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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO PUBLIO VIRGILIO MARONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVPM06000C LICEO PUBLIO VIRGILIO MARONE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AVPM06000C Medio Alto Liceo Basso AVPM06000C II ALFA Alto II A Medio Alto II B Alto II C Basso II D Basso II F Medio Alto II G Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVPM06000C 2.0 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Virgilio raccoglie un’utenza proveniente dalla città e dai paesi limitrofi. L’indirizzo delle scienze umane , compresa l’opzione economico-sociale, rappresenta l’unico indirizzo presente sul territorio. Questo fa sì che i ragazzi che al termine della scuola secondaria di I grado mostrano interesse verso il sociale sia per quanto riguarda aspetti organizzativi che antropologici che i rapporti interpersonali tra gli individui anche in relazione alla strutturazione della personalità di ognuno, scelgano il Liceo della scienze umane. L’altro indirizzo è dato dal liceo classico che divide il territorio con altre due istituzioni aventi la medesima tipologia. Da quanto sopra si deduce che se al liceo classico accedono alunni provenienti da un contesto socio – culturale medio – alto, alle scienze umane la tipologia di utenza è molto varia sia dal punto di vista culturale che sociale che economico. Essa costituisce la stragrande maggioranza dei nostri alunni per cui ci si trova di fronte a classi molto eterogenee con esigenze e bisogni differenti ma sempre rientranti in un contesto medio per cui non sono rappresentate realtà con rilevanti particolarità. Non sono presenti alunni stranieri né nomadi. Vantaggio di tale condizione è rappresentato dal fatto che non bisogna affrontaresituazioni particolarmente difficili, il comportamento degli studenti è nella norma e le famiglie sono abbastanza disponibili al dialogo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto l’utenza, oltre che dal capoluogo, proviene dai paesi limitrofi nel raggio di 30 km. Questo implica che i ragazzi usufruiscono del trasporto pubblico il che condiziona non solo il rispetto dell’orario di ingresso e di uscita ma anche la loro presenza a scuola di pomeriggio o quantomeno ne limita la permanenza in funzione dell’orario dei mezzi di trasporto. Accade, quindi, che si crei una forma di discriminazione implicita tra gli studenti del capoluogo e quelli provenienti dai paesi limitrofi. La scuola, quindi, è obbligata ad organizzare le iniziative pomeridiane a prosieguo dell’orario antimeridiano con un intervallo non superiore a 30'che a volte risulta gravoso sia per i docenti che per gli alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocato il nostro liceo, già caratterizzato da una condizione di evidente scarso sviluppo, negli ultimi anni ha risentito la condizione di recessione economica con la chiusura di numerosi esercizi commerciali e l’aumento del tasso di disoccupazione dei giovani. Ciò ha influito sulle condizioni economiche della famiglie che spesso non possono far fronte alle esigenze dei figli.La produzione agricola ha subito un crollo per cause naturali come quella artigianale per il fenomeno dell'emigrazione giovanile orientata verso paesi emergenti. La popolazione giovanile è in parte emigrata in altre zone d’Italia o all’estero per trovare lavoro ma per potersi proporre sul mercato è stato necessario possedere le giuste competenze; ciò ha fatto nascere in buona parte dei ragazzi il desiderio di riscattarsi socialmente e di superare la condizione di inferiorità ambientale. La scuola, quindi , ha provveduto a collaborare con le agenzie presenti sul territorio (UniversitàAssociazioni culturali- Cooperative sociali) per dare una varietà di opportunità ai nostri ragazzi e metterli nella migliore condizione per coltivare i propri interessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche del nostro territorio così povero dal punto di vista delle iniziative sociali e culturali fa sì che sia necessario analizzare altre realtà per conoscere organizzazioni in grado di fronteggiare esigenze varie della popolazione. Dal momento che i costi non possono essere sostenuti dalle famiglie è indispensabile utilizzare i Fondi strutturali Europei che, però, limitano il numero dei partecipanti scelti attraverso una, selezione interna. Aumentare le opportunità di crescita per un numero maggiore di studenti rappresenterebbe un mezzo, per la scuola, di soddisfare i bisogni di una utenza che chiede risposte concrete. Anche il contributo dell’Ente locale si limita a coprire bisogni più materiali (pulizia, materiale di facile consumo) che iniziative culturali ed educative a favore degli studenti della provincia.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVPM06000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

29.174,00

26.884,00

4.187.791,00

11.881,00

0,00

4.255.730,00

Gestiti dalla scuola

-17.558,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-17.558,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

61.904,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.904,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

71.394,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

71.394,00

40.025,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.025,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

946.819,00

946.819,00

140.698,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

140.698,00

PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI

Istituto:AVPM06000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

0,0

0,0

0,5

0,5

76,2

0,2

0,0

77,4

Gestiti dalla scuola

-0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

17,2

17,2

ALTRI PRIVATI

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,4

25,5

28,5

57,1

41,5

44,1

21,4

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 75,0 61,8 Totale adeguamento 25,0 37,5

Situazione della scuola: AVPM06000C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Virgilio attualmente dislocato su tre sedi con il prossimo 1° settembre ne avrà due poiché il liceo classico e l’economico sociale saranno riuniti in un unico edificio.Tale collocazione rappresenterà una risorsa dal punto di vista umano in quanto finora alunni dello stesso liceo avevano pochissime occasioni di incontro. Tutte le aule sono dotate di LIM e in ogni struttura sono presenti laboratori multimediali , di fisica e di scienze e ciò consentite di praticare la didattica con l’ausilio di strumenti tecnologici e di utilizzare internet per momenti di riflessione di ricerca. La scuola è in grado di garantire i servizi necessari all’attività didattica e opportunità di ampliamento dell’offerta formativa utilizzando i fondi del FIS e del contributo volontario delle famiglie che hanno risposto in maniera positiva alla richiesta. Infatti attraverso una gestione condivisa in ambito collegiale sono stati garantiti servizi molto apprezzati dalle famiglie quali: - utilizzo di sms per comunicazioni e convocazioni di vario genere; - utilizzo di scuola next per registrare tutto ciò che riguarda l’alunno e consultabile in tempo reale dal genitore; - supporto alle spese di orientamento in uscita; - realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa ; - iniziative di vario genere

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Fino al corrente anno scolastico la dislocazione su tre sedi del nostro liceo ha rappresentato certamente un ostacolo alla cooperazione e alla condivisione tra gli alunni della scuola. La mancanza della palestra ha rappresentato una grossa limitazione per la completezza del percorso formativo offerto ai ragazzi. Si è cercato di sopperire a tale mancanza utilizzando spazi attrezzati e chiedendo l’uso di altra struttura. Altro aspetto condizionante la piena realizzazione dell’offerta formativa è rappresentato dall’esiguità dei fondi assegnati dallo stato che permettono di soddisfare solo pochi servizi. Il contributo di privati diventa, quindi, determinante ma nello stesso tempo condizionante e discriminante se si opera nell’ottica della garanzia a tutti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVPM06000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVPM06000C 68 95,8 3 4,2 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVPM06000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVPM06000C

35-44 %

N°

1

1,5

AVELLINO

71

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

3

4,4

1,2

822

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

24

35,3

14,1

2.035

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

40

58,8

100,0

34,9

2.902

49,8

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AVPM06000C prodotto il :22/09/2015 12:03:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVPM06000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVPM06000C 97,1 2,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AVPM06000C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Istituto:AVPM06000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,6 8 13,1 7 11,5 710 8.608 80.068

13,7 12,2 21,1

1.835 22.400 99.999

35,3 31,6 26,3

962 14.224 99.999

18,5 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

68,9

1.688 25.582 99.999

32,5 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AVELLINO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

67,8

2

2,3

26

29,9

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,6 5,2 96,4 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 22,8 32,1 33,5 10,7 17,2 21,4 26,5

Situazione della scuola: AVPM06000C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati restituiti i docenti del Virgilio sono: 95,8% a tempo indeterminato 38,8% con un’età oltre i 55 anni 68,9 in servizio nella nostra scuola da oltre 10 anni Questi dati dimostrano che ad operare sono docenti con una notevole esperienza professionale che garantiscono anche stabilità. La maggior parte di essi è disponibile a mettere a disposizione dell’istituzione la propria professionalità anche oltre l’orario di servizio per venire incontro alle esigenze degli utenti e ad instaurare un rapporto costante e costruttivo con le famiglie. Anche l’innovazione metodologica è facilmente proponibile nonché la partecipazione a corsi di formazione su tematiche emergenti ( bisogni educativi speciali, registro elettronico, sicurezza, ecc…)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente , per la maggioranza, non possiede titoli specifici circa le competenze linguistiche e informatiche ma in pratica quasi tutti sono i grado di utilizzare il computer e le piattaforme ministeriali. I docenti che manifestano difficoltà operative vengono affiancati da colleghi tutor che li supportano nel portare al termine il lavoro.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

