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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PEPS03000N " G.GALILEI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PEPS03000N Alto Liceo Alto PEPS03000N II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Medio Alto II I Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEPS03000N 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo scientifico statale “G. Galilei” conta al termine dell’anno scolastico 2014-2015 una popolazione scolastica pari a 1348 alunni, suddivisi in 57 classi e in due plessi scolastici. La media di alunni per classe è di 23,6. Il Liceo si articola in due indirizzi: Scientifico tradizionale con 50 classi (10 sezioni) e Scientifico con opzione Scienze Applicate con 7 classi (4 sezioni al primo anno e 3 sezioni al secondo anno), quest’ultimo attivato dall’anno scolastico 20132014. 161 alunni, circa il 12%, è attualmente iscritto a Scienze applicate. La scelta di attivare l’opzione di Scienze applicate ha favorito, pertanto, un incremento delle iscrizioni pari ad oltre un terzo e la formazione di 7 nuove classi, invertendo il precedente decremento di iscrizioni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di iscrizioni e il recente e sensibile incremento dopo l’istituzione dell’opzione Scienze applicate hanno favorito l’espansione della capacità ricettiva del Galilei, premiando le scelte didattiche e di indirizzo, ma hanno anche ridotto i già contenuti spazi dei due edifici scolastici. L’ulteriore incremento previsto nel 2015-2016 pone alcune problematiche di tipo logistico, poiché tutte le attuali aule saranno occupate e dovranno essere individuati nuovi spazi.
Già la suddivisione del Liceo in due sedi scolastiche, la più piccola (sede storica) nella zona Centro della città, la più grande nella zona Sud, ha rischiato da un lato di produrre una dispersione delle risorse gestionali, ma dall’altro è stata tuttavia positivamente accolta in quanto ha consentito di dividere, in Gli alunni con cittadinanza italiana sono 1315, mentre 33 sono genere, gli alunni in ingresso al primo biennio (sede storica) con di cittadinanza straniera. Gli studenti immigrati costituiscono quelli del biennio successivo e dell’ultimo anno (sede di via appena il 2,4%. Si nota una lieve differenza di genere, in quanto Vespucci), migliorando il clima generale di apprendimento. i maschi sono il 55,9% e le femmine il 44,1%. La vocazione alla frequenza da parte degli studenti pendolari Un particolare punto di forza del Liceo Galilei è la capacità dovrebbe, inoltre, essere maggiormente supportata nel attrattiva degli studenti da un ampio bacino interprovinciale miglioramento dei servizi per la mobilità verso la sede dell’area metropolitana pescarese: se è vero che l’81,4% degli succursale, anche in sinergia con le società di trasporto, al fine studenti risiede in Provincia di Pescara (di cui il 50,7% nel evitare che gli alunni pendolari siano costretti a cambiare i Comune di Pescara), il 14,8% risiede in provincia di Chieti e il mezzi prima di giungere a scuola. 2,2% di Teramo. Dalla città sede scolastica proviene solo il 50,7% degli studenti, mentre il restante 50% proviene dalla cintura metropolitana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di riferimento dove agisce il Liceo è l’Area Metropolitana Pescarese, un bacino formato da una popolazione di circa 300.000 abitanti, area che presenta la più alta densità di popolazione della Regione e che da un punto di vista economico è particolarmente vocata ai servizi (circa il 75% del peso economico di fatturato della provincia di Pescara deriva da questo settore). La presenza degli stranieri è pari al 5,2% della popolazione. La crisi economica ha prodotto un costante abbassamento del reddito disponibile, che ha portato la provincia di Pescara al terzo posto per reddito in Abruzzo, e una flessione degli occupati di circa 5000 unità.
L’Area Metropolitana Pescarese risente anche di fenomeni tipici delle realtà metropolitane: maggiore livello di insicurezza, diffusione della criminalità e delle dipendenze, sacche di povertà e di emarginazione sociale.
Pescara è sede universitaria e di facoltà tecnico-scientifiche con cui la scuola ha instaurato solidi rapporti di collaborazione nell’ambito di numerosi progetti. Con il tessuto locale delle imprese sono stati attivati percorsi di tirocinio e progetti di diffusione dei principi dell’autoimprenditorialità.
Un altro aspetto da potenziare concerne la valorizzazione dei rapporti con il tessuto imprenditoriale (Confindustria e associazioni datoriali) e con il mercato del lavoro (servizi per l’impiego, sindacati, etc.). Infatti, il Liceo non solo garantisce accesso all’Università (92% dei diplomati), ma anche l’inserimento diretto nel mercato del lavoro, in particolare delle professioni tecniche.
Il rapporto con la Provincia è proficuo sia per l’ampliamento delle sedi alle nuove esigenze emerse nel corso degli anni sia per lo sviluppo di attività congiunte, ad esempio con i servizi per l'impiego. Il Liceo ha, inoltre, instaurato rapporti di collaborazione con la Regione Abruzzo, gestendo per 4 anni consecutivi progetti con il Fondo Sociale Europeo, e con la Fondazione bancaria Pescarabruzzo, che ha finanziato diverse azioni di innovazione didattica.
Sono questi i principali fattori di rischio, specie per i gruppi adolescenziali, sui quali operare un’azione significativa di contrasto, che implicherà per il futuro una rinnovata sinergia con le istituzioni preposte alla prevenzione, quali i servizi sanitari dell’Azienda ASL, i Servizi sociali, la Questura e le Forze dell’Ordine.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PEPS03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
35.218,00
22.243,00
4.837.521,00
82.823,00
0,00
4.977.805,00
Gestiti dalla scuola
28.180,00
58.309,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
86.489,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
280.154,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
280.154,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
163.735,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
163.735,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
6.624,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.624,00
29.742,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.742,00
443.889,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
443.889,00
Istituto:PEPS03000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,4
80,8
1,4
0,0
83,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
ALTRI PRIVATI
7,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
58,8
41,9
28,5
35,3
40,5
44,1
5,9
17,6
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 44,6 Totale adeguamento 52,9 55,4
Situazione della scuola: PEPS03000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è dotato di due sedi scolastiche (sede storica: via Balilla al centro di Pescara; sede secondaria: dal 2012 ex Istituto Michetti – via Vespucci): in entrambi i casi le sedi sono articolate in due edifici, di cui il primo storico, il secondo di costruzione più recente. Tutti gli edifici sono perfettamente funzionali alle esigenze della scuola, che presenta una copertura wireless nel 100% di tutte le sue strutture. Le sedi sono facilmente raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un’ottima dotazione di strumenti atti a favorire una didattica basata sulle nuove tecnologie. E’ necessario tuttavia completare e tenere costantemente aggiornata la documentazione relativa alle certificazioni degli immobili delle sedi scolastiche. E’ in corso di progettazione una palestra coperta per la sede di via Vespucci da parte della Provincia in sinergia con il Comune.
La scuola possiede 62 LIM, presenti in tutte le 57 classi attive. Altre 5 LIM sono ad uso dei laboratori, tanto che il rapporto fra numero di classi e LIM è 1,084. I computer nella disponibilità della scuola sono 90, di cui 66 disponibili in 4 aule di informatica. 2 sono i laboratori di fisica e 2 di scienze, 2 sono anche le biblioteche, una per plesso. Entrambe le sedi sono dotate di attrezzature sportive al coperto (palestra nella sede centrale) e all’aperto (sede secondaria). La segreteria può contare su 13 postazioni di lavoro, di cui 10 nella sede storica.
La ridotta disponibilità del Fondo di Istituto è stata sopperita negli ultimi anni dallo sviluppo di azioni progettuali che hanno rafforzato l'offerta formativa, grazie ai finanziamenti ottenuti sia dall'USR che dalla Regione Abruzzo. Il Liceo si è aggiudicato per 4 anni consecutivi i progetti finanziati dalla Regione con il Fondo sociale europeo, agendo sempre come scuola capofila. Per lo sviluppo dei rapporti internazionali, ha promosso 3 progetti europei, di cui uno sull'Erasmus+, che vede il Liceo capofila di un partenariato di 7 scuole europee. L'attività di progettazione dovrà, quindi, essere sostenuta e ampliata.
Le risorse economiche gestite direttamente dalla scuola sono circa 566 mila euro. Le entrate da attività di progettazione (FSE) sono circa 29 mila euro, valore che supera la quota del Fondo di istituto (28 mila) al netto delle spese di pulizia. Nel 2014 la scuola si è aggiudicata come capofila anche un progetto Erasmus+ (entrata di € 78 mila nel triennio).
