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Rapporto Autovalutazione Scuola GIANNI RODARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGEE105006 GIANNI RODARI - VIESTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGEE105006 FGEE105017 VC VD VE FGEE105039 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE105006 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE105006 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione e' medio alto rispetto al valore nazionale, mentre quello di immigrazione e' nella media. Vi e' la presenza di alunni con genitori di nazionalit molto diverse, ma la maggioranza degli studenti, come le loro famiglie, sono ben integrati, pochi iniziano la scuola Primaria senza avere nozioni della lingua italiana, cio' naturalmente favorisce una piu' adeguata partecipazione all'apprendimento delle competenze predisposte. L'Istituto offre servizi educativi idonei ai bisogni formativi dell'utenza potenziando la conoscenza delle lingue, l'utilizzo dell'informatica, la pratica sportiva, la sperimentazione scientifica. Uno degli obiettivi principali e' quello di creare un clima confortevole di accoglienza, di stimolo e di motivazione al successo per tutti gli alunni. Inoltre, vengono favorite proficue sinergie fra Scuola e Territorio anche con finalita' interculturali. Le attivita' progettate per l'ampliamento dell'offerta formativa ben si intersecano con il curricolo di base. L'offerta formativa della scuola va letta in funzione della centralita' del soggetto assumendo come riferimento quattro mete: Sapere, Saper fare, Saper vivere con gli altri, Saper essere. Una particolare attenzione viene rivolta alle dinamiche tra pari, includendo sempre l'intervento della famiglia per gestire al meglio le conflittualita'.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti piu' sfavorevoli e' naturalmente la disoccupazione perche' induce le famiglie a trascurare gli impegni scolastici. Anche se Vieste e' in un contesto turistico, e cio' indurrebbe a pensare che il lavoro sia piu' diffuso, l'occupazione risulta precaria e instabile per i piu'. Di conseguenza molti genitori hanno a loro volta abbandonato precocemente gli studi, quando erano giovani, in favore del lavoro. Per queste famiglie ha scarsa rilevanza il ruolo della scuola nella vita dei loro figli, considerando piuttosto l'istruzione un mero obbligo. D'altro canto nei contesti con piu' mezzi economici si e' assottigliato lo spessore culturale a favore della superficialita' derivante dal potere economico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola e' inserita in un territorio geograficamente predisposto per le attivita' di pesca e le coltivazioni di viti ed ulivi, ma soprattutto per il turismo estivo. L'offerta formativa e' affidata quasi del tutto all'istituzione scolastica che predispone per gli studenti attivita' utili a conoscere le varie possibilita' produttive: come la lavorazione del marmo e la lavorazione del legno. Inoltre vengono favorite visite guidate per far conoscere il territorio: ai frantoi o ai vigneti, e ai percorsi della produzione del grano e del miele, alla Foresta Umbra e ai siti di interesse storico-archeologico. L'Amministrazione comunale mette a disposizione le risorse del Dipartimento dei Servizi Sociali e attiva progetti per affiancare gli insegnanti nel lavoro con gli studenti che presentano maggiore disagio sociale e fisico. Altre risorse per l'inclusione provengono dai progetti per le aree a rischio e a forte processo immigratorio: difatti la scuola propone percorsi per i bambini con piu' difficolta' di adattamento sia a causa delle differenze linguistiche, perche' stranieri, sia per un manifesto disagio sociale (situazioni di poverta' economica e culturale che portano ad atteggiamenti violenti e vicini alla piccola criminalita').

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La particolare predisposizione al turismo risulta essere un vincolo piu' che una risorsa perche' non favorisce nella societa' un'adeguata apertura culturale che porterebbe all'aiuto di chi e' in difficolta', bensi' induce ad atteggiamenti di superficialita' e ad impegnarsi poco nel sociale. Cosi' che l'offerta formativa e i contributi per la comunita' sono esigui e non sufficienti a creare un efficace contrasto al panorama di desertificazione valoriale che investe i giovani di Vieste.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGEE105006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.528,00

27.647,00

3.099.305,00

604.761,00

0,00

3.739.241,00

Gestiti dalla scuola

27.159,00

63.173,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.332,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.810,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.810,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.758,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.758,00

COMUNE

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

REGIONE

82.965,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.965,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

124.711,00

124.711,00

20.776,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.776,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FGEE105006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,7

75,9

14,8

0,0

91,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

3,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGEE105006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si articola in cinque edifici. Questi si presentano in ordine alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche in adeguamento rispetto alla norma. Un positivo contributo per il rifacimento esterno degli edifici e' pervenuto grazie ai fondi stanziati a livello nazionale nell'ambito del progetto "Scuole belle". Gli strumenti digitali in uso sono per la Scuola Primaria il risultato degli acquisti effettuati con la Programmazione PON FESR 2007/2013; attualmente le tre aule multimediali attrezzate risultano ancora nuove come le LIM inserite in tutte le classi. Le risorse disponibili sono quelle derivanti dallo stato e in minima parte regionali e locali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici avrebbero bisogno di una manutenzione piu' accurata e costante, purtroppo le risorse a disposizione sono esigue e il Comune di Vieste opera solo in situazione di emergenza perche' priva di fondi adeguati alla domanda. Una delle palestre della scuola Primaria e' ancora in fase di costruzione e non agibile. Per le dotazioni tecnologiche le macchine in uso negli Uffici di segreteria risultano piuttosto datate, e i locali in uso alla Scuola dell'Infanzia non sono dotati di computer o di LIM.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGEE105006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGEE105006 55 73,3 20 26,7 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGEE105006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGEE105006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

3,6

9

16,4

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

21

38,2

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

41,8

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGEE105006 prodotto il :10/10/2015 16:37:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGEE105006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE105006 10,5 89,5 100,0

Istituto:FGEE105006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE105006 20,0 80,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGEE105006 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGEE105006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,0 10 20,0 13 26,0 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

