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Rapporto Autovalutazione Scuola "A. VOLTA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PEIS00600B "A. VOLTA"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PEIS00600B Liceo Tecnico PEPS00601T II A II B PETF00601X II A II B II A II B II B II C II A II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIS00600B 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Il contesto socio-economico è, nel complesso, medio basso, ma senza situazioni di particolare disagio e con presenza di pochi alunni stranieri •L’istituto, pur ubicato in zona periferica è ben servito nella fascia oraria mattutina dai mezzi pubblici •Sono offerte all’interno del POF, a titolo gratuito, conoscenze e competenze che le famiglie altrimenti non potrebbero ottenere. •L’ampliamento dell’offerta tecnologica,negli ultimi anni, ad esempio con corsi di nuova istituzione come “Trasporti e Logistica” •L’ampliamento dell’offerta linguistica con stage all’estero e certificazioni di lingua inglese. •Scambio di “esperienze” tra ragazzi abituati ad un contesto cittadino attivo e dinamico e alunni di centri più piccoli,spesso con nuclei familiari più solidi, ma con minori sollecitazioni a livello culturale. •L’ampiezza del bacino di utenza favorisce il rapporto con numerosi comuni della provincia. •Il rapporto con il territorio appare ben stabilito, come si evince dal numero costantemente in aumento degli iscritti al primo anno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Sono limitate le possibilità di attività culturali esterne a spese delle famiglie. •Il bacino di utenza dell’IIS Volta è vario e complesso: il 60% sono pendolari di media/ lunga distanza, ciò non è da sottovalutare rispetto al verificarsi di frequenti assenze e alla difficoltà di applicazione pomeridiana. •La dipendenza dai mezzi di trasporto pubblico limita le possibilità di accesso all’offerta formativa extra- curricolare •Ciò comporta la riduzione dell’orario giornaliero e difficoltà di proporre attività pomeridiane nelle aziende del territorio durante l’anno scolastico •Vi è disomogeneità della preparazione di base di alunni provenienti da differenti scuole secondarie di primo grado. •Difficoltà di organizzazione di progetti continuità o corsi all’inizio e durante l’anno scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Pescara è l’unica città capoluogo di provincia abruzzese con dotazione infrastrutturale più alta rispetto all’indice di dotazione infrastrutturale regionale e del Mezzogiorno •Buoni i servizi di supporto: ASL, servizi socio assistenziali, associazioni, l’attenzione degli EE.LL, le proficue relazioni tra reti di scuole, l’alternanza scuola –lavoro etc. •L'economia prevalente è l'attività terziaria; sono presenti alcune industrie medio- piccole e imprese artigiane ben radicate sul territorio. •Tra i settori più dinamici si rilevano: Pesca, piscicoltura e servizi connessi; imprese non classificate; servizi di intermediazione finanziaria; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua; costruzioni, alberghi e ristoranti, commercio. •il tessuto di piccole imprese che ancora sussiste consente stages e immissione quasi immediata nel mondo del lavoro •La costituzione di un CTS con Confindustria, CNA, camera di Commercio etc. favorisce il rapporto con gli stakeholders del territorio. •La dirigenza è attiva e sviluppa legami di partnership e di rete con altre istituzioni scolastiche e con i portatori di interesse, con agenzie formative, associazioni, aziende private. •L’incidenza media degli stranieri nel comune di Pescara (circa il 4%) è vicina alla media nazionale (5%), ma più alta di quella regionale (3.7%) e provinciale (2.7%), tuttavia nell’istituto la percentuale di alunni stranieri rimane molto bassa. (1%)

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•L’aumento della disoccupazione che ha colpito l’intera nazione vede l’Abruzzo (vicina alla media nazionale)migliore tra le regioni del Sud con il 12,5 % • Per la provincia di Pescara, in particolare si è registrato negli ultimi due anni un trend di crescita pari al 12,8% degli inoccupati /disoccupati, sia a livello giovanile che nella fascia di età 45/65 anni •La disoccupazione giovanile in soli 12 mesi (dal 2012 al 2013) è aumentata di 5 punti percentuali, balzando a quota 37,7%. (Dati Istat 2013) •Tra i settori economici più sofferenti per congiunture infrastrutturali e di contesto negative, si osserva l’edilizia, il commercio, le attività immobiliari e di noleggio. •L’aumento della disoccupazione degli adulti ha provocato una situazione di disgregazione dei nuclei familiari, con aumento delle famiglie monoreddito.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PEIS00600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

29.412,00

41.335,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.479.455,00

286.022,00

0,00

Totale 5.836.224,00

Istituto:PEIS00600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,5

% Risorse per supplenze brevi 0,7

% Stipendi Personale di Ruolo 93,9

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 4,9

0,0

% Totale 100,0

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •L’edificio scolastico ben strutturato, ma un po’ dispersivo per la sua suddivisione in numerose palazzine ed androni, e’ dotato di molti servizi: parcheggio, laboratori, biblioteca, aula magna polifunzionale, una palestra, due campi da calcetto,una piscina •La dotazione tecnologica e’ notevole , ma un po’ obsoleta: pc, proiettori, lim, connettivita’ WiFi e rete wired. •L’alto numero di strumenti informatici nella didattica ordinaria specie del biennio aiuta molto a superare le difficoltà di apprendimento dei DSA •Le risorse finanziarie dell’istituto sono prevalentemente statali ma la scuola promuove la partecipazione a reti per l’accesso a finanziamenti e per fare economia di scala. •Finanziamento già ricevuto dalla Provincia per la messa in sicurezza •Finanziamento dalla Regione per la parziale ristrutturazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La contrazione della spesa per l’ istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili •La struttura richiede alcuni interventi alle infrastrutture e la tinteggiatura delle aule. •Poche le aule video •Mancanza di una struttura ricettiva per le assemblee studentesche •Come risulta dai dati c’è stato un adeguamento solo parziale per la sicurezza degli edifici e per il superamento delle barriere architettoniche e non è ancora stata acquisita la relativa certificazione


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PEIS00600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PEIS00600B 114 92,7 9 7,3 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PEIS00600B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PEIS00600B

35-44 %

N°

-

0,0

PESCARA

79

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

17

14,9

40

35,1

57

50,0

100,0

2,0

767

19,5

1.539

39,1

1.551

39,4

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PEIS00600B prodotto il :29/09/2015 14:40:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PEIS00600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIS00600B 89,4 10,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PEIS00600B - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

Istituto:PEIS00600B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 25 22,7 30 27,3 14 12,7 680 2.264 80.068

19,6 16,3 21,1

1.200 4.741 99.999

34,5 34,2 26,3

683 2.534 99.999

19,6 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

37,3

913 4.316 99.999

26,3 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESCARA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

47 185 7.359

%

N° 95,9 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

2 16 1.143

%

N° 4,1 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 17,6 9,5 0 0 70,6 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,2 23 17,6 21,6 17,6 23 23,5 32,4

Situazione della scuola: PEIS00600B

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •La prevalenza di docenti a tempo indeterminato (92,7%) consente una maggiore stabilità e garantisce la continuità didattica •L’età dei docenti (il 35,0% appartiene ad una fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre il 50% appartiene ad una fascia d’età superiore ai 54 anni) è indice certo di provata esperienza e favorisce il senso di appartenenza all’istituto. •Gli stessi risultano essere laureati nell’89% dei casi ed avere almeno 10 anni di titolarità nell’istituto nel 41%, con possesso diffuso di competenze informatiche e linguistiche. •Il patrimonio culturale e professionale del corpo docente è elevato, stretto appare il legame con il territorio, soprattutto dei molti docenti dell’area tecnico-scientifica che curano rapporti personali con personalità di spicco del mondo universitario e delle professioni tecnico-scientifiche. •La stabilità della Dirigenza ha garantito una forte identità dell'Istituto. •La profonda conoscenza dell'Istituto e i rapporti stabili con il territorio da parte della precedente Dirigenza, hanno facilitato interventi creativi e sempre stimolanti a vantaggio della popolazione scolastica. Dal 1° Settembre 2015 l'I.I.S. Volta è diretto da una nuova dirigente con incarico triennale effettivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •L’età dei docenti può comportare una demotivazione professionale e una cristallizzazione delle conoscenze con scarsa disponibilità alla formazione •Scarso ricambio generazionale e apporto di nuove idee e competenze


