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Rapporto Autovalutazione Scuola "T. ACERBO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PETD010008 "T. ACERBO"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PETD010008 Medio - Basso Tecnico Medio Alto PETD010008 II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Medio Alto II A Medio - Basso II B Alto II A Basso II B Medio Alto II C Medio Alto II D Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PETD010008 0.4 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie risulta medio-basso. Questo dato, apparentemente non stimolante, è spesso la principale motivazione all’ orientamento degli studenti verso una formazione tecnica, che consenta loro un rapido inserimento nel mondo del lavoro o l’accesso all’università in ambiti caratterizzati da buona occupabilità nel breve periodo. La percentuale degli allievi con entrambi i genitori disoccupati è dello 0,4%, inferiore rispetto al dato dell’Abruzzo (0,6%) del sud (0,8%) e dell’ Italia (0,5%), da cui si deduce una sostanziale condizione di relativo benessere delle famiglie che può costituire un valido supporto per un possibile interesse a far proseguire gli studi ai propri figli dopo il diploma. Il numero degli studenti stranieri è intorno all’8%, non molto rilevante rispetto ai dati di altre regioni. Si tratta di studenti in genere perfettamente integrati, con adeguate capacità linguistico-comunicative e competenze disciplinari buone. I loro risultati scolastici sono in linea con quelli degli studenti italiani e, in alcuni casi, costituiscono esempi di eccellenza, soprattutto nelle materie tecnico-scientifiche e nelle lingue straniere. La loro presenza è, dunque , una risorsa per l’acquisizione da parte di tutta la popolazione scolastica, di competenze trasversali di cittadinanza attraverso il costante confronto con altre culture. L’Istituto non è frequentato da studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio- economico e culturale delle famiglie che emerge dal campione osservato è, nel complesso, mediobasso. Questo dato sicuramente influisce sulle scelte scolastiche di famiglie in cui risultano scarsi gli stimoli culturali e deboli i valori formativi: l’Istituto Tecnico è considerato un percorso scolastico direttamente collegato al mondo del lavoro e meno impegnativo di un percorso liceale, per cui spesso gli studenti, soprattutto nel biennio dell’obbligo, manifestano una non forte motivazione nello studio e i conseguenti scadenti risultati scolastici sono motivo di facile propensione all’abbandono scolastico. Altro elemento rilevante è la massiccia presenza di studenti pendolari che affrontano quotidianamente da 30 a 60-70 minuti di viaggio sia in andata che in ritorno. Questo provoca stanchezza, tempi più ridotti per il lavoro domestico e difficoltà nel frequentare attività pomeridiane sia di sostegno che di ampliamento dell'offerta formativa


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Acerbo ha la sua sede a Pescara, città abruzzese che si affaccia sul mare Adriatico con circa 120.000 abitanti. E’ un capoluogo di provincia dinamico e tra i più sviluppati della Regione. Per la sua posizione geografica nel territorio nazionale è dotata di linee di comunicazione stradali, autostradali, ferroviarie, marittime ed aeree. La città è sede di università con le facoltà di Economia, Lingue straniere e di Architettura ed accoglie la sede di uffici regionali e statali. Le attività economiche della provincia sono legate principalmente al commercio, alla pesca, ai servizi, al turismo . Negli ultimi anni il territorio si è distinto per la sua eccellenza anche nel campo viti-vinicolo. Il tasso di disoccupazione del territorio nel quale opera l’Istituto (12,5%) è in linea con il dato nazionale (12,6%) ed appare tra i migliori rispetto alle regioni del Sud che, mediamente, registrano un tasso del 20% di inoccupati. In questo contesto la Scuola, per l’ampliamento della sua offerta formativa, stipula convenzioni finalizzate all’alternanza scuolalavoro con Ordini Professionali (Commercialisti, Avvocati Geometri), con alcuni enti pubblici erogatori di servizi , con CNA , Confindustria. Fiavet, Federalberghi e con aziende private Partecipa inoltre alle attività promosse dall’Unione Europea, dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Abruzzo a supporto della formazione tecnico-professionale dei giovani e del loro inserimento nel mondo del lavoro.

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La Scuola, nonostante i numerosi accordi con le associazioni professionali e le imprese e le iniziative a livello europeo e nazionale, riesce con fatica a collocare i propri studenti in attività di alternanza scuola-lavoro, a causa di una certa ritrosia degli enti e delle aziende a formare studenti e ad accogliere tirocinanti. Inoltre la crisi economica, nazionale ed internazionale, ha prodotto la cessazione di alcune attività commerciali e produttive che avrebbero costituito potenziali occasioni di formazione e di occupazione. Gli studenti riescono a svolgere periodi di formazione soprattutto negli enti pubblici (Ufficio del Territorio, Agenzia delle Entrate, INPS) e in studi professionali, agenzie di viaggio ed alberghi. In particolare dette attività di alternanza sono attuate per le quarte e quinte classi, mentre per le terze la Scuola ha optato per una formazione in classe secondo la formula dell’ impresa formativa simulata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PETD010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.360,00

62.755,00

5.472.971,00

487.072,00

0,00

6.060.158,00

Gestiti dalla scuola

26.899,00

58.309,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.208,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

100.046,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

100.046,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

115.740,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

115.740,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

1.425,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.425,00

40.391,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.391,00

262.569,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

262.569,00

Istituto:PETD010008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,9

82,1

7,3

0,0

90,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

ALTRI PRIVATI

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

58,8

41,9

28,5

35,3

40,5

44,1

5,9

17,6

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 44,6 Totale adeguamento 52,9 55,4

Situazione della scuola: PETD010008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dispone di una Sede centrale, edificio storico di pregio, e di un plesso staccato, nella stessa area perimetrale, facilmente raggiungibile da chi abita in città, ma anche da tutta la provincia e dall'intero Abruzzo perchè posta a poche centinaia di metri dalla stazione centrale e dal terminal di tutti gli autobus urbani ed extraurbani. L’Istituto dispone di due palestre attrezzate, dotate di spogliatoi e docce, di campi di pallavolo, calcetto , di una pista regolamentare per la corsa, il salto in lungo, di un’ampia area verde e di parcheggi: lo pazio esterno è dunque ottimale. Molto ricca e moderna la strumentazione didattica sia tradizionale sia tecnologicamente avanzata. La Scuola è completamente cablata in wireless sia all’interno che all’esterno degli edifici, tutte le aule sono dotata di un collegamento in rete dei plessi e delle palestre e le aule sono dotate di LIM o di videoproiettori. Sono presenti 6 laboratori informatici da 25 – 30 postazioni , dotati di softwares specifici per le varie discipline tecniche, 3 laboratori scientifici con strumentazione di ultima generazione, un’aula 2.0 attrezzata con pc portatili, due sale docenti con vari Pc e stampanti, un’aula magna dotata di maxischermo, videoproiettore, sistema di amplificazione, TV Sat, Sistema di Videoconferenza e Cineforum. La rete wireless è stata realizzata con contributi specirifici MIUR e le dotazioni arricchite anche grazie a finaziamenti del FSE

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli principali di cui l’Istituto risente sono di ordine prevalentemente strutturale e di spazio: edifici non moderni, aule poco spaziose, necessità di continua manutenzione, mancanza di spazi interni per arricchire e diversificare l'ambiente di apprendimento (aule dedicate, arredi funzionali) Dal punto di vista della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche l’Istituto ha ricevuto, nel tempo, solo parziali adeguamenti a causa dei vincoli urbanistici legati al prestigio architettonico e storico di uno degli edifici della Scuola. Non è in possesso della certificazione di agibilità. Le risorse economiche di cui dispone sono quelle derivanti dal finanziamento ministeriale per il funzionamento, i contributi delle famiglie per l'ampliamento dell'offerta formativa sono sempre più limitati visto il contesto economico, essi riguardano sostanzialmente la parteciazione a corsi ed a stage e viaggi di istruzione. La concessione in orario extracurricolare delle palestre fornisce altri contributi da privati che sono stati utilizzati finora per l'arricchimento delle dotazioni informatiche e la promozione degli interventi didattici. Purtroppo negli ultimi tempi tali contributi servono anche a finanziare interventi irrinunciabii di manutenzione esterna e interna, nonchè acquisto di arredi scolastici esenziali (banchi,cattedre ecc.), in quanto l'ente proprietario non fa più fronte a tali esigenze


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PETD010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PETD010008 112 91,1 11 8,9 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PETD010008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PETD010008

35-44 %

N°

1

0,9

PESCARA

79

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

19

17,0

46

41,1

46

41,1

100,0

2,0

767

19,5

1.539

39,1

1.551

39,4

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PETD010008 prodotto il :09/10/2015 14:10:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PETD010008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PETD010008 93,1 6,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PETD010008 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

Istituto:PETD010008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 17,9 34 32,1 30 28,3 680 2.264 80.068

19,6 16,3 21,1

1.200 4.741 99.999

34,5 34,2 26,3

683 2.534 99.999

19,6 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

21,7

913 4.316 99.999

26,3 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESCARA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

47 185 7.359

%

N° 95,9 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

2 16 1.143

%

N° 4,1 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 17,6 9,5 0 0 70,6 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,2 23 17,6 21,6 17,6 23 23,5 32,4

