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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVPM02000G IM VERONESE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVPM02000G Medio Alto Liceo Basso TVPM02000G II A Medio Alto II B Basso II C Medio Alto II D Basso II E Medio - Basso II F Medio - Basso II I Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVPM02000G 0.7 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola era frequentata nell'a.s. 2014/15 da 752 studenti, un numero questo, ben al di sopra del limite minimo per mantenere l'autonomia scolastica. L'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi della scuola, misurato dall'INVALSI sulle classi seconde dell'a.s. 2013/14 risulta generalmente medio alto e per una classe addirittura alto. La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica per il Liceo delle Scienze umane e per il Liceo artistico una prevalenza dei voti 7 e 8, nel Liceo linguistico dei voti 8 e 9. L'incidenza degli alunni stranieri è significativa anche se, comunque, ormai essi sono tutti di seconda generazione, nati e scolarizzati in Italia. Non vi sono gruppi di studenti che presentano in maniera significativa caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ESCS delle famiglie degli allievi della scuola, misurato dall'INVALSI sulle classi seconde dell'a.s. 2013/14 risulta, se rapportato all'ESCS medio dei Licei, complessivamente basso, solo per poche classi superiore a questo indice. Il 69,3% degli allievi che si è iscritto ad una classe prima ha seguito il consiglio orientativo. Nonostante questa percentuale sia superiore a quella provinciale del 64,6% e a quella regionale del 64,2%, essa risulta inferiore alla percentuale nazionale che è del 70,4%. La distribuzione per voto di Licenza media degli iscritti alle classi prime indica, comunque, una percentuale pari al 14,1% di allievi promossi con la stretta sufficienza. La distribuzione degli allievi per genere indica una netta prevalenza delle allieve rispetto agli allievi così come una netta prevalenza di iscrizioni al Liceo delle Scienze umane. Pur non essendoci in numero rilevante famiglie in cui entrambi i genitori hanno perso il lavoro (0,7%), la situazione economica di molte di esse ha risentito della crisi che ha investito il territorio di riferimento con una generale diminuzione del potere di acquisto che si è manifestato anche con una diminuzione della spesa per l'istruzione e la cultura. Si nota un generale abbassamento dell'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi che si iscrivono al Liceo delle Scienze umane. Numerosi sono gli studenti svantaggiati: 8 sono gli allievi certificati di cui 5 art. 3 c. 3. 14 i DSA certificati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento (se si esclude questi ultimi anni) è stato sempre caratterizzato da uno stato socio economico generalmente alto, dovuto al prosperare di piccole aziende artigianali e piccole medie imprese soprattutto del settore manifatturiero e per conto terzi. L’ amministrazione locale e il tessuto socio economico del territorio sono generalmente attenti ai bisogni dell'istituto e capaci di sostenerlo in molteplici iniziative, tant'è che la scuola ha contratto numerose convenzioni con Enti, Istituzioni, Amministrazioni locali e privati per condurre iniziative comuni per migliorare la formazione dell’allievo anche con esperienze nel campo lavorativo (ASL) e la formazione permanente. Tale obiettivo resta al primo posto per l’Istituto nell’intento di costruire un modello di “Comunità educante”.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi presenti in Istituto non hanno equivalenti nel comprensorio di riferimento. Questo, se da un lato rappresenta un'opportunità, dall'altro rappresenta un vincolo serio di scelta da parte delle famiglie che spesso, per evitare che i propri figli debbano spostarsi dal territorio di Montebelluna, optano per l'iscrizione all'Istituto, anche in contrasto con il giudizio orientativo della scuola media. Ciò è aggravato dal fatto che nella scuola sono presenti solo indirizzi liceali. Nonostante l'indicatore dello stato socio economico e culturale delle famiglie degli allievi non individui situazioni di criticità, è pur vero che la vocazione economica del territorio non contempla con pari intensità una vocazione culturale e non sempre è facile per la scuola fare in modo che le famiglie riconoscano il ruolo importante che essa e l'istruzione in genere hanno nella crescita dei loro figli.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVPM02000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.434,00
13.606,00
3.290.121,00
363.747,00
0,00
3.698.908,00
Gestiti dalla scuola
42.729,00
87.398,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
130.127,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
111.711,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
111.711,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
162.698,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
162.698,00
12.236,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.236,00
285.709,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
285.709,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:TVPM02000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,3
74,8
8,3
0,0
84,0
STATO
Gestiti dalla scuola
1,0
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,7
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
6,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVPM02000G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico pur di non recente costruzione e non costruito con criteri antisismici, è adatto allo scopo. Sono disponibili 37 aule su due sedi contigue per l'attività ordinaria, due laboratori di informatica, un laboratorio linguistico multimediale, due aule da disegno, un laboratorio di chimica, uno di biologia, una biblioteca e tre palestre. La scuola è tutta cablata, i computer a disposizione degli allievi sono stati tutti acquistati di recente, quasi tutte le aule sono dotate di LIM. La scuola costruisce il suo bilancio principalmente con i contributi delle famiglie. Attualmente essa riceve anche alcuni finanziamenti su progetti specifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio è in parte in ristrutturazione e la lentezza del progredire dei lavori impedisce alla scuola di poter utilizzare pienamente tutti i locali scolastici. Montebelluna è servita dai mezzi di trasporto pubblici (autocorriere e treno) in maniera frammentaria e con orari spesso non perfettamente compatibili con quelli scolastici. Questo ha riflessi negativi sull'attività scolastica e sugli orari di rientro degli allievi presso le loro abitazioni. Dal punto di vista finanziario, si nota, purtroppo, una diminuzione progressiva del numero di famiglie in grado di sostenere la spesa del contributo volontario che rappresenta la quasi totalità delle fonti finanziarie su cui la scuola costruisce il suo bilancio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVPM02000G 57 86,4 9 13,6 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVPM02000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVPM02000G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,8
14
24,6
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
27
47,4
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
15
26,3
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVPM02000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVPM02000G 96,2 3,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVPM02000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVPM02000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 17,0 4 7,5 15 28,3 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
47,2
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVPM02000G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, concentra la metà dei docenti nella fascia d'età 35-54 anni la fascia probabilmente di miglior produttività. Il rapporto tra Organico di fatto e titolari è di poco inferiore a 1 e il grado di fidelizzazione con il personale a T.D. è soddisfacente. Il turnover, pertanto, è poco significativo. Il dirigente, con una anzianità di servizio di 12 anni, ricopre un incarico di reggenza dal 25 marzo 2014.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur decentrata rispetto al capoluogo, risulta comunque non difficilmente raggiungibile per i docenti. Tra i titolari, coloro che risiedono nelle zone limitrofe sono pochi e questo rappresenta un limite nel rapporto quotidiano con il territorio. Mancano nella scuola le giovani leve e il 26,3% dei docenti supera i 55 anni di età. Il 47,2% dei docenti ha una stabilità in istituto di oltre 10 anni una percentuale, questa, superiore a quelle di riferimento. Tra i docenti non è significativa la quota di coloro in possesso di certificazioni, master o doppie lauree.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
