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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPS03000P LS FERMI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPS03000P Medio Alto Liceo Medio - Basso CTPS03000P II A Medio Alto II B Medio Alto II C Medio Alto II D Basso II E Medio Alto II F Alto II G Alto II H Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPS03000P 1.1 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-culturale degli alunni del nostro istituto si attesta su posizioni medio-alte, per la quasi totalità di nazionalità italiana, raccogliendo una popolazione scolastica abbastanza motivata e già culturalmente stimolata dalle famiglie. Le condizioni socio-economiche di buona parte dell’utenza della scuola hanno determinato una fattiva collaborazione per affrontare le spese per i viaggi d’istruzione e le attività facoltative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da quanto emerge dai dati statistici, che registrano una percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati dell' 1,1%, il dato potrebbe sembrare critico dato che il valore si attesta su posizioni superiori alla media regionale e nazionale, ma in realtà è del tutto contingente, legato alla crisi economica del momento. Allo stesso modo si ritengono poco attendibili i dati relativi all'indice ESCS, perché non aggiornati; la situazione attuale, dai dati della segreteria, risulta attestata su posizioni medie, più che medio-alte. Questo dato falsa il confronto con situazioni analoghe nelle prove INVALSI.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Liceo si colloca in un territorio piuttosto vasto che dal punto di vista socio–economico, presenta un aspetto abbastanza omogeneo. E' caratterizzato da un’economia tradizionalmente agricola già evoluta verso la valorizzazione di altre risorse. Infatti, la popolazione è attiva in settori quali il terziario, la conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, il turismo, l’industria ed il commercio (presenti nella cintura catanese e, in particolare, nei territori di Belpasso e di Misterbianco). Nel territorio e in città sono presenti diversi enti ed associazioni culturali e formativi quali: il GDVS( Gruppo Volontario Donatori di Sangue), le associazioni scoutistiche, parrocchiali e di volontariato, le tante associazioni sportive, la biblioteca comunale, le associazioni filantropiche, gli enti teatrali, l’Assessorato P.I. di Paternò, la protezione civile ed altro, che indubbiamente offrono ai nostri giovani stimoli ed opportunità di confronto, permettendo alla scuola di pianificare collaborazioni sul lungo periodo. Il nostro istituto, in qualità di soggetto istituzionale preposto all'attività didattico- educativa rivolta agli adolescenti, porta quotidianamente a termine la propria mission, divenendo protagonista territoriale in campo culturale ed entità trainante della collettività paternese. Le condizioni socio-economiche di buona parte dell’utenza della scuola hanno sinora permesso di richiedere contributi alle famiglie per i viaggi d’istruzione e attività facoltative.
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I paesi limitrofi di Belpasso, Centuripe, Biancavilla, S.M.di Licodia, Motta, Misterbianco e Ragalna costituiscono il bacino d'utenza per la scuola, per cui numerosi sono i pendolari che la frequentano. Rappresenta un vincolo la mancanza di spazi e strutture idonee(es: mensa, bar, aula studio) per accogliere gli studenti pendolari che rimangono a scuola per le attività pomeridiane.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37
31,5
28,5
44,4
47,8
44,1
18,5
20,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2
Situazione della scuola: CTPS03000P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più alta di risorse è ovviamente di origine statale ed è destinata per 87% al pagamento degli stipendi. Il contributo delle famiglie non vincolato è di euro 13894, quello vincolato ai viaggi d'istruzione è di euro 138462. I due dati nel prospetto 1.3.a.1 (importo complessivo entrate per finanziamenti) sono riportati due volte e conteggiati come tali figurando anche alla voce "Altri privati". Il contributo delle famiglie ha consentito alla scuola la realizzazione di viaggi d'istruzione e alcuni progetti dell'ampliamento dell'offerta formativa. L'adeguamento dell'istituto alle norme sulla sicurezza e all'abbattimento delle barriere architettoniche è in fieri e nella stessa fascia di percentuale su cui si attestano la maggioranza dei riferimenti nazionali, provinciali e regionali (parziale adeguamento e parziale rilascio delle certificazioni). Sono presenti 22 LIM, 6 laboratori (informatici, linguistici, di fisica e di chimica - di cui uno allestito da qualche mese), una biblioteca,una palestra, un'aula magna potenziata, arredata ed adeguata recentemente, grazie ai Fondi Strutturali, dotata di sistema audio-video e di climatizzazione. Con detti fondi i docenti sono stati forniti di tablet per la realizzazione dell'agenda digitale ed è stato messo in atto detto progetto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il ridimensionamento del MOF e del FIS insieme alla mancanza di fondi europei per l'a.s. 2014-15 (inclusa la misura D rivolta alla formazione dei docenti), ha fortemente penalizzato l'ampliamento dell'Offerta formativa, che nella tradizione del nostro istituto aveva costituito il fiore all'occhiello e un'attrattiva significativa nel territorio. A questo limite hanno in parte sopperito i contributi delle famiglie (per pagare per esempio i lettori in madre-lingua) che, dopo dibattiti, malumori e polemiche, sanciscono la collaborazione tra Stato e privati nei finanziamenti di quei servizi che dovrebbero essere totale appannaggio dello Stato. Non tutti gli enti certificatori hanno rilasciato la documentazione relativa alla sicurezza né provveduto all'eliminazione delle barriere architettoniche. Gli stessi enti non garantiscono una manutenzione puntuale ed efficace (infiltrazioni d'acqua, coibentazione e qualità degli infissi, climatizzazione, pulizia, inagibilità palestra, spazi esterni). La biblioteca viene solo sporadicamente incrementata con acquisti di altri libri. Le LIM sono insufficienti (solo il 60% delle aule). Infine nella percezione di docenti ed utenza i locali non appaiono sicuri, puliti, confortevoli ed efficienti (cfr questionari).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTPS03000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTPS03000P 56 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTPS03000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
CTPS03000P
45-54 %
N°
2
3,6
55+ %
N°
27
48,2
Totale %
TOTALE
27
48,2
100,0
- Benchmark* CATANIA
165
1,1
2.586
17,8
6.219
42,7
5.593
38,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTPS03000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTPS03000P 94,8 5,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTPS03000P - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTPS03000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,9 7 12,5 18 32,1 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
46,4
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3
Situazione della scuola: CTPS03000P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100 % del personale docente è di ruolo e metà di esso presta servizio in sede da oltre dieci anni. La permanenza nell'istituto non è legata solo ad esigenze familiari, poiché si tratta spesso di personale che risiede in comuni anche non limitrofi, ma è sintomo di affezione e di dedizione al lavoro e all'istituto, dove c'è un clima sereno e si lavora bene. I questionari rivolti ai docenti(doman. 1-2-19-20-24) hanno confermato un clima sereno e un'apprezzabile collaborazione nei rapporti umani e professionali. La permanenza dei docenti assicura continuità. Una buona percentuale del personale docente ha un'età compresa tra i 45 e i 55 anni. Anche se il dato di per sé non implica automaticamente qualità dell'insegnamento, si tratta di personale di esperienza come emerge dagli esiti scolastici degli alunni (in itinere e in uscita, la prosecuzione negli studi universitari e l'inserimento nel mondo del lavoro) Il personale si aggiorna, e a proprie spese, nonostante non riceva alcuna gratificazione da un Ministero che non investe sulla sua qualità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di personale oltre i 55 anni (50%) è il risultato di scelte politiche che non sempre si traducono in efficienza e ciò non a causa di demotivazione ma per l'oggettiva difficoltà, sempre maggiore, a tenere vivo il dialogo con le nuove generazioni. La permanenza degli insegnanti nella sede di servizio non sempre garantisce ai discenti continuità didattica e ciò a causa delle scelte introdotte dall'ultima riforma della scuola che ha visto la razionalizzazione delle cattedre, tutte ricondotte a 18 ore frontali. Il personale, nonostante si aggiorni, non lascia all'istituzione traccia documentale anche per mancanza d'interesse da parte della scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS03000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
