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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSSS -MORVILLO FALCONE-BR

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRRF010008 IPSSS -MORVILLO FALCONE-BR

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BRRF010008 Basso Professionale Basso BRRF010008 II A Basso II B Basso II A Medio - Basso II A Basso BRRF01003B II A Basso II B Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRRF010008 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività dell’istituzione scolastica insiste per bacino di utenza e per progettualità sull'intero territorio della provincia di Brindisi. Il nostro Istituto accoglie un’utenza prevalentemente femminile, ma con una crescente percentuale di elementi maschili, provenienti dalla città di Brindisi e dalla provincia. Il numero di iscritti per il corrente anno scolastico è di 824 alunni, divisi tra la sede principale di Brindisi e la sede associata di San Vito dei Normanni, che ne conta 177. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è minima: sono presenti solo 14 alunni stranieri sul totale della popolazione scolastica. Questo rende più agevole i processi di inclusione e di superamento delle difficoltà linguistiche. Non sono presenti studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte della popolazione scolastica proviene da strati sociali caratterizzati da: - livello di istruzione medio: il titolo di studio prevalente dei genitori è la licenza media; - attività lavorativa prevalentemente svolta nei settore edilizio, dell’agricoltura, del piccolo commercio e dei servizi. La scuola è spesso l’unica agenzia formativa che i ragazzi hanno a disposizione, l’unica a cui hanno accesso.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio della provincia di Brindisi si caratterizza, a seguito di un significativo fenomeno di deindustrializzazione, di un processo di terziarizzazione (incipiente), che riguarda i vari settori: turismo, servizi alle imprese, servizi alla persona. Nella comunità esistono risorse che possono collaborare con la scuola per il miglioramento dell'offerta formativa: la A.S.L., gli enti locali, la Camera di Commercio, la Protezione Civile, le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, le associazioni sportive, le associazioni di categoria. Proficuo è il rapporto con: - i Comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni, per la fornitura degli assistenti alla persona degli alunni disabili; - le scuole del territorio, con cui vi sono stretti rapporti di collaborazione. In particolare si rileva un buon rapporto con il Comune di San Vito dei Normanni per la messa a disposizione e la manutenzione dei locali della sede associata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provincia di Brindisi registra un totale di 116.943 occupati tra uomini e donne nella fascia di età compresa tra i 15-64 anni, a fronte di una forza lavoro complessiva di 143.209. Quindi il 18,4% della forza lavoro della provincia risulta attualmente inoccupato, di cui il 15,5 uomini e il 23,1 donne. Risulta invece inattivo, e tra questi anche coloro che non sono in cerca di occupazione, il 46,02% della popolazione della provincia, di cui il 60,6 donne. Le statistiche rese note non forniscono il dato della disoccupazione giovanile. La scuola ha attivato strategie di comunicazione e dialogo con il capitale sociale presente nel territorio, ma si evidenzia ancora una insufficiente interazione. Si avverte una certa criticità nei rapporti con la Provincia, in quanto risultano inadeguati gli interventi volti alla manutenzione ordinaria ed al miglioramento della fruibilità dell'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BRRF010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.555,00

8.837,00

3.294.543,00

667.158,00

0,00

3.984.093,00

Gestiti dalla scuola

13.740,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.740,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.237,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.971,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.971,00

COMUNE

9.542,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.542,00

PROVINCIA

80.249,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.249,00

REGIONE

78.747,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.747,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.008,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.008,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BRRF010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,2

77,5

15,7

0,0

93,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

REGIONE

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

39,6

28,5

33,3

43

44,1

23,8

17,4

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 61,9 54,3 Totale adeguamento 38,1 45,2

Situazione della scuola: BRRF010008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le due strutture di Brindisi e San Vito dei Normanni si presentano adeguate alla funzione: entrambe non hanno alcuna barriera architettonica, hanno scale di sicurezza esterne, ascensori, porte anti-panico. Le sedi attendono il rilascio delle certificazioni relative alla sicurezza. Entrambe le sedi sono inserite nei perimetri urbani e sono ben servite dai mezzi di trasporto pubblici. Ogni classe è munita di personal computer, per la gestione del registro elettronico nonché per lo svolgimento di attività didattiche. La sede di Brindisi ha 12 aule destinate ai laboratori ed una palestra, è dotata di 4 laboratori di informatica con LIM, un laboratorio di fisica, un laboratorio di chimica, un laboratorio di metodologie operative, un laboratorio di ottica, un laboratorio di odontotecnica, una sala video, due laboratori per modellistica cad e confezioni. Oltre alle risorse economiche riferibili a fonti statali, di enti locali e delle famiglie, la scuola fruisce di finanziamenti relativi a progetti PON e POR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede di San Vito dei Normanni non dispone di palestra propria: utilizza attualmente le strutture del limitrofo Palazzetto dello sport del Comune. Sono altresì assenti spazi adeguati ai laboratori tecnologici, né sono a disposizione LIM. Risultano ancora scarsamente dotati i laboratori di ottica e odontotecnica della sede di Brindisi; risultano altresì inadeguate le dotazioni di stampanti e macchine fotocopiatrici, che spesso determinano un impedimento per le attività didattiche, in particolare per la preparazione e somministrazione delle prove scritte. Le fonti di finanziamento della scuola appaiono scarsamente diversificate, rispetto ai dati di riferimento, essendo per più del 93% costituite da fondi statali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BRRF010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BRRF010008 68 70,1 29 29,9 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BRRF010008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BRRF010008

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

14

20,6

55+ %

N°

23

33,8

Totale %

TOTALE

31

45,6

100,0

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

73

1,4

945

18,4

2.008

39,1

2.103

41,0

100,0

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BRRF010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRRF010008 86,4 13,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BRRF010008 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

Istituto:BRRF010008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 23 41,8 14 25,5 2 3,6 603 5.677 80.068

13,5 12,7 21,1

1.536 12.965 99.999

34,3 28,9 26,3

684 9.107 99.999

15,3 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

29,1

1.657 17.121 99.999

37,0 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BRINDISI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

59 639 7.359

%

N° 95,2 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

3 49 1.143

%

N° 4,8 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 3,9 14,3 10 0 1,3 76,2 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,1 42,9 32,2 14,3 22,2 28,6 29,6

