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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GIOLITTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS04200N I.I.S. G. GIOLITTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOIS04200N Medio - Basso Tecnico Medio Alto Professionale Medio Alto TORH04201T II A Medio Alto II B Basso II F Basso II G Medio Alto TOTD04201X II A Medio - Basso II B Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'IIS Giolitti è collocato nella Circoscrizione IX, area ad alta Negli ultimi anni è emersa una certa sofferenza di spazi e densità di popolazione che ha visto recentemente aumentare strutture, che non consente di poter soddisfare appieno tutte le costantemente e considerevolmente le richieste di iscrizione richieste del nostro bacino di riferimento. presso il nostro istituto. Il territorio offre molte opportunità, spazi di aggregazione e possibiltà di collaborazione con le realtà circostanti. Gli ottimi collegamenti con i trasporti pubblici (bus, metropolitana, stazione ferroviaria Torino Lingotto) favoriscono la mobilità studentesca. a)La crisi economica, che ha determinato un'alta a)Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è disoccupazione in ambito industriale, ha condotto a una alquanto eterogeneo, con una prevalenza di background trasformazione delle aree occupazionali. familiare di livello medio basso. Si registra un incremento di lavoratori autonomi e di addetti nel settore terziario, come risulta dal questionario genitori. b)La presenza di studenti con cittadinanza non italiana favorisce b)L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del un interscambio culturale, premessa indispensabile per poter 16%. Ciò implica un notevole impegno didattico e di realizzare un reale processo di inclusione. organizzazione del curricolo per il perseguimento delle abilità e competenze di base, essendo numerose e svariate le necessità di adeguamento e personalizzazione dei percorsi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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a) e b) Il territorio è ricco di opportunità e offre una grande disponibilità ad interagire con la scuola nella definizione dei percorsi d'istruzione e nell'ampliamento dell'offerta formativa in ambiti tematici presenti nel curricolo: - salute e sicurezza (attività di parternariato con onlus,corsi di pronto soccorso, uso del defribrillatore); - ambiente e territorio (laboratorio del consumo consapevole); - educazione alla cittadinanza (visite al tribunale); - progetti europei (Comenius; - concorsi professionali per il settore alberghiero

a)e b) Tali attività richiedono un impegno aggiuntivo del personale docente anche dal punto di vista organizzativo, che non sempre viene giustamente remunerato, vista la continua riduzione delle risorse finanziarie degli ultimi anni. Si sono pertanto innescati processi di demotivazione che rendono talvolta molto difficile il coinvolgimento e la partecipazione attiva del personale docente e ATA.

b) e c) I contatti con le autorità scolastiche e politiche locali sono costanti, soprattutto per quanto riguarda i necessari lavori di manutenzione dell'edificio scolastico. Si registrano numerosi contatti telefonici, per iscritto e sopralluoghi con i responsabili della Città metropolitana. E' presente la volontà di collaborare per trovare soluzioni condivise ai problemi. Il Comune interviene nell'ambito dei servizi alle famiglie organizzando principalmente il trasporto degli allievi disabili. Una risorsa importante è rappresentata dal forum del volontariato, servizio offerto dalla Regione Piemonte quale preziosa alternativa alla sanzione disciplinare della sospensione degli allievi dalle lezioni. La scuola mantiene stretti contatti con aziende turistiche e del settore della ristorazione, in particolare per quel che riguarda gli stage, l'alternanza scuola-lavoro ed i concorsi professionali.

b) e c) L'eccesso di burocratizzazione ed i numerosi passaggi autorizzativi occorrenti rischiano di rallentare notevolmente la realizzazione di alcuni progetti che richiedono una stretta collaborazione con l'ente proprietario o con gli enti locali di riferimento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) a)L'istituto gode di un'ottima localizzazione con facile a)Sofferenza negli spazi per il numero crescente di iscrizioni accessibilità alla mobilità urbana (fermata della metropolitana e con conseguente necessità di rotazione delle classi. stazione ferroviaria nelle immediate vicinanze). Struttura non pienamente adeguata alle esigenze scolastiche(finestre obsolete non adeguatamente coibentate, solo 2 ascensori, numero di laboratori insufficiente, aula docenti non adeguatamente attrezzata). b)E' dotato di 39 aule, 2 cucine, 2 sale, 1 laboratorio di ricevimento, 1 laboratorio linguistico, 1 aula LIM, 1 Simu Center, 3, laboratori informatici, 1 biblioteca, 1 aula magna polifunzionale, 2 palestre. c)Le risorse economiche provengono dallo stato per il funzionamento, dalla Città Metropolitana per la piccola manutenzione ed il pagamento delle utenze, dai contributi delle famiglie per i progetti dedicati agli allievi e per il funzionamento dei laboratori. Si colgono tutte le opportunità finalizzate all'arricchimento dell'offerta formativa e al miglioramento dell'ambiente di apprendimento ed all'aumento delle dotazioni tecnologiche attraverso la partecipazione a bandi e concorsi per reperire i necessari finanziamenti.

b)Non pienamente soddisfacente la dotazione tecnologica (mancano i pc nelle aule, un'efficace ed estesa connettività WIFI, carenza di LIM). Arredi delle aule obsoleti e non adeguati all'età degli allievi(banchi, sedie, armadi). c) Le risorse economiche provenienti dallo Stato sono utilizzate esclusivamente per il funzionamento della scuola e non coprono nemmeno il fabbisogno. Senza il contributo delle famiglie non sarebbe possibile acquistare le derrate alimentari per un adeguato funzionamento dei laboratori, nè attivare la maggior parte dei progetti dedicati agli allievi. Non si riesce ad avere una disponibilità di fondi aggiuntiva per l'adeguamento e l'ammodernamento delle strutture e delle attrezzature.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS04200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS04200N 94 84,7 17 15,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS04200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS04200N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,1

25

26,6

55+ %

N°

40

42,6

Totale %

TOTALE

28

29,8

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIS04200N prodotto il :28/09/2015 16:15:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS04200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS04200N 80,5 19,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIS04200N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIS04200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,3 27 38,6 11 15,7 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

