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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BREE02300L II CD -GIOV. XXIII-FASANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BREE02300L BREE02301N VA VB VC VD BREE02305T VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BREE02300L 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BREE02300L 1.6 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Secondo Circolo Didattico “Giovanni XXIII” è situato nella città di Fasano e conta circa 40.000 abitanti. Il territorio è caratterizzato da un’economia di tipo agricolo che, negli ultimi anni, si è andata evolvendo con iniziative collegate al settore terziario. Molto sviluppate risultano l’industria olearia, quella relativa alla lavorazione e conservazione dei prodotti ittici e quella turistico-alberghiera, incrementata dalla presenza di località balneari rinomate per le spiagge e le basse scogliere. In questo contesto, la provenienza socio-culturale degli alunni è eterogenea: coesistono situazioni di un certo benessere economico-culturale(poche)con altre di deprivazione e malessere (molte). Gli allievi appartengono a famiglie socialmente e culturalmente diverse (professionisti, impiegati, commercianti, artigiani, operai, contadini ecc.) L’Istituzione scolastica, si sforza, pertanto, di valorizzare tali profonde diversità offrendo numerose e meditate opportunità di integrazione,collegandosi al territorio attraverso enti e associazioni ed organizzando anche e soprattutto con le famiglie, progetti ed attività.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, nel nostro Circolo, è aumentata, anche se ancora in bassa percentuale, la presenza di alunni stranieri, che incontrano molte difficoltà in lingua italiana. Non vi sono studenti nomadi, ma molti sono gli alunni che vivono forti disagi economici che si manifestano prevalentemente attraverso forme di chiusura e di sfiducia nei confronti delle Istituzioni. Tale situazione, viene accentuata dalla recente crisi economica con conseguente chiusura di piccole imprese che hanno determinato un aumento del tasso di disoccupazione e favorito l’incremento del lavoro nero. Tutto ciò si ripercuote inevitabilmente, sull’apprendimento degli scolari, spesso lasciati soli nelle ore pomeridiane a casa e sulla partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo è collocato in un territorio che si caratterizza per l’artigianato. Grande impulso ha avuto, inoltre, l’attività turistica che ha trasformato Fasano in uno dei centri più conosciuti e visitati della Puglia, per la presenza dello ZOOSAFARI, degli alberghi e degli agriturismo. Attorno a queste attività sono sorti enti ed associazioni locali che, da qualche anno, cominciano ad offrire input culturali, valorizzando origini, tradizioni, usi e costumi. Tutti collaborano con la nostra Istituzione scolastica aprendo gli alunni a numerose esperienze che li coinvolgono in attività manipolative, visite guidate, progetti ambientali, laboratori... Altra risorsa di cui la scuola usufruisce è rappresentata dai servizi mensa e trasporto gestiti dall’amministrazione comunale. Con il passare degli anni le risorse economiche destinate alla scuola da parte del Comune sono andate via via diminuendo, per cui si è reso necessario coinvolgere anche le famiglie nella realizzazione di specifiche attività aggiuntive.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà come quella della nostra Istituzione scolastica, così grande per numero e così diversa nella popolazione scolastica, molto elevato risulta il livello di complessità delle variabili che intervengono nel processo di insegnamento – apprendimento e nelle scelte organizzative e didattiche. Se è vero, infatti, che non si può parlare di dispersione scolastica relativa ad abbandoni o evasioni dall’obbligo, è altrettanto vero che tale “dispersione” comunque esiste e si manifesta come “spreco” di potenziale intellettivo dovuto, in primis, a situazioni di svantaggio socio – economico e culturale e a frequenze spesso irregolari.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BREE02300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.069,00
55.156,00
4.187.402,00
141.205,00
0,00
4.414.832,00
Gestiti dalla scuola
6.055,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.055,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
26.159,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.159,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
11.827,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.827,00
856,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
856,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.486,00
69.486,00
41.055,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
41.055,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BREE02300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,2
91,6
3,1
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
1,5
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
51,2
39,6
23,4
36,6
46,5
55,3
12,2
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,2 69,2 Totale adeguamento 9,8 30,8
Situazione della scuola: BREE02300L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 2° Circolo Didattico è costituito da due plessi di Scuola Primaria (via Mignozzi e via Galizia) e da cinque plessi di Scuola dell’Infanzia. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili poiché situati al centro del paese. I due Plessi principali di scuola primaria, dispongono di ampi spazi esterni che vengono opportunamente utilizzati per le attività didattiche soprattutto nella bella stagione. Entrambi i Plessi presentano elementi strutturali e dispositivi nell'ambito dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda i plessi di scuola dell’Infanzia, due di essi, sono annessi agli edifici di scuola primaria, mentre degli altri tre, due sono costituiti da edifici piuttosto recenti e ristrutturati, mentre un solo plesso necessita di grossi interventi strutturali. Di recente, i plessi di Scuola dell’Infanzia hanno usufruito dei finanziamenti relativi al fondo “SCUOLE BELLE”. Entrambi i Plessi di scuola primaria, nell’arco degli ultimi anni, sono stati oggetto di finanziamenti F.E.S.R. che hanno reso possibile la dotazione di L.I.M. all’interno di diverse aule, la realizzazione di laboratori multimediali attrezzati, nonché la realizzazione di laboratori scientifici, linguistici e musicali. Per il futuro si prevedono ulteriori finanziamenti, già richiesti ma non ancora autorizzati, di fondi relativi ai Programmi Operativi Nazionali che saranno utilizzati per completare l’opera di digitalizzazione informatica della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Secondo Circolo Didattico di via Mignozzi nasce nel 1956 in seguito all’aumento della popolazione scolastica e all’insufficienza di aule della scuola già esistente nel centro urbano. E’ del 1968 l’istituzione della prima scuola materna, che da privata divenne statale: Rione Barsento (con 2 sezioni). Nel 1970 venne eretto l’edificio di via Galizia (Scuola Primaria) per andare incontro al numero sempre più elevato di alunni. Ad oggi tutte le strutture del Circolo risultano in accettabili condizioni, anche se necessitano di interventi strutturali relativi alle superfici esterne (rifacimento dei cornicioni, pitturazioni esterne…). Nel Plesso di scuola primaria Via Galizia gli infissi risultano obsoleti e pericolosi poiché corrosi dal tempo e non a norma. In entrambi i plessi, inoltre, i montascale che rendono fruibili ai disabili alcune zone dell’edificio non sono funzionanti, pertanto necessiterebbero di interventi, e ciò consentirebbe il completo abbattimento delle barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BREE02300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BREE02300L 87 96,7 3 3,3 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BREE02300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BREE02300L
35-44 %
N°
3
3,4
45-54 %
N°
22
25,3
55+ %
N°
35
40,2
Totale %
TOTALE
27
31,0
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
73
1,4
945
18,4
2.008
39,1
2.103
41,0
100,0
877
1,7
8.975
17,6
20.318
39,8
20.914
40,9
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BREE02300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BREE02300L 6,9 93,1 100,0
Istituto:BREE02300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BREE02300L 34,6 65,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BREE02300L - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
Istituto:BREE02300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,5 5 7,5 8 11,9 603 5.677 80.068
13,5 12,7 21,1
1.536 12.965 99.999
34,3 28,9 26,3
684 9.107 99.999
15,3 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 51
76,1
1.657 17.121 99.999
37,0 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRINDISI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
59 639 7.359
%
N° 95,2 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
3 49 1.143
%
N° 4,8 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,4 31,7 21,8 0 0,2 63,4 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,6 19,1 43,9 36,6 12,2 9,7 29,3 34,6
