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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGMM00700C L.PIRANDELLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGMM00700C 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fisionomia della popolazione scolastica è piuttosto eterogenea sotto il profilo economico, sociale e culturale. Il contesto di provenienza di buona parte degli alunni è medioalto. Sono presenti anche alunni provenienti da Paesi comunitari ed extracomunitari, quali Albania, Marocco, Tunisia, Ucraina, Polonia, Cina e Romania (totale 8,6%),che nella maggior parte dei casi, risiedono con le rispettive famiglie nella nostra città da diversi anni. La scuola attua percorsi formativi utili a facilitare l'alfabetizzazione e l'inclusione. Concretizza strategie didatticoeducative che puntano al successo scolastico di tutti e di ciascuno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di alcuni alunni di recente immigrazione, non in possesso di una adeguata conoscenza della lingua italiana e di una percentuale, sia pur minima, di alunni provenienti da famiglie svantaggiate; mancanza di risorse professionali specifiche (mediatori culturali, équipe socio-psico-pedagogica).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Comiso vanta un territorio tra i più fertili della fascia L’ Ente Locale non fornisce risorse finanziarie a favore della meridionale della Sicilia. Per quanto riguarda i trasporti sono scuola. migliorati.Risulta di importanza fondamentale l’apertura Manca inoltre l'équipe socio-psico-pedagogica. dell’aeroporto di Comiso avvenuta nell’estate 2013. Attività prevalenti: agricoltura, artigianato, terziario, (autotrasporti), piccola/ media impresa e turismo. La presenza delle cave di pietra ha alimentato l'artigianato artistico accanto alla lavorazione del legno, del ferro, della terracotta, del ricamo (sfilato, filet). Le segherie e la pietra di Comiso costituiscono una voce importante dell’economia. Sono presenti istituzioni educative di ogni ordine e grado ed enti di formazione che collaborano con la scuola. Le attrezzature sportive di vario genere, hanno favorito la nascita e lo sviluppo anche di centri giovanili di aggregazione sociale.La piscina comunale è adeguata allo svolgimento di attività agonistiche di livello nazionale ed è frequentata dai nostri alunni per progetto "psicomotricità in acqua". Il Teatro ha favorito la nascita di gruppi musicali e teatrali. E’ presente un Centro Servizi Culturali, il Museo Civico di storia naturale, la Biblioteca, la “Fondazione Bufalino”. Sono presenti, inoltre, vari Club Service a sfondo socio-culturale con i quali la scuola interagisce proficuamente. E’ altresì ricca di un patrimonio storico- archeologico ampiamente valorizzato e visitato. L'Ente locale fornisce servizi di trasporto e di refezione, utenze e piccole manutenzioni locali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGMM00700C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
243,00
61.054,00
3.064.311,00
145.403,00
0,00
3.271.011,00
Gestiti dalla scuola
6.397,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.397,00
Destinati alla scuola
32.643,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.643,00
16.533,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.533,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
498.794,00
498.794,00
34.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.243,00
REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:RGMM00700C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,6
79,4
3,8
0,0
84,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
12,9
12,9
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,5
36,8
23,4
56,1
51,1
55,3
24,4
12,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6
Situazione della scuola: RGMM00700C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede scolastica è facilmente raggiungibile e si aggancia ai punti nodali del territorio. L’innovazione dei processi dell’ambiente di apprendimento si configura come una peculiarità propria della scuola, mirata allo sviluppo delle competenze degli studenti. La scuola ha attuato una progettazione che ha consentito, negli ultimi anni, la partecipazione attiva a FESR (ambienti per l’apprendimento), e a PON-FSE (competenze per lo sviluppo). Tutto ciò ha permesso la realizzazione di due laboratori d’informatica di cui uno multimediale linguistico, un laboratorio musicale, lavagne interattive multimediali in quasi tutte le aule, fotocopiatrici, video-proiettori, videocamere, laboratorio artistico, laboratorio scientifico, tre cl@ssi 2.0 con relativi tablet per gli alunni, laboratorio interattivo multimediale mobile per formazione docenti e copertura di rete wireless. Con i fondi PON FESR 2007-2013 ASSE II "Qualità degli ambienti scolastici" codice nazionale C-1FESR06_POR_SICILIA- 2010-1190 sono stati sostituiti gli infissi esterni ai fini dell' efficienza energetica. Informatizzazione dei servizi della segreteria e pacchetto ARGO per il registro online. La scuola promuove lo sviluppo e l’implementazione delle tecnologie nella gestione dei processi e delle attività di propria competenza allo scopo di migliorare i livelli di apprendimento. Le risorse economiche disponibili provengono da: Fondo ministeriale, fondo regionale, fondo europeo e finanziamenti privati locali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio scolastico, dal punto di vista strutturale necessiterebbe di ulteriori interventi di ristrutturazione. Per quanto concerne gli ambienti interni si dovrebbe provvedere ad una riqualificazione di alcuni spazi per adeguarli al fabbisogno dell'utenza in continua espansione. La connessione wifi , nonostante sia stata potenziata , risulta ancora poco efficiente in alcune zone della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGMM00700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGMM00700C 56 93,3 4 6,7 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGMM00700C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGMM00700C
35-44 %
N°
2
3,6
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
8
14,3
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
13
23,2
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
33
58,9
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGMM00700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGMM00700C 81,6 18,4 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGMM00700C - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGMM00700C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 14,6 8 16,7 10 20,8 23 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
1.606 23.077 99.999
47,9 41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Situazione della scuola: RGMM00700C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico del personale docente della nostra istituzione scolastica è costituito da 56 docenti a tempo indeterminato, con una età che va dai 35 ad oltre 55 anni, e da 4 docenti a tempo determinato. La maggior parte dei docenti è in possesso della laurea. Il personale docente è stabile e garantisce la continuità didattico-educativa. E' disponibile generalmente alla formazione e all'aggiornamento. La maggioranza dei docenti non possiede competenze informatiche certificate, ma la frequenza di corsi di formazione specifici ha fornito adeguate abilità finalizzate alla pratica didattica, all'uso del registro elettronico e alla comunicazione interna online. Il personale della scuola è in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Il D.S. è stabile dal 2007 e sin dal suo insediamento ha promosso un processo di innovazione tecnologica e didattica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'elevata età media dei docenti, si rileva da parte di alcuni, una certa difficoltà all’uso delle nuove tecnologie nella didattica; si riscontra, inoltre, da parte di alcuni docenti qualche difficoltà nel concretizzare, nell'azione didattica quotidiana, le novità e i cambiamenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGMM00700C
% classe 1
classe 2
218
91,2
RAGUSA
3.209
SICILIA
49.893 537.065
% classe 2 198
89,2
91,2
3.199
93,7
91,0
49.640
92,1
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGMM00700 C
7 54
8 54
9 45
10 25
Lode 17
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
27,3
27,3
22,7
12,6
8,6
1,5
- Benchmark* RAGUSA
1.069
921
654
421
145
56
32,7
28,2
20,0
12,9
4,4
1,7
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGMM00700C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,4
2
0,9
2
0,9
RAGUSA
-
0,8
-
0,9
-
1,4
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGMM00700C
% classe 1
classe 2
1
0,4
% classe 2
classe 3
2
0,9
% classe 3 3
1,4
- Benchmark* RAGUSA
73
2,1
34
1,0
30
0,9
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGMM00700C
% classe 1
classe 2
5
2,1
% classe 2
classe 3
5
2,3
% classe 3 4
1,8
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
113
3,3
85
2,6
62
1,9
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi degli esiti e dei voti attribuiti negli scrutini finali dell’A.S. 2013-2014 risulta che la distribuzione per fasce di voto dei diplomati appare in linea con la media nazionale, considerando che le percentuali relative ai voti 8 e 10 sono superiori rispetto alla media nazionale, mentre le percentuali relativa a 9 e alla lode sono inferiori. I 6 e i 7 sono in percentuale identica a quella nazionale. I criteri di valutazione comuni in uso nella scuola si rivelano adeguati a garantire la crescita cognitiva e formativa degli alunni. La percentuale di abbandoni è inferiore rispetto alle medie regionali e provinciali. I trasferimenti in entrata e in uscita nelle tre classi sono in linea con la media nazionale: la scuola riesce a fidelizzare la sua utenza e ad attrarre nuove iscrizioni. L’utenza è stabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla seconda classe risulta essere all’incirca uguale a quella provinciale e regionale ma superiore rispetto a quella nazionale, la differenza col dato nazionale aumenta (dall’ 1% al 4,5%) nel passaggio dalla seconda alla terza. La scuola promuove azioni di recupero, di coinvolgimento e sensibilizzazione dei genitori, ma le situazioni socioeconomiche svantaggiate di queste famiglie ostacolano e pregiudicano la riuscita degli interventi messi in atto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia concentrazioni anomale, anzi nel complesso appare in linea con la distribuzione in campo provinciale, regionale e nazionale. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La percentuale di abbandoni nei tre anni è superiore rispetto alla percentuale nazionale, ma inferiore rispetto alla media provinciale e regionale; gli abbandoni sono circoscritti e dovuti a situazioni socio-economiche svantaggiate da parte di alunni non adeguatamente supportati dalle famiglie. Durante l'anno scolastico la scuola accoglie spesso studenti provenienti da altre scuole presenti nel territorio. I trasferimenti sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri o italiani per motivi di lavoro.