Le sedi sono tutte ben collegate con mezzi pubblici. La sede centrale (anche se è quella di più piccole dimensioni) è vicina alla stazione, mentre i mezzi per la sede di via Vespucci possono essere rafforzati in collaborazione con le società di trasporto locale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PEPS03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PEPS03000N 93 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PEPS03000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
PEPS03000N
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
22
23,7
35
37,6
36
38,7
100,0
- Benchmark* PESCARA
79
2,0
767
19,5
1.539
39,1
1.551
39,4
100,0
ABRUZZO
330
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PEPS03000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEPS03000N 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PEPS03000N - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
Istituto:PEPS03000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,2 22 23,9 23 25,0 680 2.264 80.068
19,6 16,3 21,1
1.200 4.741 99.999
34,5 34,2 26,3
683 2.534 99.999
19,6 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
35,9
913 4.316 99.999
26,3 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PESCARA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
47 185 7.359
%
N° 95,9 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
2 16 1.143
%
N° 4,1 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 17,6 9,5 0 0 70,6 82,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,2 23 17,6 21,6 17,6 23 23,5 32,4
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane del Liceo Galilei sono costituite dal Dirigente Il turnover del personale docente appare limitato ed è dovuto Scolastico, dal Direttore DSGA, da 97 docenti e 22 unità di principalmente all’incremento fisiologico del numero delle personale ATA. classi formate annualmente, che richiede il reclutamento di nuovo personale, anche per effetto della recente istituzione L’età media del personale insegnante, tutto in possesso di dell’opzione Scienze applicate. Anche il personale ATA laurea, vede in maggioranza la presenza di ultra55enni (38,7% registra una buona stabilità. su una media nazionale del 39,6), seguita dalla fascia 45-54 (37,6%) e 35-44 (23,7% più alta della media nazionale che è del Nonostante la scuola sia sede accreditata ECDL e sede di esami 19,3). La stabilità del corpo docente è tendenzialmente positiva: per il rilascio di certificazioni Cambridge, occorre incrementare solo il 19,6% (contro una media nazionale del 21,1%) è il numero dei docenti in possesso di Certificazioni informatiche: presente nella scuola dal corrente anno. Tuttavia tale dato si 6 su 97, circa il 6%. Migliore, ma ugualmente limitato, il spiega anche con l’incremento numerico delle classi registrato numero dei docenti in possesso di certificazioni linguistiche al punto 1.1, che ha portato a reclutare nuovo personale. In ogni pari a 9, ottenuto anche grazie allo svolgimento di corsi caso il 26,3% insegna nella scuola da più di 10 anni. Bassa è la linguistici. percentuale di coloro che decidono di cambiare scuola, essendo il Liceo percepito come approdo di carriera: in prevalenza si è Gli aspetti sui quali intervenire appaiono, quindi, connessi trattato, in passato, di perdenti posto, fenomeno largamente all’accrescimento delle competenze dei docenti sia di tipo ridotto data la nuova fase espansiva dell’Istituto. tecnologico che linguistico. Da un lato l’introduzione delle tecnologie didattiche digitali, dall’altro la messa a regime del Il dirigente scolastico, che possiede più di 5 anni di esperienza CLIL, hanno condotto la scuola ad operare diverse scelte in (in linea con la media nazionale), ha assunto l’incarico di direzione di una maggiore qualificazione del personale docente: direzione da più di cinque anni. corsi per le LIM, sviluppo di corsi per l’acquisizione di certificazioni linguistiche per il CLIL (la scuola è capofila di una rete provinciale). Alla luce dei dati rilevati, appare necessario proseguire e accrescere queste azioni.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Provenienza degli studenti per Provincia di residenza Differenze di genere e cittadinanza Reddito disponibile delle famiglie per provincia in Abruzzo Risorse materiali e attrezzature della scuola Risorse professionali e certificazioni
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Areediresidenza.pdf Cittadinanza_Genere.pdf Redditifamiglie.pdf risorse_materiali.pdf risoerseprofessionali.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEPS03000N
% classe 1
classe 2
258
80,9
PESCARA
853
ABRUZZO
2.905 111.099
% classe 2
classe 3
182
85,0
91,5
796
91,5
2.761
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
199
74,3
93,6
812
92,5
2.897
90,7
107.678
% classe 4 178
74,2
89,6
755
89,6
90,2
2.673
89,0
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEPS03000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
54
16,9
31
14,5
62
23,1
56
23,3
PESCARA
167
17,9
172
20,2
219
24,2
174
20,6
ABRUZZO
557
17,5
567
19,0
640
19,9
579
19,3
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PEPS03000N
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
63
69
48
40
7
3,4
26,8
29,4
20,4
17,0
3,0
PESCARA
55
231
255
177
151
19
6,2
26,0
28,7
19,9
17,0
2,1
ABRUZZO
167
725
868
644
541
61
5,6
24,1
28,9
21,4
18,0
2,0
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEPS03000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,4
2
0,8
0
0,0
PESCARA
-
0,3
-
0,4
-
0,5
-
1,3
-
0,0
ABRUZZO
-
0,5
-
0,7
-
0,4
-
1,2
-
0,3
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEPS03000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
2,2
1
0,3
1
0,3
1
0,3
PESCARA
30
4,0
12
1,6
16
2,0
12
ABRUZZO
99
4,5
41
2,5
55
2,9
25
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
% classe 5 1
0,3
1,8
8
1,3
2,9
19
2,1
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEPS03000N
% classe 1
classe 2
16
5,3
PESCARA
39
ABRUZZO
182 6.746
% classe 2
classe 3
8
3,9
4,4
23
6,1
117
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
13
5,1
6
2,6
2,8
24
2,7
14
4,1
118
3,8
55
3,9
4.239
3,7
2.383
% classe 5 1
0,4
1,7
7
0,8
1,9
21
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli abbandoni durante la durata dell’intero corso di studi è pari a 0 nel primo biennio, nel secondo biennio è sempre inferiore al dato nazionale e territoriale, nella classe quinta torna ad essere pari a 0.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è inferiore alle medie di riferimento per tutte le classi. Il numero dei giudizi sospesi nelle classi quarte è superiore agli altri riferimenti (Liceo 23,3% - Italia 19,6%), sebbene nelle altre classi il dato sia sempre inferiore alla media nazionale.
I dati relativi alla valutazione finale degli esami di stato sono positivi. Percentualmente i risultati del voto di diploma si collocano al di sopra delle medie nazionali e locali per i valori medio-alti, mentre sono inferiori per il valore più basso. Questi dati segnalano, dunque, il raggiungimento di un buon livello degli esiti e dei traguardi di apprendimento.
Il numero di trasferimenti in uscita è superiore a quelli in entrata. La percentuale di trasferimenti di alunni in altre scuole, se in linea con i riferimenti nazionali e regionali per il primo biennio, è superiore nel secondo biennio. Torna ad essere inferiore ai dati nazionali e regionali nella classe quinta. Nel terzo anno questo numero è quasi doppio rispetto alla provincia I giudizi sospesi, inferiori rispetto al riferimento nazionale nelle (5,1% Liceo- 2,7% Pescara) e nettamente superiore alle classi prime (16,9% vs. 21% ) e nelle classi seconde (14,5% vs percentuali regionali (3,8%) e nazionali (3,7%). 22%), allineati nelle classi terze (23,1% vs. 22,2% ), si Nel secondo biennio le possibili motivazioni dei trasferimenti in risolvono positivamente nella loro quasi totalità (un non uscita, fatta eccezione per quelli verso scuole di indirizzo promosso nelle prime, nessuno nelle seconde, due nelle terze e diverso a seguito di riorientamento o dovuti a cause familiari, uno nelle quarte). possono essere riferite a carenze nella verticalizzazione del curricolo e ad un'accresciuta domanda di impegno nello studio. Questi dati evidenziano una scuola che, attraverso la richiesta di un alto livello di impegno e applicazione, attua un sistema di valutazione severo e omogeneo riesce a garantire comunque il successo formativo alla quasi totalità dei suoi studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne che nel secondo biennio anche a causa dell'incremento dell'impegno richiesto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, con una positiva percentuale nelle fasce medio alte ed alte, evidenzia una situazione di equilibrio.
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PEPS03000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Abruzzo
Sud 62,9
PEPS03000N
73,3
PEPS03000N
73,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 68,1
n/a 68,9
Abruzzo
65,3
Sud 46,8
5,6 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
62,3 62,3
72,4
9,3 n/a
n/a 51,0
n/a 51,0
n/a 54,1
Liceo
73,0
3,8
62,3
7,7
PEPS03000N - II A
65,9
-3,0
67,2
8,9
PEPS03000N - II B
77,7
9,5
57,9
-0,1
PEPS03000N - II C
78,5
9,1
61,2
2,9
PEPS03000N - II D
72,7
4,3
64,5
9,9
PEPS03000N - II E
76,3
6,8
63,9
7,6
PEPS03000N - II F
73,9
4,5
57,4
0,5
PEPS03000N - II G
76,9
8,4
64,0
6,5
PEPS03000N - II H
73,7
5,2
62,8
14,9
PEPS03000N - II I
64,3
-4,1
59,6
2,3
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PEPS03000N - II A
3
2
4
11
1
0
1
7
4
9
PEPS03000N - II B
0
1
3
9
2
1
3
4
4
3
PEPS03000N - II C
0
2
5
10
3
1
2
5
6
6
PEPS03000N - II D
1
4
9
11
0
0
2
4
11
8
PEPS03000N - II E
0
2
6
7
3
1
1
6
2
8
PEPS03000N - II F
1
4
3
7
4
1
6
5
3
4
PEPS03000N - II G
0
2
5
10
2
0
0
7
5
7
PEPS03000N - II H
1
3
9
8
4
2
1
5
6
11
PEPS03000N - II I
4
1
6
10
1
2
1
7
5
7
% studenti Livello 1 PEPS03000N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,4
11,4
27,2
45,1
10,9
4,3
9,2
27,2
25,0
34,2
Abruzzo
17,9
30,0
28,5
20,5
3,2
26,6
27,7
18,2
10,3
17,2
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PEPS03000N - Liceo 8,1 91,9 5,5 94,5 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nelle prove nazionali standardizzate dimostrano che il liceo “G. Galilei” mantiene anche nel 2014 i buoni risultati degli anni precedenti in relazione alle scuole del territorio e a quelle con background socio-economico simile al valore medio nazionale. L'istituto, infatti, si inserisce nella fascia medio alta sia in italiano che in matematica e si attesta sulla media nazionale (il punteggio medio della scuola in italiano è 73,0 superiore a quello nazionale; in matematica il punteggio medio è 62,3 decisamente superiore a quello nazionale di 49,2-54,1). Gli esiti tra le classi sono piuttosto uniformi con l’unica eccezione di una su 9 che evidenzia risultati più bassi solo in italiano. E’ presente anche un bassissimo livello di variabilità tra le classi (8,1% in italiano e 5,5% in matematica, mentre a livello nazionale le percentuali sono di 32,2% in italiano e 27,6% in matematica), indice di un alto tasso di equilibrio nella composizione delle stesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene l’analisi delle prove nazionali standardizzate riveli esiti tra le classi generalmente uniformi assegnando alla scuola la capacità di assicurare a quasi tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza, una classe non è allineata con le altre, evidenziando risultati più bassi soltanto in italiano, che comunque non si discostano molto dalla media nazionale (64,3 a fronte del punteggio nazionale di 65,3-72,4), e che tuttavia devono essere considerati come episodici e riconducibili esclusivamente ad un atteggiamento di opposizione o di rifiuto della prova da parte di qualche studente.
