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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIS02100P " P. CALLERI "
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SRIS02100P Professionale SRRA02101P II A II E II B II C SRRA02102Q II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIS02100P 1.0 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di alunni inseriti in contesti lavorativi nel settore privato, rende possibile ipotizzare percorsi formativi sia curricolari che di ampliamento dell'offerta formativa, fortemente legati all'economia del territorio. L'alto valore strategico di impulso imprenditoriale della istituzione scolastica e dei suoi percorsi formativi, consente di prevedere la compartecipazione allo sviluppo di settori economici in forte espansione; come quello turisticoalberghiero. L'Istituzione può fungere da tramite per un ampliamento di start up di giovani imprenditori, legato ai suoi percorsi formativi strategici: agricoltura, turismo e sociosanitari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico generale di provenienza è mediobasso. La maggior parte delle famiglie risulta non avere redditi sufficienti ed utilizza i figli minorenni per integrare il reddito complessivo. Gran parte si dedica all'attività agricola nella serricoltura in proprio , altri lavorano come operai stagionali, presso aziende agricole nel territorio; quindi la caratteristica predominante della attività lavorativa è correlata ad un alto tasso do precarietà. Un esiguo numero di famiglie di Portopalo risultano occupate nel comparto pesca. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è intorno al 2%, tale percentuale è in costante crescita, in relazione ai recenti eventi di flussi migratori. Risultano alla fine fortemente vincolanti, pertanto, per il successo formativo degli alunni, una scarsa capacità di sostegno agli apprendimenti da parte delle famiglie. Ciò giustifica la necessità di sostegno da parte della Istituzione Pubblica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti diverse aziende agricole e turisticoristorative che offrono opportunità di lavoro. Sono numerose le aziende che hanno permesso di realizzare esperienze di Alternanza scuola lavoro, stage e sono potenzialmente interessate all'apprendistato. Attualmente insiste un disequilibrio delle competenze tra le diverse fasce di popolazione. L'Istituzione scolastica , attraverso l'ampliamenti dell'offerta formativa, potrebbe ridurre questo disequilibrio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per l'attività agricola con scarsa presenza di attività industriali, mancanza di infrastrutture e scarsi collegamenti con il resto del territorio, che si ripercuotono sui costi di produzione e commercializzazione. Inoltre si registra un alto tasso di disoccupazione giovanile pari ad oltre il 55%; dati Istat. L'alta presenza di immigrati che è la piu' elevata della provincia di Siracusa,crea rapporti conflittuali con la popolazione del territorio ed inoltre porta una concorrenza al ribasso per i lavori meno qualificanti. E' emerso un notevole squilibrio tra le richieste di competenze da parte delle aziende e quelle fornite dai percorsi formativi ordinari.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SRIS02100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
46.562,00
71.842,00
4.810.465,00
528.010,00
0,00
5.456.879,00
Gestiti dalla scuola
104.880,00
88.141,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
193.021,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.350,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.350,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
48.510,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.510,00
129,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
129,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
131.660,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
131.660,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
499.237,00
499.237,00
24.022,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.022,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:SRIS02100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,1
75,6
8,3
0,0
85,7
STATO
Gestiti dalla scuola
1,6
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,8
7,8
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
35
31,5
28,5
45
47,8
44,1
20
20,7
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 61,8 Totale adeguamento 25,0 38,2
Situazione della scuola: SRIS02100P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti in uso disponibili in aule informatiche, grazie ai finanziamenti europei, sono adeguate alla popolazione scolastica. Presso la sede centrale anche le singole aule godono di ausili informatici; sono presenti le Lim in tutte le classi. Sono in uso due aule informatiche di cui una adibita a laboratorio linguistico con computer fissi e laptop, sono disponibili inoltre numerosi tablet per scopi didattici. La sede principale è circondata da spazi ampi che consentono un possibile ampliamento dell'offerta formativa sopratutto agricola. Le caratteristiche dell'edificio stanno consentendo di installare un impianto fotovoltaico di 50 KW/h ad uso esclusivo delle necessità istituzionali, con notevoli risparmi di combustibili fossili e di risorse energetiche. La scuola è dotata di moderni laboratori di cucina, sala , accoglienza turistica e una moderna azienda agraria. Nella sede di Rosolini è stato recentemente installato un moderno laboratorio di trasformazione di prodotti agroalimentare. Una accorta progettazione ha consentito di utilizzare al meglio le risorse provenienti dalla U.E. dotando l'istituzione di attrezzature, laboratori ed impianti all'avanguardia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica proviene da famiglie con redditi bassi, ciò annulla la possibilità di finanziamento delle attività scolastiche da parte degli utenti. Le fonti di finanziamento possibili risultano essere solamente quelle statali, regionali e sopratutto europee e in misura irrisoria da parte delle altre istituzioni pubbliche. La scuola è logisticamente organizzata su tre sedi in tre comuni distanti trenta Km l'una dall'altra, con enormi problemi logistici e distribuzione della risorse umane e materiali. La sede centrale si trova posizionata al di fuori del centro abitato e non è servita da mezzi pubblici e pertanto risulta non facilmente raggiungibile dall'utenza con servizio pubblico. Nonostante il parziale adeguamento alle normative vigenti, l'istituzione non è fornita di tutti i certificati di abitabilità, agibilità etc a causa di un ente locale spesso sordo ed inadempiente. La sede distaccata di Rosolini è ubicata presso edificio in affitto accatastato come ex monastero con evidenti problemi di adeguamento alle norme scolastiche e di sicurezza. La terza sede di erogazione dell'offerta formativa dell'istituzione si trova collocata presso la casa di reclusione di Noto, con ovvi problemi di organizzazione delle risorse da trasferire verso di essa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIS02100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIS02100P 74 87,1 11 12,9 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIS02100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIS02100P
35-44 %
N°
3
4,1
45-54 %
N°
11
14,9
55+ %
N°
34
45,9
Totale %
TOTALE
26
35,1
100,0
- Benchmark* SIRACUSA
53
1,0
938
17,0
2.358
42,7
2.179
39,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIS02100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIS02100P 71,6 28,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SRIS02100P - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
Istituto:SRIS02100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 33,9 8 13,6 12 20,3 767 8.109 80.068
16,1 13,9 21,1
1.471 16.170 99.999
30,8 27,7 26,3
905 11.098 99.999
18,9 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
32,2
1.634 23.077 99.999
34,2 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SIRACUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
67 812 7.359
%
N° 97,1 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 1 33 49
1,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 25 10,4 0 2,4 75 85,7 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 16,7 60 41,8 25 17,1 15 24,3
Situazione della scuola: SRIS02100P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato dell'Istituto raggiungono una percentuale dell'87,1% mentre gli insegnanti a tempo determinato sono il 12,9%; pertanto la scuola registra una buona stabilità. I titoli posseduti dal personale sono: il 71,6% laurea e il 28,4% diploma. Una parte del corpo docente è altamente motivata e riesce, con grande fatica, a ridurre il gap iniziale degli studenti in uscita dal ciclo primario, raggiungendo risultati più che dignitosi alla fine del percorso quinquennale. Una diversa valutazione non istantanea e limitata al secondo anno (dove ancora si risente la fragilità degli studenti), ma complessiva ed opportunamente corretta verso le materie d'indirizzo e non solamente Italiano e matematica, cambierebbe completamente i parametri di giudizio troppo appiattiti verso una cultura liceocentrica. Le numerose esperienze di alternanza scuola lavoro e didattiche incentrate su dinamiche reali, hanno determinato e determinano progressi più che proporzionali nel livello di apprendimento dei discenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un Istituto ubicato in una zona periferica della provincia presenta un elevato turn-over del personale docente. La percentuale di permanenza degli insegnanti a tempo indeterminato nell'Istituto è così suddivisa: il 33,9% per gli insegnanti a tempo indeterminato da due a cinque anni, mentre il 32,2% per quelli in servizio nell'Istituto da oltre dieci anni. Per quanto riguarda le fasce d'età la percentuale più elevata è quella relativa alla fascia che comprende tra i 45 e i 54 anni (34,45%).L'Istituto presenta, inoltre, una percentuale di docenti a tempo determinato superiore alla media provinciale e regionale. Tali docenti, molto spesso, completano l'orario di servizio anche in altre istituzioni scolastiche. Ridurre le valutazioni del sistema scuola con singole provettine solo su alcune discipline, senza tenere in alcun conto le discipline tecniche e laboratoriali induce ad un possibile rischio di burning out del corpo docente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SRIS02100P
% classe 1
classe 2
98
78,4
% classe 2
classe 3
90
80,4
% classe 3
classe 4
92
90,2
% classe 4 103
92,0
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
714
49,3
611
65,1
634
74,2
512
74,2
8.234
55,6
7.388
68,4
6.893
69,9
5.835
70,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SRIS02100P
% classe 1
classe 2
23
18,4
% classe 2
classe 3
21
18,8
% classe 3
classe 4
18
17,6
% classe 4 14
12,5
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
242
16,7
254
27,1
179
20,9
154
22,3
2.931
19,8
2.569
23,8
2.022
20,5
1.724
20,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: SRIS02100P
61-70 6
71-80 19
81-90 18
91-100 23
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
6
-
8,3
26,4
25,0
31,9
8,3
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
62
189
119
87
32
-
12,7
38,7
24,3
17,8
6,5
0,0
SICILIA
1.078
2.445
1.635
837
295
-
17,1
38,9
26,0
13,3
4,7
0,0
ITALIA
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SRIS02100P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
33
20,9
7
5,9
3
2,9
1
0,9
0
0,0
SIRACUSA
-
7,4
-
2,9
-
3,1
-
5,6
-
1,5
SICILIA
-
4,1
-
2,6
-
2,8
-
4,0
-
1,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SRIS02100P
% classe 1
classe 2
13
13,5
% classe 2
classe 3
8
7,9
% classe 3
classe 4
3
10,3
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* SIRACUSA
143
12,1
42
3,7
19
2,7
4
3,1
8
2,4
SICILIA
1.232
9,4
493
4,0
294
3,0
100
1,4
52
1,7
Italia
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SRIS02100P
% classe 1
classe 2
8
6,8
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
2
2,0
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 1
1,3
- Benchmark* SIRACUSA
168
13,1
30
3,3
18
2,2
9
1,3
6
1,2
SICILIA
1.652
12,6
499
4,8
274
2,9
159
2,0
63
0,9
Italia
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il pieno successo formativo dal 2° anno con percentuali crescenti fino alla classe finale, dimostrando successo formativo per ogni singolo studente secondo le proprie capacità. Gli studenti sospesi per grave rispetto delle regole scolastiche mostrano una variazione percentuale che varia in positivo nel corso degli anni intorno al 18% per le classi prime, per scendere al 12,4% per le classi quarte, dimostrando così un miglioramento del rispetto delle regole di convivenza civile a scuola. Gli studenti diplomati mostrano la percentuale più elevata della media per la votazione tra 81 e 90. Se si confronta il dato deludente delle prove Invalsi con questi risultati finali se ne deduce un progresso rilevante nel miglioramento delle performance nel triennio. Un'analisi più attenta rivela che nel triennio d'indirizzo diventano preponderanti le materie professionali tipiche del percorso formativo scelto originariamente dagli studenti. La soddisfazione e la gratificazione personale determinano un effetto moltiplicatore più che proporzionale su tutte le materie, incluse Italiano e Matematica. Gli studenti dalla seconda classe fino alla quinta mostrano percentuali basse e decrescenti di abbandoni del 2 o 3 %,fino ad arrivare alla classe quinta con lo 0%, dimostrando un pieno successo formativo per tutti gli studenti. Gli studenti trasferiti ed in uscita mostrano percentuali basse dalla classe seconda in poi, dimostrando un grado di soddisfazione nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del primo anno mostrano il 21,6 % di non ammissione poiché, in generale, il passaggio dalla Scuola media alla Scuola superiore è difficoltoso e a cui si aggiungono in particolare problemi di pendolarismo e di ambientamento. Una errata teorizzazione di supremazia delle pedagogie di stampo liceale, che ha decretato una riduzione delle ore di didattica laboratoriale nei professionali nel primo biennio, determina un insuccesso scontato nei numeri della dispersione. Questa è tutta concentrata nel biennio e nel primo anno soprattutto quando gli studenti chiedono di apprendere in modo reale e si scontrano nuovamente con discipline generalistiche. L'illusione della quota di autonomia sino al 35% nei corsi IeFP è "impossibile" nei professionali di frontiera. Infatti, a causa dei piccoli numeri per percorso e dei docenti con cattedre spezzate in condivisione con altre istituzioni, a causa dei vincoli della normativa e della mancanza dell'organico funzionale dell'autonomia, su complessive 600 ore possibili su cui potere agire con l'autonomia, è stato possibile "strappare" solo 12 ore nel 2014/15 ed addirittura solo 3 nel 2015/16. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi si concentrano con un'incidenza del 33% in classe Prima. Il saldo tra gli studenti trasferiti in entrata (13,5%) e quelli trasferiti in uscita in 1 classe pari all'8%, evidenziano un saldo positivo 5,5%. Tale dato è però un segno di debolezza intrinseca che non può essere sottaciuto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato è dovuta ad enorme criticità del 1° e del 2° anno. Se fosse stato possibile scindere il giudizio tra il biennio ed il triennio avremmo avuto un dato più vicino alla realtà che dovrebbe essere un 2 per il biennio ed un 5 per il triennio. Una maggiore elasticità del RAV alle complesse dinamiche dei percorsi tecnici e professionali e non standardizzato sui soliti benchmarks liceocentrici ed urbanocentrici, garantirebbe una più adeguata e corretta visione della realtà della Ns Istituzione. Se potessimo scindere gli esiti del biennio dal triennio potremmo dedurre: 1) un eccellente risultato del triennio finale con una fascia di studenti che raggiunge voti dal 70 al 90, molto più alta rispetto a tutte le medie. È a nostro giudizio il risultato della didattica laboratoriale pervasiva e delle esperienze di alternanza scuola lavoro. Per non parlare della PEER Education applicata in contesti lavorativi/ formativi reali; 2) se si potesse scindere il giudizio del biennio, daremmo un 2 al secondo anno ma un disastroso 1 al primo. La criticità si concentra nei primi 5 mesi con il 70% di abbandoni, evasioni e prodromi della dispersione. È il risultato della marginalizzazione degli studenti afferenti al professionale dal ciclo primario. Scontata la necessità, già avviata dalla ns Istituzione, di dialogare con i 6 comprensivi di Pachino e Rosolini alla ricerca di soluzioni condivise, si è consapevoli che queste soluzioni avranno i risultati a lungo termine. La ns Istituzione ha così avviato nel corrente A.S., una sperimentazione grazie alle opportunità offerte dalla legge 107/2015. Nella sede di Rosolini si sono concentrate le discipline laboratoriali del 1 anno nei primi 5 mesi, al fine di creare un effetto diversivo psicologico sui più fragili. A Pachino, invece, sono scomparse le classi e le aule sono state assegnate alle discipline. In tal modo si provoca un diversivo psicologico strutturale per rendere più "appetibile" la permanenza.