140
89,2
170
96,6
159
94,6
189
94,5
CATANIA
2.018
83,9
2.121
87,6
2.104
85,8
2.124
89,6
SICILIA
9.535
86,7
9.509
90,6
9.488
88,5
9.381
90,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS03000P
% classe 1
classe 2
43
27,4
% classe 2
classe 3
46
26,1
% classe 3
classe 4
38
22,6
% classe 4 38
19,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
381
15,8
396
16,4
393
16,0
355
15,0
1.889
17,2
1.783
17,0
1.873
17,5
1.612
15,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CTPS03000P
61-70 19
71-80 42
81-90 42
91-100 46
Lode 28
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
10,7
23,6
23,6
25,8
15,7
0,6
- Benchmark* CATANIA
139
514
635
478
446
47
6,2
22,8
28,1
21,2
19,7
2,1
SICILIA
614
2.334
2.877
2.336
2.141
216
5,8
22,2
27,4
22,2
20,4
2,1
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS03000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,6
2
1,0
0
0,0
CATANIA
-
0,4
-
0,5
-
0,5
-
1,2
-
0,3
SICILIA
-
0,8
-
0,5
-
0,7
-
1,0
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS03000P
% classe 1
classe 2
3
1,9
CATANIA
105
SICILIA
416 3.494
% classe 2
classe 3
1
0,6
7,8
76
5,7
209
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
1
0,6
6,5
91
3,8
233
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
9,9
36
5,9
30
5,4
4,4
130
4,1
90
3,8
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS03000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
25
18,9
16
10,0
10
6,3
CATANIA
186
8,4
157
6,9
150
SICILIA
733
7,1
519
5,2
496
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
2
1,0
6,5
76
4,9
260
3,7
2.383
% classe 5 1
0,6
3,3
40
1,6
2,6
113
1,1
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alle classi successive sono molto pochi e non ci sono concentrazioni di non ammessi in determinati anni di corso. Questo dato va comparato con gli esiti degli Esami di Stato, che certificano un buon livello di preparazione complessivo degli alunni, superiore alle medie per la fascia di voto da 81 a 90, e con i risultati delle prove INVALSI, che attestano che il livello medio di competenze raggiunte, sia di italiano che di matematica, è in linea con la media nazionale e leggermente superiore alle percentuali della Sicilia e del Sud. I debiti formativi si concentrano su alcune discipline: le materie di indirizzo (matematica, fisica, scienze) e quelle che richiedono capacità espressive e logico-deduttive (italiano, latino). La concentrazione dei debiti su alcune discipline non è dovuta solo a lacune specifiche ma si giustifica con precise scelte del Collegio dei Docenti che ritiene, attraverso interventi mirati, di mettere gli allievi nelle condizioni di recuperare competenze trasversali. Il dato va letto come volontà di recupero sulla lunga durata. I criteri di valutazione sinora adottati si sono rivelati adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, lo confermano l'assenza di abbandoni e gli esiti dell'Esame di Stato già evidenziati, senza anomalie nella distribuzione delle fasce.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati presentano un numero elevato di alunni trasferiti in corso d'anno in altri istituti, con percentuali molto superiori alle medie nazionali e regionali per il primo anno, di poco superiori per il secondo anno, nella norma per il terzo e inferiori per il quarto e il quinto anno. Tale dato evidenzia sia che il livello di difficoltà che i ragazzi devono affrontare ne possa scoraggiare alcuni, sia che la scuola opera orientando gli alunni secondo le attitudini personali, preoccupandosi soprattutto del successo formativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPS03000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
CTPS03000P
64,2
CTPS03000P
64,2
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 64,2
n/a 65,6
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
0,6 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
50,0 50,0
72,4
2,9 n/a
n/a 47,0
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
63,8
-3,1
50,0
1,2
CTPS03000P - II A
55,7
-13,5
36,0
-13,8
CTPS03000P - II B
70,5
2,6
64,1
16,8
CTPS03000P - II C
68,3
0,5
56,1
6,6
CTPS03000P - II D
67,1
5,0
53,3
11,0
CTPS03000P - II E
55,6
-12,1
43,2
-4,2
CTPS03000P - II F
62,8
-5,8
56,8
-0,3
CTPS03000P - II G
65,4
-3,9
49,8
-3,1
CTPS03000P - II H
66,0
-4,4
43,1
-8,6
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTPS03000P - II A
3
20
0
0
0
21
2
0
0
0
CTPS03000P - II B
0
7
7
8
0
1
2
5
4
10
CTPS03000P - II C
2
3
10
4
0
1
4
6
7
1
CTPS03000P - II D
2
7
6
7
0
2
3
15
2
0
CTPS03000P - II E
8
8
5
1
0
7
11
4
0
0
CTPS03000P - II F
1
6
5
0
0
1
2
4
5
0
CTPS03000P - II G
0
9
12
1
0
2
11
8
1
0
CTPS03000P - II H
1
5
5
3
0
7
4
3
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTPS03000P
10,9
41,7
32,1
15,4
0,0
26,9
25,0
28,8
12,2
7,1
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTPS03000P - Liceo 26,7 73,3 52,4 47,6 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso i risultati raggiunti dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono positivi: superiori o in linea con i risultati nazionali. La disparità dei risultati tra gli alunni solitamente si attenua nel corso della permanenza a scuola, grazie agli interventi mirati posti in essere dai docenti, come si rileva dagli esiti in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non sono uniformi tra le classi ma il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI non è ritenuto del tutto affidabile, tenuto conto dell'andamento abituale delle classi (solitamente positivo, negativo nelle prove). Probabilmente il risultato scaturisce da un atteggiamento poco concentrato nell'affrontare la prova, considerato che la valutazione della stessa non inficia i risultati scolastici e viene percepita dagli studenti come anonima. Le prove INVALSI si limitano a registrare un quadro relativo ad alcune e limitate competenze e non consentono l'apprezzamento di tutte le competenze per le quali realmente lavoriamo e delle componenti emozionali tanto importanti nel processo evolutivo e formativo dei discenti. La concentrazione di esiti negativi in alcune classi determina un abbassamento dei livelli nella media complessiva dell'istituto; deve costituire un'occasione per riflettere sulle cause che li hanno determinati. Una verifica oggettiva dei dati sarà però possibile laddove si misuri il livello in ingresso degli studenti, in modo da rilevarne i progressi nel tempo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti scolastici e dalla percezione di genitori e alunni, rilevata attraverso questionari, si evince che la scuola aiuta gli studenti ad acquisire un buon metodo di studio (circa 70%), a sviluppare buone capacità matematiche e scientifiche e buone capacità di lettura e scrittura. Gli alunni sono in grado di organizzare il lavoro a casa riuscendo, sempre o quasi sempre, a finire i compiti (circa 70%). Gli alunni partecipano attivamente alle numerose iniziative della scuola. Infatti è discreto il numero dei presenti ai vari seminari, numerosa l'adesione alle olimpiadi di diverse discipline, al laboratorio teatrale, al giornalino di istituto, ai corsi per le certificazioni Trinity/Pet/Cambridge e a tutti i progetti proposti, attraverso i quali si evince la capacità di orientarsi ed effettuare scelte autonome, di prendere impegni senza alcuna imposizione, lo spirito di gruppo e la collaborazione. La scuola aiuta a sviluppare buone capacità relazionali. Il clima è sereno e per più dell'80% degli studenti è buona l'integrazione con la classe e gli altri alunni della scuola. Gli insegnanti dichiarano che è facile far rispettare le regole(69,7%). Si adottano criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta, che tiene conto del comportamento, del rispetto delle regole, della partecipazione al dialogo educativodidattico. La scuola redige ogni anno il regolamento di istituto che viene distribuito, a settembre/ottobre, in tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha utilizzato solo un questionario per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, che in realtà ha posto l'attenzione sulle dinamiche relazionali, sullo stato di benessere degli alunni in relazione all'ambito scolastico e all'interno della classe al fine di cogliere il senso del rispetto reciproco, l'accettazione dell'altro ed eventuali casi di bullismo, sull'autonomia nell'organizzare il lavoro a casa. Non è stata effettuata alcuna verifica di reale conoscenza da parte degli alunni, del regolamento di istituto. Bisognerebbe rivedere la griglia di valutazione del voto di condotta per declinare in modo più rispondente tutte le voci delle Competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPS03000P CATANIA SICILIA ITALIA
