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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GRIMALDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGRH020005 PRINCIPI GRIMALDI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RGRH020005 Basso Professionale Medio - Basso RGRH020005 II BA Basso II CA Medio Alto II DA Basso II EA Medio - Basso II FA Medio Alto II GA Basso II IA Basso RGRH020016 II A Basso RGRH020038 II AC Basso II BC Basso II CC Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGRH020005 0.7 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale del comprensorio è bivalente. Infatti, mentre la parte a sud-est è caratterizzata da un contesto sociale relativamente più tranquillo, quella a nord-ovest risente invece della vicinanza di zone a più alta predisposizione delinquenziale e presenta quindi un contesto a maggiore rischio sociale. Più omogeneo appare il suo status economico che si attesta su livelli generalmente più alti rispetto alla media siciliana. Esaminando, in particolare, il contesto socio-economico della popolazione scolastica dell’Istituto, si può constatare che, rispetto a quella globale del territorio di provenienza, esistono significative differenze peggiorative. Infatti, pur premettendo che si tratta di una popolazione molto eterogenea (per provenienza, estrazione sociale, livello culturale dei genitori, motivazione, interessi e capacità personali, ecc.), in genere il contesto familiare degli alunni frequentanti l’istituto è caratterizzato da minore serenità sociale e da maggiore instabilità economica. Il 5% di essi è cittadino extra comunitario. Simile la percentuale di alunni disabili o con BES/DSA. Modesta (1%), ma presente, la percentuale di alunni con situazioni familiari molto disagiate, sia economicamente che socialmente. La migliore opportunità dell’istituto è rappresentata proprio dall’eterogeneità dell’utenza che favorisce occasione di crescita globale dell’individuo, di superamento di determinate stereotipie, di integrazione socio-culturale e di interculturalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’eterogeneità dell’utenza che, per certi versi rappresenta un’opportunità ed una risorsa, dall'altra costituisce anche il vincolo più forte dell’Istituto. Infatti, l’elevato numero di scuole medie di provenienza, distribuite su territorio che esorbita i confini provinciali, origina delle inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base e richiede, di conseguenza , un grande impegno nell'organizzare il lavoro didattico in classe. Peraltro, la presenza di numerosi studenti pendolari, complicata dalla carenza di mezzi di trasporto pubblici, determina non poche difficoltà nella programmazione di attività pomeridiane e/o extrascolastiche. Infine, la presenza nella stessa classe di alunni provenienti da svariate cittadine, da differenti gruppi sociali e da diverse religioni e/o etnie è spesso fonte di conflitti che, di norma, restano confinati e controllabili ma che, in certi casi, sfociano in situazioni di difficile gestione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'economia ragusana è fra le più solide della Sicilia e, più in generale, del sud d'Italia. Essa, connotata negli anni ’60 del secolo scorso da una forte impronta industriale di cui restano ancora oggi le ultime vestigia, è in atto fortemente caratterizzata dal turismo e dall’enogastronomia alimentata da un’agricoltura d’avanguardia (biologica, in pieno campo, in serra, ecc.) e da una zootecnia di grande prestigio che si muove a 360 gradi (bovinicoltura, suinicoltura, avicoltura, ecc.). In tale contesto, un Istituto con sezioni quali accoglienza turistica, enogastronomia e sviluppo rurale non può che trovare ottime opportunità di sviluppare adeguate sinergie con il mondo del lavoro sia per mutuarne validi feedback utili in fase di programmazione didattica, sia per l’implementazione dei percorsi di alternanza scuola/lavoro, sia per la definitiva collocazione lavorativa degli alunni al termine del corso di studi. Sul territorio si trovano anche numerosi enti (associazioni di categoria, enti di formazione regionale, consorzi di tutela, ecc.) con cui l'Istituto ha negli anni stretto forti legami di collaborazione che hanno fornito sempre ottime opportunità formative agli alunni. La scuola ha anche intrecciato una rete di positive collaborazioni con associazioni di volontariato ed onlus (es. AVIS) con cui ha organizzato nel tempo manifestazioni di solidarietà e/o di raccolta fondi.

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Il vincolo maggiore è rappresentato dalla disponibilità di fondi . Infatti, se da una parte l'Ente locale (Provincia Regionale di Ragusa), tanto per la parziale soppressione delle provincie ma anche prima a causa della congenita mancanza di fondi, garantisce rimesse sempre più limitate ed assolutamente insufficienti a coprire le spese (in forte aumento per il lievitare dei prezzi di beni e servizi e per la crescente obsolescenza delle strutture), dall'altro le numerose aziende operanti nei settori produttivi di riferimento dell'Istituto, pur garantendo ottimo supporto di know-how e per lo sbocco lavorativo degli alunni, partecipano solo in modo alquanto marginale al finanziamento dell'Istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,3

31,5

28,5

60

47,8

44,1

26,7

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 46,7 61,8 Totale adeguamento 53,3 38,2

Situazione della scuola: RGRH020005

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dislocato su 5 plessi: tre a Modica (compreso quello relativo al convitto annesso) e due a Chiaramonte Gulfi. Le opportunità offerte da tale distribuzione sono da ricercare in un rapporto più 'delocalizzato' col territorio e nella possibilità di consentire all'utenza una certa scelta in funzione di particolari esigenze familiari. Particolarmente 'vivibile' la sede centrale che è articolata su più plessi (stile campus universitario), sebbene questo aspetto in certi casi risulta vincolante (es. distribuzione dei collaboratori scolastici). Circa un terzo delle aule è attrezzata con LIM dell'ultima generazione. Nelle sedi di Modica, grazie ad una maggiore disponibilità di locali, sono presenti aule multimediali e linguistiche che mancano, invece, a Chiaramonte (causa il ristretto numero di aule a disposizione). Molto ben attrezzati risultano i laboratori di settore per l'enogastronomia, la sala e vendita e l'accoglienza turistica. Per il settore agrario si dispone di un'azienda di circa 30 ettari che, però è ubicata a circa 20 km. dalla sede scolastica. Essendo in progressiva diminuzione le risorse economiche di fonte pubblica, l'istituto da tempo ha già iniziato a chiedere contributi volontari alle famiglie (molte delle quali aderiscono alla richiesta) e a privati (sia per l'organizzazione di eventi, sia dai fornitori e da aziende private partner dell'Istituto). Nel complesso le risorse risultano comunque insufficienti a coprire le esigenze dell'Istituto).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene tutti gli edifici siano a norma per quanto riguarda la sicurezza (T.U. n. 81/2008), per alcuni di essi manca la regolarità urbanistica/catastale (ad es. la sede centrale non risulta accatastata nonostante l'ente proprietario -la provincia di Ragusa- sia stato più volte invitato a provvedere). Queste irregolarità spesso comportano dei vincoli per ottenere finanziamenti regionali e/o statali. Pur restando insufficienti come numero e limitati come superficie (in particolar modo per la succursale di Chiaramonte Gulfi), gli edifici non presentano nel complesso forti carenze strutturali e/o evidenti segni di degrado. Limitata la raggiungibilità delle varie sedi. Anche quelle di Modica (cittadina di quasi 60.000 abitanti), ubicate peraltro nella nuova zona commerciale e in un unico quartiere con tutte le altre scuole superiori della città, sono servite malamente dai mezzi pubblici limitati solo ad alcune corse urbane (appena due al giorno per le frazioni) e a poche interurbane fornite da pullman della locale azienda di trasporti (AST). Impraticabili altre soluzioni (ad es. ferrovia). Tale circostanza unita al forte pendolarismo vincola parecchio le possibilità di sviluppare forme didattiche alternative e/o integrative rispetto a quelle tradizionali concentrate nelle ore antimeridiane (8.10-14.10).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGRH020005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGRH020005 108 90,0 12 10,0 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGRH020005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGRH020005

35-44 %

N°

-

0,0

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

27

25,0

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

54

50,0

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

25,0

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGRH020005 prodotto il :28/09/2015 13:22:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGRH020005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGRH020005 78,6 21,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGRH020005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGRH020005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 22,2 15 16,7 23 25,6 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

35,6

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 26,7 10,4 0 2,4 73,3 85,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 16,7 33,3 41,8 26,7 17,1 33,3 24,3

Situazione della scuola: RGRH020005

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle migliori opportunità dell'istituto è rappresentata dal corpo docente che include un'alta percentuale di professori giovani (soprattutto nel settore dell'insegnamento tecnicopratico) e stabili. Non pochi degli I.T.P. sono, infatti, ex studenti dell'Istituto passati -quasi subito dopo il diploma- dai banchi alle cattedre (in un caso, addirittura, nell'anno stesso del diploma). Si tratta in genere di docenti motivati e dinamici che, provenendo dalla stessa città o da cittadine limitrofe, manifestano la tendenza a rimanere stabili nella scuola. La D.S.G.A. è in servizio presso l'istituto dall'A.S. 2011/12 e, all'epoca, aveva una precedente esperienza nel ruolo di appartenenza. Buone opportunità vengono anche dal mondo dei professionisti esterni che hanno collaborato e continuano a collaborare con l'Istituto. Si tratta, generalmente, di esperti che -sebbene in qualche caso privi di titoli di studio specifici- sono fortemente specializzati nei settori lavorativi di riferimento dell’Istituto e che, oltre a fornire ottimi spunti a livello di know how, producono importanti feedback sulle scelte didattiche della scuola. Vengono assunti a tempo determinato con contratti di volta in volta variabili (a seconda delle fonti di finanziamento utilizzate: PON, POR, L. 440/87, ecc.) e costituiscono anch'essi un corpus abbastanza stabile nel tempo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur relativamente dinamici e motivati, nonché stabili, i docenti dell'istituto manifestano, tuttavia, una certa resilienza tanto alle innovazioni (condividendo, almeno i più giovani, solo quelle ad alto contenuto tecnologico) quanto alle azioni di aggiornamento e di formazione professionali messe in campo dall'Istituto. La stabilità, inoltre, produce inevitabilmente un certo 'impigrimento' -tanto intellettuale quanto professionale- che ovviamente non porta arricchimento alla didattica spiegata dalla scuola. Una certa 'sindacalizzazione' del personale ATA defatiga l'azione della D.S.G.A. che spesso è rivolta più a 'sedare' conflitti interni fra il personale che al corretto supporto all'attività di insegnamento. Molto modesto l'apporto di figure esterne provenienti dal mondo della formazione regionale che, al contrario di quanto avviene in altri contesti italiani, non è adeguatamente organizzata e non è, quindi, in grado di affiancarsi efficacemente all'azione formativa dell'istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGRH020005