Situazione della scuola: BREE02300L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria hanno un’età media di circa 50 anni. Non manca però un buon gruppo di giovani più motivati che sanno gestire meglio il proprio ruolo e la propria professionalità. Questi sono forniti di laurea magistrale, molti operano nel sostegno e si pongono come agenti determinanti nei confronti dei colleghi timorosi nel riadattare superati schemi mentali, più restii a confrontarsi e sviluppare atteggiamenti riflessivi, e praticare una analisi sistematica dei propri comportamenti didattici . La maggior parte degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato e ciò è un elemento utile e funzionale, non solo alla didattica in quanto garantisce continuità negli interventi ma soprattutto all’instaurarsi di rapporti socio-affettivi. Gli alunni hanno infatti nei loro insegnanti punti di riferimento importanti non solo per far fronte ai loro bisogni ma anche alle carenze presenti nel loro “ quotidiano “. La Dirigente, nominata per concorso nel 2007 e in servizio dal 2012 presso questa scuola, ha 46 anni. Ha conseguito diploma di maturità linguistica e in seguito anche magistrale. E’ laureata in lingue straniere ad ha insegnato sia nella scuola elementare che media. Ha esperienze di lavoro in Inghilterra e Irlanda ed è impegnata ad effettuare tutte le scelte possibili più funzionali a migliorare il servizio offerto. Ha soprattutto curato il rinnovamento delle pratiche valutative anche perché esperta in Valutazione ed Autoanalisi d’Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Incide sui docenti la mancanza di una comune formazione di base per cui alcuni sono condizionati da antiche concezioni del “ maestro missionario “ , tipiche nel sud e a fatica si collocano all’interno di una cultura del miglioramento. I progetti di formazione in servizio non sono obbligatori e continui. A scuola, ci si aggiorna solo attraverso gruppi di lavoro, nelle commissioni, nel collegio stesso, ma manca la partecipazione a comunità professionali. Mancano tutor istituzionalizzati che possano garantire azioni di accompagnamento più adeguate. La ricchezza di attività aggiuntive durante le ore curricolari è anche concausa della scarsa disponibilità di alcuni docenti a spendere altro tempo in corsi di riqualificazione. In molti docenti, soprattutto nei più anziani vi è scarsa propensione al conseguimento di certificazioni informatiche e ciò condiziona anche l’avvio di laboratori on-line mediati dal contributo delle tecnologie digitali per implementare concrete interazioni ed effettivo scambio di esperienze. Pesa , infine, una carenza di titoli linguistici. La gran parte dei docenti, riciclati all’inglese, secondo le ben note modalità, non sa ben parlare in lingua e ciò non giova certo agli alunni. Le nuove strategie organizzative spesso non vengono supportate dal personale ATA che continua ad estraniarsi dal lavoro degli insegnanti e non collabora attraverso modalità sinergiche al miglioramento del servizio educativo nel suo complesso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BREE02300L
% classe 1 137
100,0
classe 2
% classe 2 149
100,0
classe 3
% classe 3 110
98,2
classe 4
% classe 4 128
100,0
classe 5
% classe 5 121
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
3.537
99,3
3.762
99,5
3.560
99,7
3.742
99,9
3.646
99,6
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BREE02300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRINDISI
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BREE02300L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
80
2,3
62
1,7
48
1,4
53
1,4
38
1,0
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
1,3
305
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BREE02300L
% classe 1
classe 2
2
1,5
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
99
2,9
76
2,1
64
1,8
52
1,4
35
1,0
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all’altro. Si registrano alcuni pochissimi trasferimenti in entrata e in uscita, dovuti principalmente a cambio di residenza delle famiglie. Tutti gli alunni della scuola sono ben distribuiti nelle varie fasce di livello. La maggior parte riporta una valutazione classificabile tra il buono e l’ottimo. Ci sono punte di eccellenza, ma anche casi problematici e con livelli più bassi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo pochissimi alunni, soprattutto alunni stranieri e diversamente abili, vengono fermati dietro motivata richiesta della famiglia. Tuttavia la scuola ha qualche forma di dispersione difficilmente classificabile che attiene soprattutto la motivazione allo studio, l’impegno a casa e più bassi livelli di apprendimento rispetto alla totalità degli alunni della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato non riguarda soltanto i risultati, ma tutto ciò che la scuola fa nel predisporre ambienti di apprendimento adeguati e nell’organizzare gli interventi degli insegnanti. E’ soprattutto questo lavoro continuo e verificato che permette, a fine anno, di raggiungere un certo successo formativo per tutti e di migliorare il servizio.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BREE02300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
72,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,1
71,7 68,8
7,3
61,2
5,9
BREE02301N II B
72,8
11,5
61,0
5,2
BREE02301N II C
72,5
11,1
42,3
-13,4
BREE02301N II D
72,9
11,6
73,9
18,9
17,0
76,1
20,3
BREE02305T - II F
75,5
14,2
25,5
-30,3
BREE02305T - II G
70,4
8,9
68,7
13,4
BREE02305T - II H
73,8
12,4
66,6
11,6
61,0
62,8 16,5
n/a
62,9
71,0 70,5
14,8
68,6 71,7
16,3
76,1
18,8
BREE02301N VB
67,2
11,8
55,0
-2,5
BREE02301N VC
69,8
14,3
78,7
21,2
BREE02301N VD
65,2
9,8
71,9
14,4
n/a
n/a
61,6
n/a
BREE02301N
n/a
n/a
n/a
BREE02301N VA
n/a
n/a
n/a
n/a
78,4
70,6
n/a
n/a
74,4
59,5
58,5
n/a
BREE02305T
60,4
n/a
n/a
BREE02305T - II E
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
61,4
5,2
BREE02301N
n/a
n/a
ITALIA
BREE02301N II A
n/a
n/a
Sud 56,5
13,2 n/a
Punteggio medio
n/a
71,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BREE02305T
73,7
BREE02305T VE
n/a
78,0
22,7
71,6
14,1
BREE02305T VF
69,2
13,8
71,7
14,4
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE02301N II A
1
2
3
10
5
4
2
2
3
9
BREE02301N II B
0
1
4
6
6
3
4
2
1
7
BREE02301N II C
1
2
2
3
6
5
10
0
0
0
BREE02301N II D
0
4
5
2
12
0
1
2
4
17
BREE02305T - II E
0
0
0
6
7
0
0
1
1
12
BREE02305T - II F
0
1
1
7
8
17
0
0
0
0
BREE02305T - II G
1
3
2
3
6
1
1
1
1
11
BREE02305T - II H
2
0
2
5
11
1
2
1
6
10
% studenti Livello 1 BREE02300L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,6
9,3
13,6
30,0
43,6
21,8
14,1
6,3
11,3
46,5
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE02301N VA
0
4
2
7
7
1
2
2
5
10
BREE02301N VB
1
4
2
2
6
7
0
4
4
1
BREE02301N VC
0
3
5
0
6
0
0
2
3
9
BREE02301N VD
0
7
2
4
4
0
1
9
4
4
BREE02305T VE
0
2
0
7
13
2
2
9
1
8
BREE02305T VF
0
0
7
12
2
1
1
4
10
4
% studenti Livello 1 BREE02300L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
0,9
18,3
16,5
29,4
34,9
10,0
5,5
27,3
24,5
32,7
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BREE02300L 4,3 95,7 60,9 39,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BREE02300L 12,5 87,5 22,9 77,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Così come si evince dalla lettura dei risultati conseguiti dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, la scuola raggiunge risultati superiori alla media della Puglia, del Sud e dell’Italia. Negli anni passati, infatti, il Circolo ha utilizzato i fondi previsti dal F.S.E. per il potenziamento e recupero delle competenze chiave in italiano e matematica, raggiungendo buoni risultati che hanno contribuito ad alzare la media degli scolari in queste discipline. Dalla tabella emerge anche che la scuola, grazie ad una didattica coinvolgente e accattivante, è riuscita ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e a ridurre il gap tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati si evince subito una disparità di punteggio in entrambe le prove sui due plessi del Circolo: in una classe, in particolare, il punteggio in matematica risulta basso, mentre in altre classi, nella stessa prova, il punteggio è di gran lunga superiore anche alla media nazionale; inoltre tra le classi dei due plessi i punteggi oscillano in basso e/o in alto. Pertanto, dall’attenta analisi dei risultati conseguiti dalle varie classi, sorge il sospetto di comportamenti opportunistici da parte dei somministratori. Alcuni docenti, nonostante i ripetuti richiami in merito alla necessità di non fornire suggerimenti agli alunni, continuano ad assumere comportamenti che non rispettano il protocollo di somministrazione delle prove nazionali che,gli stessi, ritengono non adeguate alla valutazione degli apprendimenti. Fortunatamente, tali episodi, si sono verificati solo in alcune classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una gran parte degli alunni vive situazioni di disagio socioeconomico-familiare e questo, sicuramente, influisce sulla capacità di rispettare le regole, di creare rapporti positivi con gli altri, di sviluppare un senso di responsabilità e di valori sociali. La scuola si è quindi attivata e ha organizzato un curricolo trasversale che privilegia “l’apprendere a essere e vivere insieme”. Attraverso una serie di attività, dettagliatamente specificate nella sezione Processi – Pratiche educative e didattiche, al paragrafo 3.2 “Dimensione relazionale” e condividendo comuni criteri di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento, risulta che il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli alunni è tra buono e distinto (80%); non mancano alunni con una valutazione da ottimo (6%), mentre permane un 12% di valutazioni sufficienti e un 2% di valutazioni al di sotto della sufficienza. La situazione è abbastanza eterogenea tra le varie classi, anche se i comportamenti poco corretti di non rispetto delle regole, sono più frequenti nei primi 3 anni di scuola primaria e si riducono notevolmente tra la quarta e la quinta classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutte le attività messe in atto dalla scuola per migliorare il comportamento e le dinamiche della classe, per potenziare le abilità socio-affettive e motivare gli alunni e i loro genitori ad una partecipazione più attiva e consapevole, non si riesce