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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPS06000E LICEO SCIENT/LINGUIST UMBERTO DI SAVOIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPS06000E Alto Liceo Medio Alto CTPS06000E II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Medio Alto II G Alto II AL Medio Alto II BL Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPS06000E 0.0 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il“Principe Umberto di Savoia” è storicamente il più antico Liceo Scientifico della provincia di Catania e della Sicilia Orientale,istituito con il R.D. n.1915 del 9 settembre 1923. Dagli anni ’70 dello scorso secolo la scuola è stata trasferita nell’attuale sede che si insedia nel quartiere di Cibali. Quartiere che mantiene la propria identità con iniziative ed eventi che concorrono alla conservazione del patrimonio e delle tradizioni culturali.Il territorio su cui la scuola insiste si caratterizza per la densità della popolazione, la vivacità e l'intensità della vita culturale,la presenza di attività economiche tradizionali che affiancano piccole attività imprenditoriali nel settore terziario. L'istituto è dotato di una sede centrale,di due plessi prefabbricati con ampie aule climatizzate, adiacenti alla sede centrale e di una succursale presso l’Istituto comprensivo “Meucci”,in via Susanna 69. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti del nostro istituto è mediamente alto. Il background culturale delle famiglie di provenienza è abbastanza omogeneo ed esprime bisogni socio-culturali concreti, fortemente radicati nel territorio, con ricadute positive sulla composizione delle classi e sull'efficacia dell'azione didattica.Non ci sono gruppi di studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate del nostro territorio.Gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa l'1% della popolazione scolastica.Sono presenti studenti con DSA certificati e BES.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte della popolazione studentesca è costituita da pendolari che risiedono nei comuni limitrofi(in un raggio di circa 10-20 Km)mentre alcuni provengono da comuni più distanti (circa 40 km). Tra i paesi etnei che costituiscono il bacino d'utenza dell'istituto, in aggiunta alla popolazione scolastica proveniente dalla città di Catania si annoverano i seguenti: - Misterbianco - Camporotondo - Motta Sant'Anastasia - Catenanuova - Castel di Iudica - Belpasso - San Gregorio di Catania - San Giovanni La Punta - Nicolosi - Mascalucia - Gravina di Catania Ciò comporta un sofferente adeguamento al rispetto della regola della puntualità degli ingressi e delle uscite. Particolare attenzione e cura è dedicata all'inclusione di studenti con bisogni educativi speciali e studenti con DSA per i quali i consigli di classe predispongono annualmente piani di studio personalizzati ed individuano misure dispensative e strumenti compensativi a supporto del processo di apprendimento (L. 170/2010 e Direttiva MIUR 27/12/2012). L'istituto ha altresì recepito le "Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati"- MIUR prot.n. 7443 dd.18/12/2014. La presenza nella popolazione scolastica di alcuni studenti provenienti da diverse etnie rivela qualche problematica afferente l'area linguistico-comunicativa e/o relazionale.Sono infine presenti richieste di attenzione e di integrazione di studenti che rientrano nell'istruzione domiciliare.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per la vicinanza di importanti centri di formazione e di enti pubblici che facilitano i rapporti di collaborazione e gli scambi culturali (conferenze, visite,progetti extracurricolari, manifestazioni sportive,ecc.) In prossimità dell'istituto in particolare si trovano: • La facoltà di Scienze Agrarie (alcuni dipartimenti); • La Cittadella Universitaria con le sedi delle facoltà di Scienze, Medicina, Farmacia, Ingegneria e il Laboratorio Nazionale del Sud dell’Istituto di Fisica Nucleare; • La “Scuola Superiore di eccellenza”; • Lo Stadio “Massimino”; • Il Palazzetto dello Sport (utilizzato per assemblee d'istituto) • La caserma dei VVFF; • La caserma “Sommaruga”; • L’Azienda Ospedaliera “Garibaldi” Presidio di Pronto Soccorso; • Il Teatro Stabile “G.Verga”; • La succursale del Liceo presso l'I.C."Meucci-Corridoni-De Roberto"; • Scuole medie e istituti di istruzione secondaria superiore.
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Il tasso di immigrazione è inferiore alla media di riferimento. Nell'anno scolastico 2014/2015,la percentuale degli studenti iscritti con cittadinanza non italiana,rapportata all'intera popolazione scolastica,si attesta su livelli pari allo 0.9%.In particolare nella scuola sono presenti studenti di nazionalità australiana,cinese,francese,polacca,rumena,russa,tedesca. Il tasso di disoccupazione giovanile(per fascia di età)del territorio è molto alto (pari a 22,01%) se rapportato alla media nazionale e nel complesso coincide o supera di poco la media delle regioni del mezzogiorno d'Italia e delle isole. La scuola è ubicata nel quartiere Cibali,uno dei quartieri storici della città di Catania. L'area in prossimità della scuola è abitata da famiglie della piccola e media borghesia, ceto sociale che in anni recenti ha maggiormente subito le conseguenze della crisi socio-economica in atto. L'orario annuale delle classi e dei docenti,avendo l'istituto una succursale ubicata presso l'I.C."Meucci-Corridoni-De Roberto" è assemblato tenuto conto dei vincoli relativi alla percorrenza del tragitto del personale docente che presta servizio in entrambi i plessi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTPS06000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
56.769,00
29.609,00
5.707.489,00
18.109,00
0,00
5.811.976,00
Gestiti dalla scuola
6.900,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.900,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.384,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.384,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
267.736,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
267.736,00
PROVINCIA
37.363,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.363,00
REGIONE
14.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
968.216,00
968.216,00
284.120,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
284.120,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:CTPS06000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,4
77,1
0,2
0,0
78,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
PROVINCIA
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
13,1
13,1
ALTRI PRIVATI
3,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37
31,5
28,5
44,4
47,8
44,1
18,5
20,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2
Situazione della scuola: CTPS06000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è raggiungibile con mezzi pubblici urbani,con ferrovia Circumetnea (stazione Cibali) e con mezzi pubblici provenienti dall’hinterland catanese e dalla provincia, aventi come punti di arrivo e partenza le vicine piazza S. Maria di Gesù e piazza Cavour. La scuola si affaccia su un limitrofo slargo comunale che funge da ampio parcheggio esterno per auto e moto. La scuola è dotata di un plesso centrale su tre piani in via Chisari 8, con adiacenti due plessi prefabbricati con aule climatizzate. Più della metà delle aule sono fornite di LIM. I finanziamenti all'istituzione scolastica provengono per la maggior parte dallo Stato, della Regione e da fondi UE. La scuola dispone di certificazioni e di misure per la messa in sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente dispone di 60 aule a fronte delle 65 classi che costituiscono la popolazione scolastica.Pertanto per soddisfare la continua richiesta di iscrizioni necessita dell'implementazione degli spazi e delle aule con destinazione d'uso corrispondente. La scuola ha una succursale presso l’Istituto comprensivo “Meucci”, in via Susanna 69, dove, a turno, due sezioni vengono ospitate per la durata di un solo anno scolastico,su designazione del Consiglio d’Istituto. Le LIM e la rete WiFi, di recente installazione, non soddisfano ancora pienamente le esigenze dell'utenza perchè funzionanti solo parzialmente a causa della connessione non sufficiente. Le famiglie concorrono al finanziamento delle attività della scuola con un limitato contributo volontario e in misura minore e contenuta rispetto ai finanziamenti erogati dallo Stato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTPS06000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTPS06000E 99 96,1 4 3,9 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTPS06000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTPS06000E
35-44 %
N°
-
0,0
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
9
9,1
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
49
49,5
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
41
41,4
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTPS06000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTPS06000E 94,8 5,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTPS06000E - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTPS06000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,1 20 20,2 25 25,3 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
41,4
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3
Situazione della scuola: CTPS06000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha una buona stabilità in questo Istituto (è praticamente nullo il tasso di trasferimenti in uscita) e la quasi totalità è a tempo indeterminato. Si tratta di personale laureato; inoltre una parte dei docenti ha conseguito titoli post-lauream (master di secondo livello e corsi di perfezionamento specifici)rilasciati da Enti di formazione accreditati MIUR e da Università Statali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti di fascia di età minore ai 44 anni è inferiore alla media nazionale. Non tutti i docenti hanno competenze e padronanza delle nuove tecnologie informatiche e perciò da qualche anno è in corso una formazione del personale docente in tale ambito. Nell'organico non sono presenti docenti di sostegno.
