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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGIC822001 MORO ALDO - CARAPELLE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FGIC822001 FGEE822013 VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC822001 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC822001 1.3 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC822001 1.4 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status delle famiglie è sicuramente molto vario in quanto ci sono famiglie che risiedono nel paese di Carapelle per ragioni diverse: il mercato immobiliare più vantaggioso come la possibilità di trovare occasioni lavorative, di tipo operaio. Per di più ci sono famiglie-non famiglie che provengono dall'Albania, Marocco, Romania, Algeria e altri paesi dove si soffrono condizioni di soprusi sociali, civili ed economici, i cui componenti sono al massimo due unità, numero necessario per condurre una quotidianità che trova, in questa comunità, lavoro stagionale con umiltà, ma dignità. Dal livello medio dell'indice ESCS dei dati Invalsi 2014, si evince che le famiglie appartegono ad un background basso, certamente perchè non c'è una vera appartenenza culturale e manca quell'identità ad un territorio che è propria di un popolo legato alla sua formazione culturale e politica. L'Istituzione scolastica di Carapelle si è sempre interessata all'utenza in stato di bisogno. Quest'anno, come gli altri anni, prioritari sono stati i progetti per il forte flusso migratorio e progetti di recupero per bambini svantaggiati sia dal punto di vita culturale che economico. Agevolati anche i bisogni educativi speciali per cui la scuola mette a disposizione le sue risorse professionali in piani individualizzati didattici ed educativi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In questo territorio la precarietà del lavoro è la vera causa di molti svantaggi culturali e sociali e la scuola si fa carico di situazioni economicamente problematiche per accogliere nella propria comunità studenti che vivono situazioni di questo genere. La percentuale è davvero consistente se si considera che molte famiglie lavorano in agricoltura e in modo stagionale, altre invece alla ricerca di un nuovo lavoro fuori dal territorio. La percentuale si aggira intorno al 30%. Tutti i progetti, che la scuola propone continuamente, vengono offerti per sopperire all'interesse di enti pubblici che sono spesso sordi alle esigenze prioritarie della popolazione scolastica. La scuola ha interagito spesso con l'amministrazione comunale che, molte volte, non ha garantito quelle misure prioritarie e necessarie per famiglie che arrivano da molto lontano e che qui credono di trovare maggiore interesse verso i propri bisogni. La scuola è sicuramente a conoscenza che tutte le esigenze non potranno trovare accoglimento e sa benissimo che da sola non può farcela a garantire la soddisfazione spesso anche delle esigenze prioritarie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Su una popolazione di circa 6600 abitanti, dove gli stranieri rappresentano circa il 15%, con un saldo migratorio di circa il 45%, si evince che il tasso di disoccupazione è abbastanza consistente. Gli impegni di spesa sono relativi al diritto allo studio che comprende gli adempimenti relativi alle attività in materia di pubblica istruzione e servizi connessi (borse di studio e libri di testo), manutenzione e gestione dei beni comunali relativi all'utilizzo ovvero assegnazione dei beni immobili comunali, alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché pagamento fatture utenze varie e materiale di pulizia, servizio di protezione civile. La refezione riguarda la scuola dell'infanzia che prevede un impegno del Comune per fasce di reddito che oscilla dai 40 ai 70 euro per venticinque pasti mensili. Il numero degli utenti è aumentato a 80 unità. La scuola è la principale fonte di interesse culturale e di aggregazione esistente sul territorio, oltre a piccole associazioni sportive. La scuola si apre al territorio in innumerevoli momenti di aggregazione non solo con le festività, ma interagendo con l'utenza offrendo attività extrascolastiche come la Musica, per la quale vanta numerosi premi a livello regionale e nazionale.
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Alto è il tasso di immigrazione da altri Paesi che porta ad una continua messa a punto della situazione del flusso migratorio della scuola, con continui aggiornamenti nella situazione della segreteria didattica. Abbiamo una situazione che conferma quasi il 37% dell'intera popolazione di stranieri proveniente dalla Romania, il 23% dall'Albania, l'6% dal Marocco, l'11% dalla Polonia, il'10% dall'Ucraina, poco più del 4,8% dalla Tunisia, circa l'1,4% dalla Macedonia, il 2,21% dalla Moldavia, lo 0,8% dall'Algeria, lo 0,5% dalla Germania, lo stesso dalla Slovacchia, il 2,3% dalla Bulgaria, lo 0,1% dalla Colombia, lo 0,4% dalla Federazione Russa, lo 0,02% dall'Eritrea. L'Istituzione scolastica è sul territorio una delle uniche opportunità di aggregazione comunitaria che vede coinvolte le famiglie con la comunità scuola. Quest'ultima offre opportunità per i ragazzi attraverso il coinvolgimento in progettualità pomeridiane, offrendo loro anche una rete tra scuola, attività sportive e iniziative per condurre gli stranieri a sentirsi parte integrante della grande famiglia-scuola. Tutto ciò dovrebbe essere supportato da altri Enti, che però nell'ultimo anno, anche a causa del cambio di amministrazione comunale, non sono stati fattivamente efficienti. Infatti l'amministrazione comunale, che è l'ente territoriale più vicino alla scuola, non si è resa molto disponibile a causa soprattutto di pratiche irrisolte dalla precedente amministrazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGIC822001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
14.450,00
22.166,00
3.486.851,00
161.255,00
0,00
3.684.722,00
Gestiti dalla scuola
2.715,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.715,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
19.038,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.038,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
14.397,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.397,00
COMUNE
212,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
212,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
494.552,00
494.552,00
34.835,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.835,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:FGIC822001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,5
82,0
3,8
0,0
86,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
11,6
11,6
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
46,5
39,6
23,4
44,2
46,5
55,3
9,3
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, partecipando ai numerosi bandi comunitari e nazionali, ha avuto accesso a finanziamenti per informatizzare la scuola con LIM utili per una didattica all'avanguardia. C'è un registro elettronico che da quest'anno ha cambiato piattaforma per esigenze contabili e didattiche e ogni aula è munita di un portatile. Anche la Segreteria e la Direzione sono informatizzate. I finanziamenti assegnati dallo Stato rappresentano per la maggior parte risorse per retribuzione accessoria, stipendi personale di ruolo, supplenze, solo lo 0,7% è un finanziamento generale gestito dalla scuola. Lo 0,6% del finanziamento è destinato alla scuola dalle famiglie, di cui lo 0,2% gestito dalla scuola e lo 0,4% per gite e mensa per alunni. Il 2,4% è la percentuale del finanziamento assegnato dall'Europa per quello che è l'ampliamento dell'offerta formativa. Il 3,3% è il finanziamento assegnato dalla Regione alla scuola nell'ambito di un finanziamento generale. Anche i privati danno una minima parte di finanziamento del tutto irrisoria. La scuola ogni anno si sottopone ad una certificazione dell'agibilità degli spazi dei vari plessi dislocati sul territorio. Tutti i plessi hanno massimo rispetto per le barriere architettoniche, infatti viene garantito l'ingresso e l'uscita ai disabili con apposite discese che si prestano a prove di evacuazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è attento, nelle figure del Dirigente Scolastico, dei responsabili di plesso e coordinatori dell'emergenza, a che gli edifici rispettino quelle che sono le normative in materia di stabilità strutturali, informando le autorità competenti ad intervenire qualora si presentasse la necessità. L'amministrazione comunale, talvolta, rimane un po' sorda alle sollecitazioni di alcuni adeguamenti che, per fortuna, sono vagliati dall'intervento pronto dei vigili del fuoco. Anche per le barriere architettoniche gli adeguamenti al piano di emergenza prevedono corsie di emergenza per i disabili in tutti i plessi. Le certificazioni per il piano di emergenza della scuola prevedono un adeguamento al piano dei plessi della scuola primaria per via di alcuni aggiustamenti per la via di fuga della parte retrostante dell'edificio, mentre super adeguata è la parte dell'uscita principale con scivolo per disabili e relativa corsia. La scuola si è mantenuta conforme all'adeguamento normativo relativo alla certificabilità degli spazi e delle attrezzature utilizzate sempre più da personale competente. I nodi da sciogliere sono quelli della funzionalità delle competenze esistenti attraverso un'amministrazione comunale che dovrebbe ascoltare di più i principali bisogni dell'utenza pubblica. La scuola è stata messa a dura prova quest'anno da numerose problematiche risolte in autonomia,malgrado le continue sollecitazioni di intervento rivolte all'ente comunale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGIC822001 67 87,0 10 13,0 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGIC822001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGIC822001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
6,0
15
22,4
FOGGIA
162
1,8
1.487
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
28
41,8
16,4
3.553
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
20
29,9
100,0
39,1
3.882
42,7
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC822001 0,0 100,0 100,0
Istituto:FGIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC822001 26,9 73,1 100,0
Istituto:FGIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC822001 73,7 26,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FGIC822001 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
Istituto:FGIC822001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 16,4 14 25,5 25 45,5 909 5.677 80.068
11,7 12,7 21,1
2.455 12.965 99.999
31,5 28,9 26,3
1.566 9.107 99.999
20,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 7
12,7
2.858 17.121 99.999
36,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FOGGIA PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
115 639 7.359
%
N° 87,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
16 49 1.143
%