a recuperare la totalità degli alunni. Una percentuale, seppur piccola di essi, infatti, fino alla fine del percorso di scuola primaria, continua a manifestare atteggiamenti e comportamenti aggressivi e poco corretti. La causa è sicuramente l’ambiente familiare problematico ed il contesto sociale in cui i bambini vivono. Fasano è infatti un paese ove tante, in passato, sono state le attività illegali come il contrabbando e, allo stato attuale, permangono diverse situazioni di illegalità, precarietà del lavoro e/o disoccupazione, basso livello culturale, eccessiva rivendicazione di diritti e dominanza di atteggiamenti e comportamenti spesso al di fuori degli stessi principi costituzionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il contesto socio –economico nel quale la scuola opera, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla gran parte degli alunni è da ritenersi buono in termini di collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole,soprattutto se si tien conto della difficile situazione di partenza. Tutti i docenti condividono comuni criteri di valutazione e concordemente operano per realizzare una educazione alla cittadinanza che comprenda senso di responsabilità personale e sociale, serena convivenza,capacità di controllare le proprie emozioni, ecc… Tutti si impegnano a sviluppare nei bambini una predisposizione a fare ciò che è giusto ed evitare ciò che è sbagliato e li sollecitano, attraverso le esperienze vissute all’interno della stessa scuola e sul territorio, ad una partecipazione attiva e sempre più consapevole. Questo ha permesso anzitutto di superare una iniziale conflittualità e indurre tutti i bambini ad ascoltarsi, confrontarsi, collaborare.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che nello scorso anno scolastico hanno concluso il quinquennio di scuola primaria sono stati 120. La maggior parte di essi, è passata alla scuola secondaria di primo grado con una valutazione tra il 7 e l’8; più bassa è stata la percentuale di coloro che hanno concluso il ciclo di scuola primaria con la media del 6, del 9 e del 10. Nel raggiungimento di questi risultati ha avuto una valenza positiva la collaborazione scuola-famiglia e soprattutto il supporto che i genitori hanno dato ai loro figli seguendoli nei compiti a casa. Dall’analisi delle valutazioni raggiunte alla fine del primo anno della scuola secondaria di primo grado, si può riscontrare che l’1,67% degli alunni conservano la media del 10, il 15,83% raggiungono la media del 9, il 19,17% degli alunni quella dell’8, il 33,33% degli alunni mantiene la media del 7 e il 27,50% quella del 6.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado risultano non ammessi alla classe successiva il 2,50% degli alunni. Appare evidente che, nella nuova realtà scolastica, avente un’organizzazione completamente differente, una buona parte degli alunni mostra un calo nella valutazione finale, abbassando di almeno un punto la media dei propri voti. Infatti, l’impatto degli alunni con una molteplicità di docenti con strategie e metodi d’insegnamento differenti rispetto a quelli utilizzati nella scuola primaria, destabilizza e disorienta, talvolta, gli scolari, compromettendo i risultati raggiunti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è scelto di assegnare tale giudizio poichè è quello che meglio rispecchia la situazione che si è determinata alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado. Non ci sono stati, infatti, casi di abbandoni, bassissima è stata la percentuale dei non ammessi alla classe successiva e pochi sono coloro che incontrano difficoltà di apprendimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,2 7,7 Medio - basso grado di 2,6 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 21,2 Alto grado di presenza 60,5 68,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BREE02300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BREE02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,8
92,6
89,3
Si
86,8
91,8
89
Si
86,8
89,8
85
Si
84,2
89
83,4
Si
81,6
87,2
81,3
Si
65,8
72,6
57,9
Si
76,3
85,2
80,7
No
26,3
35
29,3
No
13,2
9,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF nasce e scaturisce dai Documenti Ministeriali e dai bisogni rilevati attraverso strumenti diagnostici vari. Si fonda su una periodicità di rilevazioni e sulla comparazione con indicatori e dati documentati anche negli anni precedenti. Tiene conto delle condizioni di fattibilità e cioè la corrispondenza tra progettazione educativo- didattica e programmazione finanziaria, i livelli di coinvolgimento delle varie componenti interne ed esterne alla scuola. Garantisce una buona connessione tra principi, criteri e modalità organizzative grazie a scelte e decisioni condivise che impongono notevoli strategie di regia e tenuta.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riesce a promuovere un’effettiva integrazione, nella progettazione educativa , degli EE.LL perché manca loro personale che conosca la scuola e sia capace di interloquire su questo piano. I burocrati, per conto dei politici di turno, si limitano alla semplice erogazione dei servizi dovuti e minimizzano qualsiasi effetto negativo delle loro azioni in ordine alla riduzioni di servizi pur necessari ed importanti. Spesso gli obiettivi istituzionali e costituzionali della scuola non coincidono con quelli considerati importanti dagli utenti indiretti sotto la spinta di un consumismo diffuso. Non tutti i docenti esprimono pienamente le loro potenzialità e si preparano a far fronte ai cambiamenti necessari e ad adeguarvisi .
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 4,1 Medio - basso grado di 26,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 35,8 Alto grado di presenza 36,8 42,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BREE02300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BREE02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,6
88,5
81,4
No
52,6
65,7
71,2
Si
94,7
94,9
86,4
Si
71,1
69,3
64,1
No
50
64,2
57,4
Si
81,6
89,3
82,3
Si
57,9
60,9
58,6
Si
52,6
50,4
42,2
No
2,6
7,7
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene assicurata una gestione unitaria del POF attraverso la costituzione di gruppi di lavoro, distinti per ambito, commissioni ecc.. che operano attraverso incontri periodici formalizzati, calendarizzati e resi noti ad inizio di anno. Tali incontri riguardano il personale docente e non, le figure di staff, i gruppi di miglioramento compreso quello per l’Autoanalisi, i genitori e quanti , a diverso titolo, collaborano con la scuola. Viene assicurata anche una buona comunicazione grazie alla pubblicazione del POF, mini POF, del Contratto formativo e di tutte le iniziative della scuola diffuse e rese note anche sul sito della scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa preparazione degli insegnanti, il pendolarismo, la mancanza di continuità negli incarichi annuali e soprattutto l’ansia di molti docenti per una scuola che cambia costringono a richiamare, riproporre e ridefinire spesso i processi e l’attuazione del POF e, nel contempo, a tenere sotto controllo i livelli di accettazione e consapevolezza da parte del personale che talvolta, in presenza di maggiori carichi di lavoro, vengono meno.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,9 24
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
18,4
13,6
18,9
52,6
62,4
50,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 46,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
21,1
16,4
15,6
34,2
51,7
47,5
Situazione della scuola: BREE02300L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intero processo valutativo è elemento regolatore di tutta l’azione di questa scuola e viene organizzato: •Come raccolta documentaria di osservazioni: descrizioni, classificazioni misurazioni, interpretazioni •Come quadro sinottico delle risultanze di ciascun allievo in rapporto a rilevazioni nazionali, al POF, alla programmazione di interclasse e dei gruppi per aree disciplinari. Informazioni e descrizioni dei livelli valutativi di ciascun alunno , già annotati sui registri personali, rientrano in un piano documentario generale ottenuto utilizzando prove e griglie comuni e metodologie informatiche . Criteri concordati come griglie e frasari con relativa significazione, predisposti dal gruppo valutazione e distribuiti prima di ciascun incontro con opportune spiegazioni, riescono a rendere omogenei ed univocamente decodificabili i punteggi e lo stesso linguaggio della valutazione .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti riescono a ripensare la valutazione partendo dalla conoscenza e dalla situazione di ogni alunno e non dalle sole indicazioni, dai loro programmi e dalle loro aspettative. Alcuni, ancora a fatica, riescono a costruire e/o accettare una base linguistica e concettuale comune e liberarsi dalle tradizionali modalità di valutazione.
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tale livello è stato raggiunto perché si è ritenuto prioritario l’obiettivo di esplicitare e far interiorizzare a tutto il personale della scuola , l’impianto pedagogico, didattico, direzionale , amministrativo, ecc.. e renderlo leggibile nel principio della trasparenza e del coinvolgimento Tutti, anche i più riluttanti sono stati coinvolti ed hanno cominciato ad imparare attraverso il fare, hanno dovuto aderire a scelte e decisioni condivise e i vari processi attivati sono divenuti parti integrante della prassi scolastica. Una particolare attenzione è stata rivolta ai genitori perché potessero liberarsi dalle pressioni consumistiche ed accostarsi alla scuola recependo meglio le finalità proprie onde instaurare forme di collaborazione rivolte essenzialmente “ all’educabilità “.