Diversi docenti hanno conseguito certificazioni linguistiche del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).Nello specifico le certificazioni relative alla lingua francese hanno permesso all'Istituto di avviare il corso sperimentale ESABAC (D.M. 95/2013), dispositivo che si traduce nell’insegnamento nel secondo biennio e nell'ultimo anno del corso di studi della lingua francese e di una disciplina in lingua francese,la storia(DNL). Il corso ESABAC conduce al rilascio di due diplomi: il diploma italiano di ESAME DI STATO e il BACCALAUREAT francese: si tratta di un BAC Général che conferisce gli stessi diritti ai titolari nei due paesi, in Italia e in Francia, in particolare per l’accesso agli studi universitari, alla formazione superiore e all’attività professionale. Nella scuola è altresì attivo come da normativa il CLIL (insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica).
L'istituzione scolastica si caratterizza per la stabilità del profilo dei Dirigenti Scolastici che si sono avvicendati nel tempo.L'attuale Dirigente Scolastico si è insediata nell'istituzione scolastica dal 1/9/2012.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
118
81,4
CATANIA
1.116
SICILIA
3.161 41.247
% classe 2
classe 3
71
62,3
85,7
913
78,9
2.562
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
66
76,7
87,0
754
79,7
2.247
88,5
32.626
% classe 4 54
75,0
88,3
669
90,7
77,6
2.013
79,5
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
20
13,8
32
28,1
10
11,6
CATANIA
245
18,8
189
18,0
130
SICILIA
698
17,4
522
16,2
466
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 15
20,8
15,2
94
12,7
16,1
297
11,7
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
172
77,5
183
78,9
151
75,9
160
84,2
CATANIA
2.018
83,9
2.121
87,6
2.104
85,8
2.124
89,6
SICILIA
9.535
86,7
9.509
90,6
9.488
88,5
9.381
90,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
32
14,4
% classe 2
classe 3
39
16,8
% classe 3
classe 4
36
18,1
% classe 4 23
12,1
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
381
15,8
396
16,4
393
16,0
355
15,0
1.889
17,2
1.783
17,0
1.873
17,5
1.612
15,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CTPS06000E
61-70
71-80
81-90
91-100
-
-
-
-
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* CATANIA
25
121
124
110
84
3
5,4
25,9
26,6
23,6
18,0
0,6
SICILIA
135
472
562
435
373
19
6,8
23,6
28,2
21,8
18,7
1,0
ITALIA
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CTPS06000E
61-70 -
71-80 -
81-90 -
91-100 -
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* CATANIA
139
514
635
478
446
47
6,2
22,8
28,1
21,2
19,7
2,1
SICILIA
614
2.334
2.877
2.336
2.141
216
5,8
22,2
27,4
22,2
20,4
2,1
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CATANIA
-
1,0
-
0,7
-
1,0
-
1,6
-
1,3
SICILIA
-
1,4
-
0,8
-
1,4
-
1,4
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CATANIA
-
0,4
-
0,5
-
0,5
-
1,2
-
0,3
SICILIA
-
0,8
-
0,5
-
0,7
-
1,0
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
5,1
2
1,4
3
2,1
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* CATANIA
83
8,2
35
4,3
31
4,1
7
15,2
3
60,0
195
6,2
79
4,1
62
4,0
27
3,8
10
3,5
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
SICILIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
7
5,1
CATANIA
105
SICILIA
416 3.494
% classe 2
classe 3
4
2,8
7,8
76
5,7
209
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
9
6,6
6,5
91
3,8
233
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
-
9,9
36
5,9
30
5,4
4,4
130
4,1
90
3,8
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
13
9,8
CATANIA
138
SICILIA
268 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
3,6
8
10,3
-
0,0
11,9
55
5,5
47
5,8
18
7,2
120
3,9
98
3,5
48
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
% classe 5 -
0,0
2,5
4
0,9
1,9
15
0,7
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CTPS06000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
16
7,8
15
6,9
19
10,6
CATANIA
186
8,4
157
6,9
150
SICILIA
733
7,1
519
5,2
496
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
6
3,3
6,5
76
4,9
260
3,7
2.383
% classe 5 1
0,4
3,3
40
1,6
2,6
113
1,1
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei non ammessi alle classi successive è La percentuale di studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno corrispondente al massimo all'8%.Questa percentuale più alta si nella classe iniziale del secondo biennio risulta superiore rivela solo nella classe prima. rispetto alla media del territorio e al riferimento nazionale. Le esperienze formative pregresse degli studenti del primo anno di corso sono di norma inizialmente eterogenee e vengono gradualmente adeguate agli obiettivi specifici di apprendimento nel corso del secondo biennio e dell'ultimo anno del percorso formativo.
In alcune classi sono presenti problematiche relative alla comunicazione e all'empatia tra qualche docente e gli studenti. Da ciò discende una limitata efficacia del processo di insegnamento-apprendimento.
I debiti formativi si concentrano nelle discipline di indirizzo: Generalmente le predisposizioni degli alunni che si iscrivono al matematica, fisica e nel latino nelle sezioni dell'indirizzo primo anno sono corrispondenti alla scelta di indirizzo. scientifico e lingue straniere nelle sezioni dell'indirizzo linguistico. Nel corso degli ultimi tre anni scolastici la scuola si è attivata, in conformità alle disposizioni della legge 170/2010 e succ. Nel primo anno la percentuale di studenti con carenze inerenti il mod. e integ., per favorire il successo formativo di studenti con metodo di studio è di norma alta. Disturbi Specifici dell'Apprendimento e con Bisogni Educativi Speciali e di studenti con istruzione domiciliare (in totale circa l'1% della popolazione scolastica). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per quasi tutti gli studenti: la scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro,e c'e'una percentuale bassa di trasferimenti e nulla di abbandoni. Non ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo in alcuni anni di corso,sezioni,o indirizzi. In alcune classi sono presenti problematiche relative alla comunicazione e all'empatia tra qualche docente e gli studenti. Da ciò discende una limitata efficacia del processo di insegnamento-apprendimento. La scuola assiste durante l'anno a qualche trasferimento in entrata e in uscita tra i licei dello stesso indirizzo della città ,per singoli casi,per esigenze personali degli studenti.Accoglie,pertanto, a seconda della disponibilità , alunni provenienti da altre scuole. La percentuale di studenti trasferiti in uscita in corso d'anno, al terzo anno, risulta superiore rispetto alla media del territorio e al riferimento nazionale. Nel corso degli ultimi anni scolastici la scuola si è attivata per favorire il successo formativo di studenti con DSA e BES e di studenti con istruzione domiciliare. Recependo le "Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati" e le "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri" la scuola ha costituito un gruppo di lavoro per la redazione di Buone prassi.
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPS06000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
CTPS06000E
67,0
CTPS06000E
67,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 64,2
n/a 65,6
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
0,6 n/a
Punteggio medio
n/a
0,0
-1,8
CTPS06000E - II AL
54,0
-17,0
CTPS06000E - II B
67,7
-1,4
CTPS06000E - II BL
66,5
CTPS06000E - II C
49,2 0,0
n/a
n/a 47,0
67,1
43,7
Punt. ESCS (*)
0,0
72,4
Liceo
ITALIA
n/a 48,1
n/a 54,1
0,0
0,0
-0,8
38,0
-11,4
74,6
3,9
64,2
5,3
CTPS06000E - II D
69,6
0,9
60,9
9,7
CTPS06000E - II E
72,3
1,8
61,3
6,1
CTPS06000E - II F
62,7
-7,2
60,3
7,6
CTPS06000E - II G
68,2
-1,6
59,5
5,3
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTPS06000E - II AL
11
7
6
0
0
-
-
-
-
-
CTPS06000E - II B
4
2
7
4
2
-
-
-
-
-
CTPS06000E - II BL
1
10
5
5
0
11
7
3
0
0
CTPS06000E - II C
0
4
9
13
1
1
5
1
7
13
CTPS06000E - II D
2
5
9
6
2
1
3
7
5
8
CTPS06000E - II E
0
0
20
3
1
1
6
4
5
8
CTPS06000E - II F
9
2
1
0
10
0
4
6
13
1
CTPS06000E - II G
4
6
3
11
0
1
5
6
4
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTPS06000E
16,8
19,5
32,4
22,7
8,6
-
-
-
-
-
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTPS06000E - Liceo 16,6 83,4 35,0 65,0 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'indirizzo scientifico, dall'analisi dei dati delle prove standardizzate nazionali si evidenzia un livello degli apprendimenti superiore alla media nazionale,particolarmente nelle prove di matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 nelle prove di italiano è contenuta rispetto alla media della Sicilia, ma più alta rispetto alla media nazionale.Per quanto riguarda il numero degli studenti collocati ai livelli 3, 4 e 5 delle prove di italiano non vi è una grande variabilità dei risultati tra le varie classi rispetto alla media nazionale. La variabilità invece all'interno di ciascuna classe è generalmente marcata negli esiti delle prove in italiano,mentre lo è meno in matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti alcune classi seconde hanno boicottato le prove INVALSI.Ciò determina l'impossibilità di avere dei risultati attendibili. Si evidenzia un livello differente tra i risultati dei due indirizzi presenti nell'istituzione scolastica,scientifico e linguistico. Nell'indirizzo linguistico, relativamente alle due classi analizzate, le prove di matematica registrano esiti al di sotto degli standard. La variabilità di preparazione in matematica risulta abbastanza alta tra le classi,ma ciò è dovuto specialmente alle differenze di competenze misurabili tra il liceo scientifico e linguistico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Relativamente ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, per l'indirizzo scientifico le prove sono nella norma in italiano e sensibilmente al di sopra della media in matematica. Nell'indirizzo linguistico relativamente alle sole due classi analizzate le prove di italiano si attestano su livelli corrispondenti alla media e quelle di matematica registrano esiti al di sotto degli standard. La sensibilizzazione effettuata all'interno della scuola per un'attiva partecipazione alle prove standardizzate nazionali, sia a favore degli studenti che dei genitori e del personale scolastico risulta essere poco incisiva rispetto alle forti influenze che esistono sul nostro territorio, volte a convincere gli studenti a non affrontare le prove.
