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Rapporto Autovalutazione Scuola RAINULFO DRENGOT

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CERH030006 RAINULFO DRENGOT

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CERH030006 Basso Professionale Basso CERH030006 II A Basso II B Basso II C Medio - Basso II D Basso II E Basso II F Basso II G Basso II H Basso II I Basso II L Basso II M Basso II N Basso II O Basso CERH030028 II A Basso II B Basso II C Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CERH030006 2.9 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento verso la didattica laboratoriale e le attività pratiche operative consentono alla scuola di ottenere: 1.il contrasto della dispersione scolastica; 2.una formazione tecnica professionale tale da favorire l’inserimento nel mondo del lavoro una volta terminato il percorso di studi. Il profilo dell’istituto si amalgama con l’economia locale e può offrire diversi sbocchi occupazionali per i propri alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le informazioni fornite dalle scuole medie sulle opportunità che potrebbe offrire l’istituto non sono complete. La provenienza socioeconomica e la preparazione di una parte considerevole della popolazione scolastica è mediocre . La situazione economica precaria di alcune famiglie non consente ad una buona parte alunni di poter svolgere serenamente il percorso scolastico Le esigenze formative sono variegate ed abbracciano una molteplicità di esigenze scolastiche. La provenienza degli alunni dalle varie scuole medie incide notevolmente sulla formazione delle classi e sull’amalgama degli alunni e sulle programmazioni . I docenti incontrano diverse criticità nel far inserire gli alunni nel nuovo contesto scolastico a causa delle loro diverse provenienze scolastiche . Gli studenti pendolari incontrano grandi difficoltà a partecipare alle attività curricolari pomeridiane e a quelle extrascolastiche,per l’insufficienza del trasporto scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per l’evoluzione del settore terziario e impiegatizio. Il patrimonio storico - artistico-architettonico (città di origine normanna) e di particolare rilevanza, inoltre, in forma graduale, si registra un tentativo di ripresa dell’economia di natura artigianale ( calzaturiero, caseario e agricolo).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo dell’ente provinciale non risulta adeguato. Solo qualche associazione culturale si sforza di collaborare con la scuola per il raccordo con il territorio .La dimensione media delle imprese non garantisce la loro stabilità, ne' la loro capacità di contribuire alla preparazione dei curriculi e del loro finanziamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,6

25,5

28,5

36,7

41,5

44,1

34,7

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5

Situazione della scuola: CERH030006

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dislocato su tre sedi, , che raccolgono alunni di fasce d’età diverse Entrambe le sedi sono ben collegate ai mezzi di trasporto, autobus e metro. I laboratori di settore (enogastonomia, ricevimento) sono ben attrezzati. Le aule sono tutte attrezzate cn LIM e computer. La scuola è dotata dei seguenti laboratori: linguistico, di scienze integrate, laboratorio mobile, e multimediale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dislocato su tre sedi due delle quali distanti fra loro. attualmente insufficiente, Il numero delle corse dei trasporti pubblici non è adeguato a quello degli alunni pendolari Alcuni laboratori professionalizzanti sono montati in aule non sufficientemente grandi per contenere classi con più di 20 alunni. In tutte le sedi, inoltre, sono necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che spesso vengono procrastinati per mancanza di fondi da parte degli uffici Buona distribuzione del personale docente sulle tre sedi anche preposti .Il contributo delle famiglie alla scuola non viene se non mancano disagi negli orari e negli spostamenti durante il soddisfatto pienamente tempo scuola agli studenti. Alla luce della specificità dell’indirizzo nel piano dell’offerta formativa si programmano opportunità finalizzate a valorizzare le attitudine e gli interessi degli studenti L’istituto ha l’opportunità di accedere ai fondi europei.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CERH030006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CERH030006 163 86,2 26 13,8 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CERH030006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CERH030006

35-44 %

N°

-

0,0

CASERTA

159

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

46

28,2

1,1

2.445

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

74

45,4

17,6

5.892

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

43

26,4

100,0

42,4

5.415

38,9

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CERH030006 prodotto il :21/09/2015 16:26:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CERH030006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CERH030006 79,6 20,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CERH030006 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

Istituto:CERH030006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 27 22,1 30 24,6 22 18,0 1.604 8.608 80.068

13,4 12,2 21,1

3.231 22.400 99.999

27,0 31,6 26,3

2.504 14.224 99.999

20,9 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

35,2

4.646 25.582 99.999

38,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CASERTA CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

144

88,9

-

0,0

18

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5

Situazione della scuola: CERH030006

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è generalmente con contratto a tempo indeterminato, motivo per il quale viene garantita la continuità didattica. I docenti sono in possesso di titoli e certificazioni. In maniera specifica , i docenti ITP tendono ad adeguarsi e a soddisfare i bisogni formativi degli alunni, soprattutto in funzione del loro inserimento nel campo lavorativo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale amministrativo in dotazione risulta essere sottodimensionato in rapporto all’ubicazione strutturale e alle esigenze di supporto organizzativo e gestionale; inoltre, l’elevato numero di alunni, distribuiti sulle sedi scolastiche, e il ridotto numero di laboratori influisce sull’ordinarietà didattica e su turni di lavoro poco flessibili


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH030006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

186

34,4

148

38,5

131

44,7

89

34,0

- Benchmark* CASERTA

1.903

60,4

1.622

69,4

1.559

74,2

1.293

70,3

CAMPANIA

10.754

55,2

9.802

67,1

9.295

71,3

8.264

71,8

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH030006

% classe 1

classe 2

142

26,2

% classe 2

classe 3

152

39,6

% classe 3

classe 4

101

34,5

% classe 4 90

34,4

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

801

25,4

716

30,7

437

20,8

450

24,5

4.623

23,7

4.202

28,8

3.027

23,2

2.756

24,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CERH030006

61-70 7

71-80 53

81-90 70

91-100 64

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

22

-

3,2

24,5

32,4

29,6

10,2

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

186

527

404

277

94

1

12,5

35,4

27,1

18,6

6,3

0,1

1.372

3.602

2.566

1.392

618

1

14,4

37,7

26,9

14,6

6,5

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH030006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