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIS02100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-3,0
ITALIA
43,7
49,2
SRIS02100P
44,4
SRRA02101P
46,5
n/a
n/a
n/a
n/a
40,2
n/a
n/a
n/a
SRRA02102Q
40,1
n/a
n/a
n/a
n/a
39,8
n/a
n/a
n/a
47,1
47,5
Punt. ESCS (*)
40,1
51,9
3,7
35,4
36,1
n/a n/a 37,7
Professionale
44,3
-3,3
40,1
3,9
SRRA02101P - II A
37,0
-14,6
41,0
3,5
SRRA02101P - II B
44,4
-4,5
42,7
6,1
SRRA02101P - II C
54,2
5,3
41,4
5,7
SRRA02101P - II E
45,8
-2,9
30,5
-6,0
SRRA02102Q II A
33,9
-15,0
42,1
6,7
SRRA02102Q II B
46,7
-2,0
37,3
1,4
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SRRA02101P - II A
5
3
0
1
0
1
1
1
3
3
SRRA02101P - II B
4
8
6
2
0
1
3
5
5
6
SRRA02101P - II C
1
3
2
7
4
0
2
7
7
1
SRRA02101P - II E
0
4
3
1
0
0
8
0
0
0
SRRA02102Q II A
7
7
0
0
0
3
4
1
2
4
SRRA02102Q II B
3
4
2
3
1
3
3
2
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SRIS02100P
24,7
35,8
16,0
17,3
6,2
9,9
25,9
19,8
23,5
21,0
Sicilia
27,0
33,9
14,9
12,1
12,1
31,4
29,4
19,6
6,3
13,2
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SRIS02100P 40,5 59,5 10,3 89,7 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti sono coerenti con il background socioeconomico dell'utenza del Calleri e persino ovvie per le carenze d'Italiano, a dimostrazione della bontà della rilevazione. Favorevole è l'esito in Matematica se paragonato con i professionali. La precedente analisi trova conferma nella suddivisione in livelli per Italiano e Matematica. La variabilità interna tra le classi e dentro le classi è per l'Italiano il 40,5% e il 59,5% e 10,3% e 89,7% per la Matematica (entrambe le percentuali si riferiscono alle classi seconde). Rispettivamente si osserva un risultato decisamente migliore rispetto alla media per la variabilità fra le classi e molto peggiore per quella interna alle classi. Ciò dimostra la correttezza della scelta di avere classi omogenee, avendo evitato concentrazioni di alunni più fragili in una classe e più strutturati in un'altra. D'altronde questo è il presupposto della PEER EDUCATION che è uno dei pilastri della didattica della ns Istituzione. Il Calleri giudica i processi di apprendimento delle competenze su situazioni reali, applicando a pieno titolo il principio del sapere, sapere fare, sapere essere. Nel caso dei professionali questo si traduce in una diffusione pervasiva della didattica laboratoriale anche per le materie di indirizzo umanistico. Tale applicazione è in atto da un biennio e quindi i risultati, più che positivi, sono basati maggiormente ancora su sensazioni che su dati realisticamente oggettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I nostri risultati nelle prove di Italiano evidenziano un percentuale più bassa rispetto alla media Italiana e Sud e Isole ed è su questo fortissimo punto debole che si deve agire. La debolezza è lo specchio della condizione socioeconomica familiare e della marginalità a cui i nostri studenti vengono relegati durante il ciclo primario. Piani di studio personalizzati s'impongono sopratutto per migliorare l'Italiano al 1°anno. A tale scopo si stanno chiedendo risorse organiche aggiuntive per ridurre il gap in Italiano al biennio. Non trascurabile è l'incidenza di alunni stranieri inclusi minori non accompagnati. Il solo termine di prova standardizzata nazionale è un fattore di riduzione degli effetti benefici della didattica laboratoriale che "deve" essere pervasiva negli istituti professionali. L'Istituzione di frontiera e con prospettive di integrazione sociale di alunni stranieri, fragili e con disagi di varia natura, ritiene che le prove Invalsi rappresentino solo in minima parte, una risposta alla risoluzione delle complesse dinamiche interne ed esterne. La concentrazione di complessità e fragilità, sia personali (dei soggetti utenti) che contestuali (difficoltà socioeconomiche del comprensorio), è acuita dalla rigidità del sistema scuola nel suo complesso. La nuova normativa sull'autonomia potrebbe avere una grandissima efficacia proprio per le istituzioni come il Calleri, estremamente bisognose di flessibilità e di applicazione creativa di tutte le soluzioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il risultato delle prove Invalsi è inficiato da una serie di parametri non adatti a comprendere ed interpretare la complessità dell'istituzione. Sono in ogni caso dei punti di partenza da cui prendere spunto per una parte delle necessità degli studenti e per una piccola parte per la soluzione alle dinamiche complesse della Istituzione. È del tutto evidente che il background socioeconomico degli studenti che afferiscono all'Istituto influisce negativamente sugli esiti complessivi. Come si evince dagli esiti, al contrario, estremamente positivi agli esami di Stato finali, tale debolezza è il risultato di una valutazione incentrata su quelle discipline su cui il background socioeconomico familiare influisce maggiormente. Gli apprendimenti di natura laboratoriale e pratico professionali non vengono rilevati nella valutazione Invalsi determinando un effetto distorsivo sul complesso della valutazione degli studenti. La debolezza intrinseca degli utenti dell'Istituto non viene rilevata in modo adeguato nel ciclo primario a causa della distribuzione statisticamente omogenea degli stessi nelle varie classi. Allorché pervengono alla nostra Istituzione le fragilità, si concentrano ed esplode la criticità. Se la stessa criticità fosse stata rilevata anche in Matematica (sempre paragonandola con gli altri professionali), si sarebbe potuto affermare che ci trovavamo di fronte ad una difficoltà del sistema istruzione (primario e secondario) a soddisfare la crescita degli utenti più fragili. Invece la criticità più rilevante è per l'Italiano ed è ampiamente spiegabile con il background socioeconomico familiare. Nei genitori dei nostri alunni si concentra il 30% di dispersione scolastica storica e gli effetti sui figli sono evidenti. Il processo di miglioramento non può che essere a lungo termine e non è risolvibile con interventi urgenti ed isolati. Se vogliamo agire strutturalmente sul problema dobbiamo ridurre l'attuale dispersione scolastica al di sotto del 20%.