% classe 1

classe 2

189

60,2

% classe 2

classe 3

198

70,5

% classe 3

classe 4

158

72,8

% classe 4 111

60,7

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

592

60,3

485

73,2

404

74,3

298

71,6

8.234

55,6

7.388

68,4

6.893

69,9

5.835

70,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGRH020005

% classe 1

classe 2

83

26,4

% classe 2

classe 3

67

23,8

% classe 3

classe 4

55

25,3

% classe 4 48

26,2

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

231

23,5

139

21,0

146

26,8

117

28,1

2.931

19,8

2.569

23,8

2.022

20,5

1.724

20,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RGRH020005

61-70 8

71-80 34

81-90 24

91-100 17

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

9,3

39,5

27,9

19,8

3,5

0,0

- Benchmark* RAGUSA

48

131

69

43

7

-

16,1

44,0

23,2

14,4

2,3

0,0

SICILIA

1.078

2.445

1.635

837

295

-

17,1

38,9

26,0

13,3

4,7

0,0

ITALIA

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGRH020005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

3,4

6

2,1

5

2,3

10

5,2

4

3,4

RAGUSA

-

5,9

-

5,7

-

2,3

-

4,4

-

1,7

SICILIA

-

4,1

-

2,6

-

2,8

-

4,0

-

1,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGRH020005

% classe 1

classe 2

18

6,1

% classe 2

classe 3

11

3,6

% classe 3

classe 4

6

2,5

% classe 4

classe 5

1

0,5

% classe 5 -

-

- Benchmark* RAGUSA

98

11,1

30

4,3

21

3,3

2

0,7

-

-

SICILIA

1.232

9,4

493

4,0

294

3,0

100

1,4

52

1,7

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RGRH020005

% classe 1

classe 2

52

19,8

% classe 2

classe 3

3

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,1

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* RAGUSA

105

12,0

13

2,0

5

0,9

4

1,0

1

0,3

SICILIA

1.652

12,6

499

4,8

274

2,9

159

2,0

63

0,9

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono circa il 30%. Le motivazioni sono principalmente : elevato numero di assenze, scarso impegno . Per gli indirizzi agrario ed enogastronomico e dei servizi alberghieri, la concentrazione degli alunni non ammessi alla classe successiva riguarda il primo ed il quarto anno di corso. Gli studenti sospesi in giudizio (2013/14) sono stati 83 con debiti formativi che si concentrano nelle lingue straniere e matematica. I criteri di valutazione adottati dalla scuola devono essere perfezionati alla valutazione di competenze piuttosto che di contenuti, quando la programmazione sarà interdisciplinare e la didattica per UDA sarà a pieno regime. Il dato nazionale di riferimento rileva nella distribuzione degli studenti per fascia di voto agli Esami di Stato un sostanziale allineamento nei risultati . Gli studenti che abbandonano la scuola si concentrano al primo e al quarto anno di corso. Le motivazioni sono le difficoltà incontrate nel passaggio alla scuola superiore nel primo caso e, nel secondo caso, l’inadeguatezza a sostenere un maggiore impegno nell’ apprendimento , dopo il conseguimento della qualifica professionale. Ad abbandonare la scuola sono soprattutto gli studenti poco motivati allo studio o altri che, trovando lavori temporanei, optano per il mondo del lavoro. Alcuni di questi rientrano a scuola qualche tempo dopo, o provano gli esami da esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abbandono scolastico potrà essere limitato fornendo all'utenza ambienti di apprendimento più significativi e strumenti alternativi al libro di testo che permettano un più facile apprendimento. La programmazione per competenze dovrà incentivare l'apprendimento in ambienti significativi e quanto più reali in modo da avvicinare quanto appreso a scuola al mondo del lavoro. Bisogna migliorare il rapporto con le famiglie, sensibilizzandole alle problematiche scolastiche con la creazione di più frequenti momenti di incontro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: RGRH020005 prodotto il :28/09/2015 13:22:11

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce ed i risultati di apprendimento si attestano sulle medie nazionali. Tuttavia l’abbandono scolastico è un dato non trascurabile. La scuola dovrà attivare strategie volte a migliorare l’ambiente di apprendimento attraverso il miglioramento di strumenti, spazi ed una didattica multimediale più significativa per l’utenza. Le competenze da sviluppare dovranno essere sempre più vicine al mondo del lavoro.


SNV - Scuola: RGRH020005 prodotto il :28/09/2015 13:22:11

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGRH020005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

-0,6

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

RGRH020005

48,7

RGRH020005

49,3

n/a

n/a

n/a

n/a

34,5

n/a

n/a

n/a

n/a

RGRH020016

47,7

n/a

n/a

n/a

n/a

39,5

n/a

n/a

n/a

n/a

RGRH020038

47,7

n/a

n/a

n/a

n/a

34,0

n/a

n/a

n/a

47,1

47,5

35,0

51,9

-2,3

35,4

36,1

n/a 37,7

Professionale

48,2

-0,8

35,0

-1,8

RGRH020005 II BA

51,8

1,9

45,6

9,0

RGRH020005 II CA

53,1

-0,1

38,6

1,3

RGRH020005 II DA

51,7

2,1

33,0

-2,6

RGRH020005 II EA

44,4

-6,7

29,1

-8,3

RGRH020005 II FA

46,8

-4,2

28,9

-8,0

RGRH020005 II GA

46,8

0,3

36,0

1,9

RGRH020005 II IA

49,4

-1,2

33,2

-3,6

RGRH020016 II A

45,0

-2,4

39,5

4,2

RGRH020038 II AC

52,3

3,8

40,0

4,5

RGRH020038 II BC

42,7

-7,0

28,2

-8,3

RGRH020038 II CC

49,6

-1,3

36,1

-0,4


SNV - Scuola: RGRH020005 prodotto il :28/09/2015 13:22:11

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGRH020005 II BA

3

5

1

3

6

1

3

3

4

7

RGRH020005 II CA

2

1

3

3

3

3

2

0

2

5

RGRH020005 II DA

1

7

3

7

2

6

4

5

5

0

RGRH020005 II EA

4

6

4

2

1

6

9

2

0

0

RGRH020005 II FA

3

7

7

3

1

10

6

2

2

1

RGRH020005 II GA

2

4

2

4

0

1

5

5

0

1

RGRH020005 II IA

4

5

6

4

2

2

12

6

1

0

RGRH020016 II A

2

10

10

1

0

2

6

5

7

3

RGRH020038 II AC

1

3

4

6

1

1

2

5

6

1

RGRH020038 II BC

8

4

4

2

2

12

4

2

1

1

RGRH020038 II CC

3

2

3

1

4

3

2

2

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGRH020005

17,2

28,1

24,5

18,8

11,5

24,5

28,6

19,3

17,2

10,4

Sicilia

27,0

33,9

14,9

12,1

12,1

31,4

29,4

19,6

6,3

13,2

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGRH020005 7,9 92,1 25,6 74,4 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove standardizzate nazionali che esprimono il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituti nel complesso rispecchiano non solo il livello di rendimento abitualmente conseguito dalle classi nel corso dell’anno scolastico e nelle valutazioni finali, ma anche il rapporto di varianza dei risultati in riferimento alle classi, plessi e indirizzi. Nella sostanza i dati relativi alle competenze acquisite dagli alunni risultano essere perfettamente in linea con i dati percentuali relativi ai livelli di competenza acquisiti mediamente dagli Istituti Professionali italiani.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza fondamentale è costituito dallo scarto che separa il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituto rispetto ai dati regionali complessivi e a quelli nazionali complessivi (65,3%). In dettaglio, se da un lato per ciò che concerne le competenze di Italiano nel complesso il livello raggiunto dagli studenti dell’istituto risulta accettabile, in quanto in linea con i dati regionali relativi alle scuole Professionali; dall’altro, per quanto riguarda le competenze di Matematica, i risultati conseguiti nelle prove standardizzate risultano sensibilmente al di sotto della media relativa ai risultati regionali conseguiti dalle scuole Professionali. La sostanziale poca incisività dell’approccio didattico adottato dall’istituto è altresì evidenziato dal notevole scarto che intercorre tra il dato dell’istituto e la media complessiva regionale: per Italiano 8.4 punti (35.0 / 43,4) e per Matematica 9,8 punti (48,2 /58,0).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei risultati relativi alle prove standardizzate emerge una situazione di criticità in merito all’efficacia delle strategie didattiche adottate dall’istituto specialmente per ciò che concerne la materia di Matematica, considerando il fatto che nell’area scientifica si evidenziano delle difficoltà ad adottare una didattica svolta in funzione dell’acquisizione di competenze operative che possano integrarsi in maniera adeguata con le attività didattiche professionalizzanti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo svolgimento di esercitazioni pratiche laboratoriali impone all’istituto di dare una grande importanza non solo a ciò che concerne il rispetto delle regole e le norme di sicurezza, ma anche una grande attenzione alla dimensione dell’autonomia dell’iniziativa e alla consapevolezza delle procedure operative. Come tale la valutazione delle competenze chiave non può che rientrare nel giudizio relativo al rendimento scolastico degli alunni, considerato in termini di responsabilità, capacità di problematizzazione delle singole situazioni specifiche e di flessibilità progettuale. Questi criteri valutativi essendo condivisi e quindi trasversali a tutte le classi dell’istituto, entrano a far parte del profilo d’uscita dello studente frequentante la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se nel contesto laboratoriale e in quello delle manifestazioni esterne il comportamento degli alunni si configura sostanzialmente esemplare per ciò che concerne l’aspetto della responsabilità, nel contesto classe al contrario si registrano vari e ripetuti episodi di non rispetto delle regole comportamentali, tali da dare luogo ad annotazioni nel giornale di classe e di conseguenti procedimenti disciplinari a carico degli alunni. Ciò fa sì che questo aspetto rappresenti un punto di di criticità e di contraddizione interna all’istituto stesso sul versante relazionale limitatamente al primo biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’aspetto delle competenze di cittadinanza, limitatamente agli alunni frequentanti il primo biennio e durante le attività svolte in classe, costituisce un fattore di criticità dell’istituto, in considerazione del fatto che il ricorso alla sospensione dalle lezioni spesso non costituisce un deterrente all’adozione da parte degli studenti di comportamenti antidoverosi. Per questa ragione si rende necessario investire nella formazione dei docenti per l’acquisizione di maggiori e più adeguate competenze sia nell’ambito specificamente relazionale che in quello di coinvolgimento motivazionale.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RGRH020005 5,4 RAGUSA 47,2 SICILIA 43,4 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RGRH020005