0,7

1

0,3

0

0,0

1

0,4

1

0,4

CASERTA

-

5,1

-

4,1

-

2,2

-

4,7

-

1,4

CAMPANIA

-

4,0

-

2,8

-

2,6

-

3,7

-

1,2

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH030006

% classe 1

classe 2

29

5,7

% classe 2

classe 3

9

1,7

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CASERTA

261

9,4

61

2,3

39

1,9

6

0,6

9

1,1

CAMPANIA

1.488

8,5

450

2,7

295

2,2

88

1,2

67

2,0

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CERH030006

% classe 1

classe 2

64

13,4

% classe 2

classe 3

12

3,2

% classe 3

classe 4

13

4,6

% classe 4

classe 5

7

2,7

% classe 5 2

0,9

- Benchmark* CASERTA

316

11,2

68

3,0

51

2,5

23

1,3

9

0,6

CAMPANIA

1.637

9,2

431

3,0

251

2,0

166

1,5

58

0,6

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei giudizi sospesi risulta nettamente superiore rispetto alle medie di sistema grazie alle forti sinergie che la scuola immette nelle attività formative e laboratoriali e nella costante presenza del supporto didattico- organizzativo dei docenti di classe. Le discipline coinvolte nei recuperi sono riferite equamente sia alle discipline umanistico-linguistiche che matematico- scientifiche e tecnico-professionali legate al curricolo scolastico. I risultati finali rispecchiano il lavoro realizzato dalla scuola; infatti solo il 3% ottiene una valutazione minima; il rimanente supera gli standard sia regionali che nazionali .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli ammessi alla classe successiva risulta inferiore rispetto alle medie di sistema a causa delle disfrequenze e della mancata acquisizione delle competenze per ciascun anno di riferimento. La maggior parte dei non ammessi si registra nelle prime classi a causa della mancanza di prerequisiti di partenza e dei trasferimenti in uscita in corso dell’anno scolastico. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce medio- basse che condiziona le attività e gli esiti finali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato il giudizio assegnato nasce dalla considerazione dell'analisi globale dei risultati oggettivi registrati. la platea scolastica in ingresso ( classi prime e seconde ) fa registrare forti carenze cognitive e provenienze socio-culturali difficili che si ripercuotono sull'andamento generale del sistema scuola. Influenti sono anche la poca partecipazione delle famiglie,la disfrequenza alla partecipazione didattica, la presenza di fenomeni legati al bullismo e la mancata acquisizione delle competenze riferite al curricolo di base. Nel secondo biennio la causa principale è data dal mancato raggiungimento degli obiettivi formativi programmati e/o da abbandono scolastico per esigenze lavorative e/o familiari.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CERH030006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Campania

65,3

Sud

44,6 0,4

ITALIA 46,1

49,2

CERH030006

46,6

CERH030006

45,3

n/a

n/a

n/a

n/a

35,7

n/a

n/a

n/a

CERH030028

51,8

n/a

n/a

n/a

n/a

34,6

n/a

n/a

n/a

47,9

48,0

Punt. ESCS (*)

35,5

51,9

0,5

37,4

36,4

n/a n/a 37,7

Professionale

46,6

1,3

35,5

0,9

CERH030006 - II A

32,9

-14,8

18,2

-17,3

CERH030006 - II B

49,6

5,3

31,1

-2,3

CERH030006 - II C

46,2

-2,4

32,3

-3,1

CERH030006 - II D

45,1

-3,8

40,1

4,0

CERH030006 - II E

56,7

6,0

44,5

7,5

CERH030006 - II F

52,4

5,4

43,3

8,4

CERH030006 - II G

41,8

-6,8

36,8

0,9

CERH030006 - II H

23,4

-24,4

31,8

-3,7

CERH030006 - II I

48,5

1,4

22,9

-11,8

CERH030006 - II L

47,0

-1,6

38,3

2,9

CERH030006 - II M

48,0

0,9

31,2

-3,6

CERH030006 - II N

50,3

2,1

49,2

12,6

CERH030006 - II O

46,4

-2,6

39,9

3,3

CERH030028 - II A

52,1

4,5

28,7

-6,9

CERH030028 - II B

53,6

7,2

43,6

9,5

CERH030028 - II C

48,9

5,8

29,0

-2,8


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CERH030006 - II A

20

0

0

0

0

20

0

0

0

0

CERH030006 - II B

0

6

11

4

1

9

6

2

4

1

CERH030006 - II C

5

5

1

1

6

5

6

8

1

0

CERH030006 - II D

4

10

3

0

4

3

4

4

5

5

CERH030006 - II E

2

1

3

11

7

0

4

3

7

10

CERH030006 - II F

2

4

7

3

5

0

4

3

9

5

CERH030006 - II G

8

6

2

1

2

2

4

6

7

0

CERH030006 - II H

20

0

0

0

0

3

12

5

1

0

CERH030006 - II I

1

4

7

3

0

15

0

0

0

0

CERH030006 - II L

3

7

5

4

2

3

4

6

4

4

CERH030006 - II M

1

6

8

2

0

5

6

4

2

0

CERH030006 - II N

1

3

7

6

0

0

3

2

2

11

CERH030006 - II O

2

10

2

2

2

2

2

6

6

2

CERH030028 - II A

1

3

6

6

2

7

7

4

0

0

CERH030028 - II B

0

5

9

5

5

0

2

5

13

4

CERH030028 - II C

4

6

3

4

3

5

15

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CERH030006

23,5

24,1

23,5

16,5

12,4

24,8

24,8

18,2

19,1

13,2

Campania

25,4

29,1

20,7

14,2

10,6

22,6

27,7

18,4

11,6

19,7

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CERH030006 42,5 57,5 50,6 49,4 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra esiti abbastanza uniformi tra le varie classi, pur con qualche eccezione. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate , nonostante risulti complessivamente inferiore rispetto ai dati nazionali , è ritenuto affidabile rispetto ai dati di partenza. Nelle prove di italiano la maggior parte delle seconde fa registrare esiti simili o più alti rispetto a quelli di scuole con contesto socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocati nel livello uno in italiano risulta inferiore sia rispetto alla media regionale sia rispetto a quella nazionale, quota che tende a crescere notevolmente nei livelli più alti. Le disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e più dotati appare non troppo marcata in italiano. La varianza tra le classi, sia in italiano sia in matematica, è stazionaria e decisamente inferiore rispetto ai dati percentuali registrati sul territorio nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica la scuola raggiunge risultati inferiori sia rispetto a quelli della regione di appartenenza sia rispetto ai dati nazionali. Nelle prove di matematica gli esiti degli alunni, salvo qualche eccezione, risultano inferiori rispetto a quelli registrati nelle scuole con contesto socio -economico e culturale simile. La quota di alunni collocati nei vari livelli in matematica tende progressivamente a scendere passando dal livello due al livello cinque e fa registrare percentuali più alte rispetto al dato nazionale nei livelli più bassi e medio-alti. La varianza dentro le classi evidenzia percentuali più alte rispetto ai dati nazionali, in italiano e matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti mediante l’osservazione dei comportamenti e degli atteggiamenti sia in classe,sia in contesti sociali diversificati.La valutazione e il monitoraggio delle competenze ad hoc rientra nell’attività ordinaria ed è soggetta alla verifica del Consiglio di classe.Per l'assegnazione del voto di comportamento la scuola utilizza i criteri comuni indicati nel POF. Buona parte degli alunni rispettano le regole individuate nel regolamento scolastico, hanno il senso della legalità grazie ai comportamenti conformi del corpo docente e ai progetti che, di anno in anno, la scuola realizza attraverso la partecipazione a manifestazioni e/o convegni sui temi della Legalità.La collaborazione è una costante sempre incentivata nel nostro istituto che organizza anche attività di reale solidarietà sociale in ambito territoriale.La maggior parte degli studenti rispetta la diversità dei ruoli all’interno dell’istituzione scolastica ed ha consapevolezza dei propri diritti all’interno del gruppo classe. Lo spirito di gruppo nelle diverse classi è sollecitato con la messa a bando di atteggiamenti poco rispettosi delle idee degli altri e/o dei compagni. Fenomeni di bullismo e/o di prevaricazione sono costantemente monitorati e corretti anche con l’ausilio delle famiglie. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e favorisce la collaborazione tra studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale capacità degli studenti a risolvere situazioni conflittuali all’interno del gruppo classe. Difficoltà degli studenti ad organizzare in modo autonomo lo studio. Pochi sono i Progetti di educazione alla convivenza democratica e alla legalità realizzati in questi anni e solo grazie alla promozione di associazioni e/o enti esterni a costo zero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento se sollecitata e aiutata dal corpo docente. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento nel POF ogni inizio di A.S. e utilizza soprattutto lâ&#x20AC;&#x2122;osservazione per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CERH030006 4,3 CASERTA 44,8 CAMPANIA 45,5 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CERH030006