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pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGMM00700C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 54,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
60,9
Prova di Matematica ITALIA
55,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,4
n/a
Sud e Isole 50,7
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
51,2
Punt. ESCS (*) 57,3
58,5 58,5
0,0
RGMM00700C
60,9
RGMM00700C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
46,4
0,0
54,0
0,0
RGMM00700C III B
62,5
0,0
59,6
0,0
RGMM00700C III C
65,8
0,0
54,9
0,0
RGMM00700C III D
73,2
0,0
70,2
0,0
RGMM00700C III E
57,2
0,0
56,4
0,0
RGMM00700C III F
69,3
0,0
60,3
0,0
RGMM00700C III G
54,7
0,0
55,8
0,0
RGMM00700C III I
54,1
0,0
51,2
0,0
RGMM00700C III L
61,1
0,0
63,6
0,0
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGMM00700C III A
11
13
0
0
0
5
7
6
5
1
RGMM00700C III B
3
3
9
11
1
0
8
6
13
0
RGMM00700C III C
0
7
9
5
6
1
13
7
6
0
RGMM00700C III D
2
2
1
4
11
3
0
4
2
11
RGMM00700C III E
4
8
1
5
2
3
6
6
3
2
RGMM00700C III F
0
4
7
4
9
0
8
7
5
4
RGMM00700C III G
3
6
4
0
1
4
1
2
6
1
RGMM00700C III I
4
6
3
3
0
4
5
6
1
0
RGMM00700C III L
6
2
6
1
5
3
1
7
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGMM00700C
17,2
26,6
20,8
17,2
18,2
12,0
25,5
26,6
23,4
12,5
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti generali in italiano risultano essere allo stesso livello rispetto ai risultati nazionali, mentre in matematica nettamente superiori, e in generale (sia in italiano che in matematica) superiori rispetto ai benchmark di riferimento di Sicilia e Sud e Isole. Nel corso del triennio il livello dei risultati è senz'altro migliorato se confrontato con gli esiti delle prove standardizzate affrontate dagli stessi alunni nel corso del loro primo anno di frequenza della scuola, risultati che erano al di sotto della media nazionale sia in italiano che in matematica. La distribuzione per livelli di apprendimento rispecchia le considerazioni già fatte: in italiano le percentuali risultano maggiori rispetto ai risultati nazionali nelle fasce intermedie (livello 2 e 3) ma minori nelle fasce alte (livello 4 e 5); in matematica le percentuali risultano maggiori rispetto ai risultati nazionali nelle fasce intermedie (livello 2, 3 e 4) ma minori nella fascia alta (livello 5). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in media inferiore alla media nazionale (italiano liv. 1: 17% su 19%, liv 2 : 27% su 20%; matematica liv. 1: 12% su 21%, liv 2 : 26% su 23%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che gli esiti non sono uniformi tra le varie classi (con differenze di circa 20 punti tra le classi con punteggio più alto e le classi con punteggio più basso). La correlazione tra i risultati nelle prove INVALSI e il punteggio di classe è nel complesso medio- bassa. L’indice di cheating risulta abbastanza elevato per la prova di matematica (media 9,2 - da 1,4 a 26 nelle diverse classi), più basso per la prova di italiano (media 3,3 – da 0 a 7,5 nelle diverse classi), ma in tutte e due le prove non è uniforme per tutte le classi con variazioni abbastanza rilevanti. Il dato di cheating più elevato si riscontra in due delle tre classi a tempo potenziato: si precisa pertanto che quel dato non deve essere letto come un fattore di criticità, ma come una peculiarità di queste classi che accolgono un'utenza medio-alta in termini di estrazione socio-culturale e sviluppo di competenze. L'iscrizione a questo indirizzo di studio avviene su richiesta esclusiva dei genitori.
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello nazionale e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale. Nel corso del triennio il livello di risultati è senz'altro migliorato se confrontato con gli esiti delle prove standardizzate affrontate dagli stessi alunni nel corso del loro primo anno di frequenza della scuola, risultati che erano al di sotto della media nazionale sia in italiano che in matematica. Dai grafici sui risultati complessivi sia in matematica che in italiano si evince una forte variabilità dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento; in alcune classi consequenziali all'utenza che sceglie l'iscrizione nei corsi a tempo potenziato.
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza e del comportamento. Ha investito risorse per potenziare le infrastrutture tecnologiche e la rete wi-fi per sviluppare le competenze digitali. Nella nostra scuola è stato infatti attivato un corso di Robotica e sono presenti tre Cl@ssi2.0. Non si è trattato solo di allestire delle aule e di arricchirle con questi strumenti di nuova generazione, ma anche di configurare un nuovo setting formativo in cui il libro e il tablet, il cartaceo e il digitale, si integrano in modo intelligente. Queste classi si aprono attraverso la rete e diventano delle vere community di ricerca e di apprendimento collettivo e connettivo, in cui si valorizzano eccellenze e si sviluppano competenze. Il collegio ha promosso la competenza trasversale di “imparare ad imparare” in tutte le attività e attraverso i vari linguaggi disciplinari verbali e non verbali ed ha valorizzato la competenza di comunicare in lingua straniera attraverso Stage Linguistici presso istituti di formazione accreditati a Malta. Gli studenti hanno sviluppato una adeguata autonomia e una buona capacità di orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, ha potenziato la rete wifi, ma l'efficienza del funzionamento risulta ancora parziale e non riesce a coprire tutte le classi, con pregiudizio dell'efficacia dell'utilizzo dei device nella didattica quotidiana. Il collegio, pur monitorando sistematicamente i comportamenti e le competenze chiave attraverso prove di verifica riconducibili ad ogni disciplina, non ha ancora elaborato un modello strutturato ed omologato comune. Si registrano differenze tra classi e sezioni, dovute anche alla diversità di indirizzi scolastici che determinano target di utenza diversa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è sostanzialmente buono: i dati emergono dal documento di certificazione delle competenze rilasciato alla fine del ciclo d'istruzione anno scolastico 2013-2014. In generale gli alunni partecipano alle attività di insegnamento-apprendimento ed alcuni portano anche contributi personali ed originali, organizzano il loro lavoro con tempi, fonti, risorse, tecnologie reperite anche al di là della situazione scolastica, raggiungendo una adeguata autonomia. Le competenze sociali e civiche , quali collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, sono adeguatamente sviluppate. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, anche se non utilizza prove comuni strutturate per le verifiche. In alcuni casi, la mancata collaborazione delle famiglie costituisce un ostacolo al conseguimento di tali competenze.
