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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LETD01000E IST.TECNICO COMM.LE"CEZZI"-MAGLIE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LETD01000E Medio Alto Tecnico Alto LETD01000E II A Medio Alto II B Medio - Basso II C Medio Alto II D Medio Alto II E Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LETD01000E 0.7 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico delle famiglie si attesta su un livello medio alto, facendo riferimento all'analisi di un campione significativo dell'ESCS e INVALSI (classi seconde).L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è estremamente esigua, così come non si registrano casi di studenti con evidenti situazioni particolari di tipo socio economico e culturale. Questo consente, almeno in teoria, una maggiore possibilità di coinvolgimento delle famiglie stesse alla vita scolastica dei propri figli, un minor rischio di dispersione e l'opportunità di poter partecipare con più facilità alle iniziative che comportano un impegno economico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità del numero di studenti stranieri o con particolari svantaggi, limita in qualche modo la possibilità di accesso a fondi appositamente predisposti per il superamento di detti svantaggi. Inoltre, poiché la diversità culturale e la varietà delle provenienze si considera una risorsa e non uno svantaggio,si valuta la scarsa presenza di studenti stranieri come un limite alla possibilità di realizzare percorsi didattici interculturali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Maglie rappresenta un punto di riferimento per la presenza di un mercato diversificato nel genere e nella qualità. Sul piano socio-culturale, non mancano opportunità d'incontro e di socializzazione per la presenza di associazioni culturali, sportive, di volontariato. Il bacino d'utenza della scuola è costituito dai tanti e diversi Comuni che gravitano intorno a Maglie, eterogenei da un punto di vista sia socio-economico sia culturale: comuni con vocazione turistica, agricola e commerciale. Tale eterogeneità costituisce la ricchezza della scuola, in quanto permette momenti di confronto, di arricchimento e di collaborazione, finalizzati alla costruzione di profili professionali coerenti con i bisogni del territorio. La scuola si interfaccia regolarmente con gli Enti locali: con il Comune si attivano collaborazioni sul piano formativo culturale, la Provincia provvede per le proprie competenze, al momento in fase di ridefinizione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stessa eterogeneità evidenzia, d'altra parte,difficoltà di organizzazione e di gestione dell'utenza stessa. Tutto ciò impone la realizzazione di percorsi di insegnamentoapprendimento comuni e differenziati, e la predisposizione di percorsi formativi che mirano a un più agevole inserimento nel mondo del lavoro per rendere gli studenti autonomi nel comportamento. L'organizzazione delle attività didattiche è vincolata da un poco adeguato supporto degli Enti territoriali, soprattutto per ciò che riguarda i trasporti urbani e extraurbani. Il pendolarismo degli studenti limita fortemente la frequenza alle attività pomeridiane organizzate dalla scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LETD01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.085,00
9.395,00
3.032.030,00
24.764,00
0,00
3.092.274,00
Gestiti dalla scuola
23.295,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.295,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1.587,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.587,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
37.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.195,00
PROVINCIA
1.590,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.590,00
REGIONE
5.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.000,00
80.000,00
88.758,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.758,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:LETD01000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,3
91,1
0,7
0,0
92,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,4
2,4
ALTRI PRIVATI
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
39,6
28,5
65,2
43
44,1
13
17,4
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2
Situazione della scuola: LETD01000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ospitata in un unico edificio, costituito da due corpi comunicanti, per cui non si pone il problema della raggiungibilità di eventuali altre sedi. Questo fattore risulta positivo sul piano operativo gestionale, data la presenza in un'unica sede degli uffici amministrativi e dirigenziali. La scuola è dotata di rete wifi. Le classi del primo biennio sono tutte dotate di LIM; l'Istituto ha in dotazione n. 2 laboratori multimediali utilizzabili, n. 1 laboratorio linguistico, n. 1 laboratorio scientifico. Inoltre per le classi del secondo biennio e quinto anno sono disponibili n. 3 aule dotate di LIM, fruibili a rotazione. Infine la scuola è dotata di una Biblioteca, di una palestra e di un campo di calcetto, situato all'esterno. Buona parte delle risorse finanziarie derivano da finanziamenti nazionali che incidono per circa il 90%, alle quali si aggiungono quelle provenienti dall'UE per il 2,4%, e dalla Regione Puglia per un importo pari allo 0,2%. l'apporto proveniente dalle famiglie si attesta sul 1,1%, mentre quello di altri privati sul 2,7%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo registrato in passato un adeguamento totale della sicurezza dell'edificio e del superamento delle barriere, ad un'analisi più approfondita e alla luce delle nuove esigenze che sono intervenute, si rileva la presenza di alcune barriere architettoniche che richiede interventi tempestivi. La dotazione tecnologica, rispetto alla popolazione scolastica e alle esigenze didattiche, risulta di livello medio basso e quindi non pienamente sufficiente a soddisfare tutti i bisogni dell'utenza. Tutte le risorse finanziarie a disposizione non sono sufficienti a supportare adeguatamente l'azione didattico educativa della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LETD01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LETD01000E 49 96,1 2 3,9 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LETD01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LETD01000E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
5
10,2
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
20
40,8
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
24
49,0
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LETD01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LETD01000E 90,7 9,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LETD01000E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LETD01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 15,1 15 28,3 2 3,8 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