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: BREE02300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 84,7 Orario ridotto 2,6 2,8 Orario flessibile 5,3 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BREE02300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BREE02300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,2
83,6
52,4
No
47,4
45,3
62,4
No
5,3
1,5
1,6
No
10,5
15,3
13,9
No
2,6
6,1
10,4
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BREE02300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BREE02300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
52,6
49,6
38,3
Si
84,2
86,4
89,8
No
2,6
1,5
1,9
No
2,6
9,2
8,5
No
2,6
2
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica nel POF tempi e spazi di tutte le attività formative, definisce le modalità di lavoro e le condizioni organizzative rivolte sia agli scopi che ai progetti, nei quali vengono accentuati prevalentemente gli elementi di unitarietà e trasversalità. Promuove , sia nel tempo normale che nell’aggiuntivo, attività differenziate per gruppi di livello e/o di interesse anche per classi aperte in orizzontale e verticale con moduli di potenziamento, di recupero, trasversali, interdisciplinari ed ancora percorsi di prevenzione ed altri centrati su linguaggi alternativi ( musica, sport, ambiente , legalità ) . Ciò perché ancora molti bambini manifestano atteggiamenti e comportamenti aggressivi e poco corretti dovuti ad un ambiente problematico ove tante sono state le attività illegali come il contrabbando e si sono sfaldati i valori. Sul piano operativo i docenti procedono dalle forme classiche di insegnamento come la lezione frontale, ma fondata su basi motivazionali e sull’uso di audiovisivi, a forme di istruzione programmata, a interventi psico-sociologici che mettono a fuoco problemi : case –work, role –playing e training –group, ed ancora training laboratory, brain-storming centrati sul gruppo per incrementare dialogo e partecipazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile pianificare l’organizzazione del lavoro e orientare a forme di didattica più consone ai tempi perché per alcuni docenti permangono alti i livelli di standardizzazione e risulta loro più facile operare attraverso norme di funzionamento e contenuti curricolari. Spesso questi “ resistenti “ ostacolano i processi di innovazione e le nuove forme organizzative miranti a rendere misurabile quanto si fa, visibile il prodotto e collettivo il controllo. Questi sono i traguardi verso i quali la maggior parte dei docenti si sono proiettati.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
La scuola è impegnata soprattutto nel migliorare le dinamiche di classe per potenziare le abilità socio-affettive e motivare gli utenti ad una partecipazione più attiva e consapevole. Tutti i docenti cercano di realizzare situazioni di apprendimento adeguate allo stile di ogni alunno, agendo non solo sul piano didattico ( gruppi di apprendimento, di pari , percorsi di ricerca, forme di flessibilità, uso di strumenti compensativi ecc.. ) ma anche sul piano organizzativo ( laboratori, contesti fuori classe, attività aggiuntive, visite guidate, progetti di rete gestiti con il territorio, forme di accoglienza informativa e riparatrice ,ecc.. ). Particolare attenzione è rivolta alle famiglie ( incontri, assemblee, comunicazioni varie ) per coinvolgerle e far comprendere loro che sono soggetti importanti nella scuola, per la scuola e per i loro figli.
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•Manca in alcuni insegnanti la capacità di reagire positivamente ai cambiamenti in termini di velocità, focalizzazione , obiettivi , azioni e tempi per conseguire risultati di prodotto e di processo di livello più elevato rispetto al passato. •Mancano, per coloro che si impegnano più di altri, riconoscimenti tangibili •Non si riesce ad assicurare un sostegno continuo , mirato a governare i processi innovativi che generano ansia in chi non ha potuto usufruire di una adeguata preparazione iniziale.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BREE02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BREE02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 50 56,2 n.d. 50 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BREE02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 54,9 48,3 43,9 Azioni costruttive 50 34,5 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BREE02300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 67,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 29,8 34,2
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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché risulta ancora problematica la sfera dei rapporti relazionali , la scuola ha organizzato un curricolo che trasversalmente privilegia l’apprendere a essere e vivere insieme . Partendo da attività più consone a realizzare il consolidamento e il recupero di una positiva immagine di sé, sin dai primi giorni, tutti i docenti e in tutte le aree , cercano di educare ogni alunno al rispetto delle regole sociali attraverso: ?attività di accoglienza; ?considerazione e annotazione dei vissuti culturali e valoriali e dei relativi bisogni; ?realizzazione di un clima positivo nella classe; ? percorsi educativi diversificati ed individualizzati , in coerenza con i bisogni rilevati, volti all’assunzione di atteggiamenti di piena e proficua collaborazione; ? attività rivolte a far acquisire una coscienza civile ed una cultura della sicurezza condotte in collaborazione con i vigili urbani, i vigili del fuoco, il corpo forestale dello stato, i volontari per la tutela dell’ambiente ; ? modalità didattico /educative che favoriscono lo sviluppo di corrette relazioni ( lavoro di gruppo, giochi di simulazione e di ruolo, laboratori di animazione e comunicazione, attività espressive varie , ecc… ); ?attività disciplinari come stesura e comprensione di una mappa dei doveri per far sperimentare la necessità di scoprirsi, cooperare e solidarizzare ; ?incontri con le famiglie per far comprendere gli obiettivi posti e Incentivare e valorizzare la loro presenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto al comportamento degli alunni occorre tener presente che ancora esistono, in molti alunni, varie forme di chiusura, superficialità di rapporti e tensione verso l’effimero, derivanti da condizioni esterne storiche e sociologiche fondate su prassi illecite e situazioni omertive connesse agli ambienti di provenienza. Per questo motivo la scuola ha consapevolmente e responsabilmente puntato su un’ azione di affrancamento oltre il loro background culturale. Inoltre, le famiglie di questi alunni forniscono poca collaborazione, delegano tutto alla scuola, non partecipano, né si responsabilizzano, anzi, in presenza di particolari situazioni, non forniscono informazioni e si chiudono a riccio temendo intrusioni in attività discutibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il risultato è dovuto alle buone prassi della maggior parte degli insegnanti, al loro impegno , alla responsabilità delle proprie performance più che a una adeguata preparazione iniziale e in servizio su politiche e strategie consone ai tempi. Per fortuna ci sono gruppi di docenti più disponibili e preparati che incoraggiano la collaborazione, la creatività, sostengono le innovazioni, motivano gli altri e si pongono come gruppo di riferimento nel motivare e sostenere una cultura della Progettualità e della Qualità. La scuola, inoltre, raccoglie, organizza e gestisce documentazione sui processi di insegnamento-apprendimento, informazioni e conoscenze sui singoli allievi ( portfolio formativo e certificativo ) e adegua le strategie di gestione delle informazioni per supportare politiche e strategie dell’organizzazione. Molto dipende anche dalla cura che i docenti dedicano alle competenze sociali declinando atteggiamenti di ascolto e strategie di intervento centrate sulla comunicazione, il confronto , la cooperazione. I vari interventi concordati ed assunti trovano adeguata composizione nel progetto metodologico esposto nel POF e si diversificano ( cosa molto positiva ) nelle due grandi categorie della formazione individualizzata e in quella della formazione collettiva.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BREE02300L
26,8
22,9
13,5
70,7
67,4
61,2
2,4
9,7
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti curricolari tendono a patologicizzare le La scuola ha buoni docenti di sostegno con valide esperienze situazioni e affidano i casi più difficili ai docenti di sostegno ai nel settore delle disabilità, del disagio e dei vari disturbi quali chiedono forme di didattica speciale e non inclusiva nella dell’apprendimento, collabora con una efficiente struttura quale devono invece lasciarsi coinvolgere. Cercano così di consultoriale e si avvale, all’uopo, di psicologi e operatori dei deresponsabilizzarsi e superare le insicurezza del sentirsi servizi socio-sanitari. Riesce a riconoscere i bisogni e inadeguati . Occorre una formazione di base comune a tutti i rimuovere molte barriere all’apprendimento attraverso piani docenti. programmati per l’inclusione, esposti nel POF. Attua puntuali Ci sono anche alcune resistenze da parte di famiglie, quelle che rilevazioni delle situazioni di disagio ( disabili, Bes, stranieri non hanno metabolizzato i disturbi dei loro figli, verso ecc. ) , le documenta e le gestisce attraverso una didattica interventi e strumenti compensativi necessari , ritenuti spesso individualizzata e personalizzata nella quale sono coinvolti sia i come discriminanti. docenti curricolari che quelli di sostegno. Tutti adottano le forme possibili di flessibilità organizzativa didattica e gli strumenti compensativi di cui dispone la scuola e quelli messi a disposizione da EE.LL. e dalle organizzazioni di volontariato.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BREE02300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BREE02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
91,8
92,1
No
21,1
21,7
36
No No No No
0 34,2 5,3 7,9
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
2,6
10,2
14,5
No
21,1
20,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BREE02300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BREE02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78,9
77,7
76,9
No
15,8
18,9
21,9
No
26,3
28,4
25,3
No
39,5
44,8
36,9
No
5,3
13
14,8
Si
44,7
48,3
52,9
Si
65,8
66,8
40,7
No
2,6
3,6
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività, dall’esame della documentazione alla stesura dei PDP e alla valutazione, vengono organizzate secondo criteri funzionali, ben definiti in rapporto ai bisogni specifici ma aperti a eventuali imprevisti e articolati secondo una processualità graduale . Tutti i docenti cercano di conferire all’esperienza educativa dei soggetti con disabilità e problemi vari, una pregnanza esistenziale e non solo didattica ( tempi di intervento più distesi, percorsi diversificati ma idonei a valorizzare le attività, uso di tecnologie,laboratori, linguaggi alternativi, ecc…). La scuola fa ricorso anche a forme di flessibilità nell’impiego dei docenti in modo da agevolare , attraverso il “ fare” anche il “pensare “ . Determinante è il momento programmatorio settimanale per promuovere effettiva contitolarità e forte corresponsabilità. Gli interventi monitorati come efficaci vengono riproposti per il rinforzo e realizzati durante le ore curricolari attraverso lavori di gruppo in contemporanea ma diversificati negli obiettivi perché alcuni centrati sul recupero , altri sul potenziamento. Ci sono inoltre attività e progetti che ampliano l’offerta formativa ( lingue, musica , sport, ambiente , legalità ecc.. ) condotti con la medesima impostazione metodologica concordata e ritenuta , in quel determinato momento , più idonea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti alunni abitano in contrade e frazioni e non riescono ad usufruire di quanto la scuola offre perché non viene garantito il trasporto in orario pomeridiano. Spesso risulta difficile indurre i docenti a valorizzare le aree disciplinari per sostenere gli aspetti emotivo-affettivi che possono essere integrati successivamente nella dimensione cognitiva. E’ arduo abituarli ad una inversione di rotta : dalle esigenze degli alunni agli obiettivi e alle attività e non solo dalle Indicazioni ministeriali .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
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Motivazione del giudizio assegnato Quanto realizzato in questo ambito è abbastanza soddisfacente perché i docenti sono cresciuti sul piano della comunicazione interna ed hanno adottato nuove e più favorevoli modalità didattiche ed organizzative, socializzando esperienze e punti di vista Sono stati indotti ad introdurre una più corretta documentazione sì da elevare una incipiente cultura della Qualità. I genitori sono passati da rapporti discontinui e frammentari, spesso dovuti ad atteggiamenti di difesa, ad altri più aperti e collaborativi. Grazie a modalità più dirette e semplificate hanno cominciato a riconoscere le potenzialità dei loro figli e la stessa azione dei docenti. Si sono lasciati coinvolgere nella progettazione di quanto poteva essere effettivamente utile ed hanno fornito tutte le informazioni necessarie aprendosi ad una condivisione prima impensabile.
