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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOMM28900D TORINO-C. ALVARO-A. MODIGLIANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOMM28900D 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi provengono per lo più da nuclei familiari medio borghesi e presentano le caratterisatiche relative alla fascia di età a cui appartengono,legate allo sviluppo della persona, alla conoscenza, all'accettazione e alla valorizzazione di sé, alla capacità di porsi come soggetti autonomi e responsabili. L'azione educativa e di sviluppo anche culturale delle famiglie è, per molti alunni, reale e costante ed offre pertanto, unita alle opportunità anche materiali di cui questi allievi possono godere, occasione di utili sinergie con l'azione didattico-educativa condotta dalla Scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcuni alunni in situazione di svantaggio provenienti da famiglie in condizioni di disagio. Sono alunni che presentano alcune difficoltà relazionali e di apprendimento. Essi, in varia misura, presentano non completa capacità operativa, causata da ridotti stimoli culturali, da carenze affettive e sociali, da accresciuto bisogno di stima e di conferme e ,in alcuni casi, mostrano difficoltà ad accettare la scuola come struttura con regole. Questo disagio accresce il rischio di abbandono scolastico che è contrastato dalla Scuola con l'adozione di metodologie didattiche ed educative finalizzate all'inclusione e alla riduzione del rischio di abbandono e con interventi specifici, anche in sinergia con gli Uffici Educativi degli Enti Locali e le Associazioni del territorio. Sono presenti anche alcuni allievi con famiglie provenienti da paesi extraeuropei per i quali sono implementati interventi sia trasversali alle aree disciplinari sia specifici per ovviare alle difficoltà di natura linguistica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola è distribuita su due plessi nella Circoscrizione 2 che comprende i quartieri di S. Rita e Mirafiori nord strutturalmente, urbanisticamente e sociologicamente molto diversi fra loro. Santa Rita è la parte storica, più collegata al centro anche se prima periferia, sede d'immigrazione dei primi anni '50 e '60. Mirafiori Nord è una zona di più recente urbanizzazione. Santa Rita ha una popolazione prevalentemente di ceto medioborghese, con un tessuto sociale meno aggregato, più individualista e con problematiche relativamente ridotti episodi mi marginalità. Mirafiori Nord è caratterizzata da una popolazione più variegata, con alcune aree in cui sono presente situazioni di disagio, ma che presenta per contro un tessuto sociale ricco di associazioni di base e gruppi di volontariato, e una buona disponibilità popolazione a mobilitarsi su questioni legate alla qualità della vita e del territorio. Sono presenti diverse risorse: "Crescere in città"; "Informa due"; "A.gio"; "Cascina Giajone"; Centri polisportivi; Parrocchie. Sono attivi inoltre numerosi Accordi firmati dalla Scuola con gli Istituti Scolastici della Circoscrizione finalizzati ad azioni didattiche ed educative comuni e Accordi firmati tra la Scuola e le Associazioni e gli Enti del territorio dedicati al sostegno e all'assistenza allo studio dei ragazzi iscritti all'AlvaroModigliani.
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Difficoltà finanziarie di alcune famiglie; presenza di segmenti della popolazione del territorio di riferimento della scuola su cui la disoccupazione e la sottocupazione derivanti dalla crisi economica incidono con maggiore intensità; da ciò ne deriva l'aumento di richieste di provvedimenti assistenziali in carico alla Scuola (libri in prestito d'uso, sovvenzioni per le uscite didattiche dei figli e interventi di sostegno e assistenza allo studio).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOMM28900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.199,00
12.557,00
3.684.486,00
568.035,00
0,00
4.285.277,00
Gestiti dalla scuola
2.823,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.823,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
32.598,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.598,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
36.613,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.613,00
10.603,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.603,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.825,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.825,00
69.511,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.511,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TOMM28900D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,3
82,9
12,8
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOMM28900D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è collocata su due plessi distanti tra loro circa 1,5 km, facilmente raggiungili anche con i mezzi pubblici. Essi sono situati in edifici risalenti agli anni'70, circondati entrambi da un'ampia area verde di pertinenza della scuola; in una di esse è presente una pista di atletica. Nel corso del tempo vi sono stati lavori di ristrutturazione, in particolare nella sede di v. Balla, tali per cui non vi sono barriere architettoniche. All'interno degli edifici sono presenti sette Lavagne multimediali, una biblioteca per plesso fornita di una consistente varietà di opere di diverso genere, due sale audiovisivi, quattro palestre (di cui due qualificate come impianti sportivi),un'aula informatica, due laboratori linguistici, due laboratori di scienze, due aule video, tre aule per le lezioni di musica e due laboratori per le attività di arte e di tecnologia. E' infine presente in ognuno dei due plessi un'aula magna adibita in precedenza a funzioni di teatro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non presenta aule libere in caso di un incremento dell'utenza; la connettività wireless non è sufficientemente diffusa in entrambi i plessi. Le biblioteche non sono state ancora riorganizzate secondo un sistema di catalogazione univoco e aggiornato e non è presente un sistema di prestito d'uso efficace. Nei laboratori di scienze non sono presenti i lavandini, utili per gli esperimenti; quelli per le lezioni di arte e tecnologia possiedono una dotazione strumentale non ancora completa. La pista di atletica necessita di un restauro del battuto di cemento. Per quanto riguarda le due aule-teatro, di quella della succursale è inibito l'uso in attesa del necessario intervento di ristrutturazione mentre invece quella della sede centrale è stata divisa in due per ragioni di sicurezza e di salute (assenza di un adeguato impianto di ventilazione meccanica controllata), pertanto una parte è attualmente adibita a magazzino e l'altra adempie alla funzione di sala riunioni e spettacoli. In entrambi i casi l'inutilizzo (o il sottoutilizzo) è causato dai mancati interventi dell'Ente Proprietario, la Città di Torino.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOMM28900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOMM28900D 67 88,2 9 11,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOMM28900D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOMM28900D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
4,5
19
28,4
55+ %
N°
18
26,9
Totale %
TOTALE
27
40,3
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOMM28900D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOMM28900D 78,9 21,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOMM28900D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOMM28900D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 10 19,2 18 34,6 7 13,5 17 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
8.547 17.107 99.999
32,7 42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOMM28900D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La gran parte del personale docente della scuola è stabile da più di 10 anni e presenta un'età superiore ai 55 anni. Nell'ultimo quinquennio vi è stato un avvicendamento di insegnanti di età compresa tra i 35 ed i 44 anni e di uscita di diverse unità di personale per raggiunti limiti di età. Tale tendenza continuerà, per mere ragioni anagrafiche, nel corso dei prossimi anni, producendo pertanto, nel medio periodo, un rilevante ricambio all'interno del corpo docente. Tutti i professori, sia a t.i. sia a t.d. possiedono una laurea (anche la maggior parte di quelli la cui classe di concorso non richiede il possesso di tale titolo); quelli di età tra i 35 e i 44 hanno una specializzazione all'insegnamento; alcuni possiedono master universitari. Più del 46% dei docenti ha un'esperienza professionale come docente di servizio a tempo indeterminato maggiore di 6 a.s.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi è stata riscontrata una ridotta partecipazione ad attività aggiuntive; alcuni docenti hanno necessità di seguire un corso di formazione o di aggiornamento nell'uso delle ITC e più in generale degli strumenti digitali.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM28900D