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

225

78,1

PESCARA

879

ABRUZZO

3.099 142.185

% classe 2

classe 3

182

85,4

75,1

689

76,1

2.942

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

179

87,7

77,4

831

79,1

2.767

78,6

129.060

% classe 4 127

94,8

81,1

656

86,0

75,4

2.572

78,2

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

89

30,9

PESCARA

308

ABRUZZO

1.158 51.497

% classe 2

classe 3

79

37,1

26,3

283

28,4

1.121

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

% classe 4

58

28,4

39

29,1

31,8

323

31,5

229

30,0

30,2

1.120

30,5

976

29,7

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

51

96,2

PESCARA

853

ABRUZZO

2.905 111.099

% classe 2

classe 3

51

98,1

91,5

796

91,5

2.761

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

35

100,0

93,6

812

92,5

2.897

90,7

107.678

% classe 4 20

90,9

89,6

755

89,6

90,2

2.673

89,0

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

15

28,3

12

23,1

7

20,0

8

36,4

PESCARA

167

17,9

172

20,2

219

24,2

174

20,6

ABRUZZO

557

17,5

567

19,0

640

19,9

579

19,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PEIS00600B

61-70 12

71-80

81-90

48

43

91-100 12

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

9,4

37,5

33,6

9,4

10,2

0,0

- Benchmark* PESCARA

159

347

242

98

76

-

17,2

37,6

26,2

10,6

8,2

0,0

ABRUZZO

540

1.375

925

419

257

4

15,3

39,1

26,3

11,9

7,3

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PEIS00600B

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5

5

3

4

-

0,0

29,4

29,4

17,6

23,5

0,0

PESCARA

55

231

255

177

151

19

6,2

26,0

28,7

19,9

17,0

2,1

ABRUZZO

167

725

868

644

541

61

5,6

24,1

28,9

21,4

18,0

2,0

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

2,0

0

0,0

0

0,0

5

3,6

1

0,7

PESCARA

-

3,9

-

2,2

-

2,4

-

6,5

-

4,4

ABRUZZO

-

3,0

-

2,0

-

2,0

-

3,7

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

2,8

0

0,0

-

-

PESCARA

-

0,3

-

0,4

-

0,5

-

1,3

-

0,0

ABRUZZO

-

0,5

-

0,7

-

0,4

-

1,2

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PEIS00600B prodotto il :29/09/2015 14:40:06

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

5

1,8

PESCARA

65

ABRUZZO

210 8.583

% classe 2

classe 3

3

1,1

5,9

27

5,9

110

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

2

0,7

2,8

25

3,2

110

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,6

5

5,5

18

7,9

3,6

21

3,2

60

8,1

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

-100,0

-

-

2

-100,0

-

-

PESCARA

30

4,0

12

1,6

16

2,0

12

ABRUZZO

99

4,5

41

2,5

55

2,9

25

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

% classe 5 -

-

1,8

8

1,3

2,9

19

2,1

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PEIS00600B prodotto il :29/09/2015 14:40:06

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

35

13,8

PESCARA

83

ABRUZZO

332 12.926

% classe 2

classe 3

9

4,4

7,6

31

8,9

135

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

3,6

3

2,3

-

0,0

3,6

44

4,5

15

2,0

10

1,1

3,8

164

4,7

73

2,3

45

1,2

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PEIS00600B

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESCARA

39

ABRUZZO

182 6.746

% classe 2

classe 3

5

10,6

4,4

23

6,1

117

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

9,4

-

0,0

2,8

24

2,7

14

4,1

118

3,8

55

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 -

-

1,7

7

0,8

1,9

21

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Efficiacia intervento formativo ed adeguatezza dei criteri di valutazione adottati dall’istituto grazie all’attività collegiale dei docenti (riduzione del 30% dei non ammessi negli ultimi anni) •Progettazione didattica efficace soprattutto al triennio dove si registra un abbassamento dei non ammessi. Importanza dei progetti in collaborazione di aziende e università che ampliano e completano la formazione dei nostri studenti •Efficacia degli interventi formativi per la preparazione degli studenti agli esami di stato; i risultati evidenziano esiti ben al di sopra della sufficienza •L’Istituto mantiene stabile il numero degli iscritti, anzi riesce ad ottenere un incremento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Difficoltà nella progettazione per quanto riguarda gli studenti in entrata: l’elevato numero di studenti che lasciano l’istituto nei primi due anni evidenzia criticità nella impostazione della didattica rivolta a ragazzi provenienti da realtà diverse •La concentrazione degli studenti sospesi riguarda soprattutto le discipline scientifiche; causa del numero di studenti (abbastanza elevato) che lascia l’istituto nei primi due anni •Progettazione delle simulazioni di terza prova ancora da migliorare per far si che la valutazione riportata dagli studenti agli esami di stato migliori •Da migliorare il raccordo con i docenti delle scuole medie per aiutare i ragazzi nella scelta della scuola superiore

•L’Istituto mantiene stabile il tasso di abbandono degli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PEIS00600B prodotto il :29/09/2015 14:40:06

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’esame dei dati si evidenzia un numero abbastanza importante di studenti che lasciano in corso d’anno (35 al primo e 14 al secondo), le cause potrebbero essere dovute sia ad una inadeguatezza dell’intervento formativo sia ad una scelta piuttosto avventata da parte degli studenti. Successivamente questi numeri subiscono una riduzione notevole, frutto del lavoro dei docenti che, soprattutto nei primi due anni, supportano studenti e famiglie aiutandoli in un ri-orientamento. Dall’analisi dei dati si evince che la media degli alunni promossi dell’Istituto è superiore alla media in tutti gli anni di corso nell’Istituto Tecnico, inferiore invece negli anni successivi al primo nel Liceo scientifico LSA. Nell’anno scolastico 2013/14 nelle classi Prime il 52% degli alunni è stato promosso, il 30% ha avuto giudizio sospeso, il 18% è stato non ammesso all’anno successivo. Questo dato conferma l’eterogeneità dell’utenza che presenta una preparazione di base non sempre adeguata e a cui la scuola fa fronte con numerose azioni di recupero curriculari ed extra curriculari, progetti e strategie didattiche innovative. Inoltre, in seguito alla condivisione, all’interno dell’Istituto, di obiettivi minimi di competenze da raggiungere, si è ridotto il dato dei non ammessi facendo, per contro, aumentare il dato degli allievi con giudizio sospeso. L’efficacia di tali azioni è riscontrabile nelle percentuali di promossi nelle classi successive che aumenta sensibilmente attestandosi intorno ad un dato di circa il 60%, mentre la percentuale di giudizio sospeso è in media del 30%.Per quanto riguarda le valutazioni riportate dagli studenti agli esami di stato si registra una percentuale più bassa dei 60 rispetto ai parametri di riferimento. Per quanto riguarda le valutazioni più alte (dal 90 in su) le percentuali sono leggermente più basse rispetto ai parametri di riferimento. Le valutazioni si addensano maggiormente intorno ai valori intermedi.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PEIS00600B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

-8,1

ITALIA 46,1

49,2

PEIS00600B

52,8

PEPS00601T

61,6

n/a

n/a

n/a

n/a

51,4

n/a

n/a

n/a

PETF00601X

49,9

n/a

n/a

n/a

n/a

39,7

n/a

n/a

n/a

68,1

68,9

Punt. ESCS (*)

42,6

72,4

-1,9

51,0

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

61,6

-2,3

51,4

5,5

PEPS00601T - II A

58,9

-8,6

54,4

6,8

PEPS00601T - II B

64,4

-0,5

48,2

3,5

60,1

58,2

63,1

45,1

44,6

48,9

Tecnico

49,9

-11,4

39,7

-7,3

PETF00601X - II A

2,8

-55,9

9,3

-36,0

PETF00601X - II A

64,2

2,4

45,5

-1,8

PETF00601X - II A

49,4

-14,0

37,9

-11,1

PETF00601X - II B

47,0

-16,3

38,3

-10,3

PETF00601X - II B

60,0

-2,9

43,9

-4,4

PETF00601X - II B

40,7

-15,3

43,2

1,3

PETF00601X - II C

59,7

-2,6

48,2

0,6

PETF00601X - II C

61,6

-0,3

46,7

-0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Omogenità degli esiti nelle diverse classi; •Oggettività dei dati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I problemi da sempre evidenziati in queste discipline che sembrano indipendenti, ma in realtà non lo sono. •Difficoltà dei docenti nella progettazione per competenze per favorire la strutturazione di “compiti” adatti alla valutazione


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove invalsi sono quasi sempre al di sotto dei valori nazionali; l’esame della varianza fornisce un dato importante: dentro le classi c’è forte disomogenità che è meno marcata per quanto riguarda il confronto FRA le classi (informazioni che si ricavano dai valori della varianza). Anche per quanto concerne la distribuzione degli studenti per livello si evidenzia: una concentrazione intorno al livello medio (livello3) per ciò che riguarda l’italiano, per contro quando si passa alla matematica gli studenti si distribuiscono intorno ai livelli più bassi (livelli 1 e 2). I dati relativi all’ anno scolastico 2013/14 tuttavia devono essere interpretati con una certa cautela poiché proprio in quest’occasione è iniziata una campagna di boicottaggio condotta dai comitati studenteschi nei confronti delle prove Invalsi che ha visto coinvolti diversi studenti delle classi seconde, i quali o non hanno partecipato affatto o non si sono impegnati nella prova.


