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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIS00700E PAOLO CARCANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
COIS00700E Liceo Tecnico COPS007011 II L1 II LSA1 II LSA2 COTF007013 II C1 II C2 II C3 II G1 II G2 II M1 II M2
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell’Istituto iscritti quest’anno sono 1367, 362 nel liceo, 954 nell’Istituto Tecnico (290 in Chimica, 406 in Grafica e 254 in Moda) e 55 nel corso serale (per diversa composizione non calcolati nel Rapporto). Provengono da un bacino che comprende il territorio del comune, della provincia, compresa la zona del lago e delle valli, e comuni fuori provincia. Il contesto socio-economico della popolazione che insiste sulla scuola è medio-alto e ha una tradizionale vocazione produttiva, soprattutto nel settore manifatturiero. Non è raro trovare tra gli iscritti ai corsi di Chimica e Moda dell’Istituto una appartenenza familiare alle categorie degli imprenditori e dei tecnici delle aziende del settore tessile attive sul territorio che tradizionalmente scelgono per i figli questi percorsi di studio legati alla loro esperienza lavorativa. La popolazione scolastica dell’Istituto presenta una variabilità socio-economica e culturale (indice ESCS) superiore rispetto alla media delle scuole italiane, con un indice del 10,7% nel Tecnico e del 31% nel Liceo (rispetto alla media italiana del 7,6% nei Tecnici e del 11% nei Licei). Attualmente sono iscritti ai corsi dell’Istituto 60 studenti stranieri non italofoni, di cui 4 NAI inseriti nel primo quadrimestre. La presenza di alunni stranieri nell’Istituto è in una percentuale nettamente inferiore rispetto a quella provinciale che, nel 2013, era del 8,50%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione economica del contesto territoriale, seppure ultimamente mostri alcuni segnali positivi, soffre della generale recessione dei consumi e dell’alto tasso di disoccupazione che si attesta su valori leggermente inferiori alla media nazionale, ma in linea con la tendenza regionale. Non si registra, tra gli studenti della scuola, la presenza di situazioni di vero svantaggio economico, ma un certo disagio diffuso nella popolazione scolastica ha trovato evidenza anche attraverso la significativa diminuzione del contributo finanziario volontario da parte delle famiglie e, d’altra parte, nell’aumento delle richieste di aiuto economico per partecipare ad attività didattiche che prevedono un impegno di spesa. Nell’ultimo decennio la crisi occupazionale, inoltre, ha orientato le scelte delle famiglie verso corsi di formazione diversi da quelli di Chimica e Moda, i cui diplomati sono tradizionalmente indirizzati all’inserimento nel tessuto produttivo tipico del territorio
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio su cui insiste la scuola è la Provincia di Como, città che si colloca a livello medio nella classifica della vivibilità tra le città italiane. La popolazione residente in provincia al 1/1/2014 ammontava a 598.810 abitanti con un tasso di crescita medio, negli ultimi tre anni, del 10% e un tasso migratorio con estero del 1,4%, quindi decisamente più basso rispetto alle medie nazionali (7,4%) e regionali (10,5%). Gli stranieri in provincia al 1/1/2013 erano 46.573, con un tasso del 7,9%, inferiore a quello regionale e nazionale. La maggior parte proviene dall’Europa orientale, dall’Africa e dall’Asia. Le comunità più numerose presenti in provincia sono quella marocchina, rumena e albanese. La provincia di Como è un territorio ad alta vocazione produttiva nei settori della piccola e media impresa. Sono presenti sul territorio soprattutto aziende del gruppo metalmeccanico e della filiera tessile; in misura minore, ma consistente, ci sono aziende del gruppo chimico, cartotecnico, del legno e alimentare. Il valore turistico del territorio ha stimolato lo sviluppo di una consolidata tradizione nel commercio e nei servizi. L’offerta formativa si articola in 51 istituti comprensivi e 18 istituti di istruzione superiore, ai quali si aggiungono 17 scuole paritarie, l’Università dell’Insubria, il Polo territoriale del Politecnico di Milano e l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.
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L’età media della popolazione in Provincia è di 43,9 anni e la distribuzione per fasce d’età risulta “regressiva” in quanto i giovani (13,6%) sono presenti in modo significativamente minore rispetto agli anziani (21,8%). La popolazione tra i 15 e i 64 anni costituisce il 65% del totale. L’indice di dipendenza strutturale (cioè il rapporto tra popolazione attiva e passiva) è pari al 53,9% in linea con i dati nazionali e regionali. La componente straniera registra valori completamente differenti e contribuisce ad accrescere la vitalità sociale della popolazione della Provincia. Il tasso di disoccupazione è in crescita negli ultimi anni e si registrava all’ 8,6% alla fine del 2013, leggermente superiore rispetto al dato regionale, ma inferiore rispetto alla media nazionale. Il lavoro frontaliero costituisce per la popolazione locale una soluzione compensativa e coinvolge il 9,2% dei lavoratori comaschi. Il tasso di disoccupazione giovanile è alto (23,6%) e si colloca ad un livello superiore rispetto ai valori regionali (20,1%), anche se è meno preoccupante di quello nazionale (29,6%). I dati ISTAT rilevano che anche a Como la disoccupazione cresce con il decrescere del titolo di studio. Le previsioni economiche degli imprenditori, rilevate dalla Camera di Commercio, non sono positive né per la produzione, né per l’occupazione: unica prospettiva favorevole è quella fornita dalla domanda estera che, però, è in calo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
23,5
21,3
28,5
41,2
38,6
44,1
35,3
40,1
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 5,9 38,0 Totale adeguamento 94,1 62,0
Situazione della scuola: COIS00700E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riceve finanziamenti da fonti diverse: MIUR, famiglie degli studenti, e associazioni che la affiancano (Fondazione Setificio e Associazione ex allievi). L’Istituto si trova nel centro del capoluogo di provincia, adiacente alle due università, e è raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici. Dispone di un parcheggio riservato, spazi esterni e bar, una grande biblioteca, con oltre 20000 volumi, specializzata nell’arte tessile e area artistico/grafica, con un museo, emeroteca, videoteca e ampia sala per la consultazione. Sono disponibili 2 aule per uso didattico di audiovisivi, 1 grande sala multimediale, contenente 120 posti, per riunioni e videoconferenze, due palestre e una serie di spazi laboratoriali dotati di strumentazione di alta qualità (4 informatica, 1 fisica, 1 biologia, 3 chimica analitica, 1 chimica tintoria e stampa, 1 chimica organica, 1 microbiologia, 1 stampa inkjet, 2 CAD grafico, 1 CAD tessile, 1 tessitura con 27 telai, 1 tecnologia tessile, 1 aula con 20 microtelai a mano e alcune aule destinate ad archivio tessile e attività dell’area moda e disegno per tessuti). L’edificio è dotato di scale di sicurezza esterne, porte antipanico, ascensore, connessione WI-FI. 42 aule, delle 53 destinate alle attività frontali, hanno videoproiettore e schermo, oppure LIM. Gli studenti e gli insegnanti hanno in comodato d’uso Chromebook e tablet per la didattica digitale. E’ in uso il registro elettronico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione dell’edificio scolastico in cui ha attualmente sede l’Istituto risale ai primi anni Settanta e mostra ormai segni di logoramento delle strutture murarie e degli infissi. I pavimenti, i bagni e l’impianto di riscaldamento presentano rotture e disfunzioni. Le suppellettili (banchi e armadi) che arredano le aule, la sala docenti e la vicepresidenza non sono del tutto funzionali e adeguate nel numero. L’accesso ai disabili non è garantito in tutti gli spazi dell’edificio per la presenza di scale e la mancanza di servizi igienici adeguati. Gli spazi disponibili per le attività didattiche sono in alcuni casi troppo ristretti rispetto alle esigenze della popolazione scolastica. L’Istituto non è in possesso delle certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi rilasciate dalle autorità competenti così come il 23,5% delle scuole della Provincia, il dato è in linea con la situazione regionale e nazionale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIS00700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIS00700E 97 78,9 26 21,1 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIS00700E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIS00700E
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
11
11,3
55+ %
N°
47
48,5
Totale %
TOTALE
39
40,2
100,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
154
3,0
1.138
22,1
1.985
38,6
1.869
36,3
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIS00700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIS00700E 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
COIS00700E - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:COIS00700E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 23 24,5 33 35,1 15 16,0 542 9.845 80.068
11,5 11,8 21,1
1.233 21.407 99.999
26,2 25,7 26,3
967 17.160 99.999
20,5 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 23
24,5
1.971 35.012 99.999
41,8 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
COMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
63
91,3
1
1,4
5
7,2
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 33,9 0 1,2 0 0,6 82,4 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 43 35,3 19,6 5,9 12 35,3 25,4
Situazione della scuola: COIS00700E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS è titolare in questo Istituto dal 2012, dopo aver diretto per cinque anni un altro istituto superiore, in un territorio dove è diffusa l’esperienza almeno quinquennale dei dirigenti e la stabilità dell’incarico dirigenziale, in termini maggiori rispetto ai dati regionali e nazionali. Nell’Istituto sono attualmente in servizio 97 insegnanti a tempo indeterminato, con una quota di insegnanti diplomati del 14,3%, e 26 insegnanti a tempo determinato. La distribuzione delle tipologie di contratto rispecchia la situazione della Provincia e della Regione. Gli insegnanti che lavorano negli indirizzi dell’Istituto Tecnico coprono un ventaglio di competenze professionali ampio nel campo delle materie scientifiche e artistico-grafiche, permettendo una modulazione dei corsi di studio secondo le esigenze del curricolo delineato dall’Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nella scuola di insegnanti a tempo indeterminato (78,9%) è leggermente inferiore rispetto al dato nazionale (84,1%). La distribuzione per fasce d’età rivela una minore presenza di insegnanti a tempo indeterminato sotto i 45 anni (11,3%), in controtendenza con le situazioni provinciali, regionali e nazionali che si attestano intorno al 20%. La stabilità nella scuola degli insegnanti a tempo indeterminato risulta inferiore rispetto ai dati di confronto territoriale: solo il 24,5% presta servizio nella scuola da più di 10 anni e più del 50% è entrato nella scuola da meno di 5 anni. Le classi di concorso degli insegnanti delle discipline caratterizzanti i corsi di Moda e Grafica non sempre corrispondono agli insegnamenti di ordinamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