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

40,0

20,0

40,0

0,0

0,0

100,0

CASERTA

31,8

30,2

38,0

43,9

27,3

28,8

50,7

28,2

21,1

CAMPANIA

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CERH030006

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

20,0

40,0

40,0

0,0

0,0

100,0

CASERTA

34,5

14,1

51,4

34,6

19,9

45,6

49,7

14,2

36,1

CAMPANIA

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CERH030006 CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 263 85,9 43 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 14,1 25,0 24,7 29,6

306 8.877 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CERH030006 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 94 52,5 26 72,2 5.802 31.749 276.676

90,8 88,9 90,9

1.711 9.035 93.486

81,6 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CERH03000 6

istituto professionale

7 160

8 79

9 21

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

59,9

29,6

7,9

2,6

0,0

0,0

- Benchmark* CASERTA

1.110

715

235

59

6

-

52,2

33,6

11,1

2,8

0,3

0,0

CAMPANIA

7.479

4.318

1.301

300

30

3

55,7

32,1

9,7

2,2

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CERH030006 199 103 51,8 75 36 48,0 117 50 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

42,7 24,7 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CERH03 0006

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,7

19,4

21,4

33,0

17,5

0,0

2,8

16,7

38,9

11,1

30,6

0,0

24,0

18,0

22,0

26,0

10,0

0,0

CASERT A

8,1

16,8

22,5

33,0

19,6

0,0

9,1

19,2

27,8

22,0

21,9

0,0

8,8

17,4

26,5

34,9

12,4

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,8

41,3

6,2

7,9

CERH0300 06

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,8

26,5

35,3

2,9

10,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

20,5

38,5

17,2

8,2

15,6

- Benchmark* CASERTA

17,9

36,4

22,0

7,0

16,6

16,7

37,3

20,3

7,3

18,3

17,9

40,3

21,6

6,1

14,1

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CERH030006 0,0 14,0 86,0 0,0 10,3 89,7 0,0 9,0 91,0 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH030006 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

74,4 53,6 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH030006 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

67,2 57,7 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CERH030006 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

75,4 55,2 55,5 48,9

pagina 34

Istituto: CERH030006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,9 6,6 4,5 4,1 1,2 1,2 11,9 11,1 13,9

12,7 13,1 13,5

9,2 10,0 8,6

5,3 5,4 7,0

2,4 2,2 2,9

13,5 13,2 14,5

5,7 8,4 7,7

5,6 5,6 6,8

3,1 2,3 2,8

12,7 13,5 15,5

5,9 6,5 7,1

5,6 5,5 7,2

2,7 2,6 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,7 5,1 5,6

Istituto: CERH030006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,1 11,5 1,6 5,7 1,6 0,0 12,2 10,7 12,7

0,0

4,6 5,8 5,8

Istituto: CERH030006 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 6,0 3,0 10,4 1,5 0,0 11,7 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,5 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto, pur di tipo professionale, ha registrato il 4,3% di studenti immatricolati all'università tra i diplomati dell' a. s. 2012/ 2013. Più del 75% dei diplomati del 2010 e del 2011 ha ottenuto successivamente rapporti lavorativi, percentuale che cresce nel 2012 in maniera più alta di quella registrata a livello provinciale, regionale e nazionale. L'80% circa dei diplomati del 2010 e del 2011 ha ottenuto il primo contratto di lavoro entro 12 mesi ; I contratti di lavoro a tempo indeterminato dal 2010 al 2011 appaiono in lieve aumento, in controtendenza rispetto a quelli di riferimento. In aumento negli anni dal 2010 al 2012 risulta anche il numero di occupati nel settore dei servizi mentre cala quello degli occupati in settori non coerenti con il titolo di studio conseguito. Tra i diplomati del 2010 e del 2011 più del 70% è occupato in professioni qualificate nelle attività della ristorazione e dei servizi e il dato cresce tra i diplomati del 2012 e nelle professioni non qualificate

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Il 40% degli studenti entrati nel sistema universitario nell'a.s. 2011 e nel 2012 ha ottenuto meno della metà dei CFU e tale dato risulta più alto degli standard di riferimento. Il totale degli occupati è sceso al 70,4% tra i diplomati del 2012 e nello stesso periodo risultano in calo, rispetto all'anno precedente, anche i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Tra il 2011 e il 2012 tende a scendere la percentuale dei diplomati occupati in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola deve dotarsi di un sistema di monitoraggio sistematico dei percorsi di studio e/o lavoro successivi dei suoi alunni. La vocazione della scuola è job oriented, il che giustifica i bassi tassi di confluenza verso gli studi universitari o post diploma. Contano, per la valutazione dell’azione formativa, che l’inserimento degli alunni dell’istituto nel mondo del lavoro avvenga in tempi più rapidi degli standard ed in maniera più stabile, in occupazioni coerenti con il percorso di studi effettuato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25 Medio - basso grado di 6,3 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 16,4 Alto grado di presenza 37,5 48,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CERH030006 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75

69

69,9

No

75

69

68,3

No

75

67,2

67,2

No

75

64,7

64,8

No

75

69,8

66,1

No

50

56

52,4

Si

81,3

77,6

72,8

No

25

37,9

37,8

No

12,5

11,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto in considerazione delle innovazioni legislative si è attivato all'elaborazione del curricolo di scuola a partire dal nuovo anno scolastico. Il curricolo (verticale, orizzontale, interdisciplinare)è stato realizzato dai docenti per Dipartimenti. Entrano nel curricolo, caratterizzandolo, progetti di alternanza scuola-lavoro, collaborazione, impresa simulata, con un'apertura sistematica ad istituzioni, associazioni, mondo economico imprenditoriale del territorio. La scuola si è dotata di criteri e procedure comuni per valutare le competenze per assi declinate in termini di autonomia e di responsabilità nelle schede per il voto di comportamento e per l'assegnazione dei crediti. E' in atto il miglioramento delle competenze dei docenti (LIM, didattica per competenze, UDA,).