SNV - Scuola: BREE02300L prodotto il :30/07/2015 18:27:15
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BREE02300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BREE02300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
76,3
81,3
75,8
Si
94,7
94,6
95,7
No
68,4
61,6
60,8
No
73,7
74,7
75,7
Si
63,2
59,1
61,3
No
10,5
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta abbastanza facile assicurare continuità tra scuola dell’infanzia e primaria poiché i docenti concordano insieme l’impostazione generale del POF d’Istituto e favoriscono il passaggio attraverso progetti di accoglienza e continuità che realizzano durante l’anno. Più attenzione è rivolta al passaggio alla scuola media , trattandosi di altro istituto del paese. Comunque ,sia nel primo che nel secondo caso, varie e appropriate sono le azioni positive e la modalità di attuazione: nomina di commissioni incrociate, scambi di informazioni anche formalizzati, scelta di criteri di valutazione concordati, definizione di modalità e criteri trasparenti per la formazione delle classi, giornate di accoglienza, visite ai nuovi ambienti ecc… Particolare attenzione questa scuola riserva alla comunicazione sia interna che esterna. Tutti i docenti conoscono ciò che le varie commissioni hanno progettato e gli stessi responsabili dei gruppi , come tutor, cercano di sostenere in itinere i colleghi, controllando il processo e stimolsndo anche i più refrattari a condividere le iniziative intraprese. Le famiglie ricevono in vari modi ( per iscritto, attraverso il sito, negli incontri ecc.., ) tutte le informazioni su ciò che la scuola fa, come lo fa e perché lo fa in un modo piuttosto che in un altro. Ciò serve a vincere molte resistenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora problematica l'interelazione e la comunicazione solo nel gruppo ATA come si evince dalla tabulazione del questionario personale ATA Invalsi. La gran parte, infatti, lamenta favoritismi e poca trasparenza nella ripartizione dei compiti. Atteggiamenti e richieste di alcune famiglie nella formazione delle classi scaturiscono da amicizie/rivalità frequenti nei piccoli paesi e ancora da distinzioni classiste e minano i criteri individuati dai docenti tarati su finalità e rivolti ad assicurare situazioni di eguaglianza e soprattutto di effettiva integrazione. Non sempre è facile attivare strategie correttive e trasformare paure e conflitti in dialogo e confronto, molti genitori aggirano gli ostacoli , trasferendo i bambini in scuole che accettano imposizioni di tal genere.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola dell’infanzia che nella primaria tutte le attività di Orientamento hanno riguardato obiettivi prioritari, compresi nei Campi di esperienze e nelle Indicazioni, come rafforzamento di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, capacità di vivere positivamente l’affettività, di imparare a controllare emozioni e sentimenti e rendersi disponibili agli altri. Una molteplicità di stimoli, azioni e interventi, così come descritti nella dimensione metodologico-didattica, hanno permeato i vari percorsi formativi rispettando sia l’ambito cognitivo che meta cognitivo ed operativo. I docenti hanno comunque privilegiato percorsi trasversali alle varie aree disciplinari guidando ogni allievo sulla strada “ dell’imparare ad imparare “ sostenendo soprattutto ciò che poteva essere più consono e significativo a ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene “l’imparare ad imparare” si fa presente che molti docenti non riescono a liberarsi da una concezione contenutista e quantitativa dell’ insegnamento. Ciò impedisce loro di centrare l’attenzione sui processi attraverso i quali si costruiscono le conoscenze per promuovere poi competenze. La frontiera della meta cognizione è ancora lontana e ciò ostacola anche l’adozione di forme più flessibili nella didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Risultano di gran lunga migliorati i rapporti tra docenti dei vari gradi di scuola grazie alle forme di comunicazione attivate, all’assunzione di forme di progettazione condivisa, soprattutto negli anni ponte, senza precocismi, ma nel rispetto della specificità dei vari gradi e soprattutto all’organizzazione di sistemi di valutazione concordati che permette a tutti di leggere e interpretare i livelli di conoscenze e competenze misurati ed espressi nei giudizi sintetici. Tutti sono anche in grado, grazie a questa alleanza formativa, di recepire difficoltà e orientarsi a eventuali correttivi. Anche i genitori, cominciano ad essere meno oppositivi e ad aver fiducia nell’operato dei docenti che sanno dar loro conto dell’opportunità delle scelte fatte. Il processo di orientamento, così come condotto, ha avuto un certo impatto sui docenti costretti quasi ad introdurre modificazioni nei loro atteggiamenti e nei loro comportamenti. In particolare hanno tentato di ricentrare le categorie antinomiche insegnamento /apprendimento liberandosi da schemi formali precostituiti, da processi tradizionalmente definiti e proiettandosi sulla massima considerazione degli allievi in apprendimento come soggetti-costruttori attivi che pertanto vanno guidati nell’interazione con persone, strumenti, artefatti culturali diversi perché possano appropriarsi di abilità di auto-controllo e di auto-direzione.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in atto un buon sistema di comunicazione che soddisfa , non solo i bisogni informativi di tutto il personale e della intera comunità, ma garantisce una puntuale e permanente trasparenza nella gestione del servizio. La Mission e le priorità scelte vengono comunicate e diffuse ad intervalli regolari secondo scadenze e necessità varie, tramite colloqui, incontri manifestazioni , lettere, stampa locale, sito della scuola ecc…. Tale azione è rivolta verso l’esterno per informare e promuovere la scuola e verso l’interno perché, quanti vi operano, conoscano e condividano le motivazioni che sottendono la progettualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Non sempre è stato facile definire gli obiettivi strategici della scuola per cui è stata continuamente riconsiderata la visione e la missione; 2) Difficoltà si sono incontrate nell’incrociare la coerenza quanti-qualitativa con la domanda del territorio; 3) Procede lentamente il miglioramento dei processi di gestione del personale ATA, perchè ancora fondato su antichi rapporti empatici tra alcuni membri, difficili da scalfire.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stato avviato un processo di Autoanalisi che comprende una rilevazione ed un’analisi qualitativa su : •dati sulle iscrizioni e su nuove forme di dispersione, confrontate con i dati precedenti ( almeno un triennio ) ; •esiti di apprendimento sulla base dei risultati della valutazione interna degli alunni. Questi vengono confrontati con i dati nazionali e, ove possibile, con quelli del territorio messi a disposizione dagli Uffici scolastici regionali e provinciali per verificare eventuali scostamenti e direzioni evolutive; •una rilevazione e analisi del gradimento della proposta formativa da parte delle famiglie , delle organizzazioni territoriali, degli opinion leader per verificare se e come conoscono la scuola e l’impatto che le innovazioni producono. Tali indagini vengono condotte con regolarità ogni anno e offrono la possibilità di monitorare e ricalibrare gli interventi •dati di partecipazione del personale scolastico a progetti realizzati, interventi di ampliamento, potenziamento, recupero, attività laboratori ali, iniziative integrate con altre organizzazioni, forme di aggiornamento, ecc… per rilevare la padronanza o meno delle strategie adottate e la capacità di applicarle in coerenza con l’impianto curricolare di riferimento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Arduo spesso è stato il passaggio dalle aree di criticità individuate nell’organizzazione alle iniziative concrete di miglioramento; •I genitori non si lasciano coinvolgere nelle verifiche per cui vi è molto scarto tra gli strumenti di rilevazione distribuiti e quelli raccolti. •Molti docenti non hanno un profilo professionale adeguato all’esigenza di verifica su efficacia ed efficienza così come richiesto dai nuovi contesti formativi. Manca loro il linguaggio della Valutazione, manca una cultura della Valutazione che viene vissuta quasi come una imposizione del Ministero e non come una filosofia educativa di ogni scuola; •Mancano supporti necessari ( tutor ed esperti ) per sostenere i docenti sul piano pratico ed aiutarli a sviluppare gli strumenti per pianificare la loro valutazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,5 28,1 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 26,8 25,4 Più di 1000 € 19,5 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BREE02300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L %
Riferimento Nazionale %
55,08
67,2
71,3
72,8
44,92
32,8
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BREE02300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 75,86
61,5
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BREE02300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 38,10
67,3
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BREE02300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L %
34,85
24,2
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BREE02300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 100,00
42,1
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti Si 97,6 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 7,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 39 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 2,4 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L No 78 77,1 Si 61 57,8 No 0 1,6 Si 26,8 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,8
12,8
10,6
No
9,8
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti Si 58,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 61 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L Collegio dei docenti No 58,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 49 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti Si 82,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 2,4 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,7 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,4 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti Si 75,6 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 73,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 26,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,4 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti No 19,5 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 58,5 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti No 29,3 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 2,4 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BREE02300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L Collegio dei docenti Si 95,1 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 26,8 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BREE02300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BREE02300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
75,70
44,2
50,1
55,6
n.d.