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

50,0

0,0

50,0

50,0

50,0

0,0

RAGUSA

42,0

40,2

17,7

31,8

30,6

37,7

44,4

36,2

19,4

SICILIA

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RGRH020005

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

50,0

0,0

50,0

100,0

0,0

0,0

RAGUSA

37,2

20,3

42,6

33,3

16,3

50,4

43,8

19,5

36,6

SICILIA

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGRH020005 RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 187 74,5 64 1.996 70,0 855 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 25,5 30,0 27,7 29,6

251 2.851 39.496 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGRH020005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 115 69,7 52 85,2 1.668 24.339 276.676

89,1 90,3 90,9

582 8.027 93.486

74,3 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGRH02000 istituto 5 professionale

7 125

8 84

9 13

10 2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

55,8

37,5

5,8

0,9

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

487

232

62

13

1

1

61,2

29,1

7,8

1,6

0,1

0,1

SICILIA

5.530

2.859

826

168

29

5

58,7

30,4

8,8

1,8

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RGRH020005 65 47 72,3 99 66 66,7 74 43 - Benchmark* RAGUSA 2.355 840 35,7 2.423 915 37,8 2.441 752 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

58,1 30,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RGRH02 0005

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

21,3

23,4

34,0

14,9

6,4

0,0

12,1

33,3

24,2

16,7

13,6

0,0

14,0

23,3

25,6

30,2

7,0

0,0

RAGUS A

11,2

19,2

28,6

27,4

13,7

0,0

15,7

21,3

26,7

19,9

16,4

0,0

10,6

23,0

25,0

30,9

10,5

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

11,8

39,2

RAGUSA

11,3

SICILIA

14,3

ITALIA

6,9

RGRH020 005

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,6

24,8

21,6

10,8

56,2

40,3

3,3

26,3

18,8

11,0

41,0

19,0

9,0

16,6

13,3

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

20,0

13,0

11,7

49,5

46,0

1,9

21,4

19,6

10,1

43,6

18,3

8,2

16,7

13,8

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

29,1

9,7

49,7

1,6

20,0

18,7

45,6

17,4

7,8

15,4

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RGRH020005 15,0 8,5 76,5 29,2 5,9 64,9 28,2 10,7 61,2 - Benchmark* RAGUSA 13,1 12,9 74,0 16,7 10,5 72,8 18,6 11,3 70,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGRH020005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

54,2 47,6 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGRH020005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

53,0 48,6 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGRH020005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

59,2 52,6 56,9 48,9

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Istituto: RGRH020005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 28,8 5,2 6,5 0,0 2,6 9,9 11,4 13,9

20,7 15,7 13,5

7,6 5,7 8,6

8,6 6,3 7,0

2,1 1,9 2,9

23,9 16,9 14,5

6,2 5,1 7,7

7,1 6,2 6,8

2,5 1,7 2,8

24,4 17,1 15,5

3,0 4,7 7,1

6,9 5,9 7,2

2,3 1,8 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,7 3,4 5,6

Istituto: RGRH020005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,9 29,1 0,0 4,9 1,0 1,9 8,4 10,0 12,7

0,0

3,1 4,0 5,8

Istituto: RGRH020005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,7 37,8 0,0 4,9 1,6 0,0 9,7 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,3 3,7 5,7

1,9 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La motivazione per la quale gli studenti scelgono di iscriversi a questa scuola non è certamente quella di proseguire gli studi per frequentare corsi universitari, ma precipuamente quella di potersi agevolmente e in tempi brevi inserire nel mondo del lavoro. Per ciò che concerne la soddisfazione di tale aspettativa, si può rilevare che la stragrande maggioranza degli studenti entrano immediatamente nell’ambito lavorativo subito dopo il la qualifica o il diploma, anche se pur con un lavoro di tipo stagionale, grazie all’azione di graduale inserimento nelle aziende del territorio effettuato dalla scuola attraverso l’attivazione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro e dei Tirocini formativi nel contesto del progetto Garanzia Giovani. Un numero significativo di questi alunni riesce in breve tempo a introdursi nel mercato internazionale del lavoro, e grazie alla solida preparazione professionale acquisita a scuola ha l’opportunità di rivestire incarichi di responsabilità in Hotel e Ristoranti di prestigio.

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I punti di debolezza sono sostanzialmente due. Il primo consiste nel fatto che ad oggi l’istituto non è riuscito a istituire dei corsi post diploma non universitari, con il chiaro fine di offrire agli studenti in uscita delle opportunità di specializzazione nelle materie di indirizzo. Il secondo invece è rappresentato dal fatto che la scuola non è in grado al momento di gestire un puntuale monitoraggio sulla tipologia di impiego e sul settore di inserimento in ambito lavorativo degli alunni in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Se da una parte la scuola per il suo ottimo raccordo con il territorio raggiunge dei risultati di eccellenza (la scuola si pone come punto di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro) per ciò che concerne le opportunità di inserimento degli alunni in uscita nel mondo del lavoro; dall’altra, sul versante del monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti la scuola si sta organizzando, ma non è ancora attrezzata, sia a realizzare in maniera sistematica una raccolta dati necessaria per garantire un più efficace orientamento in uscita, sia corsi di specializzazione ITS.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 21,2 Alto grado di presenza 66,7 45,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGRH020005 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

67,7

69,9

Si

66,7

65,7

68,3

Si

66,7

63,6

67,2

Si

66,7

62,6

64,8

Si

66,7

62,6

66,1

Si

66,7

59,6

52,4

Si

83,3

81,8

72,8

No

16,7

36,4

37,8

No

16,7

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo, costruito in base alle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento, promuove un’azione di miglioramento dell’offerta formativa centrata sui seguenti punti: articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento; sviluppo di una rinnovata didattica laboratoriale; integrazione delle discipline. Tale proposito ha lo scopo di rispondere ai bisogni formativi di studenti operanti in un contesto ad alta vocazione turistica ed agroalimentare, utenti che a scuola devono acquisire competenze spendibili in ambito professionale. Forza: la scuola si impegna nell’ alternanza scuola/lavoro in contesti formativi collegati alla “cultura” scolastica, dove l’azione didattica si sposa ad azioni di apprendimento non formale in luoghi altri della società civile e conduce all’acquisizione di competenze riconoscibili attraverso certificazioni. La costruzione del curricolo d’istituto è frutto di un percorso di formazione del DS e di suoi delegati a seminari guida e di interventi formativi rivolti ai docenti sotto forma di circolari, gruppi di lavoro, sito della scuola, analisi nei dipartimenti, collegio docenti. Le competenze sono state ben esplicitate nel POF , suddivise in due bienni ed un monoennio così come le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza. Il curricolo è il punto di partenza per le attività di ampliamento dell’offerta formativa, modulate in modo da perseguire obiettivi, abilità e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento impone il superamento della “dissonanza” imposta tra la valutazione numerica in decimi e la valutazione in base ad indicatori e livelli. Quest’ultima, se ben praticabile rispetto a competenze contestualizzate, risulta meno facile da applicare a competenze relazionali, comportamentali e trasversali. I criteri di valutazione e le tabelle di riferimento sono state oggetto di studio di gruppi di lavoro interdisciplinari, producendo dei risultati già calibrati in classi campione, ma ancora perfettibili. Per sviluppare e valutare competenze e risolvere problematiche motivazionali, la didattica laboratoriale è l’unico strumento. Le contraddizioni interne derivano dall’esiguità di risorse in termini di strumentazioni multimediali e di personale addetto, di laboratori di cucina sufficientemente attrezzati ma in spazi abbastanza limitati rispetto al numero degli allievi. Non ultima la difficoltà da parte dei docenti di scardinare le metodologie di insegnamento tradizionali e operare per UDA interdisciplinari. I dipartimenti dovranno divenire interdisciplinari al fine di sostenere la didattica e la progettazione formativa, vigilare sui processi di apprendimento, presidiare la continuità verticale e la coerenza interna al curriculum, individuando bisogni formativi e piani di aggiornamento professionale.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 6,1 Medio - basso grado di 0 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,4 Alto grado di presenza 16,7 37,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGRH020005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