190
81,9
% classe 2
classe 3
157
92,4
% classe 3
classe 4
165
91,2
% classe 4 163
97,0
- Benchmark* COMO
1.191
70,3
1.035
78,9
1.102
77,7
954
82,0
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
63
27,2
% classe 2
classe 3
57
33,5
% classe 3
classe 4
60
33,1
% classe 4 38
22,6
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
520
30,7
451
34,4
480
33,9
381
32,8
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
74
94,9
% classe 2
classe 3
69
92,0
% classe 3
classe 4
71
94,7
% classe 4 67
93,1
- Benchmark* COMO
791
86,9
828
90,3
838
92,2
764
93,4
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
16
20,5
% classe 2
classe 3
20
26,7
% classe 3
classe 4
29
38,7
% classe 4 22
30,6
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
193
21,2
233
25,4
250
27,5
187
22,9
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: COIS00700E
61-70 10
71-80 62
81-90 48
91-100 28
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,5
40,3
31,2
18,2
3,9
0,0
- Benchmark* COMO
153
464
341
172
79
1
12,6
38,3
28,2
14,2
6,5
0,1
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
LOMBARDI A ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: COIS00700E
61-70 2
71-80 14
81-90 13
91-100 4
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
5,4
37,8
35,1
10,8
10,8
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA
59
266
274
154
99
9
6,9
30,9
31,8
17,9
11,5
1,0
946
4.407
4.843
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
0
0,0
1
0,5
1
0,6
0
0,0
COMO
-
0,6
-
0,4
-
0,9
-
0,6
-
1,6
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,4
0
0,0
COMO
-
0,0
-
0,0
-
0,2
-
0,6
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
1
0,4
% classe 2
classe 3
5
2,2
% classe 3
classe 4
2
0,9
% classe 4
classe 5
1
0,4
% classe 5 -
-
- Benchmark* COMO
40
2,5
25
1,7
15
1,9
7
1,7
2
7,7
847
3,0
436
1,9
296
1,6
137
1,7
99
4,0
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
3
4,0
% classe 2
classe 3
2
2,6
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
5
6,8
% classe 5 -
-
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
21
4,2
14
3,5
15
2,8
10
3,3
1
9,1
410
3,2
316
2,8
321
2,8
149
2,2
76
3,6
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
8
3,6
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3
classe 4
2
1,1
% classe 4
classe 5
2
1,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
70
4,3
28
2,2
19
1,4
8
0,7
5
0,4
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: COIS00700E
% classe 1
classe 2
4
5,4
% classe 2
classe 3
2
2,7
% classe 3
classe 4
8
11,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
34
3,9
24
2,7
26
2,9
8
1,0
3
0,3
857
4,9
559
3,5
512
3,2
267
1,7
108
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 gli studenti dell’Istituto ammessi alla classe successiva sono mediamente il 10% in più rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, in tutti gli anni di corso dal primo al quarto. Nel primo anno si registra una differenza del 10% di ammessi in più nel Liceo rispetto al Tecnico. Le valutazioni dell’esame di stato vedono attestarsi gli studenti dell’Istituto soprattutto nelle fasce intermedie (61-70 e 71-80), superando del 4/8% il dato nazionale e in misura minore quello provinciale e regionale. Risulta bassa la presenza di valutazioni nella fascia dei 60 centesimi. Le valutazioni del Liceo sono distribuite verso l’alto e le valutazioni vicine al 100 sono in linea con i dati di riferimento. Nell’a.s. 2013/14 gli abbandoni sono stati decisamente inferiori rispetto alle medie nazionali e regionali. I trasferimenti in entrata nell’Istituto registrano un movimento in ingresso, al secondo anno, sia nel Tecnico, sia nel Liceo, in linea con il dato nazionale, ma superiore rispetto a quello regionale e soprattutto provinciale. Nel primo e nel quarto anno, invece, è solo il Liceo ad acquisire nuovi ingressi in una percentuale simile o superiore a quella nazionale, mentre il Tecnico ha una generale stabilità degli iscritti. I trasferimenti in uscita confermano la stabilità degli studenti del Tecnico i quali chiedono un cambio di indirizzo o di scuola in misura inferiore o uguale ai dati di riferimento territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con giudizio sospeso sono numerosi soprattutto nel secondo e terzo anno, dove superano il dato nazionale rispettivamente del 5 e del 10 per cento. La sospensione del giudizio è più frequente nel primo biennio per il Tecnico e, invece, nel secondo biennio per il Liceo. Gli studenti del Tecnico si collocano nella fascia più alta delle valutazioni all’esame di stato in una percentuale più bassa (3%) rispetto al Liceo (10,8%) e ai dati di riferimento territoriali. I dati aggiornati al corrente anno scolastico testimoniano un incremento degli abbandoni (N. 9) soprattutto nel primo biennio e nel quarto anno del corso di Grafica e comunicazione. Il confronto con i dati di riferimento territoriali nell’anno 2013/14 e i dati aggiornati al corrente anno scolastico rivelano una tendenza degli studenti del Liceo a chiedere trasferimento ad altro corso, sia nel primo, sia nel secondo biennio. La percentuale degli studenti promossi all’esame di stato con valutazione uguale o maggiore a 85/100 è calata progressivamente nell’ultimo triennio dal 20% al 14% e si attesta comunque in una fascia inferiore rispetto ai dati nazionali rilevati da Almadiploma.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo in misura significativamente maggiore rispetto alle medie provinciali, nazionali e regionali, anche se il passaggio da un anno di corso a quello successivo avviene spesso attraverso la procedura del giudizio sospeso che risulta praticata con una frequenza maggiore rispetto alla media nazionale. Il successo formativo risulta meno frequente nel Tecnico, dove prevale la non ammissione e la sospensione del giudizio, soprattutto nel primo biennio, rispetto al Liceo. Le valutazioni dell’esame di stato sono distribuite nelle fasce medie per il Tecnico e medio-alte per il Liceo e risultano poco frequenti le valutazioni minime. Rispetto ai dati di riferimento, gli esiti dell’esame si collocano maggiormente tra i punteggi che vanno da 61 a 80. Una frequenza maggiore di punteggi nella fascia più alta si rileva nel Liceo, che ottiene risultati vicini al 100 in conformità con i dati di riferimento, mentre il Tecnico rimane lontano dagli stessi dati. La scuola non perde iscritti se non in misura minima e i trasferimenti sono spesso passaggi da un corso all’altro dell’Istituto.
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: COIS00700E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 5,3
ITALIA
53,5
49,2
COIS00700E
72,1
COPS007011
76,3
n/a
n/a
n/a
n/a
67,2
n/a
n/a
n/a
COTF007013
69,8
n/a
n/a
n/a
n/a
55,2
n/a
n/a
n/a
78,7
77,4
Punt. ESCS (*)
59,5
72,4
10,4
61,5
59,1
n/a n/a 54,1
Liceo
76,3
8,5
67,2
13,9
COPS007011 - II L1
81,2
11,3
69,2
12,1
COPS007011 - II LSA1
73,5
4,4
66,3
9,7
COPS007011 - II LSA2
74,0
5,3
65,8
7,4
70,0
68,5
63,1
55,1
52,7
48,9
Tecnico
69,8
7,5
55,3
7,7
COTF007013 - II C1
73,3
9,0
63,4
13,4
COTF007013 - II C2
70,7
6,7
54,4
4,5
COTF007013 - II C3
67,5
8,1
58,5
13,8
COTF007013 - II G1
71,3
8,5
51,9
4,0
COTF007013 - II G2
67,5
4,7
52,4
4,4
COTF007013 - II M1
69,5
6,2
49,7
1,0
COTF007013 - II M2
69,8
6,9
51,5
3,1
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
COPS007011 - II L1
0
1
4
9
9
0
0
3
7
13
COPS007011 - II LSA1
0
4
10
5
3
0
3
5
4
10
COPS007011 - II LSA2
0
2
13
5
2
0
2
5
5
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
COIS00700E
0,0
10,4
40,3
28,4
20,9
0,0
7,5
19,4
23,9
49,3
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
COTF007013 - II C1
0
0
4
7
9
1
1
2
4
12
COTF007013 - II C2
0
1
2
13
3
0
2
8
2
6
COTF007013 - II C3
3
0
5
6
9
0
2
3
8
10
COTF007013 - II G1
0
1
2
7
6
1
3
4
2
3
COTF007013 - II G2
0
4
4
12
3
0
7
10
1
5
COTF007013 - II M1
0
1
3
4
3
2
2
2
3
2
COTF007013 - II M2
0
1
3
5
4
0
5
3
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
COIS00700E
2,4
6,4
18,4
43,2
29,6
3,3
18,2
26,4
19,0
33,1
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico COIS00700E - Liceo 11,1 88,9 1,9 98,2 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico COIS00700E - Tecnico 5,3 94,7 16,6 83,4 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si colloca in una buona posizione, rispetto ai risultati nazionali di scuole con lo stesso indice ESCS, sia per italiano sia per matematica. Nel Liceo in italiano, si distingue per eccellenza la classe 2L1, ma nessuna classe risulta al di sotto delle medie regionali. In matematica tutte le classi superano la media regionale. Nel Tecnico i risultati sono nella media regionale sia per italiano, sia per matematica. In matematica si rilevano situazioni positive in 2C1 e 2C3 che forniscono esiti migliori del dato regionale. Nel Liceo la quota di studenti che si colloca nei due livelli più bassi in italiano e matematica è irrisoria, mentre nel livello più alto si trova una percentuale doppia, o quasi, rispetto alla media nazionale e regionale. Nel Tecnico, in italiano, gli studenti sono distribuiti soprattutto nel 3° e 4° livello, in matematica nel 4° e 5° livello. La varianza dei risultati tra le classi nel Liceo è molto più bassa rispetto ai dati di riferimento, soprattutto in matematica. Tra gli indirizzi presenti nell’Istituto, per quanto riguarda i risultati in matematica, il corso di Chimica mostra un andamento positivo nel corso del triennio 2011-2014, mentre il corso di Liceo mantiene le posizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Liceo gli esiti in italiano sono in leggera flessione rispetto alla media regionale. Nel tecnico in italiano alcune classi (2C3, 2G2 e 2M2) presentano risultati negativi rispetto alla media regionale; nessuna classe si attesta su risultati di eccellenza. In matematica risulta carente la situazione della 2M1. La varianza dei risultati in italiano e matematica tra le classi del Liceo è molto bassa rispetto a quella nazionale, ma si registra una alta variabilità all’interno delle classi rispetto ai dati di riferimento. Risultati più conformi ai dati nazionali e regionali si riscontrano nel Tecnico, con una varianza significativa tra le classi in italiano. In italiano, nel corso del triennio 2011-2014 si ravvisa una generale flessione dei risultati negli indirizzi di Moda Grafica e Liceo. In matematica i corsi di Moda e Grafica presentano una flessione abbastanza significativa.