Situazione della scuola: PETD010008

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con contratto a tempo indeterminato sono il 91,1%, quelli a tempo determinato (8,9%), il dato, superiore rispetto a quelli locali, regionali e nazionali, è dovuto alla progressiva crescita del numero degli iscritti nell’Istituto negli ultimi anni ed al relativo consolidamento dell’organico di diritto, nonché al prestigio del più antico e centrale della città che costituisce un punto di arrivo per molti docenti di ruolo. Ne consegue il dato relativo all’età media degli insegnanti - prevalentemente laureati – che supera i 45 anni (41,1%) ed anche i 55 (anch’esso 41,1%). I fattori di stabilità, qualificazione universitaria ed età possono considerarsi elementi postivi in termini di continuità didattica, esperienza e motivazione. Alto è il numero dei docenti che, da alcuni anni, frequenta corsi di formazione linguistica conseguendo certificazioni di lingua inglese finalizzate alla piena realizzazione della metodologia CLIL. Nell'a.s.2013-14 il CDC del corso SIA ha cnseguito con esami AICA la certificazione economica informatica EUCIP attivando la conseguete sperimentazione didattica che permetterà agli studenti in uscita di conseguire la Certificazione EUCIP contestualmente al Diploma di Maturità. Anche Il Dirigente Scolastico è stabilmente presente nel ruolo dall’a.s. 2007-08 , garantendo continuità nella gestione e nelle scelte didattico-formative ed ha esperienze pregresse di formatrice e docente universitaria

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La prevalenza nella Scuola di un corpo docente che per il 41% circa supera i 55 anni di età pone, a volte, problemi in termini di adattamento immediato alle innovazioni. Si è rilevata qualche difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie didattiche e qualche resistenza alla necessità di formarsi per pervenire al necessario rinnovamento delle metodologie d’insegnamento e ad un affinamento delle teorie docimologiche necessarie per una oggettiva e motivata valutazione degli studenti. Spesso i docenti di discipline tecniche, molti dei quali esercitano la libera professione, hanno privilegiato una formazione orientata verso l'approfondimento e l'aggiornamento dei contenuti disciplinari più che verso un'apertura alla condivisione della didattica per competenze richiesta dal Regolamento dei Tecnici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PETD010008

% classe 1

classe 2

249

85,6

PESCARA

879

ABRUZZO

3.099 142.185

% classe 2

classe 3

186

86,1

75,1

689

76,1

2.942

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

262

87,6

77,4

831

79,1

2.767

78,6

129.060

% classe 4 202

90,6

81,1

656

86,0

75,4

2.572

78,2

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PETD010008

% classe 1

classe 2

88

30,2

PESCARA

308

ABRUZZO

1.158 51.497

% classe 2

classe 3

66

30,6

26,3

283

28,4

1.121

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

% classe 4

98

32,8

73

32,7

31,8

323

31,5

229

30,0

30,2

1.120

30,5

976

29,7

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PETD010008

61-70 10

71-80

81-90

49

28

91-100 24

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,0

39,2

22,4

19,2

11,2

0,0

- Benchmark* PESCARA

159

347

242

98

76

-

17,2

37,6

26,2

10,6

8,2

0,0

ABRUZZO

540

1.375

925

419

257

4

15,3

39,1

26,3

11,9

7,3

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PETD010008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,7

4

1,8

2

0,7

3

1,3

3

2,2

PESCARA

-

3,9

-

2,2

-

2,4

-

6,5

-

4,4

ABRUZZO

-

3,0

-

2,0

-

2,0

-

3,7

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PETD010008

% classe 1

classe 2

23

8,6

PESCARA

65

ABRUZZO

210 8.583

% classe 2

classe 3

4

1,4

5,9

27

5,9

110

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

5

1,7

2,8

25

3,2

110

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,6

5

5,5

18

7,9

3,6

21

3,2

60

8,1

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PETD010008 prodotto il :09/10/2015 14:10:12

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PETD010008

% classe 1

classe 2

10

3,6

PESCARA

83

ABRUZZO

332 12.926

% classe 2

classe 3

9

4,3

7,6

31

8,9

135

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

19

6,8

4

1,8

2

1,5

3,6

44

4,5

15

2,0

10

1,1

3,8

164

4,7

73

2,3

45

1,2

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell’Istituto Acerbo che risultano non ammessi alla classe successiva nell’a.s. 2013-’14 sono in numero nettamente inferiore – mediamente di 4- 6 punti percentuali - rispetto ai dati rilevati a livello locale, regionale e nazionale. I valori degli ammessi oscillano infatti tra l’85,6% delle prime classi e il 90,6% delle quarte classi rispetto a valori, per es. dell’Abruzzo che variano tra l’80% e l’84,1%. Non si osservano particolari concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso anche se è da rilevare che, in termini percentuali, il numero maggiore dei promossi si ottiene al quarto anno di studi. L’Istituto adotta criteri di valutazione definiti a livello collegiale e, per gli studenti con giudizio sospeso, organizza corsi di recupero estivi della durata media di 12-15 ore per disciplina. Allo scopo di prevenire carenze formative e per potenziare le competenze acquisiste dagli allievi, vengono inoltre attivati sportelli pomeridiani durante l’a.s. Il voto finale degli studenti diplomati nell’a.s. 2013-’14 si è concentrato prevalentemente tra 71 e 80 sostanzialmente il linea con il dato rilevato a livello nazionale. Il tasso percentuale di abbandono scolastico è mediamente inferiore - anche di 2 punti - al 1°, 3° e 4° anno di corso rispetto ai correlati dati locali, regionali e nazionali ed oscilla tra lo 0,7% e l’1,3% rispetto per es., al 3,9% del 1° anno nella città di Pescara.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano valori percentuali maggiori (in media di 5-6 punti) rispetto ai dati locali, regionali e nazionali per gli studenti con sospensione di giudizio, con maggiore incidenza al terzo e al quarto anno di corso. I valori oscillano tra il 30,2% al primo anno ed il 32,7% al quarto. I debiti formativi si concentrano nelle materie scientifiche e di indirizzo. Solo l’’11% degli studenti diplomati ha conseguito un punteggio finale tra 91 e 100 nell’a.s. 2013-’14 e nessun allievo ha ottenuto la lode. In 2^ classe ed al 5° anno i dati relativi all’abbandono scolastico mostrano che gli studenti dell’Istituto Acerbo che hanno lasciato la scuola nell’a.s. 2013-’14 sono di 0,2-0,3% superiori rispetto ai risultati emersi a livello locale, regionale e nazionale. Si presume che l’abbandono al 2° anno sia legato, in particolare, alla scarsa motivazione degli studenti che hanno assolto l’obbligo scolastico per avvenuto raggiungimento del 16° anno di età, oppure per errore nella scelta del tipo di scuola, mentre meno interpretabile è l’abbandono al quinto anno di corso che spesso riguarda studenti che negli anni precedenti sono stati promossi dopo avere sanato debiti formativi. Gli studenti trasferiti in uscita dalla Scuola superano di circa 3 punti percentuali il dato di correlazione in corrispondenza del 3° anno, mentre sono in linea negli altri anni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: PETD010008 prodotto il :09/10/2015 14:10:12

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo d è garantito per la maggior parte degli studenti dell'Isituto. Si osserva tuttavia, soprattutto nel primo biennio del corso di studi, un certo numero di studenti che si iscrive nella Scuola solo perchè vincolato dall'obbligo formativo e che poi abbandona per l'avvenuto raggiungimento del 16 anno di età o per la conclusione della frequenza del secondo anno di corso. In altri casi alcuni allievi si riorientano (in particolare al primo del II biennio) verso altre tipologie di scuole. Altro elemento negativo per l'a.s. esaminato è l'alta percentuale dei giudizi sospesi e la valutazione finale degli esami di stato non elelvata in alcuni corsi.


SNV - Scuola: PETD010008 prodotto il :09/10/2015 14:10:12

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PETD010008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