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove una serie di attività finalizzate all'acquisizione del sapere, allo sviluppo di una personalità autonoma ed al conseguimento di abilità specifiche, che consentano di adeguarsi alla mutevole realtà lavorativa e di essere cittadini maturi e responsabili. Per questo l'attività dei docenti mira a privilegiare la dimensione etico-civile oltre che culturale e professionale. L'Istituzione ha ritenuto che lo sviluppo della didattica laboratoriale e dell'Alternanza scuola lavoro, potessero rappresentare "de facto", un approccio di apprendimento delle competenze chiave. Il rispetto delle regole, il lavoro in gruppo, la PEER Education, le iniziative di autonomia, il sense of enterpreunership vengono applicati in modo pervasivo durante la didattica laboratoriale e l'alternanza scuola lavoro. I risultati nel triennio sono clamorosamente positivi e determinano un notevole successo formativo di quasi la totalità degli alunni. La bontà della scelta è confermata dal fatto che gli esiti positivi non dipendono dai percorsi formativi e neppure dalla sede. Non si rilevano, infatti, differenze tra Agrario, Alberghiero e Sociosanitario e tra Pachino e Rosolini. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento ma sono le valutazioni nelle materie di laboratorio e nelle esperienze di alternanza che sortiscono i migliori effetti. Rafforzamento ulteriore è costituito dalla valutazione dei tutor aziendali nelle esperienze di alternanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non è omogeneo ma presenta notevoli differenze sia tra classi che indirizzi di scuola. In particolare le difficoltà maggiori sono riscontrabili tra le prime classi dell'indirizzo "Servizi per l'Agricoltura", mentre sono in diminuzione nelle classi terminali dei vari indirizzi. Le enormi difficoltà rilevate nel biennio sono frutto di: 1) scarsa incidenza delle materie laboratoriali nel biennio, causato anche dalla quasi impossibilità di potere applicare in toto le quote di autonomia e flessibilità; 2) scarsa, se non assente, applicazione della didattica laboratoriale nel ciclo primario e concentrazione della fragilità nella ns Istituzione. In pratica i ns utenti sembrano essere tipici utenti storicamente marginalizzati per mancanza di piani di studio personalizzati, a favore della ricerca di un successo scolastico dei "migliori"; 3) il tempo a disposizione della ns Istituzione per attutire le difficoltà è troppo breve! Infatti la scarsità di ore laboratoriali in prima classe ed il trascorso difficile del ciclo primario, determinano abbandoni, evasioni ed irreversibili ritardi nei primi 4/5 mesi di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 27
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è un chiaro esempio di media statistica del pollo. Se avessimo potuto scindere il triennio dal biennio avremmo potuto assegnare un 6 alla Istituzione e senza differenze tra percorsi formativi. Il risultato quasi eccellente è dimostrato dagli esiti finali negli Esami di Stato ( con una media di voti tra 80 e 90) decisamente più alta della media) e dall'inserimento nel mondo del lavoro ( con % alte d'inserimento e tempi inferiori ai due anni). Il biennio è però drammaticamente critico ed ancora difficile da mediare. Assegneremmo un 2 al secondo anno ma un clamoroso 1 al primo anno. È un chiarissimo sintomo di carenza strutturale del ciclo primario di raggiungere obiettivi accettabili per tutti. È un evidente sintomo di mancanza di piani personalizzati per gli alunni più fragili alla ricerca di positive rilevazioni medie Invalsi. Insomma è più "utile" ai fini del successo complessivo delle scuole del ciclo primario, marginalizzare i più fragili e concentrare attenzione sui più forti. L'effetto, poco visibile nel ciclo primario, decuplica i suoi effetti allorché si concentrano i soggetti più fragili nei professionali. L'IISS Calleri ha attivato dei canali di dialogo con i 6 comprensivi di Pachino e Rosolini per costruire insieme percorsi verticalizzati. Il processo non è affatto semplice ed è proprio ostacolato da una visione distorta dei benchmarks da raggiungere per la valutazione delle proprie scuole. Fino a quando non potranno emergere dalle medie delle rubriche di valutazione, gli insuccessi formativi dei "fragili", non si ritiene che si possano avere dei risultati di sistema. Al triennio d'indirizzo, però, la musica è ben diversa. L'applicazione delle strategie didattico educative del sistema duale esplica tutti i suoi benefici effetti: azzeramento dispersione, incremento più che proporzionale delle performance positive, soddisfazione dello studente e delle famiglie, presenza più elevata a scuola, riduzione di giudizi sospesi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SRIS02100P 4,1 SIRACUSA 40,3 SICILIA 43,4 ITALIA 50,5
pagina 28
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SRIS02100P
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
SIRACUSA
25,6
31,6
42,7
35,0
32,8
32,2
SICILIA
28,6
41,5
29,9
49,0
29,8
21,3
Italia
35,7
32,8
31,5
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area SRIS02100P
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
SIRACUSA
32,5
12,4
55,0
38,5
10,0
51,5
SICILIA
32,4
20,3
47,3
45,9
18,0
36,0
Italia
37,8
16,5
45,6
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SRIS02100P SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 88,8 9 2.230 74,0 782 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 11,2 26,0 27,7 29,6
80 3.012 39.496 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SRIS02100P - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 58 95,1 8 100,0 1.890 24.339 276.676
89,7 90,3 90,9
593 8.027 93.486
80,7 80,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SRIS02100P
istituto professionale
7 69
8 36
9 3
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
63,3
33,0
2,8
0,9
0,0
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
456
267
60
10
1
-
57,4
33,6
7,6
1,3
0,1
0,0
SICILIA
5.530
2.859
826
168
29
5
58,7
30,4
8,8
1,8
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SRIS02100P 56 37 66,1 71 50 70,4 61 29 - Benchmark* SIRACUSA 3.229 1.150 35,6 3.172 1.101 34,7 2.916 822 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
47,5 28,2 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SRIS021 00P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,8
24,3
24,3
16,2
24,3
0,0
20,0
20,0
38,0
10,0
12,0
0,0
27,6
17,2
24,1
31,0
0,0
0,0
SIRACU SA
9,3
18,8
27,0
27,0
17,9
0,0
8,6
16,0
28,4
27,0
20,0
0,0
11,1
16,3
28,8
33,5
10,3
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,0
64,8
0,8
11,7
SIRACUS A
13,7
50,3
11,3
SICILIA
14,3
41,0
ITALIA
6,9
42,3
SRIS02100 P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,7
12,9
71,2
0,0
12,2
8,9
15,8
15,3
52,0
8,1
19,0
9,0
16,6
13,3
43,6
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,6
13,1
46,4
0,0
10,7
29,8
10,3
14,2
15,4
55,0
9,9
8,0
11,6
18,3
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SRIS02100P 42,2 12,5 45,3 44,6 8,6 46,8 22,6 1,2 76,2 - Benchmark* SIRACUSA 6,5 16,6 76,9 9,3 16,8 74,0 10,6 15,8 73,6 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SRIS02100P - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
35,2 47,3 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SRIS02100P - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
35,3 50,9 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SRIS02100P - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
69,0 51,7 56,9 48,9
pagina 34
Istituto: SRIS02100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,8 45,3 0,0 13,3 5,5 0,0 7,1 11,4 13,9
21,5 15,7 13,5
7,8 5,7 8,6
8,7 6,3 7,0
2,2 1,9 2,9
21,2 16,9 14,5
5,8 5,1 7,7
9,7 6,2 6,8
1,3 1,7 2,8
20,3 17,1 15,5
5,4 4,7 7,1
9,9 5,9 7,2
2,3 1,8 2,9
0,0 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,4 3,4 5,6
Istituto: SRIS02100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,2 21,4 0,0 4,8 0,0 3,6 6,4 10,0 12,7
0,0
5,3 4,0 5,8
Istituto: SRIS02100P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 48,2 2,2 9,4 0,7 0,7 7,6 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,9 3,7 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La corrispondenza del consiglio orientativo e la scelta effettuata e' dell' 88,8%, percentuale ed è più alta rispetto alla media, mentre per il consiglio non corrispondente è del 11,2 %, sempre più bassa rispetto alla media. I promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo sono dell'87,9% percentuale superiore alla media nazionale, coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo sono solo il 12,1 % percentuale più bassa rispetto alla media. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati vi è una alta percentuale (66,6%) nel 2010, rispetto alla media nazionale, che sale al 70% nel 2011 e scende al 49% nel 2012 (ovvio risultato della crisi socioeconomica). I tempi di attesa per il primo contratto vanno da una percentuale del 10% con tempo di attesa inferiore ai due mesi per i diplomati del 2010, fino ad un massimo del 24% che ha trovato lavoro entro un tempo massimo di 36 mesi. Il risultato, considerato il livello di disoccupazione giovanile del territorio, è di grandissima rilevanza e denota l'importanza strategica dell'istituzione e dei suoi percorsi formativi. Altissima è la valenza della riqualificazione degli adulti grazie ai suoi tre percorsi di 2°livello a Pachino, Rosolini e Noto. Quest'ultimo è un corso alberghiero che si sviluppa in una sede carceraria, con effetti benefici a valle ed a monte per tutta la società. La % di NEET che viene a tentare di riqualificare è sempre in aumento.
pagina 35
Gli studenti diplomati che si iscrivono all'università sono una bassissima percentuale intorno al 4%. Le tipologie di contratto di lavoro a tempo determinato sono preponderanti sia nel 2010 che nel 2011 e nel 2012. Le tipologie di contratto a tempo indeterminato sono intorno al 18% al 2010 ma la tendenza è al ribasso attestandosi al 13% nel 2012. Il punto di debolezza del sistema è la scarsa capacità di dare informazioni su cultura dell'intraprendere. Si tende a formare figure di perfetti esecutori ma non si sono cercati gli individui esploratori e coloro che hanno capacità di intraprendere. Rubriche di valutazione antiche e scarsissima cultura di impresa, vista spesso come nemica del sapere più che alleata, hanno determinato negli anni una assuefazione del corpo docente e dei ragazzi stessi ad "attendersi" un posto di lavoro più che a crearlo. Meno che mai le didattiche degli ultimi anni hanno implementato il sapere, creato lavoro per altri in modo sostenibile per l' ambiente, inclusivo e solidale. Solo negli ultimi due anni si sono introdotti i germi del "sense of enterpreunership"; i cui risultati saranno visibili solo nel lungo periodo (10 anni). Per gli adulti la debolezza maggiore consiste nella fragilità psicologica di riprendere un percorso formativo credendo di non essere adeguati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Superato lo scoglio del biennio ed azzerata la dispersione nel triennio, con didattiche laboratoriali, gli effetti positivi e strategici della ns Istituzione si notano sulla ottima capacità di inserimento nel mondo del lavoro e sulla rapidità di ingresso. Questo mortifica la prosecuzione degli studi universitari, ma non può essere una nota di demerito in un panorama globale di scarsissime opportunità, soprattutto giovanili. Più complessa e di difficile interpretazione è la qualità delle figure formate che all'atto dell'insediamento dell'attuale dirigenza, erano tutte indirizzate alla classica esecutività. Solo nel recente biennio si sono introdotti dei concetti di educazione all'autoimprenditorialità e la ricerca di individui esploratori. E' del tutto ovvio che queste novità potranno essere apprezzate solo nel lungo periodo (10 anni) ma il dirigente ed il corpo docente sono assolutamente convinti che questa è l'unica strada percorribile per migliorare l'utilità dell'Istituzione a livello di comprensorio.
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 28,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,2 Alto grado di presenza 66,7 45,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SRIS02100P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88,9
67,7
69,9
No
88,9
65,7
68,3
No
88,9
63,6
67,2
No
88,9
62,6
64,8
No
66,7
62,6
66,1
No
77,8
59,6
52,4
No
88,9
81,8
72,8
No
33,3
36,4
37,8
Si
11,1
11,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adattamento del curricolo d'indirizzo professionale d'Istituto al contesto reale del territorio è sicuramente uno dei punti di forza di maggiore rilievo. Si devono scindere e distinguere i diversi percorsi: 1)Agrario Pachino: ci si sta orientando verso l'applicazione della robotica e delle nuove tecnologie in agricoltura; 2) Agrario Rosolini verso la trasformazione agroalimentare con utilizzo di prodotti del territorio; 3) Alberghiero: orientato all' enogastronomia; 4) Sociosanitario: assistenza anziani non autosufficienti. Il continuo contatto con il sistema socioeconomico garantisce l'adattamento del curricolo formativo. Al fine di evitare la dispersione delle singole esperienze e delle buona pratiche messe in campo dai numerosi docenti (spesso presenti solo per meno di 2 anni), l'Istituzione ha aperto una piattaforma di condivisione dei files, delle relazioni, delle esperienze e delle programmazioni dei vari docenti. L'obiettivo è quello di creare una banca dati della memoria da cui ogni singolo docente, vecchio o nuovo che sia, possa attingere ed implementare continuamente.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti i curricoli ben definiti per le seguenti discipline: Italiano, Matematica, Lingua inglese e Scienze. La carenza maggiore consiste nell'orientare i curricula delle discipline sopracitate in modo coerente agli indirizzi fondamentali dell'Istituto. Si tratta però di un comprensibile riadattamento dell'intera didattica dell'Istituzione scolastica, verso orizzonti ed obiettivi innovativi. Proprio i curricula di tali materie sono stati quelli più impattati ed è stato difficilissimo trovare una sintesi valida per tutti i percorsi formativi. Molto più utile sembra integrare i curricula delle varie materie non d'indirizzo, all'interno dei dipartimenti d'indirizzo, in modo da adattare l'Italiano alle singole necessità del percorso formativo. Purtroppo spesso, vista la frammentazione dei corsi, i curricula delle discipline coincidono spesso con la programmazione individuale del singolo docente. Criticità elevata è data dal fortissimo turnover proprio dei docenti delle discipline non d'indirizzo. Ciò causa una ripartenza da zero ogni inizio anno scolastico, con ovvie ripercussioni sulla coerenza ed organicità della proposta d'Istituto. La legge 107 sembra, incredibilmente, valida per superare tale criticità fornendo alla Istituzione docenti per "almeno 3 anni", vera e propria chimera per oltre il 50% dei docenti.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 66,7 37,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SRIS02100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