52,8
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6
Situazione della scuola: LETD01000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente si attesta in una fascia di età media di 54 anni, con una stabilità che rispetto ai Benchmark forniti è di livello medio alto; si registra inoltre una presenza di docenti con contratto a tempo indeterminato pari circa al 96%. Il Dirigente scolastico svolge questa attività da due anni, sempre in questa scuola. Il 90% dei docenti possiede una laurea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato la stabilità del personale può garantire la continuità didattica, dall'altro preclude la possibilità di confronto con altre realtà scolastiche e quindi la capacità di analizzare criticamente punti di forza e punti di debolezza della scuola in cui si presta servizio. Pur registrando un'alta percentuale di docenti in possesso di laurea, parallelamente si rileva una bassa percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD01000E
% classe 1
classe 2
119
90,8
LECCE
2.197
PUGLIA
12.204 142.185
% classe 2
classe 3
123
89,8
86,8
2.038
78,9
11.516
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
111
91,7
87,7
1.994
84,9
11.186
78,6
129.060
% classe 4 103
92,8
85,5
1.736
89,1
79,8
10.173
84,9
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD01000E
% classe 1
classe 2
28
21,4
% classe 2
classe 3
37
27,0
% classe 3
classe 4
35
28,9
% classe 4 22
19,8
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
632
25,0
646
27,8
703
30,2
537
27,6
3.445
22,3
3.542
26,1
3.491
24,9
2.975
24,8
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LETD01000E
61-70 10
71-80 39
81-90 28
91-100 12
Lode 5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
10,6
41,5
29,8
12,8
5,3
0,0
- Benchmark* LECCE
273
823
535
270
157
5
13,2
39,9
25,9
13,1
7,6
0,2
PUGLIA
1.444
4.096
3.083
1.742
1.090
80
12,5
35,5
26,7
15,1
9,4
0,7
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD01000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
6
5,1
2
2,0
LECCE
-
1,6
-
1,2
-
2,4
-
2,1
-
2,0
PUGLIA
-
2,9
-
2,1
-
3,6
-
3,3
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD01000E
% classe 1
classe 2
2
1,6
LECCE
114
PUGLIA
726 8.583
% classe 2
classe 3
2
1,6
5,2
37
5,1
292
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
2,3
36
2,5
305
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
2
1,4
2,2
20
2,8
140
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,5
55
6,3
2,5
132
3,4
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD01000E
% classe 1
classe 2
13
11,0
LECCE
173
PUGLIA
954 12.926
% classe 2
classe 3
7
5,4
7,3
60
6,6
397
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
2,5
2,7
66
3,0
412
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
2
1,8
2,9
28
3,0
234
2,9
2.557
% classe 5 2
2,0
1,5
35
1,6
2,0
113
0,9
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva, pur essendo superiore rispetto al dato nazionale, evidenzia tuttavia una inversione di tendenza rispetto al dato dell'anno precedente. Analoga valutazione sostanzialmente va espressa per quanto riguarda gli alunni con giudizio sospeso la cui percentuale si attesta intorno al 27%. La valutazione è avvenuta sulla base di criteri deliberati dagli organi collegiali, attraverso i quali verificare il conseguimento del successo formativo. Relativamente al parametro in esame non si registrano abbandoni scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si concentrano nelle discipline caratterizzanti il corso di studi ( Economia Aziendale e Matematica) e in quelle relative alle competenze linguistiche, nonostante gli interventi di recupero organizzati in itinere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio va individuata nell'assenza di abbandoni o trasferimenti legati all'insuccesso scolastico,in una equilibrata distribuzione degli studenti per fasce di voto, nei risultati conseguiti nell'Esame di Stato decisamente migliori se comparati col dato nazionale.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LETD01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
LETD01000E
66,5
LETD01000E
66,5
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 60,9
n/a 58,2
Puglia
65,3
Sud 48,3
4,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
51,1 51,1
63,1
4,2 n/a
n/a 47,8
n/a 44,6
n/a 48,9
Tecnico
66,5
4,6
51,1
4,0
LETD01000E - II A
66,1
1,9
49,2
-0,5
LETD01000E - II B
63,0
3,7
56,0
11,3
LETD01000E - II C
66,0
2,8
48,4
-1,5
LETD01000E - II D
70,0
5,8
51,4
1,4
LETD01000E - II E
66,3
2,1
50,5
0,7
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LETD01000E - II A
0
5
7
9
4
3
6
8
5
3
LETD01000E - II B
2
5
7
6
3
1
5
2
8
7
LETD01000E - II C
0
2
11
4
4
2
5
8
4
2
LETD01000E - II D
1
3
5
11
10
1
8
8
12
1
LETD01000E - II E
0
3
10
11
5
3
6
9
7
4
% studenti Livello 1 LETD01000E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,3
14,1
31,3
32,0
20,3
7,8
23,4
27,3
28,1
13,3
Puglia
18,4
27,9
25,7
17,7
10,3
18,6
34,8
19,8
9,3
17,5
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LETD01000E - Tecnico 5,5 94,5 7,5 92,5 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente ai risultati di italiano e matematica la scuola si Pur essendo i risultati superiori nel confronto col dato nazionale colloca sul livello più elevato in confronto col dato nazionale e e regionale, è necessario uno sforzo maggiore soprattutto nei regionale. confronti degli allievi collocati nei livelli intermedi. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e il livello evidenziato dagli studenti nelle prove INVALSI e' da ritenersi verosimile, essendosi la procedura svolta secondo il protocollo imposto dalla stessa istituzione. Non si registrano disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello assegnato deriva da una comparazione tra i dati relativi alla scuola e quelli di riferimento Invalsi. Tale confronto trova conferma anche nei dati della scuola acquisiti tramite un processo di autovalutazione e nel tasso della varianza sostanzialmente equilibrato.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, facendo riferimento ai traguardi relative alle competenze chiave e di cittadinanza attiva, predisponendo griglie regolarmente adottate dagli organi collegiali competenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta, con atti e strumenti formalmente predisposti, le competenze chiave degli studenti in materia di autonomia, di iniziativa e di orientamento,delle quali capacitĂ tuttavia tiene conto sia nei momenti istituzionali di valutazione sia nella selezione di iniziative di alternanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello attribuito trova la sua ragion d'essere negli sforzi di produzione e di condivisione di strumenti idonei alla valorizzazione e alla valutazione delle competenze di cittadinanza, soprattutto in materia di regole,comportamento ed educazione alla legalitĂ .