PETD010008

58,8

PETD010008

58,8

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 60,1

n/a 58,2

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

-2,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

41,8 41,8

63,1

-3,7 n/a

n/a 45,1

n/a 44,6

n/a 48,9

Tecnico

60,5

-1,7

41,8

-5,5

PETD010008 - II A

69,1

6,9

44,1

-2,8

PETD010008 - II A

62,1

2,4

54,6

8,8

PETD010008 - II A

58,2

-2,3

29,9

-16,8

PETD010008 - II B

29,2

-30,1

47,9

3,0

PETD010008 - II B

63,2

4,0

54,1

8,0

PETD010008 - II B

62,0

-0,6

49,1

0,3

PETD010008 - II C

62,5

-2,0

29,9

-20,0

PETD010008 - II C

67,0

6,3

42,0

-4,9

PETD010008 - II D

65,9

4,1

39,9

-7,2

PETD010008 - II D

57,6

-2,3

32,3

-13,2

PETD010008 - II E

66,1

1,8

36,5

-13,2


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PETD010008 - II A

0

0

6

8

3

3

10

2

1

1

PETD010008 - II A

1

2

7

4

1

0

1

7

4

3

PETD010008 - II A

1

7

3

3

1

15

0

0

0

0

PETD010008 - II B

0

4

11

4

1

4

2

6

7

1

PETD010008 - II B

16

0

0

0

0

2

3

7

3

1

PETD010008 - II B

1

3

7

5

1

0

2

7

3

4

PETD010008 - II C

0

3

1

6

3

1

10

2

0

0

PETD010008 - II C

3

4

5

5

4

21

0

0

0

0

PETD010008 - II D

2

3

2

8

3

11

4

0

1

2

PETD010008 - II D

3

4

0

3

2

11

1

0

0

0

PETD010008 - II E

0

3

4

10

0

9

8

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PETD010008

14,9

18,2

25,4

30,9

10,5

42,8

22,8

17,2

10,6

6,7

Abruzzo

19,6

28,6

21,4

20,2

10,1

25,9

36,7

14,3

10,8

12,3

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PETD010008 - Tecnico 70,3 29,7 55,9 44,1 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle singole classi nella prova standardizzata di Italiano sono tutti superiori ai correlati dati locali, regionali e nazionali rilevati nell’a.s. 2013-14. Fa eccezione una classe che ha aderito alla protesta nazionale contro le prove INVALSI, riconsegnando i fascicoli in bianco o con risultati volontariamente sbagliati. Ciò ha penalizzato il dato medio complessivo e per questo motivo il risultato sintetico non può essere considerato completamente affidabile ai fini della sua interpretazione. Nella prova di Matematica si evidenziano risultati che rientrano nella media e sono in linea rispetto alla regione di appartenenza. Non emergono situazioni di cheating. Sin dal primo anno di corso di studi gli allievi dell’Istituto Acerbo ricevono specifica preparazione sulle prove nazionali. A questo scopo i Dipartimenti di Italiano e di Matematica si riuniscono periodicamente per la progettazione, la realizzazione ed il monitoraggio delle attività didattiche, condividendo strategie e prove simulate comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e di Matematica, svolte nell’a.s. 2013-’14, l’Istituto Acerbo ha raggiunto risultati nel complesso al di sotto - mediamente di 2 punti - rispetto ai correlati riferimenti locali, regionali e nazionali. Il dato complessivo della prova di Italiano appare più basso se messo a confronto anche con il punteggio medio raggiunto dai soli Tecnici Italiano – 58,80 rispetto a 60,50. In Matematica le prove evidenziano invece un punteggio medio di 41,80 che coincide con il dato dei Tecnici. Gli esiti delle prove non sono uniformi in quanto buona parte degli allievi di una classe,e, sporadicamente di altre classi, in segno di protesta, hanno restituito i questionari senza averli completati o con risposte volontariamente non corrette.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano nelle prove INVALSI riferito alle singole classi osservate è mediamente superiore ai correlati dati di riferimento. La prova di Matematica è in linea rispetto a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi è inferiore alla media. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola salvo che per una di esse. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano è nettamente inferiore rispetto ai collegati dati di riferimento, mentre nella prova di Matematica è superiore al livello 1 e molto inferiore al livello 2.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Acerbo valuta le competenze di cittadinanza dei propri studenti con generici indicatori riportati nella Relazione finale redatta dai docenti delle singole discipline. Nel mese di novembre di ogni anno scolastico, in occasione dell’insediamento del Consiglio di classe integrato, i docenti, i genitori e gli studenti condividono e sottoscrivono il Contratto formativo che contempla, tra l’altro, anche regole di comportamento connesse al rispetto della legalità, all’osservanza del principio di responsabilità, alla collaborazione e allo spirito di gruppo. La Scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento che sono esplicitati in una apposita griglia condivisa a livello collegiale. L’Istituto Acerbo valuta la capacità dei propri studenti di operare in modo autonomo e di orientarsi nelle scelte soltanto attraverso la somministrazione, ad avvio di anno scolastico, di un questionario in occasione dell’accoglienza delle prime classi Durante l'anno vengono effettuati interventi nelle classi curati dagli esperti del Cic o in base a specifici progetti, anche in collaborazione con enti e associazioni, più che altro a scopo informativo e preventivo per evitare comportamenti devianti. Per le seconde classi la Scuola procede alla valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza per pervenire alla certificazione delle competenze di fine obbligo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha condiviso e definito solo indicatori generali per l’ apprezzamento e la valutazione delle competenze di cittadinanza, essi sono contenuti prevalentemente nei documenti di progettazione didattica iniziale (di consiglio di classe e dei singoli docenti) e nelle relazioni finali disciplinari, mancano specifiche griglie di osservazione, questionari ed altre strategie comuni atti a rilevare tali competenze in modo omogeneo e utile ad una loro concreta valutazione, in tutte le classi. Anche il processo di progressiva acquisizione delle competenze di cittadinanza andrebbe più costantemente ed oggettivamente monitorato.Non si rilevano comunque differenze sostanziali tra indirizzi e corsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. Sono presenti solo poche situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una certa autonomia nello studio e, nella maggior parte dei casi, capacità di autoregolamentazione dell'apprendimento. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare le competenze chiave e di cittadinanza dei propri studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PETD010008 PESCARA ABRUZZO ITALIA

46,9 54,7 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PETD010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

33,3

16,7

50,0

60,6

18,2

21,2

60,0

0,0

40,0

PESCARA

42,8

25,0

32,2

35,5

30,2

34,3

47,7

26,4

25,9

ABRUZZO

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PETD010008

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

27,8

22,2

50,0

60,6

15,2

24,2

40,0

0,0

60,0

PESCARA

42,4

14,9

42,7

35,5

18,8

45,7

39,2

19,4

41,5

ABRUZZO

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PETD010008 PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 147 68,4 68 2.130 74,9 712 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,6 25,1 25,6 29,6

215 2.842 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PETD010008 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 136 92,5 61 89,7 1.794 6.464 276.676

89,4 92,0 90,9

552 1.946 93.486

86,9 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PETD010008 istituto tecnico

7 45

8

9

79

52

10

Lode

19

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

22,8

40,1

26,4

9,6

1,0

0,0

- Benchmark* PESCARA

230

298

189

70

13

2

28,7

37,2

23,6

8,7

1,6

0,2

ABRUZZO

1.036

1.231

715

270

35

14

31,4

37,3

21,7

8,2

1,1

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PETD010008 102 54 52,9 116 74 63,8 130 54 - Benchmark* PESCARA 2.857 1.282 44,9 2.939 1.287 43,8 2.910 1.058 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

41,5 36,4 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PETD01 0008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,2

18,5

25,9

20,4

13,0

0,0

21,6

20,3

24,3

23,0

10,8

0,0

18,5

20,4

31,5

25,9

3,7

0,0

PESCAR A

14,4

19,6

29,8

23,6

12,7

0,0

13,8

21,9

30,8

20,1

13,4

0,0

15,1

16,7

32,1

28,8

7,2

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,4

51,7

5,4

8,3

PETD0100 08

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,2

4,7

55,5

9,8

4,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,6

6,4

50,0

16,7

5,8

21,2

- Benchmark* PESCARA

7,3

43,0

11,3

7,2

31,2

5,9

45,5

13,8

5,9

28,8

6,8

56,9

6,5

4,9

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PETD010008 0,5 9,8 89,8 1,2 5,9 92,9 3,2 14,1 82,7 - Benchmark* PESCARA 2,4 11,0 86,6 2,1 9,6 88,3 3,4 8,7 88,0 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PETD010008 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

71,7 63,0 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PETD010008 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

76,4 67,1 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PETD010008 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

65,4 63,2 57,4 48,9

pagina 35

Istituto: PETD010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,8 10,2 4,9 5,4 1,0 0,0 8,9 8,9 13,9

14,7 15,8 13,5

5,1 5,6 8,6

4,4 6,2 7,0

2,2 2,7 2,9

12,0 15,5 14,5

5,5 5,0 7,7

4,8 6,2 6,8

1,9 3,0 2,8

12,2 17,0 15,5

3,8 4,3 7,1

4,7 6,2 7,2

2,6 3,1 2,9

0,3 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,5 2,7 5,6

Istituto: PETD010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,1 11,5 1,3 3,8 3,8 0,0 6,3 7,7 12,7

0,0

1,4 2,4 5,8

Istituto: PETD010008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 7,5 3,1 2,0 0,8 0,4 7,2 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

7,2 4,3 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale degli studenti diplomati nell’Istituto Acerbo nell’a.s. 2013-’14 e immatricolati all’Università è pari al 46,9%. Il dato è mediamente inferiore di 7-8 punti rispetto al benchmark e conferma che gli allievi scelgono la formazione tecnica per la sua utilità nel mondo del lavoro. Tra gli studenti della Scuola che risultano iscritti al primo anno dell’università dominano nettamente i crediti nell’area Umanistica e Sociale (rispettivamente 60,6% e 60,0% superiore al benchmark anche di 20 punti)), mentre nell’Area Scientifica essi sono sostanzialmente in linea con il dato regionale (33,3% contro il 33,2%). Dall'ultimo rapporto della Fondazione Agnelli, pubblicato e consultabile su EDUSCOPIO, nella classifica degli istituti tecnici della provincia di Pescara l'Acerbo ottiene il primo posto sulla base dei dati relativi agli esiti conseguiti dagli studenti nel primo anno di Università, correlati all’Istituto scolastico d’istruzione superiore frequentato Nel 2014 gli studenti dell’Istituto Acerbo che si sono diplomati nel 2010 e nel 2011 hanno trovato una occupazione rispettivamente nel 52,9% e nel 63,8% dei casi, di ben circa 10 punti superiore rispetto ai correlati dati locali, regionali e nazionali. Il risultato comprova come l’istituto tecnico costituisca una opportunità formativa con immediati e soddisfacenti ricadute in termini di occupazione anche nel breve periodo.