20
90,9
TREVISO
311
VENETO
1.682 19.326
% classe 2
classe 3
-
-
79,7
327
73,8
1.702
72,2
18.775
% classe 3
classe 4
-
-
92,6
297
82,1
1.590
79,8
17.786
% classe 4 -
-
90,3
266
92,4
79,6
1.477
85,0
79,6
15.620
84,5
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
8
36,4
-
-
-
-
TREVISO
124
31,8
112
31,7
122
VENETO
628
27,6
595
28,7
626
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
% classe 4 -
-
37,1
77
26,7
31,3
444
25,6
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
66
91,7
TREVISO
641
VENETO
3.112 41.247
% classe 2
classe 3
43
95,6
93,6
515
89,8
2.804
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
45
97,8
94,3
507
93,7
2.587
88,5
32.626
% classe 4 46
95,8
94,4
428
97,5
93,8
2.333
96,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
18
25,0
6
13,3
5
10,9
TREVISO
144
21,0
118
21,6
119
VENETO
703
20,3
612
20,5
536
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 6
12,5
22,2
70
15,9
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
82
86,3
TREVISO
434
VENETO
2.519 32.863
% classe 2
classe 3
91
91,0
86,5
479
87,0
2.336
79,8
32.515
% classe 3
classe 4
81
93,1
90,5
457
90,2
2.446
86,6
32.760
% classe 4 61
93,8
92,5
386
95,5
91,3
2.175
94,9
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 17
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
24
25,3
27
27,0
24
27,6
TREVISO
153
30,5
150
28,4
115
VENETO
784
27,1
702
27,1
650
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
% classe 4 11
16,9
23,3
83
20,5
24,3
510
22,3
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TVPM02000 G
61-70
71-80
81-90
91-100
1
3
17
23
TREVISO
18
105
149
VENETO
105
479
669
1.629
6.446
7.787
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9
-
1,9
5,7
32,1
43,4
17,0
0,0
117
64
1
4,0
23,1
32,8
25,8
14,1
0,2
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TVPM02000 G
61-70 3
71-80
81-90
91-100
28
28
28
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
14
-
3,0
27,7
27,7
27,7
13,9
0,0
- Benchmark* TREVISO
20
93
138
101
33
2
5,2
24,0
35,7
26,1
8,5
0,5
VENETO
145
655
714
426
196
4
6,8
30,6
33,4
19,9
9,2
0,2
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
-
-
-
-
-
-
-
-
TREVISO
-
3,7
-
1,4
-
2,4
-
2,7
-
1,7
VENETO
-
3,2
-
1,5
-
2,3
-
1,6
-
1,1
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,7
1
2,2
1
2,1
0
0,0
0
0,0
TREVISO
-
0,6
-
0,2
-
1,3
-
1,1
-
0,7
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
5,9
7
6,5
7
7,4
0
0,0
7
6,6
TREVISO
-
1,6
-
1,9
-
1,8
-
0,2
-
2,3
VENETO
-
0,9
-
0,8
-
1,5
-
1,2
-
1,0
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
1
4,8
TREVISO
11
VENETO
93 1.607
% classe 2
classe 3
-
-
4,4
9
4,7
52
6,9
723
% classe 3
classe 4
-
-
2,7
4
2,9
35
3,4
529
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,6
1
0,7
-
-
2,7
13
1,2
1
2,1
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
1
4,8
TREVISO
17
VENETO
81 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
-
-
5,2
7
3,0
11
5,6
48
3,6
48
5,4
582
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
4,8
-
-
3,6
2
7,7
6
11,3
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
4
22,2
TREVISO
25
VENETO
104 1.913
% classe 2
classe 3
-
-
8,5
8
5,5
42
7,4
972
% classe 3
classe 4
-
-
3,8
4
3,1
31
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,8
4
7,5
-
-
3,6
20
2,9
-
-
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
2
10,0
TREVISO
12
VENETO
98 1.432
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
-
-
3,2
8
2,3
14
4,5
51
2,5
37
5,7
667
2,9
477
% classe 4
classe 5
-
-
4,4
2
1,9
19
2,2
223
% classe 5 -
-
0,7
-
0,0
1,1
7
0,6
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
10,8
1
2,3
1
2,2
TREVISO
32
4,9
21
4,0
13
VENETO
110
3,3
71
2,4
54
2.419
5,2
1.168
3,0
912
% classe 4
classe 5
2
4,3
2,5
3
2,0
28
2,5
518
% classe 5 -
0,0
0,7
7
1,7
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM02000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
11
13,1
5
5,3
TREVISO
32
6,8
15
VENETO
156
5,7
73
2.501
6,5
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,9
3
2,9
48
3,2
816
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,6
3
1,8
22
2,2
402
% classe 5 -
0,0
0,7
-
0,0
1,0
6
0,3
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
Negli indirizzi artistico e linguistico il numero di ammessi alla classe successiva è alto e in linea o superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. In particolare il linguistico dalla classe prima alla quarta ha una percentuale significativamente superiore alla media regionale e nazionale e sostanzialmente il numero di non ammessi è basso (8%-4%2%-4%). Nelle scienze umane la percentuale di ammessi è più elevata della media provinciale, regionale e nazionale nelle classi 2^e 3^. Il linguistico ha una percentuale di studenti sospesi in giudizio più bassa rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale in tutti e quattro gli anni di corso. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono coerenti con la necessità di valutare oggettivamente il successo formativo degli studenti. I risultati conseguiti all’Esame di Stato rilevano, infatti, una buona distribuzione nelle fasce alte sia nell’indirizzo linguistico sia nell’indirizzo scienze umane, percentualmente uguali o superiori ai dati medi nazionali.
pagina 22
Il numero di non ammessi alla classe successiva nel liceo delle scienze umane, pur non discostandosi molto dalle medie provinciale, regionale e nazionale, è in percentuale elevato soprattutto nella classe prima (13% degli studenti). Anche per quanto riguarda la percentuale di studenti sospesi in giudizio in tutti e quattro gli anni di corso, il liceo delle scienze umane presenta una situazione di maggiore criticità rispetto agli altri indirizzi, pur essendo tale percentuale inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Analizzando le discipline oggetto di debito nei vari indirizzi, emerge come vi sia un maggiore numero di insufficienze nelle materie Matematica e Latino. E’ evidente, inoltre, una rilevante quota di studenti che si trasferisce in corso d’anno dal liceo delle scienze umane nel primo biennio e dal liceo linguistico nella classe prima; tali dati risultano percentualmente più alti della media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le criticità sono limitate alla prima classe del Liceo delle scienze umane, ma i casi di non ammissione alla classe successiva e di trasferimento in corso d’anno sono seguiti da un riorientamento verso altri indirizzi della stessa scuola o di altre scuole per favorire un maggiore successo formativo degli studenti. D’altronde tali insuccessi si riscontrano, per lo più, in studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola media. Non risultano studenti dispersi. Il maggior numero di sospensioni in giudizio nel liceo delle scienze umane è, però, uguale o inferiore alla media nazionale e, analizzando i dati degli anni precedenti, risulta , comunque, una certa tendenza ad una diminuzione del numero dei debiti assegnati; ciò denota che le procedure applicate dalla scuola tese a migliorare il successo formativo, come l’aumento del numero dei corsi di recupero effettuati nel corso di tutto l’anno scolastico sin dal mese di ottobre e l'attuazione del Progetto di peer tutoring, hanno dato risultati riscontrabili oggettivamente. Anche le discipline nelle quali si concentrano i debiti, Matematica e Latino, sono state oggetto di uno specifico progetto nel corso degli ultimi anni che ha cominciato a dare i primi risultati, ma che andrà potenziato nel futuro. Tale progetto mira, oltre che a far partire corsi di recupero di Matematica e Grammatica italiana subito dopo i primi risultati dei test d’ingresso, anche a creare dei percorsi di apprendimento dei metodi di traduzione in Latino e di realizzazione di specifici esercizi di applicazione delle regole su piattaforma, in modo da coinvolgere anche altre competenze possedute dagli studenti e motivarli maggiormente grazie alla varietà delle attività. L’analisi dei risultati conseguiti negli Esami di Stato conferma la tendenza degli studenti della nostra scuola a collocarsi nelle fasce più alte, pur essendoci una lieve disparità di risultati tra il liceo linguistico e il liceo delle scienze umane.