N° 12,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, da due anni con una Dirigente Scolastica giovane e fortemente motivata allo sviluppo delle competenze per una scuola all'avanguardia, è costituito dalla totalità dei docenti curriculari con contratto a T.I. I docenti hanno età compresa tra i 40 e i 54 anni con un'anzianità di servizio, in sede, decennale. Le professionalità presenti sono varie e molteplici: il diploma di laurea è posseduto dalla maggior parte dei docenti, numerose le specializzazioni nel campo del sostegno. Le figure di coordinamento sono costituite dalle Funzioni Strumentali, dai collaboratori del D.S.e dai coordinatori delle classi che hanno il compito di rendere veloci i processi di modernizzazione della didattica. Le risorse professionali in essere nell'istituzione scolastica è soggetta, per la scuola secondaria di primo grado, a continui cambi per mobilità che permettono stabilità solo ad alcuni corsi . Le competenze informatiche sono ottime, visto che quasi tutti i docenti sono certificati in campo informatico, ma non sono da sottovalutare le competenze linguistiche ed artistiche sempre più richieste nella totalità della didattica. Nella scuola primaria la certificazione della lingua inglese continua a fregiare il curriculum di docenti sempre più competenti, anche se la laurea è alla base della professionalità di tutti i docenti che si formano per la certificazione delle competenze richieste. Nell'infanzia l'offerta formativa propone progetti anche nel campo della lingua e sport.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli per la scuola sono sempre gli stessi, quelli di un continuo ricambio per mobilità di docenti che non garantiscono sempre la continuità del lavoro iniziato. Si formano ogni anno docenti che poi portano la loro professionalità in altri istituti. Ma la formazione è la materia prima dell'essere docenti e quindi la Dirigenza ha fondato la sua ragion d'essere nel garantire a tutti le stesse possibilità di aggiornarsi, di formarsi e di crescere professionalmente senza preferenze tra docenti, come un diritto di tutti. Il vincolo della formazione è che la stessa procede talmente veloce negli ultimi tempi che i docenti si trovano davanti una mole di lavoro che rischia di dar peso alla parte burocratica e toglie molto alla didattica pura. L'incarico del Dirigente Scolastico, a tempo indeterminato, è stato affidato da due anni ed è, nella carriera dello stesso, il primo incarico. Il lavoro del Dirigente è quello di dare continuità ad un lavoro coordinato e coadiuvato con costanza, trasparenza e correttezza nel rispetto dei principi costituzionali del buon andamento dell'amministrazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC822001
% classe 1 83
96,5
FOGGIA
6.610
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 67
98,5
98,4
6.757
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 89
98,9
99,0
6.772
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 80
100,0
98,9
7.082
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 77
97,5
99,1
7.134
98,8
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
92
87,6
FOGGIA
7.328
PUGLIA
40.977 537.065
% classe 2 67
89,3
92,8
7.185
93,1
96,1
41.666
96,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FGIC822001
7 29
8
9
10
21
13
7
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
40,3
29,2
18,1
9,7
2,8
0,0
- Benchmark* FOGGIA
2.295
1.989
1.446
1.080
504
261
30,3
26,3
19,1
14,3
6,7
3,4
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
-
0,7
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
-
0,6
-
0,9
-
1,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
-
0,0
FOGGIA
117
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,8
98
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,5
86
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,3
80
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
75
1,0
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
3
2,9
FOGGIA
82
PUGLIA
420 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,4
1,0
74
1,0
386
1,4
6.848
% classe 3 2
2,8
1,0
57
0,7
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
1,5
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
188
2,9
148
2,2
127
1,9
102
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 1
1,3
1,4
98
1,4
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC822001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
145
1,9
146
PUGLIA
589
1,4
549
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,9
81
1,1
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei compiti principali dell'Istituto è l'intervento, attivato da sempre, per la prevenzione dei fenomeni di abbandono scolastico. Il miglioramento dei processi di apprendimento per meglio soddisfare le esigenze dei propri utenti attraverso la ricerca di autoanalisi, di formazione costante degli insegnanti, di creazione di un clima favorevole, rappresentano gli obiettivi per la realizzazione di interventi di recupero precoci e strategici. Si è sempre cercato di intervenire per aumentare i livelli di autostima e di curiosità, che mette in gioco non solo aspetti contenutistici, ma soprattutto relazionali ed affettivi e che fanno sentire insegnanti ed alunni continuamente stimolati al successo formativo. La registrazione di una cospicua presenza di alunni di diverse etnie mette in risalto la complessità di valorizzazione delle diversità nel rispetto della propria identità e nella capacità relazionale fondamentale per i percorsi di promozione delle competenze. Solo un'analisi continua dei livelli di apprendimento raggiunti favorisce la costruzione del sapere ed essere di ogni singolo alunno. Il rispetto delle regole di convivenza e la formazione del "gruppo" inteso, non sempre, come organismo attivo e produttivo di relazioni ed interessi, è un punto strategico da cui partire per il raggiungimento delle competenze di base. I testi elaborati, i prodotti multimediali, le conversazioni, il continuo divenire dell'apprendimento costituiscono il punto di forza della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ovviamente se le etnie costituiscono un arricchimento culturale e sociale nel divenire di una società mutevole come la nostra terra che è sbarco di culture, di costumi, di modi di pensare diversi, ma imprescindibili dall'idea di una buona società, nello stesso tempo questa grande varietà manda in stallo una scuola di un territorio povero di risorse materiali che deve far fronte a innumerevoli esigenze. La scuola è aperta ad offrire opportunità per fornire le competenze di base a tutti coloro che lo richiedono e, certe volte, si ritrova a fronteggiare numerose iscrizioni che si creano nel corso dell'anno. I flussi sono legati a continui dissidi di terre lontane che forse i nostri ragazzi non comprendono nel pieno del loro significato non vivendo gli stessi tormentosi giorni di sopravvivenza. Poche sono le non ammissioni, perchè si cerca di intervenire con piani individualizzati e con progetti per aiutare ragazzi in difficoltà, oltre al fatto che vengono supportati gli alunni non comunitari, quelli che fanno di questa scuola un'istituzione tra quelle a forte flusso migratorio. Il problema è che, nel corso dell'anno, si hanno continui via vai di studenti che seguono la propria famiglia che è costretta a spostarsi là dove trova un minimo di lavoro. I ragazzi che hanno bisogno di un sostegno psicologico sono tanti, non vivendo una stabilità familiare.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le funzioni strumentali della continuità sono ben attente e vigili a che non si possa verificare, per i casi accertati e facilmente certificabili, la concentrazione nella stessa classe di criticità tali da non rendere accessibile e fruibile il percorso didattico di tutti gli alunni. Le classi vengono formate con il criterio di fasce di livello e con continui monitoraggi tra docenti delle classi in uscita e quelli delle classi in entrata. La scuola cerca di non perdere i suoi alunni fino al completamento del percorso didattico. Il giudizio viene assegnato positivamente per il semplice motivo che, tenendo conto delle innumerevoli iscrizioni da parte di alunni stranieri, la scuola si rende aperta all'accoglienza di situazioni economiche, sociali e civili difficili che chiedono alla nostra Istituzione scolastica aiuti ed interventi per supportare le difficoltà in cui versano intere famiglie. Il numero delle attività, l'originalità delle esperienze proposte, che dovrebbero coinvolgere maggiormente il tema dell'abbandono scolastico, promuovono la sperimentazione che i docenti mettono a disposizione degli alunni e ne facilitano il continuo divenire nel processo di apprendimento, diventato oggetto di una valutazione sempre più attenta a promuovere competenze di continua riflessione, espressione e condivisione di pensiero.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGIC822001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
58,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
47,3
58,8 58,7
-1,9
51,6
-4,5
FGEE822024 - II B
62,1
1,6
44,4
-11,6
FGEE822024 - II C
54,8
-5,7
44,7
-11,2
FGEE822024 - II D
60,0
-0,3
49,9
-6,0
52,5
59,5
47,3
-7,9
FGEE822024
60,4
n/a
ITALIA
FGEE822024 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud 56,5
-2,2 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
53,2
52,5 46,9
-10,1
49,8
-9,8
FGEE822013 - V B
55,4
-1,5
56,1
-3,4
FGEE822013 - V C
55,7
-1,1
56,1
-3,4
FGEE822013 - V D
51,6
-5,4
50,8
-8,7
67,1
57,3
53,2
-5,2
FGEE822013
58,0
n/a
n/a
FGEE822013 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
62,8 -4,2
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
54,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
55,4 55,4
0,0
FGMM822012
67,1
FGMM822012 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,6
0,0
61,0
0,0
FGMM822012 III B
73,6
0,0
56,8
0,0
FGMM822012 III C
64,0
0,0
56,7
0,0
FGMM822012 III D
65,4
0,0
45,3
0,0
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE822024 - II A
3
3
3
2
2
2
3
2
3
2
FGEE822024 - II B
2
3
3
2
6
7
4
1
3
1
FGEE822024 - II C
4
3
2
3
4
5
5
4
0
1
FGEE822024 - II D
3
1
3
0
7
3
6
0
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGIC822001
20,3
16,9
18,6
11,9
32,2
30,4
32,1
12,5
14,3
10,7
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE822013 - V A
11
1
3
1
1
10
1
5
0
1
FGEE822013 - V B
5
4
5
2
2
3
7
2
2
2
FGEE822013 - V C
4
5
7
1
1
5
6
2
4
1
FGEE822013 - V D
7
6
2
2
1
8
4
3
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGIC822001
38,0
22,5
23,9
8,5
7,0
37,7
26,1
17,4
11,6
7,2
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGMM822012 III A
1
6
4
4
3
1
5
5
4
3
FGMM822012 III B
2
3
0
3
11
1
5
7
4
2
FGMM822012 III C
0
5
5
5
1
1
5
6
4
0
FGMM822012 III D
0
2
9
3
1
3
10
2
0
0
% studenti Livello 1 FGIC822001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,4
23,5
26,5
22,1
23,5
8,8
36,8
29,4
17,6
7,4