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LETD01000E LECCE PUGLIA ITALIA
38,1 48,8 47,3 50,5
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LETD01000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
33,3
33,3
33,3
25,0
25,0
50,0
46,7
31,1
22,2
66,7
33,3
0,0
LECCE
59,5
28,4
12,1
38,0
30,2
31,8
49,8
25,5
24,7
51,3
24,6
24,0
PUGLIA
62,3
25,8
11,9
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LETD01000E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
25,0
25,0
50,0
46,7
15,6
37,8
66,7
33,3
0,0
LECCE
61,1
13,3
25,6
38,2
17,0
44,8
48,4
12,8
38,8
49,2
11,0
39,8
PUGLIA
59,5
16,6
23,9
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LETD01000E LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 64,2 43 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 35,8 28,7 25,8 29,6
120 7.462 39.289 491.841
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pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LETD01000E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 70 90,9 40 93,0 4.924 25.862 276.676
94,2 91,9 90,9
1.846 8.267 93.486
88,9 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LETD01000 E
istituto tecnico
7 16
8 48
9 42
10 15
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
-
12,9
38,7
33,9
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12,1
2,4
0,0
- Benchmark* LECCE
577
970
636
229
53
13
23,3
39,1
25,7
9,2
2,1
0,5
PUGLIA
3.314
4.768
3.061
1.331
335
112
25,6
36,9
23,7
10,3
2,6
0,9
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LETD01000E 97 61 62,9 114 53 46,5 136 53 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
39,0 35,0 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LETD01 000E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
21,3
19,7
21,3
27,9
9,8
0,0
15,1
22,6
26,4
17,0
18,9
0,0
11,3
15,1
35,8
26,4
11,3
0,0
- Benchmark* LECCE
12,8
18,9
28,4
25,8
14,1
0,0
12,1
16,6
34,9
22,0
14,4
0,0
12,8
19,7
32,7
26,7
8,0
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,0
39,2
16,5
11,4
LETD0100 0E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,9
7,2
39,5
19,7
10,5
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,0
7,2
48,7
3,9
8,6
31,6
- Benchmark* LECCE
10,8
49,4
11,9
8,4
19,5
10,5
50,9
11,3
7,6
19,6
10,3
54,4
12,9
7,8
14,6
PUGLIA
8,1
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
57,6
16,1
6,0
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LETD01000E 10,8 12,0 77,2 2,0 6,6 91,4 2,6 12,5 84,9 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD01000E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
61,4 63,4 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD01000E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
69,1 62,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD01000E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
67,1 62,1 46,7 48,9
pagina 35
Istituto: LETD01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 13,9 3,8 7,6 2,5 0,0 6,8 15,0 13,9
13,3 21,0 13,5
4,0 4,8 8,6
7,8 6,5 7,0
1,9 2,0 2,9
15,2 23,0 14,5
3,4 3,9 7,7
7,0 5,5 6,8
1,5 1,8 2,8
14,4 25,2 15,5
3,2 4,1 7,1
8,3 6,2 7,2
1,7 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,9 2,8 5,6
Istituto: LETD01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 9,2 3,9 9,9 0,0 0,0 6,4 12,7 12,7
1,3
2,8 2,6 5,8
Istituto: LETD01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,8 11,8 1,3 4,6 0,0 1,3 6,5 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 3,4 5,7
0,0 0,2 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
Dagli elementi a disposizione della scuola molti allievi proseguono gli studi universitari e sono stati già selezionati prima ancora della conclusione dell'anno scolastico per l'iscrizione all'università , avendo conseguito i crediti necessari soprattutto nell'area socio-economica coerentemente con l'indirizzo di studi seguito. Analogo dato può essere individuato anche relativamente all'inserimento nel mondo del lavoro grazie anche alle competenze culturalmente acquisite.
pagina 36
Il dato occupazionale risente,tuttavia,della situazione economica essendo lo stesso stato comparato con i dati relativi agli anni precedenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello viene assegnato per il fatto che la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Inoltre ancora non si dispone del numero preciso di immatricolati all'universitĂ per l'A.A, 2015-2016.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LETD01000E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
79,6
71,4
Si
95,2
79,6
70,6
Si
90,5
76,9
70,6
No
85,7
75,9
68
No
85,7
72,2
67,4
Si
71,4
59,3
49,6
Si
95,2
81,5
72
No
23,8
17,6
26
No
14,3
9,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca al centro del processo informativo, formativo ed educativo, quale mediatrice tra il singolo e la collettività nei suoi fondamentali aspetti: •come strumento per l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità che sono ormai elementi propedeutici per la futura professionalità dei giovani (crediti formativi e scolastici, orientamento, progetti, stage, ecc.) •come erogatrice di materiali formativi di qualità (offerta formativa) •come mezzo di costruzione di un rapporto di interazione fruttuosa e di raccordo con il mondo del lavoro, con la cultura, con le istituzioni e con il contesto sociale in genere. Questa può essere considerata la mission della scuola, in coerenza con i documenti ministeriali di riferimento. La programmazione di Istituto, elaborata a livello dipartimentale, esplicita i traguardi di competenza da raggiungere, le modalità, gli strumenti e i tempi in cui realizzarli. Imprescindibile è l'utilizzo del curricolo della scuola da parte degli insegnanti quale strumento di lavoro per le attività programmate. I progetti di ampliamento del POF definiscono obiettivi, abilità/competenze da raggiungere in coerenza con il curricolo di Istituto (percorsi di alternanza scuola/lavoro ambito economico, percorsi di preparazione ai test di ammissione universitaria, certificazioni linguistiche e informatiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si siano definiti obiettivi, abilità/competenze da raggiungere coerentemente con la normativa ministeriale, tuttavia non si è raggiunto un adeguato livello di condivisione sia tra i docenti di diverse discipline, sia tra docenti e alunni, sia con le famiglie. Questa parziale condivisione ha condizionato alcuni aspetti delle attività realizzate.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 40
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:LETD01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,7
85,3
Si
81
63
71,7
Si
81
62
65,2
Si
100
99,1
94,6
No
61,9
38,9
45,8
Si
90,5
92,6
89,5
Si
81
63,9
58,9
Si
76,2
54,6
48,8
No
9,5
6,5
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata per Dipartimenti disciplinari funzionali alla progettazione didattica; si è dato anche avvio ad una programmazione a livello interdipartimentale, mirata soprattutto alla definizione delle prove per la certificazione delle competenze. La programmazione delle attività per classi parallele (primo biennio e secondo biennio/quinto anno) viene definita in ambito dipartimentale per disciplina, a inizio di anno scolastico. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nei Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario procedere ad una periodica programmazione degli incontri dipartimentali, per quanto riguarda il confronto delle attività programmate parallelamente, sia realizzate che in svolgimento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