Rubrica di Valutazione
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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate delle classi dell’Istituto sono superiori alla media nazionale e sono equiparabili anche ai risultati regionali, sia nel Liceo, sia nel Tecnico. In italiano si presenta una situazione positiva nel Liceo con delle punte di eccellenza e una situazione mediamente positiva, ma migliorabile nel Tecnico. In matematica i risultati positivi sono più significativi e più diffusi in modo omogeneo nell’Istituto. Rispetto alla distribuzione media nazionale e regionale gli studenti si collocano prevalentemente sui livelli medio alti della classifica, con particolare riferimento alla media delle posizioni nel quinto livello in matematica che è doppia rispetto a quella nazionale. Nei primi due livelli si colloca una quota di studenti molto bassa rispetto ai dati di riferimento. La varianza tra le classi, nell’ambito dei due corsi, è minima rispetto ai dati nazionali e regionali, ma all’interno delle singole classi i risultati si distribuiscono in fasce di livelli molto diverse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento rivela una distribuzione dei voti in una fascia mediamente alta della scala in decimi. Il 70-80% delle famiglie non rileva situazioni problematiche per quanto riguarda il comportamento degli studenti. Solo il 10% delle famiglie e degli studenti evidenzia la presenza di comportamenti gravemente scorretti a scuola. La partecipazione degli studenti agli organi collegiali è numerosa e attiva. I rappresentanti di classe sono presenti in ogni CC e alle elezioni per il CI si presentano più liste di studenti. I rappresentanti di Istituto degli studenti e alcuni gruppi di studenti del secondo biennio e del quinto anno sono attivi e propositivi per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione di attività ricreative (giornata sulla neve, concerti, giochi e tornei), formative (cineforum, dibattiti) e di collaborazione nella vita della scuola (attività di promozione dell’Istituto), dimostrando responsabilità, creatività, spirito di iniziativa. Le competenze relative alla progettualità, all’autonomia e alla soluzione di problemi sono acquisite, a vari livelli, da tutti gli studenti come attestano le positive valutazioni relative alle competenze di cittadinanza certificate alla fine del primo biennio e gli esiti delle attività di Alternanza scuola-lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 56,4% degli insegnanti ritiene che far rispettare le regole di comportamento nella scuola sia difficile. La mancanza di rispetto delle regole di comportamento da parte degli studenti si manifesta soprattutto relativamente alla frequenza scolastica: è molto alta la percentuale di ingressi alla seconda ora, che supera di tre/quattro volte i dati di riferimento; le ore di assenza degli studenti sono mediamente superiori alle medie provinciali e regionali nel Tecnico, ma non nel Liceo, mentre sono nel complesso decisamente inferiori rispetto alla situazione nazionale. Si rilevano alcuni episodi di trasgressione del divieto di fumo e delle regole di partecipazione alle attività didattiche. In alcuni casi le violazioni del regolamento riguardano furti e consumo di sostanze psicotrope con situazioni anche recidive. Episodi di violazione del regolamento si riscontrano con maggior rilevanza nei corsi dell’indirizzo Tecnico. La gestione dell’assemblea degli studenti e delle attività di autogestione da parte del comitato studentesco è spesso faticosa per la scarsa collaborazione degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti mostrano di conoscere e praticare le competenze chiave di cittadinanza in modo disomogeneo all’interno dell’Istituto: si profilano situazioni diverse tra gli indirizzi e tra le classi. Il livello generale delle competenze raggiunte in ambito sociale è accettabile. Casi di criticità emergono più spesso nel primo biennio, ma si verificano situazioni di scarso rispetto delle regole di comportamento e episodi di trasgressione, seppure isolati, in tutti gli anni di corso, con particolare riferimento all’indirizzo tecnico. La percezione degli insegnanti rivela i limiti del livello di sviluppo delle competenze sociali e di rispetto delle norme di comportamento che emergono tra gli studenti. La piena autonomia e la responsabilità nell’affrontare compiti e impegni risultano capacità esclusive di un numero ristretto di studenti i quali ottengono livelli eccellenti nella valutazione della condotta, mentre la maggior parte si attesta a livelli medi o medio alti. A fronte di ciò, però, nascono proposte e iniziative da parte degli studenti stessi, sostenute dalla scuola, per sensibilizzare e educare la popolazione scolastica alle competenze di cittadinanza. Il comitato studentesco è impegnato e attivo nel proporre occasioni formative e di aggregazione ricreativa per coinvolgere tutti nella vita della scuola.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % COIS00700E COMO LOMBARDIA ITALIA
20,3 49,8 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area COIS00700E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
57,1
28,6
14,3
53,8
30,8
15,4
50,0
50,0
0,0
50,0
0,0
50,0
COMO
69,7
15,6
14,7
49,3
21,4
29,4
56,2
23,4
20,4
64,6
20,5
14,9
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area COIS00700E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
42,9
42,9
14,3
57,7
15,4
26,9
100,0
0,0
0,0
50,0
0,0
50,0
COMO
61,3
22,8
15,9
52,7
12,5
34,8
52,8
13,4
33,8
53,5
21,5
25,0
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
COIS00700E COMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 173 62,7 103 2.658 67,1 1.304 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 37,3 32,9 33,4 29,6
276 3.962 79.306 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
COIS00700E - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 166 96,0 70 68,0 2.308 42.527 276.676
91,4 91,0 90,9
845 15.752 93.486
70,9 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 COIS00700E liceo scientifico
7 1
8 9
9 33
10 26
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
3
1,3
11,7
42,9
33,8
Lode (%) 6,5
3,9
- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA
42
146
284
299
88
37
4,7
16,3
31,7
33,4
9,8
4,1
696
2.596
5.271
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 COIS00700E istituto tecnico
7 45
8 61
9 52
10 22
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
24,5
33,2
28,3
12,0
1,6
0,5
- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA
306
514
362
160
22
8
22,3
37,5
26,4
11,7
1,6
0,6
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % COIS00700E 97 46 47,4 121 64 52,9 83 51 - Benchmark* COMO 3.101 1.372 44,2 2.806 1.272 45,3 2.964 1.148 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
61,4 38,7 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 COIS007 00E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,7
37,0
23,9
21,7
8,7
0,0
29,7
23,4
17,2
15,6
14,1
0,0
23,5
23,5
29,4
15,7
7,8
0,0
- Benchmark* COMO
14,6
24,1
25,5
23,2
12,6
0,0
15,8
26,1
23,5
19,7
14,9
0,0
13,7
26,0
27,8
24,9
7,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
6,2
31,2
COIS0070 0E
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
7,3
24,0
31,2
6,2
36,7
3,1
21,9
32,0
5,3
46,9
3,5
15,9
28,3
- Benchmark* COMO
6,1
43,2
6,5
16,3
27,9
5,0
41,0
5,6
17,8
30,7
4,2
39,2
4,5
16,0
36,0
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. COIS00700E 0,0 33,3 66,7 0,0 28,9 71,1 0,0 37,2 62,8 - Benchmark* COMO 1,4 15,0 83,6 1,2 14,7 84,0 0,5 15,6 83,9 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi COIS00700E - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
30,2 47,9 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi COIS00700E - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
38,6 47,8 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi COIS00700E - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA
32,7 48,8 44,1 48,9
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Istituto: COIS00700E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,6 8,3 12,5 3,1 10,4 19,8 14,6 17,4 13,9
9,3 7,8 13,5
11,8 13,0 8,6
7,5 6,6 7,0
3,2 3,0 2,9
8,3 8,7 14,5
10,4 11,4 7,7
8,1 6,6 6,8
2,8 2,6 2,8
8,4 9,8 15,5
10,4 10,3 7,1
7,1 7,1 7,2
2,0 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,8
6,8 7,2 5,6
Istituto: COIS00700E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,4 1,8 16,8 3,5 9,7 23,0 15,5 17,7 12,7
0,0
5,6 6,8 5,8
Istituto: COIS00700E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,3 7,9 12,6 4,7 9,4 19,7 15,9 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
7,6 8,1 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tra i diplomati dell’Istituto nell’anno 2010/11 che si sono iscritti all’Università il 50% circa ha acquisito più della metà del CFU, nei due anni successivi. Coloro che hanno intrapreso facoltà nell’area scientifica e sociale hanno acquisito CFU in misura maggiore, rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Gli studenti promossi al primo anno di corso, nell’anno scolastico 2012/13, che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati il 70,3%: un indice di poco inferiore (3/4%) rispetto ai dati di riferimento. Coloro, invece, che non hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi nel 29,7% dei casi cioè in misura leggermente superiore (3/4%) rispetto ai dati di riferimento. Nell’anno 2011 i diplomati che hanno trovato lavoro sono stati il 52,9% del totale, mentre nell’anno 2012 sono stati il 61,4% del totale. Il tempo di attesa per il primo contratto di lavoro dei diplomati dell’Istituto nel 2011 è stato di due mesi per il 29,7%, nel 2012 per il 23,5%: entrambi i dati superiori alle medie di riferimento. La tipologia di contratto prevalente è stata quella a tempo determinato, ma sono stati ottenuti contratti a tempo indeterminato e di collaborazione in misura uguale o superiore rispetto alle medie territoriali con un incidenza dei contratti nel settore dell’industria doppia rispetto alle medie di riferimento.
pagina 35
Solo il 20% degli studenti diplomati nell’anno 2012/13 si è iscritto all’università. Tra i diplomati dell’Istituto nell’anno 2010/11 che si sono iscritti all’Università coloro che si sono iscritti a facoltà dell’area sanitaria e umanistica hanno acquisito crediti universitari, nei due anni successivi, in misura minore, rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Il confronto tra consiglio orientativo rilasciato dalla scuola secondaria di II grado e la scelta effettuata dagli studenti che si sono iscritti all’Istituto rivela che hanno seguito il consiglio un numero di studenti significativamente inferiore rispetto alla media nazionale e inferiore, anche se in misura minore, anche alle medie provinciale e regionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza degli studenti in uscita, ma dai dati a disposizione si rileva che la scelta universitaria è per loro marginale. Per coloro che scelgono gli studi universitari le maggiori possibilità di successo che la scuola offre sono nel campo scientifico, dove gli studenti conseguono crediti in misura superiore rispetto alla media nazionale e regionale, con una mediana di almeno 30 crediti su 60. La formazione fornita dalla scuola sembra facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, dove i diplomati trovano occupazione in tempi brevi rispetto alla media nazionale e regionale e riescono a collocarsi nel settore industriale di competenza del titolo di studio molto più facilmente rispetto alle medie di riferimento, anche con contratti a tempo indeterminato che sono in percentuale conforme a quella nazionale. Il successo dell’inserimento nell’Istituto dalla scuola secondaria di I grado non sembra, invece, essere del tutto coerente con il consiglio orientativo all’indirizzo di studio. Solo il 62,7% degli studenti iscritti nell’anno 2012/13 ha seguito il consiglio orientativo, ma il 29,7% di coloro che non l’hanno seguito è stato comunque ammesso alla classe successiva.
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pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40 Alto grado di presenza 41,7 37,8
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 22,6 Medio - basso grado di 12,5 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 33,3 Alto grado di presenza 25 37,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:COIS00700E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,7
77,6
78,1
Si
91,7
79,3
77,7
Si
91,7
82,8
78,2
Si
91,7
77,2
75,6
Si
91,7
73,7
72,2
No
25
44,4
50,1
Si
91,7
64,2
64,3
No
25
22
23,1
No
0
15,1
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:COIS00700E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
72,8
71,4
Si
75
75,4
70,6
Si
62,5
76,4
70,6
Si
87,5
73,3
68
Si
75
72,3
67,4
No
12,5
46,2
49,6
Si
75
70,3
72
Si
25
23,1
26
Si
12,5