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Tra gli studenti della Scuola che risultano iscritti al secondo anno dell’università i crediti acquisiti nelle aree scientifiche e umanistiche si riducono sensibilmente (mediamente a circa il 30%) ed il dato si discosta sensibilmente rispetto ai dati correlati a livello locale, regionale e nazionale anche fino a 10 punti. Si presume che detti risultati siano legati alla circostanza che spesso gli studenti abbinano allo studio accademico anche piccoli lavori a part-time, con un conseguente rallentamento del percorso formativo. Nell’Area Sociale i risultati sono coerenti (60,6%) con quelli rilevati nel I anno di studi e con i correlati dati di riferimento. La Scuola non dispone di dati numerici relativi ad ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, della coerenza tra il titolo di studio conseguito ed il settore lavorativo e di quanti siano occupati nella regione di appartenenza o in altre regioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non monitora sistematicamente i risultati degli studenti nei successivi percorsi formativi e lavorativi (formazione universitaria, stages formativi, contratti di lavoro). Il numero degli iscritti all'università è leggermente inferiore rispetto alla media provinciale e regionale, in quanto il titolo di studio tecnico conseguito è immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti universitari sono nel complesso buoni sia nel I che nel II anno accademico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 57,1 30,8 Medio - basso grado di 0 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,3 Alto grado di presenza 14,3 25,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PETD010008 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

42,9

66,7

71,4

Si

42,9

59

70,6

Si

57,1

61,5

70,6

Si

42,9

59

68

Si

28,6

53,8

67,4

Si

57,1

56,4

49,6

No

42,9

53,8

72

No

42,9

17,9

26

No

14,3

12,8

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto definisce annualmente obiettivi e traguardi di apprendimento finalizzati alla promozione e valorizzazione delle diverse inclinazioni degli studenti e promuove la loro partecipazione attiva per l’acquisizione ed il consolidamento delle competenze trasversali e disciplinari. L’offerta formativa previene e contrasta la dispersione scolastica e offre una risposta adeguata alle richieste del mondo del lavoro. Nei curricoli delle classi sono contemplate metodologie innovative, quali la didattica laboratoriale ed i sistemi induttivi di apprendimento che sono parte integrante delle strategie di insegnamento. Tali metodologie trovano la loro applicazione nel contesto tradizionale delle aule scolastiche, nei laboratori informatici e scientifici e nei momenti di alternanza scuola-lavoro, che diventano occasioni per sviluppare i rapporti col territorio. Nella fase di programmazione delle attività ad inizio a.s., i Dipartimenti Disciplinari definiscono gli standard ed i traguardi di competenza per anno e per corso di studi e progettano iniziative culturali legate alle diverse discipline; i Consigli di classe ed il Collegio dei Docenti individuano le attività finalizzate al raggiungimento delle competenze trasversali di cittadinanza. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono definite in coerenza con il curricolo d’Istituto ed ogni iniziativa progettuale definisce in maniera chiara e concreta gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dell’Istituto non definisce in maniera dettagliata il profilo delle competenze che lo studente deve possedere in uscita dalla scuola, ma fa generico riferimento alle Linee Guida nazionali. Nel processo organizzativo del sistema didattico-educativo non sono previste quote di autonomia da utilizzare per potenziare gli insegnamenti obbligatori con sperimentazioni di nuovi contenuti disciplinari.Tuttavia l'offerta formativa prevede spazi di flessibilità a partire dal terzo anno di corso e nelle diverse aree di indirizzo in cui si realizzano approfondimenti disciplinari e formazioni di professionalità mirati alle esigenze del territorio che vengono progettati e realizzati dalle figure strumentali di riferimento, tramite anche specifici accordi con Enti di frmazione, associazioni ed esperti. Tali tipologie di interventi vengono attuate in accordo con i consigli di classe, ma mancano di una organica e definita collocazione nell’orario scolastico.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 28,6 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 48,7 Alto grado di presenza 28,6 30,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PETD010008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

92,3

85,3

Si

71,4

76,9

71,7

Si

42,9

51,3

65,2

Si

85,7

94,9

94,6

No

28,6

43,6

45,8

Si

100

94,9

89,5

Si

57,1

61,5

58,9

Si

71,4

59

48,8

No

0

0

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Acerbo la progettazione didattica disciplinare di L’Istituto non ha realizzato finora una formale e sostanziale riferimento è affidata ai Dipartimenti di un'area disciplinare. programmazione di corso o di indirizzo in continuità verticale. Essi progettano le scelte comuni sul valore formativo e sulle metodologiche didattiche ed educative per ambiti disciplinari e per classi parallele. Tra le attività dei Dipartimenti vi sono la definizione degli standard minimi e dei contenuti minimi disciplinari espressi in termini di conoscenze, abilità e competenze; la progettazione delle prove di ingresso, delle modalità di analisi dei livelli di partenza degli alunni e delle prove comuni; la definizione dei criteri comuni di verifica e di valutazione; l’organizzazione delle attività di laboratorio; l’individuazione di interventi di recupero, consolidamento e potenziamento da proporre ai Consigli di Classe; proposte di acquisto di sussidi didattici; la progettazione di iniziative culturali legate alle discipline di insegnamento. I docenti effettuano una programmazione di inizio a.s. per classi parallele, per tutte le discipline e per tutti i corsi ed indirizzi della Scuola. L’analisi delle scelte adottate e l’eventuale revisione della progettazione vengono compiute in occasione delle riunioni di periodo intermedio dei Dipartimenti e diffuse nel Collegio dei docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 28,2

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

17,9

15,6

71,4

53,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 74,4

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

14,3

10,3

12,7

14,3

15,4

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 69,2

Riferimento Nazionale % 62,6

0

7,7

13,8

42,9

23,1

23,6

Situazione della scuola: PETD010008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti avviene per competenze trasversali e disciplinari. Si tratta di una procedura complessa, poiché non si limita ad accertare le sole conoscenze o le abilità acquisite, ma riveste l’intero processo di apprendimento degli allievi. La verifica degli apprendimenti e delle competenze oltre che nelle singole discipline e classi, si realizza anche per classi parallele attraverso prove sommative comuni. La valutazione, in tutte le discipline, è effettuata mediante griglie comuni per classi parallele . Le griglie sono definite nei Dipartimenti, condivise dal Collegio dei docenti e fatte proprie dai singoli docenti nella programmazione didattico-educativa. I principi cardine su cui è improntata la valutazione delle competenze riguardano i risultati ottenuti nello svolgimento di un compito e/o la realizzazione del prodotto, il percorso, gli strumenti e le strategie che lo studente ha adottato per conseguire tali risultati, la riflessione dello studente sul processo seguito e sui risultati raggiunti rispetto al lavoro assegnato. La Scuola progetta e realizza specifici interventi didattici in itinere ed extracurricolari (sportelli didattici e corsi di recupero) per il recupero, il potenziamento e la valorizzazione delle eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura e l'applicazione della didattica per competenze non sono ancora ben radicate in tutto il corpo docente. nonostante il ricco apparato di modelli di progettazione, di griglie di valutazione e di prove comuni concordati nel dipartimento, non tutti riescono a sfruttare al meglio tali strumenti. Spesso essi risultano utilizzati in maniera meccanica senza una reale riflessione sul collegamento tra il percorso didattico e i criteri e metodi della verifica e valutazione. Purtroppo sia le verifiche scritte e orali che la valutazione si incentrano ancora per molti docenti più sulle conoscenze e abilità che sulle competenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha elaborato un proprio curricolo in cui sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa curricolari ed extracurricolari, gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita'sono esplicitate in maniera chiara nel proprio progetto educativo. La progettazione della didattica e la valutazione degli studenti è definita dai Dipartimenti disciplinari, condivisa dal Collegio dei docenti e fatta propria dai singoli insegnanti nella progettazione didattica di inizio anno scolastico.I docenti utilizzano regolarmente le griglie comuni di valutazione delle prove sommative e condividono i risultati della valutazione nelle riunioni dei Dipartimenti e al Collegio dei docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PETD010008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 12,8 Orario ridotto 14,3 7,7 Orario flessibile 71,4 79,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:PETD010008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PETD010008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,3

93,7

No

42,9

38,5

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

14,3

10,3

8,7

No

0,0

5,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PETD010008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PETD010008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

100

91,4

Si

100

87,2

83,4

No

0

2,6

4,4

No

0

5,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'istuituto è dotato di notevoli risorse tecnologiche e scientifiche di cui usufruiscono quotidianamente tutti gli studenti. L’organizzazione, la funzionalità, l’innovazione tecnologica e la sicurezza delle aule tecnologiche e dei numerosi laboratori didattici sono curati dall’Ufficio Tecnico dell’Istituto che può contare sulla presenza di 3 assistenti tecnici, un docente itp assegnato in organico di diritto, un assistente amministrativo, il DSGA. Esso è coordinato dal secondo collaboratore del Dirigente Scolastico. L’Ufficio Tecnico è a servizio di tutte le aree disciplinari e programma l’uso degli spazi e delle attrezzature, la logistica e la funzionalità degli strumenti informatici alla didattica, anche mediante la condivisione in rete delle risorse umane, professionali e tecnologiche disponibili. L’articolazione dell’orario scolastico tiene conto delle esigenze di apprendimento degli studenti, ma anche della numerosa presenza di pendolari, permettendo l'accesso ai laboratori ed aute tecnologicamente attrezzate a tutte le classi sia che l'uso del laboratorio sia previsto del curricolo sia che sia riciesto da docenti la cui disciplina non ne reveda l'uso. la presenza in quasi tutte le aule di LIM o proiettori interattivi facilita una didattica innovativa. molto moderni e attrezzati anche i laboratori scientifici sono utilizzati quotidianmente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fenomeno del pendolarismo che caratterizza buona parte degli allievi frequentanti l’Istituto costringe la Scuola a privilegiare l’ampliamento dell’offerta formativa in orari compatibili con gli orari dei mezzi pubblici che collegano il capoluogo all'hinterland,restringendo notevolmente il perido di pausa tra la conclusione delle lezioni e l'inizio delle attiità pomeridiane. Questo è un grave limite vista la presenza di tante tecnologie che andrebbero sfruttate anche in attività pomeridiane per attivare una mabiente di apprendimento stimolante anche per alunni che nelle loro case non trovano spesso adeguate risorse di studio

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola promuove ed incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso un piano interno di formazione dei docenti e diffonde le proposte formative e informative provenienti da soggetti esterni. Il piano interno di formazione ha contemplato finora vari ambiti di intervento: la nuova progettazione europea, alcuni programmi gestionali ad uso professione per le materie di indirizzo, la metodologia CLIL, la gestione di piattaforme informatiche di condivisione didattica e l’uso delle TIC e della strumentazione correlata . Una non grande percentuale di docenti partecipa a corsi di formazione anche a livelo individuale, propone e condivide con i colleghi e gli alunni modalità nuove didattiche anche attraverso il sito www.acerbochannel.it in cui si inseriscono materiali anche da siti specifici per l'insegnamento (es. PREZI). Molto avanzata anche la metodologia CLIL proposta nell'indirizzo Economico e Costruzioni.