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVPM02000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVPM02000G
75,2
TVPM02000G
75,2
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,9
n/a 76,7
Veneto
65,3
Nord est 53,8
13,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
50,1 50,0
72,4
4,3 n/a
n/a 58,4
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
75,4
11,7
50,1
5,8
TVPM02000G II A
79,9
11,0
53,6
3,9
TVPM02000G II B
78,3
16,3
49,8
9,8
TVPM02000G II C
65,6
-2,1
44,4
-3,7
TVPM02000G II D
68,5
11,3
40,3
3,1
TVPM02000G II E
79,3
11,7
53,4
6,3
TVPM02000G II F
76,8
13,3
54,5
12,3
TVPM02000G II I
76,8
6,4
49,5
-2,0
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVPM02000G II A
0
1
5
8
5
2
5
8
2
2
TVPM02000G II B
0
0
4
6
1
1
5
4
0
1
TVPM02000G II C
2
9
4
3
1
6
8
3
1
1
TVPM02000G II D
2
1
5
4
0
7
5
0
0
0
TVPM02000G II E
0
1
5
12
4
1
8
7
5
1
TVPM02000G II F
0
1
10
7
4
1
9
5
6
1
TVPM02000G II I
0
3
9
9
4
5
10
5
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVPM02000G
3,1
12,3
32,3
37,7
14,6
17,7
38,5
24,6
13,1
6,2
Veneto
6,7
13,1
32,6
35,6
12,0
13,0
22,8
19,1
15,0
30,2
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord est Italia
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVPM02000G - Liceo 20,2 79,8 16,5 83,5 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano la scuola nel complesso raggiunge nelle prove standardizzate nazionali risultati superiori o uguali sia alla media regionale e nazionale delle scuole, sia alla media nazionale dei Licei. Inoltre i risultati sono decisamente superiori (di 13,7 punti di media) a quelli delle scuole con un contesto socio-economico e culturale simile. I risultati in Matematica sono abbastanza soddisfacenti in quanto le scuole con un ESCS simile danno esiti mediamente inferiori o quasi uguali (+4,3 punti di media). In Italiano i livelli di apprendimento degli studenti sono buoni in quanto la maggior parte di loro si colloca nei livelli 3 e 4, ma anche la percentuale di chi si colloca nel livello 5 è più alta della media regionale e nazionale. La maggior parte della varianza è dentro le classi e non tra le classi sia in Italiano che in Matematica e ciò dimostra che nelle classi della scuola l’efficacia didattica è simile. Tali risultati nelle prove INVALSI sono abbastanza costanti nel corso degli anni e anche i risultati delle prove OCSE-PISA 2012, effettuate dalla nostra scuola, confermano questa situazione positiva. Ciò dimostra l’affidabilità delle prove INVALSI e la mancanza di comportamenti opportunistici, visto l’andamento abituale delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi sono eterogenee internamente rispetto agli esiti in Italiano e in Matematica. Nelle classi dell’opzione economicosociale dell’indirizzo scienze umane sono presenti risultati più bassi rispetto alle classi degli altri indirizzi in confronto alla media nazionale dei licei. In Matematica, in particolare, gli esiti sono lievemente inferiori in quasi tutte le classi alla media nazionale e regionale dei licei (rispettivamente di 4 punti di media e di 8 punti di media). Gli studenti in Matematica si posizionano prevalentemente nei livelli 2 e 3, dimostrando di avere raggiunto livelli di apprendimento mediamente inferiori rispetto alla media regionale e nazionale dei licei. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati risultano concentrate nelle sezioni dell’opzione economico-sociale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio delle prove di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è notevolmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è in linea con quella media, ma i punteggi delle classi dell’opzione economico-sociale dell’indirizzo scienze umane si discostano lievemente in negativo. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, mentre in matematica è inferiore nei livelli 1 e 5, ma superiore nel livello 2. Le performance inferiori in matematica rispetto ai licei sono dovute al fatto che gli indirizzi della scuola appartengono all’ambito umanistico ed è difficilmente paragonabile il curricolo in matematica di questa scuola a quello dei licei scientifici che costituiscono il maggior numero dei licei. In effetti il confronto con le altre scuole in generale dà esiti migliori, così come il confronto con scuole con background socio-economico e culturale simile. Il background risulta, infatti, basso, rispetto a quello degli altri licei e, quindi, i risultati risultano soddisfacenti, se si tiene conto adeguatamente di questo fattore. La sostanziale stabilità dei risultati positivi nel corso degli anni, riscontrata anche dai risultati delle prove OCSE-PISA 2012, dimostra l’efficacia dei metodi adottati dalla scuola per garantire il successo formativo agli studenti, pur in presenza di un contesto socio-culturale non sempre alto. Rimane la necessità di superare le differenze che emergono nei risultati delle classi dell’opzione economico-sociale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I voti di comportamento, assegnati tramite una rubrica comune, denotano una sostanziale omogeneità tra le classi e gli indirizzi; in particolare vi è una netta predominanza di 9 e 10 in tutti e tre gli indirizzi. Il livello di raggiungimento delle competenze degli assi disciplinari al termine dell'obbligo e di quelle sociali e civiche nelle altre classi, così come emerge dalla relazione finale dei docenti, risulta buono. Peraltro, nelle classi seconde oggetto delle prove INVALSI il cheating risulta basso. Il numero di sanzioni disciplinari comminate dai docenti relativamente ad infrazioni gravi è stato molto scarso. Generalmente non vi sono stati comportamenti scorretti nei confronti di docenti e/o compagni. Vi è un buon numero di studenti in grado di collaborare in maniera costruttiva all’interno della classe e impegnati in attività di volontariato o di peer tutoring in misura via via maggiore nel corso degli anni di scuola (3^-4^-5^). La capacità di autoregolazione è complessivamente discreta nei vari indirizzi. Per quanto riguarda l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi emerge che una buona parte degli studenti, progressivamente in quantità sempre maggiore nel corso degli anni, riesce a prendere decisioni e ad operare scelte sapendo individuare e affrontare problemi. Buona è anche la capacità di agire in modo creativo e flessibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle competenze sociali e civiche sono emersi episodi di disturbo della lezione e di mancata osservanza delle consegne nel biennio dei vari indirizzi, così come di ripetute assenze non giustificate o di atti tesi a falsare le prove di verifica nelle classi del triennio. Per quanto riguarda le competenze chiave, si nota una certa difficoltà negli anni del primo biennio ad individuare, affrontare e risolvere problemi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha assegnato sospensioni, situazione determinata dalle buone relazioni tra gli studenti e dal dialogo con essi da parte degli insegnanti. Per i pochi casi necessari di richiami disciplinari, si sono avviate comunicazioni verbali e scritte ai genitori e soluzioni di tipo educativo. L’utilizzo di una rubrica comune per la valutazione del comportamento ha reso più omogenea tale valutazione. Nell’ultimo anno è stato avviato un progetto di peer tutoring che ha visto l’adesione di un nutrito numero di studenti delle classi del secondo biennio e del quinto anno dei vari indirizzi, utile per elevare il livello di contribuzione proficua alla vita della comunità. Le competenze chiave di cittadinanza degli studenti, raggiunte in modo adeguato e sostanzialmente senza grosse disparità tra gli indirizzi, sono valutate dai docenti mediante l’osservazione del comportamento nelle attività di alternanza scuola-lavoro o negli scambi culturali con l’estero e nella realizzazione di progetti/prodotti legati a queste e altre iniziative come il Social Day o il Progetto Tekne. La stesura di Unità di Apprendimento potrebbe essere un ulteriore strumento per valutare il raggiungimento di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
71,1 49,2 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVPM02000 G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
91,7
0,0
8,3
43,8
37,5
18,8
66,7
15,4
17,9
92,5
5,7
1,9
TREVISO
78,4
20,7
0,9
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVPM02000 G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 83,3
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
8,3
8,3
43,8
18,8
37,5
64,1
10,3
25,6
90,6
3,8
5,7
- Benchmark* TREVISO
79,1
7,8
13,2
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 106 69,3 47 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 30,7 35,4 35,8 29,6
153 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVPM02000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 101 95,3 38 84,4 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM02000 liceo artistico G
7
8
9
10 1
Lode
3
7
8
-
TREVISO
105
116
107
38
VENETO
562
685
449
187
6.195
7.836
4.834
1.995
353
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
15,0
35,0
40,0
5,0
0,0
5,0
7
3
27,9
30,9
28,5
10,1
1,9
0,8
26
13
29,2
35,6
23,4
9,7
1,4
0,7
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM02000 liceo G linguistico
7
8
3
18
TREVISO
22
VENETO
193 3.307
9
10
30
18
120
235
608
1.058
10.196
15.165
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
3
3,8
23,1
38,5
23,1
7,7
3,8
221
58
14
3,3
17,9
35,1
33,0
8,7
2,1
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM02000 liceo scienze G umane