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pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza di progettazione relativa alle competenze •Adozione di criteri comuni di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento. Regolamento e Patto di corresponsabilità sono conosciuti e condivisi da docenti, studenti, genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà nella valutazione della competenza relativa alla autonomia e spirito critico - Assenza di criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto da sempre ha dedicato risorse ed energie al rispetto delle regole (ben delineate nel regolamento), alla collaborazione, al senso di legalità. Gli studenti sono perfettamente consapevoli e pronti all’assunzione di responsabilità per quanto riguarda il mancato rispetto delle regole di convivenza civile. Fondamentale in questo senso è la condivisione fra tutti i docenti di quelli che sono i riferimenti fondamentali legati alla formazione umana senza peraltro trascurare gli aspetti più strettamente legati all’apprendimento nell’ottica del lifelong learning. In quest’ottica l’istituto da anni organizza tutta una serie di attività nel pieno spirito della laboratorialità, del lavoro di gruppo collaborativo e cooperativo. Le relazioni con gli insegnanti per i genitori è soddisfacente, appena inferiore alla media. Molto buona è la percezione del benessere dei propri figli a scuola di poco superiore alla media (3,06 a fronte del 3,03 Scuole abruzzesi). Il clima scolastico invece nella percezione dei docenti è buono, superiore alla media, ed omogeneo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PEIS00600B PESCARA ABRUZZO ITALIA

33,1 54,7 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PEIS00600B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

70,0

10,0

20,0

26,8

48,8

24,4

8,3

50,0

41,7

50,0

50,0

0,0

PESCARA

38,6

36,2

25,2

42,8

25,0

32,2

35,5

30,2

34,3

47,7

26,4

25,9

ABRUZZO

54,8

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PEIS00600B

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

30,0

20,0

50,0

34,1

22,0

43,9

25,0

41,7

33,3

50,0

25,0

25,0

PESCARA

38,5

18,4

43,2

42,4

14,9

42,7

35,5

18,8

45,7

39,2

19,4

41,5

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 27

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PEIS00600B PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 176 64,0 99 2.130 74,9 712 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 36,0 25,1 25,6 29,6

275 2.842 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PEIS00600B - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 151 86,3 81 85,3 1.794 6.464 276.676

89,4 92,0 90,9

552 1.946 93.486

86,9 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PEIS00600B liceo scientifico

7

8

9

8

20

12

PESCARA

33

139

ABRUZZO

147

514

5.045

17.826

10

Lode

4

3

268

321

862

1.089

33.466

38.746

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

16,7

41,7

25,0

8,3

6,2

2,1

131

61

3,5

14,6

28,1

33,7

13,7

6,4

432

210

4,5

15,8

26,5

33,5

13,3

6,5

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PEIS00600B istituto tecnico

7 63

8

9

108

71

10

Lode

23

7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

23,0

39,4

25,9

8,4

2,6

0,7

- Benchmark* PESCARA

230

298

189

70

13

2

28,7

37,2

23,6

8,7

1,6

0,2

ABRUZZO

1.036

1.231

715

270

35

14

31,4

37,3

21,7

8,2

1,1

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PEIS00600B 92 57 62,0 133 78 58,6 127 71 - Benchmark* PESCARA 2.857 1.282 44,9 2.939 1.287 43,8 2.910 1.058 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

55,9 36,4 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PEIS006 00B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,8

29,8

19,3

22,8

12,3

0,0

17,9

30,8

25,6

16,7

9,0

0,0

14,1

22,5

31,0

25,4

7,0

0,0

PESCAR A

14,4

19,6

29,8

23,6

12,7

0,0

13,8

21,9

30,8

20,1

13,4

0,0

15,1

16,7

32,1

28,8

7,2

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,7

35,5

8,2

21,8

PEIS00600 B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,8

9,1

39,8

7,4

8,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

35,2

7,3

48,8

3,9

8,3

31,7

- Benchmark* PESCARA

7,3

43,0

11,3

7,2

31,2

5,9

45,5

13,8

5,9

28,8

6,8

56,9

6,5

4,9

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PEIS00600B 0,9 37,3 61,8 2,8 35,2 61,9 10,2 27,3 62,4 - Benchmark* PESCARA 2,4 11,0 86,6 2,1 9,6 88,3 3,4 8,7 88,0 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEIS00600B - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

29,1 63,0 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEIS00600B - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

31,2 67,1 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PEIS00600B - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

29,3 63,2 57,4 48,9

pagina 31

Istituto: PEIS00600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 23,6 6,4 18,2 9,1 0,0 8,9 8,9 13,9

14,7 15,8 13,5

5,1 5,6 8,6

4,4 6,2 7,0

2,2 2,7 2,9

12,0 15,5 14,5

5,5 5,0 7,7

4,8 6,2 6,8

1,9 3,0 2,8

12,2 17,0 15,5

3,8 4,3 7,1

4,7 6,2 7,2

2,6 3,1 2,9

0,3 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,5 2,7 5,6

Istituto: PEIS00600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,9 18,5 7,8 18,5 12,2 7,8 6,3 7,7 12,7

0,0

1,4 2,4 5,8

Istituto: PEIS00600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,5 17,0 16,5 14,8 6,2 1,7 7,2 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

7,2 4,3 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Adeguata attività di orientamento universitario e mondo del lavoro •Presenza di una progettazione per la rilevazione dei bisogni lavorativi sul territorio •Ottimi i risultati degli studenti nelle facoltà sanitarie.

pagina 32

•Mancanza del monitoraggio post diploma, sporadico •Esiti non proprio soddisfacenti nelle facoltà scientifiche

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera non sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, …) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero degli studenti immatricolati è inferiore alla percentuale nazionale, mentre quella degli studenti che si inseriscono nel mondo del lavoro è superiore. Il numero di studenti che proseguono gli studi è inferiore al dato nazionale proprio per le caratteristiche della scuola; più elevato è quello di coloro che si inseriscono nel mondo del lavoro anche se questa percentuale diminuisce nel 2011 per riprendere a salire nel 2012. Buoni i risultati universitari per quanto riguarda l’area sanitaria, poco soddisfacente quelli dell’area scientifica. In questo caso c’è da mettere in evidenza che molto probabilmente nell’indagine le facoltà tecniche (ingegneria…) sono state inglobate in facoltà scientifiche (fisica, matematica, chimica, …); forse una distinzione avrebbe dato esiti diversi viste le notevoli differenze fra questi due percorsi. Da evidenziare anche che nell’anno 2012, per quanto riguarda la qualifica professionale, si registra un 7,8% alla voce “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”, valore più alto dei riferimenti nazionali; questa percentuale nel 2011 si attestava a 1,7%.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 19,6 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 50 30,4 Alto grado di presenza 30 45,7

Situazione della scuola: PEIS00600B

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 57,1 30,8 Medio - basso grado di 0 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,3 Alto grado di presenza 14,3 25,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIS00600B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

82,6

78,1

Si

80

78,3

77,7

Si

80

76,1

78,2

Si

80

76,1

75,6

No

70

76,1

72,2

Si

30

58,7

50,1

Si

60

63

64,3

Si

40

34,8

23,1

No

20

6,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIS00600B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

42,9

66,7

71,4

Si

42,9

59

70,6

Si

57,1

61,5

70,6

Si

42,9

59

68

No

28,6

53,8

67,4

Si

57,1

56,4

49,6

Si

42,9

53,8

72

No

42,9

17,9

26

No

14,3

12,8

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola, a partire dalle linee guida del MIUR, ha sviluppato propri curricoli nelle seguenti discipline : italiano, matematica lingua inglese, scienze per rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. •La scuola ha individuato altresì le competenze trasversali che gli alunni dovrebbero acquisire nei diversi anni di corso. • Ha individuato, inoltre, le competenze da conseguire al termine del primo biennio, del secondo biennio e del quinto anno di ciascun indirizzo di studi. •Gli insegnanti progettano il loro piano annuale delle attività sul curricolo definito dalla scuola per la maggior parte delle discipline. •Le attività di ampliamento dell’Offerta formativa sono strettamente correlate al curricolo di istituto e per ciascun progetto vengono dettagliatamente individuati gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non per tutte le discipline è stato elaborato un curricolo di scuola. •Non per tutti gli ambiti disciplinari né per ciascun anno di corso sono stati dettagliatamente individuati i traguardi di competenza da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 20 13 presenza Medio - alto grado di presenza 60 41,3 Alto grado di presenza 20 41,3

Situazione della scuola: PEIS00600B

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 28,6 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 48,7 Alto grado di presenza 28,6 30,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:PEIS00600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

91,3

83

No

40

71,7

67,2

No

50

65,2

62,4

Si

100

97,8

95,3

No

50

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

Si

50

52,2

58,4

Si

60

63

51,8

No

0

4,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PEIS00600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

