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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC833009 SILVIO CANEVARI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC833009 VTEE83301B VA VB VC VD VE VF VTEE83302C VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC833009 1.8 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC833009 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC833009 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è costituita da 1081 alunni di cui 69 (6,38%) provenienti da stato estero. A seguito della presenza di alunni provenienti da stato estero la scuola partecipa ad un progetto in rete ex Art. 9 del CCNL, comprendente tutte le scuole del primo ciclo del comune di Viterbo; con i fondi del progetto sono finanziati corsi di alfabetizzazione e recupero. In generale le famiglie sono in grado di supportare l'esperienza scolastica degli alunni e collaborano volentieri con la scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. “S. Canevari” risulta caratterizzato da sensibili eterogeneità nella distribuzione della popolazione scolastica fra i due poli logistici che costituiscono l'istituto: a) il polo scolastico di via C. Cattaneo, che ospita oltre l'83 % della popolazione scolastica, caratterizzato, per le classi testate INVALSI, da un indice ESCS alto; b) il polo scolastico della frazione di S. Martino al Cimino, che ospita circa il 16,7% della popolazione scolastica, caratterizzato, per le classi testate INVALSI, da un indice ESCS basso e da un significativo calo demografico; c) il polo scolastico di S. Martino al Cimino comprende l'unica sede di scuola sec. 1° grado dell'istituto, monosezione con 46 alunni iscritti, pari al 4,25% della popolazione scolastica; d) tra i due poli scolastici non si rilevano flussi di passaggio di alunni; di fatto si comportano come due realtà scolastiche indipendenti: - un “vero” I.C. il polo di S. Martino aC; - un “circolo didattico” il polo di via C. Cattaneo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il tratto identitario territoriale della scuola è costituito dalla eterogeneità: - quartiere cittadino moderno, dotato di interessanti infrastrutture e risorse (Università della Tuscia, palazzo dello sport, piscina, uffici, giardini etc), ove è ubicato il polo scolastico di via Cattaneo; - piccolo borgo di montagna (m.te Cimino) la frazione di S. Martino, che ospita l'omonimo polo scolastico, dotato di importanti centri di interesse (mura cittadine, palazzo Doria-Panphili, ambiente montano etc). Diverse società sportive affiancano i docenti in progetti di arricchimento dell'OF. Alcuni genitori, esperti in informatica, giardinaggio etc collaborano e affiancano i docenti in attività di arricchimento dell'offerta formativa. Gruppi di genitori si sono offerti di ridipingere le aule scolastiche e effettuare interventi di piccola manutenzione. I genitori partecipano volentieri a raccolte di fondi/donazioni etc a favore della scuola. Una fondazione bancaria eroga contributi alle scuole del 1° ciclo del comune di Viterbo per attività di recupero e contrasto all'insuccesso scolastico. L'ente locale collabora e richiede a sua volta la collaborazione delle scuole nell'organizzazione di eventi (di particolare rilievo: la “settimana della scuola”) o nella realizzazione di politiche scolastiche.
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Causa anche l'età degli edifici scolastici e la trascuratezza manutentiva pregressa, molte strutture scolastiche non sono a norma con gli standard di sicurezza richiesti e l'Ente locale ha difficoltà nel reperire i fondi necessari per la manutenzione. Manca il CPI di conformità antincendio ex Art. 16 del D.L.vo 139/2006. Manca la connessione veloce in grado di supportare il buon funzionamento della classe 2.0 e del “registro elettronico”. E' assolutamente insufficiente il servizio di assistenza a favore degli alunni disabili ex Art. 13, comma 3 della L. 104/1992.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC833009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.233,00
37.671,00
3.881.940,00
340.849,00
0,00
4.277.693,00
Gestiti dalla scuola
3.952,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.952,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
6.167,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.167,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4.626,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.626,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.839,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.839,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:VTIC833009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,9
90,1
7,9
0,0
99,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,4
48,9
23,4
74,2
39,2
55,3
6,5
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie erogano contributi per: a) assicurazione integrativa a favore degli alunni; b) effettuazione di attività integrative (gite, collaborazioni etc); c) concorrere all'attivazione di laboratori di arricchimento dell'offerta formativa in orario post-curricolare. In aggiunta a quanto sopra le famiglie forniscono direttamente prodotti quali sapone, salviettine etc per l'igiene personale degli alunni. L'ente locale eroga contributi calcolati in ragione del numero degli alunni. Una fondazione bancaria eroga contributi vincolati al contrasto della dispersione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le erogazioni statali sono per la grande maggioranza destinate alla retribuzione del personale della scuola (99,3%). Le risorse per il funzionamento generale (0,1%) e per la retribuzione accessoria (0,4%) sono insufficienti per garantire un buono standard di qualità dei servizi scolastici. Lo stato manutentivo degli edifici scolastici è carente e questo determina anche situazioni di tensione nelle famiglie. Tutti gli edifici scolastici sono privi delle principali certificazioni di sicurezza; in particolare del Certificato Prevenzione Incendi ex Art. 16 del D.L.vo 139/2006. Le barriere architettoniche presenti negli edifici sono rilevanti. La qualità delle dotazioni strumentali, con particolare attenzione ai sistemi digitali risultano: a) di livello medio per i servizi di segreteria; b) di livello medio-basso per la didattica (solo 7 aule sono dotate di LIM; le aule multimediali comprendono n° 13 PC in via Cattaneo e 8 PC in S. Martino al Cimino). Molto carente è la connettività esterna e interna.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC833009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC833009 78 92,9 6 7,1 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC833009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC833009
35-44 %
N°
1
1,3
45-54 %
N°
14
17,9
55+ %
N°
38
48,7
Totale %
TOTALE
25
32,1
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC833009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC833009 43,5 56,5 100,0