81,8

83,7

No

50

64,6

72,9

Si

66,7

67,7

63,8

Si

100

93,9

92,9

Si

66,7

42,4

45,2

Si

83,3

91,9

88,7

No

16,7

66,7

62,3

No

33,3

54,5

48,4

No

0

4

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Suddivisi per ambiti disciplinari, prendono decisioni comuni su determinati aspetti della didattica, programmano attività di formazione/aggiornamento, comunicano ai colleghi iniziative proposte da enti esterni e associazioni per progettare attività extracurriculari ed uscite didattiche. Definiscono gli standard di apprendimento ed i contenuti imprenscindibili delle discipline coerentemente alle Indicazioni Nazionali, individuano linee comuni nei piani di lavoro individuali. Effettuano una scelta dei nuclei fondanti delle discipline e sono la sede di riflessioni didattiche e metodologiche, volte a migliorare i processo di insegnamento/apprendimento. Nei dipartimenti si redigono le prove di ingresso comuni alle classi prime e terze per valutare livelli di studio ed attivare strategie per il recupero e la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Propongono l’adozione dei libri e l’acquisto di materiale per la didattica, pianificano gli interventi di recupero. La programmazione avviene intorno al mese di novembre e ad essa segue il controllo periodico dell’andamento dell’attività didattica. Il dibattito acceso in sede dipartimentale è sempre più orientato all’attivazione di una programmazione periodica comune e alla sperimentazione di classi parallele al fine di favorire le relazioni sociali tra alunni e docenti di classi diverse (ma con esigenze di programma simili), dando un maggiore senso di comunità.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'innovazione didattica risalta nel dibattito dipartimentale come un aspetto urgente della didattica per competenze. Ciò significa che bisogna operare per progetti e realizzare accordi disciplinari. Significa adottare una didattica laboratoriale e realizzare accordi disciplinari per fornire una visione unitaria del sapere in cui si superi la frammentarietà delle discipline, facendo vivere il valore d'uso del sapere. Tuttavia l'Istituto manca di spazi e di strumenti idonei alla realizzazione di una didattica laboratoriale per tutte le discipline e, nonostante gli sforzi di qualche docente, che si è già attivato ad una programmazione per progetti , gran parte del corpo docente tende a rinviare le numerose occasioni di formazione per nuove metodologie didattiche e appare restia ad abbandonare la didattica tradizionale. Le classi parallele, benché pensate da diverso tempo, trovano ancora difficoltà di realizzazione nella elaborazione dell'orario.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 33,3 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 59,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 80,8 Prove svolte in 1 o 2 0 4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 15,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 67,7 Prove svolte in 1 o 2 16,7 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 0 23,2 discipline

Situazione della scuola: RGRH020005

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo valuta le competenze, le conoscenze, le abilità. La certificazione finale ed intermedia riconosce i crediti formativi e le competenze in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale. La certificazione relativa agli esami di Stato conclusivi è disciplinata dall’art.6, legge 10 dic 1997,n.425. La valutazione delle competenze è divisa in un 1°biennio, 2°biennio e in un 5°anno con le indicazioni delle discipline che concorrono al loro raggiungimento. I docenti individuano i percorsi formativi sulla base delle indicazioni dei risultati di apprendimento descritti per competenze, abilità, conoscenze e nella costruzione del curricolo, tengono conto del profilo culturale e professionale dello studente in uscita, assumono gli assi culturali dell’obbligo d’istruzione come riferimento delle discipline e l’INTEGRABILITA’ tra sapere generale e d’indirizzo. La valutazione dei risultati d’apprendimento è coerente ai dispositivi nazionali di valutazione degli apprendimenti. Le competenze raggiunte indicano i livelli base, intermedio, avanzato. Comuni criteri di valutazione sono adottati nelle singole discipline per tutte le classi. A seguito della valutazione intermedia e finale , la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici per il recupero ed il potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono ad oggi classi parallele che utilizzano comuni criteri di valutazione. Le prove autentiche potrebbero essere somministrate qualora la didattica laboratoriale divenisse pratica comune. Nell’impianto laboratoriale, le conoscenze e le competenze acquisite mediante compiti di realtà agiti nella scuola, possono essere realizzati in contesti reali. Solo con adeguati spazi, strumenti, la costante formazione dei docenti, una più stretta collaborazione con il mondo del lavoro sarà possibile valutare compiti che richiedono l’applicazione della conoscenza e l’uso competente ed autonomo di conoscenze e procedure. La didattica per progetti dovrà scardinare la mentalità radicata di una formazione centrata sui contenuti. A scuola manca un Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro con funzioni consultive e di proposte per l’organizzazione di iniziative e l’utilizzazione di spazi di autonomia e flessibilità per la costruzione di un’offerta formativa in linea con gli obiettivi di competenza individuati nei profili in uscita. Il Comitato dovrebbe proporre l’Innovatività dei percorsi con il rovesciamento dell’attenzione dall’insegnamento all’apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ma la valutazione per competenze è da sviluppare in modo più coerente con la programmazione. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro per la progettazione didattica, nessun referente per la valutazione degli studenti. Buona parte del personale docente dimostra qualche difficoltà a scardinare la didattica tradizionale, utilizzando strumenti diversi dal libro di testo. La didattica laboratoriale è limitata a qualche docente, la programmazione interdisciplinare per UDA è ancora in fase sperimentale. Gli spazi e le strumentazioni a disposizione per rendere fattiva la costruzione di un “sapere” fondato sul saper fare non risultano perfettamente adeguati. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero esiguo di docenti. I criteri di valutazione comuni sono definiti dalla scuola, solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni di valutazione. A seguito della valutazione la progettazione di interventi specifici è limitata a conclusione del primo quadrimestre e allo scrutinio finale. E’ auspicabile l’istituzione di un Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro con funzioni consultive e di proposte per l’organizzazione di iniziative e l’utilizzazione di spazi di autonomia e flessibilità per la costruzione di un’offerta formativa in linea con gli obiettivi di competenza individuati nei profili in uscita. Il Comitato dovrebbe proporre l’Innovatività dei percorsi con il rovesciamento dell’attenzione dall’insegnamento all’apprendimento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: RGRH020005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 65,7 Orario ridotto 16,7 12,1 Orario flessibile 66,7 22,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGRH020005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGRH020005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

92,9

89,1

No

0,0

17,2

36,5

No

0,0

1,0

3,8

No

0,0

5,1

11,0

No

16,7

6,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RGRH020005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGRH020005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

82,8

84,5

No

50

78,8

83,7

No

0

3

5,2

No

16,7

8,1

7,7

No

16,7

4

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione dell’ITP responsabile del laboratorio di enogastronomia, sala e vendita, cui fa riferimento il refettorio del convitto spetta al Collegio Docenti sulla base delle candidature presentate a ricoprire la funzione strumentale specifica. Il laboratorio di accoglienza turistica e l’azienda agraria hanno responsabili individuati dal DS in base alla loro disponibilità, competenza ed esperienza. Il docente responsabile dei laboratori di enogastronomia, sala e vendita cura gli avvicendamenti delle classi, la distribuzione delle attrezzature, l’attività di refettorio. Gli assistenti tecnici svolgono 24 ore di assistenza all'attività didattica e 12 ore di manutenzione. La cura delle aule multimediali e linguistiche è affidata ad un tecnico di laboratorio. L’aggiornamento dei materiali viene curato dai docenti responsabili che ne fanno richiesta al magazzino che provvede, con opportuni bandi, alla fornitura previa autorizzazione del DS. La scuola è provvista per 1/3 di classi con LIM, la cui manutenzione spetta al tecnico informatico o, se necessario, si fa ricorso ad aziende esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di enogastronomia sono presenti a Modica solo nel plesso centrale, occorre quindi provvedere al trasporto degli allievi da una sede all’altra. Lo stesso vale per l’azienda agraria a 20 Km da Modica. I laboratori multimediali e linguistici sono assenti nelle sedi di Chiaramonte. I supporti didattici vengono acquistati in base ad una richiesta scritta dei docenti degli ambiti disciplinari. Il materiale disponibile all’interno delle classi risulta insufficiente e spesso richiede ai docenti di mettere a disposizione strumenti propri. La gestione dell’orario scolastico risulta molto complessa e non perfettamente adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti perché condizionata da problemi di trasporto dato che molti studenti sono pendolari. Il controllo, la custodia e l’immediata reperibilità di strumenti multimediali funzionanti è insufficiente a garantire una fluida attività didattica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da circa due anni la scuola fa parte di una rete di scuole che offre costante aggiornamento a tutti i docenti che vogliono apprendere o perfezionare innovative modalità metodologiche e didattiche quali la flipped classroom, le TIC, l’editoria digitale, nuovi sistemi di valutazione ed autovalutazione L’istituto è stata la sede di PNSD per la provincia di Ragusa. La scuola fa parte della Re.Na.Ia, la rete nazionale degli istituti alberghieri.