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
2.4 Risultati a distanza
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SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RGMM00700C RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 61,3 74 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,7 30,4 27,7 29,1
191 2.730 39.496 450.107
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RGMM00700C - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 103 93,6 49 76,6 1.587 24.338 276.676
89,1 90,2 90,9
561 8.008 93.486
73,8 80,2 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei promossi, sia che abbiano seguito il consiglio Il consiglio orientativo è meno seguito (circa il 9% di orientativo sia che non lo abbiano seguito, nel primo anno di differenza) rispetto ai valori di riferimento della Provincia, della frequenza degli istituti superiori, è in linea con le medie Regione e della Nazione. nazionali: superiore del 3% per quelli che hanno seguito il consiglio orientativo, inferiore dello 0,3% per quelli che non lo hanno seguito. Il consiglio orientativo è efficace ma, alla luce dei risultati esposti, la preparazione globale degli studenti risulta solida e tale da consentire risultati positivi in qualsiasi indirizzo di studi intrapreso (anche se non coerente con il consiglio orientativo dato dalla scuola). Pertanto dalle osservazioni si rileva una significativa correlazione e una buona predittività della valutazione in uscita. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento. Il consiglio orientativo è efficace e, alla luce dei risultati esposti, la preparazione globale degli studenti risulta solida e tale da consentire risultati positivi in qualsiasi indirizzo di studi intrapreso ( anche se non coerente con il consiglio orientativo dato dalla scuola). Il consiglio orientativo è meno seguito (circa il 9% di differenza) rispetto alla Provincia, alla Regione e alla Nazione, perchè spesso gli studenti si lasciano condizionare dalle scelte dei compagni.
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti documento di certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione griglia di valutazione del comportamento competenze chiave e di cittadinanza e relativa griglia di valutazione
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certificazione competenze al termine I ciclo.pdf griglia di valutazione del comportamento.pdf Griglia di valutazione Competenze di cittadinanza Scuola secondaria.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGMM00700C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
92,4
87
Si
90
91,5
86,7
Si
86,7
88,3
83,6
Si
83,3
86,9
81,7
Si
83,3
84,3
79,6
Si
80
77,9
58,4
Si
93,3
92,4
86,2
Si
20
24,5
28,3
No
10
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello organizzativo attuato per dare senso e compiutezza all'autonomia, si basa su uno stretto rapporto tra offerta formativa, strumenti e misure di carattere gestionale. Principio fondamentale di questo rapporto è il nesso tra la capacità progettuale e la flessibilità all'interno del progetto della scuola. L’articolazione della progettualità si basa sulla capacità di sapere coniugare l’attività didattica ed educativa con le reali condizioni in cui opera la scuola e di attivare possibili compensazioni tra discipline con particolare riferimento alle attività progettuali/laboratori ed extra-curricolari, finalizzandola alla formazione e allo sviluppo integrale dell’alunno. I traguardi di competenza sono individuati all'interno dei seguenti assi e diversificati negli anni: asse dei linguaggi, asse storico-sociale, asse matematico, asse scientifico-tecnologico. Il curricolo individua chiaramente, per ciascuna disciplina e per ciascun anno di corso, le competenze attese. Vengono, altresì, indicate le competenze trasversali: educazione alla cittadinanza attiva, alla sicurezza, alla legalità in una dimensione europea. I dipartimenti effettuano una programmazione iniziale per ambiti disciplinari e classi parallele in coerenza con il curricolo definito dalla scuola. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e secondo scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche rispondenti ai bisogni formativi degli alunni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per i progetti di arricchimento dell'offerta formativa vengono individuati gli obiettivi, le abilita' e le competenze da raggiungere, ma queste attività non vengono ancora adeguatamente utilizzate per la valutazione del percorso formativo degli alunni a causa della mancanza di strumenti docimologici condivisi.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGMM00700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
82,7
80,2
Si
76,7
71,2
73,5
Si
63,3
69,8
60,6
Si
86,7
87,1
81,4
Si
56,7
59,2
57,9
Si
93,3
90,9
86
Si
70
65,8
63,4
Si
60
55,9
53
No
6,7
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica e commissioni per assi disciplinari che si riuniscono all'inizio dell'anno scolastico per la progettazione formativa e per l'elaborazione delle prove strutturate in ingresso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene effettuata collegialmente per assi disciplinari e per classi parallele solo all'inizio dell'anno scolastico. La revisione delle scelte adottate avviene periodicamente nel corso dell'anno all'interno dei singoli consigli di classe sulla base degli esiti degli alunni nella progressione negli obiettivi previsti e delle necessitĂ emerse.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 70 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
13,3
10,3
10,6
26,7
35
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione iniziale per ambiti Nella scuola non vengono utilizzate prove strutturate, disciplinari in coerenza con il curricolo definito dalla scuola, intermedie e finali, per classi parallele e per ambiti disciplinari e valutando in particolar modo la capacità di sapere coniugare non è diffuso l'uso di rubriche di valutazione. l’attività didattica ed educativa con le reali condizioni in cui operano. Il Collegio dei Docenti per assicurare equità, omogeneità e trasparenza ha deliberato per la valutazione degli studenti criteri comuni relativi alle conoscenze, abilità e competenze nelle varie discipline. Ha altresì deliberato una griglia per la valutazione del loro comportamento. I criteri di valutazione sono chiaramente esplicitati nel POF. In tutte le classi gli insegnanti all'inizio dell'anno scolastico somministrano le prove strutturate concordate e condivise per verificare i prerequisiti degli alunni. A seguito della valutazione periodica degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici per il recupero e il potenziamento, in raccordo con il curricolo di istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e per ogni anno di corso. Sulla scorta degli esiti della valutazione finale degli alunni, i docenti adeguano la progettazione contestualizzandola ai reali bisogni formativi degli studenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite e ben integrate nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro, ma non sempre valutati con strumenti comuni e condivisi. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero d’insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri d valutazione comuni definiti a livello di scuola; utilizzano prove standardizzate comuni per la rilevazione dei prerequisiti. La progettazione d’interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RGMM00700C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGMM00700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGMM00700C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,3
83,9
82,8
No
20,0
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
6,7
8,9
12,1
No
3,3
7,6
5,6
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGMM00700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGMM00700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
70,8
71,1
Si
80
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
Si
6,7