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ritardo nell'attuazione del Curricolo di Istituto e nel passaggio ad una didattica per competenze per aree e discipline e rispecchia l'andamento dei risultati rilevati. La mancanza di curricolo di scuola per discipline e competenze trasversali ci allontana dei professionali, dove esso è presente. Elemento negativo anche la mancata utilizzazione della quota di autonomia


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6 Medio - basso grado di 31,3 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 30,2 Alto grado di presenza 37,5 39,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH030006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

82,8

83,7

No

50

60,3

72,9

Si

50

59,5

63,8

Si

100

91,4

92,9

No

31,3

42,2

45,2

Si

93,8

90,5

88,7

Si

68,8

70,7

62,3

No

62,5

59,5

48,4

No

18,8

9,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha riorganizzato i precedenti Dipartimenti disciplinari in Dipartimenti d’asse culturale, in base alle indicazioni ministeriali. I Dipartimenti si riuniscono per operare scelte condivise e programmare in modo uniforme. Ciò comporta una collaborazione trasversale tra insegnanti di materie e corsi differenti . Nel corrente a.s. i dipartimenti hanno elaborato in via provvisoria il curricolo d’Istituto rinviandone la definitiva stesura e approvazione all’ a.s. successivo. I criteri di valutazione comuni per le diverse discipline sono definiti nel POF. Periodicamente sono verificati i risultati raggiunti, attraverso osservazioni, prove scritte e orali, con documentazione di tutti i passaggi secondo la normativa vigente. Nei Consigli di classe, a scadenze regolari, avviene il confronto tra i docenti sui risultati raggiunti e l’intervento sui processi in corso con recupero in itinere o pomeridiano. Le famiglie sono avvisate delle assenze e delle valutazioni con Registro on line, schede infraquadrimestrali, due colloqui periodici, colloqui individuali su richiesta e, per particolari esigenze, disponibilità alle comunicazioni in qualsiasi momento libero. Si svolgono corsi di recupero tempestivo in itinere soprattutto in area linguistica e matematica.I documenti di programmazione di classe e dei docenti, le relazioni finali, il Documento del 15 maggio, hanno una matrice comune, valida per tutte le classi, snella e leggibile, nonché coerente tra i vari documenti

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti rispettano la scelta collegialmente adottata di impiegare una documentazione uniforme; sopravvive l’impiego di vecchia documentazione da parte di alcuni. Non tutti rispettano le scadenze di presentazione dei documenti. Non vi è ancora un’attività di revisione della progettazione e di analisi delle scelte fatte: i risultati raggiunti dagli allievi sono al momento la cartina di tornasole dell’efficacia progettuale. Al di là delle sedute dipartimentali, il confronto rimane legato al rapporto personale tra docenti che si mettono in discussione e collaborano in modo informale.


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,3 28,4 Prove svolte in 1 o 2 0 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 63,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 74,1 Prove svolte in 1 o 2 6,3 3,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 22,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,8 67,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 4,3 discipline Prove svolte in 3 o più 25 28,4 discipline

Situazione della scuola: CERH030006

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo delle prove strutturate in ingresso accomunano il nostro istituto al 25% delle Scuole della provincia che hanno svolto tre o più prove ,in linea con il valore nazionale. Le prove utilizzate misurano il livello di conoscenze e abilità e solo in parte di competenze possedute dagli alunni. Le prove finali comuni riguardano essenzialmente le prove di competenza finalizzate alla loro certificazione. Per la loro correzione sono utilizzate rubriche di valutazione. Sono svolte per classi parallele anche le simulazioni di seconda prova per gli esami di Stato, con griglia di valutazione univoca.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza generale dei docenti è quella di valutare in primis il possesso di conoscenze, e solo limitatamente l’aspetto delle competenze raggiunte dagli allievi. Vi è una carenza diffusa nel comunicare l'analisi dei risultati che possa favorire la progressiva misurazione dei processi di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro generale relativo al curricolo dell’Istituto appare positivo, ma rimangono alcuni margini di miglioramento, sia nella direzione dell’acquisizione di consapevolezza da parte dell’intero corpo docente in relazione alle scelte operate, sia nei confronti della valutazione dei risultati e di una conseguente riflessione su di essi. I processi di rinnovamento del curricolo sono stati attivati solo nel corso dell’anno corrente. I progetti extracurricolari e integrativi sono stati elaborati in coerenza con gli obiettivi strategici pluriennali del POF e adottati, in ragione delle disponibilità finanziarie. La complessità dell'Istituto, con tre sedi, di cui due distanti tra loro, può rappresentare un vincolo, ma anche un'opportunità di miglioramento per le professionalità presenti .Alcuni elementi di progettazione, già sperimentati, andranno migliorati e standardizzati (progettazione per U.d.A.), per essere inseriti nel curricolo scolastico.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: CERH030006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 60,3 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 37,5 36,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH030006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CERH030006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

90,5

89,1

No

6,3

25,0

36,5

No

0,0

0,9

3,8

No

6,3

10,3

11,0

No

0,0

5,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CERH030006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CERH030006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

81

84,5

Si

87,5

79,3

83,7

No

0

0,9

5,2

No

6,3

7,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza pienamente tutti i laboratori in dotazione (di informatica, linguistico, scientifico e professionali). Sono previste le figure di direttore di laboratorio. L'articolazione dell'orario scolastico è modellata alle esigenze di apprendimento degli studenti. In particolare le attività di laboratorio tecnico pratico vengono organizzate per blocchi di ore. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di classi presenti nell'istituto rende indispensabile una flessibilità che mal si concilia con le limitate risorse di trasporto pubblico. Le classi sono costrette a svolgere parte del loro orario di laboratorio in turni pomeridiani e questo crea difficoltà ai pendolari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica è per lo più centrata su metodologie tradizionali che sono state innovate dalla presenza di LIM nelle classi usate per lo più come Lavagne interattive e aggregatori di risorse e canali comunicativi. Nel corso dell’a.s. corrente sono state realizzate le prime timide esperienze di progettazione di U.d.A. per competenze e la sperimentazione di compiti autentici finalizzate alla certificazione delle competenze dell’obbligo. La loro progettazione e realizzazione è avvenuta per assi e per classi parallele favorendo la comune riflessione dei docenti sulle pratiche educative poste in essere.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica tradizionale è ancora dominante e tende a centrarsi sui soli apprendimenti significativi e scarsamente sulle competenze. Le difficoltà di natura tecnica (difetto di connessione, lentezza della rete…) spesso ostacolano l’impiego di modalità didattiche innovative che, inoltre, non trovano sostegno da parte dell’intero corpo docente, talvolta ancora fortemente legato ad una didattica tradizionale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CERH030006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 % 100 n.d. n.d. 45,6 46,8 44,9 n.d. 26,3 28,7 29,3 n.d. 45,1 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CERH030006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 100 n.d. n.d. 64,4 57,1 n.d. 42,4 39,1 n.d. 61,5 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CERH030006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 100 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CERH030006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CERH030006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 %