92,3

85,3

No

71,4

76,9

71,7

No

42,9

51,3

65,2

Si

85,7

94,9

94,6

No

28,6

43,6

45,8

Si

100

94,9

89,5

Si

57,1

61,5

58,9

Si

71,4

59

48,8

No

0

0

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica. •La progettazione didattica viene elaborata in sede di riunione dei dipartimenti per ambiti disciplinari e per anni di corso. •Il Collegio docenti definisce criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. •Vengono progettati ogni anno al termine del trimestre moduli didattici per il recupero delle competenze: in itinere, sportelli pomeridiani o corsi di recupero . • Per il potenziamento delle competenze, all’inizio dell’anno scolastico, vengono previsti moduli con ore aggiuntive di laboratorio nelle classi seconde di quasi tutti gli indirizzi del Tecnico e per il Liceo. •Altri moduli per il potenziamento delle competenze vengono dedicati alle eccellenze della scuola e progettati in contemporanea con il periodo della pausa didattica per il recupero delle competenze, a fine trimestre

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non viene sempre utilizzata la programmazione per classi parallele. •Non viene applicata la programmazione in verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PEIS00600B

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

20

19,6

17,4

30

45,7

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 28,2

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

17,9

15,6

71,4

53,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 90 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

0

10,9

14,7

10

15,2

21,2

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 74,4

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

14,3

10,3

12,7

14,3

15,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

10

10,9

14,1

10

21,7

23,7

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 69,2

Riferimento Nazionale % 62,6

0

7,7

13,8

42,9

23,1

23,6

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti: in entrata per le classi prime e per le classi terze, prevalentemente nelle discipline di base (italiano, matematica, inglese) •La scuola utilizza criteri comuni di valutazione per alcuni tipi di prove strutturate e semi strutturate (prove italiano d’esame; seconda prova d’esame per le varie discipline; terza prova d’ esame nelle diverse tipologie) •La scuola tiene conto, relativamente ad ogni obiettivo programmato, degli indicatori o criteri di valutazione, riferiti rispettivamente a conoscenze, competenze e capacità che siano effettivamente misurabili e si basa su •dati oggettivi ricavati dalle prove; •dei progressi rispetto ai livelli iniziali; •dell’ impegno dimostrato; •della partecipazione alle attività •la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: sportelli e attività per il recupero delle competenze, moduli di potenziamento. •Criteri di valutazione sono condivisi nei vari ambiti disciplinari per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non vengono effettuate prove intermedie e finali strutturate e uguali per tutta la scuola nelle varie discipline. •Non vengono utilizzate in modo standardizzato prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d’Istituto risponde alle attese educative e formative provenienti dal territorio. Per alcuni corsi del LSA l’offerta del Volta è unica per la provincia di Pescara (Liceo sportivo). A seguito della forte richiesta da parte delle famiglie è stata attivata anche un’ulteriore sezione sperimentale di LSA ad indirizzo sportivo. Numerose e variegate, inoltre, sono le attività opzionali che arricchiscono l’offerta formativa extracurricolare e sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Gli obiettivi e i traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso sono definite nel POF e nella progettazione didattica dei Consigli di classe e vengono riviste ogni anno. Le modalità di progettazione didattica sono stabilite nei dipartimenti e condivise dai gruppi disciplinari. Sono individuate le prestazioni/abilita’ attese e le unita’ tematiche per ogni periodo didattico. I risultati del questionario docenti confermano che la percezione del clima scolastico e della organizzazione della scuola nella progettazione didattica e nelle politiche scolastiche (quali un utilizzo diffuso dei laboratori e interventi per diversi gruppi di studenti) è buona (3,15 di media) e leggermente superiore alla media regionale; come anche la collaborazione tra i docenti percepita (3,11 rispetto a 2,97). Leggermente inferiore al valore medio è invece la percezione della qualità dell’insegnamento da parte di genitori (2,89 contro 3,19), segno di un punto di debolezza su cui incentrare il piano di miglioramento per i prossimi a.s. In caso di risultati negativi si attuano meccanismi di recupero in itinere rispetto alla competenza finale. Le abilita’ sono valutate con indicatori e livelli ed esiste una dichiarata corrispondenza tra punteggi e scala in decimi. Il registro dei voti,in versione elettronica, garantisce la visibilita’ di questo sistema di valutazione soprattutto ai genitori e agli studenti che possono accedere alla consultazione dei propri risultati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 47,8 Orario ridotto 10 6,5 Orario flessibile 60 45,7

Situazione della scuola: PEIS00600B

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PEIS00600B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 12,8 Orario ridotto 14,3 7,7 Orario flessibile 71,4 79,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PEIS00600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIS00600B modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 No

40,0

26,1

40,0

No

0,0

2,2

3,0

No

0,0

13,0

8,2

No

0,0

2,2

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PEIS00600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIS00600B modalità) modalità) modalità) Si

100,0

92,3

93,7

No

42,9

38,5

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

14,3

10,3

8,7

No

0,0

5,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PEIS00600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIS00600B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,7

94,4

Si

80

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PEIS00600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIS00600B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

100

91,4

Si

100

87,2

83,4

No

0

2,6

4,4

No

0

5,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola assicura a tutti gli studenti la migliore fruizione degli spazi laboratoriali nei vari indirizzi di studio, infatti l’ampliamento dell’offerta formativa prevede un potenziamento delle ore di laboratorio anche per gli alunni del Liceo di scienze applicate, in orario curricolare. •La scelta di un orario ridotto risponde nel modo migliore alle esigenze degli studenti che sono in maggioranza pendolari, che pertanto possono utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti casa/scuola e viceversa. •Per migliorare il processo di apprendimento degli studenti si favorisce l’accorpamento delle ore di laboratorio e di educazione fisica; per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, considerando gli spostamenti necessari. •Il 20% del curricolo di scuola è stato utilizzato per offrire una sperimentazione all’ indirizzo sportivo del Liceo scientifico delle scienze applicate. •La scuola rimane aperta nel pomeriggio per la maggior parte dell’anno scolastico per consentire lo svolgimento delle attività di ampliamento dell’offerta formativa: progetti, attività sportive e per le attività di recupero e potenziamento. •Attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono realizzate abitualmente anche durante l’orario curriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il 20% del curricolo potrebbe essere implementato per l’ampliamento dell’offerta formativa rispondendo meglio ai bisogni espressi dal territorio (richiesta di frequenza per il Liceo sportivo). •Nell’anno in corso non si sono potute utilizzare alcune strutture quali la biblioteca e la piscina per le attività di formazione, a causa di danni strutturali


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola promuove modalità didattiche innovative quali pp&s, la robotica educativa, etc. con ottimi risultati. •I docenti collaborano tra loro al meglio per la diffusione e l’applicazione di tali modalità didattiche innovative sia nella normale attività curriculare che nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non in tutte le discipline o per tutti gli indirizzi tale didattica innovativa trova immediata applicazione e, per alcune discipline, continua ad essere prevalentemente utilizzata la lezione frontale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PEIS00600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % n.d. n.d. 44 49,4 46,5 n.d. 43,1 29,7 56 41 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PEIS00600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % n.d. n.d. 67 50 53,8 n.d. 50,1 41,7 33 29,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PEIS00600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 25 29,4 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 25 35,8 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIS00600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,3 43,9 47,3 Azioni costruttive n.d. 30 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 100 39,7 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PEIS00600B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B %

Riferimento Nazionale %

0,58

5,3

4,2

4,2

1,88

2,5

3,3

3,4

0

4,5

3,5

2,3

1,27

1,8

2,5

1,8

2

1,1

0,5

0,6


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pagina 49

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PEIS00600B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 71,06

49

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 50

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PEIS00600B PESCARA ABRUZZO ITALIA