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ampiamente attrezzata di LIM, computer, videoproiettori, videocamere, tablet e note-book (cl@sse 2.0). Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Vengono utilizzate sistematicamente le aule speciali: laboratorio scientifico,informatico, musicale, linguistico ed artistico al fine di rendere più significativi i processi di insegnamento-apprendimento, nell'ottica di una didattica integrata. Il servizio di biblioteca d'istituto ha una figura stabile di riferimento che cura la catalogazione del patrimonio librario, piuttosto rimpinguato negli ultimi anni; organizza attività di alfabetizzazione e lettura mirata per gli alunni di recente immigrazione; partecipa a concorsi e premia i frequentatori più assidui, durante manifestazioni di fine anno scolastico. Parte dell'orario curricolare viene utilizzato per attività di recupero soprattutto per gli alunni di etnie diverse e particolarmente svantaggiati, ma anche per percorsi formativi a carattere trasversale , spesso con l'ausilio di esperti esterni. La ricchezza dell'articolazione oraria delle diverse opzioni di indirizzo (tempo normale, tempo potenziato, indirizzo musicale) è rispondente alle attese delle famiglie e adeguata alle esigenze e agli stili formativi degli alunni. La cura dei prodotti digitali, dei sussidi didattici e dei materiali per attività scientifiche, artistico-espressive e musicali è affidata ai docenti - responsabili, coadiuvati dalla DSGA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di valorizzazione delle risorse è in fase di crescita, ma è ancora in elaborazione la costruzione di un archivio informatico (memoria storica didattica della scuola). Si rende necessario il ripristino del laboratorio multimediale nella sede staccata, danneggiato e depauperato da furti e atti vandalici esterni, per cui gli alunni di questo plesso usufruiscono delle LIM e dei relativi computer e video proiettori, di un piccolo spazio destinato alla lettura e alla sala musica; questi spazi e le attrezzature tecnologiche sono curati dal responsabile di plesso. Gli alunni del plesso staccato accedono in minor misura ai laboratori dislocati nella sede centrale. La considerevole dotazione tecnologica della scuola richiede delle figure professionali interne che si occupino di una fruizione più diffusa, della sua gestione, del coordinamento e del controllo. La manutenzione è al momento affidata ad una ditta esterna.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative: didattica laboratoriale, ricerca-azione e utilizzo delle TIC (Cl@sse2.0, LIM, laboratori informatici). In questo modo il ruolo del docente, “immigrato digitale” non è più trasmettitore di conoscenze ma costruttore di ambienti strutturati per la personalizzazione degli apprendimenti e per l’inclusione, facilitatore nel guidare i ragazzi a saper selezionare ed organizzare le informazioni del web, attraverso strategie per scoperta e metodologie cooperative. Le classi virtuali, la composizione di brani e la produzione di musica al computer, l'elaborazione e la programmazione di istruzioni informatiche per controllare il comportamento di un Robot, in alcune classi, ha generato significativi cambiamenti nelle prassi didattiche tradizionali. L'istituto facilita la collaborazione tra docenti offrendo opportunità di crescita attraverso corsi di formazione, spazi dedicati e dotazioni tecnologiche.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In buona parte del corpo docente appare ancora debole una piena e concreta motivazione al confronto. La scuola ha investito risorse per corsi di formazione rivolti ai docenti per l'utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica, ma emerge ancora una certa difficoltà a sperimentarle nella pratica quotidiana.
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGMM00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:RGMM00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGMM00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGMM00700C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 100 33,2 32,3 32,2
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RGMM00700C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C %
Riferimento Nazionale %
2,88
1,2
1,2
0,7
3,49
0,9
1,3
1
2,19
0,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento vengono definite sin dai primi giorni di scuola attraverso una attenta analisi del regolamento d'istituto. Non emergono comportamenti problematici e gravi episodi da parte degli studenti. Il benessere relazionale si desume dagli esiti dei questionari dell'autovalutazione di istituto. La maggior parte degli allievi acquisisce comportamenti responsabili attraverso la piena comprensione dei fondamenti della vita associata; sono in grado di costruire relazioni con gli altri e riconoscono l’importanza del saper comunicare per poter stabilire rapporti di collaborazione con insegnanti e compagni, nel pieno rispetto delle regole del vivere civile; diventano consapevoli che i rapporti individuali e sociali si arricchiscono attraverso il rispetto ed il confronto con il “diverso". Nel corso dell'anno si registrano sporadici casi di mancata osservanza del regolamento. La scuola mette in atto azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie secondo quanto previsto dal regolamento d'istituto: nota disciplinare sul registro di classe, sul diario, informazione alle famiglie, sospensione dalle lezioni e convocazione dei genitori. Promuove anche diverse iniziative formative con enti territoriali: prevenzione del disagio giovanile, percorsi di legalità e sicurezza. Per la promozione delle competenze sociali adotta strategie specifiche quali assegnazione di ruoli e di responsabilità, lavori di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia l'assenza di professionalità specifiche (psicologo, pedagogista) e di un servizio di sportello ascolto. Si registra la presenza di alcuni alunni, presenti in poche classi, che hanno difficoltà a tradurre in comportamenti responsabili le norme della convivenza civile e del regolamento scolastico. Emerge una difficoltà a creare con i genitori di questi alunni una significativa alleanza educativa; infatti alcuni declinano ogni responsabilità demandando alla scuola l'educazione dei propri figli, altri intervengono difendendoli in ogni circostanza, vanificando in tal modo l'operato degli insegnanti ed ostacolando nei ragazzi l'acquisizione delle competenze del senso di legalità, della responsabilità e dello spirito di gruppo. Per questo motivo le azioni educativo-didattiche messe in atto non sempre sono efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Organizza, fra le varie iniziative, l'elezione dei rappresentanti al consiglio comunale dei ragazzi, attraverso forme di democrazia partecipata e nell'ottica dell'etica della responsabilità e dei principi costituzionali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Si registra un diffuso benessere relazionale: le situazioni conflittuali sono gestite privilegiando le modalità interlocutorie e costruttive, cercando il coinvolgimento anche delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove diverse attività al fine di favorire Nella scuola si avverte la necessità di mediatori linguisticol’inclusione del diverso, prevenire e combattere stereotipi e culturali che facilitino l’apprendimento della lingua italiana. pregiudizi reciproci, insegnare il rispetto e l’apertura nel confronto degli altri, con un’attenzione quindi alla dimensione cognitiva e a quella affettiva e relazionale. Attraverso queste attività gli studenti con disabilità riescono a sentirsi parte integrante del gruppo classe. Gli insegnanti di sostegno in collaborazione con i docenti curricolari realizzano il Piano Educativo Individualizzato (PEI), che viene periodicamente monitorato nei consigli di classe. In merito agli alunni con bisogni educativi speciali (BES), la scuola ha istituito il gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI). I docenti, all’interno della classe, predispongono i Piani Didattici Personalizzati che vengono periodicamente aggiornati. Gli edifici e gli arredi scolastici sono tali da ridurre al minimo le barriere architettoniche. Per l’integrazione degli alunni stranieri una commissione programma attività finalizzate all’inclusione e ai percorsi di alfabetizzazione di lingua italiana. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, la cui ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli studenti è positiva. Una sintesi del POF viene stampata in diverse lingue. La scuola impiega le risorse di cui all’Art. 9 del CCNL per programmare corsi di alfabetizzazione di Italiano quale L.2 a favore degli alunni stranieri e di recupero motivazionale.