50,0

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGEE105006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Alta e' la percentuale di insegnanti a tempo indeterminato che sono stabilmente nella scuola da piu' di dieci anni, con un dato superiore alla media nazionale. E' presente un discreto numero di personale a tempo determinato che cambia anno per anno. L 'eta' della maggior parte degli insegnanti e' superiore ai 50 anni. Nella scuola sono presenti per la maggioranza docenti diplomati piuttosto che laureati, sia nella scuola dell 'Infanzia che nella scuola Primaria. Il personale frequenta i corsi di aggiornamento attivati dall'istituzione scolastica e alcuni docenti possiedono certificazioni linguistiche ed informatiche. Il dirigente scolastico presente nella scuola ha un incarico effettivo con due anni di esperienza nel campo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al dato nazionale che e' del 15,9%, nella scuola vi e' la presenza di docenti a tempo determinato nell'ordine del 26,7 %, cio' porta inevitabilmente a non poter garantire la continuita' didattico - educativa, il personale in questione tende naturalmente a cambiare di anno in anno. La formazione del personale che sta stabilmente nella scuola non e' della qualita' ottimale desiderata perche' la locazione manca di attrattiva (eventuali formatori non si propongono facilmente) per la difficolta' oggettiva di raggiungimento della sede, vista la sua particolare collocazione geografica: e' mal collegata dai mezzi pubblici e le strade sono lunghe e tortuose.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE105006

% classe 1 130

100,0

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 124

100,0

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 122

100,0

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 147

100,0

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 130

100,0

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE105006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE105006

% classe 1

classe 2

-

0,0

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,7

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,4

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE105006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,6

2

1,6

4

3,4

-

0,0

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

0,8

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono stati studenti non ammessi alla classe successiva Non ci sono vincoli per questo parametro se non quelli di nell’a. s. 13/14, né ci sono alunni che hanno abbandonato gli carattere oggettivo, dovuti alle peculiarita’ ascrivibili a ciascun studi in corso d’anno. Nelle classi terze e quarte ci sono stati dei studente. trasferimenti in entrata, mentre ci sono trasferimenti in uscita in tutti i corsi tranne che nel quarto anno, in ogni caso i valori non si discostano significativamente da quelli nazionali. Il processo di valutazione degli alunni è strettamente connesso con l’attività di programmazione, non solo per il controllo degli apprendimenti ma come verifica dell’intervento didattico al fine di apportare eventuali modifiche al progetto educativo. La scuola adotta criteri di valutazione che garantiscono il successo formativo . I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo le specifiche procedure previste dal P.E.I. di cui all’art. 12, comma 5 della L. 104/92. Per gli alunni non italofoni si fa riferimento al protocollo di accoglienza. Per gli alunni diagnosticati con DSA la valutazione tiene conto delle specifiche situazioni di tali alunni; sono adottati strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei nelle attività didattiche e nelle prove di verifica. La valutazione nella scuola dell’infanzia precede, accompagna e segue i percorsi curricolari assumendo una funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato eâ&#x20AC;&#x2122; motivato dai dati in possesso e dai risultati scolastici: la variabilitĂ dei criteri valutativi permette di calibrare la programmazione adattandola alle esigenze di apprendimento degli studenti. Inoltre vengono attivati percorsi di approfondimento disciplinare e interdisciplinare che permettono a coloro che li seguono di raggiungere le competenze adeguate in maniera originale, che si discosta dal lavoro quotidiano ma che risulta essere certamente proficua. In tal modo la scuola diventa fonte attiva di educazione e di conoscenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGEE105006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,9