Situazione della scuola: BRRF010008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi della scuola di più lunga tradizione (servizi sociosanitari e produzioni industriali e artigianali con articolazione produzione tessile sartoriale), sono caratterizzati dalla presenza di un notevole numero di docenti che lavorano in maniera stabile e permangono per anni. Gli indirizzi di nuova attivazione, e tra questi in particolare servizi socio-sanitari con articolazione ottico ed odontotecnico, sono caratterizzati da docenti più giovani in relazione sia all'età anagrafica che all'anzianità di servizio. Sono presenti nella scuola alcuni docenti che si sono formati su tematiche relative alla didattica per competenze, all'inclusione scolastica, all'utilizzo di strumenti informatici nella didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi di più lunga tradizione sono caratterizzati dalla presenza di un numero elevato di docenti che si collocano nella fasce più alte di età. Gli indirizzi di nuova attivazione, quali in particolare le articolazioni ottico ed odontotecnico, sono caratterizzati da docenti che ricoprendo particolari classi di concorso, hanno contratti a tempo determinato. In tal senso è più basso il tasso di stabilità, a sfavore della continuità didattica. Alcune classi di concorso relative alle aree di indirizzo determinano il completamento di orario di cattedra presso altre scuole, creando così difficoltà in ordine alla organizzazione scolastica e nella determinazione di un funzionale calendario settimanale delle lezioni. Difficoltà e disservizi sono creati ad inizio dell'anno scolastico per la difficoltà di reperire docenti che accedono a classi di concorso prettamente professionalizzanti, in particolare per le articolazioni ottico ed odontotecnico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BRRF010008

% classe 1

classe 2

151

61,4

% classe 2

classe 3

139

74,7

% classe 3

classe 4

120

77,4

% classe 4 58

87,9

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

820

57,3

727

67,3

662

68,8

527

78,2

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BRRF010008

% classe 1

classe 2

53

21,5

% classe 2

classe 3

48

25,8

% classe 3

classe 4

42

27,1

% classe 4 18

27,3

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

277

19,3

240

22,2

223

23,2

122

18,1

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BRRF010008

61-70 1

71-80 12

81-90 3

91-100 8

Lode 5

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3,4

41,4

10,3

27,6

17,2

0,0

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

49

208

164

86

52

1

8,8

37,1

29,3

15,4

9,3

0,2

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BRRF010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

2,0

3

1,6

3

1,9

4

5,7

4

4,9

BRINDISI

-

6,9

-

3,8

-

8,0

-

9,5

-

5,0

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BRRF010008

% classe 1

classe 2

13

5,6

% classe 2

classe 3

8

3,7

% classe 3

classe 4

7

3,4

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

68

5,4

38

3,1

23

2,8

3

2,1

6

1,7

796

7,1

312

3,0

234

2,4

83

1,5

48

1,9

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BRRF010008

% classe 1

classe 2

8

3,4

% classe 2

classe 3

8

4,5

% classe 3

classe 4

1

0,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia

90

6,7

41

3,9

10

1,1

7

1,0

4

0,6

774

6,5

258

2,7

155

1,6

87

1,1

47

0,7

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le percentuali di studenti non ammessi alle classi successive è inferiore ai dati di riferimento. Si rileva un numero elevato di alunni con sospensione del giudizio (53 nelle classi prime, 48 nelle classi seconde, 42 nelle classi terze, 18 nelle classi quarte). Questo dato ci posiziona su percentuali più alte rispetto ai diversi benchmark. Può essere interpretato come punto di forza, e come scelta dei Consigli di classe di offrire una ulteriore opportunità di recupero. La scuola ha attivato diverse iniziative proprio a tal proposito: progetto "Diritti a Scuola", recupero "in itinere", corsi "ex art.9 C.C.N.L.". I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono orientati al successo formativo di tutti, prevedendo che: - la situazione di partenza rilevata sia determinante nella costruzione dei percorsi formativi, - siano sempre attivate strategie di recupero tempestive a seguito delle valutazioni intermedie, - siano predisposti piani educativi per alunni diversamente abili e con B.E.S.. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge che vi è un consistente spostamento verso le fasce alte. Nell'anno 2013/14 il numero degli abbandoni nelle classi prime è di 5, 3 nelle seconde, 3 nelle terze, 4 nelle quarte, 4 nelle quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è registrato, nell'anno scolastico 2013/2014, un totale di 145 alunni non ammessi alla classe successiva. Si registrano le seguenti concentrazioni: - Prime classi: 76 non ammessi alla classe successiva (percentuale peggiore rispetto ai benchmark della tabella 2.1.a.1) a causa di profitto gravemente insufficiente e numero elevato di assenze. - Articolazione ottico: all'interno del dato precedente si evidenzia una percentuale maggiore di non ammessi. Questo trend negativo permane anche negli anni successivi (20 non ammessi su 59 iscritti). I debiti formativi sono concentrati nelle discipline che rappresentano competenze di base (italiano, matematica, lingue) e sono percentualmente più presenti nelle classi seconde, terze e quarte (tra il 25 e il 27% rispetto agli iscritti), più basso il dato nelle prime (21%), in quanto più alto il dato dei non ammessi. Pur essendo al di sotto dei dati di riferimento riguardo l'abbandono degli studi nelle classi prime, seconde e terze, nelle classi quarte e quinte il risultato si inverte: la percentuale al di sopra delle medie di riferimento è verosimilmente generata da scelte familiari precoci (matrimoni e maternità anticipate).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro. Alcuni singoli casi sono giustificati da motivi personali e familiari, come sopra evidenziato, per gli abbandoni in corso d'anno nelle classi quarte e quinte. La scuola accoglie con successo studenti provenienti da altre scuole non solo nelle classi prime ma anche nelle classi intermedie. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, raggiunta grazie all'attivazione delle strategie sopra citate (unica eccezione rappresenta il caso dell'indirizzo ottico). I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di tutti gli studenti, in un'ottica pienamente inclusiva.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BRRF010008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

-0,5

ITALIA 46,1

49,2

BRRF010008

46,0

BRRF010008

43,5

n/a

n/a

n/a

n/a

30,7

n/a

n/a

n/a

BRRF01003B

53,2

n/a

n/a

n/a

n/a

37,1

n/a

n/a

n/a

47,2

48,0

Punt. ESCS (*)