81,8
83,7
Si
88,9
64,6
72,9
Si
88,9
67,7
63,8
Si
100
93,9
92,9
Si
55,6
42,4
45,2
Si
100
91,9
88,7
Si
77,8
66,7
62,3
Si
66,7
54,5
48,4
Si
11,1
4
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato di dipartimenti pertinenti ogni percorso. Dipartimento Alberghiero diurno e serale, Agrario Pachino diurno e serale, Agrario Rosolini diurno e serale , Sociosanitario e Alberghiero carcere. Si è scelto di concentrare i docenti delle discipline non d'indirizzo, nei vari percorsi in modo da farli confluire possibilmente in uno o al massimo due dipartimenti d'indirizzo. In tal modo si è privilegiato l'aspetto professionalizzante che è di fatto molto elevato e soddisfa le esigenze della domanda del mercato del lavoro. L'analisi delle scelte attuate mira al miglioramento della qualità del sistema scolastico, con particolare attenzione ai giovani che hanno difficoltà di apprendimento, in modo da ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. Alcune figure strategiche di docenti hanno il compito di relazionarsi con il mondo del lavoro e raccogliere i fabbisogni formativi. Successivamente tali figure si rapportano con i dipartimenti relazionando sui report esterni, modificando, adattando e riconfigurando i curricula. Tali figure di sistema sono ovviamente rientrate automaticamente nella esigenza di organico potenziato previsto dalla legge 107/2015.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'enorme tasso di turn over del corpo docente (oltre il 70% si rinnova ogni due anni), determina la perdita della memoria delle buone pratiche sperimentate dai docenti. L'Istituzione ha attivato corsi di formazione che però vengono resi vani dalla perdita delle informazioni, fornite a causa dei trasferimenti. I nuovi ingressi necessitano nuovamente delle informazioni sulle nuove didattiche e la scuola ricomincia sempre da zero. La fragilità dell'utenza esige un continuo riallineamento e riadattamento della didattica da parte dei docenti. Il Calleri è spesso destinazione di docenti non di ruolo, alle prime armi o provenienti dai ruoli del ciclo primario. La programmazione per classi parallele è praticamente impossibile a causa della polverizzazione dell'offerta formativa. Polverizzazione non patologica ma indispensabile per rispondere alla richiesta del mondo del lavoro di figure professionali diversificate. Il bacino di utenza territoriale di pertinenza del Calleri è ridotto e quindi questa polverizzazione si traduce in criticità, nel non potere eseguire confronti efficaci per classi simili. La criticità vera si annida nel biennio dove la preponderanza delle materie comuni rispetto a quelle d'indirizzo, rende difficilmente applicabile la didattica laboratoriale e restii i docenti delle discipline non d'indirizzo, a valutare per competenze secondo la valutazione autentica. Il turnover interessa poi proprio le discipline comuni e per tale motivo la criticità si decuplica.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,2 33,3 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 77,8 59,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 80,8 Prove svolte in 1 o 2 0 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
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pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,9 67,7 Prove svolte in 1 o 2 0 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 23,2 discipline
Situazione della scuola: SRIS02100P
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che sono valutati fanno riferimento al profilo dello studente, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, al contesto territoriale e alle richieste sociali dell'utenza, alle caratteristiche degli alunni che frequentano la scuola. I percorsi formativi professionali afferenti al Calleri sono particolarmente adatti ad applicare il cooperative learning e la valutazione autentica per competenze. Percorsi formativi rivolti al mondo dei servizi per agricoltura, alberghiero e sociosanitario si sarebbero trasformati in insuccessi formativi, se non avessimo applicato la didattica per competenze e la valutazione autentica. È nel triennio d'indirizzo che tali metodiche divengono globalizzanti, intrecciandosi con le esperienze di Alternanza scuola lavoro che hanno praticamente interessato il 70% degli alunni del diurno di Pachino e Rosolini. La scuola utilizza la somministrazione di prove strutturate sia per discipline scritte che orali, soprattutto per le materie di indirizzo. Nel caso di insuccesso vengono attuati interventi di recupero attraverso progetti per arginare il fenomeno della dispersione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È praticamente impossibile rispondere al quesito sulle prove strutturate per classi parallele poiché, come già scritto, le classi parallele non esistono di fatto se non solo nel biennio iniziale. Nel triennio le classi diversificano il percorso formativo rendendo impossibile effettuare prove strutturate per classi parallele. Questa riflessione del SNV non è strutturata in modo adeguato per Istituzioni, come il Calleri che coprono una vasta area territoriale marginale e di frontiera. La pluralità dei percorsi formativi rende unici i corsi ed il confronto tra le classi sarebbe inutile e dannoso. Ogni corso ha una sua peculiarità che si riflette anche sulle materie non d'indirizzo e pertanto le prove sarebbero una forzatura non pedagogicamente corretta. Diversa è la situazione nei bienni obbligatori dove sono possibili prove d'ingresso. Ciò giustifica la mancata presenza della risposta ma nell'analisi del contesto più che una criticità è un riflesso della forza della diversificazione dei curricula d'Istituto. La criticità vera si annida nel biennio dove la preponderanza delle materie comuni rispetto a quelle d'indirizzo, rende difficilmente applicabile la didattica laboratoriale e restii i docenti delle discipline non d'indirizzo, a valutare per competenze secondo la valutazione autentica. Il turnover maggiore dei docenti interessa poi proprio le discipline comuni e per tale motivo la criticità si decuplica creando i prodromi per un impatto negativo sugli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ci troviamo di fronte alla sperimentazione di curricula innovativi, sia nella didattica che nell'adattamento dei percorsi formativi in relazione alle esigenze del territorio. La registrazione delle buone pratiche, avviata nel corrente anno scolastico, consentirà di applicare massivamente il metodo del "trial and error". In ogni caso buona parte dell'Istituzione sta partecipando al vento dell'innovazione apportato dalla legge 107. Il giudizio positivo assegnato dipende dalla capacità di ascolto della Istituzione nei confronti delle esigenze del territorio. In effetti l'Istituzione ha avviato nel 2015/2016 attività ed iniziative per porsi come fonte primigenia di cambiamento del sistema socioeconomico del territorio. Esempio è il progetto Smart Farm e cioè la realizzazione di laboratori per la robotica in agricoltura e l'utilizzo massiccio delle nuove tecnologie. Quindi non solo terminale di fabbisogni formativi ma attore coprotagonista di sviluppo del comprensorio socioeconomico. Grande adattabilità e forte diversificazione. Curricula di corso quasi personalizzati rendono quasi impossibile effettuare prove strutturate per classi parallele. La non risposta è considerata da noi un punto di forza e non di debolezza. La valutazione autentica e per competenze è prassi comune e consolidata nel triennio d'indirizzo dove si concentrano le esperienze di Alternanza scuola lavoro ed il cooperative learning e dove entrano spesso come soggetti valutatori anche i tutor aziendali. La maggiore criticità si annida nel biennio per il comminato disposto di elevatissimo turnover di docenti delle discipline comuni e della scarsa capacità di quest'ultimi, spesso neo immessi in ruolo o provenienti dal ciclo primario o con scarsa esperienza di didattica per competenze avendo insegnato in licei, rende arduo trasferire la buona pratica applicata al triennio al biennio obbligatorio. L'organico dell'autonomia, previsto dalla legge 107/2015, rappresenta una grande opportunità per il Calleri.
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: SRIS02100P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 65,7 Orario ridotto 11,1 12,1 Orario flessibile 11,1 22,2 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SRIS02100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIS02100P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
92,9
89,1
No
22,2
17,2
36,5
No
0,0
1,0
3,8
No
0,0
5,1
11,0
No
0,0
6,1
4,8
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:SRIS02100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIS02100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
82,8
84,5
Si
66,7
78,8
83,7
No
11,1
3
5,2
No
0
8,1
7,7
No
0
4
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha tentato di adottare un modello orario basato sulla priorità della didattica laboratoriale. I dipartimenti delle discipline professionali forniscono, durante la fase iniziale di programmazione, suggerimenti utili al miglior espletamento delle loro discipline. Si sono poste le basi per un orario differenziato stagionale. Durante i primi mesi autunnali ed in quelli primaverili, si sono concentrate discipline che possono usufruire di confronti in contesti reali (oleificazione e mostificazione nei mesi autunnali ed ecologia in quelli primaverili). Nel periodo invernale si possono concentrare le materie di indirizzo più teorico per ovvie difficoltà ambientali. Si sta sperimentando quindi nel 2015/2016 un orario scolastico adattato alle condizioni ambientali ed alla necessità di applicare immediatamente in contesti reali le informazioni apprese in aula. L'approvazione della legge 107 e la necessità di riorganizzare l'orario settimanale in 5 giorni e senza rientro pomeridiano è stata una scelta consapevole dell'Istituzione. Avendo scelto l'obiettivo di applicare un vero sistema duale, la scuola ha deliberato di fare svolgere l'intero periodo obbligatorio di 400 ore di Alternanza scuola lavoro presso le aziende ed in orario extracurriculare. L'Istituzione applica la pausa didattica durante l'anno scolastico per il recupero infrannuale (risultata più efficace) ed un ricorso massivo ai corsi di recupero estivi, anche con numeri ridotti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione di un orario flessibile ed a misura di studente è alquanto difficile quando oltre il 40 % dei docenti completa il proprio orario presso altri istituti. Diviene vano ogni sforzo di innovazione del quadro orario e tutto si conclude con baratti di ore tra istituzioni alla ricerca della sopravvivenza. La marginalizzazione e la distanza con altri istituzioni secondarie acuisce le difficoltà di razionalizzazione degli interventi. Ogni recupero dovrebbe essere personalizzato ma risulta enormemente problematica la gestione logistica dei corsi. Molti docenti terminano l'anno o al 9 giugno o al 30 giugno, poichè la scuola è destinataria di un alto tasso di docenti precari. L'Istituzione fatica a reperire docenti disponibili per l'attuazione dei corsi di recupero estivi, a causa dello scarso numero di docenti residenti in aree viciniore alla scuola. La scuola ha due sedi coordinate una a Rosolini e una a Noto presso la Casa di Reclusione. Diversa è la situazione presso la C.R. di Noto in quanto l'ambiente carcerario limita fortemente le attività laboratoriali. Le potenzialità offerte dalla legge 107/2015 sembrano essere state pensate proprio per la ns Istituzione, fornendo maggiori garanzie di stabilità dei docenti e più autonomia interna. Con l'organico dell'autonomia si spera di potere applicare massivamente la flessibilità dell'orario alle esigenze della didattica e non a quelle della coabitazione con altre Istituzioni scolastiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative progettando attività laboratoriali innovative, attraverso ad esempio una riconfigurazione dello spazio classe. Le aule sono state assegnate alle discipline e sono le classi a spostarsi e non i docenti. La spiegazione di tale scelta è nell'avere individuato la didattica laboratoriale come strumento principe della didattica di tutto l'Istituto. In tal modo ogni disciplina possiede il suo spazio laboratoriale anche e sopratutto quelle non d'indirizzo e del biennio obbligatorio. Alla didattica laboratoriale interna la scuola abbina in modo massiccio, lo strumento delle esperienze di Alternanza scuola lavoro come momento formativo principe del triennio. Nel 2014/2015 oltre 250 studenti hanno usufruito di tale strumento e la scuola ha concentrato le sue risorse verso tale direzione. Altra sperimentazione innovativa della scuola è la continua ricerca di individui esploratori e la diffusione della cultura dell'intraprendere. Grazie alla legge 107/2015 il Collegio Docenti ha individuato quali figure di sistema da richiedere per il potenziamento dell'organico, proprio docenti esperti per la diffusione della cultura dell'autoimprenditorialità. Le indicazioni sulle rubriche di valutazione dei docenti sono ovviamente coerenti con le decisioni strategiche intraprese e cioè basate sul saper fare, sull'apprendimento delle competenze e sulla riduzione della valutazione sommativa delle prestazioni.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 49
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione metodologica presuppone la continuità dei soggetti destinatari delle indicazioni strategiche della dirigenza scolastica. L'incredibile turn over che interessa più del 60% dei docenti nell'arco di un biennio rende difficilissimo la stabilizzazione delle indicazioni. E' indispensabile creare una cultura di sistema, a cui chi entra si deve adeguare, più che una formazione del singolo docente. Questa è risultata perdente perché si esaurisce con il trasferimento del docente, costringendo a ricominciare nuovamente la formazione. Il contratto minimo triennale vincolante per ogni docente che venga inserito in questa Istituzione è una necessità per una Istituzione marginale e di frontiera come il Calleri. Ne beneficeranno gli studenti ma sopratutto la diffusione capillare e sistematica delle buone pratiche e delle sperimentazioni positive, effettuate negli anni precedenti. Al momento attuale questa è la maggiore criticità della Istituzione.