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la corresponsabilità educativa attraverso l'adozione condivisa del Patto Educativo di Corresponsabilità. Il liceo attenziona in particolar modo l'ambito relativo ai percorsi di legalità. Include nel Piano dell'Offerta Formativa progetti di legalità e cittadinanza, che prevedono conferenze, seminari, dibattiti, viaggi di istruzione con particolare approfondimento della conoscenza del territorio siciliano con percorsi formativi specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per monitorare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Si nota una inflessione tra le tematiche trattate nella didattica in aula e nella progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa e la loro trasferibilità nella vita quotidiana.
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è nel complesso coerente con gli obiettivi istituzionali;le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole),sono presenti però, seppur rari, alcuni episodi problematici relativi al comportamento di qualche alunno. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' mediamente positivo. Grazie al Patto Educativo di CorresponsabilitĂ , alla sinergia dei consigli di classe e dei dipartimenti disciplinari in sede di programmazione educativa, attraverso la progettualitĂ che costituisce l'ampliamento dell'offerta formativa, in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono costantemente sviluppate (collaborazione tra pari,responsabilitĂ e rispetto delle regole) e in alcune classi si raggiungono livelli ottimali. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento con punte di eccellenza. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento(deliberati dagli organi collegiali di Istituto)e inseriti nel POF. Allo stato attuale non si utilizzano strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPS06000E CATANIA SICILIA ITALIA
83,7 40,1 43,4 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPS06000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 82,1
12,8
CATANIA
69,3
SICILIA
62,7
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
5,1
52,7
37,8
9,5
59,7
26,4
13,9
77,3
18,2
4,5
23,3
7,4
34,7
38,0
27,3
30,1
32,6
37,2
48,4
31,0
20,6
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPS06000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
61,5
17,9
20,5
54,1
18,9
27,0
58,3
18,1
23,6
77,3
13,6
9,1
CATANIA
59,6
18,5
22,0
36,2
19,6
44,2
33,0
15,8
51,2
45,2
20,7
34,1
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CTPS06000E CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 264 87,4 38 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 12,6 26,8 27,7 29,6
302 8.386 39.496 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CTPS06000E - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 235 97,5 18 69,2 5.320 24.339 276.676
90,7 90,3 90,9
1.666 8.027 93.486
79,8 80,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPS06000E liceo linguistico
7
8
10
25
9 33
10
Lode
47
13
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
7,4
18,5
24,4
34,8
9,6
5,2
- Benchmark* CATANIA
86
237
368
341
125
55
7,1
19,6
30,4
28,1
10,3
4,5
SICILIA
280
867
1.226
1.096
357
129
7,1
21,9
31,0
27,7
9,0
3,3
ITALIA
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPS06000E liceo scientifico
7 4
8 28
9 58
10 85
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
29
34
1,7
11,8
24,4
35,7
12,2
14,3
- Benchmark* CATANIA
69
299
533
665
359
237
3,2
13,8
24,7
30,8
16,6
11,0
SICILIA
381
1.442
2.772
3.126
1.595
843
3,8
14,2
27,3
30,8
15,7
8,3
ITALIA
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPS06000E 261 64 24,5 248 47 19,0 263 28 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
10,6 28,8 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPS06 000E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
6,2
18,8
25,0
32,8
17,2
0,0
6,4
17,0
14,9
25,5
36,2
0,0
21,4
14,3
7,1
35,7
21,4
0,0
CATANI A
10,2
20,0
25,9
27,3
16,6
0,0
10,9
19,4
26,0
22,9
20,8
0,0
9,9
21,6
25,7
32,4
10,4
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,6
13,8
59,4
8,1
CATANIA
11,7
36,7
29,6
SICILIA
14,3
41,0
19,0
ITALIA
6,9
42,3
11,6
CTPS0600 0E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
13,1
7,9
21,8
19,8
0,0
6,8
15,2
11,0
37,5
27,8
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
50,5
12,0
32,0
16,0
10,0
30,0
6,6
17,2
11,2
40,7
26,9
6,0
15,2
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPS06000E 0,0 3,8 96,2 0,0 3,0 97,0 2,0 2,0 96,0 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS06000E - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
60,0 59,7 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS06000E - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
51,5 59,7 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPS06000E - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
62,0 63,6 56,9 48,9
pagina 35
Istituto: CTPS06000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,6 8,8 11,9 0,6 0,0 3,1 11,8 11,4 13,9
12,9 15,7 13,5
4,9 5,7 8,6
5,2 6,3 7,0
1,5 1,9 2,9
13,0 16,9 14,5
4,9 5,1 7,7
5,5 6,2 6,8
1,4 1,7 2,8
13,0 17,1 15,5
4,2 4,7 7,1
5,0 5,9 7,2
1,5 1,8 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,0 3,4 5,6
Istituto: CTPS06000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 8,0 6,0 0,0 2,0 6,0 9,3 10,0 12,7
0,0
3,7 4,0 5,8
Istituto: CTPS06000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,9 5,0 3,0 0,0 1,0 28,7 11,3 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,7 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
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Il numero di immatricolati all'università e' superiore alla media La scuola attualmente non raccoglie in modo sistematico provinciale e regionale. informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio nè sui risultati a distanza di avviamento al mondo del I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e sul loro sono molto positivi come si evince dalla ricerca Eduscopio. inserimento nel mercato del lavoro. Da quest'anno scolastico gli studenti di due classi dell'Istituto di indirizzo linguistico, in virtù del percorso ESABAC, acronimo di Esame di stato e Baccalauréat, hanno conseguito un doppio diploma: di liceo linguistico italiano e di liceo linguistico francese.Si tratta di un progetto di eccellenza,innovativo.Il conseguimento del Baccalaurèat costituisce un valore aggiunto nella formazione culturale degli studenti italiani e consente loro di accedere non soltanto all’università francese, ma anche a quelle degli stati francofoni e favorisce infine un migliore inserimento nel mondo del lavoro. Il livello di competenza linguistica conseguito dagli studenti delle classi Esabac è corrispondente ad un livello B2 del Quadro europeo di riferimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale ed i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. La nostra scuola è risultata il primo liceo della città riguardo agli esiti degli studenti al primo anno universitario (fonte Fondazione Agnelli, progetto Eduscopio) Attualmente la scuola non effettua un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza dei propri studenti.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Quadro riassuntivo debiti formativi per disciplina Debiti formativi primo quadrimestre AS 2012-13 classi I-IV primo quadrimestre anni scolastici e 2013-14.pdf 2012/2013 e 2013/2014
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,3 22,4 Medio - basso grado di 10 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 30,1 Alto grado di presenza 40 41,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTPS06000E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,7
75,6
78,1
Si
80
75,6
77,7
Si
76,7
75,6
78,2
Si
70
71,2
75,6
Si
66,7
67,9
72,2
Si
50
54,5
50,1
No
56,7
69,2
64,3
No
3,3
19,2
23,1
No
10
10,3