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC822001 1,4 98,6 3,1 96,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC822001 4,8 95,2 3,5 96,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza dell'Istituto sono i buoni risultati ottenuti dalle classi terze nella prova sia di Italiano che in quella di Matematica nell'anno scolastico 2013-2014. Ciò significa che gli studenti escono dall'Istituto scolastico con buoni risultati e con una buona preparazione di base che trova una correlazione tra i dati Invalsi e la valutazione dei docenti. I livelli di apprendimento degli studenti si basano su cinque fasce, il primo livello è quello più basso, il quinto è quello più alto ed esaminando i dati restituiti si evince la positività degli esiti, soprattutto nella prova di Italiano. Tutto ciò considerata anche la presenza di numerosi stranieri e per i quali la comprensione è resa difficile non solo dalla lettura della lingua, ma anche dall'interpretazione che se ne dà. Il dato che si evincerà è del tutto differente tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati restituiti dal SNV sulle prove Invalsi dello scorso anno scolastico hanno messo in luce quelli che sono i punti critici della scuola. Si evince dai grafici che i testi messi a disposizione dalla piattaforma non sono sempre di facile comprensione. Diventa difficoltoso anche per quegli studenti che hanno un livello alto di valutazione e sembra che la capacità logica venga considerata al di sotto della media. Comunque, rientrando nel dato grafico pugliese, è facilmente leggibile che le prove siano state valutate in modo più positivo rispetto al livello nazionale. C'è tanta strada da fare perchè le prove, che vengono decise ogni anno, offrono sempre di più un livello di items più complesso. Il punteggio delle prove della scuola primaria hanno dato un risultato al di sotto del dato nazionale. La variabile che accomuna tutte le classi è certamente quella psicologica nell'affrontare le prove come esami che mettono un po' d'ansia agli studenti. Soprattutto nella scuola primaria e soprattutto nelle seconde classi, nelle quali è la prima volta che i bambini affrontano una prova di questa portata. Le variabili che incidono sulle prove derivano sicuramente da background di situazioni di partenza e soprattutto dal livello socio-culturale basso delle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI sono in media rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in Italiano e Matematica sono vari e la varianza tra classi è simile a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è simile a quella media nazionale. I risultati degli studenti per le prove INVALSI, in alcune classi, sono fortemente influenzati dal cheating, rendendo incerta una valutazione sulle competenze acquisite dagli studenti. Abbiamo una diversa valutazione tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. I risultati Invalsi della scuola primaria hanno valori quasi in media con il dato Puglia e con quello nazionale, in alcuni casi un po' inferiore con lo stesso background di riferimento. Mentre i valori dei risultati della scuola secondaria di primo grado fanno emergere punteggi positivi al di sopra del dato regionale e nazionale, soprattutto per il corso di strumento musicale. C'è molto ancora da fare per la valutazione e l'adeguamento alle prove proposte dall'Invalsi, soprattutto alla primaria. La variabile che accomuna tutte le classi è certamente quella psicologica nell'affrontare le prove come esami che mettono un po' d'ansia agli studenti, soprattutto nella scuola primaria. Le variabili che incidono nelle prove sono sicuramente derivanti da background di situazioni di partenza e soprattutto dal livello socio-culturale basso delle famiglie. Durante l'anno gli insegnanti sono ben attenti a somministrare prove simili per far abituare gli studenti alle difficoltà di approccio all'INVALSI. Quindi proprio per una variabile che prescinde da dati materiali, puramente psicologica, i risultati non danno quell'attendibilità che è indispensabile che diano.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di progettazione e di autoanalisi è sostenuto dall' attività del Collegio dei docenti, il cui lavoro è alla ricerca di continue risoluzioni in relazione ai compiti da affrontare. La progettualità mira al cambiamento e alla revisione continua delle soluzioni adottate, esigenza avvertita come ricerca di possibilità di progressivo miglioramento per far acquisire quella base formativa del buon cittadino. L'organizzazione degli spazi e dei tempi rappresenta uno degli impegni programmatici rilevanti del progetto di scuola. Il numero delle attività, l'originalità delle esperienze proposte, che dovrebbero coinvolgere maggiormente il tema dell'abbandono scolastico, promuovono la sperimentazione che i docenti mettono a disposizione degli alunni e ne facilitano il continuo divenire del processo di apprendimento, diventato oggetto di una valutazione attenta a promuovere competenze di continua riflessione, espressione e condivisione di pensiero. Importanti i momenti di aggregazione dei vari plessi nelle attività di crescita sociale degli alunni, come la Musica e l'Arte, ma anche progettualità che mirano a momenti di condivisione e confronto come uscite sul territorio dell'intera comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'idea dell'Istituzione scolastica è quella di far vivere agli studenti un ambiente di apprendimento dove non avviene un semplice passaggio di nozioni, ma si sviluppano abilità che lo formano e lo guidano ad una vita sociale attiva. La vita dopo la scuola viene percepita come il momento in cui si inizia a mettere in pratica l'essere cittadino. La scuola offre percorsi di legalità e di valori che molte volte la società fuori non riesce a dare. L'anello debole della scuola, per la relazione educativa rivolta alle competenze chiave e di cittadinanza, è la mancanza di un Istituto unico, inteso come edificio, per i vari ordini di scuola. Sappiamo che un Istituto Comprensivo è per natura un decentramento di attività, strumenti e utenza e, a volte, la chiusura professionale all'interno del proprio grado di scuola non lascia condividere l'unitarietà del processo didattico ed educativo che si traduce in mancanza di condivisione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione che la scuola si è assegnata come giudizio non può che essere positiva, perchè nell'Istituto interagiscono tante nazionalità che non hanno certamente una residenza fissa nel territorio, ma che trovano qui accoglienza dal punto di vista didattico e soprattutto dal punto di vista sociale e civile. Sono tanti i casi particolari che vengono da realtà difficili come coloro che a seguito di conflitti civili o emarginazione per motivi religiosi, trovano qui accoglienza e rispetto dei valori prioritari sanciti dalla nostra Costituzione libera e garantista, dove l'uomo viene messo al centro del dettato costituzionale e dove si dà priorità al vivere felici prima di essere considerati cittadini. Appunto per queste considerazioni, il principio dell'educazione alla cittadinanza consapevole è il punto cardine della progettualità della scuola che parte fin dalla scuola dell'infanzia, con il gioco dei ruoli nella drammatizzazione, riuscendo a dare al bambino una visione d'insieme del rispetto delle differenze. Questo percorso continua nella scuola primaria con la sensibilizzazione per cause sociali di rilievo morale, per concludersi e preparare i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, alla valorizzazione delle differenze, come trampolino di lancio per affrontare i temi di grande caratura morale e civile della società.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FGIC822001
16,4
% Linguistica 15,7
% Professionale 18,4
% Scientifica 15,0
% Tecnica 19,8
% Umanistica 15,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FGIC822001 FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 64,9 26 5.311 77,0 1.582 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,1 23,0 25,8 29,1
74 6.893 39.603 450.107
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FGIC822001 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 97,9 23 88,5 4.577 26.056 276.676
90,1 91,8 90,9
1.219 8.330 93.486
82,5 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di forza è che la scuola, in quanto unico Istituto Comprensivo del paese, riesce ad adoperarsi per seguire bene, anche attraverso specifiche risorse umane, quali le Funzioni strumentali, gli studenti nel loro percorso formativo e monitorare le attitudini che si sono sviluppate nel primo ciclo di studi. Dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado continui sono i contatti tra gli insegnanti che mettono in atto strategie di un percorso formativo che non fa sentire il distacco dal primo al secondo ciclo. I risultati degli esiti, dopo il primo anno del secondo ciclo, sono sicuramente positivi. C'è correlazione tra la scelta della scuola e il lavoro dell'orientamento messo in atto. I ragazzi scelgono scuole tecniche più delle scuole umanistiche, anche se gli esiti nelle scuole umanistiche hanno un alto grado di positività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sicuramente sono le i problemi socioeconomici che mettono in difficoltà le famiglie più bisognose a sostenere spese scolastiche che, a lungo termine, rappresentano sempre di più un ostacolo alla scelta orientativa della popolazione studentesca. Un altro fattore che mette in crisi la positività degli esiti è il dato che, negli ultimi tempi, evidenzia la scarsa probabilità di trovare lavoro in questo territorio in cui l'offerta è al di sotto delle reali possibilità che il territorio offre soprattutto nei servizi. Quindi è constatato che l'occupazione professionale è permessa attraverso lo spostamento in altre zone. I ragazzi, il più delle volte, devono accontentarsi di possibilità al di sotto delle proprie competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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La scuola, anche se si interessa al successo formativo a lunga distanza, è più attenta a quello di breve periodo. Ciò non significa che la scuola non ha tenuto conto dei dati reali della situazione che è la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti. E' certo che gli studenti scelgono indirizzi sul territorio che garantiscano il minimo di spese che la famiglia deve sopportare, considerando l'instabilità del lavoro e quindi l'impossibilità di sostentare e sostenere spese di lungo periodo. Nell'Istituto vengono fissati incontri coordinati dai referenti per la formazione delle classi, per definire il curricolo e le competenze in uscita e in entrata degli studenti. Soprattutto quest'anno la certificazione delle competenze è oggetto di maggiore attenzione attraverso una rete di scuole che ha iniziato un percorso di formazione che mira all'attuazione di una didattica delle competenze, con la quale si mettono a disposizione materiali che risulteranno utili per definire un positivo processo di orientamento dei ragazzi. Oltre a questa condivisione tra docenti all'interno dell'Istituto e tra docenti nel territorio, i genitori fanno la loro parte con il riconoscimento dell'efficacia dell'azione di continuità ed orientamento e rendendosi sempre più disponibili per favorire l'ingresso dei loro figli nel mercato del lavoro.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 8,4 Medio - basso grado di 1,6 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 19,9 Alto grado di presenza 58,7 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIC822001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89