Nel complesso, il numero di alunni che si colloca nelle fasce basse è sensibilmente minore rispetto ai dati di riferimento (gli alunni di livello 1 dell’istituto sono il 5,4% in italiano e 4,3% in matematica; a livello nazionale sono 11,6% in italiano e 20,5% in matematica), mentre quello di coloro che si collocano nelle fasce alte è maggiore (alunni di livello 5 dell’istituto 10,9% in italiano e 34,2% in matematica, mentre a livello nazionale sono 7,0% in italiano e 22,1% in matematica). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, conoscendo l’andamento abituale delle classi e la serie storica dei risultati conseguiti anche nelle annualità precedenti. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è notevolmente inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. I risultati sono caratterizzati da una significativa omogeneità all'interno dei gruppi sia in italiano che in matematica e nella distribuzione generale dei risultati all'interno dell’intera scuola. Si può, dunque, affermare che la scuola assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze.
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accertamento sull’acquisizione delle competenze di cittadinanza si basa su due aspetti: 1.la valutazione complessiva del comportamento, che, nel sistema adottato dal Liceo Galilei di Pescara, ricomprende il rispetto delle regole e della legalità, la responsabilità, la partecipazione; 2.la valutazione del conseguimento delle competenze chiave europee, attraverso gli Assi culturali, al termine del secondo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di sintesi esposti dagli indicatori evidenziano le maggiori difficoltà nel conseguimento delle competenze di tipo matematico e tecnico-scientifico.
Tuttavia, tale dato appare correlato alla fissazione di traguardi di competenza, spesso molto alti, trattandosi di un liceo con solida tradizione scientifica, specie nell’area matematica e nella fisica. Occorrerà a tal fine operare per una definizione dei traguardi di competenza più calibrata rispetto a quelli attuali, soprattutto perché tale dato di valutazione interna si pone in I criteri comuni di valutazione, che sono alla base del voto di contrasto con la media, estremamente positiva, conseguita dagli comportamento, sono riferiti a tre aree generali: Agire in modo stessi studenti del secondo anno nelle prove Invalsi. autonomo e responsabile, Collaborare e partecipare, Comunicare. L’analisi del voto di condotta mostra che il 5,80% Una valutazione più compiuta e focalizzata sulle competenze degli studenti ha un voto fra il 6 e il 7, che segnala un carente trasversali non potrà più solo essere affidata alla sintesi del voto conseguimento del complessivo quadro delle competenze di condotta, ma necessita di uno strumento di valutazione più trasversali. Gli alunni con voto fra il 9 e il 10 sono, invece, pari puntuale, e del resto più in linea con le programmazioni di al 54,6%, dato che segnala un gruppo maggioritario di pieno classe, che ricomprendono tali competenze fra gli obiettivi conseguimento delle competenze di cittadinanza. educativi da raggiungere. Per la valutazione delle competenze chiave europee, la certificazione rilasciata al secondo anno in relazione agli Assi culturali disegna un quadro generalmente positivo per la competenza nella lingua madre, nella lingua straniera e negli altri linguaggi, con la maggior parte degli studenti che si colloca fra il livello intermedio e avanzato, e la competenza matematica e scientifico-tecnologica, che presenta un più alto grado di non raggiungimento (rispettivamente 7,90% e 4,70%) o di livello base (49,50% e 41,10%). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori selezionati per la misurazione del grado di raggiungimento delle competenze chiave europee e di quelle di cittadinanza restituiscono, in generale, risultati molto positivi per la maggior parte degli studenti del Liceo Galilei. La valutazione del comportamento si polarizza verso una scala medio-alta (9-10), che corrisponde, in effetti, ad un ottimo clima di rispetto e legalità che è presente nella scuola. Il grado di raggiungimento delle competenze nei singoli Assi culturali si pone ad un livello fra intermedio e avanzato per l’area linguistica e storico-sociale per la stragrande maggioranza degli alunni e ad un livello fra base e intermedio per l’area matematica e tecnologico-scientifica, con punte di eccellenza in oltre il 13% degli studenti. Non si registrano significative differenze fra sezioni né per i comportamenti problematici né per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Le valutazioni sono effettuate sulla base di criteri e strumenti comuni validi per tutta la scuola.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PEPS03000N PESCARA ABRUZZO ITALIA
92,1 54,7 56,6 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PEPS03000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
63,3
30,0
6,7
70,0
16,0
14,0
49,2
30,5
20,3
68,2
27,3
4,5
PESCARA
38,6
36,2
25,2
42,8
25,0
32,2
35,5
30,2
34,3
47,7
26,4
25,9
ABRUZZO
54,8
29,7
15,5
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
53,4
21,8
24,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PEPS03000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
63,3
23,3
13,3
69,0
12,0
19,0
54,2
13,6
32,2
68,2
4,5
27,3
PESCARA
38,5
18,4
43,2
42,4
14,9
42,7
35,5
18,8
45,7
39,2
19,4
41,5
ABRUZZO
49,6
22,3
28,0
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
47,3
15,5
37,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PEPS03000N PESCARA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 246 86,3 39 2.130 74,9 712 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
TOTALE 13,7 25,1 25,6 29,6
285 2.842 9.941 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PEPS03000N - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 208 98,6 21 84,0 1.794 6.464 276.676
89,4 92,0 90,9
552 1.946 93.486
86,9 84,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PEPS03000N liceo scientifico
7
8
9
7
43
87
PESCARA
33
139
ABRUZZO
147
514
5.045
17.826
10
Lode
123
59
268
321
862
1.089
33.466
38.746
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
27
2,0
12,4
25,1
35,5
17,1
7,8
131
61
3,5
14,6
28,1
33,7
13,7
6,4
432
210
4,5
15,8
26,5
33,5
13,3
6,5
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PEPS03000N 294 73 24,8 233 59 25,3 279 46 - Benchmark* PESCARA 2.857 1.282 44,9 2.939 1.287 43,8 2.910 1.058 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
16,5 36,4 34,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PEPS030 00N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,1
12,3
31,5
23,3
17,8
0,0
8,5
11,9
30,5
33,9
15,3
0,0
13,0
21,7
26,1
28,3
10,9
0,0
PESCAR A
14,4
19,6
29,8
23,6
12,7
0,0
13,8
21,9
30,8
20,1
13,4
0,0
15,1
16,7
32,1
28,8
7,2
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,8
42,0
10,8
5,1
PEPS0300 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
38,2
2,2
29,0
40,6
2,2
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,9
7,1
39,4
16,2
2,0
35,4
- Benchmark* PESCARA
7,3
43,0
11,3
7,2
31,2
5,9
45,5
13,8
5,9
28,8
6,8
56,9
6,5
4,9
24,9
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PEPS03000N 2,5 8,3 89,2 1,3 2,7 96,0 4,0 6,1 89,9 - Benchmark* PESCARA 2,4 11,0 86,6 2,1 9,6 88,3 3,4 8,7 88,0 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEPS03000N - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
66,9 63,0 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEPS03000N - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
75,0 67,1 59,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEPS03000N - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA
55,6 63,2 57,4 48,9
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Istituto: PEPS03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 12,1 1,9 2,5 2,5 1,3 8,9 8,9 13,9
14,7 15,8 13,5
5,1 5,6 8,6
4,4 6,2 7,0
2,2 2,7 2,9
12,0 15,5 14,5
5,5 5,0 7,7
4,8 6,2 6,8
1,9 3,0 2,8
12,2 17,0 15,5
3,8 4,3 7,1
4,7 6,2 7,2
2,6 3,1 2,9
0,3 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
1,5 2,7 5,6
Istituto: PEPS03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 7,1 17,2 1,0 0,0 8,1 6,3 7,7 12,7
0,6
1,4 2,4 5,8
Istituto: PEPS03000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 15,2 3,6 1,3 0,4 0,9 7,2 8,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
7,2 4,3 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che si diplomano al liceo scientifico “G.Galilei” proseguono, nella stragrande maggioranza dei casi, gli studi. Infatti il 92.1% si iscrive all'università (+37% rispetto alla media provinciale, +35% rispetto alla media regionale e +42% rispetto alla media nazionale).