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti finora,supportato dai lavori di una Commissione specifica individuata al suo interno e guidata dal D.S. e dalla Funzione d'area, ha elaborato il Piano dell'Offerta Formativa. Per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto locale l'implementazione della didattica in aula si è realizzata mediante iniziative, eventi, seminari, convegni promossi dai referenti di aree specifiche (ed. alla legalità, ed. alla salute, ed. all'ambiente)-in orario curricolare ed extra curricolare-in sinergia con i vari dipartimenti disciplinari.Una raccolta di dati sull'insegmento di Discipline non linguistiche con modalità CLIL è stata condotta in collaborazione con l'Università di Catania nell'a.s 2012/13. Nell'ampliamento dell'offerta formativa l'Istituto propone altresì una variegata molteplicità di progetti aventi ricadute didattiche coerenti con le finalità istituzionali. Attraverso la progettazione e l'attuazione dell'ampliamento del POF vengono conseguiti gli obiettivi e le competenze caratterizzanti. Tra le attività promosse si evidenzia la partecipazione degli studenti agli stage linguistici e agli scambi culturali in paesi dell'Unione europea; ai progetti di eccellenza di ambito umanistico/scientifico; alle olimpiadi di fisica,matematica,chimica,astronomia; ai concorsi,bandi,gare di rilievo nazionale. La scuola inoltre offre l'opportunità di acquisire competenze informatiche con conseguimento di patente europea ECDL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora declinato opportunamente i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire alla fine del percorso scolastico. A fronte di una meticolosa e diffusa attenzione ai contenuti per il raggiungimento dei risultati di apprendimento, non si rileva una corrispondente cura volta alle innovazioni di tipo metodologico;infatti le strategie didattiche utilizzate non risultano ancora essere adeguate ai repentini progressi scientifici e tecnologici. Gli insegnanti non utilizzano ancora adeguatamente il curricolo come strumento di lavoro per la loro attivita'.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 7,1 Medio - basso grado di 26,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 20 34 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:CTPS06000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,7
79,5
83
Si
56,7
60,3
67,2
Si
56,7
61,5
62,4
Si
100
93,6
95,3
No
30
42,9
49,5
Si
93,3
91,7
91,6
Si
56,7
61,5
58,4
Si
56,7
56,4
51,8
No
3,3
1,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è curata dai dipartimenti ed elaborata I docenti non usano modelli comuni per la programmazione dal collegio dei docenti. didattica e per le rilevazioni finali inerenti l'andamento didattico e disciplinare delle classi. I docenti, per tutte le discipline, effettuano una programmazione periodica per ambiti disciplinari. I dipartimenti lavorano in modo tradizionale e potrebbe essere migliorata la continuità della programmazione educativaLe scelte didattiche adottate vengono monitorate attraverso didattica tra il primo biennio ed il successivo biennio. riunioni periodiche dei dipartimenti e dei consigli di classe alla presenza dei rappresentanti degli alunni e dei genitori eletti. Per la verifica della programmazione più volte durante l'anno scolastico sono realizzati incontri plenari con i rappresentanti dei genitori, il D.S. e lo staff di dirigenza. I monitoraggi effettuati dalla F.S. dell'area "Autovalutazione e Qualità" hanno guidato i dipartimenti nelle scelte adottate e nella revisione della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 25
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
16
17,4
60
59
56,9
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
23,3
15,4
14,7
13,3
19,9
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9
Situazione della scuola: CTPS06000E
Riferimento Nazionale % 62,2
6,7
9,6
14,1
26,7
22,4
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti valutano i risultati degli apprendimenti sulla base La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele. dei criteri stabiliti in sede di collegio dei docenti su proposta dei Non vengono utilizzate altresĂŹ prove autentiche e rubriche di singoli dipartimenti.Inoltre negli stessi dipartimenti sono valutazione. utilizzate griglie di valutazione comuni per le verifiche scritte. Sono state deliberate altresĂŹ dagli organi collegiali le seguenti tipologie di verifiche utilizzate per la valutazione degli apprendimenti: interrogazione, tema o problema, prove strutturate e semistrutturate, questionari, relazioni, esercizi o test. Il conseguimento degli obiettivi curricolari viene valutato da ogni singolo docente e sulla base dei relativi esiti la funzione strumentale effettua monitoraggi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata dopo gli scrutini quadrimestrali.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CTPS06000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,7 66 Orario ridotto 3,3 7,7 Orario flessibile 20 26,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CTPS06000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPS06000E modalità) modalità) modalità) Si 96,7 98,1 96,9 No
43,3
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
3,3
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CTPS06000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPS06000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
96,7
91,7
94,4
Si
83,3
80,8
81,7
No
0
2,6
3,7
No
3,3
5,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando un docente coordinatore per ciascun laboratorio, e dei tecnici che lo coadiuvano per il funzionamento e la manutenzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella succursale gli alunni delle classi, in turnazione annuale, non fruiscono giornalmente degli spazi laboratoriali, hanno la disponibilità di un p.c. per classe e solo su richiesta possono fruire dei laboratori della sede centrale. L'articolazione dell'orario scolastico e' su sei giorni settimanali Il numero dei laboratori se rapportati al numero delle classi. ed è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. attualmente non risulta essere proporzionale ai bisogni dell'utenza. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento Nel corrente anno scolastico alcuni laboratori, per problemi degli studenti. logistici, sono stai adibiti ad aule e quindi non sono stati accessibili dagli studenti delle altre classi. La scuola rimane aperta nell'orario pomeridiano per L'uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente l'ampliamento dell'offerta formativa. non è sufficientemente diffuso. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle unità didattiche( LIM etc)in quasi tutti gli ambienti. L'istituto dispone altresì di buoni supporti e materiali per le attività scientifiche/espessive/sportive. La biblioteca è curata da un team di docenti che promuovono varie iniziative per la valorizzazione delle abilità di lettoscrittura e per l'organizzazione di eventi di sponsorizzazione della lettura.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola sta promuovendo l'utilizzo di modalita' didattiche La scuola incentiva l'utilizzo di diverse strategie metodologiche innovative con l'installazione di nuove LIM in molte aule e con innovative, implementando anche l'ulizzo delle nuove corsi di formazione per i docenti. tecnologie; pochi docenti però si avvalgono di queste ultime. Il liceo sta promuovendo,altresÏ,l'avvio in forma sperimentale dell'utilizzo di tutti i laboratori della scuola per Durante le attività didattiche curricolari i docenti utilizzano l'implementazione della didattica laboratoriale per tutte le poco metodolgie di gruppo ed attività laboratoriali preferendo la discipline. lezione frontale, come si evince dagli allegati monitoraggi. La scuola da quest'anno scolastico ha attivato, per quattro classi prime, il progetto "Classi 2.0" fornendo tutti gli alunni di I-pad, in comodato d'uso gratuito. In due sezioni dell'indirizzo linguistico inserite nel percorso ESABAC l'insegnamento della storia viene impartito nel triennio in lingua veicolare francese. Nell'ultimo anno del liceo scientifico e nelle classi quarte e quinte del liceo linguistico una disciplina non linguistica viene impartita in lingua veicolare inglese. La scuola promuove l'insegnamento della lingua francese attraverso la drammatizzazione aderendo ad una rete provinciale denominata "Teatro francofono".