32,4

51,9

-2,8

35,1

36,4

n/a n/a 37,7

Professionale

46,0

0,1

32,4

-2,2

BRRF010008 - II A

43,7

-3,6

34,8

0,1

BRRF010008 - II A

41,6

-9,2

26,1

-11,4

BRRF010008 - II A

49,5

0,7

32,4

-2,9

BRRF010008 - II B

40,2

-9,5

26,8

-9,1

BRRF01003B II A

58,7

14,1

38,5

5,1

BRRF01003B II B

43,8

-0,5

34,8

1,3


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BRRF010008 - II A

5

12

3

3

1

3

13

5

2

1

BRRF010008 - II A

4

3

3

1

0

6

3

2

0

0

BRRF010008 - II A

4

2

4

4

3

7

3

3

3

1

BRRF010008 - II B

7

12

6

0

0

13

5

2

0

0

BRRF01003B II A

1

3

1

4

8

2

2

5

5

2

BRRF01003B II B

2

4

3

0

1

2

2

5

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BRRF010008

22,1

34,6

19,2

11,5

12,5

33,7

28,6

22,4

11,2

4,1

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BRRF010008 25,1 74,9 22,2 77,8 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati negativi rilevati dalle prove Invalsi non possono essere correttamente interpretati in quanto riferiti a dati nazionali che non tengono conto della diversità delle scuole: si ritengono, invece, nella media, se riferiti ai dati di scuole con background economico, sociale e culturale simile. I dati Invalsi, inoltre, si riferiscono a rilevamenti effettuati prima del termine del secondo anno, quindi quasi all'inizio del percorso formativo all'interno della scuola. Tenendo conto dell'utenza cui il nostro Istituto si rivolge (fasce sociali di provenienza caratterizzate da redditi e livelli di istruzione medio-bassi), il successo formativo può scaturire (e scaturisce) solo dopo l'intero percorso quinquennale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge mediamente risultati più bassi rispetto al dato nazionale di riferimento. Il punteggio medio in Italiano è del 46,0% rispetto al 65,3% nazionale, in Matematica è del 32,4% rispetto al 49,2% nazionale. Non vi è uno scarto rilevante tra i risultati in Italiano e in Matematica. Si evidenzia una consistente disomogeneità di esiti tra le varie classi, con una forbice di 18 punti percentuali in italiano e 12 in matematica tra il migliore e il peggiore risultato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. E' al di sotto della media se rapportato ai dati piÚ generali, che non tengono conto di tali indicatori. Il dato peggiore si rileva, generalmente, in matematica rispetto all'italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica non e' in linea con la media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza è strettamente connessa a quella delle conoscenze e abilità che si articolano lungo i quattro assi culturali, ed in un certo senso le assorbono. La scuola valuta le competenze di cittadinanza utilizzando strumenti quali prove strutturate, prove autentiche, schede di autovalutazione, osservazione, discussioni: a tal proposito si è dotata di schede di osservazione per la valutazione e la certificazione delle competenze di cittadinanza. E' stata predisposta una rubrica delle competenze di cittadinanza articolata sui seguenti livelli: non raggiunto, base, intermedio, avanzato. I Consigli di classe, nel momento dell'assegnazione del voto di comportamento, fanno riferimento ad indicatori contenuti in una griglia approvata dal Collegio docenti, ed accessibile a tutti in quanto riportata nel POF. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici indirizzi, né in una sede rispetto all'altra.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzazione degli strumenti di valutazione predisposti (schede di osservazione per la valutazione e la certificazione delle competenze di cittadinanza) deve essere costantemente monitorata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se in tempi non sempre adeguati. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici indirizzi, nÊ in una sede rispetto all'altra. La scuola adotta criteri comuni e condivisi per la valutazione del comportamento e utilizza gli strumenti esplicitati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BRRF010008 7,9 BRINDISI 43,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BRRF010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

14,3

42,9

42,9

50,0

50,0

0,0

BRINDISI

36,2

33,2

30,6

43,0

27,2

29,8

50,3

26,9

22,8

PUGLIA

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BRRF010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

28,6

0,0

71,4

100,0

0,0

0,0

BRINDISI

34,8

14,5

50,7

36,9

18,8

44,3

42,8

17,6

39,7

PUGLIA

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BRRF010008 BRINDISI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 150 88,2 20 2.959 75,3 969 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 11,8 24,7 25,8 29,6

170 3.928 39.289 491.841


SNV - Scuola: BRRF010008 prodotto il :29/09/2015 09:27:51

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BRRF010008 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 107 78,1 18 90,0 2.490 25.862 276.676

88,0 91,9 90,9

778 8.267 93.486

86,1 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BRRF01000 8

istituto professionale

7 106

8 54

9 19

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

59,2

30,2

10,6

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* BRINDISI

523

302

82

12

2

2

56,7

32,7

8,9

1,3

0,2

0,2

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BRRF010008 88 48 54,5 80 40 50,0 76 28 - Benchmark* BRINDISI 3.504 1.571 44,8 3.298 1.486 45,1 3.264 1.254 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

36,8 38,4 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BRRF01 0008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

4,2

16,7

39,6

18,8

20,8

0,0

15,0

5,0

35,0

35,0

10,0

0,0

10,7

28,6

35,7

17,9

7,1

0,0

BRINDI SI

13,3

17,3

31,2

24,9

13,3

0,0

13,9

20,3

29,9

20,9

15,0

0,0

16,7

18,8

31,0

25,4

8,1

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

9,2

57,1

BRINDISI

7,4

PUGLIA

8,1

ITALIA

6,9

BRRF0100 08

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,8

4,3

11,7

15,0

46,0

58,2

7,4

6,4

20,6

6,9

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,0

11,0

14,0

10,3

42,5

60,9

7,9

5,6

18,7

7,0

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

8,0

5,7

33,3

68,1

5,9

6,4

12,6

57,6

16,1

6,0

12,9

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BRRF010008 19,0 13,5 67,5 5,0 10,0 85,0 11,5 4,6 83,9 - Benchmark* BRINDISI 14,9 14,2 70,9 14,0 12,6 73,4 19,6 12,7 67,7 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRRF010008 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

54,9 46,6 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRRF010008 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

71,0 49,1 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRRF010008 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA

62,1 44,9 46,7 48,9

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Istituto: BRRF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 25,3 3,7 2,5 5,6 1,9 8,2 15,0 13,9

26,7 21,0 13,5

4,7 4,8 8,6

8,5 6,5 7,0

3,4 2,0 2,9

24,8 23,0 14,5

2,7 3,9 7,7

6,5 5,5 6,8

4,2 1,8 2,8

28,5 25,2 15,5

2,9 4,1 7,1

7,4 6,2 7,2

3,5 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 2,8 5,6

Istituto: BRRF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 17,2 5,7 1,1 0,0 8,0 7,0 12,7 12,7

0,0

1,7 2,6 5,8

Istituto: BRRF010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,0 16,0 1,0 3,0 0,0 0,0 8,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,8 3,4 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come risulta essere fisiologico in un Istituto professionale, un basso numero di studenti diplomati prosegue con studi universitari: questo dato, che può apparire negativo rispetto a benchmark generali, può essere interpretato come punto di forza in quanto i diplomati della nostra scuola trovano più immediati - rispetto alla media - risvolti occupazionali. Gli inserimenti nel mondo del lavoro attestano la scuola sopra il dato di riferimento più significativo, cioè quello regionale: nel 2010 il 54,5% rispetto al dato Puglia del 41,3%, nel 2011 il 50% rispetto al dato Puglia del 41,7%, nel 2012 36,8% rispetto al dato Puglia del 34,9%. Il trend è evidentemente in discesa a causa della generalizzata crisi economica, ma comunque sopra ogni benchmark. Dai dati rilevati risulta una percentuale importante tra i diplomati 2012 e occupati (il 62,1%) nel settore dei servizi. Tra gli studenti che hanno proseguito con studi universitari si rilevano mediamente crediti adeguati nell'area umanistica.

