttavia va precisato che questa lettura è vera se riferita agli alunni che a giugno non sono ammessi alla classe successiva comprendendo nel numero dei non ammessi anche i ragazzi che sono rinviati a settembre in alcune materie e, dunque, ancora con la possibilità di essere promossi.Sommando i promossi a giugno e quelli promossi a settembre , in realtà il dato appare di ben minore entità e inferiore ai benchmark di riferimento - E' invece necessario precisare che la criticità è da riferire al numero eccessivo di rinviati a settembre con giudizio sospeso in una o più materie - SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO SUPERIORE AI BENCHMARK NEI PRIMI 3 ANNI (CONCENTRAZIONE DEBITI IN MATEMATICA 1^ ANNO E CHIMICA 2^ANNO)Questo dato incrocia quello del punto precedente e conferma la necessità di elaborare un curricolo nelle suddette discipline che preveda strategie di insegnamento volte al recupero - ALTO NUMERO DI ABBANDONI IN CORSO D'ANNO NELLE CLASSI 3^-4^-5^ -A questo riguardo,pur nell'attenzione massima che questo dato richiede è necessario precisare che nel numero degli abbandoni,sono compresi quegli alunni ,soprattutto stranieri,che si iscrivono e poi non frequentano fin dall'inizio dell'anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PGRH02000B prodotto il :26/09/2015 12:29:40

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati di questa area ,così come ci sono stati restituiti,non sono risultati per noi del tutto comprensibili.E' vero che elevato è nelle classi prime il numero degli alunni che vengono mandati a settembre con sospensione di giudizio,ma è altrettanto vero che questi alunni sono stati identificati già a giugno non promossi alla classe successiva,mentre a settembre la stragrande maggioranza di loro risult ammesso alla classe successiva.La somma degli alunni promossi a giugno e di quella degli studenti promossi a settembre fa ridurre sensibilmente il valore iniziale del dato considerato che a fine anno scolastico non è affatto negativo come indicato nella restituzione.Le valutazioni finali degli alunni diplomati si collocano in numero significativo nelle fasce alte di voto finale, questa è dunque una positività. Va attenzionata al massimo e costantemente la situazione delle classi quarte dove ancora sussiste un tasso di abbandono.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGRH02000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Umbria

Centro 67,9

PGRH02000B

56,8

PGRH02000B

56,8

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 54,2

n/a 50,8

Umbria

65,3

Centro 50,6

-0,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

39,1 39,1

51,9

-2,5 n/a

n/a 37,2

n/a 35,8

n/a 37,7

Professionale

56,6

4,2

39,1

1,1

PGRH02000B II A

57,9

5,3

40,5

2,9

PGRH02000B II A

58,2

7,9

38,3

2,1

PGRH02000B II B

61,8

8,9

45,1

7,5

PGRH02000B II C

55,1

2,5

40,2

2,3

PGRH02000B II D

58,6

9,7

38,2

2,5

PGRH02000B II E

51,7

3,8

40,2

4,4

PGRH02000B II F

53,8

0,7

33,0

-5,0

PGRH02000B II G

57,9

5,1

39,3

1,5

PGRH02000B II H

52,6

0,3

41,1

3,3

PGRH02000B II I

60,0

7,7

39,2

1,5

PGRH02000B II L

55,6

4,9

35,9

-1,7


SNV - Scuola: PGRH02000B prodotto il :26/09/2015 12:29:40

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGRH02000B II A

0

4

1

5

4

1

2

8

0

3

PGRH02000B II A

0

1

0

2

3

0

3

1

1

1

PGRH02000B II B

0

3

2

3

8

0

1

6

4

5

PGRH02000B II C

2

2

0

6

5

1

5

2

4

3

PGRH02000B II D

0

4

5

2

9

5

3

5

3

4

PGRH02000B II E

1

6

4

1

4

2

4

1

6

3

PGRH02000B II F

3

2

1

7

5

5

5

4

2

2

PGRH02000B II G

1

3

2

1

7

1

5

3

2

3

PGRH02000B II H

5

0

2

5

5

3

3

2

3

6

PGRH02000B II I

0

1

4

5

9

1

7

4

3

4

PGRH02000B II L

0

5

2

6

3

4

4

5

2

1

% studenti Livello 1 PGRH02000B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

18,1

13,5

25,1

36,3

13,5

24,6

24,0

17,5

20,5

Umbria

17,1

22,4

14,7

19,6

26,2

20,3

26,9

22,2

16,7

13,8

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PGRH02000B 5,5 94,5 8,4 91,6 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Risultati positivi nelle prove Invalsi in Italiano e in Matematica,rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) A questo riguardo va rilevato il dato positivo nei risultati delle prove Invalsi in Italiano, Matematica, migliori di quelli di altre scuole con le stesse caratteristiche.Questo sta a significare che nell'area comune,la preparazione di base nelle due discipline che attraversano verticalmente tutto il curricolo della vita di uno studente,è curata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Criticità nella correlazione tra valutazione primo quadrimestre e risultati Invalsi - Altissima varianza interna alle classi ( livelli di apprendimento) sia in Italiano che in matematica -E' stato rilevato un episodio di cheating segnalato a chi di dovere

- Alta Percentuale di studenti inseriti nei livelli di apprendimento più alti (4-5)rispetto ai benchmark, Si sottolinea che la percentuale di studenti inseriti nei livelli di apprendimento migliori è alta(4-5)rispetto alle scuole con le stesse caratteristiche.Questo,tra l'altro può significare che l'insegnamento e la didattica in genere dell'istituto puntano a curare naturalmente anche la preparazione degli alunni nell'approfondimento. - Bassa percentuale di studenti inseriti nei livelli di apprendimento più bassi (1-2-3)rispetto ai benchmark . Questo dato conferma pienamente nella positività quello precedente cui è complementare.I due dati insieme esprimono una buona performance generale nelle prove Invalsi. - Varianza tra le classi minima Anche questo ulteriore elemento conferma che il lavoro fatto dall'istituto è omogeneo a partire dalla composizione delle classi e dell'asseganzione dei docenti alle classi a comporre i consigli di classe. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -Il giudizio di positivitĂ espresso si basa essenzialmente sul fatto dei buoni risultati ottenuti nelle Prove standardizzate INVALSI in particolare negli ultimi due anni,questo anche in riferimento alla alta percentuale ,nelle medesime prove,di studenti inseriti nelle fasce piĂš alte e,di contro, della bassa percentuale di studenti inseriti in quelle piĂš basse. Tutto questo pur nella doverosa attenzione da dare alla varianza interna alle classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli indicatori relativi alla valutazione formativa sono declinati in fase di programmazione iniziale dei consigli di classe e sistematicamente osservati in corso d'anno. - il voto di condotta viene attribuito collegialmente dal Consiglio di Classe con indicatori comuni deliberati dal Collegio Docenti,inseriti nel P.o.f.e applicati ,in fase di valutazione intermedia e finali dai consigli di classe. - Le Finalità educative e FINALITA’ DIDATTICODISCIPLINARI TRASVERSALI sono individuate dal Collegio dei Docenti,inserite nel p.o.f.e assunte dal Consiglio di Classe che,in sede di programmazione,pur assumendo tutte le finalità accolte nel Piano dell’offerta formativa,stabilisce delle priorità specifiche per quella classe. - Le programmazioni individuali degli insegnanti (stilate su un format comune per tutti i docenti) prevedono l'attribuzione di punteggi riferiti alle competenze relative agli assi culturali acquisite dagli studenti con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza - Attività di alternanza sono valutate collegialmente da tutti gli insegnanti curriculari in sede di consiglio di classe - Attività di volontariato è una delle azioni poste in essere nell'ambito dell'educazione alla salute che si intreccia con l'educazione alla cittadinanza consapevole. -I progetti di educazione alla salute,peer education e convivenza interreligiosa hanno dato significativi risultati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' necessario provvedere alla costruzione di un curricolo articolato nei vari step per lo sviluppo delle competenze trasversali che poi sia di riferimento anche per i consigli di classe per la valutazione delle medesime competenze - La percentuale di studenti destinatari di provvedimenti disciplinari di ordine vario,dalla nota del docente fino alla sosspensione dalle lezioni deliberata dal consiglio di classe per ciascun anno di corso, risulta abbastanza elevata.Va però segnalata parimenti che la scuola pone in essere anche azioni educative di ascolto,di dialogo le attività di educazione alla legalità e alla salute.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PGRH02000B PERUGIA UMBRIA ITALIA