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto presenta un indirizzo di Liceo Scientifico delle scienze applicate e tre indirizzi Tecnici: Chimica, materiali e biotecnologie - con le due articolazioni di “Chimica e materiali” e “Biotecnologie ambientali”; Grafica e Comunicazione; Sistema moda –con l’articolazione “Disegno per Tessuti” ex art. 8-11 DPR 275/99. Il POF di istituto definisce le linee generali del curricolo e le scelte educative di fondo che lo ispirano, illustra i profili in uscita dei singoli percorsi formativi e ne indica le specificità, contiene indicazioni condivise sugli approcci metodologici e i criteri valutativi che caratterizzano l’azione didattica, riserva una particolare attenzione alle esigenze formative degli studenti con bisogni educativi speciali. I quadri orari dei corsi di Grafica e Comunicazione e di Sistema Moda sono stati costruiti usufruendo anche della flessibilità oraria concessa dall’autonomia scolastica (20%), della quota di flessibilità aggiuntiva per i Tecnici (30/35%) o di una speciale autorizzazione ministeriale. Per tutti gli studenti il curricolo è integrato da attività di Alternanza scuola-lavoro, dal secondo al quinto anno di corso, e da una serie di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. La maggior parte degli insegnanti (80%) e dei genitori (70%) riconosce che l’Istituto attua iniziative per l’educazione alla cittadinanza e alle competenze di base.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo in uscita proposto dal corso di Grafica e Comunicazione manca di una specificità correlata ad un particolare settore produttivo e si caratterizza come una figura trasversale dalle generiche competenze artistico-grafiche, determinando, quindi, uno sbocco professionale degli studenti verso filiere produttive diverse da quelle legate allo specifico settore. Non sono state declinate le competenze in uscita per attività trasversali (cittadinanza, educazione digitale, metodo di studio …) che invece risultano definite per il 50% dei casi nazionali. Alcune importanti iniziative progettuali come l’Alternanza scuola lavoro e le attività di Internazionalizzazione, cardini della proposta curricolare, si traducono in isolate esperienze, spesso non integrate nei piani di lavoro disciplinari e nella valutazione degli studenti. La rilevazione Almadiploma attesta che quasi la metà degli studenti (45 e 49%) in uscita negli ultimi due anni dichiara che, sulla base dell’esperienza trascorsa, si iscriverebbe ad un altro percorso scolastico, con discipline diverse, più adatto alla preparazione all’università o al mondo del lavoro. Di questa percentuale di studenti insoddisfatti solo una parte (12,6% nel 2013 e 6,4% nel 2014) frequenterebbe un altro indirizzo nella stessa scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 4,3 Medio - basso grado di 33,3 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,7 Alto grado di presenza 25 35,2
Situazione della scuola: COIS00700E
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 37,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 36,9 Alto grado di presenza 25 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:COIS00700E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
84,9
83
No
83,3
79,3
67,2
Si
25
60,8
62,4
Si
75
94,8
95,3
Si
58,3
51,7
49,5
Si
91,7
87,5
91,6
Si
41,7
51,3
58,4
No
25
42,2
51,8
No
0
11,6
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:COIS00700E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
87,7
85,3
No
75
87,7
71,7
Si
62,5
67,7
65,2
Si
87,5
94,4
94,6
Si
62,5
51,8
45,8
Si
87,5
85,6
89,5
Si
50
50,3
58,9
No
25
37,9
48,8
No
0
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene svolta in strutture collegiali diverse, Collegio docenti, Dipartimenti di area/indirizzo, Dipartimenti di materia, Consigli di classe, che lavorano secondo le rispettive competenze e producono una documentazione formalizzata e resa pubblica attraverso il sito dell’Istituto. La programmazione curricolare di istituto viene effettuata all’inizio dell’anno e monitorata in un CD a metà anno scolastico. La programmazione disciplinare viene effettuata all’inizio dell’anno nei Dipartimenti di materia e comprende le competenze finali che ogni studente deve acquisire, le abilità connesse e i nuclei tematici di riferimento. Le attività didattiche della classe sono definite nel Piano di lavoro del Consiglio di classe che viene redatto all’inizio dell’anno e prevede l’esplicitazione di obiettivi e metodi di intervento e di valutazione condivisi; lo svolgimento della programmazione didattica viene monitorata regolarmente durante i CC di dicembre, marzo e maggio. L’attività didattica disciplinare è definita nel Piano di lavoro del docente che viene redatto all’inizio dell’anno e prevede l’esplicitazione di obiettivi di apprendimento, scelte metodologiche e criteri valutativi. L’articolata proposta di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, rivolta a classi o gruppi di studenti, che integra ogni anno il POF, è elaborata per iniziativa degli insegnanti che presentano i progetti in modo individuale o in piccoli gruppi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una attività progettuale documentata dei dipartimenti di area. I tempi per la programmazione collegiale dell’attività didattica indicati nel Piano annuale delle attività sono insufficienti per una efficace gestione della progettualità curricolare. Rispetto ai dati territoriali di riferimento, l’aspetto più carente della progettazione curricolare riguarda l’individualizzazione dell’apprendimento. Solo nelle materie di indirizzo, a forte impronta laboratoriale, il lavoro didattico disciplinare viene strutturato per esperienze di apprendimento in contesti reali. Non tutte le discipline presentano una programmazione impostata secondo una descrizione operativa e misurabile degli obiettivi di apprendimento. Non in tutte le discipline vengono utilizzati criteri e riferimenti contenutistici e metodologici simili in classi parallele. La programmazione di attività didattiche per classi parallele è effettuata raramente e solo nell’ambito di esperienze relative agli insegnamenti di indirizzo o di progetto. La documentazione e i materiali prodotti non sono sempre utilizzati come strumento di lavoro per il monitoraggio e la verifica della programmazione durante l’anno. Solo il 67,8% degli insegnanti si riconosce nella programmazione di istituto. Non tutti i docenti presentano il piano di lavoro annuale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: COIS00700E
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
22
17,4
58,3
50
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 28,2
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
12,5
20,5
15,6
50
51,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 91,7 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
0
17,2
14,7
8,3
19,8
21,2
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 87,5 58,5
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
12,5
20
12,7
0
21,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 56,9
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
18,5
14,1
8,3
24,6
23,7
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 54,4
Riferimento Nazionale % 62,6
0
20,5
13,8
25
25,1
23,6
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF di Istituto esplicita i riferimenti pedagogici e normativi a cui si ispira il processo di valutazione adottato dalla scuola. Il POF contiene: la declinazione dei livelli di conoscenze, abilità e competenze che gli studenti acquisiscono al termine del primo biennio, poi certificati ai sensi del DM 9/2010; la declinazione generale dei livelli di competenze, abilità e conoscenze corrispondenti alle valutazioni in decimi e valida per tutti gli apprendimenti disciplinari in ogni anno di corso; i criteri di valutazione per l’attribuzione del voto di condotta con gli indicatori che determinano i livelli corrispondenti alla scala in decimi; i criteri per l’attribuzione del credito scolastico, con ampi riferimenti alle competenze civiche e sociali. Alla fine di ogni percorso progettuale viene redatta una valutazione dei risultati ottenuti e del valore dell’iniziativa. Durante gli scrutini gli insegnanti registrano i bisogni di recupero disciplinare e le modalità di esecuzione delle attività di recupero. Più del 90% degli insegnanti afferma di esplicitare chiaramente i criteri di valutazione agli studenti. Vengono eseguite ogni anno prove di verifica strutturate dei requisiti in ingresso al primo anno in italiano, inglese e matematica, come nel 50% e più dei casi di riferimento. Vengono indicati e condivisi annualmente criteri uniformi per la valutazione di fine anno dei CC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni gruppi di materia non è ancora conclusa l’elaborazione dei criteri comuni di valutazione delle competenze della disciplina e solo il 54,4% degli insegnanti riconosce di utilizzare strumenti di valutazione comuni. Vengono eseguite ogni anno prove di verifica strutturate dei requisiti in ingresso del secondo biennio solo in italiano e inglese. Non vengono eseguite prove di verifica strutturate per classi parallele durante lo svolgimento dell’attività didattica annuale. Non sono state elaborati criteri comuni e rubriche di valutazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa comuni a più classi (Progetto lingue, Alternanza scuola-lavoro, Attività alternativa all’IRC, Educazione alla legalità, Educazione alla salute) Le competenze degli studenti vengono verificate attraverso prove tradizionali di rilevazione di conoscenze e abilità, e solo raramente in contesti reali di attività. Il 38,1% degli studenti dichiara di non ricevere sufficienti chiarimenti sulle valutazioni delle verifiche a fronte di un 96,9% di insegnanti che invece dichiara di spiegarne sempre criteri e motivazioni.
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: COIS00700E prodotto il :29/09/2015 21:27:23
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo di Istituto articolato sulle esigenze del contesto territoriale e sulle richieste delle famiglie. L’offerta formativa è ampia, prevede la flessibilità oraria, è stato attivato un corso sperimentale. Sono stati elaborati i profili e le competenze in uscita delle diverse discipline e indicazioni comuni di tipo metodologico. Gli aspetti dell’elaborazione del curricolo presenti, rispetto alle situazioni di riferimento, collocano la scuola ad un livello medio alto per il Liceo e ad un livello alto per il Tecnico. Il curricolo riserva particolare attenzione alle competenze di tipo tecnico-scientifico e umanistico-espressivo, ma quasi la metà degli studenti richiede una preparazione più specifica per gli studi universitari o lo sviluppo professionale. L’attività didattica cura l’educazione alla cittadinanza e i bisogni educativi speciali, così come riconosciuto dalla maggior parte dei genitori e degli insegnanti, ma manca ancora una chiara declinazione delle competenze di base trasversali. La progettazione didattica viene svolta dai gruppi di lavoro istituzionali, a cui partecipano tutti gli insegnanti, con la supervisione di figure di riferimento preposte al coordinamento e alla promozione delle attività. Il lavoro di progettazione presenta aspetti che collocano la scuola in una fascia medio-alta rispetto alle situazioni di riferimento. Manca ancora una consolidata e diffusa capacità di coinvolgere tutti i gruppi di lavoro in un percorso coordinato tra ambiti disciplinari diversi. Un terzo degli insegnanti non si riconosce nella programmazione comune. La valutazione viene effettuata sulla base di criteri generali comuni condivisi dal CD, ma a livello disciplinare le prove parallele sono poco praticate, la percezione di insegnanti e studenti sulla chiarezza delle valutazioni è contraddittoria e solo il 54,4% degli insegnanti riconosce di utilizzare strumenti di valutazione comuni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 61,3 Orario ridotto 8,3 10,4 Orario flessibile 16,7 28,3
Situazione della scuola: COIS00700E
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: COIS00700E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 62,6 Orario ridotto 12,5 10,8 Orario flessibile 25 26,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:COIS00700E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIS00700E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,0 96,9 Si
41,7
45,7
40,0
No
0,0
1,3
3,0
No
16,7
7,8
8,2
No
0,0
0,4
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:COIS00700E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIS00700E modalità) modalità) modalità) Si
100,0
94,4
93,7
Si
50,0
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
No
0,0
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:COIS00700E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIS00700E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
96,6
94,4
Si
75
84,9
81,7
No
0
1,7
3,7
No
8,3
2,2
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:COIS00700E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIS00700E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
93,8
91,4
Si
87,5
89,7
83,4
No
0
3,1
4,4
No
12,5
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutti gli studenti hanno accesso in misura cospicua (20/30% dell’orario settimanale) agli spazi laboratoriali. Insegnanti e genitori concordano sulla buona fruibilità di tali strutture. I laboratori sono gestiti da figure di coordinamento che provvedono alla dotazione e alla manutenzione dei materiali. Le aule sono attrezzate con i sussidi di base utili all’insegnamento e strumenti informatici come LIM, tablet e PC, connessione in rete; alcune classi usano la metodologia dell’aula digitale. Una funzione strumentale cura tutti gli aspetti tecnologici legati alla digitalizzazione della didattica. L’incidenza dell’ampliamento dell’offerta formativa è significativa, in orario curricolare e extracurricolare, soprattutto nelle classi dell’Istituto tecnico, e gli studenti usufruiscono di numerose esperienze didattiche in uscita sul territorio. L’orario dei servizi di Vicepresidenza, Segreteria, Biblioteca, Ufficio tecnico è sufficientemente adeguato alle esigenze dell’utenza che si dichiara soddisfatta nel 70% dei casi. La biblioteca fornisce più di 2000 prestiti annuali. Il passaggio delle comunicazioni attraverso il sito della scuola e la posta elettronica è efficace e veloce, come riconosce l’80% dei genitori. La rilevazione Almadiploma attesta che il 90% degli studenti in uscita si dichiara mediamente soddisfatto dell’esperienza scolastica vissuta, dato confermato dal 60% degli studenti frequentanti.