92,6
89,3
Si
87,7
91,8
89
Si
83,6
89,8
85
Si
86,3
89
83,4
Si
83,6
87,2
81,3
Si
68,5
72,6
57,9
Si
84,9
85,2
80,7
No
34,2
35
29,3
No
11
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIC822001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,3
91,6
87
Si
84,1
91
86,7
Si
81
89,9
83,6
Si
82,5
88,2
81,7
Si
76,2
86,1
79,6
Si
69,8
72,3
58,4
Si
92,1
91,3
86,2
No
14,3
28,6
28,3
No
9,5
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di adeguatezza del curriculo della scuola parte sicuramente dai valori costituzionali di garantire a tutti pari dignità senza distinzione alcuna. Quindi l'Istituto si fa garante dello sviluppo e valorizzazione delle abilità, di promuovere l'integrazione e il benessere di tutta la comunità scolastica, garantire la completezza e coerenza del percorso formativo e soprattutto di favorire la sensibilizzazione al benessere personale e sociale. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle linee guida ministeriali. La riflessione interna sul curricolo coinvolge una parte consistente della comunità professionale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La progettazione di queste attività è in generale buona. I punti di forza sono le linee guida che muovono gli insegnanti verso l'individuazione nella programmazione educativa e didattica dei traguardi di competenza declinati nell’ambito dei tre gradi di scuola e per fascia d’età e campi di esperienza nell’infanzia, per classi e discipline nella primaria e secondaria di primo grado e, inoltre, tutto ciò non prescinde dalla presenza di specificità o problematicità (BES e DSA) con l’individuazione di standard minimi di apprendimento, e metodologie e tipologie di insegnamento e di intervento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Scuola dell'Ifanzia che nella Primaria sono stati attivati numerosi progetti di ampliamento. Si è cercato di potenziare lo sviluppo delle abilità motorie, di lingua inglese e musicale. Nella Scuola Secondaria di primo grado, l’unico progetto di ampliamento dedicato alle eccellenze, è stato l’avviamento al latino. Quanto realizzato, non è che l'inizio di un percorso che condurrà la scuola verso una efficace progettazione di itinerari comuni per gli alunni. Rimane comunque necessaria l'individuazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa calibrati meglio sulle reali esigenze e bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, come pure un'adeguata valutazione degli esiti di apprendimento nei progetti extracurriculari che risente ancora della necessità di integrazione delle attivita' extracurriculari con l'azione didattica ordinaria. Ciò significa che bisogna muoversi verso una maggiore apertura tra l'attività didattica curriculare e quella che, ogni anno, viene proposta, ma non sempre condivisa, relativa alla didattica extracurricolare. Altrettanto prioritaria è l'elaborazione di un curricolo verticale in tutto l'Istituto che possa permettere anche una giusta valutazione d'insieme di tutto il sistema scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 4 Medio - basso grado di 17,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,9 37,9 Alto grado di presenza 39,7 45,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,2
88,5
81,4
Si
67,1
65,7
71,2
Si
89
94,9
86,4
Si
56,2
69,3
64,1
No
52,1
64,2
57,4
Si
90,4
89,3
82,3
No
53,4
60,9
58,6
No
49,3
50,4
42,2
No
6,8
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,5
86,7
80,2
Si
65,1
68,2
73,5
Si
69,8
74,6
60,6
Si
84,1
90,2
81,4
No
47,6
65
57,9
Si
88,9
91,6
86
No
60,3
65,3
63,4
No
55,6
57,5
53
No
9,5
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dando particolare attenzione a quanto previsto dai recenti provvedimenti europei e nazionali in materia di progettazione curricolare per competenze, nella scuola sono presenti gruppi di lavoro nell’infanzia e nella primaria, e dipartimenti disciplinari nella secondaria di primo grado. I docenti effettuano una programmazione periodica che avviene in modo condiviso, per ambiti disciplinari e per classi parallele nella primaria e nella secondaria di primo grado, per fasce di età e per eterogeneità nell’infanzia. La scuola dell’infanzia quest’anno ha sperimentato un nuovo assetto organizzativo e programmatico con molti sforzi ma grandi risultati, che ha visto mettere in gioco la professionalità di tutti i docenti assieme a quella degli esperti interni (docenti della scuola primaria), supportata fattivamente del Dirigente Scolastico consapevole che la qualità di una scuola non può trascurare il primo segmento formativo che è quello dell’infanzia. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Per gli alunni BES e DSA sono previsti percorsi individualizzati, l’adozione di libri che prevedono percorsi semplificati e somministrazione di materiale specifico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest'anno la scuola primaria ha messo in atto modelli comuni di unità di apprendimento per disciplina, condivisa per classi parallele. Rimane però ancora da adeguare la chiarezza di obiettivi didattici e di competenze in uscita delle varie classi. Così anche le prove di valutazione autentiche e di rubriche di valutazione potrebbero essere più condivise e adeguate per ambiti disciplinari. Da quest'anno c'è stata più condivisione di momenti di autovalutazione che rimane però ancora lontana da quella che si vorrebbe effettivamente realizzare, come pure difficiltosa è la condivisione di interventi didattici specifici, in seguito alla valutazione, soprattutto nella scuola primaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 30,9
15,1
13,6
18,9
53,4
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 12,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,1 52 Prove svolte in 1 o 2 12,7 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 32,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
12,3
16,4
15,6
37
51,7
47,5
Situazione della scuola: FGIC822001
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,5
12,7
10,6
38,1
41,6
37,2
Situazione della scuola: FGIC822001
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dell'Istituto si fonda su prove oggettive per classi parallele, decise all'interno dei dipartimenti, nelle riunioni di programmazione dalla scuola secondaria di primo grado all'infanzia, nonchè dal Collegio che ha adottato uno specifico regolamento. La valutazione, come strumento di autoregolazione, diventa sempre più un sostegno sia per l'alunno, che può verificare responsabilmente i suoi comportamenti, sia per il docente che può verificare la validità della didattica e, in caso di necessità, intervenire con tempestive azioni di feedback. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. Gli insegnanti si riuniscono per classi parallele per eleborare, coordinare e valutare le prove strutturate messe in atto. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici programmati. Quest'anno, per la prima volta, anche gli alunni della scuola dell'infanzia sono stati sottoposti a prove strutturate per un monitoraggio del principio della programmazione e progettazione condivisa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta un punto di debolezza su cui bisognerà impegnarsi il fatto che, dopo aver valutato le prove in entrata, intermedie e finali, si ravvisa un lento processo messo in atto dalla scuola per interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Un curricolo verticale agevolerebbe la predisposizione di schede per un percorso di osservazione e valutazione comune ai tre gradi di scuola. La mancata preparazione, per classi parallele, di prove strutturate somministrate agli studenti fa risultare degli squilibri valutativi non corrispondenti ai reali livelli di competenza degli alunni nelle diverse classi. Cioè la valutazione non deve rimanere il traguardo da raggiungere, ma il traguardo è rappresentato dall'intervento mirato a colmare quelle difficoltà emerse nel grande processo di valutazione.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per il giudizio si è partiti da una visione unitaria dell'Istituto comprensivo: dalla considerazione che la scuola è un ambiente di apprendimento, dalla centralità ed unicità della persona; dall'area delle discipline come costruzione di una unitarietà dei saperi; dal valore formativo della valutazione; dalla promozione di un curriculo come prodotto della comunità scolastica. Gli insegnanti utilizzano il curriculo come base per le scelte didattiche che diventano strumento di lavoro per le loro attività. Il curricolo, così organizzato, permette di essere pienamente d'accordo sulle attività di ampliamento dell'offerta formativa, che dovranno, comunque, essere ancora più rispondenti alle esigenze formative degli alunni e alle attese del contesto locale. Gli obiettivi sono quelli comuni di una scuola che cresce per il bene comune, attraverso la sensibilizzazione all'Arte in ogni sua forma: dalla valorizzazione delle differenze alla competenza specifica che fa, dello studente, il cittadino, l'uomo nel suo divenire fino a quella che deve essere la sua maturità nella società e come singolo. Il punto di forza maggiore, maturato dallo scorso anno con la nuova Dirigenza, è sicuramente quello di una programmazione basata sugli stessi criteri e obiettivi indicati dalle Indicazioni Nazionali. Questo sia per i dipartimenti della scuola secondaria di primo grado, sia nel lavoro di interclasse per classi parallele nella scuola primaria e di intersezione nella scuola dell'infanzia. Tutto condiviso apertamente da una continuità che ha trovato finalmente un ingranaggio positivo e funzionante.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FGIC822001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,7 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 6,3 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC822001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,6
83,6
52,4
No
39,7
45,3
62,4
No
1,4
1,5
1,6
No
15,1
15,3
13,9
No
13,7
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC822001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
91,3
82,8
No
39,7
41,0
52,4
No
1,6
1,2
4,2
No
7,9
11,0
12,1
No
4,8
3,2
5,6
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGIC822001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC822001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
43,8
49,6
38,3
No
86,3
86,4
89,8
No
2,7
1,5
1,9
No
11
9,2
8,5
No
1,4