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SRIS02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % n.d. n.d. 33 38,1 44,9 22 24,8 28,8 44 53,9 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SRIS02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 100 n.d. n.d. 54,7 51,4 n.d. 25,3 37,5 n.d. 37,7 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SRIS02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 43,9 43,5 Azioni costruttive 30 25,2 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 31,8 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIS02100P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,8 48,5 47,3 Azioni costruttive 30 27,5 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 30 36,6 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:SRIS02100P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P %
Riferimento Nazionale %
2,29
4
2,9
4,2
10,77
5,6
2,9
3,4
1,78
3,9
2,3
2,3
3,03
3,2
1,9
1,8
0
1,6
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:SRIS02100P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 32,61
35,3
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
SRIS02100P SRRA02101P SRRA02102Q SIRACUSA SICILIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
246,3
181,6
161,1
163,5
295,0
-
293,4
258,5
-
303,2
218,2
228,4
302,3 257,2 171,3
236,2 225,4 153,4
248,7 211,4 149,3
254,7 221,5 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non sono presenti furti e comportamenti violenti, pertanto non sono state effettuate azioni di contrasto dei fenomeni. La scuola tuttavia ha organizzato interventi diretti alla prevenzione ed il contrasto di episodi problematici ed al rispetto delle regole di cittadinanza civile, attraverso conferenze tenute dalle forze dell'Ordine, in particolare dal Commissariato di Polizia di Pachino che in più riprese ha effettuati controlli sull'uso degli stupefacenti e interventi mirati ad azione di prevenzione dell'uso degli stessi e al rispetto delle regole di convivenza civile. La percentuale degli studenti sospesi varia fino a scendere allo 0% per gli studenti del quinto anno. La percentuale degli studenti che entrano in seconda ora si allinea alla media nazionale. La percentuale di assenze degli studenti dal secondo al quarto anno è equivalente alla media regionale e nazionale. Le esperienze di Alternanza scuola lavoro nel triennio d'indirizzo, sono precedute da momenti formativi relativi alle competenze sociali ed al rispetto delle regole, ai fini di un valido inserimento nel contesto lavorativo. Con organico dell'autonomia e l'ampliamento dell'offerta formativa previsto dalla legge 107/15, ci si prefigge di anticipare queste dinamiche al biennio iniziale. È proprio qui che si annidano le maggiori problematiche sopratutto nei primi mesi del primo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto concentra su di sè quasi tutte le fragilità in uscita dal ciclo primario del comprensorio Pachino, Portopalo e Rosolini. Molti studenti pervengono al primo anno del biennio avendo oltrepassato abbondantemente i 15 anni. Diversi soggetti compiono i 16 anni all'avvio dell'anno scolastico ed entrano nel circuito dell'evasione ed abbandono. La perdurante crisi economica provoca un richiamo di questi ragazzi al fine di integrare il reddito dei nuclei familiari. Le ragazze hanno spesso il compito di badare ai fratellini mentre le madri e le sorelle maggiori vanno a lavorare. Ciò spiega in modo esauriente le assenze altissime nel primo anno ed in parte anche al secondo. La percentuale di dispersione praticamente si azzera al terzo anno e gli alunni mantengono una stabilità ed una frequenza alta nel triennio. Questo tipo di dispersione è di natura extrascolastica e le sperimentazioni didattico laboratoriali non incidono sulla sua riduzione. Inoltre si aggiungono i drammatici problemi di tagli nei trasporti pubblici che vanno a colpire quei soggetti che risiedono nelle aree rurali o direttamente in campagna. Risulta indispensabile un ripensamento del sistema dei servizi di accesso al sistema d'Istruzione più che un aumento del tempo scuola nel nostro contesto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La motivazione del giudizio assegnato è giustificata dalla indubbia capacità della scuola di rendersi innovativa e di utilizzare l'ambiente di apprendimento anche all'esterno dell'aula, quale fonte di formazione. È esplicativo l'elenco delle innovazioni apportate: 1) orario flessibile su base trimestrale e con adattamento delle discipline in funzione delle esigenze didattiche; 2) dissolvimento della classe quale spazio fisico, con assegnazione dello spazio delle aule alle discipline. 3) applicazione pervasiva della didattica laboratoriale anche per le discipline non d'indirizzo; 4) esperienze di Alternanza scuola lavoro globalizzanti e con modalità extracurricolari in aziende; 5) diffusione della cultura dell'auto imprenditorialità e ricerca di talenti; 6) scelta di porsi non più come terminale delle esigenze del territorio ma come fonte di cambiamento. Non è possibile sottovalutare l'importanza strategica dell'Istituzione relativamente all'istruzione per adulti. L'istituto si posiziona con strategie didattiche innovative anche in questo settore, offrendo soluzioni formative diversificate al mondo degli adulti. Una delle nuove linee d'indirizzo che sta perseguendo, è per esempio l'apprendistato, così come modificato dal decreto attuativo 81/2015. Con tale strumento s'intende rimettere nel circuito formativo gli studenti che hanno abbandonato precocemente gli studi per motivi di lavoro, ma sopratutto si vuole fare emergere il lavoro in nero ed il nuovo fenomeno del lavoro di migranti clandestini. Il loro inserimento nel circuito formativo regolarizzerebbe il mercato del lavoro e ne consentirà l'inclusione e l'integrazione. Tutta la criticità è concentrata nel primo anno con perdita di numerosi alunni già sedicenni che si allontanano per andare a lavorare. Le strategie dei punti 1, 2 e 3 sopracitate, hanno lo scopo di fermare l'emorragia ed essere subito appetibili per gli alunni ed un valido investimento per il futuro per le famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5
33,1
22,2
75
60,6
63,9
20
6,4
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dimostra avere una particolare attenzione all'inclusione di alunni disabili certificati, dei BES e degli alunni con ADHD. La scuola ha istituito il GLIS e collabora con L'ASL per l'aggiornamento dei documenti degli alunni con disabilità. Alla partecipazione del PEI partecipano inoltre gli insegnanti curricolari per permettere il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PEI. I documenti vengono aggiornati secondo le norme previste dalla legge (ogni due anni) mentre l'ICD 10 viene aggiornato ogni fine anno scolastico soprattutto per certificare se ci sono state modifiche relative al quadro clinico del disabile. La scuola ha realizzato attività di accoglienza nei confronti degli studenti stranieri, permettendo il loro pieno inserimento nelle classi. Per quanto riguarda la diversità la scuola ha permesso il pieno inserimento senza alcuna discriminazione dei disabili in tutte le classi. L'Istituto ha adottato un piano di inclusione sociale con procedure molto stringenti di controllo e monitoraggio costante dei processi di inclusione. Ogni docente di sostegno detiene la nomina di Responsabile Unico del Procedimento di Inclusione e si rapporta continuamente con corpo docenti della classe, genitori, assistenti sociali ed ASL. L'inclusione sociale è certamente il punto più qualificante della Ns Istituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'Istituzione sia all'avanguardia nella inclusione degli alunni H, DSA, BES e stranieri, il continuo turn over dei docenti delle discipline curriculari (ogni 2 anni oltre il 60% dei docenti viene trasferito), costringe ad un doppio lavoro il gruppo di sostegno. Esso deve "formare ed istruire" ogni anno i docenti in entrata alle procedure stringenti d'inclusione previste dall'Istituto. La formazione dura, purtroppo, qualche mese ed incide negativamente sulla procedura d'inclusione. Altro paradosso di punto di forza che diviene debolezza, è il fatto che il riconoscimento di capacità d'inclusione elevata della istituzione, la rende appetibile per le famiglie e per gli alunni disabili. Ciò sta determinando un'altissima concentrazione di alunni H, DSA, BES e stranieri nelle classi ( anche 4 H + 2 stranieri + Bes). L'Istituzione deve studiare nuove modalità inedite di inclusione con questi parametri ed il numero delle classi non favorisce una equa distribuzione delle fragilità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SRRA02101P SRRA02102Q Totale Istituto SIRACUSA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 7 16 5,1 4,0 6,9
140 88 228 61,8 44,8 63,2
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SRIS02100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
55,6
57,6
59,8
No
0
12,1
13,3
Si Si Si Si
55,6 55,6 44,4 66,7
45,5 64,6 9,1 71,7
52,1 68,5 15,2 60,5
No
11,1
12,1
20,6
No
11,1
15,2
21
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pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:SRIS02100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
44,4
43,4
38,8
No
11,1
6,1
10,2
Si
77,8
44,4
40,2
Si
100
66,7
68,3
No
44,4
41,4
38,1
Si
77,8
50,5
59,7
Si
100
79,8
80,5
No
0
6,1
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza Corsi di recupero in maniera superiore alla media nazionale, attraverso l'istituzione di gruppi di livello, lo sportello per il recupero,corsi di recupero pomeridiani,individuazione di docenti tutor e giornate dedicate al recupero. Ma è nel concetto dell'apprendimento della competenza che l'istituzione basa la sua forza. Dimenticare la media matematica delle prestazioni singole e concentrarsi sull'acquisizione o meno della competenza è un must della scuola da un biennio. Sicuramente è più agevole sperimentare la didattica delle competenze in un professionale ma è proprio per tale motivo che il Calleri ne fa un uso pervasivo e massivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli relativi alle classi prime soprattutto a causa di una diversa metodologia didattica della scuola rispetto alla scuola Media. Il maggiore punto di debolezza è il passaggio da un ciclo primario poco incline alla certificazione di competenze ed il ciclo secondario di tipo professionale. Gli alunni sono disorientati e si dimostrano spesso incapaci ad affrontare le nuove didattiche per non averle mai sperimentate prima. Il risultato del biennio è tragico ed è difficilissimo il riadattamento. Tutto si annulla nel triennio con risultati capovolti rispetto al biennio. Sembra indispensabile un periodo di armonizzazione e di accoglienza "vero" che non può basarsi solo su semplici test attitudinali ma su pratiche di ambientamento che dovrebbero durare non giorni ma settimane o addirittura mesi nel primo anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale ospitando diversi minori non accompagnati, ospiti dei SPRAR per minori di Pachino. Il livello d'inclusione delle diverse fragilità è sicuramente altissimo. La dimostrazione è anche nella importanza strategica che rivestono il gruppo di docenti di sostegno che in questa scuola fungono da elemento trainante per il resto del corpo docenti. Ai docenti di sostegno è stata assegnato il ruolo di RUP (responsabili unici del procedimento) d'inclusione degli alunni H. Essi devono sostenere i docenti, monitorando continuamente e rapportandosi periodicamente con GLIS sui processi d'inclusione. Per alcuni alunni BES, con periodi di ospedalizzazione breve alternati a periodi di cura in casa e frequenza a scuola, si è proceduto ad attivare la modalità di frequenza virtuale non essendoci le condizioni per l'istruzione domiciliare. Ad uno studente in particolare è stato consegnato un tablet in comodato d'uso e quando poteva si metteva in collegamento in videoconferenza con la classe. La frequenza è stata regolarmente registrata e l'alunno,ha partecipato attivamente alle attività della classe. I docenti hanno inviato regolarmente i test da effettuare a casa ed a fine anno l'alunno ha affrontato un esame orale su tutte le discipline con esiti più che positivi. Altro fenomeno frequente e tipico delle classi sociali a cui appartengono buona parte degli studenti del Calleri, sono le gravidanze precoci. La frequenza diviene saltuaria e si finisce per superare i limiti e le deroghe. Anche in questo caso l'attivazione della frequenza in videoconferenza ed il contatto continuo con la classe ed i docenti, grazie alle nuove tecnologie, ha consentito di affrontare positivamente le due problematiche.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SRIS02100P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
65
46,6
40,4
Si
20
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
No
75
55,8
65,9
No
60
43,8
41,5
No
40
25,5
32,3
No
5
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola secondaria di I grado si incontrano con i docenti dell'Istituto per informarli sulle attività svolte dalla scuola , sul funzionamento dei laboratori e delle strutture presenti nella scuola e per uno scambio di informazioni utili alla formazione delle classi propedeutiche alla definizione delle competenze in entrata ed in uscita. E' in programmazione un progetto integrato tra istituti superiori e Comprensivi di pachino e Rosolini per istituire laboratori per l'occupabilità. Con tale progetto s'intende conseguire anche l'obiettivo di migliorare l'orientamento in ingresso degli studenti delle scuole del ciclo primario. Con alcune Istituzioni del primo ciclo i rapporti sono eccellenti, grazie anche a progetti sulla dispersione in comune .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile rompere l'equivalenza che buona parte del corpo docente del ciclo primario ha su alunni difficili e poco capaci = adatti ai Professionali, alunni meritevoli e tranquilli = licei o al peggio tecnici. Il mismatch conseguente è drammatico. La colpa è però anche nell'inadeguatezza dei percorsi formativi proposti sino al 2013/14 al Calleri. Troppo scontati, passivi, con scarso collegamento con le esigenze del comprensorio, un circolo vizioso che ha abbinato incapacità dell'Istituzione a facilità del percorso per i meno capaci. Senza dovere rincorrere l'alunno "bravo e tranquillo", l'Istituzione ha avuto un declino dell'interesse e della stima del territorio. Ricostruire il rispetto e la dignità istituzionale, passa anche dalla necessità di non essere "cercati" solo per ottenere ragazzi disponibili a prestare servizio (accoglienza per eventi, catering a basso costo) da parte di soggetti pubblici o privati. Rompere queste dinamiche consolidate richiede tempo, costanza e resistenza ai richiami di basso valore di personaggi pubblici e privati che bussano insistentemente alle porte della Istituzione.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:SRIS02100P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIS02100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65
46,2
48,3
Si
65
60,6
61,2
No
70
47,8
41,4
Si
100
95,2
96,3
No
20
21,5
28,4
No
65
52,6
56
Si
80
78,9
82,4
No
20
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni, collabora con soggetti esterni ed associazioni no profit in attività di orientamento, informando gli studenti sulle possibilità di partecipazione a corsi di studio universitari o post diploma, fornendo informazioni accurate attraverso attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. L'Istituto è partner dell'ITS Archimede che ha sede a Siracusa ed è parte integrante del nuovo polo tecnico professionale sul turismo della Provincia di Siracusa. La scuola ha instaurato nel biennio 2013/14 e 2014/15 un collegamento costante e proficuo con imprese del territorio, confagricoltura, confapi, confindustria etc. Si stanno costruendo reti (non virtuali e sulla carta) sulle possibilità di inclusione lavorativa in uscita dei qualificati e diplomati (apprendistato, garanzia giovani, tirocini ed i nuovi contratti a tutela crescente).