% classe 1
classe 2
% classe 2
-
0,0
-
0,0
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOMM28900 D
7 84
8
9
10
63
40
36
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
2
36,1
27,0
17,2
15,5
3,4
0,9
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM28900D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
0,8
1
0,5
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM28900D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,4
2
0,9
3
1,2
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM28900D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
12
5,2
5
2,4
4
1,6
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati relativi alle ammissioni alla classe successiva nell’anno scolastico 2013/14 (in possesso della scuola, ma non presenti nelle tabelle), si osserva come dato significativamente diverso rispetto alle medie di riferimento la percentuale molto alta di allievi ammessi alla terza classe(99,1%) e quella più bassa( 91,4%) di allievi ammessi alla seconda, mentre, rispetto agli esiti degli esami finali, emerge una percentuale più alta di circa 9 punti percentuali di studenti licenziati con il sei e di conseguenza percentuali più basse di allievi promossi con i voti più alti. L'alta presenza di studenti valutati con 6 rappresenta il raggiungimento degli obiettivi minimi, da parte degli studenti rubricati in entrata come appartenenti a fasce deboli, grazie ad una consolidata serie di iniziative messe in atto dalla Scuola e volte alla diminuzione del tasso di insuccesso scolastico: - progetti in atto di inclusione e di sostegno; - recuperi svolti dai docenti e recuperi svolti da tutor esterni e da educatori. La valutazione tiene sempre conto del processo di crescita e maturazione dello studente; non si basa quindi solo sulla media aritmetica dei voti che, comunque, devono discendere da un congruo numero di prove (come indicato nel POF) tra loro differenziate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questi dati, raffrontati con gli esiti delle prove standardizzate nazionali che mostrano medie superiori ai contesti di riferimento, possono portare ad ipotizzare che ciò che può aver abbassato la valutazione finale siano stati i risultati degli allievi con Bisogni Educativi Speciali, le cui performance non concorrono a definire le medie della scuola nelle prove Invalsi e però sono incluse nelle statistiche riguardanti le medie di riferimento e gli esiti di fine a.s. Dall’anno scolastico 2014/2015 la scuola ha attivato due iniziative rivolte a questo tipo di allievi: •un doposcuola specializzato per gli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento •un doposcuola rivolto agli allievi con svantaggio socio culturale segnalati dalla scuola, svolto da educatori e volontari, in collaborazione con i Servizi Sociali. Altri progetti rivolti a questa fascia di allievi e, più in generale agli alunni a rischio insuccesso scolastico sono allo stadio di avanzata progettazione e, se non sorgerà nessun ostacolo, verranno attivati nel corso dell'a.s. 2015-16. Allo stato attuale, tuttavia, non è ancora possibile valutare l’efficacia di tali iniziative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate nazionali sono da anni superiori alla media italiana e alla media del nord-ovest sia per quanto riguarda la prova di italiano sia per quanto riguarda la prova di matematica, fatti salvi i casi sporadici di singole classi che, pur abbassando la media generale della scuola, non ne permettono una discesa tale da vanificare il livello di superiorità rispetto ai livelli nazionali e macro-regionali sopramenzionati. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione in cui emerge come superiore alla media nazionale la fascia dei sei a discapito di alcune fasce superiori. Tale situazione è conseguenza dell'alto numero di studenti DSA presenti e dai progetti in corso volti a sostenere le fasce deboli che consentono agli studenti con Bisogni Educativi Speciali e a quelli appartenenti - in entrata - a fasce deboli sia per quanto riguarda le performance scolastiche sia per quanto riguarda la condizione socio-economica e familiare il raggiungimento dei requisiti minimi, obiettivo primario di inclusione in generale della Scuola italiana e in specifico della Scuola Alvaro-Modigliani, che ha costruito il proprio Piano dell'Offerta Formativa precisamente sopra le fondamenta del concetto di inclusione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei punteggi riportati complessivamente dagli alunni della scuola è superiore alla media dei contesti di riferimento nazionale, macro-regionale e regionale sia in italiano sia in matematica. Le percentuali delle fasce di livello degli studenti mostrano valori inferiori alle medie regionali e nazionali nei livelli più bassi, a favore di quelli più alti. In tutte le classi si osserva una percentuale maggiore in italiano rispetto a matematica di allievi di livello alto (4 e 5) in accordo con i punteggi medi, che mostrano performance migliori in italiano. All’interno della scuola ciascuna classe ottiene un punteggio medio superiore alla media nazionale. Gli esiti delle prove standardizzate nazionali mostrano, sia nel confronto di breve periodo (a.s. 2014) sia nel confronto di medio periodo (a.s. precedenti) la validità e l'efficacia dell'azione educativa e didattica condotta dalla Scuola AlvaroModigliani, confermando pertanto la correttezza del percorso da essa intrapreso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia in linea generale sia nell'ambito di raffronti specifici condotti a campione non si rilevano significative discordanze tra li livello raggiunto dalle classi nelle prove standardizzate nazionali e quello abituale in corso d'anno scolastico; anche gli esiti dell'esame di Stato sono in linea generale coerenti con gli altri indicatori. Non è ancora possibile confrontare tali risultati con quelli di altre scuole con contesti socio-culturali simili, per assenza di dati. I dati così aggregati non consentono ancora di analizzare le variazioni di rendimento degli allievi nel corso del triennio. Il livello di disparità tra alunni più dotati ed alunni meno dotati nel corso del percorso di studi di secondaria di I grado presso l'Alvaro-Modigliani appare tendenzialmente in lieve riduzione, grazie soprattutto all'attenzione e all'impegno dell'azione educativa della Scuola Alvaro-Modigliani per l'applicazione della didattica inclusiva, che consente alla maggior parte degli allievi meno dotati e/o più svantaggiati di poter comunque raggiungere gli obiettivi minimi. Sussiste tuttavia una disparità ab origine tra il plesso di sede centrale ed i plesso succursale: una percentuale più alta di allievi svantaggiati si iscrive a questo plesso, per le diverse caratteristiche socio-economiche del territorio su cui esso insiste. Ciò produce pertanto la necessità di concentrare le azioni di inclusione sul plesso succursale, al fine di poter ottenere, a fine anno, esiti non dissimili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 24
5 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello nazionale, dell' area Nord Ovest e del Piemonte. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla medie dei contesti di riferimento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta il rispetto delle regole e la collaborazione attraverso indicatori comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono adeguatamente valutate le competenze chiave e di cittadinanza, perchĂŠ non sono ancora attivamente comprese all'interno del curricolo d'Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In generale gli studenti raggiungono, al termine della classe terza, un' autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; solo alcuni di loro non possiedono ancora tali competenze. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.I problemi che si sono riscontrati e che hanno condotto ad una non valutazione di tale parametro, sono da attribuire a un'incompleta e frammentaria attivitĂ di riflessione e di ricerca della Scuola per l'individuazione delle competenze, alle quali dovrebbero contribuire le diverse discipline. In tal senso sarĂ necessaria in futuro una fattiva organizzazione e collaborazione all'interno del Collegio Docenti e a livello dei singoli C.d.C. per il pieno inserimento delle competenze chiave e di cittadinanza in seno al curricolo d'Istituto, ai curricoli disciplinari e a livello delle singole programmazioni d'insegnamento.