13,5 50,9 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGRH02000B

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

75,0

25,0

33,3

33,3

33,3

PERUGIA

34,2

34,3

31,4

41,5

34,3

24,1

UMBRIA

35,6

36,2

28,2

44,0

33,5

22,5

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGRH02000B

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

33,3

0,0

66,7

PERUGIA

34,1

16,6

49,3

44,3

16,5

39,2

UMBRIA

35,6

17,4

47,0

45,8

16,3

37,9

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGRH02000B PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 172 90,5 18 9,5 3.796 74,3 1.314 25,7 4.747 73,7 1.698 26,3 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 190 5.110 6.445 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGRH02000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 89 80,9 16 100,0 3.300 4.191 276.676

94,1 94,3 90,9

973 1.298 93.486

82,9 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PGRH02000 B

istituto professionale

7

8

110

66

PERUGIA

498

UMBRIA

682 53.999

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

19

1

-

-

56,1

33,7

9,7

0,5

0,0

0,0

303

87

10

5

1

55,1

33,5

9,6

1,1

0,6

0,1

416

113

14

5

1

55,4

33,8

9,2

1,1

0,4

0,1

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PGRH02000B 112 90 80,4 110 82 74,5 85 67 - Benchmark* PERUGIA 4.396 2.038 46,4 4.593 2.004 43,6 4.714 1.772 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

78,8 37,6 36,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PGRH02 000B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

23,3

25,6

31,1

15,6

4,4

0,0

20,7

31,7

26,8

17,1

3,7

0,0

22,4

14,9

32,8

29,9

0,0

0,0

PERUGI A

14,6

21,1

27,8

24,4

12,1

0,0

14,1

24,0

25,2

19,6

17,1

0,0

15,0

19,5

26,0

30,2

9,4

0,0

UMBRI A

14,7

20,9

27,9

24,1

12,3

0,0

14,8

23,2

25,5

20,1

16,5

0,0

15,0

20,1

25,8

30,0

9,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,0

39,0

1,1

21,0

PERUGIA

3,1

39,1

5,7

UMBRIA

3,2

38,4

6,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PGRH0200 0B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,0

2,4

49,8

0,3

17,8

20,5

31,6

2,7

41,1

5,3

19,2

32,3

2,7

41,2

6,1

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,6

1,5

54,6

1,0

18,9

24,0

17,9

33,0

2,1

48,3

5,1

16,4

28,1

17,6

32,4

2,0

48,1

5,2

16,5

28,2

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PGRH02000B 0,8 9,7 89,5 4,0 6,1 89,9 0,5 1,5 98,0 - Benchmark* PERUGIA 4,5 19,0 76,5 5,2 16,8 78,0 5,7 13,6 80,7 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH02000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

76,9 48,0 49,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH02000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

78,5 44,7 45,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGRH02000B - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

84,7 52,2 50,7 48,9

pagina 35

Istituto: PGRH02000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 9,7 1,3 1,6 4,3 0,0 11,5 10,6 13,9

15,0 14,6 13,5

7,1 7,2 8,6

10,0 9,3 7,0

4,8 4,4 2,9

18,1 18,1 14,5

7,4 7,6 7,7

9,1 9,3 6,8

3,9 3,6 2,8

18,2 18,6 15,5

6,1 5,9 7,1

7,8 8,4 7,2

3,2 3,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

6,8 6,2 5,6

Istituto: PGRH02000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,0 11,7 0,0 2,6 0,0 0,0 9,0 8,7 12,7

0,0

3,5 4,2 5,8

Istituto: PGRH02000B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,3 13,5 0,3 5,4 1,0 0,0 10,1 9,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,5 4,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola,essendo un istituto professionale,rileva con soddisfazione che la percentuale di studenti e studentesse che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è alta fino al 78%.

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- pochi immatricolati all'Università. In genere negli istituti professionali questo è un dato ricorrente e diffuso, avendo questo tipo di istituti come sbocco più naturale l'ingresso nel mondo del lavoro.

- Al precedente dato se ne è aggiunto un altro sempre senz'altro - Risultano critici i risultati conseguiti dagli alunni iscritti agli positivo in quanto il tempo di attesa per un primo contratto di studi universitari nell'area scientifica. lavoro rispetto ai benchmark considerati, addirittura nel 2012 la fascia di attesa 24-36 si abbassa attestando che tutti gli studenti hanno trovato occupazione entro i 24 mesi dal conseguimento del diploma. - Il settore di attività economica dei contratti rispecchia (media 80%) la qualifica professionale acquisita nel percorso scolastico -Gli ex alunni iscritti all'università in piccola percentuale fanno registrare risultati positivi nell'area di scienza dell'alimentazione e sociale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di studenti che ha iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, registrando bassi tempi di attesa per la stipula del primo contratto di lavoro. Il settore di attività economica dei contratti rispecchia la qualifica professionale acquisita nel percorso scolastico. Nonostante la percentuale degli immatricolati all'università risulti bassa, i risultati raggiunti dagli immatricolati risultano discreti, specie nell'Area Sociale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 27,3 Medio - basso grado di 11,8 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 31,8 Alto grado di presenza 17,6 18,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGRH02000B - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

58,8

54,5

69,9

No

52,9

50

68,3

Si

58,8

59,1

67,2

Si

58,8

50

64,8

Si

58,8

54,5

66,1

No

47,1

50

52,4

Si

76,5

68,2

72,8

No

23,5

31,8

37,8

No

11,8

13,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutti i Dipartimenti disciplinari definiscono i percorsi formativi secondo le indicazioni delle nuove linee guida del nuovo ordinamento di cui al d.p.r.80/2010 e della deliberazione del Collegio dei Docenti conseguente al lavoro dei dipartimenti stessi. - I Consigli di Classe definiscono le FinalitĂ educative e trasversali calibrandole sul gruppo-classe; gli insegnanti nella programmazione disciplinare seguono gli orientamenti del Dipartimento e del Consiglio di Classe.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Devono essere ancora formalizzati il Curricolo di scuola di Matematica e il Curricolo di scuola per lo sviluppo delle Competenze trasversali. Provvedere in questo senso è necessario ed inderogabile tanto piÚ alla luce del fatto che numerosi sono gli alunni,soprattutto al biennio, che sono destinatari di "giudizio sospeso"


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,5 Medio - basso grado di 23,5 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 52,9 50 Alto grado di presenza 17,6 22,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH02000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