15,7
15,6
66,7
53,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 42
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
4,8
10,2
12,7
28,6
18,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
12
13,8
28,6
24,1
23,6
Situazione della scuola: LETD01000E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è declinato per conoscenze, abilità e competenze, che vengono verificate periodicamente tramite prove strutturate o semistrutturate. Nel primo biennio dette prove sono per lo più organizzate per classi parallele, per verificare le competenze in tutte le discipline, anche in funzione della certificazione delle stesse alla fine dell'obbligo scolastico. I criteri per la correzione e per la valutazione di tutte le prove sono condivisi a livello dipartimentale, pertanto le griglie utilizzate garantiscono l'omogeneità della valutazione. A seguito degli esiti intermedi e finali, la scuola organizza interventi didattici, soprattutto per le discipline caratterizzanti l'indirizzo, comunque individuati dal Collegio del Docenti. Per le discipline ove ciò non sia previsto, il recupero avviene in itinere, attraverso interventi specifici in orario curricolare e durante la pausa didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel secondo biennio sono per lo più disciplinari, verificano per lo più il raggiungimento di conoscenze e non sono organizzate parallelamente. Nel quinto anno sono disciplinari e pluridisciplinari, finalizzate alla simulazione delle prove d'esame. Per gli interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, pur avendo in atto un'organizzazione preposta al recupero delle difficoltà, tuttavia ancora non si può contare sulla formazione di gruppi di livello per classi aperte, sporadicamente realizzata, stante anche l'articolazione oraria delle lezioni.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato scaturisce dal fatto che la scuola, pur avendo - elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, - definito i profili di competenze per le varie discipline, coerentemente con il PECUP, - inserito le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa nel progetto educativo di scuola, - indicato gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere, non ha ancora realizzato una verifica periodica e un confronto sistematico a livello dipartimentale sullo stato di attuazione del curricolo. Nella scuola sono presenti referenti, gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari che si occupano della progettazione didattica e della valutazione degli studenti. La progettazione didattica viene effettuata non periodicamente ma a inizio anno scolastico, in modo condiviso per ambiti disciplinari. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti, a livello disciplinare, utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non hanno momenti di incontro sistematici in itinere per condividere i risultati e mettere in atto strategie comuni per il recupero e/o per la valorizzazione delle eccellenze. Ove incontri di confronto tra docenti della stessa disciplina si realizzino, ciò avviene in situazioni informali. Il confronto formale avviene quindi durante gli incontri istituzionali e a livello pluridisciplinare (Consigli di Classe e Interdipartimenti). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: LETD01000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:LETD01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LETD01000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
97,2
93,7
Si
33,3
32,4
39,4
No
4,8
0,9
3,1
No
9,5
5,6
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LETD01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LETD01000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,4
91,4
Si
81
74,1
83,4
No
4,8
0,9
4,4
No
9,5
3,7
5,8
No
0
0,9
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede la presenza di figure responsabili di laboratorio e della Biblioteca, che si occupano dell'aggiornamento dei materiali e delle strumentazioni, delle turnazioni degli ingressi, in modo da garantire quanto più possibile l'opportunità di fruire degli spazi laboratoriali da parte di tutte le classi. La scuola inoltre ha dato avvio alla predisposizione di supporti didattici in aula, fornendo le aule destinate alle classi del primo biennio di LIM, pc e rete wifi. L'unità oraria delle lezioni è di sessanta minuti e si prevedono due giornate di sei ore (tre per l'indirizzo CAT). Ad una riflessione sulla gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento si è dato avvio nel periodo della pausa didattica, durante il quale si è sperimentata un'organizzazione didattica per classi aperte, ove possibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti utilizzano le strumentazioni e i laboratori a disposizione della comunità, forse anche per motivi di natura tecnica (rete wifi non sempre efficiente, numero di postazioni insufficiente, organizzazione dell'orario). Una vera e propria riflessione sulla gestione del tempo in funzione della qualità dell'apprendimento è ancora da realizzare. Le difficoltà che insistono su questo aspetto riguardano principalmente l'organizzazione dell'orario scolastico, la concomitanza di docenti su classi parallele e la presenza di docenti che prestano servizio anche in altre scuole. Nonostante la scuola abbia realizzato attività per il recupero e per la valorizzazione delle eccellenze per classi aperte durante la pausa didattica, tale sperimentazione non ha previsto momenti iniziali di pianificazione a livello dipartimentale, momenti di monitoraggio in itinere e di valutazione finale della stessa. Questi aspetti sono risultati un grosso limite per l'esperienza.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la didattica innovativa, attraverso proposte formative destinate ai docenti e relative a metodologia e didattica multimediale. La scuola favorisce inoltre l'autonomia del docente e la collaborazione tra i docenti (Dipartimenti e Interdipartimenti) al fine di realizzare ricerca-azione funzionale a una didattica orientata a soddisfare bisogni formativi sempre più complessi, che tengano conto anche della motivazione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce a realizzare una didattica veramente innovativa, come emerge dai questionari somministrati agli alunni. Si è registrato un basso tasso di frequenza alle proposte formative realizzate dalla scuola e una risposta tiepida alle iniziative del singolo sull'innovazione.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LETD01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 44,9 n.d. 39,4 26,6 29,3 n.d. 40 45 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LETD01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LETD01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 50 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 25 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 25 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LETD01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 100 35 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LETD01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E %
Riferimento Nazionale %
0
3,9
4,1
4,2
2,9
2,7
3,1
3,4
0,82
2,4
2,3
2,3
0
1,8
1,4
1,8
0
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LETD01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 30,99
36,4