31,4

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) a)La quota di personale docente assunto a tempo indeterminato è elevata, in linea con la media della città di Torino (84,7%), con tempi di permanenza alti (oltre il 30% è in servizio al Giolitti da oltre 10 anni): ne deriva pertanto una buona garanzia di continuità del percorso scolastico degli allievi. L'età media del 42,6% del personale docente si attesta tra i 45 ed i 54 anni, circa il 30% supera i 55 anni (dato inferiore a tutti i Benchmark di riferimento), il 26,6% hanno un'età compresa tra i 35 ed i 44 anni. Diversa è la situazione del personale ATA, in particolar modo amministrativo: il turn over è stato consistente negli ultimi anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) a) Il consistente turn over del personale amministrativo degli ultimi anni (incluso il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e il Dirigente scolastico) non ha consentito di adottare procedure di lavoro sistematiche e costanti, con conseguenti ripercussioni negative sia sulle condizioni di lavoro del personale sia, talvolta, sul livello di qualità dei servizi offerti. Spesso la segreteria non è posta nelle condizioni di poter ottemperare con la necessaria tranquillità e puntualità alle scadenze ed incombenze, in quanto costretta a prendere in mano situazioni e procedure pregresse poco note, senza avere il tempo necessario per acquisire padronanza delle proprie mansioni.

b) Nel nostro istituto sono presenti diverse competenze specifiche del personale docente (tecnologiche, innovazione didattica, CLIL, didattica SPECIALE DSA,BES,NAI) e del personale ATA negli ambiti delle attività laboratoriali, della sicurezza e dell'assistenza alla disabilità.

b) Non sempre tutti i docenti hanno manifestato la disposizione ad impegnare il tempo per acquisire nuove competenze; vi è una certa tendenza a mantenersi nell'ambito di metodologie tradizionali e consolidate. Si registra un insufficiente contributo spontaneo dei singoli docenti alle commissioni e gruppi di lavoro istituiti all'interno del Collegio Docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

190

67,6

105

82,0

102

76,1

86

81,1

TORINO

2.768

60,9

2.439

69,6

2.399

69,9

2.212

72,6

PIEMONTE

5.728

64,5

5.068

73,7

4.801

74,3

4.402

76,8

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

70

24,9

42

32,8

TORINO

1.185

26,1

1.061

PIEMONTE

2.386

26,9

2.122

33.750

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

43

32,1

30,3

686

30,8

1.513

27,6

25.213

% classe 4 42

39,6

20,0

822

27,0

23,4

1.621

28,3

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

53

80,3

37

86,0

18

66,7

18

94,7

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

43,9

16

37,2

8

29,6

1

5,3

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TOIS04200N

61-70

71-80

8

26

TORINO

376

PIEMONTE

671 10.018

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

26

6

3

-

11,6

37,7

37,7

8,7

4,3

0,0

1.114

789

348

165

2

13,5

39,9

28,2

12,5

5,9

0,1

2.002

1.459

696

303

5

13,1

39,0

28,4

13,6

5,9

0,1

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,4

5

3,8

2

1,5

1

0,9

5

7,0

TORINO

-

2,6

-

2,0

-

3,5

-

4,8

-

2,0

PIEMONTE

-

2,3

-

2,3

-

2,9

-

4,5

-

1,9

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

6,9

0

0,0

0

0,0

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

6

2,2

6

2,2

TORINO

256

6,3

115

PIEMONTE

436

5,5

218

8.787

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,7

1

0,4

-

-

3,0

85

3,0

29

1,6

12

3,0

3,3

141

2,6

50

1,3

17

1,8

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

6

10,0

2

3,1

-

-

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIS04200N prodotto il :28/09/2015 16:15:51

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

3,7

8

6,7

2

1,5

-

0,0

-

0,0

TORINO

274

6,4

122

3,6

66

2,0

36

1,2

16

0,5

PIEMONTE

426

5,0

193

2,9

98

1,5

52

0,9

20

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS04200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,1

4

10,3

2

8,0

1

5,6

1

7,1

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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a) Il numero di studenti ammessi alla classe successiva risulta percentualmente superiore ai benchmark di riferimento, sia rispetto alla media nazionale sia a quella regionale. Il dato è particolarmente rilevante per il Tecnico Turistico. Dall'analisi dei dati emerge un trend nel complesso positivo che riguarda l'intero percorso scolastico degli allievi. c) La scuola ha individuato criteri comuni di valutazione, approvati dagli organi collegiali e ampiamente discussi e strutturati nei singoli dipartimenti con la formulazione di apposite griglie di valutazione. d) La percentuale più alta degli studenti diplomati è quella con votazione tra 71-80, nettamente superiore a tutte le medie comparate.

pagina 20

b) La percentuale di studenti sospesi in giudizio è elevata per tutti gli anni di corso, in particolar modo in terza e in quarta. Le discipline maggiormente interessate sono in particolare quelle che richiedono il possesso di specifiche competenze di base in ingresso: lingue straniere, matematica, italiano. c) Le griglie di valutazione non sempre sono pienamente condivise dai singoli docenti per il prevalere di autonome scelte didattiche ed educative. d) La votazione degli studenti diplomati è complessivamente inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale; un numero esiguo consegue risultati eccellenti collocandosi nelle fasce più alte. e) Nell'alberghiero il numero di abbandoni è più elevato rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale nelle classi quinte e seconde. Questo dato è di particolare rilievo e spinge ad attente riflessioni perché riguarda le classi terminali del biennio (in concomitanza con l'assolvimento dell'obbligo scolastico) e dell'ultimo anno di corso, compromettendo quindi la possibilità di acquisire il diploma alberghiero a circa il 7% dei nostri studenti, forse invogliati ad inserirsi prima possibile nella loro realtà lavorativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre premettere che il 2013-14 ha visto, difformemente da quanto rilevabile dai dati storici dei precedenti anni scolastici, una consistente riduzione del numero di bocciati nelle classi del biennio; tenendo in giusta considerazione questo elemento, al fine dell'elaborazione del Piano di Miglioramento pare più realistico mantenere come dato di riferimento un valore medio derivante dall'analisi dello storico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIS04200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 -7,9

ITALIA

53,5

49,2

TOIS04200N

49,0

TORH04201T

38,2

n/a

n/a

n/a

n/a

26,7

n/a

n/a

n/a

TOTD04201X

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

43,7

n/a

n/a

n/a

66,2

68,5

Punt. ESCS (*)

34,3

63,1

-7,3

49,3

52,7

n/a n/a 48,9

Tecnico

62,2

4,5

43,7

0,4

TOTD04201X II A

66,2

6,7

44,9

-0,8

TOTD04201X II B

57,6

-1,9

42,3

-2,7

55,8

56,7

51,9

39,7

39,6

37,7

Professionale

39,0

-13,5

26,7

-11,2

TORH04201T II A

63,9

10,8

39,1

1,5

TORH04201T II B

53,0

3,1

35,9

-1,0

TORH04201T II F

13,2

-40,0

3,3

-34,0

TORH04201T II G

25,5

-27,7

25,4

-11,6


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOTD04201X II A

0

6

2

9

4

4

6

7

4

0

TOTD04201X II B

3

4

6

3

2

5

7

5

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIS04200N

7,7

25,6

20,5

30,8

15,4

23,1

33,3

30,8

12,8

0,0

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Nord ovest Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TORH04201T II A