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FGIC822001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC822001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
60,3
66,5
71,1
Si
85,7
86,4
84,4
No
3,2
1,7
6,2
No
4,8
9,8
9,3
No
3,2
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria è flessibile e durante le attività curriculari si utilizzano al meglio i laboratori e gli spazi dedicati ad una progettazione più ampia che rende l'alunno al centro e, nello stesso tempo, parte integrante di un grande progetto condiviso e cioè quello di vedere una scuola sempre più aperta e competente sul territorio. La cura degli spazi di ampliamento della didattica hanno referenti nella scuola che se ne occupano e ne curano la fruibilità. Nella scuola secondaria di primo grado fove l'orario è standard, la fruibilità dei materiali e degli spazi laboratoriali sono garantiti più nelle ore pomeridiane, quando la scuola si apre al territorio con progettualità condivise da altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di debolezza rimane quello di non poter garantire sempre e in maniera totale l'apertura della scuola a causa della progressiva riduzione del personale dei collaboratori da parte dell'UST che obbliga ad una continua alternanza delle stesse unità di personale.Il problema di scarsità di personale non permette alla scuola di essere davvero competitiva sul territorio.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sempre più attenta all'informatizzazione attraverso l'utilizzo delle lim, presenti in quasi tutte le aule e che vengono utilizzate per una didattica digitale a cui i docenti si sono aperti con nuovi orizzonti per essere più competenti sul territorio. Ormai è impensabile che un docente non sappia adeguare la propria didattica alle novità informatiche. Quest'anno il Dirigente scolastico è stato particolarmente attento ad incentivare una didattica all'insegna dell'insegnamento della lingua inglese e dell'attività motoria. E' stata avviata anche una formazione di condivisione di materiali e procedure didattiche per la certificazione delle competenze attraverso la rete "Lewin" tra scuole.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 47
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano sempre la mobilità del personale docente che a volte non garantisce una continuità del lavoro svolto. La collaborazione tra i docenti e lo scambio di buone pratiche viene ostacolato dalla dislocazione delle classi e dei tre ordini di scuola su più plessi distanti tra loro.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,1 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 49
Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % 100 n.d. n.d. 54 55,9 51,8 n.d. 43,6 41,5 44 n.d. 38,6 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 28,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 26,2 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 28,9 32,2
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FGIC822001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 %
Riferimento Nazionale %
5,76
1,4
0,7
0,7
10,42
1,6
1,1
1
4,91
1,7
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di forza della scuola è la condivisione di un patto di corresponsabilità tra docenti e genitori sul comportamento condiviso. A volte, e questo accade soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, i comportamenti problematici sono un processo per cui la scuola ha dovuto impegnare risorse umane ed economiche mettendo in atto progetti che vedono impegnati soprattutto gli alunni problematici in una ricerca di interessamento per una scuola sempre più accogliente: cura di spazi interni ed esterni, tipo giardino, ma anche allestimenti di spazi nei periodi tipo il Natale o avvenimenti particolarmente sentiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è il coinvolgimento dei docenti perché è difficile trovare docenti che possano occuparsi di questi alunni con attività diversificate oltre il curriculare. Tutti i docenti dovrebbero, a rotazione, occuparsi di usare strategie che possano integrare questi ragazzi nella scuola e nel territorio. Invece spesso accade che le risorse umane che si mettono a disposizione in progetti sono sempre le medesime.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Lo scopo principale del lavoro di ricerca della scuola è caratterizzato dall'analisi delle pratiche cioè conoscere, non in modo parcellizzato, ma secondo la logica integrata e complessa della comprensione, le dinamiche connesse alla pratica educativa: gli insegnanti come possono, agiscono nel contesto educativo. Ma è importante anche il significato che le persone attribuiscono a tale azione, le attese e le aspettative che vi hanno investito, le conoscenze tacite che vi sono implicate; tutto ciò al fine di interrogare le pratiche, problematizzarle, per migliorarle e promuovere la qualità educativa, una qualità che interessa tutti i molteplici e complessi aspetti della pratica dell'insegnante nella relazione con lo studente. Per questo la scuola ritiene che una ricerca caratterizzata dall'analisi delle pratiche debba essere rivolta anche a promuovere, sostenere la pratica riflessiva degli insegnanti sulle loro azioni, orientandoli a scelte e decisioni sempre più consapevoli che producano un miglioramento della pratica stessa. L'insegnante quindi fa ricerca non semplicemente perché riflette mentre agisce, quanto perché riesce a decontestualizzare l'azione, a leggerla e interpretarla alla luce di criteri esterni all'azione stessa. Tutto ciò per gestire al meglio i conflitti che possono nascere con gli studenti. La cura degli spazi è fondata sul presupposto che lo "spazio" è un soggetto che partecipa al percorso educativo avendo in sé una dimensione costitutiva dell' esperienza scolastica degli alunni stessi
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pagina 52
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,3
22,9
13,5
70,9
67,4
61,2
5,8
9,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione di alunni H viene attuata nelle classi di ogni ordine e grado attraverso la formazione di gruppi di alunni nello svolgimento di attività didattiche coordinate dagli insegnanti. L'apprendimento si attua attraverso il cooperative learning, il peer to peer, il role play, ecc...Ad ogni inizio anno gli insegnanti redigono il Pei, che viene monitorato dai docenti curriculari e di sostegno, dall'assistente sociale dell'ASL e dai genitori negli incontri GLHO, svolti durante l'anno scolastico. La scuola, inoltre, realizza per gli studenti H, in situazione di gravità, interventi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione ad personam e in gruppo, con personale qualificato al fine di favorire l'autonomia, l'aumento dell'autostima, la comunicazione. L'istituto, con forte motivazione da parte del Dirigente, attua corsi di formazione per il personale docente in merito alle problematiche dei BES, DSA e alunni con difficoltà dovute agli svantaggi socioculturali e socio-economici, relativamente alle metodologie e strategie da adottare. La scuola, attraverso i docenti e i referenti degli alunni con BES, contatta personale esperto (assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatri) per problematiche che insorgono durante l'anno scolastico, al fine di individuare alunni con difficoltà di apprendimento. La scuola primaria realizza corsi pomeridiani di alfabetizzazione per gli alunni stranieri per favorirne l'integazione e il successo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre l'inclusione degli studenti H e degli stranieri è favorita a causa della debolezza delle risorse strumentali e finanziarie, infatti la scuola non ha un mediatore linguistico. Quest'anno non c'e stato uno sportello di ascolto e non ci sono figure specializzate di assistenza all'igiene personale e somministrazione di farmaci. Da incentivare sono le attività su temi interculturali e sulla diversità. Il contesto territorio, famiglie ed enti locali, non sempre si fa carico delle problematiche che emergono relativamente agli alunni BES, H, DSA, stranieri e con svantaggi socio-culturali e socioeconomici.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 53
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
91,8
92,1
No
17,8
21,7
36
No Si No No
6,8 27,4 9,6 15,1
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,7
10,2
14,5
No
17,8
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,2
91,6
87,8
No
20,6
20,8
28,2
No Si No Si
7,9 44,4 19 23,8
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
15,9
12,1
24,7
No
19
20,5
20,6
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,1
77,7
76,9
No
17,8
18,9
21,9
No
19,2
28,4
25,3
No
32,9
44,8
36,9
No
11
13
14,8
Si
35,6
48,3
52,9
Si
53,4
66,8
40,7
No
2,7
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
82,5
81,8
76
No
20,6
17,9
22,8
No
38,1
44,2
46,1
No
57,1
74,6
72,4
No
19
19,4
24,4
No
49,2
59,8
61,8
Si
68,3
82,9
73,9
No
3,2
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
Le difficoltà di apprendimento sono rappresentate non solo dagli alunni H, DSA e stranieri, ma anche da alunni che durante l'anno scolastico dimostrano di non raggiungere gli obiettivi. Gli interventi che vengono realizzati sono individualizzati e monitorati durante l'anno scolastico. La scuola primaria organizza corsi di alfabetizzazione pomeridiani per alunni stranieri e corsi di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento. La scuola secondaria attua progetti al recupero di alunni con maggiori difficoltà, favorendo così il potenziamento di particolari discipline (Italiano, Matematica e Lingue Stranierie)
pagina 55
Gli interventi di potenziamento per gli alunni risutano poco efficaci perchè le ore a disposizione sono poche e concentrate in un breve periodo dell'anno. Inoltre la frequenza degli alunni non sempre è costante. Gli interventi individualizzati sono di difficile attuazione poichè le classi sono molto eterogenee.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 56
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 57
La scuola ha l'onere di proporre il Piano Annuale per l'Inclusività, relazionando proprio sul processo di miglioramento di inclusività, in merito agli interventi inclusivi attivati in itinere e ancor di più ha l'impegno di presentare una proiezione globale di miglioramento che essa intende realizzare attraverso tutte le specifiche risorse che possiede. La regia e il montaggio del PAI richiedono dunque una attenta analisi poiché il documento attestante il grado di inclusività esperito dalla scuola e la progettualità pensata per l'anno scolastico a venire dovranno essere restituiti alla comunità scolastica in maniera chiara. Anche il recupero e il potenziamento sono due obiettivi fondamentali nel processo di autovalutazione dell'istituzione scolastica. Sono previste diverse forme di recupero attraverso: flessibilità didattica, lavoro differenziato, gruppi di lavoro, controllo dell'apprendimento. Dovranno essere considerate meglio e attuati piani di lavoro che incentivino le eccellenze.