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L’orario scolastico non sempre risponde alle esigenze didattiche e ai tempi di lavoro e attenzione degli studenti, secondo il 32,8% degli insegnanti. La scansione settimanale dell’orario delle lezioni e la scansione in quadrimestri dell’anno scolastico sono spesso causa di sovrapposizioni di attività, dispersione e discontinuità nel lavoro didattico. La rilevazione Almadiploma degli anni 2013 e 2014 attesta una criticità nella valutazione del 30/40% degli studenti sull’organizzazione dell’orario, sul passaggio delle informazioni, sui servizi burocratici e sulla pulizia e accessibilità degli ambienti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’introduzione di modalità didattiche innovative come la didattica digitale, fornendo attrezzature adeguate: la presenza di una buona dotazione strumentale di tipo informatico permette lo sviluppo della metodologia della didattica digitale in quasi tutte le classi dell’Istituto (con l’attivazione dell’aula digitale e l’uso di supporti multimediali). Sono ampiamente utilizzate le visite di istruzione e le partecipazioni a conferenze, film e spettacoli. Altri contesti innovativi di apprendimento sono L’Alternanza scuola-lavoro e la metodologia CLIL Gli insegnanti pianificano l’uso diffuso di varie metodologie: la lezione frontale, la lezione interattiva, il lavoro a coppie o di gruppo, l’analisi di documenti, il tutoraggio tra studenti, l’esercitazione e la correzione individuale e di gruppo e altre modalità di apprendimento attivo. Più del 70% degli insegnanti dichiara che la lezione frontale è il contesto didattico prevalente e il dato è confermato dagli studenti i quali sembrano, comunque, nel complesso apprezzare il lavoro svolto a scuola. L’80% degli insegnanti e il 70,7% degli studenti dichiarano di svolgere frequentemente esercitazioni guidate in classe. La maggior parte degli insegnanti (circa il 90%) dichiara di porre particolare attenzione alla chiarezza della comunicazione didattica. Il 75% degli insegnanti dice di praticare spesso la didattica laboratoriale, dato confermato dal 60/65% dei genitori.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai piani di lavoro dei docenti si evince una diffusa eterogeneità di strategie e metodologie che rispondono a criteri educativi molto diversi. Il 78% degli studenti e il 79,7% degli insegnanti dichiarano che la lezione frontale è il metodo didattico prevalente. Alcuni piani di lavoro non esplicitano in modo articolato i criteri metodologici adottati o presentano solo strategie metodologiche tradizionali. L’uso di attività didattiche innovative è lasciato, in genere, all’iniziativa dei singoli insegnanti e non è formalizzato dai dipartimenti. Il 30-40% degli studenti esprime la necessità di una didattica più individualizzata, o personalizzata, e attenta alle esigenze specifiche di apprendimento, inoltre lamenta una mancanza di chiarezza nelle spiegazioni e nelle consegne. Il 57% degli studenti trova limitata l’esperienza laboratoriale. Solo il 32,8% degli insegnanti dedica molto tempo delle lezioni a far svolgere compiti per gruppi di livello. L’80% degli studenti afferma di praticare soprattutto attività collettive che coinvolgono l’intero gruppo classe, dato confermato dal 67% degli insegnanti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:COIS00700E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % n.d. n.d. 40 49,2 44,9 20 25,7 28,7 40 43,8 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:COIS00700E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % n.d. n.d. 50 60,5 53,1 50 49,4 36,7 n.d. 26,7 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:COIS00700E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 35,3 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 23,9 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 75 47,6 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIS00700E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 20 22,2 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 45,9 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:COIS00700E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E %
Riferimento Nazionale %
0,31
1,6
4,9
4,2
0
1
3,5
3,4
1,42
0,5
2,2
2,3
0,79
0,4
1,7
1,8
0,62
0,1
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:COIS00700E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 82,93
22,7
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
COIS00700E COMO LOMBARDIA ITALIA
COIS00700E COMO LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,9 82,2 80,6 72,0 68,6 72,4 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 77,8 76,4 77,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 41,8 43,0 61,1 34,0 41,4 47,4 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 85,6 55,1 53,5 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un Regolamento scolastico che comprende il Regolamento disciplina alunni con le procedure sanzionatorie per ciascuna mancanza. Ha, inoltre, predisposto un Patto di corresponsabilità che coinvolge scuola e famiglie nella gestione delle problematiche educative degli studenti. Nel POF, come scelta prioritaria, è stata inserita l’educazione alla salute, alla legalità e alla cittadinanza, valori che ispirano la progettualità didattica In caso di comportamenti problematici, la scuola applica le sanzioni nel rispetto dello Statuto degli studenti e delle studentesse e del Regolamento di disciplina alunni, ma interviene anche in modo interlocutorio e costruttivo in linea con i dati delle scuole di riferimento. Il numero di sospensioni è meno della metà del dato nazionale. Il 70/75% delle famiglie percepisce una situazione positiva per quanto riguarda la dimensione relazionale dei figli con compagni e insegnanti, quest’ultimi confermano il clima positivo nel 90% dei casi. L’Istituto favorisce l’iniziativa degli studenti e dei genitori nella organizzazione e gestione di attività di formazione e aggregazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni repressive dei comportamenti problematici spesso non sono risolutive e le azioni preventive di controllo dei comportamenti problematici sono insufficienti. Più del 50% degli insegnanti e degli studenti ritiene che gli interventi punitivi siano insufficienti e che le regole di comportamento non siano fatte rispettare con regolarità e con uniformità dagli insegnanti e dal personale destinato all’assistenza. In presenza di comportamenti gravi e reiterati è stato necessario chiedere l’intervento della Guardia di Finanza. L’Istituto non si è ancora dotato di un piano unitario per coordinare e promuovere gli interventi didattici ed organizzativi relativi alle tematiche di cittadinanza Il 40% degli studenti manifesta poco interesse all’approfondimento nello studio e una scarsa motivazione alla frequenza scolastica. Le assenze sono maggiori nel Tecnico, nel primo biennio sono in linea con i dati nazionali, ma li superano nel secondo biennio. Solo il 15% di genitori rileva la presenza di comportamenti problematici gravi a scuola tra gli studenti, ma il 40% dichiara di essere a conoscenza di lievi scorrettezze comportamentali. Il 67% degli insegnanti dichiara di lasciare molto spazio alla partecipazione degli studenti, ma il dato viene contraddetto dalla percezione di una uguale percentuale di studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione oraria è strutturata in modo standard e le attività di recupero sono effettuate in orario curricolare o extracurricolare. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono effettuate prevalentemente in orario curricolare e, in misura minore, in orario extracurricolare: ciò risulta in difformità rispetto ai dati di riferimento. Il 32,8% degli insegnanti ritiene poco funzionale l’organizzazione oraria ai fini didattici. La scuola fornisce strumenti e servizi per l’innovazione didattica e garantisce un ampio utilizzo di strutture per la didattica digitale e laboratoriale. Sono ampiamente praticate metodologie innovative come l’Alternanza scuola-lavoro e il CLIL, anche se per più del 70% degli insegnanti e degli studenti la lezione frontale è il contesto didattico prevalente. Tutti i parametri considerati per rilevare la soddisfazione di insegnanti, studenti e genitori attestano una piena soddisfazione del lavoro didattico svolto a scuola. Il 57% degli studenti vorrebbe incrementare l’attività laboratoriale e il 35% circa vorrebbe una didattica più individualizzata e facilitante, ma il 60% si dichiara mediamente soddisfatto dell’esperienza scolastica. Le azioni messe in atto dalla scuola per sviluppare le competenze di cittadinanza e affrontare i casi problematici sono di vario tipo: interlocutorio, sanzionatorio e educativo. La varianza degli interventi è in linea con i dati di riferimento. Più del 50% degli insegnanti e degli studenti ritiene che gli interventi punitivi siano insufficienti e che sia difficile far rispettare le regole di comportamento, ma più del 75 % delle famiglie e il 90% degli studenti percepiscono un clima positivo nelle relazioni scolastiche.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,8
14,8
22,2
58,8
65,4
63,9
29,4
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di protocolli per rispondere alle esigenze poste dall’integrazione degli alunni stranieri (accoglienza e corsi di lingua italiana), degli alunni DSA (formalizzazione del PDP in accordo con le famiglie), degli alunni disabili (azioni di sostegno) e degli alunni che necessitano di lunghi periodi di sospensione della frequenza per malattia (istruzione domiciliare). E’ stato istituito un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione che coordina e gestisce le attività di inclusione. Le operazioni di programmazione, monitoraggio e rendicontazione relative agli interventi di inclusione sono registrate e descritte attraverso modelli predisposti. Le informazioni inerenti il lavoro del GLI vengono diffuse in una apposita pagina del sito della scuola. Gli interventi individualizzati sono sempre attuati nell’ambito del gruppo dei pari. Le richieste per la valutazione dell’apprendimento sono correlate alla situazione diagnostica. Il POF prevede attività interculturali per sensibilizzare i ragazzi alla accettazione e valorizzazione delle diversità. Gli studenti con disabilità e gli studenti stranieri sono inseriti in ogni attività educativa di carattere formale o informale proposta dalla scuola. L’80% delle famiglie e degli studenti dichiara di percepire un clima inclusivo e di collaborazione nelle classi. Il 90% degli insegnanti riconosce l’efficacia del processo di inclusione degli alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione prevede solo la componente docente e non coinvolge genitori e specialisti esterni. Nel corso del primo biennio non vengono attivate sufficienti iniziative di raccordo con le famiglie e altre istituzioni formative del territorio per orientare gli studenti con difficoltà che hanno bisogno di essere avviati verso percorsi più adatti al loro stile di apprendimento. Manca un archivio di proposte di attività strutturate, che comprendano declinazione di competenze specifiche, strategie metodologiche dettagliate e riferimenti a contenuti di apprendimento, da adottare nelle classi a supporto dell’integrazione e della individualizzazione dell’apprendimento. Il 30% degli insegnanti esprime parere negativo sull’efficacia degli interventi di sostegno ad alunni in difficoltà.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
COPS007011 COTF007013 Totale Istituto COMO LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 20 28 7,2 9,0 6,9
45 128 173 59,7 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:COIS00700E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
41,7
44,4
57,6
No
8,3
18,1
14,7
Si Si No No
91,7 91,7 25 41,7
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
No
8,3
30,6
18,6
Si
33,3
33,2
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:COIS00700E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
75
53,8
57
No
0
13,8
13
Si Si No No
75 75 12,5 62,5
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
29,7
23,3
Si
50
28,7
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:COIS00700E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,7
22,4
37,5
No
8,3
14,7
13,5
Si
50
58,6
64,5
Si
66,7
87,1
91,7
No
41,7
36,2
39,7
Si
66,7
65,1
64,4
Si
91,7
90,1
91
No
8,3
11,6
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:COIS00700E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
33,8
38
No
0
9,7
10,6
Si
50
50,8
49,3
Si
100
86,7
81,8
No
37,5
35,9
40,3
Si
75
67,2
64,3
Si
100
85,6
87,2
No
0
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola individua e monitora i bisogni di recupero disciplinare nei consigli di classe di metà quadrimestre e negli scrutini: viene redatta una registrazione dei bisogni di recupero, e vengono definiti i tipi di intervento da svolgersi nel periodo seguente gli scrutini. Nel corso dell’anno scolastico possono essere attuati interventi aggiuntivi su bisogni individuati dai Consigli di classe. Gli interventi di recupero della scuola sono molto numerosi rispetto ai dati di riferimento. Il recupero degli apprendimenti prevede: interventi di individualizzazione dell’insegnamento in orario curricolare, interventi del docente della classe in orario extracurricolare su piccoli gruppi di studenti, interventi specifici e individualizzati su richiesta degli studenti e/o delle famiglie, recupero estivo per gli studenti ammessi alla classe successiva con giudizio sospeso. L’efficacia del corso di recupero viene verificata predisponendo una prova di verifica dedicata agli argomenti affrontati durante il corso: generalmente gli interventi si rivelano efficaci per il recupero delle abilità, così come risulta dalle dichiarazioni del 67,2% degli insegnanti. La scuola favorisce il potenziamento delle attitudini degli studenti proponendo la partecipazione a corsi e progetti in orario curricolare ed extracurricolare, nonché ad attività come Giochi e Olimpiadi di italiano, matematica e chimica, certificazioni linguistiche (Cambridge) e informatiche (ECDL), attività sportive.