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La partecipazione ai corsi di formazione è ancora esigua per raggiungere una efficace collaborazione tra docenti che condividono le buone pratiche. Alcuni docenti hanno già attivato innovative pratiche metodologiche attraverso l’uso di una piattaforma di facile accesso agli studenti creata dalla scuola per la condivisione di materiali didattici. Altri sono ancora restii ad abbandonare il libro di testo e a concepire la didattica come il veicolo di competenze piuttosto che di mere conoscenze. Inoltre, gli strumenti multimediali disponibili all’interno delle classi sono ancora esigui per attivare una didattica multimediale ed interdisciplinare che funzioni a pieno regime.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGRH020005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 % n.d. n.d. 33 47 44,9 44,9 17 14 28,8 29,3 50 44,6 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGRH020005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % n.d. n.d. 50 56,5 51,4 50 41,6 37,5 n.d. 35,8 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RGRH020005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 43,9 43,5 Azioni costruttive 17 22,5 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 50 42,9 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGRH020005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 54,8 48,5 47,3 Azioni costruttive 17 36,6 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 67 43,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RGRH020005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 %

Riferimento Nazionale %

4,57

2,1

2,9

4,2

4,24

1,9

2,9

3,4

4,57

1

2,3

2,3

2,56

1

1,9

1,8

2,61

0,5

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RGRH020005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 34,98

28,9

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RGRH020005 RAGUSA SICILIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

67,3

67,5

65,4

73,0

95,5 257,2 171,3

100,6 225,4 153,4

92,2 211,4 149,3

103,9 221,5 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni in situazione di handicap e immigrati, costituisce occasione preziosa per lo sviluppo di consapevolezze e di atteggiamenti improntati al rispetto dell’altro. L’Istituto individua, nel proprio regolamento interno pubblicato sul sito della scuola, i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, in attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Chiede la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto con studenti e famiglie. Ogni provvedimento disciplinare è assunto dall’Organo competente sempre e solo in vista di un’adeguata strategia di recupero. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre le proprie ragioni. Per quanto non espressamente previsto dal Regolamento si rinvia alle norme di legge Periodicamente la scuola organizza giornate dedicate a temi quali la mafia, la sostenibilità ambientale, l’immigrazione, l’uso di droghe o alcol, il cyber bullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni disciplinari promosse quali note sul registro, sospensione dall’attività didattica non fungono, tuttavia, da deterrente.Spesso la sospensione dall’attività didattica comporta un’ulteriore responsabilità della scuola che, allontanando l’allievo dalle lezioni fa si che il numero delle assenze aumenti e lo studente possa commettere azioni illecite fuori dalla scuola. Dal prossimo anno scolastico si prevede che lo studente temporaneamente sospeso dalle lezioni rimanga a scuola a svolgere attività di manutenzione e di assistenza, lavori di archiviazione sotto sorveglianza di un collaboratore o di un docente in modo da assumersi la responsabilità di portare a termine il lavoro assegnato e sviluppare l'autostima.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La dislocazione dell'Istituto in 5 plessi diversi influisce sull'organizzazione di spazi e tempi. Sebbene gli spazi laboratoriali siano usati da un buon numero di classi, richiedono una complessa organizzazione per trasporto studenti. E' necessario il potenziamento di strumenti (soprattutto i laboratori multimediali e gli strumenti didattici a disposizione nelle aule). I laboratori di enogastronomia sono dotati di strumenti adeguati, ma non sufficienti ad accogliere un gran numero di studenti. La sede di Chiaramonte necessita di strumenti multimediali. Gli spazi allo stato attuale non sono adatti alla didattica laboratoriale che la scuola cerca di promuovere attraverso una costante formazione dei docenti per incentivare l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative e piĂš significative per l' utenza. Le competenze trasversali sono promosse attraverso vari eventi che mettono la scuola in relazione con il territorio. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Dal prossimo a.s. le sanzioni disciplinari si orienteranno verso attivitĂ all'interno dell'istituto che possano risultare utili tanto alla comunitĂ scolastica che allo sviluppo dell'autostima dell'allievo che riceve la sanzione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RGRH020005

40

33,1

22,2

60

60,6

63,9

0

6,4

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie un numero considerevole di alunni diversamente abili la cui inclusione è favorita dalla possibilità di attività laboratoriali nelle quali questi svolgono mansioni compatibili con le loro capacità. I piani educativi individualizzati sono in linea di massima condivisi e il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità che contribuiscono a realizzare un clima di tolleranza e rispetto nei confronti dei disabili.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggiore debolezza concerne la modesta dotazione di strutture (classi e spazi aperti) la cui mancanza non consente di valorizzare a pieno le potenzialità di inclusione che l'Istituto potrebbe esprimere. Il numero esiguo di ore di sostegno garantito a ciascun allievo disabile spesso non consente il pieno raggiungimento degli obiettivi inseriti nel PEI. Non tutti gli insegnanti curriculari sono pienamente consapevoli degli obiettivi che devono raggiungere, e di conseguenza partecipano in maniera poco motivata alla formulazione del PEI. In alcune classi il PEI è ancora un documento preparato dal docente di sostegno. La scuola non ha ancora attivato il GLI, né si fanno attività di accoglienza per gli alunni stranieri da poco trasferiti in Italia, in un territorio di così elevato flusso migratorio. La mancanza di un PAI comporta lo svolgimento di attività didattiche non coordinate tra i docenti. I docenti non hanno una formazione specifica per il riconoscimento e la gestione dei Bes e Dsa. Manca la figura di mediatore culturale.


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RGRH020005 RGRH020016 RGRH020038 Totale Istituto RAGUSA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 19 2 3 24 3,5 4,0 6,9

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190 20 30 240 43,1 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGRH020005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

33,3

57,6

59,8

No

0

12,1

13,3

Si No No Si

33,3 66,7 0 66,7

45,5 64,6 9,1 71,7

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

12,1

20,6

No

0

15,2

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RGRH020005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

43,4

38,8

No

0

6,1

10,2

Si

33,3

44,4

40,2

Si

50

66,7

68,3

No

33,3

41,4

38,1

No

33,3

50,5

59,7

Si

66,7

79,8

80,5

No

0

6,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti cercano di coinvolgere gli alunni con difficoltà in attività adeguate e stimolanti all’apprendimento. Sono previste attività periodiche di monitoraggio e di valutazione dei processi di apprendimento. Gli alunni che presentano questo tipo di difficoltà sono parecchi e la scuola propone sportelli didattici in modo da poter recuperare i contenuti e per favorire l’apprendimento. Gli sportelli attivati riguardano le seguenti discipline: Italiano, Matematica, Lingua francese, Lingua inglese, Alimentazione. Gli alunni frequentanti riescono a recuperare le carenze. La scuola offre il servizio di convitto e semiconvitto di supporto alle famiglie di quegli allievi che richiedono assistenza educativa Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è favorito dalle varie attività extra curriculari che la scuola organizza in collaborazione con il territorio (sagre, fiere, ecc.: gare e competizioni. Gli alunni motivati e meritevoli da anni hanno l’opportunità di partecipare ai corsi PON c1 per il potenziamento delle lingue straniere presso un paese della comunità europea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli interventi specifici rivolti agli alunni con difficoltà risultano efficaci e spesso sono carenti i supporti tecnologici a favore, ad esempio,degli alunni DSA. Le ore previste per gli sportelli didattici di recupero sono inadeguate per gli alunni che presentano gravi insufficienze. La frequenza degli sportelli didattici è condizionata dall’elevato tasso di pendolarismo. E’ assolutamente necessario che i consigli di classe organizzino degli interventi condivisi da applicare in caso di particolari bisogni educativi degli studenti. Questi interventi devono essere periodicamente monitorati per poter evidenziare in itinere e riprogrammare le azioni. Fino ad oggi manca un’azione programmata volta a valorizzare le eccellenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituzione scolastica pur essendo impegnata nella realizzazione di progetti volti all’inclusione scolastica e all’integrazione degli alunni con disabilità e di quelli stranieri, non ha attivato azioni definite e condivise tali da garatire il successo scolastico di tutti gli allievi. Nonostante si ponga particolare attenzione agli alunni con disabilità, risultano carenti gli interventi per gli alunni DSA e BES, anche a causa del ritardo con cui queste forme di disagio sono state codificate a livello nazionale. Da redigere il PAI in modo da poter definire le linee comuni e le strategie da attuare nei vari casi specifici. Risultano da potenziare gli interventi a favore degli alunni meritevoli. Al momento l’Istituzione Scolastica si trova a riflettere sulle strategie da attivare per garantire il successo formativo agli alunni con difficoltà di apprendimento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RGRH020005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

46,7

46,6

40,4

No

6,7

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

No

66,7

55,8

65,9

No

20

43,8

41,5

No

6,7

25,5

32,3

No

13,3

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra insegnanti della secondaria di primo grado e di secondo grado sono svolti nel contesto del progetto di orientamento e costituiscono un’opportunità per lo scambio di informazioni utili al raccordo tra le due scuole di grado diverso riguardo agli obiettivi formativi da far conseguire agli studenti e con specifico riferimento alla metodologia di studio seguita da essi, alle inclinazioni personali, ai bisogni educativi specifici, all'aspetto relazionale. A tale scopo e per approfondire questo interscambio di esperienze, l’istituto offre la possibilità a docenti ed alunni delle scuole di primo grado di poter visitare i laboratori e le classi con la relativa la dotazione di attrezzature didattiche.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tale opportunità di intescambio di esperienze è però resa problematica a motivo della distanza di provenienza degli alunni in entrata dalla sede dell’istituto, che di fatto li costringe al pendolarismo. Per superare questa difficoltà, la scuola è costretta a investire consistenti risorse economiche per noleggiare autobus e consentire così agli studenti in entrata di poter fare una scelta ponderata riguardo al percorso di studi che intendono intraprendere.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RGRH020005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGRH020005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