42

95,5

AVELLINO

397

CAMPANIA

4.368 30.936

% classe 2

classe 3

16

94,1

96,1

393

93,9

4.434

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

26

92,9

95,2

437

95,5

4.765

93,1

34.014

% classe 4 26

92,9

91,2

514

95,2

94,2

5.031

95,8

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

6

13,6

AVELLINO

59

CAMPANIA

735 6.311

% classe 2

classe 3

3

17,6

14,3

50

15,8

754

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

10

35,7

12,1

77

16,2

918

19,4

6.604

% classe 4 6

21,4

16,1

63

11,7

18,1

700

13,3

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

131

97,0

AVELLINO

221

CAMPANIA

3.301 32.863

% classe 2

classe 3

130

97,0

93,6

214

75,9

3.209

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

172

96,6

93,0

242

82,6

3.415

86,6

32.760

% classe 4 143

98,6

95,7

205

97,6

83,0

3.232

88,1

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

15

11,1

AVELLINO

37

CAMPANIA

1.007 10.852

% classe 2

classe 3

24

17,9

15,7

44

23,2

959

26,3

9.909

% classe 3

classe 4

22

12,4

19,1

45

24,7

883

26,4

8.965

% classe 4 15

10,3

17,8

21

10,0

21,5

699

19,1

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: AVPM06000 C

61-70 1

71-80 11

81-90 11

91-100 6

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,7

29,7

29,7

16,2

21,6

0,0

- Benchmark* AVELLINO

13

89

120

129

140

13

2,6

17,7

23,8

25,6

27,8

2,6

CAMPANIA

195

883

1.319

1.280

1.587

132

3,6

16,4

24,4

23,7

29,4

2,4

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: AVPM06000 C

61-70 10

71-80 36

81-90 27

91-100 23

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

12

1

9,2

33,0

24,8

21,1

11,0

0,9

- Benchmark* AVELLINO

24

69

58

53

23

1

10,5

30,3

25,4

23,2

10,1

0,4

CAMPANIA

329

954

980

679

438

5

9,7

28,2

29,0

20,1

12,9

0,1

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


SNV - Scuola: AVPM06000C prodotto il :22/09/2015 12:03:17

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

3,4

0

0,0

AVELLINO

-

0,2

-

0,0

-

0,2

-

0,9

-

0,2

CAMPANIA

-

0,5

-

0,3

-

0,6

-

0,6

-

0,2

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,7

1

0,6

0

0,0

0

0,0

AVELLINO

-

0,8

-

1,7

-

0,8

-

0,9

-

0,5

CAMPANIA

-

2,5

-

1,4

-

1,8

-

1,6

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

3

7,3

AVELLINO

10

CAMPANIA

158

Italia

947

% classe 2

classe 3

1

2,3

3,6

4

4,6

79

4,3

468

% classe 3

classe 4

-

-

3,3

3

3,3

96

3,1

600

% classe 4

classe 5

-

-

1,5

1

4,2

55

4,1

430

% classe 5 -

-

20,0

6

60,0

4,0

75

6,8

3,5

307

4,4

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

9

25,7

AVELLINO

15

CAMPANIA

277 1.913

% classe 2

classe 3

2

4,8

9,5

3

7,2

98

7,4

972

% classe 3

classe 4

1

2,3

2,8

6

3,9

71

4,7

633

% classe 4

classe 5

-

-

5,3

1

3,2

32

4,1

268

% classe 5 -

-

11,1

4

66,7

2,9

22

5,7

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AVPM06000C

% classe 1

classe 2

-

0,0

AVELLINO

17

CAMPANIA

300 1.960

% classe 2

classe 3

3

21,4

4,3

9

6,9

172

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,2

3

3,8

167

3,5

1.153

% classe 4

classe 5

1

3,7

0,6

2

3,4

108

3,3

714

% classe 5 -

0,0

0,4

1

0,2

2,1

68

1,2

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AVPM06000C

% classe 1 3

classe 2 2,3

% classe 2

classe 3

2

1,5

% classe 3

classe 4

1

0,6

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* AVELLINO

10

4,4

3

1,3

2

0,8

3

1,4

-

0,0

CAMPANIA

437

11,2

149

4,0

123

3,1

50

1,4

23

0,7

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni ammessi alla classe successiva risulta essere superiore al dato medio nazionale. Il numero di alunni con giudizio sospeso o non ammessi alla classe successiva è veramente limitato e inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il numero di discipline interessate alla sospensione del giudizio rappresenta il 50% di quelle insegnate in tutti gli indirizzi. Nello stesso tempo non è significativo il dato degli abbandoni e dei trasferimenti ad altra scuola. Esiste una stretta correlazione tra le conoscenze, le abilità e le competenze declinate in ambito di programmazione curricolare definita dai dipartimenti disciplinari e i criteri di valutazione definiti in ambito collegiale. Questo a garanzia del successo formativo degli studenti in quanto per ognuno di essi vengono calibrati i risultati attesi in relazione alle potenzialità , alle condizioni di partenza e al processo di crescita individuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio conseguito all’esame di stato dalla maggior parte degli alunni sia del liceo classico (71-80) che delle scienze umane (61-70) pur essendo in percentuale superiore ai dati provinciali ,regionali e nazionali dimostra che il livello di competenze raggiunto dai nostri alunni rientra nella fase medio – bassa. Questo dato induce ad una duplice riflessione: - il percorso liceale ha garantito a tutti gli studenti una serie di traguardi positivi senza che il livello di competenze raggiunte permettesse loro di superare , in maniera incisiva, la soglia critica del risultato utile; - il livello di partenza critico condiziona, in una fase iniziale, un lineare percorso di crescita per cui con l’inizio del secondo biennio si verifica una maggiore concentrazione degli alunni non ammessi alla classe successiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo degli studenti grazie ai criteri di valutazione adottati e alle strategie didattiche messe in atto da tutto il corpo docente. Tali criteri, così come descritti nel POF, tengono conto dei seguenti fattori: il profitto, l'impegno, la partecipazione, il metodo di studio. Nella valutazione del profitto si analizzano gli obiettivi cognitivi raggiunti dallo studente attraverso sei indicatori: conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, rielaborazione critica. Nella valutazione dell'impegno si rilevano le tendenze comportamentali rispetto allo studio e all'esercizio della volontà. Misurare la partecipazione significa analizzare la capacità dello studente nella relazione col gruppo classe e a contribuire al dialogo educativo. Per ogni alunno, quindi, nella definizione della valutazione, sono presi in considerazione i seguenti elementi: partecipazione all'attività didattica; applicazione; acquisizione delle conoscenze; elaborazione dei contenuti; progressione rispetto ai livelli di partenza; risposta agli interventi didattici integrativi di varie tipologie. L'analisi dei dati restituiti dal ministero fa rilevare che nel passaggio da un anno ad un altro la scuola non perde alunni,anzi ne accoglie un consistente numero,nelle prime tre classi. Infatti dal grafico relativo agli studenti trasferiti in entrata in corso d'anno si evince che il tasso percentuale, relativo al primo anno di corso,è il triplo del dato nazionale. A contribuire al successo formativo degli studenti c'è l'adozione di particolari strategie didattiche nell'insegnamento delle lingue straniere come ad esempio la realizzazione di stages linguistici presso college nei paesi dell'U.E effettuati con cadenza pressoché annuale. Il dato estremamente positivo riguardante gli studenti che abbandonano o che si trasferiscono in uscita in corso d'anno rivela una sostanziale positività dell'offerta formativa della scuola che risponde alle esigenze del territorio.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVPM06000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 AVPM06000C