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
2.4 Risultati a distanza
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa famiglie e studenti delle possibilità presenti sul territorio per la prosecuzione degli studi ed esprime un giudizio orientativo su ciascuno studente, in base alle attitudini dimostrate e alle competenze acquisite durante il triennio, tenendo anche conto dei risultati riportati nel test orientativo Arianna, proposto dal Cosp. Nello scorso anno circa il 65 % degli allievi ha seguito tale consiglio, come emerso da una ricerca svolta dall’Università Bocconi. Agli allievi con un percorso scolastico problematico, a rischio di dispersione scolastica, vengono proposti percorsi di formazione professionale, con alternanza tra scuola e lavoro e didattica laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la scuola non ha strumenti per valutare l’efficacia della scelta, né i risultati degli studenti nel loro percorso successivo perché, a livello nazionale, non sono stati ancora previsti gli adeguati strumenti di raccolta degli esiti degli studenti successivamente al passaggio di grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si valuta con qualche criticità la situazione della scuola poiché al momento non può adeguatamente osservare l'impatto del consiglio orientativo sulle scelte degli alunni, a causa della parziale inadeguatezza degli strumenti disponibili per ottenere una consistente restituzione dei dati dalle scuole superiori e dalle famiglie stesse. L'assenza totale di strumenti standardizzati a livello centrale (regionale e comunale) che permettano alle scuole detta restituzione dei dati e la cui implementazione richiede forze ben superiori di quelle di cui un singolo Istituto Scolastico secondario può disporre, limitano pertanto in grande misura l'efficacia della valutazione dell'impatto del consiglio orientativo sulle scelte degli allievi e delle famiglie. Esso sembra significativo, ma non si è, allo stato attuale, in grado di controllare in modo sistematico gli esiti a distanza. Alcune azioni sono state intraprese, tra cui la partecipazione ad una ricerca scientifica statistica sull'orientamento in uscita dalla classe terza di secondaria di primo grado condotta da un nucleo di ricercatori dell'Università Bocconi di Milano; altre, tra cui la costruzione di un sistema di restituzione dei dati degli esiti degli alunni al termine del primo anno di scuola superiore in accordo con gli Istituti Superiori viciniori della Circoscrizione 2 della città di Torino, sono in stato di avanzata progettazione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOMM28900D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto comprende: traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari Conoscenze e abilità Metodologia di insegnamento Strumenti Modelli di valutazione e certificazione In particolare esso si può definire essenziale, ma non minimale, dato che delinea percorsi in cui si selezionano i contenuti, individuando i nuclei concettuali fondanti (costitutivi delle discipline) su cui innestare approfondimenti e sviluppi.La programmazione dell'attività didattica è costruita utilizzando il curricolo. L'ampliamento dell'offerta formativa, ad esempio il progetto "La scuola dei compiti" risponde in modo chiaro all'obiettivo di recupero delle abilità di base.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampliamento dell'offerta formativa non tiene in considerazione il curricolo in riferimnto alle competenze trasversali.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM28900D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,5
77,3
80,2
No
74,2
75,8
73,5
No
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
No
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono i dipartimenti disciplinari che effettuano la programmazione annuale per ambiti. Essi sono convocati per tutte le discipline e si occupano di definire degli orientamenti didattici comuni come ad esempio, le prove d'ingresso e quelle relative agli esami finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo il piano annuale delle attivitĂ e nel rispetto del numero di ore da destinare alle riunioni collegiali, vi sono pochi momenti nei quali tutti i dipartimenti possono discutere e confrontarsi per analizzare le scelte adottate o rivedere la progettazione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOMM28900D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono referenti per i dipartimenti disciplinari.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. Per alcune discipline, (test d' ingresso classi prime)si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Si sono definiti i profili di competenza per le varie discipline. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti che non fanno riferimento a criteri di valutazione comuni a livello di scuola. La progettazione di interventi specifici, in seguito alla valutazione degli studenti, non viene effettuata in maniera sistematica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti disciplinari del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti solo per dipartimenti disciplinari convocati in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero ristretto di docenti. Si fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi (prove d'ingresso) si utilizzano prove standardizzate per classi parallele per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica (mancano prove strutturate intermedie e finali).