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La percentuale di studenti immatricolati all'università per l'anno 2013/14 è del 7,9, notevolmente inferiore a quella provinciale(43,8), regionale(47,3), nazionale (50,5). Tra gli studenti che hanno proseguito con studi universitari si rilevano, mediamente, crediti non adeguati nell'area scientifica e sociale. Non è possibile, a causa di un mancato monitoraggio sistematico in uscita, stimare la coerenza tra la qualifica professionale conseguita e la tipologia di lavoro svolto. All'interno dei dati a disposizione, ed in particolare quello che si riferisce al settore dei servizi in generale, non vi è una ulteriore distinzione, che risulterebbe utile per misurare tale coerenza. Non è possibile, infine, esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati conseguiti dai diplomati nei successivi percorsi di studio, nÊ informazioni relative al loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'Università è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono mediocri. I dati occupazionali sono superiori ai dati di riferimento, e questo influenza positivamente il giudizio generale assegnato all'area.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 19,8 Medio - basso grado di 14,3 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 24,7 Alto grado di presenza 28,6 48,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BRRF010008 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,4

75,3

69,9

Si

57,1

74,1

68,3

Si

57,1

72,8

67,2

Si

57,1

74,1

64,8

Si

71,4

72,8

66,1

Si

28,6

61,7

52,4

Si

57,1

74,1

72,8

Si

14,3

27,2

37,8

Si

28,6

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi è la presenza di tutti gli elementi della progettazione del curricolo, quali un curricolo per quasi tutte le discipline, un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita. Per quanto riguarda l'utilizzo di una quota del curricolo (fino al 20%) rimessa alla autonomia delle scuole, essa viene utilizzata attraverso l'attuazione, per il settore produzioni tessili e sartoriali, della offerta sussidiaria integrativa per il profilo "Operatore della moda", come da accordo Stato-Regione del 2010, che permette il rilascio, a seguito di esame al termine del terzo anno, di titolo di qualifica professionale. A partire dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto ed approvate dal Collegio dei Docenti in tale ottica. In particolare per l'anno scolastico 2013/2014 sono stati portati a compimento i progetti di "Terza Area" per tutte le classi quinte di ogni indirizzo. Nell'anno scolastico in corso sono attivi percorsi di "Alternanza Scuola-Lavoro" che coinvolgono nove classi, cioè la totalità delle classi quarte e quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile, per l'anno scolastico 2013/2014, attivare nuovi percorsi di "Alternanza Scuola-Lavoro", a causa di una carenza di fondi specifici. Per l'anno scolastico in corso, per quanto riguarda i citati percorsi di "Alternanza Scuola-Lavoro" che coinvolgono nove classi, si rileva una inadeguatezza delle risorse finanziarie assegnate (euro 6865,48 per classe).


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 3,7 Medio - basso grado di 14,3 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 32,1 Alto grado di presenza 28,6 35,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BRRF010008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

42,9

82,7

83,7

Si

57,1

59,3

72,9

Si

71,4

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

Si

42,9

39,5

45,2

Si

100

92,6

88,7

Si

71,4

67,9

62,3

Si

57,1

46,9

48,4

Si

14,3

8,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione Nonostante la scuola si sia dotata della struttura citata come didattica. La struttura è cosÏ determinata: punto di forza, il funzionamento di tali organi richiede ancora di - Dipartimenti disciplinari, essere rivisto e corretto in alcune forme attuative. - Dipartimenti per assi relativi al primo biennio, - Dipartimenti per aree comuni e di indirizzo relativi al secondo biennio e al quinto anno, strutturati in piÚ aree (socio-sanitario, ottico, odontotecnico, produzioni tessili sartoriali). Attraverso tali strutture i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele, per tutte le discipline, per ogni indirizzo della scuola. Dopo che i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione a seguito di riunioni in itinere.

Subarea: Valutazione degli studenti


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,3 37 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 71,4 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 74,1 Prove svolte in 1 o 2 0 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 17,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,4 Prove svolte in 1 o 2 0 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 29,6 discipline

Situazione della scuola: BRRF010008

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta i processi, il contesto operativo e gli esiti. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutti gli ambiti e le discipline. La scuola si è dotata di strumenti condivisi di valutazione, approvati dal Collegio Docenti: - griglia per la valutazione orale; - griglia per la valutazione scritta, sia per prove libere sia per prove a valutazione oggettiva; - griglia per la valutazione delle U.D.A. afferenti alle varie dimensioni dell'intelligenza, della metacompetenza e del problem solving; - griglie per la valutazione delle competenze di cittadinanza. Tutte le griglie sono rubricate. La scuola si è attivata nella preparazione e somministrazione di prove parallele rivolte: - alle classi prime per valutare le conoscenze e le competenze in tutte le discipline (prove strutturate in entrata, organizzate per assi). - a tutte le classi, finalizzate specificatamente alla valutazione formativa e ad orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate (prove strutturate intermedie, che vengono somministrate anche a completamento delle U.D.A. effettivamente svolte). - alle classi seconde, al termine cioè dell'obbligo scolastico, per la certificazione delle competenze acquisite (prove strutturate finali nella forma di prove autentiche). Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. A seguito della valutazione intermedia degli studenti, sono attivati percorsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema della progettazione e della somministrazione delle prove autentiche non è ancora omogeneamente diffuso nella scuola, più carente nel secondo biennio e nel quinto anno. La rubrica delle competenze relativa al secondo biennio e al quinto anno necessita di revisione e completamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per tutte le discipline e tutti gli anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola è presente una struttura complessa per la progettazione didattica (Dipartimenti disciplinari, Dipartimenti per assi relativi al primo biennio, Dipartimenti per aree comuni e di indirizzo relativi al secondo biennio e al quinto anno, strutturati in tre aree). Attraverso tali strutture i docenti effettuano una programmazione periodica comune. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso, coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di tutti gli indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze: viene rilasciato con modello ministeriale la certificazione al termine del secondo anno, e con modello proprio, la certificazione al termine del quinto anno, a partire dall'anno scolastico 2014/2015. I docenti utilizzano gli strumenti comuni per la valutazione (griglia per la valutazione orale, griglia per la valutazione scritta, griglia per la valutazione delle U.D.A.): si prevede di migliorare la diffusione delle griglie comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: BRRF010008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 76,5 Orario ridotto 0 3,7 Orario flessibile 42,9 19,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BRRF010008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRRF010008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

95,1

89,1

No

42,9

22,2

36,5

No

0,0

1,2

3,8

Si

14,3

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BRRF010008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRRF010008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

86,4

84,5

Si

71,4

77,8

83,7

No

0

4,9

5,2

No

0

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di informatica e di modellistica e confezioni sono gestiti da 4 assistenti tecnici, che si occupano anche dell'acquisto dei materiali di consumo. I laboratori scientifici e di metodologie operative sono gestiti direttamente dai docenti delle relative discipline. Ogni classe dispone di un personal computer, di rete LAN e WI-FI. Gli studenti della sede di Brindisi hanno pari opportunità' di fruire degli spazi laboratoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi non dispongono di biblioteca propria, ma tutti gli alunni si possono rivolgere alla biblioteca di Istituto, gestita da una addetta, presso la sede di Brindisi. L'articolazione dell'orario settimanale delle lezioni non sempre è adeguato alle esigenze didattiche. Vi sono delle situazioni di eccessivo carico di materie teoriche in particolari giorni della settimana, causato dal fatto che il calendario deve tenere conto delle esigenze di numerosi docenti che svolgono servizio in più scuole. Gli studenti della sede associata di San Vito dei Normanni non hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali: la sede deve ancora essere dotata di adeguati laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tenuto conto da una parte della specificità dell'utenza cui la scuola si rivolge e dall'altra della natura pratica di diversi insegnamenti, i docenti, al fine di innalzare i bassi livelli di motivazione di partenza, ricorrono a modalità didattiche innovative: - Learning by doing, apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni. - Project work, progetto professionale realizzato in aula al termine di un ciclo di lezioni. - Brain storming, “tempesta nel cervello”, consente di far emergere le idee, che vengono poi analizzate e criticate. - Problem solving, insieme dei processi per analizzare, affrontare, e risolvere situazioni problematiche. - Cooperative learning, metodologia attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso.