66,0

AVPM06000C

66,0

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 67,9

n/a 68,9

Campania

65,3

Sud

44,6 3,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

36,4 36,4

72,4

-10,9 n/a

n/a 48,7

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

66,1

0,6

36,4

-11,1

AVPM06000C II A

68,0

-0,8

40,3

-9,7

AVPM06000C II ALFA

75,6

6,5

48,6

-5,0

AVPM06000C II B

71,3

1,0

41,2

-14,5

AVPM06000C II C

63,0

-1,7

27,5

-17,0

AVPM06000C II D

68,7

6,0

28,7

-12,6

AVPM06000C II F

57,7

-7,3

37,7

-6,9

AVPM06000C II G

55,5

-10,7

33,9

-12,6


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVPM06000C II A

1

7

12

3

1

14

7

3

0

0

AVPM06000C II ALFA

0

1

5

11

0

2

7

6

2

0

AVPM06000C II B

0

3

14

5

0

11

10

1

0

0

AVPM06000C II C

1

16

4

2

0

23

0

0

0

0

AVPM06000C II D

2

5

10

7

0

24

0

0

0

0

AVPM06000C II F

3

8

4

1

0

10

4

2

0

0

AVPM06000C II G

8

5

3

1

0

12

5

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVPM06000C

10,5

31,5

36,4

21,0

0,7

67,1

23,1

8,4

1,4

0,0

Campania

17,2

30,0

31,6

17,7

3,4

30,6

25,7

20,0

12,1

11,7

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AVPM06000C - Liceo 27,0 73,0 52,8 47,2 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati parzialmente positivi riguardano unicamente la prova d’italiano e soprattutto le classi seconde del Liceo classico superano la media regionale e nazionale. Ma l'affidabilità è garantita dei risultati in quanto l’assegnazione degli incarichi di somministratori e il conseguente assetto organizzativo, ha garantito adeguata vigilanza e limitato supporto tecnico da parte dei docenti. Durante la permanenza a scuola, comunque, la disparità tra i risultati conseguiti va diminuendo grazie alle sollecitazioni rivolte agli allievi meno dotaticulturalmente e alle iniziative di recupero e sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati negativi da parte degli allievi di tutti e tre gli indirizzi nella prova di matematica. Per il liceo economico – sociale i risultati risultano negativi anche per l’italiano. Scarso interesse e/o timore degli studenti nei confronti delle prove nazionali. Non puntuale programmazione di prove di verifica a struttura simile a quella nazionale nel corso dell’anno. Saltuario impegno dei dipartimenti per la strutturazione di prove comuni nei contenuti e nella scansione temporale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio d’Italiano e Matematica della scuola alle prove Invalsi è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in Italiano è uguale a quella della media: nello specifico ha una significativa corrispondenza la rilevazione in rapporto alla media nazionale dell’andamento progressivo dei livelli di apprendimento che, sostanzialmente simile nel primo livello, è superiore nelle fasce media, intermedia in quella medio- alta, sensibilmente inferiore nella fascia dell’eccellenza. In Matematica la varianza tra le classi si discosta con evidenza negativa rispetto alla media nazionale, a motivo del peso specifico che nella rilevazione globale della scuola hanno ottenuto alcune singole classi.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel documento del Piano dell’Offerta Formativa la prima parte è dedicata all’interpretazione delle competenze chiave e di cittadinanza a cui la scuola deve ispirarsi e che rappresentano i pilastri su cui incardinare i processi educativi e formativi. Di conseguenza il voto del comportamento fa riferimento a criteri comuni deliberati in ambito collegiale tenendo conto di una serie di indicatori a cui viene fatto seguire un indice numerico. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza dei nostri alunni è di grado medio in tutti gli indirizzi poiché non si sono mai rilevati punti di particolare criticità in specifiche classi o plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave attraverso l’osservazione dei comportamenti degli alunni in situazioni diverse che possono casuali o debitamente programmate. Non è ancora esecutiva ma in fase di progettazione la strutturazione di un adeguato iter procedurale per la valutazione di tali competenze attraverso parametri oggettivi comuni. Manca, allo stato attuale, un vero e proprio documento che sia da supporto al processo valutativo basato sulle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pur avendo definito i criteri per l’attribuzione del voto di comportamento che tengono conto di frequenza e puntualità, rispetto della persona, delle regole e dell'ambiente scolastico, impegno nello studio e partecipazione al dialogo educativo. e pur individuando il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli allievi, non ha completato il percorso formativo per superare , da parte di tutti i docenti, la difficoltà data dal “ come osservare e riconoscere”, la sussistenza o meno di determinate competenze chiave di cittadinanza passando attraverso l’identificazione e l’osservazione di una serie di indicatori che specifichino ciascuna di tali competenze e quindi di una serie di descrittori che, per ciascun indicatore, rappresentino livelli diversi di competenze possedute dagli studenti. L’azione educativa e didattica è, comunque, finalizzata alla formazione di personalità armonicamente costituite, consapevoli di sé, rispettose dell’altro, dotate di coscienza critica. Il personale docente e non docente opera in sinergia per favorire il successo formativo, con azioni che mirano: al conseguimento di competenze di cittadinanza, ai fini della formazione di uno spirito aperto e critico per una costruzione del sé e una valorizzazione dell’interazione con la realtà sociale;al rispetto di regole comportamentali basilari per una convivenza civile e di quelle specifiche previste dal Regolamento d’Istituto; all’acquisizione di comportamenti volti alla valorizzazione della cultura di appartenenza e al rispetto per le differenze, nel riconoscimento della pari dignità delle diverse culture;all’acquisizione di adeguati strumenti metodologici per una comprensione approfondita della realtà, al fine di sviluppare capacità di analisi ed elaborazione di situazioni problematiche;al consolidamento delle attitudini individuali per un sereno inserimento nella vita sociale e nel mondo lavorativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AVPM06000C AVELLINO CAMPANIA ITALIA

74,3 47,5 45,5 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVPM06000 C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 62,5

25,0

AVELLINO

66,1

CAMPANIA

64,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

12,5

33,3

42,9

23,8

52,9

31,4

15,7

61,8

17,6

20,6

24,9

9,1

31,0

37,7

31,3

39,6

32,3

28,0

45,0

24,0

30,9

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVPM06000 C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

37,5

25,0

37,5

47,6

23,8

28,6

52,9

11,8

35,3

58,8

17,6

23,5

AVELLINO

54,4

25,5

20,1

36,3

16,0

47,7

34,9

18,1

47,0

45,6

14,2

40,2

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AVPM06000C AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 76,1 26 2.264 76,5 696 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 23,9 23,5 24,7 29,6

109 2.960 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AVPM06000C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 83 100,0 23 88,5 2.101 31.749 276.676

94,2 88,9 90,9

600 9.035 93.486

87,5 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVPM06000 liceo classico C

7 1

8 7

9 11

10 16

Lode 6

6 (%)

7 (%)

-

2,4

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17,1

26,8

39,0

14,6

0,0

4,8

- Benchmark* AVELLINO

9

28

116

143

84

19

2,3

7,0

29,1

35,8

21,1

CAMPANIA

86

441

1.054

1.441

899

398

2,0

10,2

24,4

33,4

20,8

9,2

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVPM06000 liceo scienze C umane

7 21

8 47

9 47

10 17

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

15,8

35,3

35,3

12,8

0,8

0,0

- Benchmark* AVELLINO

39

91

72

32

3

-

16,5

38,4

30,4

13,5

1,3

0,0

CAMPANIA

672

1.455

1.179

462

76

15

17,4

37,7

30,6

12,0

2,0

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AVPM06000 177 41 23,2 164 45 27,4 179 36 C - Benchmark* AVELLINO 3.970 1.202 30,3 4.301 1.295 30,1 4.097 1.033 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

20,1

25,2 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AVPM0 6000C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,4

12,2

26,8

46,3

12,2

0,0

6,7

22,2

22,2

31,1

17,8

0,0

11,1

13,9

27,8

33,3

13,9

0,0

AVELLI NO

13,1

16,7

22,1

30,9

17,1

0,0

10,5

18,1

27,5

24,5

19,4

0,0

15,1

19,5

23,4

31,2

10,8

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,0

43,0

11,4

8,9

AVELLIN O

14,7

54,0

6,2

CAMPANI A

13,0

48,2

ITALIA

6,9

42,3

AVPM060 00C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,7

6,0

68,7

7,5

3,0

8,7

16,4

12,4

54,2

7,1

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,9

9,8

47,5

16,4

8,2

18,0

7,5

18,8

12,0

66,5

4,1

7,0

10,4

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. AVPM06000 C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

2,5

16,5

81,0

3,0

8,2

88,8

3,3

9,8

86,9

3,5 1,8 5,1

16,2 11,0 13,0

80,3 87,2 81,9

3,7 2,1 5,8

13,4 11,3 12,7

82,9 86,6 81,5

4,5 2,2 6,5

13,8 11,2 12,9

81,7 86,6 80,6


SNV - Scuola: AVPM06000C prodotto il :22/09/2015 12:03:17

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVPM06000C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

53,2 52,0 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVPM06000C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

72,4 56,9 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVPM06000C - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

59,0 58,1 55,5 48,9

pagina 35

Istituto: AVPM06000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 19,0 7,6 5,1 0,0 0,0 7,4 11,1 13,9

15,6 13,1 13,5

8,5 10,0 8,6

6,6 5,4 7,0

4,4 2,2 2,9

18,0 13,2 14,5

5,2 8,4 7,7

6,9 5,6 6,8

2,6 2,3 2,8

20,2 13,5 15,5

4,5 6,5 7,1

6,3 5,5 7,2

3,3 2,6 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,8 5,1 5,6

Istituto: AVPM06000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 19,7 11,5 0,0 0,0 0,0 5,7 10,7 12,7

1,3

5,3 5,8 5,8

Istituto: AVPM06000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,7 7,5 3,0 3,7 3,7 0,0 7,3 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 74,3%,dato superiore a tutti gli altri parametri di riferimento, dei nostri studenti si iscrive all’università nelle macro aree sociale e umanistica in linea con la tipologia del liceo, conseguendo al primo e al secondo anno più della metà del CFU in percentuale, in linea o superiore con i dati riferiti all’ambito provinciale, regionale, nazionale. Coloro che hanno iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma, soprattutto nel settore terziario, sono in linea o superano i parametri di riferimento rispetto alla qualifica professionale entro cui operano. Buona la percentuale dei contratti a tempo indeterminato rispetto alla media nazionale.

pagina 36

Da parte dell’istituzione scolastica manca un monitoraggio dei successivi percorsi di studio scelti dai nostri studenti, così anche per coloro che scelgono di avviarsi al mondo del lavoro. Dai dati risulta inferiore alle percentuali di riferimento il numero di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma. Maggiori difficoltà si evidenziano nel primo anno di immatricolazione soprattutto nell’area scientifica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nel loro persorso di studio universitario, né sul loro eventuale inserimento nel mondo del lavoro. Tuttavia, per quel che ci restituisce il Sistema Nazionale, il numero di immatricolati all'università e' superiore alla media nazionale e la scelta delle facoltà è in linea con il percorso di studio svolto. I risultati ottenuti dopo l'anno di immatricolazione evidenziano un'acquisizione del numero dei crediti che supera la metà di quelli previsti per le facoltà inserite nella e macro aree sociale e umanistica. Quindi quanto scritto conferma, ancora una volta, la rispondenza dell'offerta formativa alle richieste del territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,6 19,6 Medio - basso grado di 10,5 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 10,5 25,1 Alto grado di presenza 47,4 46,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVPM06000C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,7

78,9

78,1

Si

63,2

76,4

77,7

Si

63,2

78,4

78,2

Si

63,2

74,9

75,6

Si

57,9

70,9

72,2

Si

63,2

55,3

50,1

Si

84,2

76,9

64,3

Si

21,1

20,1

23,1

No

5,3

11,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo sulla base di documenti ministeriali di riferimento. L’ esperienza del personale docente, la collaborazione e il concorso delle famiglie e delle istituzioni, hanno definito i profili di competenze dando risposte alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi e standard per le varie discipline e anni di corso. Le attività extracurriculari personalizzano l’offerta formativa per ogni singolo studente in base alle sue esigenze. L’azione formativa è articolata sulle indicazioni e raccomandazioni provenienti dal Parlamento e dal Consiglio d’Europa sulle competenze chiave e sulle competenze trasversali L'attenzione è focalizzata sulla interdisciplinarità e sulla formazione di individui capaci di rinnovare continuamente il proprio punto di vista sulle conoscenze. I gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari lavorano alla progettazione didattica e alla verifica degli obiettivi raggiunti favorendo il successo formativo, con azioni che mirano all'acquisizione di:comportamenti basilari per una convivenza civile volti alla valorizzazione della cultura di appartenenza e al rispetto per le differenze; capacità di analisi ed elaborazione di situazioni problematiche per una lettura ed analisi critica della realtà; potenziamento di attitudini individuali per un sereno inserimento nella vita sociale e nel mondo lavorativo. La scuola certifica le competenze raggiunte alla fine del secondo anno di corso