PEIS00600B PESCARA ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 62,2 66,4 68,8 131,2 130,7 151,2 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 63,6 159,4 153,8 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,8 48,1 72,9 62,5 65,8 70,7 71,0 77,4 89,0 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 69,1 78,4 92,0 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola favorisce la condivisione delle regole di comportamento attraverso la pubblicizzazione del Regolamento di istituto, annualmente revisionato ed adeguato alla nuova normativa e alle diverse problematiche che si presentano. •Con il patto di corresponsabilità che viene firmato dai genitori all’atto dell’iscrizione, la famiglia viene coinvolta nel processo di educazione e formazione degli alunni alla convivenza civile. •Nel POF vengono previste specifiche attività di educazione alla legalità e al rispetto dell’ambiente . •Le azioni sanzionatorie previste dalla scuola in caso di episodi problematici (che vanno dall’ammonizione scritta, alla sospensione dall’attività didattica fino all’allontanamento dall’istituto) risultano efficaci in quanto le famiglie vengono sempre convocate e coinvolte nel processo di rieducazione. •Il numero di ore di assenza degli alunni è in media molto più basso rispetto a scuole della stessa tipologia sia nella provincia che nella Regione di riferimento e anche delle media nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Un eccessivo numero di entrate alla seconda ora, solo in parte dovuto al ritardo dei trasporti pubblici. •La condivisione delle regole talvolta è ancora da imporre negli ultimi anni di corso dove si verificano ancora episodi problematici, sebbene in numero inferiore ai primi anni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura a tutti gli studenti la fruizione degli spazi laboratoriali nei vari indirizzi di studio. Il dato rilevato dal questionario genitori che alla voce “Organizzazione e funzionamento della scuola” mostra una media inferiore allo standard regionale(2,78 contro 2,89) si potrebbe spiegare con l’incidenza che le ore di assenza dei docenti esercita sul pieno utilizzo degli spazi laboratoriali. Le metodologie didattiche, fortemente attive e di tipo laboratoriale specie per le discipline di indirizzo dell’istituto tecnico, sollecitano la capacita’ di autonomia nella ricerca e privilegiano didattiche innovative. Come conferma anche il questionario docenti con il 23,61% nell'“organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti" rientra perfettamente nella media regionale. Sotto la media invece il tempo dedicato alle attività di: esercizio individuale in classe, lavoro in piccoli gruppi e liberi interventi degli studenti. La scuola rimane aperta nel pomeriggio per la maggior parte dell’anno scolastico per consentire lo svolgimento delle attività di ampliamento dell’offerta formativa: progetti, attività sportive. E per le attività di recupero e potenziamento. La scuola ha definito regole di comportamento, che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi con il Regolamento di istituto e il patto di corresponsabilità firmato dai genitori all’atto dell’iscrizione. Nel POF inoltre vengono previste specifiche attività di educazione alla legalità e al rispetto dell’ambiente. Non costituiscono problema i casi isolati di trasgressione, anche se il grado diverso di scolarizzazione verificato in ingresso nei nuovi studenti, impegna maggiormente i docenti soprattutto nelle classi prime.Positiva è la percezione del benessere dei propri figli a scuola da parte dei genitori (3,06%).Un elemento di criticità appare invece rappresentato dai numerosi ingressi alla seconda ora,giustificate solo in parte dall'uso dei mezzi pubblici.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,5

21,6

22,2

64,7

67,6

63,9

11,8

10,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola elabora annualmente un Piano di Inclusione per gli alunni con B.E.S. a cura del GLI,approvato dal Collegio docenti nel mese di Giugno. •I PDP vengono redatti collegialmente dal Consiglio di classe, con la supervisione del referente per i BES; condivisi con le famiglie entro il mese di Novembre e periodicamente rivisti nel corso dell’anno scolastico. •Per gli alunni con DSA vengono previste tutte le misure compensative e dispensative ritenute più opportune, incluso l’utilizzo della tecnologia. •La scuola nell’anno scolastico appena terminato ha realizzato un percorso di didattica individualizzata di italiano L2 per studenti stranieri da poco in Italia. •I docenti curricolari e di sostegno adottano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, per piccoli gruppi, che coinvolgono l’alunno diversamente abile. •L’attività di verifica e valutazione, pur rispettando la cadenza stabilita dai docenti curricolari, viene svolta nel rispetto degli stili e dei tempi di apprendimento di ogni alunno. • I criteri di valutazione sono calibrati a seconda del caso allo scopo di accertare le competenze necessarie per il proseguimento del percorso scolastico e prediligendo più i contenuti che la forma

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non vengono attivate significative attività di accoglienza nei confronti degli alunni stranieri, la cui percentuale tra gli iscritti risulta molto bassa. •Saltuariamente vengono realizzate attività relative ai temi dell’intercultura e della valorizzazione delle differenze solo in determinati ambiti disciplinari o in alcune classi. •Necessaria la promozione di attività di formazione dei docenti per una didattica inclusiva, al fine di aumentare la percentuale di docenti formati sui BES e capaci di redigere un valido PDP.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PEPS00601T PETF00601X Totale Istituto PESCARA ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 6 6 5,7 5,0 6,9

0 90 90 60,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PEIS00600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

78,3

57,6

No

0

15,2

14,7

Si Si No Si

70 60 0 70

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

10

13

18,6

No

0

13

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PEIS00600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,4

64,1

57

No

14,3

12,8

13

Si Si No Si

71,4 85,7 0 85,7

64,1 94,9 10,3 61,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

14,3

10,3

23,3

No

0

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PEIS00600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

60

50

37,5

Si

40

21,7

13,5

Si

80

71,7

64,5

Si

100

91,3

91,7

Si

40

41,3

39,7

Si

40

63

64,4

Si

100

93,5

91

No

10

8,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PEIS00600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,4

51,3

38

Si

42,9

15,4

10,6

Si

42,9

46,2

49,3

Si

71,4

71,8

81,8

Si

71,4

48,7

40,3

Si

71,4

74,4

64,3

Si

100

92,3

87,2

No

0

12,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento vengono realizzati numerosi corsi di recupero, principalmente per le discipline di base nel primo biennio e per quelle di indirizzo nel secondo biennio (il numero di ore di corsi di recupero è sensibilmente più alto rispetto alla media della provincia, della Regione e anche nazionale) •I risultati evidenziati dal monitoraggio dei corsi di recupero, effettuati al termine del primo trimestre, mostrano che tali corsi hanno consentito di recuperare al 52% degli alunni con difficoltà nel 2013/14. •La percentuale dei non ammessi alla classe successiva si è ridotta negli ultimi 5 anni dal 15% al 6% sul totale degli alunni. •Il potenziamento degli alunni con particolari capacità ed attitudini viene perseguito con particolare impegno dalla scuola attraverso progetti di potenziamento delle competenze; partecipazione a gare interne ed esterne alla istituzione scolastica, individuali e di gruppo.

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•Non si attua in modo stabile una didattica per gruppi di livello all’interno delle classi, che potrebbe ulteriormente migliorare i risultati degli studenti con maggiori difficoltà, ma solo per classi aperte in progetti di potenziamento. •Da migliorare la condivisione di buone pratiche e il monitoraggio degli interventi differenziati. •Interventi individualizzati sono utilizzati in maniera abbastanza sistematica nel lavoro d’aula ma non in tutti gli indirizzi di studio né in tutte le discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone; si è effettuata un’analisi dei loro bisogni formativi e vi è comunicazione con le famiglie. L’inserimento degli studenti stranieri non costituisce problema con una presenza numericamente poco rilevante; sono comunque stati attivati dei corsi di italiano L2. La scuola inoltre elabora annualmente un Piano di Inclusione per gli alunni con B.E.S. I PDP vengono redatti collegialmente dal Consiglio di classe, condivisi con le famiglie e periodicamente rivisti nel corso dell’anno. Sarebbe opportuno nel piano di miglioramento prevedere un’attivita’ di formazione dei docenti per aree disciplinari per costruire i PDP dei DSA e in particolare per la costruzione delle prove di valutazione. Nel complesso, forse anche per lo scarso numero di studenti con disabilita’, non risultano esserci particolari strumenti o attivita’ specifiche rivolte agli studenti disabili e che favoriscano la loro integrazione nel gruppo di pari; la quasi totalità di questi segue la programmazione di classe con obiettivi minimi e pertanto partecipa alle attività proposte dal Consiglio di classe. Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento vengono realizzati numerosi corsi di recupero, principalmente per le discipline di base nel primo biennio e per quelle di indirizzo nel secondo biennio ). Ciò ha consentito di recuperare già durante l’anno al 52% degli alunni con difficoltà e di ridurre la percentuale dei non ammessi alla classe successiva negli ultimi 5 anni dal 15% all' 11%. Buono l’adeguamento dei processi ai bisogni formativi di ciascun allievo con l’esplicazione degli obiettivi didattici (15,28%), l’argomentazione della valutazione (20,83%) e la personalizzazione del metodo (34,72%) Il potenziamento degli alunni viene perseguito con particolare impegno dalla scuola attraverso partecipazione a gare, individuali e di gruppo, progetti, stage all'estero etc.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PEIS00600B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

35,3

43,2

40,4

No

5,9

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

88,2

74,3

65,9

Si

82,4

55,4

41,5

No

0

31,1

32,3

No

17,6

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro la scuola propone diverse azioni: visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado; svolgimento di attività educative comuni tra studenti appartenenti ai diversi ordini di scuola; e attività svolte dai docenti della secondaria di secondo grado per gli allievi della secondaria di primo grado. •Attività di accoglienza che prevedono la somministrazione di test di ingresso per verificare le conoscenze, le abilità e le competenze in entrata. •Svolgimento di Progetti rivolti agli alunni della secondaria di primo grado con modalità didattiche innovative quali la robotica educativa, con il coinvolgimento di alunni della nostra scuola come Tutor. •Gli interventi utilizzati per garantire la continuità educativa risultano abbastanza efficaci.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non si svolgono incontri preliminari con i docenti della scuola secondaria di primo grado per la formazione delle classi o per lo scambio di informazioni sugli alunni. •Non viene effettuato un monitoraggio dei risultati degli alunni nel passaggio tra i due ordini di scuola.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PEIS00600B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIS00600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,1