Subarea: Dimensione relazionale

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La scuola promuove la formazione in materia di didattiche innovative soprattutto in riferimento ad alunni con diversabilità e B.E.S.: risulta necessaria ampliare l'offerta di formazione dei docenti anche su altre tematiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BRRF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 100 n.d. n.d. 41 43,6 n.d. 23,7 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BRRF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 100 n.d. n.d. 80 55,6 n.d. 53,3 38,3 n.d. 33,3 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BRRF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 44,4 43,5 Azioni costruttive 22 25 27 27,9 Azioni sanzionatorie 33 40,6 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRRF010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50 50,1 47,3 Azioni costruttive 22 32,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,6 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BRRF010008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 %

Riferimento Nazionale %

10,12

3,1

4,1

4,2

5,82

1,8

3,1

3,4

1,29

0,4

2,3

2,3

0

0,5

1,4

1,8

0

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BRRF010008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 28,57

34,8

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BRRF010008 BRINDISI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

94,9

93,0

89,2

85,2

263,6 221,2 171,3

230,5 194,3 153,4

200,4 186,0 149,3

224,7 196,4 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non registra alcun caso di atti vandalici né di comportamenti violenti o furti. Per prevenire il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti, atti di vandalismo, o il mancato rispetto delle regole interne, la scuola mette in campo diversi interventi inseriti in un più ampio progetto di educazione alla legalità. Si sono realizzati incontri con Guardia di Finanza, Carabinieri, Associazione “Vittime della strada”, Polizia ferroviaria, Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Per prevenire episodi di bullismo alcune classi hanno preso parte al progetto “Affrontare il bullismo - azione di sensibilizzazione e di accompagnamento". Gli alunni delle classi prime e seconde fruiscono a partire dall'anno 2013/2014 di un orientatore e di uno psicologo, anche per affrontare problematiche relative a cattive dinamiche di gruppo. Tutte le azioni e gli interventi quotidiani dei docenti sono sempre orientati a promuovere la cooperazione tra pari (come previsto in particolare dal cooperative learning). Qualora si siano verificati episodi problematici, nonostante gli sforzi citati, la scuola fa ricorso prioritariamente ad azioni interlocutorie (ad esempio colloquio con lo studente, convocazione delle famiglie), solo dopo ricorre ad azioni sanzionatorie (nota sul registro, sospensione, sanzioni alternative). Dai questionari studente e docente si rileva un clima generalmente positivo tra tutte le componenti scolastiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia definito in maniera chiara e dettagliata le regole comportamentali e le abbia espresse nel "Regolamento di Istituto", nonostante le numerose circolari interne, sono tuttora frequenti gli episodi di uso improprio di telefoni cellulari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde quasi sempre alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Deve essere migliorata, come descritto, la situazione dei laboratori della sede associata di San Vito dei Normanni. La scuola deve incentivare ancora di piĂš l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, che sono generalmente adottate. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, ma questo ancora non avviene in maniera sistematica. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BRRF010008

23,8

30,9

22,2

71,4

61,3

63,9

4,8

7,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato nell'a.s. 2013/2014 progetti finalizzati a favorire l'inclusione di tutti gli studenti. Il grande numero di studenti con disabilità, con BES e con carenze gravi in entrata, obbligano la scuola ad interventi mirati e specifici per l'inclusione. La scuola è sede di CTS, sono attivi il GLHI e il GLI. La scuola conta 68 studenti con disabilità, 10 studenti con BES: alla formulazione dei PEI e dei PDP partecipano gli insegnanti curricolari e di sostegno, che li redigono secondo il parere della famiglia e degli esperti del NIAT di competenza territoriale, all'interno dei Consigli di Classe. La scuola promuove l'utilizzazione di didattiche inclusive da parte dei docenti curricolari e di sostegno; si è dotata di un modello standard per i PEI e per i PDP, che vengono aggiornati regolarmente. La scuola ha realizzato alcune attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità. In particolare, in occasione della Giornata della Memoria, sono stati realizzati incontri di preparazione e formazione per docenti e studenti, che hanno visto l'intervento di docenti universitari e scrittori.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI e nei PDP non viene monitorato con regolarità. La scuola conta un numero esiguo di studenti stranieri (14), di cui solo 2 mostrano difficoltà linguistiche: non è stato, per loro, possibile attivare un percorso di base di lingua italiana, in quanto non sono state reperite, presso gli enti locali, figure professionali adatte.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BRRF010008 BRRF01003B BRRF01050N Totale Istituto BRINDISI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 4 0 13 5,1 4,5 6,9

90 40 0 130 58,3 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BRRF010008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,4

60,5

59,8

No

28,6

11,1

13,3

No Si Si Si

28,6 71,4 42,9 85,7

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

14,3

24,7

20,6

Si

14,3

32,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BRRF010008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

37

38,8

No

14,3

12,3

10,2

Si

42,9

46,9

40,2

Si

57,1

69,1

68,3

No

28,6

37

38,1

No

57,1

53,1

59,7

Si

100

91,4

80,5

No

0

7,4

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli frequentanti il primo biennio, in particolare coloro che presentano un più basso livello sociale, culturale ed economico di provenienza. Gli interventi che sono realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono (oltre alla citata predisposizione di PEI e di PDP nei casi necessari) l'attivazione di specifici corsi di recupero ex "art. 9 CCNL", attività inerenti il progetto "Diritti a scuola", corsi di recupero estivi per il "debito scolastico", interventi individualizzati all'interno delle singole classi. La scuola incentiva gli studenti con particolari attitudini disciplinari, favorendo la loro partecipazione a viaggi-studio all'estero e stage di studio-lavoro in Italia, adottando così il criterio del merito. La scuola inoltre promuove la partecipazione a numerosi concorsi sia interni che esterni: sfilata di moda Gran Shopping Mongolfiera, Gara Nazionale Istituti Professionali Indirizzo Ottico, Concorso letterario "Vituvilaria", concorso per la realizzazione della divisa della Protezione Civile, “Concorso itinerante di etichette e creazioni artistiche per vini d’autore”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Gli interventi di potenziamento realizzati in favore degli studenti con particolari attitudini disciplinari non sono monitorati a sufficienza, sotto l'aspetto della ricaduta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: docenti curricolari, docenti di sostegno, famiglie, NIAT, assistenti all'autonomia (nei casi ove previsto), compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente e sistematicamente monitorati anche se, qualora si rilevi necessario, anche in maniera informale, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola: le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti ma non sono adottate modalità chiare e sistematiche di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BRRF010008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