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTPS06000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 n.d. 30 28,8 n.d. 41,4 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTPS06000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 100 n.d. n.d. 54 51,4 n.d. 45 37,5 n.d. 43,2 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTPS06000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTPS06000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive 30 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 30 41,6 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CTPS06000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E %
Riferimento Nazionale %
0,27
2,7
2,9
4,2
0
3,3
2,9
3,4
0
1,2
2,3
2,3
0
0,8
1,9
1,8
0
0,4
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CTPS06000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 37,46
37,2
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CTPS06000E CATANIA SICILIA ITALIA
CTPS06000E CATANIA SICILIA ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 134,9 130,4 133,4 94,1 96,1 111,7 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 152,2 119,8 135,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 117,8 121,3 151,8 78,4 85,8 101,2 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 152,8 106,5 112,7 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti mediante l'adozione condivisa di un patto di corresponsabilità educativa che viene annualmente sottoscritto da alunni, genitori e dirigente scolastico. Inoltre, nel corso dell'anno scolastico la scuola organizza una "giornata della civiltà" per responsabilizzare gli studenti ad un uso corretto e rispettoso degli ambienti scolastici. Le regole di comportamento già definite nel regolamento di Istituto e quelle dettagliatamente declinate nei regolamenti dei laboratori(linguistico,fisica,chimica,informatica,disegno e palestra)e nelle predisposizioni di vigilanza emanate dal dirigente scolastico sono adottate e condivise nelle classi e vigilate dal personale scolastico. I conflitti tra gli studenti sono rari e vengono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane un'abitudine da parte degli studenti e dei genitori a sottovalutare l'importanza della frequenza scolastica quale elemento prioritario che concorre al successo formativo in termini sia di continuità ed efficacia dell'apprendimento che della formazione globale del cittadino. La frequenza alle lezioni in entrambi gli indirizzi da parte degli studenti è inferiore alla media provinciale e questo potrebbe essere considerata come misura indiretta della disaffezione alla scuola da parte degli studenti. Inoltre, vi sono difficoltà di base che la scuola deve affrontare per operare con continuità nella didattica quotidiana;criticità dovute alla diffusa abitudine degli studenti di richiedere frequentemente uscite anticipate. L'istituzione coinvolge gli studenti in ruoli di protagonisti,tutor o di accoglienza durante eventi e/o iniziative (seminari, convegni,attività conclusive di progetti,incontri scuola famiglia,etc)organizzati dalla scuola, ma l'efficacia delle azioni messe in atto risulta essere ancora parziale. Gli studenti infatti non riescono a gestire e coordinare responsabilmente manifestazioni in cui sono coinvolti collettivamente e appaiono motivati solo nella misura in cui traggono benefici individuali(esoneri dalle consegne,verifiche etc.) o per la collettività(es.sottrazione alle attività didattiche).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nell'anno scolastico 2014/2015 alcuni laboratori, per problemi logistici, sono stati adibiti ad aule e quindi non sono stati accessibili agli studenti delle altre classi. Da questo anno scolastico 2015/2016,appena avviato, questa istituzione scolastica sta sperimentando un piano di utilizzo full-time dei laboratori per classi parallele. La scuola incentiva l'utilizzo di diverse strategie metodologiche innovative, implementando anche l'uso delle nuove tecnologie nella didattica. Pochi docenti però si avvalgono sistematicamente di queste ultime,optando per la tradizionale lezione frontale. Durante le attività didattiche curricolari i docenti utilizzano poco le metodologie di gruppo e le attività laboratoriali. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti mediante l'adozione condivisa di un patto di corresponsabilità educativa che viene annualmente sottoscritto da alunni, genitori e dirigente scolastico. I conflitti con gli studenti sono rari e vengono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
35,2
33,1
22,2
61,1
60,6
63,9
3,7
6,4
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ottemperanza alla L.170/2010 e alle Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con disturbi specifici di apprendimento,la scuola organizza attività di accoglienza,monitoraggio e tutoraggio di alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Alla formulazione dei P.D.P partecipano gli insegnanti curricolari della classe. L'aggiornamento dei Piani è annuale.Una referente svolge funzioni di sensibilizzazione, osservazione pedagogica degli alunni segnalati, gestione dei rapporti scuola-famiglia e scuola USP/AID/ASP.Inoltre,a decorrere dall'a.s. 2012/2013, si è costituito un gruppo di lavoro per l'inclusività(G.L.I.).La scuola è aperta all'inclusione di tutti gli studenti,dialoga con la più ampia comunità territoriale di riferimento e si pone come esempio di buone pratiche in tema di informazionesensibilizzazione del corpo docente in funzione di una serena relazione con le famiglie degli studenti con bisogni educativi speciali. Nell' a.s. in corso il team dei docenti già formati ha elaborato un modello di Piano Didattico Personalizzato per studenti con bisogni educativi speciali che necessitano di azioni di supporto all'apprendimento. La scuola attiva progetti di istruzione domiciliare per venire incontro ad esigenze specifiche ed assicurare il diritto allo studio. Non sono presenti studenti con disabilità che necessitano di docenti di sostegno.La scuola promuove attività di valorizzazione/integrazione e progetti di intercultura per studenti delle quarte classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti curricolari utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Nonostante l'attivazione di corsi di formazione specifici permane tra una parte del personale una diffusa resistenza all'utilizzo di metodologie volte ad una didattica inclusiva. Allo stato attuale la scuola non realizza una specifica accoglienza per studenti stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CTPS06000E Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 3,7 4,0 6,9
225 225 40,4 44,8 63,2
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pagina 60
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CTPS06000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
60
64,1
57,6
Si
13,3
14,1
14,7
No Si Si Si
56,7 66,7 13,3 53,3
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
16,7
7,7
18,6
Si
26,7
16
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CTPS06000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
30
46,8
37,5
Si
30
12,2
13,5
Si
76,7
64,7
64,5
Si
93,3
89,1
91,7
Si
36,7
42,3
39,7
Si
60
60,3
64,4
Si
96,7
90,4
91
No
13,3
4,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,effettuato un monitoraggio periodico degli esiti degli apprendimenti degli studenti, promuove ed organizza attività di recupero in ore eccedenti la quota nazionale di curricolo, sia in itinere in una fase dell'anno scolastico successiva alle valutazioni quadrimestrali che al termine dell'attività didattica annuale.La valutazione dei risultati conseguiti viene effettuata dal singolo docente e viene costantemente aggiornata. Nel corso dell'anno scolastico la scuola attiva corsi di potenziamento linguistico e scientifico/matematico che risultano essere efficaci e contribuiscono in misura significativa alla riduzione progressiva dell'entità dei debiti formativi in discipline di indirizzo. Studenti con particolari attitudini disciplinari aderiscono a progetti di eccellenza quali: Certamina di Latino-Olimpiadi di Fisica-Olimpiadi di Matematica-Etniadi-Olimpiadi di ScienzeOlimpiadi di Chimica-Olimpiadi di Astronomia etc. Gli interventi programmati per una didattica individualizzata in funzione di singoli bisogni educativi degli studenti abbracciano un arco temporale che si estende dal mese di Ottobre al mese di Giugno dell'anno scolastico di riferimento. Pertanto nel lavoro d'aula i docenti programmano ed utilizzano differenti strumenti compensativi e misure dispensative personalizzate e calibrate sui reali bisogni formativi degli studenti, definiti in collaborazione con le famiglie ed esperti ASP. L'utilizzo di tali interventi risulta essere mediamente diffuso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente il rapporto studente con DSA e docente ed il rapporto docente/famiglia rappresenta un ambito da implementare;sarebbe inoltre opportuno riuscire a sensibilizzare il contesto classe e le famiglie sulle peculiarità e stili di apprendimento degli studenti con DSA. Le difficoltà di apprendimento dei suddetti studenti sono statisticamente più ricorrenti in matematica,latino e lingue straniere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità,anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità di genere e culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTPS06000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
46,3
46,6
40,4
No
14,8
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
No
57,4
55,8
65,9
No
44,4
43,8
41,5
No
11,1
25,5
32,3
No
24,1
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti annualmente nomina una commissione che si occupa della continuità educativa per gli studenti in entrata e in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i flussi dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
Allo stato attuale la scuola non effettua monitoraggio degli esiti In entrata la commissione orientamento costruisce dei rapporti universitari dei propri studenti. di interazione con le scuole secondarie di primo grado;organizza periodici incontri sia presso le scuole secondarie di primo grado dello stesso distretto che del territorio;organizza giornate di presentazione (Open Day) degli indirizzi presenti nell'Istituto, delle attività curricolari ed extra curricolari del Piano dell'Offerta Formativa e del suo ampliamento. In uscita realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Queste attività coinvolgono le realtà universitarie significative del territorio.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CTPS06000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPS06000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