0

0

2

3

5

0

4

2

4

0

TORH04201T II B

0

8

2

1

3

3

2

7

1

1

TORH04201T II F

8

1

1

0

0

9

1

0

0

0

TORH04201T II G

10

4

0

0

0

8

4

1

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIS04200N

37,5

27,1

10,4

8,3

16,7

41,7

22,9

20,8

12,5

2,1

Piemonte

12,7

23,9

14,8

17,8

30,7

13,3

24,3

23,1

19,0

20,3

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS04200N - Tecnico 11,8 88,2 2,4 97,6 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS04200N 62,2 37,8 65,8 34,2 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 24

a) I risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono inferiori anche rispetto alla media nazionale, con esiti decisamente più negativi nell’alberghiero. b)L'indirizzo Tecnico Turistico fa registrare una variabilità dei risultati tra le classi in matematica più bassa rispetto alle medie nazionali e quasi in linea in italiano; resta comunque superiore ai dati regionali e provinciali. La percentuale di allievi che raggiunge il livello 5 in italiano è comparabile con la media nazionale, ma resta inferiore alle medie regionali e provinciali.

b) I dati disponibili sono parziali. Il livello raggiunto nelle prove Invalsi non si ritiene pienamente affidabile per una parziale restituzione dei dati, dovuta alla non completa partecipazione delle classi alla rilevazione. Nell'istituto emergono delle significative differenze tra le classi, caratterizzate da un'alta variabilità. Nell’alberghiero il 65% degli esiti di ITALIANO e il 42% degli esiti di MATEMATICA si concentrano nei livelli più bassi: 1 e 2. Le percentuali di allievi che raggiungono il massimo livello di matematica sono bassissime nell'alberghiero ed addirittura nulle nel tecnico (dati 2013/14) In entrambi gli indirizzi non c'è corrispondenza tra i voti di italiano e matematica assegnati dai singoli Consigli di Classe e gli esiti ottenuti nelle prove standardizzate. c) Risulta difficile monitorare l'evoluzione delle disparità di livello tra gli allievi più o meno dotati perché alla fine del biennio ognuno sceglie percorsi di studio diversi. d) Le disparità interessano la maggior parte delle classi dell'istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il dato cosi penalizzante è forse conseguente ad una sottovalutazione da parte di molti studenti dell'impegno connesso alla frequenza dell'istituto professionale alberghiero. Inoltre spesso i ragazzi che operano questa scelta hanno un livello inadeguato di preparazione di base desumibile anche dalla votazione conseguita all'esame di licenza media.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La scuola svolge diverse attività volte al raggiungimento delle competenze di cittadinanza. L'istituto ha stilato un patto di Corresponsabilità tra docenti, studenti e genitori ed un Regolamento di istituto contenente esplicite regole di comportamento che vengono condivise e presentate all'inizio del percorso di studi nell'ambito del progetto "Accoglienza". La scuola valuta le competenze acquisite dal singolo allievo al compimento dei 15 anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Manca un sistema di valutazione delle competenze di cittadinanza acquisite dagli studenti.

b) I criteri per l'attribuzione del voto di condotta sono stati individuati e strutturati in un'apposita griglia eleborata e condivisa dagli organi collegiali competenti. c) La scuola mette in atto interventi mirati a favorire l'autonomia d'iniziativa e la capacità di orientarsi con specifici progetti: "Educazione alla salute", "Star bene al Giolitti", educazione alla cittadinanza, proposte teatrali, stage, scambi culturali e soggiorni linguistici.

c) Non sono stati individuati indicatori né elaborate griglie di valutazione per le competenze chiave e di cittadinanza. d)Le maggiori criticità si rilevano nel primo biennio, poiché il livello delle competenze di cittadinanza non è pienamente acquisito, soprattutto nelle classi prime; si registra un consistente numero di provvedimenti disciplinari che prevedono sanzioni anche gravi (15 giorni di sospensione) e voti di condotta non soddisfacenti. Gli studenti dei primi anni di corso non riescono ad autoregolarsi nello studio e nello svolgimento del lavoro assegnato per casa. Spesso non portano a scuola il materiale occorrente (quaderni, libri di testo....) e non rispettano le scadenze previste per compiti e verifiche. Non sempre la collaborazione con le famiglie in tal senso sortisce gli esiti sperati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non è pienamente soddisfacente, in particolar modo nel biennio; nella maggior parte delle classi prime le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta griglie comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS04200N 9,0 TORINO 55,0 PIEMONTE 53,4 ITALIA 50,5

pagina 28


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TOIS04200N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

10,0

0,0

90,0

25,0

75,0

0,0

37,5

0,0

62,5

TORINO

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TOIS04200N

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

10,0

10,0

80,0

25,0

25,0

50,0

25,0

12,5

62,5

TORINO

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIS04200N TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 141 62,1 86 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 37,9 32,9 29,8 29,6

227 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIS04200N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 112 86,2 59 77,6 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS04200N istituto professionale

7

8

9

10 1

Lode

79

46

18

-

TORINO

1.613

1.026

370

73

PIEMONTE

3.387

2.094

719

156

53.999

29.824

8.712

1.769

207

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

54,9

31,9

12,5

0,7

0,0

0,0

6

-

52,2

33,2

12,0

2,4

0,2

0,0

14

2

53,2

32,9

11,3

2,4

0,2

0,0

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS04200N istituto tecnico

7

8

9

10

14

15

7

1

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

37,8

40,5

18,9

2,7

0,0

0,0

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS04200N 0 0 0,0 59 38 64,4 76 38 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

50,0 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS042 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

13,2

21,1

36,8

18,4

10,5

0,0

7,9

31,6

26,3

31,6

2,6

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

TOIS04200 N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

2,9

62,0

3,6

17,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,9

1,6

62,9

2,8

4,1

28,6

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS04200N 0,0 0,0 0,0 0,0 2,9 97,1 0,0 3,5 96,5 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS04200N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

0,0 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS04200N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

76,3 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS04200N - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