Riferimento Nazionale %

0,18

3,4

3,3

4,2

0,78

3

3,1

3,4

0,34

2,8

2,2

2,3

0

4,3

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CERH030006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 7,99

22,3

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CERH030006 CASERTA CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

304,8

251,5

244,5

281,9

234,0 267,8 171,3

207,0 229,6 153,4

220,5 219,0 149,3

242,1 236,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento tra gli studenti sono promosse e condivise con il Regolamento d'istituto. Al primo anno i genitori sono invitati a condividere il patto formativo. Gli studenti sono invitati a leggere e discutere, a inizio d’anno, lo Statuto degli studenti, il Regolamento d’Istituto e il Patto formativo Il dirigente scolastico incontra periodicamente l’assemblea dei rappresentanti affrontando anche il tema della relazionalità. I pochi comportamenti problematici, mai di allarme sociale, sono al di sotto di tutte le medie di riferimento La percentuale di studenti che entrano alla seconda ora e il numero di ore di assenza è generalmente inferiore alle medie benchmark. Per promuovere le competenze sociali la scuola tende a far sviluppare il senso della legalità, l'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso un'azione sinergica di quasi tutti i docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenza degli studenti nell'istituto risultano superiori alla media in tutti gli anni di corso sebbene si tratta in parte di assenze continuative di studenti che hanno abbandonato la scuola. Si riscontrano difficoltà nel coinvolgere i genitori soprattutto dopo il primo biennio . Non sempre c’è condivisione nel corpo docente di visioni etico sociali comuni, di valutazione della pericolosità dei comportamenti disciplinari e di assunzione della responsabilità di modello di ruolo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi, delle attrezzature e delle opportunità sono per lo più funzionali alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se i laboratori non sono sufficienti per l’elevato numero di classie .Vi sono criticità di tipo pedagogico ovvero, di scarsa valorizzazione della metodologia laboratoriale da parte dei docenti che propendono maggiormente per una didattica tradizionale che comunque risulta di adeguata qualità. La scuola ha incentivato l’utilizzo di innovative tecnologie didattiche, come le Lavagne interattive multimediali regolarmente utilizzate, ora come lavagne tradizionali, ora come aggregatori di risorse multimediali Gli studenti, soprattutto nelle attività extracurricolari, sono educati a lavorare in gruppo e a creare interdipendenza, impegnandosi su progetti che li vedono protagonisti responsabili, autonomi e creativi. La scuola stimola lo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza con un capillare lavoro, per lo più ben condiviso dal corpo docente ma non altrettanto dai genitori che tendono ad esercitare forme di delega “in bianco” soprattutto dopo il biennio iniziale. I comportamenti problematici sono pochi, di non particolare gravità e gestiti con azioni interlocutorie


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CERH030006

44,9

33,8

22,2

55,1

60,9

63,9

0

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La natura stessa della scuola, i cui punti di forza sono i laboratori, favorisce l’inclusione di alunni disabili Gli allievi con disabilità trascorrono molto tempo all’interno delle proprie classi e, compatibilmente con il livello di disabilità di ciascuno, partecipano ad attività che li conducono a sviluppare autonomie necessarie per la vita adulta. Attenzione è dedicata anche agli studenti con bisogni educativi speciali, per i quali i Consigli di classe elaborano Piani Didattici Personalizzati. La Scuola elabora, a livello collegiale, il Piano Annuale per l’Inclusione Gestisce i processi di inclusione ricorrendo ai docenti di sostegno e al loro dipartimento. Gli alunni con BES partecipano regolarmente alla vita scolastica e, su richiesta genitoriale, anche a quelle extracurricolari

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi organizzativi e gestionali per l’elaborazione dei PEI/PDP non sono ancora virtuosi perché rimessi per lo più alla competenza dei docenti di sostegno, con moderato coinvolgimento dei consigli di classe, anche la didattica e la valutazione quotidiana sono prevalentemente rimessi ai docenti di sostegno. Il PEI/PDP è orientato prevalentemente all’integrazione scolastica e non alla pianificazione di “progetti di vita” per gli alunni con disabilità, che potrebbero verosimilmente facilitare il loro incontro con futuri contesti di vita sociale. Occorre rilevare che non sono stati promossi corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità, così come non sono stati sviluppati percorsi per la didattica interculturale, rimettendo in un caso come nell’altro il tutto all’impegno e alla sensibilità personale degli insegnanti.


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CERH030006 CERH030028 Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 31 10 41 4,4 4,9 6,9

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432 140 572 56,0 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH030006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

50

69,8

59,8

No

12,5

7,8

13,3

No Si No Si

37,5 37,5 18,8 81,3

30,2 54,3 13,8 69,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

2,6

20,6

No

25

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CERH030006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,8

40,5

38,8

No

6,3

11,2

10,2

No

25

27,6

40,2

Si

68,8

61,2

68,3

No

68,8

47,4

38,1

No

50

52,6

59,7

Si

93,8

81,9

80,5

No

0

5,2

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi più fragili sono in genere quelli che si iscrivono al secondo ciclo con un bagaglio di lacune pregresse consolidatesi alla Scuola secondaria di I grado. Le carenze coinvolgono saperi e abilità di base (comprensione del testo, fondamenti del calcolo, padronanza lessicale nell’ambito linguistico, padronanza di strutture logiche). Appaiono fragili gli studenti che non sono stati orientati opportunamente. Nei casi più gravi i Consigli di classe e i singoli docenti hanno attivato interventi individualizzati per gli studenti in maggiore difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento conduce sovente gli allievi più fragili ad iscriversi negli istituti professionalii, non considerando la mole di lavoro prevista nelle materie professionalizzanti. L’Istituto non dispone di un piano di interventi di potenziamento delle eccellenze, ma opera attraverso attività sporadiche, gestite generalmente dal singolo docente o dal Consiglio di classe e solo talvolta all’interno di progetti più ampi, condivisi dall’intera scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è attivata in modo consapevole costituendo una funzione strumentale per il disagio Si avverte però la necessità da parte dei docenti di partecipare a percorsi di formazione per far fronte in maniera scientifica e competente a tale tematica. Ciò al fine di salvaguardare il principio della didattica inclusiva superando le difficoltà di apprendimento degli alunni con BES così da permettere loro di pervenire al successo scolastico in modo più sereno e naturale possibile, considerando le diversità un "valore" ed un'opportunità di crescita per tutta la comunità scolastica e sociale. L'impegno posto in essere ha comunque consentito di ottenere risultati accettabili anche se sempre da migliorare. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe potenziata. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è, in generale, accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti non sempre sono chiaramente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato sempre adeguatamente. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e occorrerebbe approntare forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento dei risultati e il superamento delle difficoltà. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula dovrebbero avere maggiore diffusione a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CERH030006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36,7