Il dato che indica il numero dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro al termine del primo anno è inferiore rispetto al benchmark. Tuttavia, occorre rilevare che, in valori assoluti, il numero di coloro che lavorano entro il primo anno è superiore al numero dei diplomati che non si sono iscritti ad un percorso universitario, dato che segnala anche la possibile e Dai dati disponibili su "Scuola in chiaro" risulta che più del contemporanea attività lavorativa da parte di un gruppo che 70% degli studenti che si iscrive all'università sceglie facoltà in comunque si iscrive anche all'università (studenti lavoratori). linea con la mission del liceo (ingegneria 23%, economia 16,3%, medicina 8,6%, ambito scientifico 22%). Per quanto riguarda il successo ottenuto negli studi universitari, il 70% degli studenti che proseguono in tutte le facoltà acquisiscono più del 50% dei CFU il primo anno e al secondo anno tale percentuale scende di uno solo punto percentuale. Tale valore è circa doppio rispetto alla media regionale e nazionale. Per i diplomati che decidono di perseguire con un percorso lavorativo, la media di coloro che sul lungo periodo trova un lavoro (dopo 24-36 mesi dal diploma) è sempre maggiore della media provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 38
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta i risultati ottenuti dagli studenti nei percorsi di studio universitario e avviamento al mondo del lavoro, attraverso l'utilizzo di diverse fonti statistiche, che sono alla base della programmazione dell'attività di orientamento in uscita. Il numero di immatricolati all'università è notevolmente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono ottimi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 30 su 60).
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Esiti finali dei giudizi sospesi Criteri per l'attribuzione del voto di comportamento anche quale indicatore di raggiungimento di competenze chiave Livello di conseguimento delle competenze chiave al termine dell'obbligo (Certificazioni finali 2째 anno) Valutazione del Comportamento al termine dell'anno scolastico
pagina 39
ESITI GIUDIZI SOSPESI.pdf criterivotocomportamento.pdf Livellicompetenzechiave.pdf Valutazione_Comportamento.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 19,6 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 30,4 Alto grado di presenza 30 45,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 41
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PEPS03000N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
82,6
78,1
Si
80
78,3
77,7
Si
80
76,1
78,2
Si
80
76,1
75,6
Si
70
76,1
72,2
No
30
58,7
50,1
No
60
63
64,3
No
40
34,8
23,1
Si
20
6,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo del liceo scientifico “G.Galilei” si configura come uno strumento di lavoro capace di dare rilevanza culturale alle esperienze, che lo collocano ad un livello medio-alto per gli aspetti relativi alla sua elaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La competenza prevede un processo di non facile misurabilità, che non può ridursi a prassi valutative di tipo quantitativo né all’osservazione di singole prestazioni. Nonostante l’individuazione di traguardi di competenza per gli alunni sia del primo biennio sia del quinto anno, non ancora si riescono ad Il curricolo viene realizzato in risposta alle attese delle famiglie attuare opportune strategie idonee al raggiungimento degli e degli studenti, che intraprendono il percorso liceale in vista obiettivi. dell'università, in particolare nelle discipline scientifiche, e richiedono una formazione rigorosa alla ricerca e allo studio, in I traguardi di competenza non sono attualmente esplicitati in un grado di garantire il successo nelle rispettive carriere documento unico di riferimento, ma sono frammentati nelle professionali. Si tratta, dunque, di un curricolo che coinvolge singole programmazioni per aree dipartimentali. tutte le discipline, le quali sono in grado di superare il nozionismo a favore della costruzione di competenze culturali Lo sviluppo delle competenze trasversali è affidato a singole che possano risultare solide e durature nel tempo. progettualità che necessitano di essere messe a sistema. Pur non utilizzando la quota d’autonomia, vengono attivati insegnamenti facoltativi in diverse sezioni (8 su 13), progettati in raccordo con il curricolo e, dunque, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale. L'ampliamento dell'offerta avviene attraverso le opzioni facoltative (Fisica e Inglese), che, senza incidere nello standard orario, incrementano di un'ora o due ore settimanali l'orario delle lezioni e che vengono scelte da oltre la metà degli studenti.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 20 13 presenza Medio - alto grado di presenza 60 41,3 Alto grado di presenza 20 41,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:PEPS03000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
91,3
83
No
40
71,7
67,2
Si
50
65,2
62,4
Si
100
97,8
95,3
Si
50
54,3
49,5
Si
100
100
91,6
No
50
52,2
58,4
Si
60
63
51,8
No
0
4,3
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo ha introdotto i Dipartimenti fin dall'anno scolastico 2008-2009, suddivisi in 7 ambiti disciplinari: Materie letterarie, Inglese, Matematica e Fisica, Scienze, Disegno e storia dell'arte, Educazione Fisica, Religione. L’attività di programmazione e progettazione, espletata dai Dipartimenti, avviene periodicamente (all'inizio dell'anno e in itinere), parte dalla determinazione degli obiettivi da conseguire e prosegue in un’attività progettuale sincronica, alla quale collaborano tutte le componenti della scuola. Essa si effettua sia per ambiti disciplinari che per classi parallele, al fine di assicurare l'omogeneità di offerta formativa. La programmazione dipartimentale si articola nelle modalità di rilevazione della situazione di partenza degli allievi, nella definizione delle competenze in uscita e degli obiettivi di apprendimento, nella esplicitazione delle conoscenze, abilità e competenze, nell'individuazione di criteri e strumenti comuni di valutazione e nel monitoraggio in itinere degli esiti. In itinere il processo di insegnamento e di apprendimento è soggetto al costante monitoraggio periodico sia del singolo docente che del Consiglio di classe non semplicemente sulla base dei contenuti disciplinari, ma anche su quella delle trasformazioni degli apprendimenti, che consente poi un adattamento in itinere della programmazione dipartimentale e individuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione, effettuata all’inizio dell’anno scolastico, nel corso dell'anno non viene sottoposta a revisione nelle strutture di riferimento come invece sarebbe utile anche al fine di attuare più efficaci itinerari comuni per il recupero o il potenziamento delle competenze.
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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 34,8
Riferimento Nazionale % 25,6
20
19,6
17,4
30
45,7
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90 73,9
Riferimento Nazionale % 64,1
0
10,9
14,7
10
15,2
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,4
Riferimento Nazionale % 62,2
10
10,9
14,1
10
21,7
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si attua attraverso un modello condiviso che La scuola non utilizza prove strutturate intermedie né finali per prevede criteri comuni (griglie e rubriche di valutazione), già in classi parallele. sede di programmazione dipartimentale, e riguardano tutta le discipline e tutte le classi. La valutazione si attua attraverso un modello condiviso, ma esclusivamente sulle conoscenze e abilità, tralasciando talvolta Essa si realizza attraverso un’analisi iniziale, che avviene il campo delle competenze. tramite prove strutturate e semistrutturate per classi parallele, predisposte in ingresso dagli insegnanti. Il monitoraggio in La scuola realizza percorsi di recupero a seguito della itinere consiste in verifiche utili a misurare conoscenze e valutazione degli alunni, ma non sempre essi rispondono alle competenze prima della valutazione finale. effettive esigenze di apprendimento, poiché si interviene quasi sempre sulle conoscenze, pur in presenza di livelli di L’uso della valutazione in funzione preventiva consente di preparazione disomogenei, lasciando in secondo piano il lavoro recuperare per tempo particolari situazioni; difatti, qualora fosse sulle abilità. necessario, la scuola progetta e realizza percorsi di recupero e interventi didattici specifici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che devono raggiungere, in accordo con i documenti ministeriali. Sono stati definiti, inoltre, i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola e sono definiti in modo chiaro obiettivi e abilità/competenze. Nell’istituto sono presenti referenti e dipartimenti disciplinari per la progettazione e la programmazione didattica, la quale però viene condivisa all'inizio dell'attività didattica e monitorata in riunioni dipartimentali in itinere. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola nell'ambito dei Dipartimenti. La progettazione e realizzazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che si effettua in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: PEPS03000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 47,8 Orario ridotto 10 6,5 Orario flessibile 60 45,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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pagina 50
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PEPS03000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEPS03000N modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 Si
40,0
26,1
40,0
No
0,0
2,2
3,0
No
0,0
13,0
8,2
No
0,0
2,2
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:PEPS03000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEPS03000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,7
94,4
Si
80
73,9
81,7
No
0
0
3,7
No
0
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura attentamente la gestione del tempo, articolando l’orario giornaliero in unità di insegnamento tradizionali, ciascuna della durata di 60 minuti, seguendo il modello standard più diffuso a livello nazionale, anche al fine di corrispondere ai problemi di pendolarismo di circa la metà degli studenti frequentanti. L’ampliamento dell’offerta formativa si realizza generalmente in orario extracurricolare, come avviene anche per tutte quelle attività volte al recupero, consolidamento e/o potenziamento delle abilità, per le quali - se necessario - è previsto anche un intervento in orario curricolare, mantenendo la normale durata dell’ora. La scuola, inoltre, cura gli spazi laboratoriali (4 aule di informatica, 2 di scienze, due di fisica e due biblioteche), offrendo a tutti gli alunni pari opportunità di fruirne alla presenza del personale docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un tecnico di laboratorio, che possa provvedere alla preparazione, al riordino e alla conservazione del materiale e degli strumenti utili alle esperienze didattiche, non è prevista dall'attuale ordinamento per i licei scientifici, e ciò rende problematica la gestione delle attività di insegnamento in laboratorio, in considerazione dell’elevato numero di studenti inseriti spesso in una stessa classe e dunque dell’elevato numero di postazioni di lavoro necessarie.