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Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGMM00700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
87,7
87,8
Si
16,7
21,9
28,2
Si Si No No
16,7 56,7 20 33,3
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
10
14,7
24,7
No
16,7
18,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGMM00700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
79,9
76
Si
13,3
19,5
22,8
Si
43,3
49,1
46,1
Si
76,7
75,1
72,4
No
23,3
29
24,4
Si
50
61,4
61,8
No
83,3
79,1
73,9
No
3,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono soprattutto quelli che vivono in situazioni socio-economiche svantaggiate, quelli poco inclini alla vita e alle regole scolastiche, gli stranieri e quelli con famiglie disgregate. La scuola, per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, attiva percorsi di recupero e progetti finanziati con i fondi del FIS e della "Area a rischio e a forte processo immigratorio" art. 9, finanziati dall’USR Sicilia. Altri interventi didattico-educativi vengono effettuati, nel corso dell'anno, anche in orario antimeridiano. Al termine dei progetti, attraverso relazioni finali specifiche, si effettua la valutazione dei risultati raggiunti. Gli interventi che la scuola realizza per gli alunni in difficoltà risultano abbastanza efficaci. La scuola promuove la valorizzazione delle eccellenze attraverso corsi potenziati, (con approfondimento e attività didattiche innovative per l’insegnamento della matematica e dell’italiano), corsi ad indirizzo musicale, Stage linguistico a Londra e/o Malta e giochi matematici (AICM), con il raggiungimento di risultati positivi. Nel lavoro d’aula vengono attuati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti quali: tutoring tra pari, gruppi di lavoro, cooperative-learning, utilizzo di spazi laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è riuscita del tutto ad attivare in modo sistematico gruppi di livello per classi aperte per tutte le sezioni e non sempre a monitorare in un' ottica collegiale, i processi e le abilità degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'istituto realizza azioni positive per le pari opportunità di genere, sociali, culturali, di provenienza, lingua, religione ed economiche, attivando iniziative e progetti didattici e di formazione del personale. L'istituto ha il riconoscimento del MIUR per aver partecipato al progetto dell'UNICEF Italia "Verso una Scuola Amica", che ha lo scopo di diffondere la convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza e di far sì che la scuola sia luogo di concreta esperienza e attuazione dei diritti. I percorsi di inclusione attivati rispondono ad un progetto condiviso dagli organi collegiali e reso noto alle famiglie. Uno dei fattori facilitanti è rappresentato dalle attività del GLI e dei GLHO, che hanno proposto iniziative per incrementare la cultura dell'inclusività e la differenziazione delle azioni didattiche. Si sono attivati protocolli di accoglienza; si sono sempre promossi il rispetto e la valorizzazione del patrimonio culturale personale degli alunni e delle famiglie di provenienza; si sono utilizzati strumenti compensativi, tecnologie e ambienti di apprendimento extra-aula. In diversi casi, si è fatto ricorso a materiali didattici adeguati alle esigenze degli alunni con BES, in coerenza con quanto previsto in sede di elaborazione ed adeguamento dei PEI e dei PDP. La qualità degli interventi didattici è in generale buona, anche se c'è qualche aspetto da migliorare. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti delle singole classi è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi formativi sono definiti in modo chiaro e adeguato alle potenzialità degli alunni. Il controllo dell'efficacia dei percorsi e delle metodologie differenziate per il successo di ciascuno è sistematico ma va migliorato.
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pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGMM00700C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
90
95,4
97,4
Si
76,7
75,5
74,3
Si
100
94
95,5
Si
80
69,8
70,4
Si
83,3
70,8
67,7
Si
66,7
46,3
48,6
No
16,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una commissione di docenti coordinata dalla funzione strumentale, in vista dell'iscrizione dei nuovi alunni e della formazione delle classi prime, si incontra con gli insegnanti di scuola primaria; promuove attività ed esperienze in grado di stimolare negli alunni interesse e curiosità per i nuovi ambienti di apprendimento condiviso, con lo scopo di favorire l’incontro e la conoscenza fra gli studenti e i nuovi insegnanti. La scuola, inoltre, organizza ad inizio anno scolastico la "settimana dell’accoglienza" con attività pianificate specificatamente per favorire un proficuo inserimento degli alunni nel nuovo contesto : attività didattiche e laboratoriali, giochi, canti, musica, lezioni concerto, illustrazione dettagliata dell'organizzazione didattica e del tempo scuola; esplorazione guidata dei nuovi ambienti; visita degli uffici e presentazione del dirigente scolastico. La settimana si conclude con la presenza dei genitori e con il saluto del D.S. e dei rappresentanti dell' EE.LL. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa si sono rivelati positivi ed efficaci.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre possibile realizzare una continuità didattica più diffusa, fra la scuola primaria e la secondaria per difficoltà oggettive, poiché la nostra istituzione non comprende classi di scuola primaria.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RGMM00700C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGMM00700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,3
69,2
82,6
No
43,3
36
57,7
No
56,7
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
30
27
31,7
Si
76,7
61,2
63,3
Si
70
54,3
74
No
13,3
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto, fin dal primo anno di frequenza, I consigli orientativi della scuola non sempre sono seguiti dalle percorsi di orientamento formativo, finalizzati alla famiglie e dagli studenti. comprensione di sè, delle proprie attitudini e inclinazioni attraverso tutti i linguaggi disciplinari verbali e non verbali, manuali, artistico-espressivi, partecipazione a concorsi e attività proposte dal territorio, in coerenza con le linee programmatiche del POF e della mission della scuola. Realizza, per le classi terze di tutte le sezioni, percorsi di orientamento informativi, attraverso visite guidate alle scuole d'istruzione superiore, che forniscono materiale illustrativo e opuscoli guida relativi agli indirizzi di studio. Altresì promuove attività di ricerca delle nuove dinamiche del mondo del lavoro ed incontri con Enti di Formazione accreditati, per conoscere meglio le vocazioni e le possibilità lavorative del territorio. La scuola coinvolge le realtà scolastiche della provincia e organizza, in sede, incontri con esperti ed insegnanti delle istituzioni scolastiche di II grado rivolti sia agli studenti che alle famiglie. Queste ultime, vengono tempestivamente informate su tutte le iniziative informative ed esplicative organizzate a livello provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza concretamente il principio istituzionale di scuola dell'orientamento inteso come conoscenza di sè da parte dell'alunno, delle sue potenzialità, attitudini, attraverso anche la scoperta di talenti. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sostanzialmente buono ed efficace. Tendono a favorire la conoscenza della nuova istituzione scolastica in termini di ambiente, personale e indirizzi di studio. La collaborazione tra i docenti di ordine di scuola diversi è consolidata e si concretizza nell'organizzazione e progettazione di attività comuni, sia pur circoscritte ad alcuni periodi dell'anno scolastico. Si realizzano diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolte in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Solo in parte gli studenti non seguono il consiglio orientativo della scuola anche perché, a volte, condizionati dalle scelte dei compagni e, altre volte, dai genitori per la presenza o meno delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado presenti nel comune.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce ed esplicita chiaramente la mission,la vision e i valori quali ragioni fondanti dell’istituzione, interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Il percorso, già avviato negli anni precedenti, prende maggiore impulso con l’insediamento del nuovo dirigente nel 2007. La diffusione del mandato istituzionale è operata attraverso iniziative pianificate e canali convenzionali,quali organi collegiali, incontri con i coordinatori di classe, le funzioni strumentali, i genitori, il personale ATA. Nel POF vengono enunciati il ruolo della scuola, gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da intraprendere.La condivisione sia interna che esterna è costantemente promossa ed è facilitata anche dal sito web della scuola. Il POF è annualmente oggetto di riflessione e di eventuale ridefinizione e tiene conto: dei mutamenti legislativi e delle indicazioni ministeriali,degli scenari comunitari, degli esiti dei questionari di soddisfazione somministrati a docenti, famiglie, studenti, personale ATA, delle rilevazioni e valutazione dei risultati dei processi attuati nell’anno scolastico precedente,con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti (primo obiettivo della mission). E'reso pubblico e trasparente: all’atto d’iscrizione, unitamente alla condivisione del "Patto educativo di corresponsabilità",ai genitori delle future classi prime, in classe,agli alunni delle classi prime e nelle assemblee per l'elezione dei rappresentanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Funzionalità del sito web: manca una sezione in cui i genitori possono interloquire con l'istituzione. Debole coinvolgimento del personale ATA nella condivisione della mission e della vision stabilite nel POF. Mancanza di un modello standardizzato ed omologato per il monitoraggio e la valutazione dei processi di organizzazione in termini di efficienza ed efficacia.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: il POF con i suoi allegati (Regolamento di istituto, patto di corresponsabilità, piano annuale d’inclusione); il Piano annuale delle attività nel quale sono pianificati gli impegni dei consigli di classe e dei collegi dei docenti; il Piano annuale personale ATA; il Programma Annuale. Il Dirigente individua i leader interni, quali figure di sistema o di riferimento, necessari alla gestione dei processi e all’organizzazione. Specifica compiti, funzioni, responsabilità attraverso l’incarico nominale. Nel mese di settembre le funzioni strumentali vengono riviste, integrate o modificate nel numero e nei compiti, a seconda dei risultati dell’autovalutazione di istituto. All’inizio dell’anno scolastico, tutti i docenti individuano, sulla base del monitoraggio degli esiti finali e dei bisogni formativi degli alunni, gli obiettivi da raggiungere. Progettano le azioni didattiche, le metodologie operative, le strategie, gli strumenti, i corsi di recupero curricolare ed extracurricolare finalizzati alla crescita formativa degli allievi. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi avviene: mensilmente in sede di consigli di classe per i singoli alunni e, alla fine del I quadrimestre nel collegio, come analisi dei risultati dell’istituto. Gli strumenti docimologici di controllo sono le prove oggettive di profitto, adottate da ogni docente.