81,8

83,7

Si

58,8

68,2

72,9

Si

52,9

54,5

63,8

Si

88,2

86,4

92,9

No

47,1

54,5

45,2

No

88,2

90,9

88,7

Si

64,7

63,6

62,3

Si

47,1

50

48,4

No

5,9

4,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La PRESENZA DI DIPARTIMENTI PER TUTTE LE DISCIPLINE comprese nel curricolo quinquennale da ormai quindici anni ha costituito e costituisce un elemento che favorisce il confronto ed il lavoro comune in ordine agli obiettivi formativi e cognitivi da stabilire e cercare di conseguire,cosÏ come nella scelta delle strategie e degli strumenti didattici compresi i libri di testo. - Naturale conseguenza di quanto indicato al punto precedente è anche che all'inizio dell'anno scolastico i dipartimenti concordano una programmazione comune a tutti gli insegnanti afferenti a quel dato dipartimento. Successivamente le scelte assunte si dispiegano nei lavori dei singoli consigli di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Devono ancora essere formalizzati i criteri di valutazione comuni tra le diverse discipline (o per le diverse discipline) , elemento necessario per darsi per quanto possibile dei parametri vicini e/o simili per quanto possibile che prendano origine da riflessioni comuni e che veramente,dunque, conducano ad obiettivi comuni e alla costruzione delle competenze. Questo favorirebbe anche un miglior orientamento degli alunni rispetto al loro "stile" di studio da assumere.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,2 45,5 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 45,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 77,3 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,8 13,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,2 86,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 4,5 discipline Prove svolte in 3 o più 5,9 9,1 discipline

Situazione della scuola: PGRH02000B

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) _I consigli di classe,sulla base dell'aspetto educativo della - E' necessario provvedere ad individuare fin dalla prima valutazione contenuto nella programmazione d'istituto valutano riunione di programmazione di settembre la o le tipologie di almeno questo lato secondo criteri comuni. prove strutturate da proporre nelle classi calandole nel quadro più generale della programmazione e del percorso curricolare al -Le prove strutturate per classi parallele vengono utilizzate dal fine di condividere le pratiche didattiche e di dare percezione dipartimento di Lingua 2 sia Francese ,sia Inglese nelle varie agli alunni di essere collocati in un cammino comune. classi di corso. -Nelle discipline tecnico-pratiche di insegnamento laboratoriale nelle materie di indirizzo professionalizzante, i docenti adottano come prioritario criterio quello esperenziale del Learning by doing e dell'osservazione diretta in situazione. -L'istituto,a seguito della valutazione degli studenti ,pone in essere le attività di recupero. -Le prove strutturate per classi parallele sono state svolte anche in altre discipline alcuni anni fa per un paio di anni scolastici successivi. I vari insegnanti allora, come ora in servizio presso la scuola ,hanno maturato questa esperienza che oggi può essere significativa per riprendere il cammino riflettendo anche sulle motivazioni che,dopo poco, hanno fatto cessare l'esperienza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e dei vari indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Solo alcune discipline utilizzano criteri di valutazione comune, non sono presenti prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: PGRH02000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 27,3 Orario ridotto 17,6 13,6 Orario flessibile 58,8 59,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH02000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGRH02000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

77,3

89,1

No

35,3

40,9

36,5

No

11,8

9,1

3,8

No

23,5

22,7

11,0

No

11,8

18,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PGRH02000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGRH02000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,1

86,4

84,5

Si

82,4

86,4

83,7

No

5,9

4,5

5,2

No

23,5

22,7

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -In ogni classe di ogni indirizzo ,l'utilizzo dei laboratori è elevato durante l'intero anno scolastico. La frequenza in particolare dei laboratori di indirizzo tecnico professionale è pressoché costante e gli studenti, anche quelli con maggiori difficoltà ,in genere conseguono nelle materie corrispondenti dei risultati positivi che vanno anche a rafforzare la loro motivazione -L'istituto, da quindici anni, impegna significative risorse finanziarie per far svolgere il più possibile attività di insegnamento nei laboratori di indirizzo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - mancanza di spazi laboratoriali, tradizionalmente intesi, dovuti a carenze strutturali dei cinque edifici in cui è ospitato l'istituto. - L'utilizzo del 20% del curricolo scolasticoin orario curricolare non è previsto anche per la complessità organizzativa del quadro orario ordinamentale,oltre che per la complessità organizzativa dovuta alla distribuzione su cinque edifici delle cinquantuno classi dell'istituto di cui una a quattro chilometri ed un'altra a due. Quest'ultimo fattore ha già comportato da quasi dieci anni la elaborazione di un orario delle lezioni "rotante" sulle varie sedi a seconda dei giorni per un elevato numero di classi (circa quaranta) al fine di utilizzare al massimo le aule laboratori.

_Inoltre la scuola ,negli ultimi anni, anche grazie alla partecipazione al progetto nazionale classe2.0, ha investito in modo importante anche nella strumentazione delle nuove tecnologie.Per esempio,per sopperire alla cronica carenza degli - Per i motivi appena addotti manca una vera flessibilità oraria e spazi ,si è cercato di creare un modello organizzativo l'ampliamento dell'OF è prevista in orario extra-curricolare o nell'ambito del quale ogni aula è potenzialmente divenuta, durante le ore di lezione grazie ai pc portatili,alle LIM,ai nuovi proiettori interattivi un laboratorio.In ogni caso, il tentativo è stato quello di anadare con una nuova strumentazione , verso una nuova didattica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola negli anni ha aderito a varie sperimentazioni e attività di ricerca azione. Si ricordano qui per brevità il Progetto qualità condotto a livello regiomale e di cui l'istituto è stato referente , così come per la formazione degli insegnanti tra il 2006 e il 2010

- la sperimentazione ,pur essendo state lungamente dibattite le tematiche sottese ed afferenti a tale questione in sede di collegio dei docenti, di dipartimenti , coinvolge un numero minoritario di studenti e di docenti, in altri termini fatica a diffondersi ed ad essere assunta come pratica di miglioramento del successo formativo degli alunni. Malgrado la comunicazione e la -Inoltre la scuola aderisce da anni a sperimentazioni inerenti la diffusione entusiastica dei docenti che hanno lavorato nella didattica innovativa ( classe 2.0, adozione di tablet o note-book sperimentazione ,in genere si preferisce mantenersi nella in sostituzione dei libri di testo) tradizione di quello che già si fa piuttosto che scegliere una nuova via in gran parte da costruire. -I docenti che hanno partecipato alle iniziative di innovazione diffondono in sede di collegio dei docenti la loro esperienza e ,a volte,sono intervenuti come educatori tra pari per far iniziare nuove pratiche conseguenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGRH02000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B % n.d. n.d. 50 44,6 44,5 44,9 25 29,4 32,4 29,3 25 39,1 41,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGRH02000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % n.d. n.d. 50 50,4 52,4 33 36,9 45,8 17 47,9 48,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PGRH02000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,6 44,8 43,5 Azioni costruttive 30 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,9 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGRH02000B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,7 50,8 47,3 Azioni costruttive 33 27,7 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,2 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PGRH02000B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B %

Riferimento Nazionale %

9,84

5,1

4,3

4,2

8,5

4,8

4

3,4

5,68

3,9

3,1

2,3

3,16

2,4

1,9

1,8

2,08

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PGRH02000B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 40,00

30,6

33,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PGRH02000B PERUGIA UMBRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

