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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC82700N I.C. MOLASSANA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
GEIC82700N GEEE82701Q VA VB GEEE82702R VA GEEE82703T VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC82700N 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC82700N 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC82700N 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione minorile in età compresa fra 0 e 17 anni residente o domiciliata nel territorio di riferimento corrisponde al 13% I nuclei familiari degli studenti sono prevalentemente composti da 2 genitori (circa l'85%); il 15 % è costituito da un solo genitore/famiglie ricostituite. L’I.C. ha una utenza di livello socioeconomico e culturale medio o medio-basso (l’ultimo INVALSI ha interessato classi che si discostano dalla media): composizione sociale disomogenea, costituita da un gruppo autoctono e da gruppi di immigrazione in prevalenza dal sud Italia e, recentemente, extracomunitaria (I e II gen). Le caratteristiche territoriali dei quartieri (aree verdi), la presenza di alcune associazioni votate al volontariato o al mutuo scambio e l'associazione della scuola alla Banca del Tempo NAIF-M3 del Municipio confinante favoriscono lo scambio intergenerazionale tra studenti, giovani adulti, anziani.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Prevale una condizione culturale ed economica medio bassa. Gli studenti di SMS tendono a trascorrere molto tempo a casa da soli. Circa il 3% dell'utenza non ha cittadinanza italiana, con una concentrazione maggiore nelle classi più basse; per effetto dell'attuale assegnazione di case popolari si registra negli ultimi mesi una iscrizione in crescita di alunni di cittadinanza non italiana con conseguenti nuovi bisogni di integrazione interculturale sul territorio. Presenti alunni provenienti da altre zone della città o dell'entroterra con tempi di percorrenza più lunghi. Il 6,3% degli studenti presenta BES; di questi, il 17% ha una situazione di handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104). Alta la percentuale di alunni seguiti dall'ambito territoriale sociale ATS (9% contro il 3% del profilo medio rilevato negli altri istituti comprensivi del Municipio IV). Un questionario di rilevazione del “disagio” evidenzia che i docenti percepiscono in misura maggiore rispetto ai colleghi delle atre 5 istituzioni scolastiche del territorio difficoltà e rischio di insuccesso nell’apprendimento e nel comportamento degli studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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I quartieri sono situati in periferia, con qualche spazio verde, fabbriche e centri commerciali. Esistono centri di aggregazione a carattere prevalentemente sportivo: società calcistiche, palestre e un centro polifunzionale; in ambito culturale esistono una biblioteca comunale, una cooperativa onlus con Teatro e spazio famiglia; alcune associazioni di volontariato. I rapporti con le agenzie educative sul territorio sono in via di sviluppo e miglioramento: Scuola e Municipio si sono uniti per accogliere le esigenze delle famiglie (tempo scuola e offerte educative sul territorio), migliorando la coerenza tra offerta formativa scolastica ed extrascolastica. Si segnalano in particolare: - progetto ORIS (Provincia di Genova) - progetti integrati di recupero degli alunni a rischio di dispersione e/opluriripetenti (Rete di scuole e ALPIM) - PEDIBUS - Orto didattico (Istituto agrario Marsano) - Formazione primo soccorso (Croce Verde) - Uso consapevole delle TIC (polizia postale) - Informazione e sensibilizzazione sul ruolo genitoriale (Spazio famiglia, SerT) - Azioni di scambio solidale (Banca del Tempo NAIF-M3) - Prog. Alice, Gruppo "Maltrattamento e Abuso" (Rete scuole e ASL 3 genovese) - Spazio verde didattico (con ass. di volontariato locali) In via di sviluppo circuiti di economia solidale attraverso scambi di competenze, riciclo, riuso al fine di incoraggiare la realizzazione di spazi protetti di "prossimità" e di incontri intergenerazionali nel quartiere.
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La crisi economica ha comportato la chiusura di attività commerciali e industriali importanti per l’economia e l’occupazione cittadina. Sul terriorio sono poco presenti centri di aggregazione per il tempo libero per i minori che non comportino "oneri" per le famiglie. Le agenzie educative, soprattutto quelle "pubbliche", tendono a sviluppare iniziative di prevenzione e di promozione del benessere all'interno delle scuole; tuttavia la collaborazione con la scuola è frenata dalla carenza di risorse (umane e materiali); ancora forti i rischi di saturazione (eccessive offerte educative proposte alle scuole dai vari enti) e la tendenza ad interventi degli specialisti a spot con poca ricaduta sugli studenti. Da migliorare il coordinamento delle iniziative esterne e la competenza della scuola nel porsi al territorio come committente. Poche le attività educative sul territorio e generalmente rivolte ad un numero ristretto dei minori segnalati/ identificati in fascia "a rischio". Problemi di integrazione fra famiglie autoctone e famiglie di nuovo arrivo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,3
16,7
23,4
67,2
65
55,3
11,5
18,3
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 3 edifici scolastici con 5 plessi costruiti fine ’70, nel verde e distanti dal traffico, non presentano inquinamento acustico e sono serviti da mezzi pubblici A norma la sicurezza SEDE: ospita 3 plessi e uffici amministrativi; priva di barriere architettoniche, è dotata di palestra, biblioteca, mensa e laboratori ad uso didattico. Gli spazi esterni si prestano ad attività ricreative e di educazione ambientale e motoria Due ulteriori edifici (n. 2 primarie) presentano barriere architettoniche (scale), sono dotati di biblioteca, laboratorio polifunzionale e spazi esterni fruibili a scopo didattico. S. Giacomo ospita ampia e attrezzata palestra Le collaborazioni con ALID (ass. di volontariato per la diffusione del sistema operativo Linux) e Rete Gratuita hanno permesso una connessione WIFI e postazioni informatiche in tutti gli spazi dedicati alla didattica (aule e laboratori) Alcune aule in ogni plesso sono dotate di LIM Avviato ovunque l’allestimento/l’implementazione di spazi laboratoriali (linguistici, motori, scientifici, espressivo, teatrali ecc.) con dotazioni ancora insufficienti ma comunque utili per avviare le attività con gli studenti. I finanziamenti ordinari sono integrati con i contributi degli EELL, con il contributo delle famiglie (comprensivo di quota vincolata per diario e assicurazione), con fonti provenienti da bandi di gara mirati a specifici progetti di ampliamento del POF I contributi da altri privati ammontano a circa €7000.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Edilizia scolastica: l'EELL non ha ancora rilasciato copia delle certificazioni. A causa della ridotta presenza di personale negli uffici tecnici, le opere di edilizia scolastica talvolta risultano non risolutive, poiché spesso limitate ad interventi sulle emergenze. La manutenzione ordinaria è deficitaria. A tal proposito si è rivelata positiva l'esperienza con l'ufficio di reinserimento lavorativo della Provincia (un tirocinante con compiti di manutenzione, ha svolto piccole ma significative riparazioni quotidiane). TIC: Le scarse risorse economiche in dotazione alla scuola, l'assenza di personale qualificato con specifico riferimento all'utilizzo e alla manutenzione delle apparecchiature informatiche, la dotazione di un parco pc piuttosto datato rendono ad oggi difficile e non scontato l'uso delle tecnologie a disposizione dei plessi scolastici. La rete wifi necessita di potenziamento. Le risorse a disposizione della scuola sono appena sufficienti a coprire le spese indispensabili (telefonia, ADSL, sicurezza, pagamento tecnico per manutenzione TIC). Con difficoltà ci si orienta sul mercato per l'acquisto dei supporti informatici indispensabili ai fini di trasparenza amministrativa e dematerializzazione (registri on line, segreteria digitale, sito trasparente ecc.), costretti spesso a ripiegare su offerte più economiche ma di qualità inferiore.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GEIC82700N 59 85,5 10 14,5 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEIC82700N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEIC82700N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
6,8
11
18,6
15
25,4
29
49,2
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:GEIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC82700N 50,0 50,0 100,0
Istituto:GEIC82700N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC82700N 84,2 15,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GEIC82700N - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
Istituto:GEIC82700N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,1 13 26,5 34 69,4 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GENOVA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
82 151 7.359
%
N° 81,2 76,3 84,4
% 5 6 126
N° 5,0 3,0 1,4
12 36 1.143
%
N° 11,9 18,2 13,1
% 2 4 43
N° 2,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è nato nel 2009 a seguito di dimensionamento. L'86% dei Il dato sull'età dei docenti rende necessaria una riflessione sul docenti ha un contratto a t.i.; il 69% presta continuità di servizio trasferimento delle competenze acquisite e delle "tradizioni" compresa tra i 6 e i 10 anni, evidenziando una continuità dell'istituto ai docenti di futuro arrivo (ricambio generazionale). educativo didattica e un'esperienza consolidata di team docenti nei singoli plessi che trova origine negli anni precedenti al dimensionamento (ad eccezione della scuola dell'infanzia che è stata istituita di recente, nel 2012). Il 49% dei docenti ha un'età superiore ai 55 anni (il 61% opera alla SMS). La presenza stanziale dei docenti a ti. ha creato nel tempo modalità di lavoro comuni e conferito continuità agli incarichi strumentali al POF e organizzativi. Tuttavia la loro età comporta una riflessione sul ricambio generazionale dei docenti, atteso per i prossimi anni. il 50% dei docenti di scuola primaria e l'84,2% di SMS è laureato. Alcuni docenti hanno maturato specifiche competenze professionali in ambiti linguistici, storico e scientifici e nella didattica laboratoriale/ speciale e costituiscono valido punto di riferimento per l'autoformazione e la progettazione del POF Il DS attuale è subentrato nel 2013/14 ( esprerienza triennale) I docenti specializzati per il sostegno a t.i. sono i 2/3 del nec. Di recente il CdD ha evidenziato l'esigenza di prestare part. attenzione alla fase di accoglienza dei docenti di nuovo arrivo e di creare maggiore e migliore continuità tra i plessi/gradi (scuola infanzia--> scuole primarie--> scuola sec. di I grado