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Non tutti i docenti della Scuola partecipano alle iniziative di formazione e/o adottano modalità didattiche innovative nella loro pratica d’insegnamento.Tuttavia negli ultimi tempi cresce l'esigenza di adeguare la propria didattica alle mutate richieste della attuale società giovanile. Difficilmente i docenti vuoi per "timidezza" vuoi per mancanza di tempo condividono e rendono note le buone partiche attivate in classe.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PETD010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 100 n.d. n.d. 49,4 46,5 n.d. 43,1 29,7 n.d. 41 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PETD010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % n.d. n.d. n.d. 50 53,8 100 50,1 41,7 n.d. 29,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PETD010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 33 29,4 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,8 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PETD010008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,3 43,9 47,3 Azioni costruttive 30 30 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 30 39,7 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PETD010008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 %

Riferimento Nazionale %

2,74

5,3

4,2

4,2

1,81

2,5

3,3

3,4

3,58

4,5

3,5

2,3

0,44

1,8

2,5

1,8

0

1,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PETD010008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 58,79

49

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PETD010008 PESCARA ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 150,1 179,1 194,1 131,2 130,7 151,2 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 179,8 159,4 153,8 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione di regole di buon comportamento tra gli studenti attraverso: la condivisione del Regolamento d’Istituto con loro stessi e le oro famiglie , incontri periodici del Dirigente Scolastico e con i docenti, il dialogo educativo dei docenti, la realizzazione di progetti specifici di educazione alla legalità ed alla convivenza civile. La promozione del benessere a scuola è curata inoltre dal centro di ascolto di informazione e consulenza (C.I.C.)rivolto principalmente agli studenti, ma anche agli insegnanti e alle famiglie. Tre psicologhe, un sociologo, una docente ricevono alunni, docenti e familiari, quotidianamente, su appuntamento (in orario curricolare ed extra-curricolare), per dialogare, chiedere informazioni e confrontarsi rispetto a situazioni personali, scolastiche, familiari e individuare possibili interventi atti a recuperare il benessere a scuola e a casa nel rispetto della privacy e della riservatezza. Grazie anche alle numerose azioni finalizzate alla condivisione delle buone regole di comportamento a scuola, non emergono atti di vandalismo, furti di rilevante entità e comportamenti violenti. A conferma dei buoni risultati in termini di rispetto delle norme di convivenza civile, i risultati relativi agli studenti sospesi nell’Istituto sono mediamente molto al di sotto dei dati del benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-’14 si osserva una percentuale elevata di studenti che entrano alla 2^ ora (59%). Il dato è superiore infatti rispetto al riferimento provinciale (49%), al regionale (37,3%) e al nazionale (30,7%). Nell’a.s. 2014-’15, soprattutto a seguito di azioni disciplinari più stringenti, l’Istituto è riuscito ad ottenere una sensibile riduzione degli ingressi in ritardo. Anche le ore di assenza degli studenti nell’a.s. 2013-’14 sono mediamente superiori al benchmark, ma il fenomeno è stato notevolmente ridimensionato nell’a.s. in corso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto riesce ad organizzare spazi e tempi che riescono a risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative attraverso specifiche azioni formative ed informative dei docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, anche nel pomeriggio in autonomia, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,5

21,6

22,2

64,7

67,6

63,9

11,8

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove numerose attività didattico-educative finalizzate a valorizzare la cultura dell’inclusione, attraverso delle azioni mirate e in base ai bisogni di ciascuno. A questo scopo, già da diversi aa.ss., opera una Funzione Strumentale che coordina le aree sostegno, DSA e “altri BES”, ognuna delle quali con un proprio referente. Viene posta particolare attenzione alla formazione delle classi in cui inserire gli alunni in difficoltà La F.S. collabora in maniera efficace con i consigli di classe ed i singoli docenti nella definizione dell’iter metodologicodidattico comune da seguire, al fine di cogliere e valorizzare i processi di integrazione e di crescita personale degli alunni con disabilità. Sono previsti incontri periodici del consiglio di classe in cui si monitorano i processi e i risultati di apprendimento, si aggiorna e condivide la documentazione . In alcuni casi è previsto un orario flessibile in base alle esigenze degli L’Istituto promuove e valorizza la diversità come presupposto culturale ed educativo dell’offerta formativa e realizza efficaci attività di accoglienza e di integrazione degli studenti stranieri con specifici interventi didattici di breve periodo. Si rileva tuttavia che, nella maggior parte dei casi, gli iscritti sono già dotati di buone capacità comunicative, di relazione e di forte motivazione ed, a volte, sono esempi di eccellenza in particolare nelle lingue straniere, nella matematica e nelle scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre possibile elaborare un PDP per gli alunni BES, poichè spesso gli alunni stessi e le loro famiglie rifiutano di essere "etichettati" come tali, nel timore di essere discriminati dai compagni di scuola. la scuola non organizza corsi di lingua italiana2 in quanto di solito gli alunni stranieri hanno già frequentato la scuola di primo grado in Italia e conoscono sufficientemente la lingua


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PETD010008 Totale Istituto PESCARA ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 21 21 5,7 5,0 6,9

295 295 60,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PETD010008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,4

64,1

57

No

14,3

12,8

13

Si Si No Si

71,4 85,7 0 85,7

64,1 94,9 10,3 61,5

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

14,3

10,3

23,3

No

0

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PETD010008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,4

51,3

38

No

42,9

15,4

10,6

Si

42,9

46,2

49,3

Si

71,4

71,8

81,8

Si

71,4

48,7

40,3

Si

71,4

74,4

64,3

Si

100

92,3

87,2

No

0

12,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza mirate attività di recupero. Esse sono parte integrante del processo formativo e vengono svolte in itinere (in orario curricolare), secondo la programmazione dei dipartimenti o del docente della materia ed in orario extracurricolare, mediante l’attivazione di sportelli didattici su richiesta individuale degli studenti o segnalazione dei docenti. Durante la pausa estiva la Scuola realizza inoltre corsi di recupero rivolti agli studenti con sospensione del giudizio. Per ogni intervento l’Istituto compie attività di monitoraggio in itinere e finale e valuta i risultati raggiunti dagli studenti in base agli esiti delle pagelle e degli altri documenti intermedi. Allo scopo di consolidare e migliorare la preparazione degli studenti delle quinte classi sono previsti inoltre corsi di potenziamento per singola disciplina. Corsi di eccellenza sono destinati agli studenti che intendono approfondite particolari argomenti trattati durante la normale programmazione didattica, anche per affrontare particolari prove di esame e concorsi. I docenti progettano percorsi individualizzati che realizzano in aula a favore degli studenti con particolari bisogni educativi o per studenti che necessitano di ri-orientamento. Il progetto “Scuola aperta di pomeriggio” permette agli studenti di realizzare momenti di tutoring, studio peer to peer o studio assistito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono prevalentemente quelli che risultano scarsamente motivati e che manifestano un ridotto interesse nella partecipazione al dialogo educativo. Gli interventi mirati adottati per questi allievi non sempre conducono al successo formativo. La scarsità delle risorse finanziarie a disposizione della Scuola penalizzano notevolmente il numero e la durata degli interventi di recupero e potenziamento. Non vengono organizzati particolari interventi extracurricolari per alunni BES, ma si inseriscono in attività previste per tutti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola realizza azioni efficaci a favore degli studenti che necessitano di inclusione. Le attivita' didattiche progettate e realizzate sono di qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e valutati. La scuola promuove attivamente il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PETD010008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

35,3

43,2

40,4

No

5,9

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

88,2

74,3

65,9

Si

82,4

55,4

41,5

No

0

31,1

32,3

No

17,6

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento in entrata costitutisce un impegno progettuale che impegna un'area di intervento articolata e gestita dalla FS specifica e da un gruppo di lavoro che oltre a progettare gli inteventi ed a gestirli, opera un monitoraggio costante degli strumenti utilizzati e della loro validità ed efficacia attraverso la lettura e la sistematizazione in grafici comparativi che aiutano a migliorare la comunicazione con le suole medie e a migliorare la continuità. La formazione delle prime classi dell’Istituto viene calibrata in base a criteri derivati anche dai dati raccolti e dalle indicazioni dei docenti delle scuole medie. In occasione degli “Open days” domenicali , che precedono le iscrizioni, si propongono visite guidate ed incontri con i docenti. In orario curricolare si realizzano attività laboratoriali gestite dai docenti delle discipline di indirizzo, di informatica e di lingue straniere, con il supporto di studenti dell'istituto che illustrano anche la loro esperienza L’Istituto monitora i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola superiore ed a conclusione del primo anno ai docenti vengono forniti idati per riflessioni e interventi didattici rivolti a compredere le motivazioni dell'eventuale insuccesso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo stati realizzati negli anni incontri tra docenti della secondaria di I grado e di II grado per scambi di idee e discussione su casi partiolari , manca una sistematizzazione di tali incotri atta a definire le competenze in uscita e in entrata, nonchè le modalità di verifica e vautazione che sicuramente aiuterebbe a realizzare una efficace continuità con ricadute positive sui risultati scolastici nessuna scuola di provenienza fornisce fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, cosa che sarebbe molto utile visto che gli incontri sopra caldeggiati non sarebbero sempre possibili a causa del fatto che il bacino di utenza dell'Acerbo si estende su tutta la provincia e spesso anche alle province vicine


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PETD010008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PETD010008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,1

45,9

48,3

Si

58,8

60,8

61,2

No

41,2

43,2

41,4

Si

100

97,3

96,3

No

5,9

24,3

28,4

Si

47,1

56,8

56

Si

82,4

85,1

82,4

No

5,9

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola realizza attività di orientamento alla prosecuzione degli studi e al lavoro. Per la scelta del percorso di studio postdiploma sono attivate collaborazioni con le università della Regione Abruzzo: visite guidate durante gli “Open days” , partecipazioni a lezioni accademiche, conferenze ed incontri direttamente presso la sede dell’Istituto Acerbo, seguite da colloqui informativi. L’orientamento al lavoro inizia dal secondo biennio con attività di alternanza scuola lavoro che comportano la conoscenza del territorio e delle realtà' produttive e professionali attraverso tirocini di lavoro, conferenze, incontri formativi su tematiche connesse con il mondo del lavoro e dell’università.In attuazione dei progetti Comenius e Po fse,Italia lavoro, Fixo-scuola 125 studenti sono stati coinvolti in attività di orientamento al lavoro e tirocini anche all'estero, grazie anche all'attivazione in sede di un Ufficio placement, che favorisce l’incontro diretto dei diplomati con le imprese della provincia, si occupa di mantenere i contatti con gli studenti diplomati e con agenzie formative coinvolgendo gli studenti dell'ultimo anno in attività di orientamento al lavoro. Nell’ambito del progetto 15 diplomati sono stati avviati a tirocini di 4 mesi retribuiti dalla Regione Abruzzo. Nell'ultimo rapporto nazionale EDUSCOPIO, l'Acerbo è al primo posto tra i tecnici della provincia per gli esiti dei diplomati iscritti al primo anno di università.