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L'orientamento in ingresso è un punto debolissimo dell'intero sistema d'istruzione pubblica. La spasmodica ricerca dell'alunno per garantire l'organico fa spesso perdere di vista l'interesse e le inclinazioni effettive dell'alunno in uscita dal ciclo primario. La richiesta di esternalizzare l'orientamento ad esperti esterni alle dinamiche oramai consolidate di errato orientamento da parte della Ns Istituzione agli altri istituti superiori, non ha avuto alcun esito positivo. Per l'orientamento in uscita la debolezza è intrinseca alle caratteristiche del sistema socioeconomico del comprensorio di Pachino - Rosolini. Vi sono una miriade di piccole e piccolissime imprese, incapaci di ipotizzare piani di miglioramento aziendali e di programmare le risorse umane. L'istituzione si trova così a dovere essa stessa sostituirsi alle incombenze programmatorie del sistema imprenditoriale. Ciò determina un sovraccarico di funzioni e di adempimenti extrascolastici che non rientrano nei classici adempimenti istituzionali. Le istituzioni di tipo liceale con i classici sbocchi universitari, non devono coprire tali esigenze ma il personale amministrativo e docente non viene calcolato in funzione della complessità istituzionale e del contesto. Il personale ATA e docente del Calleri si trova quindi oberato da adempimenti extraistituzionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Anche se la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata, l'orientamento in ingresso è senza ombra di dubbio un punto debole strutturale non tanto del nostro Istituto ma dell'intero sistema scolastico italiano.Ne soffrono sopratutto gli istituti tecnici e professionali perchè la complessità e la diversificazione delle offerte formative non è immediatamente percepibile dalle famiglie. Il risultato è che spesso si sceglie in modo errato ed i numerosi trasferimenti in entrata ed in uscita sono la più valida rappresentazione oggettiva di questo fenomeno. Situazione del tutto capovolta rispetto all'orientamento in ingresso, è quella in uscita. L'IISS Calleri è membro fondatore dell'ITS "Archimede", fa parte della rete di scuole aderenti al Polo tecnico professionale sul turismo della Provincia di Siracusa ed è in costante contatto con le principali sedi universitarie dell'isola. Solo un numero limitato di studenti in uscita, sceglie però queste strade. Grazie alle numerose esperienze di alternanza scuola lavoro, espletate dagli studenti del triennio d'indirizzo, la scuola realizza una fortissima attività di orientamento verso realtà produttive e professionali del territorio. Il risultato è che quasi il 70% degli studenti riceve delle proposte di lavoro entro due anni dal diploma. Questo trend si è interrotto nel 2011/2012 che sono probabilmente gli anni di massima crisi occupazionale in Italia ma i segnali che si avvertono nel 2015 sono assolutamente positivi. Proprio il settore delle green economy e del turismo, sono stati quei settori che hanno dato segnali di maggiore ripresa e l'interesse delle aziende che si propongono per l'alternanza scuola lavoro, è l'indicatore di questo fenomeno. Come obiettivo dei prossimi anni, la scuola si prefigge di porsi come elemento trainante di nuova occupazione, stimolando la cultura dell'autoimprenditorialità e lo sviluppo delle nuove tecnologie applicate alla green economy ed al settore agroalimentare.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un altissimo valore strategico per lo sviluppo del comprensorio socioeconomico. I suoi indirizzi formativi sono, infatti, tutti attinenti con i principali asset economici sia del territorio di Pachino (Agricoltura, Turismo ed Assistenza Sociosanitaria) che di Rosolini (Agricoltura). I percorsi di Istruzione per adulti di Agrario e Pasticciere a Pachino, di Agrario a Rosolini e Enogastronomia dentro la casa circondariale di Noto, rappresentano un elemento di valore inestimabile per l'apprendimento permanente della popolazione adulta. L'altissima percentuale di disoccupazione e di NEET, presenti nell'area, richiede la presenza di percorsi formativi sempre più qualificanti ed aderenti alle esigenze del territorio. L'Istituto rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo della cultura dell'intraprendere e quindi potenzialmente esplosivo per dinamiche di sviluppo positive per i comprensori di Pachino e Rosolini.Il rapporto strettissimo che l'Istituto ha instaurato negli ultimi due anni con le imprese del territorio ha consentito di attivare oltre 200 esperienze di Alternanza scuola lavoro. Queste esperienze hanno quasi azzerato la dispersione nel triennio d'indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La creazione di una Bad Company formativa sia a Pachino che a Rosolini, costituita dal Professionale e di una supposta Good Company formativa delle altre due istituzioni formative, rappresentate dai licei e tecnici di Pachino e Rosolini, riunite in uniche istituzioni è stata poco accorta. Si sono così rivolte verso il Professionale tutte le fragilità sia relative all'utenza in ingresso e sia all'immagine dell'Istituzione. Qualità dell'offerta formativa e motivazione del corpo docente (nonostante esempi brillanti di eroismo educativo) sono scemati nel tempo e negli atteggiamenti. Una dispersione elevatissima causata sia da fattori strutturali (necessità di integrare redditi familiari insufficienti, servizi di trasporto da terzo mondo) che didattico educativi interni, hanno creato un alone negativo sull'intero sistema della comunità scolastica. Questo è stato il primo obiettivo che è stato perseguito dalla nuova dirigenza: "Ridare dignità e contenuti valoriali alla comunità scolastica interna, in modo tale che si riflettesse anche all'esterno". L'Alternanza scuola lavoro assente nel biennio non ha consentito il clamoroso successo del quasi azzeramento della dispersione scolastica del triennio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se fosse possibile monitorare il sorriso si potrebbe affermare che il gradiente di soddisfazione è enormemente cresciuto nelle diverse componenti del sistema (alunni, genitori, docenti e personale Ata) negli ultimi due anni. Considerato il fortissimo incremento delle esperienze di Alternanza scuola lavoro, l'istituzione sta preparando delle schede di monitoraggio rivolte sia agli alunni, genitori, docenti e personale Ata che alle imprese che ospitano gli studenti. Una seconda forma di monitoraggio sarà rivolta a valutare gli effetti delle esperienze sul profitto personale dello studente e sulla riduzione complessiva della dispersione. Il sistema sta veleggiando con sicurezza verso una direzione condivisa e sempre più autoimplementante.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione non aveva avuto alcuna forma di monitoraggio realistica ed indirizzata a valutare l'efficacia dell'offerta formativa all'esterno. Solo sporadici episodi di valutazione non organici e poco legati allo stabilire gli effetti delle metodologie educativo didattiche, hanno fatto comparsa nel recente passato. Il rischio di giustificazioni autoreferenziali volte a personalismi di varia natura hanno inficiato i possibili risultati benefici di tali interventi. L'istituzione non è stata "guidata" ma ha subito gli eventi interni ed esterni e non è riuscita ad assicurare uno sviluppo armonico delle proprie proposte creando sensi di frustrazione nel corpo docente e di sensazione di lavoro inutile nel personale ATA. Gli effetti del cambiamento non sono immediatamente riscontrabili e presuppongono "Resilienza". Questa non è presente in modo sufficiente ed è facile per le diverse componenti cadere nella sfiducia e nella demotivazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 27,7 Tra 500 e 700 € 50 32,5 Tra 700 e 1000 € 25 28,9 Più di 1000 € 10 10,8 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SRIS02100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P %
Riferimento Nazionale %
67,56
70,8
70,7
72,8
32,44
29,2
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SRIS02100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 104,76
80,82
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SRIS02100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 69,77
80,91
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIS02100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P %
45,45
41,16
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIS02100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 73,33
61,83
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 85 92 92,6 Consiglio di istituto No 15 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 5 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P Si 75 78,9 No 45 66,5 No 0 0,8 No 35 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
5
9,6
11,4
Si
20
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 65 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 65 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 5 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P Si 55 53,8 No 0 1,6 Si 45 33,5 No 10 4,8
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,2
2,6
No
75
72,1
77,1
No
0
11,2
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 5 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 80 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 55 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 30 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 5 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti No 30 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 65 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 10 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 50 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 5 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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Istituto:SRIS02100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P Collegio dei docenti Si 95 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 10 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:SRIS02100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIS02100P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 57,5 22,4 20,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 2,1 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 42,5 36,4 32,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 46,3 44,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune peculiarità dei percorsi formativi, quali la compresenza con docenti ITP e la presenza di docenti di sostegno della classe ammortizzano gli effetti negativi della carenza di docenti, sia nei momenti iniziali dell'anno scolastico che durante il prosieguo. Ma questo punto di forza non sminuisce gli effetti negativi delle numerose assenze brevi e temporanee dei docenti sulle attività didattiche. Nel recente bienno, la suddivisione dei compiti e dei ruoli è stata ben definita, rivolti ad una platea vasta di docenti ed Ata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione ha un'altissima quota di insegnanti provenienti da utilizzazioni, assegnazioni, supplenze annuali che abbinata ad un frazionamento inusitato delle cattedre, per l'eccessiva presenza di ore residue, provoca un ritardo nell'assegnazione dei docenti alla Istituzione. Nell'anno scolastico 2014/15 vi sono state cattedre assegnate sino a novembre e ciò ha determinato una difficoltà enorme dell'organizzazione scolastica. La suddivisione delle cattedre e degli organici in percorsi separati, in codici differenti, in corsi diurni e serali ed in sedi formative separate da 30 Km di distanza l'una dall'altra , ha determinato la quasi impossibilità di conciliare orari di scuola con le esigenze dei docenti impegnati su diversi istituti. L'organico dell'autonomia è e sarà una risposta possibile alla disfunzione creatasi nei primi mesi dell'anno scolastico 2014/2015. La peculiarità di istituzione di frontiera e di passaggio di molti docenti, lo caratterizza per essere un ricevente di soggetti docenti provenienti da altre province e residenti a distanze tali da accrescere in modo smisurato le difficoltà logistiche ed organizzative.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SRIS02100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 20
13,7
12,27
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SRIS02100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 2521,55
7709,29
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SRIS02100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 62,80
91,74
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SRIS02100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 34,03
30,39
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SRIS02100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIS02100P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15
12,4
9,5
0
5
9,2
9,5
0
40
19,9
14,5
0
35
24,7
31,5
0
30
33,9
37,9
1
30
23,1
21,8
0
20
16,7
16,6
1
15
14,3
17,6
0
0
13,1
9,2
0
60
31,5
35,6
1 0
15 30
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SRIS02100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 0,33
1,8
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SRIS02100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 13,69
40,2
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SRIS02100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIS02100P Per adeguare le competenze degli alunni alle tecnologie piu' consolidate presenti sul futuro mercato del lavoro. Per riscoprire una piu' ampia gamma di sapori legati alle tradizioni alimentari radicate in un contesto territoriale ecosostenibile. I progetti di alternanza scuola-lavoro costituiscono un insostituibile trade union tra gli apprendimenti proposti nei percorsi formativi e le esperienze reali vissute in contesti lavorativi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 41 Basso coinvolgimento 30 23,1 Alto coinvolgimento 20 35,9