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LETD01000E LECCE PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,1 41,9 36,2 91,2 95,7 99,7 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 59,8 100,8 120,8 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Regolamento che è stato condiviso sin da subito con tutte le componenti dell'Istituto, anche e soprattutto a studenti e famiglie. In caso di situazioni problematiche la scuola può contare su un referente dell'inclusione, su uno sportello di ascolto fornito dalla Provincia. Il docente referente ha collaborato con i Consigli di Classe per i quali si rendeva necessario il PDP. Inoltre le situazioni derivanti da disagi relazionali tra pari sono gestite dal Dirigente scolastico e dai suoi collaboratori, dai Coordinatori di classe e da molti docenti, attraverso un contatto continuo con le famiglie e un dialogo costante con i ragazzi. Il basso tasso di sospensioni fa registrare un buon livello di efficacia della azioni intraprese. Inoltre il questionario studenti e genitori fa emergere un clima relazionale abbastanza positivo e sereno. Molte attività promosse dall'Istituto vanno in direzione dello sviluppo e del consolidamento di competenze sociali e relazionali (tutoraggio a cura degli studenti in fase di orientamento in entrata, momenti di aggregazione di varia natura, costituzione della band d'Istituto, progetti mirati al miglioramento delle relazioni interpersonali anche in ottica multiculturale). Tali attività sono sempre state pensate in maniera trasversale, per tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna proposta di modifica e/o integrazione è pervenuta dagli studenti e dalle famiglie. D'altronde il documento è stato disponibile solo sul sito d'Istituto e non sono stati previsti momenti collegiali di confronto in tal senso. Non sempre le attività mirate allo sviluppo del senso di appartenenza alla scuola sono state condivise positivamente da alcuni docenti. Non tutti i ragazzi hanno partecipato attivamente alle iniziative promosse, soprattutto per motivi di natura logistica (la maggior parte dei nostri studenti è pendolare)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato scaturisce dal fatto che l'organizzazione di spazi e tempi è abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Un buon numero di studenti usufruisce degli spazi laboratoriali in maniera costante. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti partecipano a ricerche e progetti proposti dalla scuola, utilizzando metodologie laboratoriali innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite da un Regolamento condiviso tra tutte le componenti della comunità scolastica. Le situazioni problematiche, anche conflittuali, che riguardano gli studenti sono gestite in modo puntuale ed efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LETD01000E
23,9
30,9
22,2
58,7
61,3
63,9
17,4
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali viene assicurata l'inclusione attraverso attività di supporto, provenienti da figure specializzate anche estranee all'amministrazione scolastica (ASL, servizi sociali del Comune, ecc.ecc.). La didattica inclusiva vede il coinvolgimento dei docenti curricolari che monitorano, nel corso dei consigli di classe, le attività appositamente predisposte. La scuola promuove iniziative nel campo dell'intercultura e dell'educazione alla diversità, facendo ricorso anche a risorse umane interne, sia docenti che studenti. Relativamente al successo scolastico non emergono differenze sostanziali tra alunni indigeni e stranieri.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella predisposizione degli strumenti (PDP) non sempre c'è la totale partecipazione alla predisposizione del documento, in collaborazione con il docente di sostegno (in caso di disabilità certificata) o con il coordinatore di classe (in caso di BES). Particolare sforzo andrebbe prodotto nei confronti degli alunni stranieri per l'acquisizione delle competenze linguistiche in italiano L2.
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
LETD01000E LETD01050X Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 0 11 4,8 4,5 6,9
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15 0 15 56,5 55,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LETD01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81
57,4
57
Si
14,3
15,7
13
Si Si Si Si
42,9 81 19 76,2
46,3 85,2 12 54,6
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
9,5
19,4
23,3
No
33,3
25
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:LETD01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
41,7
38
Si
14,3
13,9
10,6
No
61,9
48,1
49,3
No
76,2
77,8
81,8
Si
61,9
38
40,3
Si
71,4
58,3
64,3
Si
90,5
88,9
87,2
No
9,5
8,3
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si registrano nelle classi iniziali, forse dovute alla provenienza eterogenea dall'ordine di scuola precedente (classi prime) o costituzione nuovo gruppo classe (classi terze), da lacune pregresse e da mancanza di un metodo di studio efficace. Per superare queste difficoltà, che emergono sia dall'osservazione diretta in classe che dalla somministrazione di prove di ingresso, i singoli docenti predispongono opportune azioni, a seconda delle necessità. Dette azioni vengono condivise nei Consigli di Classe competenti. In particolare tali azioni vengono curate per i ragazzi BES. Inoltre la scuola, al fine di supportare la motivazione dei nuovi iscritti e favorire la presa di coscienza della scelta effettuata, predispone, ad inizio di anno scolastico, corsi propedeutici in alcune discipline, sia di base che di indirizzo (italiano, matematica, economia aziendale) mirati a favorire l'ambientamento degli studenti. Per quanto riguarda il potenziamento delle attitudini che emergono in modo particolare in alcuni studenti, la scuola promuove le attività di alternanza scuola-lavoro, di stage e tirocini formativi, di rafforzamento delle competenze in lingua straniera, finalizzato al conseguimento delle certificazioni linguistiche a vari livelli, di potenziamento delle competenze tecnologiche , finalizzato al conseguimento di certificazioni informatiche. Tali interventi si sono sempre dimostrati efficaci e hanno registrato un buon successo. L
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi che la scuola attiva per la promozione di attitudini particolarmente sviluppate negli studenti, non registrano una partecipazione elevata, anche a causa della difficoltà dei ragazzi a conciliare le attività esterne alla scuola con quelle curricolari, di altre discipline, che difficilmente riescono a progettare collegamenti di natura interdisciplinare con l'intervento realizzato. I corsi di recupero previsti post scrutinio (primo e/o secondo quadrimestre) non risultano sempre adeguati a colmare le carenze emerse. Inoltre per la predisposizione dei PDP si è registrata una formazione dei docenti di livello medio-basso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio assegnato scaturisce dal fatto che le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione si dimostrano efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se alcuni aspetti vanno migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati con una certa regolarità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, attraverso attività appositamente progettate. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Le azioni di differenziazione e gli interventi relativi risultano efficaci anche a causa dell'esiguità del numero di studenti interessati. Gli interventi individualizzati sono abbastanza diffusi a livello di scuola, compatibilmente con il lavoro d'aula, destinato a tutti gli studenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:LETD01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