45,9

48,3

Si

58,8

60,8

61,2

No

41,2

43,2

41,4

Si

100

97,3

96,3

No

5,9

24,3

28,4

Si

47,1

56,8

56

Si

82,4

85,1

82,4

No

5,9

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola realizza numerosi incontri di orientamento finalizzati alla scelta del percorso universitario in uscita che coinvolgono le Università del territorio e non solo. •Viene preventivamente somministrato un questionario agli studenti del quinto anno per conoscere le intenzioni e gli interessi futuri per calibrare l’attività di orientamento a seconda dei vari indirizzi di studio. •Esiste una collaborazione con la principale Università tecnico scientifico del territorio per preparare gli alunni del quinto anno al superamento dei test di ingresso all’Università. •La scuola realizza numerose attività di orientamento al lavoro attraverso incontri con rappresentanti delle realtà produttive e professionali del territorio, per tutti gli indirizzi mediante l’alternanza scuola/lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non viene effettuato un monitoraggio sulle scelte degli studenti circa il percorso universitario poi seguito. •La scuola non promuove percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto ha un progetto abbastanza organico di continuita’/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nella fase di accoglienza, prosegue nelle II mediante attivita’ per la scelta dell’indirizzo del triennio, e nelle quarte attraverso l'Alternanza Scuola Lavoro. I rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio sono consolidati e le attività di orientamento in entrata prevedono: visita della scuola da parte degli studenti, svolgimento di attività educative comuni tra studenti appartenenti ai diversi ordini di scuola. Manca tuttavia uno scambio di informazioni sugli allievi e sul loro percorso di formazione che potrebbe aiutare a ridurre la percentuale di trasferimenti in uscita nel corso del primo anno dell’istituto tecnico (13,8%)superiore alla media regionale. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita: per le classi quinte, la scuola realizza numerosi incontri di orientamento finalizzati alla scelta del percorso universitario che coinvolgono diverse Università, non solo del territorio. Viene somministrato un questionario agli studenti del quinto anno per conoscere gli interessi futuri e calibrare l’attività di orientamento a seconda dei vari indirizzi di studio; manca tuttavia un’attività di counseling orientativo e un percorso di conoscenza di sé con coinvolgimento delle famiglie. Dai dati sui diplomati iscritti all’Università appare molto positiva la situazione degli iscritti in facoltà di area sanitaria e umanistica, meno per l’area scientifica. Inferiore alla media è il numero degli immatricolati all’università ma molto positiva appare la situazione evidenziata dagli inserimenti al lavoro, con una percentuale di diplomati occupati che va dal 62% al 55% dal 2010 al 2012 e con una percentuale abbastanza alta di contratti di lavoro a tempo indeterminato. La mancanza di un monitoraggio sugli esiti post-diploma non permette attualmente di valutare l’efficacia delle attività di orientamento in uscita attuate dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e obiettivi sono definiti nei documenti fondamentali della scuola e nel processo di valutazione; Il POF viene adottato dal Consiglio d’Istituto e reso pubblico e trasparente: all’atto d’iscrizione; in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime;in classe, agli studenti delle classi prime da parte dei docenti nell’ambito del Progetto “Accoglienza”; nei consigli di classe di inizio a/s aperti alle famiglie;sul sito della scuola. •Nella definizione degli obiettivi vengono considerate le esigenze presenti e future dell’Istituto e della comunità locale di appartenenza, il rispetto delle disposizioni normative cogenti, gli impegni nei confronti del miglioramento continuo e dei requisiti di servizio e il grado di soddisfazione di tutte le parti interessate. •La definizione di tali obiettivi avviene tenendo in considerazione i risultati dei seguenti documenti fondamentali: Regolamento di Istituto,il POF, il Piano di formazione del personale, il Programma Annuale di gestione,la Contrattazione;il Piano delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Da migliorare la partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento anche delle partnership e sul territorio e l’efficacia della comunicazione •Migliorare le funzionalità del sito della scuola; •Mancano attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Un ruolo fondamentale per lo sviluppo degli apprendimenti è rivestito dai Dipartimenti disciplinari, che concordano la programmazione annuale e la rivedono sulla base dei risultati ottenuti. •I CdC al termine del primo trimestre confrontano i risultati ottenuti che, una volta discussi, danno luogo a iniziative di miglioramento sia sul piano metodologico che didattico e organizzativo. •I processi chiave della scuola sono identificati e periodicamente rivisti •Personale, studenti e famiglie sono coinvolti nella progettazione e nell’implementazione dei processi chiave •Le metodologie didattiche più innovative che la scuola mette in atto nell’ambito dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e di potenziamento delle competenze per le eccellenze sono adeguatamente supportate con i finanziamenti necessari. •Tali metodologie didattiche innovative quali: robotica educativa, pp&s, partecipazioni alle olimpiadi delle varie discipline consentono di accertare il conseguimento anche di alcune competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ?Manca una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa ?Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa ?Gli indicatori di processo non sono aggiornati e manca la definizione degli obiettivi di performance


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,8 25 Tra 500 e 700 € 29,4 26,4 Tra 700 e 1000 € 29,4 25 Più di 1000 € 29,4 23,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PEIS00600B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B %

Riferimento Nazionale %

69,51

71,8

73,1

72,8

30,49

28,2

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PEIS00600B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 82,47

79,94

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PEIS00600B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 83,33

81,18

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 35,3 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 11,8 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 29,4 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B No 64,7 70,3 Si 47,1 55,4 No 0 1,4 Si 35,3 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

41,2

21,6

11,4

No

5,9

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti No 41,2 62,2 61,4 Consiglio di istituto Si 5,9 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico Si 5,9 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,6 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B No 41,2 50 No 0 0 No 11,8 17,6 No 0 5,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,4

2,6

Si

100

81,1

77,1

Si

23,5

20,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,3 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 11,8 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,1 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti No 58,8 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 52,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 70,6 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,9 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti No 5,9 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 76,5 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,2 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 23,5 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti No 17,6 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,5 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,8 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,5 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PEIS00600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIS00600B Collegio dei docenti No 88,2 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,6 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 6,8 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Attualmente l’istituto si avvale di un CTS con funzioni propositive e di consulenza al DS e dei responsabili dei Dipartimenti disciplinari. •C’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti che hanno incarichi di responsabilità e una buona collaborazione tra i diversi gruppi. •Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e negli atti di nomina vengono dettagliati i compiti. •Nel caso di progetti che prevedono docenza extracurricolare, la Dirigenza, con apposita circolare, chiede ai docenti interni di inoltrare domanda, prima di rivolgersi ad esterni; •L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti (tenendo conto della continuità didattica). •L'orario è stato adattato alle esigenze didattiche degli allievi e tutte le richieste di congedi facoltativi sono stati accettati dal D.S.. •La dirigenza partecipa alle scelte di definizione dell’articolazione oraria, delle modalità di lavoro degli studenti, alla definizione dei criteri di formazione delle classi •I processi chiave della scuola sono identificati e periodicamente rivisti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Da superare la disomogeneità nell’attribuzione degli incarichi al personale A.T.A. •Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa •Manca una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa •L’eccessivo numero di ore di assenza da coprire.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PEIS00600B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 13

11,18

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PEIS00600B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 15688,00

14879,3

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PEIS00600B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 175,81

219,22

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PEIS00600B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 13,68

22,16

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PEIS00600B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIS00600B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,6

12,2

9,5

0

0

10,8

9,5

1

29,4

20,3

14,5

0

52,9

40,5

31,5

0

35,3

41,9

37,9

1

17,6

14,9

21,8

0

5,9

12,2

16,6

0

17,6

16,2

17,6

0

5,9

5,4

9,2

0

35,3

35,1

35,6

0 0

29,4 29,4

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PEIS00600B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 1,00

4,5

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PEIS00600B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 6,37

30,5

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PEIS00600B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PEIS00600B Il progetto ha posto la scuola al centro di un'azione formativa importante ed estesa sul territorio relativa a metodologie innovative per l'insegnamento della matematica su piattaforme informatiche Nell'anno scolastico 2012-13 la scuola si e' messa in evidenza con l'organizzazione dell'evento finale della rete RoboCup, e nel 2013-14 ha continuato a lavorare sul territorio per la promozione della robotica educativa finalizzata all'acquisizione di com La scuola con questo progetto persegue lo scopo di far conseguire al maggior numero possibile di studenti la Patente ECDL del computer, credito riconosciuto a livello universitario


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PEIS00600B

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,5 27 Basso coinvolgimento 35,3 28,4 Alto coinvolgimento 41,2 44,6