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC82700N
% classe 1 81
100,0
GENOVA
6.522
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 93
100,0
99,0
6.692
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 82
100,0
99,2
6.570
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 93
100,0
99,2
6.639
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 77
100,0
99,4
6.577
99,1
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
70
94,6
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 86
94,5
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GEIC82700N
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
31
22
13
11
1
-
39,7
28,2
16,7
14,1
1,3
0,0
GENOVA
1.912
1.992
1.560
1.063
304
103
27,6
28,7
22,5
15,3
4,4
1,5
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,7
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
3,8
-
0,0
2
2,5
-
0,0
GENOVA
123
1,9
125
1,9
116
1,8
127
LIGURIA
262
2,2
284
2,4
232
1,9
230
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
1,3
1,9
73
1,1
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,4
4
4,6
GENOVA
91
1,3
110
LIGURIA
193
1,5
212
7.825
1,4
6.848
% classe 3 1
1,2
1,6
75
1,1
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
-
0,0
-
0,0
2
2,2
-
0,0
GENOVA
205
3,2
199
3,0
187
2,9
189
2,9
107
1,6
LIGURIA
434
3,7
432
3,6
360
3,0
357
3,0
237
2,0
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC82700N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,1
2
2,5
GENOVA
156
2,3
164
2,4
133
1,9
LIGURIA
330
2,6
342
2,7
268
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza è stabile: l’a.s. 2013/14 registra movimenti in entrata (superiori al benchmark) e in uscita (INFERIORI al benchmark) di scarsa entità, determinati prevalen. da cambi di indirizzo; non si registrano casi di abbandono in corso d’anno. Il percorso scolastico procede regolarmente: non si rilevano rallentamenti nella scuola primaria; nella SMS la % di studenti non ammessi alla classe successiva (5-6%) è di poco inferiore al benchmark. Indagini interne evidenziano quali cause di insuccesso scolastico difficoltà in: apprendimento, metodo di studio, carenza di motivazione. I dati evidenziano un livello buono di successo scol. in fase conclusiva. Il POF sperimenta per il triennio 2013/16 lo sviluppo di forme innovative di didattica per competenze: attraverso l’analisi dell’insuccesso scolastico e delle aree di disagio degli studenti, i docenti sviluppano collegialmente: percorsi laboratoriali per piccoli gruppi, forme di peer education, didattica speciale e personalizzazione degli apprendimenti. Si ipotizza che il percorso intrapreso possa aumentare e garantire nel tempo il successo formativo degli studenti. Il CdD, organizzato in Dipartimenti, in via sperimentale e in coerenza con il curricolo verticale, dal 2014/15 elabora prove di verifica per competenze e criteri di valutazione comuni in italiano, matematica e lingua 2 (inglese). I criteri stabiliti favoriscono l’impostazione di un sistema di valutazione comune e condiviso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva difficoltà a far emergere l'eccellenza: i diplomati si attestano nelle fasce più basse - 39,7% voto “6”, 44% votazioni intermedie (“7” e “8”), con una tendenza superiore al benchmark; rara l’eccellenza – voto 10 per l’1,3%). I dati di scrutinio evidenziano un livellamento verso le fasce centrali medio basse di voto: Sc. Primaria su VOTO 8; SMS tra “6” e “7”. Da rimarcare i dati di contesto sull'aiuto scolastico: il ns. istituto registra la % più alta di assenza di aiuto nei compiti (aiuto fam. e nessun aiuto) rispetto agli altri 5 IC del Municipio. L’istituto non usufruisce di risorse umane/ economiche aggiuntive da poter utilizzare ai fini di interventi di recupero, consolidamento, potenziamento. L’insorgere di situazioni di emergenza costringe spesso a dirottare le ore eccedenti, già destinate dal CdD ad attività laboratoriali coerenti con il POF, per sostituire i docenti assenti ogniqualvolta non sia possibile reperire il supplente. Ad oggi l'IC non dispone di una base dati statistica a valenza storica inerente la progressione degli apprendimenti degli studenti all’interno dell’istituto e nel primo biennio della scuola secondaria di II grado. Si rileva una mancata messa a sistema di criteri comuni e standard per la valutazione degli apprendimenti nelle diverse discipline e educazioni e apparente discrepanza nelle valutazioni operate tra gradi di scuola (primaria e secondaria di I grado) e tra plessi di scuola primaria.
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati (mancata acquisizione delle competenze di base). La percentuale degli alunni non ammessi è inferiore ai valori riportati a livello P/R/N. Nessun alunno ha abbandonato gli studi o ha cambiato scuola in corso d'anno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame finale evidenzia una concentrazione anomala nella fascia della sufficienza e una riduzione delle eccellenze (10 e 10 e lode). I voti intermedi di 7 e 9 si attestano invece su valori percentuali analoghi a quelli registrati a livello P/R/N. Questo dato è confermato dagli esiti degli scrutini finali nelle classi intermedie (concentrazione nella fascia intermedia 8 alla primaria; nella fascia bassa – “6/7” alla SMS).
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GEIC82700N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
57,8
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
53,3
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
54,5
62,4
-0,7
61,1
2,5
GEEE82701Q II B
42,7
-20,3
54,5
-4,2
GEEE82701Q II C
50,6
-12,3
45,2
-13,6
68,4
GEEE82703T
74,9
GEEE82703T - II A
74,9
n/a
n/a
61,8
n/a
56,4 5,3
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a -2,4
n/a
n/a
n/a
n/a
58,6
-0,2 65,3
64,4
62,9
64,0
57,6
-4,4
62,2
-3,0
GEEE82701Q VB
65,8
4,1
70,0
5,1
62,1
GEEE82703T
60,4
GEEE82703T VA
60,4
n/a
n/a
63,4
n/a
55,3 0,2
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,4
0,4 60,4
n/a
n/a
-10,1
61,4 0,0
n/a
n/a
55,3 65,4
-1,5 66,6
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
66,3
-0,6
62,1
62,1
n/a
n/a
GEEE82701Q
GEEE82702R
n/a
n/a
GEEE82701Q VA
GEEE82702R VA
n/a
n/a
n/a
61,0 -0,7
n/a
n/a
56,4 58,6
11,8 63,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
53,1
-4,2
51,3
68,4
n/a
ITALIA
GEEE82701Q
GEEE82702R
n/a
Nord ovest
GEEE82701Q II A
GEEE82702R II A
n/a
Liguria
61,0 -6,2
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
55,7 55,6
0,0
GEMM82701P
63,4
GEMM82701P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,1
0,0
57,9
0,0
GEMM82701P III B
64,1
0,0
58,0
0,0
GEMM82701P III C
66,2
0,0
61,9
0,0
GEMM82701P III D
60,4
0,0
45,8
0,0
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEEE82701Q II A
5
2
3
1
6
2
1
6
2
5
GEEE82701Q II B
13
2
1
2
2
1
11
1
1
6
GEEE82701Q II C
8
4
6
0
3
10
4
1
2
3
GEEE82702R II A
2
1
1
5
4
3
3
3
1
4
GEEE82703T - II A
1
2
1
2
8
1
4
1
4
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GEIC82700N
34,1
12,9
14,1
11,8
27,1
20,5
27,7
14,5
12,0
25,3
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEEE82701Q VA
5
5
3
5
1
6
3
5
3
4
GEEE82701Q VB
1
6
5
4
7
1
6
1
9
6
GEEE82702R VA
0
4
5
3
1
2
7
2
2
0
GEEE82703T VA
2
3
2
2
2
0
4
5
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GEIC82700N
12,1
27,3
22,7
21,2
16,7
13,2
29,4
19,1
22,1
16,2
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEMM82701P III A
2
5
2
5
2
2
6
1
5
2
GEMM82701P III B
1
3
4
5
2
3
3
2
5
2
GEMM82701P III C
3
1
3
6
4
2
2
5
4
4
GEMM82701P III D
3
3
5
5
2
9
3
3
1
2
% studenti Livello 1 GEIC82700N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
13,6
18,2
21,2
31,8
15,2
24,2
21,2
16,7
22,7
15,2
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Liguria
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC82700N 26,9 73,1 10,7 89,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC82700N 5,7 94,3 13,6 86,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle rilevazioni INVALSI l'Istituto si attesta intorno a valori medio bassi rispetto ai punteggi totalizzati a livello Regionale e nel Nord Ovest. Alcune classi presentano esiti migliori sia in italiano sia in matematica: - 2 classi seconde (su 5) e 1 classe V (su 4) totalizzano punteggi superiori alle medie regionali, del Nord-ovest e nazionali sia in italiano sia in matematica; 1 classe II e 1 classe III SMS presentano valori superiori alle medie R, NO, N in matematica. n. 5 classi (2 II, 2 V e 1 IIISMS) risultano nella media R,NO, N in italiano o in matematica. Le classi V primaria e III SMS registrano disparità tra gli alunni meno dotati e gli alunni più dotati inferiori rispetto al trend evidenziato nelle classi II. I dati interni sembrano evidenziare un progressivo miglioramento nell’apprendimento degli alunni in difficoltà nel corso della loro permanenza a scuola. La variabilità tra le classi e al loro interno è maggiore nelle classi seconde per attestarsi successivamente su posizioni analoghe alla tendenza media delle scuole italiane; alcune sezioni presentano valori alti sia in italiano sia in matematica, dato apparentemente confermato dagli esiti degli scrutini finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) N. 3 classi (1 II p, 1 V p, 1 III SMS) hanno totalizzato valori nettamente inferiori al background (R, N O, N, ESC). La classe che ha evidenziato maggiore debolezza nella SMS è la stessa che, durante il triennio, non ha goduto di stabilità e continuità del corpo docente. Le prove di italiano delle classi seconde della scuola primaria hanno dimostrato che un'alta percentuale di alunni dell'Istituto si attesta al livello 1. I dati di variabilità dei punteggi tra classi e dentro la classe evidenziano una criticità dell'istituto nell'assicurare esiti uniformi tra le varie classi e al loro interno. Quest'ultimo dato è stato oggetto di specifica analisi e riflessione da parte dei Dipartimenti di Italiano e di Matematica. E' in fieri la progettazione di un lavoro mirato di analisi, monitoraggio e valutazione delle competenze di base degli studenti dell'istituto comprensivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o di poco inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' variabile rispetto alla media nazionale. Le variazioni in negativo sono maggiormente evidenti in classe II primaria e sembrano ricomporsi negli anni successivi.