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una scheda individuale relativa a ogni studente e di un quadro di sintesi riferito all’intera classe. Infatti è importante l’identificazione e l’osservazione di una serie di indicatori che specifichino ciascuna competenza e quindi di una serie di descrittori che , per ciascun indicatore, rappresentino livelli diversi di competenza posseduti dagli studenti.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 4 Medio - basso grado di 15,8 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,7 Alto grado di presenza 42,1 34,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:AVPM06000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,9

80,9

83

Si

63,2

63,8

67,2

Si

57,9

58,3

62,4

Si

84,2

94,5

95,3

Si

36,8

43,2

49,5

Si

94,7

93,5

91,6

Si

73,7

67,8

58,4

Si

68,4

58,3

51,8

No

10,5

6,5

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti , al fine di strutturare la programmazione didattica, è articolato in 11 dipartimenti ciascuno con un docente coordinatore. All’inizio di ciascun anno scolastico provvedono alla stesura della programmazione curricolare che è comune per classi parallele. La stessa, dopo l’adozione da parte dei consigli di classe, viene dagli stessi periodicamente verificata: eventuali segnalazioni vengono riportate al coordinatore di dipartimento. Al termine delle valutazioni periodiche la verifica riguarda anche la validità del curricolo proposto e delle conoscenze, abilità e competenze definite nella fase iniziale. Tali valutazioni rappresentano le indicazioni di cui tenere conto all’inizio dell’anno successivo.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse occasioni di lettura ragionata, con gli studenti, della programmazione curricolare soprattutto per quel che riguarda la terminologia e gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Infatti, il più delle volte, i ragazzi ignorano i criteri su cui si basa la strutturazione del documento programmatico nonché il valore delle conoscenze e abilità acquisite necessarie per il conseguimento di specifiche competenze di cui si osserva la prestazione in differenti occasioni.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,1 25,6

Riferimento Nazionale % 25,6

0

10,1

17,4

78,9

64,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 71,4

Riferimento Nazionale % 64,1

0

6,5

14,7

36,8

22,1

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 73,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

5

14,1

36,8

21,1

23,7

Situazione della scuola: AVPM06000C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Allegata alla programmazione curricolare di ciascuna disciplina è presente una griglia di valutazione con precise indicazioni dei descrittori da considerare al momento della valutazione. Tale strumento è il risultato del lavoro dipartimentale per cui è condiviso e utilizzato da tutti i docenti della medesima disciplina. All’inizio dell’anno ciascun docente somministra agli allievi un test d’ingresso che permette di avere una prima idea sulle competenze pregresse cui fanno seguito altre prove di verifica che permettono entro di formulare una valutazione d’ingresso che viene comunicata alla famiglia. Al termine di questa prima fase si definisce la programmazione curricolare, i livelli di conoscenze, abilità e competenze da perseguire nonché i nuclei concettuali da sviluppare. Lo stesso avviene in una fase intermedia tra la valutazione trimestrale e quella finale. Già dopo la prima fase valutativa per gli alunni in difficoltà si attiva lo sportello didattico in modo da rimuovere subito eventuali ostacoli ed evitare l’accumulo di carenze. Al termine della valutazione trimestrale hanno inizio i corsi di recupero in orario extracurricolare. Sono inoltre previste due/tre settimane di pausa didattica durante le quali , a richiesta degli studenti, vengono ripresi argomenti e tematiche che necessitano di revisione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro del dipartimento risulta ancora incompleto nel senso che necessita di una maggiore condivisione per quel che riguarda la strutturazione di prove comuni in ingesso e intermedie in modo da confrontare i risultati a classi parallele. Attualmente, nonostante la programmazione comune, la strutturazione delle prove è lasciata all’iniziativa del singolo docente.L’obiettivo della valutazione sono le competenze raggiunte dagli studenti. Bisogna rilevare che, talvolta, gli strumenti di rilevazione (griglie) tra i docenti non sono condivisi sebbene essi siano stati predisposti dai dipartimenti. La progettazione di interventi specifici di recupero va migliorata in quanto la disponibilità da parte dei docenti non è sempre garantita da tutti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo dell’Istituto si avvale dell'apporto dell’ esperienza del personale docente, con la collaborazione e il concorso delle famiglie e delle istituzioni, si impegna a dare adeguate risposte alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi e standard fissati a livello istituzionale. La progettazione educativa è realizzata dal Collegio dei Docenti:programma i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità degli indirizzi;individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici;elabora, su criteri espressi dal Consiglio d’Istituto, il Piano dell’Offerta Formativa. Priorità assoluta viene data alle competenze chiave e alle competenze di cittadinanza secondo le raccomandazioni del Parlamento Europeo e dal consiglio d'Europa.La differenziazione e la personalizzazione degli interventi vengono attuati in ragione dei bisogni educativi speciali ed in funzione di reali forme di integrazione, garantendo: utilizzo di metodologie specifiche e innovative nel rispetto delle diversità; promozione del senso di comunità nella scuola; maggiori opportunità di successo e valorizzazione delle capacità individuali; flessibilità didattica ed organizzativa per assicurare un continuo processo di cambiamento secondo le necessità. All’inizio di ogni anno scolastico, dopo le prove di ingresso volte a misurare il grado di conoscenze acquisite in precedenza dallo studente (misurazione indispensabile nel caso di nuovi allievi o di un avvicendamento di docenti), i dipartimenti disciplinari e i Consigli di Classe si riuniscono per definire gli “obiettivi trasversali”, che si dividono in comportamentali e cognitivi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: AVPM06000C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,5 76,9 Orario ridotto 5,3 3 Orario flessibile 5,3 20,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:AVPM06000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVPM06000C modalità) modalità) modalità) Si 94,7 94,0 96,9 No

26,3

32,2

40,0

No

0,0

1,5

3,0

No

0,0

5,0

8,2

No

5,3

4,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:AVPM06000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVPM06000C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

88,4

94,4

No

68,4

81,4

81,7

No

0

1,5

3,7

No

10,5

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha arricchito i propri spazi didattici con laboratori specifici per le discipline e spazi forniti di attrezzature polivalenti da impiegare in contesti interdisciplinari. Gli insegnanti offrono parte del proprio tempo per la gestione di questi ambienti. L’utilizzo dei laboratori da parte degli allievi è regolamentato da precise norme di accesso e di comportamento. Viene nominato un responsabile che provvede alla verifica di macchine e strumentazioni e segnala eventuali guasti o mancanze. Le attrezzature, per lo più acquisite grazie ai fondi europei, sono in costante aggiornamento e vengono egualmente distribuite sui tre indirizzi garantendo pari opportunità di fruizione. Tutte le classi,sono dotate di LIM, videoproiettori, cattedre con computer incorporati il cui controllo e manutenzione sono affidati ai tecnici. Si promuovono attività didattiche innovative che coinvolgono gruppi di classi e/o studenti nelle attività che utilizzano le nuove tecnologie realizzando ricerche e progetti. L’articolazione dell’orario settimanale delle lezioni rispetta i criteri individuati dagli OOCC così come la durata dell’ora di lezione (60’) è funzionale alle esigenze didattiche e di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una biblioteca di classe con volumi sia di lettura che disciplinari per favorire confronti e incentivare la lettura. Costi eccessivi per la manutenzione degli strumenti tecnologici. L’organizzazione dell’orario scolastico giornaliero prevede da 4 a 5 ore di lezione. Gli alunni provengono per lo più dalla provincia, utilizzano il trasporto pubblico che non è corrispondente agli orari di ingresso e di uscita. Questo stesso vincolo impedisce ad una parte dell’utenza di usufruire delle attività extracurriculari di potenziamento e/o di ampliamento organizzate. La scuola, in tutte le sue tre sedi, manca di strutture e spazi adeguati e sicuri per lo svolgimento dell'attività motoria. La biblioteca d’istituto,arricchita da donazione di testi da parte degli stessi docenti, non viene frequentata spesso dagli studenti che utilizzano internet per reperire materiali di approfondimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è consapevole della necessità di creare e diffondere la Ancora non tutto il personale risulta operativamente autonomo cultura dell’innovazione fra tutto il personale anche in base alle con conseguente disparità di proposte fra le varie classi e i richieste che in tal senso provengono dalla società. Attualmente differenti ambiti disciplinari.. il 70% dei docenti utilizza regolarmente la LIM durante l’attività didattica curricolare e il rimanente 30% si mostra disponibile ad essere affiancato dal collega – tutor per realizzare iniziative didattiche innovative. E’ prevista e attuata per diverse aree disciplinari la collaborazione tra i docenti per la creazione e la realizzazione di progettualità didattica ed educativa anche in ambito europeo. In tal senso si promuove la progettualità innovativa attraverso lo strumento dell'auto aggiornamento e della condivisione delle esperienze

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVPM06000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C % 100 n.d. n.d. 38,4 46,8 44,9 n.d. 33,6 28,7 29,3 n.d. 55,8 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVPM06000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 100 n.d. n.d. 36,4 57,1 n.d. 27,3 39,1 n.d. 78,8 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AVPM06000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVPM06000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 50,3 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 46 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:AVPM06000C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C %