Le aule attrezzate per la didattica laboratoriale sono curate da un docente responsabile, che si occupa della manutenzione e dell’aggiornamento dei materiali in collaborazione con i colleghi del medesimo dipartimento. Anche gli alunni, attraverso attività e progetti, sono coinvolti nella loro gestione e organizzazione. I supporti didattici presenti in tutte le classi (LIM e computer, materiali per le attività, etc.) sono di facile approccio per gli studenti, che se ne servono sotto diretta sorveglianza dei docenti, e vengono curati da personale di riferimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di istituto si registrano attività volte a dare risposta a bisogni formativi comuni, raccogliendo gruppi di docenti attorno a tematiche connesse con lo sviluppo della didattica e facendo perno sull’esigenza di costruire un curricolo comune e condiviso.
pagina 52
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene sia da tanti ritenuto fondamentale per l’efficacia dell’insegnamento l’uso di modalità didattiche innovative, spesso la non obbligatorietà della partecipazione (almeno ad una quota base di formazione) o la tendenza al lavoro individuale più che alla condivisione, fungono da elementi frenanti la partecipazione alle iniziative legate a processi di Le attività di sperimentazione di didattica innovativa sono state innovazione. introdotte attraverso progetti di formazione sul campo, in particolare centrati sulla didattica innovativa delle materie scientifiche e del latino e sull'approccio interdisciplinare alla didattica, sull'utilizzo della LIM e dei nuovi software didattici, sulla formazione a distanza e sulla costruzione di learning object, sull'adozione del metodo CLIL. Si cerca, in tal modo, di promuovere la collaborazione tra docenti e realizzare modalità didattiche innovative connesse all’accrescimento delle competenze sia di tipo tecnologico che linguistico.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PEPS03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 100 n.d. n.d. 49,4 46,5 n.d. 43,1 29,7 n.d. 41 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PEPS03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % n.d. n.d. 33 50 53,8 67 50,1 41,7 n.d. 29,8 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PEPS03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 50 29,4 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,8 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEPS03000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,3 43,9 47,3 Azioni costruttive 50 30 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,7 37,2 38,4
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pagina 54
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PEPS03000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N %
Riferimento Nazionale %
0
5,3
4,2
4,2
0
2,5
3,3
3,4
0
4,5
3,5
2,3
0
1,8
2,5
1,8
0
1,1
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PEPS03000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 22,86
49
37,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PEPS03000N PESCARA ABRUZZO ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,4 90,1 104,3 62,5 65,8 70,7 71,0 77,4 89,0 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 112,8 78,4 92,0 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità e la lettura e la riflessione sul Regolamento d’istituto in classe a inizio anno scolastico, il Liceo Galilei intende promuovere l’individuazione e il rispetto di diritti, doveri e regole da parte di tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola si impegni a realizzare un ambiente di apprendimento favorevole allo sviluppo delle competenze degli alunni attraverso la creazione di un clima positivo e la trasmissione di regole di comportamento condivise, si rileva una percentuale significativa di assenze da parte degli studenti. Tale fenomeno, il cui dato statistico riferito necessita di un Inoltre, l’istituto promuove le competenze sociali trasversali approfondimento e di un controllo, pur non avendo significativi attraverso la realizzazione di attività di sensibilizzazione ed riflessi sui risultati didattici, deve essere adeguatamente educazione ai valori della legalità, cittadinanza e ambiente, con monitorato. Tuttavia la scuola già ad oggi adotta diversi progetti sulla promozione del volontariato, di visite e viaggi strumenti di controllo delle assenze, quali il registro elettronico, guidati in luoghi simbolo del rispetto della legalità, di l'invio di SMS al genitore in caso di assenza ripetuta, il proiezioni cinematografiche con analisi guidata del film. monitoraggio costante da parte delle famiglie stesse grazie all'accesso al dato attraverso il registro disponibile su internet. Sono del tutto inesistenti atti di vandalismo o comportamenti Occorre rilevare che nessun alunno ha superato il limite violenti che possano richiedere un intervento sanzionatorio; del massimo di assenze previsto dalla normativa vigente per essere resto, l’istituto si orienta ad affermare il ruolo essenziale del ammessi allo scrutinio finale. dialogo educativo, così che a fronte di eventuali episodi che potrebbero suscitare allarme sociale, possa essere responsabilità dell’adulto intervenire tempestivamente tramite azioni interlocutorie o costruttive. Al fine di prevenire i comportamenti a rischio, il Liceo agisce anche sul fronte dell'empowerment degli alunni con incontri tematici dedicati all'approfondimento di questioni che toccano direttamente l'adolescenza (prevenzione delle dipendenze, educazione alla sessualità, etc.) e con la disponibilità del Servizio di Consulenza Psicologica individualizzata e di gruppo che la scuola offre da anni e di un help-line dedicata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il liceo scientifico "G.Galilei" offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando l’organizzazione di spazi e tempi, la quale risponde alle esigenze degli alunni. Spazi laboratoriali e supporti didattici sono utilizzati da tutte le classi e gli studenti possono lavorare in gruppi o individualmente, servendosi delle nuove tecnologie per realizzare ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali sociali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali rivolte agli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi ed eventuali conflitti con gli studenti sono gestiti efficacemente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,5
21,6
22,2
64,7
67,6
63,9
11,8
10,8
13,9
Situazione della scuola: PEPS03000N
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo scientifico Galilei sono presenti 12 alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Per ognuno di essi viene stilato un Piano Didattico Personalizzato dal Consiglio di Classe che viene monitorato ed eventualmente aggiornato durante le sue riunioni e che vede la partecipazione di tutti i docenti. Per questi studenti sono previste attività e strumenti compensativi relativi alle aree di difficoltà certificate. Un Piano Didattico Personalizzato viene, inoltre, redatto per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali non riconducibili ai DSA. La scuola predispone annualmente un Piano per l'inclusione scolastica, basato sulla rilevazione sul campo dei bisogni formativi degli studenti certificati con DSA. Gli alunni stranieri iscritti all’istituto non mostrano sostanziali difficoltà nel linguaggio e nel più generale inserimento scolastico. Il profitto è in linea con i loro pari come si evidenzia nella specifico riferimento delle prove INVALSI. La scuola realizza, comunque, attività finalizzate a favorire l’inclusione degli studenti stranieri, attivandosi per coinvolgerli in progetti interni volti a favorirne ulteriormente l’inserimento attivo, valorizzare la diversità culturale e aumentare e allargare le conoscenze e gli orizzonti dei loro pari. Tali attività risultano generalmente efficaci e si articolano in corsi di lingua italiana e attività di redazione del giornale scolastico sui tempi della scuola interculturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’uso di metodologie specifiche per favorire una didattica inclusiva sia sempre pianificato a inizio attività, spesso il monitoraggio degli obiettivi definiti nei Piani Didattici Personalizzati non avviene al termine dell’attività o è lasciato all’iniziativa del singolo docente. I Piani Didattici Personalizzati andrebbero aggiornati con maggiore regolarità e corredati di una relazione finale sulla loro efficacia o eventuali carenze.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PEPS03000N Totale Istituto PESCARA ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 19 19 5,7 5,0 6,9
190 190 60,9 53,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PEPS03000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80
78,3
57,6
No
0
15,2
14,7
No Si No Si
70 60 0 70
63 80,4 13 45,7
60,6 78,2 14,8 50,8
No
10
13
18,6
No
0
13
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:PEPS03000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
60
50
37,5
No
40
21,7
13,5
Si
80
71,7
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
40
41,3
39,7
No
40
63
64,4
Si
100
93,5
91
No
10
8,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si evidenziano particolari gruppi di studenti con difficoltà di apprendimento ma una distribuzione abbastanza omogenea nelle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero sono ancora fortemente orientate al recupero delle conoscenze disciplinari e non al consolidamento delle abilità e delle competenze, che richiederebbero una diversa organizzazione dei corsi e una strategia di riflessione Per rispondere alle difficoltà di apprendimento di questi alunni, collegiale continua sulla valutazione degli esiti di questi il liceo scientifico Galilei si avvale esclusivamente di corsi di interventi. recupero in orario extracurricolare e di giornate di recupero in classe in orario curricolare. L’utilizzo dei corsi di recupero è molto esteso (19 corsi di recupero attivati contro i 5 del riferimento regionale e 6,9 del riferimento nazionale) e risulta efficace nel recupero delle conoscenze. Per gli alunni dotati di particolari attitudini disciplinari viene incentivata la partecipazione a specifiche competizioni sia interne che esterne alla scuola (Olimpiadi della matematica, della fisica, della filosofia e dell’informatica). Ad essi viene assegnato un credito scolastico commisurato ai risultati ottenuti. Nelle attività di ampliamento dell'offerta, vengono proposti progetti rivolti specificamente agli alunni con i migliori risultati scolastici. Questi progetti ricomperarono corsi di informatica avanzata, corsi di fisica realizzati in collaborazione con università italiane (L'Aquila) e straniere (Cambridge), corsi per l'acquisizione delle certificazioni linguistiche, partecipazione ai progetti europei (Erasmus+). Queste attività favoriscono sia la diretta acquisizione di un titolo sia la possibilità di iscriversi a corsi universitari all'estero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le azioni della scuola finalizzate all’inclusione sono efficaci e le attività didattiche volte a rispondere ai bisogni formativi di ciascun alunno sono di buona qualità . Vi sono tuttavia ambiti, come il monitoraggio e il riorientamento dei corsi di recupero, con margini di miglioramento.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PEPS03000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
35,3
43,2
40,4
No
5,9
24,3
20,5
Si
100
100
98,5
Si
88,2
74,3
65,9
Si
82,4
55,4
41,5
No
0
31,1
32,3
No
17,6
14,9