71,5 59,5

-1,3

50,8

-5,6

FGEE105028 - II D

69,4

8,8

66,9

10,5

FGEE105028 - II E

79,3

18,8

76,9

20,5

FGEE105028 - II F

74,3

13,6

63,9

7,4

-3,3

45,0

-11,7

FGEE105039 - II B

47,9

-13,0

50,6

-6,0

61,0

62,8 4,6

n/a

62,9

62,3 68,6

3,0

65,1 67,6

10,0

71,0

12,1

FGEE105017 - V D

66,4

8,8

69,9

11,0

FGEE105017 - V E

61,3

3,8

65,3

6,3

n/a

n/a

61,6

n/a

FGEE105017

n/a

n/a

n/a

FGEE105017 - V C

n/a

n/a

n/a

n/a

57,4

62,0

n/a

n/a

52,3

59,5

47,8

n/a

FGEE105039

60,4

n/a

n/a

FGEE105039 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,7

2,0

FGEE105028

n/a

n/a

ITALIA

FGEE105028 - II C

n/a

n/a

Sud 56,5

4,3 n/a

Punteggio medio

n/a

53,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

FGEE105039

57,7

FGEE105039 - V A

n/a

57,1

-0,5

55,0

-4,0

FGEE105039 - V B

58,3

0,8

52,0

-7,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE105028 - II C

4

3

2

2

3

4

4

5

0

3

FGEE105028 - II D

0

6

1

7

5

0

3

4

5

8

FGEE105028 - II E

0

0

2

4

13

0

1

1

1

13

FGEE105028 - II F

0

3

3

6

9

1

5

0

6

9

FGEE105039 - II A

5

3

3

6

2

9

4

1

3

2

FGEE105039 - II B

11

2

2

2

5

5

6

2

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE105006

17,5

14,9

11,4

23,7

32,5

17,1

20,7

11,7

15,3

35,1

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE105017 - V C

3

3

4

6

7

2

4

3

7

8

FGEE105017 - V D

1

6

3

4

8

1

5

3

3

6

FGEE105017 - V E

5

5

4

2

6

3

5

4

9

3

FGEE105039 - V A

8

3

5

5

4

7

7

9

2

1

FGEE105039 - V B

6

7

2

2

6

9

7

2

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE105006

20,0

20,9

15,7

16,5

27,0

19,3

24,6

18,4

21,9

15,8

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE105006 28,6 71,4 32,7 67,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE105006 6,0 94,0 20,0 80,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI hanno restituito un quadro promettente, gli allievi sono meglio allineati con i risultati ottenuti nelle altre regioni, seppure non in maniera uniforme: un numero limitato di alunni ha ottenuto esiti migliori e risultano appartenere solo ad alcune sezioni. In ogni caso i dati permettono una valutazione intesa come uno strumento necessario sia per la rendicontazione dei risultati del sistema, sia per il miglioramento del sistema stesso, di conseguenza la programmazione delle attività si orienta verso l’acquisizione di tutte le competenze e soprattutto di quelle ancora da raggiungere. Difatti il Piano di Miglioramento elaborato dall’Istituto sottoposto al VALeS ha tenuto conto delle opportunità e delle debolezze emerse per individuare prima le priorità e poi i traguardi in termini di obiettivi e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati della prova d’italiano e’ emerso che gli alunni di II Primaria hanno incontrato maggiori difficolta’ nel rispondere alle domande di comprensione della lettura del testo narrativo rispetto agli esercizi di linguaggio proposti nell’ultima parte della prova. Dalla prova di Italiano è emerso che gli alunni di classe V hanno incontrato maggiori difficoltà nel rispondere alle domande di comprensione della lettura del testo narrativo, mentre le domande relative al testo espositivo e di grammatica sono risultate più facili. Nella prova di matematica gli alunni della classe II hanno incontrato maggiori difficoltà nelle sezioni “Numeri” e “Spazio e figure”. Nella prova di matematica di classe V gli alunni hanno incontrato maggiori difficoltà nelle sezioni “Spazio e figure”, “Dati e previsioni”, e “Relazioni e funzioni”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La prova di classe seconda e’ risultata nella media italiana (in qualche classe superiore di poco), si evidenzia una sostanziale differenza tra le sezioni, tre su sei risultano al di sotto della media nazionale e regionale. In matematica i risultati confermano quanto descritto per la prova di italiano. Le prove di italiano e matematica della classe quinta sono pressoche’ simili e l’andamento e’ nella media nazionale con qualche difficoltà nelle classi sottoposte a ispezione. Nei livelli di apprendimento gli studenti di classe seconda risultano distribuiti in maniera eterogenea tranne nel quinto livello in matematica dove si evidenzia una percentuale superiore rispetto alla media nazionale e regionale. Per le classi quinte le uniche variazioni al di sotto della media nazionale risultano per i livelli tre e quattro nella prova di italiano e nel quinto livello per la prova di matematica. La variabilita’ dei risultati rileva un marcata differenza tra le sezioni di classe seconda in entrambe le prove, mentre nelle sezioni di classe quinta la variabilità rientra nella percentuale nazionale, tranne che per una lieve differenza positiva per la scuola nella prova di matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e’ molto attenta a far condividere il rispetto delle regole, molte sono le attivita’ che mirano a sviscerare il concetto di legalita’ , oltre che gran parte dei percorsi di apprendimento prevedono la maturazione di un’etica della responsabilita’ , la collaborazione e lo spirito di gruppo. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento secondo questi parametri: * Non rispetta le regole condivise. * Fatica a rispettare le regole. * Si avvia verso un rispetto delle regole. * Cerca di migliorare il proprio autocontrollo. * Generalmente rispetta le regole. * Rispetta le proprie cose, quelle altrui, le persone e l’ambiente; e’ disponibile a collaborare costruttivamente con gli altri. Le competenze chiave vengono valutate mediante test di verifica e osservazioni sistematiche effettuate dagli insegnanti in maniera periodica e regolare. Il livello delle competenze e’ soddisfacente anche se non equamente diffuso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono differenze tra alunni soprattutto per questioni di appartenenza sociale e di distribuzione sul territorio comunale: per questo motivo ci sono difficoltà più consistenti negli edifici situati nel centro cittadino rispetto al plesso della scuola Primaria ubicato nella parte nuova.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’obiettivo della scuola e’ quello di migliorare il livello di padronanza delle competenze chiave e di cittadinanza: l’attenzione si focalizza sulle competenze in matematica e in madrelingua con l’intento di superare le difficolta’ riscontrate dalla restituzione degli esiti delle prove INVALSI, senza tralasciare la competenza digitale con la promozione della certificazione informatica, e di certificazione si parla anche per la competenza in lingua straniera inglese, tenendo presente che la lingua e’ un potente mezzo di comunicazione e di concettualizzazione. Inoltre la consapevolezza dell’appartenenza territoriale e dell’espressione culturale viene attivata per le competenze sociali. E attraverso tutte queste attività sono veicolate le competenze di cittadinanza favorendo ad esempio il lavoro di gruppo, inteso come la modalità più consona per attivare atteggiamenti di aiuto reciproco e di rispetto delle regole, oltre che di senso di responsabilita’ nel portare a termine un compito. Naturalmente risulta indispensabile agire oltre che sulla componente scolastica anche sulle famiglie perche’ trasmettono il senso di cittadinanza e l’appartenenza sociale in maniera appropriata e condivisa.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti in uscita dalla Scuola Primaria hanno una preparazione di base in linea di massima corrispondente agli obiettivi e alle competenze previste dalle Indicazioni Nazionali, sia in ordine alle singole discipline che riguardo alle competenze trasversali. Per raggiungere questi risultati la scuola Primaria attiva percorsi di apprendimento aggiuntivi, sia in orario scolastico che in tempi aggiuntivi, per far conseguire competenze di qualita’ attraverso il gioco e il metodo laboratoriale alle eccellenze come anche agli alunni che si presentano problematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I due ordini di scuola non presentano adeguati punti di contatto sulle competenze necessarie per proseguire il percorso di studio, come emerge dalle opinioni espresse dagli insegnanti della Scuola secondaria di primo grado. Per la socializzazione, ad esempio, gli insegnanti faticano per tutto il primo quadrimestre a creare un clima sereno tra alunni che provengono da ambienti relazionali diversi (gli studenti non provengono dalla stessa classe della Scuola Primaria e quelli che al contrario provengono dallo stesso ambiente tendono a ripetere questo contatto, creando difatti una situazione di isolamento rispetto agli altri componenti della nuova classe). In merito alle competenze disciplinari gli alunni che sono presentati dalla Scuola Primaria con un alto livello riescono a mantenere uno standard simile, mentre gli altri studenti non corrispondono ai livelli valutativi della scuola secondaria di primo grado; tra le difficoltà vengono segnalate: carenza di chiarezza nella scrittura o importanti differenze nella conoscenza matematica che pregiudicano l’acquisizione delle nuove competenze; manca un adeguato metodo di studio cosi’ che le lacune disciplinari tendono ad accrescere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le criticita’ che vengono riscontrate nel successivo ordine di studio sono dovute a diverse variabili: gli studenti nella scuola Primaria vengono valutati in maniera globale anche se per competenze disciplinari (e questo aspetto valutativo e’ proprio della scuola Primaria), mentre nella scuola secondaria viene meno l’aspetto unitario della persona con le competenze che possiede, a favore del peso di ciascuna competenza che risulta indispensabile all’acquisizione della conoscenza disciplinare. Si tende a non considerare che la non applicazione nello studio, ad esempio, puo’ avere a che fare con un ambiente familiare problematico, o con l’appartenenza ad un gruppo sociale che ne pregiudica i risultati: la scuola (soprattutto quando si tratta di alunni di eta’ tra i sei e i dieci anni) non riesce ad essere incisiva a prescindere dal background di provenienza. Per questo motivo la scuola Primaria promuove molteplici attivita’ disciplinari e trasversali in orario scolastico ed extrascolastico, nell’intento (molte volte riuscito) di colmare il divario tra studenti con diverso accesso alle conoscenze: il successo formativo e’ raggiunto da una platea molto ampia e cio’ spiega i livelli di competenza in uscita e la rara non ammissione al percorso di studio successivo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti indicatore cittadinanza rodari