46,2

48,3

Si

66,7

60,6

61,2

No

66,7

47,8

41,4

Si

100

95,2

96,3

No

13,3

21,5

28,4

No

53,3

52,6

56

Si

86,7

78,9

82,4

Si

13,3

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché la scuola ha un bacino di utenza molto ridotto a causa del proliferare di indirizzi alberghieri aggregati ad altri istituti ubicati nei comuni limitrofi, l’attività di orientamento costituisce un ambito strategico vitale per la sopravvivenza dell’istituto. Le attività del progetto di orientamento sono diversificate, essendo finalizzate non solo a promuovere un’immagine positiva della scuola, ma anche a far emergere una chiara e ben definita motivazione verso l’offerta formativa proposta dall'Istituto. Le attività di orientamento prendono forma in azioni promozionali svolte nelle varie sedi delle scuole medie e in attività dimostrative svolte nei laboratori della scuola. I risultati pur con sensibili oscillazioni sono nel complesso molto positivi. In merito all'orientamento in uscita, la scuola offre delle notevoli opportunità di inserimento lavorativo attraverso l’attivazione di tirocini formativi nell'ambito del progetto Garanzia Giovani. Gli alunni maggiormente motivati sono invece indirizzati verso la frequenza di corsi di specializzazione attivati da altri enti formativi di livello superiore presenti nel territorio. Essendo un’attività che si sviluppa capillarmente nel territorio, il progetto di orientamento attivato dalla scuola assorbe buona parte delle risorse economiche messe a disposizione dal Fondo d’Istituto e coinvolge con un sistema di turnazioni tutte le classi della scuola e tutti i docenti ITP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono rappresentati dallo scarso coinvolgimento delle famiglie nel processo di selezione della scuola da parte degli studenti, che si manifesta nella scarsa disponibilità dei genitori a visitare la scuola e a verificare di persona la funzionalità dei laboratori. Ciò comporta un notevole dispendio di risorse economiche necessarie per portare le attività dimostrative nei vari istituti degli alunni in uscita. In genere le attività di orientamento coinvolgono i docenti ITP della scuola, ma da quest’anno emerge sempre più chiaramente l’esigenza di coinvolgere nell'attività di orientamento anche i docenti dell’area comune, a motivo del fatto che prevalentemente questo istituto viene scelto da studenti più portati alle attività pratiche laboratoriali che allo studio teorico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento, vista la prospettiva prioritaria di proiezione della scuola nel territorio circostante, coinvolgono tutta la scuola nel suo complesso (docenti e alunni di tutte le classi) e impegnano consistenti risorse al livello economico. La qualità delle attività dimostrative proposte è elevata ed evidenziano la professionalità caratterizzante l’offerta formativa della scuola. Le attività di orientamento non sono finalizzate ad assicurare un livello di iscrizioni adeguato alle proprie esigenze di sviluppo, ma anche in maniera precipua attiva contestualmente percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle attitudini da parte degli studenti: l’interesse primario della scuola è quello di avere dei gruppi classe sufficientemente motivati. Esse non esauriscono la loro valenza promozionale nell'ambito ristretto delle scuole medie, ma estendono la loro azione anche nell'ambito più ampio delle realtà produttive del territorio, coniugandosi con i percorsi di Alternanza e di Tirocinio formativo. Per ragioni che dipendono fondamentalmente dalle notevoli distanze che intercorrono tra le sedi della scuola e le sedi di residenza delle potenziali famiglie degli utenti del servizio formativo, il coinvolgimento dei genitori resta nella sostanza molto limitato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità della scuola è chiaramente definita: essa si configura come un ente di formazione che si propone di fornire agli studenti una adeguata competenza professionale in vista di un loro inserimento nel mondo del lavoro nel campo dell’enogastronomia o in quello dell’agricoltura. Questa identità caratterizzante è chiaramente percepita all'esterno, dal momento che gli alunni che scelgono di iscriversi all'istituto sono nel complesso fortemente motivati e si attendono che questo garantisca una attività laboratoriale di alto livello. Tale identità è rinforzata dal fatto che il bacino di utenza della scuola è ben definito geograficamente e all'interno di questo ambito, a dire il vero abbastanza ridotto, non vi sono istituti che concretamente possano offrire un percorso formativo similare. Punti di forza di questo istituto sono certamente: 1. L’esperienza formativa pluriennale dei due indirizzi (venticinquennale per l’indirizzo di enogastronomia e sessantennale per quello di agricoltura) 2. La dotazione di laboratori con attrezzature innovative per l’indirizzo enogastronomico e di un’azienda agraria di 30 ettari per l’indirizzo agrario. 3. La tradizionale apertura al territorio di ambedue gli indirizzi nella forma di partecipazione a manifestazioni esterne di promozione del territorio e di quello di alternanza scuolalavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo della mission, così definita, della scuola è però condizionata fondamentalmente da n. 2 aspetti problematici che agiscono negativamente per lo sviluppo della scuola uno dall'interno e l’altro dall'esterno. Il primo aspetto è costituito dalla mancanza di una didattica caratterizzante l’offerta formativa dell’istituto e soprattutto la carenza di una didattica orientata all'acquisizione di un apprendimento per competenze operative. Da questo punto di vista, ciò che prevale è un’impostazione didattica abbastanza tradizionale, con apporti molto limitati delle TIC. Il secondo aspetto è rappresentato dalla proliferazione di istituti con indirizzo alberghiero che ha avuto l’effetto di ridurre sempre di più l’originario bacino di utenza dell’istituto. Motivo per cui molte famiglie scelgono iscriversi a indirizzi alberghieri privi di esperienza professionale e carenti di attrezzature laboratoriali, ma certamente più vicini al loro luogo di residenza. Ciò fa sì che alla qualità dell’offerta formativa proposta dall'istituto, sia preferita dalle famiglie all’atto dell’iscrizione la comodità e il risparmio economico relativo alle spese per il trasporto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni prevede un’articolazione su più livelli della progettazione d’istituto. Al vertice, il Dirigente traduce l’orientamento strategico in obiettivi concreti da raggiungere, e di conseguenza dà l’impulso al loro conseguimento. Lo staff dirigenziale analizza dal punto di vista tecnico e operativo le problematiche che il suo conseguimento inevitabilmente implica. Un ulteriore livello è rappresentato dalla figura o dalle figure di chi materialmente organizza e articola l’azione. Infine, la figura del coordinatore che materialmente mette in esecuzione l’azione progettata e ne verifica concretamente il risultato. I ruoli sono chiaramente definiti, e ciò consente una funzionalità sostanziale del processo gestionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto fondamentale di debolezza è costituito dal fatto che l’istituto, considerata la sua grande dinamicità interna, è costretto ad attuare, per rispondere alle esigenze di inserimento della scuola nel territorio, un gran numero di attività, che possono e di fatto rappresentano un notevole fattore congestionante dei quadri gestionali organizzativi, a tutti i livelli, dell’istituto.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,7 Tra 500 e 700 € 35,7 32,5 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,9 Più di 1000 € 14,3 10,8 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGRH020005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,1

70,7

72,8

30,00

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGRH020005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 85,71

84,61

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGRH020005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 91,04

85,23

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGRH020005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 %

37,50

34,61

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGRH020005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 26,23

54,93

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 93,3 92 92,6 Consiglio di istituto Si 26,7 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 13,3 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 Si 93,3 78,9 No 60 66,5 Si 6,7 0,8 No 26,7 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,7

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 60 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 53,3 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 40 33,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 60 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 13,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti No 73,3 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 46,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,7 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 20 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti No 13,3 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 73,3 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 20 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGRH020005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RGRH020005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGRH020005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 30,94 17,3 20,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 14,85 12,9 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 4,95 35,8 32,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 49,26 34 44,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell’istituto è resa evidente in maniera chiara dalla ripartizione del Fondo d’istituto, dalla cui analisi emerge la presenza di un numero rilevante di figure non di sistema che svolgono, lavorando singolarmente o in commissione, responsabilità gestionali finalizzate sia al miglioramento dell’offerta formativa che all'organizzazione di attività di inserimento della scuola nel territorio. Ciò comporta un coinvolgimento non solo dei docenti ma anche del personale ATA che in ogni circostanza è chiamato a dare il proprio contributo e supporto all'esecuzione di quanto pianificato. Il coinvolgimento di un gran numero di figure non genera per lo più problematiche di articolazione tra reparti e organismi decisionali, in quanto la definizione dei compiti è chiara e risultano consolidati nel tempo dei funzionali schematismi di sinergia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto più vistoso di debolezza riguardo l’ambito dell’organizzazione delle risorse umane è rappresentata dalla eccessiva sindacalizzazione del personale ATA. A differenza del personale docente che nel complesso risulta molto disponibile al dialogo e a un rapporto collaborativo, il personale ATA adotta spesso strategie di non collaborazione per condizionare le scelte organizzative. Ciò dà luogo in molti casi ad atteggiamenti di conflittualità con l’amministrazione che nella maggior parte dei casi risultano ingiustificati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGRH020005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 3

12

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGRH020005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 11183,33

4980,97

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGRH020005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 29,43

48,8

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGRH020005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 65,91

26,61

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGRH020005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGRH020005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

12,4

9,5

0

13,3

9,2

9,5

0

20

19,9

14,5

0

6,7

24,7

31,5

0

33,3

33,9

37,9

0

13,3

23,1

21,8

0

6,7

16,7

16,6

0

13,3

14,3

17,6

0

20

13,1

9,2

0

20

31,5

35,6

0 3

6,7 46,7

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGRH020005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 1,00

1,6

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGRH020005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 72,23

23,6

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGRH020005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGRH020005 L'alternanza scuola lavoro da' agli alunni la possibililta' di confrontarsi con il mondo del lavoro Il progetto Agriponic ha proiettato la sezione agraria in un contesto internazionale (Tunisia) Il progetto ha inteso divulgare i pericoli della dipendenza da cellulare