51,9
46,2
48,3
No
55,6
60,6
61,2
No
46,3
47,8
41,4
Si
98,1
95,2
96,3
Si
24,1
21,5
28,4
Si
40,7
52,6
56
Si
77,8
78,9
82,4
No
13
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola interagisce con i vari dipartimenti universitari Attualmente la scuola non realizza per gli studenti percorsi di dell'Ateneo catanese e di tutti gli Istituti e le Università che si orientamento per la comprensione di sè e delle proprie propongono e che rispondono alle esigenze ed aspettative degli inclinazioni. alunni della nostra scuola. Gli eventi promossi dall'istituzione scolastica per la propria Molteplici sono le giornate e le attività organizzate dalle facoltà specificità di liceo non sono direttamente ricollegabili alla universitarie (in particolar modo quelle tecno-scientifiche) alle conoscenza e all'interazione con le diverse realtà produttive e quali partecipano gli studenti. professionali presenti sul territorio. La funzione strumentale per l'orientamento coordina la La scuola non organizza di norma incontri/attività rivolti alle partecipazione degli studenti di tutte le classi a concorsi, gare ed famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario eventi di particolare rilievo culturale sia di ambito locale sia a successivo al conseguimento del titolo di studio liceale. livello nazionale. La scuola non promuove azioni di monitoraggio sulle scelte degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il Collegio dei docenti annualmente nomina una commissione orientamento che si occupa della continuità educativa per gli studenti in entrata e in uscita. Le attività di continuità in ingresso con le scuole secondarie di primo grado sono ben strutturate. La scuola organizza giornate di presentazione (Open Day) degli indirizzi presenti nell'Istituto, delle attività curricolari ed extracurricolari del Piano dell'Offerta Formativa e del suo ampliamento. La scuola interagisce con i vari dipartimenti universitari dell'Ateneo catanese e di tutti gli Istituti e università che si propongono e che rispondono alle esigenze e aspettative degli alunni della nostra scuola. Molteplici sono le giornate e le attività organizzate dalle facoltà universitarie (in particolar modo quelle tecno-scientifiche) alle quali partecipano gli studenti dell'ultimo anno. Il liceo promuove la partecipazione degli studenti di tutte le classi a concorsi, gare ed eventi di particolare rilievo culturale sia di ambito locale sia a livello nazionale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo ha una tradizione fortemente radicata nel territorio e si La mission: "Tradizione e Innovazione" è volta prioritariamente caratterizza per la professionalità del corpo docenti e la solidità all'interazione e coniugazione dell'innovazione delle della preparazione culturale degli studenti che proseguono gli metodologie didattiche con la tradizionale lezione trasmissiva. studi universitari con esiti soddisfacenti. Pur essendo la mission chiaramente esplicitata e condivisa La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente e permane ancora qualche resistenza da parte degli operatori sono condivise all'interno della comunità scolastica. scolastici a porre in essere azioni coerenti per il suo Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio espletamento. attraverso il sito istituzionale, gli incontri scuola-famiglia, gli open-day periodici. Particolari resistenze si evidenziano da parte del corpo-docenti nell'utilizzo di tecniche e strategie metodologiche innovative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la programmazione dei dipartimenti ,dei consigli di classe, delle singole discipline, del piano delle attività,delle iniziative programmate dai referenti di Area in relazione alle proposte provenienti dal territorio. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi si realizza attraverso la collaborazione tra il D.S,lo Staff e le varie figure di sistema nonché i referenti di aree (es. DSA/BES, Legalità, Educazione alla salute, Beni culturali,Educazione Ambientale ecc.) che a loro volta si relazionano con i capi dei dipartimenti e i coordinatori di classe. Inoltre si effettuano verifiche periodiche dei consigli di classe per monitorare l'andamento didattico-disciplinare e il grado di conseguimento degli obiettivi istituzionali programmati. Nel corso dell'anno scolastico si creano altresì periodici incontri con i rappresentanti di classe eletti per la componente dei genitori, finalizzati alla verifica della congruenza tra quanto programmato e quanto agito nella didattica in aula. A conclusione degli scrutini quadrimestrali si effettua monitoraggio degli esiti degli apprendimenti degli studenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo strumento di controllo adottato di norma è la verbalizzazione degli incontri, di cui rimane traccia cartacea nei registri depositati agli atti del liceo. Non è ancora consolidata la prassi di creare una procedura standard oggettiva attraverso una modulistica specifica per uniformare e ottimizzare i processi agiti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTPS06000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E %
Riferimento Nazionale %
65,80
70,1
70,7
72,8
34,20
29,9
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTPS06000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 94,74
81,72
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTPS06000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 94,12
81,91
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTPS06000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E %
55,56
37,15
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTPS06000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 65,63
57,18
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto No 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E Si 79,6 78,9 Si 66,7 66,5 No 1,9 0,8 No 25,9 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
5,6
9,6
11,4
No
0
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti Si 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E Collegio dei docenti Si 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti No 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti No 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti No 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTPS06000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E Collegio dei docenti Si 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CTPS06000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPS06000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
20,4
24,2
29
n.d.
3,6
5,9
8,3
2,86
22
26,6
30,5
97,14
54,2
44,2
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai processi decisionali concorrono lo Staff e le figure di sistema nominate con precise declinazioni dei compiti. Anche il personale ATA svolge chiare mansioni assegnate dal DSGA su direttiva del D.S. Le risorse sono utilizzate in modo adeguato in coerenza con gli obiettivi programmati nel POF,la C.D.I.e il P.A.La riduzione delle risorse disponibili nel FIS ha portato la scuola a rivedere l'allocazione delle risorse all'interno del P.A.La distribuzione del FIS prevede la possibilità di accedere alle risorse finanziarie disponibili a personale docente ed ATA che svolge compiti non direttamente collegabili con l'area dell'organizzazione, ma comunque riconducibili al coordinamento, allo sviluppo della didattica e alla realizzazione delle attività che costituiscono l'ampliamento dell'offerta formativa. Le aree delle FF.SS sono individuate in seno al C.D.attraverso una scelta condivisa e ponderata e sono coerenti con le linee di indirizzo definite dal C.d.I.(sino all'anno scolastico 2014/2015) e, a decorrere dall'anno scolastico 2015/2016, emanate dal Dirigente scolastico con Atto d'indirizzo. I compiti svolti dalle FF.SS sono definiti con chiarezza ed esplicitati nel POF. Si evidenzia che la scuola ha attivato, nell'ambito delle risorse disponibili, un'area dedicata al monitoraggio e all'implementazione dei percorsi di autovalutazione, anche al fine di contribuire a porre le basi per la creazione di una cultura della valutazione quale risorsa professionale e di sistema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta resistenze al cambiamento tra il personale, ancorato tutt'oggi a prassi, procedimenti e procedure consolidate e ad autoreferenzialità diffuse;ciò rallenta i processi decisionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTPS06000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 22
14,02
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTPS06000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 1682,64
12969,4
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTPS06000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 24,45
137,85
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTPS06000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 70,94
20,57
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTPS06000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPS06000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13
12,4
9,5
1
9,3
9,2
9,5
1
16,7
19,9
14,5
0
20,4
24,7
31,5
1
46,3
33,9
37,9
0
22,2
23,1
21,8
0
13
16,7
16,6
0
7,4
14,3
17,6
0
11,1
13,1
9,2
0
22,2
31,5
35,6
0 0
24,1 37
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTPS06000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E n.d.
1,2
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTPS06000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 18,93
42,2
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CTPS06000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTPS06000E Implementazione delle abilita' delle discipline di indirizzo Implementazione delle competenze linguistiche di lettura al fine dell'acquisizione di un'educazione permanente Attivazione di metodologie e strategie alternative per l'acquisizione di competenze linguistiche
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9
Situazione della scuola: CTPS06000E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma e realizza una progettualità d'istituto ampia e flessibile in coerenza con il perseguimento degli obiettivi istituzionali.Per ampiezza delle azioni progettate l'istituto si colloca su livelli superiori alla media nazionale di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa frazionato per alunno risulta essere al di sotto della media di riferimento. Le attività di inclusione e di prevenzione del disagio relazionale sono svolte senza oneri economici per lo Stato.