Riferimento Nazionale %

0

1,3

3,3

4,2

0

0,7

3,1

3,4

0

0,3

2,2

2,3

0

0,4

1,5

1,8

0

0,2

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:AVPM06000C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 97,75

32,6

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

AVPM06000C AVELLINO CAMPANIA ITALIA

AVPM06000C AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,1 178,2 194,6 77,8 92,2 105,6 72,2 81,8 97,3 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 130,6 115,4 102,8 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

124,6

152,3

155,9

168,3

103,2 125,8 78,6

123,7 118,1 81,7

138,3 135,7 95,4

150,7 139,7 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che per errore materiale sono stati individuati 870 alunni che nel mese di ottobre 2014 sono entrati alla seconda ora: il numero reale è 87. Lettura ragionata in classe del Regolamento d’istituto per quel che riguarda tutto il personale e gli studenti con rilevazione dei vantaggi a favore del singolo e della comunità in caso di osservanza delle regole da parte di tutti. Sebbene nella scuola non siano segnalati comportamenti particolarmente problematici, la scuola, in caso di necessità, ha attivato procedure basate sul dialogo e sul confronto in modo da sviluppare nel minore il senso di fiducia verso l’istituzione e il ruolo educativo che è chiamata a svolgere. Si è cercato di far leva sulla consapevolezza che l’eventuale errore può rappresentare una risorsa in quanto esperienza anche se negativa da non ripetere. La scuola adotta strategie specifiche volte alla valorizzazione delle competenze sociali. Vengono assegnati ruoli all’interno di ogni classe e all’interno degli indirizzi per la cura degli spazi comuni, per lo sviluppo del senso di legalità, per un’etica della responsabilità, per favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo. La frequenza alle lezioni è regolare. L’ingresso alla seconda ora, previsto dopo 20 minuti di ritardo, è dovuto ai ritardi dei mezzi pubblici e viene regolarmente giustificata dalle famiglie alle quali viene sistematicamente comunicato.L’uscita anticipata è sempre motivata e avallata da una richiesta ufficiale della famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitato coinvolgimento delle famiglie che manifestano scarsa presa di coscienza del ruolo della scuola, scarsa fiducia nelle istituzioni in genere. Di conseguenza anche il mancato rispetto delle indicazioni contenute nel regolamento viene sottovalutato e così i conseguenti provvedimenti. L’ubicazione dei tre indirizzi in tre diverse sedi dislocate in aree diverse della città ha reso difficile l’attività di monitoraggio e controllo della sicurezza delle sedi stesse che ha infatti obbligato la dirigenza all’impiego di forze di sorveglianza per prevenire furti e vandalismo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E’ prevista e attuata per diverse aree disciplinari la collaborazione tra i docenti per la creazione e la realizzazione di progettualità didattica ed educativa anche in ambito europeo. In tal senso si promuove la progettualità innovativa attraverso lo strumento dell'auto aggiornamento e della condivisione delle esperienze.Il regolamento di Istituto e l’organo di garanzia prevedono norme e sanzioni nei comportamenti lesivi e scorretti Tuttavia la scuola è stata oggetto di furti e atti di vandalismo da parte di ignoti.La scuola adotta strategie specifiche volte alla valorizzazione delle competenze sociali. Vengono infatti assegnati ruoli all’interno di ogni classe e più in generale all’interno degli indirizzi per la cura degli spazi comuni, per lo sviluppo del senso di legalità, per un’etica della responsabilità, per favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo anche in ambito disciplinare. La frequenza alle lezioni è regolare e le assenze, come le uscite anticipate o i ritardi in ingresso, sono al di sotto delle percentuali provinciali e nazionali. L’ubicazione dei tre indirizzi in tre diverse sedi dislocate in aree diverse della città ha reso difficile l’attività di monitoraggio e controllo della sicurezza delle sedi stesse che ha infatti obbligato la dirigenza all’impiego di forze di sorveglianza per prevenire furti e vandalismo. La scuola, in tutte le sue tre sedi, manca di strutture e spazi adeguati e sicuri per lo svolgimento dell'attività motoria.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: AVPM06000C

35,7

33,8

22,2

60,7

60,9

63,9

3,6

5,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce un protocollo per l’inclusione degli alunni BES per adottare pratiche inclusive. L’istituto accoglie gli alunni disabili organizzando le attività didattiche ed educative attraverso il supporto dei docenti specializzati e di tutto il personale docente e ata. All’interno delle varie classi con alunni con disabilità si utilizzano strategie che agevolano l’inclusione come l’apprendimento cooperativo e il tutoring, le attività di tipo laboratoriale, le lezioni individualizzate. Sono previste interventi a livello d’istituto (formazione – accordi con entiattività di sensibilizzazione), interventi a livello di classe (modelli di apprendimento- potenziamento del metodo di studio- attivazione percorsi inclusivi), interventi specifici (PEI). Per gli alunni con disturbi evolutivi specifici (DSA) il Consiglio di classe , sulla base della diagnosi presentata dalla famiglia, predispone il PDP. Le famiglie possono conoscere l’offerta formativa dell’istituto avvalendosi della consulenza della funzione strumentale deputata all’orientamento in ingresso; nel contempo l’alunno e la famiglia possono avvalersi , per l’orientamento in uscita, della figura strumentale competente che collabora con i servizi sociali sul territorio. Pur non essendo frequentata da alunni stranieri, l’istituto realizza iniziative su tematiche interculturali in stretta collaborazione con l'UNICEF.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni con altri disturbi evolutivi specifici non certificati non è stata ancora attuata, ma solo programmata, una precisa strategia sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. Sono in via di predisposizione : griglie di osservazione per l’identificazione del problema e degli ambiti in cui si rilevano le difficoltà.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

AVPM06000C Totale Istituto AVELLINO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 3,4 4,9 6,9

0 0 48,5 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:AVPM06000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,7

72,4

57,6

Si

10,5

9,5

14,7

Si Si No Si

26,3 84,2 5,3 52,6

37,2 66,3 10,6 57,8

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

6,5

18,6

No

15,8

17,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:AVPM06000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

42,1

44,2

37,5

No

0

11,6

13,5

No

63,2

55,8

64,5

Si

100

89,4

91,7

No

42,1

41,7

39,7

No

68,4

61,8

64,4

Si

89,5

86,4

91

No

10,5

9,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di apprendimento sono sviluppate in maniera Azioni non sempre programmate per le iniziative di alquanto uniforme tra gli studenti , in maniera più evidente nella potenziamento a vantaggio di quelle di recupero che risultano prima e nella terza classe. La scuola cerca di arginare le più varie e definite dal punto di vista temporale. difficoltà istituendo, sin dai primi mesi di scuola, lo sportello didattico a cui possono accedere gli allievi per ricevere chiarimenti o spiegazioni per l’esecuzione di esercizi e verifiche. Durante l’anno scolastico vengono, inoltre, effettuate due/tre settimane di pausa didattica durante la quale si riprendono argomenti già affrontati , indicati dalla classe. Infine si organizzano corsi di recupero extracurricolari. Al termine di ciascuna attività si effettuano forme di verifica circa il superamento delle difficoltà. Per quanto riguarda il potenziamento , la partecipazione a gare o concorsi permette agli allievi, con particolari attitudini, di confrontarsi con coetanei; nel contempo gli studenti possono partecipare a corsi di preparazione ai test universitari per l’accesso a facoltà scientifiche, organizzati dalla scuola i cui risultati sono positivi in relazione al numero di alunni ammessi. Inoltre con la partecipazione a convegni e iniziative culturali ( premio strega giovani) coltivano potenzialità e inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Forte interesse dell’istituto verso gli studenti con particolari bisogni ai quali si cerca di rispondere in maniera sistematica anche attraverso una stretta collaborazione con la famiglia. Desiderio di approfondire la tematica dell’inclusione attraverso attività di formazione e autoformazione. Sensibilità verso gli allievi in difficoltà di apprendimento, buoni i risultati degli interventi effettuati. Cura per la valorizzazione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:AVPM06000C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

46,4

42,8

40,4

Si

10,7

16,6

20,5

Si

96,4

95,7

98,5

No

39,3

46,5

65,9

Si

28,6

28,3

41,5

No

25

29,5

32,3

No

25

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto attua iniziative progettuali con scuole secondarie di I grado coinvolgendo le classi terminali e iniziali dei due ordini di scuola. Lezioni autonome e in comune tenute dai rispettivi insegnanti hanno favorito approcci differenti consentendo confronti e riflessioni che hanno avuto una ricaduta sicuramente positiva sugli studenti. “Incontro con l’autore” e “A scuola di memoria”, i due progetti realizzati si sono conclusi con l’incontro con l’autrice del libro oggetto di studio comune e con il viaggio ad Auschiwz , entrambi con grande coinvolgimento di ragazzi e famiglie. Entrambe le attività progettuali sono state altamente formative e di notevole valenza culturale tant'è che alcuni allievi hanno scelto di proseguire gli studi con gli stessi professori che hanno tenuto le lezioni.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Reperimento delle informazioni sull’allievo solo dai documenti che pervengono a scuola in mancanza di incontri tra i docenti se non in casi particolarmente significativi. Ridotto coinvolgimento dei docenti nei progetti di continuità con la scuola secondaria di I grado. Il confronto degli esiti alla fine del primo anno con quello dei risultati in entrata non viene sistematicamente monitorato anche se al momento dello scrutinio finale vengono analizzati i casi più significativi sia in senso positivo che negativo.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:AVPM06000C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVPM06000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