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGIC822001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,5
96,9
97,5
Si
78,1
81,3
75,8
Si
91,8
94,6
95,7
No
60,3
61,6
60,8
No
72,6
74,7
75,7
Si
52,1
59,1
61,3
Si
13,7
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGIC822001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,2
97,4
97,4
Si
63,5
72,3
74,3
Si
95,2
93,6
95,5
Si
69,8
72
70,4
No
71,4
74,9
67,7
Si
49,2
50
48,6
Si
11,1
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest'anno le attività di continuità sono state strutturate per agevolare la formazione delle classi, infatti sia gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, che quelli dell'ultimo anno della scuola primaria sono stati impegnati nello svolgimento di test conoscitivi. Le docenti della quinta classe della scuola primaria, si sono occupate della somministrazione ai bambini dell'infanzia mentre i docenti della terza classe della scuola secondaria, ai bambini di quinta. I test sono stati preparati dalle funzioni strumentali continuità-orientamento tenendo presenti i traguardi contenuti nelle Indicazioni Nazionali, e condivisi con il dirigente scolastico. I risultati di questi test verranno presi in considerazione per la formazione delle classi assieme ai documenti inerenti la valutazione e il profilo dell'alunno, stilati dalle docenti. Tutte queste informazioni serviranno ad evitare la concentrazione di situazioni problematiche nelle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'elaborazione dei test di passaggio per la continuità, le funzioni strumentali appartenenti a ordini di scuola diversi, con la supervisione del dirigente scolastico, si sono incontrate scambiandosi informazioni e organizzando il lavoro, tenendo presenti i traguardi di sviluppo delle Indicazioni Nazionali. Questo non è bastato a creare una vera condivisione. E' auspicabile quindi il coinvolgimento di docenti di diversi ordini di scuola nell'individuazione e nella strutturazione delle attività di continuità offrendo così momenti di collegialità che potrebbero ripetersi anche per monitorare i risultati nel passaggio da un ordine di grado all'altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FGIC822001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
84,1
82,6
No
28,6
44,2
57,7
No
46
56,6
55,7
Si
96,8
98,6
98,2
No
20,6
25,1
31,7
Si
66,7
70,8
63,3
No
61,9
75,4
74
No
12,7
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grande punto di forza della scuola, cioè il compito principale della scuola e di ogni docente, attraverso la sua disciplina, è quello di aiutare lo studente nello sviluppo perché possa realizzare integralmente se stesso, potenziando le sue capacità per inserirsi in modo attivo e creativo nella società in rapida trasformazione. Perciò è riduttivo collocare le attività orientative solo nelle fasi di passaggio e transizione in relazione alle scelte da affrontare. Esse, essendo collegato alla formazione globale della persona e allo sviluppo dell'identità, devono attraversare ogni ordine e grado di scuola e ogni disciplina. Questo è quello che viene svolto attivamente dai docenti e da tutta la comunità scolastica: lasciare libero ogni studente "seguendolo" nello sviluppo delle competenze per trovare una giusta strada negli anni futuri. L'istituto articola una serata di sportello-orientamento con la presenza di alcuni istituti superiori della provincia, in modo che genitori ed alunni possano essere in grado di porre quesiti e di conoscere in maniera approfondita ogni tipologia scolastica.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero migliorare le attività progettuali comuni rivolte agli studenti di secondaria di I e II grado; condividere maggiormente lo scambio di informazioni articolate sul percorso scolastico (portfolio) dei singoli studenti; si potrebbe attivare una collaborazione mirata con consulenti/psicologi esterni per realizzare percorsi di orientamento individualizzati secondo moduli articolati da consegnare agli studenti dei diversi anni scolastici. Sono da potenziare gli incontri e le attività rivolte alle famiglie sul tema dell'orientamento attraverso azioni di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione positiva e da quest'anno ci sono forme di un maggiore coordinamento a livello di scuola. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se si potrebbe interagire con le famiglie attraverso una più coivolgente presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola superiore. La scuola non ha ancora realizzato un proprio modulo adeguato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti prima delle iscrizioni alla secondaria di secondo grado. Gli studenti e i genitori incontrati esprimono pareri concordi in merito alle attività di orientamento e sono orientati verso una positiva soddisfazione.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità vengono esplicitate nella stesura del POF, in cui vengono indicati i percorsi di flessibilità didattica ed organizzativa della scuola dopo una attenta analisi dei dati socio-economici e culturali della realtà locale, nonché il Regolamento di Istituto e la Carta dei servizi. Tutto questo viene rivisto, socializzato e condiviso attraverso riunioni collegiali, pubblicazioni sul sito web della scuola. Si prende atto delle richieste dei genitori nei vari consigli dei vari ordini di scuola. L’atteggiamento del Dirigente dello staff è stato di disponibilità, apertuta e determinazione nelle decisioni prese e senso di responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi prioritari. Positivo è stato il consenso riscontrato e raccolto della nuova idea di scuola e della sua missione da parte dell'utenza esterna e dei genitori che si sono resi anche fattivamente disponibili alla collaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come spesso accade, non è sempre condivisa l’innovazione e non sempre viene accettato un processo di innovazione e cambiamento. Le prassi acquisite e messe in atto per lungo tempo sono difficili da modificare per timore di disequilibri organizzativi e relazionali. All'interno dell'Istituto, la mancanza di una cultura dell'organizzazione e della programmazione, riscontrata all'arrivo dell'attuale Dirigente, ha fatto accogliere nuove direttive e politiche gestionali di miglioramento con qualche resistenza e problematica relazionale. Tuttavia, con celerità, con il graduale raggiungimento degli obiettivi e l’evidente miglioramento dell’ambiente scolastico ottenuto con il raggiungimento di nuovi equilibri, la direzione ha guadagnato grande consenso ed è in via di miglioramento il clima di condivisione e collaborazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: 1.Il POF e i suoi allegati (Regolamento d’istituto, Carta della scuola, Regolamento di valutazione degli apprendimenti e Regolamento disciplinare, Patto di corresponsabilità, Piano annuale Inclusività); 2.il Piano Annuale delle Attività; 3.il Piano annuale ATA. Quelli con i quali monitora lo stato di avanzamento sono prevalentemente le riunioni tra le diverse tipologie di personale: DS, il Collegio e il Consiglio. Quest'anno sono stati i questionari proposti dall'USR per l'autovalutazione dell'istituto a monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è sicuramente un controllo dei processi che non semore avviene in itinere; tale controllo andrebbe monitorato con maggiore frequenza per il raggiungimento di buoni risultati che risulterebbero voi i calibrati. Il gruppo costituitosi per il controllo e l'autovalutazione della qualità, di recente formazione, deve consolidare un rapporto di intercomunicazione, scambio e flessibilità continua.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FGIC822001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 %
Riferimento Nazionale %
76,92
72,4
71,3
72,8
23,08
27,6
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FGIC822001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 112,50
67,3
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FGIC822001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 83,33
73,2
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIC822001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 %
7,41
22,1
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIC822001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 40,00
43,6
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 Si 74,4 77,1 No 62,8 57,8 No 1,2 1,6 Si 24,4 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,3
12,8
10,6
No
7
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti Si 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 No 53,5 53,3 No 0 0 No 41,9 49 No 4,7 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
4,7
4,7
4
Si
61,6
60
65,3
No
10,5
9,2
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FGIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,18
47,2
50,1
55,6
n.d.