0,8
2,1
2,6
3,74
40,7
33,8
24,3
20,56
15,4
15,6
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati adottati principi procedurali per sostanziare l’Autonomia, garantire chiarezza, trasparenza, compartecipazione. L’aumentata complessità del sistema è stata affrontata attraverso una meditata distribuzione dei carichi di lavoro, un’equa ripartizione dei compiti secondo interessi, abilità, capacità e competenze evidenziate e disponibilità dichiarate. Sono state individuate e collegialmente scelte le figure di staff, predisposti gruppi di lavoro e commissioni varie e chiaramente definite le funzioni di ciascuno, calendarizzate le sequenze temporali e ordinati tutti gli impegni dalla programmazione alla gestione sino alla valutazione. Attraverso indagini , focus- group ed interviste, si è cercato anche di comprendere la percezione che il personale ha della Istituzione in cui lavora : clima, leadership, pari opportunità, riconoscimenti, gestione del cambiamento ecc … .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Ci sono ancora docenti insicuri, riluttanti, pigri che preferiscono delegare ad altri e sono poco disponibili ad accettare una collegialità effettiva, formalizzata e verificabile; •Occorre ancora comporre qualche conflitto tra chi ha visioni diverse sulla scuola per aumentare il consenso generale al governo dell’organizzazione; •Manca soprattutto il riconoscimento tangibile e la valorizzazione di quanti sanno e/o hanno imparato a lavorare meglio. Questo rafforzerebbe la Qualità nelle scuole; •Occorre sviluppare meglio la collaborazione su piani di progettazione e organizzazione , tra il personale docente e non docente; •Bisogna attuare un più incisivo sistema di valutazioni e riconoscimenti per incoraggiare e sostenere la partecipazione
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BREE02300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 16
7,2
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BREE02300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 8358,25
10432,9
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BREE02300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 206,38
75,43
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BREE02300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 37,36
10,86
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BREE02300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BREE02300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
26,8
22,7
15,5
1
14,6
16,9
13,3
0
12,2
12,1
9,4
0
17,1
37,1
48,5
1
22
21,1
28,4
0
7,3
4,5
11,6
0
48,8
41,1
36,6
0
39
26,7
27,3
0
9,8
20
20,6
0
17,1
17,3
14,9
0 0
17,1 14,6
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BREE02300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 0,67
1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BREE02300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 9,44
26,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BREE02300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BREE02300L Questo progettom ha permesso agli alunni di conoscere le radici storiche, le tradizioni e le usanze della propria citta'. La conoscenza del territorio e della cultura locale rappresenta una priorita' assoluta per comprendere l'ambiente in cui si vive. Occorre far fronte all'obbligo di formare i lavoratori della scuola in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e in via piu' generale progetti di questo tipo favorisconom la crescita di una mentalita' attenta ai principi di sicurezza e salute. Ha favorito negli alunni la motivazione ad apprendere LS con occasione di conversazione ed uso pratico della lingua. Ha favorito inoltre lo sviluppo di una cultura multi-etnica ed il rispetto di realta' soci-culturali diverse dalle proprie.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 53,7 40,7 Basso coinvolgimento 19,5 22,9 Alto coinvolgimento 26,8 36,4
Situazione della scuola: BREE02300L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Processi e progetti della nostra scuola passano attraverso il costante collegamento tra la gestione dei fondi e la realizzazione della politica e delle strategie adottate. In particolare, la scuola valuta la coerenza quanti-qualitativa delle risorse disponibili interne ed esterne e dei relativi vincoli. Cerca di reperire fondi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari accedendo a fondi comunitari, organizzando manifestazioni ecc… Per le attività aggiuntive, condotte in convenzione o in rete con associazioni ed Enti vari come gruppi sportivi , scuole di musica e danza, gruppi teatrali, scuole di lingua con docenti di madre lingua ecc..la scuola si avvale di modesti contributi dei genitori e delle stesse associazioni che poi utilizzano i locali della scuola secondo le norme vigenti al di fuori degli orari scolastici . L’intera gestione è condotta tramite adeguata informazione, compartecipazione, rendicontazione, trasparenza in modo da rendere possibile la verifica di coerenza tra il dichiarato e l’agito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I vincoli di utilizzo non permettono alla scuola di scegliere liberamente , entro certi limiti e con regole certe, come utilizzare meglio le risorse, stornando su ambiti più carenti •Manca la possibilità di spalmare le spese in più annualità di bilancio; •I docenti non amano confrontarsi e condividere con il Dirigente i problemi di bilancio e gli stessi referenti dei progetti si estraniano dalla effettiva gestione delle spese; •E’ difficile convincere il DGSA e il personale di Segreteria a porre in primo piano i bisogni dell’utenza ed invertire gli assi tradizionali nell’impostazione del bilancio; •Manca nel nostro territorio, la possibilità di avere risorse aggiuntive perché manca una cultura rivolta a sostenere la scuola ed investire anche su di essa. La comunità richiede solo servizi gratuiti .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Significative ed incisive a migliorare la situazione alquanto cristallizzata, sono state le ristrutturazioni dell’intero apparato funzionale della scuola , il coordinamento delle procedure di progettazione in direzione più scientifico-razionale, la definizione dei vari momenti di programmazione e arricchimento dell’offerta formativa, l’individuazione dei livelli operativi e lo stesso affidamento dei vari incarichi con l’assegnazione di pacchetti orario ben chiari. Sono state sviluppate competenze di team e allineati gli obiettivi individuali e di gruppo con quelli della scuola. I docenti hanno avviato metodi innovativi di organizzazione del lavoro e soprattutto si sono sentiti più coinvolti e responsabilizzati. Ciò che più ha influito è stato il progetto di Autovalutazione che , attraverso i questionari centrati sulla motivazione e gli atteggiamenti dei docenti, ha permesso loro di analizzarsi e riproporsi. Ne è scaturito un processo di apprendimento organizzativo che ha migliorato nel suo insieme tutta la qualità del servizio offerto. La scuola ha sviluppato anche una strategia di gestione finanziaria in grado di supportare le politiche dell’organizzazione. Tutte le risorse disponibili sono state interamente utilizzate sia per incentivare adeguatamente il personale sia per migliorare il servizio e accrescere il prestigio della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BREE02300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 2
1,9
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BREE02300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BREE02300L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
19,5 2,4
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7,3
11,9
15,3
0
9,8
8,3
5,6
1
19,5
19,8
21,1
0
29,3
31,2
46
0
9,8
11,7
16,5
0
2,4
0,9
2,2
0 0
0 2,4
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BREE02300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 27,59
33
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BREE02300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 172,36
30
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BREE02300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L 0,92
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il personale della scuola è impegnato in attività di formazione in servizio centrata soprattutto sulle innovazioni che meglio concorrono a definire i nuovi scenari ( Buona scuola ) e ad implementare nuovi modelli di organizzazione e di didattica, compreso quelli necessari a sviluppare al meglio la digitalizzazione. Particolare attenzione viene riservata ai corsi di lingua per docenti, purtroppo reclutati male, nei quali agiscono esperti in madre lingua . Tutti gli interventi vengono condotti, secondo un modello di formazione continua e realizzati sul piano di una ricerca-azione collegata al POF, alle esigenze specifiche e alle caratteristiche del nostro contesto. In particolare si segnalano: •incontri con esperti che presentano e supportano le innovazioni; •distribuzione della sintesi della lezione/conferenza e della bibliografia ragionata sul tema proposto; •studio personale, riflessione/ problematizzazione dei processi attivati e comparazioni con gli esiti degli alunni come da Autoanalisi; • attività di ricerca-azione ; lavori di gruppo; •interventi specifici ed interazioni tra Dirigente, figure di staff e gruppi di miglioramento per seguire e verificare i progetti e gli interventi capaci di incidere in modo significativo e soprattutto sostenere e governare i processi di innovazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Eccessivo è il carico di lavoro sulle poche persone effettivamente esperte e dotate di elevata professionalità. Vi è in loro anche un eccesso di aspettative; •non tutti i docenti sono propensi a mettersi in discussione e partecipare attivamente alla formazione. D’altra parte perché dare di più ad un sistema che non riconosce la qualità del lavoro?; • manca, e perciò occorre costruire, un’ipotesi di strumenti e meccanismi di rinforzo positivo, di riconoscimento del merito professionale ed istituzionale; •date le ben note carenze di formazione di base occorrono esperti che possano, per l’intero anno, seguire la formazione in situazione e questo non sempre è stato assicurato per mancanza di fondi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha fissato e comunicato con chiarezza la direzione da intraprendere, definito una modalità di governance in funzione di un ambiente esterno, vicino e lontano, dinamico, mutevole e con esigenze specifiche. Ha mirato a costruire tra il personale una identità più forte, sviluppato il senso di appartenenza all’organizzazione, ha consentito a molti di prender coscienza del proprio potenziale ed esprimerlo liberamente . Ha favorito anche le aggregazioni spontanee per massimizzare il coinvolgimento attivo e promuovere la condivisione delle scelte; ha incoraggiato tutti i docenti a andare oltre la quotidianità e messo in atto azioni di rinforzo, tramite riconoscimenti a docenti che hanno evidenziato competenze e motivazione, sostenendoli anche nel proporsi a divenire parti in causa delle innovazioni.