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L'orientamento universitario non prevede attività promosse dalla scuola , ma si affida alle proposte delle università, soprattutto locali. Manca la sistematizzazione delle buone pratiche di orientamento individuale per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, questo aspetto resta affidato a incontri con esperti e corsi non indviduali. Raramente si organizzano attività rivolte alle famiglie sulle scelta del percorso scolastico e/o universitario successivo. L’Istituto non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Manca il monitoraggio interno ed una banca dati interna che permetta di conoscere i dati relativi ai percorsi individuali post diploma (lavorativi e universitari)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento in entrata sono variegate e prevedono sia la collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola sia il coinvolgimento degli studenti della secondaria di primo grado e delle loro famiglie . La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, esse risultano articolate e ben strutturate . Le attività di orientamento al proseguimento degli studi universitari sono presenti e offrono varie opportunità di conoscere le facoltà universitarie , ma coinvolgono poco le famiglie e non sono organizzate dalla scuola, ma dalle università. La scuola realizza solo saltuariamente percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Completo, ben organizzato ed efficae risulta invece l'orientamento al lavoro e l'apertura alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della Scuola e le priorità sono definite chiaramente, condivise all’interno della comunità scolastica ed esplicitate nel POF d’Istituto attraverso il quale esse sono rese note anche all'esterno. Al momento del perfezionamento dell'iscrizione alla classe prima viene fatta prendere visione del POF a famiglie ed alunni e fatto sottoscrivere il Patto di corresponsabilità. All'inizio dell'anno scolastico vengono organizzati incontri con il Dirigente Scolastico che illustra ad alunni e famiglie la mission della scuola e le priorità individuate, informandole anche delle attività extracurricolari e di ampliamento dell'offerta formativa previste. Nel mese di novembre, in occasione dell'insediamento dei consigli di classe integrati, vengono invitati tutti i genitori per la firma del contratto formativo. L'Acerbo grazie a numerose iniziative aperte al territorio e con la partecipazioni di rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura, delle professioni e dell'associazionismo rende nota la sua mission all'esterno, ricevendo riconoscimenti pubblici e grossa visibilità anche dai media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non sempre le famiglie partecipano agli incontri informativi e mostrano scarso interesse per la mission della scuola e le sue scelte strategiche. Scarsa è anche la partecipazione agli organi collegiali, tanto che in alcune classi mancano i rappresentanti dei genitori e si fa fatica ad avere una lista per le elezioni nel consiglio di istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso una serie di fasi successive. In particolare essa compie l’analisi dei dati e dei risultati dei processi di autovalutazione effettuati negli anni precedenti, individua ed analizza i bisogni emersi dalle attività di orientamento in entrata (dalle scuole di ordine inferiore) ed in uscita (mondo del lavoro ed università), analizza il territorio in cui opera e le istanze provenienti dalla comunità scolastica, fissa obiettivi e finalità per il successo formativo degli studenti, l’innovazione didattica e la valorizzazione professionale. L’Istituto valuta lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi attraverso il monitoraggio periodico delle informazioni e dei dati raccolti provenienti dai risultati di apprendimento degli studenti , i documenti prodotti dai consigli di classe e le decisioni assunte , le delibere del collegio dei docenti, le relazioni e gli incontri periodici con le funzioni strumentali e lo staff del dirigente. Con l’attività di monitoraggio si realizza la misurazione dell’efficacia e dell’efficienza del servizio scolastico a cui seguono il confronto tra i risultati attesi con quelli raggiunti, l’adozione di eventuali azioni migliorative e l’assunzione di nuove decisioni strategiche.

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Mancano strumenti documentali codificati e immediatamente leggibili per monitorare lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi. La valutazione avviene all'interno del consiglio di classe attraverso gli incontri programmati nel piano annuale delle attività e coincidenti con i momenti di valutazione degli studenti (primo trimestre, secondo semestre, valutazione intermedia a metà del secondo semestre) Il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza del servizio scolastico resta affidato anch'esso allo staff del DS ed alle FS, attaverso verbali e relazioni. Tale tipologia di rendicontazione e valutazione del processo in fieri non sempre riesce a raggiungere la totalità dei docenti in modo da offrire loro la piena consapevolezza dei risultati di processo per poter poi applicare tempestivamente correttivi ed aggiustamenti nella quotidiana pratica didattica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,8 25 Tra 500 e 700 € 29,4 26,4 Tra 700 e 1000 € 29,4 25 Più di 1000 € 29,4 23,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PETD010008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 %

Riferimento Nazionale %

71,00

71,8

73,1

72,8

29,00

28,2

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PETD010008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 81,82

79,94

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PETD010008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 90,32

81,18

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PETD010008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 %

29,63

34,18

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PETD010008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 64,29

54,93

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 35,3 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 11,8 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 29,4 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,8 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 Si 64,7 70,3 Si 47,1 55,4 No 0 1,4 No 35,3 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

41,2

21,6

11,4

No

5,9

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti Si 41,2 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 5,9 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 Collegio dei docenti No 41,2 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,5 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,8 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,1 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti No 58,8 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 52,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 70,6 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,9 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti No 5,9 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 76,5 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,2 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 23,5 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti No 17,6 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,5 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,8 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,5 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PETD010008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 Collegio dei docenti Si 88,2 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PETD010008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PETD010008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

49,19

51,2

27,3

23,8

n.d.

2,8

6,7

5,7

32,67

40,3

47,1

38,5

18,14

15,5

22,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le funzioni dei docenti con incarichi di responsabilità sono definite ed esplicitate nel POF attraverso l'organigramma di istituto e le Funzioni stumentali. I compiti e le aree di interventi del personale ATA sono definite nel Piano Annuale delle attività La distribuzione delle risorse economiche è decisa in CII e tiene conto della qualità e quantità degli incarichi assegnati. L’81,82% degli insegnanti ed il 90,32% del personale ATA ottengono compensi dal FIS a comprova dell’ampio coinvolgimento del personale alle attività aggiuntive della Scuola. Le decisioni connesse all’ampliamento dell’offerta formativa, la progettazione dei contenuti del curricolo, l’elaborazione dei metodi didattici, i criteri di valutazione degli studenti e la formazione del personale sono assunte dal Collegio dei Docenti su proposte dei Dipartimenti, delle Funzioni strumentali, dei Referenti dei progetti, dei gruppi di lavoro e del Dirigente Scolastico. La scelta dell’articolazione oraria deriva da indicazioni ddattiche del CDD, discusse ,condivise e fatte proprie dal CDI I criteri per la formazione delle classi sono stabiliti dal Consiglio d’Istituto, su proposta del Collegio dei docenti e del Dirigente Scolastico. Le assenze degli insegnanti non incidono negativamente sull’organizzazione scolastica in quanto assumono nell’Istituto livelli percentuali sempre inferiori ai dati del benchmark

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la tendenza nel personale docente a delegare l'assunzione di impegni e responsabilità a favore di alcune figure che da anni le assumono. In contrattazione emerge la richiesta di una distibuzione "a pioggia" dele risorse economiche, piuttosto che l'esogmeza di una "premialità" per chi si impegna maggiormente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PETD010008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 11

11,18

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PETD010008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 9423,36

14879,3

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PETD010008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 87,55

219,22

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PETD010008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 14,49

22,16

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PETD010008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PETD010008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

12,2

9,5

0

0

10,8

9,5

0

29,4

20,3

14,5

1

52,9

40,5

31,5

1

35,3

41,9

37,9

0

17,6

14,9

21,8

0

5,9

12,2

16,6

0

17,6

16,2

17,6

0

5,9

5,4

9,2

1

35,3

35,1

35,6

0 0

29,4 29,4

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PETD010008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 1,00

4,5

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PETD010008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 26,24

30,5

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PETD010008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PETD010008 La formazione linguistica caratterizza il corso turistico e amministrativo. L'ampliamento dell'offerta formativa va verso il potenziamento delle lingue e il conseguimento di certificazioni linguistiche riconosciute da affiancare al titolo di studio L'attivita' di accoglienza, orientamento e continuita' costituisce il punto di forza di una scuola che vuole crescere e garantire agli alunni il successo formativo attraverso un corretto orientamento e l'impegno continuo per realizzare la continuita' L'utenza eterogenea e proveniente spesso da famiglie disagiate , straniere e La presenza di alunni con Bes richiede interventi puntuali e continui per sanare il gap formativo che potrebbe crearsi con gli altri studenti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,5 27 Basso coinvolgimento 35,3 28,4 Alto coinvolgimento 41,2 44,6