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOMM28900D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM28900D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM28900D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOMM28900D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM28900D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
Si
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha da anni adottato una strutturazione ridotta dell'orario settimanale e flessibile con recupero e completamento dell'orario annuale stabilito dalla normativa tramite ampliamento del calendario scolastico annuale. Per il gruppo-classe di indirizzo musicale sono previste ulteriori ore curricolari di strumento, teoria e solfeggio, musica d’insieme/orchestra che gli iscritti possono seguire in orario concordato con gli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I principali punti di debolezza sono i seguenti: 1) i limiti oggettivi dati dalla scarsità di risorse finanziarie dedicabili all'acquisto di supporti didattici e di miglioramento degli spazi laboratoriali esistenti, derivante dalla progressiva riduzione delle assegnazioni alle scuole, che non può essere completamente supplita dalle iniziative di fund raising messe in atto dalla Scuola; 2) le limitazioni fisiche derivanti dall'uso totale di tutti gli spazi disponibili assegnati alla Scuola nel suo plesso principale (via L'ampliamento dell'offerta formativa si attua prioritariamente in G. Balla) e dalla sottrazione di un'intera ala dello stabile alle orario curricolare, in linea con i valori dei dati di riferimento attività didattiche della Scuola condotta in anni passati dall'Ente nazionali, regionali e provinciali. Proprietario dell'edificio, la Città di Torino. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono condotte sia in orario extracurricolare, sia in orario curricolare, sia in orario curricolare con riuso dei resi dell'articolazione del modulo di lezione su 55'. La scuola ha attivato, nei limiti degli spazi fisici a disposizione, numerosi laboratori, affidati a un docente sub-consegnatario incaricato di presentare le richieste di aggiornamento dei materiali che emergono nelle riunioni per dipartimento disciplinare. Tutte le classi, sezioni e plessi godono di uguali opportunità di accesso alle risorse laboratoriali. I supporti didattici nelle classi sono richiesti dai singoli docenti in sede di dipartimento disciplinare (al fine di coordinare le richieste ed evitare duplicazioni) e, nei limiti imposti dal bilancio, acquistati e assegnati alle classi che ne hanno fatto richiesta.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Di certo vi sono lezioni all'interno delle quali si adottano tecniche di cooperative learning (Jig saw) dato che vi sono docenti che hanno seguito numerosi corsi di formazione sull'argomento;lo stesso si può dire per il Learning by doing, ovvero imparare attraverso l’azione: da sempre considerata la strada più efficace tra le metodologie didattiche. Project Work con il quale s' insegnano le competenze manageriali, attraverso la partecipazione in passato, ad un progetto denominato Startup; giochi di ruolo; brain storming; intelligenza emotiva. L'E-learning è utilizzato nel progetto "La scuola dei compiti" che intende supportare direttamente gli allievi nell’impostazione o nell’affinamento del metodo di studio; sperimentare metodi e strumenti innovativi nella didattica della matematica, della lingua italiana e L2, del francese (piattaforma di e-learning integrata Moodle + suite Maple proposta dalla facoltà di Scienze MFN dell’Università di Torino).
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative sono in via principale una specificità dei singoli o di piccoli gruppi di docenti poiché il Collegio Docenti, nella sua articolazione in Dipartimenti Disciplinari, non ha ancora implementato un sistema strutturato onnicomprensivo di collaborazione tra docenti per la realizzazione e l'adozione di modalità didattiche innovative .
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOMM28900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:TOMM28900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOMM28900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOMM28900D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 42 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,8 32,2
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 43
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOMM28900D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D %
Riferimento Nazionale %
3,28
1
0,8
0,7
1,38
1,6
1,2
1
1,99
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non evidenzia alcun episodio riguardante atti di vandalismo né alcun episodio di furto, in ciò collocandosi nella fascia migliore dei dati di riferimento nazionali, regionali e provinciali per quanto riguarda le azioni intraprese per contestare gli episodi. Le azioni per contrastare episodi problematici di comportamenti violenti e di altre attività non consentite sono generalmente ripartite in modo pressoché equivalente tra azioni interlocutorie ed azioni costruttive e, in misura misura minore, azioni sanzionatorie, in linea con i dati di riferimento. La percentuale di studenti sospesi per anno di corso è abbastanza in linea con i dati di riferimento per gli alunni di classe seconda e terza, mentre è nettamente superiore rispetto ai dati di riferimento per ciò che concerne gli alunni di classe prima. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la pubblicazione del regolamento d'Istituto sul diario scolastico e la successiva lettura condivisione con gli allievi. La scuola propone attività di educazione alla legalità, in particolare per contrastare il fenomeno del cyberbullismo e la prevenzione alle dipendenze da sostanze psicotrope. Tali attività coinvolgono la gran parte degli alunni della scuola in entrambi i plessi. Inoltre, la pratica del Cooperative Learning favorisce l'insegnamento diretto delle competenze sociali che gli studenti devono saper usare per lavorare con successo tra par
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono al momento disponibili riguardanti il numero di studenti entrati alla seconda ora ed il numero di ore di assenza degli studenti. Lo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza non è ancora pienamente previsto nei curricoli disciplinari ed è pertanto lasciato ad ogni programmazione docente individuale, benché alcuni C.d.C. giá adottino forme di coordinamento in tal senso.
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori della Scuola pertinenti la durata delle lezioni, l'organizzazione oraria le opportunità di didattica laboratoriale e la realizzazione e la collocazione delle attività di recupero, potenziamento e consolidamento rispondono in linea generale alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative (Moodle/ Maple), anche se limitatamente ad alcune attività o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento e l'educazione a e lo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza sono definite, ma sono condivise in modo non ancora pienamente omogeneo nelle classi. I conflitti, i comportamenti violenti e le attività non consentite sono correttamente gestiti, con ricorso ad azioni sanzionatorie in misura minore rispetto ai valori desumibili dai dati di riferimento nazionali, regionali e provinciali tranne che per per gli allievi in entrata delle classi prime. Non è presente alcun caso di gravi comportamenti non ammessi, quali furti o atti di vandalismo. Deve essere ancora ulteriormente promossa la collaborazione tra docenti a fini di realizzazione ed adozione di modalità didattiche innovative.
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 45
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attivita’ per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Vi è una funzione strumentale per i BES (DSA e svantaggio), una per i disabili ed un GLI. Nei confronti degli alunni con BES si mira a: favorire l’integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini,soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni diversamente abili, con particolare attenzione al servizio scolastico. Il Piano Educativo Individualizzato viene elaborato dallo stesso gruppo che redige il Profilo Dinamico Funzionale; tale strumento operativo consente di programmare gli obiettivi a breve termine e di verificare in itinere l’esito degli interventi educativi - didattici, riabilitativi, di socializzazione, nonché le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche.Si attuano: incontri preliminari con genitori e docenti dei nuovi iscritti; incontri con operatori sanitari che seguono i ragazzi con BES; programmazione di percorsi individualizzati tramite interventi compensativi e dispensativi (PDP);verifiche periodiche sull’andamento globale con i Consigli di Classe;iniziative di aggiornamento per docenti, doposcuola specializzato per alunni con DSA e recupero pomeridiano per alunni con svantaggio socio- economico- culturale. Per gli stranieri è attivo un corso di ialiano L2 nel progetto "La scuola dei compiti".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non possiede ancora protocolli di accoglienza per gli alunni con DSA, stranieri e disabili. Da migliorare la gestione degli allievi nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo e l’incentivazione di attivita’ di tutoraggio tra pari.