65,0

70,4

67,6

73,6

111,8 118,7 171,3

114,5 116,4 153,4

127,2 126,3 149,3

152,4 148,0 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto,grazie alle funzioni strumentali promuove la condivisione di regole di comportamento con un corso di formazione per gli alunni rappresentanti di classe e con azioni di tutoring dei rappresentanti delle classi terze,quarte e quinte verso i rappresentanti delle classi prime e seconde. -La funzione strumentale studenti convoca regolarmente il comit. studentesco per monitorare l'apprendimento condiviso delle regole e le criticità -I progetti di educaz. alla salute,di solidarietà,di "Libera",di convivenza interreligiosa promuovono le competenze sociali. -L'insegnamento delle discipline tecnico-professionali si svolge a squadre -Il dato delle Ore di assenza degli studenti,in ogni anno di corso,risulta molto al di sotto del dato nazionale,Provinciale, Regionale.Questo fatto acquisisce rilevanza considerando anche che si tratta di alunni di un istituto professionale che hanno maggiori difficoltà motivazionali alla frequenza anche per la loro prevalente estrazione sociale.Si consideri inoltre che circa l'ottanta per cento degli allievi è pendolare e arriva ad Assisi da ogni parte della provincia di Perugia e anche in qualche raro caso della regione. - La scuola promuove progetti di Educazione alla legalità, di miglioramento della comunicazione tra pari. Nell'ambito in particolare del progetto di educazione alla salute, pone in essere anche attività di peer education, di educazione all'affettività anche con esperti,volontariato sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Risulta alta la percentuale di studenti sospesi per ciascun anno di corso ( DATO IN CONTRASTO CON SOTTOAREA 3.2.d.1 "Azioni per contrastare episodi problematici" - Azioni sanzionatorie sotto i benchmark di riferimento). In realtà ,a ben guardare altri elementi , risulta difficile comprendere perché nella sottoarea 3.2 d.1 "Azioni sanzionatorie per contrastare episodi problematici" ,l'istituto risulti al di sotto dei benchmark di riferimento. - Risulta altresì alto il numero di studenti in ingressi alla seconda ora, dato questo che è in parte dovuto alla "negligenza" di molti, ma anche ,spesso, ad un'oggettiva difficoltà dovuta ai trasporti. Molti alunni prendono più di un mezzo per venire a scuola e spesso le coincidenze hanno margini di tolleranza cronologica davvero esigui.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti per motivi strutturali indipendenti dal lavoro del personale dell'istituto. Tuttavia Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. Si è inoltre sopperito alla carenza di spazi creando modelli organizzativi quali laboratori informatici mobili con i pc.portatili e cercando di trasformare le aule in laboratori grazie alle lim e a proiettori di ultima generazione.La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se soprattutto in alcuni anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali e progetti.Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. Il rispetto delle stesse è monitorato oltre che in sede di consiglio di classe,anche in sede di riunioni di comitato studentesco e diffuse attraverso corso di formazione per gli studenti rappresentanti di classe e di tutoring da parte dei rappresentanti delle classi terze,quarte e quinte verso quelli delle prime e seconde. I conflitti sono gestiti quantitativamente più in modo interlocutorio e con azioni costruttive che in modo sanzionatorio. Tuttavia il numero di alunni sospesi nelle classi p0rime è significativo ad intendere che sono quasi sempre gli stessi alunni a rendersi protagonisti degli episodi problematici sui quali bisognerebbe agire anche in altro modo. C'è in ogni caso da rilevare che nelle classi terze,quarte e quinte il numero dei sospesi per classe diminuisce in modo importante dopo due anni di azione educativoformativa al biennio .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

26,8

22,6

22,2

68,3

73,6

63,9

4,9

3,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola prevede un processo di integrazione di alunni h che -Si rileva la mancanza di corsi di Italiano per alunni stranieri, inizia con una fase di accoglienza(contatti con la scuola media necessità cui ,invece, si deve provvedere o con la scuola di provenienza e Servizi Sociosanitari);Passaggio i informazioni dal docente di sostegno al Consiglio di Classe; Osservazione iniziale da parte degli insegnanti di: modalità comportamentali e relazionali dell'alunno in classe-abilità curricolari-;Individuazione degli obiettivi specifici curricolari da parte di ogni docente con l'insegnante di sostegno;Gruppo di Lavoro operativo: docente di sostegno, insegnanti curricolari, famiglia, Servizi, assistenteoperatore ad personam, per la stesura o l'aggiornamento del Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.)e del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.); Programmazione di incontri periodici del G.L. operativo con il fine di verificare l'andamento del processo di integrazione;Ricerca sul territorio di aziende o di strutture idonee all?accoglienza degli allievi per progetti, stage e alternanza scuola-lavoro;Monitoraggio delle attività progettuali e di stage; Verifica e valutazione. (DAL POF) - Progetti di Istituto: Accoglienza, Intercultura anche interreligiosa, Educazione alla salute - Finalità educative espresse e condivise dal CdC - presa in carico dei numerosi alunni d.s.a secondo le procedure la legge 170/2010 -presa in carico degli alunni individuati dalla scuola come b.e.s. secondo il piano b.e.s. adottato dal collegio dei docenti e sostanziato dai consigli di classe.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PGRH02000B PGRH02050R Totale Istituto PERUGIA UMBRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 0 10 6,1 6,9 6,9

108 0 108 55,8 60,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH02000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

58,8

68,2

59,8

No

11,8

13,6

13,3

Si Si No No

58,8 88,2 17,6 47,1

54,5 81,8 18,2 54,5

52,1 68,5 15,2 60,5

No

23,5

22,7

20,6

Si

29,4

27,3

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGRH02000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

35,3

50

38,8

No

5,9

9,1

10,2

Si

52,9

40,9

40,2

Si

58,8

59,1

68,3

No

41,2

45,5

38,1

Si

76,5

72,7

59,7

Si

88,2

81,8

80,5

No

11,8

9,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Risulta significativamente alto il numero di corsi e di orecorso dedicati al recupero. - Le attività di sostegno e di recupero costituiscono da anni parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa e si realizzano in ogni periodo dell’anno scolastico (vedi POF)secondo le varie modalità deliberate dal collegio dei docenti. - tra le modalità di recupero compaiono anche lo sportello e i corsi per il recupero pomeridiano - Si sottolinea l'esistenza anche di attività di potenziamento per le eccellenze : Partecipazione a gare, competizioni di settore regionali e nazionali, corsi propedeutici a certificazioni, progetti per partecipazione a gare con riconoscimenti. - Offerta sussidiaria complementare per studenti a rischio abbandono come supporto nei compiti pomeridiani e con modificazione del piano orario utilizzando,oltre la presenza dei docenti,quella di alunni volontari in funzione di tutors dei compagni in difficoltà (tale attivitàper mero errore materiale non è stata inserita tra le risposte positive in fase di rilevazione questionario)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il gruppo di studenti che presenta maggiori difficoltà è concentrato nelle classi prime. -Lo svolgimneto di moduli per il recupero/potenziamento delle competenze prevedono raramente e,comunque, ad iniziativa del singolo docente gruppi di livello all'interno delle classi,nè prevedono giornate dedicate interamente al recupero. al recupero (50% benchmark). -Non sono previste attività di classe aperte se non per gli allievi in situyazione di handicap.In questo un forte limite è posto dalla mancanza di aule e ,più in genere,di spazi .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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-L'istituto da molti anni ed in modo crescente si è saputo guadagnare un ruolo nell'ambito dell'inclusione. Nell'anno scolastico 200/2001 erano due gli alunni in situazione di handicap frequentanti.Oggi sono sessantanove anche a fronte s'intende di una crescita complessiva del numero degli alunni e delle classi. L'utenza sempre più si è orientata verso questa scuola sia dal territorio di immediato riferimento,sia da scuole del capoluogo di provincia. Il lavoro svolto anche grazie alla collaborazione dell'asl di riferimento, i progetti elaborati dal GLH per ciascun alunno hanno consentito di fornire delle vere opportunità a questi alunni che hanno pienamente partecipato agli stages e ai viaggi d'istruzione (anche all'estero),pur non senza difficoltà organizzative. Più in genere la presa in carico in termini di cura anche degli alunni dsa e bes ha condotto l'istituto ad elaborare un piano d'inclusione che è destinato ad un buon 25% della propria popolazione scolastica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PGRH02000B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