Istituto:VTIC833009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC833009 24,0 76,0 100,0
Istituto:VTIC833009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC833009 50,0 50,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC833009 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC833009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,2 32 46,4 6 8,7 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
37,7
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato (TI) è superiore a quello delle medie comunale, regionale e nazionale. La percentuale dei docenti con contratto a TI con età superiore a 54 anni è al di sotto delle medie cittadina, regionale e nazionale. Il 43,5% delle docenti di scuola dell'infanzia sono laureate; il 24,0% delle docenti di scuola primaria sono laureate. La percentuale dei docenti che sono stabilmente presenti nella scuola per un tempo superiore a 10 anni è sensibilmente superiore alle medie cittadina, regionale e nazionale. Alcune insegnanti hanno competenze di eccellenza nell'ambito delle tecnologie digitali. Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo ed un'esperienza di 21 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato (TI) con età inferiore ai 45 anni è al di sotto delle medie cittadina, regionale e nazionale. La percentuale dei docenti con contratto a TI con età da 45 a 54 anni è al di sopra delle medie cittadina, regionale e nazionale. Il 50% dei docenti di scuola sec. 1° grado sono laureati. La percentuale dei docenti che sono stabilmente presenti nella scuola per un tempo compreso fra 6 e 10 anni è molto al di sotto delle medie cittadina, regionale e nazionale. La presenza del dirigente scolastico nell'attuale sede di servizio è di 3 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC833009
% classe 1 134
100,0
classe 2
% classe 2 171
99,4
classe 3
% classe 3 141
100,0
classe 4
% classe 4 130
100,0
classe 5
% classe 5 145
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
14
100,0
% classe 2 18
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC833009
7 5
8 7
9 6
10 2
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
22,7
31,8
27,3
9,1
9,1
0,0
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
4
2,4
% classe 3
classe 4
6
4,4
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
5,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
4
3,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
6
4,4
% classe 4
classe 5
6
4,8
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC833009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di studenti ammessi sono superiori alle medie territoriali e nazionali. Non si rilevano concentrazioni di non ammessi in classi particolari. Il POF riporta criteri di valutazione omogenei d'istituto; nella scuola primaria, grazie alla continuità delle docenti nella stessa scuola, i criteri di valutazione sono sufficientemente condivisi. La percentuale degli alunni licenziati con voto 6 è inferiore a quello delle medie territoriali e nazionale Le percentuali degli alunni licenziati con voto 8 e 10 sono superiore a quello delle medie territoriali e nazionale. L'abbandono è un fenomeno non sussistente. I trasferimenti di alunni da e verso altre scuole corrisponde a valori fisiologici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF riporta criteri generali di valutazione d'istituto ma tali criteri necessitano di specifica declinazione a livello della singola disciplina. Le percentuali degli alunni licenziati con voti 9 sono inferiori a quelli delle medie territoriali e nazionale
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio "6" consegue al fatto che la larga maggioranza degli elementi diagnostici risulta positiva; al di sotto delle medie di riferimento risultano le percentuali degli alunni licenziati con 9 e con 10 e lode.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC833009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,1
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
53,9
65,0 65,9
-1,1
56,2
-3,8
VTEE83301B II B
56,3
-10,8
49,5
-10,4
VTEE83301B II C
63,7
-3,5
57,7
-2,0
VTEE83301B II D
66,8
-0,5
56,5
-3,4
VTEE83301B II E
69,9
2,7
57,9
-2,0
VTEE83301B II F
69,0
1,7
59,3
-0,7
VTEE83302C
48,6
VTEE83302C II A
48,6
65,0
n/a
37,4 -18,8
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
56,2
-5,4
VTEE83301B
n/a
n/a
ITALIA
VTEE83301B II A
n/a
n/a
Centro 54,0
-3,2 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
37,4
-22,8 62,4
63,7
62,9
65,6
65,6 62,4
-3,5
61,1
-5,2
VTEE83301B VB
70,9
5,1
70,5
4,4
VTEE83301B VC
63,8
-2,1
63,8
-2,5
VTEE83301B VD
62,5
-3,4
66,7
0,4
VTEE83301B VE
69,5
3,7
71,0
4,7
VTEE83301B VF
64,4
-1,5
64,9
-1,3
VTEE83302C
59,4
VTEE83302C VA
59,4
61,1
VTMM83301A
61,1
VTMM83301A III I
61,1
n/a
58,2 -6,3
62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,3
-0,2
VTEE83301B
n/a
n/a
n/a
VTEE83301B VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -0,2
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
57,3
65,5 65,5
0,0
n/a
-7,9 57,3
n/a
n/a
58,2
61,4 0,0
n/a
n/a
65,5
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE83301B II A
3
3
3
7
6
6
3
3
5
5
VTEE83301B II B
6
8
4
4
3
4
10
6
3
1
VTEE83301B II C
6
4
2
4
10
5
0
8
8
5
VTEE83301B II D
2
5
2
6
9
4
8
4
1
7
VTEE83301B II E
1
2
7
5
7
2
6
1
10
3
VTEE83301B II F
2
0
4
9
8
2
4
6
7
5
VTEE83302C II A
7
3
5
3
1
12
3
3
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC833009
16,8
15,5
16,8
23,6
27,3
21,7
21,1
19,3
21,7
16,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE83301B VA
4
3
6
2
7
6
3
4
4
4
VTEE83301B VB
1
1
4
6
7
2
1
5
4
7
VTEE83301B VC
0
8
7
6
3
1
5
10
5
2
VTEE83301B VD
3
4
3
2
6
2
4
6
0
6
VTEE83301B VE
2
3
6
3
8
1
1
6
10
4
VTEE83301B VF
3
2
3
3
4
2
3
3
4
3
VTEE83302C VA
3
1
4
3
2
4
1
3
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC833009
12,0
16,5
24,8
18,8
27,8
14,0
14,0
28,7
22,5
20,9
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VTMM83301A III I
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
9 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
5 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
VTIC833009
10,5
47,4
10,5
5,3
26,3
0,0
21,1
21,1
26,3
31,6
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC833009 11,4 88,6 18,4 81,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC833009 5,8 94,2 8,2 91,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