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Manca una calendarizzazione per la somministrazione formalizzata di prove strutturate comuni, intermedie e finali per classi parallele, per la verifica degli obiettivi condivisi raggiunti tra i diversi corsi della scuola. Frammentazione di risultati circoscritti alle singole classi, che non danno luogo a iniziative di confronto e di adozione collegiale, o quanto meno per classi parallele, di interventi mirati alla ridefinizione delle scelte e delle strategie metodologiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGMM00700C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C %
Riferimento Nazionale %
75,00
71,4
70
72,8
25,00
28,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGMM00700C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % 14,04
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGMM00700C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % 85,71
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGMM00700C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C %
37,50
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGMM00700C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % 8,33
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico Si 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
No
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGMM00700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RGMM00700C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGMM00700C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 89,47 51,5 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 6,37 8,8 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 4,16 28,1 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 13,5 32 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D.S. si impegna a pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. Al fine di evitare l’insorgere di conflittualità e confusione/sovrapposizione di ruoli, la leadership definisce compiti e funzioni del personale attraverso strumenti quali: organigramma funzionale al POF; delega, nomina, mansionario, istruzioni operative dettagliate, regolamento di istituto e contrattazione d’Istituto. Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo e il sito web della scuola. E’ presente una leadership scolastica diffusa; i processi decisionali sono regolati secondo prassi estese, articolate e partecipate e demandati agli organi collegiali, in linea con il riferimento percentuale provinciale, regionale e nazionale. Il D.S.G.A. definisce, secondo le direttive del D.S., incarichi, incentivi, orari, carichi di lavoro, modalità organizzative e gestionali. Collaborano con il direttore i coordinatori amministrativi di area individuati per la didattica, la comunicazione, la gestione del personale e degli alunni, i pagamenti, gli acquisti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. Permane ristretto il numero di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive e a ricoprire incarichi. Non sono presenti momenti formalizzati di incontro tra personale ATA e docenti per promuovere una maggiore consapevolezza della mission e della vision dell’istituzione nella componente ATA. Per il personale ATA, in alcuni casi, emerge una certa tendenza a rimanere cristallizzati nei compiti assegnati, senza sperimentare forme di rotazione degli incarichi, che permetterebbe l’ empowerment di competenze. Manca un modello standardizzato di rilevazione dei livelli di efficienza e qualità dei servizi dell’area amministrativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGMM00700C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 5
6,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGMM00700C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 929,80
3930,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGMM00700C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 6,64
39,86
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: RGMM00700C prodotto il :10/10/2015 11:32:37
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGMM00700C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % n.d.
9,69
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGMM00700C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGMM00700C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
24,4
19
15,5
0
24,4
16,3
13,3
0
29,3
13,7
9,4
1
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
0
14,6
7
11,6
1
26,8
32,8
36,6
0
26,8
34,6
27,3
0
12,2
17,8
20,6
0
17,1
12,7
14,9
0 0
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGMM00700C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 0,67
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGMM00700C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % n.a.
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RGMM00700C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGMM00700C Le attivita' di formazione hanno offerto ai docenti gli strumenti metodologici ed operativi per la costruzione di ambienti di apprendimenti finalizzati alla personalizzazione degli interventi e al successo formativo. Diversificazione dell'offerta formativa; attivazione di laboratori ed utilizzo di una didattica piu' motivante per piccoli gruppi. Coinvolgimento dei genitori e di altri soggetti territoriali per la realizzazione di una autentica alleanza educativa. Attivita' coreografiche per favorire l'espressione corporea, con l'utilizzo di modelli e di strumenti di apprendimento piu' vicini alla sensibilita' degli studenti. Prevenzione della dispersione.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RGMM00700C
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del P.A. è L’indice di spesa per progetti destinata a ciascun alunno coerente con i bisogni educativi emergenti e con gli obiettivi iscritto nella scuola risulta essere al di sotto delle percentuali strategici definiti nel POF. Si ispira a criteri di produttività, provinciali, regionali, nazionali. efficienza ed economicità. La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola ad indirizzare gli incentivi economici verso parametri selettivi, che premiano i carichi di lavoro aggiuntivi, l’aggiornamento, i compiti di responsabilità e le commissioni di lavoro. La gestione delle risorse è oggetto di riflessione con gli organi collegiali e con le RSU, per una piena condivisione delle scelte adottate ed un’equa e trasparente distribuzione delle risorse. Il controllo finanziario è assicurato dai pareri positivi espressi sempre dai Revisori dei Conti. Dal 2007 la scuola è beneficiaria dei finanziamenti europei: PON, FSE, FESR, “Agenda digitale italiana” per l’ampliamento dell’offerta formativa, la realizzazione di laboratori informatici, musicali, scientifici e Cl@sse2.0. La dotazione tecnologica della scuola è stata potenziata anche con l’acquisto di LIM in quasi tutte le classi.Tutte le spese sostenute sono mirate a tematiche ritenute prioritarie dalla scuola:innalzamento delle competenze degli alunni, successo formativo, contrasto alla dispersione scolastica,anche con l’utilizzo delle TIC e con la creazione di setting formativi più coinvolgenti, innovativi e più vicini alle sensibilità dei nostri allievi.Con i FESR si è potenziata la dotazione della segreteria e presidenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati sistematicamente, anche se non attraverso modelli standardizzati. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, funzionale all’organizzazione delle attività. La modalità di distribuzione delle risorse è concentrata. L’istituzione individua i ruoli di responsabilità, stabilendo di riconoscere ad alcune figure, anche in termini economici, un ruolo strategico di leader e di modello di riferimento. Infatti, la quota degli insegnanti che usufruisce del FIS è ristretta e risulta essere molto al di sotto delle percentuali medie provinciali, regionali e nazionali. Questa differenziazione nell’assegnazione delle risorse rappresenta un fattore per incrementare la premialità e la professionalità del personale. Diversa è la situazione del personale ATA, la cui quota si allinea al dato nazionale. Le risorse economiche e materiali sono convogliate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari dell’istituto. La progettualità strategica dell’istituto possiede inoltre un valore aggiunto, rappresentato dal coinvolgimento di personale esterno qualificato, la cui presenza si attesta ai valori di percentuale di riferimento provinciale e regionale. Nella ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA non c’è un significativo scostamento tra le percentuali medie provinciali, regionali e nazionali: il leggero incremento finanziario a favore della quota docenti, rispetto alle medie, indica la scelta politica della scuola di potenziare la progettazione e la didattica. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGMM00700C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 5