77,9 40,1 43,4 50,5
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPS03000P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 87,5
12,5
CATANIA
69,3
SICILIA
62,7
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
48,8
46,5
4,7
39,3
37,5
23,2
58,3
33,3
8,3
23,3
7,4
34,7
38,0
27,3
30,1
32,6
37,2
48,4
31,0
20,6
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPS03000P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
70,8
16,7
12,5
48,8
27,9
23,3
42,9
26,8
30,4
66,7
25,0
8,3
CATANIA
59,6
18,5
22,0
36,2
19,6
44,2
33,0
15,8
51,2
45,2
20,7
34,1
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CTPS03000P CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 89,2 8 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 10,8 26,8 27,7 29,6
74 8.386 39.496 491.841
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CTPS03000P - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 65 98,5 2 25,0 5.320 24.339 276.676
90,7 90,3 90,9
1.666 8.027 93.486
79,8 80,2 76,9
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPS03000P liceo scientifico
7 3
8 2
9 28
10 38
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
31
23
2,4
1,6
22,4
30,4
24,8
18,4
- Benchmark* CATANIA
69
299
533
665
359
237
3,2
13,8
24,7
30,8
16,6
11,0
SICILIA
381
1.442
2.772
3.126
1.595
843
3,8
14,2
27,3
30,8
15,7
8,3
ITALIA
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPS03000P 174 60 34,5 179 53 29,6 205 63 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
30,7 28,8 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPS03 000P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
1,7
33,3
28,3
23,3
13,3
0,0
20,8
26,4
18,9
20,8
13,2
0,0
14,3
19,0
31,7
17,5
17,5
0,0
CATANI A
10,2
20,0
25,9
27,3
16,6
0,0
10,9
19,4
26,0
22,9
20,8
0,0
9,9
21,6
25,7
32,4
10,4
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,7
16,7
62,0
4,0
CATANIA
11,7
36,7
29,6
SICILIA
14,3
41,0
19,0
ITALIA
6,9
42,3
11,6
CTPS0300 0P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,7
6,4
18,3
64,2
3,7
6,8
15,2
11,0
37,5
27,8
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,3
5,2
33,0
53,9
1,7
6,1
6,6
17,2
11,2
40,7
26,9
6,0
15,2
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPS03000P 0,0 4,7 95,3 0,0 0,9 99,1 3,5 2,6 93,9 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS03000P - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
71,3 59,7 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS03000P - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
82,6 59,7 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS03000P - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
67,0 63,6 56,9 48,9
pagina 34
Istituto: CTPS03000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,0 2,0 2,0 1,3 0,0 5,3 11,8 11,4 13,9
12,9 15,7 13,5
4,9 5,7 8,6
5,2 6,3 7,0
1,5 1,9 2,9
13,0 16,9 14,5
4,9 5,1 7,7
5,5 6,2 6,8
1,4 1,7 2,8
13,0 17,1 15,5
4,2 4,7 7,1
5,0 5,9 7,2
1,5 1,8 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,0 3,4 5,6
Istituto: CTPS03000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 4,3 7,0 3,5 0,9 0,0 9,3 10,0 12,7
0,0
3,7 4,0 5,8
Istituto: CTPS03000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 0,0 1,8 0,9 0,0 0,0 11,3 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,7 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
L’azione formativa della scuola può definirsi efficace in quanto assicura il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio. La percentuale degli alunni che si immatricolano è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale (77%), così come la percentuale di studenti che nel primo anno raggiungono più della metà dei crediti formativi, è superiore alla medie suddette in quasi tutte le macroaree, segno che la loro preparazione è completa e valida sia per l'asse scientifico che umanistico. I valori percentuali migliorano nel secondo anno, in particolare nelle macroaree relative al sociale e umanistica. La percentuale di diplomati che non acquisisce crediti dopo un anno di università, è irrilevante e comunque inferiore alle medie sopra citate. Il dato riguardante i diplomati che hanno esperienze lavorative entro i tre anni rientra, con le inevitabili oscillazioni da un anno all'altro, nelle medie regionali. Negli anni 2010-2012 la percentuale di diplomati che ha intrapreso un apprendistato è di gran lunga superiore alle percentuali provinciali, regionali, nazionali, segno che si tratta di cittadini motivati ad entrare nel mondo del lavoro, che si orientano nella ricerca di possibili sistemazioni nell'ambito di professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi.
pagina 35
Manca il confronto del successo negli studi universitari con scuole aventi background socio-economico e culturale simile. Tale confronto potrebbe sicuramente essere da stimolo e dare alla scuola una reale percezione dell'efficacia del suo intervento. L'alto tasso di disoccupazione rilevato in Sicilia (siamo secondi solo alla Calabria) causato della crisi dei commercianti e delle imprese che non assumono e licenziano, mantiene la percentuale degli studenti che trovano impiego dopo il diploma, più bassa di quella nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,3 22,4 Medio - basso grado di 10 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 30,1 Alto grado di presenza 40 41,7 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTPS03000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
76,7
75,6
78,1
No
80
75,6
77,7
No
76,7
75,6
78,2
No
70
71,2
75,6
No
66,7
67,9
72,2
No
50
54,5
50,1
Si
56,7
69,2
64,3
No
3,3
19,2
23,1
No
10
10,3
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quando è entrata in vigore l'ultima riforma, nell'ambito dei dipartimenti si è molto discusso dell'individuazione del curricolo fondamentale per la connotazione dell'istituto. La capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza e dalla realtà contemporanea costituisce una sfida impegnativa che la nostra istituzione ha sempre affrontato seriamente, come confermano i dati relativi agli esiti (cfr. sezione). Sono stati in parte definiti obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso e si è riflettuto sulle modalità di una progettazione didattica efficace. Il curricolo d'istituto, che rappresenta l'autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti devono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali, è presente nel P.O.F ed è attuato dai docenti che individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative e le strategie più idonee per il successo formativo degli alunni.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trovare una convergenza tra le Indicazioni Nazionali ed il curricolo non è stata e non è operazione poco impegnativa, pertanto i materiali prodotti sono certamente parziali e perfettibili. Anche se nella prassi le abilità dei discenti vengono esercitate e le competenze conseguite, da parte dei docenti necessita un'organizzazione burocraticamente più organizzata sia per la definizione dei curricoli disciplinari che per quanto attiene la definizione del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Molto bisogna fare a livello di coordinamento per ambiti. Manca del tutto l'individuazione di attività opzionali ed elettive che arricchiscono l'offerta curricolare. Carente per alcuni aspetti il monitoraggio delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti infatti la valutazione delle conoscenze e delle competenze degli allievi, pur nel rispetto dei criteri adottati in seno ai dipartimenti, resta affidata ai singoli docenti e si limita alle classi.