45,2

40,4

No

14,3

18,3

20,5

Si

90,5

98,7

98,5

No

66,7

71,3

65,9

Si

76,2

49,1

41,5

Si

23,8

29,6

32,3

No

14,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove diverse attività di orientamento in entrata ed in uscita. Attività in entrata: presentazione in tutte le scuole secondarie di I grado della provincia dell’offerta formativa attraverso attività laboratoriali, prodotti multimediali e distribuzione di materiale informativo; visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado (Open day 2014), con la presentazione dell’offerta formativa; partecipazione alla Giornata di orientamento presso ex Chiostro del Convento di S. Paolo Eremita, Brindisi. In uscita: partecipazione al Job Orienta Verona; incontri di orientamento e visite presso Università del Salento, Accademia delle Belle Arti di Lecce, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Accademia della Moda “Nava” di Milano, Accademia della Moda “Sitam” di Lecce, Accademia della Moda “Cordella” di Lecce.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per lo scambio di informazioni utili, solo relativamente agli alunni diversamente abili. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola non effettua un monitoraggio degli esiti del "Consiglio orientativo" (ricevuto in uscita dalla secondaria di I grado), per quanto riguarda le scelte degli alunni delle prime classi, anche perché spesso si è rilevata superficialità nella attribuzione di tale consiglio. L'esito delle attività e degli interventi realizzati in relazione all'orientamento in uscita non è monitorato e, pertanto, non è valutabile la loro efficacia.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BRRF010008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRRF010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

50,4

48,3

Si

76,2

63

61,2

Si

57,1

41,3

41,4

Si

85,7

95,2

96,3

No

14,3

21,3

28,4

Si

66,7

67

56

Si

85,7

78,3

82,4

No

9,5

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un percorso di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, in quanto aderisce sin dall'anno scolastico 2013/2014 al progetto "Diritti a scuola", in base al quale gli studenti del primo biennio fruiscono del supporto di uno psicologo e di un orientatore. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso attraverso: la partecipazione al Job Orienta Verona; incontri con Università del Salento, Accademia delle Belle Arti di Lecce, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Accademia della Moda “Nava” di Milano, Accademia della Moda “Sitam” di Lecce, Accademia della Moda “Cordella” di Lecce. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali locali, mediante attività di stage e di alternanza scuola-lavoro, che riguardano gli indirizzi moda, servizi socio-sanitari, ottico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza un percorso di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, per le classi terze, quarte e quinte, né per gli studenti di tutte le classi della sede associata di San Vito dei Normanni. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali locali, ma non in maniera sistematica. La scuola non organizza incontri ed attività rivolti alle famiglie sulle scelte dei figli, relative al percorso di formazione successivo, poiché emergono delle difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli interventi di continuità presentano un livello di strutturazione insufficiente in entrata: si sente la necessità di una relazione più proficua con i docenti della scuola secondaria di primo grado, anche per la formazione delle classi. La scuola, comunque, promuove incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per lo scambio di informazioni utili relativamente agli alunni diversamente abili. La scuola realizza un percorso efficace di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (progetto "Diritti a scuola"), in base al quale gli studenti del primo biennio fruiscono del supporto di uno psicologo e di un orientatore. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, ma la scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente La scuola si propone di rendere il sito istituzionale più all'interno del POF, elaborato dal Collegio Docenti per il attrattivo. tramite della apposita funzione strumentale, ed approvato dal Consiglio di Istituto. La missione dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica: tutti gli interventi di ampliamento dell'offerta formativa sono largamente condivisi, ed approvati all'unanimità dal Collegio dei Docenti, come si evince dai verbali relativi. La missione e le priorità sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi avviene attraverso schede di presentazione dei progetti. Limitatamente ad alcune categorie di progetti (interventi di "Alternanza scuola-lavoro") è previsto un monitoraggio fondato sulla relazione degli esperti coinvolti ed un questionario di gradimento degli alunni. Per tutte le categorie è prevista la redazione di una relazione finale alla chiusura dell'intervento stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi sono fondati su un attento esame dei bisogni formativi e sulle priorità, tenuto conto anche dell'entità delle risorse disponibili. Si rileva la necessità di effettuare un'attenta analisi costibenefici in sede di progettazione di ogni singolo intervento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 20,4 Tra 500 e 700 € 47,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 19 33 Più di 1000 € 19 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BRRF010008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 %

Riferimento Nazionale %

61,79

69,7

72

72,8

38,21

30,3

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BRRF010008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 56,67

75,19

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BRRF010008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 108,70

80,68

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BRRF010008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 %

44,12

38,2

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BRRF010008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 84,00

67,71

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti Si 90,5 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 19 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 9,5 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 19 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 Si 81 79,1 Si 38,1 55,2 No 0 1,3 No 19 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19

13

11,4

No

4,8

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti Si 71,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 4,8 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 4,8 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,8 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 Collegio dei docenti No 42,9 55,7 Consiglio di istituto No 0 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 9,5 5,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti Si 100 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti No 76,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 23,8 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti No 14,3 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 90,5 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 0 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti No 28,6 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 19 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BRRF010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 Collegio dei docenti Si 85,7 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,8 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BRRF010008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRRF010008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 17,2 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 1,7 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 62,4 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 32,3 33,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità ricevono una chiara assegnazione dei compiti e delle aree di attività, interagendo in fase di attuazione, tenuto conto della complessità della scuola. Le funzioni strumentali ricevono incarichi chiaramente definiti dalla stessa nomina. I docenti coordinatori dei Consigli di classe ricevono nomina con specificazione chiara delle mansioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una suddivisione del FIS tra docenti ed ATA, rispetto ad ogni benchmark a disposizione, sbilanciata verso gli ATA, per una espressa valutazione della Dirigenza, condivisa ed approvata in sede di contrattazione. Vi è una concentrazione di risorse del FIS tra un numero di docenti più ristretto rispetto a quelli indicati nei benchmark, tenuto conto dell'esiguo numero che collabora, sicuramente inadeguato rispetto alle esigenze della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BRRF010008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 5

13,52

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BRRF010008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 4686,80

7252,66

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BRRF010008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 31,62

98,4

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BRRF010008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 17,34

21,43

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BRRF010008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRRF010008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19

10,4

9,5

0

0

15,7

9,5

0

9,5

17,4

14,5

2

23,8

27,4

31,5

0

38,1

26,1

37,9

0

19

19,1

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

14,3

13,9

17,6

0

4,8

11,7

9,2

0

47,6

39,6

35,6

0 0

19 38,1

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BRRF010008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 n.d.

1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BRRF010008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % n.a.