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 46
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 47
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM28900D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
No Si No No
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
39,1
32,6
24,7
Si
24,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM28900D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
Si
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
Si
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
Si
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di recupero avvengono attraverso interventi in itinere per fasce di livello individuate all'interno delle classi, in orario extra - curricolare e grazie al progetto "La scuola dei compiti".Sono attive significative azioni di potenziamento e partecipazione a gare e competizioni di matematica e scienze, oltre al significativo ampliamento dell'offerta formativa in ambito musicale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il potenziamento potrebbe essere ampliato ad altre aree, come quella linguistico-letteraria. Il monitoraggio delle attivitĂ di recupero non avviene in modo strutturato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il Piano dell'offerta formativa della scuola è incentrato attorno ad i seguenti principi ispiratori: valorizzare in modo equo tutti gli alunni e il gruppo docente;accrescere la partecipazione degli alunni e ridurre la loro esclusione rispetto alle culture e ai curricoli; ridurre gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli alunni, non solo delle persone con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali;vedere le differenze tra gli alunni come risorse per il sostegno all’apprendimento, piuttosto che come problemi da superare;enfatizzare il ruolo della scuola nel costruire comunità e promuovere valori, oltre che nel migliorare i risultati educativi;promuovere il sostegno reciproco tra scuola e comunità; riconoscere che l’inclusione nella scuola è un aspetto dell’inclusione nella società. Pertanto sono presenti le seguenti attività:“Sportello d’ascolto”, collaborazione con C.P.I.A (già CTP), Circoscrizione (educazione alla partecipazione, alla solidarietà, alla mondialità); attività sportive per l'accettazione e il rispetto delle regole, la valorizzazione di sé e la collaborazione con gli altri. Attività musicali (pianoforte, coro), attività teatrale; attività grafiche, plastiche, pittoriche; spettacoli della scuola; partecipazione a concorsi pubblici. Elaborazione e realizzazione di progetti tecnici; esperienze nel laboratorio di scienze. Traguardi di competenze specifiche: corsi di recupero; Latino; approfondimenti nei vari ambiti disciplinari, come corsi di conversazione in lingua straniera. Motricità fisico-sportiva: corsi di attività sportive mirate, partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOMM28900D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
Si
51,7
58,6
67,7
Si
41,7
49,2
48,6
Si
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Attraverso le attività per la continuità la Scuola persegue il consolidamento e l'ulteriore miglioramento dei rapporti di collaborazione con le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio e l'elaborazione di un curricolo coerente e adeguato alle competenze richieste per il collegamento della scuola primaria e secondaria di primo grado. Molte sono le iniziative rivolte agli allievi delle classi quinte : un'assemblea durante la quale essi possono raccogliere informazioni su opportunità e attività direttamente dagli studenti frequentanti; laboratori- ponte organizzati in diverse discipline. Ad inizio anno scolastico si svolge un incontro fra i membri dei C.d.C. e le maestre della primaria per la consegna dei neo iscritti.Inoltre, vi sono incontri rivolti ai genitori e agli alunni delle classi quinte per presentare il POF, le attività didattiche della scuola nella pratica quotidiana e in particolare le attività di strumento musicale. Vengono organizzati frequenti incontri con docenti delle scuole del territorio per la condivisione delle schede di passaggio, l'elaborazione delle prove finali per le classi quinte con griglie di correzione e la definizione condivisa di compiti per le vacanze. La scuola infine aderisce ad una importante Rete tra gli istituti scolastici della Circoscrizione 2, in cui è presente la totalità delle scuole del primo ciclo di zona, finalizzato a coordinare e migliorare le azioni di "continuità" tra primaria e secondaria.
Le molteplici attività svolte dalla Commissione Continuità si concentrano principalmente sul passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria. Bisogna pertanto, ad eccezione delle opportune attività di orientamento in uscita alla scuola superiore illustrate nella sezione apposita, ulteriormente sviluppare attività specifiche connesse alla gestione del passaggio alla scuola di grado superiore.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOMM28900D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM28900D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
Si
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
No
68,9
66,8
63,3
No
83,4
82,5
74
No
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti gli allievi delle classi terze di entrambi I plessi, la scuola realizza un percorso di orientamento e di educazione alla scelta consapevole della scuola superiore in base alle proprie inclinazioni e potenzialità, che prevede momenti dedicati all'illustrazione del sistema scolastico superiore e dell'offerta sul territorio; altri mirati ad una attenta analisi delle capacità e attitudini degli allievi. La scuola aderisce a tutte le iniziative promosse dagli E.E. L.L.(Regione, Provincia, Città): attività di informazione sull'offerta del territorio, attraverso la partecipazione delle classi al Salone dell'Orientamento organizzato dalla Provincia; somministrazione agli allievi del Test attitudinale e motivazionale predisposto dal COSP (Centro Orientamento Scolastico Professionale) della Città di Torino, per l'analisi di potenzialità e fattibilità dei progetti orientativi dei discenti; attività di informazione ed eventuale counseling da parte di esperti e/o psicologi a famiglie e allievi in fase di definizione della scelta finale. Non mancano momenti di formazione destinati ai docenti referenti. Da quest'anno con il supporto del Centro di psicologia Ulisse, è stata condotta una ricerca sulle modalità adottate dai ragazzi nella scelta della Scuola Secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora strutturato un sistema di monitoraggio sistematico della corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta degli allievi e delle famiglie (solo nell'anno 2014 vi è stata una ricerca da parte dell'Università Bocconi sul consiglio orientativo), né un sistema razionale di controllo della corrispondenza tra gli esiti dell'Esame di Stato ed i risultati degli alunni al termine del primo anno di scuola superiore. Non sono previsti incontri individuali degli studenti di classe terza con i docenti referenti per l'orientamento della Scuola perché la messa in opera di tale sistema supererebbe le forze e le risorse disponibili dell'Istituto al momento attuale. Non è pertanto in previsione l'implementazione di un sistema di assistenza alla scelta di orientamento individualizzata per gli studenti. Non è stato ancora predisposto un articolato modulo proprio della Scuola per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti, benché sia da anni a regime un sistema, condiviso con esperti esterni, di restituzione alle famiglie delle risultanze dei test orientativi "Arianna" del Cosp.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. In particolare le azioni di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie attraverso l'analisi dei test Arianna, attraverso il supporto del Centro di Ricerca Ulisse,che ha condotto una ricerca sulle modalità adottate dai ragazzi della Scuola nella scelta della Scuola Secondaria di II grado. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola non monitora ancora i risultati delle proprie azioni di orientamento in modo sistematico( solo nell'anno 2014 vi è stata una ricerca da parte dell'Università Bocconi sul consiglio orientativo), ma si è inoltre, non è disponibile il dato relativo alla scelta effettuata dagli allievi.