7
8
9
17
21
22
TREVISO
69
153
VENETO
398
841
6.581
13.287
10
Lode
10
2
157
61
885
406
11.001
4.856
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
23,6
29,2
30,6
13,9
2,8
0,0
21
2
14,9
33,0
33,9
13,2
4,5
0,4
86
22
15,1
31,9
33,5
15,4
3,3
0,8
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVPM02000 171 88 51,5 158 63 39,9 137 49 G - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
35,8
46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVPM02 000G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,2
21,6
19,3
36,4
12,5
0,0
6,3
30,2
38,1
11,1
14,3
0,0
16,3
18,4
22,4
34,7
8,2
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,5
20,9
11,3
12,4
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVPM020 00G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
50,8
4,8
24,0
3,2
16,0
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
52,0
2,7
20,0
2,7
22,7
52,0
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. TVPM02000 G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,6
11,3
88,1
2,4
12,8
84,8
1,3
9,3
89,3
4,3 3,7 5,1
23,1 19,2 13,0
72,6 77,1 81,9
5,3 4,3 5,8
21,4 18,8 12,7
73,3 76,8 81,5
5,2 4,6 6,5
23,4 19,7 12,9
71,5 75,7 80,6
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM02000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
59,9 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM02000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
71,2 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM02000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
68,0 45,0 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: TVPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,4 4,0 13,6 1,7 5,1 3,4 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 5,3 8,0 4,0 0,0 2,7 16,0 15,4 12,7
0,0
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVPM02000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 4,0 4,8 5,6 0,8 0,0 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Una percentuale elevata di studenti si iscrive all’Università (71%), molto maggiore della media provinciale, regionale e nazionale. Nei primi due anni di studio la maggior parte degli studenti ha conseguito un adeguato numero di crediti nelle macro aree sanitaria, sociale e umanistica che sono i naturali sbocchi degli indirizzi di studio presenti nella scuola. Tra gli studenti inseriti nel mondo del lavoro, vi è sostanzialmente coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo in cui sono impiegati; infatti la maggior parte degli occupati lavora nel settore dei servizi, in particolare svolgendo una professione qualificata nelle attività commerciali e nei servizi (70%-71%-68% degli occupati che si sono diplomati rispettivamente negli anni 2010-2011-2012). Per quanto riguarda gli studenti del primo anno di liceo, la scuola riesce a far conseguire un buon successo formativo anche agli studenti che si sono iscritti non seguendo il consiglio orientativo della scuola media(84%). Più alta della media provinciale, regionale e nazionale è anche la percentuale di promossi tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo.
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Gli studenti iscritti a facoltà della macro area scientifica conseguono un numero di crediti non adeguato nel primo e, soprattutto, nel secondo anno di Università, seppur in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. La macro area sociale, pur essendo direttamente collegata alle discipline oggetto di studio nell’indirizzo scienze umane, non presenta performance alte tra gli studenti diplomatisi nella scuola. I diplomati nella scuola negli anni 2010-2011-2012 che si sono inseriti nel mondo del lavoro hanno avuto mediamente dei tempi di attesa per il primo contratto superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Nelle classi del liceo delle scienze umane e in quelle del liceo artistico è presente una percentuale più alta che in quelle del liceo linguistico di studenti provenienti dalle scuole medie con un voto d’esame basso (6 e 7); ciò può dimostrare la maggior percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva nella classe prima di questi indirizzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all’Università è superiore alla media provinciale e regionale e i risultati raggiunti dagli studenti sono generalmente buoni nei primi due anni anche se nelle facoltà attinenti alle discipline oggetto di studio nell'indirizzo delle Scienze umane e sociali, i risultati si discostano da quelli attesi; la scuola, comunque, fornisce una adeguata preparazione nel settore umanistico. Coloro che si inseriscono nel mondo del lavoro trovano un impiego prevalentemente in settori lavorativi coerenti con il titolo di studio conseguito, ma il tempo di attesa per il primo contratto è maggiore della media provinciale e regionale. La scuola, perciò, dovrà estendere l’esperienza di alternanza scuola-lavoro alle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi dell’Istituto in modo da consentire, anche, una più efficace padronanza delle competenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro. Anche una adeguata attività di orientamento universitario, seppure già in essere nella scuola da lungo tempo, potrà essere intensificata e affiancata da contatti con esperti del mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVPM02000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
81,6
78,1
Si
84,2
79,6
77,7
Si
84,2
80,6
78,2
Si
84,2
78,6
75,6
Si
78,9
75,7
72,2
No
36,8
42,7
50,1
Si
57,9
55,3
64,3
No
15,8
21,4
23,1
No
21,1
15,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalla tabella “Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo”, esso si colloca in una fascia medio-alta, confermando l'impegno del Collegio Docenti nelle sue articolazioni a trasformare in azioni concrete le linee guida ministeriali. Esse puntano a far acquisire agli studenti una buona preparazione di base da specializzare poi nel proseguimento degli studi all'università e di conseguenza spendibile nel contesto locale. La scuola ha individuato con sicurezza quali traguardi di competenza gli alunni devono raggiungere nei singoli anni e nelle singole discipline e i docenti si attengono al curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate tenendo conto delle attese dell'utenza.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora debole l'elaborazione di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Fino allo scorso anno scolastico ogni Consiglio di Classe stendeva in un documento apposito, una dichiarazione di intenti che necessita, però, di un controllo più sistematico e puntuale al termine di ogni anno scolastico come revisione di quanto attuato e della ricaduta efficace sugli studenti. Per quanto riguarda la quota del monte ore dell'autonomia, il Collegio Docenti non ha ritenuto, dopo ampio dibattito, di farne uso, in quanto sostiene che il monte ore assegnato alle singole discipline sia il minimo indispensabile per sviluppare contenuti e competenze in una data materia e non sia possibile ridurre la quota oraria per ampliare l'offerta formativa. Anche la dichiarazione degli obiettivi da raggiungere con i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sembra necessitare di maggiori chiarimenti, essendo questi espressi in modo, sicuramente chiaro, ma in taluni casi, generico.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:TVPM02000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
89,3
83
No
68,4
66
67,2
No
57,9
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
No
63,2
43,7
49,5
Si
89,5
88,3
91,6
No
31,6
39,8
58,4
No
15,8
37,9
51,8
No
5,3
6,8
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti lavora puntualmente all'interno dei dipartimenti per la progettazione didattica su modelli comuni e sulla valutazione elaborando griglie puntuali e precise. I docenti non elaborano una programmazione periodica in quanto nello sviluppo del programma seguono le indicazioni fornite dai curricoli disciplinari elaborati dai dipartimenti. Pertanto la programmazione per classi parallele e la programmazione in continuità verticale (dal primo al secondo biennio) sono assicurate dal rispetto dei curricoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i parametri progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e/o potenziamento delle competenze, il Collegio Docenti non li ha elaborati in modo puntuale e sistematico, ma sono attuati in maniera spontanea da gruppi di docenti che si avvalgono della loro esperienza personale. Si renderà necessario un lavoro più sistematico e condiviso in questo ambito.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
42,1
24,3
17,4
42,1
55,3
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
26,3
21,4
14,7
21,1
20,4
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
21,1
28,2
14,1
21,1
21,4
23,7
Situazione della scuola: TVPM02000G