45,7
45,2
40,4
No
26,1
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
No
76,1
71,3
65,9
No
63
49,1
41,5
No
52,2
29,6
32,3
No
28,3
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo continuo con i referenti degli alunni con bisogni educativi speciali ha consentito la costruzione di un adeguato percorso di continuità da un ordine all'altro di scuola. Tale azione ha coinvolto anche gli Enti competenti (ASL e docenti di sostegno delle scuola di diverso grado) che si sono interfacciati in riunioni formalizzate anche con le famiglie interessate. Il PAI d'Istituto, redatto in collaborazione con gli Enti competenti e le famiglie e pubblicato sul sito istituzionale, è risultato un documento utile per rendicontare l'attenzione da parte dell'Istituto ai processi di inclusione e accoglienza.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad eccezione dei casi di alunni con bisogni educativi speciali, sono mancati momenti formali di dialogo tra gli insegnanti di diverso ordine di scuola. La continuitĂ educativa con il ciclo precedente risulta insufficiente, essendosi realizzata solo a livello di informazione e non di progettazione comune, mirata ad un effettivo monitoraggio degli esiti, anche attraverso momenti formalizzati.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LETD01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,4
50,4
48,3
Si
71,7
63
61,2
Si
43,5
41,3
41,4
No
95,7
95,2
96,3
No
32,6
21,3
28,4
Si
93,5
67
56
Si
82,6
78,3
82,4
No
32,6
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento in entrata: •la partecipazione attiva dei futuri nuovi iscritti alla didattica laboratoriale, durante l'orario scolastico e secondo un calendario appositamente predisposto, •l'apertura della scuola, anche nei giorni festivi, per consentire la visita dell'edificio scolastico da parte delle famiglie e per presentare l'offerta formativa anche attraverso attività laboratoriali, organizzate a livello disciplinare, •coinvolgimento degli studenti tutor a supporto delle attività di orientamento, •le visite dei referenti dell'orientamento presso le scuole secondarie di primo grado del territorio, •dialogo continuo con i referenti degli alunni con bisogni educativi speciali per la realizzazione di un adeguato percorso di continuità. Orientamento in itinere: vista l'inadeguatezza delle scelte realizzate dagli studenti in passato, si sono previsti la distribuzione di materiale informativo su ciascun indirizzo, incontri di riflessione sulle scelte future e test attitudinali. Orientamento in uscita: percorsi per l'inserimento nel mondo del lavoro o il proseguimento degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività poste in essere dalla scuola hanno visto il coinvolgimento di un esiguo gruppo di lavoro che si è assunto un notevole carico di impegni e responsabilità. Non sempre ai ragazzi tutor coinvolti è stato riconosciuto l'impegno profuso a favore del successo della scuola e mirato allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva, comunque previste da ogni curricolo di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio assegnato scaturisce dal fatto che le attività di continuità non sono ancora ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è inadeguata e si consuma in momenti di mera informazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora non del tutto adeguatamente i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è definita in modo chiaro ed è condivisa attraverso l'approvazione di atti ufficiali da parte degli Organi Collegiali, che ne affidano la realizzazione a figure e a ruoli ben definiti. La stessa è periodicamente monitorata onde verificarne la rispondenza alle esigenze della comunità e del territorio. Missione e priorità dell'Istituto sono socializzate e condivise attraverso il coinvolgimento delle famiglie e delle istituzioni del territorio: il documento del POF, il Patto di corresponsabilità con le famiglie, l'apporto delle aziende e degli enti istituzionali contribuiscono a rendere patrimonio comune i principi e i valori della nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori e gli enti territoriali di riferimento, pur partecipando attivamente alla vita scolastica, non contribuiscono in maniera formale alla redazione del POF, nonostante l'adeguatezza delle comunicazioni che intercorrono con la scuola. La scuola non ha ancora rinnovato il CTS quale organo utile ad una adeguata apertura della scuola al territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi istituzionali vengono definiti in sede collegiale dai docenti, previa discussione e condivisione nelle riunioni dipartimentali e interdipartimentali, nelle quali i docenti provvedono a programmare le loro attività indicandone i tempi e i modi. Tale programmazione tiene conto delle linee di indirizzo dettate dalla normativa vigente e dal Consiglio di Istituto. Costantemente la funzione strumentale di riferimento (area POF) vigila sulla corretta attuazione del piano. Ulteriore forma di monitoraggio è rappresentata dalla somministrazione di questionari di valutazione alle diverse componenti della comunità scolastica. I dati, opportunamente elaborati, vengono condivisi dal Collegio Docenti e costituiscono spesso il punto di partenza per la rimodulazione di obiettivi e strategie.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i processi siano costantemente monitorati, non sempre sortiscono gli effetti preventivati. Ciò è imputabile alla partecipazione non sempre attiva e convinta delle decisioni, oppure alle devianze insite nello strumento stesso questionario che, per sua natura, non sempre esprime in modo veritiero il pensiero dell'utenza a cui viene somministrato.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LETD01000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E %
Riferimento Nazionale %
78,31
75
72
72,8
21,69
25
28,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LETD01000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 72,92
79,93
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LETD01000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 62,50
78,58
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LETD01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E %
28,57
35,14
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LETD01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 80,00
60,93
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico Si 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 Si 28,3 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8,7
13
11,4
No
10,9
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico Si 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 63 55,7 Consiglio di istituto No 4,3 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,9 25,2 Il Dirigente scolastico Si 4,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 80,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LETD01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:LETD01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD01000E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,95
39
28,6
23,8
42,19
5
4,4
5,7
8,86
26,5
34,1
38,5
n.d.