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indicatore per competenze chiave e di cittadinanza-rodari-vieste.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGEE105006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE105006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89

92,6

89,3

Si

87,7

91,8

89

Si

83,6

89,8

85

Si

86,3

89

83,4

Si

83,6

87,2

81,3

Si

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

No

34,2

35

29,3

No

11

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono adottate pratiche didattiche e attivita’ progettuali che riflettono le indicazioni presenti nei documenti pedagogici e didattici nazionali. Per i traguardi di competenza, si fa riferimento a quelli contenuti nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Le competenze trasversali scaturiscono dalla progettazione interdisciplinare non in modo dichiarato. L’ampliamento dell’offerta formativa e’ supportato quasi esclusivamente dai progetti finanziati con i fondi FSE-PON. La progettazione delle attivita’ di ampliamento e’ integrata rispetto al curricolo di scuola e scaturisce dalla rilevazione dei bisogni formativi degli alunni, in base ai dati emersi dalle prove INVALSI e cio’ si evince dal Piano di Miglioramento dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La curvatura del curricolo nazionale rispetto alle specificita’ locali non e’ supportata da adeguata documentazione pedagogica e didattica. I progetti finanziati con il Fondo d’Istituto non sempre rispondono ai bisogni formativi degli alunni per l’esiguita’ delle somme assegnate dallo Stato.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE105006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,2

88,5

81,4

No

67,1

65,7

71,2

Si

89

94,9

86,4

No

56,2

69,3

64,1

Si

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

No

53,4

60,9

58,6

No

49,3

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica annuale, nella scuola primaria: •si riferisce a tutti gli ambiti disciplinari •viene svolta a fine anno scolastico •avviene per classi parallele. La programmazione periodica delle attivita’ ha cadenza quindicinale nel rispetto della progettazione annuale. La revisione della progettazione avviene a fine anno scolastico analizzando le scelte adottate per operare una definizione più ottimale delle attivita’ per l’anno scolastico successivo. Nella scuola dell’Infanzia, in base ai campi di esperienza come da Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’Infanzia, la progettazione annuale avviene all’inizio dell’anno scolastico prevedendo degli incontri in cui i docenti definiscono il tema che costituira’ lo sfondo integratore della progettazione stessa nel rispetto della realta’ locale e culturale del territorio. Mentre la programmazione delle attivita’ avviene con un incontro mensile deliberato volontariamente dai docenti in sede collegiale. A fine anno scolastico, gli insegnanti operano la revisione della progettazione in relazione ai dati emersi.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di incontri di programmazione più ravvicinati utili al fine di analizzare con maggior regolarità il percorso di lavoro disciplinare attuato nella classe nel rispetto della progettazione curriculare d'istituto.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono i traguardi di competenza Nella scuola non si riescono ad organizzare corsi di recupero che gli alunni devono raggiungere nelle singole discipline. per alunni in difficoltà e con carenze specifiche per fondi I docenti, prima che inizi l’anno scolastico, per interclasse e per insufficienti. tutte le discipline, definiscono prove strutturate di valutazione comuni. Nel corso dell’anno, gli insegnanti in base agli obiettivi programmati, predispongono prove di verifica in itinere e utilizzano le osservazioni durante lo svolgimento delle attivita’ per operare una valutazione dell’alunno che sia formativa e garantisca al meglio il successo formativo del bambino. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per la lingua inglese relativamente alle classi seconde, quarte e quinte, per la certificazione EIPASS relativamente alle classi quinte. Per il passaggio alla scuola secondaria di primo grado,la scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita degli alunni delle classi quinte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si attiene, in sede di elaborazione del curricolo, ai documenti ministeriali, per quanto riguarda i profili di competenza per le varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate limitatamente ai fondi ministeriali, tenendo presente le esigenze formative degli alunni e sono definiti in modo chiaro gli obiettivi attraverso schede predisposte per il monitoraggio delle attività attuate. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze relativamente alla lingua inglese e ai moduli EIPASS per gli alunni che frequentano i corsi finanziati con i fondi europei. I docenti seguono criteri comuni di valutazione degli alunni per tutte le fasi, e progettano le verifiche da attuare ad inizio dell'anno scolastico per tutte le discipline. La progettazione di interventi specifici in base ai dati emersi dalla valutazione è parziale perchÊ nella scuola non si riescono ad organizzare corsi di recupero per alunni in difficoltà e con carenze specifiche per fondi insufficienti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: FGEE105006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE105006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

No

15,1

15,3

13,9

No

13,7

6,1

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGEE105006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE105006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,8

49,6

38,3

Si

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

No

1,4

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi della scuola primaria vi sono un laboratorio scientifico, un laboratorio di informatica, un laboratorio musicale mobile, acquistati con i fondi FESR, che vengono curati da un assistente amministrativo per quanto riguarda l’aggiornamento dei materiali, mentre i collaboratori scolastici ne garantiscono la vigilanza durante l’orario scolastico. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto della didattica (LIM. Per la scuola dell’infanzia l’attrezzatura in dotazione a tutti i plessi è costituita da un carrello musicale mobile e da strumenti per lo svolgimento dell’attività motoria, molti dei quali offerti gratuitamente da associazioni sportive locali. Solo le sezioni presenti al plesso Fasanella possono usufruire anche del laboratorio scientifico e di quello informatico presenti per le classi della scuola primaria. All’inizio dell’anno viene predisposto un prospetto orario per l’utilizzo dei laboratori. L’articolazione dell’orario scolastico per la scuola primaria e’ standard, 27 ore settimanali: lunedi’, martedi’ e mercoledi’ dalle ore 8,20 alle ore 13,20; giovedi’, venerdi’ e sabato dalle ore 8,20 alle ore 12,20. A volte per attivita’ extracurricolari, i bambini restano a scuola un’ora in piu’. Le attivita’ progettuali con i fondi europei vengono svolte solo in orario pomeridiano.L’orario per la scuola dell’Infanzia e’: dal lunedì al venerdi’ (ore 8,15 – 13,15) senza servizio mensa; dal lunedì al venerdi’ (ore 8,15 – 16,15) con mensa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi e nelle sezioni i supporti didattici sono affidati all’inventiva di insegnanti, alunni e genitori. Per esempio la biblioteca di classe viene realizzata con i libri portati a scuola dagli alunni, così come i giocattoli o i colori. Per le attivita’ espressive, in assenza di fondi, gli alunni acquistano il materiale necessario per lo svolgimento delle attivita’.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cerca di promuovere l’utilizzo di modalita’ didattiche innovative attraverso i progetti PON finanziati con i FSE e diffondendo le proposte che pervengono da altre scuole o stabilendo dei rapporti in rete finalizzati alla formazione. I docenti, grazie anche alle competenze ottenute attraverso i corsi attivati con i fondi europei sulle nuove tecnologie, approfondiscono attraverso l’autoformazione le modalita’ didattiche innovative consultando siti dedicati.