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati attraverso criteri e griglie di valutazione condivise all'interno dei dipartimenti coinvolgendo in questo modo tutte le discipline presenti negli indirizzi dell'istituto. Da anni i dipartimenti di italiano e matematica costruiscono prove strutturate che vengono somministrate all'inizio dell'anno scolastico con l'obiettivo di individuare il più presto possibile quali competenze necessitano di un potenziamento e di capire quali attività sono più adatte per quel gruppo classe. In base ai risultati ottenuti, questi dipartimenti elaborano interventi mirati al recupero delle competenze necessarie ad affrontare il lavoro dell'anno scolastico in corso. Inoltre, a metà anno scolastico viene effettuata una prova comune per classi parallele di Italiano. Le prove vengono costruite all'interno dei dipartimenti e corrette dai docenti afferenti quel dipartimento e i risultati comunicati al Collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo lavoro, che è sicuramente un punto di forza dell'Istituto, meriterebbe di venir preso a modello dalle altre discipline e utilizzato con la stessa sistematicità anche in discipline come le lingue straniere, le scienze, ecc. Manca l'utilizzo di una prova strutturata finale nelle varie discipline. Manca in generale la consapevolezza del valore a livello di istituto dei risultati di prove strutturate per classi parallele. Rimane un approccio non formalizzato alla valutazione delle competenze, benché la scuola abbia ragionato sulle UdA, sulle griglie di valutazione, sulle prove autentiche e sui compiti di realtà e abbia formalizzato una rubrica di valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo di istruzione.
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo sufficientemente chiaro, ma talvolta un po' generico. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per discipline ma non ancora per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di tutti gli indirizzi presenti nell'Istituto. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi di recupero e sostegno specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma limitata agli aspetti della conoscenza e poco della competenza.
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TVPM02000G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVPM02000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVPM02000G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si
47,4
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
5,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TVPM02000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVPM02000G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
100
86,4
81,7
No
5,3
4,9
3,7
No
0
1,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risponde in maniera adeguata alle esigenze di trasporto degli allievi con un orario flessibile che non penalizza alcuna disciplina. Anche le attività extra curricolari per l'ampliamento dell'offerta formativa, compresi gli interventi di recupero, rispondono a questa esigenza. L'Istituto si avvale di tecnici di laboratorio che curano le strutture e di responsabili di laboratorio per l'aggiornamento dei materiali. L'accesso alle strutture presenti (2 laboratori di informatica, 2 laboratori artistici, 1 laboratorio di biologia, 1 laboratorio di chimica, 1 laboratorio linguistico, 1 palestra grande, 2 palestre piccole) è pianificato per ottimizzare il loro utilizzo. L'accesso autonomo di singoli studenti o piccoli gruppi di studenti è consentito solo con la supervisione di un docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo scopo di contemperare le esigenze didattiche e le esigenze di famiglia relativamente agli orari dei mezzi di trasporto, le unità di lezione sono inferiori ai 60'. Sempre in relazione agli orari dei mezzi di trasporto, l'attività pomeridiana deve essere limitata al primo pomeriggio per evitare rientri a casa a pomeriggio inoltrato e, comunque, l'Istituto deve tene re conto che in caso di permanenza a scuola il successivo lavoro domestico degli allievi risulta fortemente limitato. Sebbene l'Istituto sia dotato di strumentazione didattica anche di avanguardia (LIM, computer ecc.), questa non viene sempre utilizzata appieno in tutte le sue potenzialità, nonostante le discrete capacità informatiche dei docenti presenti. Sarebbe necessario istituire corsi di approfondimento nell'utilizzo delle TIC, con riferimento alla ricaduta didattica. Inoltre, l'aggiornamento e il potenziamento dei mezzi informatici dell'Istituto sembra non essere sufficientemente supportato dai mezzi finanziari.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona parte del Collegio Docenti è composto da personale la cui esperienza ha una buona, in alcuni casi ottima, ricaduta sull'attività didattica. I docenti collaborano tra di loro in diverse occasioni, sia istituzionali all'interno dei dipartimenti o Consigli di classe, sia occasionalmente quando un gruppo di docenti ne ravvisa la necessità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione nell'utilizzo di modalità didattiche innovative e nella collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative non sembra essere sufficientemente strutturata, ma spesso lasciata alla buona volontà dei singoli docenti.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % n.d. n.d. n.d. 45,9 54,9 100 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVPM02000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 67 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVPM02000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G %
Riferimento Nazionale %
0
4,9
4,4
4,2
0
3,7
3,4
3,4
0
2
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVPM02000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 13,87
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Artistico
TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
I anno di corso 28,1 68,1 55,1 114,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 20,4 20,6 23,2 35,2 43,9 58,1 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 32,6 58,3 48,2 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
23,7
27,8
28,2
32,2
40,8 36,0 78,6
48,0 39,9 81,7
53,8 47,2 95,4
62,6 50,6 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di confronto con provincia, regione e nazione riportano assenza di vandalismo, furti o violenza, ma la presenza di un numero più alto di sanzioni, relativamente a comportamenti scorretti non gravi indicano l'impegno dell'Istituto ad intervenire immediatamente su singoli atti illegali perché non degenerino in atti più pesanti. La mancanza di sospensioni, la bassa percentuale di assenze e di entrate posticipate denota una discreta acquisizione di consapevolezza da parte degli alunni dell'importanza della scuola. Le regole vengono condivise attraverso la presentazione del “Patto educativo” all'inizio dell'anno scolastico della classe prima, che viene firmato dal Dirigente Scolastico, dall'alunno e dalla sua famiglia. Esso viene poi ribadito negli anni scolastici successivi. Viene presentata e condivisa anche la rubrica di valutazione del comportamento. Il Consiglio di classe analizza periodicamente il comportamento degli alunni e, se necessario, delega il coordinatore di classe ad un colloquio con gli alunni per capire il comportamento e discuterne e/o con i loro genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero alto rispetto a provincia e regione di sanzioni comminate, pur per fatti comunque di scarsa rilevanza, ricorda la necessità di curare maggiormente la condivisione delle regole. Inoltre, il Consiglio di Classe non ha ancora implementato un sistema per valutare l'efficacia degli interventi/colloquio dei coordinatori, che per il momento è limitata ad una relazione verbale da parte del coordinatore nella seduta successiva del Consiglio di Classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in maniera efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi e da buona parte dei loro docenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, utilizzando l'esperienza e facendo leva sulla disponibilità dei docenti. Gli studenti sono mesi in grado di lavorare in gruppo, anche in orario extrascolastico, e di utilizzare le nuove tecnologie, realizzare ricerche o progetti. La scuola promuove la maturazione delle competenze trasversali degli allievi attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise dalla grande maggioranza degli studenti di tutte le classi e dai loro genitori attraverso la condivisione del Patto di corresponsabilità educativa. I conflitti con gli studenti sono gestiti ricorrendo anche a modalità che li coinvolgano nell'assunzione di responsabilità, anche se alcune delle modalità adottate sono da migliorare nella loro strutturazione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVPM02000G
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di inclusione degli alunni diversamente abili sono gestiti dalla Funzione strumentale e dal Dipartimento di sostegno che attuano una procedura ormai consolidata nel tempo e che ha dato sempre risultati positivi in termini di inclusività. L'Istituto ha redatto il PAI per l'a.s. in corso nel quale sono esplicitati i tempi e i modi con i quali l'Istituto assicura la piena inclusione. I PEI sono elaborati a partire dalle esiogenze degli allievi e delle loro famiglie. Alla loro stesura partecipano anche gli insegnanti curricolari delle classi cui questi allievi sono stati assegnati. Il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nei PEI è monitorato con sistematicità. La scuola si prende cura degli allievi con BES adottando PdP aggiornati con regolarità. Per quanto riguarda gli studenti stranieri, l'Istituto si è dotato di un responsabile che organizza, secondo le loro necessità, corsi appositi di Italiano L2 con lo scopo di mettere tali studenti in grado di inserirsi in maniera efficace nella classe di accoglienza. Durante il corrente anno scolastico sono state anche realizzate attività sulla valorizzazione della diversità con ricadute positive dei rapporti tra gli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sono sempre dimostrati efficaci i raccordi con la scuola di provenienza degli allievi bisognosi di un piano di inserimento e con le USL di riferimento. Pertanto risulta necessario intensificare e precisare gli incontri per una migliore accoglienza e integrazione di questa tipologia di alunni. Riguardo agli alunni con cittadinanza non italiana, al termine dei corsi di Italiano L2 non viene sempre effettuato un puntuale monitoraggio sui risultati ottenuti, ma si fa in genere riferimento a quanto comunica il Consiglio di Classe nelle sue sedute di valutazione dell'andamento della classe. Le attività su temi riguardanti la diversità meritano una maggiore divulgazione sia all'interno dell'Istituto che nel territorio.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVPM02000G Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 29 29 10,5 8,0 6,9