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a Rete Sicurascuola e promuove percorsi di riflessione interna e di promozione del dialogo tra docenti, studenti e genitori. I questionari di autovalutazione utilizzati nel corrente a.s. evidenziano un buon clima relazionale, caratterizzato da serenità e fiducia. Non mancano episodi di prevaricazione per i quali si tende a promuovere forme di gestione diffusa e di ricomposizione con il coinvolgimento del gruppo, attraverso l'esercizio dell'ascolto e del dialogo e la mediazione dell'adulto di riferimento. Negli ultimi due anni è iniziato un percorso interno al CdD di riflessione sugli indicatori di cittadinanza che prevede la sperimentazione di una pluralità di azioni trasversali tese a promuovere il rispetto, l'ascolto, la fiducia e il protagonismo degli studenti. A tal fine i team docenti fanno riferimento ai criteri adottati per la valutazione del comportamento e ad alcuni indicatori individuati sperimentalmente nell'ambito di specifici progetti (peer education, tutoraggio, organizzazione di un evento, ecc.) Alcune di queste attività sono state sperimentalmente sottoposte a valutazione e certificate come competenze al termine della classe V primaria e dell'esame del I ciclo. Un gruppo di docenti di scuola dell'infanzia, primaria e sec. di I grado, basandosi sugli indicatori di cittadinanza individuati nei diversi progetti, è attualmente impegnato nella definizione di strumenti standardizzati per la rilevazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori di cittadinanza non sono ancora standardizzati e le attività per promuovere un clima scolastico positivo e il ricorso al dialogo rappresentano ancora azioni legate a specifici progetti anziché riferite alla quotidianità a scuola. E' in fieri la progettazione di un percorso quotidiano (cadenza mensile) per tutte le classi, differenziato in base alle età degli alunni e alle competenze dei docenti, finalizzato allo sviluppo della partecipazione e della cittadinanza attiva di tutti gli alunni e al consolidamento del gruppo come luogo di ricomposizione e gestione dei conflitti. Al momento l'Istituto valuta e certifica le competenze di cittadinanza a conclusione della V primaria e del I ciclo, basandosi essenzialmente sulla osservazione del comportamento. Nei prossimi anni si prevede la standardizzazione degli indicatori di cittadinanza e l'osservazione/ valutazione durante l'intero percorso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ , partecipazione attiva e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola non adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti solo per le classi quinte della primaria e terze della SMS. Tuttavia ha intrapreso un percorso di sperimentazione volto ad individuare le azioni progettuali atte a favorire il protagonismo degli alunni e a promuovere un clima scolastico improntato su dialogo, ascolto, rispetto e fiducia. Gli esiti saranno oggetto di studio da parte di un gruppo di docenti impegnato ad individuare gli indicatori di cittadinanza e a costruire un sistema standardizzato di valutazione che possa essere esteso all'intero ciclo di studi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo ha rafforzato il processo di continuità interno attraverso: - progettazione del curricolo verticale (suddivisione del CdD in Dipartimenti e coordinamento affidato alla Commissione Indicazioni Nazionali). - coinvolgimento attivo di studenti, docenti e genitori negli incontri di continuità dedicati alla presentazione della scuola e alla prima accoglienza (lezioni aperte, visite guidate, attività di peer education ecc). - cura dello stile di insegnamento e della condivisione del metodo di studio (docenti, studenti, genitori). La maggioranza degli alunni nel passaggio dalla sc. primaria alla SMS rimane nell'istituto. I risultati a distanza interni sono ricavati dagli indicatori in uso dalla scuola inerenti le competenze e le conoscenze in entrata "prove di ingresso" e la comparazione fra scrutini di classi V e I SMS "esiti scrutini classi I SMS" (cfr. sezione prove standardizzate).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede una rilevazione standardizzata sugli esiti degli alunni nel biennio della scuola secondaria di II grado. Questo punto è attualmente oggetto di riflessione all'interno del nucleo di autovalutazione e sarà prospettato alla rete di scuole territoriali con l'intento di costruire un sistema di rilevazione comune agli istituti del I ciclo da proporre alle scuole secondarie di II grado della provincia. Il Consiglio orientativo tende a corrispondere alla scelta di iscrizione degli alunni (febbraio) e alla scuola effettivamente frequentata l'anno successivo. Tuttavia il CdD rileva l'esigenza di migliorare il contenuto del "consiglio orientativo" attraverso una più accurata riflessione con studenti e genitori in merito alle competenze emerse nel corso del triennio. A tal proposito, dal corrente a.s. è in atto un nuovo processo di valutazione delle competenze e di costruzione della certificazione che possa accompagnare con coerenza il percorso personale di crescita e di sviluppo delle inclinazioni di ogni alunno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola sec. di I grado sono positivi. La scuola non possiede una banca dati sugli esiti degli studenti nel percorso successivo di studio e solo in questo anno scolastico ha iniziato ad impostare un sistema di rilevazione che ritiene di mettere a regime a partire dal 2015/16, confidando nella possibilitĂ di ricorrere alla dotazione dei registri elettronici presso le scuole per mettere a sistema la rilevazione dei dati. Tuttavia, le informazioni qualitative, parziali, rilevate dai docenti attraverso l'incontro degli ex studenti (presenza di fratelli nel ns. istituto, visite al ns. istituto e, per un gruppo di ex alunni, partecipazione a progetti interni di tutoraggio) sembra confermare un trend positivo dell'apprendimento. Il Consiglio di Orientamento va perfezionato, creando maggiore coerenza con il processo di certificazione delle competenze (in atto) e stabilizzando i percorsi orientativi attualmente attivi e/o in via di sviluppo all'interno dell'istituto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC82700N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
84,2
89,3
Si
83,6
85,8
89
Si
75,4
77,5
85
No
65,6
69,2
83,4
No
63,9
69,2
81,3
Si
39,3
50
57,9
Si
55,7
71,7
80,7
No
14,8
22,5
29,3
Si
19,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC82700N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
82,4
87
Si
82
82,4
86,7
Si
73,8
78,2
83,6
No
63,9
70,6
81,7
No
62,3
69,7
79,6
Si
49,2
53,8
58,4
Si
72,1
81,5
86,2
No
16,4
22,7
28,3
Si
21,3
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle indicazioni del C.I., dal 13/14 è attiva una sezione sperimentale del POF x sviluppare la didattica per competenze (www.icmolassana.gov.it); il CdD, suddiviso in 9 Dipartimenti coordinati da 1 commissione di docenti, è impegnato nella stesura/monitoraggio/revisione del curricolo verticale e sviluppa filoni di programmazione per competenze in italiano, matematica, inglese (+CLIL abbinato a scienze in classi IV-V prim e I SMS). I CdI/C, seguendo il Quest. Disagio (ideato dal tavolo di coordinamento municipale di Dirigenti) hanno individuato le aree di fragilità interne alle classi e sviluppano percorsi didattico-educ. da attuare con la classe/ a classi aperte Nel corrente a.s. sono stati individuati e misurati i traguardi di competenza per gli studenti in italiano, matematica, inglese e in alcune competenze trasversali; in fieri l'individuazione dei traguardi nelle altre discipline. Un gruppo di docenti è impegnato nella sperimentazione di metodologie e pratiche di facilitazione del dialogo e della partecipazione degli studenti: da settembre pv sarà riprogettata la parte del curricolo votata alle competenze trasversali con riferimento prioritario alle competenze civiche e sociali I docenti riferiscono che il curricolo così riorganizzato risponde positiv. ai bisogni cognitivi degli alunni, favorisce la loro partecipazione al cambiamento della scuola, aumenta autostima e competenze di tutti gli alunni
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene evidenziata la necessità di: estendere il curricolo a tutte le discipline; prevedere un monte ore annuale dedicato al consolidamento delle competenze trasversali (promozione di dialogo, fiducia, rispetto, responsabilità/partecipazione) in tutte le classi; aumentare il coordinamento e la continuità delle attività di ampliamento dell'offerta formativa, al fine di creare max coerenza con il curricolo. Si denota discontinuità nello svolgere le attività laboratoriali programmate, poiché i docenti coinvolti, in assenza di supplente, vengono utilizzati per sostituire colleghi assenti. Compatibilmente con le risorse disponibili, si evidenza l'esigenza di promuovere maggiormente presso i docenti la sostituzione dei colleghi assenti con ore aggiuntive all'insegnamento Si evidenzia carenza di risorse materiali e spazi adeguatamente attrezzati per sviluppare al meglio le attività laboratoriali. Nella secondaria si rende necessario realizzare eventuali ampliamenti dell'offerta formativa anche durante il tempo scuola ordinario; ciò è dovuto ad una scarsa disponibilità da parte degli alunni dell'Istituto ad impegnarsi anche in un tempo extra-scolastico Da migliorare la calendarizzazione delle attività didattiche ed educative (in particolare se prevedono l'uso di spazi comuni e/o l'uscita didattica) al fine di evitare sovrapposizioni
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,5
72,5
81,4
Si
60,7
71,7
71,2
Si
83,6
84,2
86,4
Si
50,8
58,3
64,1
Si
57,4
63,3
57,4
Si
77
71,7
82,3
Si
57,4
55
58,6
Si
34,4
38,3
42,2
No
11,5
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,4
75,6
80,2
Si
63,9
72,3
73,5
Si
55,7
58
60,6
Si
80,3
81,5
81,4
Si
55,7
58,8
57,9
Si
80,3
73,9
86
Si
65,6
61,3
63,4
Si
49,2
50,4
53
No
16,4
12,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'avvio della sezione sperimentale (a.s. 2013/14) e l'importanza attribuita dal CdD alla progettualità comune per ambiti e classi parallele ha sviluppato la riflessione sulla progettazione didattica Il CdD ha espresso una "commissione Indicazioni nazionaliPOF" che coordina i 9 Dipartimenti del CdC (8 competenze chiave europee e inclusione) e segue la sezione sperimentale del POF Con cadenza bimestrale tutti i docenti si riuniscono in programmazione unitaria comune per ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, "metodo di studio")/ per classi parallele (tutte le discipline). I consigli di intersezione, interclasse, classe monitorano e valutano le scelte adottate, individuano strumenti e prove comuni, procedono alle revisioni in itinere per classi parallele. La programmazione riguarda l'analisi delle attività in classe/ a classi parallele/ di ampliamento dell'offerta formativa. I docenti dispongono di modelli comuni per la programmazione didattica con riferimento a gruppo classe, gruppi specifici di studenti, classi parallele. A partire dal c.a. è stato introdotto un questionario di autovalutazione che consente ai docenti riuniti in Consiglio di valutare lo stato di attuazione del curricolo e del POF, analizzare punti di forza/debolezza e ostacoli, proporre modifiche/integrazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sec. di I grado, per la quale non è previsto un monte ore aggiuntivo alle ore funzionali all'insegnamento (40+40), limita la frequenza degli incontri in programmazione unitaria con la scuola primaria. Sono ancora presenti differenze significative tra sc. primaria e sc. sec. di I grado, in via di superamento per le materie per le quali è stata attivata la sperimentazione delle competenze (italiano, matematica, inglese) Il lavoro di approfondimento sul "metodo di studio" avviato dalla "Commissione Indicazioni ..." sembra costituire un valido strumento per creare continuità tra i 3 gradi di scuola. Si evidenzia l'esigenza di estendere la sperimentazione di progettazione comune unitaria a tutte le discipline. La presenza di un solo plesso di scuola sec. di I grado limita il confronto tra i docenti, in particolare tra i docenti che per tipologia di materia svolgono la propria attività in tutte le classi e non trovano nell'istituto un altro collega della stessa disciplina con il quale confrontarsi (p.e. musica, arte, motoria, tecnologia..). E’ ancora in via di acquisizione da parte dei docenti la capacità di realizzare una sintesi tra le linee comuni della programmazione e il proprio stile di insegnamento; una piccola parte del Collegio Docenti è restia a misurarsi con le novità sia nel campo della didattica sia in quello delle nuove tecnologie.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 30,9