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 39
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 7,1 Medio - basso grado di 26,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 20 34 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:CTPS03000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
76,7
79,5
83
No
56,7
60,3
67,2
Si
56,7
61,5
62,4
Si
100
93,6
95,3
Si
30
42,9
49,5
Si
93,3
91,7
91,6
No
56,7
61,5
58,4
No
56,7
56,4
51,8
No
3,3
1,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, intesa come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente nei dipartimenti, viene redatta e rivista ogni anno scolastico e sottoposta a discussione per eventuali correttivi durante ed al termine dell'anno. Essa è stata, in alcuni dipartimenti, elaborata tenendo conto della scansione primo biennio, secondo biennio, quinto anno. La progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o potenziamento delle competenze viene attuata dai singoli docenti secondo le esigenze della classe. Questa analisi è confermata dal questionario docenti (cfr. domande 15-16/25-26)
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto bisogna fare a livello di coordinamento per ambiti disciplinari; ciò consentirebbe di migliorare gli interventi didattici, evitando inutili e noiose ripetizioni, agendo in modo più mirato e rispondente ai livelli degli alunni. Manca l'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. Assente la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Il monitoraggio delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti avviene in seno ai Consigli di classe, infatti la valutazione delle conoscenze e delle competenze degli allievi, pur nel rispetto dei criteri adottati in seno ai dipartimenti, resta affidata ai singoli docenti e si limita alle classi senza comparazioni esterne.
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 41
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 25
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
16
17,4
60
59
56,9
Nessuna prova
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
23,3
15,4
14,7
13,3
19,9
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
6,7
9,6
14,1
26,7
22,4
23,7
Situazione della scuola: CTPS03000P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati sia gli aspetti dei curricoli disciplinari che quelli relativi alle competenze chiave e di cittadinanza che confluiscono nella voce Comportamento; per essi si stabiliscono, in seno al Collegio dei Docenti, criteri per la valutazione. Sempre a livello d'istituto sono stabiliti criteri comuni per la valutazione delle verifiche orali. Omogeneità di criteri è adottata per la valutazione delle prove scritte disciplinari, le cui griglie sono elaborate dai dipartimenti. Alcuni dipartimenti utilizzano prove strutturate di ingresso comuni e condivise per le prime classi. La scuola realizza interventi didattici specifici a seguito delle valutazioni intermedie e di fine anno: si tratta di interventi mirati quali sportelli didattici e recupero in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. Non utilizza prove strutturate (intermedie e finali) per classi parallele. La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche, né rubriche di valutazione ma griglie di valutazione elaborate dai dipartimenti. Esigue sono le ore dedicate agli interventi di recupero a causa della contrazione della spesa per l'istruzione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CTPS03000P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,7 66 Orario ridotto 3,3 7,7 Orario flessibile 20 26,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CTPS03000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPS03000P modalità) modalità) modalità) Si 96,7 98,1 96,9 No
43,3
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
3,3
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CTPS03000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPS03000P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
96,7
91,7
94,4
No
83,3
80,8
81,7
No
0
2,6
3,7
No
3,3
5,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto segue un modello orario standard ed effettua gli interventi per l'ampliamento dell'offerta formativa in orario extra-curricolare. Nonostante parte degli alunni sia pendolare, l'affluenza alle attività pomeridiane è alta e ciò conferma il gradimento da parte dell'utenza delle proposte della scuola. L'istituto si è sempre connotato per la sua capacità di stare al passo con i tempi, cogliendo tutte le occasioni per aprire dibattiti e confronti su tematiche attuali di interesse. La scuola, per garantire agli studenti pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali per lo sviluppo delle competenze, ne affida la gestione e la cura a figure di coordinamento. L'ambiente di apprendimento si presenta articolato, infatti l'istituto dispone di una biblioteca, aula magna, aula video, laboratori attrezzati, palestra, campetti sportivi all'aperto, spazi aperti. La scuola cerca di proporre una gestione del tempo come risorsa attraverso un'articolazione dell'orario scolastico adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di locali da adibire alla menza e la carenza di servizi idonei non consente flessibilità orarie e costringe docenti ed alunni pendolari ad adattarsi, con qualche disagio, in concomitanza allo svolgimento di attività pomeridiane. L'ambiente di apprendimento non è confortevole quando c'è troppo freddo o troppo caldo, a causa del carente funzionamento dei climatizzatori; è poco idoneo e sicuro quando è troppo affollato, a causa dell'alto numero di alunni per classe (specie nelle classi iniziali) Costruire un orario rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti diventa impossibile quando alcuni docenti hanno una cattedra articolata su più corsi o su più scuole.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Uno degli obiettivi che la scuola si è posta nell'a.s. 2013-14 nel Piano di Miglioramento CAF è stato quello di incrementare e potenziare l'uso delle tecnologie sia nella didattica che con l'agenda digitale. I nuovi libri di testo hanno imposto e favorito il ricorso a metodologie innovative ed integrate. Non hanno sostituito ma arricchito il ventaglio metodologico a disposizione dei docenti per stimolare l'apprendimento. Si sottolinea infatti con forza l'importanza, nella gestione dei gruppi, di un coordinatore professionista (il docente) che agisce per creare un clima positivo, idoneo all'apprendimento, ascoltando, mediando, semplificando, proponendo, incoraggiando, valorizzando, motivando i discenti, includendo tutti. Dal Questionario docenti emerge che sono equivalenti le attività di Lavoro in piccoli gruppi, di Discussioni aperte e di Correzioni di compiti vari, come attività a cui si dedica il maggior tempo. Invece nell'ambito delle strategie risultano prevalenti la Verifica della comprensione degli argomenti e le Indicazioni di metodo, seguite come seconda attività dall'Argomentazione della valutazione. Tali evidenze indicano la prevalenza di atteggiamenti dialoganti, aperti, collaborativi da parte degli insegnanti, che non si arroccano su posizioni di autoritarismo e di severità, ma cercano di stimolare nello studente la voglia di conoscere, portando avanti con trasparenza la propria azione didattica e discutendo i voti e le valutazioni.