1,9
2,1
2,6
n.d.
28,4
33,8
24,3
31,82
24
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC822001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC822001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,48
36,8
42,1
40,1
5,95
9,8
8,9
8,8
21,43
26,1
31,5
29,6
32,14
32,3
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le responsabilità retribuite sono divisi e assegnati chiaramente ai docenti e sempre attraverso una procedura trasparente e aperta di richiesta di collaborazione e disponibilità rivolta a tutti, nel rispetto del principio delle pari opportunità. La valorizzazione delle competenze e delle abilità, la capacità di lavorare in gruppo e di automotivarsi influiscono, successivamente, sull' assegnazione della nomina alle singole figure e refernze. Allo stesso modo si procede per il personale ATA che da due anni, con la politica gestionale del Dirigente in carica, fondata sulla valorizzazione della comunicazione e compartecipazione, nonchè sulla tutela del benessere del clima lavorativo, si sente più motivato e rispettato nel ruolo di dipendente. La gestione del fondo di Istituto e la sua ripartizione tra insegnanti e ATA rientra nella media nazionale. La percentuale di insegnanti e ATA che percepiscono il FIS è alta rispetto alla media nazionale; inoltre la percentuale di insegnanti che percepiscono oltre 500 euro è bassa rispetto alla media nazionale. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti (in percentuale) utilizzati a livello nazionale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo chiara la divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA, la complessità della gestione di un Istituto Comprensivo, dislocato in quattro plessi, mette a dura prova ogni strategia organizzativa adottata dal gruppo di staff e dalle varie figure di referenti. Sono in atto processi di miglioramento che mirino soprattutto a valorizzare forme di comunicazioni interne che rendano più fluida l' organizzazione e la gestione dei plessi nonché la risoluzione di impreviste problematiche quotidiane.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FGIC822001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 4
5,65
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FGIC822001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 6856,00
11553
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FGIC822001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 41,74
62,67
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 77
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FGIC822001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 39,95
14,84
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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pagina 78
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FGIC822001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC822001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
16,3
16,9
13,3
1
9,3
12,1
9,4
1
32,6
37,1
48,5
0
16,3
21,1
28,4
0
4,7
4,5
11,6
1
41,9
41,1
36,6
0
26,7
26,7
27,3
0
22,1
20
20,6
0
22,1
17,3
14,9
0 0
11,6 12,8
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FGIC822001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 1,00
1,1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FGIC822001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 67,73
45
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FGIC822001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGIC822001 Progetti aree a rischio Progetti teatro-musica-Natale Progetti aree a forte processo immigratorio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza mettono in luce la coerenza tra l'allocazione delle risorse finanziarie indicate nel grande progetto della scuola con le priorità e le scelte definite nel Pof; sull'investimento su un numero limitato di progetti individuati come prioritari; sull'assegnazione delle funzioni strumentali ad un numero limitato di docenti in ruoli strategici; sulla presenza di un sito web aggiornato a livello di informazione e di supporto per gli utenti. Supporto della tecnologia avanzata per migliorare le attività organizzative e gestionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare è l'utilizzo delle nuove tecnologie come supporto delle attività didattiche. Da incentivare sicuramente sono i progetti che prevedono un ampliamento dell'offerta sulle abilità logiche di docenti ed alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per gestire la complessità dell'Istituo comprensivo, la Dirigenza è stata attenta alla gestione del personale, alla progettazione organizzativa, alla gestione del cambiamento, alla comunicazione organizzativa, con particolare cura della cultura economica che raccoglie tutte le risorse, i costi e i risultati. L’ambito privilegiato di intervento è rappresentato dalla formazione di un clima di benessere lavorativo, con l’intenzione di promuovere un positivo clima di relazioni. Le numerose incombenze e scadenze di tipo amministrativo, gestite sin dall'inizio dell'incarico dirigenziale con l'assenza di DSGA titolare, non sempre hanno permesso, fino ad oggi, una consultazione collegiale, sistematica e regolare da parte della dirigenza, sui vari aspetti della vita scolastica. Eppure soprattutto grazie all’esercizio sinergico di tutte le competenze e le risorse a disposizione, il Dirigente ha svolto un ruolo, che racchiude in sè diverse anime che non devono negarsi a vicenda, né prevalere le une sulle altre e che spaziano da una leadership educativa e organizzativa ad una managerialità attenta agli spazi contabili e di buon investimento di risorse economiche e umane. Il processo decisionale si è concentrato sulla salvaguardia dell'unitarietà del progetto di scuola all'interno dell'identità specifica di un Istituto Comprensivo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FGIC822001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 n.d.
1,8
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FGIC822001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC822001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,1 3,5
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7
11,9
15,3
0
12,8
8,3
5,6
0
12,8
19,8
21,1
0
22,1
31,2
46
0
10,5
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 0
0 5,8
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FGIC822001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % n.d.
33,9
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FGIC822001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 n.d.
37,1
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FGIC822001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti vengono sempre interpellati sulle esigenze formative. Le proposte di formazione percorribili, compatibilmente con i finanziamenti, vengono approvate dal Collegio dei docenti. In genere si cerca di contemperare i bisogni di crescita e formazione professionale dei docenti con quelli di miglioramento dell'offerta formativa che richiedono competenze umane e specifiche. Pertanto, la formazione tende a rispondere ad entrambi i bisogni. Per la formazione sono stati utilizzati docenti interni ed esterni qualificati, soprattutto nei corsi in Rete e nei PON.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti manifestano la disponibilità ad impegnare il tempo per acquisire nuove competenze. Di fatto la riluttanza è probabilmente attribuibile ad una tendenza a mantenersi nell’ambito di metodologie tradizionali consolidate e del timore di mettere in gioco le proprie competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e di partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite. Da due anni, il Dirigente Scolastico incaricato, chiede la presentazione del curriculum vitae da valutare in corso di assegnazione di incarichi e compiti.Allo stesso tempo, oltre alle competenze acquisite e certificate, il Dirgente scolastico ha attuato una politica di forte motivazione al miglioramento delle competenze del personale docente e non tale da spingere tutti ad impegnarsi anche in campi nuovi e non esplorati precedentemente.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre vi è la disponibilità a mettersi in gioco, per il timore di non essere all'altezza delle competenze richieste. Anche se non mancano le competenze, ci si sente spesso inadeguati o si temono valutazioni a causa soprattutto di una politica esistente nell'Istituto fino a due anni fa che tendeva a valorizzare e formare le competenze degli stessi dipendenti mancando nel motivare altri.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIC822001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC822001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,6
60,9
53,5
Si
54,7
62,2
61,1
Si
50
54,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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pagina 92
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIC822001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC822001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,9
6,8
6,9
14
6,3
9,5
9,9
6
5,3
6,6
6,6
3 3 1 1 0 0 3 1
7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro; le tematiche sono quelle prevalenti a livello nazionale; le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti e i gruppi spontanei. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola: modelli programmatici di riorganizzazione didattica; modelli di unità di apprendimento disciplinari e interdisciplinari; piani di inclusione; criteri di valutazione. Tutto il materiale viene raccolto e conservato in una banca dati utilizzato da altri docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi sono ancora molto ridotti perché il numero delle aule è uguale al numero delle classi e, solo a volte, vengono utilizzati i vari laboratori. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti può essere ancora migliorata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è constatato che, in passato, la debole identità strategica di una leadership nel progetto formativo ha comportato una altrettanto debole gestione delle risorse, che erano e sono in realtà tante e con una preparazione di base notevole. La forza di questa Dirigenza sta nell'aver creato una condivisa e collaborativa messa a disposizione delle proprie competenze professionali in un'unitarietà di lavoro che l'Istituto comprensivo richiede, soprattutto attraverso dei momenti di collegialità. Diventano indispensabili momenti di progettualità condivisa ed unitaria che metta in luce una “voce didattico- educativa unica” e trasparente dell'Istituto.