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La posizione geografica della nostra città non ci consente di avere un numero adeguato di esperti preparati nella conoscenza di modalità didattiche innovative nei vari ambiti disciplinari. Non vi sono nella scuola occasioni di collaborazione tra docenti per la diffusione di pratiche didattiche innovative perché la distribuzione dei docenti su tre plessi non sempre permette l’interscambio delle esperienze didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGEE105006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGEE105006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGEE105006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 43 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 14 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGEE105006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?


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La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola viene rivolta particolare attenzione alle dinamiche tra pari anche attraverso l’intervento della famiglia per gestire al meglio la conflittualita’. Non si puo’ naturalmente trascurare che, nei casi piu’ difficili, vi sia l’intervento del Dirigente attraverso tavoli di concertazione tra docenti, famiglia ed eventuale presenza di esperti come psicologi della Asl o di altri centri che operano sul territorio per la riabilitazione dei bambini con problemi di comportamento. E’ previsto, altresi’, l’intervento di esperti che attraverso l’attivita’ motoria veicolano taluni comportamenti problematici. All’interno della classe, i docenti promuovono le competenze sociali attraverso l’assegnazione di ruoli e accolgono favorevolmente le proposte di concorsi che pervengono per favorire lo spirito di gruppo.Inoltre, gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al "buon esempio", e la condivisione delle "regole di classe". Nella scuola e’ attivo uno "Sportello d’ascolto" che offre un servizio gratuito dedicato a genitori e insegnanti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficolta’ ecc. Il servizio e’ realizzato grazie alla disponibilità della funzione strumentale preposta che può richiedere la collaborazione dell'assistente sociale del Comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni critiche a livello comportamentale presenti in alcune classi sono da attribuirsi a scarso senso di responsabilita’ di taluni genitori che ignorano il loro compito educativo. I servizi sociali comunali non sempre offrono un servizio davvero rispondente alle situazioni problematiche segnalate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente ai bisogni formativi degli alunni per inadeguatezza dei supporti didattici di classe. Tuttavia, i laboratori allestiti grazie ai fondi FESR, sono una risorsa preziosa per il lavoro scolastico degli insegnanti.Sicuramente si dovrà diffondere in modo più ottimale l'utilizzo degli stessi, anche se è pratica diffusa portare in classe, secondo le necessità didattiche che si presentano, i sussidi in dotazione dei laboratori. Per quanto riguarda l’orario standard, attualmente in vigore, non favorisce l’approfondimento delle discipline, la cura delle eccellenze e tempi piu’ distesi per lo svolgimento delle attivita’ didattiche. Relativamente alle modalità didattiche innovative, i docenti sono disponibili a formarsi, ma l’isolamento geografico della nostra città determina una difficolta’ oggettiva nel reperire esperti preparati e disponibili. C’e’, inoltre, un’alta percentuale di insegnanti pendolari che non permette lo scambio di nuove modalita’ didattiche. La positiva interazione dei docenti con le famiglie consente una buona gestione dei conflitti che sorgono a volte all'interno delle classi. Inoltre i docenti attraverso il lavoro di gruppo cercano di stimolare maggiormente quella condivisione di obiettivi utile a generare rapporti positivi e proficui tra i pari.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FGEE105006

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di migliorare la formazione dei docenti relativamente alla didattica inclusiva, si pubblicizzano le proposte di aggiornamento che si tengono nel territorio. Le attivita’ per includere gli alunni con disabilita’ nel gruppo dei pari sono affidate agli insegnanti di classe e di sostegno secondo il protocollo della scuola. Sono due gli incontri in un anno scolastico, tra insegnanti curricolari, quello di sostegno e anche alla presenza della psicologa del Centro di Riabilitazione collegato alla struttura ospedaliera di San Giovanni Rotondo, qualora il bambino lo frequenti, dei genitori e della funzione strumentale di pertinenza al fine di monitorare il PEI e il PdP e verificare il raggiungimento degli obiettivi. Le pratiche educative e didattiche realizzate dalla scuola per questi studenti sono documentate attraverso verbali di monitoraggio custoditi in fascicoli personali che seguono l’alunno nel passaggio all’ordine scolastico successivo. Quest’anno e’ stato attivato un corso con Fondi regionali per il rinforzo della lingua italiana riservato agli alunni stranieri. Gli insegnanti e il personale di segreteria si prodigano per un inserimento positivo degli alunni stranieri, secondo protocolli di accoglienza consolidati nel tempo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola l’accoglienza degli alunni stranieri, viene attuata dall’insegnante di classe e dal personale di segreteria, anche se non e’ documentata, poiche’ si tratta di modalità consolidate nel tempo.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE105006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No No No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,7

10,2

14,5

No

17,8

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE105006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,1

77,7

76,9

No

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

Si

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

Si

35,6

48,3

52,9

Si

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano maggiori difficolta’ di apprendimento negli alunni In tutte le classi c’e’ la presenza di alcuni bambini con provenienti da ambienti svantaggiati dal punto di vista sociale e difficolta’ di apprendimento per svantaggio socio-culturale e il culturale. tempo risulta esiguo per un intervento piu’ efficace. Vengono attivati dai docenti percorsi di recupero e potenziamento degli apprendimenti all’interno della classe. Il monitoraggio e la valutazione avvengono a cura dell’insegnante di classe. Gli alunni con particolare attitudine disciplinare partecipano ai giochi matematici e ai progetti PON per ampliare le competenze. L’efficacia e’ valutata individualmente con schede di verifica attraverso il monitoraggio delle competenze raggiunte. Il lavoro per gruppi di livello e attivita’ calibrate in base alle difficolta’ riscontrate permettono l’intervento individualizzato e risultano ampiamente utilizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attivitĂ di inclusione di buona qualitĂ e l'insegnante di classe monitora il raggiungimento degli obiettivi rimodulando il percorso ove necessario anche per gruppi di livello all'interno delle classi. Un intervento piĂš efficace per i bambini con disagio socio-culturale richiederebbe tempi maggiori.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE105006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