53,7

49,1

40,4

Si

31,7

30,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92,7

88,7

65,9

No

61

60,4

41,5

No

46,3

45,3

32,3

No

9,8

13,2

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ogni anno si svolgono incontri tra docenti di alcune scuole secondarie di I grado e gli insegnanti dell'Istituto in particolare per gli alunni in situazione di handicap e,più in genere, b.e.s. - L'istituto ogni anno attiva progetti onde favorire una prima conoscenza della scuola da parte degli studenti in ingreesso e delle loro famiglie. Al riguardo si ricordano ."Gustando Assisi" Genitori a scuola con operatori a.s.sl.e "La merenda nel pallone"e "Corretta alimentazione",queste ultime due rappresentano azioni educative di alunni dell'istituto nei riguardi degli alunni delle scuole medie. - Da circa un decennio, l'istituto ha posto in essere l'attività "Studente per un giorno" rivolta agli alòunni di terza media interessati a questo indirizzo di studi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca un progetto di continuità con la secondaria di primo grado sul curricolo in verticale finalizzato soprattutto agli obiettivi formativo-educativi e sulle abilità di base. nelle varie aree.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PGRH02000B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGRH02000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,3

47,2

48,3

Si

39

41,5

61,2

No

43,9

45,3

41,4

Si

97,6

96,2

96,3

Si

17,1

20,8

28,4

No

61

58,5

56

Si

82,9

86,8

82,4

No

17,1

18,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L' Attività di orientamento in uscita ( scelta del percorso universitario; realtà produttive e professionali del territorio) è costantemente curata dalla docente funzione strumentale di questa area. Al riguardo sono ogni anno organizzati incontri con docenti universitari di quelle facoltà che rappresentano tradizionalmente lo sbocco universitario per gli alunni dell'istituto, incontri con testimonial aziendali, partecipazione ai convegni organizzati per l'orientamento dall'ente comunale. Oltre a ciò si organizzano visite presso l'università e si assistono gli allievi nella stesura del curriculum vitae in formato europeo. -Gli alunni vengono assistiti dal docente funzione strumentale p.o.f. nei rapporti ocn le aziende per eventuali assunzioni -Le suddette attività coinvolgono tutti gli studenti delle classi quinte - L'istituto fin dal terzo anno di corso organizza in corso d'anno in orario curricolare attività di stage e di alternanza scuolalavoro presso le aziende del territorio regionale ed in minor misura interregionale e nazionale Alternanza e Stage rivestono un ruolo senz'altro fondamentale nell'orientamento postdiploma. - L'istituto attiva il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.

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- mancanza incontri strutturali con genitori sulla scelta del percorso universitario successivo se non in pochi casi. - mancanza di percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni( 45% benchmark); utilizzo strumenti per l'orientamento ( 43%); Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma ( 60%)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace.La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, specie in presenza di alunni con bisogni educativi speciali. Le attivita' di orientamento sono attivate in tutte le classi finali tramite la presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e delle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mission dell'istituto è chiaramente esplicitata nel P.O.F. - L'istituto ,anche attraverso brevi comunicati, diffonde la sua attività e la propria mission

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre tutte le attività e le azioni poste in essere per la diffusione e la condivisione della mission dell'istituto e, più in genere, del lavoro educativo -disciplinare svolto sono formalizzate adeguatamente.

_All'inizio di ogni anno scolastico il dirigente scolastico e le funzioni strumentali p.o.f. si dedicano all'incontro con le famiglie degli alunni delle classi prime per chiarire la mission ,il funzionamento e, più in genere, il lavoro dell'istituto. - Gli incontri con le famiglie si svolgono nel corso dell'intero anno scolastico in varie modalità al fine anche di chiarire gli obiettivi di intervento. - Con il territorio di riferimento e,più in genere .con il territorio regionale, i contatti e le collaborazioni didattiche sono molto frequenti così come quelli con gli enti locali ed istituzionali, le associazione di categorie e le associazioni. Tutto ciò rappresenta un'occasione privilegiata di diffusione degli obiettivi di lavoro dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- L'istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi secondo le seguenti azioni poste in essere: -definizione della programmazione annuale d'istituto nei dipartimenti -elaborazione programma annuale -direttive del dirigente scolastico al Collegio -direttive al direttore s.g.a. -riunioni periodiche e ogni volta che si renda necessario del dirigente scolastico e del proprio staff -assunzione di delibere iniziali da parte del collegio anche a seguito delle runioni per dipartimento. -coordinamento da parte del d.s. tra collegio dei docenti e consiglio di istituto -trasposizione delle azioni in seno ai consigli di classe

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-Le azioni di monitoraggio ancorché richieste dall'inizio dell'anno secondo tempi prestabiliti non sempre vengono rispettate in ordine ai tempi di scadenza, è spesso necessario intervenire per sollecitare.

-L'istituto svolge azione di monitoiraggio essenzialmente nel corso dello svolgimento dei consigli di clase, del consiglio d'istituto e del collegio dei docenti. a ciò si aggiungano specifiche azioni di fattispecie del dirigente scolastico -La verifica delle azioni viene svolta con delle schede di monitoraggio (per esempio sui progetti), con delle riunioni periodiche di focus (tra d.s.,staff del d.s. e funzioni strumentali) e nei casi di fattispecie con interventi mirati del d.s.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 48,8 46,2 Tra 500 e 700 € 31,7 34,6 Tra 700 e 1000 € 19,5 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGRH02000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,6

73,7

72,8

30,00

27,1

26,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGRH02000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 94,55

82,54

82,81

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGRH02000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 94,74

86,12

85,45

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGRH02000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B %

22,12

27,12

26,17

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGRH02000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 22,22

37,59

37,53

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 87,8 90,6 92,6 Consiglio di istituto No 22 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,8 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 24,4 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 9,8 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B Si 85,4 79,2 Si 56,1 58,5 No 0 1,9 No 26,8 30,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,4

3,8

11,4

No

9,8

9,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 63,4 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 56,1 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 9,8 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 51,2 49,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 36,6 35,8 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,7 Lo staff del Dirigente No 2,4 1,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,9 66 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 90,2 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,8 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,8 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 85,4 84,9 73,3 Consiglio di istituto Si 53,7 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,3 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti No 22 18,9 12,6 Consiglio di istituto Si 58,5 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,8 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti No 24,4 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 12,2 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico Si 41,5 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,7 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGRH02000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGRH02000B Collegio dei docenti Si 85,4 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,9 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,6 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,7 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - la quota di FIS destinata al personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo presenta uno scostamento rispetto alle percentuali medie ( 30% su 25%).A questo riguardo va precisato che negli istituti professionali la presenza del personale a.t.a. per la complessità della scuola (laboratori d'inidirizzo, magazzino scorte materiali ) è senz'altro più consistente rispetto agli altri ordini di scuole e anche rispetto alle altre tipologie di scuole secondarie di secondo grado. Pertanto lo scostamento è solo apparente. In ogni caso anche il personale a.t.a. che sempre supporta le attività del p.o.f. molte delle quali richiedono un livello tecnico-organizzativo elevato ha riconosciuto in sede di contrattazione il proprio impegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La maggior parte dei finanziamenti provengono dal MIUR anche se la scuola,negli anni è riuscita ad ottenere sia dall'ente comune,sia dalla regione,sia dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia dei finanziamenti o coofinanziamenti utilissimi.