174 174 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVPM02000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
31,6
37,9
57,6
No
15,8
6,8
14,7
Si No No No
89,5 78,9 15,8 36,8
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
15,8
31,1
18,6
No
57,9
41,7
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TVPM02000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
15,8
19,4
37,5
No
10,5
6,8
13,5
Si
84,2
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
31,6
25,2
39,7
No
52,6
57,3
64,4
Si
89,5
90,3
91
No
21,1
9,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince che l'Istituto è ben posizionato rispetto alla Provincia, Regione e Nazione con un buon numero di corsi. Il Dipartimento di matematica è ben organizzato nell'istituire e aderire a corsi e gare sia interne che esterne, che hanno sempre dato risultati eccellenti, creando motivazione, spirito di iniziativa e di collaborazione negli studenti. Alle difficoltà di apprendimento da parte degli studenti, il docente risponde attuando in classe attività di recupero o modalità diverse per affrontare l'argomento non assimilato, il Consiglio di Classe si organizza per attuare un efficace metodo di studio domestico e il cooperative learning, l'Istituto organizza il peer tutoring. La diffusione di queste pratiche è pressoché totale nella scuola. Gli alunni che evidenziano particolari potenzialità vengono invitati a partecipare a progetti di Istituto, per valorizzare le loro capacità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si concentrano comunque tra gli alunni stranieri e quelli svantaggiati. Manca all'interno dell'Istituto l'organizzazione di gruppi di livello per classi aperte e le attività di recupero prediligono gli interventi sotto forma di sportelli piuttosto che di corsi di recupero. Manca l'individuazione di docenti tutor per i casi più complessi. Manca, inoltre, una valutazione complessiva dell'efficacia ed efficienza degli interventi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e danno risultati soddisfacenti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVPM02000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
No
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presentazione alle famiglie dell'Offerta formativa dell'Istituto con l'azione “Scuola aperta” e le “Giornate in aula” sono sicuramente punti di forza nell'orientamento in entrata per la partecipazione di docenti e studenti che presentano in modo professionale attività e progetti da loro realizzati. Importante è anche la collaborazione all'interno della rete “Orizzonti”, che vede impegnati docenti delle scuole secondarie di I grado e di II grado per un raccordo tra i due ordini di scuole. La "Giornata in aula" consente alla studente di terza media di prendere contatto con docenti e studenti dell'Istituto e vedere in prima persona le modalità di lavoro. Ben accolto da parte degli studenti delle classi quarte e quinte è il progetto “Orientamento in uscita”, che vede una notevole partecipazione degli studenti agli incontri con docenti universitari, alle giornate aperte organizzate dalle varie università e altre attività che promuovono la conoscenza di percorsi universitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non attua incontri con i docenti delle scuole medie di riferimento per la formazione delle classi, in quanto troppo ampio è il bacino di utenza. Ai fini di assicurare la continuità educativa la scuola opera solo attraverso il monitoraggio dei livelli di partenza, monitorati con i test di ingresso, di matematica e italiano e con il primo consiglio di classe. Non avvengono incontri programmati tra docenti di scuola secondaria di I grado e II grado per definire le competenze in uscita e in entrata, ma i Consigli delle classi prime valutano autonomamente come utilizzare le competenze in uscita e raccordarle con quelle in entrata. Per quanto riguarda l'”Orientamento in uscita” non sono ancora organizzati colloqui sistematici di counselling orientativo con gli alunni di quinta per consigliare il percorso universitario, ma ci si limita a colloqui informali tra singoli studenti e docenti che danno consigli basati soprattutto sulla conoscenza dell'alunno nel corso degli anni.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVPM02000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM02000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
Si
44,7
65
61,2
Si
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
No
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
No
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si avvale della competenza di soggetti esterni per capire e raccogliere informazioni circa la situazione del territorio e delle sue realtà produttive e professionali, che utilizza, poi, nelle attività di orientamento, sia in entrata che in uscita, rivolte agli studenti di terza media e ai loro genitori e agli studenti dell'Istituto delle classi quarte e quinte. Tutti gli strumenti in dotazione all'Istituto vengono utilizzati nelle attività di orientamento. Il Progetto "Orientamento in uscita" favorisce l'incontro degli studenti di quarta e quinta dell'Istituto con docenti universitari, con attività atte a conoscere l'offerta universitaria del territorio e la partecipazione a giornate di visita alle università sia in orario curricolare che extra curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento per la comprensione di sé viene effettuato dalla scuola media per quanto riguarda la scelta del percorso alle superiori, e i singoli Consigli delle Classi prime delle superiori si limitano nel corso del primo biennio a verificare l'efficacia della scelta e di valutare eventualmente la necessità di un riorientamento. Risulta necessario dibattere all'interno degli incontri di rete orientamento le ragioni per le quali i consigli orientativi non vengano sempre seguiti dai genitori. Il Consiglio delle classi prime prende visione all'inizio dell'anno scolastico dei consigli orientativi, ma non procede ad una quantificazione statistica dell'accettazione di tali consigli, né registra in modo puntuale quanto tali consigli, seguiti o non seguiti, siano azzeccati. Per quanto riguarda l'”Orientamento in uscita” non sono organizzati colloqui sistematici con gli alunni di quinta per consigliare il percorso universitario, ma ci si limita a colloqui informali tra singoli studenti e docenti che danno consigli basati soprattutto sulla conoscenza dell'alunno nel corso degli anni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate all'interno dell'Istituto nel passaggio da primo biennio a secondo biennio, meno per il passaggio dalla scuola media o verso l'università. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è limitata alle attività promosse dalla rete orientamento cui l'Istituto partecipa. La scuola realizza, in un'ottica di servizio, diverse attività finalizzate ad operare da parte degli studenti delle classi terze medie e delle loro famiglie una scelta consapevole nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in ingresso; un discreto numero di famiglie e studenti consolida il consiglio orientativo della scuola media di provenienza. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate dalle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La vision e la mission dell'Istituto sono chiaramente esplicitate, definite nel PO e rese pubbliche all'attenzione delle parti interessate attraverso il sito web della scuola. Le priorità sono annunciate. Vision, mission e priorità strategiche sono condivise da buona parte della comunità scolastica che le alimenta con preziosi suggerimenti e consigli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno dell'Istituto a rendere partecipi tutti gli stakeholder della sua vision e mission, non tutte le parti interessate (in particolar modo le famiglie), sono consapevoli dei traguardi che la scuola si pone. Permane da parte delle famiglia una sorta di "delega in bianco" per la quale è la scuola ad essere titolata a fissare gli obiettivi senza necessità alcuna di un intervento delle famiglie.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che la scuola attua per pianificare i propri obiettivi vengono esplicitate nel Piano annuale delle attività e nella programmazione annuale. Per una verifica dell'avanzamento del raggiungimento degli obiettivi la scuola si è dotata di un Sistema certificato di gestione qualità ISO:9001 che attraverso procedure definite è riuscito a monitorare i processi. I meccanismi di controllo adottati sono audit interni e schede di verifica intermedia dei progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati approntati degli efficaci strumenti di controllo nella fase di sviluppo dei progetti, al di là delle schede di verifica intermedie e finali degli obiettivi programmati. Nonostante il sistema preveda la procedura di azioni preventive e correttive non sempre si riesce a tenere sotto controllo la realizzazione degli obiettivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVPM02000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G %