39,3

45,5

48,3

Si

53,6

52,3

61,2

No

42,9

37,5

41,4

Si

92,9

94,8

96,3

No

17,9

21,5

28,4

Si

57,1

57,8

56

Si

82,1

78,2

82,4

No

10,7

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento in uscita è un aspetto molto curato dalla scuola attraverso quattro FFSS che programmano una serie di iniziative mirate a facilitare la scelta degli studenti al termine del percorso di studio. Nelle classi quarte e quinte viene organizzato un percorso di autoconoscenza tenuto da personale esperto esterno . Si effettuano visite agli atenei di Napoli e Salerno dove gli studenti incontrano docenti universitari dei vari dipartimenti e assistono a lezioni su discipline afferenti a vari ambiti. A scuola, inoltre, incontrano personale operante in vari settori dal sociale, al militare, al sanitario,al giuridico, all’imprenditoriale. Vengono anche simulati colloqui di lavoro. Sono, inoltre, effettuati stage formativi presso centri sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento delle famiglie a cui non viene rilasciato alcun documento contenente il giudizio orientativo che è , il più delle volte, comunicato in maniera informale, durante gli incontri scuola – famiglia. La scelta effettuata al termine degli studi liceali è nota ai docenti ma non è predisposto un documento che riporti i dati a cui far riferimento per valutare se il consiglio è stato seguito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sebbene l’istituto presti particolare attenzione all’orientamento in ingresso e in uscita con buoni risultati, vi sono ancora degli aspetti da migliorare ( es. sapere quanti conseguono la laurea nei tempi regolari o dopo quanti anni )rappresentano un esito su cui riflettere per effettuare un’autoanalisi a lungo termine. Infatti per quanto riguarda la continuità va ampliato e consolidato il passaggio delle informazioni da un ordine di scuole all'altro.Per l'orientamento in uscita, la scuola deve organizzare un archivio dati riguardante il proseguimento degli studi e/o le esperienze lavorative e i risultati ottenuti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS elabora la sintesi tra esigenze interne, esterne, istituzionali, sociali, civili, culturali, economiche, valoriali, strumentali e le esplicita in una proposta di mission concreta che condivide con lo staff e con l'utenza. Nella mission l’istituto è definito come comunità educante in cui si condividono finalità,si pratica la democrazia e si contribuisce al perseguimento della coscienza morale e civile degli studenti. Lo strumento tecnico per il raggiungimento della mission è la libertà d’insegnamento. La comunicazione avviene attraverso la presentazione del POF : nella prima fase si forniscono informazioni su risorse umane, strutturali e di collaborazioni. Il POF è consultabile sul sito web in modo da migliorare l’accesso alle informazioni. Si utilizzano gli OOCC per rinforzare le comunicazioni, richiamare la mission e i valori della scuola, promuovere la diffusione degli obiettivi. La mission e la vision sono definiti nel POF della scuola. Nei suoi contenuti essenziali la mission e la vision sono condivisi con i maggiori portatori di interesse. L'aggiornamento del sito web permette alle famiglie di usufruire dei servizi e di ricevere notizie e informazioni. La gestione dell’istituto appare chiara e trasparente. La Dirigenza è attenta alle dinamiche interne alla scuola, ai cambiamenti e a sapersi relazionare con enti esterni e istituzioni, in modo da beneficiarne in termini di visibilità e opportunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della missione della scuola da parte del personale interno e dei portatori d'interesse esterni Confronto tra i dipartimenti ancora poco proficuo in modo da definire in modo chiaro e trasparente gli obiettivi trasversali e le strategie per perseguirli. Parziale mancanza di una revisione e monitoraggio sistematico al fine di identificare i fattori di criticità presenti nel contesto organizzativo e che possono influire negativamente al successo degli obiettivi prefissati. Mancanza di raccolta dati riguardanti eventuali disagi manifestati dal personale della scuola e dai discenti. Mancanza di un registro delle professionalità del personale scolastico. Carenza di momenti e di iniziative volte a rafforzare lo spirito di collaborazione tra il personale scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Notevole attenzione da parte della scuola affinchè tutti i percorsi e le attività didattiche risultino coerenti con gli obiettivi prefissati e con le esigenze della collettività. Monitoraggio dei livelli di apprendimento di alunni e genitori mediante questionari di soddisfazione. Disponibilità di una buona percentuale di tutte le componenti del personale all’aggiornamento e alla formazione. Attivazione di progetti per l’innovazione finanziati dalla comunità europea. Impegno della scuola a sviluppare processi di autovalutazione. Continui momenti di confronto tra le varie figure presenti nell’istituto. La programmazione svolta in classe da ogni singolo docente è condivisa e progettata insieme durante le riunioni di dipartimento ed è periodicamente rivista e ricalibrata nelle successive riunioni. La scuola accoglie suggerimenti, idee e reclami provenienti dalle famiglie. Riunioni periodiche dello staff (DS – DSGA – Capi dipartimento – Referenti commissioni – FFSS) per migliorare l’implementazione delle attività e sulla revisione degli esiti in funzione degli obiettivi prefissati.

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Mancata definizione di standard di qualità da raggiungere. Parziale mancanza di indicatori e procedure standardizzate per verificare il raggiungimento degli obiettivi e la validità delle strategie. Mancanza di identificazione esplicita delle aree di conflitto. Scarsa interazione con istituti che abbiano avviato efficaci procedure di miglioramento. Mancanza di una raccolta sistematica dei dati riferiti all’attività universitaria dei diplomati. Scarsa capacità di organizzare le informazioni in termini di rilevazione statistica e di utilizzarle al fine della pianificazione strategica. Criticità riguardo all’apertura della scuola per attività rivolte alle famiglie e al territorio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 26,2 Tra 500 e 700 € 46,4 33,6 Tra 700 e 1000 € 17,9 31,5 Più di 1000 € 0 8,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AVPM06000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C %

Riferimento Nazionale %

74,39

72,8

71,7

72,8

25,61

27,2

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AVPM06000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 85,51

80,35

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AVPM06000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 100,00

84,71

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AVPM06000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C %

64,41

39,74

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AVPM06000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 70,83

48,62

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 7,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 17,9 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C No 78,6 70,5 No 50 61,8 No 0 1,8 Si 39,3 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10,8

11,4

No

7,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 71,4 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 64,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente Si 7,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 53,6 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 25 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,6 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 92,9 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente Si 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 78,6 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,4 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti No 17,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 78,6 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 64,3 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,9 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 39,3 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 32,1 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente Si 21,4 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AVPM06000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C Collegio dei docenti Si 96,4 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:AVPM06000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVPM06000C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

38,34

16,4

20,3

29

3,23

11,8

8,6

8,3

6,93

39,6

39

30,5

51,50

32,2

35,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Equa ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA. Tutto il personale ATA partecipa ad attività retribuite con il FIS. Il FIS , a seguito di contrattazione viene suddiviso in percentuale tra il personale docente (70%) e ata (30%).Impegno della leadership a rafforzare la fiducia reciproca ed il rispetto tra leader e personale mediante l’assegnazione di incarichi finalizzati a responsabilizzare lo stesso. Impegno a migliorare la comunicazione in modo da risultare chiara ed efficace attraverso l’utilizzo di diversi canali: incontri collegiali, lavori di gruppo, sito web, circolari, avvisi, sms, portale scuolanext. IL dirigente scolastico, attraverso regolari incontri con lo staff dirigenziale e di coordinamento, acquisisce i suggerimenti dei membri di suddetto circa le competenze possedute dal personale in modo da ottimizzare le risorse razionalizzando gli incarichi.Turnazione degli incarichi del personale ATA in modo da mettere tutti nella condizione di acquisire sufficienti competenze in ogni settore. Valorizzazione della cultura della formazione anche attraverso la costituzione di reti e l'adesione ad iniziative di aggiornamento e innovazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase della valutazione degli studenti manca il momento di riflessione in ambito dipartimentale al fine di gettare le basi per una revisione ragionata dell'intero assetto programmatico sia in riferimento agli aspetti contenutistici che a quelli cognitivo comportamentali. Per sopperire alle assenze dei docenti la scuola deve ricorrere a personale esterno nonché alla disponibilità di quello interno preferendo sempre il docente della stessa area disciplinare. Questo comporta una continuità nell'azione didattica ma non in quella dei rapporti interpersonali alunno- docente, aspetto importante se riferito all'età della nostra utenza.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AVPM06000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 11

8,71

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AVPM06000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 1392,36

9816,47

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AVPM06000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 17,87

113,17

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AVPM06000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 83,43

41,19

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AVPM06000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVPM06000C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

15,7

9,5

0

28,6

16,3

9,5

0

28,6

17,5

14,5

0

17,9

23,7

31,5

0

10,7

29,5

37,9

0

14,3

16,6

21,8

0

14,3

17,8

16,6

0

25

17,8

17,6

1

3,6

12,3

9,2

0

28,6

18,5

35,6

1 1

14,3 35,7

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AVPM06000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 5,33

1,8

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AVPM06000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % n.a.