94,5

96,9

97,5

Si

78,1

81,3

75,8

Si

91,8

94,6

95,7

No

60,3

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

No

52,1

59,1

61,3

No

13,7

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini della continuita’ tra le insegnanti della scuola primaria e Le attivita’ educative e didattiche per i cinquenni che visitano le della scuola dell’infanzia c’e’ uno scambio di informazioni classi prime della primaria non sono progettate ne’ attraverso una scheda, per ciascun alunno, compilata documentate. dall’insegnante della scuola dell’infanzia che descrive gli aspetti piu’ salienti del percorso scolastico (frequenza, modi e tempi di attivita’, relazione e partecipazione, attitudini e difficolta’). Il collegio dei docenti nomina quegli insegnanti (tre dell’infanzia e tre della primaria) che costituiranno la commissione per la formazione delle classi prime. La funzione strumentale presente nella scuola si occupa di preparare un resoconto dettagliato dei bambini con disagio socio-culturale per un’equa distribuzione di questi alunni nelle classi che si andranno a costituire. Prima che avvenga il passaggio di scuola, i cinquenni accompagnati dalle insegnanti visitano le classi della prima primaria e assistono e partecipano all’attivita’ svolta.

Subarea: Orientamento


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento coinvolge le classi quinte attraverso un incontro che avviene tra le insegnanti prevalenti di quinta primaria con le insegnanti responsabili della formazione delle classi della scuola secondaria di primo grado. In tale occasione vengono evidenziati quei casi più problematici che richiedono maggiori attenzioni per un miglior inserimento nelle classi. Inoltre, per i casi di disabilita’ si cerca di mantenere il piccolo gruppo di compagni che ha affiancato il bambino diversamente abile durante il percorso scolastico precedente al fine di favorirne una positiva integrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quanto processo, volto a rivestire una dimensione che sia formativa per il soggetto, l'orientamento richiederebbe una progettazione attenta sia agli aspetti di continuità ma anche a quelli di discontinuità tra i diversi ordini scolastici; una grande condivisione e coprogettazione di attività svolte all’interno delle Scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitaâ&#x20AC;&#x2122; di continuitaâ&#x20AC;&#x2122; prevedono incontri per la formazione delle classi prime e la diffusione delle informazioni per il passaggio degli alunni di quinta. Attualmente, nonostante se ne ravvisi la necessitaâ&#x20AC;&#x2122;, non sono previsti incontri tra i docenti della scuola primaria e quelli della secondaria di primo grado al fine di ricevere, promuovere e articolare meglio il curricolo e garantire un percorso scolastico che non crei frustrazione negli alunni e nei docenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF dell’istituzione scolastica sono indicati chiaramente le La missione e le priorità strategiche della scuola ancorché priorità e la missione dell’istituto e pubblicate sul sito declinate in modo chiaro nel POF sono, in alcuni casi, ancora scolastico. poco conosciute nella comunità scolastica, come emerge dai questionari di autovalutazione di istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza, attraverso riunioni periodiche specifiche con lo Si rileva che attualmente non sono previste forme di staff, i vari referenti e il DSGA, riesce a coordinare in maniera monitoraggio relative ai vari aspetti organizzativi e didattici che adeguata sia gli aspetti organizzativi e didattici. Le azioni attengono il personale scolastico e i genitori. definite per il raggiungimento degli obiettivi sono esplicitate nel corso delle sedute collegiali. Inoltre,é presente il "Calendario delle attività" dove sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee e il piano delle attività per il personale ATA.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGEE105006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 %

Riferimento Nazionale %

71,82

72,4

71,3

72,8

28,18

27,6

28,8

27,3


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pagina 57

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGEE105006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 106,58

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGEE105006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 69,57

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE105006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 %

24,69

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE105006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 43,75

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGEE105006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 Collegio dei docenti No 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE105006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE105006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,80

47,2

50,1

55,6

0,41

1,9

2,1

2,6

11,19

28,4

33,8

24,3

7,6

24

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità ricevono nella nomina Il nostro istituto si caratterizza per una sfavorevole dislocazione le aree di intervento relative alla loro funzione e in base a geografica e per la presenza di numerosi insegnanti pendolari. queste, pianificano la modalità di intervento attraverso un piano di attività condiviso dal Dirigente. L'organizzazione scolastica e le modalità didattiche sono collegialmente individuate attraverso gli organi preposti. Tra il personale ATA esiste una chiara suddivisione di compiti che corrispondono al proprio profilo di appartenenza; annualmente il Direttore SGA, che sovrintende e coordina l’attività del personale ATA, sulla base delle Direttive di massima del Dirigente Scolastico, predispone il Piano delle attività, attraverso cui vengono assegnati i compiti e le mansioni per gli assistenti amministrativi ed i collaboratori scolastici. Le supplenze svolte dagli insegnanti esterni garantiscono la presenza del docente all'interno delle classi anche per assenze di un solo giorno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGEE105006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 0

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGEE105006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 n.a.

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGEE105006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 22,16

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGEE105006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % n.d.

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGEE105006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE105006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

0

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

1

41,9

41,1

36,6

1

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

0

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGEE105006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 1,00

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGEE105006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 57,97

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FGEE105006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGEE105006 Il progetto destinato agli alunni della scuola dell'infanzia, era destinatp a favorire atteggiamneti e comportamenti etici rispettosi della diversita' e della natura in tutte le sue forme e a valorizzare sani stili di vita e la tutela dell'ambiente Il progetto per gli alunni della scuola primaria ha favorito la pratica dell'espressione musicale, delle capacita' interpretative, ed espressive.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGEE105006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è stretta correlazione tra definizione e ammontare delle risorse finanziarie e le attività progettuali connesse alla realizzazione della mission. Le risorse economiche vengono utilizzate per la realizzazione di progetti connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici fissati dalla scuola nel POF. Il bilancio di previsione della scuola, ovvero il Programma Annuale è strettamente legato alle scelte didattiche e alle strategie progettuali delineate nel POF, di cui il PA rappresenta la traduzione in termini finanziari. Tutte le risorse finanziarie, di cui l’Istituzione scolastica dispone, di provenienza sia dello Stato che da altro, vengono programmate e gestite tenendo conto, pertanto, dei contenuti del POF. L’obiettivo è quello di realizzare, per quanto possibile, una continuità tra programmazione didattica e programmazione finanziaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse finanziarie (soprattutto il budget per il funzionamento amministrativo/didattico, ma anche il FIS, che negli ultimi anni ha visto la propria consistenza notevolmente ridotta), purtroppo non sempre permettono all’Istituzione di poter realizzare pienamente le proprie scelte progettuali. Importante risorsa sono i Fondi Europei, in particolare il FSE, che nella scorsa programmazione ha permesso la realizzazione di numerosi progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono definite nel POF ma non sono opportunamente conosciute dalla comunità scolastica, come è emerso dai questionari di autovalutazione di istituto, perché l'utenza non è interessata alle proposte scolastiche in quanto la nostra scuola è l'unica presente sul territorio. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono esplicitati nel POF. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari della Direzione Didattica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGEE105006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 n.d.