Nella allocazione delle risorse finanziarie relative ai progetti la Il coinvolgimento di personale esterno all'istituzione scolastica maggiore spesa è sul personale docente e ATA impiegato. risulta essere più basso rispetto alla media di riferimento regionale ma non eccessivamente se confrontato con la media Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute nazionale. prioritarie dai dipartimenti e dal Collegio Docenti in coerenza con gli indirizzi presenti nell'istituzione scolastica (abilità linguistico/espressive,abilità logico/matematiche)esplicitate e rese note all'utenza nel POF. Particolare cura viene dedicata a progetti di implementazione delle abilita' delle discipline di indirizzo, progetti di eccellenza sia in ambito umanistico che scientifico e progetti in rete territoriale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita',anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e'da migliorare.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati costantemente ma secondo modalità da implementare. E'presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Il Piano dell'offerta formativa risulta essere sempre rispondente al Programma annuale e ciò si evince agevolmente dal parere positivo dei revisori dei Conti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTPS06000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 1
1,5
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTPS06000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPS06000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
9,3 3,7
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
13
15,5
17,3
0
5,6
8,4
7
0
14,8
20,3
26,3
0
37
28,7
39
0
5,6
12
12,5
0
1,9
0,4
1,2
0 1
0 9,3
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTPS06000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 94,74
36,5
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTPS06000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 28,42
32,4
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTPS06000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 0,13
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione del piano di formazione annuale. E’ stata data l’opportunità ai docenti che ne hanno fatto richiesta di partecipare a corsi di formazione realizzati dal MIUR o da enti ed associazioni accreditate e dalla programmazione PON. La scuola inoltre ha aderito ad una rete territoriale per la formazione del personale (rete Sophia). La formazione si è svolta su vari ambiti: utilizzo delle nuove tecnologie informatiche nella didattica; insegnamento con metodologia CLIL; bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell'apprendimento; sicurezza negli ambienti di lavoro; corsi di formazione ministeriali per docenti di Matematica e Fisica per conoscere le nuove procedure della seconda prova agli Esami di Stato del Liceo Scientifico; corsi di formazione ministeriali per i docenti impegnati nelle Sez. ESABAC. I docenti FF.SS hanno partecipato agli incontri di formazione inerenti i propri ambiti; in particolare intensa è stata la partecipazione alle conferenze di servizio, ai seminari organizzati dall’USR Sicilia, da formatori ANP e dalle Associazioni di categoria per la redazione del RAV,nuovo Strumento di valutazione obbligatorio per le Istituzioni scolastiche. La scuola ha promosso pure la partecipazione agli studenti delle classi quarte, in qualità di lavoratori, alla formazione sulla sicurezza. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le sollecitazioni- del Dirigente Scolastico e della Funzione Strumentale dell'area di riferimento- alla partecipazione a percorsi formativi, solo una parte del personale fruisce dell'attività di aggiornamento professionale programmata. In particolare,in merito all'acquisizione/potenziamento di competenze informatiche inerenti l'utilizzo delle nuove tecnologie in chiave didattica sarebbe opportuno un più ampio coinvolgimento del personale. Le iniziative di formazione hanno ricaduta nell'attività ordinaria della scuola,ma essa non viene periodicamente monitorata.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla In rapporto alla complessità dell'istituzione scolastica ci sarebbe base delle competenze possedute. bisogno di una maggiore partecipazione dei docenti alle attività Il Dirigente Scolastico individua lo staff dirigenziale tenuto programmate. conto del curriculum e delle esperienze personali pregresse nei vari ambiti e nell'istituto. Nella piena collaborazione con gli organi collegiali designa altresì con le stesse predette modalità le figure di sistema, presentandole in collegio. Anche per il personale ATA gli incarichi,tenuto conto delle competenze specifiche,sono attribuiti dal DSGA su direttiva del Dirigente Scolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTPS06000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPS06000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
37
48,2
46,3
No
13
25,9
27,3
No
22,2
22,3
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTPS06000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPS06000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,6
5,7
6,6
0
0,7
3,3
4,4
0
2,6
2,9
2,9
12 10 10 12 8 2 0 1
7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro incentivati La visione autoreferenziale ampiamente consolidata rallenta composti dai docenti rappresentativi di diverse aree disciplinari. parzialmente l'adeguata condivisione degli strumenti e dei Le tematiche di interesse dei gruppi di lavoro sono state inerenti materiali didattici. i seguenti ambiti:accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio,temi disciplinari/multidisciplinari,inclusione. I gruppi di lavoro dei docenti sono costitutiti in maniera etereogenea cioè sia all'interno dei dipartimenti che per gruppi spontanei proposti in seno del Collegio dei docenti e gli stessi producono materiali utili alla scuola(es.proposte per la programmazione didattico/ educativa, griglie di valutazione,materiale utile per la divulgazione della mission e delle attività dell'istituto). Nel piano delle attività didattiche l'istituto prevede spazi dedicati al confronto ed alla condivisione di strumenti e materiali didattici(es.incontri di dipartimenti,riunioni di consigli di classe)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la programmazione di iniziative formative. Nella fase iniziale dell'anno scolastico il Collegio dei Docenti approva il Piano di formazione. La scuola aderisce a reti territoriali che promuovono formazione di buona qualitĂ rispondente ai bisogni formativi dei docenti. Tuttavia,nonostante le sollecitazioni- del Dirigente Scolastico e della Funzione Strumentale dell'area di riferimento- alla partecipazione a percorsi formativi, solo una parte del personale fruisce dell'attivitĂ di aggiornamento professionale programmata. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute e del curriculum. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali utili all'implementazione della didattica,sebbene la visione autoreferenziale ampiamente consolidata rallenti parzialmente l'adeguata condivisione degli strumenti e dei materiali didattici.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTPS06000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS06000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
51,9 33,3
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
13
9,6
19,2
0 2 1
20,4 5,6 53,7
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTPS06000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS06000E per motivo) per motivo) 0
14,8
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
13
16,3
23,7
3
85,2
78,1
73,6
0
7,4
11,6
10,5
2
22,2
25,9
27,8
SNV - Scuola: CTPS06000E prodotto il :10/10/2015 10:34:18
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTPS06000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPS06000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 4
38,9 37
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
44,4
43,4
45,5
0
31,5
22,3
25,8
0
9,3
9,6
12,4
0
20,4
13,9
20,5
0
14,8
18,7
22,5
0
0
3,2
14,3
0 0
5,6 25,9
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CTPS06000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E Si 46,3 42,6 Si 68,5 66,1 No 16,7 15,9 Si 42,6 43,8 Si 51,9 56,6 No 35,2 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
55,6
62,2
56,9
Si
50
51
60
No
37
45
42,7
No No
50 29,6
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTPS06000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTPS06000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,5 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPS06000E CATANIA SICILIA ITALIA
NO 7,0 6,0 10,0
X 92,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2
Situazione della scuola: CTPS06000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CTPS06000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % n.d.
13
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il miglioramento dell'Offerta Formativa e per l'interazione con il territorio e le istituzioni la scuola ha tra gli obiettivi programmati la costituzione di reti sia tra istituzioni di pari grado,sia interistituzionali. Le finalitĂ si differenziano a seconda della tipologia della rete (acquisizione di competenze specifiche attraverso metodologie alternative, formazione, conseguimento di titoli specifici sulla base di accordi bilaterali, per il conseguimento di attestati europei di eccellenza per competenze plurilingui e competenze internazionali,ecc). Tra le reti esistenti: - Rete sulla sicurezza (inter istituzionale); - Rete Teatro Francofono; - Rete Sophia; - Rete Licei Linguistici CLIL Sicilia Orientale; - Rete ESABAC Sicilia: - Rete "LIM 2014" con I.I.S. Minutoli di Messina; - Rete Certilingua. La scuola altresĂŹ ha attivato convenzioni con l'UniversitĂ degli Studi di Catania e collaborazioni con protocolli di intesa con altri istituti del territorio della provincia (Istituti Alberghieri, Liceo Artistico di Caltagirone). La scuola ha attivato accordi con soggetti privati relativamente a sponsorizzazioni e pubblicizzazioni. Gli accordi con tali soggetti hanno prodotto ricadute positive inerenti la formazione dei docenti e il conseguente utilizzo seppur parziale di nuove metodologie didattiche. La scuola interagisce attivamente con le strutture di governo territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur essendo parte attiva e propulsiva nelle reti costituite, allo stato attuale non risulta essere capofila di nessuna di esse. Al momento la scuola non ha ancora previsto percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sono da implementare accordi e intese con associazioni di imprese o categorie professionali (banche, enti, assicurazioni, associazioni sportive).