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 56
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione è riconducibile ai concetti di inclusione e di crescita della giovane persona umana. Funzionali alla piena applicazione pratica di tali concetti fondanti per la natura e gli indirizzi dell'Alvaro-Modigliani sono le idee-guida di ‘benessere a scuola’, di ‘accompagnamento, crescita e orientamento’ dello studente e di ‘sviluppo dell'autostima e consapevolezza dello studente, dei propri interessi ed attitudini’. Il ruolo della scuola e i principi ideali che la ispirano sono democrazia, autonomia, rispetto di sé stessi, degli altri e dei più deboli, solidarietà e apertura all’ascolto. L'organizzazione delle strutture, delle risorse materiali e la valorizzazione del personale tendono quindi prioritariamente alla realizzazione di tali principi attraverso la pratica pedagogica e didattica messa in atto in accordo alle linee-guida summenzionate. Essi sono esplicitamente dichiarati nel Piano dell'Offerta Formativa, la cui struttura ne discende direttamente. Le scelte, strategiche, organizzative ma anche progettuali ne sono la diretta conseguenza. Per quanto riguarda la diffusione e la condivisione all'interno della realtà scolastica, il P.O.F. stesso e le scelte ad esso relative sono condivisi in seno al C.d'I., al G.L.I. e ai C.d.C. ed illustrati alle famiglie in tutte le riunioni formali ed informali che si tengono in corso d'a.s. Anche il sito web della Scuola ne riporta sempre una versione aggiornata per consultazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità risultano chiaramente definite e i canali e le occasioni per la loro condivisione e diffusione sia in seno alla comunità del personale della scuola sia più latamente alle famiglie e a tutta la comunità scolastica sono ampiamente adottati ed utilizzati; tuttavia in alcuni casi gli obiettivi strategici prioritari della scuola non risultano sempre esplicitati con sufficiente chiarezza e pertanto in alcuni casi specifici essi non sono ancora pienamente conosciuti e adottati dall'intera comunità scolastica. In linea generale la corresponsabilità e la condivisione delle scelte tra l'organo gestionale della scuola e le famiglie risente di una partecipazione non plebescitaria dei genitori alla vita scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
Il raggiungimento degli obiettivi gestionali è pianificato essenzialmente in sede di staff del d.s. e/o con singole funzioniobiettivo ed è successivamente condiviso con il C.d'I. e con il C.D. I processi sono controllati a monte con l'assegnazione degli specifici incarichi alle figure referenti e la progettazione coordinata tra d.s. e figure referenti e tra staff del d.s. e figure referenti; in itinere i processi sono controllati con report periodici al d.s. o in sede di riunione di staff del d.s; a valle sono controllati, nell'andamento e negli esiti, tramite la produzione di una relazione consuntiva e il vaglio dei risultati (in carico al d.s. e allo staff del d.s. e poi condivisa con il C.D.). L'aspetto finanziario è controllato tramite l'obbligo di una previsione di budget scritta non sottoposta a variazioni in corso d'opera (se non in casi eccezionali e comunque entro l'ambito di legge del 10% della previsione iniziale), con conseguente rendicontazione la cui revisione è in carico al D.S.G.A. ed al D.S. in sede di consuntivo - poi approvato dal C.d'I. E’ presente un dettagliato ‘Piano delle attività’, tradizionalmente presentato ed approvato nel primo C.D. di settembre, nel quale sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee.
pagina 57
La scuola ha sì adottato meccanismi e strumenti di controllo efficaci per lo stato di avanzamento dei propri obiettivi, ma non ha ancora adottato un sistema standardizzato di monitoraggio sistematico e misurabile dei risultati delle azioni finalizzate al raggiungimento dei propri obiettivi, relativamente ovviamente a quelle azioni i cui risultati possano essere misurabili in valori assoluti o percentuali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 58
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOMM28900D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D %
Riferimento Nazionale %
69,55
74,1
74,8
72,8
30,45
25,9
25,2
27,3
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOMM28900D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 50,00
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 60
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOMM28900D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 95,24
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 61
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM28900D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D %
25,00
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 62
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM28900D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 10,00
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: TOMM28900D prodotto il :07/10/2015 14:42:29
pagina 63
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti Si 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOMM28900D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOMM28900D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM28900D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 41,81 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,33 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 56,86 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 17,1 12,4 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per le FF.SS. è meno concentrata rispetto ai dati di riferimento (nazionali, macroregionali e regionali); ciò è causato dal fatto che le responsabilità inerenti le FF.SS. sono condivise tra un numero maggiore di insegnanti. L'allocazione delle risorse del FIS è più concentrata rispetto ai dati di riferimento: la scuola ha pertanto chiaramente individuato le proprie priorità e necessità, selezionandole in modo e numero adeguati e non dispersivo. Ciò permette anche di ottenere un valore maggiore rispetto ai dati di riferimento di insegnanti che percepiscono più di euro 500,00 di FIS. La percentuale di ATA che percepisce quote di FIS è maggiore rispetto ai dati di riferimento: tutta la categoria collabora attivamente alla vita della scuola. I dati dei processi decisionali sono in linea con i dati di riferimento. Il valore delle ore di assenza degli insegnanti non coperte è pari a zero: importante risultato, decisamente superiore a quello dei valori di riferimento, collegato strettamente all'alta percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte da ins. interni. Le risorse economiche e materiali sono pertanto impiegate in modo adeguato e concentrate sui ruoli strategici.La divisione dei compiti e delle attività non è dispersiva ed è chiaramente definita. La divisione delle aree di attività degli Ata appare adeguata. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con il POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ in corso da parte del DS la revisione di alcuni ruoli e compiti delle funzioni della scuola incluse quelle strumentali, per le quali si rende necessaria la loro esplicitazione chiara nel Piano Attività e nel POF. Risultano ancora migliorabili alcune modalità con cui sono prese alcune scelte organizzative e didattiche, soprattutto se relative ad aspetti consolidati nel tempo (organizzazione interna, progetti o relazioni con il territorio).