36,5

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BRRF010008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BRRF010008 PER IL CONTRASTO ALLA DISPERSIONE PER IL CONTRASTO ALLA DISPERSIONE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BRRF010008

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,8 30 Basso coinvolgimento 19 22,2 Alto coinvolgimento 57,1 47,8

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dei progetti (5) pone la scuola molto al di sotto dei Si rileva necessario un monitoraggio sulle tematiche che i dati di riferimento (riferimento provinciale: 13,52; riferimento docenti e le famiglie ritengono prioritarie. regionale: 10,66; riferimento nazionale: 14). Questo dato ha una connotazione positiva: la numerosità dei progetti di una scuola non rappresenta in assoluto elemento di qualità, in quanto le scuole che hanno una grande mole di progetti rischiano di disperdere le loro energie in tante piccole attività, perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La parte più rilevante delle spese per i progetti si concentra sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: attività per il contrasto alla dispersione, prevenzione del disagio, innalzamento dei bassi livelli di autostima e motivazione all'apprendimento. Tanto in riferimento ai già citati bassi livelli di provenienza sociale, economica e culturale degli alunni in entrata. Tenuto conto di queste priorità i progetti contribuiscono alla costruzione del profilo professionale di indirizzo. Vi è coerenza tra le scelte educative adottate (rilevabili dal POF), e l'allocazione delle risorse economiche (rilevabili dal programma annuale).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare, in quanto l'accesso al sito istituzionale, primo mezzo di informazione, risulta ancora inadeguato. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto (contrasto alla dispersione, prevenzione del disagio, innalzamento dei bassi livelli di autostima e motivazione all'apprendimento).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BRRF010008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 1

1,4

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BRRF010008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRRF010008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14,3 0

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19

15,2

17,3

0

9,5

6,5

7

0

4,8

23,5

26,3

0

19

31,7

39

1

4,8

11,7

12,5

0

0

1,3

1,2

0 0

0 9,5

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BRRF010008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 8,33

26,3

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BRRF010008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 49,92

47,1

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BRRF010008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 0,17

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in quanto sede di CTS ed impegnata attivamente sul La scuola non raccoglie le esigenze formative dei docenti e del fronte dell'inclusione, ha promosso ed organizzato direttamente personale ATA in maniera sistematica. un corso di formazione sul tema dei bisogni educativi speciali. Solo pochi docenti aderiscono alle proposte di formazione. Seppure risulta attivato soltanto un progetto di formazione per gli insegnanti (sotto la media dei tre riferimenti, provinciale, regionale, nazionale: 1,4; 1,9; 2,3), in quanto solo per uno vi è stato impegno di risorse, in numerose altre occasioni i docenti hanno partecipato a percorsi di formazione presso altre scuole ed istituzioni. In particolare hanno partecipato: 5 docenti ad un corso di formazione sulla didattica per competenze, 3 docenti ad un corso di formazione per tutor e referenti di "Alternanza scuola-lavoro". Ricadute particolarmente positive si registrano a seguito dei corsi di formazione: sia sul piano della didattica per competenze (dal curricolo verticale, alle UDA, alla valutazione per competenze), sia sul piano dell'"Alternanza scuola-lavoro", che ha registrato un aumento sensibile di progettazione e di percorsi attivati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni riguardanti le competenze del personale, solo in relazione alle esperienze formative che la coinvolgono direttamente. Le risorse umane sono valorizzate nella misura in cui all'atto dell'affidamento di incarichi viene chiesta la dimostrazione delle competenze necessarie.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in maniera sistematica informazioni sulle competenze del personale, in quanto non esiste una banca dati generale delle esperienze formative e dei corsi frequentati dai docenti. Una raccolta sistematica di tali dati permetterebbe una piĂš proficua e razionale utilizzazione delle risorse. Di contro, non tutto il personale mostra la adeguata sensibilitĂ verso le attivitĂ di formazione e aggiornamento.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BRRF010008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRRF010008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

57,1

48,3

46,3

Si

38,1

32,6

27,3

Si

19

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

71,4 95,2 76,2 81 38,1 42,9 47,6 85,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,8 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 19 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,4 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BRRF010008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRRF010008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

6,5

6,5

6,6

11

5,6

5,5

4,4

11

2,2

2,8

2,9

4 4 8 6 6 6 6 11

7,3 11,7 6,7 5,4 5,9 4,8 6,9 8,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sulle tematiche di: criteri comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, competenze in ingresso ed in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa, temi disciplinari, temi multidisciplinari, continuitĂ , inclusione. La scuola ha attivato Dipartimenti disciplinari, Dipartimenti per assi relativi al primo biennio, Dipartimenti per aree comuni e di indirizzo relativi al secondo biennio e al quinto anno. Sono sorti gruppi spontanei per classi parallele in relazione a: preparazione di prove per classi parallele, preparazione di prove esperte per la certificazione delle competenze relative al primo biennio. I Dipartimenti per assi, diretti dai coordinatori e integrati da un referente trasversale, hanno prodotto i curricoli relativi ai diversi indirizzi di studio, le varie UDA, la rubrica delle competenze di tutti gli indirizzi, le griglie di valutazione, un format di prova esperta. I Dipartimenti disciplinari hanno prodotto i curricoli disciplinari. I Dipartimenti per aree comuni e di indirizzo hanno prodotto i curricoli, le UDA, un format di prova esperta. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico. Sono incompleti i curricoli del secondo biennio. Deve essere incrementata la produzione di strumenti di valutazione delle competenze (prove autentiche/esperte), e la creazione di rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non rileva in maniera sistematica i bisogni formativi del personale ma, comunque, ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, che risultano essere di buona qualità. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, sia sul piano della didattica per competenze, sia sul piano dell'"Alternanza scuola-lavoro". La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute, nella misura in cui all'atto dell'affidamento degli incarichi viene chiesta la dimostrazione delle competenze necessarie. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti e strutturati secondo un organigramma sopra descritto, che producono materiali e strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi, che sono poi condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 47,1 5,9

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 23,9 Bassa apertura 0 6 Media apertura 11,8 11,4 Alta apertura 76,5 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BRRF010008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRRF010008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

38,1 9,5

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

23,8

17,4

19,2

0 0 1

33,3 4,8 57,1

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BRRF010008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRRF010008 per motivo) per motivo) 1

4,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

9,5

15,2

23,7

2

71,4

76,1

73,6

1

4,8

12,2

10,5

1

28,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BRRF010008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRRF010008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,6 57,1

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

19

45,7

45,5

1

33,3

27,4

25,8

1

9,5

16,5

12,4

0

19

20,9

20,5

1

14,3

9,6

22,5

0

4,8

4,8

14,3

1 0

4,8 4,8

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 19 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,6 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 14,3 10,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BRRF010008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 Si 28,6 42,6 Si 57,1 58,7 No 19 18,3 Si 61,9 52,2 Si 61,9 60 Si 47,6 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

71,4

59,6

56,9

Si

71,4

60,4

60

Si

47,6

37,8

42,7

Si No

52,4 28,6

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BRRF010008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BRRF010008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,2 82,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BRRF010008 BRINDISI PUGLIA ITALIA