Subarea: Dimensione relazionale
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La tecnologia va manutenuta costantemente per essere al massimo grado di efficienza, diversamente si corre il rischio di vanificare le proposte e l'organizzazione delle attività, con grande dispendio di energie e perdita di motivazione a tutti i livelli. I questionari somministrati ai discenti hanno messo in luce che non tutti i docenti usano le tecnologie e che il loro ricorso spesso si traduce in una perdita di tempo quando la linea internet non è assicurata o le stesse non funzionano correttamente. La collaborazione tra docenti per la sperimentazione di modalità didattiche innovative è lasciata alla libera iniziativa dei singoli. Davvero marginale risulta essere la strategia della Differenziazione dei compiti, che presupporrebbe l'utilizzo della pratica didattica innovativa delle fasce di livello, molto dispendiosa in termini di tempo e di impegno che la scuola, per mancanza di fondi, non può riconoscere. Tali pratiche inoltre sono difficilmente proponibili quando il gruppo classe è costituito tra trenta unità.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTPS03000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 n.d. 30 28,8 n.d. 41,4 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTPS03000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % n.d. n.d. 50 54 51,4 n.d. 45 37,5 50 43,2 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTPS03000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTPS03000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 50 41,6 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CTPS03000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P %
Riferimento Nazionale %
0
2,7
2,9
4,2
1,12
3,3
2,9
3,4
0,59
1,2
2,3
2,3
0,5
0,8
1,9
1,8
0
0,4
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CTPS03000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 56,46
37,2
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CTPS03000P CATANIA SICILIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 73,8 79,1 92,3 78,4 85,8 101,2 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 105,7 106,5 112,7 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, dà importanza al patto di corresponsabilità e al regolamento d'Istituto che viene letto e diffuso sin dai primi giorni di scuola, specie agli studenti delle prime classi. Non si registrano atti di vandalismo ed alcune sanzioni disciplinari sono dovute al superamento della soglia di assenze consentita. I questionari rivolti agli studenti confermano il loro agio all'interno dell'istituzione, la cordialità nei rapporti tra pari e con gli adulti, la percezione del fare parte di una comunità nella quale si identificano. La visione della scuola come comunità affidabile è avvalorata dai genitori che dichiarano di condividere i presupposti educativi della scuola e di trovare nei docenti persone non solo preparate, ma umanamente aperte e disponibili a prendersi cura dei loro figli. Numerose nel corso dell'anno sono le occasioni di incontro e dialogo scuolafamiglia: in concomitanza della consegna dei documenti di valutazione, dietro appuntamento, ogni qualvolta un docente ritenga necessario convocare per aggiornare le famiglie sull'andamento didattico-disciplinare. Oltre le varie iniziative atte a promuovere senso civico, legalità, etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo (raccolta fondi, adozioni a distanza, donazioni, conferenze e dibattiti), per la promozione delle competenze sociali si ricorre all'assegnazione di ruoli e responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se l'utenza è in parte pendolare, si registra un numero inferiore ai livelli provinciali, regionali, ma superiore del 20% ai livelli nazionali, di ingressi alla seconda ora e di ore di assenza degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Eventuali conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CTPS03000P
35,2
33,1
22,2
61,1
60,6
63,9
3,7
6,4
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non presenta iscritti con disabilità. Si registrano invece casi di alunni con disturbi dell'attenzione, casi di dislessia e disgrafia che però non sono dichiarati. La scuola pone attenzione a progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione; alcuni docenti hanno seguito corsi di formazione per l'inclusione degli studenti disabili ed altri stanno completando master sulle buone prassi educative e didattiche per l'inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente non è specializzato nel prendersi cura di studenti con bisogni educativi speciali e si limita ad osservarne i comportamenti chiedendo alle famiglie di attivarsi. Non vi è nell'istituto la presenza di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione; manca la partecipazione a reti di scuole che abbiano, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana.
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
CTPS03000P Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 25 25 3,7 4,0 6,9
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151 151 40,4 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CTPS03000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
64,1
57,6
No
13,3
14,1
14,7
Si No No No
56,7 66,7 13,3 53,3
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
16,7
7,7
18,6
No
26,7
16
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CTPS03000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30
46,8
37,5
No
30
12,2
13,5
No
76,7
64,7
64,5
Si
93,3
89,1
91,7
No
36,7
42,3
39,7
No
60
60,3
64,4
Si
96,7
90,4
91
No
13,3
4,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico un gruppo di insegnanti si è aperto alle problematiche legate ai BES, seguendo con interesse corsi di formazione. L'istituto pone attenzione ai processi di insegnamento e di apprendimento, ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d'aula e nelle altre situazioni educative. I docenti dedicano molto tempo alla verifica degli apprendimenti e ciò consente di attuare, in modo abbastanza tempestivo, di recupero e potenziamento, secondo modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni con un retroterra culturale incerto o che ricevono pochi stimoli dall'ambiente nel quale vivono, ma appaiono deboli anche coloro che godono di un certo benessere economico poiché, distratti da chimere consumistiche, non sempre sono disposti al sacrificio che uno studio serio richiede. Per rispondere alle difficoltà degli alunni, da un paio di anni, si ricorre agli sportelli didattici che consentono interventi mirati in tempi brevi. Il monitoraggio e la valutazione sono effettuati dall'insegnante curricolare nel breve e medio periodo. Gli esiti di tali interventi si sono rivelati positivi nella maggior parte dei casi. Gli studenti con particolari attitudini disciplinari vengono incoraggiati nel perseguire approfondimenti, partecipare a progetti, gare, concorsi, mostre, svolgere attività di tutoraggio con gratificazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impreparata ad affrontare organicamente e sistematicamente l'ambito di inclusione dei BES. Come emerge dal questionario per i docenti, nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono poco utilizzati prevalentemente a causa dell'elevato numero di studenti per classe. Le famiglie, come emerge dal questionario docenti (domanda 29)chiedono insistentemente l'attivazione di corsi di recupero che la scuola non riesce a mettere in campo per mancanza di fondi ma che riescono in qualche modo a ridurre gli svantaggi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:CTPS03000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
46,3
46,6
40,4
No
14,8
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
No
57,4
55,8
65,9
No
44,4
43,8
41,5
No
11,1
25,5
32,3
No
24,1
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non avvengano incontri ufficiali tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, gli alunni in ingresso appaiono consapevoli della scelta e ben orientati, come si vede nella sezione Consiglio e scelta orientativa. Nel periodo che precede l'iscrizione, Colleghi appositamente incaricati conducono una capillare attività di informazione ed orientamento che si conclude con la visita degli studenti della secondaria di I grado nel nostro liceo, durante la quale insegnanti della secondaria di II grado svolgono qualche attività educativa.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata potrebbero colmare lacune nelle competenze di base ed agevolare il processo di apprendimento, in particolare per gli alunni con qualche difficoltà. Non vi è trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti che certifichino le competenze in ingresso, né monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (fascicolo competenze).