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOMM28900D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 8
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOMM28900D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 13587,50
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOMM28900D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 152,45
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOMM28900D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 6,62
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOMM28900D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM28900D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
1 1
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOMM28900D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 8,33
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOMM28900D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 24,78
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOMM28900D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOMM28900D promuovere l'agio; ridurre l'ansia; aumentare le prospettive di successo scolastico di tutte le componenti della scuola, favorire l'integrazione e l'inclusione, grazie ad un'accoglienza solidale e ad un'attivita' didattica mirata nell'ampliamento dell'azione educativa e d'istruzione con metodologie alternative, contenuti aggiuntivi (approfondimento) e rinforzi motivazionali corsi di formazione iniziale obbligatoria ex dlgs 81 08 per i dipendenti e corsi di aggiornamento antincendio dedicati sia al personale Ata, sia al personale docente; sensibilizzazione, al fine di diffondere una cultura della sicurezza.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOMM28900D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti, la spesa media per progetto e la spesa media per alunno sono minori rispetto ai dati di riferimento (nazionali, macroregionali e regionali):ciò è indice di una alta concentrazione delle risorse su un numero limitato di progetti chiaramente individuati come prioritari per la missione della Scuola. La dispersione delle risorse è pertanto decisamente evitata nell'allocazione delle risorse. L'indice di concentrazione della spesa per progetto è minore rispetto ai dati di riferimento: all'interno del limitato numero di progetti realizzati dalla Scuola, tutti sono ritenuti importanti e pertanto dotati di risorse adeguate. La tipologia dei progetti è sufficientemente in linea con i dati di riferimento, in particolare per quanto riguarda l'inclusione e la prevenzione del disagio. La durata media dei progetti in anni è nettamente più alta rispetto ai dati di riferimento; ciò è indice di una forte continuità della Scuola nel perseguimento dei propri obiettivi con strumenti collaudati ed affinati negli anni e di netta definizione dell'identità della Scuola. L'indice di retribuzione del personale interno è minore rispetto ai dati di riferimento poiché un numero maggiore di docenti è attivo nella conduzione dei progetti, segnale che la partecipazione dei docenti alla vita della scuola è generalizzata. Lea spesa per i progetti e le risorse sono pertanto chiaramente finalizzate e adeguatamente concentrate e sono coerenti con il P.O.F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse a disposizione hanno subito una graduale riduzione nel corso del tempo causando la riduzione degli interventi di personale esterno, l'accollamento alle famiglie di una quota di partecipazione alle spese per la realizzazione dei progetti e la riduzione pro capite della retribuzione disponibile per il personale interno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità, esplicitamente enunciate nel Piano dell'Offerta Formativa; l'organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche sono coerenti con esse. L'organizzazione delle risorse umane appare adeguata e, nel caso specifico della copertura delle ore di assenza dei docenti è eccellente. La gestione del Fondo d'Istituto per i docenti e delle risorse destinate alle FF.SS. è concentrata su un numero adeguato di unità di personale i cui ruoli sono chiaramente definiti e sono funzionali al perseguimento degli obiettivi che discendono dalle priorità che la Scuola si è posta. Il coinvolgimento e l'apporto alla vita della scuola del personale Ata appare ampio. I processi decisionali sono in linea con i valori di riferimento nazionali, macro-regionali e regionali. La gestione delle risorse economiche è focalizzata su un numero limitato di progetti prioritari per la realizzazione degli enunciati del Piano dell'Offerta Formativa; sono evitate la dispersione e l'erogazione a pioggia delle risorse finanziarie. I progetti prioritari della scuola hanno un;alta vita media, indice del loro grado di rilevanza e adeguatezza. La condivisione nella comunità scolastica, con il coinvolgimento delle famiglie, e' ancora parziale non ostante le azioni messe costantemente in campo dalla Scuola e pertanto alcuni aspetti della comunicazione possono ancora essere migliorati. Il monitoraggio consuntivo globale delle azioni non è ancora attuato in modo adeguatamente strutturato. La definizione delle responsabilità tra le diverse componenti scolastiche è chiara e funzionale all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali, pur essendo diminuite nel corso del tempo, sono nella loro totalità convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOMM28900D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 2
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOMM28900D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM28900D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
0
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
1
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOMM28900D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 9,03
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOMM28900D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 45,83
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOMM28900D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 0,32
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale. Il numero di progetti di formazione attuati nel corso dell'a.s. è leggermente minore rispetto ai dati di riferimento nazionali, macro-regionali e regionali: si è preferito concentrare l'attività su un numero limitato di iniziative e di tematiche, come anche risulta dal numero di insegnanti coinvolti, nettamente minore rispetto ai dati di riferimento, e alla tipologia dei progetti di formazione(uno di essi è in linea con i dati di riferimento, l'altro invece no perché rispecchia la tipologia specifica dell'utenza della scuola e pertanto anche le specifiche necessità formative dei docenti della scuola). Coerentemente, anche la spesa media per insegnante è di circa il 50% più alta rispetto ai dati di riferimento, mentre il numero medio di ore di formazione per insegnante è correlativamente minore rispetto ai dati; entrambi gli indici mostrano una più alta concentrazione delle risorse disponibili su un numero limitato di progetti prioritari e di unità di personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione della formazione 2013-14 non e’ strutturata e non è riportata all’interno del Piano annuale delle attività. Devono essere messe in atto iniziative di formazione relative all’utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica, rivolte al corpo insegnanti, da cui è recentemente emersa tale esigenza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze professionali del personale nell'attribuzione degli incarichi aggiuntivi e nella nomina delle funzioni strumentali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie ancora in modo sistematico la valutazione delle competenze del personale per acquisire elementi utili alla realizzazione degli obiettivi prioritari.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM28900D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM28900D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
No
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM28900D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM28900D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
8,4
6,9
10
13
12,2
9,9
0
7,9
8,3
6,6
6 3 10 3 0 0 6 4
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un'alta varietà di gruppi di lavoro, percentualmente superiore ai dati di riferimento nazionali, macro-regionali e regionali. Le competenze degli insegnanti sono valorizzate per l'attribuzione e lo svolgimento degli incarichi aggiuntivi, dei progetti e dell'attribuzione dell'incarico di Funzione Strumentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora stati attivati gruppi di lavoro sui criteri comuni di valutazione per area disciplinare, così come non sono trattati in gruppi di lavoro né temi a carattere disciplinare né temi a carattere multidisciplinare. La percentuale di partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro è ancora inferiore rispetto ai dati di riferimento. Non è ancora stato implementato un sistema globale di registrazione e di valutazione delle competenze dei docenti finalizzato ad un una migliore perseguimento degli obiettivi prioritari della Scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative focalizzate per i docenti, concentrando l'uso delle risorse disponibili Le competenze degli insegnanti sono valorizzate nell'attribuzione di incarichi, nella definizione delle FF.SS. e nella conduzione dei progetti. Però non conduce ancora in modo adeguatamente strutturato e onnicomprensivo la valutazione delle competenze del personale per acquisire elementi a favore dello sviluppo dei punti di forza e di miglioramento. Sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti. Vi sono spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non sono ancora attivi tutti i gruppi di lavoro necessari ad un adeguato processo di miglioramento e la partecipazione percentuale dei docenti è inferiore ai dati di riferimento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOMM28900D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM28900D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