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Liceo Galilei svolge attività di orientamento in entrata rivolte Il processo di verticalizzazione del curricolo andrebbe agli studenti della scuola secondaria di primo grado e ai loro rafforzato con una strategia mirata di potenziamento genitori. dell'incontro fra i docenti delle scuole secondarie di primo grado e i docenti del primo biennio del Liceo, al fine di favorire Tali attività si articolano in incontri presso le scuole con i un sistema permanente di dialogo educativo e di scambio delle docenti, con gli alunni e con i loro genitori, in visite guidate esperienze nell'ottica della continuità. all'interno della scuola per la presentazione dell'offerta formativa, delle strutture scolastiche e delle dotazioni tecnologiche, in azioni didattiche chiamate di mini-inserimento e consistenti nella partecipazione degli alunni di terza media alle lezioni di alcune classi prime del liceo. Particolare attenzione nella formazione delle classi viene riservata ai profili di ingresso dei singoli alunni al fine di comporre classi omogenee, basate sui livelli di apprendimento certificati dalla scuola media. La continuità educativa viene assicurata attraverso l'organizzazione di corsi di riallineamento delle competenze in uscita dalla scuola media rispetto a quelle richieste dal liceo scientifico (in particolare in matematica e latino). Il primo mese di inserimento nella prima classe è dedicato alle attività di accoglienza, che consistono nella presentazione della scuola, della sua organizzazione e della partecipazione alla vita democratica. L'efficacia dell'azione è dimostrata dal numero pressoché nulla di abbandoni o di riorientamento in altre scuole.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PEPS03000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEPS03000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
47,1
45,9
48,3
Si
58,8
60,8
61,2
Si
41,2
43,2
41,4
Si
100
97,3
96,3
No
5,9
24,3
28,4
Si
47,1
56,8
56
No
82,4
85,1
82,4
No
5,9
13,5
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua percorsi di orientamento in uscita attraverso visite guidate presso le università, la partecipazione ai saloni di orientamento degli studenti, incontri di formazione con esperti appartenenti al mondo universitario e del lavoro, alle accademie militari e ai corpi dello Stato, la partecipazione alle simulazioni di test per l'accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso, l'adesione a specifici progetti di orientamento promossi da enti del territorio (Provincia, Regione, etc.). Il Servizio di consulenza psicologica scolastica rappresenta altresì uno strumento di aiuto all'autocomprensione e al riconoscimento delle proprie inclinazioni. Inoltre vengono svolti progetti atti a verificare l'inclinazione degli studenti per il mondo del lavoro o universitario attraverso il dialogo con esperti esterni (psicologi, esperti del mondo del lavoro, etc.). Le attività coinvolgono tutte le sedi della scuola in cui siano presenti classi terminali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strategia relativa all'orientamento in uscita necessiterebbe di una programmazione più sistematica, in quanto molte delle azioni svolte si basano su progetti annuali, che spesso sono episodici e non consentono una pianificazione rispondente alle esigenze reali degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità non sono sempre strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, anche se non coinvolgono direttamente le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università.
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta formativa contiene informazioni articolate sulla mission del Liceo Galilei, attraverso una descrizione sistematica delle attività curricolare ed extracurricolari di ampliamento dell'offerta formativa. Contiene, inoltre, la specificazione dei criteri di valutazione, dell'organigramma, delle priorità di azione, dell'analisi del contesto. La definizione della missione e delle priorità è altresì espressa nel Documento di indirizzo, annualmente predisposto dal Dirigente scolastico, e nel Patto di corresponsabilità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione della mission andrebbe maggiormente focalizzata attraverso incontri, dibattiti, focus group con studenti e genitori, in modo da raccogliere le proposte pervenute per migliorare il Piano dell'Offerta formativa.
Al fine di rilevare la condivisione della mission e delle priorità all'interno della scuola è stato predisposto un questionario rivolto ad un campione di alunni, docenti e genitori. I risultati di questa indagine sono particolarmente positivi: il POF è stato letto dalla gran parte di coloro che hanno restituito il questionario (quasi l'87%); essi ritengono che la missione dell'Istituto e le priorità vi sono definite abbastanza bene o molto bene (complessivamente per il 97% degli intervistati).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di pianificazione e di monitoraggio delle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi si basa sulla logica dell’organizzazione di tutte le attività che coinvolgono la comunità scolastica: Collegio docenti, Consigli di classe, Consiglio d’istituto, Dipartimenti disciplinari, Incontri scuolafamiglia. Tale coinvolgimento è fondamentale per il miglioramento della scuola e utile poiché, dalla progettazione collegiale del POF, ciascun docente è chiamato poi a tradurre in azione didattica le strategie individuate in esso e ad organizzare il proprio percorso di lavoro.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e il controllo sono effettuati su tutti i progetti e gli interventi. Tuttavia, si riscontrano alcune carenze dovute ad un difficile coordinamento del monitoraggio in itinere che possono essere risolte con l'adozione di un piano sistematico di strumenti e indicatori, anche per le azioni non proceduralizzate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,8 25 Tra 500 e 700 € 29,4 26,4 Tra 700 e 1000 € 29,4 25 Più di 1000 € 29,4 23,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PEPS03000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N %
Riferimento Nazionale %
73,48
71,8
73,1
72,8
26,52
28,2
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PEPS03000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 68,75
79,94
74,79
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PEPS03000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 69,23
81,18
84,26
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PEPS03000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N %
36,36
34,18
34,95
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PEPS03000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 72,22
54,93
48,97
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 35,3 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 11,8 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 29,4 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente Si 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N Si 64,7 70,3 No 47,1 55,4 No 0 1,4 No 35,3 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
41,2
21,6
11,4
No
5,9
9,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti Si 41,2 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 5,9 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N Collegio dei docenti No 41,2 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 100 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,5 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,8 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,1 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti Si 58,8 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 52,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 70,6 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,9 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti No 5,9 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 76,5 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,2 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 23,5 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti No 17,6 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,5 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,8 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,5 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PEPS03000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N Collegio dei docenti Si 88,2 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 6,8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:PEPS03000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEPS03000N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
66,44
49,1
41,8
29
0,51
7,9
12,6
8,3
1,69
30,7
30,9
30,5
31,37
22,4
20,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività dei docenti viene definita dal Collegio dei docenti su proposta del D.S., mentre quella del personale ATA è affidata alla redazione del Piano delle attività del DSGA. In tali strumenti sono chiaramente riportate le funzioni e le mansioni da svolgere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti che percepisce compensi (68,75%) è sensibilmente inferiore ai riferimenti territoriali, in particolare è inferiore di quasi il 10% rispetto al benchmark nazionale. La “concentrazione” dei compensi è ancora più netta per il personale ATA (69,23% contro il riferimento nazionale dell’83,94%). Tale elemento può essere letto come un fattore di distribuzione mirata e funzionale degli incarichi e non "a pioggia" su tutto il personale, nonostante questo rischi di limitare la partecipazione.
Le funzioni strumentali appaiono ben delineate e partecipi dei processi decisionali in modo coerente con i riferimenti territoriali. La loro retribuzione (tra 700 e 1000 €) è nella media. La fascia medio-alta in cui si colloca il Galilei valorizza la figura delle funzioni strumentali (si pensi che a livello Per quanto concerne i processi decisionali, risalta che i gruppi nazionale il 28,7% delle retribuzioni appartiene alla stessa di lavoro, e in particolare i Dipartimenti, non compaiono tra gli fascia, mentre solo nel 12,7% dei casi è maggiore di 1000 €). attori che coordinano l’elaborazione dei metodi didattici (contro il 67,3% di scuole a livello nazionale in cui questo avviene), in Per quanto riguarda il FIS, si può notare, innanzitutto, che le quanto il Liceo Galilei ha fino ad oggi assicurato il quote assegnate agli insegnanti (73,48%) e al personale ATA coordinamento operativo con i Consigli di classe, che hanno (26,52%) sono molto vicine ai benchmark; inoltre la proprio il compito di elaborazione in relazione ai fabbisogni “concentrazione” del FIS in termini economici (percentuale di specifici degli alunni. docenti che ricevono più di 500 €) è sostanzialmente allineata ai riferimenti territoriali, mentre il personale ATA accede in modo Per quanto riguarda le copertura delle assenze, essa avviene in molto più ampio (72,22%) a compensi superiori a 500 € gran parte con insegnanti esterni (66,44%); per contro è molto rispetto, ad esempio, alla media nazionale (47,79%). bassa la percentuale di ore assegnate agli insegnanti interni, sia retribuite (0,51%, benchmark nazionale 8,3%) sia non retribuite Per quanto riguarda i modi dei processi decisionali, (1,69%, benchmark nazionale 30,5%), in quanto la quasi sostanzialmente i loro attori principali corrispondono a quelli in totalità dei docenti ha un orario di cattedra pieno. La campo a livello nazionale; spesso la figura del Dirigente percentuale di ore non coperte (31,37%) è ben oltre i dati Scolastico è affiancata dallo staff dei collaboratori. provinciale (22,4%) e regionale (20,9%), inferiore solo al dato nazionale (35,00%).