42,8

40,4

No

18,4

16,6

20,5

Si

93,9

95,7

98,5

No

55,1

46,5

65,9

No

32,7

28,3

41,5

No

22,4

29,5

32,3

No

26,5

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività di orientamento con istituti di istruzione secondaria di I grado dei paesi limitrofi, offrendo così indicazioni ed indirizzi concreti per la scelta scolastica , utile a far conoscere ai giovani tutte le opportunità anche nella prospettiva futura del lavoro. La formazione delle classi viene fatta attraverso un’attenta ed approfondita analisi documentale in modo da garantire l’assenza di gravose discontinuità ed il migliore equilibrio del gruppo classe. Gli studenti in entrata nel nostro Istituto vengono monitorati attraverso la nuova strategia di accoglienza centrata sulla conoscenza tempestiva dell’alunno in ingresso con un breve ma intenso periodo di osservazione scolastica, sulla verifica delle competenze in ingresso con test standardizzati e sulla raccolta e utilizzo di informazioni anche informali sul pregresso percorso scolastico. La ristrettezza del tempo in cui deve avvenire l’impostazione dei principi di continuità costringe a modificare l’approccio, per cui si preferisce creare gruppi classe con allievi che hanno avuto dei percorsi armonici tra di loro ed in grado di rappresentare un buon substrato per l’impostazione del percorso formativo che renda possibile un raccordo di continuità La scuola monitora i risultati degli alunni in ingresso al primo anno di corso attraverso la consegna del diploma rilasciato dalla scuola di provenienza

Ad oggi non è stato mai organizzato alcun incontro tra gli insegnanti delle prime classi con quelli delle scuole del I grado per facilitare la continuità didattica e l’accoglienza degli alunni.Il monitoraggio dei risultati degli studenti degli studenti appare alquanto lacunoso in virtù della bassa qualità dei documenti che pervengono,per cui non esistono particolareggiati elementi di valutazione dei risultati ma esclusivamente risultati globali non adatti ad interpretare l’evoluzione del profilo dell’allievo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CERH030006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CERH030006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40,8

45,5

48,3

No

51

52,3

61,2

No

30,6

37,5

41,4

Si

93,9

94,8

96,3

No

30,6

21,5

28,4

No

51

57,8

56

No

79,6

78,2

82,4

No

12,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento in uscita per le classi terminali ( IV e V) attraverso incontri programmati con Esperti e il Centro per l'Impiego . Lo staff di docenti della scuola si attiva, attraverso la somministrazione di questionari, a realizzare i percorsi di interesse( incontri con testimonial, giornate di orientamento universitario) per orientare e facilitare ciascun allievo nella scelta del successivo percorso di vita. tutte le azioni sono finalizzate al proseguimento degli studi universitari/post diploma e/o all’ingresso nel mondo del lavoro. A partire dal terzo anno di studi , la scuola realizza attività di orientamento e esperienze di alternanza scuola-lavoro tarate sulle vocazioni territoriali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il coinvolgimento dei genitori nelle varie fasi di orientamento in uscita è limitato alle sole attività di stage . i percorsi di alternanza realizzati attraverso il coinvolgimento delle realtà locali non risulta efficace in relazione all'inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. Inoltre ,la mancanza di risorse finanziarie non consente di realizzare una puntuale azione di monitoraggio dei percorsi in uscita degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza diverse attività finalizzate ad alla continuità educativa si avvale di un sistema di accoglienza, costruito intorno alla conoscenza tempestiva dell’alunno in ingresso in termini di abilità, competenze, attitudini e personalità, i cui strumenti principali sono le attività di osservazione e indagine in classe anche con l'utilizzo di test standardizzati comuni L’orientamento in uscita coinvolge in modo differenziato tutte le classi del triennio. In particolare le classi del secondo biennio sono maggiormente coinvolte nella conoscenza ed esplorazione del mondo produttivo e occupazionale del territorio, mentre le classi terminali sono impegnate in percorsi di orientamento al lavoro e agli studi universitari Gli allievi del quarto e quinto anno , oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università . La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto educativo di corresponsabilità identifica come punti di forza le tre "i": 1. imparare insieme: la nostra scuola è convinta che la dimensione comunitaria sia quella più utile a formare l’ambiente di apprendimento e di crescita di tutti i soggetti che cooperano nella realizzazione della “Mission” dell’Istituto, includendo tra essi allievi diversamente abili, che partecipano a tutte le attività proposte; 2. innovazione:la nostra scuola ha avviato un sicuro lavoro di informatizzazione dei processi cioè tutte le aule sono dotate di L.I.M. 3. interazione: attraverso il registro elettronico le procedure didattiche quotidiane sono velocizzate, ed è costante il dialogo con le famiglie degli allievi;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scarsa consapevolezza delle famiglie e del territorio riguardo alla mission dell'Istituto; 2. l'impianto wireless, a causa della struttura dell'edificio, non è sempre ed ovunque efficiente, così da inficiare la resa della dotazione digitale dell'Istituto; 3: alcune famiglie non sono in grado di ottenere le informazioni che la scuola fornisce attraverso la tecnologia.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione del POF, rappresenta il momento in cui gli obiettivi strategici ed operativi vengono tradotti in piani ed attività in coerenza con la mission, la vision ed i valori della scuola. IL POF contiene anche le descrizioni dei vari progetti attivati dalla scuola, nelle quali vengono definiti obiettivi, tempi, risorse umane e finanziarie di ciascun progetto. Punto di forza è la capacita’ di trasformare in progetti esecutivi quelli che sono gli obiettivi strategici individuati e di realizzarli potendo contare sulle capacità e competenze del personale

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un sistema di raccolta, elaborazione e trasmissione di informazioni . L'Istituto ha necessità di modificare ed aggiornare le proprie prassi operative, sfruttando sia le risorse tecnologiche di cui dispone che le competenze professionali, attraverso specifiche iniziative di aggiornamento e formazione in servizio.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CERH030006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 %

Riferimento Nazionale %

88,93

71,9

71,7

72,8

11,07

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CERH030006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 54,95

72,25

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CERH030006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 100,00

80,96

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CERH030006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 %

28,00

36,09

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CERH030006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 52,00

59,93

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto Si 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 Si 69,4 70,5 No 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,2

10,8

11,4

Si

6,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 Collegio dei docenti No 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti No 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CERH030006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:CERH030006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CERH030006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 14,2 12,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0 2,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 43,2 47,3 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 47,5 39,5 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti all'inizio dell'a.s. individua i docenti con incarichi di responsabilità e il POF delinea con chiarezza i compiti loro assegnati. I dati raccolti fanno emergere che esiste, all'interno della scuola, una chiara divisione dei compiti tra i docenti che rivestono incarichi di responsabilità, mentre questa divisione non è sempre chiara tra il personale ATA. Inoltre, la scuola riconosce pari opportunità per tutti in riferimento all'esercizio delle proprie funzioni ed all'accesso a compiti di responsabilità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono situazioni nelle quali alcuni docenti ritengono di anteporre le proprie esigenze in modo prioritario rispetto all'organizzazione generale della scuola e prevalente nei confronti di quello degli altri portatori di interesse.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CERH030006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 3

5,82

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CERH030006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 5404,00

16196,6

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CERH030006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 9,45

63,01

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CERH030006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % n.d.