90,3 44,6 43,1 48,9

pagina 34

Istituto: TOIS04200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOIS04200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 2,2 1,3 0,6 0,3 0,9 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOIS04200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,1 4,4 2,2 8,1 0,7 0,0 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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c) Il numero di studenti diplomati che si iscrivono all'università è nettamente inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale (9% rispetto al 53%); il dato è riferito al solo settore alberghiero, in quanto non sono ancora disponibili i dati relativi al Tecnico Turistico (nuovo ordinamento). La corrispondenza tra il Consiglio orientativo e la scelta effettuata è inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale; la percentuale di promossi che ha seguito il Consiglio Orientativo è inferiore rispetto alla media nazionale Nell'alberghiero il 54% degli allievi iscritti in prima ha conseguito una votazione di 6 all'esame di licenza media e il 32% una votazione pari a 7. Nel tecnico il 37,8% degli allievi iscritti in prima ha conseguito una votazione di 6 all'esame di licenza media e il 40,5% una votazione inferiore a 7. d) Il settore alberghiero, che ha visto crescere in maniera esponenziale l'interesse degli studenti, registra dati relativi all'occupazione sensibilmente in controtendenza rispetto ad altri settori in cui la crisi ha pesato considerevolmente. A riprova di ciò la percentuale dei nostri diplomati che riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro è superiore alla media provinciale (i dati relativi all'anno 2012 registrano una percentuale pari al 50% contro il 35% circa rilevato nella città di Torino); il dato conferma il perseguimento di una parte determinante della mission del nostro istituto. Va infatti rilevato che una buona percentuale di allievi trova occupazione nel settore di riferimento, senza tempi di attesa troppo lunghi.

d) Manca il monitoraggio sistematico del follow up a distanza ed un progetto strutturato di orientamento in uscita. Le informazioni vengono al momento reperite mediante un processo informale di contatti insegnanti-ex studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.). Non disponiamo di dati certi relativi al follow up, in quanto le informazioni sono al momento parziali e raccolte in modo informale. In ogni caso il numero di studenti diplomati che si inseriscono subito nel mondo del lavoro e' nettamente superiore alla media provinciale e regionale. Lo sbocco universitario è invece considerato residuale, in particolar modo per l'alberghiero; non disponiamo ancora dei dati relativi all'indirizzo Tecnico turistico(nuovo ordinamento).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 20,3 Medio - basso grado di 13,3 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 15,6 Alto grado di presenza 43,3 50

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS04200N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,3

70,3

69,9

Si

60

70,3

68,3

Si

60

68,8

67,2

Si

53,3

62,5

64,8

Si

66,7

73,4

66,1

No

50

50

52,4

No

63,3

75

72,8

No

46,7

51,6

37,8

No

13,3

12,5

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS04200N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

No

44,9

41,7

49,6

No

71,4

69,9

72

No

34,7

32

26

No

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli b) La scuola non ha individuato in modo chiaro il profilo delle studenti e alle attese educative e formative del contesto locale in competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita modo adeguato. dalla scuola. Non sono stati individuati i traguardi delle competenze trasversali quali le competenze chiave di b) La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli cittadinanza, in particolar modo per il triennio. studenti dovrebbero acquisire nel biennio per i quattro assi culturali. c) Con l'aumento delle iscrizioni degli ultimi anni i numerosi docenti neoarrivati nell'Istituto non sono sufficientemente informati in modo da poter condividere appieno le pratiche educative e didattiche. c) La maggior parte degli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivitĂ . e) Non vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le d) Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di progettate sufficientemente n raccordo con il curricolo di ampliamento dell'offerta formativa. Non sempre i progetti istituto. attivati coinvolgono un numero adeguato di classi e di studenti. Manca il monitoraggio sistematico e la rilevazione del gradimento da parte di genitori ed allievi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,7 Medio - basso grado di 6,7 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,9 Alto grado di presenza 50 50

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS04200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

93,3

89,1

83,7

Si

83,3

84,4

72,9

Si

86,7

84,4

63,8

Si

93,3

96,9

92,9

No

40

42,2

45,2

Si

90

90,6

88,7

No

56,7

65,6

62,3

No

53,3

56,3

48,4

No

6,7

6,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS04200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

91,8

87,4

85,3

Si

77,6

74,8

71,7

Si

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

No

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

No

53,1

55,3

58,9

No

57,1

51,5

48,8

No

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La progettazione didattica viene condivisa dapprima nei Dipartimenti disciplinari, e successivamente all'interno dei singoli Consigli di classe. b) La maggior parte dei Dipartimenti effettuano una programmazione per ambiti disciplinari e/o classi parallele.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) b) Non tutti i dipartimenti effettuano una programmazione periodica. c) Non avviene un'analisi quantitativa e qualitativa dei risultati delle prove per classi parallele. La revisione della progettazione non viene fatta in corso d'anno, ma solo all'inizio dell'anno sulla base dei risultati dell'anno precedente. I risultati attesi sono definiti in modo non misurabile, non viene dato sufficiente spazio alle metodologie didattiche innovative quali tutoraggio tra pari ed apprendimento cooperativo. Occorre inoltre favorire maggiormente i momenti di condivisione e socializzazione di scelte metodologiche e didattiche comuni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 31,3 Prove svolte in 1 o 2 23,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 51,6 discipline

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 54,7 Prove svolte in 1 o 2 10 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 37,5 discipline

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 31,3 discipline

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Viene fatta una valutazione comune della situazione iniziale e intermedia in alcune discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Non viene fatta una valutazione finale comune.

b) Sono stati formalizzati criteri comuni di valutazione nelle diverse discipline, all'interno dei singoli Dipartimenti disciplinari.

b) Si rileva talvolta una disomogeneità di applicazione dei criteri di valutazione da parte dei diversi consigli di classe .

c) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in ingresso per italiano e matematica e intermedie per italiano, matematica e scienze degli alimenti. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. d) Non vengono utilizzate né prove di valutazione autentiche né rubriche di valutazione. e) La scuola progetta e realizza interventi didattici di recupero alla fine del primo trimestre e in itinere. Sono inoltre destinate ingenti risorse economiche per l'attivazione dei corsi di recupero estivi per gli allievi con il giudizio sospeso.

e) Le modalità e i tempi previsti per gli interventi didattici specifici non sono del tutto rispondenti al fabbisogno dell'utenza, a causa di insufficienti risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 50 Orario ridotto 16,7 25 Orario flessibile 13,3 25

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOIS04200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS04200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS04200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,0

90,6

89,1

No

26,7

34,4

36,5

No

3,3

6,3

3,8

No

6,7

14,1

11,0

No

10,0

4,7

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS04200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS04200N modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