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 41 Basso coinvolgimento 26,7 23,1 Alto coinvolgimento 46,7 35,9

Situazione della scuola: RGRH020005

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’offerta formativa d’istituto indica chiaramente come priorità di sviluppo della scuola l’attività formativa professionalizzante che deve attuarsi attraverso l’esperienza laboratoriale e l’inserimento dell’Istituto nell'ambito territoriale. Da questo punto di vista, la maggior parte delle risorse sono pianificate verso il conseguimento di tali obiettivi, considerati come attività strategiche caratterizzanti l’offerta formativa. In particolare, il fondo del Funzionamento è utilizzato sul versante laboratoriale, mentre il finanziamento relativo al Fondo d’istituto in buona parte è impiegato su quello dell’apertura al territorio. Mentre un buon rapporto sinergico con la Provincia, ente proprietario dell’immobile che la scuola ha in uso, ha permesso all'istituto una discreta funzionalità degli ambienti scolastici sia in termini di manutenzione ordinaria delle strutture e della fornitura dell’energia. Negli ultimi anni, infine, l’istituto ha intrapreso una azione di razionalizzazione delle risorse per conseguire nel medio termine un sensibile risparmio di gestione compatibile con un adeguato livello di qualità del servizio formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto più sensibile di debolezza riguardo alla gestione delle risorse economiche è costituito dalla costante diminuzione sia dei finanziamenti regionali che del fondo d’Istituto. Per questa ragione spesso si è costretti a puntare a una essenzialità del servizio, specialmente per ciò che riguarda le risorse messe a disposizione per le attività laboratoriali; mentre per quanto concerne l’aspetto della manutenzione si è preferito dare la precedenza alla risoluzione delle problematiche relative alla sicurezza, piuttosto che alla pianificazione del potenziamento delle strutture. Un ulteriore aspetto problematico è rappresentato ancora dal trasferimento di competenze riguardanti l’edilizia scolastica dalla Provincia al Comune: ciò sta provocando un clima di incertezza che di fatto sta privando la scuola di un interlocutore che nel tempo si è rilevato sostanzialmente valido per la risoluzione di molti dei problemi strutturali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si presenta come un’istituzione funzionalmente organizzata sia per ciò che concerne una chiara definizione dei ruoli delle figure impegnate nell’attività di gestione organizzativa, sia per quanto riguarda le sinergie di raccordo interazionale. Punto di forza fondamentale e caratterizzante la mission della scuola è la sua apertura al territorio: essa si configura come un punto di riferimento per gli enti locali, istituzioni, associazioni culturali e aziende che intendono promuovere per il territorio. Questo continuo coinvolgimento della scuola da parte di soggetti esterni offre un valido strumento di controllo del grado di professionalità costantemente profuso all’esterno. Di conseguenza, il prestigio conquistato nel territorio, motiva la scuola a investire notevoli risorse economiche sia sul versante del miglioramento della propria attrezzatura laboratoriale, sia su quello della razionalizzazione delle risorse compatibile con un livello di qualità accettabile per quanto riguarda l’aspetto gestionale. La scuola, sebbene impegnata nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi provenienti da privati, non è ancora riuscita a creare un sistema di coinvolgimento delle aziende trainanti l’economia del territorio nella prospettiva di sviluppo dell’Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGRH020005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 n.d.

2,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGRH020005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGRH020005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

26,7

15,5

17,3

0

26,7

8,4

7

0

13,3

20,3

26,3

0

26,7

28,7

39

0

20

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 0

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGRH020005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % n.d.

37,3

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGRH020005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 n.d.

19,3

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGRH020005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 n.d.

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diverse sono le sfide educative che l’Istituto per la sua complessità è chiamato a raccogliere, quella relativa allo sviluppo di una didattica svolta per competenze; di una strategia per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro; di una didattica che sappia utilizzare in maniera adeguata le TIC; di competenze adeguate nel campo delle digitalizzazione della segreteria, di diffusione di competenze di gestione di sistemi organizzativi complessi . La risposta a tali sfide passa inevitabilmente dalla realizzazione da Parte della scuola di adeguate opportunità di formazione. Da questo punto di vista, uno dei punti di forza dell’istituto è rappresentato dalla disponibilità del personale docente e non docente alle poche opportunità di formazione che la scuola riesce annualmente ad attivare: disponibilità che può esser spiegata con la relativamente giovane età media dei docenti e dalla chiara consapevolezza – responsabilità che ciascuno di essi ha della complessità del contesto educativo nel quale opera.. In forza di questo atteggiamento di responsabilità, sono gli stessi docenti che richiedono pressantemente all’amministrazione di attivare dei corsi di formazione e di aggiornamento, motivo per cui i pochi corsi che la scuola riesce ad attivare sono tutti seguiti in maniera soddisfacente. Medesimo discorso può essere fatto anche per ciò che concerne il personale di segreteria in riferimento alle sfide di digitalizzazione del lavoro svolto negli uffici amministrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior fonte di problematicità è costituita dalla scarsezza di finanziamenti che la legge 440/97 mette a disposizione della scuola. Pertanto, la scuola si trova nella condizione di dare delle priorità all'attuazione di alcuni corsi di formazione (quelli sulla sicurezza), ad altri, pur importanti e strategici per lo sviluppo della scuola, si trova costretta a rinunciare (quelli sulla relazione e gestione dei conflitti), altri a svolgerli solo perché offerti senza oneri per la scuola da enti e associazioni (cyber bullismo). In questa situazione la scuola non può che avvalersi delle risorse di formazione messe a disposizione dalle varie reti di scuole a cui l’Istituto fa parte (la rete Sofia per ciò che concerne l’uso delle TIC nella didattica e la rete Renaia Italia e Sicilia per ciò che concerne la didattica per competenze specificamente declinata per gli istituti alberghieri).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli incarichi di responsabilità sono affidati in relazione all'esperienza acquisita sul campo, al curriculum, alla disponibilità di dare un valore aggiunto alla gestione organizzativa della scuola. In linea generale si preferisce adottare il criterio della non concentrazione degli incarichi su poche figure, ma al contrario di creare una rete diffusa di competenze, in maniera tale da potere svolgere incarichi di responsabilità eventualmente anche in team. A tale proposito, molte di queste figure possiedono le necessarie certificazioni per poter svolgere corsi formazione per il personale interno. Inoltre, anche per dare continuità alla gestione organizzativa dell’Istituto, molto spesso si è preferito coniugare gli incarichi di responsabilità gestionale con responsabilità al livello di organi collegiale, in modo tale che le attività svolte possano essere meglio rendicontate in termini di trasparenza.

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Il maggior punto di debolezza della scuola relativamente alla valorizzazione delle competenze, riguarda la mancanza di competenze del personale interno riguardo all'aspetto psico relazionale, che nel nostro istituto costituisce un'area molto sensibile, considerata la problematicità del vissuto degli alunni frequentanti l’istituto. Per questa ragione la scuola si trova molto in difficoltà nel creare un team che possa intervenire efficacemente per ciò che concerne l’organizzazione di azioni a favore dei soggetti BES, trovandosi costretta ad affidare questo compito a competenze esterne.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGRH020005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGRH020005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,3

48,2

46,3

No

46,7

25,9

27,3

No

26,7

22,3

22,8

Si Si Si No No No Si Si

46,7 93,3 86,7 86,7 20 20 53,3 80

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGRH020005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGRH020005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,6

5,7

6,6

0

3,1

3,3

4,4

0

1,4

2,9

2,9

3 3 3 0 0 0 2 2

2,3 7,2 3,8 4 1,1 3,9 2,1 4,5

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la complessità della scuola, la gestione organizzativa non può che essere molto articolata. Il Dirigente scolastico ha fondamentalmente un funzione di impulso e di coordinatore delle attività promosse dalla scuola; mentre l’aspetto specificamente organizzativo è affidato oltre che ai collaboratori del Dirigente, anche a un team di docenti, che per riconosciute capacità ed esperienze si propongono di offrire un valore aggiunto alla gestione della scuola. Di conseguenza, l’organizzazione della scuola assume la forma di una gestione ampiamente partecipata nella quale non solo il lavoro di commissione risulta fondamentale, ma anche presuppone quotidianamente un costante confronto informale tra i vari docenti coinvolti nell'atto organizzativo. Tale modello, ormai consolidato nel tempo, non ha prodotto problematiche disfunzionali dal punto di vista organizzativo, né tanto meno problematiche conflittuali dal punto relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto maggiormente problematico del modello di gestione partecipativa della scuola è rappresentato certamente dalla complessità intrinseca delle attività organizzate (p. es. le manifestazioni esterne), che spesso presuppongono un’interconnessione tra una svariata molteplicità di soggetti sia interni che esterni alla scuola. Per tale ragione, l'attività organizzativa è caratterizzata da una naturale lentezza, dovuta a una revisione e aggiornamento costante dei contenuti organizzativi in relazione a dati di base spesso puramente indicativi. Per ovviare a tale farraginosità organizzativa, l’Istituto ha attuato molti tentativi per regolamentare dal punto di vista procedurale gli aspetti più sensibili dal punto di vista organizzativi, ma con risultati obiettivamente non pienamente soddisfacenti, in considerazione del fatto che comunque, anche se ancora in minima parte, la definizione organizzativa è spesso raggiunta in maniera “artigianale”. Un ulteriore aspetto problematico dal punto di vista organizzativo è rappresentato dalla insufficiente circolazione delle informazioni nel particolare ambito dei rapporti tra docenti e uffici di segreteria in relazione agli aspetti contabili e amministrativi concernenti le attività da organizzare. Su questo versante sicuramente si rende necessaria una razionalizzazione delle procedure