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PEPS03000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 17
11,18
12,23
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PEPS03000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 20612,12
14879,3
11129,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PEPS03000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 271,21
219,22
188,95
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PEPS03000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 12,60
22,16
22,72
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PEPS03000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEPS03000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,6
12,2
9,5
0
0
10,8
9,5
1
29,4
20,3
14,5
0
52,9
40,5
31,5
1
35,3
41,9
37,9
0
17,6
14,9
21,8
0
5,9
12,2
16,6
0
17,6
16,2
17,6
0
5,9
5,4
9,2
0
35,3
35,1
35,6
1 0
29,4 29,4
28,4 39,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PEPS03000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 2,33
4,5
3,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PEPS03000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 21,19
30,5
32,5
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PEPS03000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PEPS03000N Permette di ampliare conoscenze caratterizzanti l'area di indirizzo del curriculo, di consolidare abilita', valorizzando le eccellenze. Proietta il liceo in una dimensione europea attraverso il conseguimento di certificazioni linguistiche (QECR). Coinvolge un numero crescente di alunni del biennio e permette di sperimentare nuove metodologie didattiche.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,5 27 Basso coinvolgimento 35,3 28,4 Alto coinvolgimento 41,2 44,6
Situazione della scuola: PEPS03000N
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma annuale di Istituto viene redatto dopo l'approvazione del POF da parte del Collegio docenti, in modo da permetterne la piena attuazione. Pertanto, l'allocazione delle risorse è strettamente coerente con il POF. Il ventaglio dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa è ampio (17, nettamente superiore al benchmark nazionale di 14), ma anche qualificato, poiché la spesa media per progetto (20612,12 €) e la spesa media per alunno (271,21 €) sono quasi il doppio dei riferimenti nazionali (rispettivamente di 11743,40 € e di 154,60 €). Inoltre la spesa risulta ottimizzata poiché è destinata solo per il 12,60% al personale interno (lasciando ampie risorse per consulenze esterne, acquisto materiali, ecc.), contro un dato nazionale del 27,17%. I progetti ritenuti dalla scuola prioritari riguardano le abilità logico-matematiche, le lingue straniere e le ore opzionali (collocate nella tipologia “progetto trasversale di Istituto"), che rientrano nelle tematiche prioritarie della scuola. Queste priorità accomunano il Galilei a molte altre scuole che segnalano come prioritari i progetti delle aree di cui sopra, con frequenze comprese tra il 20 e il 40%. Nei progetti prioritari si riscontra un alto coinvolgimento di personale qualificato esterno, come del resto avviene a livello nazionale nel 51,5% dei casi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se ben delineate sono le priorità, l’allocazione delle risorse del FIS non è perfettamente conseguente, come testimonia la percentuale di spesa per i tre progetti prioritari (21,19%), che è al di sotto del riferimento nazionale (37,5%), in quanto, per la realizzazione delle attività, oltre ad utilizzare le risorse del FIS, prevedono un contributo da parte delle famiglie, che ne aumenta la dotazione, rendendo disponibili maggiori risorse per gli altri progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione di tutti i progetti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è attivamente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, attraverso progetti regionali ed europei.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PEPS03000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 2
2,2
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PEPS03000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEPS03000N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
17,6 5,9
13,5 1,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
29,4
21,6
17,3
0
0
2,7
7
0
41,2
28,4
26,3
0
29,4
35,1
39
1
23,5
16,2
12,5
0
0
1,4
1,2
0 0
0 5,9
1,4 9,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PEPS03000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 121,25
36,8
36,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PEPS03000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 200,24
47,3
54,7
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PEPS03000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 1,08
1,1
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni il piano formativo della scuola, composto nell’ultimo anno da due progetti (in linea con tutti i riferimenti territoriali), è scaturito in risposta a specifiche esigenze poste dalla normativa o dall’introduzione più massiccia delle tecnologie nella didattica. Le iniziative di formazione hanno coinvolto un numero elevato di docenti con una spesa pro capite superiore ai parametri territoriali. In particolare sono state oggetto di interventi specifici la didattica per competenze, le attività di laboratorio disciplinare (in particolare per la fisica), l’alfabetizzazione nella lingua inglese nell’ottica del CLIL (mediante una rete provinciale di Istituti secondari di cui il Galilei è capofila) e per l’utilizzo della LIM. Nell’ultimo anno si è anche proceduto ad una ricognizione dei bisogni formativi mediante i direttori dei dipartimenti disciplinari in occasione delle riunioni di programmazione didattica di inizio anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla formazione sull’utilizzo delle tecnologie e della LIM in particolare, gli interventi non hanno determinato fino ad ora una ricaduta diffusa sull'organizzazione della didattica, questo anche per qualche difetto nella progettazione degli interventi stessi che hanno mancato a volte della necessaria gradualità. Un altro punto di debolezza concerne l’esito delle iniziative relative alla didattica delle competenze nell’ottica delle certificazioni di queste ultime al termine del primo biennio. Nonostante l’attività, condotta con il coordinamento di esperti esterni, avesse ricevuto una valutazione ampiamente positiva da parte dei docenti coinvolti e fosse stata condivisa con tutti gli altri docenti in seminari di disseminazione dei risultati, la promozione delle competenze e la proposta di prove di realtà sono ancora limitate all’interno del Liceo.
Delle iniziative più significative anche in termini di ore di formazione si è sempre rilevato il gradimento dei partecipanti con riscontri sempre positivi. I risultati maggiormente apprezzabili riguardano l’utilizzo dei laboratori disciplinari, che, soprattutto nel primo biennio, è ormai generalizzato per la fisica e la formazione per il CLIL, che un gruppo di docenti sta seguendo anche da più di un anno i percorsi di alfabetizzazione conseguendo certificazioni di livello intermedio o intermedio avanzato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha a disposizione i curriculum vitae degli insegnanti mediante il sistema SIDI; raccoglie nel fascicolo personale attestazioni di interventi di formazione ed esperienze professionali presentate volontariamente. Affida alcuni incarichi (funzioni strumentali e incarichi di progetti POR ed europei) mediante la valutazione del curriculum vitae.
I CV a disposizione su SIDI non sono aggiornati da oltre due anni; la scuola non invita i docenti a presentare attestazioni di esperienze formative o lavorative.Il numero di incarichi assegnati mediante curriculum vitae non appare elevato, poiché la partecipazione a progetti complessi di azione richiede il possesso di competenze curricolari specialistiche.
La valorizzazione delle risorse umane avviene attraverso il coinvolgimento dei docenti in possesso di adeguate esperienze curricolari nella fase di progettazione delle proposte e, a seguito dell'approvazione, nell'attribuzione degli incarichi remunerati di responsabilità per l'attuazione degli stessi. Il personale ATA è altresì valorizzato con l'attribuzione di ulteriori compiti non rientranti nell'ordinaria attività di ufficio e finalizzati a rendere il sistema amministrativo più efficiente in risposta alle complesse richieste delle amministrazioni aggiudicatarie (ad esempio, sistemi di rendicontazione europei, monitoraggi periodici di progetto, etc.).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PEPS03000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEPS03000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
29,4
47,3
46,3
Si
17,6
28,4
27,3
No
11,8
13,5
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
70,6 94,1 76,5 70,6 17,6 29,4 47,1 94,1
59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 47,1 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,3 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PEPS03000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEPS03000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
3
5,2
6,6
103
1,4
3,5
4,4
0
1,3
1,8
2,9
7 17 5 6 103 0 0 5
6,3 15,2 5,1 4,7 1,9 3,5 3,2 5,8
7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro su un ventaglio di tematiche molto ampio: accoglienza, orientamento, piano dell’offerta formativa, raccordo con il territorio, valutazione, inclusione, formazione del personale, ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali didattici, per quanto apprezzata, essendo legata a specifici interventi di formazione, non viene pienamente utilizzata da tutti i docenti della scuola.
La condivisione delle pratiche didattiche si esplica quasi La partecipazione dei docenti ai gruppi, nella maggior parte dei esclusivamente nelle riunioni di Dipartimento disciplinare di casi, si allinea ai riferimenti territoriali, con l’eccezione, in inizio anno, il cui esito, come si è detto, è la messa a punto di positivo, dei Dipartimenti (per le tematiche curricolo verticale e un piano di lavoro, rispetto all’esperienza dell’anno precedente. temi disciplinari). Infatti, tutti i docenti partecipano ad almeno un Dipartimento disciplinare che produce un modello di programmazione didattica su cui basare quella personale. Quasi tutte le iniziative di formazione disciplinari e interdisciplinari realizzate negli ultimi anni si sono concluse con la condivisione di materiali (unità di apprendimento, schede di laboratorio o altri materiali didattici) realizzata mediante il sito internet della scuola. Negli ultimi anni, nonostante la riduzione delle risorse destinate a incentivare i gruppi di lavoro, essi, seppure snelliti nel numero di componenti, hanno continuato ad operare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per lo scambio dei materiali didattici. La scuola promuove o scambio e il confronto professionale tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29,4 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,1
Riferimento Regionale % 12,2 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
25,7
29,8
29,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 29,4 23,5
Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 21,5 Bassa apertura 11,8 13,8 Media apertura 35,3 24,6 Alta apertura 47,1 40 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PEPS03000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEPS03000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
64,7 35,3
62,2 17,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
0
17,6
19,2
0 0 2
23,5 11,8 82,4
18,9 6,8 59,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PEPS03000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEPS03000N per motivo) per motivo) 1
35,3
37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
47,1
27
23,7
1
94,1
73
73,6
0
0
16,2
10,5
0
41,2
36,5
27,8
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PEPS03000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEPS03000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,2 35,3
25,7 37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
76,5
60,8
45,5
0
41,2
31,1
25,8
0
0
10,8
12,4
0
11,8
10,8
20,5
0
17,6
6,8
22,5
0
0
2,7
14,3
1 0
29,4 5,9
33,8 14,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,5 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 17,6 12,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PEPS03000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N No 29,4 33,8 Si 94,1 77 No 5,9 12,2 No 58,8 52,7 Si 52,9 62,2 No 41,2 41,9
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
64,7
56,8
56,9
No
47,1
60,8
60
No
58,8
39,2
42,7
Si No
47,1 11,8
47,3 16,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PEPS03000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PEPS03000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,5 74,3 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PEPS03000N PESCARA ABRUZZO ITALIA
NO 9,0 6,0 10,0
X 90,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 29,4 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,9 16,2 Numero di convenzioni 23,5 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,4 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5
Situazione della scuola: PEPS03000N %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PEPS03000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % n.d.