39,3
25,8
18,9
31,1
38,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,8 18,5 Prove svolte in 1 o 2 32,8 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 52,5 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,5 49,2 Prove svolte in 1 o 2 21,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,1 30 discipline
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 66,4 Prove svolte in 1 o 2 18 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 21,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 35
Riferimento Nazionale % 36,9
29,5
25
15,6
39,3
40
47,5
Situazione della scuola: GEIC82700N
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 52,2
18
11,8
10,6
41
39,5
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sezione sperimentale del POF individua i traguardi di competenza nel corso del I ciclo in italiano, matematica, L2. I docenti individuano prove standardizzate quadrimestrali per verificare il grado di raggiungimento di ciascuna competenza; per la correzione e la valutazione delle prove si utilizzano griglie e criteri comuni. I risultati sono oggetto di specifica analisi da parte dei consigli e del CdD Predette prove sono frutto di un lavoro comune dei docenti, coordinato dalla Commissione "indicazioni.." Ad esse si aggiunge il lavoro svolto dai docenti riuniti nei consigli al fine di individuare criteri comuni di monitoraggio/ valutazione degli apprendimenti nelle diverse discipline Alla valutazione seguono interventi specifici di recupero per gli alunni che evidenziano difficoltà, attraverso il ricorso ad attività di recupero/potenziamento per piccoli gruppi o a classi aperte, in orario curricolare, ricorrendo anche all'uso delle ore eccedenti prodotte dal tempo pieno della scuola primaria e a fasce orarie comuni per le classi parallele in italiano e matematica, o extracurricolare (ampliamento POF, studio assistito, attività di tutoraggio fra pari) In funzione degli esiti delle prove vengono inoltre attivati percorsi di didattica laboratoriale mirati a sostenere gli studenti in difficoltà Dal corrente a.s. il CdD sviluppa il filone "metodo di studio" da condividere con studenti e genitori per promuovere progressiva autentica autonomia nello studio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando la scuola riesce ad attivare risorse ed interventi didattici lo fa, prevalentemente, con attenzione agli alunni in difficoltà; sono sporadici gli interventi dedicati alle fasce più alte e alla cura delle eccellenze. Elemento che, anche in base agli esiti degli scrutini, necessita di essere potenziato. Restano aree di mancata uniformità nei criteri di valutazione adottati dai singoli docenti nelle diverse discipline. Per tale ragione per il prossimo a.s. si prevede un percorso di aggiornamento e di riflessione sui criteri di valutazione e sulla standardizzazione delle prove in tutte le classi/ discipline
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. In italiano, matematica, inglese sono state declinate le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto, con specifico riferimento sia ai dati del territorio, sia alle caratteristiche degli alunni (continuitĂ per le classi esordienti e percezione dei docenti attraverso l'uso del questionario "disagio" per tutte le classi). Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola ha aderito alla sperimentazione ministeriale sulla certificazione delle competenze, riadattando il proprio documento interno. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati. Criteri comuni e prove standardizzate, attualmente presenti per italiano, matematica, lingua inglese, vanno estesi a tutti gli ambiti disciplinari La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica presente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: GEIC82700N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC82700N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,1
47,5
52,4
Si
62,3
65,0
62,4
No
1,6
2,5
1,6
No
6,6
14,2
13,9
No
14,8
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC82700N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
81,5
82,8
Si
44,3
43,7
52,4
No
9,8
10,9
4,2
No
6,6
10,1
12,1
No
8,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEIC82700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC82700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
24,6
26,7
38,3
Si
91,8
91,7
89,8
No
1,6
3,3
1,9
No
4,9
8,3
8,5
No
3,3
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEIC82700N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC82700N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75,4
71,4
71,1
Si
80,3
79,8
84,4
No
24,6
21
6,2
No
8,2
6,7
9,3
No
1,6
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’IC ha riorganizzato, con la collaborazione di tutti i docenti, spazi laboratoriali, arricchendo il materiale didattico presente e rinnovando gli arredi. Gli ambienti di apprendimento sono flessibili, multifunzionali I docenti coordinatori didattico educativi di plesso curano il calendario delle diverse attività, al fine di facilitare la partecipazione di tutti gli studenti (per piccoli gruppi, gruppi classe, classi aperte). In fieri l’arredo degli spazi esterni funzionali alla didattica (osservazione, studio, orto, attività motoria) Ogni aula è dotata di una postazione pc; in ogni plesso sono presenti LIM e tutte le classi possono fruirne L’articolazione dell’orario è costruita in favore di: una equilibrata distribuzione degli impegni didattici nella settimana gruppi trasversali di recupero/consolidamento/ potenziamento (di livello, classi aperte) laboratori progetti di ampliamento del POF percorsi di tutoraggio fra pari e di mutuo scambio (primaria e SMS) continuità tra gli studenti di sc. infanzia, primaria, sec. I grado uscite didattiche sul territorio Sono attività ritenute valide opportunità di apprendimento dall’87,7% dei docenti
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L’articolazione dell’orario scolastico è vincolata alle compatibilità orarie tra docenti in servizio su più plessi/istituti scolastici. Si prevede in futuro il ricorso alla quota di autonomia del 20% per favorire lo sviluppo di attività laboratoriali funzionali al potenziamento del metodo di studio e alla promozione delle competenze trasversali. La dotazione degli ausili didattici e tecnologici può essere ulteriormente migliorata (il 54% dei docenti percepisce “carenti” le risorse assegnate, il 19% ritiene non funzionali i laboratori). Le TIC non sono ancora sufficienti a garantire il pieno e quotidiano accesso da parte di tutte le classi: le risorse della scuola non consentono l’acquisto di tutte le dotazioni informatiche necessarie; le apparecchiature informatiche presenti sono state acquistate in epoche diverse, con conseguenti difficoltà tecniche a livello di rete interna; la stessa manutenzione, affidata necessariamente a tecnici esterni, risulta particolarmente onerosa; la competenza digitale non è diffusa nel CdD. L’adesione alle attività laboratoriali e/o a classi aperte/ di livello/piccoli gruppi non è ancora unanime.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC è parte attiva di 2 reti, partecipa agli eventi formativi e si confronta con altre scuole. I docenti in formazione, per effetto moltiplicatore, trasmettono le conoscenze acquisite attraverso momenti formativi collegiali al CdD Rete Sicurascuola (23 istituti di ogni grado e 1 APS)condivide la pratica della Metologia d. Narrazione e d. Riflessione (tecnica di facilitazione del dialogo in classe MNR), sperimenta metodi di comunicazione dialogica, gestione dei conflitti e mediazione scolastica, forma Le attività svolte sono oggetto di valutazione interna (CTS)/ esterna (unimore). Un gruppo di docenti del ns. IC è impegnato ad affinare le proprie competenze e a trasmetterle al CdD Rete VBT, territoriale (11 I.C.), promuove iniziative di formazione su didattica per competenze, valutazione, diffusione della conoscenza di metodi didattici innovativi L'aggiornamento professionale che i singoli docenti realizzano in diversi contesti formativi favorisce la condivisione di modalità didattiche innovative all'interno della comunità scolastica Nella sezione sperimentale del POF sono esplicitati modalità didattiche, strumenti e strategie tese a sviluppare metodo di studio e apprendimento; la max dei docenti percepisce di essere incoraggiata a proporre nuove idee e riconosce il curricolo e la programmazione unitaria validi strumenti di condivisione e confronto
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione metodologica non coinvolge tutte le classi dell'istituto in modo omogeneo Da aumentare l'impatto della didattica non frontale in tutte le classi Da migliorare l'organizzazione delle attività a classi aperte/ laboratoriali per conferire maggiore continuità e stabilità nell'anno Poiché il 10-15% dei docenti segnala, attraverso il questionario di autovalutazione, difficoltà di collaborazione ma considera il curricolo e la programmazione unitaria importanti momenti di coesione, si ritiene importante incentivare l'autoformazione interna al CdD per favorire una maggiore e più incisiva diffusione delle metodologie e delle pratiche innovative in atto e sviluppare una riflessione interna sulle condizioni migliori per trasformazione le classe in comunità di apprendimento
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 n.d. 66,7 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 100 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % 100 n.d. n.d. 49,2 47 51,8 n.d. 53,9 43 44 n.d. 33,6 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40 39,6 41,9 Azioni costruttive 43 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 14 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC82700N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 48 48 Azioni costruttive n.d. 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 100 35,3 33 32,2
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:GEIC82700N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,7
0,7
0,00
1,1
1,2
1
0,00
1,7