29,4
34,7
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma rappresenta la mappa dei ruoli e delle mansioni per ciascun docente a cui è affidato un incarico di responsabilità, spesso condiviso con altri colleghi, a volte anche in modo informale e su base volontaria, indipendentemente dai ruoli ricoperti. Ruoli e mansioni sono meglio definiti nella individuazione dei compiti e delle aree da affidare al personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i confini tra le diverse aree delle funzioni strumentali sono conosciuti e questo genera sovrapposizioni nell'agire dei singoli, creando a volte conflitti. Le esigue risorse economiche costringono ad accorpare funzioni e mansioni che per loro natura dovrebbero rimanere distinte: ciò causa sovraccarico e ulteriore difficoltà di azione, nonché malcontento nei destinatari.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LETD01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 8
10,15
10,66
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 77
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LETD01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 13941,25
10603,6
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LETD01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 184,35
122,3
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 79
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LETD01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 67,43
24,71
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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pagina 80
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LETD01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LETD01000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
15,2
10,4
9,5
0
8,7
15,7
9,5
0
23,9
17,4
14,5
1
32,6
27,4
31,5
0
28,3
26,1
37,9
0
28,3
19,1
21,8
0
17,4
17,8
16,6
0
13
13,9
17,6
1
10,9
11,7
9,2
0
41,3
39,6
35,6
0 0
15,2 21,7
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LETD01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E n.d.
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LETD01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 14,35
40,3
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LETD01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LETD01000E TENDE AL RECUPERO E AL DISAGIO FORMAZIONE DOCENTI PER LA SALUTE DELL'ALLIEVO
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pagina 84
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: LETD01000E
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative vengono assunte sulla base delle risorse La stessa oculatezza amministrativa rappresenta un limite alla economiche disponibili, il che è indice di un'amministrazione realizzazione di alcuni progetti che non vedono la luce proprio efficiente delle risorse stesse. La realizzazione di tanti progetti per l'esiguità dei fondi disponibili. passa attraverso la capacità della scuola di attrarre finanziamenti diversi da quelli rappresentati dal fondo d'Istituto o attraverso l'inserimento dello stesso istituto in iniziative o reti promosse dagli enti di riferimento, senza oneri a carico dell'amministrazione. Nella scelta dei progetti si tiene conto prioritariamente di quelli coerenti con l'indirizzo di studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio deriva dal fatto che la scuola ha definito la missione e le prioritĂ , condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio, attraverso i canali istituzionali. Pur utilizzando forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, non utilizza sempre i dati raccolti ed elaborati per riorientare le strategie e riprogettare le azioni. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, sia pure con qualche sfumatura nei confini tra ruoli e mansioni. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LETD01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 3
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LETD01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LETD01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,9 2,2
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
23,9
15,2
17,3
0
4,3
6,5
7
1
47,8
23,5
26,3
1
28,3
31,7
39
0
23,9
11,7
12,5
0
2,2
1,3
1,2
0 0
0 8,7
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LETD01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 65,97
28,7
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LETD01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 262,50
49,4
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LETD01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 1,50
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico ai docenti in sede collegiale viene esplicitamente chiesto quali sono le aree in cui avvertono l'esigenza di formazione: le istanze vengono raccolte dall'ufficio di dirigenza, elaborate e utilizzate per la redazione del piano annuale di formazione in servizio. Le tematiche interessate riguardano le metodologie didattiche, soprattutto: - nel campo della didattica individualizzata e del recupero del disagio, in un'ottica di didattica per competenze, -nel campo delle nuove tecnologie. La scuola, nella scelta degli esperti, si avvale di criteri atti a garantire la migliore professionalità possibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i docenti avvertano ed esprimano l'esigenza di formazione, la partecipazione ai corsi attivati registra il coinvolgimento di una percentuale non sempre adeguata all'offerta. Le iniziative di formazione messe in atto richiedono una valutazione su tempi più lunghi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conserva agli atti la documentazione relativa a ciascun docente.L'aggiornamento dei dati a disposizione della scuola, relativamente a ciascun docente, è cura dei docenti stessi. Le risorse umane sono valorizzate attraverso un'attenta analisi delle attitudini e delle competenze professionali di ciascun docente e attraverso candidature alle funzioni, che passano da processi di autovalutazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione relativa ai docenti (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) non è completamente aggiornata. Pertanto l'utilizzazione delle risorse umane avviene prevalentemente attraverso la disponibilità personale dei candidati. Manca una banca dati relativa ai titoli e alle competenze acquisite da ciascun docente.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LETD01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LETD01000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
60,9
48,3
46,3
No
52,2
32,6
27,3
No
32,6
23,5
22,8
Si Si No Si No Si No Si
80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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pagina 93
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LETD01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LETD01000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
6,7
6,5
6,6
0
9,7
5,5
4,4
0
4,5
2,8
2,9
13 13 0 4 0 4 0 4
13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita sempre e in vari modi la partecipazione dei docenti a lavori di squadra, sia nei luoghi istituzionali, sia in via spontanea. I materiali prodotti da docenti singoli o in team diventano patrimonio comune e vengono messi a disposizione nell'area riservata ai docenti del sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le sollecitazioni alla collaborazione tra docenti organizzati in team trovano risposta adeguata. Non sempre i materiali prodotti vengono adeguatamente utilizzati da tutti i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio deriva dal fatto la scuola realizza iniziative formative di buona qualitĂ per i docenti e rispondenti ai bisogni formativi degli stessi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, che lavorano in armonia e producono materiali di buona qualitĂ , non sempre adeguatamente utilizzati da tutti e comunque da incrementare nella quantitĂ .