15,4
Riferimento Nazionale %
17,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a due reti: Pegaso, le cui azioni sono rivolte prevalentemente al personale amministrativo e agli aspetti giuridici, e CLIF (Competenze Linguistiche per Il Futuro), di cui il Liceo Galilei è capofila, il cui scopo è l'alfabetizzazione linguistica degli insegnanti DNL e la sperimentazione della metodologia CLIL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un limite delle reti di cui fa parte la scuola è la provenienza esclusiva dei finanziamenti dalle scuole stesse, anche se questa situazione è molto comune sia a livello nazionale (51,6%) e ancor di più a livello provinciale (82,4%).
Nel corrente anno scolastico la scuola non ha attivato stage, né ha stipulato convenzioni, mentre iniziative di alternanza scuolaIn questo modo il Liceo si distingue rispetto al dato nazionale in lavoro erano state avviate nel precedente anno scolastico. E’ cui solo il 26,1% delle scuole è capofila di una rete. evidente la necessità di riprendere tale pratica, come previsto Nell’adesione a due reti, il Liceo è nella media rispetto al dato anche dalla nuova legge sulla "buona scuola". nazionale (in cui 47,9% partecipa fino a due reti). La partecipazione alle due reti si motiva per fare economia di scala, ottenere servizi a costi accessibili e migliorare le pratiche didattiche, in linea con i benchmark territoriali. In generale la scuola ha stipulato accordi con diversi soggetti del territorio; sebbene la varietà di questi soggetti sia stimata in medio-bassa, il valore di questo indicatore è quello più frequente in tutti i riferimenti territoriali. La scuola ha accordi con l'Università (per il TFA), con soggetti privati (come Fondazioni bancarie), associazioni (per la realizzazione di iniziative particolari) e con la ASL (per attività di informazione e formazione), partner europei di progetto, INDIRE, enti di formazione accreditati, cooperative e associazioni sportive. Nell'ambito dell'accordo con la ASL è attivo un gruppo partecipato da docenti della scuola e rappresentanti delle strutture sanitarie.
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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PEPS03000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEPS03000N % 3,52
5,5
11,8
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: PEPS03000N prodotto il :10/10/2015 09:14:43
pagina 112
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PEPS03000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 20,6 Medio - basso livello di 68,8 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PEPS03000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEPS03000N 97,35
44,8
38,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,4 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 5,9 13,5
Situazione della scuola: PEPS03000N
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le famiglie è ben strutturato riguardo alla comunicazione delle valutazioni di fine periodo e quelle delle singole prove di apprendimento, sia attraverso il canale telematico (registro elettronico) che quello cartaceo (invio della pagella al termine del primo periodo valutativo e del "pagellino" a metà del secondo periodo valutativo), oltre che di specifiche comunicazioni sui debiti formativi contratti al termine del primo e del secondo periodo valutativo e sul saldo degli stessi, sugli apprendimenti oggetto del debito e sulle modalità di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di Istituto (3,52%) è più bassa della media provinciale (5,5%) che, a sua volta, è ancora più bassa dei riferimenti regionale e nazionale (rispettivamente 11,8% e 10,3%). Anche la partecipazione informale, si colloca ad un livello medio - basso, in linea con l'indicatore nazionale, la cui frequenza del 59,5%.
Del resto ciò corrisponde ad un livello medio basso di coinvolgimento delle famiglie da parte della scuola (attribuito solo al 16,9% delle scuole italiane). Sporadicamente singoli o gruppi di docenti propongono ai genitori iniziative per la Gran parte delle famiglie paga un contributo mirato per il presentazione di prodotti di attività curricolari o per sostegno delle attività individualizzate che gli studenti svolgono l'ampliamento dell'offerta formativa. nella scuola, oltre al contributo volontario, il cui impiego è tangibile agli utenti nella presenza in tutte le aule della LIM e dell'ammodernamento di laboratori disciplinari (fisica, informatica e scienze). Le famiglie sono state coinvolte, attraverso la loro rappresentanza in Consiglio di Istituto, nella stesura del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo non continuativo. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha efficaci canali di comunicazione con le famiglie riguardo la valutazione degli apprendimenti; le coinvolge, anche se un po' sporadicamente, in interventi specificamente rivolti ad esse; sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Diffusione e chiarezza del POF Indicatori relativi al controllo dei processi Percentuale degli incarichi conferiti sulla base del curriculum vitae
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IndicatoreDiffusionechiarezzaPOF.pdf controlloprocessi.pdf IndicatorepercentualeincarichiCV.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero dei Ridurre di un terzo la trasferimenti nel passaggio dal percentuale dei trasferimenti in primo al secondo biennio uscita verso scuole dello stesso indirizzo fra il secondo e il terzo anno
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziare lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e di quelle trasversali
Adozione in almeno il 40% delle classi (primo biennio) di un programma di certificazione delle competenze chiave con obiettivi, strumenti, indicatori Ridurre la percentuale degli Dimezzare la percentuale di studenti che non raggiungono studenti che non raggiunge un almeno un livello base negli livello base negli assi assi matematico e scient.-tecn. matematico e scient.al termine del II anno tecnologico alla fine del II anno
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'autovalutazione ha evidenziato una situazione generalmente positiva in relazione agli esiti di apprendimento. Le aree prescelte per l'individuazione delle priorità sono relative ai "Risultati scolastici", dove si registra un numero di trasferimenti significativo, e alle "Competenze chiave di cittadinanza", dove non è ancora presente un lavoro di programmazione per le competenze trasversali. Le altre due aree non presentavano situazioni problematiche, in quanto sia nei "Risultati nelle prove standardizzate" che nei "Risultati a distanza" i principali indicatori registravano una situazione già ottimale. In queste due aree l'obiettivo sarà quello di mantenere i risultati già raggiunti. Le priorità scelte per ciascuna area mirano a risolvere alcune problematiche evidenziate nei punti di debolezza. Rispetto ai risultati scolastici, la priorità per il triennio è stata individuata in una strategia mirata a ridurre il numero dei trasferimenti ad altra scuola dello stesso indirizzo, che si rivela particolarmente alto nel passaggio dal primo al secondo biennio. In relazione alle competenze chiave e trasversali, occorre agire in direzione di un potenziamento delle azioni educative, dedicando una specifica programmazione finalizzata alla certificazione, così come occorre incrementare il livello medio di competenza negli assi matematico e scientifico-tecnologico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Elaborazione di un Documento contenente il Profilo di uscita dello studente per orientare la programmazione dipartimentale (I biennio e ultimo anno) Revisione della programmazione dipartimentale, comprensiva dello sviluppo delle competenze chiave, del monitoraggio e della rimodulazione in itinere Inserimento del sistema di alternanza scuola-lavoro all'interno del curricolo
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Elaborazione di un piano per l'orientamento in ingresso e in uscita Costituzione di spazi di confronto fra docenti della scuola media e docenti del biennio e fra docenti interni per la verticalizzazione del curricolo
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Istituzione del Comitato TecnicoScientifico per lo sviluppo dei rapporti con il tessuto sociale, imprenditoriale e del lavoro, culturale Sviluppo di almeno una iniziativa di coinvolgimento attivo delle famiglie nella gestione di progetti e di attivitĂ scolastiche
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Nel loro insieme tutti gli obiettivi di processo individuati incidono in modo sinergico e interconnesso sulle priorità e sui traguardi. In particolare, sulla priorità di "Ridurre il numero dei trasferimenti in uscita nel passaggio dal primo al secondo biennio" la scelta della prima area di processo mira a orientare e a rendere omogenea la programmazione dipartimentale, ridefinendo lo strumento programmatorio in direzione di una maggiore flessibilità e adattamento ai reali bisogni di apprendimento, mentre l'obiettivo dell'alternanza scuola-lavoro (connesso con la Costituzione del CTS) apre un nuovo canale di valorizzazione delle capacità dello studente e di rimotivazione allo studio. L'area "Continuità e orientamento" agisce su due obiettivi di processo, quali la programmazione strategica dell'orientamento e la costituzione di spazi strutturati di confronto fra docenti della scuola media e docenti del liceo, ma anche fra docenti del primo biennio e del secondo biennio, proprio al fine di favorire la verticalizzazione del curricolo riducendo i gap nei passaggi da un livello all'altro. Sulla priorità di "Potenziare lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza" impattano sia l'obiettivo di "Revisione della programmazione", che ricomprenderà una sezione specifica dedicata, sia il coinvolgimento attivo delle famiglie nell'area di processo "Integrazione".