No

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

No

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TOIS04200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS04200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

81,3

84,5

Si

86,7

85,9

83,7

No

3,3

7,8

5,2

No

3,3

9,4

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS04200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS04200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

Si

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Manca l'individuazione di figure di coordinamento adeguatamente formate per la cura e la gestione degli spazi laboratoriali per la didattica multimediale (assenza dell'assistente tecnico informatico). Manca una corretta informazione sulle procedure per la gestione e il corretto utilizzo delle attrezzature tecnicoinformatiche e laboratoriali.

b) Non esistono supporti e sussidi didattici nelle singole classi ad eccezione dei dizionari, ormai obsoleti, di italiano, francese e inglese forniti dalla biblioteca di istituto. Occorre incrementare c) Vengono adottati una serie di accorgimenti didattici ed la dotazione tecnologica necessaria a favorire una didattica organizzativi per consentire a tutte le classi di usufruire al multimediale ed interattiva. L'attivazione del registro meglio degli spazi disponibili (rotazione delle classi nelle aule e elettronico ha registrato notevoli rallentamenti a causa di nei laboratori, rientri pomeridiani, estensione dell'orario di problemi strutturali ed infrastrutturali (impianto elettrico lezione). inadeguato, linee telefoniche, wi-fi) c) L'articolazione dell'orario scolastico è fortemente influenzata dai numerosi vincoli strutturali, legati allo scarso numero di aule e laboratori rispetto al numero di classi, e la presenza di numerosi docenti impegnati su più scuole.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Sono diffuse via mail a tutti i docenti le iniziative esterne e le a) La scuola non favorisce adeguatamente l'utilizzo di modalità occasioni di formazione che riguardano l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche per mancanza di idonei spazi e didattiche innovative strumenti operativi. b) La scuola non è attualmente in grado di stimolare sufficientemente la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, anche per una scarsa formazione di una gran parte dei docenti sull'utilizzo delle nuove tecnologie digitali (TIC).

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS04200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N % n.d. n.d. n.d. 41,7 42,8 50 29,6 29,2 50 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS04200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N % n.d. n.d. 25 54,8 54,2 25 40,2 41,7 50 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS04200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 30 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS04200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 20 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 60 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOIS04200N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N %

Riferimento Nazionale %

14,16

4,7

4,7

4,2

6,74

3,4

3,7

3,4

2,38

2,5

2,6

2,3

10,24

2

2,3

1,8

3,57

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOIS04200N

Indirizzo Istituto Professionale

TORINO PIEMONTE ITALIA

TOIS04200N TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

104,6

117,2

93,5

127,0

100,5 107,9 171,3

99,2 100,3 153,4

119,6 111,6 149,3

121,8 119,5 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 96,7 99,3 84,1 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 146,5 128,7 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La scuola ha elaborato il Patto di corresponsabilità ed i a) Manca una sistematicità nel controllo dell'applicazione delle Regolamenti che normano il comportamento degli studenti e le regole in modo omogeneo da parte di tutti i soggetti coinvolti. relative sanzioni disciplinari. Nell'ambito del progetto "Accoglienza" indirizzato alle classi prime viene fatta la lettura e la riflessione critica dei diversi Regolamenti. b) In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti il coordinatore di classe contatta le famiglie e, se la situazione persiste, richiede un'ammonimento scritto; nei casi più gravi è richiesta la convocazione di un Consiglio di classe straordinario. In caso di sospensione, è prevista la realizzazione di un percorso formativo e non punitivo in collaborazione con associazioni di volontariato.

b) Non sempre queste azioni risultano efficaci e/o sufficienti, anche perché non vi è sempre una reale condivisione e una omogeneità di comportamenti all'interno dei Consigli di classe. Non c'è sufficiente coinvolgimento delle famiglie e degli studenti: ciò ostacola una proficua collaborazione. Occorre ripensare alle modalità di azione in caso di eventi problematici, mirando maggiormente ad attività di prevenzione.

c) La scuola adotta alcune strategie per la promozione delle competenze sociali e civiche (promozione della raccolta differenziata, incontri con le forze dell'ordine, corsi di educazione stradale, corsi sulla sicurezza, progetti sulla legalità)

c) Le attività promosse per migliorare le competenze sociali non coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, in quanto non tutti i docenti si rendono disponibili o per mancanza delle risorse economiche occorrenti. Gli obiettivi non vengono ripresi costantemente all'interno dei Consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non risponde in modo del tutto soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati compatibilmente con la loro reale disponibilità. La scuola non è attualmente nelle condizioni di incentivare l'uso di modalità didattiche innovative, che vengono comunque adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento sono definite, ma sono messe in atto in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci. Occorre puntare maggiormente sulla prevenzione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIS04200N

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)L’Istituto persegue ormai da molti anni una finalità educativa e formativa diretta all’integrazione di ogni forma di “diversità”. I progetti si sviluppano parallelamente, integrandosi ed intersecandosi, con il Progetto educativo-formativo di tutti gli altri studenti entrando così a far parte del POF d’Istituto. Vengono approvati e sostenuti progetti per favorire l’integrazione degli studenti con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)

b) I laboratori consentono di approfondire ed organizzare al meglio le potenzialità e le disponibilità cognitive, praticoprofessionali ed affettivo-relazionali degli studenti, favorendo l’inclusione. La metodologia che ispira gli interventi formativoeducativi si basa su didattiche metacognitive e sulla relazione d’aiuto reciproco. c) Nell’ambito degli incontri di Dipartimento, nei Consigli di classe (in particolare in quelli finalizzati all'elaborazione del PEI e del PDP) e negli incontri GLHO si concordano le strategie per la valutazione coerentemente con prassi inclusive. I CdC elaborano ed applicano i PDP per gli studenti con BES. f) La scuola partecipa a varie iniziative sulla valorizzazione delle diversità.

c) La partecipazione dei docenti curricolari all'elaborazione del PEI deve essere potenziata d) e) Negli ultimi anni non sono più state realizzate attività di accoglienza specifiche per gli studenti stranieri da poco in Italia.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TORC04201L TORH04201T TOTD04201X Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 20 12 32 11,8 11,5 6,9

0 160 78 238 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS04200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

63,3

64,1

59,8

No

23,3

17,2

13,3

No Si No Si

60 80 16,7 56,7

62,5 71,9 12,5 53,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

23,3

21,9

20,6

Si

33,3

28,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS04200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

65,3

58,3

57

No

12,2

11,7

13

No Si No Si

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

40,8

36,9

23,3

Si

38,8

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS04200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

42,2

38,8

No

23,3

18,8

10,2

No

43,3

40,6

40,2

Si

63,3

68,8

68,3

No

36,7

37,5

38,1

Si

73,3

79,7

59,7

Si

83,3

85,9

80,5

No

16,7

14,1

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS04200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,8

37,9

38

No

10,2

11,7

10,6

No

59,2

58,3

49,3

No

85,7

88,3

81,8

No

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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b) L'istituto organizza numerose attività di recupero in itinere fin dall'inizio dell'anno scolastico.