5 prim I risultati alle prove di Ita e mat INVALSI sono superiori alle medie territoriali, nazionale e in linea con il contesto ESCS di riferimento. Due classi hanno ottenuto risultati sensibilmente superiori anche alla media del contesto ESCS di riferimento. La classe 3 sc sec, rispetto alle medie di riferimento, ha ottenuto risultati sensibilmente superiori nella prova di mat. LIVELLI DI APPRENDIMENTO 2 prim Ita La % di alunni nel liv 1 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; le % degli alunni nei liv 3 e 4 sono superiori alle medie territoriali e nazionale. 2 prim Mate La % di alunni nel liv 1 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; le % degli alunni nei liv 3 e 4 sono superiori alle medie territoriali e nazionale. 5 prim Ita La % di alunni nel liv 1 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; le % degli alunni nei liv 3 e 4 sono superiori alle medie territoriali e nazionale. 5 prim Mate La % di alunni nel liv 1 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; le % degli alunni nei liv 4 e 5 sono superiori alle medie territoriali e nazionale. 3 sc sec 1 gr Ita: la % di alunni nel liv 1 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; la % di alunni nel liv 5 è superiore alle medie territoriali e nazionale. Mat: la % di alunni nel liv 1 è nulla; le percentuali degli alunni nei liv 4 e 5 sono sensibilmente superiori alle medie territoriali e nazionale. La VARIABILITA' delle cl 5^ è inferiore alle medie territoriali e nazionale.
pagina 26
Classi 2^ primaria I risultati alle prove di Italiano INVALSI sono al di sotto delle medie del contesto ESCS di riferimento e, rispetto alle medie territoriali/nazionali, presentano scostamenti negativi in due classi. Classi 2^ primaria I risultati alle prove di matematica INVALSI sono al di sotto rispetto alle medie nazionale e del contesto ESCS di riferimento; presentano inoltre, rispetto alle medie territoriali/nazionali, scostamenti negativi in due classi. Classi 5^ primaria. I risultati alle prove di Italiano e matematica INVALSI, rispetto alle medie territoriali/nazionali, presentano scostamenti negativi in una classe. LIVELLI DI APPRENDIMENTO Classi 2^ Italiano La percentuale di alunni nel livello 5 è inferiore alle medie territoriali e nazionale; Classi 2^ Matematica La percentuale di alunni nel livello 5 è inferiore alle medie territoriali e nazionale. La VARIABILITA' delle classi 2^ è superiore alle medie territoriali e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio positivo “5� consegue al fatto che la distribuzione degli elementi diagnostici fra punti di forza e debolezza mostra una sensibile prevalenza nell'ambito dei punti di forza.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; nel documento di valutazione sono presenti i seguenti indicatori: •Rispetto delle regole convenute •Collaborazione con i compagni e con gli insegnanti •Partecipazione alla vita della classe e della scuola •Adempimento degli impegni presi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo adottato dalla scuola non prevede indicatori specifici per la valutazione delle seguenti competenze chiave: competenze digitali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità.
L’Istituzione scolastica partecipa alla sperimentazione nazionale (CM 3/2015) relativa alla certificazione delle competenze, espressamente organizzato sulle competenzechiave e ha adottato il modello proposto. La scuola sta adeguando il curricolo per il raggiungimento e la valutazione delle seguenti competenze chiave: competenze digitali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio positivo “5â€? consegue al fatto che, pur in presenza di uno sviluppo diversificato delle competenze chiave fra quelle riconducibili alle discipline curricolari e il comportamento (con valutazioni positive o molto positive) e "imparare ad imparare" e "spirito di iniziativa e di imprenditorialitĂ " (per le quali l'istituto non ha ancora predisposto criteri espressi di valutazione), la distribuzione delle valutazioni positive è significativamente spostata verso i punti di forza.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 30
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC833009
11,4
% Linguistica 11,4
% Professionale
% Qualsiasi area
6,9
11,4
% Scientifica 11,4
% Tecnica 25,0
% Umanistica 22,8
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 31
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC833009 VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 11 47,8 12 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 52,2 30,9 28,9 29,1
23 2.122 38.023 450.107
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC833009 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 11 100,0 6 50,0 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica ha attivato una funzione strumentale ex art 33 CCNL espressamente dedicata a continuità e orientamento. La scuola secondaria di primo grado ha fornito regolarmente i consigli orientativi; gli studenti che hanno seguito i predetti consigli orientativi hanno ottenuto il 100% di successo scolastico nelle scuole di prosecuzione degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della particolare organizzazione logistica della rete scolastica territoriale del quartiere di riferimento del polo scolastico di via C. Cattaneo, per effetto della quale il medesimo flusso studentesco attraversa per due volte due distinti istituti comprensivi, il monitoraggio degli esiti a distanza degli alunni in uscita dal segmento primario, nel predetto polo, risulta particolarmente difficoltoso e dispendioso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio positivo “5â€? consegue, oltre che dai dati positivi del polo scolastico di S. Martino (il 100% degli alunni usciti dalla scuola secondaria di primo grado, che hanno seguito il consiglio orientativo, è stato ammesso alla classe successiva), dal fatto che i deficit nei monitoraggi degli alunni in uscita dal plesso primario del polo scolastico di via C. Cattaneo non dipendono da politiche scolastiche interne ma dalla particolare struttura logistica della rete scolastica del quartiere di riferimento, ove il medesimo flusso studentesco attraversa per due volte due distinti istituti comprensivi, rendendo i predetti monitoraggi particolarmente difficoltosi e dispendiosi.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC833009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
Si
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
No
16,1
28
29,3
Si
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC833009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
Si
87,1
84
83,6
No
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
Si
51,6
59,6
58,4
Si
87,1
87,6
86,2
No
16,1
26,5
28,3
Si
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli La scuola non ha individuato gli obiettivi e le studenti nei diversi anni. abilitĂ /competenze trasversali relativi a educazione alla Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come cittadinanza, competenze sociali e civiche strumento di lavoro per la loro attivitĂ . Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,4
78,1
81,4
Si
87,1
72,7
71,2
Si
80,6
91,4
86,4
No
74,2
68,3
64,1
Si
67,7
58,2
57,4
Si
80,6
82,7
82,3
Si
58,1
58,7
58,6
No
32,3
44,9
42,2
Si
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,2