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il modello di gestione partecipativa adottato dal dirigente per far fronte alle molteplici esigenze organizzative, considerato che non ha mai prodotto delle disfunzioni, evidentemente non può che imperniarsi sulla valorizzazione delle competenze interne, alle quali viene conferita una notevole autonomia progettuale e operativa. Questo orientamento gestionale è finalizzato alla creazione di una rete diffusa di figure con diversificate competenze e soprattutto capaci di potere spaziare in svariati ambiti per garantire un loro impiego abbastanza versatile. Per raggiungere tale obiettivo, però, si pone il problema di investire in maniera massiccia sulla formazione e sull'aggiornamento, non limitandosi a sfruttare i canali di finanziamento tradizionali all'uopo destinati, ma cercando di attrarre più consistenti investimenti da privati. Su questa base sarebbe possibile attuare modelli di organizzazione più complessi per ciò che riguarda l’aspetto gestionale; mentre per ciò che concerne l’ambito della didattica, ciò permetterebbe di impostare in maniera più consapevole e finalizzato l’uso delle TIC in funzione di un apprendimento più orientato all'interdisciplinarietà e all'acquisizione di competenze operative.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,6 14,3 7,1

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 23 Bassa apertura 7,1 6,3 Media apertura 0 9 Alta apertura 71,4 61,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGRH020005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGRH020005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

33,3 13,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,7

9,6

19,2

0 0 3

20 0 46,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGRH020005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGRH020005 per motivo) per motivo) 0

13,3

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

6,7

16,3

23,7

1

86,7

78,1

73,6

2

13,3

11,6

10,5

0

0

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGRH020005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGRH020005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

26,7 20

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

73,3

43,4

45,5

0

6,7

22,3

25,8

0

6,7

9,6

12,4

0

6,7

13,9

20,5

0

6,7

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

6,7 0

10,8 15,1

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RGRH020005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 No 20 42,6 No 53,3 66,1 No 6,7 15,9 No 40 43,8 Si 73,3 56,6 No 53,3 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

62,2

56,9

No

40

51

60

Si

66,7

45

42,7

No Si

40 26,7

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGRH020005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGRH020005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 86,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RGRH020005 RAGUSA SICILIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 95,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 31,1 Numero di convenzioni 46,7 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,7 3,2

Situazione della scuola: RGRH020005 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RGRH020005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 65,28

13,3

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è funzionalmente inserita nel territorio perché costituisce un punto di riferimento sia per le aziende, per le associazioni che per l’ente territoriale per promuovere una politica di sviluppo territoriale richiedendo ad essa l’organizzazione di eventi promozionali. Tale richiesta di servizio può assumere la forma di collaborazione episodica o di collaborazione formalizzata da un accordo o convenzione, se non addirittura fa parte in qualità di socio di Consorzi territoriali. Questa posizione strategica permette alla scuola da una parte di promuovere se stessa nell'ambito territoriale, dall'altra consente, avendo frequenti rapporti con le aziende, di poter utilizzare queste relazioni a favore di un inserimento graduale degli alunni nel mondo del lavoro. A sua volta questa apertura alle problematiche lavorative è di stimolo a un costante e progressivo aggiornamento della didattica, che naturalmente è sempre più orientata per un verso allo sviluppo di un apprendimento per competenze, cioè di taglio prettamente professionalizzante; per l’altro, costituisce una valida sollecitazione per la scuola ad aprirsi alle altre scuole per condividere problematiche organizzative e di innovazione didattiche, realizzando delle reti di scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un orientamento di apertura al territorio, pone evidentemente dei notevoli problemi di natura organizzativa, specialmente per ciò che concerne la gestione delle attività extrascolastiche, da parte dello staff dirigenziale. Ciò comporta necessariamente un assorbimento notevolissimo di risorse umane e finanziarie a scapito di una minore attenzione alle problematiche didattiche: a fronte di più che buone valutazioni complessive nelle materie di indirizzo, si possono riscontrare dei vistosi problemi di profitto nelle materie di area comune.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGRH020005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGRH020005 % 0,27

9,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGRH020005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 21,9 Medio - basso livello di 53,8 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 108

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGRH020005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGRH020005 n.d.

17,9

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 60 66,9 Alto coinvolgimento 6,7 11,6

Situazione della scuola: RGRH020005

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apertura al territorio comporta un’attività progettuale che passa attraverso le deliberazioni del consiglio d’istituto. In questa sede i genitori sono parte attiva nella determinazione dell’orientamento della scuola per ciò che concerne il suo sviluppo (partecipazione a manifestazioni, accordi di rete, convenzioni con enti, ecc.). di conseguenza, il tipo di gestione che caratterizza la leadership della scuola non può che essere di tipo partecipativo, fondato sul valore della trasparenza e della condivisione della responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Su questa base di apertura partecipativa nei confronti dei genitori, pienamente corrisposto da parte dei pochi genitori che sono impegnati negli organi collegiali, tuttavia stenta a svilupparsi un atteggiamento diffuso di partecipazione da parte delle famiglie, che per lo più guardano il processo educativo svolto dalla scuola con un certo distacco. Prova ne è la scarsa partecipazione dei genitori nelle elezioni degli organi collegiali e la modesta contribuzione delle famiglie per finanziare le attività di miglioramento dell’offerta formativa a favore degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è costantemente impegnata nel coinvolgimento di soggetti esterni per ciò che riguarda lo sviluppo del proprio progetto formativo, nelle diverse forme dell'organizzazione di eventi, di svolgimento di attività di orientamento di percorsi di alternanza scuola/lavoro. Come tale essa si pone come punto di riferimento non solo per le politiche di sviluppo degli enti locali, ma anche per le attività organizzative promosse da associazioni e da altre scuole con indirizzo alberghiero, facendo anche parte in qualità di socio di consorzi territoriali. La partecipazione delle famiglie al processo formativo si sviluppa nel complesso in maniera indiretta, in quanto comunque garantisce il supporto alle manifestazioni organizzate dalla scuola che coinvolgono gli studenti. La loro partecipazione è, comunque, molto condizionata dal fatto che buona parte degli studenti è pendolare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli insuccessi scolastici

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre in maniera sensibile rispetto ai dati relativi all’a.s. 2014/2015 il n. di abbandoni, non ammissioni, sospensione del giudizio Sviluppo di un apprendimento Attuazione di una per competenze progettazione didattica d’Istituto per unità di apprendimento svolta in maniera interdisciplinare

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Garantire agli alunni Bes, Dsa e diversamente abili gli standard minimi di apprendimento. Approntare strumenti per l'accoglienza di alunni stranieri. Riduzione del comportamento antidoveroso

Formazione dei docenti per le problematiche sui DSA e BES. Monitoraggio del grado di inclusività raggiunto da ciascun alunno. Istituzione PAI. Ridurre in maniera sensibile rispetto ai dati relativi all’a. s. 2014/2015 il n. delle annotazioni e dei provvedimenti disciplinari

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi autovalutativa emergono fondamentalmente 2 aree che necessitano di interventi prioritari. La prima è costituita da quella relativa ai risultati scolastici, considerato che nel corso dell’anno, normalmente, si evidenzia un considerevole numero di alunni ritirati e che dagli esiti finali è possibile rilevare un elevato numero di alunni sospesi e non ammessi. La seconda, invece, è rappresentata dall’area delle competenze chiave e di inclusività e cittadinanza, dal momento che si risultano carenti strumenti per l'accoglienza di alunni stranieri e integrazione degli alunni BES, DSA e diversamente abili. Date le aree di intervento prioritario individuate, si ritiene necessario conseguire nel termine di un periodo triennale i seguenti traguardi: per l’area dei Risultati Scolastici: a) la riduzione del numero di abbandoni e degli esiti di non ammissione e sospensione del giudizio, prendendo come punto di riferimento i rispettivi dati relativi all’anno scolastico 2014/15; b) l’attuazione di una progettazione didattica d’Istituto per Unità di Apprendimento svolte in una prospettiva interdisciplinare. Per l'area delle Competenze Chiave e di inclusione e di Cittadinanza, la formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e la riduzione dei comportamenti anti doverosi prendendo come punto di riferimento i rispettivi dati relativi all’anno scolastico 2014/15 e l'istituzione del PAI.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Svolgimento di almeno n. 6 argomenti interdisciplinari. Somministrazione di prove pluridisciplinari. Integrazione all’interno dello svolgimento di argomenti interdisciplinari di n. 2 – 3 prove di laboratorio.

Ambiente di apprendimento

Potenziamento TIC Maggiorare le attività extracuriculari Individuare nuovi sussidi didattici Istituire uno sportello didattico di supporto agli alunni con difficoltà Istituzione GLI e redazione PAI. Formazione dei docenti riguardo la didattica inclusiva Monitoraggio grado di inclusività degli alunni BES individuati dal Cdc

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Corsi di formazione sulla legalità e contro il cyber bullismo

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In funzione delle priorità e di conseguenza dei traguardi individuati, l’istituto si propone di conseguire degli obiettivi di processo finalizzati a realizzare una progettazione didattica inclusiva orientata all’acquisizione sia di competenze operative che di quelle di cittadinanza attiva, nella consapevolezza che un’azione coordinata possa risultare più incisiva per il raggiungimento dei traguardi selezionati. A tal proposito, si evidenzia che gli obiettivi di processo sono stati scelti sia per la complementarietà dei diversificati ambiti di applicazione (tecnologico, relazionale, operativo – laboratoriale, didattico, di apertura al territorio e al coinvolgimento delle famiglie), che per la loro funzionalità alla realizzazione di una progettazione innovativa e inclusiva, e per ciò stesso più rispondente alle esigenze di apprendimento di tutti gli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. GRIMALDI by Editoriale Nazionale - Issuu