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a) Gli allievi che provengono dalle scuole medie hanno spesso diffuse lacune nelle competenze di base. Alcuni di essi hanno una scarsa motivazione allo studio unita ad un'errata scelta del percorso di studi, con particolare riferimento a coloro che non hanno trovato posto nella formazione professionale. Non sempre vi è il necessario sostegno da parte delle famiglie.

c) Sono attuati interventi di recupero mirati alla fine del primo trimestre, in tutte le classi e per tutte le discipline, che vengono b) Le modalità didattiche non sono sempre adeguate alle verificati e valutati con comunicazione degli esiti alle famiglie. specifiche esigenze degli allievi. Non vi è una sufficiente personalizzazione e d) La scuola aderisce al progetto della Circoscrizione 9 individualizzazione delle attività didattiche, anche per scarsa chiamato "Scuola dei compiti", rivolto agli allievi del primo presenza di strumenti tecnologici e strutture adeguate a creare biennio, che offre la possibilità di interventi di recupero un ambiente di apprendimento attivo e stimolante. pomeridiani di italiano, matematica e lingue straniere tenuti da studenti universitari. d) La partecipazione degli studenti a queste attività non sempre dà gli esiti sperati, per scarsa motivazione da parte degli e) Il potenziamento è realizzato con la partecipazione a concorsi studenti e scarsa fiducia dei docenti nelle possibilità di ottenere esterni e a progetti, in particolare nelle materie risultati positivi. professionalizzanti e/o di indirizzo. Inoltre i tempi dedicati sono inadeguati, perchè non sono effettuati sufficienti recuperi extracurruculari rivolti a studenti del triennio per carenza di risorse economiche. f) Gli interventi di potenziamento sono efficaci, in particolare i risultati della partecipazione a concorsi ed eventi esterni sono f) La partecipazione ai concorsi è limitata a un numero ristretto sempre brillanti, in qualche caso eccellenti. di allievi perchè il numero di laboratori è insufficiente rispetto al numero totale di studenti. Inoltre non tutti i docenti offrono la g)Alcuni docenti utilizzano la didattica metacognitiva, la loro disponibilità nel preparare e seguire gli allievi in tali costruzione di mappe concettuali, lavori in piccoli gruppi (peer attività. education e cooperative learning). g) L'utilizzo di questi interventi è ancora poco diffuso. Non esiste un archivio di "buone pratiche" da condividere tra docenti e allievi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOIS04200N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

No

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) I criteri per la formazione delle classi, elaborati dal Collegio a) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano Docenti, tengono conto di un'equa distribuzione degli allievi in per parlare della formazione delle classi. Solo in casi particolari base agli esiti in uscita dalla scuola media. (allievi disabili) i contatti avvengono, anche perchĂŠ si rendono indispensabili. b) Non sono al momento previste azioni comuni per garantire la continuitĂ educativa con la scuola media. c) Ad oggi la scuola non monitora, se non in modo residuale, i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOIS04200N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS04200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

51,8

45,5

48,3

No

60

63,1

61,2

No

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

No

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) b) Sono previsti alcuni incontri di orientamento, rivolti agli allievi delle classi Quinte, finalizzati alla scelta di un eventuale percorso universitario; in particolare gli studenti sono interessati ai percorsi proposti dalle facoltà di Agraria e Scienza dell'alimentazione e, in misura minore, Economia e Lingue straniere (indirizzo Tecnico Turistico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La scuola non realizza percorsi di orientamento specifici per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. b) Le attività di orientamento in uscita, negli ultimi anni, hanno subito un forte rallentamento a causa dell'insufficienza di incentivi per i docenti coinvolti.

c) La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali attraverso ucite didattiche e visite ad aziende del territorio.

d) Non si organizzano incontri con le famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. f) Non esiste un monitoraggio sistematico sul numero di studenti che seguono i consigli orientativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La missione dell'istituto è formalizzata nel POF, scritto con un linguaggio chiaro e ben comprensibile dove sono state definite le priorità, le strategie, i progetti e l'organizzazione della scuola. Quest'anno è stata prodotta con l'essenziale contributo degli allievi, una versione interattiva, schematica e di facile lettura e, inoltre, una versione sintetica che viene consegnata alle famiglie dei nuovi iscritti. b) Non sono al momento presenti iniziative rivolte ad allievi e La consultazione dell'intero documento è possibile in formato genitori degli studenti già frequentanti, con conseguente scarso PDF accedendo al sito web della scuola. coinvolgimento di queste componenti nella vita scolastica. Nelle giornate di "Open day" la nostra offerta formativa viene ampiamente presentata ed illustrata alle famiglie e agli studenti intervenuti. b) La missione dell'istituto e le priorità sono pienamente condivise all'interno della comunità scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Il Collegio Docenti in apertura dell'anno scolastico esamina i materiali predisposti dal Dirigente scolastico sulla base delle proposte formulate dalla Commissione Pof. Il piano annuale delle attività include il calendario di tutte le riunioni collegiali. Nel corso d'anno il Dirigente incontra periodicamente i collaboratori, le funzioni strumentali e le commissioni di lavoro per la definizione degli obiettivi operativi, delle azioni strategiche da intraprendere, nonchè per la definizione comdivisa di fasi e tempi di realizzazione. b) Il monitoraggio viene effettuato attraverso il controllo delle verbalizzazioni delle riunioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La disponibilità ad accettare incarichi da parte del personale è limitata, in quanto si lamenta un eccessivo dispendio di tempo ed energie che non trova corrispondenza negli incentivi economici. I focus con i genitori non sono previsti.