29,8
25,3
18,7
0 0 4
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOMM28900D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM28900D per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
27,8
29,4
24
3
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
2
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOMM28900D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM28900D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
1
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
2
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 1
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOMM28900D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si Si
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOMM28900D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOMM28900D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola presenta un alto grado di partecipazione a Reti di Nessuno ravvisabile allo stato attuale. Scuole, nettamente superiore ai dati di riferimento nazionale, regionale e provinciale. Dai dati di precompilazione del R.A.V. non risulta essere mai capofila per un errore materiale al momento non emendabile di compilazione del "Questionario Scuole": in realtà essa è capofila in due casi. Presenta un'alta apertura delle Reti ad altri soggetti, in linea con i dati di riferimento. Le fonti di finanziamento principali sono le Scuole membri delle Reti e in subordine lo Stato (elementi in linea con i dati di riferimento). I motivi principali di partecipazione alle Reti riguardano le pratiche educative e didattiche e 'altri motivi', in linea con i dati di riferimento. Le attività prevalenti delle Reti concernono principalmente temi curricolari, metodologici e di inclusione, in linea con i dati di riferimento e coerenti con il POF della Scuola. Gli Accordi Formalizzati comprendono una medio-alta varietà ed una alta tipologia di soggetti, indici superiori ai dati di riferimento. Il raccordo scuola-territorio tramite gruppi di lavoro insegnantirappresentanti del territorio è presente, in linea con i dati di riferimento. Il raccordo scuola-lavoro è tematica non presa in considerazione, in quanto non coinvolge il grado della scuola scuola secondaria di I grado.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOMM28900D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM28900D % 2,45
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOMM28900D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOMM28900D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM28900D 0,02
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOMM28900D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola presenta una capacità medio-alta nel campo delle azioni per coinvolgere i genitori, in linea con i dati di riferimento nazionali, regionali e provinciali. Essa infatti coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa in momenti strutturati nel corso dell'a.s., sia quando si presentano tutte le attività ed i pricipi ispiratori del P.O.F, sia durante gli open day per i futuri iscritti ed in itinere, nel corso di assemblee o C.d.C aperti ai genitori. Anche i Regolamenti, il Patto di corresponsabilità e gli altri documenti sono sempre illustrati alle famiglie con dovizia d'informazione. Vi sono attività appositamente predisposte: lettura test Arianna alle famiglie, consulenza da parte del COSP, sportello psicologico aperto anche ai genitori, partecipazione al G.L.I. Gli strumenti adottati sono quelli cartacei (circolari, volantini...) o la pubblicazione sul sito. La partecipazione dei genitori si manifesta alta soprattutto durante eventi musicali di eccellenza organizzati dalla scuola, quali il concerto di Natale e di fine anno scolastico e le esibizioni delle orchestre di continuità con gli ex-allievi e il coro misto primarie-secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori, evidenziata dall;esigua affluenza alle urne in occasione delle ultime elezioni del C. d'I. è bassa, nettamente inferiore ai valori dei dati di riferimento. Anche la partecipazione informale si attesta su un livello medio-basso, leggermente inferiore rispetto ai dati di riferimento. Infine, la partecipazione finanziaria dei genitori è nettamente inferiore rispetto ai dati di riferimento
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola dimostra un alto grado di apertura e di connessione con l'esterno e con il territorio, come dimostrato dall'alto numero di Reti di Scuole di cui essa è membro o capofila (si ricorda che l'indicazione riguardante la non partecipazione della Scuola come capofila inserita nel 'Questionario Scuole' è errata). Sono presenti in alto numero e con buona varietà di tipologie di soggetti gli Accordi formalizzati con soggetti ed Enti diversi del territorio. Sono presenti gruppi di lavoro misti insegnanti-rappresentanti del territorio. La valutazione è pertanto più che buona, se si fa eccezione del capitolo riguardante la partecipazione attiva dei genitori alla vita della Scuola: non ostante una dimostrata buona capacità della Scuola di coinvolgere le famiglie nella propria azione pedagogica ed educativa, condotta con una buona varietà di strumenti ed eventi, il livello della partecipazione formale, informale e finanziaria dei genitori è chiaramente inferiore ai valori di comparazione desumibili dai dati di riferimento nazionali, regionali e provinciali. Ciò porta a un declassamento del giudizio assegnato dal valore 6 al valore 5, coerentemente con quanto esplicitato nella rubrica di valutazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza sociali e civiche ed elaborazione di una griglia di osservazione, in rete tra le scuole e gli enti.
Miglioramento delle competenze sociali e civiche, monitorate attraverso il percorso osservativo condiviso che verifichi i progressi degli alunni.
Risultati a distanza
Realizazzione reti con scuole di II grado del territorio; produzione di strumenti per passaggio di informazioni in continuità e in restituzione esiti
Dininuzione dei trasferimenti di alunni in uscita tra scuole di II grado per scelte poco consapevoli o non adeguate
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La sintesi delle risultanze della redazione del R.A.V. evidenzia la principale priorità concernente il nostro Istituto: la definizione delle competenze chiave e di cittadinanza, la loro piena adozione all'interno del curricolo della Scuola e la definizione degli strumenti per valutare i livelli di raggiungimento e la loro certificazione. Tale criticità emerge quale maggiore carenza didatticoeducativa all'interno di un quadro generale che vede più che buoni livelli di raggiungimento dei risultati scolastici, lusinghieri e costantemente crescenti livelli dei risultati nelle prove standardizzate nazionali e la comprensiva e generalizzata adozione di una politica scolastica di inclusione e di forte supporto al disagio, evidenziato anche dal buon risultato percentuale di successo scolastico degli alunni con B.E.S. La seconda priorità è strutturare una procedura di monitoraggio di medio periodo della coerenza tra consiglio orientativo e scelte degli alunni e tra esiti dell'esame di stato e risultati finali del primo anno di scuola superiore, al momento limitatamente a quella quota di alunni (comunque superiore al 50% dei licenziati annuali) che si iscrive alle scuole superiori viciniori.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di strumenti condivisi in rete per il monitoraggio e la misurazione delle competenze sociali e civiche.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costituzione di reti tra scuole di I e II grado ai fini dell'orientamento e di una scelta consapevole da parte degli alunni Progettazione di strumenti condivisi in rete con le scuole del territorio per il passaggio di informazioni in continuitĂ e restituzione degli esiti.
Orientamento strategico e organizzazione Costituzione di un gruppo di lavoro di della scuola docenti dei tre ordini di scuola per l'elaborazione di una griglia condivisa per osservazione delle competenze Realizzazione di strumenti atti alla formulazione condivisa del consiglio orientativo.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Consolidamento di un approccio osservativo con servizi/ASL/associazioni e condivisione con le famiglie attraverso gli organi collegiali.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'utilizzo di una griglia comune di osservazione per la valutazione di alcune competenze chiave e di cittadinanza ci aiuta a compiere processi di autovalutazione sugli interventi didattici ed educativi attuati per promuovere la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale. L'utilizzo di strumenti comuni condivisi in Rete tra scuole di I e II grado del territorio agevola la trasmissione dei dati al fine di attivare percorsi mirati che supportino gli allievi nella formulazione consapevole della scelta del percorso di studi successivo.