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CTPS03000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS03000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
51,9
46,2
48,3
No
55,6
60,6
61,2
No
46,3
47,8
41,4
Si
98,1
95,2
96,3
No
24,1
21,5
28,4
Si
40,7
52,6
56
No
77,8
78,9
82,4
No
13
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma; fornisce indicazioni mediante un docente incaricato; organizza incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo coinvolgendo le realta' universitarie significative del territorio attraverso incontri, conferenze, partecipazione a open day Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato talvolta percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni anche in collaborazione con soggetti esterni. Mancano sistematiche attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi corsi di studio universitari. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola formula la sua mission e la sua vision nel POF rendendo noto il contributo che intende dare alla società e la formazione che intende erogare ai discenti, avendo cura di tradurre missione e visione in obiettivi ed azioni strategiche. La scuola esplicita i propri valori di riferimento e i suoi valori etici nei Regolamenti d’istituto e disciplinari. Il D.S. e il suo staff promuovono mission, vision, valori, obiettivi, strategie operative nei Collegi Docenti, nel Consiglio d’Istituto, nella circolare di inizio anno, nel piano di lavoro annuale e con accordi verbali. La scuola riesamina il POF riadattandolo annualmente anche in relazione ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali) apportando, se necessario, correttivi. La comunicazione rivolta a tutti i portatori di interesse avviene con mezzi vari: segreteria didattica e amministrativa, bacheca della scuola, sito web. La percezione del personale sull’efficacia della definizione degli obiettivi, sulla condivisione del codice di valori, sul rafforzamento della fiducia reciproca e sulla comunicazione degli obiettivi strategici ed operativi è nel complesso positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento degli altri portatori di interesse in merito alla missione dell'istituto e le priorità, non è prassi diffusa né consolidata, nonostante da sempre la scuola, pur in modo informale, abbia tenuto conto delle richieste e delle esigenze degli alunni, delle famiglie e del territorio. Il coinvolgimento delle famiglie e degli alunni in merito alla missione dell'istituto e alle sue priorità costituiva nel RAV del 2013 un punto di debolezza, su cui si è lavorato con il Piano di Miglioramento dello scorso a.s., pubblicizzando il POF sul sito web, sollecitando le famiglie con questionari d’indagine, ecc. Ciò è riscontrabile attraverso i questionari somministrati ai genitori, sia lo scorso anno (domande 1-2-3), sia quest’anno (domande 12-13), nei quali si chiede se conoscono e si sentono coinvolti nelle scelte che riguardano la Mission d’istituto. Nonostante da sempre la scuola, pur se in modo informale, abbia tenuto conto delle richieste e delle esigenze degli alunni, delle famiglie e del territorio, questi portatori d’interesse continuano a sentirsi non del tutto coinvolti, probabilmente anche per problemi legati alla comunicazione e al linguaggio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in seno al C.D. con il piano delle attività, che scandisce fasi di lavoro, tappe e tempi del lavoro dei docenti, con l’approvazione dei progetti con le loro schede di progetto, con la programmazione di tutte le attività dell’a.s., con le relazioni programmatiche delle funzioni strumentali, con l’approvazione del POF, poi adottato dal C.d’I.; in seno ai Dipartimenti con le programmazioni disciplinari, che guidano uniformemente l’azione didattica dei docenti; in seno ai C.d.C. con le programmazioni di classe; in seno al C.d’I. con il Programma annuale per l'esercizio finanziario e il corrispettivo Conto consuntivo nell'anno successivo; nell’ambito dei servizi amministrativi, con l’informazione preventiva sulla pianificazione e attribuzione degli incarichi per l’organizzazione della segreteria e, di conseguenza, i processi della stessa suddivisi per ambiti(didattica, affari generali, protocollo, personale, amministrazione e dirigenza). Gran parte di queste azioni sono espletate ad inizio d’anno scolastico. A fine anno tutte queste azioni vengono concluse con le corrispettive azioni di rendicontazione: relazioni delle funzioni strumentali, scrutini finali, relazioni nei Dipartimenti, rendicontazione dei vari progetti.
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In corso d’anno la prassi del controllo in fieri dei processi non è molto consolidata, se si eccettuano i C.d.C. che monitorano il lavoro delle singole classi in novembre con la consegna del primo pagellino, in dicembre, con lo scrutinio del primo trimestre, e in febbraio-marzo, con il secondo pagellino.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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pagina 68
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTPS03000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P %
Riferimento Nazionale %
74,04
70,1
70,7
72,8
25,96
29,9
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTPS03000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 77,05
81,72
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
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pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTPS03000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 13,04
81,91
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTPS03000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P %
38,30
37,15
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTPS03000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 33,33
57,18
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto No 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente Si 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P Si 79,6 78,9 No 66,7 66,5 No 1,9 0,8 No 25,9 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
5,6
9,6
11,4
No
0
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti Si 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P Collegio dei docenti No 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti No 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti No 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto No 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti No 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTPS03000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P Collegio dei docenti No 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CTPS03000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS03000P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,70
20,4
24,2
29
n.a.
3,6
5,9
8,3
n.a.
22
26,6
30,5
n.a.
54,2
44,2
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali del nostro istituto percepiscono una retribuzione che è in linea con i parametri nazionali, ma un po’ inferiore rispetto a quelli provinciali e regionali. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale A.T.A. avvantaggia leggermente gli insegnanti, segno della scelta operata dalla scuola, in questi tempi di ristrettezze economiche, di potenziare la progettazione e la didattica piuttosto che le attività amministrativo-gestionali. Alcuni processi decisionali, secondo quanto esposto nelle tabelle, registrano delle anomalie rispetto alle medie nazionali regionali e provinciali e rispetto anche alla normativa, che sembrerebbe così disattesa; in realtà tali anomalie non concentrano le scelte decisionali in mano a pochi soggetti, ma distribuiscono le responsabilità in maniera equa e democratica, come di fatto avviene nel nostro istituto, e sono pertanto da ritenersi poco significative. Sosteniamo pertanto che tra i docenti vi è una chiara ripartizione dei compiti e degli incarichi di responsabilità, ed è questa la percezione che i docenti stessi hanno (cfr. questionario docenti sia dell’anno in corso (domande 32, 33) sia del 2013 (domande 1.2b, 1.3c, 1.3e,), nei quali gli stessi dichiarano di condividere le scelte della scuola, di partecipare volentieri alle attività e che l'attribuzione degli incarichi avviene in maniera trasparente mediante una comunicazione efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di personale ATA che percepisce il FIS (solo il 13%) risulta sbilanciata in negativo rispetto alle medie nazionali e provinciali (81,91%, 78,72%,83,94%) e anche rispetto al dato relativo al corpo docente (circa 80%), indice di una concentrazione di incarichi e di responsabilità in mano di pochi, che percepiscono compensi significativi, stante il dato percentuale di retribuzioni superiori ai 500 euro attestato sul 33,33% del personale, dato che risulta essere significativamente inferiore alle medie regionali, provinciali e nazionali. Tuttavia nel corrente anno scolastico si sta già ovviando a questa anomalia.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTPS03000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 27
14,02
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTPS03000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 2826,96
12969,4
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTPS03000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 85,95
137,85
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTPS03000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 22,94
20,57
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTPS03000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPS03000P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13