27,58

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CERH030006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CERH030006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

15,7

9,5

1

16,3

16,3

9,5

0

12,2

17,5

14,5

0

28,6

23,7

31,5

0

28,6

29,5

37,9

0

10,2

16,6

21,8

0

30,6

17,8

16,6

0

12,2

17,8

17,6

0

14,3

12,3

9,2

0

14,3

18,5

35,6

0 2

12,2 46,9

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CERH030006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 n.d.

0,9

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CERH030006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 93,91

54,8

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CERH030006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CERH030006 Il progetto e' finalizzato al recupero e potenziamento di abilita' nei settori disciplinari di italiano e matematica, in quanto si ritiene che buone abilita' in queste discipline possano essere prerequisito fondamentale per l'acquizione di competenze piu' Questo progetto prevede la partecipazione degli alunni a gare e manifestazioni esetrne, luoghi in cui gli alunni hanno la possibilita' di mettere alla prova le competenze acquisite. Il progetto vede il coinvolgimento delle discipline professionalizzantilaboratorio di cucina, sala-bar e ricevimento- e mira a rafforzzare e potenziare competenze tecniche e professionali, rielaborando in maniera creativa quanrto appreso in orario curri


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36

Situazione della scuola: CERH030006

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione del POF rappresenta il momento in cui gli obiettivi strategici ed operativi vengono tradotti in piani operativi ed attività. Punto di forza è senza dubbio l'accesso ai finanziamenti PON e POR per poter realizzare sia il potenziamento delle competenze (FSE) che gli ambienti per l’apprendimento (FESR).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un sistematico monitoraggio sulla ricaduta di tutti i progetti realizzati dalla scuola, attraverso il quale definirne con precisione il rapporto costo/benefici alla base di una loro valutazione in termini di efficacia, di efficienza e propedeutica nella logica della selettività dei progetti stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche PON e POR è impiegata per poter realizzare sia il potenziamento delle competenze (FSE) che gli ambienti per l’apprendimento (FESR), obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CERH030006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CERH030006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CERH030006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,1 8,2

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

6,1

8,6

17,3

0

6,1

3,7

7

0

16,3

21,2

26,3

0

22,4

23,1

39

0

4,1

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

2 10,2

0,3 9,2

1,2 11,5


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pagina 87

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CERH030006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % n.d.

29,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CERH030006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 n.d.

56,8

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CERH030006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 n.d.

1,2

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur raccogliendo le esigenze formative dei docenti e Non sono stati attivati altri corsi di formazione per la scarsa del personale ATA , non avendo potuto attivare i corsi di disponibilitĂ finanziaria della scuola. aggiornamento a causa delle carenze dell'edifico scolastico , ha consentito l'autoaggiornamento del personale. Le iniziative promosse e realizzate dalla scuola sono state rivolte alla formazione per la sicurezza sul lavoro.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze e delle esperienze formative del personale per valorizzarne la professionalitĂ .

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone ancora di un archivio con i curricula del personale fatta eccezione per il personale partecipante ai vari P.O.N


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CERH030006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CERH030006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51

52,3

46,3

No

24,5

28,6

27,3

No

20,4

24,6

22,8

Si Si Si No No No No No

81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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pagina 92

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CERH030006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CERH030006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,5

8,7

6,6

0

1,8

5

4,4

0

1

2,3

2,9

3 3 3 0 0 0 0 0

6,9 9,3 3,2 4,4 2 3,8 3,5 4,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione didattica si basa su gruppi di lavoro costituiti in dipartimenti e gruppi di docenti per compiti ben definiti ( orientament, raccordo classi parallele etc),che si interfacciano costantemente per la condivisione di materiali prodotti e favorisce la partecipazione degli alunni alla vita della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i risultati dei lavori organizzati sono condivis a causa di un disfrequente scambio di informazioni tra i vari dipaartimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la valorizzazione delle competenze e dell'esistenza di gruppi organizzati, si necessita di un'istituzionalizzazione della diffusione e condivisione dei risultati, di migliorare la capacitĂ di ascolto dei bisogni formativi dei docenti e di incrementare la capacitĂ produttiva di materiali e strumentazioni.


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pagina 94

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,4 31,4 17,1

n.d.

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CERH030006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH030006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

20,4 30,6

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

6,1

10,8

19,2

n.d. n.d. n.d.

18,4 2 38,8

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CERH030006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH030006 per motivo) per motivo) n.d.

4,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

14,3

13,8

23,7

n.d.

55,1

59,4

73,6

n.d.

6,1

8,6

10,5

n.d.

22,4

16,6

27,8


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CERH030006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CERH030006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

12,2 30,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

32,7

27,1

45,5

n.d.

6,1

16,9

25,8

n.d.

6,1

10,8

12,4

n.d.

14,3

15,1

20,5

n.d.

4,1

16,3

22,5

n.d.

0

1,2

14,3

n.d. n.d.

4,1 10,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CERH030006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 No 36,7 35,1 No 44,9 62,5 No 12,2 23,4 Si 34,7 49,2 Si 51 50,2 No 30,6 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

55,1

54,5

56,9

Si

51

52,9

60

No

34,7

39,4

42,7

No No

28,6 24,5

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CERH030006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CERH030006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CERH030006 CASERTA CAMPANIA ITALIA

NO 9,0 6,0 10,0

X 90,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 42,9 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,6 34,5 Numero di convenzioni 20,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 8,2 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: CERH030006 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CERH030006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 44,87

12,9

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula convenzioni con soggetti esterni pubblici e la scuola non ha partecipato a reti costituite per la complessità privati che contribuiscono in modo significativo a migliorare la di gestione e logistica ( orario pomeridiano delle attività qualità dell'offerta formativa. ordinarie, rotazioni) La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta La scuola non monitora gli inserimenti degli alunni diplomati formativa le esperienze di stage e inserimenti nel mondo del nel mondo del lavoro lavoro a partire dal terzo anno di corso, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. diverse sono le collaborazioni con gli enti del territorio e le associazioni finalizzate a tematiche formative sensibili ( es. legalità ,convivenza civile ,informazione professionale, orientamento ).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CERH030006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CERH030006 % 0,50

10,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CERH030006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CERH030006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CERH030006 48,89