Non tutto il personale è in grado di identificare e comprendere gli sviluppi del contesto in cui opera e le esigenze dei nuovi tempi per cui non avverte il bisogno di adottare nuove politiche e nuove strategie e rifugge da ogni forma di collaborazione assumendo la posizione del “ bastian contrario “ . Per fortuna si tratta di pochi soggetti, anche con problemi personali, sempre insoddisfatti, poco integrati che però talvolta intralciano il lavoro degli altri. I leader della scuola , dal Dirigente ai docenti di staff , sono costretti a riesaminare spesso azioni e comportamenti, per rispondere anche a questi bisogni del personale, cercando di sostenerlo e incoraggiarlo a forme di coinvolgimento e liberarlo dai vari alibi che si crea.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BREE02300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BREE02300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,2
60,9
53,5
No
63,4
62,2
61,1
No
56,1
54,6
48,9
No No No No No No No No
68,3 73,2 65,9 85,4 24,4 24,4 73,2 82,9
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61 59,3 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BREE02300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BREE02300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,1
6,8
6,9
0
8
9,5
9,9
0
5,2
6,6
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
6,8 3,8 3 5,9 2 2 7,8 7,4
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti del II Circolo Didattico di Fasano, pur non lavorando in gruppi di lavoro formalizzati, ma coadiuvati dalle funzioni strumentali, hanno adottato criteri comuni per la valutazione degli alunni, hanno elaborato un curricolo verticale e definito le competenze in uscita. Hanno sempre organizzato attività di accoglienza e continuità e lavorato tanto per l'inclusione, grazie anche ad un buon numero di docenti di sostegno molto preparati. Tutte le attività della scuola sono state sempre svolte in assoluto raccordo con il territorio. La circolazione delle informazioni, la trasparenza delle decisioni e la visibilità delle azioni hanno inciso sul coinvolgimento e sulla motivazione dei docenti e sviluppato senso di appartenenza.E’aumentata anche la responsabilità accompagnata dalla consapevolezza della non autosufficienza individuale. Questo ha contribuito a far assumere alla collaborazione collegiale il carattere della necessità e della quotidianità. Tutti si sono predisposti ad accettare ruoli, regole, relazioni, collaborazioni che hanno consentito, al di là di scelte personali, di collaborare a progetti condivisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono ancora molte differenze nel “ lavorare insieme “ tra collegio e commissioni di lavoro ove i membri sono accomunati da maggiore consapevolezza del proprio ruolo, motivazione e professionalità. Permane in alcuni un’accettazione solo formale delle decisioni collegiali per cui resistono ad impegnarsi sulle scelte convenute e a rispettare le consegne nelle azioni individuali . In tal modo intralciano forme di comunicazione più efficaci e interazione più produttive .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola , pur nelle ristrettezze economiche del momento, è riuscita a realizzare una formazione continua sul campo nella quale i docenti sono continuamente sollecitati, attraverso input informativi affidati ad esperti o ai responsabili dei vari gruppi di miglioramento, a conoscere, apprendere ed usare in situazioni concrete, quanto vanno apprendendo. I rinforzi fatti durante gli incontri di apprendimento cooperativo consentono di mantenere una formazione ricorrente e di procedere gradualmente e consapevolmente nelle innovazioni. Sono state promosse e incoraggiate la partecipazione, la responsabilizzazione, il cambiamento e si è comunque creata un’etica di lavoro per cui, la gran parte dei docenti, non si lascia più turbare ed opera , convinta, su valori di riferimento fatti propri. Si possono ottenere risultati migliori attraverso piani certi di formazione e politiche più mirate a forme ricorrenti di formazione in servizio.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,3 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,9
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,4 20 8,6
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 27,3 Bassa apertura 8,6 5,3 Media apertura 17,1 15,4 Alta apertura 51,4 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BREE02300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BREE02300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
53,7 7,3
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22
16
18,7
1 0 1
24,4 0 39
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BREE02300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BREE02300L per motivo) per motivo) 0
17,1
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,1
16,4
24
1
68,3
74,6
74,2
0
9,8
8,8
10,1
0
19,5
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BREE02300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BREE02300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
53,7 24,4
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
31,7
37,3
44,3
0
9,8
11,7
16,7
0
7,3
7
9,7
0
12,2
8,8
12
0
17,1
14,4
30,5
0
0
6,1
20,2
0 0
14,6 14,6
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 61 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,4 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BREE02300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L No 24,4 28,1 Si 56,1 60,4 No 7,3 5,6 No 14,6 20,2 No 17,1 20,4 Si 68,3 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63,4
62,5
57,6
Si Si No
63,4 63,4 9,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BREE02300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BREE02300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Significative ed utili sono le esperienze che questa scuola ha avviato con altre scuole , con Enti e associazioni varie del territorio. Tutti i progetti in rete, in convenzione,con protocolli di intesa, sia in orario curricolare che extrascolastico, sono ben descritti nel POF, affidati a docenti responsabili e realizzati con i fondi della scuola.Per quelli che richiedono la presenza di esperti esterni i genitori intervengono con esigui finanziamenti dopo aver richiesto e accettato l’attività e sottoscritto l’impegno di spesa. In particolare in orario curricolare si tengono: •progetti a durata annuale di educazione alimentare, in rete con USR e Regione Puglia Assessorato Politiche della salute, con il Dipartimento SIAN dell’AUSL/BR1. •progetti di educazione motoria a durata annuale per tutte le classi con personale esperto delle locali associazioni sportive (basket,pallamano,danza,yoga per tutti, scherma per i soli alunni disabili); •progetti di Musica a scuola , a durata annuale per tutte le classi con la Yamaha; •progetti di mobilità sicura con vigili e personale dell’Aci; •progetti con l’associazione Ecomuseale del posto; •progetti di educazione alla legalità e ai diritti umani, per l’intero istituto, supportati da assessorati, dipartimenti universitari e da esperti delle comunità ebraiche del territorio. In orari extrascolastici si tengono corsi di recupero/ potenziamento delle competenze di base,corsi di inglese e computer
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene assicurato il trasporto gratuito pomeridiano per cui i bambini provenienti dalle contrade usufruiscono solo delle attività aggiuntive svolte in orario curricolare; I fondi sono insufficienti nell’impiego delle risorse umane necessarie a sanare le disuguaglianze in un ambiente ancora a rischio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BREE02300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BREE02300L % 27,38
26,4
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BREE02300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4 Medio - basso livello di 18,4 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BREE02300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BREE02300L n.d.