78
80,2
Si
83,9
75
73,5
Si
58,1
63,2
60,6
No
83,9
81,8
81,4
Si
67,7
57,1
57,9
Si
87,1
87,2
86
Si
67,7
69,2
63,4
No
45,2
57,5
53
Si
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione periodica comune per Assenza di programmazione per dipartimenti disciplinari classi parallele. Assenza di progettazione di moduli o unita' didattiche per il L'analisi delle scelte adottate e la revisione viene discussa in potenziamento delle competenze sede di interclasse
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 67,7 72,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Situazione della scuola: VTIC833009
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti (corsi di recupero e consolidamento)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele elaborate dagli insegnanti, ma la pratica non è istituzionalizzata e generalizzata. La scuola non progetta e non realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti relativamente alla valorizzazione delle eccellenze
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio positivo 5 consegue a quanto segue: la scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione dei profili di competenza relativamente alle seguenti competenze chiave: imparare ad imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità , è da sviluppare in modo piÚ approfondito. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata per il recupero e il consolidamento delle abilità /competenze, ma non viene attuata per la valorizzazione delle eccellenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VTIC833009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC833009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,3
66,0
52,4
Si
74,2
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
3,2
15,9
13,9
No
3,2
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC833009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,5
89,5
82,8
Si
64,5
45,5
52,4
No
0,0
3,0
4,2
No
3,2
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC833009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC833009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
48,4
30,5
38,3
Si
93,5
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
3,2
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC833009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC833009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
73,3
71,1
Si
87,1
83,3
84,4
No
0
4,1
6,2
No
3,2
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il laboratorio di informatica è presente in ogni plesso La palestra è presente in ogni plesso La sede centrale dispone di un teatro le cui attività sono coordinate da una figura referente Nel plesso di S. Martino i docenti individuati come responsabili delle aule multimediali svolgono attività di manutenzione ordinaria, assistenza ai docenti e agli alunni e di coordinamento. Ogni classe dispone di una biblioteca il cui materiale viene fornito dai genitori o dai docenti. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti così come la durata delle lezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede centrale la figura individuata come responsabile dell’aula multimediale svolge attività di semplice manutenzione ordinaria per scarsità di risorse. Non è presente la figura di coordinamento per la palestra. Non sono presenti altri laboratori o spazi adeguati al loro allestimento. Sono presenti soltanto 9 LIM su 33 classi e le attrezzature informatiche presenti sono obsolete. La connessione internet è insufficiente a supportare le normali attività. I materiali per le attività laboratoriali sono obsolete e insufficienti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto: 1) ha approvato il curricolo, comprendente anche le competenze chiave; 2) utilizza format unitari per elaborare: - le programmazioni di classe; - il PEI ex Art. 12 L. 104/1992; - PDP ex L. 170/2010 e DM 27/12/2012; - relazioni finali e verbali per gli scrutini; 3) gli insegnanti, nelle proposte didattiche: - tengono conto delle caratteristiche individuali degli alunni; - curano il rapporto fra concreto e astratto; - affiancano gli aspetti formali delle discipline con attività di manipolazione e scoperta. E’ stata istituita una classe 2.0. Sono presenti 9 LIM che vengono regolarmente utilizzate come supporto didattico. Ci si avvale della collaborazione di qualificati esperti esterni che affiancano le docenti nella programmazione e attuazione di progetti di arricchimento dell'offerta formativa.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La classe 2.0 non è stata attivata a causa dell’inadeguatezza della connessione internet fornita dall’Ente Locale. A causa della mancanza di fondi e di attrezzature le modalità didattiche più innovative sono utilizzate solo da alcune docenti e su iniziativa personale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 44 41,8 43,9 Azioni costruttive 43 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 29 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive 100 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC833009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 46,1 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,7 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VTIC833009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
0,00
0,6
0,9
1
0,00
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la condivisione del regolamento scolastico e la sottoscrizione del patto educativo di corresponsabilità. Inoltre le programmazioni di classe contengono una sezione dedicata al "contratto formativo" docenti-alunni. La scuola ha ottenuto il riconoscimento di “Scuola Amica”, progetto Pilota promosso dal MIUR che ha l’obiettivo di realizzare un percorso condiviso per costruire una scuola che accolga le differenze, favorisca la partecipazione attiva dei bambini e dei ragazzi e prenda in considerazione le loro opinioni. La scuola promuove la partecipazione attiva a progetti quali “Consiglio comunale dei ragazzi”, “Unicef” e iniziative promosse da enti e associazioni finalizzati alla solidarietà e al rispetto dei diritti umani e legalità. I progetti vengono svolti in continuità tra i vari ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono verificati fenomeni di tensione con e fra i genitori a causa della presenza, in due classi, di alunni con BES che esprimono comportamenti fortemente oppositivi e, talvolta, aggressivi. Si rileva la mancanza di: a) una politica di coinvolgimento dei genitori nella promozione socio-affettiva e comportamentale; b) una regolamentazione per l’uso critico e consapevole dei mezzi di comunicazione digitali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del punteggio positivo 5 consegue dalla rilevazione di una situazione diversificata fra i vari indicatori che strutturano l'area ma con una significativa prevalenza di segni diagnostici positivi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VTIC833009