30,6

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6

Situazione della scuola: CERH030006

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo medio volontario per studente versato dalle famiglie è elevato rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. È segno tangibile della trasparenza nell’uso dei fondi per il potenziamento delle attività dei laboratori professionalizzanti. La scuola utilizza il sito web e il registro elettronico ad esso collegato per informare adeguatamente e tempestivamente le famiglie sulle attività della scuola e sulla situazione degli allievi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolarmente bassa risulta la percentuale di genitori votanti alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali rispetto al totale degli aventi diritto. Sia pure in aumento rispetto al passato anno scolastico, rimane limitata la partecipazione delle famiglie alla compilazione dei questionari elaborati dalla scuola. La scuola organizza pochi interventi/progetti rivolti alle famiglie. Le famiglie inoltre sono poco coinvolte e presenti relativamente alla definizione dell'offerta formativa, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica, fatta eccezione (solo per le classi del 1 biennio)per gli incontri scuola-famiglia in occasione della consegna delle schede di valutazione quadrimestrale La causa va ricercata anche nella forte propensione della componente genitoriale alla “delega educativa” che raggiunge livelli altissimi nel triennio terminale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ha collaborazioni sistematiche solo con soggetti esterni che si integrano in modo adeguato con l'offerta formativa. Si rileva il bisogno di istituire reti e collaborazioni costanti . La scuola propone in modo occasionale , sin dal terzo anno, stage e inserimenti lavorativi. Nonostante l’elevato livello di partecipazione finanziaria, limitata risulta la partecipazione dei genitori alle iniziative ed attività proposte dalla scuola. Sul dato incide l’ampiezza del bacino di riferimento e l’alto tasso di pendolarismo degli studenti. La comunicazione didattica è mediata dal registro elettronico, fruibile quotidianamente dalle famiglie e dagli studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Invertire il trend negativo emerso dall'insuccesso scolastico non in linea con i dati nazionali e locali. Contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre le percentuali dei non ammessi alle classi successive

Migliorare i risultati degli alunni nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica. Ridurre il tasso di variabilità tra e nelle classi nei risultati INVALSI,

Avvicinare i risultati al livello di quelli della regione di appartenenza.

trasmettere agli alunni , attraverso il rispetto delle regole e del vivere civile, il senso di appartenenza all'istituto ed al territorio Potenziare le competenze chiave di cittadinanza: imparare ad imparare,collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Sviluppare il senso di solidarietà civile e di cittadinanza attiva.

Creare un clima di fattiva collaborazione tra la scuola le famiglie attraverso il coinvolgimento in tutte le fasi preposte. Riduzione del numero dei provvedimenti disciplinari e delle sospensioni,riduzione degli ingressi alla seconda ora

Rafforzare il collegamento tra la scuola ed il mondo del lavoro e/o universitario,mediante collaborazioni e partenariato monitorare la ricaduta dell'azione formativa sul territorio

creare reti territoriali permanenti per interagire a più livelli ( curricolo, aggiornamenti, orientamento, tirocini e stage , etc) misurare l'efficacia dell'azione formativa della scuola ( numero occupati, laureati, scelte lavorative , etc.)

Ridurre gli abbandoni scolastici e il fenomeno della dispersione

Diminuire il divario di prestazione tra le classi nei livelli medio-bassi e alti

Incrementare le azioni sociali di solidarietà attraverso la partecipazione diretta degli allievi alle iniziative territoriali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola deve abbattere la dispersione scolastica e ridurre il tasso di bocciature .Le azioni da intraprendere devono mirare ad ridefinire il curricolo verticale nel passaggio tra primo e secondo biennio per meglio valorizzare l’offerta formativa rispetto ai bisogni del contesto territoriale. Nelle prove standardizzate di italiano e matematica la scuola raggiunge risultati inferiori sia rispetto a quelli della regione di appartenenza ,sia rispetto ai dati nazionali. In particolare, nelle prove di matematica gli esiti degli alunni sono, nella maggior parte delle classi, inferiori rispetto a quelli registrati nelle scuole con contesto socio - economico e culturale simile. Dai dati elaborati dalla scuola emerge un parziale conseguimento da parte degli studenti di alcune competenze chiave di cittadinanza e l’assenza di azioni per contrastare fenomeni di devianza. Inoltre urge la creazione di reti territoriali per meglio diversificare ed arricchire l'offerta formativa della scuola e, nel contempo, consentire di verificare la ricaduta dell'azione sviluppata nel contesto territoriale( occupati, carriere, esiti universitari , etc.)


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di moduli/unità didattiche per il recupero delle competenze di base in ingresso nel primo biennio in orario curricolare Introdurre il curricolo verticale incentrandolo sulle competenze innovative e professionalizanti elaborare ed introdurre un format condiviso di valutazione con criteri comuni e per classi parallele Progettare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà. Uso di differenti modalità di recupero in itinere Didattica orientata all'interiorizzazione dei valori della convivenza civile e democratica coinvolgimento dei genitori in ogni fase decisionale

Inclusione e differenziazione

Sviluppo di percorsi per il rispetto delle diversità e per il reciproco riconoscimento

Continuita' e orientamento

Percorso di accoglienza con confronti con docenti e genitori degli studenti in ingresso, richiesta portfoli didattici alle scuole di provenienza. Creazione di un raccordo stabile con il territorio attraverso reti permanenti e con la creazione di Comitati tecnico scientifici Calendarizzare di incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze.

Orientamento strategico e organizzazione Raccordo con gli insegnati delle scuole della scuola medie per la definizione delle competenze di base Creazione di un sistema efficiente di monitoraggio degli esiti post-diploma nel breve(1 anno) e lungo periodo (3 anni)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Corsi di formazione per docenti su curricolo e discipline , orientamento , metodologie didattiche innovative e valutazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare attività di raccordo con tutti gli attori del territorio(EELL, Università,Enti di formazione e di ricerca,associazioni di categoria)


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Accrescere le attività di collaborazione e di raccordo con le aziende di settore del territorio Coinvolgimento e raccordo delle famiglie in tutte le attività della scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per ottenere i risultati sperati bisogna intervenire sinergicamente su tutti gli aspetti della vita scolastica:organizzativi, metodologico-didattici e valutativi. Gli obiettivi di processo individuati sopra riguardano, infatti, tutte le aree del R.A.V. che sono delineati come percorsi operativi da realizzare nello spazio di uno/tre anni scolastici. Puntare prioritariamente sulla formazione dei docenti significa innovare la didattica e le competenze, potenziare la laboratorialità su cui la nostra scuola si sta già impegnando con non poche difficoltà. La progettazione poi di un curricolo in reale continuità orizzontale e verticale con percorsi per fasce di apprendimento è fondamentale per garantire il successo scolastico. Impegnarsi per realizzare una reale flessibilità organizzativa ed una proficua collegialità interna nonché uno più stretto e fattivo accordo con le famiglie dovrebbe agevolare e quindi migliorare i risultati di apprendimento della nostra utenza anche nelle prove standardizzate. Il potenziamento di percorsi per interiorizzare valori e condotte etiche e civiche mireranno a valorizzare il protagonismo degli studenti, le attività di gruppo e l’assunzione di responsabilità.Con la costruzione di reti permanenti,infine la Scuola perseguirà risultati in linea con i benchmark favorendo l’orientamento al mondo del lavoro e/o la prosecuzione in percorsi terziari accademici e non (didattica orientativa)con l'integrazione del curricolo alle esigenze del territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola RAINULFO DRENGOT by Editoriale Nazionale - Issuu