NO 22,0 19,0 10,0

X 77,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 23,8 31,3 Numero di convenzioni 57,1 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 4,8 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3

Situazione della scuola: BRRF010008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BRRF010008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 15,17

4,7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a 5 accordi di rete con altre scuole, di cui La scuola non è ancora dotata di Comitato Tecnico Scientifico: in uno risulta essere capofila (Centro territoriale di supporto per tale carenza non permette di sistematizzare il legame della l'handicap, CTS), per fare economia di scala, per accedere a scuola con il territorio ed in particolare con il mondo del lavoro. finanziamenti e per migliorare pratiche didattiche ed educative. Ha accordi formalizzati, al di fuori delle reti, con una alta varietà di soggetti: Università degli studi del Salento, imprese private, altre scuole al di fuori di quelle delle reti, cooperative, associazioni di volontariato, con finalità di collaborazione nei percorsi di "Alternanza scuola-lavoro" e "Terza area", formazione e aggiornamento del personale, metodologia didattica generale, inclusione degli studenti con disabilità. Ha accordi di collaborazione con enti di formazione accreditati, quali Ecipa e Leader, per iniziative relative all'assolvimento dell'obbligo formativo. La scuola, inoltre, conta numerosi rapporti, seppure non formalizzati, con imprese ed associazioni, che ad essa si rivolgono per la fornitura di beni e servizi (creazione di abiti e costumi, servizio hostess, servizi di intrattenimento e animazione). La ricaduta della collaborazione con tutti i citati soggetti esterni sull'offerta formativa è positiva, in quanto le attività con l'esterno incidono utilmente sulle competenze professionali acquisite e sulle competenze di cittadinanza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BRRF010008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRRF010008 % 7,50

11,9

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BRRF010008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,8 15,9 Medio - basso livello di 52,6 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 26,3 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BRRF010008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRRF010008 n.d.

29,8

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 4,8 0,9 Medio - basso coinvolgimento 9,5 12,6 Medio - alto coinvolgimento 61,9 70 Alto coinvolgimento 23,8 16,5

Situazione della scuola: BRRF010008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella diffusione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. La scuola coinvolge le famiglie con periodiche comunicazioni: due colloqui collettivi annuali genitori-insegnanti, comunicazioni per informare sulle attività svolte, note informative sui progressi degli studenti (pagellini infraquadrimestrali), comunicazioni telefoniche e incontri personali con i coordinatori dei Consigli di classe, relativi all'andamento didattico-disciplinare. Data la già descritta estrazione sociale, culturale ed economica di riferimento, grande attenzione viene posta a tali rapporti. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori, per la diffusione e condivisione di interventi particolari (percorsi di "Alternanza scuola-lavoro", partecipazione a stage di lavoro in Italia, partecipazione di viaggi-studio all'estero).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è uno scarso coinvolgimento delle famiglie in sede di definizione dell'offerta formativa, anche a causa della sporadica presenza nelle sedi istituzionali (organi collegiali). La scuola utilizza strumenti on-line quale il registro elettronico, ma ancora non viene utilizzato come strumento di comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con numerosi soggetti esterni (altre scuole, Università degli studi del Salento, imprese private, cooperative, associazioni di volontariato), con finalità molteplici, innanzitutto per l'ampliamento dell'offerta nell'ambito dell'area professionalizzante ("Alternanza scuola-lavoro", stage di lavoro). Si contano numerosi altri rapporti, seppure non formalizzati, con imprese ed associazioni, che si rivolgono ad essa per la fornitura di beni e servizi. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, seppure non istituzionalizzati e gestiti in maniera non organica, attraverso il Comitato Tecnico Scientifico, di cui si avverte la mancanza. Vengono proposti stage di studio e di lavoro, in Italia e all'estero, ed inserimenti lavorativi per gli studenti, limitati dalle caratteristiche locali del mercato del lavoro. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, ma la risposta non è ancora adeguata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare e consolidare il livello standardizzato di conoscenze e abilità in italiano e matematica, nel primo biennio, rilevato dal SNV.

Diff. ESCS/dato scuola < 0,5% in ita. e mat. Diff. ESCS/dato singole classi < 2% in ita. e mat. in tre anni

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Ampliamento delle Dato professioni non competenze qualificate (ex 2.4.d.1 tab. 5) < professionalizzanti, intervento 14%, in tre anni. di mediazione e rafforzamento dei rapporti con il mondo del lavoro.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si rileva una discrepanza tra esiti scolastici standardizzati e benchmark, in particolare in relazione ad una forbice eccessiva tra classe e classe. L'obiettivo prioritario è conseguire un più elevato grado di omogeneità tra le varie classi, oltre che un generale innalzamento del dato scuola, soprattutto in matematica. I dati relativi all'occupazione per qualifica professionale non è quantitativamente troppo lontano dai dati di riferimento, ma lo è in termini qualitativi. Obiettivo è abbattere sensibilmente la percentuale delle professioni non qualificate. A tale scopo la scuola, oltre che ampliare l'offerta formativa, deve rapportarsi più efficacemente con il territorio, svolgendo un ruolo più attivo per favorire l'inserimento lavorativo in posizioni occupazionali più coerenti con l'indirizzo di studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento di corsi finalizzati al recupero delle competenze in italiano e matematica nel primo biennio, utilizzando strategie innovative. Progettazione di Alternanza scuola-lavoro e tirocini per tutte le classi del triennio conclusivo, più coerenti con il profilo professionale.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Costruzione di uno strumento sistematico per il monitoraggio in uscita relativo a: scelta e risultati università, inserimento mondo del lavoro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuazione di corsi di aggiornamento sulle didattiche innovative, per intervenire su apprendimento e motivazione ad apprendere.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziamento del rapporto scuolaterritorio-mondo del lavoro, anche con la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il potenziamento di corsi finalizzati al recupero delle competenze in italiano e matematica nel primo biennio è giustificato tenuto conto della particolare utenza cui la scuola si rivolge. Si profila, data la parziale inefficacia degli strumenti tradizionali, l'utilizzazione di strategie di didattica innovativa (Learning by doing, Project work, Role playing, Brain storming, Problem solving, E-Learning). A tal proposito si rende necessario un percorso di formazione rivolto ai docenti. Una progettazione più coerente con il profilo professionale per l'Alternanza scuola-lavoro e per i tirocini può risultare utile per formare una bagaglio di competenze meglio spendibile. Inoltre, pare prioritario che la scuola si doti di uno strumento sistematico per il monitoraggio in uscita relativo sia alla scelta e ai risultati universitari conseguiti, sia all'inserimento nel mondo del lavoro. Infine è improrogabile che la scuola, nell'assolvimento della propria missione di Istituto Professionale, potenzi il rapporto con il territorio e con il mondo del lavoro, anche con la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico, che orienti meglio l'ampliamento dell'offerta formativa e che sia in grado di favorire l'inserimento nel contesto lavorativo.


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