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti Mancano spazi adeguati e attrezzati per lo svolgimento di con disabilità nel gruppo dei pari attraverso Laboratori Integrati attività laboratoriali. in collaborazione con la ASL. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie efficaci che favoriscono una didattica inclusiva attraverso unità didattiche interdisciplinari, multimediali e di attività teatrale che concorrono alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. I Piani Educativi Individualizzati vengono monitorati e revisionati con regolarità dagli insegnanti curriculari e di sostegno. Gli studenti con bisogni educativi speciali sono in carico ai docenti di classe che attuano Piani Didattici Personalizzati aggiornati con regolarità, adottano strumenti dispensativi e compensativi per garantire il successo formativo. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia per favorire l'inclusione attraverso percorsi di lingua italiana in classe. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità per migliorare la qualità dei rapporti tra gli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80,6
93,3
92,1
No
35,5
41,1
36
No Si No No
0 45,2 6,5 22,6
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
22,6
11,3
14,5
No
32,3
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80,6
88,9
87,8
No
32,3
31,8
28,2
No Si No No
9,7 80,6 9,7 35,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
35,5
24,1
24,7
No
25,8
17,7
20,6
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71
77,9
76,9
No
25,8
26,3
21,9
No
12,9
29,9
25,3
No
19,4
42
36,9
No
19,4
23,4
14,8
No
67,7
64,7
52,9
Si
35,5
49,1
40,7
No
3,2
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
64,5
78,2
76
No
22,6
26,3
22,8
No
32,3
45,5
46,1
No
61,3
75,6
72,4
No
32,3
38,9
24,4
No
71
70,5
61,8
Si
74,2
79,5
73,9
No
6,5
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà attraverso prove strutturate. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci in quanto i miglioramenti sono apprezzati e quantificati nella prove di verifica. E' prassi consolidata l’individuazione di fasce di livello che vengono utilizzate dalle docenti per attuare le opportune differenziazioni nelle strategie didattiche, a favore tanto degli alunni in difficoltà che degli alunni delle fasce più alte. Per gli alunni con difficoltà nelle abilità di base in Italiano, Matematica e Inglese sono attivati corsi di recupero intensivi in orario post-curricolare. La scuola favorisce anche il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso i laboratori: • plastico-pittorico • espressivo-motorio • teatrale • di scacchi • espressivo-motorio legato ai giochi della tradizione locale. Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci in quanto le docenti di classe riscontrano una ricaduta positiva nelle attività curricolari. L'istituto ha attivato, in partenariato gratuito con società sportive esterne, attività di arricchimento di educazione fisica mediante affiancamento di qualificati esperti esterni messi a disposizione dalle predette società.
pagina 54
Il lavoro per gruppi di livello non è del tutto generalizzato e formalizzato nei documenti scolastici. L'esiguità del FIS non consente un'adeguata estensione oraria di: a) corsi di recupero intensivi; b) laboratori di arricchimento/ampliamento dell'offerta formativa.
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pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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pagina 56
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è motivata dal fatto che si rileva la convergenza di due importanti percorsi di inclusione, differenziazione, recupero e potenziamento: A) a livello del singolo docente, che diversifica, articola e modula le proprie strategie didattiche, il flusso e i contenuti delle proposte disciplinari, in ragione delle caratteristiche e dei ritmi di apprendimento degli alunni; B) a livello di istituto, con: - corsi di recupero intensivi e laboratori di arricchimento dell'OF, in orario post curricolare, cui possono accedere alunni provenienti da classi diverse; - affiancamento di esperti esterni. Il riscontro positivo si rileva nell'assenza di fatto del fenomeno dell'abbandono e nel soddisfacente livello di successo scolastico.
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pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC833009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
Si
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
No
58,1
67,8
60,8
No
64,5
78,9
75,7
No
48,4
57,6
61,3
No
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC833009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
Si
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
No
58,1
74,8
67,7
No
25,8
47,4
48,6
Si
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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pagina 58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per scambiarsi informazioni utili alla compilazione del modello predisposto per la formazione delle classi prime, nel rispetto dei criteri stabiliti. Nella scuola è presente da molti anni la funzione strumentale dedicata alla continuità e all’orientamento. Vengono svolti progetti comuni tra le classi ponte attraverso specifiche unità didattiche che prevedono momenti di progettazione, realizzazione comuni e successivi incontri e attività tra alunni. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con incontri periodici tra docenti dei vari ordini di scuola. Il plesso principale di scuola primaria con 650 alunni, svolge le attività di continuità con una sede di scuola secondaria di primo grado, contigua logisticamente, malgrado questa appartenga ad un istituto comprensivo diverso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel polo scolastico di via Cattaneo, a causa della particolare organizzazione logistica dell'istituzione scolatica che vede due distinti istituti comprensivi insistere sul medesimo territorio, le relazioni di continuità risultano più difficoltose rispetto ad un IC normalmente strutturato.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC833009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC833009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
Si
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
No
32,3
31
31,7
No
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
Si
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni coinvolgendo tutte le sezioni della scuola. Vengono realizzate attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo le realtà scolastiche del territorio e si organizzano incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Il 100% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo degli insegnanti sono stati promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.