1,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti promuovono la condivisione di regole "sociali", coinvolgendo gli alunni nella costruzione di un regolamento comune che risponda realmente ai bisogni e alle caratteristiche del singolo gruppo classe e, con il crescere dell'età, nella revisione del regolamento di istituto In caso di comportamenti problematici degli studenti, la scuola promuove strategie mirate alla gestione e alla promozione di competenze sociali, coinvolgendo tutte le risorse interne In fieri la costituzione di un gruppo di docenti esperti nel class management, con competenza nella facilitazione in classe come vettore di comunicazione dialogica, fiducia e rispetto, nella mediazione dei conflitti a scuola, nella promozione del protagonismo e della partecipazione attiva degli studenti Tutti gli studenti, con compiti differenziati in base alle diverse età, sono coinvolti attivamente nella cura degli spazi comuni (orto didattico, spazi laboratoristi, ecc), assumono ruoli di tutoraggio (dalla classe III primaria), praticano attività di mutuo scambio solidale all'interno della BdT dell'istituto, assumono compiti di responsabilità (p.e. redazione del giornalino scolastico - dalla I SMS, organizzazione della festa di fine anno -classi III SMS, presentazione della SMS ai genitori - classi IIIII ecc.) il 90% degli studenti indica fiducia, rispetto, riconoscimento delle proprie capacità, aiuto, collaborazione sia come attività prevalenti a scuola, sia come attività che fanno stare meglio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze acquisite da un gruppo di docenti non sono ancora patrimonio del CdD. I progetti trasversali attivati per promuovere la facilitazione in classe (MNR) e la cittadinanza attiva (BdT, tutoraggio ecc.) non hanno raggiunto tutte le classi dell'istituto e non hanno coinvolto, al momento, il plesso di scuola dell'infanzia. Inoltre necessiterebbero di max continuità e frequenza nel tempo, aspetto organizzativo da migliorare. Si avverte la mancanza di: supporto da parte di personale competente che aiuti i docenti nell'individuare la strategia più idonea per affrontare particolari e complesse problematiche individuali che possono emergere nelle classi e supervisioni gli interventi educativi progettati (sarebbe utile poter destinare qualche ora settimanale dell'organico docente a supporto di tali attività).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti ed è in via di miglioramento e potenziamento. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma non ancora con regolarità da tutte. La scuola si è attivata per incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative da parte di tutti i docenti. Gli studenti lavorano spesso in gruppi in contesti laboratoriali, realizzano ricerche o progetti attraverso l'uso di tecnologie. Tuttavia l'uso delle TIC va potenziato. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; sono in atto attività tese a prevenire i comportamenti antisociali, a promuovere un clima scolastico improntato a dialogo, fiducia e rispetto e a favorire la gestione dei conflitti attraverso strategie che coinvolgano attivamente gli studenti (cfr. www.sicurascuola.com)
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,8
10
13,5
78,7
68,3
61,2
11,5
21,7
25,3
Situazione della scuola: GEIC82700N
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di inclusione inserito nel POF (www.icmolassana.gov.it) pone al centro l'integrazione di tutti gli alunni BES (certificati o individuati dai consigli) con il gruppo dei pari Un Dipartimento del CdD è dedicato all'inclusione Il GLI si riunisce periodicamente per monitorare e verificare le politiche di inclusione, fornendo a tutti i team docenti linee di indirizzo comuni in tema di inclusione Docenti esperti di integrazione svolgono ruolo di consulenza educativo-didattica e pedagogica al CdD PEI e PDP sono: redatti collegialmente dal team docente aperto agli operatori sanitari; condivisi con le famiglie; monitorati. Gli interventi dei docenti di sostegno si svolgono prevalentemente nella classe e nei laboratori/ piccoli gruppi (gruppi trasversali e gruppi di lavoro) Nel corrente a.s. l'IC è stato capofila di una rete di scuole per la realizzazione di un progetto sulle Pari Opportunità, centrato sui temi della diversità/differenza e il materiale raccolto sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da estendere alle classi Tutte le attività sono sottoposte a monitoraggio periodico, con condivisione nell'ambito di programmazioni unitarie. Gli esiti sono positivi La presenza di alunni stranieri è recente e in costante aumento; l'IC ha un protocollo di accoglienza, organizza attività di accoglienza e di sostegno all'apprendimento della lingua italiana come L2. Per un tempo limitato è presente l'apporto del mediatore culturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione tra insegnanti di sostegno e insegnanti su materia non è sempre agevole come si vorrebbe. Analogamente, nella scuola sec. di I grado va migliorato il passaggio delle informazioni sull'alunno disabile o con BES all'intero Consiglio di Classe Le attività in piccolo gruppo / laboratoriali sono soggette ad interruzioni quando diventa necessario sostituire colleghi assenti Le ore di sostegno assegnate all'istituto spesso risultano appena sufficienti ad organizzare e coordinare il PEI; risulta quindi difficile organizzare attività in piccoli gruppi in particolare c/o la SMS che non produce ore eccedenti. Anche per ovviare a questa difficoltà, sono stati attivati progetti di continuità che coinvolgono nelle attività a gruppi laboratoristi studenti e docenti di gradi di scuola diversi (infanzia/primaria, primaria/SMS) L'OSE, presente per alcune situazioni di H. grave, per contratto non partecipa agli incontri di programmazione/collegiali del team docente; pertanto può risultare frammentato il passaggio delle informazioni sulla gestione del progetto La scuola ha attivato processi interculturali e di accoglienza degli alunni di cittadinanza non italiana solo negli ultimi anni e in poche classi; si rende necessario diffondere le competenze al CdD. L'apporto del mediatore culturale è spesso insufficiente e frammentario, per le poche ore assegnate e per la mancanza di tempo per scambiare idee
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,5
90,8
92,1
Si
44,3
50,8
36
No No Si Si
4,9 18 8,2 16,4
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,1
12,5
14,5
Si
27,9
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
84
87,8
Si
41
37,8
28,2
No No Si Si
16,4 63,9 13,1 26,2
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
No
39,3
30,3
24,7
Si
26,2
21,8
20,6
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,3
67,5
76,9
No
24,6
25
21,9
No
16,4
20,8
25,3
No
31,1
38,3
36,9
Si
9,8
10
14,8
Si
49,2
50,8
52,9
No
34,4
29,2
40,7
No
8,2
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,5
70,6
76
No
34,4
26,1
22,8
Si
36,1
36,1
46,1
Si
62,3
66,4
72,4
Si
19,7
21
24,4
Si
54,1
58
61,8
Si
73,8
74,8
73,9
Si
13,1
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
I docenti rilevano gli alunni a rischio di insuccesso (BES o con disagio altro disagio sociale)e redigono sia i Piani individuali (PEI o PDP), sia le modalità organizzative e educativodidattiche da attivare nell’anno: - didattica personalizzata e per piccoli gruppi - gruppi di livello x recupero, consolidamento, potenziamento - peer education (dalla 3°primaria), coinvolgendo come Tutor, previo accordo fra scuole, anche studenti della scuola di II grado - gruppi laboratoriali e a classi aperte - competizioni ludiche (giochi matematici, kangourou ..) - studio assistito/ piani personalizzati di studio (per gli alunni pluriripetenti e/o a rischio dispersione) con frequenza differenziata per materia, in base al livello, - assegnazione di un docente tutor e, quando possibile, supporto educativo (progetto di rete VBT) - compiti a casa personalizzati, assegnati con rif al livello e alle competenze Tutti gli studenti sono monitorati e valutati periodicamente con riferimento agli obiettivi personalizzati/individualizzati e alle aree di rischio evidenziate I docenti valutano predette modalità valide ai fini del successo scolastico; gli studenti definiscono le attività interessanti (82%) e si sentono capaci di capire gli insegnanti (97%); l’87% è stato coinvolto in attività con studenti più grandi/piccoli. Il 92% dei genitori ritiene che la scuola aiuti ad acquisire buon metodo di studio e competenze adeguate
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Il recupero degli alunni in difficoltà appare buono; Da migliorare il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, attualmente soddisfatto solo parzialmente attraverso l'organizzazione di: - gruppi di livello (si rileva l'esigenza di aumentare la frequenza di tali gruppi nell'anno), - competizioni, - tutoraggio. L'individuazione di studenti "tutor" interni ed esterni all'istituto si è rivelata particolarmente motivante. Il CdD è impegnato a rivedere il curricolo anche alla luce dei dati di valutazione espressi dagli studenti (il 40% degli studenti, tra gli atteggiamenti prevalenti a scuola, indica "fatica" e difficoltà; l'8% "noia"). L'utilizzo di interventi mirati a recupero e potenziamento raggiunge tutte le classi ma non tutti i docenti.
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e riconosciute come tali da docenti e genitori. La scuola raggiunge buoni livelli di integrazione degli alunni disabili nel gruppo dei pari, anche con riferimento a situazioni di particolare gravitĂ dal punto di vista emotivo/comportamentale. Riesce a riavvicinare alla scuola gli alunni a forte rischio dispersione/ pluriripetenti, anche quando provengono da altri percorsi scolastici: riacquistano fiducia nelle proprie capacitĂ , sono responsabilizzati e scoprono di essere in grado di affrontare lo studio con maggiore competenza. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La personalizzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti con bisogni educativi speciali e' strutturata a livello di scuola e gli interventi didattici personalizzati sono diffusi in tutti i gruppi classe. PEI e PDP sono assoggettati a verifiche periodiche; gli alunni sono valutati in base agli obiettivi didattico educativi personalizzati e gli esiti risultano soddisfacenti. Gli interventi realizzati sono efficaci, sebbene siano stati individuati alcuni aspetti che necessitano di miglioramento
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
pagina 54
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC82700N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
73,8
74,2
75,8
Si
93,4
95,8
95,7
Si
80,3
75
60,8
Si
82
85
75,7
No
57,4
55,8
61,3
No
27,9
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC82700N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
Si
78,7
80,7
74,3
Si
96,7
98,3
95,5
Si
82
82,4
70,4
Si
83,6
81,5
67,7
No
27,9
33,6
48,6
No
29,5
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità educ-did unisce i 3 ordini di scuola e accompagna la graduale crescita dell’alunno (3-14 anni) Affidata a specifica Commissione, coinvolge anche altre scuole sul territorio e si realizza attraverso: - Curricolo unitario di istituto/riflessione sugli stili di insegnamento e sulla co-costruzione di un ambiente di apprendimento coerente con le tappe evolutive - Calendario degli incontri fra docenti per: comunicare informazioni su alunni coinvolti nel passaggio da un ciclo all’altro (formazione future classi esordienti, maggio), progettare attività di continuità per le classi “ponte” nell’anno (settembre),confrontarsi sull’andamento scolastico degli alunni passati al ciclo successivo (gennaio), - Organizzazione di percorsi strutturati e flessibili che permettano l’attuazione di attività laboratoriali fra studenti dei diversi cicli (5 anni infanzia/ classi I e V prim; classi IV e V prim/ sc SMS), ritenuti validi strumenti per promuovere la conoscenza del futuro ambiente scolastico e facilitare il passaggio, - Progettazione di attività congiunte (peer education, banca del tempo BdT, tutoraggio), durante le quali gli alunni hanno occasione di incontrarsi e di confrontarsi (il progetto di mutuo scambio tra alunni ha favorito condivisione di competenze e migliorato la conoscenza tra i diversi gradi di scuola da parte di studenti e docenti) - Monitoraggio e verifica dei percorsi In fieri l’estensione alle Sc. II grado/FP del territorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare la conoscenza reciproca tra docenti dei diversi ordini di scuola La continuità con alcune scuole dell'infanzia del territorio non appartenenti al ns. IC è ancora difficoltosa e richiede una progettazione mirata che coinvolga l'ente locale Da migliorare l'accoglienza degli alunni in entrata alla scuola secondaria di I grado ma provenienti da altri istituti: in fieri la stabilizzazione degli incontri con tra docenti provenienti da scuole diverse. L'istituto attribuisce particolare rilevanza alla continuità con la FP e con le scuole sec. di II grado; tuttavia, ad oggi, è stato possibile organizzare incontri fra docenti e fra studenti esclusivamente con 2 istituti di II grado