12,4
9,5
0
9,3
9,2
9,5
0
16,7
19,9
14,5
0
20,4
24,7
31,5
1
46,3
33,9
37,9
1
22,2
23,1
21,8
0
13
16,7
16,6
1
7,4
14,3
17,6
0
11,1
13,1
9,2
0
22,2
31,5
35,6
0 0
24,1 37
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTPS03000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 1,00
1,2
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTPS03000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 20,80
42,2
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CTPS03000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTPS03000P Si e' trattato di una mini sperimentazione di informatica per due classi del biennio richiesta dalle famiglie all'atto dell'iscrizione. Lettori di madrelingua inglese in classe che partecipano alle lezioni Il progetto di educazione alla salute primuove una serie di incontri per classi parallele con esperti per la prevenzione delle dipendenze e di particolari malattie.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9
Situazione della scuola: CTPS03000P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto numero di progetti di una scuola potrebbe non rappresentare in sé un elemento di qualità; nel nostro caso i progetti sono sempre validi ed in linea con gli obiettivi formativi di carattere generale, hanno ricadute positive sull'esito formativo degli alunni e costituiscono l'articolazione degli ambiti all'interno dei quali si collocano. La scelta operata dal C.D. di offrire un ampio ventaglio di progetti, tra l'altro ridimensionato negli ultimi anni a causa del decurtamento dei fondi, consente di rispondere alla linea programmatica, da sempre perseguita nel nostro istituto, di cercare di offrire una formazione ricca ampia e al passo coi tempi, consente inoltre di spendere e di scommettere molte più risorse umane e professionali all'interno della scuola, risorse che crescono professionalmente, che lavorano con entusiasmo e che rendono il clima del nostro istituto vivace, coinvolgente, dinamico, come attestato dalle domande 32, 33, 34 del questionario docenti. Infatti l'indice relativo al coinvolgimento nei progetti è ampio e qualifica la progettualità strategica della scuola, dando conto della presenza di personale interno ed esterno (esperti) qualificato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi destinati alla realizzazione delle attività aggiuntive sono stati drasticamente decurtati negli ultimi anni, creando notevoli vincoli anche di carattere decisionale e limitando l'offerta formativa. Il nostro istituto si è sempre distinto per la varietà e validità dei progetti proposti, oggi è davvero difficile mettere in campo qualcosa. L'idea che il lavoro aggiuntivo non vada valorizzato e retribuito non è dignitosa e non è legale. Un Paese che non investe in formazione non ha futuro e sconfessa i presupposti sui quali la stessa scuola si fonda ed opera. Si è cercato di collaborare con enti pubblici esterni per avviare azioni cosiddette a costo zero ma anche queste, come si può immaginare, richiedono impegno e prestazioni professionali da parte di chi è coinvolto nella loro realizzazione e tale impegno va riconosciuto in termini economici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, e rese note alle famiglie e al territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono limitate e convogliate al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTPS03000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 1
1,5
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTPS03000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPS03000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
9,3 3,7
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
13
15,5
17,3
0
5,6
8,4
7
0
14,8
20,3
26,3
1
37
28,7
39
0
5,6
12
12,5
0
1,9
0,4
1,2
0 0
0 9,3
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTPS03000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 3,28
36,5
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTPS03000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 3,03
32,4
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTPS03000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 0,10
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati attuati in passato, corsi PON per il CLIL, per migliorare le competenze disciplinari e tecnologiche degli insegnanti, corsi sulla sicurezza e per conoscere la normativa e sapere affrontare le situazioni di emergenza. L'aggiornamento, comunque, avviene principalmente in modo autonomo da parte dei docenti, anche all'insaputa della scuola, a proprie spese e fuori dell'orario scolastico. Le domande 12-13-14 del questionario docenti attestano che il personale si divide a metà tra coloro che si ritengono soddisfatti e supportati dall'azione di aggiornamento della scuola, e coloro che non ne sono soddisfatti. Questo dato può essere letto positivamente, perché, come detto sopra, è il dibattito culturale e il proliferare delle iniziative che dà già agli insegnati opportunità di crescita professionale, nonostante i corsi di aggiornamento siano pochi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si fa carico delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, perché non ha risorse proprie per organizzare corsi di aggiornamento né può contribuire alle spese per eventuali corsi da seguire fuori sede. Quindi i corsi organizzati sono pochi e non sempre incontrano i bisogni formativi dei docenti. La percentuale di insegnanti coinvolti in corsi di formazione è nettamente inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, esigua la spesa media per singolo insegnante per la formazione (3,03 euro contro i 58,02 euro della spesa media provinciale) e minimo il numero di ore dedicato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi vengono conferiti sulla base della disponibilità, quindi l'insegnante è motivato a svolgere il compito assegnato che servirà ad arricchire il suo bagaglio di esperienze.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è l'abitudine di aggiornare il fascicolo personale inserendo eventuali titoli professionali, corsi di formazione e aggiornamento, etc, eccetto che per i Pon per i quali vengono richiesti titoli specifici quando si ricevono incarichi. Questi ultimi vengono conferiti esclusivamente sulla base della disponibilità del docente e sulle esperienze pregresse.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTPS03000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPS03000P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
37
48,2
46,3
No
13
25,9
27,3
No
22,2
22,3
22,8
No No Si Si No No No No
72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: CTPS03000P prodotto il :29/09/2015 23:26:37
pagina 93
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTPS03000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPS03000P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,6
5,7
6,6
0
0,7
3,3
4,4
0
2,6
2,9
2,9
0 0 2 7 0 0 0 0
7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono istituiti i dipartimenti disciplinari che si riuniscono almeno 3/4 volte all'anno dove i docenti si confrontano e prendono decisioni riguardanti la propria disciplina. Altri gruppi di lavoro sono le commissioni per: l'educazione alla salute, l'orientamento, la redazione del sito web della scuola, la commissione biblioteca, il gruppo di autovalutazione ecc. Gli esiti del lavoro dei dipartimenti e delle varie commissioni sono molto utili alla scuola ciascuno nel loro specifico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono abituati al lavoro individuale. I gruppi di lavoro non producono materiale documentale del loro operato per mancanza di incentivi economici. Limitati la condivisione e lo scambio di materiali tra i docenti che avvengono in modo informale; prassi non diffusa e che non coinvolge tutti gli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4
n.d.
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTPS03000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS03000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
51,9 33,3
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
13
9,6
19,2
n.d. n.d. n.d.
20,4 5,6 53,7
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTPS03000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS03000P per motivo) per motivo) n.d.
14,8
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
13
16,3
23,7
n.d.
85,2
78,1
73,6
n.d.
7,4
11,6
10,5
n.d.
22,2
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTPS03000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS03000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
38,9 37
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
44,4
43,4
45,5
n.d.
31,5
22,3
25,8
n.d.
9,3
9,6
12,4
n.d.
20,4
13,9
20,5
n.d.
14,8
18,7
22,5
n.d.
0
3,2
14,3
n.d. n.d.
5,6 25,9
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CTPS03000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P No 46,3 42,6 No 68,5 66,1 No 16,7 15,9 Si 42,6 43,8 No 51,9 56,6 No 35,2 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
55,6
62,2
56,9
No
50
51
60
No
37
45
42,7
No No
50 29,6
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTPS03000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTPS03000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,5 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPS03000P CATANIA SICILIA ITALIA
NO 7,0 6,0 10,0
X 92,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2
Situazione della scuola: CTPS03000P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CTPS03000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % n.d.