4,7
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,3 12,4 Medio - alto coinvolgimento 87,8 74,2 Alto coinvolgimento 4,9 13,5
Situazione della scuola: BREE02300L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte già all’atto delle iscrizioni attraverso incontri e giornate di accoglienza. Il gruppo di ascolto prende nota delle loro richieste e cerca di predisporle ad una collaborazione effettiva facendo scoprire , sia ai papà che alle mamme, il proprium della genitorialità congiunta ai fini di un maggiore coinvolgimento nel contratto formativo. Viene garantito un servizio attivo di comunicazione nella e dalla scuola(colloqui individuali, incontri,assemblee, campagne di informazioni su stampa e TV locali, sito della scuola, manifestazioni varie degli alunni, ecc) per portare a conoscenza l’offerta formativa, spiegare le scelte, coinvolgere i genitori in iniziative di formazione integrate. In corso d’anno, adottando un’ottica di lavoro integrato tra famiglie, docenti, operatori socio-sanitari, psicologa, animatori dei servizi culturali e di volontariato, la scuola interviene per fronteggiare le emergenze, ridurre i casi di profitto problematico, predisporre interventi di rimotivazione e,nel contempo, far prendere coscienza ai genitori del loro importante apporto Non mancano in corso d’anno e alla fine controlli(check lists, griglie, questionari, ecc) centrati sulla soddisfazione( analisi delle attese in rapporto ai risultati)e sullo stesso clima relazionale.I dati vengono interpretati e diffusi per la riformulazione nell’anno successivo delle ipotesi progettuali .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I rapporti con la scuola li mantengono soprattutto le mamme, i papà delegan; .La maggior parte dei genitori accetta e gradisce le informazioni ma non si lascia coinvolgere nella realizzazione di attività e/o progetti; •La restituzione delle informazioni da parte delle famiglie procede lentamente; molti sono reticenti a mettere per iscritto ciò che viene loro richiesto; • Le modalità di lavoro con esperti e personale esterno alla scuola determina in alcuni docenti (pochi) situazioni di ansia e timore .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le azioni di pianificazione organizzativa, le direttive chiare sulla gestione, la ripartizione dei compiti , i criteri di affidamento delle attività aggiuntive , la costituzione di gruppi di miglioramento e soprattutto gli incontri periodici per concordare il lavoro, suggerire proposte in itinere e valutare le iniziative in atto, hanno permesso alla nostra scuola di recuperare meglio il legame con l’area territoriale. Nei docenti è maturato un atteggiamento di cresciuta responsabilità, anche associativa e di disponibilità a diversificare le tradizionali e consolidate funzioni. Le famiglie hanno cominciato ad accostarsi con maggiore consapevolezza alla vita della scuola e a percepirsi come soggetti importanti, almeno nelle scelte e forse un po’ meno nella gestione. Comunque la situazione è in evoluzione e l’istituto comincia a sostanziarsi della solidarietà necessaria ad una scuola autonoma che vuole essere espressione della comunità .
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere il massimo possibile dell’eccellenza formativa
Supportare le potenzialità individuali Attivare le risorse dormienti e sottoutilizzate
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare le motivazioni allo studio; far acquisire agli alunni una progressiva capacità di autonomia e consapevolezza delle proprie capacità Promuovere il merito e incentivare situazioni di eccellenza Innalzare i livelli di rendimento scolastico agendo soprattutto su quanti presentano ancora bassi livelli rispetto ad altri della nostra scuola
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere la conoscenza degli elementi fondanti le varie aree disciplinari e le loro connessioni Conoscere e praticare il rispetto delle regole sociali aprendosi a migliori forme di comunicazione per dialogare, collaborare e solidarizzare
Potenziare le competenze nelle discipline di base come profilo competenze delle Indicazioni e Certificazione competenze alunni C. M. 3 /02/2015 Promuovere l’incontro e il confronto con “ l’altro “ attraverso l’ascolto e il dialogo; Esercitare al senso di responsabilità personale e sociale
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti si sono orientati verso queste due priorità sulla base delle analisi e delle autovalutazioni condotte e delle alle reali esigenze dei nostri utenti. Permane ancora in alcuni scarsa motivazione allo studio e all’impegno scolastico e restano difficoltà di apprendimento in un congruo numero di alunni. Tutto ciò determina nuove ed occulte forme di dispersione, difficilmente catalogabili ma che rallentano i processi di miglioramento in atto . Le situazioni di apprendimento sono eterogenee per cui occorre intervenire con una didattica individualizzata efficace centrata sulla persona-alunno, idonea a riconoscere potenzialità, difficoltà e opportunità perché ciascuno trovi la giusta risposta. In questo caso tutti i docenti devono acquisire la capacità di passare da programmi e contenuti allo sviluppo di reali competenze. La progettualità della scuola comporta ricerca, condivisione realizzazione di meditate prassi educative ed il coinvolgimento delle famiglie, alcune ancora indifferenti e resistenti a ricoprire il ruolo richiesto I docenti hanno ritenuto opportuno intervenire anche sul clima relazionale e ciò riguarda sia gli alunni e i genitori che hanno bisogno di relazioni più gradevoli e armoniose ( correttezza, altruismo, cooperatività ), sia i docenti stessi che devono passare da intese parziali basate su rapporti amicali a forme organizzative in linea con l’attuale universo comunicativo e informativo.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sostenere la cultura della Progettualità intrapresa Favorire, in corso d’anno, la pratica di percorsi di autovalutazione sistemica, per colmare il gap tra la riflessione e l’azione Affinare le modalità di indagine e gli strumenti da utilizzare Verificare l'impatto e le capacità di realizzare iniziative di miglioramento Ridurre l’insuccesso scolastico attraverso la promozione di attività formative sempre più mirate, secondo le esigenze degli alunni Personalizzare i percorsi di formazione attivando anche adeguati servizi di accompagnamento Indurre i docenti a vincere pregiudizi e porre più attenzione su se stessi, su come lavorano, senza far ricadere gli insuccessi sugli alunni Migliorare l’integrazione dei soggetti svantaggiati attraverso interventi mirati, significativi ed utili a risolvere problemi specifici Coinvolgere al meglio famiglie e responsabili delle strutture che ospitano minori per azioni di rimotivazione, sostegno, rinforzo, sugli alunni Sostenere e potenziare le eccellenze evitando livellamenti al ribasso attraverso un’articolazione più ricca e flessibile dell’offerta formativa
Organizzare un gruppo di lavoro per una ricerca –azione riferita al curricolo implicito Migliorare i progetti di continuità negli anni ponte centrandoli, non tanto su contenuti, ma su metodi di studio e sull’uso degli strumenti scolastici Valorizzare e far circolare le buone pratiche riconoscendo i comuni indicatori di qualità Sostenere interventi personalizzati di autovalutazione per consentire maggiore presa di coscienza, responsabilizzazione e capacità di orientarsi Orientamento strategico e organizzazione Scalfire l’individualismo di alcuni docenti della scuola e indurre tutti ad una riflessione seria sulle proprie scelte e sul proprio vissuto organizzativo Incrementare operazioni di documentazione per garantire circolazione di informazioni Attivare canali informatici e telematici idonei a creare collegamenti tra la nostra scuola e le banche dati Sostenere l’apprendimento cooperativo e dar senso così all’incontro di diversità e unicità evitando resistenze e conflitti
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Promuovere processi migliorativi centrati sulle stesse capacità della scuola e commisurati ai limiti delle politiche locali, regionali e nazionale Ricompensare i migliori in modo da alimentare l'impegno e la fedeltà alla scuola Gestire le resistenze e far superare le regole affiliative consolidate di un piccolo gruppo di docenti che ancora non riesce ad omologarsi Privilegiare strategie che focalizzino non solo le innovazioni in se stesse ma anche il processo attraverso il quale avviene il cambiamento Indurre gli EE. LL e le altre agenzie a divenire, con la scuola, centri di elaborazione di idonee politiche scolastiche territoriali Far comprendere alle famiglie la coerenza di tutte le attività come correlate alla buona riuscita dei loro figli e alla Qualità della scuola Migliorare e sperimentare strumenti più idonei ai tempi e più efficaci per comunicare la scuola , comunicare nella e dalla scuola
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Questa scuola, tenuto conto che i fattori determinanti successo e/o insuccesso si manifestano nel periodo in cui comincia a strutturarsi l’identità di ciascun alunno, hanno ritenuto opportuno prendere in considerazione tutte le aree di processo proposte nel Rapporto perché interconnesse e tutte egualmente importanti ai fini delle priorità scelte. Peraltro già la scuola lavora su questi ambiti alternandoli secondo criteri fissati nel POF ei bisogni reali. Per rafforzare la motivazione, innalzare i livelli , recuperare gli svantaggi e incentivare le eccellenze i docenti operano attraverso una sistematica analisi dei comportamenti didattici, rimodulando quotidianamente la didattica e valutando gli allievi , non in modo classificatorio, ma squisitamente formativo. Tutti ritengono che se si riescono a raggiungere i traguardi posti, i bambini si sentiranno compresi e vivranno la scuola senza ansie, comprenderanno che i docenti si prendono cura di loro e si impegneranno a superare le difficoltà. Non è un compito semplice per i docenti cui è richiesta più flessibilità, più collaborazione, più tempi e molta capacità riflessiva e dialogica. E’ il rapporto con i docenti, è il clima della classe , è la rete dei rapporti soprattutto con la famiglia che permette ad ogni alunno di relazionarsi meglio, di capire e conoscersi e ciò lo motiva. Sono queste le condizioni che promuovono gli apprendimenti e riguardano non solo le competenze didattiche ma anche quelle relazionali e affettive.