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola è stata capofila di diverse Reti per progetti regionali •Basso coinvolgimento di risorse esterne nei progetti di istituto o ministeriali: questo crea da un lato un carico di lavoro •Molto basso il coinvolgimento relativo dei docenti nella aggiuntivo per la gestione e la rendicontazione, dall’altro ha una progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa ricaduta in termini di capacita’ organizzativa, di occasioni e opportunita’ per l’istituto, e di conseguenza per gli studenti. •I progetti, non numerosi sono tuttavia ben organizzati all’interno di poche priorita’ strategiche (abilità logicomatematiche e scientifiche, tecnologie informatiche; innovazione tecnologica; lingue straniere) •Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità strategiche dell’istituto. •I sistemi di informazione e comunicazione sono di grande supporto sia alla gestione organizzativa sia alla gestione didattica e sono utilizzati da tutta la comunità scolastica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mission e vision dell’Istituto trovano una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. L’azione di governo si concretizza anche nelle deleghe conferite allo svolgimento di compiti di coordinamento (ai collaboratori del DS, ai coordinatori di classe, alle funzioni strumentali, ai referenti di dipartimento) e di direzione in specifici ambiti (DSGA) . Inoltre vi concorrono sostanzialmente gli organismi di indirizzo e tecnici : il CdI, il CD, CdC. Nella definizione degli obiettivi vengono considerate le esigenze presenti e future dell’Istituto e della comunità locale di appartenenza, il rispetto delle disposizioni normative cogenti, gli impegni nei confronti del miglioramento continuo e dei requisiti di servizio e il grado di soddisfazione di tutte le parti interessate. Si rileva tuttavia la necessità di strumenti per la rilevazioni dei bisogni ampliata ad altri spetti del territorio. I processi chiave della scuola sono identificati all’inizio dell’anno scolastico e vengono aggiornati sulla base dei mutamenti legislativi, delle sperimentazioni ministeriali. In particolare, l’avvio della Riforma scolastica della scuola secondaria di secondo grado ha comportato una loro attenta revisione. Le ore dedicate annualmentea lle attività collegiali sono adeguate: Collegio docenti-14 ore; Dipartimenti- 10 ore; Consiglio di istituto -10 ore. La scuola comunica mission e obiettivi strategici attraverso numerose iniziative (prevalentemente di orientamento) e diversificati canali di diffusione (sito web, stampa, riprese televisive). Negli ultimi 3 anni infine sono stati digitalizzati tutti i processi di informazione e di comunicazione scuolafamiglia. I docenti hanno una buona percezione di questa gestione (media 2,98 contro 2,92). Appare buona inoltre la capacità della scuola di allineare le risorse alle priorità strategiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PEIS00600B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 2

2,2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PEIS00600B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIS00600B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,6 5,9

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

29,4

21,6

17,3

0

0

2,7

7

1

41,2

28,4

26,3

0

29,4

35,1

39

0

23,5

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 5,9

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PEIS00600B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 42,78

36,8

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PEIS00600B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 24,73

47,3

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PEIS00600B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 0,15

1,1

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •In relazione al numero di progetti di formazione valori perfettamente in linea con i parametri di riferimento •il numero degli insegnanti in formazione maggiore rispetto ai parametri di riferimento •Numeri importanti per quanto riguarda la formazione nelle aree: competenze digitali, inclusione, aspetti normativi, metodologie didattiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Mancanza di corsi di formazione su temi molto importanti: orientamento, inclusione di studenti non italiani, progettazione per competenze e, quindi, la conseguente valutazione •molto esigua, la spesa della scuola per la formazione personale •basso numero di ore di formazione per insegnante

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La dirigenza: •Manca un database del personale che raccolga esperienze - promuove la partecipazione responsabile di tutto il personale professionali e competenze extra-professionali; esiste solo al compito formativo dell’istituto e alla diffusione della cultura fascicolo personale non sempre aggiornato della qualità, - assicura la capacità del personale in termini di abilità, addestramento, qualificazione, consapevolezza attraverso un’appropriata politica che prevede interventi di informazione, formazione, addestramento e misura dell'efficacia della stessa; - conserva adeguate registrazioni circa il grado di istruzione, di addestramento, di qualifica ed esperienza del personale. •Per sviluppare una migliore strategia dello sviluppo delle competenze, si stila il piano di formazione annuale •Al fine di sviluppare anche capacità manageriali e di leadership, la dirigenza assegna, mediante nomine, diversi incarichi, finalizzati alla gestione del personale, dei laboratori, ai rapporti con le famiglie e col territorio (funzioni strumentali e responsabili di laboratorio). •incarichi assegnati tenendo conto delle esperienze pregresse e delle competenze •indagine sulle esigenze formative dei docenti (questionario inizio anno).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIS00600B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIS00600B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

29,4

47,3

46,3

No

17,6

28,4

27,3

No

11,8

13,5

22,8

Si Si Si No No No No Si

70,6 94,1 76,5 70,6 17,6 29,4 47,1 94,1

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,9 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 47,1 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,3 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIS00600B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIS00600B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3

5,2

6,6

0

1,4

3,5

4,4

0

1,3

1,8

2,9

2 9 5 0 0 0 0 5

6,3 15,2 5,1 4,7 1,9 3,5 3,2 5,8

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità per quanto riguarda alcune aree fondamentali: orientamento, inclusione, accoglienza •discreta varietà per cui sono stati proposti gruppi di lavoro. •I docenti ritengono che la scuola dedichi attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e al confronto professionale tra colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza di alcune aree critiche che evidenziano mancanza di gruppi di lavoro, alcuni fondamentali: progettazione per competenze, piano dell’offerta formativa •Ridotta partecipazione dei docenti per quanto riguarda la “numerosità” (alcuni hanno un atteggiamento di indifferenza, altri sono sempre pronti)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane all’interno dell’istituto si tiene sempre conto delle esperienze pregresse e delle competenze dei singoli docenti. Quello che manca è l’organizzazione di una banca dati che sicuramente aiuterebbe il lavoro di pianificazione. Le proposte di formazione sono ricche e diversificate. Alcune sono interne: l’accoglienza e la formazione del personale di nuova nomina, (in particolare sulla didattica digitale), attività formative per le quali è necessario sviluppare know-how in termini di contenuti e metodologie; corsi di aggiornamento. Sono attivi percorsi formativi su temi classici, quelli relativi alle Linee Guida e al riordino, e sui BES. Altre occasioni di formazione, volute dai docenti, avvengono in sinergia con l’esterno della scuola: un gruppo di docenti ha partecipato ad una formazione CLIL; e’ stata realizzata una formazione specifica sull’ alternanza scuola-lavoro.La scuola aderisce a corsi di formazione secondo la metodologia della R/A nazionali (PP&S ed LS OSA). Inoltre, organizza al proprio interno momenti di formazione diversi: seminari, corsi, workshop su temi quali: prove Invalsi di matematica, e-learning, competenze digitali in genere.In programma un’attività di R/A con utilizzo di uno spazio e-learning su alcuni temi cruciali: progettazione per competenze e relativa valutazione, terza prova esami di stato (mini-sperimentazione interna con introduzione di simulazioni dal terzo anno). Le attività formative sono documentate sulla scheda dossier formativo “individuale”, che riporta le attività di formazione seguite dall’interessato. Buona la soddisfazione dei docenti alla voce” formazione” del Questionario (2,89 superiore alla media regionale) Per quanto riguarda la collaborazione tra docenti, la maggior parte ritiene che la scuola dedichi attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e al confronto professionale tra colleghi.(questionario insegnanti- 3,11 contro il 2,97 Scuole abruzzesi)


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29,4 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,1

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 29,4 23,5

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 21,5 Bassa apertura 11,8 13,8 Media apertura 35,3 24,6 Alta apertura 47,1 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PEIS00600B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIS00600B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

64,7 35,3

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

0

17,6

19,2

0 0 2

23,5 11,8 82,4

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PEIS00600B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIS00600B per motivo) per motivo) 1

35,3

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

47,1

27

23,7

5

94,1

73

73,6

0

0

16,2

10,5

0

41,2

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PEIS00600B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIS00600B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,2 35,3

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

76,5

60,8

45,5

2

41,2

31,1

25,8

0

0

10,8

12,4

0

11,8

10,8

20,5

0

17,6

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

0 0

29,4 5,9

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,5 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 17,6 12,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PEIS00600B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B No 29,4 33,8 Si 94,1 77 No 5,9 12,2 Si 58,8 52,7 No 52,9 62,2 Si 41,2 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,7

56,8

56,9

Si

47,1

60,8

60

Si

58,8

39,2

42,7

Si No

47,1 11,8

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PEIS00600B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PEIS00600B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,5

74,3

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PEIS00600B PESCARA ABRUZZO ITALIA

NO 9,0 6,0 10,0

X 90,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 29,4 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,9 16,2 Numero di convenzioni 23,5 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 29,4 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5

Situazione della scuola: PEIS00600B %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PEIS00600B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 5,40