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:GEIC82700N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC82700N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
86,9
81,5
82,6
Si
93,4
71,4
57,7
No
54,1
52,1
55,7
Si
96,7
98,3
98,2
Si
18
20,2
31,7
No
60,7
63,9
63,3
No
65,6
69,7
74
No
29,5
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'Orientamento, coordinato da funzione strumentale, si è realizzato in tutte le classi III sia attraverso l'adesione, con esiti soddisfacenti, ai progetti promossi dalla Provincia (esperto orientatore a scuola e colloqui informativi agli studenti e alle famiglie), sia attraverso momenti informativi rivolti agli alunni (presentazione dei possibili indirizzi di scuola di II grado e di formazione professionale) Il consiglio orientativo è redatto dal CdC, tenuto conto delle inclinazioni e delle competenze dimostrate dall'alunno nel triennio. In generale il consiglio orientativo coincide con i desiderata dell'alunno e trova corrispondenza nella formalizzazione dell'iscrizione da parte delle famiglie Gli alunni disabili e le loro famiglie sono accompagnati alla scelta della futura scuola e alla conoscenza del nuovo ambiente attraverso piccoli progetti ponte concordati in sede di stesura del PEI (a partire dal I quadrimestre della classe III). Con minori risorse a disposizione, si tenta di seguire percorsi analoghi per gli alunni a rischio dispersione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei settori formativi (scuola e FP) del territorio ad oggi è limitato alla visita del salone della scuola e agli open day organizzati dai singoli istituti. In fieri il tentativo di Rete VBT di coinvolgere gli istituti del II grado e la FP in un processo più ampio di riflessione che potrebbe iniziare con il secondo quadrimestre delle classi II Da migliorare la riflessione interna sul significato di "docente orientatore": la consapevolezza da parte dei docenti che si realizza orientamento durante l'intera attività didattica è in fase di lenta acquisizione La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola è settoriale (molto sviluppata in alcuni ambiti, più carente in altri) Occorrerebbe inoltre poter dedicare del tempo all'ascolto dell'alunno e della famiglia, al fine di creare max consapevolezza sul consiglio orientativo (quando il consiglio orientativo si discosta nettamente dal desiderata dei genitori, questi tendono ad accantonarlo) Da mettere a sistema il monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento e degli esiti degli alunni nel biennio di scuola sec. di II grado Da consolidare le relazioni con le aziende sul territorio per la conoscenza e la valorizzazione delle risorse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' che si svolgono all'interno dell'istituto sono ben strutturate ed efficaci e consentono agli alunni di vivere il passaggio da un ordine all'altro con serenità e consapevolezza La co-progettazione fra docenti di ordini diversi ha sviluppato itinerari educativi-didattici tesi a promuovere la conoscenza del futuro ambiente scolastico e lo scambio fra studenti di diverse età, con conseguenze positive sul clima relazionale e sull'impatto emotivo del passaggio al ciclo successivo (aspetto riconosciuto positivamente da studenti, genitori e docenti) I docenti comunicano regolarmente informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitorano gli esiti degli studenti nei passaggi interni da un ciclo all'altro. L'iter avviato dallo scorso anno ai fini della certificazione delle competenze ha creato le basi per una raccolta più articolata della documentazione di ogni alunno (inclinazioni/attitudini individuali). Di riflesso, è notevolmente migliorata la condivisione interna al CdD tra i docenti dei diversi ordini. Tuttavia, la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e molto ben sviluppata in alcuni ambiti, ancora carente in altri. Le attività di orientamento sono abbastanza strutturate ma coinvolgono solo parzialmente le famiglie; studenti e famiglie delle classi III partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e sono facilitate nell'adesione agli eventi organizzati dalle scuole del II grado e della FP. L'Istituto ha avviato un percorso teso a promuovere la conoscenza fra docenti e fra studenti della scuola sec. di I grado e dell'offerta formativa presente sul territorio, tuttavia, questo settore è ancora da potenziare. La scuola raccoglie i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma non ha ancora messo a sistema il monitoraggio; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sezione sperimentale del POF, attivata nell'a.s. 2013/14, declina le priorità che il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti avevano identificato per il triennio 2013/2016 in: - adeguamento del curricolo alle nuove indicazioni nazionali - promozione delle 8 competenze chiave europee - realizzazione di una scuola inclusiva e caratterizzata progressivamente per didattica / valutazione delle competenze Il processo è stato socializzato con le famiglie attraverso incontri dedicati alla presentazione del POF e approfondito in occasione delle assemblee di classe e dei CdC/CdI e ampiamente divulgato attraverso il sito web della scuola e il diario di istituto Analogamente, il POF è stato presentato all'assessorato all'istruzione del Municipio che si è attivato per sostenere alcune attività educative quali, a titolo esemplificativo, l'adesione al PEDIBUS, l'allestimento di un orto didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' istituto è stato costruito recentemente e assembla plessi provenienti da realtà diverse; è stato necessario promuovere momenti di condivisione e di confronto tra i docenti di ordini diversi per ricomporre le differenze organizzative tra i plessi e creare condivisione intorno a mete comuni. Per alcuni il superamento dell'interesse per la propria classe/plesso in favore dell'istituto nella sua interezza è ancora in lento divenire Parte delle famiglie ha accolto con favore e senso di corresponsabilità le nuove proposte. Tuttavia, in generale risulta ancora difficile creare un confronto partecipato diffuso.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricorre a modelli/strumenti per: - individuare e gestire le variabili organizzative e di contesto che incidono sugli apprendimenti degli studenti - creare coerenza tra POF e programma finanziario - promuovere una visione unitaria della mission e delle priorità da realizzare e assicurare un uso delle risorse umane e finanziarie efficiente/efficace - Individuare priorità e corrispondenti indicatori 1 commissione analizza progetti e iniziative in corso nella scuola, ne valuta pertinenza rispetto alle priorità, promuove eventuali correttivi Dirigente, staff e DSGA individuano insieme gli interventi da apportare sull’organizzazione scolastica (organizzazione interna delle risorse umane, risorse materiali, bisogni formativi del personale); Dirigente e DSGA, in base a predette valutazioni, sviluppano il programma annuale, organizzato per programmi-obiettivo e progetti. Metodi didattici e strategie educative innovativi sono introdotti gradualmente nell’istituto attraverso la sperimentazione, su base volontaria, in alcune classi In corso d’anno è iniziato lo studio di modelli per il miglioramento continuo dei processi e dell’utilizzo delle risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare e potenziare: lo sviluppo di modelli di performance management e supporto della gestione strategica con riferimento alle 3 aree apprendimento, programmazione finanziaria, immagine e reputazione della scuola la messa a sistema dei metodi di pianificazione e controllo strategico la gestione dei risultati con riferimento a: interazioni tra efficacia/efficienza dei processi educativi e amministrativi, partecipazione e cooperazione degli studenti, delle famiglie, della comunità locale abilità e competenze del personale e sviluppo organizzativo Permangono difficoltà nel coniugare il policentrismo decisionale con l'esigenza di allineare l'organizzazione attorno ad una visione unitaria di sviluppo e alle priorità
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,5 28,3 Tra 500 e 700 € 31,1 30 Tra 700 e 1000 € 16,4 22,5 Più di 1000 € 23 19,2 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GEIC82700N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N %
Riferimento Nazionale %
75,00
72
73,1
72,8
25,00
28
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GEIC82700N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 61,76
66,5
69,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GEIC82700N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 105,56
85,7
84,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIC82700N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N %
11,90
21,1
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIC82700N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % n.d.
30,8
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 86,9 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 19,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,9 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,8 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,4 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N No 63,9 62,5 Si 67,2 65 No 1,6 3,3 Si 26,2 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,4
11,7
10,6
No
6,6
17,5
10
No
0
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 47,5 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 78,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4,9 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45,9 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 70,5 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 5,8 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 91,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,7 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,7 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 72,1 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,9 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 19,7 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti No 19,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 49,2 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,9 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti No 34,4 34,2 34 Consiglio di istituto No 1,6 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,3 30 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,5 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GEIC82700N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N Collegio dei docenti Si 91,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,1 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,54
65,2
67
55,6
0,81
1,5
2,7
2,6
9,7
18
14,8
24,3
19,95
15,4
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC82700N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC82700N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
42,6
48,4
40,1
n.d.