Riferimento Nazionale %
51,89
73,8
75
72,8
48,11
26,2
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVPM02000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 94,83
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVPM02000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 80,00
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVPM02000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G %
40,00
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVPM02000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 68,75
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G Collegio dei docenti Si 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVPM02000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TVPM02000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM02000G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
38,24
44,3
36,7
29
n.d.
8,2
8
8,3
36,7
27,8
28,6
30,5
25,05
23,7
28,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri di ripartizione dei compiti tra i Docenti e il personale ATA che evitino sovrapposizioni e duplicazioni. L'organizzazione delle risorse umane risponde a criteri di efficienza, efficacia ed economicità e tiene conto delle competenze dei soggetti interessati agli incarichi. La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali è in linea con il riferimento provinciale e superiore al riferimento regionale e nazionale. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA assicura a questi ultimi quote di finanziamento significative a copertura dell'intensificazione del lavoro che è sempre maggiore a causa della diminuzione del numero di unità. La quasi totalità dei Docenti e del personale ATA accede al FIS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un significativo turnover e spesso gli incarichi sono "a vita" Scarseggia il personale che accetti incarichi aggiuntivi con il rischio che aree strategiche possano rimanere non governate. C'è bisogno di un maggior raccordo tra gli incarichi di responsabilità nel senso che ognuno dovrebbe essere a conoscenza degli incarichi degli altri cosa che non sempre accade.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVPM02000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 21
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVPM02000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 12901,19
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVPM02000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 357,89
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVPM02000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 27,37
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVPM02000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
1
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
0
47,4
58,6
35,6
0 1
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVPM02000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 11,67
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVPM02000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 11,22
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TVPM02000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVPM02000G e' il progetto di scambi culturali per il Liceo linguiostico e che caratterizza questo indirizzo e' il progetto per il recupero delle conoscenze di base nelle classi del biennio e' il progetto di Educazione alla salute che implementa le linee guida ministeriali
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVPM02000G
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale c'è coerenza tra le scelte educative e l'allocazione delle risorse. I progetti che vengono definiti dal punto di vista didattico dal Collegio dei docenti e annualmente inseriti nel POF, trovano un un corrispettivo di spesa nel programma annuale. Le spese per i progetti vengono preventivate e messe a bilancio cercando di soddisfare le esigenze espresse dal POF e quelle di ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scelta dei progetti risponde alle priorità risultanti dal riesame della Direzione e dai piani di miglioramento. Si rende necessario coordinare maggiormente questi momenti per far si che le priorità siano pienamente soddisfatte. L'Istituto non concentra i fondi sui progetti più importanti ma li spalma fra vari progetti. I fondi andrebbero concentrati sui progetti che si ritiene più importanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono generalmente funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVPM02000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 1
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVPM02000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVPM02000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
0
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
0
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVPM02000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 124,14
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVPM02000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 25,86
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVPM02000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 0,21
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcuni anni la scuola ha raccolto le esigenze formative sia dei docenti sia del personale ATA e ha conseguentemente messo in atto delle attività di formazione. I temi verso i quali si è indirizzata l’attività sono stati quelli relativi alla disabilità e ai bisogni educativi speciali, alle tecnologie didattiche (uso delle LIM e del laboratorio linguistico-informatico) alle rubriche sul comportamento e sulla valutazione degli studenti. La qualità delle iniziative è stata mediamente buona e la ricaduta sul piano didattico si è dimostrata efficace soprattutto per quanto riguarda le tecnologie didattiche che con l’acquisto delle LIM per quasi tutte le classi ha visto impegnati i docenti ad un rinnovamento della didattica. Anche la produzione delle rubriche di valutazione del comportamento, adottate dal POF, si sono rivelate efficaci per armonizzare i giudizi nei consigli di classe. Per il personale ATA la formazione si è concentrata soprattutto sui temi delle tecnologie didattiche e della sicurezza. Anche queste ultime hanno contribuito al miglioramento dell’attività ordinaria della scuola. La scuola ha, inoltre, attuato la formazione sulla sicurezza prevista dalla norma e ha già programmato gli incontri di aggiornamento previsti (6 ore in 5 anni). Ha formato il personale Docente e ATA della squadra antincendi e di primo soccorso. Il Dirigente partecipa con regolarità alla formazione prevista per le figure dirigenziali dal MIUR e dall'USR Veneto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il personale ha partecipato alle attività di formazione per cui alcune delle attività realizzate non trovano una condivisione necessaria. Il processo di rilevazione dei bisogni formativi si è arrestato. E’ debole l’offerta di aggiornamento rispetto al piano nazionale regionale e provinciale. Anche gli argomenti offerti sono deboli rispetto alla gamma di offerte proposte a livello nazionale regionale e provinciale. Risulta debole la spesa per insegnante per la formazione e così pure il numero di ore per insegnante. Di fatto si preferisce l'aggiornamento e la formazione individuale piuttosto che di Istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di un sistema di raccolta delle competenze del personale che viene affidato alla segreteria del personale. Le esperienze formative e di aggiornamento vengono raccolte nelle cartelline personali dei docenti. Il dirigente si avvale delle competenze per distribuire incarichi e responsabilità cercando di valorizzare le risorse umane. Generalmente per gli incarichi di maggiore responsabilità c'è una correlazione netta tra formazione e assegnazione di incarichi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di raccolta delle competenze non è ancora digitalizzato il che consentirebbe una maggiore e più rapida fruibilità delle stesse da parte della Direzione. Anche per questa ragione, non sempre le esperienze formative fatte dai docenti vengono utilizzate per una migliore gestione delle risorse umane e conseguentemente alcune risorse umane vengono poco valorizzate.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVPM02000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVPM02000G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVPM02000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVPM02000G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
5 35 5 8 0 0 0 5