38,7

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AVPM06000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVPM06000C Il Certamen vergilianum attraverso una sana competizione tra gli allievi dei Licei classici della Campania permette una giusta valorizzazione delle eccellenze Lo sport rappresenta un mezzo efficace per la formazione della persona attraverso la trasmissione di regole e valori che possono caratterizzare lo stile di vita dei futuri adulti La lotta contro le mafie e la momoria della SHOA prevede lo svogimento delle attivita' all'interno della scuola e nei luoghi di interesse


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 39,3 42,8 Basso coinvolgimento 17,9 21,2 Alto coinvolgimento 42,9 36

Situazione della scuola: AVPM06000C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in grado di pianificare un sistema in cui progettualità e attività rispondenti agli obiettivi fissati nel POF curando il rispetto di un efficiente rapporto qualità/spesa. L’istituzione scolastica si è sempre dimostrata sensibile ai temi di impatto sociale, culturale, ambientale e disponibile a sostenere e collaborare con associazioni, enti, istituzioni locali per affrontare tali temi. La realizzazione delle iniziative è resa possibile grazie al reperimento di fondi anche esterni ma soprattutto attraverso una buona progettualità valutata positivamente dalle istituzioni preposte all'erogazione dei finanziamenti (PON - POR - MIUR- REGIONE) in quanto rispondente alle esigenze dei portatori di interesse. La fase progettuale ed esecutiva di tale assetto organizzativo è portata avanti dal Dirigente scolastico coadiuvato dai suoi collaboratori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse finanziarie di cui la scuola dispone rappresenta un limite alla piena realizzazione delle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa. Infatti, poiché richiedere un contributo alle famiglie potrebbe significare esercitare un'azione discriminatoria verso coloro che sono impossibilitati a supportare la scuola, si preferisce focalizzare la scelta verso quelle iniziative ritenute più significative individuando una scala di preferenze basata su precisi indicatori definiti a livello di commissione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il Dirigente scolastico opera da due anni e ha ritenuto fondamentale consolidare gli obiettivi strategici già determinati e la prosecuzione di un processo di organizzazione, progettazione e strutturazione in cui ruolo importante giocano le famiglie, le istituzioni del territorio, le agenzie culturali e educative a vario titolo coinvolte nella formazione. La vision e la mission sono state parzialmente modificate ponendo ancora di più al centro di ogni intervento formativo la figura dello studente. La stesura del Piano dell’Offerta Formativa è il risultato del lavoro congiunto del personale scolastico, dei genitori e degli Enti Esterni. In esso sono stati esplicitati i percorsi organizzativi della scuola dopo un’attenta analisi dei dati socio-economici e culturali della realtà locale e della società. La complessa società in cui viviamo, i continui e rapidi cambiamenti, spesso hanno portato la nostra Dirigente a progettare e realizzare forme organizzative impegnate a valorizzare sia la soggettività che la dimensione collegiale, ma soprattutto un sistema capace di soddisfare il più possibile i bisogni e le aspettative di tutti i portatori di interesse. Tutto ciò per raggiungere un fine comune: il benessere del gruppo scuola. La scuola individua le opportunità di cambiamento, ne pianifica l’attuazione e fissa gli obiettivi (risultati ed impatti) che vuole raggiungere. A questo scopo sono promossi ed incentivati progetti ed attività extracurriculari (legalità,concorsi,certificazioni,stage formativi in aziende…). Per ogni attività progettata viene valutata la ricaduta didattica e formative sugli studenti attraverso report che monitorano la partecipazione, il gradimento, le performance conclusive e la variazione dei risultati scolastici qualora le attività riguardino strettamente la didattica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AVPM06000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 2

1,6

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AVPM06000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVPM06000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 3,6

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

14,3

8,6

17,3

0

0

3,7

7

0

14,3

21,2

26,3

1

17,9

23,1

39

0

3,6

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AVPM06000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 105,07

38,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AVPM06000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 17,23

48,9

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AVPM06000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 0,35

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di formazione del personale docente e ata non è lasciata al caso ma le tematiche oggetto della stessa vengono individuate, programmate e realizzate dopo un attento esame delle esigenze del personale. Infatti sia ai docenti che al personale ata viene sottoposto un questionario per l'individuazione dei bisogni formativi. Inoltre la delibera è preceduta da un'approfondita discussione nelle sedi competenti (CD - riunioni ATA- RSU)anche al fine di accrescere l'efficacia della comunicazione interna e accrescere, in tutto il personale, la consapevolezza del proprio ruolo al conseguimento dei risultati. E' stata favorita la partecipazione del personale ata ad attività in orario di servizio riguardanti la sicurezza e la gestione amministrativo - contabile; per il personale docente sono stati organizzati corsi di formazione sulle strategie di inclusione degli alunni BES e sulla stesura del RAV. I corsi sono stati affidati a personale qualificato anche esterno all'amministrazione e le informazioni ricevute hanno permesso la stesura di documenti(Protocollo dell'inclusione), l'applicazione nella didattica di una metodologia più innovativa, l'acquisizione di comportamenti corretti a tutela della salute, la migliore gestione delle piattaforme certificative degli impegni finanziari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non totale disponibilità da parte del personale ad acquisire l'innovazione come risorsa soprattutto per la resistenza all'utilizzo dei supporti informatici nella pratica didattica e comunicativa. Questo può comportare un certo ritardo nella consegna degli impegni che potrebbero essere facilitati sia in termini di tempi di realizzazione che di qualità del prodotto. Scarsa costituzione di reti di formazione per consentire la partecipazione agli incontri di gruppi particolarmente motivati e la ricaduta a cascata su tutto il personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione delle figure di sistema, responsabili dei processi chiave, avviene mediante la selezione delle persone più qualificate dal punto di vista professionale, etico e relazionale in modo da garantire la rispondenza tra le necessità di gestione e la disponibilità del personale qualificato. La raccolta e l'aggiornamento dei CV e dei fascicoli personali, la registrazione dell'attività di formazione, la ricerca del massimo coinvolgimento anche del personale nuovo nei gruppi di lavoro, favorisce l'identificazione e la classificazione delle conoscenze e delle competenze presenti nell'istituto insieme all'emergenza di attitudini e capacità dei singoli. I dati vengono consultati quando si rende necessario individuare le persone più adatte per un compito in modo da far coincidere competenze e interessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non piena attuazione di un archivio delle varie professionalità presenti nell'istituto che possa essere di agevole consultazione da parte dell'staff di direzione per l'affidamento di specifici incarichi. Non disponibilità da parte di tutto il personale a svolgere gli incarichi proposti perché non compatibili con esigenze personali o per il timore di non riuscire a portare a termine quanto previsto dall'incarico. Questo può portare ad affidare incarichi a personale meno adatto al ruolo richiesto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVPM06000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVPM06000C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,6

52,3

46,3

Si

46,4

28,6

27,3

No

32,1

24,6

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

78,6 85,7 78,6 82,1 35,7 39,3 53,6 71,4

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39,3 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,4 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVPM06000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVPM06000C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

9,3

8,7

6,6

15

7,5

5

4,4

0

3,6

2,3

2,9

4 42 4 4 0 3 6 18

8,3 8,8 5,6 6,1 6,4 7 7,8 6,6

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come espresso nel POF, la scuola è intesa come sistema aperto, integrato e dinamico: ciò comporta uno strumento organizzativo che agevoli i rapporti di collaborazione e le responsabilità, le mansioni, gli obiettivi, ie coinvolga un buon numero di docenti. Tra gli strumenti organizzativi va annoverata la leadership costituita dal DS, dai suoi collaboratori, il DSGA, i docenti titolari di FFSS oltre ai dipartimenti disciplinari, commissioni di lavoro, docenti referenti; ognuno di loro è destinatario di specifico incarico nel quale sono specificate le responsabilità, le mansioni, gli obiettivi, i risultati attesi in termini di materiali prodotti e esiti osservabili. Essi usufruiscono di spazi attrezzati con dotazioni tecnologiche su cui depositare materiale condiviso in seguito consultabile sul sito web da parte di tutti. La condivisione avviene sistematicamente in ambito collegiale dove assume importanza rilevante il confronto e lo scambio di opinioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta sistematico il raccordo tra i vari gruppi di lavoro che si trovano ad operare autonomamente. Ciò comporta che i risultati raggiunti non siano uniformi ma in alcuni settori risultino maggiormente curati e approfonditi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola annualmente predispone il Piano annuale delle attività di formazione e di aggiornamento destinate ai docenti in modo che le nuove conoscenze e competenze possano essere sviluppate in una logica di lifelong valorizzando l’esercizio delle professionalità dei singoli in stretta collaborazione con colleghi nella consapevolezza che la qualità dell’istruzione costituisce un fattore per la coesione sociale, la competitività e la ricerca.I rapidi mutamenti sociali hanno cambiato le esigenze formative degli allievi e la dirigente,attenta al dialogo con il territorio e la propria utenza,insieme all'equipe di direzione (FFSS, collaboratori)ha favorito un piano di formazione dei docenti per permettere loro l’accesso a strategie didattiche idonee a identificare le esigenze specifiche degli utenti,a sostenere lo sviluppo dei giovani affinché diventino cittadini pienamente autonomi e capaci di progettare il loro futuro.Le tematiche delle attività di formazione sono scelte in base ai dati emersi dai questionari somministrati ai singoli insegnanti. Il Piano di formazione è sviluppato in coerenza con i tempi e gli obiettivi del POF. Le tematiche dei corsi rispondono ai bisogni formativi dei docenti e i materiali prodotti vengono archiviati e socializzati dalla Commissione Web che ne cura la pubblicazione sul sito.Il DS favorisce le relazioni tra i Dipartimenti,le Commissioni che hanno svolto un lavoro di analisi delle proposte progettuali dei docenti dei tre indirizzi nella valorizzazione delle loro specificità in dialogo con il territorio e verificandone la congruenza con il POF. Il confronto professionale è svolto nell'ottica della condivisione delle responsabilità per il benessere di tutte le componenti. L’utilizzo del sito e delle piattaforme multimediali permettono lo scambio di informazioni,di materiali tra i docenti assottigliando la distanza tra l’uso quotidiano della tecnologia e quello svolto nella scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 17,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,6

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 20 10

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 19,3 Bassa apertura 10 2,1 Media apertura 0 7,1 Alta apertura 80 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AVPM06000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVPM06000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

35,7 21,4

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

10,7

10,8

19,2

0 0 0

7,1 0 35,7

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AVPM06000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVPM06000C per motivo) per motivo) 0

0

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

10,7

13,8

23,7

1

64,3

59,4

73,6

0

17,9

8,6

10,5

0

7,1

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AVPM06000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVPM06000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

7,1 17,9

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

28,6

27,1

45,5

0

14,3

16,9

25,8

0

17,9

10,8

12,4

0

7,1

15,1

20,5

0

39,3

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

3,6 3,6

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 8,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:AVPM06000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C No 28,6 35,1 Si 46,4 62,5 No 21,4 23,4 No 50 49,2 No 50 50,2 No 10,7 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

54,5

56,9

Si

57,1

52,9

60

No

39,3

39,4

42,7

No No

42,9 17,9

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AVPM06000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AVPM06000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AVPM06000C AVELLINO CAMPANIA ITALIA

NO 1,0 6,0 10,0

X 98,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 50 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 34,5 Numero di convenzioni 21,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,6 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: AVPM06000C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:AVPM06000C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % n.d.