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGEE105006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE105006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGEE105006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % n.d.

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGEE105006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 n.d.

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGEE105006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso questionari raccoglie le esigenze formative dei docenti e grazie alla partecipazione ai bandi FSE/PON, propone percorsi formativi per i docenti, per il rafforzamento delle competenze metodologiche e comunicative. Sono stati attivati percorsi di formazione su curricolo e competenze relativamente alle seguenti discipline: lingua italiana, matematica, scienze, lingua inglese e sulle tecnologie didattiche. Attualmente la preparazione informatica, soprattutto, ma anche la lingua inglese sono punti di forza del corpo docente. Le iniziative di formazione certamente hanno permesso ai docenti di innovare in modo significativo la propria didattica per favorire una formazione scolastica più rispondente alle nuove istanze della società sempre più complessa. Per quanto riguarda la formazione, allo stato attuale tutto il personale ATA (sia assistenti amm.vi che collaboratori scolastici) risultano beneficiari di “posizioni economiche”, ovvero hanno concluso dei percorsi di formazione che hanno permesso l’acquisizione di maggiori competenze nell’ambito del proprio profilo, tradotti in incentivi economici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi formativi attuati, seppure coerenti con i bisogni formativi dei docenti sono stati di qualità non sempre adeguata per difficoltà a individuare un certo numero di docenti esperti, vista la dislocazione geografica della nostra città. Da rilevare, invece, la mancanza di corsi di aggiornamento soprattutto per il personale amministrativo (DSGA ed assistenti amm.vi) ritenuti indispensabili per l’adeguamento delle proprie competenze ai nuovi adempimenti imposti dalle norme legislative (fatture elettroniche, protocollo informatico, archiviazione digitale, ecc.), le occasioni di formazione specifica a livello locale sono esigue.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi, sulla base delle esperienze formative acquisite.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile per la Scuola che i docenti formatisi attraverso corsi svolti presso università o altri enti accreditati presentino al Collegio dei docenti eventuali materiali e documenti circa le innovazioni metodologiche introdotte nella didattica in conseguenza del processo formativo attuato.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE105006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE105006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

No

54,7

62,2

61,1

Si

50

54,6

48,9

Si No Si Si No No Si Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE105006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE105006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,9

6,8

6,9

0

6,3

9,5

9,9

10

5,3

6,6

6,6

12 0 4 10 0 0 2 2

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti lavorano per classi parallele per la La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è da programmazione curricolare delle discipline e la definizione migliorare, sfruttando ad esempio spazi dedicati allo scambio delle prove di verifica da somministrare all’inizio dell’anno attraverso il sito scolastico. scolastico e nel corso dell'anno. Vengono prodotte delle griglie di progettazione curricolare per classe e per discipline secondo questi indicatori: • Obiettivi • Contenuti • Attività • Modalità di verifica Il materiale prodotto viene pubblicato sul sito scolastico affinché le famiglie visionandolo possano sentirsi più partecipi del lavoro svolto dai docenti. A disposizione dei docenti per quanto riguarda gli spazi, c'è la biblioteca scolastica presente al plesso centrale; invece, per quanto concerne i materiali didattici abbiamo: strumenti che riguardano la matematica, le scienze, la geometria, la musica, la LIM in ogni aula con collegamento Internet su due plessi e parzialmente su un altro plesso. La condivisione è ritenuta adeguata e viene garantita dallo scambio di esperienze che avviene tra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza percorsi formativi grazie ai fondi europei di buona qualità in risposta alle esigenze dei docenti che emergono attraverso i questionari di rilevazione dei bisogni formativi degli insegnanti nell'ambito degli obiettivi promossi dai progetti PON e dal Piano di Miglioramento del Vales. Tuttavia, la dislocazione geografica della città non consente sempre di avere un numero adeguato di docenti esperti. Il confronto tra i docenti è presente e gli spazi sono adeguati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGEE105006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE105006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,7

16

18,7

0 0 0

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGEE105006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE105006 per motivo) per motivo) 1

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,5

16,4

24

0

54,7

74,6

74,2

0

7

8,8

10,1

0

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGEE105006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE105006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

29,1

37,3

44,3

0

3,5

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

5,8

8,8

12

0

8,1

14,4

30,5

0

3,5

6,1

20,2

0 0

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGEE105006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 No 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 Si 14 20,2 No 22,1 20,4 Si 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,3

62,5

57,6

No Si No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGEE105006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGEE105006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti di collaborazione con il territorio ed e’ ben inserita nel contesto territoriale. Tra i soggetti esterni abbiamo: Ufficio Scolastico Provinciale, Comune di Vieste, ASL, Centri riabilitativi, Associazioni sportive e culturali, Ufficio Postale. Vengono ogni anno attivate le seguenti attività: depistage psicopedagogico per i bambini di 6 anni in funzione di un buon inserimento nella scuola primaria; calendarizzazione delle terapie di riabilitazione degli alunni con disabilità effettuate presso i Centri riabilitativi convenzionati; progetti gratuiti con l’ausilio di formatori esperti in attività motoria per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria; utilizzo degli scuolabus comunali per visite nel territorio; laboratori di conoscenza degli uffici comunali e postali per gli alunni. Queste collaborazioni contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa in funzione culturale e ambientale previa valutazione in sede collegiale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rapporto con l'Ente locale vi sono delle difficoltà per quanto riguarda l'utilizzo degli scuolabus per le uscite didattiche volte alla conoscenza del territorio comunale e per il rinnovo degli arredi scolastici che renderebbero l'ambiente scuola più accogliente e fruibile per alunni e docenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGEE105006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE105006 % 16,60

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGEE105006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGEE105006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE105006 n.d.