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative di incontro dei docenti sia nella forma di Collegi tematici sia nella forma delle riunioni per gruppi di lavoro. I Docenti partecipano a gruppi di lavoro disciplinare nei Dipartimenti per l’elaborazione di tutti i temi relativi all’attività didattica, dai criteri di valutazione all’elaborazione del curricolo. I docenti possono fruire di spazi presenti nell’Istituto per poter condividere strumenti e materiale didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il materiale prodotto più condiviso è circoscritto ad aspetti relativi alla didattica (griglie di valutazione, tipologia di prove di verifica). La rubrica per la valutazione delle competenze è poco condivisa e non sempre utilizzata in modo strutturale nell’Istituto. Occorre lavorare di più sulla formulazione di Criteri comuni e la strutturazione di griglie di osservazione per la valutazione delle competenze degli studenti sia a livello di Collegio che di consigli di classe o di Dipartimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha realizzato nel passato alcune iniziative di formazione che sono state capaci di rispondere in maniera efficace ad alcuni importanti bisogni formativi dei docenti. Oggi questi bisogni formativi non sono espressi in maniera chiara e la scuola, pertanto, tenta di promuove iniziative formative per i docenti, ma con scarso successo. La formazione sulla sicurezza è presidiata e il Dirigente partecipa regolarmente a tutte le iniziative di formazione del MIUR relative alla sua funzione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, anche se il livello di socializzazione è disomogeneo/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, per la maggior parte vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto professionale tra docenti con apposite riunioni per Dipartimento o per Consigli di classe.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVPM02000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM02000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 2
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVPM02000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM02000G per motivo) per motivo) 0
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
50
47,8
23,7
2
89,5
87,7
73,6
0
15,8
12,8
10,5
1
55,3
45,8
27,8
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVPM02000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM02000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
0 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: TVPM02000G prodotto il :27/07/2015 09:35:39
pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVPM02000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G Si 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
No
57,9
56,2
60
No
52,6
52,2
42,7
Si Si
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVPM02000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVPM02000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVPM02000G TREVISO VENETO ITALIA
NO X 16,0 16,0 10,0
83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVPM02000G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVPM02000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 11,68
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con altre scuole per la formazione di reti per la condivisione di pratiche didattiche (tipo Alternanza scuola lavoro, Orientamento) o di materiale utilizzabile per lo svolgimento delle pratiche didattiche e per l’inserimento di studenti in situazioni formative. Collabora con soggetti privati per l’inserimento di studenti in situazioni formative in ambienti lavorativi. La scuola partecipa saltuariamente nelle strutture di governo territoriale soprattutto per quanto riguarda i trasporti, la scelta dell’individuazione degli indirizzi di studio da proporre al territorio e alcuni progetti specifici. La collaborazione con soggetti esterni ha una ricaduta positiva in quanto consente un aumento di visibilità della scuola e un conseguente richiamo orientativo per la scelta delle famiglie. La presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro è alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con altre scuole non è strategica e sistematica ma occasionale, si manifesta in relazione a determinati progetti o attività. Anche la collaborazione con soggetti esterni, enti locali o privati, è funzionale solo al perseguimento di particolari obiettivi specifici. Sarebbe da migliorare la forma delle convenzioni con soggetti esterni che sono per lo più a carattere annuale e solo alcune pluriennali. Nonostante la scuola si sia dotata di un sistema di valutazione delle collaborazioni esterne, il sistema sarebbe da perfezionare per poter meglio verificare la ricaduta sull'offerta formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVPM02000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM02000G % 19,97
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVPM02000G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVPM02000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM02000G 97,67
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVPM02000G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa attraverso le forme della rappresentanza nel Consiglio di Istituto e attraverso la raccolta delle proposte nei Consigli di classe. I genitori sono chiamati a collaborare nella realizzazione degli interventi formativi attraverso il comitato dei genitori che raccoglie oltre ai rappresentanti nei Consigli di classe anche genitori che non ne fanno parte. I rappresentanti dei genitori sono stati coinvolti nella definizione ed elaborazione del patto di corresponsabilità e dei Regolamenti e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica nelle sedute del Consiglio di Istituto. Attraverso il Comitato dei genitori, in collaborazione con la Dirigenza, vengono organizzate delle conferenze rivolte ai genitori. La scuola ha adottato il registro elettronico e un sistema di posta elettronica come strumento di comunicazione privilegiata tra scuola e famiglie. Attraverso la somministrazione di questionari di customer è stato nel passato richiesto il gradimento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione e la collaborazione dei genitori è ancora bassa, purtroppo, non si è estesa al di là della rappresentanza istituzionale. Anche la partecipazione al Comitato genitori non è tanto elevata. Si rendono necessarie azioni per potenziare la partecipazione e la collaborazione dei genitori. La somministrazione dei questionari di customer andrebbe eseguita con maggiore regolarità per avere un feed-back da parte delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole e ha collaborazioni con numerosi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola, però, dialoga poco con i genitori e non ha modo di utilizzare le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa se non in maniera occasionale. Le famiglie non partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono poco alla realizzazione di iniziative di vario tipo, preferendo la delega.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Limitare ulteriormente l'insuccesso scolastico.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la quota di non promossi tra gli allievi che non hanno seguito il Consiglio orientativo.
Sviluppare negli allievi competenze chiave di cittadinanza.
Aumentare al termine del primo biennio la quota di allievi con livelli elevati di padronanza delle competenze.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha incominciato da poco tempo e in maniera non formalizzata a valutare le competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Pur avendo individuato quali competenze chiave devono essere tenute sotto osservazione, al momento la loro valutazione non è avvenuta in maniera sistematica. La distribuzione dei livelli di competenza alla fine dell'obbligo, pur soddisfacente, dimostrano una prevalenza del livello base per quanto riguarda le competenze dell'Asse Matematico e Scientifico Tecnologico. Riguardo al successo scolastico, pur in una situazione complessivamente soddisfacente impensierisce la percentuale di studenti del primo anno che non ha seguito il consiglio orientativo e che è risultata alla fine non promossa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Operare una didattica per competenze attraverso le unità di apprendimento. Costruire griglie di osservazione del livello di padronanza delle competenze degli allievi in situazione.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà del primo anno.
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Consolidare l'esperienza di accompagnamento per studenti in difficoltà.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. L'aspetto del curricolo che viene generalmente valutato dai docenti, però, sono le conoscenze e le abilità acquisite dagli allievi. Rimane un approccio non formalizzato alla valutazione delle competenze e alla valutazione autentica, benché la scuola abbia ragionato sulle Unità di Apprendimento, sulle griglie di valutazione, sulle prove autentiche e abbia formalizzato una rubrica di valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo di istruzione. Risulta ancora debole l'elaborazione di un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Rispetto agli esiti degli allievi che non hanno seguito il consiglio orientativo, la scuola mette in atto diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti ad una scelta consapevole nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Opera, inoltre, un monitoraggio accurato e sistematico dei livelli di partenza degli studenti attraverso e in itinere, a seguito dei quali sono realizzate diverse attività di recupero, riorientamento e replacement. Non di meno una consistente quota di alunni in difficoltà decide di continuare il percorso di studi scelto ma necessita di una più consistente azione di tutoring a garanzia del successo scolastico.