Situazione della scuola: PETD010008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati dalla Scuola riguardano prioritariamente la prevenzione e riduzione della dispersione scolastica, la formazione per la certificazione nelle lingue straniere e nell’informatica, l’orientamento in entrata e in uscita. Essenziali, ma con finanziamenti ad hoc i progetti di alternanza scuola-lavoro, attività sportiva, formazione e aggiornamento del personale scolastico. La durata media dei progetti risulta essere annuale per favorirne la gestione finanziaria all'interno del programma annuale , tuttavia tutti i progetti hanno uno sviluppo pluriennale (3-5 anni). Alcune iniziative, per potere essere realizzate, ricevono finanziamenti esterni, come , ad. es., le formazioni linguistiche ed informatiche, che vengono cofinanziate dalle famiglie degli studenti che vi partecipano. Nell'a.s.2013-14 per la terza volta è stato finanziato un progetto PO fse che ha permesso di integrare le competenze tecniche e linguistiche degli studenti certificandole.Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, come appunto la prevenzione e il contrasto alla dispersione, l’orientamento e la formazione linguistica degli studenti,l'alternanza scuola lavoro, il recupero delle competenze disciplinari, la formazione informatica e sono coerenti con le scelte educative previste nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto (€ 9.423,36) è di ammontare leggermente inferiore se messa a confronto con i correlati benchmark (oscillanti tra € 11.129,6 e € 14.879,3). Anche la spesa media dei progetti per alunno (pari ad € 87,55) e risulta sostanzialmente più bassa rispetto ai correlati benchmark (tra € 154,6 e € 219,22). Analogamente, l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti (14,49%) è inferiore se confrontato con i riferimenti locale, regionale e nazionale che assumono valori medi del 22% circa. Tali risultati provengono prevalentemente dal fatto che le risorse economiche del FIS vengono utilizzate anche per retribuire figure di raccordo e di interlocuzione didattica all'interno della classe e dei dipartimenti, nonchè per iniziative di recupero che non sono state rilevate nelle statistiche pur costituendo un progetto essenziale per l'istituto, così pure non emergono dai dati restituiti gli impegni economici assunti per la formazione dei docenti e quelli con finanziamento europeo. Questa circostanza non permette di leggere nel presente RAV i dati reali e la ricaduta effettiva dei progetti all'interno delle tematiche prioritarie .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito e condiviso con la comunità scolastica la propria missione ed ha individuato le priorità considerate imprescindibili da raggiungere, tenuto delle esigenze formative degli studenti, delle richieste delle famiglie e delle caratteristiche del territorio in cui opera. L'Istituto utilizza forme di controllo strategico e monitora e rendiconta in itinere l'azione svolta. Le responsabilità ed i compiti assegnati alle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte risorse finanziarie di cui la Scuola dispone è investita per il raggiungimento dei suoi obiettivi prioritari ed è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PETD010008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 2

2,2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PETD010008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PETD010008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,6 5,9

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29,4

21,6

17,3

0

0

2,7

7

1

41,2

28,4

26,3

1

29,4

35,1

39

0

23,5

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 5,9

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PETD010008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 72,73

36,8

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PETD010008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 16,51

47,3

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PETD010008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 0,26

1,1

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza annualmente efficaci attività formative a favore del proprio personale, ricorrendo anche alle iniziative promosse dalle reti di scuole - a cui l’Istituto aderisce - e da altri enti ed organismi presenti sul territorio. Le attività svolte dalla Scuola riguardano le nuove tecnologie informatiche e gli aspetti normativi connessi con gli ordinamenti scolastici. Buona parte dei docenti provvede altresì individualmente al proprio aggiornamento, attraverso la partecipazione a corsi in presenza ed on line. La percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione è del 72,73% e rappresenta un dato molto positivo, in considerazione che il correlato dato di benchmark oscilla tra il 29,8% ed il 36,8%. La spesa media che la Scuola sostiene per la formazione ed aggiornamento del personale è molto inferiore ai correlati dati di riferimento in quanto, nella quasi generalità dei casi, è previsto il ricorso a formatori esperti già presenti nell’istituzione. Il dato che si riferisce al numero delle ore medio di formazione è solo apparentemente non elevato, poiché non tiene conto delle attività formative realizzate direttamente e personalmente dai docenti. Tutte le iniziative promosse sono progettate per avere delle ricadute nell'attività ordinaria della Scuola e ciò si realizza nella generalità dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di aggiornamento e di formazione a favore del personale costituiscono un investimento nel capitale umano la cui importanza strategica richiederebbe risorse superiori a quelle di cui dispone annualmente la Scuola e che può destinare a tale scopo. Le iniziative andrebbero ampliate e differenziate in base anche alle esigenze specifiche dei dipartimenti e inserite in un organico piano di miglioramento rapportato a reali esigenze derivate dall'ananlisi complessiva del RAV

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie ed aggiorna le competenze del personale relative al proprio curriculum professionale, che acquisisce e raccoglie nei fascicoli individuali. Le risorse umane vengono efficacemente valorizzate attraverso l’attribuzione di incarichi specifichi, la cui assegnazione avviene in base alle particolari competenze richieste. Il personale docente selezionato assume incarichi di responsabilità organizzativa nella Scuola, funzioni di formazione del personale e referenze di progetti didattici. Tutti i docenti depositano nel FP il loro curriculum al momento della presa di servizio, che viene aggiornato nel tempo e preso in considerazione per individuazione di eserti interni o per assegnazioni di incarichi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti accettano di condividere le proprie competenze con i colleghi: alcuni esercitano la libera professione e sono disponibili solo part time. Si ritiene utile far riferimento in futuro ad un portfolio di competenze aggiornate che il docente intende mettere a disposizione della scuola più che tenere conto di un generico curriculum


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PETD010008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PETD010008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

29,4

47,3

46,3

No

17,6

28,4

27,3

No

11,8

13,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

70,6 94,1 76,5 70,6 17,6 29,4 47,1 94,1

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 47,1 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,3 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PETD010008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PETD010008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

3

5,2

6,6

0

1,4

3,5

4,4

0

1,3

1,8

2,9

5 24 8 6 14 14 6 7

6,3 15,2 5,1 4,7 1,9 3,5 3,2 5,8

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che operano sulle tematiche inerenti l’offerta formativa della Scuola, temi disciplinari, mutidisciplinari e metodologici, orientamento, continuità ed accoglienza ed inclusione. Le attività vengono svolte attraverso i Dipartimenti disciplinari, le Funzioni strumentali, i gruppi dei progetti didattici e gruppi spontanei, che utilizzano spazi, strumenti e materiali messi a disposizione dalla Scuola. Tutte le iniziative prevedono la produzione di materiali che vengono diffusi nell’Istituto tramite il sito dedicato Acerbochannel. La comunità scolastica, nella generalità dei casi, utilizza in maniera efficace tutta la documentazione relativa a modulistica e modelli di gestione della progettazione didattico-educativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità e la propensione a condividere strumenti e materiali didattici vanno ulteriormente incentivate e realizzate in quanto la scuola rileva criticità nella condivisione efficace tra i docenti delle attività didattiche, delle esperienze, dei progetti attraverso un sistema informatico e informativo dinamico e sistemico che consenta di garantire la diffusione delle buone pratiche.Va incentivato e ampliato tramite piattaforma Moodle l'attuale spazio del sito non adeguato alle finalità di condivisione e utilizzo didattico di quanto prodotto da singoli o gruppi di docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA su specifiche aree di intervento. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi. L’Istituto valorizza adeguatamente il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella Scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità. Sono presenti inoltre spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici - buona qualità - sono messi a disposizione dell’intera comunità scolastica. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29,4 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,1

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 29,4 23,5

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 21,5 Bassa apertura 11,8 13,8 Media apertura 35,3 24,6 Alta apertura 47,1 40 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PETD010008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PETD010008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

64,7 35,3

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

0

17,6

19,2

0 0 2

23,5 11,8 82,4

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PETD010008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PETD010008 per motivo) per motivo) 1

35,3

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

47,1

27

23,7

3

94,1

73

73,6

0

0

16,2

10,5

0

41,2

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PETD010008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PETD010008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,2 35,3

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

76,5

60,8

45,5

1

41,2

31,1

25,8

0

0

10,8

12,4

0

11,8

10,8

20,5

0

17,6

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

1 0

29,4 5,9

33,8 14,9

19,2 13,1


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,5 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 17,6 12,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PETD010008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 No 29,4 33,8 Si 94,1 77 No 5,9 12,2 No 58,8 52,7 No 52,9 62,2 No 41,2 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,7

56,8

56,9

No

47,1

60,8

60

Si

58,8

39,2

42,7

No No

47,1 11,8

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PETD010008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PETD010008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,5 74,3 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PETD010008 PESCARA ABRUZZO ITALIA

NO X 9,0 6,0 10,0

90,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 29,4 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,9 16,2 Numero di convenzioni 23,5 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,4 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5

Situazione della scuola: PETD010008 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PETD010008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 15,75

15,4

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a numerose reti di Scuole composte da soggetti pubblici e privati del territorio in cui opera, attraverso cui riesce a compiere economie di scala, accedere a finanziamenti e migliorare pratiche didattiche ed educative. Gli accordi di rete hanno finalità di formazione e aggiornamento del personale docente e, perseguono l’ elaborazione e la realizzazione di progetti europei, sostengono e avviano gli studenti alle attività di alternanza scuola-lavoro, realizzano specifiche iniziative di educazione ad un corretto stile di vita, ad un’ economia sostenibile, al rispetto dell’ambiente circostante. In tale prospettiva la Scuola collabora con gli enti locali (prevalentemente il Comune e la Provincia di Pescara) nelle iniziative da essi promosse inerenti il campo educativo, culturale e sociale. In particolare docenti e studenti realizzano ricerche su temi inerenti il territorio, preparano e presentano materiali, partecipano ed intervengono in dibattiti e convegni. La collaborazione con i soggetti esterni alla Scuola ha rilevanti ricadute sull’offerta formativa in termini di maggiore conoscenza dell’ambiente circostante, di integrazione nel territorio in cui gli studenti vivono, di crescita personale e professionale degli allievi chiamati a svolgere attività spesso molto impegnative e fortemente motivanti