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 94

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGEE105006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a coinvolgere le famiglie nella partecipazione alle iniziative che promuove nel corso dell’anno scolastico attraverso gli incontri effettuati, mediante avvisi sui diari, il sito scolastico che illustra nel dettaglio le attività da realizzare. Inoltre, a conclusione dell'anno i genitori, attraverso un questionario, possono esplicitare la loro valutazione del servizio scolastico e offrire indicazioni in ordine all’offerta formativa. Attualmente è in fase di implementazione il progetto Registri on line, pubblicazione dei voti, visione del documento di valutazione e assenze. I documenti rilevanti per la vita scolastica sono socializzati con la comunità dei genitori attraverso la loro pubblicazione sul sito scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, pur ritenendolo importante, attualmente non realizza interventi come corsi e conferenze rivolti ai genitori per sensibilizzarli maggiormente circa il loro fondamentale ruolo educativo che potrebbe migliorare il rapporto scuola-famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Risulta buona la collaborazione attivata dalla scuola con soggetti esterni finalizzata ad offrire agli alunni occasioni formative che si intrecciano con il territorio nel rispetto degli obiettivi contenuti nel POF. Le famiglie sono informate circa le iniziative realizzate attraverso avvisi e sito scolastico, e i documenti rilevanti sono socializzati con la comunitĂ dei genitori attraverso la loro pubblicazione sul sito scolastico. Tuttavia, si potrebbero progettare incontri, tenuti da professionisti nel campo educativo, per i genitori al fine di renderli consapevoli maggiormente dell'importanza del loro ruolo educativo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi MISSIONE E OBIETTIVI PRIORITARI DELLA DIREZIONE DIDATTICA GIANNI RODARI DI VIESTE CONTROLLO DEI PROCESSI VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEL PERSONALE

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INDICATORE RAV missione e obiettivi prioritari.pdf INDICATORE per controllo dei processi.pdf INDICATORE RAV valorizzazione delle competenze 1.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Potenziare le competenze di italiano e matematica per gli alunni di tutte le classi.

Ottenere risultati migliori nelle prove di italiano e matematica per tutti gli alunni dalla prima alla quinta classe. Suscitare, con opportune Avere alunni più motivati alla attività, l'interesse degli alunni frequenza scolastica poiché più meno predisposti verso la fiduciosi nelle proprie capacità. scuola: contribuire ad aumentare la loro autostima. Predisporre materiale Avere a disposizione del strutturato e non, al fine di materiale organizzato nei vari agevolare l'apprendimento livelli di apprendimento degli anche negli alunni meno alunni, al fine di agevolare volenterosi. l'organizzazione delle attività. Predisporre attività per il Organizzare percorsi di potenziamento degli eccellenza per gli alunni con apprendimenti per gli alunni maggiori con valutazioni di eccellenza. potenzialità.Organizzare gare, competizioni, ecc.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Potenziare l'insegnamento della lingua inglese per gli alunni delle classi dalla seconda alla quinta.

Riuscire a certificare le competenze in lingua inglese di almeno il 20% degli alunni delle classi dalla seconda alla quinta. Potenziare l'insegnamento Riuscire a certificare le dell'informatica per gli alunni competenze in informatica di delle classi quarte e quinte. almeno il 20% degli alunni delle classi quarte e quinte. Stimolare gli alunni al piacere Accendere negli alunni il della lettura, anche attraverso desiderio della conoscenza l'organizzazione di attraverso la lettura: favorire un manifestazioni teatrali tratte atteggiamento positivo verso la dai testi letti. cultura. Favorire atteggiamenti di Star bene nel gruppo e favorire condivisione ed aiuto reciproco la relazionalità nel gruppo tra tra gli alunni al fine di evitare pari. situazioni di conflittualità e favorire la socialità.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è scelto di indicare nelle priorità i risultati nelle prove standardizzate nazionali, in quanto nella nostra scuola vi è la presenza di un buon numero di alunni che frequenta senza avere grosse motivazioni, ciò dovuto soprattutto al fatto che non sempre riescono a stare al passo con le programmazioni di classe; a volte ciò è dovuto anche ad un gran numero di assenze. Riuscire ad aumentare le competenze di tali alunni migliorerebbe senz'altro il clima all'interno delle varie classi. Considerando che il paese è carente in alcuni aspetti culturali, sarebbe vantaggioso sensibilizzare gli alunni alla lettura e alla solidarietà verso gli altri.Tutto cio' permetterebbe anche di ottenere risultati migliori nelle prove nazionali dell'Invalsi. Inoltre anche potenziare le eccellenze è necessario, per evitare un appiattimento verso il basso nelle competenze. Sono state inserite le priorità di inglese e informatica poiché queste rappresentano il prosieguo di attività già iniziate nella nostra scuola e portate avanti da un pò di anni, con grande plauso e richiesta da parte dei genitori.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare griglie, tabelle e schede da somministrare a tutti gli alunni nei vari livelli di apprendimento, sia in italiano che in matematica. Creare percorsi progettuali volti alla lettura, alle rappresentazioni teatrali. Il tutto in un clima idoneo a favorire la relazionalitĂ tra gli alunni Organizzare percorsi volti alla certificazione delle competenze di informatica e di inglese. Organizzare corsi di recupero e corsi di potenziamento.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare docenti per l'organizzazione dei percorsi di recupero, potenziamento, attivitĂ teatrali e di lettura. Presenza di docenti esperti in inglese ed informatica. Organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento in didattica della lingua italiana, matematica, inglese ed informatica. Richiesta di un tecnico di laboratorio per un miglior funzionamento delle aule informatiche, degli impianti audio/stereo e delle LIM.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Avere a disposizioni personale docente esperto ed aggiornato favorirebbe la realizzazione dei percorsi di certificazione delle competenze in inglese ed informatica. Inoltre aggiornare i docenti in nuove metodologie di didattica in italiano e matematica favorirebbe la realizzazione di percorsi di integrazione scolastica degli alunni più bisognosi e il potenziamento delle eccellenze. Importantissima la presenza di un tecnico esperto in supporto alle varie attività da organizzare. Le certificazioni di inglese ed informatica impegnerebbero gli alunni in qualcosa di altamente formativo, così come richiesto dalla Comunità Europea. I percorsi di lettura e attività teatrale favorirebbero i rapporti di relazionalità tra gli alunni evitando che possano instaurarsi situazioni di conflittualità. il tutto migliorerebbe il clima generico di apprendimento nelle varie discipline per un successo scolastico a pioggia.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GIANNI RODARI by Editoriale Nazionale - Issuu