3,9
4,3
8,8
25
27,6
24
29,6
75,00
25,9
23,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionigramma è strutturato x supportare le attività organizzative e funzionali alla realizzazione dell’Offerta Formativa, con riferimento alle macro aree di: qualità degli apprendimenti, sostenibilità economico finanziaria, gestione organizzativa, rapporti con famiglie e territorio, rendicontazione. L’assegnazione degli incarichi al personale docente e ATA è costruita attraverso un processo di analisi del POF e delle competenze del personale (CdD, commissione docenti, DSGA, RSU) e condivisa in C.I. e CdD La scelta delle aree di funzione strumentale è stata conseguente ad attenta analisi dei nodi organizzativi più critici (continuità/orientamento, inclusione, sostegno al personale di nuovo ingresso, attuazione della sezione sperimentale del POF, comunicazione) Staff e FS condividono le scelte e le decisioni organizzative con il Ds e promuovono la partecipazione attiva del CdD Gli incarichi esplicitano le aree di attività (divisione dei compiti e aree di collaborazione) Il personale con incarico ha consapevolezza delle proprie responsabilità ed è riconosciuto nel proprio ruolo dai colleghi La nuova organizzazione dello staff è stata oggetto di riflessione interna tra i docenti che hanno rilevato: migliorati il passaggio di informazioni e la collaborazione tra docenti; aumentate la conoscenza dell’istituto comprensivo, la condivisione di una visione unitaria e la conoscenza del territorio; diminuita la solitudine dei docenti di fronte alla gestione dei problemi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi all'interno della scuola sono pochi e si ritrovano ad affrontare un carico di lavoro spesso eccessivo; poiché l’istituto ha dimensioni numericamente contenute, si ritiene opportuno aumentare la diffusione delle responsabilità e degli incarichi all’interno del CdD attraverso la costituzione di gruppi di lavoro di supporto Il FIS a disposizione della scuola non appare suff. a compensare l’effettivo lavoro svolto nel corso dell’anno dal personale docente e ATA che ha assunto incarichi aggiuntivi Il problema della sostituzione dei colleghi assenti appare rilevante: il ricorso alle ore aggiuntive al proprio orario di servizio è poco frequente; spesso l’emergenza determinata dall’impossibilità di reperire/nominare il supplente penalizza lo svolgimento delle attività educative e didattiche, poiché si ricorre alle ore eccedenti già vincolate a specifici progetti o si procede con la distribuzione degli alunni fra le classi. Al fine di ridurre l'impatto delle sostituzioni sulle attività didattiche già programmate si auspica un ampliamento dell'organico funzionale e un maggior ricorso all'istituto delle ore aggiuntive a pagamento (in fieri lo studio per l'attivazione della banca delle ore) La comunicazione interna, come evidenziato dai questionari di autovalutazione (docenti e ATA, cfr prec sezioni) è da migliorare in termini di tempestività e chiarezza
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GEIC82700N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 5
11,38
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GEIC82700N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 2801,80
6255,3
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GEIC82700N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 20,88
69,66
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GEIC82700N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 29,10
19,18
18,25
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GEIC82700N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC82700N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
17,5
15,5
0
8,2
9,2
13,3
0
11,5
11,7
9,4
1
62,3
61,7
48,5
0
31,1
27,5
28,4
0
21,3
22,5
11,6
0
19,7
24,2
36,6
1
18
17,5
27,3
0
31,1
24,2
20,6
1
31,1
24,2
14,9
0 0
18 18
18,3 21,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GEIC82700N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 0,67
2,4
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GEIC82700N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 14,58
35,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GEIC82700N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEIC82700N le azioni di formazione (docenti infanzia e I ciclo), condivisione (genitori), intervento (alunni 3-13 anni, inerenti a pratiche riflessive e dialogiche e tutoraggio, agiscono preventivamente sul disagio e contrastanoinsuccesso scolastico e dispersio La Metodologia d. Narrazione e d. Riflessione, strumento per riflettere sulle P.O., ha originato riflessioni condivise sul valore della differenza e sviluppato a scuola una cultura del rispetto e della sensibilita' v.so l'altro (stud, genitori, docent Tutorni a scuola coinvolge studenti interni e ex studenti (x i quali si prevedono crediti) in attivita' di tutoraggio: rinforza l'autostima, motiva a studio, realizza continuita' fra pari, promuove orientamento e autorientamento, accoglienza.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,7 15,8 Basso coinvolgimento 19,7 22,5 Alto coinvolgimento 60,7 61,7
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono finalizzati alla realizzazione della sezione sperimentale del POF Nell’ultimo biennio si è scelto di ridurli numericamente per favorire la concentrazione delle risorse sugli obiettivi prioritari L'esito positivo della sperimentazione di 3 progetti innovativi tesi a prevenire la dispersione, valorizzare le differenze, promuovere equità e competenze di cittadinanza (percepito l'aumento in motivazione, autostima, e competenze degli studenti) favorisce la loro estensione a più classi, secondo un arco temporale più ampio Gli esperti esterni sono stati coinvolti per trasferire le competenze inerenti nuove pratiche didattiche ed educative ai docenti (formazione) Attualmente il CdD è impegnato a delineare le strategie organizzative idonee a promuovere la realizzazione delle nuove prassi nel quotidiano scolastico, attraverso l’attivazione di laboratori accessibili a tutti gli studenti In atto lo sforzo di concentrare l’investimento in risorse umane, materiali e finanziarie su tematiche ritenute prioritarie, secondo criteri di coesione e coerenza valutati da una apposita commissione di docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa complessiva dei progetti risulta ancora frammentata, per la presenza di tante piccole attività tradizionali che necessitano di essere ricondotte al filo rosso delle priorità individuate dalla scuola. L’investimento nei progetti è in parte contenuto per la presenza di ore eccedenti provenienti dai tempi lunghi, destinate prioritariamente alla realizzazione di didattica laboratoriale per piccoli gruppi/ gruppi di livello Il personale, attraverso i questionari di autovalutazione, rimarca i limiti imposti dalle risorse assegnate alla scuola (ritenute non sufficienti) e dalla carenza di tempo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' che ha condiviso nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se il coinvolgimento delle famiglie e delle risorse educative sul territorio va potenziato. Utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione che deve implementare e mettere a sistema Predette azioni favoriscono la riprogettazione e la conversione delle azioni. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono percepiti validi e funzionali per aumentare la condivisione e la collaborazione interna e traguardare le prioritĂ . Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, che investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GEIC82700N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 2
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GEIC82700N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC82700N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
16,4 6,6
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,6
11,7
15,3
0
6,6
5
5,6
0
23
20
21,1
1
65,6
65
46
0
11,5
14,2
16,5
0
3,3
1,7
2,2
0 0
0 8,2
1,7 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:GEIC82700N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 36,76
30,4
31,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:GEIC82700N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 8,79
27,9
26,9
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GEIC82700N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 0,68
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il CdD manifesta interesse per temi inerenti a Didattica, Valutazione, class management, TIC. In parte già affrontati attraverso momenti di autoformazione interna (corresponsione competenze e bisogni), saranno oggetto di formazione su base triennale secondo il modello di formazione a cascata (partecipazione a eventi formativi organizzati in rete con altre scuole e restituzione dei contenuti formativi al CdD) e di approfondimento interno. La formazione interna si avvale del coordinamento di un esperto (interno o esterno al CdD) e si sviluppa in riflessione teorica e pratica/ sperimentazione in aula Il CdD valuta positivamente i percorsi intrapresi La partecipazione agli eventi formativi è mediamente alta Risultano potenziati: valorizzazione della professionalità docente, crescita professionale di gruppi di docenti, sperimentazione di metodi e strumenti innovativi nelle classi con arricchimento del curricolo, incoraggiamento a proporre nuove idee nella fase di progettazione, condivisione e scambio delle competenze, buona accoglienza ai nuovi docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse destinabili alla formazione sono carenti e spesso assorbite dalla necessità di aggiornare il personale sulla sicurezza; la formazione in rete è arricchente per lo scambio tra docenti di diverse realtà ma può essere fruita da un numero contenuto di docenti La formazione a cascata (docenti già formati conducono interventi di autoformazione all’interno del CdD) è un valido strumento per estendere le competenze al personale docente ma l’organizzazione temporale degli eventi formativi è difficile per la concomitanza di molti impegni istituzionali Difficile motivare tutti i docenti alla formazione Il personale ATA è stato destinatario prevalentemente di formazione legata alla sicurezza (tutti) e al lavoro amministrativo (segreteria) Tuttavia sono presenti aree di intervento comuni (p.e.comunicazione) per le quali sarebbe opportuno creare uno spazio comune di confronto fra ATA e docenti Non è ancora stata attivata una piattaforma per promuovere la formazione "on line"
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola rileva le competenze del personale attraverso un questionario autocompilato e le valorizza attribuendo incarichi sia ai fini di una migliore gestione dei processi educativi e gestionali, sia ai fini della crescita professionale del CdD Affinché metodi didattici innovativi possano diventare prassi nell’organizzazione scolastica, anziché esperienze estemporanee legate all’intervento di un esperto o a un ciclo di incontri, si ritiene importante: mantenere costante il dialogo tra il fare scuola quotidiano, gli scenari teorici di riferimento e la mission della scuola, valorizzando le competenze professionali interne al CdD socializzare le competenze acquisite dai docenti a seguito di specifiche esperienze formative e/o professionali per disseminare e conferire continuità e stabilità ai percorsi a carattere innovativo sperimentati e riconosciuti di comune interesse per migliorare la didattica e il clima scolastico sviluppare modelli di formazione a cascata e di leadership diffusa al cui interno operino una pluralità di docenti che hanno maturato specifiche competenze nella formazione, nella progettazione o nell’organizzazione
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La distribuzione degli incarichi di coordinamento/ formazione è aumentata negli ultimi anni ma ancora numericamente limitata. Il riconoscimento delle competenza organizzative e progettuali ai docenti che assumono incarichi gestionali, organizzativi o di coordinamento funzionali al POF è consolidato. Viceversa, una piccola parte dei docenti non sembra propensa a riconoscere nei colleghi dei punti di riferimento autorevoli ai fini della formazione La presenza di un solo plesso di scuola sec. di I grado limita il confronto e la condivisione su specifiche discipline per le quali si ha un solo docente. A tal proposito diventa essenziale potenziare la programmazione verticale e ampliare il ricorso a esperienze formative in rete con altre scuole.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIC82700N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC82700N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
44,2
53,5
Si
75,4
74,2
61,1
Si
42,6
48,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
55,7 73,8 50,8 88,5 42,6 21,3 91,8 93,4
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: GEIC82700N prodotto il :29/09/2015 14:37:31
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,6 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,7 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIC82700N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC82700N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
76
5,6
7,8
6,9
18
11,1
11,8
9,9
18
5,3
6,8
6,6
24 5 6 3 76 15 30 21
4,8 3,5 4,7 6,9 11,8 2,5 10,3 13,3
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti percepiscono un buon livello di collaborazione interna al CdD (la comunicazione fra insegnanti è considerata efficace dal 97% dei doc, la collaborazione alla programmazione e alla realizzazione delle attività del POF è considerata estesa e positiva dal 92-87% dei docenti) L’organizzazione del CdD in Dipartimenti e la costituzione di gruppi di lavoro/ commissioni a supporto delle azioni di sperimentazione del curricolo, accoglienza-continuità, clima scolastico e partecipazione studentesca, CLIL, inclusione, hanno favorito una migliore conoscenza e condivisione tra i diversi ordini/plessi dell’istituto comprensivo Dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni si riuniscono periodicamente nei locali della sede per coordinare, monitorare e documentare quanto di propria competenza. La documentazione e gli esiti del monitoraggio sono socializzati nel collegio dei docenti unitario e divulgati attraverso la bacheca e l'area dedicata del sito istituzionale In fieri: l’ideazione di una piattaforma moodle per la condivisione immediata dei materiali e degli strumenti tra docenti; la riorganizzazione c/o la sede di una sala dei docenti dedicata