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pagina 94
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FGIC822001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC822001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
41,9 12,8
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,7
16
18,7
0 0 0
9,3 2,3 34,9
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FGIC822001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC822001 per motivo) per motivo) 2
23,3
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,5
16,4
24
0
54,7
74,6
74,2
0
7
8,8
10,1
0
14
17,3
21,1
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pagina 99
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FGIC822001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC822001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36 9,3
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
29,1
37,3
44,3
0
3,5
11,7
16,7
0
9,3
7
9,7
0
5,8
8,8
12
0
8,1
14,4
30,5
1
3,5
6,1
20,2
0 0
18,6 7
16,6 13
20,8 7,5
SNV - Scuola: FGIC822001 prodotto il :29/07/2015 17:44:47
pagina 100
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FGIC822001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 Si 27,9 28,1 No 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 No 22,1 20,4 No 46,5 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
45,3
62,5
57,6
Si No No
53,5 32,6 14
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:FGIC822001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FGIC822001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
77,9
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della ricerca hanno messo in evidenza che la scuola di Carapelle ha partecipato in rete con le altre scuole, da quest'anno in modo più presente, per migliorare la qualità dell'offerta formativa, per promuovere scambi di informazioni e di esperienze, per gestire al meglio e ottimizzare attività di aggiornamento e di ricerca. Le attività prevalenti svolte in rete hanno mirato alla formazione e aggiornamento del personale. Solo nell'ultima parte dell'anno scolastico si sono visti i frutti di tutto un percorso nuovo di migliore progettualità della scuola. I rapporti con il territorio si sono potuti vivere nella totalità con le manifestazioni di fine anno della scuola: manifestazioni in piazza, inaugurazione del campetto polivalente " Fair play", realizzato con finanziamento europeo nell'ambito dei PONFESR Asse II, con concerto dell'orchestra degli alunni della scuola con premiazioni di direttori artistici. Questi momenti sono stati vissuti e condivisi da tutta la comunità. Uno dei momenti che ha messo in luce una scuola quanto mai aperta al territorio è stata la collaborazione dell'Istituto offerta all'ANCE per l'elaborazione del progetto pilota di edilizia scolastica "Build education: la scuola intelligente". Il progetto, presentato il 24 luglio 2015, presso il regio Hotel Manfredi di Manfredonia, ha captato l'attenzione di enti imprenditoriali come Confindustria, enti locali e Miur in una condivisione straordinaria di ideali da parte di pubblici e privati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è mai stata capofila di reti tra scuole anche se ha un'alta apertura verso enti o altri soggetti che promuovono politiche formative. La varietà di soggetti con cui la scuola ha stipulato accordi comincia ad essere più determinante, ma bisogna sottolineare che gli enti locali e le associazioni territoriali non hanno collaborato in modo significativo al grado di offerta formativa e tale dato diminuisce ancora di più se si prende in considerazione la richiesta di consulenza formalizzata alle ASL e alle associazioni sportive. La scuola, nelle vesti del Dirigente Scolastico, ha lavorato molto su un futuro di partecipazione propositiva in tal senso, che non sia solo di semplice erogazione di servizi, ma un processo di cogestione nel grande progetto di collaborazione attiva e costruttiva per migliorare il progetto educativo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FGIC822001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC822001 % 33,33
26
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FGIC822001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FGIC822001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC822001 4,62
8,9
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5
Situazione della scuola: FGIC822001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività della scuola è stato medio-alto, così come la capacità della scuola di coinvolgere i genitori. La scuola dialoga con le famiglie e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Quando la scuola lo ha richiesto, le famiglie hanno partecipato in modo attivo alla vita scolastica e hanno contribuito alla realizzazione di iniziative di vario tipo, come manifestazioni in piazza. Quest'anno la scuola è uscita sul territorio più volte, in occasione di festività e alla fine dell'anno scolastico ricevendo premi per le attività formative che offre. In questi momenti c'è stata una sentita partecipazione del Presidente del Consiglio d'Istituo, di tecnici del luogo, dell'amministrazione comunale che hanno riconosciuto alla scuola il grande impegno profuso per diventare un punto di riferimento per la crescita culturale di tutto il paese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza, ma relativo agli anni precedenti, è che bisogna lavorare, come quest'anno, ad una sinergia e condivisioni di problemi con gli enti locali. Senza la presenza costante di questi enti, si riesce a vanificare tutto un processo collaborativo scuola-famiglia. Il desiderio della scuola è quello che la comunità scolastica possa diventare luogo di produzione di attività culturali da porre al servizio del proprio contesto territoriale, per poter offrire ai propri studenti tutte le opportunità formative di cui il territorio dispone.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tra tutti i macroindicatori oggetto di osservazione, questo sicuramente è quello che mette in luce la progettualità dell'intera comunità scolastica. La coerenza progettuale delle varie iniziative, gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale realizzate all'interno e all'esterno della scuola, l'ampliamento dell'offerta formativa, il sistema formativo-integrato, l'attività negoziale sia con i soggetti privati che pubblici, sono gli aspetti trainanti della vera progettualità della scuola. Il punteggio assegnato è un punteggio che ha tenuto conto, malgrado le difficoltà oggettive di un territorio, a volte, sordo alle tante iniziative di crescita, della presenza di una Dirigente competente, intraprendente, coraggiosa e dotata di un'apertura mentale e culturale non comune, proiettata sempre verso tutto ciò che serve per far crescere e a far volare sempre più verso quelli che sono i principi della buona scuola in grado di migliorarsi sempre.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità delle classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento delle procedure relative alla formazione delle classi e cura della continuità.Diverse strategie che riducano trasferimenti e abbandoni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Risultati degli studenti nelle Adeguamento delle prove prove di Italiano e Matematica bimestrali agli items dell'INVALSI
Competenze chiave e di cittadinanza
Rinforzo delle competenze: 1- essere cittadino; 2- imparare ad imparare Sviluppo del piacere dell'apprendimento e della gratifica nell'esperienza scolastica.
Risultati a distanza
Monitoraggio del percorso formativo anche di lungo periodo.
Attivazione di iniziative di condivisione di valori sociali in nome della correttezza, della legalità e della solidarietà. Miglioramento della qualità dell'ambiente di apprendimento e del clima educativo.
La scuola non perderà di vista l'esito degli apprendimenti di lungo periodo, orientandosi al successo formativo di preparazione al mondo del lavoro.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dagli esiti delle prove standardizzate si evince una discrepanza tra valutazione dei docenti e il dato nazionale, quindi la priorità si dà soprattutto alla possibilità di modificare il processo di progettazione in base ai criteri stabiliti dagli items nazionali. In più la scuola deve intervenire per garantire una più adeguata formazione delle classi e questo attraverso un lavoro attento delle funzioni strumentali, soprattutto della continuità, che, come quest'anno, hanno lavorato per un collegamento tra i vari ordini di scuola in modo più efficiente. L’azione della scuola, nonostante i risultati raggiunti siano adeguati rispetto alla buona qualità delle risorse professionali che la scuola mette in campo, ritiene di dover ridurre la varianza tra le classi e le sedi, così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento. Altrettanto strategico sarà lo sviluppo di un migliore clima e ambiente di apprendimento nonché della relazione ducativa docente/studente.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguamento del progetto scuola e del curricolo alle reali esigenze formative degli alunni e alla specificità propria di un istituto comprensivo.
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Razionale scelta di progetti di ampliamento dell'offerta formativa affinché siano più calibrati sulle reali necessità della tipologia di utenza. Sviluppo di una maggiore cultura della valutazione di sistema. Ambiente di apprendimento
Sviluppo di un ambiente di apprendimento più strutturato e organizzato per promuovere anche una unitarietà fisica del fare scuola. Miglioramento della relazione docente/studente.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Sviluppo di un clima relazionale e della scuola lavorativo positivo in cui ogni parte del sistema interagisca con le altre per il miglioramento della qualità. Attenzione alle forme di comunicazione interna ed esterna che rendano più fluida l'organizzazione nei diversi plessi e il rapporto con l'esterno.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promozione di attività di formazione e aggiornamento delle competenze del personale docente anche attraverso enti certificatori e reti di scuole. Sviluppo delle competenze amministrative del personale di segreteria al passo con le nuove incombenze poste alla P.A.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi della Dirigenza nonchè quelli di tutta la comunità scolastica sono quelli di calibrare continuamente il curricolo e l'offerta formativa sulle reali necessità degli studenti partendo da un'autovalutazione sistematica e dalla ricerca capillare dei punti di debolezza del processo di sviluppo delle competenze di base e di cittadinanza. L'intento è quello di sviluppare un clima lavorativo di sempre maggiore benessere nel quale, con libertà professionale, tutte le componenti possano compartecipare alla qualità della scuola, consapevoli che il clima relazionale positivo non può che far migliorare l'organizzazione e tutte le performances, non solo quelle del personale docente, ma anche quelle amministrative e gestionali. A tal scopo, verranno offerte a tutti le stesse possibilità di formazione e di aggiornamento per aumentare le abilità, l'autostima e la motivazione professionale a vantaggio sicuramente di tutta l'esperienza scolastica degli studenti e all'interno di un continuo divenire del processo educativo.
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