Situazione della scuola: SRIS02100P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo anno dell'attuale dirigenza si è impostata la progettazione con il metodo del trial & error sui progetti. Il fallimento di alcuni ed il successo dei progetti di Alternanza scuola lavoro ha convinto la comunità scolastica a concentrare le proprie risorse verso questi ultimi. Nell'anno scolastico 2014/15 i progetti di Alternanza scuola lavoro, approvati dal CdD ed inseriti nel POF hanno interessato la quasi totalità delle classi dei trienni ed il coinvolgimento di più di 200 studenti. L'esito negativo del precedente anno scolastico è risultato essere il vero punto di forza della nuova offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione presentava una offerta frammentata e disarmonica di progetti formativi che tentando di coprire l'enorme raggio di esigenze dell'utenza, rendeva di fatto inefficace ogni proposta. La comprensione di tale errore ha determinato la decisione di concentrare l'attenzione del 90% della progettazione del corrente anno scolastico 2014/2015 solo verso l'Alternanza scuola lavoro e l'inclusione sociale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il successo dei progetti di Alternanza scuola lavoro e di didattica laboratoriale nella riduzione della dispersione scolastica del triennio d'indirizzo, hanno convinto la comunità scolastica a concentrare le proprie risorse verso questi. Nell'anno scolastico 2014/2015 i progetti di Alternanza scuola lavoro, approvati dal CdD ed inseriti nel POF, hanno interessato la quasi totalità delle classi. La legge 107 ha introdotto l'obbligatorietà dell'Alternanza scuola lavoro nel triennio ma a partire dalle classi terze del 2015/2016 pertanto, il CdD ha deliberato di proseguire l'esperienza dell'alternanza anche per le classi 4 e 5, utilizzando le risorse dell'Istituto. Sono stati individuati dei ruoli interni al funzionigramma, che hanno l'obiettivo di attuare il piano di miglioramento previsto per l'Istituzione. Nell'ambito dell'organico di potenziamento sono stati quindi richiesti docenti per: alternanza scuola lavoro, autoimprenditorialità e riduzione dispersione scolastica nel biennio. La mission e gli obiettivi prioritari della scuola sono ben definiti ed orientati verso due principali indirizzi: 1) applicazione del sistema duale; 2) riduzione della dispersione scolastica. Tutto il processo ed il controllo di processo è orientato al raggiungimento di questi due obiettivi. La scuola è costantemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR poiché è consapevole che la disponibilità finanziaria delle famiglie non consente un ventaglio di opportunità simili ai ragazzi dei licei. Tutta la progettazione si sta indirizzando verso il soddisfacimento dei due obiettivi principali tramite acquisizione di dotazioni di laboratori, esperienze in Italia ed all'estero on the job, progetti sulla riduzione della dispersione (Area a rischio), incremento competenze linguistiche. Il giudizio sarebbe potuto risultare maggiormente positivo se non fosse stato inficiato dall'enorme tasso di precarietà dei docenti afferenti al Calleri.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SRIS02100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 3
2,6
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SRIS02100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIS02100P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 10
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
35
15,5
17,3
0
15
8,4
7
1
50
20,3
26,3
0
25
28,7
39
1
10
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
5 25
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SRIS02100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 96,43
32,4
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SRIS02100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 13,39
76,3
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SRIS02100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 0,33
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sta concentrando l'attenzione della formazione verso obiettivi specifici: 1) Inclusione sociale; 2) Alternanza scuola lavoro; 3) Sicurezza; 4) Didattica laboratoriale e delle competenze; 5) Istruzione degli adulti. L' altissima concentrazione della qualità delle risorse ha reso i docenti stabili ( che purtroppo rappresentano al momento attuale meno del 30% del totale) dotati di formazione specifica su tali argomenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una percentuale di Jump Teachers pari al 50%. I jump teachers sono docenti provenienti da fuori territorio, fuori provincia e addirittura fuori regione che vengono trasferiti presso il nostro Istituto per 1 o al massimo 2 anni. L'Istituzione, ad ogni inizio di anno scolastico, si ritrova ad affrontare la problematica relativa alla formazione con i 45 docenti stabili, su 120 che non intendono ripetere gli stessi corsi formativi e con i "Jump teachers" che sono privi della formazione utile all'utenza dell'Istituto. La nostra Istituzione trarrà enormi vantaggi dagli ambiti territoriali previsti dalla legge 107/2015, dall'organico dell'autonomia e dal vincolo di contratto minimo di 3 anni. Solo grazie a questa indispensabile stabilizzazione si potrà programmare un minimo di formazione con ricaduta sugli utenti e non un esborso della scuola utile alla formazione del singolo docente senza nessuna ricaduta agli studenti del Calleri.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico 2014/15 è stata eseguita una seria analisi dei fabbisogni formativi del corpo docente ed Ata facendo compilare ad ogni dipendente il Libretto Formativo. Il libretto o Portfolio è stato redatto secondo il recente DPR 13/2013 sugli apprendimenti formali, non formali ed informali. La recente raccolta dei dati ha rilevato: 1) per il personale docente, premesso che l'Istituzione è un Professionale con vari percorsi formativi, una forte richiesta di aggiornamento sulle recenti tecniche lavorative per una didattica laboratoriale più adeguata e pertinente alle esigenze del territorio; 2) per il personale Ata una forte esigenza di aggiornamento sulle nuove tecnologie digitali. Il Gruppo di Inclusione sociale è costituito da un nutrito gruppo di docenti di sostegno motivato, ben formato e preparato che ha consentito delle dinamiche inclusive e di integrazione delle numerose componenti fragili presenti in Istituto (alunni H, DSA, BES, Istruzione domiciliare, alunni stranieri comunitari ed extracomunitari, minori non accompagnati, rifugiati politici etc). E' probabilmente il maggiore punto di forza dell'Istituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione ha un corpo docente con un altissimo turn over a causa della peculiarità di Istituzione di frontiera e con docenti con bassissimo grado di permanenza in Istituto. Solo il 35% del corpo docente è stabile e residente nel comprensorio di Pachino-Rosolini, quindi è difficilissimo impostare una formazione degna di tal nome. Ogni anno scolastico si viene a modificare oltre il 50% del corpo docente con fuoriuscite di competenze fondamentali dalla comunità scolastica. Non era stata mai fatta una analisi seria dei fabbisogni formativi del corpo docente ed ATA. Si è riscontrata una scarsa conoscenza delle modalità di compilazione del portfolio in apprendimenti formali, non formali ed informali da parte del corpo docente. Il personale Ata era decisamente poco informato su tale modalità di certificazione dei propri apprendimenti. E' stato quindi difficile ottenere un'affidabile raccolta dei dati sulle competenze di ogni dipendente.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIS02100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIS02100P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
60
48,2
46,3
No
35
25,9
27,3
Si
30
22,3
22,8
No Si Si Si No No No Si
80 95 85 95 30 45 85 95
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIS02100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIS02100P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7
5,7
6,6
0
4,1
3,3
4,4
4
3,7
2,9
2,9
0 4 2 6 0 0 0 6
6,9 10,7 4,2 5,1 4,9 2,8 5,8 6,3
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza dell'Istituzione sono senza ombra di dubbio i Dipartimenti dei docenti delle materie professionali di Agraria ed Alberghiero ed il gruppo dei docenti di sostegno ed inclusione. E' stata creata, nel corrente anno scolastico, una Banca dati della memoria dei docenti a cui gli stessi possono attingere e contribuire con i loro documenti ed esperienze. Questa combinazione di stabilità, professionalità e motivazione si concentra, purtroppo, solo nel triennio e determina un azzeramento della dispersione ed un salto di incremento di competenze e di motivazione degli studenti vertiginoso. I risultati finali sono stati evidenziati negli indicatori sulla dispersione del triennio, sui buoni esiti agli Esami di Stato e sul buon esito dell'inserimento lavorativo degli studenti dopo il percorso formativo. Eccellente è il livello di sostegno, di inclusione e di integrazione degli alunni diversamente abili e con bisogni educativi speciali che raggiungono quasi tutti obiettivi sia di apprendimento che di inclusione. Il soddisfacimento di tali studenti e delle loro famiglie è notevole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di docenti delle materie non di indirizzo ( Italiano, Matematica, Lingua etc.) è quello meno stabile e con un minimo di permanenza. Ogni pratica educativa ed esperimento si perde con il trasferimento precoce degli stessi docenti. Quasi il 50% dei docenti non permane più di due o tre anni in Istituto e non garantisce la stabilizzazione delle buone pratiche. Questa scarsa stabilità e variabilità del corpo docente particolarmente non di indirizzo, si concentra ovviamente nel biennio iniziale rappresentando una concausa rilevante della altissima dispersione scolastica riscontrabile proprio in questi anni ( > del 30% solo nel biennio obbligatorio). Ogni anno scolastico l'Istituzione rinnova quasi completamente una parte del corpo docente e ciò rende vano il lavoro svolto nell'anno precedente. Questa fragilità si rispecchia nei risultati delle prove Invalsi alla fine del biennio obbligatorio e nell'altissima dispersione. Solo una maggiore stabilità del corpo docente del biennio e dei docenti delle materie comuni che li obblighi a permanere almeno per un triennio potrebbe attenuare questa enorme fragilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La causa fondamentale di un giudizio di non sufficienza è dovuta alla presenza a scuola d una percentuale di Jump Teachers pari al 50%. I Jump Teachers sono docenti provenienti da fuori territorio, fuori provincia e addirittura fuori regione che vengono trasferiti presso il nostro Istituto per uno o al massimo due anni. L'Istituto viene quindi letteralmente "invaso" ogni anno da docenti trasferiti che fanno immediata domanda di trasferimento per riavvicinarsi alla propria residenza. Sono presenti docenti provenienti da Palermo, Enna, Agrigento, Messina, Catania, Ragusa e nei casi più fortunati di città della Provincia distanti 100 km da Pachino. E' inevitabile che questa peculiarità è disastrosa e drammatica per una programmazione della formazione e per le ricadute sugli studenti. Solo l'applicazione massiva della legge 107/2015 potrà consentire di ridurre i Jump Teachers e sperare in una normalizzazione della situazione. Dal punto di vista della formazione dei docenti abbiamo un numero di docenti stabili da più di 2 anni di 48 su 110 di cui 11 sono di sostegno. Quindi la % di docenti di disciplina che perdura da più di 2 anni al momento attuale è di 37/110 pari al 34% del totale. Ma la % drammaticamente bassa di docenti stabili da più di 2 anni è quella dei docenti delle discipline umanistiche. Sono 14 su un totale di 45 con una % di appena il 31% sul complessivo delle materie umanistiche e di appena il 13% sul totale. IL VERO PROBLEMA E' TUTTO QUI ! Non è pensabile di ipotizzare dei miglioramenti su un tempo di 3 anni relativamente alla dispersione del biennio, quando le risorse umane principali (Italiano, Lingua, Matematica, Diritto) stabili sono meno del 15% del totale. Vista l'incidenza preponderante delle materie umanistiche, nel biennio la dispersione è non solo possibile ma inevitabile a causa di tale carenza strutturale. Grande speranza si nutre nella legge 107 e nell'organico dell'autonomia, nel vincolo triennale di iscrizione all'albo etc.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: SRIS02100P prodotto il :29/09/2015 11:08:16
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,4 42,1 10,5
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,8 23 Bassa apertura 10,5 6,3 Media apertura 10,5 9 Alta apertura 63,2 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SRIS02100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIS02100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2
50 25
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
5
9,6
19,2
0 0 1
25 0 60
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SRIS02100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIS02100P per motivo) per motivo) 1
35
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
30
16,3
23,7
2
90
78,1
73,6
0
5
11,6
10,5
2
30
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SRIS02100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIS02100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
20 25
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
55
43,4
45,5
0
45
22,3
25,8
0
5
9,6
12,4
2
20
13,9
20,5
1
35
18,7
22,5
0
10
3,2
14,3
0 0
10 5