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Le maggiori criticità rispetto ai bisogni di recupero disciplinare si ravvisano soprattutto nell’ambito delle materie scientifiche. Gli studenti sono sottoposti ad un eccessivo aggravio di lavoro durante alcuni periodi dell’anno, quando si svolgono i corsi di recupero pomeridiani che vengono programmati in coincidenza con la normale frequenza delle lezioni. Il recupero durante l’orario curricolare viene preferito da insegnanti e studenti per motivi di opportunità organizzativa e gestionale. Ad alcune attività di potenziamento gli studenti aderiscono su base volontaria e ciò determina una limitata partecipazione. Il 51,6% degli insegnanti ritiene insufficienti gli interventi di potenziamento degli apprendimenti e il 34,4% dichiara di non differenziare i compiti in base alle capacità degli studenti. Il 71,8% degli studenti rileva una scarsa differenziazione nelle modalità di verifica degli apprendimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola attua una serie di azioni formalizzate per l’inclusione degli studenti BES, con una frequenza equiparabile alla maggior parte delle scuole di riferimento. La soddisfazione dei genitori e degli insegnanti riguardo agli aspetti inclusivi dell’azione educativa e didattica della scuola è molto alta. Le principali attività riguardano l’accoglienza e il potenziamento linguistico degli studenti stranieri, il sostegno per l’acquisizione dei requisiti minimi di apprendimento e il recupero nell’ambito delle competenze disciplinari. L’ampliamento dell’offerta formativa comprende attività interculturali che coinvolgono studenti di cittadinanza non italiana e studenti italiani che vogliono ampliare il loro orizzonte culturale. La scuola investe risorse per il sostegno ai BES in termini di personale, formazione e organizzazione, ma l’efficacia degli interventi deve essere migliorata secondo un terzo degli insegnanti. Sono ancora da definire le linee operative dell’individualizzazione dell’insegnamento, dell’orientamento scolastico e della progettazione didattica in questo campo. I corsi di recupero organizzati dalla scuola sono tre/quattro volte superiori rispetto a quelli delle scuole di riferimento. Il recupero è programmato, organizzato e verificato in modo sistematico e si svolge in orario curricolare ed extra curricolare. Il 67% degli insegnanti riconosce l’efficacia degli interventi di recupero, confermata dall’alto numero di debiti recuperati dagli studenti. La scuola si adopera per sviluppare le attitudini e potenziare le competenze degli studenti con attività di ampliamento dell’offerta formativa, ma la differenziazione dell’attività didattica disciplinare e l’individualizzazione dell’insegnamento risultano ancora deboli secondo il giudizio di insegnanti e studenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:COIS00700E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
29,4
29,9
40,4
No
5,9
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
Si
82,4
69,8
65,9
Si
35,3
43
41,5
No
47,1
39,8
32,3
No
17,6
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto ha attivato una commissione formazione classi. I criteri di formazione classi comprendono la distribuzione dei livelli di apprendimento e la facilitazione del primo inserimento degli studenti. L’Istituto organizza Openday e visite alla scuola, nonché attività educative per gli studenti del primo ciclo, favorendo la conoscenza diretta soprattutto delle strutture laboratoriali che la scuola offre. Per facilitare la familiarizzazione con le attività dell’Istituto e la scelta dell’indirizzo vengono proposti, tutti gli anni, dei microlaboratori agli studenti delle scuole medie che lo richiedono per far loro sperimentare alcune semplici attività laboratoriali. Alcuni insegnanti compiono visite nelle scuole medie del territorio per presentare l’offerta formativa dell’Istituto. I CC sono invitati a predisporre attività di accoglienza, da effettuarsi nei primi giorni di scuola: conoscenza della struttura e dell’organizzazione della scuola, del Regolamento scolastico, attività di conoscenza reciproca degli studenti All’inizio dell’anno scolastico il DS incontra, in una riunione pubblica, le famiglie degli studenti del primo anno. Da questo anno scolastico l’Istituto monitora i risultati degli studenti nel passaggio agli studi universitari attraverso i dati dell’indagine di Almadiploma
L’Istituto non ha elaborato un progetto di accoglienza organico e collegialmente condiviso per gli studenti in ingresso nelle classi prime. Manca un documento comune per la definizione e la condivisione della presentazione della scuola alle scuole medie o ai genitori. Il rapporto con le scuole medie di I grado del territorio è limitato. Dai contatti con le scuole medie e le famiglie non si acquisiscono il consiglio orientativo e tutte le informazioni utili per costituire classi omogenee tra loro ed equilibrate. Manca un rapporto continuativo di collaborazione tra l’istituto e le scuole medie del territorio per definire i requisiti minimi richiesti dal curricolo dell’Istituto stesso. Manca una rendicontazione alle scuole medie del bacino di utenza sul successo degli inserimenti nelle classi prime dell’Istituto. La gestione del fascicolo dello studente rimane un adempimento burocratico affidato alla segreteria e non viene usato dai CC come strumento di osservazione e di valutazione della crescita del profilo individuale dello studente.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:COIS00700E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIS00700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
41,2
49,7
48,3
No
47,1
72,4
61,2
Si
47,1
45,1
41,4
Si
100
95,3
96,3
No
35,3
34,9
28,4
No
58,8
49,4
56
Si
58,8
83,1
82,4
No
35,3
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF di Istituto contiene i criteri ispiratori dell’attività di orientamento. Il Progetto Orientamento dell’Istituto prevede una serie di attività per affiancare le scelte dello studente in entrata e in uscita. L’organigramma dell’Istituto comprende una funzione strumentale dedicata all’orientamento. L’orientamento in uscita prevede una serie di proposte agli studenti: incontri di informazione sulle offerte universitarie del territorio, partecipazione a seminari, conferenze, eventi, partecipazione agli Openday universitari, utilizzo di strumenti di indagine (Almadiploma) per rilevare le attitudini ed aspettative degli studenti. Sono molteplici le attività didattiche e di ampliamento dell’offerta formativa che mettono in contatto gli studenti con la realtà produttiva e professionale del territorio. Le famiglie non sono direttamente coinvolte nelle attività di scelta degli sbocchi postdiploma
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento hanno una valenza esclusivamente informativa. La scuola non organizza percorsi per la comprensione delle attitudini personali, come invece succede nel 40/50% delle scuole dei territori di riferimento. La scuola non attua collaborazioni con soggetti esterni, così come invece avviene soprattutto a livello regionale e nazionale. Non sono previsti nel progetto di orientamento incontri a supporto degli studenti con docenti referenti, così come invece accade nel 50/60% delle scuole dei territori di riferimento. Manca una procedura definita per le attività di orientamento nel passaggio dal primo al secondo biennio, quando la scelta dell’indirizzo diventa definitiva. Manca una procedura per il riorientamento degli studenti che vogliono interrompere o cambiare il corso di studi nell’età dell’obbligo. Gli studenti non sono monitorati nel loro percorso
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni messe in atto per l’accoglienza e la continuità in ingresso sono prevalentemente di carattere informativo, rivolte a studenti e famiglie, ma anche educativo e didattico per mettere a contatto gli studenti in ingresso con la realtà scolastica e, soprattutto, con le sue strutture laboratoriali. Non è stato, però, predisposto un progetto di accoglienza organico e i contatti con le scuole medie di I grado del territorio è occasionale e sporadico. Manca un raccordo per raccogliere informazioni iniziali sugli studenti, rendicontarne gli esiti e concordare obiettivi educativi. L’orientamento è affidato ad una funzione strumentale e a un gruppo di lavoro che curano e sostengono la scelta degli studenti sia in ingresso, sia in uscita. Il Progetto orientamento in entrata propone attività mirate a presentare la scuola sul territorio, con un’ampia pubblicizzazione del curricolo offerto e delle strutture materiali e organizzative. Il Progetto orientamento in uscita prevede azioni, rivolte agli studenti, di informazione sugli sbocchi universitari e di contatti con rappresentanti delle attività produttive del territorio. Le esperienze di alternanza scuola-lavoro integrano la preparazione degli studenti all’inserimento lavorativo. Mancano il coinvolgimento delle famiglie nell’azione di orientamento in uscita e azioni di supporto psicologico, da parte di soggetti esterni o interni alla scuola, come invece è garantito in gran parte delle scuole di riferimento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il CI ha individuato i criteri generali di indirizzo del POF. Il POF declina le scelte educative di fondo che orientano il curricolo. Il POF è pubblicato sul sito della scuola e il DS ne illustra i contenuti durante gli incontri con le famiglie e, occasionalmente, negli incontri pubblici sul territorio. L’80% delle famiglie ha espresso parere positivo sulla disponibilità ed efficienza con cui la scuola comunica la propria proposta formativa e mantiene rapporti con l’utenza, il 60% si sente coinvolto nelle scelte educative. L’Istituto ha individuato le priorità di azione in ambiti diversi: aspetti educativi legati alla crescita umana e sociale degli studenti; aspetti formativi, attinenti alla acquisizione di competenze di tipo culturale e metodologico da applicarsi principalmente nell’area tecnico-scientifica. L’Istituto ha evidenziato anche, come componente della propria missione, alcune priorità in riferimento ad impegni organizzativi e gestionali finalizzati al miglioramento della qualità del servizio offerto. CI, CD, genitori e studenti si interrogano, attraverso questionari, sull’identità che una scuola di qualità deve assumere e sulle priorità da conseguire in ambito didattico e organizzativo. Periodicamente si riunisce il Comitato Tecnico Scientifico per concordare la programmazione dell’Offerta formativa con i rappresentanti delle imprese del territorio e degli EE.LL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto non sono oggetto di discussione periodica in contesti specifici per la condivisione e la verifica, quindi manca una ridefinizione costante delle linee di intervento, come viene dichiarato dal 60% degli insegnanti. La definizione della missione della scuola non coinvolge tutte le componenti dell’Istituto (docenti, personale non docente, studenti e genitori) in una partecipazione allargata e in un confronto comune e la comunicazione interna tra le varie componenti, sulla missione della scuola, è limitata. Il 39,5% dei genitori non ritiene sufficiente il confronto sulle linee educative da adottare. La responsabilità della missione assunta dall’Istituto non è consapevolmente condivisa da tutto il personale della scuola, che invece rimane generalmente passivo nei momenti di programmazione e di valutazione delle attività. Le priorità didattiche ed organizzative non sono assunte con responsabilità individuale ed invece prevale un atteggiamento di delega nel richiedere il perseguimento degli obiettivi strategici. Non c'è ancora un Comitato Scientifico per il Liceo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le responsabilità decisionali in ordine alla utilizzazione delle risorse, alla programmazione educativa e didattica e alla formazione del personale sono esercitate dagli Organi Collegiali competenti. Ogni anno, dall’anno scolastico 2000/2001, una agenzia esterna certifica la qualità del servizio dell’istituto secondo i parametri della norma UNI EN ISO 9001:2000. Nell’anno scolastico 2014/2015 si è insediato nell’Istituto il Nucleo di Autovalutazione formato da rappresentanti di tutte le componenti della scuola (dirigenza, docenti, studenti, genitori e personale non docente) in ottemperanza al DPR 80/2013. I collaboratori del DS e le funzioni strumentali fanno parte dello Staff che coordina le attività. Il piano annuale delle attività del personale docente prevede momenti di verifica delle azioni messe in atto per raggiungere gli obiettivi previsti dalla missione della scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività di progetto sono pianificate attraverso modelli preformati che richiedono di descrivere la struttura progettuale dell’attività in tutte le sue parti. Alla fine di ogni attività didattica, di recupero o di progetto, viene redatta una relazione descrittiva e valutativa attraverso un modello preformato.