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare il coordinamento Alcuni docenti escono con difficoltà da una visione ristretta al proprio gruppo classe e restano ai margini del percorso di cambiamento intrapreso Si avverte l'esigenza di incrementare le risorse assegnate al fine di poter sostenere il lavoro dei docenti sia in termini di riconoscimento economico, sia in termini di organizzazioni di spazi di lavoro più confortevoli. Da potenziare, in particolare, la dotazione informatica Da migliorare la comunicazione e il passaggio delle informazioni interne
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione organizzate dalla scuola per il fabbisono interno o di una rete di scuole sono promosse in risposta ai bisogni formativi espressi individualmente dai docenti (questionario dedicato) e hanno un impatto positivo sulla crescita professionale dei docenti. La ricaduta sulle attività scolastiche a distanza di quasi un biennio sembra positiva ma il dato va approfondito La scuola valorizza le competenze dei docenti tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro/commissioni diversificati e rispondenti ad una pluralità di temi/azioni. La partecipazione dei docenti è alta La scuola promuove lo scambio e il confronto delle competenze come autoaggiornamento ma i materiali e gli spazi messi a disposizione per il confronto sono da migliorare soprattutto per la dotazione di strumentazioni informatiche soddisfacenti La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi anche sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che coordinano, monitorano e documentano i processi. Da potenziare il confronto on line Il personale di nuovo arrivo si sente ben accolto ed il clima relazionale è buono.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEIC82700N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC82700N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
49,2 9,8
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
8,2
11,7
18,7
0 0 1
3,3 0 65,6
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEIC82700N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC82700N per motivo) per motivo) 0
37,7
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,8
18,3
24
2
57,4
64,2
74,2
0
4,9
5
10,1
1
32,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GEIC82700N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC82700N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
16,4 24,6
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,1
37,5
44,3
1
21,3
18,3
16,7
0
1,6
1,7
9,7
0
1,6
1,7
12
0
13,1
13,3
30,5
0
1,6
9,2
20,2
0 0
47,5 4,9
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GEIC82700N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N No 32,8 30,8 Si 67,2 64,2 No 14,8 13,3 No 32,8 28,3 No 27,9 35 Si 80,3 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
73,8
65,8
57,6
No Si No
59 49,2 14,8
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEIC82700N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEIC82700N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50,8 60,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto aderisce a - rete territoriale VBT di 12 ISA, nata nel 2012 per condividere prassi istituzionali, bandi di gara, eventi formativi - rete SICURASCUOLA di 23 scuole sovraterritoriale Sicurascuola, nata nel 2007 per sostenere formazione, ricerca e sperimentazione sul class management (www.sicurascuola.com) - reti interistituzionali (USR Liguria, scuola, EELL, ASL, Università, privato sociale) su progetti mirati (ampliamento dell'offerta formativa, prevenzione della dispersione, stili di vita sani, CLIL...) E' associata alla Banca del Tempo di giovani adulti NAIFMunicipio III per la realizzazione di attività di mutuo scambio tra enti/associazioni e tra persone e per favorire i rapporti intergenerazionali E' accreditata per il tirocinio c/o Università di Genova e Malmö (Svezia) Partecipa al tavolo di coordinamento del Municipio IV Stipula convenzioni con associazioni sportive ed educative del territorio per favorire la scuola aperta (extrascuola) Ricadute in evidenza: Il POF è coerente ai bisogni del territorio L'istituto ha un ruolo attivo sul territorio (realizza una scuola aperta, committente e promotrice di iniziative) Sono aumentate le competenze del personale nel creare reti intorno ai bisogni degli alunni e del territorio E' avviata la riflessione con le famiglie sui temi della genitorialità e della corresponsabilità ( Comitato Genitori/SerT/Spazio famiglia )
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività in rete con il territorio necessitano della messa a sistema di indicatori per il monitoraggio e la valutazione degli esiti, anche per valutare la ricaduta del rapporto con il territorio sugli studenti Ancora presenti, sebbene ridimensionati, rischi per la scuola di diventare destinatario passivo di iniziative a spot ed estemporanee che si esauriscono con l'intervento di un esperto o con un ciclo di incontri I programmi di promozione della salute promossi dagli EELL necessitano di maggiore integrazione, coerenza e flessibilità per consentire adattamenti al contesto scolastico Le relazioni formali con i servizi e gli EELL sono in sofferenza per una diffusa carenza di risorse umane e finanziarie: spesso la scuola è lasciata sola di fronte a emergenze sociali o a patologie la cui gestione richiede il coinvolgimento di specifiche professionalità sanitarie o sociali (consulenza/ presa in carico) Emerge una fragilità del territorio - quartiere residenziale di periferia - caratterizzato da scarsa presenza di attività gratuite culturali/ricreative per il tempo libero
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEIC82700N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC82700N % 4,97
21,6
22,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GEIC82700N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEIC82700N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC82700N 13,48
15,1
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5
Situazione della scuola: GEIC82700N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione di azioni per coinvolgere i genitori nella definizione di Regolamento, Patto di corresponsabilità e ampliamento dell’OF è finalizzata sia a innescare riflessione e dialogo sulle scelte di corresponsabilità educativa e partecipazione democratica di genitori e studenti, sia a valorizzare le risorse espresse dalle famiglie e convergere a scuola loro specifiche competenze Si articola in - Attività collegiali - Conferenze/corsi - Comunicazione on line: canali istituzionali - sito web e registro; informali – pagina del comitato genitori su social network - Organizzazione di eventi comuni – p.e. la festa delle classi III SMS, il progetto pedibus, il volontariato scolastico - Coinvolgimento dei genitori nell'attivazione del nucleo di autovalutazione Il 75% dei docenti vede i genitori parte attiva di supporto alle attività Personale e genitori valutano positivamente la qualità delle relazioni. La percezione dei genitori rispetto alla qualità della scuola è positiva: funziona bene (87%); il personale è disponibile al dialogo (97%); le comunicazioni (organizzione, POF, rendimento) sono efficaci (94%); le attività educative didattiche sono soddisfacenti (78%); i docenti sono competenti nella trasmissione di un metodo di studio efficace e incoraggiano (94%), sono attenti agli interessi e alle attitudini degli studenti, trasmettono regole di comportamento e sanno affrontare i conflitti (78-71%). I genitori sono consapevoli delle criticità (TIC per il 59%)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie mostrano interesse alla vita scolastica solo quando percepiscono un immediato e diretto coinvolgimento del proprio figlio, mentre hanno difficoltà a cogliere una dimensione più ampia dell'intervento formativo. E’ difficile trovare linguaggi condivisi e unire le forze e le risorse per affrontare con maggiore incisività le sfide educative Da aumentare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica: la percentuale di votanti effettivi sul totale degli aventi diritti è molto bassa, la partecipazione alle assemblee di classe e agli incontri degli OOCC tende a diminuire con il progredire delle età, mentre è migliorata ma ancora numericamente bassa l’adesione agli eventi organizzati dalla scuola. Quando la scuola promuove la partecipazione attiva dei genitori nell’organizzazione di semplici eventi/ azioni concreti e particolarmente motivanti, la partecipazione aumenta (a titolo esemplificativo, gradi maggiori di partecipazione sono stati riscontrati nel comitato per l’organizzazione della festa delle classi III SMS, nell’attivazione del progetto Pedibus - io cammino a scuola, nella giornata dedicata ai bisogni educativi speciali…)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto partecipa attivamente a reti di scuole e attiva collaborazioni con soggetti esterni, scegliendo consapevolmente le attività al fine di mantenere coesione e coerenza con i bisogni espressi dal territorio e il curricolo di istituto, integrare e ampliare l’offerta formativa, promuovere lo scambio solidale e paritario di competenze professionali interne ed esterne La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e partecipa attivamente alla definizione del piano di azioni per le scuole (tavolo di coordinamento municipale della conferenza cittadina e Patto per l'adolescenza) Promuove il coinvolgimento attivo dei genitori alla vita della scuola, rileva idee e suggerimenti sia attraverso gli incontri degli OOCC, sia attraverso eventi informativi e gruppi di lavoro. Da aumentare il livello di coinvolgimento della componente genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la qualità degli apprendimenti: a-Potenziare gli alunni in difficoltà b- Far emergere l’eccellenza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di almeno 1 punto la % di studenti con insufficienze (SMS) Innalzare di 1 punto la media dei voti finali delle classi V primaria e III SM Ridurre la variabilità degli esiti Avvicinare tutte le classi ad un nel tempo all'interno di ogni livello standard dell'istituto classe(tra studenti) e tra le (triennio) classi
Assicurare agli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza e ridurre il gap formativo Ridurre la variabilità interna alle singole classi
Ridurre almeno del 2% la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica e aumentare del 1% la quota nel livello 5 Avvicinare tutti gli studenti al livello standard della classe
Competenze chiave e di cittadinanza
Stabilizzare percorsi di cittadinanza in tutte le sezioni/classi dell'istituto, individuando indicatori standard per la valutazione delle competenze
Realizzare una programmazione per classi parallele
Risultati a distanza
Costruire un sistema di rilevazione dei risultati a distanza
Rilevare gli esiti finali (scrutini) degli alunni nel I biennio di scuola sec. II grado (accordo sc. II grado)
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il GAP formativo della scuola nelle prove INVALSI a carico di alcune classi e l’appiattimento delle medie finali tra tutti gli studenti sulle fasce centrali di voto (6, 7 e, per la scuola primaria, 8) sono le criticità più evidenti degli esiti. Dal rapporto di autovalutazione emergono variabili di contesto (rischio di solitudine, diffuso tra gli studenti di SMS, presenza di BES non certificati legati a disagio sociale, difficoltà nel metodo di studio e/o carenza motivazionale) che, unite a queste criticità, richiedono una attenta riflessione sull’approccio didattico, orientativo e motivazionale in atto e una rivisitazione dell’approccio didattico alle prove nazionali
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre nel piano delle attività dell'anno incontri mensili e bimestrali di programmazione unitaria per dipartimenti
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
pagina 104
Estendere l’individuazione e la misurazione dei traguardi di competenza a tutti gli ambiti disciplinari e alle competenze trasversali Darsi criteri di valutazione uniformi e condivisi e prevedere prove standardizzate x classi parallele in tutte le discipline dedicare una quota del monte ore (10% nel triennio) alle competenze trasversali Rinnovare, compatibilmente con le risorse economiche, la dotazione informatica della scuola e incrementare l’uso delle nuove tecnologie Utilizzare almeno il 10% del monte ore curricolare annuale per le attività laboratoriali Attivare nel sito della scuola una piattaforma e-learning e promuoverne l’uso ai fini di aggiornamento/scambio/condivisione materiali e strumenti Organizzare un percorso di formazione nel triennio sui temi della valutazione e della didattica per competenze Potenziare i PDP per gli alunni di cittadinanza non italiana o con altro BES, prevedendo la figura di un docente tutor
Creare maggiore coerenza tra il consiglio orientativo, i percorsi orientativi interni all'istituto e la certificazione delle competenze Costruire un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza (biennio scuola sec. II grado)
Orientamento strategico e organizzazione Potenziare e ottimizzare il ricorso agli della scuola strumenti digitali per rendere più tempestiva e efficace la comunicazione interna
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Rilevare periodicamente i bisogni formativi e le competenze dei docenti (banca dati su base triennale) Aumentare autoformazione/formazione x diffondere le metodologie e le prassi innovative in atto nel CdD (almeno 20 ore su base triennale)
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pagina 105
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono stati individuati obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo soprattutto nell’ambito delle pratiche educative e didattiche; si ritiene, infatti, che le azioni su tali pratiche possano più di altre determinare in modo diretto i cambiamenti attesi per il raggiungimento strategico delle priorità e dei traguardi prefissati. Ad esse si aggiungono obiettivi x lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, ritenendo essenziale sostenere i processi educativi e didattici con una riflessione interna sull’approccio didattico e sulle condizioni che determinano la trasformazione della classe in ambiente di apprendimento.