-Analizzando il dato delle ore di assenza del personale non coperte,il dato risulta alto.Ma questo è frutto di una risposta fornita al questionario senza aver compreso bene la domanda o senza aver l'opzione adatta.Nei fatti ,naturalmennet si cerca di coprire quanto più possibile le classi e quest'anno,al riguardo, si è fatto ricorso al recupero delle ore di 50' minuti svolte il martedì.La maggior parte dei docenti hanno restituito le ore - Risulta alta percentuale di docenti che usufruisce del Fondo di facendo le sostituzioni dei colleghi assenti, ma questa opzione Istituto rispetto alle percentuali medie (94,55% su 80%). non era data e dunque non è stata esplicitata.Questo insomma è Questo nello spirito comune tra dirigenza e r.s.u. d'istituto di un dato che andrebbe nuovamente fornito con il giusto valorizzare al massimo ed in maniera diffusa quanto più conteggio. possibile le risorse umane dell'istituto -- processi decisionali: consiglio di Classe apparentemente non - Risulta piuttosto bassa la percentuale di insegnanti che coinvolto nello Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta percepiscono più di 500 euro di FIS rispetto alle percentuali formativa ,in realtà le decisioni assunte dal collegio dei docenti medie (22% su 29%),ma in realtà,se si vede al punto vengono poste in essere dai singoli consigli di classe precedente, è un dato positivo. Lo stesso dicasi per il personale a.t.a.secondo quanto già riportato al punto 1

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGRH02000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 9

14,83

14,98

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGRH02000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 12319,11

7205,91

7667,45

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGRH02000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 22,30

22,97

24,52

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGRH02000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGRH02000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,6

13,2

9,5

0

9,8

9,4

9,5

0

9,8

11,3

14,5

0

26,8

28,3

31,5

0

34,1

35,8

37,9

0

31,7

28,3

21,8

0

34,1

28,3

16,6

1

17,1

15,1

17,6

0

2,4

1,9

9,2

0

39

47,2

35,6

1 1

26,8 31,7

26,4 30,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGRH02000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 12,67

4

3,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGRH02000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 7,21

40,2

37

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PGRH02000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGRH02000B IL progetto e' importante per la scuola in quanto consente agli alunni, guidati dai docenti tecnico-progessionali di esprimere gli elementi maggiormente caratterizzanti l'indirizzo di studio e di acquisire competenze nel rapporto con gli altri a completam il progetto e' importante perche' ha consentito alla scuola di essere ammessi nel circuito nazionale ed internazionale delle scuole Unesco e di affrontare, per tanto, tematiche di grande significato relativo allo sviluppo sostenibile anche per i risvolti Il progetto e' importante perche' ha consentito negli anni din contrastare la dispersione scolastica riconducendo alla frequenza numerosi alunni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,5 18,9 Basso coinvolgimento 14,6 13,2 Alto coinvolgimento 65,9 67,9

Situazione della scuola: PGRH02000B

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il numero dei progetti più significativi è calibrato sugli obiettivi formativi della scuola -Una parte significativa di risorse economiche che confluisce nelle spese del progetto trasversale di esercitazioni speciali ,manifestazioni e cura di eventi,non è allocata tra le spese dei progetti,ma nell'ambito del funzionamento trattandosi di attività che riguardano anche il funzionamento dei laboratori.In questo senso si ha coerenza. - la durata dei tre progetti più importanti per la scuola(anni 12,67 )indica la capacità della scuola di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori, evidenziando una prospettiva strategica( rispetto al dato di riferimento 4 anni). -Ciò sta anche a significare che l'istituto si è dato una sua fisionomia,una sua identità forte e che,al di là delle stagioni,ha investito su alcuni filoni importanti che sono divenuti,anno dopo anno,tratto di riconoscibilità dell'attività didattica e della mission della scuola stessa. -Alcuni esperti che pure collaborano con l'istituto lo fanno a titolo gratuito,questo contempera quanto espresso nella colonna di destra

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Indice di spesa dei progetti per alunno inferiore ai dati di riferimento,va considerato ,tuttavia,che alcuni progetti sono cofinanziati -la distribuzione delle risorse finanziarie nell’azione progettuale della scuola ossia l'investimento nei 3 progetti ritenuti strategici o prioritari e definiti come più importanti, è inferiore ai dati di riferimento ( 7,21% su 38%),ma anche in questo caso,vanno considerati i cofinanziamenti. -la presenza di personale esterno qualificato (ad esempio docenti o consulenti esterni) per i tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola risulta : BASSO COINVOLGIMENTO.In realtà questo dato va letto in tutta la sua ampiezza,in quanto il personale esterno ,chiamato in precedenza a collaborare,non sempre è risultato consono sul piano della tenuta della classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sicuramente la pratica del r.a.v. costituisce un'occasione per rendersi consapevole di che cosa andare a migliorare,anche se il format non sempre dà la possibilità di esprimere tutte le azioni poste in essere.Questa sezione rappresenta un po' prprio tale condizione. Per esempio ,in ordine alla tipologia progettuale, si precisa che ,avendo dovuto fornire nel rispondere al questionario ,selezionare i tre progetti più significativi questionario, non si sono citate,nè approfondite altre attività progettuali comunque presenti ed importanti cui l'istituto si dedica e che spaziano dall'educazione alla corretta alimentazione,al laboratorio teatrale e musicale,ai gruppi sportivi pomeridiani ,al progetto di convivenza interreligiosa. Si precisa ,altresì che la gestione del Fis vede un'ampia partecipazione sia del personale docente ,sia del personale a.t.a. che, data anche la complessità della scuola, sempre dà il proprio supporto a tutte le attività ordinarie e anche progettuali. In ordine alle ore di assenza degli insegnanti che risulterebbe ro in percentuale significativa non coperte, si precisa che sono in realtà approntate quanto più possibile le sostituzioni doverose e necessarie attraverso il recupero tempo che gli insegnanti restituiscono alla scuola allorché (un giorno alla settimana) svolgono le ore da cinquanta minuti, ma questa tipologia non era comtemplata tra le risposte da dare. Il dato reale ,nei fatti e negli atti di ufficio,è di gran lunga migliore di quello restituito e,dunque, positivo. In quanto al livello decisionale risulta una leadership partecipativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGRH02000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 1

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGRH02000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGRH02000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14,6 4,9

17 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

31,7

32,1

17,3

0

12,2

11,3

7

0

41,5

37,7

26,3

0

58,5

56,6

39

0

12,2

9,4

12,5

0

2,4

1,9

1,2

0 0

2,4 22

1,9 20,8

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGRH02000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 3,64

29,9

26,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGRH02000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 0,86

63,7

53,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGRH02000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 0,18