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Le procedure del SGQ risultano inefficaci per la loro eccessiva complessità burocratica e non sono applicate in modo sistematico. Gli strumenti di rilevazione del SGQ sono poco significativi. Il personale della scuola e gli utenti manifestano scarso investimento motivazionale e limitata partecipazione alla rilevazione dei dati sul servizio. Le attribuzioni di responsabilità non sono sempre chiaramente declinate e le azioni messe in atto dai responsabili delle diverse aree di intervento non sono sempre monitorate con efficacia per quanto riguarda i tempi di esecuzione dei compiti e l’acquisizione dei risultati attesi. Il 54,7% degli insegnanti richiede una maggior efficacia nella gestione organizzativa. La rendicontazione finale delle azioni messe in atto per il raggiungimento degli obiettivi si riduce spesso ad un atto formale reso in contesti inidonei ad una discussione approfondita. Lo Staff presenta una composizione inadeguata alla gestione di tutte le dinamiche dell’Istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,8 17,1 Tra 500 e 700 € 41,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 35,3 33,6 Più di 1000 € 11,8 14,2 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:COIS00700E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E %
Riferimento Nazionale %
71,00
76,7
75,4
72,8
29,00
23,3
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:COIS00700E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 93,41
78,76
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:COIS00700E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 94,59
88,47
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:COIS00700E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E %
20,00
27,91
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:COIS00700E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 25,71
31,21
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 94,1 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 11,8 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 29,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 17,6 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E Si 47,1 59,3 Si 64,7 74,4 No 0 0,3 No 52,9 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
5,9
12,5
11,4
No
11,8
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti No 64,7 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,9 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 58,8 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,6 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 64,7 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 11,8 19,2 Il Dirigente scolastico No 11,8 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 82,4 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 94,1 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,2 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 70,6 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 52,9 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,4 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 11,8 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 100 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,8 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti No 35,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 11,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,5 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:COIS00700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIS00700E Collegio dei docenti Si 82,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 5,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 52,9 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 12,5 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato di un Documento organizzativo nel quale sono descritti gli ambiti delle responsabilità attribuite al personale coinvolto nella gestione dei processi di gestione delle varie attività: in esso sono articolati, in una visione sistemica, i ruoli e i compiti dei singoli incarichi. L’Istituto si dota ogni anno di un piano delle attività per il personale docente e uno per il personale non docente che prevedono l’attribuzione di responsabilità di gestione in ambiti operativi specifici. In tutti i processi decisionali è coinvolto in primo luogo il CD. Il CI decide l’articolazione oraria e la ripartizione dei fondi. Il CC presiede all’attività didattica. Le risorse per le Funzioni strumentali in dotazione alla scuola ammontano a 4293 euro e sono ugualmente distribuite su quattro funzioni individuate dal CD come strategiche per coordinare aree di intervento essenziali per la scuola: POF, Orientamento, Educazione digitale, Autovalutazione. L’identificazione degli ambiti relativi all’attività delle funzioni strumentali e le mansioni ad esse attribuite vengono proposte dal DS alla valutazione del CD. Il 93,41% degli insegnanti e il 94,59% del personale ATA hanno accesso a compensi del FIS. Il CI e il CD hanno un ruolo prioritario nei processi decisionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenza del personale docente e la scarsa disponibilità di sostituzione sono causa di possibili disservizi e l’impatto sull’organizzazione risulta maggiore rispetto ai dati di riferimento. I dati disponibili per il Liceo non sono attendibili in rapporto al mese preso a campione. I dati del Tecnico attestano un impiego maggiore di ore di supplenza rispetto alle medie di riferimento, ma una minore presenza di ore scoperte. La copertura di incarichi non è soggetta ad una rotazione sulla base della valutazione dei risultati attesi. L’attribuzione degli incarichi avviene sulla base di candidatura individuale, spesso unica, e in assenza di criteri condivisi. Le risorse del FIS sono ripartite tra personale docente e non docente in quota rispettivamente di 71% delle risorse al personale docente e 29% delle risorse al personale non docente. La percentuale del personale insegnante e ATA che percepisce più di 500 euro di FIS è rispettivamente del 20% e del 25,71%. Le percentuali sono in misura sensibilmente inferiore ai dati di confronto territoriali. Il 54,7% degli insegnanti ritiene che la gestione delle risorse umane sia inefficace per il raggiungimento degli obiettivi strategici. I Dipartimenti risultano esclusi da diversi processi decisionali in contrasto con i dati territoriali di confronto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il POF di Istituto presenta una serie di progetti funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa lungo tutte le direttrici individuate nell’ambito della missione della scuola, con un alto coinvolgimento di personale esterno. L’ampiezza dei progetti della scuola e il loro indice di frammentazione sono sensibilmente inferiori ai dati di confronto. L’indice di spesa per alunno è più alto e quello per la retribuzione del personale è notevolmente più basso rispetto ai dati di confronto. La maggior parte delle risorse è destinata a realizzare alcune priorità di fondo considerate caratterizzanti per il curricolo dei diversi indirizzi: l’apertura al mondo del lavoro e la competitività professionale, l’internazionalizzazione, l’espressione artistica. L’Istituto cura anche lo sviluppo di specifiche abilità e attitudini degli studenti, proponendo progetti volti alla formazione di competenze disciplinari, sensibilizzazione culturale e crescita civile, i quali hanno un minore indice di spesa. L’indice di concentrazione della spesa per i progetti principali è la metà rispetto a quello indicato dai dati di riferimento. Diversi progetti, attività e investimenti sono sostenuti da finanziamenti aggiuntivi provenienti da privati ed enti che collaborano con la scuola. I progetti più significativi e caratterizzanti il POF hanno una durata annuale o pluriennale.
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La rendicontazione della gestione delle risorse economiche non rispetta criteri di completezza, chiarezza ed organicità nel delineare i dettagli di spesa e di allocazione delle risorse e non facilita la decisionalità degli Organi collegiali in ordine alla valutazione dei progetti. L’impiego delle risorse del FIS non viene discusso in CI. Le risorse del FIS risultano insufficienti per un adeguato compenso degli impegni del personale a supporto dell’attività formativa e organizzativa. Il 35,9% degli insegnanti ritiene che l’allocazione delle risorse economiche non sia coerente con le scelte educative di fondo. La spesa si concentra su alcune classi e indirizzi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato la sua missione e le strategie di fondo per realizzarla concordando e condividendo le priorità con tutte le componenti della comunità scolastica, anche se la ridefinizione delle linee di intervento e il monitoraggio dei processi non trovano tempi e luoghi idonei per realizzarsi. Il coinvolgimento delle componenti della scuola, soprattutto degli organi collegiali e dei rappresentanti dei genitori e degli studenti, deve essere perseguito attraverso tempi e modi più idonei a svolgere una piena partecipazione e condivisione di responsabilità degli interessati. Gli strumenti già ampiamente e diffusamente messi in atto dalla scuola per pianificare e valutare la gestione strategica dei processi richiede una revisione e una integrazione per ottimizzarne l’efficacia. L’organizzazione delle risorse umane e l’attribuzione di responsabilità nei processi decisionali rispondono a criteri di legittimità e razionalità, ma è necessario definire più chiaramente i compiti e le responsabilità, nonché pervenire ad una rendicontazione più esauriente dei risultati attesi per ciascun campo di intervento. La gestione delle risorse economiche soddisfa, in parte, i bisogni della progettualità didattica e dell’organizzazione, anche in forza dei finanziamenti aggiuntivi che la scuola riesce a raccogliere, ma la distribuzione dei compensi del FIS è maggiormente frammentata rispetto ai dati di riferimento territoriali e viene giudicata poco funzionale dagli insegnanti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:COIS00700E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIS00700E 3
2,3
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:COIS00700E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIS00700E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
17,6 0
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
17,6
17,2
17,3
0
5,9
7
7
0
35,3
30,2
26,3
1
52,9
48
39
0
11,8
10,8
12,5
0
0
2,6
1,2
0 0
0 23,5
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:COIS00700E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 29,30
20,1
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:COIS00700E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIS00700E 113,81
20,9
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:COIS00700E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIS00700E 0,90
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha svolto nei due ultimi anni scolastici un ampio programma di formazione rivolto ai docenti in coerenza con i temi più significativi proposti dal curricolo: alternanza scuolalavoro, educazione alla salute, sviluppo delle competenze digitali, metodologia didattica, potenziamento della conoscenza della lingua inglese per insegnanti di DNL. E’ stata garantita la formazione del personale sulla sicurezza ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008. Altre iniziative di formazione individuale relative ad argomenti connessi alla didattica delle discipline, oppure a questioni di tipo metodologico e organizzativo, sono state favorite nel corso dell’anno. La qualità degli interventi dei formatori è apprezzata dal 70/75% degli insegnanti e considerata utile allo sviluppo professionale. Spazi e strumentazione messi a disposizione per le lezioni e le esercitazioni si sono rivelati adeguati. L’applicazione delle competenze acquisite nei corsi di formazione ha trovato luogo in alcune attività didattiche per iniziativa di alcuni insegnanti. Gli insegnanti coinvolti nei diversi ambiti di formazione sono stati in media il 29,30%, in linea con il dato nazionale e si può stimare che la spesa media sostenuta per insegnante sia stata di 114 euro, più del doppio dei dati di confronto, per un numero di ore medio di formazione per insegnante che supera le medie nazionali, regionali e provinciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione sono prevalentemente proposte dal DS al CD e raramente scaturiscono da richieste esplicite degli insegnanti nei dipartimenti e nei consigli di classe. La partecipazione ai corsi è ristretta ad un numero limitato di insegnanti particolarmente interessati ed impegnati nello specifico settore di attività, ma non coinvolge tutti i docenti destinatari. La diffusione delle competenze acquisite nei corsi di formazione è scarsa e raramente, dopo il corso di formazione, viene svolto un vero e proprio lavoro di disseminazione. Non tutti i partecipanti ai corsi di formazione attuano, in seguito, una progettazione didattica che rappresenti una evidente ricaduta dell’investimento formativo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto richiede una formale autocandidatura per ricoprire gli incarichi previsti dall’organigramma. Le competenze del personale sono raccolte attraverso i canali dell’anagrafe istituzionale. L’Istituto attiva corsi di formazione orientati in particolar modo allo sviluppo di competenze professionali coerenti con le priorità strategiche della scuola. Il 90% degli insegnanti ritiene che il DS contribuisca a creare un clima positivo di lavoro e il 70% afferma che valorizzi il lavoro degli insegnanti. L’87% degli insegnanti si dichiara motivato a lavorare nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha approntato un sistema di rilevazione e di valutazione delle competenze e delle attitudini del personale e non esiste un archivio funzionale ed organico delle risorse attitudinali e professionali a disposizione della scuola. La richiesta di profili di competenza non è il percorso privilegiato per l’attribuzione degli incarichi. L’attribuzione degli incarichi avviene prevalentemente per autocandidatura unica. Non è previsto uno specifico intervento di tutoring da parte di insegnanti esperti per i docenti in ingresso nella scuola relativamente all’integrazione degli stessi nell’attività didattica.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:COIS00700E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIS00700E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,2
40,4
46,3
No
17,6
20,9
27,3
No
5,9
21,5
22,8
No Si Si No No Si Si Si
58,8 94,1 76,5 82,4 29,4 29,4 29,4 94,1