2,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGMM00700C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGMM00700C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
2
22
19,8
21,1
1
36,6
39,1
46
1
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 0
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGMM00700C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % 42,46
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGMM00700C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 124,68
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGMM00700C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 2,39
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica. Nel collegio di inizio d’anno gli insegnanti esprimono le proprie esigenze di formazione e, definiti i criteri di priorità, vengono concordati i corsi da attivare. Si privilegia l’impostazione della ricerca-azione: lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca, focus group e forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero istituto, trasferendosi nella ridefinizione ed implementazione di metodologie più coinvolgenti ed innovative e, nello stesso tempo, più rispondenti alle sensibilità e ai bisogni formativi dei nostri alunni.La tipologia degli argomenti scelti riguardano il curricolo e la didattica per competenze, tecnologie informatiche applicate alla didattica e alla sua documentazione digitale, inclusione studenti con disabilità. La scuola investe molto nella formazione: l’ampiezza dell’offerta di formazione, la percentuale media di insegnanti coinvolti, il numero di ore e la spesa sostenuta risultano con una percentuale globalmente doppia rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale.La qualità delle iniziative è buona ma non sempre riesce a soddisfare pienamente le aspettative dei docenti.Sono mirate a incrementare l’expertise e a innescare processi virtuosi nel miglioramento del sistema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane ancora una certa difficoltà da parte di un 20% dei docenti a trasferire nella pratica didattica le esperienze di formazione, soprattutto per quel che riguarda l’uso quotidiano delle tecnologie informatiche. Scarso utilizzo di FAD, che abbatterebbe costi di formazione. Si rileva qualche difficoltà nello scambio e diffusione delle buone prassi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie i CV dei docenti, inserendoli nel fascicolo Ristretto numero di docenti disponibili a svolgere attività personale, con l’indicazione dei titoli professionali, culturali, le aggiuntive ed incarichi oltre l’orario di servizio. esperienze formative, i corsi frequentati. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal collegio e approvati e deliberati dal Consiglio di Istituto. Nell’utilizzazione dei docenti in progetti, in commissioni di lavoro, si tiene conto della disponibilità, della professionalità, dell’esperienza svolta, dell’interesse, delle competenze richieste e degli skill personali, quali, ad esempio, capacità di lavorare in gruppo, flessibilità organizzativa, apertura alla sperimentazione. Nell’assegnazione di specifici incarichi di responsabilità (docenti collaboratori del dirigente, responsabile di plesso, responsabile del tempo potenziato), il D.S. valorizza le risorse con riconoscimenti tangibili, incentivi economici del FIS, e simbolici, quali apprezzamenti ed elogi in seno agli organi collegiali, sottolineando le doti di disponibilità, intraprendenza, contributo all’organizzazione, senso dell’appartenenza, emerse in determinate occasioni della vita scolastica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGMM00700C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGMM00700C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,2
60,5
53,5
Si
56,1
60,9
61,1
Si
51,2
48,9
48,9
Si No Si Si Si Si Si Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGMM00700C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGMM00700C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
6,1
7
6,9
10
8,7
8,5
9,9
20
7,3
6,3
6,6
20 0 5 10 17 17 7 27
11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva e favorisce la partecipazione a gruppi di lavoro; le tematiche sono quelle prevalenti a livello nazionale e le modalità organizzative sono gruppi di lavoro, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi di docenti per discipline. I team di lavoro producono materiali utili per la scuola, quali documenti programmatici di riorganizzazione didattica, modelli di unità di apprendimento disciplinari e interdisciplinari, protocolli di accoglienza, piano annuale di inclusione, proposte progettuali per alunni a rischio dispersione scolastica, progetti per favorire l’ inclusione degli alunni con disabilità. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi (aule informatiche, laboratori) per la produzione dei materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ancora del tutto adeguata l’organizzazione del lavoro finalizzata a diffondere le buone pratiche. Risulta debole, in alcuni casi, la cultura della capitalizzazione di ciò che si possiede a livello di conoscenze, di materiali e di risorse attraverso la documentazione e le banche dati. La condivisione dei materiali tra alcuni docenti è poco diffusa. E' ancora in via di sperimentazione l'utilizzo di una piattaforma on line o un repository digitale per la classificazione e la condivisione di contenuti, di materiali e di processi utili per la didattica, per la formazione e la autoformazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti: si caratterizzano per l’ampiezza dell’offerta, il numero delle ore per insegnante, l’impegno di spesa i cui valori risultano essere superiori ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e risorse didattiche in spazi adeguati. La documentazione va esternalizzata e la diffusione va migliorata. Documentare e rendere accessibile il patrimonio ontologico significa innestare processi circolari cumulativo-generativi, che portano a modificare in maniera creativa e innovativa le conoscenze già acquisite e classificate. Significa altresì mantenere viva l’identità e la memoria storica dell’istituto altrimenti persa o celata dal formalismo burocratico dei documenti tradizionali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso, riguarda solo alcune sezioni.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGMM00700C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGMM00700C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
26,8 26,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
10,3
18,7
0 0 3
12,2 4,9 56,1
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGMM00700C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGMM00700C per motivo) per motivo) 1
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
7,3
13,7
24
4
61
71,4
74,2
0
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGMM00700C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGMM00700C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
43,9
38,4
44,3
1
17,1
18,1
16,7
0
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
1 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGMM00700C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 Si 34,1 26,6 Si 22 16,3 Si 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61
58
57,6
Si Si No
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGMM00700C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGMM00700C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio, secondo il principio di sussidiarietà e risulta ben inserita nel contesto. Stabilisce e consolida relazioni orizzontali con tutte le parti interessate per la realizzazione di quanto previsto nel POF. I partner di riferimento, oltre alle famiglie degli alunni, sono gli EELL,le istituzioni, le associazioni sportive, le cooperative, i club service, gli enti di formazione accreditati,l’ASL. L’istituzione si caratterizza per l’alta densità di partecipazione a reti di scuola, in cui assume, in alcuni casi, la leadership che implica assunzioni di responsabilità e capacità gestionali di un certo rilievo. Si distingue altresì per l’alta apertura delle reti ad enti e altri soggetti. Le motivazioni che spingono la scuola ad aderire alle reti sono per fare economia di scala e per migliorare pratiche didattiche ed educative. Le attività prevalenti si riferiscono al curricolo e discipline, temi multidisciplinari, formazione e aggiornamento del personale, metodologia e didattica generale, gestione servizi in comune. La scuola stipula accordi con vari soggetti,conquistando un indice di varietà medio-alta nel coinvolgimento del territorio. Mette a disposizione spazi e strutture per attività coerenti con la propria mission.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'carente la documentazione che identifichi e classifichi tutte le partnership instaurate dall’istituzione, per meglio monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholder. Mancano strumenti formali di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e sui risultati ottenuti. Le proposte progettuali sottraggono molto tempo per l’organizzazione degli eventi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGMM00700C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGMM00700C % 8,35