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _ I pochi insegnanti che negli anni hanno scelto ,anche su invito del dirigente scolastico , di partecipare alla formazione, hanno riportato il know-how acquisito nei consigli di classe ,nell'ambito del collegio dei docenti e, soprattutto hanno saputo tradurlo in azioni didattiche nuove e coinvolgenti per le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - POCHE iniziative di formazione e di aggiornamento del personale docente(1 Progetto su: Metodologia - Didattica generale)dato di riferimento 2,6) - BASSA Percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati ( 3,64 rispetto ai dati di riferimento che indicano un coinvolgimento medio del 28%) -Il personale a.t.a chiede con regolarità di formarsi e la - ESIGUA la spesa sostenuta dalla scuola per ciascun formazione svolta ha sempre ricaduta positiva nell'esercizio insegnante in relazione alle attività di formazione e della funzione, questo vale soprattutto per il personale dei ruoli aggiornamento realizzate ( 0,86 euro rispetto ai 57 euro come amministrativi che ogni anno e più volte all'anno deve media dei dati di riferimento)in quanto gli insegnanti che affrontare in tempi rapidi numerose innovazioni di vario genere. hanno scelto di formarsi si sono avvalsi delle numerose attività poste in essere gratuitamente dall'Ufficio scolastico regionale -La scuola ha fatto proprie e ha promosso le numerose e valide Umbria. proposte dell'Ufficio scolastico regionale in materia di b.e.s e insegnamento per competenze

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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_Nei fascicoli dei docenti,esiste un comparto per raccogliere i corsi di formazione,l'aggiornamento dei titoli,gli attestati e quanto altro inerenti le varie esperienze formative

-Le risorse finanaziarie per valorizzare a pieno chi davvero è sempre disponibile ed entusiasta sono inadeguate

-A fronte di proposte di attività che potrebbero rappresentare -L'affidamento di progetti ,l'invito da parte del dirigente a una crescita professionale,oltre che naturalmnente , un partecipare a iniziative didattiche,formative, professionali impegno,i docenti che le accolgono sono quasi sempre gli viene,l'affidamento di incarichi va sempre fatto tenendo conto stessi. anche del curriculum,dei titoli,di esperienza formative, di partecipazioni comprese nel percorso professionale del docente -La scuola propone secondo quanto già espresso ai punti di cui sopra ogni volta che ne ricorra l'opportunità e la possibilità attività didattiche,di partecipazione ,di approfondimento -L'istituto diffonde,oltre che per circolare interna,anche a mezzo stampae web,le iniziative curate dal personale e dagli alunni e quando è possibile ne fa partecipe la componente genitoriale. -dalla distribuzione del Fis si può leggere come al personale sia dato riconoscimento dalle piccole alle grandi attività e come le seconde abbiano un peso significativo nella disponibilità generale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGRH02000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGRH02000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,5

56,6

46,3

No

22

26,4

27,3

Si

19,5

22,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

85,4 95,1 78 87,8 36,6 29,3 43,9 80,5

86,8 92,5 79,2 90,6 35,8 34 49,1 84,9

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 3,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 7,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,6 39,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,8 49,1 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGRH02000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGRH02000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

17,5

15,3

6,6

0

4

5,3

4,4

3

4,3

4,3

2,9

13 5 8 6 7 3 4 26

15 24,2 9,9 11 6,5 8,5 9,3 14,3

15,1 23,1 10,2 11,1 6,2 8 10,3 14,7

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola da quindici anni lavora per dipartimenti, le decisioni -Manca un gruppo di lavoro sul curricolo verticale del Collegio vengono prese sulla base dei lavori dipartimentali - bassa partecipazione di docenti, rispetto ai dati di riferimento, in molti gruppi di lavoro, specie "Criteri comuni per la -Risulta alta la varietĂ degli argomenti per i quali si sono attivati valutazione degli studenti" e "Orientamento" gruppi di lavoro formalizzati composti da insegnanti -Il dirigente scolastico e le funzioni strumentali p.o.f. formano,all'occorrenza,un gruppo spontaneo,per esempio per sostenere il comitato studentesco nel predisporre i lavori della complessa assemblea d'istituto. Il dirigente scolastico e i docenti tecnico-pratici - Partecipazione dei docenti superiore ai dati di riferimento nei gruppi di lavoro riguardanti l' inclusione - sono a disposizione dei docenti spazi per la condivisione tra docenti,


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come si è evidenziato la scuola negli ultimi anni non ha posto in essere se non poche azioni di formazione al proprio interno, in quanto gli ultimi corsi promossi erano risultati poco frequentati e questo aveva creato difficoltà in fase di controllo di gestione della spesa e in fase di rendicontazione. Tuttavia la scuola ha sempre proposto,favorito e accolto la richiesta degli insegnanti che volevano formarsi anche diffondendo ed invitando alla partecipazione ai corsi di formazione di ottimo livello organizzati per lo più dall'ufficio scolastico regionale o da enti riconosciuti dal ministero ,corsi che inoltre vengono svolti gratuitamente per le scuole.In ogni caso,la formazione presso l'istituto è poco diffusa ed ad oggi non obbligatoria. migliore appare la situazione relativo alla valorizzazione delle competenze e alla collaborazione tra insegnanti.Il dirigente scolastico conferisce incarichi anche in base a quanto risulta dai curricola e alle esperienze svolte.prprio per valorizzare le competenze e le attitudini dei docenti non si fa troppo ricorso a figure di esperti esterni se non in ordine a professionalità non comprese tra quelle dell'istituto. la collaborazione tra insegnanti appare sostanzialmente positiva sia all'interno della maggior parte dei consigli di classe,sia soprattutto in sede di dipartimenti.da questi ultimi vengono espressi materiali didattici da condividere. Dunque considerando una situazione critica, quella della formazione e due sostanzialmente positive,visti i parametri dati, si è asegnata una valutazione di 3 ritenendo la subarea della formazione una sulla quale è senz'altro necessario intervenire,nella speranza che la formazione per i docenti sia contrattualizzata come preciso dovere,


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,3

Riferimento Regionale % 15,1 35,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

39,6

29,8

9,4

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 15,2 15,2

Riferimento Regionale % 66,7 20 13,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 26,7 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 69,7 66,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGRH02000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH02000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

41,5 14,6

47,2 18,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,5

18,9

19,2

0 0 1

7,3 4,9 43,9

9,4 5,7 49,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGRH02000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH02000B per motivo) per motivo) 0

14,6

22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

9,8

15,1

23,7

0

70,7

75,5

73,6

0

7,3

7,5

10,5

1

26,8

24,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGRH02000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGRH02000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

36,6 19,5

32,1 22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

39

50,9

45,5

0

26,8

32,1

25,8

0

7,3

7,5

12,4

0

19,5

15,1

20,5

0

4,9

7,5

22,5

0

7,3

5,7

14,3

1 0

14,6 9,8

13,2 11,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,4 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,8 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,2 11,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PGRH02000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B No 46,3 45,3 Si 68,3 66 No 29,3 26,4 Si 51,2 50,9 Si 63,4 60,4 Si 48,8 47,2

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

51,2

50,9

56,9

No

58,5

62,3

60

Si

51,2

50,9

42,7

Si No

48,8 19,5

50,9 17

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGRH02000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGRH02000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78 79,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PGRH02000B PERUGIA UMBRIA ITALIA

NO X 25,0 28,0 10,0

74,0 71,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,2 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 9,4 Numero di convenzioni 22 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 29,3 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 26,8 24,5

Situazione della scuola: PGRH02000B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PGRH02000B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 61,11