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola progetta e realizza annualmente per tutti gli studenti del terzo e quarto anno tirocini lavorativi in alternanza , ma è proprio in questo settore che si rilevano sempre maggiori difficoltà nel reperire sufficienti aziende, studi professionali ed enti pubblici che accolgano l'alto numero degli allievi interessati a partecipare alla formazione


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PETD010008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PETD010008 % 0,65

5,5

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PETD010008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 20,6 Medio - basso livello di 68,8 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PETD010008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PETD010008 67,27

44,8

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,4 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 5,9 13,5

Situazione della scuola: PETD010008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso la loro parte rappresentativa nel Consiglio d’Istituto, incontri dei genitori con il Dirigente Scolastico nel periodo dell’Accoglienza e durante l’anno scolastico ed incontri con i docenti nei consigli di classe integrati. Le famiglie sono state coinvolte nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità e vengono annualmente organizzati corsi e conferenze a loro riservati sulle problematiche educative giovanili. L’Istituto utilizza il registro on line attraverso il quale le famiglie, con accesso riservato, possono conoscere i voti scritti ed orali nelle varie discipline, i risultati scolastici di fine periodo,gli argomenti delle lezioni, le assenze ed i ritardi, gli eventuali provvedimenti disciplinari, ed ogni altra informazione inerente il proprio figlio. Il Sito della Scuola è aggiornato in tempo reale e comprende una sezione riservata esclusivamente alle famiglie. Per la comunicazione e la pubblicizzazione vengono utilizzati anche i Social Media

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni delle componenti scolastiche non è alta, così come la presenza delle famiglie nelle attività della Scuola è appena apprezzabile. Scarsissima anche la partecipazione ai corsi e conferenze organizzati per coinvolgerli maggiormente sulle problematiche adolescenziali e scolastiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a numerose reti esterne e ha ampie collaborazioni con soggetti esterni del territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa ed hanno efficaci ricadute sulla preprazione degli studenti. La scuola e' coinvolta frequentemente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L'Istituto progetta e realizza stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, coinvolge attivamente i genitori nelle proprie iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire il successo formativo per tutti gli alunni realizzando interventi finalizzati a promuovere una didattica partecipativa in tutte le classi Ridurre o eliminare il cambio di indirizzo o l’abbandono scolastico al terzo anno di corso realizzando un migliore orientamento nel biennio Migliorare l'acquisizione delle competenze di base disciplinari attraverso una didattica innovativa e una valutazione per competenze Migliorare le competenze disciplinari degli alunni per gli Esami di Stato, al fine di consentire loro una votazione più elevata Migliorare i risultati delle prove nazionali, con particolare attenzione alla Matematica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre le insufficienze nello scrutinio finale del 20 %

Ridurre la dispersione scolastica del 40%

Ridurre il numero degli studenti con sospensione di giudizio o non ammessi alla classe successiva del 20%

Raggiungere una maggiore omogeneità nella votazione finale tra corsi e classi, incrementare le fasce di voto più elevate Migliorare gli esiti ottenuti in italiano e matematica, riducendo la distanza dalle scuole di pari livello di 3 punti Favorire una ampia e serena Diminuire di 3 punti partecipazione delle classi alle percentuali la rilevazioni per ottenere dati più differenza degli esiti tra le completi e significativi classi dell'istituto, diminuendo il valore attribuito al cheating Affrontare le prove con Avvicinare il più possibile gli motivazione e competenza, esiti dell'Istituto in italiano e grazie ad efficaci rinforzi ed matematica alle medie approfondimenti delle nazionali copetenze richieste.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state individuate le priorità sulla base dei valori risultanti dai dati oggettivi e dalle rubriche di valutazione Gli allievi dell’Istituto Acerbo che ricevono la sospensione del giudizio superano di alcuni punti i correlati riferimenti di benchmark ed il fenomeno è presente in particolare al terzo e quarto anno di corso. Nonostante le numerose azioni curricolari ed extracurricolari che la Scuola realizza a supporto della preparazione dei propri allievi (recupero in itinere, pausa didattica, sportelli, corsi di recupero), il dato dei debiti formativi è sempre sostenuto, con frequenza maggiore nelle materie scientifiche e di indirizzo. Numerosi allievi abbandonano la Scuola in particolare al terzo anno di corso per scarsa motivazione, per avvenuto assolvimento dell’obbligo scolastico o per errore nella scelta del tipo di scuola. Nelle prove nazionali standardizzate l’Istituto raggiunge livelli nel complesso poco inferiori ai benchmark locali ed è in linea con il dato dei tecnici e regionale in italiano. Mentre nelle prove di matematica si rilevano dati inferiori ai benchmark di riferimento pertanto sono evidenti le necessità di miglioramento delle competenze degli allievi, soprattutto nella prova di Matematica.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare e definire in maniera esplicita il profilo in uscita delle competenze dello studente per ogni corso di studio. Prevedere quote di autonomia per potenziare gli insegnamenti obbligatori con sperimentazioni di nuovi contenuti disciplinari. Esplicitare in maniera organica l’orario curricolare riservato agli spazi di flessibilità utilizzati per l’ampliamento dell’offerta formativa. Potenziare le competenze dell'area generale presenti nellle linee di indirizzo degli istituti tecnici Promuovere la partecipazione dei docenti della Scuola ad iniziative di formazione, in particolare sulle innovazioni didattiche e metodologiche Utilizzare con maggiore efficacia i tempi e gli spazi laboratoriali della Scuola per incidere sulla motivazione e sull’ apprendimento delle competenze Utilizzo curricolare di strategie didattiche e di metodologie innovative più coinvolgenti. Apprendimenti più motivati e consapevoli

Incentivare e rendere più efficaci le azioni di differenziazione dei percorsi didattici realizzati in funzione dei bisogni degli studenti Migliorare la qualità della didattica per gli studenti che necessitano inclusione con specifiche azioni di tutoraggio. Monitorare i percorsi e misurare gli obiettivi educativi e gli esiti realizzati con le attività di inclusione Coinvolgere maggiormente nelle attività di inclusione gli enti locali e le associazioni del territorio. Continuita' e orientamento Promuovere incontri con insegnanti della scuola media per definire le competenze in entrata e in uscita. Favorire l’ottenimento dalle scuole di ordine inferiore idonei fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Realizzare frequenti percorsi di orientamento a favore degli studenti del triennio per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. Coinvolgere le famiglie sulle scelta del percorso scolastico o universitario successivo e monitorare quanti studenti seguono il consiglio orientativo Orientamento strategico e organizzazione Rendere più incisive le strategie e le della scuola azioni per realizzare la propria mission con un maggiore coinvolgimento delle famiglie e del territorio.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Monitorare responsabilità e compiti e ridefinire le funzioni se non sono efficaci per il raggiungimento delle priorità. Porre maggiore impegno nella ricerca di risorse finanziarie aggiuntive esterne per il miglioramento dell’offerta formativa della Scuola. Accrescimento della qualità del rapporto educativo. Azioni sistematiche ed efficaci di orientamento e di ri-orientamento scolastico. Ottimizzare la qualità delle proposte formative, in coerenza con i bisogni dei docenti. Monitorare e valutare la ricaduta nelle attività scolastiche della formazione ricevuta. Ricercare una più efficace valorizzazione dei docenti in base alle competenze possedute. Promuovere la produzione di materiali e strumenti di lavoro di qualità da condividere nella Scuola. Ottimizzare la ricaduta della partecipazione alle reti e delle collaborazioni esterne sull'offerta formativa Integrare le esperienze di stage e di tirocini formativi nel curricolo dello studente, con la valutazione delle competenze acquisite Ottimizzare la collaborazione con le imprese e gli enti pubblici e privati per incrementare le azioni di formazione e di alternanza scuola-lavoro Promuovere una più efficace partecipazione e coinvolgimento delle famiglie nella scelta dell'offerta formativa della Scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo per il raggiungimento delle priorità strategiche sono stati individuati all’interno di tutte le aree analizzate nel RAV, tenendo conto delle principali criticità ivi emerse, ma anche delle opportunità riscontrate. Si ritiene che migliorando le strategie didattiche, comunicative, formative e di monitoraggio e valutazione si possano determinare efficacemente i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità.Tutti gli obiettivi che ci si prefigge sono tra loro interconnessi, coordinati, finalizzati al raggiungimento delle priorità prefissate. In particolare si ritiene che il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate, il rinnovamento della didattica e delle strategie valutative possa avere delle ricadute positive sul miglioramento e sul consolidamento degli esiti curricolari e favorire una maggiore flessibilità d'insegnamento. In particolare si insisterà nel sensibilizzare e far acquisire maggiore consapevolezza ad allievi e insegnanti delle finalità e dell'utilità della rilevazione degli apprendimenti, quale strumento essenziale per un reale e concreto avvio di un' efficace interazione docente - studente. In questo modo il processo insegnamento-apprendimentovalutazione sarà adeguatamente strutturato e continuamente aggiornato,incentrandosi soprattutto sulla motivazione e rimotivazione continua degli alunni perchè possano pervenire ad apprendimenti significativi ed al successo formativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "T. ACERBO" by Editoriale Nazionale - Issuu