pagina 59
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Dai dati restituiti dall’Istituto Nazionale di Valutazione si evince che il 50% di famiglie e studenti non seguono i consigli orientativi della scuola: il 50% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo non sono stati ammessi alla classe successiva. Si sottolinea che il dato si riferisce ad un esiguo numero di studenti (23)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il punteggio positivo 6 consegue a quanto segue. Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e da questa alla scuola secondaria di primo grado. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha: A) definito la mission strategica articolata in 4 ambiti: 1) Sviluppo delle competenze degli studenti quale criterio strategico-organizzativo generale della scuola (kronos, topos, logos, ethikos); 2) Promozione del benessere degli studenti quale criterio strategico-organizzativo generale della scuola; 3) Benessere organizzativo quale criterio strategicoorganizzativo generale della scuola; 4) Comunicazione interna ed esterna e trasparenza quale criterio strategico-organizzativo generale della scuola; B) sviluppato un articolato sistema di rilevazione basato su questionari on line. Dall’analisi delle risposte ai questionari è risultato: - i tempi (kronos) dell’insegnamento sono ottimizzati in funzione degli apprendimenti; - i flussi e i contenuti degli insegnamenti (logos) sono tarati in ragione degli apprendimenti; - gli insegnanti promuovono “valori” (ethikos) e si comportano come attori emotivi consapevoli. Oltre il 95% dei docenti accede al sito web della scuola per acquisire informazioni organizzative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento all’ambito “Promozione del benessere degli studenti quale criterio strategico-organizzativo generale della scuola“, una rilevante % di alunni testati della Scuola sec. 1° grado dichiara di non gradire le seguenti attività: - compito in classe di matematica (54%); - compito in classe e interrogazione in Inglese(72,9%); - stare seduti al banco (56,7%); - discussioni con gli insegnanti (51,3%); - fare riassunti (70,2%); - andare in biblioteca (62,1%); - scrivere in classe (54%).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle risposte ai questionari si rileva che: A) il 55,5 % dei docenti testati ritiene che soggetti, materiali, modalità e tempi per elaborare i principali strumenti programmatici (POF, curricolo, impiego fondo d'istituto, programma annuale etc) sono ben definiti; B) il 66,7% dei docenti testati ritiene che sono ben individuati i tempi e soggetti che valutano e propongono miglioramenti nelle principali filiere produttive d'istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la valutazione sostanzialmente positiva, dall'analisi delle risposte ai questionari si rileva anche che: A) il 44,4 % dei docenti testati ritiene che soggetti, materiali, modalità e tempi per elaborare i principali strumenti programmatici (POF, curricolo, impiego fondo d'istituto, programma annuale etc) non sono ben definiti; B) il 33,3% dei docenti testati ritiene che non sono ben individuati i tempi e soggetti che valutano e propongono miglioramenti nelle principali filiere produttive d'istituto.
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC833009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 %
Riferimento Nazionale %
70,00
68,9
70,9
72,8
30,00
31,1
29,2
27,3
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC833009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 67,95
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 66
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC833009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 96,00
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC833009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 %
9,43
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 68
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC833009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 8,33
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 69
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti No 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 Si 77,4 73,1 No 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
16,1
12,5
10,6
No
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti No 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 No 67,7 63,1 No 0 1 No 25,8 30,4 Si 9,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
3,2
3,3
4
Si
74,2
66,5
65,3
No
19,4
14,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti No 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti Si 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti Si 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC833009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 Collegio dei docenti No 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
88,33
54,3
56,3
55,6
n.d.
1,5
2,2
2,6
11,67
21,6
19,9
24,3
n.d.
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC833009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC833009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,96
49,2
36,5
40,1
n.d.
12,2
7,9
8,8
13,04
21,3
24,7
29,6
n.d.
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A) Gestione funzioni strumentali: distribuzione compensi in linea con medie provinciali, regionali e nazionali. B) Gestione fondo d'istituto (FIS): - ripartizione budget fra docenti e personale ATA in linea con medie provinciali, regionali e nazionali; - accesso dei docenti al FIS: in linea con medie provinciali, regionali e nazionali. C) Modi dei processi decisionali: - i consigli di classe decisivi nella scelta delle modalità di lavoro degli studenti; - i contenuti del curricolo sono progettati da un gruppo di lavoro; - l'impostazione dei criteri di valutazione è stabilita dal collegio dei docenti; - i criteri di formazione delle classi sono deliberati dal consiglio d'istituto. D) Impatto delle assenze degli insegnanti: le ore di assenza dei titolari non coperte è inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) B) Gestione fondo d'istituto (FIS): - % del personale ATA che accede al FIS superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali; - docenti e ATA che percepiscono più di 500 € inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. C) Modi dei processi decisionali: - il collegio dei docenti è poco coinvolto nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa; - il consiglio d'istituto è poco coinvolto nella definizione dell'articolazione oraria; - il consiglio d'istituto è poco coinvolto nella ripartizione dei fondi di bilancio; - i consigli di classe sono poco coinvolti nella definizione delle metodologie didattiche; - il collegio dei docenti è poco coinvolto nelle decisioni relative alla formazione dei docenti; questo perché, a causa dell'esiguità delle risorse finanziarie, la priorità deve essere destinata alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza; D) Impatto delle assenze degli insegnanti: le assenze dei docenti di scuola primaria e secondaria sono superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC833009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 3
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC833009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 4139,00
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC833009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 15,96
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC833009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 26,45
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC833009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC833009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
0
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
1
61,3
47,5
48,5
0
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
0
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
0
12,9
16,3
14,9
0 0
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC833009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 1,00
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC833009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 50,32
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC833009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC833009 prevenzione insuccesso scolastico