b)La scuola ha temporaneamente sospeso le procedure previste dalla certificazione della qualità. I dipartimenti non si occupano di problematiche organizzative e non collaborano attivamente a cercare le soluzioni più adeguate. Manca una raccolta ed analisi dei dati ed un confronto con i dati storici.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti No 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico Si 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIS04200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS04200N Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Essi sono ripartiti tra le seguenti figure: collaboratori del Dirigente Scolastico, Funzioni strumentali, coordinatori di Dipartimento, coordinatori dei consigli di Classe, referenti di progetto. Per quanto concerne il personale ATA, all’inizio dell’a.s., il Direttore SGA formula una proposta di piano annuale delle attività, che viene sottoposto al Dirigente Scolastico per l’adozione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un adeguato coordinamento e la condivisione delle attività svolte dai diversi docenti. Si rileva un'eccessiva frammentazione progettuale. Il consistente turnover del personale amministrativo negli ultimi anni ha provocato un certo disorientamento e un rallentamento nella definizione chiara ed equa delle rispettive mansioni. La progressiva riduzione delle disponibilità del FIS ha portato ad una inevitabile riduzione e redistribuzione delle ore retribuite, che si concentrano nei ruoli ritenuti essenziali e strategici.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIS04200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS04200N 33

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF, anche se è talvolta vincolata dalle notevoli risorse necessarie a garantire il funzionamento didattico ed amministrativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sforzi attuati per rendere il più possibile rispondente l'allocazione delle risorse alle priorità emergenti dal piano dell'Offerta Formativa, si scontrano talvolta con le prassi consolidate e con la resistenza al cambiamento. Esiste una certa frammentazione progettuale che non sempre permette di identificare con chiarezza la macroarea di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità, che sono condivise dalla comunità scolastica e col territorio che contribuisce in parte all'attuazione dei progetti; bisogna però aumentare il coinvolgimento delle famiglie. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, anche se non tutti i compiti sono funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, poiché è indispensabile destinare una quota delle risorse ad integrare le spese organizzative e di funzionamento. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIS04200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS04200N 1

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIS04200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS04200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

1

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIS04200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N % 20,00

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIS04200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS04200N 0,60

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) e b) In sede di Collegio docenti e in riunioni appositamente a) Mediocre disponibilità alla partecipazione a corsi di convocate gli interessati fanno richiesta di percorsi formativi formazione nonostante siano stati richiesti. incentrati in particolare sull'acquisizione di competenze base di lingua straniera e di informatica, nonchè aggiornamenti sulla didattica innovativa. c) Le risorse interne non riescono a coprire a livello qualitativo c) Presenza di professionalità interne disponibili a tenere corsi e quantitativo le esigenze di formazione rilevate. di formazione e aggiornamento. d) Purtroppo le iniziative di formazione non hanno sufficienti ricadute nell'attività ordinaria della scuola per mancanza di strumenti e strutture adeguate alle richieste. E' inoltre molto esigua la condivisione e lo scambio di esperienze tra docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

c) Il Dirigente scolastico ed il Direttore dei SGA richiedono all'inizio dell'anno scolastico i curricula e le esperienze formative dei docenti e del personale, per una più equa assegnazione degli incarichi, basata su criteri oggettivi. Le mansioni e le funzioni da assegnare sono condivise da un'ampia maggioranza del Collegio Docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Nella segreteria del personale esiste un archivio docenti relativo alle competenze del personale non completamente aggiornato e non adeguatamente organizzato per un'agevole consultazione. b) Le risorse umane non sono adeguatamente valorizzate dal punto di vista economico, causa insufficienza dei fondi. La suddivisione degli incarichi è storicamente accentrata su un numero esiguo di docenti. c) Non è stato avviato alcun processo di digitalizzazione, per cui risulta molto difficile organizzare, archiviare e consultare i dati.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS04200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS04200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

No

28,2

26,1

27,3

No

16,5

18,8

22,8

Si Si No Si No No No Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS04200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS04200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

123

5,7

6,7

6,6

0

5,5

5,4

4,4

0

1,4

1,6

2,9

13 13 0 4 0 0 0 71

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Il Dirigente scolastico richiede ai docenti la disponibilitĂ a partecipare ai gruppi di lavoro, cercando di coinvolgerne il maggior numero possibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) La scuola non incentiva adeguatamente (anche con mezzi economici) la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. La poca motivazione dei docenti limita la loro partecipazione a gruppi di lavoro istituzionali, all'interno dell'orario di servizio obbligatorio. b) d) I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola, ma non vengono condivisi. c) La scuola, a causa di una sempre crescente carenza di spazi e di risorse, non mette a disposizione dei docenti spazi dedicati alla condivisione di strumenti e materiali didattici. Mancano anche gli arredi idonei per depositare e custodire tali materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea/da migliorare. Non sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. La qualità e l'entità dei materiali sono da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIS04200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS04200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

38,8

28,4

19,2

0 0 3

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIS04200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS04200N per motivo) per motivo) 1

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

4

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIS04200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS04200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

1

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

0

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

1 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIS04200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIS04200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N No 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 Si 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

Si

40

42,6

42,7

No No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TOIS04200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS04200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

84,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS04200N TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOIS04200N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOIS04200N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS04200N % 19,73

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Gli accordi di rete attivati (a.s. 2013/14) sono i seguenti: - "IFS" (scuola capofila per la diffusione e valorizzazione dell'impresa formativa simulata, finalizzata allo sviluppo delle competenze inerenti il senso dell'imprenditorialità); - "Inclusione", finalizzata alla messa a disposizione di supporti didattici e alla formazione specializzata per i BES; - "bullismo" (rete di scuole - nucleo di prossimità polizia di Stato), finalizzata alla prevenzione del disagio sociale; - "ARIAR" finalizzata al coordinamento delle attività dei vari istituti alberghieri presenti sul territorio; - "la piramide della sicurezza" finalizzata alla diffusione della cultura sulla sicurezza e alla riduzione degli infortuni sul lavoro. Le principali collaborazioni con i soggetti pubblici e privati sono: - "Scuola dei compiti" (Comune di Torino e università) finalizzata alla riduzione della dispersione scolastica nel biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Le risorse destinate alla sicurezza non sono sufficienti a garantire una reale prevenzione di tutti i rischi connessi, in particolare all'adeguata manutenzione e adeguamento dell'edificio che ospita il nostro istituto. L'impresa formativa simulata non è ancora sufficientemente conosciuta e valorizzata quale strumento prezioso per acquisire competenze professionali.

c) Scuola dei compiti: si incontrano difficoltà per il coinvolgimento e l'adesione di allievi e famiglie ad un progetto gratuito e funzionale al recupero scolastico.

d) L'Alternanza deve essere potenziata, deve coinvolgere un b)Alta collaborazione con la circoscrizione 9 per la prevenzione maggiore numero di materie e divenire una reale opportunità di del disagio. Partecipazione a tavoli di lavoro per inserimenti crescita professionale degli allievi. lavorativi con borse lavoro. Occorre istituzionalizzare le procedure per favorire gli inserimenti nel mondo del lavoro. c)La collaborazione con enti esterni permette di aumentare le occasioni di arricchimento dell'offerta formativa senza costi aggiuntivi per la scuola. d) Stage: attivati nelle classi terze di tutti gli indirizzi. Alternanza Scuola Lavoro: percorso riservato ad alcuni allievi selezionati delle classi quarte, in collaborazione con l'Unione industriale.