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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTPS06000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPS06000E % 7,99
7,9
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTPS06000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTPS06000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPS06000E 32,58
30,1
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6
Situazione della scuola: CTPS06000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso periodiche riunioni dei rappresentanti di classe dei genitori. Inoltre,il coinvolgimento si attua mediante la partecipazione di un loro rappresentante,componente del consiglio di istituto, alla commissione per l'elaborazione del P.O.F, costituita in seno al collegio. La commissione è altresì integrata da un alunno componente del consiglio di istituto. Nell'a.s.2012/13, nell'ambito delle attività di autovalutazione del liceo è stata condotta un'indagine sul gradimento della didattica e del funzionamento generale della scuola da parte delle famiglie, i cui esiti sono stati resi noti agli organi collegiali. I dati si riferiscono ad un campione di 600 famiglie. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione agli Organi Collegiali e nella redazione del Regolamento d'istituto attraverso la partecipazione a commissioni specifiche. I genitori sono ulteriormente coinvolti nella condivisione del Patto di corresponsabilità che sottoscrivono ad inizio dell'anno scolastico. Le famiglie possono visualizzare le assenze e le valutazioni quadrimestrali dei loro figli tramite collegamento sul sito web dell'istituto a SCUOLANET con accesso riservato. Periodicamente i rappresentanti di classe dei genitori e i componenti del Consiglio d'Istituto incontrano il Dirigente Scolastico e lo Staff per la verifica dell'andamento didatticodisciplinare o per la condivisione di problematiche emergenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza interventi o progetti rivolti ai genitori. Durante le elezioni dei rappresentanti di classe e nelle relative assemblee la partecipazione dei genitori non è corrispondente al potenziale numero degli elettori. Alcune classi non hanno rappresentanti di classe dei genitori. La presenza dei genitori al dialogo scuola famiglia è più attiva in prossimità delle valutazioni quadrimestrali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. E'coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative;propone stage e scambi culturali per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione agli Organi Collegiali e nella redazione del Regolamento d'istituto attraverso la partecipazione a commissioni specifiche.I genitori sono ulteriormente coinvolti nella condivisione del Patto di corresponsabilità che sottoscrivono ad inizio dell'anno scolastico. Periodicamente i rappresentanti di classe dei genitori e i componenti del Consiglio d'Istituto incontrano il Dirigente Scolastico e lo Staff per la verifica dell'andamento didattico-disciplinare o per la condivisione di problematiche emergenti. Durante le elezioni dei rappresentanti di classe e nelle relative assemblee la partecipazione dei genitori non è sempre corrispondente al potenziale numero degli elettori.Alcune classi non hanno rappresentanti di classe dei genitori. La presenza dei genitori e la loro partecipazione al dialogo scuola famiglia è più attiva in prossimità delle valutazioni quadrimestrali. Si attiveranno percorsi di Alternanza scuola-lavoro come da normativa vigente.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Dati insegnamento CLIL in DNL Liceo linguistico, monitoraggio in collaborazione Università di Catania AS 2012/2013 Avvio sperimentazione utilizzo laboratori I quadrimestre per tutte le discipline in full-time settimanale Monitoraggio della didattica docenti classi prime licei Linguistico e Scientifico AS 2014/2015 Monitoraggio della didattica docenti classi quinte liceo Scientifico AS 2014/2015 Monitoraggio della didattica docenti classi quinte liceo Linguistico AS 2014/2015 Monitoraggio strumenti didattici utilizzati classi prime AS 2014/2015 Monitoraggio strumenti didattici utilizzati classi quinte AS 2014/2015 Report finale attività formative per gli insegnanti nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Azione B Annualità 2013 Quadro sinottico attività formative personale docente AS 2013/2014 Monitoraggio di gradimento delle famiglie della didattica e dei servizi generali della scuola AS 2012/2013
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Monitoraggio insegnamento CLIL.pdf prospetto turnazione laboratori I QUADRIMESTRE.pdf monitoraggio didattica classi prime AS 201415.pdf monitoraggio didattica classi quinte Scientifico AS 2014-15.pdf monitoraggio didattica classi quinte Linguistico AS 2014-15.pdf monitoraggio strumenti didattici utilizzati classi prime 2014-15.pdf monitoraggio strumenti didattici utilizzati classi quinte AS 2014-15.pdf Valutazione finale Azione B.pdf Attività formative Personale Docente AS 2013 2014.pdf Questionario genitori AS 2012-13.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento del processo di insegnamento apprendimento attraverso la creazione di un clima comunicativo favorevole. Potenziamento delle competenze nelle discipline scientifiche. Sviluppo delle abilità linguistico-espressive nelle discipline linguistiche.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre i trasferimenti in corso d'anno ad una percentuale minore del 10%. Ridurre i debiti formativi nelle discipline di indirizzo e i casi di disagio relazionale docentediscente.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze comunicative.
Innovare le modalità di comprensione dei messaggi utilizzando supporti cartacei, informatici e multimediali. Potenziamento delle abilità di Utilizzare abitualmente attività collaborazione, partecipazione cooperative, collaborative, di ed interazione di gruppo. gruppo e laboratoriali.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate sulla base dell'analisi dei dati riportati nel processo di autovalutazione, da cui si evince l'esigenza per la nostra scuola nel suo complesso di migliorare i processi di insegnamento-apprendimento. Tenuto conto del contesto e delle finalità dell'indirizzo liceale e considerati i dati relativi al tasso di dispersione scolastica inferiore alla media del territorio, la scelta operata muove dalla presenza di un tasso di trasferimenti in uscita (circa il 10% al terzo anno) superiore alla media locale e nazionale. Inoltre, si individua quale priorità per la programmazione del piano di miglioramento l'area delle competenze chiave e di cittadinanza al cui interno si individuano in particolare gli ambiti relativi alle competenze comunicative (comprensione di messaggi di genere diverso mediante differenti supporti) e alle competenze sociali che valorizzano la capacità di interagire in gruppo nel rispetto delle regole di civile convivenza. Quest'ultima scelta si incardina nella storia della nostra scuola, da sempre attenta alla promozione di una progettualità afferente l'area dell'educazione alla legalità, volta a favorire la conoscenza del territorio e la partecipazione attiva alle dinamiche sociali. La priorità individuata costituisce un obiettivo privilegiato per consentire agli studenti di sviluppare le loro attitudini comunicative, sperimentando altresì nuove modalità di partecipazione alla vita della comunità di riferimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere la programmazione del curricolo di istituto alla luce delle indicazioni nazionali.
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Ambiente di apprendimento
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Promuovere interventi utili per il successo formativo (es.potenziamento delle discipline di indirizzo). Utilizzare criteri dipartimentali omogenei e condivisi in un'ottica di valutazione formativa unitaria d'istituto. Potenziare l'indirizzo scientifico con l'aggiunta di due ore settimanali volte all'approfondimento nell'ambito linguistico/economico. Attivare strategie metodologiche alternative alla lezione frontale utilizzando attività cooperative e collaborative. Avviare progetti formativi di comunicazione assertiva per docenti/studenti. Diffondere l'uso delle TIC e le attività laboratoriali.
Inclusione e differenziazione
Creare momenti di informazione/sensibilizzazione/formazion e sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento e/o BES per docenti, ATA e genitori. Coinvolgere i gruppi classe nella condivisione e nella consapevolezza delle diversità e dei diversi stili di apprendimento.
Continuita' e orientamento
Costituire gruppi di lavoro per la continuità verticale tra primo e secondo biennio del percorso formativo liceale. Monitorare attraverso una commissione i risultati a distanza conseguiti dai nostri studenti nella prosecuzione degli studi in ambito universitario. Istituire docente tutor per azioni di raccordo con gli altri ordini ed indirizzi scolastici.
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere piani formativi su tecniche della scuola comunicative più vicine agli studenti (uso TIC; Role play, cooperative learning, brainstorming, etc.). Indirizzare il lavoro dipartimentale alla pianificazione di attività volte al superamento di metodologie didattiche tradizionali. Creare una procedura standard oggettiva attraverso una modulistica specifica per uniformare e ottimizzare i processi agiti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Supportare il personale con processi di formazione continua sia per l'espletamento delle procedure che per risolvere problematiche emergenti. Avviare interventi volti al superamento di resistenze e autoreferenzialità.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Implementare accordi e intese con associazioni di imprese o categorie professionali (banche, enti, assicurazioni, associazioni sportive). Avviare progettazione idonea per l'attuazione dell'alternanza Scuola-lavoro. Continuare il dialogo ed il confronto con le famiglie per una proficua collaborazione e partecipazione al processo educativo/formativo.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'uso di strategie di insegnamento che coinvolgano maggiormente gli studenti consentirà di potenziare le loro competenze in uscita e migliorare gli ambienti di apprendimento attraverso un clima relazionale più sereno, attrattivo e più vicino alle esigenze e agli stili di apprendimento dei nostri studenti. La mission del nostro istituto, sintetizzata dal motto "Tradizione e Innovazione", è volta prioritariamente all'interazione e coniugazione dell'innovazione delle metodologie didattiche con la tradizionale lezione trasmissiva. Dalla riflessione sui dati del processo di autovalutazione si è riscontrato che permane ancora qualche resistenza da parte degli operatori scolastici all'utilizzo di tecniche e strategie metodologiche innovative e pertanto si ritiene opportuno porre più obiettivi di processo che convergano al conseguimento delle priorità individuate. Nell'ottica dell'implementazione delle intese esistenti,anche al fine di programmare percorsi di alternanza scuola-lavoro per sviluppare competenze di cittadinanza, la nostra scuola si prefigge di avviare accordi e intese con associazioni di imprese o categorie professionali presenti sul territorio. Non per ultimo il rapporto con le famiglie si ritiene debba continuare ad essere di tipo partecipativo.