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A) Progetti realizzati: - l'indice di frammentazione è migliore delle medie di riferimento. B) Progetti prioritari: Rispetto agli indicatori: “tipologia relativa dei progetti”, “durata” , “importanza relativa” e “coinvolgimento” grande prevalenza è stata destinata al progetto per il contrasto all'insuccesso scolastico in quanto: a) realizzato con contributo di soggetto esterno (fondazione bancaria); b) copre le aree: - linguistica; - matematico-scientifica; - Inglese; c) realizzato in rete; d) durata poliannuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A) Progetti realizzati: - l'indice di spesa per alunno è inferiore alle medie di riferimento; - l'indice di spesa per il personale è superiore alle medie di riferimento. B) Progetti prioritari: stante l'esiguità delle risorse disponibili, l'investimento nei seguenti settori progettuali è risultato inferiore alle medie di riferimento: - formazione del personale; - area artistico-espressiva.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le rilevazioni mostrano una situazione con significative variazioni del livello di qualità tra le varie sotto aree e all'interno di ciascuna sotto area. Nell'ambito della predetta variabilità si rileva tuttavia una netta prevalenza di elementi diagnostici positivi; il voto 5 è un parametro medio rappresentativo di tale distribuzione di qualità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIC833009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 5
2,4
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIC833009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC833009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,2 6,5
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
32,3
14,2
15,3
1
6,5
5,8
5,6
0
19,4
24
21,1
4
64,5
49,2
46
0
16,1
20,8
16,5
0
3,2
3,8
2,2
0 0
0 6,5
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIC833009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 21,03
22,6
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 86
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIC833009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 28,77
24,8
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIC833009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 0,82
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione: il valore d'istituto (5) è superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti di formazione: settori coperti: - valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, autovalutazione etc; - aspetti normativi. 3.6.a3 insegnanti coinvolti nella formazione: in linea con la media provinciale. 3.6.a.4 spesa media per insegnante: superiore alla media provinciale. 3.6.a.5 numero medio di ore per insegnante: superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti di formazione: settori non coperti rispetto alle medie nazionali: - curricolo e discipline; - metodologie e didattica; - tecnologie digitali nella didattica; - inclusione studenti con disabilità. 3.6.a3 insegnanti coinvolti nella formazione: al di sotto delle medie regionale e nazionale. 3.6.a.4 spesa media per insegnante: inferiore alle media regionale e nazionale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza, sia pure in modo estemporaneo e occasionale, specifiche competenze di alcuni docenti (competenze digitali, teatro, orto-giardino). Il collegio procede all'attribuzione delle funzioni strumentali ex Art. 33 del CCNL avendo valutato i progetti presentati dai docenti candidati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie i curricula dei docenti, esperienze di formazione etc. L'esiguità del FIS non consente di ampliare l'offerta formativa agli studenti, nella misura richiesta da docenti e genitori, mediante laboratori in orario aggiuntivo, valorizzando specifiche competenze dei docenti. L'altissimo ricambio annuale dei docenti della scuola secondaria di 1° grado della frazione di S. Martino non consente la capitalizzazione a regime delle competenze dei docenti di questo importante segmento formativo.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC833009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC833009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
60,4
53,5
No
58,1
62,3
61,1
No
54,8
55
48,9
No No No No No No Si Si
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC833009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC833009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
6
6,9
0
13,4
7,7
9,9
0
11,4
6,5
6,6
0 0 0 0 0 0 8 37
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro: coperti i settori “continuità” e “inclusione”. Vari settori non coperti da gruppi di lavoro sono tuttavia attribuiti alle funzioni strumentali Art. 33 CCNL (curricolo, valutazione, raccordo con il territorio, orientamento, POF etc). 3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro: la partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro attivati è in linea o superiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro e 3.6.b.2 Varietà degli argomenti : l'esiguità del FIS non permette di costituire gruppi di lavoro dedicati ad argomenti importanti quali: “criteri comuni di valutazione degli studenti”, “curricolo verticale”, “accoglienza”, “orientamento”, “raccordo con il territorio” e “POF”.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le rilevazioni mostrano una situazione con significative variazioni del livello di qualità tra le varie sotto aree e all'interno di ciascuna sotto area. Nell'ambito della predetta variabilità si rileva una moderata prevalenza di elementi diagnostici positivi; il voto 4 è un parametro medio rappresentativo della predetta distribuzione di qualità.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC833009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC833009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,6
14,2
18,7
0 0 2
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC833009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC833009 per motivo) per motivo) 1
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
38,7
18,5
24
2
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
0
29
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC833009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC833009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
61,3
44,2
44,3
0
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
16,1
5
12
1
41,9
20
30,5
0
29
7,7
20,2
1 0
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC833009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 No 22,6 25 No 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 No 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61,3
60,4
57,6
No No No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VTIC833009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIC833009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
45,2
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a Reti di scuole: l'istituto si colloca nelle medie di riferimento per: - n° di reti partecipate; - presenza di partner non scolastici; - diversificazione delle fonti di finanziamento; - finalità e attività di rete. 3.7.b Accordi formalizzati: recentemente l'istituto ha stipulato una convenzione con la Facoltà di Scienze della formazione di “Roma tre” per attività di tirocinio a favore di docenti impegnati in master di sviluppo professionale presso la predetta facoltà. 3.7. c: Raccordo scuola-territorio: - una funzione strumentale Art. 33 del CCNL comprende attività di raccordo con il territorio; - l'istituto collabora con la ASL di Viterbo per l'inserimento lavorativo, entro l'istituto medesimo, di persone disabili adulte; - insegnanti dell'istituto e il DS fanno parte del gruppo di lavoro comunale per il controllo delle mense scolastiche; - il DS collabora in maniera significativa con l'assessorato ai SS e la ASL di Viterbo per la definizione dei criteri di attribuzione degli assistenti comunali agli alunni disabili ex Art. 13, comma 3 della L. 104/1992.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.a Reti di scuole: - l'istituto non è mai scuola capofila; - le attività delle reti partecipate lasciano scoperte alcune tematiche ricorrenti nelle reti scolastiche nazionali (curricolo, metodologia didattica etc). 3.7. c: Raccordo scuola-territorio: soprattutto a causa dell'esiguità delle risorse in carico al FIS, l'istituto partecipa poco a gruppi di lavoro con soggetti esterni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC833009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC833009 % 8,44
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC833009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC833009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC833009 n.d.