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 10 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:SRIS02100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P Si 55 42,6 No 80 66,1 No 5 15,9 No 60 43,8 No 45 56,6 No 30 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
80
62,2
56,9
No
55
51
60
No
50
45
42,7
No Si
45 45
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:SRIS02100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIS02100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
85
81,7
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SRIS02100P SIRACUSA SICILIA ITALIA
NO 10,0 6,0 10,0
X 89,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 25 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 40 31,1 Numero di convenzioni 20 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 15 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3,2
Situazione della scuola: SRIS02100P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:SRIS02100P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 21,92
13
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto aderisce alle seguenti reti di scuole: Re.Na.I.A (Rete Nazionale Istituti Alberghieri), AEHT ( la sigla indica l'Associazione Europea delle scuole alberghiere e turistiche che comprende 317 scuole di 30 paesi),Europa International (Rete Internazionale di Istituti e Scuole di Agricoltura dei Paesi dell'UE) e l'I.E. L'Istituzione ha un'altissima percentuale di alunni in Alternanza scuola lavoro grazie alla progettazione stabilita nel POF 2014/2015. Oltre 200 ragazzi sono impegnati in progetti di Alternanza scuola lavoro presso imprese sia del settore agricolo che turistico ricettivo. L'Istituzione ha una vasta rete di rapporti consolidati e in forte incremento con il sistema delle imprese presenti sul territorio. Sono molto forti i legami con associazioni del terzo settore (cooperative sociali e università della terza età) con i quali sono stati stilati protocolli d'intesa e vengono svolte attività intramoenia in collaborazione. Strettissimo è il rapporto costante con il servizio di assistenti sociali dei Comuni, vista l'alta dispersione di abbandoni nel biennio obbligatorio.Il dato è quindi una concentrazione di rapporti, strategicamente voluto e ricercato, fortemente concentrato verso il mondo del lavoro e del sostegno all'inclusione sociale. Il numero ridotto di rapporti intenso e finalizzato è a giudizio dell'Istituzione un valore e non un disvalore, vista la peculiarità del percorso formativo professionalizzante e delle fragilità esistenti al suo interno.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'atto dell'insediamento della nuova dirigenza, nel 2013/2014, l'Istituzione scolastica partecipava a diverse reti di scuole ma con scarsissime ricadute sugli utenti e sulla qualità del percorso formativo interno. Si trattava di una collezione indistinta di partecipazione a reti costruite in modo autoreferenziale che rappresentavano un appesantimento nell'organizzazione complessiva e nella distribuzione ottimale delle risorse umane e strumentali. Si è deciso di azzerare tale fardello preferendo aderire a poche reti finalizzate alle missioni fondamentali dell'Istituzione, come per esempio con i comprensivi del territorio sulla dispersione scolastica. L'approvazione tardiva del programma annuale e la modalità annuale del POF, ha determinato l'avvio di tutte le attività di Alternanza scuola lavoro nel mese di marzo 2015. Un POF triennale è fondamentale per una migliore e più efficiente programmazione dei progetti di Alternanza scuola lavoro e della ottimizzazione delle risorse umane e strumentali. L'Istituzione aderisce ad un ITS che essendo dislocato a Siracusa, a 60 km di distanza, pur risultando in qualche modo appetibile, lo è solo virtualmente a causa della logistica improponibile all'utenza. Il dato è assente come indicatore per un malfunzionamento del sistema informatico all'atto della immissione dei dati. Certi della immissione ci si è accorti della mancanza solo a nodo chiuso. Ciò spiega l'assenza di questo dato, invece rilevante.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SRIS02100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIS02100P % 10,15
20,8
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SRIS02100P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 16,7 21,9 Medio - basso livello di 66,7 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SRIS02100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIS02100P 2,68
15,1
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 21,5 Medio - alto coinvolgimento 80 66,9 Alto coinvolgimento 10 11,6
Situazione della scuola: SRIS02100P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la difficoltà di stabilire dei rapporti formali e strutturati con le famiglie, del tipo che si riscontra nelle altre scuole, l'Istituzione ha orientato la strategia di contatto verso modalità sperimentali ed alternative. Ogni occasione di contatto è utile allo scopo: l'uscita anticipata, la giustificazione, la distribuzione delle divise e dei libri. Stabilire un contatto di dignità, rispettoso della condizione di umiltà. Il contatto studiato e predeterminato sta avvicinando i nuclei familiari più poveri alla scuola ed alla conoscenza del mondo dei figli al di fuori delle mura familiari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalità delle famiglie include genitori che lavorano ma con redditi e qualifiche molto basse. Quindi l'intero nucleo familiare, pur lavorando, non riesce spesso a mantenere un livello della qualità di vita adeguato ai fabbisogni indispensabili. Le famiglie non possono contribuire in alcun modo, sia ad aiutare i figli nello studio personale che ad aiutare la scuola con contribuzione volontaria. Il supporto economico delle famiglie alla scuola è irrisorio ed è ferma decisione della Istituzione di non potere chiedere sacrifici ulteriori a famiglie che non riescono a pagare l'abbonamento per il trasporto. La scuola provvede, con le proprie scarse risorse a dotare numerosissimi studenti di divise e libri in comodato d'uso gratuito. Spesso il pasto garantito con le esercitazioni di cucina del settore alberghiero ha rappresentato l'unico pasto giornaliero di alcuni studenti. E' difficile stabilire un sistema strutturato di rapporti con le famiglie che prescinda dalla vergogna delle proprie condizioni economiche. Spesso l'Istituzione si sostituisce agli affetti familiari carenti e deve instaurare rapporti conflittuali per mantenere i figli a scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato è dovuta in gran parte all'eccellente rapporto che la scuola ha costruito con il sistema socioeconomico del territorio, con l'Università della terza età, con gli Enti locali, con le Associazioni di volontariato, con il Terzo settore impegnato nella prima accoglienza di migranti e rifugiati politici. Un problema vero è il contatto con le famiglie. Nella gran parte di esse lavora tutto il nucleo familiare, (dal nonno al ragazzo), per garantire al nucleo medesimo un reddito sufficiente alla sopravvivenza. Vergogna del proprio status e spesso fenomeni di omertà, difficoltà logistica e classica diffidenza verso le Istituzioni pubbliche, rende il flusso delle informazioni da e verso le famiglie molto arduo. Più che i canonici momenti d'incontro generalizzati, si è scelto di effettuare incontri personalizzati con i genitori ma non c'è dubbio che questa è una criticità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione abbandoni, evasione Riduzione dispersione stabile nel biennio ma soprattutto nei nei tre anni sotto il 20%. primi 5 mesi del 1 anno.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento degli indici Invalsi relativi all'Italiano.
Riduzione del 50% del gap tra il Calleri ed istituti simili relativamente all'italiano, allineandolo almeno alla media del sud e delle isole (47,5%).
Competenze chiave e di cittadinanza
Miglioramento dell'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza in particolare modo nei primi 5 mesi del 1 anno.
Didattiche alternative e riorganizzazione di spazi, orari, discipline e riduzione della dispersione di almeno 3 punti nel biennio.
Risultati a distanza
Incremento iscrizioni all'Università o all'Istituto tecnico superiore per acquisire una qualifica superiore al diploma.
Incremento nel triennio dal 4% al 10% degli studenti che s'iscrivono all'Università o all'Istituto Tecnico Superiore
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità che la scuola si pone, relativamente agli esiti degli studenti, ha come obiettivo primario la diminuzione dell'abbandono scolastico ed in particolare riguardo alle classi prime dell'Istituto. IIS P. Calleri ha effettuato (nel solo biennio 2013/2015), un miglioramento stratosferico nella riduzione della dispersione scolastica, passando da una media del 28/33% al 16/19% . Il miglioramento è totalmente dovuto all'azzeramento della dispersione nel triennio d'indirizzo, grazie alla didattica laboratoriale, alle esperienze di Alternanza scuola lavoro e ad un proficuo travaso di informazione/ formazione con il sistema socioeconomico extra scolastico. La criticità si è mantenuta quasi intatta nel biennio e drammatica nei primi 5 mesi del 1 anno, dove si concentrano quasi tutti gli abbandoni ed evasioni. Da rimarcare il fatto che molti utenti si scrivono al professionale dal primo ciclo, con età abbondantemente sopra i 16 anni o in procinto di compierli nei primi 6 mesi del 1 anno, annullando così il vincolo della obbligatorietà. È quindi una lotta contro il tempo per rendere appetibile in pochi mesi il permanere a scuola, convincendo anche le famiglie ad investire sulla formazione dei propri figli e rinunciando alla integrazione di reddito che questi possono apportare al nucleo familiare. Infine, non sottovalutando i risultati positivi degli esiti a distanza, ci si prefigge un incremento dal 4 al 10% delle iscrizioni verso studi di livello superiore al diploma.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Trasferire la buona pratica della didattica per competenze e dela valutazione autentica dal triennio d'indirizzo al biennio ed alle discipline comuni. Riprogrammare i curricula delle discipline comuni, in attesa della rimodulazione del quadro orario del biennio a favore della didattica laboratoriale
Ambiente di apprendimento
Ridefinire l'ambiente di apprendimento al biennio iniziale con modalità simili a quelle applicate nel triennio d'indirizzo. Monitorare la sperimentazione della rimodulazione del quadro orario adattato alle discipline ed alle condizioni ambientali e valutarne le ricadute. Monitorare la sperimentazione del dissolvimento dello spazio classe a favore di spazi aperti ed aule assegnate alle discipline per la didattica.
Inclusione e differenziazione
Trasferire la buona pratica del RUP d'inclusione sociale assegnata a docenti di sostegno per alunni H, anche ad alunni BES, DSA, sopratutto al biennio Presenza di "Docenti di strada" nell'organico potenziato per fare fronte all'incremento di richiesta d'inclusione sociale. Ampliamento offerta formativa relativamente alla valorizzazione dei talenti ed allo sviluppo dell'autoimprenditorialità.
Continuita' e orientamento
Relativamente all'orientamento in ingresso la scuola si prefigge di fornire una corretta e più puntuale informazione delle proprie offerte formative. In uscita la scuola intende realizzare laboratori per l'occupabilità, sviluppo dell'autoimprenditorialità, apertura di un Carrier point.
Orientamento strategico e organizzazione L'orientamento strategico della scuola è della scuola rivolto verso l'Alternanza scuola lavoro, riduzione dispersione scolastica e valorizzazione dei talenti.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Con una % del 13% di docenti di materie umanistiche stabili per più di 2 anni, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane è una chimera. Formazione continua del corpo docente su Alternanza scuola lavoro, didattica laboratoriale e apprendimento per competenze ed inclusione sociale.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Persistenza della radicalizzazione della esperienza di applicazione del sistema duale (Alternanza, Apprendistato e didattica laboratoriale). Realizzazione di un laboratorio di formazione/informazione (Carrier point) per diffondere buone pratiche e politiche occupazionali.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità della nostra Istituzione scolastica sono state ben definite e circostanziate al fine di raggiungere il massimo di utilità per il comprensorio socioeconomico di appartenenza, ma sono le modalità di processo che ne garantiscono una corretta applicazione. I processi necessari sono quindi propedeutici non tanto ad ottenere un risultato finale, visto come standard, ma per armonizzare tutte le procedure dei singoli componenti verso un unico obiettivo. Il trasferimento delle buone pratiche di didattica per competenza e valutazione autentica, dal triennio d'indirizzo al biennio ed alle discipline comuni, potrà rappresentare un fattore di riduzione della dispersione scolastica. Difficilmente potrà incidere sugli abbandoni ed evasioni dei primi 5/6 mesi del primo anno. La sperimentazione della riorganizzazione oraria delle discipline in funzione delle condizioni ambientali e della didattica per competenze a Rosolini e il dissolvimento dello spazio classe a favore di aule laboratoriali per ogni disciplina a Pachino (sin dai primi mesi del 1 anno), rappresentano una risposta della Istituzione alla riduzione della dispersione scolastica. Assoluta persistenza di dirigere la scuola verso l'applicazione del sistema duale. La carenza strutturale di un corpo docente con % di stabilità sotto il 35% è di una gravità inaudita per la fragilità dell'utenza, sopratutto in considerazione del fatto che quasi tutta la precarietà si annida sulle discipline non d'indirizzo e sul biennio.