15,4

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola risulta molto ben integrata nel territorio in quanto partecipa a numerose reti di scuole e aperte anche ad altri soggetti e/o enti •Ciò consente alla scuola di fare economia di scala, di migliorare pratiche didattiche ed educative e di accedere a finanziamenti statali e regionali. •La costituzione di un CTS del quale fanno parte partner quali Confindustria, Camera di commercio, Collegio dei periti industriali CNA e aziende di settore del territorio favorisce il raccordo scuola/lavoro. •La presenza di alunni in stage presso tali enti e presso le aziende del territorio è in progressivo aumento. •Molto positiva è la situazione relativa agli inserimenti al lavoro, anche a seguito di stage.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Tra le attività di rete da sviluppare, eventualmente in una politica di economia di scala, si potrebbe ipotizzare una collaborazione per la valutazione degli apprendimenti, la certificazione delle competenze, la valutazione interna e l’autovalutazione . -Manca un documento che identifichi e classifichi tutte le partnership instaurate dall’istituzione per meglio monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholder; •La conoscenza dei partenariati non è abbastanza diffusa all’interno dell’Istituto •Mancano indagini finalizzate ai bisogni ed alle aspettative dei portatori d’interesse esterni;

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PEIS00600B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIS00600B % 2,56

5,5

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PEIS00600B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 20,6 Medio - basso livello di 68,8 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PEIS00600B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIS00600B 8,35

44,8

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,4 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 5,9 13,5

Situazione della scuola: PEIS00600B

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’adozione del registro elettronico da circa tre anni consente ai genitori di partecipare costantemente e attivamente al dialogo educativo e di avere anche un rapporto immediato e diretto con i docenti e con l’istituzione scolastica. •Sia il registro elettronico che il sito web, permettono di tenersi costantemente aggiornati in tempo reale sulle iniziative e attività della scuola rivolte a studenti e famiglie. • La partecipazione dei genitori agli incontri e ai colloqui è mediamente piuttosto elevata. •La scuola, tenendo conto del livello medio-basso di utenza chiede un contributo volontario alle famiglie decisamente inferiore rispetto ad altre scuole. •Buona soddisfazione dei cittadini/clienti sulla qualità dei servizi offerti dall’istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Limitato risulta il coinvolgimento dei genitori anche al fine di rilevare le loro aspettative •Mancano attività per un adeguato coinvolgimento dei genitori non limitato al ricevimento scuola/famiglia. •Scarso il contributo finanziario volontario delle famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta molto ben integrata nel territorio in quanto partecipa a numerose reti di scuole,aperte anche ad altri soggetti e/o enti.I rapporti con gli stakeholder esterni, enti territoriali pubblici e privati, aziende sono finalizzati inoltre all’instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola (stage e tirocini, ampliamento dell’offerta formativa) ma, fatta eccezione per le attività svolte in rete con altre scuole, manca una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa di obiettive che si intendono raggiungere e con una sistematica rilevazione e rendicontazione dei risultati raggiunti. La costituzione di un CTS, nel corrente anno scolastico, ha avuto una ricaduta immediata sull’offerta formativa dell’istituto, con la proposta di programmi di ricerca e di sviluppo didattico/formativo in rapporto al mondo del lavoro e dell’impresa, e con la promozione della cultura imprenditoriale.Profonda attenzione è prestata all’orientamento in ingresso e in uscita al fine di supportare i discenti nelle scelte di vita successiva. Le famiglie sono coinvolte nell’attività della scuola attraverso la rappresentanza genitoriale nel Consiglio d’Istituto (bassa però la percentuale di votanti 2,6 %)e nei Consigli di classe. L’Istituto mantiene un’immagine positiva sul territorio come si evince dal numero crescente di iscrizioni al primo anno negli ultimi 5 anni. Il sito della scuola espleta una funzione informativa con notizie sulle attività organizzate dalla scuola e l’interazione con le famiglie avviene sia con le tradizionali modalità di ricevimento dei docenti sia mediante il registro elettronico.Il coinvolgimento delle famiglie tuttavia è relegato ai colloqui scuola-famiglia forse anche a causa delle distanze infatti il vasto bacino di utenza che abbraccia anche il territorio extra provinciale rende particolarmente difficile l’adesione dei genitori ad iniziative che comportino spostamenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale dei trasferimenti in uscita in corso d’anno al primo e secondo anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media dei trasferimenti in uscita della provincia ( meno 4% al primo anno e meno 2% al secondo anno) la percentuale dei trasferiti. Ridurre la percentuale degli Rientrare nelle media dei studenti sospesi in giudizio del sospesi in giudizio a giugno biennio del Tecnico della provincia quindi ridurre di cinque punti percentuali i sospesi. (dal 30% al 25%)

Migliorare le competenze degli Migliorare i risultati degli studenti del biennio in italiano studenti in italiano e e matematica. matematica nelle prove INVALSI riducendo la distanza dalla media regionale di almeno 3-4 punti. Ridurre la varianza interna alle Contenere la varianza interna classi nei risultati delle prove alle classi nella tendenza delle standardizzate di italiano e scuole con lo stesso ESCS matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’esame dei dati si evidenzia un numero importante di studenti che lasciano in corso d’anno (35 al primo e 14 al secondo) le cause potrebbero essere dovute sia ad una inadeguatezza dell’intervento formativo sia ad una scelta errata degli studenti. Tali dati superano le medie (provinciali e regionali) ed evidenziano una situazione con qualche criticità nel passaggio tra la scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di secondo grado. Si è notato durante la fase di orientamento e all’atto di iscrizione, che molti studenti ritengono di aver bisogno solo di abilità operative e non di basi teoriche delle discipline; ciò è avallato anche dai dati del questionario genitori. Questo dato conferma l’eterogeneità dell’utenza che presenta una preparazione di base non adeguata e a cui la scuola fa fronte con azioni di recupero curriculari ed extra curriculari. In seguito alla condivisione, all’interno dell’Istituto, di obiettivi minimi di competenze da raggiungere, si è abbassato il dato dei respinti facendo, per contro, aumentare gli allievi con giudizio sospeso, specialmente in inglese e matematica. Nell’anno scolastico 2013/14, nelle classi prime, il 30% ha avuto il giudizio sospeso. Gli esiti delle prove Invalsi sono quasi sempre al di sotto dei valori nazionali; dentro le classi c’è forte disomogenità, meno marcata per quanto riguarda il confronto FRA le classi. In matematica gli studenti si concentrano sui Livelli 1 e 2.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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Implementare di una progettazione per competenze Realizzare interventi finalizzati a promuovere una didattica partecipativa con utilizzo di prove interdisciplinari Predisporre prove strutturate intermedie per classi parallele per matematica e inglese Progettare moduli di recupero per livelli a classi aperte a partire dall’analisi degli esiti delle prove intermedie. Realizzare interventi finalizzati a migliorare il clima scolastico e il rapporto tra docenti e alunni. Implementare l'utilizzo degli spazi laboratoriali estendendone l'uso anche alle discipline non prettamente scientifiche o tecniche.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Rivedere le attività di orientamento in modo da coinvolgere maggiormente le famiglie degli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo grado Attività di accoglienza volte al perfezionamento delle abilità di base per far emergere le competenze

Orientamento strategico e organizzazione Mission e vision definite, partecipate e della scuola condivise da tutti gli stakeholders implementando la comunicazione a livello formale e informale Migliorare la funzionalità e l'interfaccia user friendly del sito della scuola Attuare il controllo di gestione: monitorando i processi e il controllo della qualità Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppo di attività, soprattutto di orientamento,sia in entrata che in uscita, che coinvolgano maggiormente le famiglie degli studenti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Una scuola è efficace se gli alunni che la frequentano conseguono, in media, risultati migliori di quelli ottenuti da alunni che hanno le stesse caratteristiche, ma che frequentano altri istituti. Una sintesi delle rassegne riguardanti i processi e le caratteristiche comuni delle scuole più efficaci individua un insieme di fattori correlati all'efficacia: clima e cultura produttivi; concentrazione sulle abilità di apprendimento fondamentali; adeguato monitoraggio; politica di sviluppo del corpo docente orientata sulle pratiche; direzione professionale; coinvolgimento dei genitori, modalità efficaci di organizzazione dell'istruzione,alte aspettative. Pertanto un aspetto fondamentale da curare sarà il clima scolastico (rapporto tra studenti e docenti) e il senso di appartenenza degli studenti alla scuola sin dal primo anno. Le attività di orientamento dovranno coinvolgere maggiormente le famiglie degli studenti e i docenti delle scuole medie con momenti formativi/informativi anche durante le giornate di open day, impostando gli incontri proprio come seminari. Sin dall’inizio dell’anno, in prima, si potranno organizzare attività laboratoriali, esperienze didattiche in cui gli studenti diventano protagonisti attivi. Quindi attività didattiche trasversali ed interdisciplinari centrate sulle competenze di base, fondamentali per l’apprendimento, mettendo l’accento su una progettazione per competenze e una didattica partecipativa,fondamentale per lo sviluppo delle competenze.


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