28

Riferimento Nazionale %

25,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Risulta MEDIO ALTA (da 6 a 8)la varietà di soggetti con cui - BASSA partecipazione a Reti di scuole; mai capofila non in la scuola stipula accordi,indicatore senz'altro significativo di asspluto,ma negli ultimi (questo era l'arco di tempo richiesto; processo relativamente al coinvolgimento del territorio nella unica attività svolta in rete "Gestione servizi in comune" vita scolastica) - Risulta medio basso il numero di convenzioni posto in essere, -Molto alto risulta il dato di inserimento degli studenti nel ma si ritiene che si sia data al questionario su questo punto,una mondo del lavoro,addirittura il 60% dell'istituto a fronte di un risposta non precisa non avendo ben compreso la richiesta . 25% del dato regionale e del 17%del dato nazionale. Come sipuò nem comprendere il numero delle convenzioni è alto così come quello (dato inserito nei punti di fprza)degli - Si rileva come elemento di positività la presenza di gruppi di studenti interessati lavoro formalizzati allargati al territorio, ovvero di gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola ,sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali o di aziende del territorio legate al settore dell'alimentazione e della ristorazione). -Risulta alto il numero di alunni che svolge i percorsi di alternanza scuola -lavoro.Il raccordo scuola-territorio risulta positivo

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGRH02000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGRH02000B % 9,57

11,6

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGRH02000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,4 15,7 Medio - basso livello di 69,2 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 15,4 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGRH02000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGRH02000B 97,98

38,9

41,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,9 5,7 Medio - alto coinvolgimento 68,3 71,7 Alto coinvolgimento 26,8 22,6

Situazione della scuola: PGRH02000B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Appare molto elevata la Pprtecipazione finanziaria delle famiglie, ossia il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie (l’ammontare medio dei contribuiti versati alla scuola per ciascuno studente è di 97,98 euro su una media rispetto ai dati di riferimento di 45 euro). questo dato è ancor più significativo se si considera lo status sociale della stragrande maggioranza delle famiglie che,malgrado le proprie difficoltà,riconosce il contributo volontario alla scuola che diventa anche un riconoscimento di valore. - MEDIO-ALTA risulta la capacità della scuola di coinvolgere i genitori, ossia l'offerta, nell’arco dell’anno, di realizzare azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -alquanto BASSA appare la partecipazione formale dei genitori alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto, in relazione al numero di genitori aventi diritto, ma non molto distante dai dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale. -Si registra una partecipazione informale medio bassa dei genitori alle attività della scuola (partecipazione ai colloqui antimeridiani con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività) -


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato _La valutazione assegnata è positiva considerando un po'il quadro complessivo dell'area. risultano in particolare significative tutte le azioni didattiche, formative e di prospettiva professionalizzante per gli alunni poste in essere dall'Istituto che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento nel territorio.L'istituto è scuola associata unesco dal 2003 (unica tra le scuole del distretto scolastico di appartenenza) e scuola associata all'unesco international school dal 2006 fino ad oggi,con rinnovo annuale della certificazione, in virtù dei progetti presentati.L'istituto intrattiene rapporti di collaborazione con le maggiori strutture alberghiere del territorio per gli stage degli alunni e per lo svolgimento dell'alternanza scuola-lavoro. E' promotore di eventi e collabora con associazioni ed enti locali a quelli da questi ultimi promossi.non sempre tutte queste attività sono adeguatamente formalizzate,per cui a partire dal r.a.v. si pone come la giusta occasione per migliorare questo aspetto. In ordine alle altre sub aree (partecipazione foramle,informale e finanziaria dei genitori, reti di scuole) si passa da un valore medio ad uno meno adeguato, ma nel complesso,la situazione della sezione rilevata, permane in prevalenza positiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) DIMINUZIONE PERCENTUALE DI STUDENTI NON AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA O CON SOSPENSIONE DI GIUDIZIO DIMINUZIONE ABBANDONI SCOLASTICI

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) RIENTRARE NELLA MEDIA PROVINCIALE

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DIMINUIRE VARIANZA INTERNA ALLE CLASSI

RIENTRARE NELLA MEDIA PROVINCIALE

Competenze chiave e di cittadinanza

STRUTTURARE UN CURRICOLO DI SCUOLA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI

riuscire a diffondere nelle classi prime un più alto tasso di responsabilità

Risultati a distanza

ACCOMPAGNARE E PROMUOVERE L'INSERIMENTO PROFESSIONALE NEL MONDO DEL LAVORO

MANTENERE I RISULTATI ATTUALMENTE RAGGIUNTI IN ORDINE ALL'INSERIMENTO DEGLI STUDENTI DIPLOMATI NEL MONDO DEL LAVORO

Risultati scolastici

RIENTRARE NELLA MEDIA PROVINCIALE

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi degli indicatori relativi agli Esiti ha evidenziato delle criticità nella Sottoarea "Risultati scolastici", sia in relazione all'indicatore "Esiti scrutini", che "Trasferimenti ed abbandoni". Altro dato critico che è stato evidenziato e che, implicitamente, potrebbe correlarsi con le priorità già evidenziate, riguarda l'indicatore 2.2c della Sottoarea "Risultati nelle prove Invalsi" e precisamente "Varianza interna alle classi" che si discosta notevolmente dai dati medi di riferimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare un curricolo di scuola per Matematica ( e sviluppo competenze trasversali) Definire dei criteri di valutazione comuni per tutte le discipline Predisporre prove strutturate per classi parallele, in entrata, intermedie e finali, che coinvolgano tutte le discipline


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Ambiente di apprendimento

Progettare Moduli per il recupero delle competenze con Attività in orario curriculare oltre a quelle già svolte con mirato intervento del docente

Inclusione e differenziazione

Predisporre Corsi di Italiano per alunni stranieri; Prevedere supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Consolidare l'inserimento degli alunni disabili nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro.

Continuita' e orientamento

IMPLEMENTARE L'ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO IN ITINERE ED IN USCITA

Orientamento strategico e organizzazione ATTIVARE UN PROCESSO della scuola INNOVATIVO AL FINE DI CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA E DI CREARE NUOVI STILI DI ATTRAVERSO LA FLESSIBILITA' ORARIA OTTIMIZZARE IN BASE AGLI SPAZI A FRUIZIONE DELLE LEZIONI IN PARTICOLARE DI QUELLE LABORATORIALI LEGANDOLE ANCHE ALLE ISTANZE DEL TERRITORIO

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

INVESTIRE SULLA FORMAZIONE DEI DOCENTI CREARE UNA BANCA DELLE COMPETENZE AGGIUNTIVE PER FARLE ESPRIMERE NELLA PROGETTUALITA' DELLA SCUOLA LEGATA ANCHE AL TERRITORIO

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

PARTECIPARE A RETI CON SCUOLE;ENTI ED ASSOCIAZIONI APERTURA DEI LABORATORI ALLA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di Processo individuati concorrono, nel loro insieme, al raggiungimento delle priorità evidenziate. Gli obiettivi delle Aree 3A1-3A2-3A3 contribuiscono ad uniformare i criteri di valutazione all'interno della scuola, ad intercettare i bisogni degli studenti per favorire una migliore progettazione degli interventi di recupero. Ciò permetterebbe di rispondere in maniera più efficace al gap formativo di studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia e di assicurare a tutti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, scongiurando, così, ripetenze e abbandoni. Risulta altresì necessario investire sulla formazione dei docenti(3B6) , anche aderendo a Reti di scuole (3B7).


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