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LETD01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
50 17,4
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,6
17,4
19,2
1 0 2
47,8 6,5 65,2
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LETD01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD01000E per motivo) per motivo) 1
34,8
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
19,6
15,2
23,7
1
89,1
76,1
73,6
1
23,9
12,2
10,5
0
32,6
29,6
27,8
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pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LETD01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 43,5
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
56,5
45,7
45,5
0
30,4
27,4
25,8
1
26,1
16,5
12,4
0
34,8
20,9
20,5
0
17,4
9,6
22,5
0
4,3
4,8
14,3
1 0
26,1 19,6
17,4 24,3
19,2 13,1
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: LETD01000E prodotto il :28/09/2015 17:43:28
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LETD01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E No 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 No 67,4 60 No 41,3 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
63
59,6
56,9
No
73,9
60,4
60
Si
52,2
37,8
42,7
No No
65,2 30,4
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LETD01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LETD01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80,4 82,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LETD01000E LECCE PUGLIA ITALIA
NO X 25,0 19,0 10,0
75,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3
Situazione della scuola: LETD01000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LETD01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 2,35
12
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sottoscrive accordi di rete e convenzioni con soggetti pubblici e istituzioni (Università , enti di formazione accreditati, associazioni di imprese e altre scuole) per la realizzazione di iniziative comuni. La scuola attraverso i percorsi di alternanza scuola-lavoro, tirocini formativi e stage estivi, si inserisce in modo attivo nel tessuto lavorativo e imprenditoriale del territorio. La collaborazione con gli enti esterni ha una ricaduta molto positiva sull'offerta formativa, costituendo un'ulteriore risorsa per gli studenti e per i docenti e contribuendo al raggiungimento del successo formativo. Reti in cui la scuola è inserita: - Intercultura - Erasmus + - F3 - rete Ulisse (di natura contabile-amministrativa) - IFTS (n. 2)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli studenti alle iniziative formative curricolari ed extracurricolari che coinvolgono istituzioni ed enti esterni, registra ancora percentuali esigue. La scuola non partecipa nelle strutture di governo territoriale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LETD01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD01000E % 37,70
11,7
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LETD01000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LETD01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD01000E 0,13
38,1
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5
Situazione della scuola: LETD01000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono sollecitate nella definizione dell'offerta formativa, ma non sempre contribuiscono in modo incisivo. I genitori, ove possibile, costituiscono una risorsa per la realizzazione di interventi formativi. I documenti rilevanti per la vita scolastica sono sottoposti all'attenzione delle famiglie, che possono offrire il loro contributo per il miglioramento degli stessi. La scuola ha visto negli anni il coinvolgimento dei genitori in progetti formativi destinati all'utenza esterna adulta (ECDL e corse serali per adulti). Per comunicare con le famiglie la scuola utilizza tanto i mezzi tradizionali (vademecum cartaceo e comunicazioni telefoniche), tanto gli strumenti on-line (sito e sms attraverso il registro elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, pur sollecitate, spesso non partecipano attivamente alla vita scolastica dei propri figli, nonostante vengano messe in atto attività che li riguardano direttamente. Un punto di criticità è da ascrivere al momentaneo non accesso al registro elettronico da parte dei genitori per le sezioni di loro competenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio deriva dal fatto che la scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni e che le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, anche se la percentuale degli studenti partecipanti è ancora esigua. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma non può contare su contributi specifici, sulle idee e sui suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo formativo degli alunni, evitando alti tassi di dispersione scolastica.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di studenti con giudizio sospeso,soprattutto del terzo e quarto anno. Limitare il numero dei respinti. Migliorare gli esiti relativi alle Sviluppare conoscenze, abilità discipline caratterizzanti e competenze in Ec. Aziendale, l'indirizzo di studio (secondo Matematica, Italiano e Lingue biennio) e competenze chiave straniere, coerentemente con per il primo biennio. l'indirizzo di studio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Condivisione di strumenti di osservazione e valutazione delle competenze di cittadinanza
Predisposizione di questionari e individuazione di indicatori per la valutazione delle competenze di cittadinanza.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono il risultato del processo di autovalutazione nell'area relativa ai risultati scolastici e alla valutazione delle competenze di cittadinanza, alla luce anche dei dati provenienti dalla valutazione delle prove nazionali. D'altro canto il successo formativo costituisce la mission della scuola per realizzare la quale occorre finalizzare tutte le attività, in particolare quella relativa alla acquisizione degli apprendimenti. Non sono disponibili i risultato delle prove INVALSI per questo anno scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Intensificare e valorizzare le attività dipartimentali e interdipartimentali finalizzate alla progettazione del curricolo, anche verticale. Formazione del personale: didattica per competenze, metodologie per una didattica individualizzata, nuove tecnologie,alternanza scuola-lavoro.
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Ambiente di apprendimento
Individuare e costruire ambienti di apprendimento per realizzare percorsi attivi e consapevoli attraverso l'uso delle moderne tecnologie. Rinnovare costantemente gli ambienti di apprendimento per attivare processi motivazionali attraverso software e strumentazioni all'avanguardia.
Inclusione e differenziazione
prevedere azioni di formazione dei docenti nell'ambito della didattica individualizzata,sia in termini di recupero che di eccellenza. favorire la realizzazione di interventi di formazione sulle nuove metodologie per il recupero del disagio, anche attraverso le nuove tecnologie.
Continuita' e orientamento
Favorire attività di alternanza scuolalavoro e tirocini formativi. Realizzare iniziative di orientamento in entrata e in uscita,in itinere e finale,nel mondo del lavoro o nella prosecuzione degli studi universitari.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
favorire momenti di formazione per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento professionale e, conseguentemente, di qualità della scuola. Istituzione di gruppi di lavoro e commissioni per la produzione di materiali e strumenti utili alla didattica. Creazione di una banca dati delle competenze professionali di tutto il personale docente
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgimento del territorio quale risorsa importante per lo sviluppo formativo degli studenti; creazione CTS. favorire la partecipazione delle famiglie alla progettualità della scuola e in percorsi di lifelong learning
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il raggiungimento delle priorità passa attraverso un processo di miglioramento che riguarda la formazione dei docenti, la valorizzazione delle risorse umane, l'adeguamento degli spazi e degli strumenti di apprendimento, la comunicazione istituzionale ed interistituzionale, la partecipazione di tutte le componenti coinvolte nel processo formativo,che in maniera sinergica finalizzano sforzi ed energie al raggiungimento del successo formativo dei ragazzi.