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGMM00700C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGMM00700C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGMM00700C 2,42
1,9
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Situazione della scuola: RGMM00700C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove un dialogo continuo con i genitori al fine di creare una significativa alleanza educativa. Durante l’anno sono previsti vari momenti istituzionali della vita scolastica: assemblee per l’elezione dei rappresentanti, partecipazione a consigli di classe, ricevimenti collegiali, colloqui individuali settimanali, partecipazione al consiglio di istituto, assemblee di classe. Vengono organizzati degli incontri informativi con i genitori delle classi quinte per illustrare loro il POF, il Regolamento di istituto e far visitare i locali della scuola,i laboratori con la dotazione tecnologica, gli spazi. Viene distribuita anche una brochure, redatta anche in diverse lingue,che sintetizza i percorsi formativi,gli indirizzi di studio, i progetti e una guida alle iscrizioni. All’inizio di ogni anno scolastico,i genitori delle classi prime condividono una giornata di convivialità formativa, durante la quale il D.S sottolinea la mission, la vision e i valori dell’istituzione. La scuola e i genitori stipulano un patto formativo nel quale sono esplicitati gli impegni reciprocamente assunti: la sua osservanza pone le basi per costruire un rapporto di fiducia.Nella definizione dell’offerta formativa e di altri documenti rilevanti,la scuola accoglie suggerimenti e proposte. Utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie, quali registro elettronico,servizio SMS per le assenze e sito web della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori nei momenti istituzionali di partecipazione democratica alla vita della scuola è bassa (limitatamente alle elezioni dei rappresentanti nel consiglio d'istituto). Si rileva qualche difficoltà a coinvolgere i genitori in conferenze e corsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono ad ampliare e migliorare la qualità dell’offerta formativa, ad acquisire reciprocamente competenze e risorse, a promuovere l’innovazione, la ricerca e l’aggiornamento. Consentono agli alunni di partecipare anche a concorsi indetti da associazioni ed istituzioni su temi specifici quali la legalità, la sicurezza, l’educazione alla salute, le dipendenze dalle nuove tecnologie, i comportamenti devianti e di confrontarsi con altre realtà scolastiche. Il coinvolgimento della scuola a queste iniziative promosse dal territorio è valorizzato anche da riconoscimenti e premi e da presenza sui media locali oltre che sul sito web della scuola.La scuola è riconosciuta in modo significativo come punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Pur in uno scenario territoriale di decremento demografico, l'istituzione ha un trend in crescita in merito alle iscrizioni degli alunni. La scuola dialoga con le famiglie, le coinvolge in varie occasioni della vita scolastica ed accoglie suggerimenti e proposte per migliorare l’offerta formativa. Emerge un indice di alto coinvolgimento e di alta partecipazione dei genitori ai colloqui programmati durante l’anno, alle manifestazioni intermedie e di fine anno, agli eventi organizzati dalla scuola. Più difficile è coinvolgerli in corsi e conferenze pomeridiane, anche per motivi di lavoro e/o familiari.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Quota autonomia 20% ex DM 28/12/2005 e DM 47 13/6/2006 Il tempo scuola Per una scuola di tutti e di ciascuno (POF) Insieme......per una scuola di valori e di valore (POF) Governance della scuola Figure strumentali al POF Criteri nell'attribuzione degli incarichi aggiuntivi al personale della scuola
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Arricchimento offerta formativa _quota autonomia 20%.pdf ARTICOLAZIONE ORARIO SCOLASTICO.pdf MISSION e VISION.pdf Valori.pdf FUNZIONIGRAMMA.pdf Compiti e Funzioni.pdf LIMITI E CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la dispersione scolastica quantitativa e qualitativa. Ridurre la variabilità tra le classi e nelle classi.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità tra le classi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elevare i livelli di successo scolastico, attraverso la revisione della progettazione didattica e degli ambienti di apprendimento fino al 10%. Registrare una variabilità minima dei livelli di competenza tra le classi.
Elevare i livelli di apprendimento e di competenza in lingua italiana e matematica, riducendo la variabilità tra le classi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell’autovalutazione raccolti e rubricati e dei punti di debolezza emersi, la scuola ha individuato le seguenti priorità e gli obiettivi su cui lavorare: risultati scolastici degli studenti e risultati nelle prove standardizzate. Nella nostra scuola il tasso di dispersione scolastica in termini quantitativi si attesta a valori inferiori rispetto alle medie provinciali e regionali. Significativo appare, invece, il valore della dispersione qualitativa, intesa come raggiungimento di essenziali e minimi livelli di apprendimento. Il 32% degli alunni agli esami 2014/15 consegue una valutazione appena sufficiente. Pertanto la priorità strategica è quella di innalzare gli esiti scolastici e le performance cognitive degli alunni. Questa scelta si collega perfettamente alla mission e alla vision d’istituto: garantire a tutti la possibilità di raggiungere livelli più elevati rispetto alla situazione di partenza e di eccellenza, offrendo uguali opportunità educative, attraverso l’acquisizione di elevate competenze chiave e di cittadinanza. Le tre tipologie diverse di indirizzi di studi genera ab origine una selezione dell’utenza con ripercussioni qualitative nei risultati. Secondo il trend ormai consolidato il tempo potenziato accoglie un’utenza con estrazione socio-culturale medio-alta. Pertanto l'altra priorità strategica è quella di uniformare gli esiti a livello di istituto, riducendo la variabilità tra le classi dei vari indirizzi di studio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare le pratiche didattiche con l'introduzione di metodologie laboratoriali più coinvolgenti ed inclusive(uso sistematico delle LIM, tutoring)
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Utilizzare prove di verifica strutturate comuni di italiano e matematica per valutare le performance cognitive e il monitoraggio dei processi
Ambiente di apprendimento
Destrutturare gli spazi di lavoro e di interazione con classi aperte per gruppi di livello per attività di recupero e potenziamento Diffondere la cultura della verifica/valutazione, della documentazione e condivisione delle buone pratiche, attraverso l'uso del repository Incrementare la fruizione degli spazi laboratoriali e della dotazione tecnologica da parte di tutti gli alunni
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Istituire la figura di audit per il coordinamento e il controllo dei processi Rimuovere la resistenza di alcuni al cambiamento e all'assunzione di incarichi aggiuntivi per diffondere l'empowerment del capitale umano
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, identificati in tre aree di intervento, mirano al raggiungimento delle priorità strategiche attraverso significativi cambiamenti. Il processo di miglioramento continuo adottato si rifà al modello codificato ed omologato di Deming. La fase PLAN prevede l'abbattimento del 10% della dispersione qualitativa e la riduzione della variabilità tra le classi per le prove standardizzate. La fase DO prevede:la rivisitazione delle metodologie didattiche e l'implementazione di altre a carattere laboratoriale più coinvolgenti ed inclusive, la somministrazione calendarizzata di prove comuni, la destrutturazione strategica del gruppo classe. La fase CHECK contempla la misurazione degli esiti,il monitoraggio delle azioni didattiche, l'introduzione di azioni di ritaratura degli interventi, la presenza di audit. Nella fase di ACT si portano a regime le nuove pratiche che hanno avuto effetti positivi, si estendono e si disseminano le pratiche ad altri ambiti disciplinari, si rivedono le pratiche con esiti non soddisfacenti.