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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOIS04200N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)e b) Le famiglie non sono sufficientemente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa.

c)La scuola chiede la partecipazione dei genitori, in particolare dei rappresentanti dei Consigli di classe e del Consiglio d'Istituto nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Sono inoltre previsti, nell'ambito del progetto "Cene al Giolitti", momenti di incontro e condivisione con le famiglie.

d) Non vi sono ancora tutte le condizioni necessarie per utilizzare pienamente il registro elettronico che favorisca la comunicazione con le famiglie. Considerato il livello di utenza medio-basso, diverse famiglie non possiedono e/o non sono in grado di utilizzare strumenti con modalità on-line. Occorre, pertanto, offrire loro una costante assistenza (esempio iscrizioni online) e non vi è personale sufficiente nÊ in possesso di specifici requisiti (competenze informatiche) per soddisfare tutte le richieste.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola non coinvolge in modo pienamente soddisfacente i genitori a partecipare alle sue iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico al termine dell'obbligo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 5% la percentuale di allievi che non proseguono gli studi dopo la seconda o al compimento dei 16 anni.

Favorire una ampia e serena partecipazione delle classi alle rilevazioni per ottenere dati più completi. Migliorare gli esiti ottenuti in italiano e matematica. Comprendere, per poi intervenire, le eccessive differenze tra classi e tra gli indirizzi dell'istituto. Comprendere, per poi intervenire,le discrepanze tra gli esiti delle prove a parità di voti assegnati dai diversi docenti. Operare nella direzione di prevenire il ricorso ai provvedimenti disciplinari più gravi. Attuare azioni e strategie educative per migliorare il comportamento degli allievi nelle classi prime. Educare al rispetto dei regolamenti d'istituto e delle norme di convivenza civile, con particolare riferimento alla puntualità e correttezza.

Raggiungere il 75% delle classi partecipanti. Avvicinarsi alle medie nazionali. Diminuire del 5% la differenza tra le classi. Assottigliare le differenze tra i due indirizzi. Ridurre del 5% le differenze a parità di voto.

Ridurre la percentuale di sospensioni fino a 15 giorni. Ridurre percentualmente i 5 e i 6 di condotta. Aumentare la media dei voti di condotta nelle classi prime. Revisione dei regolamenti e più attento monitoraggio dei consigli di classe.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state individuate le priorità sulla base dei valori risultanti dalle rubriche di valutazione: in particolare agli esiti delle prove standardizzate è stato assegnato il valore 1. La scelta del secondo obiettivo di miglioramento, a parità di voto della rubrica di valutazione, è stato scelto perchè si ritiene essenziale far acquisire agli allievi in ingresso le necessarie competenze di cittadinanza, indispensabili per favorire un clima sereno e di conseguenza un ambiente di apprendimento ricco e stimolante. Per ciò che concerne gli esiti si è inoltre deciso di puntare alla diminuzione dell'abbandono scolastico, in particolar modo al termine dell'obbligo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

pagina 92

Promuovere riflessioni partecipate sui diversi stili di apprendimento, favorendo esperienze attive di costruzione delle conoscenze. In fase di progettazione dipartimentale individuazione di periodi per lo svolgimento di prove comuni con successiva raccolta ed analisi dei dati. Favorire tra docenti e allievi la riflessione sulle prove invalsi; il nucleo di autovalutazione favorirà azioni in itinere volte al miglioramento. Le abilità verranno valutate con indicatori e livelli comuni, orientati verso le competenze. Attivazione di corsi ad hoc di preparazione all'invalsi. Favorire una didattica innovativa mediante l'utilizzo di strumenti informatici e laboratoriali per lo sviluppo della didattica per competenze. Migliorare l'equi-eterogenità tra le classi, riformulando opportunamente i criteri di formazione secondo le specifiche esigenze didattico-educative. Istituire commissioni di lavoro per ottimizzare la capacità di attrarre risorse per l'attuazione di interventi in linea con gli obiettivi strategici.

Inclusione e differenziazione

Avviare attività di tutoraggio tra pari, coinvolgendo gli allievi più meritevoli. Istituire attività specifiche e strutturate per l'inclusione degli allievi stranieri.

Continuita' e orientamento

Monitorare in maniera sistematica il follow up degli allievi diplomatisi presso il nostro istituto. Potenziare l'orientamento in uscita con monitoraggio dati e attivazione di nuove convenzioni con le aziende del territorio.

Orientamento strategico e organizzazione Avviare un processo di digitalizzazione e della scuola snellimento delle procedure amministrative. Potenziare le articolazioni del Collegio Docenti in Commissioni e gruppi di lavoro, favorendo lo scambio di informazioni. Migliorare la comunicazione interna, tra docenti, personale della scuola, studenti e famiglie. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare le occasioni di formazione del personale docente e ATA. Creare spazi e momenti di condivisione di esperienze e best practises. Ampliare il numero dei docenti impegnati nelle attività aggiuntive e nei ruoli organizzativi.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Favorire un maggior coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica, per una maggiore condivisione degli obiettivi e delle priorità.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo sono tra loro interconnessi, coordinati, finalizzati al raggiungimento delle priorità prefissate. Nella convinzione che il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate porti con sè delle ricadute positive sul consolidamento degli esiti curricolari e favorisca una maggiore flessibilità d'insegnamento, si prevede di lavorare al fine di sensibilizzare e far acquisire maggiore consapevolezza ad allievi e insegnanti delle finalità e dell'utilità della rilevazione degli apprendimenti, quale strumento essenziale per un reale e concreto avvio di un processo autovalutivo volto al miglioramento e alla didattica per competenze. Si prospetta il superamento di un percorso ad ostacoli che deve essere adeguatamente strutturato e continuamente aggiornato, sulla base di un attento e costante monitoraggio e di puntuali verifiche sui dati, che preveda, all'occorrenza anche eventuali cambiamenti di direzione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GIOLITTI by Editoriale Nazionale - Issuu