14,7

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quel che concerne la gestione dei rapporti in senso lato con partnership, enti locali e principali portatori di interesse ne sono state realizzate alcune strategiche quali: l’inserimento di alunni diversamente abili ( provincia – ASL), crescita culturale complessiva ( Università – associazioni culturali),crescita umana (Unicef), orientamento in uscita ( Centro d’impiego), formazione del personale (Scuole). Non tutti gli accordi vengono formalizzati ma la collaborazione è fattiva e costante. Il più delle volte l’intesa nasce dall’esigenza di realizzare progetti scolastici per cui gli obiettivi che si intendono perseguire risultano strettamente legati al piano dell’offerta formativa. Durante il corrente anno scolastico non sono stati realizzati stage formativi ma una serie di visite a strutture, cooperative, per affrontare problemi di grande rilevanza sociale. Sono favoriti incontri con personaggi di rilevanza nazionale operanti in ambito giudiziario, letterario, sociale. Le reti a cui partecipa la scuola sono per lo più finanziate dallo Stato; la principale attività svolta in rete interessa la formazione e l’aggiornamento del personale. Le attività svolte in rete hanno una ricaduta positiva sul funzionamento della scuola che ha implementato gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici per la realizzazione di un’ampia gamma di attività.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di formalizzazione di tutte le collaborazioni e limitata promozione di stage formativi e/o lavorativi. Mancanza di supporti logistici( trasporto, interventi strutturali e complementari) e poca disponibilità delle famiglie a supportare la scuola in ulteriori spese per cui la realizzazione di stage è legata ai finanziamenti provenienti dai Fondi Strutturali Europei. La partecipazione dell’istituzione scolastica a reti di scuola risulta bassa in media 1-2 reti e la stessa non risulta mai capofila.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AVPM06000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVPM06000C % 7,91

24,4

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AVPM06000C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 12 14,8 Medio - basso livello di 64 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 20 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 4 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AVPM06000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVPM06000C 56,18

33,2

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 78,6 68,6 Alto coinvolgimento 7,1 16,6

Situazione della scuola: AVPM06000C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei cittadini/utenti inizia, per i genitori dei futuri studenti di prima nei mesi di dicembre/gennaio in occasione degli Open Day durante i quali viene loro illustrata l’organizzazione dell’istituto, l’offerta formativa, il suo ampliamento ecc. Ad ottobre, in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori, essi incontrano i docenti coordinatori con cui fanno un primo bilancio delle attività avviate e discutono di problematiche eventualmente emerse. La scuola coinvolge i rappresentanti dei genitori attraverso gli organi collegiali durante le cui riunioni viene illustrato il POF, il Regolamento interno, il Patto di corresponsabilità e altre iniziative riguardanti la vita scolastica; in tali occasioni essi possono avanzare suggerimenti, evidenziare disfunzioni e/o eventuali reclami. Essi inoltre vengono sollecitati a partecipare a convegni (SHOA) e corsi di formazione (Dislessia) promossi dalla scuola. Risulta particolarmente attivo il mezzo on- line per comunicare con la famiglie: sms per incontri o riunioni,scuola next per informazioni generali in tempo reale, registro elettronico del docente per rendere visibili momenti valutativi. Utilizzando tali mezzi si è avuto un incremento dei genitori partecipanti agli incontri scuola – famiglia. La partecipazione finanziaria delle famiglie è del 56,18%, superiore rispetto al rifermento provinciale e regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei genitori partecipanti agli incontri scuola – famiglia diminuisce notevolmente nel triennio. Scarsi contatti dei rappresentanti negli OOCC con gli altri genitori per cui gli interventi sono più a titolo personale che espressione della collettività. Per quanto concerne il coinvolgimento delle famiglie è importante tenere conto sia della partecipazione formale dei genitori (i tassi di partecipazione agli organi collegiali o la partecipazione finanziaria con il contributo volontario) sia quella informale, ossia la partecipazione ai colloqui e la partecipazione a diverse iniziative. La partecipazione formale (percentuale di votanti rispetto agli aventi diritto) nelle ultime elezioni del consiglio di istituto è stata piuttosto bassa 7,9% rispetto a quella di riferimento non solo provinciale 24,4% ma anche regionale e nazionale. La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola, rilevata in relazione a tre aspetti, - partecipazione ai colloqui con gli insegnanti - partecipazioni a iniziative scolastiche - collaborazione alla realizzazione delle attività della scuola risulta medio - bassa ma non si discosta dalla percentuale di riferimento provinciale, regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative dell’istituzione in merito alle collaborazioni con enti e associazioni presenti sul territorio sono numerose ma a volte manca la formalizzazione degli accordi. Sono limitate le proposte di stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Notevole la volontà di coinvolgere i genitori che, in ogni caso, vengono puntualmente informati sulla condizione del proprio figlio in merito al profitto e al comportamento. Il principale motivo di partecipazione alla rete è il miglioramento di pratiche didattiche ed educative pertanto la principale attività svolta in rete interessa la formazione e l’aggiornamento del personale. Le attività svolte in rete hanno una ricaduta positiva sul funzionamento della scuola che ha implementato gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici per la realizzazione di un’ampia gamma di attività che rispondono in particolare all’esigenza di sviluppare in modo organico l’interazione tra la scuola e il territorio, ponendo attenzione alla relazione tra l’istituzione scolastica, le associazioni, l'università e il mondo imprenditoriale. La ricaduta didattica si è rivelata efficace sia per l’acquisizione delle competenze chiave sia per l’acquisizione delle competenze affettivo- relazionali e comunicative. Per quanto concerne il coinvolgimento delle famiglie la scuola raccoglie proposte migliorative e realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori come incontri, riunioni ,invio di note informative con una frequenza medio -alta. Sono stati implementati gli strumenti via web di comunicazione con le famiglie che consentono trasparenza rispetto agli aspetti organizzativi e didattici. Il registro elettronico,il sito web per informazioni generali sull’istituto ,la comunicazione telematica per fornire conoscenze relative all’andamento didattico – disciplinare degli studenti. Tuttavia,nonostante l’impegno dell’istituto,la partecipazione risulta ancora medio-bassa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

adeguamento dei livelli di ridurre il gap formativo in competenze disciplinari italiano e matematica raggiunti alla fine del biennio a quelli nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità a lungo termine che si propone il nostro liceo è il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali che ne consenta il rientro nella media nazionale Pur avendo elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari alla fine del il primo biennio,i risultati delle prove INVALSI di matematica e di italiano,che vengono annualmente restituiti, rimangono inferiori alla media nazionale .Il dato su cui il Collegio di docenti ha riflettuto è rappresentato dai livelli di partenza degli allievi iscritti al primo anno. Pur avendo rispettato il criterio dell’eterogeneità nella formazione delle classi prime i risultati dei test di ingresso somministrati a tutti gli allievi parallelamente ,non sono tali da permettere un tempestivo avvio del programma,richiedono una incrinatura eccessiva dei curricula e periodi lunghi per il recupero delle competenze di base.Il livello di preparazione degli allievi alla fine del primo biennio cresce rispetto ai dati registrati all’inizio ma rimane inferiore alla media nazionale. Progettare, quindi, un percorso che faciliti l’apprendimento delle competenze linguistiche e matematiche anche strutturato per gruppi omogenei e classi parallele, arrivando a modificare le modalità di insegnamento attraverso la programmazione per dipartimenti disciplinari.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) migliorare la programmazione di curricola per competenze salvaguardandone la flessibilità, le diverse incrinature sulle esigenze formative favorire la collaborazione tra i gruppi di lavoro per confrontare i contesti formativi, progettare le attività didattiche e sistemi valutativi


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento dei curricula deve favorire la responsabilizzazione dello studente,l’integrazione del processo–prodotto,la significatività dei compiti valutativi in modo da permettere una reale congruenza tra i processi di apprendimento e le competenze richieste per un inserimento nella società.La collaborazione fra i gruppi di lavoro e una sistematica riunione dei dipartimenti deve permettere la realizzazione e la messa in atto di sistemi di valutazione per competenze validi e attendibili lontani dall’autoreferenzialità improntati ai quadri nazionali ed europei in modo che gli esiti siano congrui agli obiettivi a lungo termine da raggiungere. E' opportuno, quindi, sviluppare la programmazione per dipartimenti disciplinari verticali al fine di rivedere il curricolo, strutturare programmazioni e attività per classi parallele con prove comuni di ingresso, intermedie e in uscita e fissare i criteri di valutazione comuni.


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