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: VTIC833009 prodotto il :25/09/2015 11:30:48
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC833009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.f: Partecipazione informale dei genitori: la partecipazione è media o medio-alta a: - colloqui individuali sull'andamento didatticodisciplinare degli studenti; - attività delle singole classi; - alcuni genitori hanno realizzato progetti di arricchimento dell'offerta formativa (giardinaggio e informatica) limitatamente ad alcune classi. 3.7.g Partecipazione finanziaria: una parte rilevante di genitori fornisce direttamente, distintamente per classe, prodotti di consumo quali carta igienica, sapone liquido, salviettine etc. Alcuni genitori si sono offerti per ridipingere le pareti delle aule frequentate dai propri figli. Diversi genitori hanno versato contributi per concorrere alla attivazione di laboratori extracurricolari. 3.7.h Capacità della scuola di coinvolgere i genitori: - il consiglio d'istituto ha deliberato le modalità e i criteri di cui all'Art. 29, comma 4 del CCNL; - l'istituto promuove assemblee e incontri con i genitori in coincidenza con adempimenti specifici (iscrizioni, accoglienza etc).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 3.7.e: Partecipazione formale dei genitori: la percentuale dei genitori votanti alle elezioni del consiglio d'istituto è inferiore alle medie di riferimento. 3.7.f: Partecipazione informale dei genitori: partecipazione bassa a iniziative in cui non sono direttamente coinvolti i figli. 3.7.g Partecipazione finanziaria: i genitori non erogano contributi volontari in denaro. 3.7.h Capacità della scuola di coinvolgere i genitori: l'istituto, anche a causa dell'esiguità delle risorse in carico al FIS, non promuove iniziative sulla base di tematiche e progetti, aventi carattere di continuità e sistematicità.
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pagina 104
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le rilevazioni mostrano una situazione complessivamente positiva ma caratterizzata da una certa variabilità nel livello di qualità tra le due sotto aree e all'interno di ciascuna sotto area. Nell'insieme il voto 5 risulta rappresentativo di tale distribuzione di qualità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità dei Diminuire del 2% la variabilità risultati tra le classi seconde di fra le classi seconde di scuola scuola primaria. primaria, sia in italiano che in matematica. Ridurre la differenza ESCS Portare la differenza ESCS media delle classi quinte di delle classi quinte di scuola scuola primaria. primaria su valori pari a 0 o positivi, sia in italiano che in matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziamento delle competenze digitali. Sviluppo della competenza "imparare a imparare".
Potenziamento delle competenze matematicoscientifiche.
Potenziamento delle competenze linguistiche.
Far conseguire il livello ECDL junior ad almeno il 2% della popolazione scolastica. Rilevazione, attraverso questionari, dei miglioramenti nelle seguenti aree: a) tecniche di studio; b) metacognizione; c) tecniche di memoria. Aumento numero alunni che in uscita dalla classe quinta di scuola primaria conseguono un livello di competenza matematico-scientifica 'avanzato'. Aumento numero alunni che in uscita dalla classe quinta di scuola primaria conseguono un livello di competenza linguistica 'avanzato'.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state considerate prioritarie due aree di intervento: RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE, in quanto, dai dati restituiti dal sistema, risulta un'alta variabilità tra i risultati delle classi seconde di scuola primaria; inoltre in alcune classi quinte di scuola primaria i risultati di italiano e matematica sono inferiori rispetto ai riferimenti dell'indice ESCS medio; COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA, in particolare quella digitale,che risulta la più carente, sia perché il personale docente non sempre possiede competenze digitali adeguate, sia per l'insufficiente dotazione strumentale informatica e di connettività dell'Istituto. L'intervento nell'ambito delle competenze chiave è stato ritenuto prioritario in quanto sia le competenze digitali che "imparare a imparare", essendo trasversali a tutti gli apprendimenti, il loro miglioramento avrebbe una ricaduta positiva in tutte le discipline.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione e condivisione da parte dei docenti di prove di valutazione standardizzate per classi parallele. Formalizzazione e calendarizzazione di riunioni dei docenti per dipartimenti. Elaborazione di una rubrica di valutazione per le discipline condivisa. Integrazione del Curricolo esistente con le competenze chiave trasversali: competenze digitali e imparare ad imparare. Inserimento nelle programmazioni annuali dell’ambito matematico-scientifico di attività laboratoriali. Istituzione di un laboratorio scientifico. Inserimento nei progetti curricolari e/o extracurricolari di attività di lettura nella biblioteca scolastica, in particolare per alunni stranieri. Sviluppo di laboratori informatici.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione di docenti per l’attuazione del curricolo delle competenze digitali e dello "imparare a imparare".
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso l’uso generalizzato di prove d’ingresso, in itinere ed in uscita per classi parallele, insieme agli incontri per dipartimenti, la scuola mira a ridurre la variabilità dei risultati fra le classi. L'adozione delle rubriche di valutazione condivisa per le discipline tende a ridurre le differenze di valutazione degli alunni derivanti dalle caratteristiche soggettive del valutatore. Dai questionari degli insegnanti risulta la necessità che la formazione non venga lasciata all'iniziativa del singolo docente ma diventi opzione di sistema. Sempre dai questionari di studenti e famiglie si rileva che l’attività più gradita a scuola è l’uso del computer, inoltre dai dati della dimensione metodologica risulta molto ridotto l’apporto delle TIC nella progettazione e nello svolgimento delle unità didattiche. Dai questionari degli studenti risulta che la modalità laboratoriale è la più gradita per l’approccio allo studio matematico e scientifico. Il costante aumento degli alunni stranieri richiede un potenziamento delle attività finalizzate alla loro integrazione a cominciare dalla comprensione della lingua italiana.
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