13
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Collaborazione con il CERN di Ginevra, l'INFN e il MIUR per La scuola non ha mai promosso alcun accordo di rete né ha mai la partecipazione al progetto "EEE la Scienza nelle Scuole", stipulato convenzioni con il mondo del lavoro. attività di ricerca sull'origine dei raggi cosmici finanziata dal MIUR. Il percorso, rivolto agli allievi di eccellenza del Liceo, nasce dall’esigenza di dare agli studenti l’opportunità di venire a contatto con il mondo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico. Progetto RADIOLAB: Progetto Nazionale Lauree Scientifiche, finanziato dal Ministero e svolto in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell'Università di Catania. Sono coinvolti gli alunni delle V classi ai quali è offerta l'opportunità di accostarsi al mondo della ricerca e dell'università. L'esperimento è applicato al campo della radioattività naturale che è un argomento non trattato nei programmi scolastici e quindi permette il confronto con tematiche nuove. Altri Enti del territorio con cui la scuola collabora sul fronte della formazione sono: il GDVS e l'AIDO, per la donazione del sangue e degli organi, gli uffici dell'ASP3 e la Croce rossa, per le azioni di prevenzione e di educazione alla salute, l'Università per seminari e orientamento,UNITALSI E UILDM per azioni di solidarietà,la FIDAPA, per azioni culturali e concorsi, l'associazione VIVISIMETO, per azioni educative sul rispetto dell'ambiente e del territorio, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, per campagne di valorizzazione del nostro patrimonio artistico (dom.8 del Questionario docenti).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTPS03000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS03000P % 8,78
7,9
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 107
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTPS03000P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTPS03000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS03000P 44,20
30,1
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6
Situazione della scuola: CTPS03000P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il registro elettronico e rende partecipi le famiglie delle attività attraverso il sito on-line. Realizza interventi rivolti anche ai genitori. E' già il secondo anno che vengono proposti loro questionari di gradimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di votanti alle elezioni del consiglio di istituto è molto bassa (8,78%) anche se superiore alla percentuale provinciale (7,9%) e comunque non molto lontana da quella regionale (10,8%) e nazionale (10,3%), questi dati meritano una riflessione a livello di istituzioni. Medio basso il livello di partecipazione delle famiglie alle attività della scuola, nonostante nel passato anno scolastico uno dei punti del Piano di miglioramento abbia avviato l'ascolto delle loro esigenze con la somministrazione di questionari, riproposti anche quest'anno. Elevato il contributo volontario richiesto alle famiglie rispetto al riferimento provinciale e regionale. Medio basso il livello di coinvolgimento nelle azioni della scuola per incentivare la partecipazione dei genitori. Quest'ultimo dato accomuna la scuola ad una bassa percentuale di scuole della provincia (25,9%) della regione (21,5%) e nazionali (16,9%). Più del 57% delle altre scuole si conferisce una medio-alta capacità di coinvolgimento con risultati di partecipazione comunque scarsi, come già evidenziato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti ma ha collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere migliorate. La scuola (secondo ciclo )non ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi. La scuola cerca in ogni modo di coinvolgere i genitori alla partecipazione alle proprie iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di coinvolgimento, l'ascolto e la collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti scolastici degli studenti in termini di promozioni e calo del numero dei rimandati. Ridurre la differenza dei livelli di apprendimento all'interno e tra le classi
Analizzare e limitare i trasferimenti in uscita degli alunni
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre le differenze dei punteggi tra le classi Migliorare le medie dei punteggi
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riuscire a diminuire il numero di insufficienze negli scrutini finali di almeno il 5% per anno. Programmare per fasce e classi parallele ed individuare un set di prove comuni per misurare (e poi ridurre) lo scarto di prestazione tra le classi Costruire un trend separando i casi dovuti a insuccesso scolastico, a disagio, a cause fisiologiche (trasferimento famiglie). Obiettivo di processo 3. Programmare per fasce e classi parallele ed individuare un set di prove comuni Diminuire il numero di insufficienze in Italiano e Matematica negli scrutini intermedi
Assicurare l’acquisizione delle Individuare e definire le aree competenze chiave e di per ogni competenza, cittadinanza agli studenti progettare modalità di osservazione, verifica e valutazione delle stesse.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prediligere la sezione "Risultati scolastici", nonostante la scuola registri nel complesso buoni esiti, ha l'intento di migliorare in particolare gli interventi relativi al primo biennio, attenuando le differenze tra fasce di livello, tendendo verso l'alto, e tra classi parallele. Si potrebbe infatti, ponendo attenzione a tali aspetti, ridurre il tasso di trasferimenti in uscita ed il numero di sospesi a giugno (abbassando lo scarto nazionale). Un'azione di questo tipo, se ben condotta, porterebbe, di riflesso, miglioramenti anche nei risultati delle prove standardizzate nazionali, che costituiscono un momento e non il fine dell'azione didattica ed educativa, e nel raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Queste ultime saranno meglio declinate e monitorate per poter essere certificate al termine del percorso. I trasferimenti in uscita meritano una ulteriore analisi distinguendo: 1) trasferimenti per insuccesso scolastico, 2) trasferimenti per disagio, 3) trasferimenti fisiologici (cause familiari), 4) trasferimenti per puntuale azione di orientamento dell'istituzione scolastica, seguiti da un miglior rendimento scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Redigere il curricolo d'istituto, disciplinare e per ambiti. Selezionare i saperi e coordinare gli interventi relativi agli obiettivi delle competenze trasversali. Declinare in obiettivi misurabili, individuare la sequenza delle attivitĂ previste e gli strumenti di valutazione dei risultati raggiunti. Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi. Individuare un set di prove comuni per classi parallele per definire traguardi misurabili. Organizzare il contesto di lavoro per favorire l'apprendimento anche con il supporto tecnologico.
Inclusione e differenziazione
Perfezionare i criteri di formazione delle classi affinchĂŠ garantiscano equieterogeneita' Innalzare i livelli di prestazione degli studenti Privilegiare l'approccio laboratoriale.
Continuita' e orientamento
Lavorare all'ipotesi di un curricolo verticale, in particolare per lo sviluppo delle competenze di base.
Orientamento strategico e organizzazione Ampliare e diffondere un'adeguata cultura della scuola organizzativa attraverso l'investimento formativo e la riflessione partecipata. Operare in modo trasversale per il conseguimento degli obiettivi delle competenze chiave e di cittadinanza. Progettare percorsi curricolari mirati, per livelli e per classi parallele, coordinandoli anche per ambiti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere forme di aggiornamento ed autoaggiornamento sui temi della progettazione curricolare, della valutazione e dell'autovalutazione. Valorizzare le occasioni di confronto, attraverso una riflessione partecipata, sugli esiti degli studenti come risultato di scelte programmatiche. Diffondere l'abitudine di acquisire materiali documentali relativi alle buone pratiche didattiche in uso e ai loro prodotti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere ulteriori interventi (anche con l'uso delle nuove tecnologie) per coinvolgere maggiormente le famiglie.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento degli esiti degli studenti è legato a determinate scelte. Occorre pertanto diffondere la partecipazione, valorizzare il confronto fra i docenti, enucleando programmazioni e prove comuni. Queste ultime qualificano traguardi misurabili. La costruzione di buone pratiche, nella condivisione degli elementi di qualità individuali, costituisce un ulteriore valore aggiunto. Confrontarsi sull'idea di qualità nei comportamenti organizzativi, professionali ed educativi è importante per definire un quadro di riferimento dove collocare le proposte didattiche ed educative. Intraprendere un percorso per la costruzione e lo sviluppo di competenze autovalutative della realtà scolastica nella quale si opera significa mettere in atto condizioni organizzative e culturali per un itinerario funzionale alla comprensione dei significati e delle pratiche dell’autovalutazione. La valutazione e il monitoraggio dei progetti, ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità, prendendo in considerazione anche le competenze chiave e di cittadinanza, potrebbero portare alla certificazione di queste ultime. Lavorare attraverso uno o più focus group con piccoli gruppi, ciascuno eventualmente composto da rappresentanti delle diverse componenti scolastiche che si intendono coinvolgere (docenti, personale ATA, genitori, studenti, rappresentanti Enti locali e/o altri interlocutori esterni) creerebbe un clima più positivo e consoliderebbe la gestione partecipata della scuola