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto mette a disposizione degli insegnanti aule, strumenti e servizi informatici (come il sito e la posta elettronica) per favorire l’incontro e la collaborazione tra gli insegnanti. Il lavoro di gruppo tra gli insegnanti è disciplinato dal piano delle attività che prevede periodici incontri di dipartimento. Gli argomenti che coinvolgono gruppi di insegnanti coincidono con quelli di maggior investimento nelle scuole di confronto. Gruppi spontanei di lavoro si incontrano in modo informale e occasionalmente secondo le necessità della programmazione, soprattutto per la programmazione e gestione delle attività delle discipline di indirizzo che comportano la partecipazione a progetti e relazioni con enti esterni alla scuola. I colleghi dei CC si scambiano regolarmente informazioni e materiali, come confermato dal 70% degli insegnanti. I materiali prodotti vengono messi a disposizione per la consultazione sul sito della scuola e sulla piattaforma digitale in uso; si verifica, inoltre, un intenso scambio di comunicazioni tra i docenti attraverso la posta elettronica istituzionale. La collaborazione positiva con il personale ATA è riconosciuta dal 77% degli insegnanti. L’80% degli insegnanti si pronuncia in modo positivo sulla possibilità di collaborazione con i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nell’Istituto solo cinque gruppi formalizzati ai quali partecipa un numero esiguo di insegnanti. Le attività che impiegano il maggior numero di insegnanti sono la gestione dell’alternanza scuola-lavoro, l’orientamento e l’inclusione degli alunni BES. Rispetto ai dati di confronto mancano, nella scuola, gruppi impegnati in attività di approfondimento metodologico e didattico e nell’accoglienza degli studenti in ingresso. Le attività dei dipartimenti risentono dei tempi ristretti di lavoro e della eterogeneità dei gruppi. La comunicazione tra gruppi di lavoro di ambiti disciplinari diversi è limitata. La disponibilità a partecipare a gruppi di lavoro spontanei per rispondere ad esigenze della progettazione è limitata a un numero esiguo di insegnanti. La distribuzione delle risorse costituisce un incentivo per la partecipazione a gruppi di lavoro, ma non è sufficiente a coprire tutte le esigenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola investe nella formazione degli insegnanti in misura doppia rispetto alle medie regionali e nazionali, fornendo un’ampia possibilità di sviluppo di competenze professionali nei campi di maggior investimento strategico individuati. Vengono anche favorite le iniziative di aggiornamento individuale. La qualità dell’offerta formativa è giudicata alta dai due terzi degli insegnanti. La formazione coinvolge in modo significativo il corpo docente che partecipa per il 29,30%, dato in linea con la media nazionale e superiore a quella provinciale e regionale. Il numero di ore medio di formazione per insegnante è superiore rispetto ai dati di riferimento. La formazione, però, non si traduce in disseminazione e in significativa ricaduta didattica delle competenze acquisite. La maggior parte degli insegnanti dichiara di essere motivato a lavorare nella scuola. La valorizzazione delle competenze professionali risulta affidata a procedure di tipo burocratico adottate nell’attribuzione degli incarichi che avviene prevalentemente per candidatura unica e in assenza di criteri selettivi. Non emergono le competenze perché la scuola non si è ancora dotata di un archivio dei titoli e delle esperienze del personale docente. La scuola stimola la collaborazione tra gli insegnanti fornendo spazi, mezzi e servizi. Più dei due terzi degli insegnanti dichiara soddisfazione riguardo al clima di collaborazione. Il lavoro comune è, però, limitato, prevalentemente, alle riunioni istituzionali. Sono attivi 5 gruppi di lavoro che rappresentano un indice di varietà e di partecipazione medio rispetto ai dati nazionali e la produzione di materiali è funzionale all’attività didattica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29,4 Media partecipazione (3-4 17,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 41,2
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 46,7 6,7 46,7
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:COIS00700E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIS00700E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2
64,7 52,9
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
5,9
20,9
19,2
0 0 0
5,9 0 17,6
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:COIS00700E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIS00700E per motivo) per motivo) 1
35,3
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
35,3
43,3
23,7
4
64,7
78,5
73,6
0
0
8,7
10,5
0
29,4
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:COIS00700E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIS00700E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,5 29,4
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
3
70,6
64
45,5
0
5,9
29,1
25,8
0
0
11,9
12,4
0
35,3
24,4
20,5
0
23,5
25,6
22,5
2
5,9
23
14,3
0 0
29,4 0
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:COIS00700E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E No 35,3 43,3 Si 70,6 61,9 No 5,9 15,1 No 41,2 41 Si 70,6 64 Si 29,4 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
58,8
61,6
56,9
No
52,9
59
60
Si
41,2
42,7
42,7
Si No
41,2 29,4
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,9 9 Numero di convenzioni 23,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,9 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,2 41
Situazione della scuola: COIS00700E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:COIS00700E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 26,94
17,7
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto partecipa a cinque reti di scuole, di tre delle quali è capofila. Tre reti hanno finanziamento statale, due regionale e vi partecipano enti esterni al mondo scolastico. L’attività prevalente di tre delle reti è la formazione degli insegnanti, le altre due svolgono soprattutto attività di orientamento e di integrazione di studenti di cittadinanza non italiana. L’Istituto ha formalizzato accordi con le due università e l’accademia di Como per la cooperazione in progetti di alternanza e orientamento, con Ubibanca per una borsa di studio a studenti meritevoli, con associazioni sportive e culturali per l’utilizzo delle strutture della scuola, con l’ASL per la formazione degli insegnanti. L’Istituto organizza attività di alternanza scuola-lavoro per la maggior parte degli studenti dal secondo al quinto anno e ha stipulato un corrispondente numero di convenzioni con le aziende presso le quali gli studenti sono stati collocati. Gli studenti coinvolti sono molto numerosi rispetto ai dati di riferimento. L’Associazione ex Allievi, da 60 anni a sostegno dell'Istituto e il Comitato Tecnico Scientifico vedono la partecipazione congiunta di imprenditori e docenti. La Fondazione Setificio è stata promossa 20 anni fa da alcuni imprenditori illuminati del settore tessile comasco per sostenere possibili iniziative mirate a stabilire un giusto rapporto richiesta/offerta tra industria e Setificio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto deve ancora completare l’estensione del progetto di alternanza scuola-lavoro a tutti gli studenti della scuola a partire dal secondo anno di frequenza. I progetti di Alternanza scuola-lavoro raramente prevedono il coinvolgimento di tutto il CC. Gli obiettivi non sono formalmente esplicitati nella programmazione e preventivamente concordati con le aziende. La scuola non ha predisposto un archivio sistematico delle convenzioni e degli accordi stipulati con enti esterni e aziende.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:COIS00700E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIS00700E % 2,36
9,5
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: COIS00700E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 44,6 Medio - basso livello di 61,5 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:COIS00700E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIS00700E 65,36
71,4
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 29,4 18,7 Medio - alto coinvolgimento 70,6 65,5 Alto coinvolgimento 0 15,2
Situazione della scuola: COIS00700E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto mantiene contatti con le famiglie soprattutto attraverso i colloqui individuali con gli insegnanti. I colloqui collettivi si svolgono due volte l’anno e il dirigente incontra le famiglie 4/6 volte l’anno per informarle sulla attività della scuola. I genitori sono informati in tempo reale sulla situazione degli studenti mediante l’accesso on-line al registro elettronico. L’80% delle famiglie si dichiara soddisfatto della comunicazione scuola-famiglia e del dialogo con gli insegnanti. L’Istituto favorisce la partecipazione attiva dei genitori, coinvolgendoli nella proposta e nella valutazione dell’esperienza formativa nell’ambito dei Consigli di Classe. Il 60% delle famiglie dichiara di sentirsi coinvolto nella definizione delle scelte educative scolastiche. Le decisioni su gli indirizzi, il funzionamento e l’organizzazione dell’Istituto, di competenza del Consiglio d’Istituto, sono prese con il contributo dei rappresentanti dei genitori i quali frequentano le riunioni collegiali con regolarità e spirito di iniziativa. Nella scuola è attivo un Comitato dei genitori che partecipa alla organizzazione di iniziative a favore della scuola e promuove i rapporti fra l’ISIS e il mondo esterno. Il Comitato si autofinanzia e di esso fanno parte i genitori eletti nei Consigli di classe e nel Consiglio di istituto. Al Comitato genitori è garantita la fruizione degli spazi, la possibilità di riunirsi e diffondere informazioni e comunicazioni all’interno dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, negli organi collegiali e nelle attività organizzate, è limitata ad una componente ristretta di genitori particolarmente motivati, in linea con la situazione provinciale e regionale. La percentuale dei votanti al Consiglio d’Istituto è del 2,3%, molto più bassa rispetto ai dati di riferimento. L’Istituto ha organizzato nel corso dell’anno un solo evento con il coinvolgimento delle famiglie (Educazione all’affettività). Alcune iniziative (“Scuola pulita”, raccolta fondi per associazioni Onlus) sono state attivate e gestite per iniziativa del Comitato genitori. La partecipazione finanziaria delle famiglie è in calo rispetto agli anni precedenti e il contributo volontario è stato versato per circa la metà degli studenti iscritti per un valore inferiore rispetto al dato regionale e provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto sviluppa una intensa collaborazione con il territorio e promuove politiche formative coinvolgendo soggetti esterni che collaborano con i docenti. Si colloca nella fascia di alta partecipazione a reti di scuole come il 41,2% delle scuole della provincia, superando nettamente la media nazionale. E’ capofila per più reti e presenta una media apertura a soggetti esterni. Il finanziamento delle reti della scuola è statale e regionale e lo scopo è economico e di miglioramento delle pratiche educative e didattiche, come nella maggior parte delle scuole di confronto a livello nazionale. Il numero dei soggetti con i quali la scuola sviluppa accordi formalizzati la collocano in una fascia medio-alta e il numero di convenzioni stipulate è alto rispetto alle medie di confronto. La tipologia dei soggetti scelti dalla scuola rispecchia le medie a livello nazionale, regionale e provinciale. La scuola non organizza più stage perché ha esteso a quasi tutti gli studenti, dal secondo al quinto anno, esperienze di alternanza scuola-lavoro che vedono una partecipazione degli studenti in misura quasi doppia rispetto alle medie delle scuole di riferimento a livello nazionale e superiore rispetto a quelle regionali. La partecipazione del complesso dei genitori alla vita della scuola è di basso livello, inferiore alle medie dei territori di riferimento. Vota al CI solo il 2,36% di essi in confronto al 10% circa delle situazioni di riferimento e la partecipazione finanziaria delle famiglie è significativamente inferiore alle medie regionali e provinciali, anche se supera il dato nazionale. In compenso l’80% dei genitori si dichiara soddisfatto del dialogo con gli insegnanti e la presenza dei rappresentanti di classe e di istituto è attiva e organizzata, sia nelle riunioni degli Organi collegiali, sia nel Comitato Genitori che opera nell’Istituto con iniziative di educazione e aggregazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre progressivamente la selezione nel 1° biennio dell’ITIS
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre in modo stabile sotto il 20% la percentuale di studenti iscritti al primo anno dell'ITI che non supera in modo regolare il primo biennio Portare un numero maggiore di Incrementare di almeno 2 punti studenti dell’istituto a la percentuale di studenti conseguire risultati eccellenti o diplomati all’esame di stato molto positivi agli esami di con votazione nelle fasce 81-90 stato e 91-100
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Far crescere l’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile degli studenti e ridurre le violazioni del regolamento scolastico
Ridurre del 15% il numero di note disciplinari e sospensioni nel 1° biennio
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La decisione di assumere come priorità dell'istituto la riduzione del numero di studenti che non riescono a portare a termine nel tempo previsto il primo biennio dei corsi tecnologici nasce dalla convinzione, condivisa dal Nucleo di Autovalutazione e dal Collegio dei Docenti, che compito della scuola sia lavorare perché il maggior numero possibile di studenti acquisisca in modo efficace le competenze previste dal piano di studi. Ridurre il tasso di selezione, quindi, non significa ridurre la qualità degli studenti in uscita dall'istituto, ancora oggi apprezzata dal territorio; questa priorità si salda con quella di migliorare la qualità dei risultati negli esiti dell’esame di stato attraverso una migliore azione di formazione e di inclusione, proponendo percorsi volti a colmare fragilità che rallentano il processo di apprendimento degli studenti e il pieno successo formativo. La valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti ha fatto emergere alcuni punti di debolezza in riferimento agli indicatori individuati dalla scuola. Sono emerse difficoltà a costruire, soprattutto nel primo biennio, un ambiente di apprendimento in cui le regole siano rispettate. La scuola si propone di migliorare la partecipazione e il comportamento responsabile degli studenti, integrando tutte le azioni formative attuate a questo scopo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riformulare e applicare in modo coerente nei Consigli di Classe i criteri di valutazione degli apprendimenti Costruire un curricolo integrato di cittadinanza
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Ambiente di apprendimento
Aumentare il personale docente impegnato in attività ispirate alla didattica laboratoriale Precisare e comunicare in modo chiaro le procedure di applicazione del regolamento di istituto
Inclusione e differenziazione
Potenziare le attività di sostegno all’apprendimento
Continuita' e orientamento
Riorganizzare le attività di orientamento in entrata
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Fornire formazione psicopedagogica al personale docente
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola, attualmente, garantisce il successo formativo degli studenti e l’inclusione rispetto alle situazioni di fragilità attraverso azioni di recupero diversificate che puntano prevalentemente ad allungare il tempo-scuola, ma si avverte la necessità di un recupero più significativo, attuato nel tessuto dell’azione didattica quotidiana, con metodologie di personalizzazione dell’insegnamento, per garantire il sostegno alle difficoltà minime che compromettono il successo scolastico. La diffusione della didattica digitale e laboratoriale, il potenziamento delle attività di sostegno, la formazione dei docenti in campo metodologico sono le azioni su cui la scuola intende investire per recuperare le abilità degli studenti che presentano carenze di apprendimento parziali e settoriali. L’intervento didattico dovrà trovare attuazione attraverso un impegno più strutturato dei dipartimenti e dei Consigli di classe. La costituzione di un curricolo integrato di cittadinanza è il cardine dell’intervento strategico per il miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa attuate dalla scuola relativamente all’educazione alla legalità, alla salute e alla cittadinanza saranno coordinate e programmate per costruire un percorso di apprendimento i cui risultati saranno valutati in relazione al rispetto delle regole di convivenza nel contesto scolastico. Un maggior coinvolgimento dei genitori nelle attività educati